SESTO SAN GIOVANNI :NO A PANTIGLIATE !
27 dicembre 2008 -
Alla c.a.
Enti Amministrazioni comunali
g.oldrini@sestosg.net; s.rijoff@sesosg.net; f.fabbri@sestosg.net: Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it; infosanita@regione.lombardia.it; presidenza@provincia.milano.it; mario_astuti@regione.lombardia.it; infosanita@regione.lombardia.it; segreteria.dirsan@aslmi3.it;
CC:
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Media:
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city@rcs.it;
Comune di Sesto San Giovanni
Sindaco Giorgio Alberto Oldrini
Asl 3 Sesto San Giovanni
Direttore Sanitario Paolo Peduzzi
REGIONE LOMBARDIA
Presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it;
Assessore alla sanità Regione Lombardia
Luciano Bresciani
infosanita@regione.lombardia.it;
Presidente Provincia di Milano Filippo Luigi Penati
presidenza@provincia.milano.it;
ASL LOMBARDIA
Direzione Generale Sanità Servizio U.O. Veterinaria
Dirigente Mario Astuti
mario_astuti@regione.lombardia.it;
Prevenzione Sanità veterinaria Laura Gemma Brenzoni
infosanita@regione.lombardia.it;
Chiliamacisegua segnala con la penna rossa, un errore che vuole credere, forse compiuto in buona fede.Non ritiene possibile infatti, che l’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni, viva sulla luna,quando in questa terra, ovvero in Lombardia è avvenuto un fatto epocale reso possibile dall’impegno del Il Gruppo Consiliare della Lega Nord che ha voluto fortemente l’approvazione di un importantissimo pacchetto di modifiche alla Legge Regionale Lombarda 16/2006 “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione”.Una svolta promossa dalla consigliera regionale Monica Rizzi, promotrice di queste modifiche che appaiono come uno strumento concreto per porre fine al business dei canili lager gestiti da imprenditori privati, fenomeno contro il quale quotidianamente si trova a lottare il mondo del volontariato.
- il divieto di esposizione di tutti gli animali di affezione nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali,
- il divieto di vendita di animali ai minorenni
- l’ obbligo di sterilizzazioni di cani nei canili sanitari
- la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili soggetti gestori di canili
E mentre Chiliamacisegua si augura che la decisione della Regione Lombardia sia di esempio e che senza indugi, venga al più presto, recepita anche da tutte le altre Regioni d’Italia e mentre il Sottosegretario on Francesca Martini richiama all’ordine i Comuni e i loro Sindaci, dimostrando quanto l’impegno del Governo sia attivo, vigile e determinato a snidare i maltrattatori, gli inadempienti alla applicazione della Legge 281 del 1991 e i furbetti …del canilino, in tutta Italia, beh, questi politici di Sesto San Giovanni, chiudono i rapporti con Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Segrate, per reiterare una collaborazione con Pantigliate e i suoi addetti???????????
Ovvero sono folgorati dall’acquolina di un risparmio di pochi centesimi di euro, per ripartire da una situazione di disagio degli ospiti, universalmente riconosciuta in un canile, quello di Pantigliate, che se lo lascino dire, fa venire i brividi al solo nominarlo ai poveri cani?
Chiliamacisegua e il suo esercito, non ci stanno ed iniziano da ora una campagna di sostegno alla Lega Nazionale per la Difesa del cane di Segrate.
NO A PANTIGLIATE
NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO
NON CI STO
Chiliamacisegua
Gentilissimi Amici,
Vi informiamo che dal 1 gennaio 2009, i cani accalappiati sul territorio del comune di Sesto S. Giovanni, non saranno più ospitati presso il Rifugio di Segrate, di proprietà dell’Associazione, bensì, trascorsi i primi 10 giorni di canile sanitario andranno al Canile Cirillo/Pantigliate. Trattasi di una valutazione operata dall’Amministrazione del Comune di Sesto, il quale ha ritenuto che il suddetto canile offra maggiori vantaggi.
Infatti, ci è stato riferito che, malgrado il rifugio di Segrate sia notoriamente sempre aperto tutti i giorni, compresi i festivi, Natale, Pasqua, Ferragosto ect. sia mattina, sia pomeriggio, il canile di Pantigliate offra ancora più ampia rosa d’ apertura.
I box, offrirebbero miglior benessere, perché più ampi ed inoltre vi è una ragione economica, in quanto, oltre qualche centesimo in più che richiede l’Associazione, Pantigliate ha offerto un servizio di sterilizzazione delle femmine a soli euro 50, contro gli euro 175, da noi richiesti e necessari a parere dei nostri veterinari onde operare con un protocollo di sicurezza, comprendente esami del sangue pre-operatori, pre-anestesia, anestesia gassosa, nonché terapia antidolore- antibiotica post-operatoria e ricovero in locale risveglio, riscaldato e asettico.
Per ben 12 anni, dall’inizio della collaborazione con il comune di Sesto, tutte le operazioni specialistiche, nonché vaccinazioni e profilassi sono sempre state a carico dell’Associazione, il comune provvedeva solo a rimborsare poco più di 2 euro al giorno, senza altro riconoscere. Ormai, pur con l’ aiuto economico dei soci, tale situazione si era resa insostenibile, anche perché, come si sa, i comuni rimborsano parecchi mesi dopo (quando sono puntuali!) e con lo scadere della convenzione, la nostra richiesta ha dovuto comprendere altre spese necessarie per un benessere effettivo.
Tutti i nostri animali escono a sgambare due volte al giorno in ampi cortili interni soleggiati e piantumati, accuditi con amore da volontari esperti e preparati, mangiano due volte al giorno, sempre ben controllati ad uno ad un da operatori ed escono regolarmente in passeggiata con i volontari e soci. Sono affidati ad un team di educatori provetti che con un lavoro assiduo li aiutano a recuperare la fiducia nell’uomo e ad assumere un comportamento corretto che ne favorirà un’ idonea adozione. Tutti i nostri animali hanno riscaldamento invernale, e refrigerio estivo con piscine, e vari accorgimenti di annaffiamento delle tettoie. I cuccioli sono divisi, vengono nutriti a parte con mangimi idonei e accuditi nella nursery, gli anziani hanno da sempre un posto privilegiato, cure ed attenzioni amorevoli. Spesso accade che, volontari generosi, accolgano in casa proprio i più malati e vecchi, ed evitano loro di morire in canile.
I box vengono SEMPRE lavati e disinfettati due volte al giorno, logicamente quando i cani sono all’esterno e mai si è lesinato su cure od interventi, in quanto il nostro direttore sanitario, se necessario, ci indirizza anche verso professionisti e specialisti affermati.
Noi qui non desideriamo fare alcun commento: è dal lontano 1997 che, su decisione dell’allora amministrazione comunale di Sesto, i cani già rinchiusi a Pantigliate furono prelevati dai nostri volontari, i quali iniziarono da allora un lavoro stoico e generoso nel recupero di poveri animali da anni giacenti senza speranza alcuna (quelli rimasti vivi).
Altresì generosamente, da allora la Lega del Cane ad oggi è arrivata ad ospitare, di proprietà del comune di Sesto San Giovanni ben n. 497 cani, di cui solo n.19 sono deceduti (quasi tutti per sopraggiunta vecchiaia) tutti gli altri sono stati adottati alla grande, dopo essere stati vaccinati, schedati, operati, sterilizzati a spese dell’Associazione. Attualmente, in canile ne sono rimasti 9, di cui uno, più fortunato degli altri 8, possiede la carta della salvezza, poiché è stato prenotato e fra un giorno o due dovrebbe andare in adozioni,gli altri verranno prelevati e portati a Pantigliate, il giorno 1 Gennaio 2009.
Trattasi di poveri animali con grosse problematiche comportamentali e storie di maltrattamenti alle spalle, che abbisognano di box singoli e restii a socializzare con altri animali o persone sconosciute.
Questa, a prima vista sembrerebbe una nostra sconfitta, ma non è così, noi siamo subissati e corteggiati da innumerevoli comuni che da anni desiderano collaborare con noi, invece è la sconfitta di un comune che, malgrado i nostri sforzi e chiari segnali pervenuti ultimamente dal Ministero della Salute, non ha tuttavia compreso che non sono pochi centesimi a fare il benessere animale, è la sconfitta di un comune che ha ricambiato con ingratitudine chi si è prodigato per tanti anni, contribuendo a fargli risparmiare ben molto di più di pochi spiccioli e a farlo annoverare tra i comuni “modello”.
La più grande sconfitta, però, rischiano d’ averla poveri animali indifesi e tutti coloro, volontari ed associazioni, che in questi anni si sono battuti incessantemente affinché la legge 281 fosse davvero a tutela degli animali abbandonati e non divenisse invece la loro condanna per ulteriori maltrattamenti, la loro tomba e un business per privati.
Ad ognuno di Voi lasciamo ogni valutazione e libertà d’intervento.
I volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane,
Via Redecesio, 5/A Segrate (Milano)
tel. 02 2137864
resp. Andrea- Cristina – Elisa
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