TELENOVELA DI RIETI E TIVOLI

AGGIORNAMENTO QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/04/felicetto-sta-meglio-questa-e-la-notizia-importante/

Riceviamo e diffondiamo

UNA SOLA PAROLA
VERGOGNA!
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LEGGE REGIONALE LAZIO 34/97 “Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo”
Art. 1, comma 3: È riconosciuto al cane il diritto alla vita in condizioni di benessere, sia in stato di libertà che nel periodo di ricovero nei canili; ad ogni cane deve essere data la possibilità di essere adottato presso famiglie o associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali.
Art. 16, comma 5: ”Gli animali non reclamati entro sessanta giorni dalla cattura salvo diverse disposizioni di legge possono, previo espletamento dei controlli sanitari, essere ceduti a privati che diano sufficienti garanzie di buon trattamento o ad associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali.”
Art. 16, comma 6: Entro i sessanta giorni dalla cattura gli animali possono, previo espletamento dei controlli sanitari, essere ceduti in affidamento temporaneo ai soggetti di cui al comma 5.”
ARMATEVI DI PAZIENZA, FATE CONTO DI GUARDARE 10 PUNTATE DI UNA TELENOVELA TUTTE DI FILA, PECCATO CHE NON SIA TROPPO DIVERTENTE PERCHè C’è LA VITA DI UN CANE IN GIOCO…
ATTORI PRINCIPALI:

DOTT.SSA LORETTA MEZZETTI DIRIGENTE RESPONSABILE, DEL COMUNE DI TIVOLI - OVVERO CHI PAGA (CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI) PER FAR DETENERE FELICETTO

SETTORE IV: CULTURA E POLITICHE SOCIALI
Dirigente: Dott.ssa Loretta Mezzetti
Tel. 0774-453237

DOTT. FRANCESCO PIFANI, DIRETTORE SANITARIO PRIVATO DEL CANILE PRIVATO TECNOVETT SRL – OVVERO CHI VIENE PAGATO PER DETENERE FELICETTO

Ambulatorio Veterinario Centro Italia
Via Biancifiori, 9/11
Tel. 0746/205558
email
f.pifani@veterinaricentroitalia.it
GLI INTRUSI, OVVERO I VOLONTARI:
ELISABETTA GREGORI (BETTY) – ASS. IL GUARDIANO DELL’OMBRA (MICIGLIANO – RI)
ALESSANDRA MASTROIANNI – ASS. CSAA (TIVOLI)
ROBERTA PIACENTINI – CONSIGLIERE REGIONALE WWF LAZIO
LE COMPARSE, OVVERO CHI ASSERISCE DI AVER FATTO IL POSSIBILE O DI NON AVERE COMPETENZA IN MERITO:
ASSESSORE CLAUDIO PROIETTI – Tel. 0774-4531 (centralino) E-Mail: c.proietti@comune.tivoli.rm.it
DOTT. CARLO FERRARI – Tel. 0774.3164616 (centralino) - 335-8725345 (cell. di servizio)    Fax 0774.3164612
FORSE ATTORE DI UN’ALTRA COMMEDIA? A QUESTA NON HA VOLUTO PARTECIPARE:
SINDACO DI TIVOLI GIUSEPPE BAISI – MESSO IN COPIA PER CONOSCENZA DI TUTTA LA CORRISPONDENZA FINO ALL’EPILOGO, AD OGGI NESSUN RISCONTRO
!cid_37A951B4CBE54CD289DFA6AED7AC0BDB@PCUlmina
Tel: 0774/453219 email sindaco@comune.tivoli.rm.it
E INFINE LUI, FELICETTO… COME DEFINIRLO? IL NULLA, L’INVISIBILE, LA MERCE, IL “PROBLEMA”???

I FATTI:
VENERDì 10 LUGLIO 2009: BETTY SI RECA IN CANILE PER PRELEVARE VARI CANI DA PORTARE AL SICURO IN UN RIFUGIO. PRIMA DI PARTIRE FA UN RAPIDO GIRO E VEDE LUI, “FELICETTO”. UNO SCHELETRO, ANEMICO, DISIDRADATO, CACHETTICO. GLI OPERAI DICONO CHE è APPENA ARRIVATO. APPARTIENE AL COMUNE DI TIVOLI MA “CASUALMENTE” NON HA UN MICROCHIP (COME ALTRI CANI ARRIVATI NELLE ULTIME SETTIMANE PRESUMIBILMENTE DALLO STESSO COMUNE). NON PUò PRELEVARLO IN QUEL MOMENTO, DEVE FARE UN VIAGGIO DI CIRCA 4 ORE, FA TROPPO CALDO, RITIENE CHE PER LE SUE CONDIZIONI SIA RISCHIOSO.
SABATO 11 LUGLIO 2009: SIMONETTA, VICE-PRESIDENTE DEL “GUARDIANO”, SI RECA IN CANILE PER PRENDERE FELICETTO. LE VIENE RIFERITO CHE SARà RICOVERATO POCO DOPO PRESSO LA CLINICA DEL DIRETTORE SANITARIO, DOTT. FRANCESCO PIFANI. LE VIENE RIFERITO CHE SARà MUNITO DI MICROCHIP, CHE VERRANNO FATTI ACCERTAMENTI E CHE I VOLONTARI POTRANNO PRENDERLO IN ADOZIONE LA SETTIMANA SUCCESSIVA. BENE… MENO MALE CHE ALMENO STAVOLTA UN “QUASI-CADAVERE” VIENE RICOVERATO…
MARTEDì 14 LUGLIO 2009: VISITA IN CANILE, FELICETTO NON C’è. BENE… è ANCORA RICOVERATO…
SABATO 18 LUGLIO 2009: FELICETTO è TORNATO IN CANILE
MARTEDì 28 LUGLIO 2009: BETTY VA’ IN CANILE, CHIEDE COME STA “IL CANE MALATO”. PRIMA DI SCENDERE NEI BOX DI “ISOLAMENTO” (DOVE CANI SANI E MALATI CONDIVIDONO GLI STESSI SPAZI) VIENE PRUDENTEMENTE AVVERTITA DAGLI OPERAI: “I DOTTORI HANNO DETTO CHE NON è ADOTTABILE, PERò è IN TERAPIA!!!”. BOH… VEDIAMO COME STA E POI CI REGOLIAMO… FELICETTO è Lì, COSì, SE POSSIBILE IN CONDIZIONI ANCORA PEGGIORI DI DUE SETTIMANE PRIMA…
IN PRESENZA, COME SEMPRE, DEI VIGILI URBANI DEL COMUNE DI RIETI, BETTY CHIEDE ALL’OPERAIO DI CONTATTARE IL DIRETTORE SANITARIO E DI RIFERIRE CHE, COME AL SOLITO, SI SAREBBE PRESA LA RESPONSABILITà DI RICOVERARLO PRESSO UNA CLINICA DI SUA FIDUCIA E DI FAR PROSEGUIRE LA “TERAPIA” COME DA LORO PRESCRIZIONE. NON HANNO FATTO NEANCHE PARLARE L’OPERAIO: IL CANE NON TE LO FANNO PRENDERE, FORSE LA SETTIMANA PROSSIMA!!! AZZ… SIAMO TORNATI COME AI “VECCHI TEMPI”!!!
MERCOLEDì 29 LUGLIO 2009: ALESSANDRA E ROBERTA INTERLOQUISCONO CON L’ASSESSORE DEL COMUNE DI TIVOLI PER OTTENERE L’AUTORIZZAZIONE A PRELEVARE FELICETTO. COME DA ISTRUZIONI, BETTY SCRIVE AL SINDACO GIUSEPPE BAISI, ALL’ASSESSORE RESPONSABILE CLAUDIO PROIETTI E AL DIRIGENTE RESPONSABILE LORETTA MEZZETTI DEL COMUNE DI TIVOLI SPIEGANDO QUANTO ACCADUTO E CHIEDENDO FORMALMENTE AUTORIZZAZIONE A PRENDERE IN AFFIDO IL LORO CANE IL GIORNO 31 LUGLIO 2009 PER RICOVERARLO IMMEDIATAMENTE PRESSO UNA CLINICA DI SUA FIDUCIA, CON ESPRESSA LIBERATORIA SIA NEI CONFRONTI DEL COMUNE CHE DELLA TECNOVETT.
GIOVEDì 30 LUGLIO 2009: BETTY RICEVE DALLA DIRIGENTE DOTT.SSA MEZZETTI LA SEGUENTE AUTORIZZAZIONE:
“In riferimento alla richiesta di affido del cane di proprietà comunale identificato con il n. di microchip 981100000097607, ricoverato presso la struttura in indirizzo, si autorizza l’Associazione in indirizzo all’affido di cui sopra. Sarà cura dell’associazione medesima concordare con il medico veterinario, che attualmente ha in cura l’animale, tempi e modalità di trasporto.”
MA COME? FORSE NON CI SIAMO SPIEGATI BENE… è PROPRIO “IL VETERINARIO CHE HA IN CURA L’ANIMALE” CHE HA NEGATO L’AFFIDO! PROVIAMO A SPIEGARCI MEGLIO:
Spett.li dott.ssa Mezzetti e Dott. Proietti, ringrazio per la celere risposta ma la mia necessità era quella di poter prelevare il cane inderogabilmente domani mattina per poterlo ricoverare presso la Clinica Universitaria di Matelica, proprio perchè la direzione sanitaria del canile ha posticipato “eventualmente” l’affido alla prossima settimana. Il cane non è ricoverato presso l’ambulatorio della direzione sanitaria ma è di nuovo in canile almeno da una settimana, in un box di cemento privo di ogni comfort, con un monitoraggio che, compatibilmente con la presenza di altri circa 300 cani, avviene presumibilmente solo durante la mattinata in orario di lavoro degli operai.
Ritengo totalmente incompatibile tale detenzione viste le condizioni di salute del cane ma, essendo una volontaria e non una veterinaria come spesso viene ricordato, evidentemente il parere della sottoscritta è di secondaria importanza.
Torno a richiedere autorizzazione specifica al prelievo del cane nella mattinata di domani 31.07.2009 per le motivazioni già esposte, precisando che le associazioni sono tenute ad avvisare i vigili urbani del Comune di Rieti almeno un giorno prima della visita poichè il loro ingresso in canile è vietato dalla Tecnovett srl in assenza degli agenti.
Qualora non si ritenesse opportuno, in qualità di proprietari del cane, autorizzarne il prelievo nella mattinata di domani, si prega volerne esporre le ragioni (sia dal punto di vista del benessere dell’animale che della spesa pubblica), sperando che quando ”il veterinario che ha in cura l’animale” deciderà che il cane è adottabile lo stesso sia ancora vivo (fortuna non toccata ad altri cani di vostra proprietà, ridotti nelle stesse condizioni e morti in canile prima che le associazioni potessero intervenire).
Cordiali saluti,
Elisabetta Gregori
RISPOSTA:
“gentile signora, domattina lei si può recare presso il canile tecnovett per l’affido. Nel caso in cui dovessero sorgere problemi sul posto la prego di contattarmi telefonicamente.
MEZZETTI LORETTA 0774/453237
DI LIVIO MARIA LUIGIA 0774/453422
DISTINTI SALUTI
LORETTA MEZZETTI”
VENERDì 31 LUGLIO 2009: APPUNTAMENTO ALLE ORE 11.30 IN CANILE CON I VIGILI URBANI DEL COMUNE DI RIETI. CHE STRANA COINCIDENZA… NELLO STESSO MOMENTO ARRIVA UNA PERSONA INVIATA (VERBALMENTE) DAL DOTT. PIFANI PER PRELEVARE FELICETTO. VISTO CHE “SONO SORTI DEI PROBLEMI”, BETTY CHIAMA LA DOTT.SSA MEZZETTI, QUESTA LE MOTIVAZIONI “RILEVANTI” DELLA DIRIGENTE PER GIOCARE ALLO SCARICABARILE:
“- Sì, è VERO CHE IL COMUNE è PROPRIETARIO DEL CANE MA L’HA AFFIDATO A UN GESTORE CHE NE è RESPONSABILE;
- SE IL GESTORE/DIRETTORE SANITARIO RITIENE DI NON DARE IL CANE PERCHè è IN TERAPIA IO NON POSSO FARE ALTRO, DEVO RISPETTARE LE LEGGI (QUALI?!?!?!);
- IL GESTORE (O DIRETTORE SANITARIO, NON SI è CAPITO BENE A CHI SI RIFERISSE) HA DETTO CHE QUESTI SONO GLI ACCORDI CON LA ASL DI RIETI (?!?!?!);
- HO GIà DEDICATO ABBASTANZA TEMPO A QUESTA VICENDA E HO FATTO TUTTO IL POSSIBILE;
- IO NON POSSO PRENDERMI LA RESPONSABILITà CHE IL CANE MUOIA NELLA SUA (DI BETTY) MACCHINA;
- SONO IN ATTESA DI UN FAX DALLA TECNOVETT IN CUI MI SPIEGANO I MOTIVI DI DINIEGO ALL’AFFIDO;
- DEVO TORNARE IN RIUNIONE, LA SALUTO.”
LA PERSONA INVIATA DAL DOTT. PIFANI è UN SUO CLIENTE NONCHè PROPRIETARIO DI UNA PENSIONE PER CANI A RIETI, LA “BULL DOG HOUSE”. SI SCOPRE CHE NON è ANDATO Lì PER PORTARE IL CANE NELLA CLINICA DEL DOTT. PIFANI, NO NO NO!!! IL CANE SARà PORTATO NELLA SUA PENSIONE!!!
ALQUANTO PARTICOLARE LA DECISIONE NON CREDETE? IL CANE è UNO STRACCIO, è IN CANILE IN QUELLE CONDIZIONI DA ALMENO 10 GIORNI, NON è STATO RITENUTO OPPORTUNO TENERLO IN OSSERVAZIONE IN CLINICA MA… APPENA SI PRESENTANO I VOLONTARI, TOH!!! CI SI SVEGLIA ALL’IMPROVVISO… IL CANE è IN TERAPIA, NON PUò ESSERE ADOTTATO Nè RICOVERATO IN UNA CLINICA, NO NO NO!!! IL CANE DEVE ESSERE SPOSTATO PROPRIO OGGI, MA DOVE? IN UN ALTRO BOX!!! LONTANO DAGLI OCCHI DI QUESTI VOLONTARI ROMPIPALLE, MA GIAMMAI IN UNA CLINICA!!!
MENTRE ALESSANDRA E ROBERTA SI RECANO ALLA ASL DI TIVOLI E TENTANO DI CONTATTARE INUTILMENTE L’ASSESSORE PROIETTI IRREPERIBILE, BETTY CONTATTA IL RESPONSABILE DELLA ASL DI RIETI DOTT. ANGELO TONI IL QUALE AFFERMA DI NON AVER MAI SENTITO PARLARE DI QUEL PRESUNTO ACCORDO E SI OFFRE DI CHIAMARE IL DOTT. PIFANI PER AVERE SPIEGAZIONI. DOPO UN PO’ BETTY RICHIAMA: IL DOTT. PIFANI AVREBBE CHIARITO CHE NON SI TRATTA DI UN ACCORDO CON LA ASL DI RIETI MA CON LA ASL DI TIVOLI.  NON C’è PROBLEMA, BETTY PROVA A RICHIAMARE LA DOTT.SSA MEZZETTI PER FARSI DARE IL NUMERO DELLA ASL DI TIVOLI… NON RISPONDE PIù NESSUNO!!! SI FA DARE DA ALESSANDRA E ROBERTA IL NUMERO DEL DOTT. FERRARI DELLA ASL DI TIVOLI E LO CHIAMA… RIASSUNTO:
- NON ESISTE NESSUN ACCORDO;
- IO SONO A 150 KM è OVVIO CHE DEVO ATTESTARMI ALLE VALUTAZIONI DEL “COLLEGA”;
- NON HO NESSUN POTERE DECISIONALE IN MERITO;
- è INUTILE CHE IO LO CHIAMI TANTO MI DICE LE STESSE COSE CHE HA DETTO ALLA MEZZETTI E A QUEL PUNTO IO NON POTENDO VEDERE IL CANE NON POSSO ESPRIMERE PARERI E COMUNQUE SPETTA AL COMUNE.
SONO QUASI LE 13.00. FINE ORARIO DI APERTURA… FELICETTO SE NE Và SUL FURGONE DEL PROPRIETARIO DELLA PENSIONE NONCHè CLIENTE DEL DOTT. PIFANI.
L’EPILOGO:
MAIL DELL’ASSESSORE CLAUDIO PROIETTI ALLE VOLONTARIE DI TIVOLI E RIETI, ORE 15.31:
“carissime,
non so cosa sia accaduto ma so che l’impegno e la risposta profusi sono stati alti ed immediati. Ho indicato al dirigente di dare ordine alla struttura di affidare questa mattina il cane alla associazione.
non so cosa sia accaduto e per quali motivi.
So che ho svolto con rapidità e diligenza ciò che mi è stato richiesto per il bene del cane e dell’amministrazione.
Se qualcuno desidera continuare a fare di ogni erba un fascio e colpire tutto e tutti alla cieca non credo che sia utile alla causa. A volte è necessario fare i necessari distinguo e l a minaccia di rendere pubblico ciò che per me è stato il massimo della cura e dell’impegno per i diritti degli animali non la raccolgo, ci sono gli atti che dimostrano ciò che affermo.
Salviamo il cane!”

MAIL DI ELISABETTA GREGORI A SINDACO, ASSESSORE E DIRIGENTE DEL COMUNE DI TIVOLI, 03.08.2009 ORE 11.03:

Spettabile Signor Sindaco, facendo seguito alle mie mail del 29.07.2009 ore 22.44 e del 30.07.2009 ore 12.39, Le comunico che in data 31.07.2009 non mi è stato possibile prendere in affido il cane in oggetto in quanto il direttore sanitario del canile dott. Pifani, informato presumo dalla sig.ra Mezzetti che avrei preso in affido il cane su autorizzazione del Comune, esattamente all’ora in cui io avrei dovuto prelevarlo inviava una persona di sua fiducia, proprietaria di una pensione per cani, per prelevarlo e condurlo, appunto, nella sua pensione (e non in clinica), vietandone di fatto per l’ennesima volta l’adozione da parte della sottoscritta. Ho immediatamente avvertito la sig.ra Mezzetti di quanto stava succedendo.
La sig.ra Mezzetti ha asserito telefonicamente di doversi attenere alle disposizioni del direttore sanitario (che, Le ricordo, non fa parte del servizio sanitario pubblico ma è un privato pagato per il tramite del proprietario del canile con i soldi dei contribuenti per detenere cani di proprietà pubblica), di dover rispettare le leggi (quali non è dato di sapere), di non potersi assumere la responsabilità dell’eventuale morte del cane nella mia macchina (nonostante la mia liberatoria) e pertanto di non avere il ”potere/dovere” di decidere altrimenti.
Il cane attualmente si troverebbe presso la pensione privata di un cliente del dott. Pifani, ancora in carico al Comune di Tivoli e non ricoverato presso una clinica veterinaria (cosa che invece la sottoscritta si era impegnata a fare il giorno stesso dell’affido).
Ritengo che quanto accaduto sia una violazione dell’art. 1 comma 3 della L.R. 34/97 (E’ riconosciuto al cane il diritto alla vita in condizioni di benessere, sia in stato di libertà che nel periodo di ricovero nei canili; ad ogni cane deve essere data la possibilità di essere adottato presso famiglie o associazioni di volontariato animalista e per la protezione degli animali), presumo anche delle condizioni di convenzione tra il Comune di Tivoli e la Tecnovett srl, oltre a continuare a comportare una prorogata ed ingiustificata spesa per codesto Comune.
Chiedo pertanto di essere messa formalmente a conoscenza delle motivazioni che hanno portato al diniego dell’affido del cane in data 31.07.2009 e alla scelta di prorogare la spesa di denaro pubblico nonostante la richiesta da me avanzata che avrebbe sollevato codesta Amministrazione da ogni ulteriore responsabilità sia morale che economica, e chiedo di essere formalmente messa a conoscenza di quali siano i provvedimenti che codesto Comune intende prendere in merito alla sorte del cane.
In attesa di cortese riscontro porgo distinti saluti.
POI… IL NULLA.
Qual’è il presupposto normativo in base al quale il direttore sanitario privato di una struttura privata può decidere di detenervi forzatamente un cane malato, senza ricoverarlo presso una clinica, a spese del comune proprietario (quindi dei contribuenti), a fronte di una richiesta di affido da parte di una associazione animalista con impegno al ricovero immediato del cane presso una clinica veterinaria, con liberatoria di ogni responsabilità nei confronti del Comune e del canile?
Quali sono le motivazioni formali per cui un Comune, oltre a non aver mai ottemperato alla legge costruendo un proprio canile pubblico e mandando i “suoi” cani a molti km di distanza in un canile privato, non consente l’adozione di un cane di sua proprietà, scegliendo di farlo detenere in un box a spese dei contribuenti (ad oggi é passato oltre un mese) piuttosto che farlo ricoverare in una clinica a spese dei volontari?
Come mai Felicetto è stato inviato in quelle condizioni e senza microchip dalla Asl di Tivoli al canile di Rieti?
Quando sarà adottabile Felicetto?
Se qualcuno vuole provare ad ottenere le risposte che noi non abbiamo ancora avuto…
altri cani del Comune di Tivoli “passati” per il canile di Rieti:

5


BAX – DIVENTATO UNO SCHELETRO, MORTO DOPO 4 MESI DI CANILE…
6
PANINO – DIVENTATO UNO SCHELETRO, MORTO DOPO 3 MESI DI CANILE..
7.
BILLO - DIVENTATO UNO SCHELETRO, TIRATO FUORI DAL CANILE APPENA IN TEMPO…
e sono solo alcuni esempi…
IN OGNI CASO CI AUGURIAMO CHE FELICETTO NON DEBBA SUBIRE LA SORTE DEGLI ALTRI E VENGA EFFETTIVAMENTE CURATO, RECUPERATO E RESO ADOTTABILE CON UNA BELLA SCHEDA SANITARIA IN DOTE… CHISSà CHE PER UNA VOLTA NON CI TOCCHI ”RINGRAZIARE” CANILE E COMUNE PER ESSERSI PRESI LE PROPRIE RESPONSABILITà SOLLEVANDO ECCEZIONALMENTE I VOLONTARI DAL SOLITO MASSACRO EMOTIVO ED ECONOMICO!!!
ELISABETTA GREGORI – ASSOCIAZIONE IL GUARDIANO DELL’OMBRA info@ulmino.it
ROBERTA PIACENTINI – CONSIGLIERE REGIONALE WWF LAZIO liberitutti@email.it
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