Da Verona a Santo Stefano, viaggio degli animalisti al canile di Campobasso
6 luglio 2010 -
Molise? Terra dalla civiltà perduta.
Chiliamacisegua
RASSEGNA ORRORI/ERRORI
Da Verona a Santo Stefano, viaggio degli animalisti al canile di Campobasso
Laura Canaletti ed Emanuela Giarraputo, presidente dell’Associazione Animalisti italiani, sezione di Verona dopo aver visitato il canile di Santo Stefano ed aver visto le condizioni dei cani chiedono che il sindaco venga obbligato a rispettare la legge invece di emettere ordinanze che vietano di dar cibo ai randagi, che la ASL venga obbligata ad effettuare sterilizzazioni a tappeto per risolvere il problema del randagismo, invece di assistere continuamente a morti per veleno per topi: un cane impiega ore a morire quando ingerisce veleno per topi.
Ecco il testo della lettera inviata al sottosegretario Martini e al ministro Brambilla
“Desideriamo aggiornarVi sulla situazione del canile comunale di S. Stefano a Campobasso.Da anni aiutiamo materialmente e finanziariamente – per quanto ci è possibile – la prof. Maria Rosaria Romano, titolare del canile di Mirabello Sannitico, la cui situazione drammatica vi è nota da tempo e a cui lo scorso anno sono stati portati via 160 cani per portarli al lager S. Stefano.
Lo scorso lunedi’ 21 giugno Emanuela Giarraputo ed io ci siamo recate in orario di apertura al pubblico al canile di S.Stefano per effettuare l’adozione di qualche cane adulto; il responsabile del canile, sig. Roberto Palmieri, era assente.
La persona presente (una signora, a quanto ci viene detto, zia del predetto Palmieri) ci risponde che non è possibile entrare nel canile. Alla nostra richiesta di spiegazioni, ci viene risposto seccamente che disposizioni comunali vietano l’ingresso al canile di persone che non siano volontari “registrati”.
Alla nostra richiesta di conoscere in base a quale legge un cittadino avente l’intenzione di adottare uno dei 746 cani presenti nella struttura non puo’ accedere ad un canile comunale in orario di apertura al pubblico, ci viene risposto che abbiamo delle “pretese”, che se tutti coloro che si presentano volessero visitare il canile sarebbe necessario un organico di almeno 10 persone.
Ora, sappiamo per certo e ci viene confermato nel pomeriggio dallo stesso Palmieri, che le adozioni sono qui molto scarse, e che le poche che vengono effettuate, grazie al lavoro delle associazioni animaliste e non certo per merito dell’amministrazione comunale, sono rivolte ai cuccioli, che, proprio per questo motivo, “vengono tenuti in luogo facilmente accessibile”;
Riusciamo ad avere al telefono il sig. Palmieri, il quale conferma il divieto di accesso al canile per “ragioni di sicurezza”. Ci informa che avrebbe chiamato i vigili urbani, in modo che decidessero loro sulle “nostre pretese”, ma dopo qualche tempo ci richiama spiegando che, dopo aver parlato con il dirigente responsabile della polizia locale e mobilità urbana, nonchè del benessere animale, Vincenzo De Marco, potremmo accedere all’interno del canile dopo aver ottenuto un permesso rilasciato dalla dott.ssa Raffaella Rosa del Comune di Campobasso.
Con notevole dispendio di tempo (immagino che Lei, signora Martini, ricorderà in quale amena località è stato costruito il canile), torniamo in centro città dove otteniamo il succitato permesso, e fissiamo con il sig. Palmieri un appuntamento per il pomeriggio per la visita del canile.
Durante tale colloquio apprendiamo che la pulizia nonchè la cura dei cani è affidata in appalto ad una società che dovrebbe garantire la presenza giornaliera di 4 operai ma SOLO SPORADICAMENTE tale impegno contrattuale è stato ed è ottemperato.
Uno, due o anche tre degli operai sono sempre assenti, e cio’ si riflette chiaramente sulle condizioni igieniche in cui versa il canile, assolutamente indescrivibili (lasciamo che le fotografie parlino da sole). La durata di tale appalto è fissata al 2012 e a nulla sono valse sino ad ora le richieste di varie associazioni animaliste di assumere loro la gestione del canile.
Apprendiamo altresi’ che l’amministrazione comunale non ha mai previsto la fornitura di cibo umido e di cibo per cuccioli: a tale mancanza sopperiscono come possono i pochi volontari.
Il canile è stato costruito nel 2003 in cima ad una montagna battuta dal vento e soggetta a frane, ed una parte è stata costruita due anni fa: ultimamente una frana ha distrutto un’area di sgambamento, per fortuna senza ferire alcun animale.
La mancanza di un corridoio d’accesso ai box non solo impedisce l’accesso a possibili adottanti, ma ostacola il lavoro degli addetti alla pulizia e approvigionamento, nonchè del veterinario e dei volontari, soprattutto in caso di urgente bisogno (liti, cure, ecc.). Chi ha approvato il progetto di un tale canile dovrebbe essere perseguito per incompetenza e cacciato.
Cani vecchi, cani malati, tumori che toccano terra, nessuno si occupa di loro. Abbiamo adottato 3 cani, nessuno di loro risulta essere mai stato vaccinato o comunque a noi non è stata fornita documentazione in merito.
Signora Martini,
Chiediamo con forza che la Sua promessa più volte reiterata, persino come “prioritaria”, di occuparsi dei poveri derelitti di Campobasso venga finalmente mantenuta.
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/26/la-padania-27-giugno-la-rogna-del-molise/
La Rogna del Molise? Per ora ce la grattiamo solo noi, Associazioni e volontari!
Chiliamacisegua inserisce nella mailing odierna, la Guardia di Finanza e la Direzione dell’ Inps, oltre ai soliti noti che rimangono, nei fatti, i soliti ignoti.
Hai visto mai che si proceda d’ufficio?
Al Capone ci rimise la ghirba per evasione fiscale.
Proviamo a segnalare allora, i nostri Al Cafone.
L’elenco, a disposizione è lungo e fitto di nomi cognomi e dati, scovati dalla pazienza e dall’acume di Stefania Piazzo e pubblicati, con coraggio da La Padania.
Dai, partiamo dagli Al Cafone molisani!
Buona lettura
Chiliamacisegua
La Padania 27 giugno 2010
Dalla Parte egli animali a cura di Stefania Piazzo
LA ROGNA DEL MOLISE
Ovunque ti giri e da qualunque parte tu lo prenda, il Molise è protetto dai colletti bianchi, dentro le sue montagne e i suoi cimiteri per animali, ovvero i canili. A nulla servono le ispezioni ministeriali.
Alle reprimende il Comune di Campobasso e il servizio regionale veterinario replicano o tacciono come se niente fosse.
Non gliene frega niente del ministero. E neanche dei Nas. Sono padri e padroni di casa loro e delle loro miserie gestionali.
Il problema, semmai, sono le associazioni.
Quelle sono il male da combattere. Non la malagestione, né la malasanità dentro Santo Stefano o Mirabello o Ripalimosani o Ripabottoni.
I vigili servono quindi a intimare alle associazioni di uscire la domenica alle 12 e 30 dal canile perché scatta l’orario di chiusura. Non servono, i vigili, per verificare come mai su quattro dipendenti ne lavorino troppo spesso due. E gli altri due? Il Molise fa acqua da tutte le parti, il canile di Santo Stefano è il simbolo del fallimento di uno Stato che alza la voce ma non interviene fino in fondo.
La Padania 27 giugno
*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE TRENTANOVESIMA PUNTATA
*CASO MAI CHIUSO LA ROGNA DEL MOLISE
Ovunque ti giri e da qualunque parte tu lo prenda, il Molise è protetto dai colletti bianchi, dentro le sue montagne e i suoi cimiteri per animali, ovvero i canili. A nulla servono le ispezioni ministeriali
S. Stefano è un canile o la fabbrica di un sistema ben congeniato e consolidato di appalti? Se non si trova risposta, meglio tacere. Perché oramai S. Stefano è simbolo del ridicolo istituzionale
I FATTI
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/23/molise-promesse-di-un-marinaio-che-fa-il-sindaco/
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/29/libro-rosso-sky/
Libro Rosso: Sky
Nona puntata
Asl Centro
Sky
La Padania 26 ottobre 2008
http://www.chiliamacisegua.org/2008/10/26/gli-scheletri-di-ripamolisani/
Gli scheletri di Ripalimosani
La Padania 27 Giugno 2010
Cosa è successo fino ad ora? La signora giustizia si è fatta avanti? Qualcuno è stato licenziato? A qualche altro è stata revocata la convenzione? C’è stata un condanna?
Niente di tutto questo.
Però continuano a morire i cani. Di fame, di stenti, di freddo di incuria. Di indifferenza.
A spese del contribuente.
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/26/la-padania-27-giugno-la-rogna-del-molise/
La Rogna del Molise
Chiliamacisegua
A
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