POINTER, SELEZIONE DELLA RAZZA O MALTRATTAMENTO?

Oltre 250 cani di razza pointer denutriti e detenuti al freddo, nel fango, in strutture fatiscenti e in condizioni igieniche precarie, sono stati affidati alla custodia di alcune associazioni protezionistiche. Nell’allevamento di Osteria sono stati trovati anche cinque animali morti: uno di questi per leptospirosi. Per tutti i cani sottratti all’allevatore ora c’è l’isolamento sanitario.

La maggior parte degli animali sequestrati, circa 170 pointer, è alloggiata in una struttura vicino a Ferrara (Comune emiliano che si è da poco dotato di un nuovo ‘Regolamento comunale per la tutela degli animali’, ma a sua volta alle prese con il fenomeno dei canili-lager) e sono custoditi dalle associazioni Animal Liberation e Chiliamacisegua; sono stati tutti sottoposti a visite e trattamenti veterinari: è stato preso un accordo per cui due volte alla settimana i veterinari si recheranno sul posto per visite, cure, terapie ed eventuali ricoveri. Gli altri cani si trovano ancora presso la struttura di Guberti, il quale già in passato era stato oggetto di molteplici denunce per maltrattamento di animali, mai scaturite in alcun esito processuale di condanna.

Sarà nuovamente la magistratura ad accertare la sussistenza del reato penale di maltrattamento. Con il Nirda hanno lavorato- lo rende noto la Fnovi in un comunicato – tre medici veterinari ausiliari di polizia giudiziaria per le opportune valutazioni mediche, in accertamento delle presunte violazioni del Codice Penale. Il vice questore del Nirda Maria Rosaria Esposito: ” se ci sono maltrattamenti, sono valutazioni che faranno i nostri ausiliari”. Il sequestro è un atto dovuto per interrompere una situazione foriera di ulteriori possibili violazioni.

Già a metà dicembre, Il sindaco di Osteria (Ravenna), era intervenuto sul caso Guberti con una ordinanza che intimava all’allevatore veterinario di mettere a norma la struttura, dopo il parere sfavorevole della Ausl. Mauro Manfredini, consigliere regionale del Carroccio, aveva anche presentato una interrogazione e una segnalazione alla procura. Pochi giorni dopo, l’intervento del Nucleo.Le reazioni
“È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Francesca Martini – un’ operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole”.

Il primo gennaio il Consiglio direttivo del Pointer Club d’Italia ha diffuso un comunicato nel quale il suo Presidente “rileva come le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici e di selezione della razza pointer alla quale il Dr. Guberti ha dedicato tutta la propria vita”. Il Pointer Club d’Italia, inoltre “diffida formalmente gli attuali custodi giudiziari dei cani sottoposti a sequestro, ovvero i singoli “affidatari” temporanei incaricati della accudienza di ciascun esemplare, dall’astenersi da qualsiasi condotta che direttamente o indirettamente possa pregiudicare in ogni e qualsiasi modo la integrità degli esemplari in custodia ovvero che possa pregiudicare i valori connessi al patrimonio genetico di cui gli esemplari sottoposti a sequestro sono latori”.

“Gli Uffici dell’ ENCI, in base all’art. 36.1 del Regolamento di Attuazione dello Statuto, hanno immediatamente provveduto a trasmettere gli atti alla Commissione di Disciplina dell’Ente, per definire, sotto il profilo associativo, ogni eventuale responsabilità dell’allevatore”. L’Ente ha anche comunicato che il Presidente dell’ENCI, Attimonelli, ha convocato il Comitato Esecutivo dell’Ente per il 9 gennaio 2009 “per prendere, vista l’urgenza, ogni eventuale ulteriore deliberazione di competenza, anche in relazione a iniziative di sostegno di metodi di allevamento che, allo stato, appaiono quanto meno improvvide”.

Guberti, alla stampa, spiega: «La gente non sa che i pointer vanno allevati così. Il pointer non è un cane da salotto, è da competizione, deve crescere sulla terra così impara a resistere al fango e al freddo dove poi si troverà nelle gare. Sono magri? Certo che sono magri, altrimenti non sarebbero campioni». L’avvocato di Guberti, Ridolfi, che lo fece assolvere nel 2003, dice: «Guberti è uomo di intelligenza straordinaria, è un poeta e la sua poesia è il pointer». Ma il metodo della “selezione naturale” non è unanimemente condiviso dagli allevatori di pointer. Tuttavia, Guberti intende andare fino in fondo e annuncia il ricorso al Tar.

L’allevatore veterinario
La LAV parla di uno stato di incuria “tanto più grave se si pensa che il titolare dell’allevamento è un medico veterinario che, seppure in pensione, avrebbe dovuto vigilare sul benessere degli animali e assicurare loro il soddisfacimento delle caratteristiche etologiche”. La LAV si augura, infine, che qualora siano confermate le responsabilità del titolare dell’allevamento, l’Ordine dei medici veterinari provveda a radiarlo dall’albo degli iscritti.

Per l’ ANMVI “è d’obbligo sospendere ogni giudizio mentre sono in corso le indagini e tener conto che in passato Guberti è stato assolto anche se in circostanze diverse; non è poi un dato secondario il fatto che il sequestro e le denunce si riferiscono a presunte violazioni di Legge commesse in relazione a tecniche di selezione nell’ambito dell’attività allevatoriale. E’ questa un’attività regolamentata dall’Enci- rileva l’ANMVI- Ente che dipende dallo stesso Ministero a cui afferisce il Nirda, pertanto le ragioni della tutela del patrimonio cinologico non potranno risultare configgenti con quelle della tutela animale previste dalla legge 189/2004.

Mentre sono in corso le indagini – continua l’Associazione- non si può chiedere all’Ordine provinciale di sostituirsi alla magistratura, ma è auspicabile una ferma assunzione di ruolo nel caso in cui i reati ipotizzati fossero accertati. Quello che la vicenda di Osteria mette fin da ora in netto risalto- conclude l’ANMVI- è l’importanza della consulenza scientifica medico-veterinaria nell’accertamento del maltrattamento e il fatto che nell’intesa Fnovi-Nirda l’istituzione ordinistica esprime ai massimi livelli quel ruolo di ente ausiliario dello stato che le è proprio”.

Anche l’Ordine dei Veterinari di Ravenna è intervenuto sulla vicenda con una presa di posizione pubblicata sul portale fnovi.it.

Allevamento del Vento

Il comunicato stampa dell’Ordine di Ravenna

Data: 07.01.2009

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari di Ravenna valuterà gli esiti delle indagini in corso presso l’allevamento Del Vento di Osteria (Ravenna) secondo quanto di propria competenza e secondo i compiti che gli sono stati attribuiti dalle norme ordinististiche in materia disciplinare.
Il Consiglio, anche in base alle rilevanze penali che saranno eventualmente accertate, valuterà le azioni da intraprendere nei confronti del dottor Giorgio Guberti, in quanto medico veterinario iscritto all’Albo provinciale di questo Ordine e in relazione al dettato Deontologico cui è sottoposto ogni iscritto.
L’iscritto Guberti venne assolto da accuse analoghe a quelle che gli vengono mosse in questi giorni nel 2003. Non competono certo all’Ordine valutazioni sui risvolti penali della vicenda che solo la magistratura può giudicare, benchè questo Ordine rilevi la mutata cornice giuridica dei fatti, sia in relazione all’emanazione della Legge 189 del 2004 che ha modificato il Codice Penale dando alla fattispecie del reato di maltrattamento caratteri più severi e penalmente più rilevanti che in passato, sia al rinnovato Codice Deontologico (2006).

Ciò comporta per lo scrivente Ordine una diversa attenzione all’evoluzione dei fatti in argomento.

Il Consiglio degll’Ordine dei Medici Veterinari di Ravenna terrà informati gli iscritti e la FNOVI.

Il Presidente
Dott. Cottignoli


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IL CASO GUBERTI:IL VERO CIRCO BARNUM SI E’ SCATENATO

http://www.facebook.com/pages/Chiliamacisegua/41933286335#/note.php?note_id=43494033446&id=41933286335&ref=nf

http://www.enci.it/
Allevamento Giorgio Guberti
Si comunica che non appena avuta notizia di quanto emergeva presso l’allevamento di pointer del dott. Giorgio Guberti gli Uffici dell’ENCI, in base all’art. 36.1 del Regolamento di Attuazione dello Statuto, hanno immediatamente provveduto a trasmettere gli atti alla Commissione di Disciplina dell’Ente, per definire, sotto il profilo associativo, ogni eventuale responsabilità dell’allevatore.
Si comunica altresì che il Presidente dell’ENCI, dott. Attimonelli, ha convocato il Comitato Esecutivo dell’Ente per il giorno 9 gennaio 2009 per prendere, vista l’urgenza, ogni eventuale ulteriore deliberazione di competenza, anche in relazione a iniziative di sostegno di metodi di allevamento che, allo stato, appaiono quanto meno improvvide.
Il Direttore Generale
Fabrizio Crivellari

 
Comunicato del Pointer Club Italia
Ricorriamo al nostro mezzo di comunicazione più rapido per intervenire ed esprimere lo sconcerto e la amarezza del Club e degli appassionati della nostra razza, per l’incresciosa vicenda in cui si è venuto a trovare protagonista, anche attraverso una martellante aggressione mediatica, il nostro socio Dr. Giorgio Guberti.
Diamo per scontato che il Dr. Giorgio Guberti è persona conosciuta a chiunque abbia un interesse per il pointer, diamo anche per risaputo che i suoi metodi di allevamento, condivisi o meno ma che pure hanno fruttato un prezioso apporto alla nostra razza, possano non essere pienamente allineati alle disposizioni previste dalle normative di presidio sanitario.
E’ anche noto l’accanimento che è stato riservato alla persona del Dr. Guberti da parte di “protezionisti” attraverso campagne di stampa fino ad arrivare ad interventi inopportuni presso il suo canile.
Le condizioni da lui applicate alla selezione potranno essere considerate stravaganti a una visione animalista, meno discutibili sul piano zootecnico.
Con tutto questo non abbiamo mai cessato di provare il rispetto e la stima per l’abnegazione con cui Guberti ha portato avanti in tanti anni la sua passione per la razza, né abbiamo trascurato di sensibilizzarlo ad un miglioramento delle sue strutture per renderle compatibili con i disposti di legge.
Le avvisaglie di quanto è ora avvenuto risalgono a qualche mese fa. Un articolo pubblicato sul Corriere di Romagna dell’11 settembre rinnovava i suoi attacchi all’allevamento di Campiano.
Il nostro Club è allora immediatamente intervenuto, soprattutto per rimarcare come qualsiasi censura non potesse travalicare i limiti del rispetto e della educazione. Naturalmente la nostra replica è stata cestinata poiché il disegno di un affondo delle iniziative di contestazione era fin troppo prevedibile e non c’era evidentemente alcun interesse a ricercare soluzioni.
Quello che è avvenuto nei giorni scorsi ha superato però, per rapidità e modalità di esecuzione, qualsiasi previsione: un sequestro probatorio eseguito dalla autorità giudiziaria su ordinanza direttamente emessa dal Ministero delle politiche Agricole e dell’Ambiente ha disposto il prelievo dei cani presenti in allevamento destinandoli a strutture diverse.
Non mettiamo in discussione l’autorevolezza delle istituzioni anche se nutriamo qualche fondato dubbio sulla completa legittimità della decisione e molte perplessità sulla forma con cui è stato eseguito.
Soprattutto abbiamo la seria preoccupazione per come sta avvenendo la gestione della custodia degli animali sequestrati, già passati di mano con affidamenti affrettati che rischiano di disperdere un patrimonio di razza del quale evidentemente nessuno ha pensato di tenere conto.
Sono veramente tante le persone che direttamente a lui o tramite nostro stanno esprimendo solidarietà personale e soprattutto volontà e disponibilità a contribuire in qualche modo a dare una soluzione al problema.
Che è ora un problema di ordine legale e giudiziario e come tale va affrontato evitando le pur comprensibili emotività.
Siamo vicini a Giorgio Guberti, lo sentiamo ogni giorno e vogliamo rassicurare tutte le persone che lo conoscono e lo stimano affettuosamente, sulla sua forza d’animo.
Siamo costantemente in contatto con lo studio legale che lo assiste e di concerto stiamo elaborando un programma di intervento e proporremo iniziative che possano venir accolte dalle autorità competenti.
I tempi che in materia giudiziaria non sono mai brevi nel nostro caso, invece, sono strettissimi.
Non lasceremo comunque nulla di intentato.
Pointer Club d’Italia

Comunicazione alla Agenzia ANSA – 1/1/2009

Il Consiglio direttivo del Pointer Club d’Italia, preso atto delle vicende afferenti all’allevamento del Dr. Giorgio Guberti, in Campiano di Ravenna, e delle informazioni trasmesse dalla stampa e da tutti i mezzi di informazione ivi comprese le “notizie” diffuse via Web, preso altresì atto della diffida di cui ai comunicati Ansa dei difensori del Socio Guberti Giorgio, rileva come le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici e di selezione della razza pointer alla quale il Dr. Guberti ha dedicato tutta la propria vita.
Tuttavia questa associazione – fermo restando il massimo rispetto per le attività della A.G. e le statuizioni di quest’ultima – a fronte della “dispersione” dei cani sottoposti a sequestro in larga parte del territorio nazionale, diffida formalmente gli attuali custodi giudiziari dei cani sottoposti a sequestro, ovvero i singoli “affidatari” temporanei incaricati della accudienza di ciascun esemplare, dall’astenersi da qualsiasi condotta che direttamente o indirettamente possa pregiudicare in ogni e qualsiasi modo la integrità degli esemplari in custodia ovvero che possa pregiudicare i valori connessi al patrimonio genetico di cui gli esemplari sottoposti a sequestro sono latori.

Pointer Club d’Italia
Il Presidente

 
 http://www.articolionline.net/2009/01/fwd-il-caso-guberti-tra-enci-nirda-e.html
venerdì, gennaio 02, 2009
IL CASO GUBERTI TRA ENCI, NIRDA E BRIGATE ROSSE ONLUS.
—– Messaggio Inoltrato —–
Da : “info@federfauna.org” <info@federfauna.org>
A : ufficiocentrale@ansa.it,cultura@ansa.it,cronache@ansa.it,dea@ansa.it
,fotografico@ansa.it,internet@ansa.it,multimedia@ansa.it,network@ansa.it
,politico@ansa.it,salute@ansa.it,scienza@ansa.it,ambiente@ansa.it
,redazione@voceditalia.it,segreteria.bologna@dire.it,ambiente@dire.it
,welfare@dire.it,politico@dire.it,segreteria.roma@dire.it,segr.direzione@dire.it
,web@dire.it,relazioniesterne@dire.it,n.perrone@dire.it,direzione@dire.it
Oggetto : IL CASO GUBERTI TRA ENCI, NIRDA E BRIGATE ROSSE
ONLUS.
Data : Fri, 02 Jan 2009 19:45:24 +0100

La recente campagna mediatica relativa al sequestro dei pointer presso l’allevamento “del vento” di proprietà del Medico Veterinario Dr. Giorgio Guberti, ha acceso numerosi interrogativi tra gli operatori del settore animali. L’allevamento in questione non è associato a FederFauna perciò nessun veterinario o tecnico del Sindacato di Allevatori, Commercianti e Detentori, ha mai condotto un sopraluogo per verificare le reali condizioni d’allevamento, tuttavia, è noto che due precedenti indagini avevano portato all’assoluzione del titolare dalle accuse di maltrattamento ed è noto, altresì, che l’allevamento “del vento” è socio ENCI ed ha alle spalle una produzione di un notevole numero di soggetti pluripremiati in ambito nazionale ed internazionale. A questo punto, FederFauna si chiede se l’essere soci ENCI dia garanzie di rispetto di tutte le norme sull’attività cinotecnica, perché, se sì, non si capisce come qualcuno possa insistere ad accusare un allevatore, tanto più dopo due sentenze che lo scagionano!… e non si capisce nemmeno dove siano stati l’altro giorno quei responsabili dell’ente che dovevano difendere un loro associato, soprattutto di quella fama e di quel peso!…Se, invece,
l’essere socio ENCI non da determinate garanzie, è bene che questo si sappia…e solo l’Ente Nazionale della
Cinofilia Italiana può chiarire questo punto. Ad oggi, è stato reso noto solo che il Consiglio direttivo del Pointer Club d’Italia ha emanato una formale diffida, nei confronti degli attuali custodi giudiziari dei cani, dall’astenersi da qualsiasi condotta che possa pregiudicare l’ integrità degli esemplari in custodia oi valori connessi al loro patrimonio genetico, avendo rilevato come le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici e di selezione della razza pointer alla quale il Dr. Guberti ha dedicato tutta la propria vita…, mentre FederFauna, che già annovera tra i propri affiliati l’Associazione Allevatori Cinotecnici Italiani, si è già offerta di sostenere, anche con azioni forti, quegli allevatori iscritti ENCI che, rinunciando agli “pseudovantaggi” dell’amatorialità e dell’hobbismo, decidessero di far valere la propria valenza sociale ed economica nel sistema Italia. Più interessante è che anche l’ENPA sia scesa in campo a condannare le modalità con cui si è svolto il sequestro, infatti, il presidente Carlo Locatelli ha dichiarato: “ci pare che più del benessere degli animali ci si sia attivati per spettacolarizzare la faccenda; poi sono apparse formazioni animaliste che hanno diramato informazioni inesatte e pastrocchiate, capaci solo di generare confusione, come quella di cercare persone cui affidare i cani, iniziative idiote capaci di cagionare danni agli animali!”. Ma Locatelli non si è limitato a questo bensì ha criticato anche il fatto che associazioni territoriali come l’ENPA o l’USL stessa non siano state nemmeno contattate, mentre si sia ricorsi ad entità sconosciute e non rappresentate nel territorio e questo accende altri interrogativi: chi è il NIRDA per non essere tenuto ad interpellare l’USL locale?…e come è possibile che un ente statale che dovrebbe garantire in primis i cittadini contribuenti, lasci spazio ad associazioni il solo nome delle quali fa accapponare la pelle a chiunque viva di e con gli animali?…ma non solo!: come è possibile che esista una ONLUS che riporti il nome di un ente pluricondannato?!… Non si sognino ora di raccontare che l’Animal Liberation italiana non ha nulla a che fare con l’Animal Liberation Front, perché allora non si capisce cosa ci faccia il link nel loro sito web…ricordiamoci che il teorico dell’ALF, Barry Horne fu catturato e condannato a 20 anni di carcere per  terrorismo… o tra un po’ dovremo aspettarci una “Brigate Rosse ONLUS” che non avrà nulla a che fare con le brigate rosse originali!…Per quanto riguarda l’operato del NIRDA, FederFauna auspica che rapidamente il Parlamento faccia luce su competenze, poteri e limiti di un ente che nel “decalogo natalizio a difesa degli animali maltrattati illegalmente”, dichiara apertamente: “Se decidi di acquistare un cucciolo di cane rivolgiti possibilmente a un canile.”…ma che è? Lo sponsor degli animalisti?!… Lo stipendio dei forestali è estrapolato dalle tasse che pagano gli Italiani, Allevatori e Commercianti compresi!…e gli animalisti semmai ne chiedono di soldi, non ne danno! Per quanto riguarda certe associazioni definite “Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale”, la richiesta è uguale!!!: il Parlamento “deve” chiarire competenze, poteri e limiti. Da sempre attività come Allevamenti, siano essi di animali da reddito o da compagnia, Commercianti, Circhi e Zoo, Pelliccerie, ecc., creano posti di lavoro ed entrate per lo Stato, perciò, sono veramente organizzazioni “di utilità sociale”, quelle associazioni che le combattono e vorrebbero portarle tutte alla chiusura?!…

FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di
Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
European Confederation of Associations of Animals Farmers,
Traders and Holders
Via Goito, 8 – 40126 Bologna – Tel. 051/6569625 – Fax
051/2759026 www.federfauna.org
http://blog.libero.it/lotardiaz/view.php?nocache=1230997434

Messaggio N°344  03-01-2009 – 11:42   animalisti fanatici e anche ottusi
nei giorni che sono stato a ravenna ho assistito a un fatto che mi ha lasciato parecchio perplesso ,e una volta di piu’ mi ha convinto che il fanatismo in ogni sua forma non permette di ragionare ( CAPITA ANCHE A ME X L INTER MA ALMENO ME NE RENDO CONTO) Ma veniamo ai fatti c e’ questo veterinario di oltre 80 anni che alleva pointer con un suo sistema che ha comunque dato risultati molto buoni,sono cani con una linea pura e dal suo allevamento sono stati esportati in tutto il mondo.Il pointer mi sono documentato e’ un cane che ha bisogno di spazio ,deve crescere in modo spartano per intenderci non e’ un cane da appartamento ,e’ un cane che tranne pochi casi resta magro,e lui nel suo allevamento e’ arrivato ad averne quasi 200 ,ora qrriva questa assocciazione da roma tale animal liberation  e cosa fa ,inizia a scatt foto a un cgnolina ammalata di tumore quindi magrissima ,e la foto viene pubblicata su tutti i giornali con il titolo allevamento lager ,poi nelle notti ignoti entrano liberano i cani che si sbranano tra loro e guaarda a casa il giorno dopo le troupe di rai e fininvest sono li a riprendere il lager che non e’ un lager e i cani crescevano bene,a questo punto interviene la forestale che con l aiuto di questi animalisti sequestra i cani.chiramente vengono dati ai pointer ceste e coperte senza sapere che questi mangiano tutto e rischiano la ritorsione dello stomaco e la morte ,ma questo tele giornali non lo documentano.distruggono la vita del nostro veterinario pensate sequestrano anche il suo cane personale ,la comica e’ che e’ un cane di taglia grossa ma la forestale tenta di metterlo in una gabbia per gatti,lui che si era reso conto che l allevamento era diventato troppo grande per la sua eta’ e aveva deciso piano iano di regalare i cani ma solo a chi le dava fiducia che li avrebbe trattati da pointer .Complimenti animalisti complimenti i veri amici dei cani erano quelli che gratuitamente andavano ad aiutare il veterinario da oltre un anno a dare da magiare ai suoi cani .Un ultima cosa i mezzi d informazione .se io non fossi stato sul posto e avrei letto solo giornali o visto la tele sarei stato traviato anch io ,diffidate sempre dai mezzi d informazione su politica sport animali qualunque argomento,infine un quesito chi si cela dietro a tale organizzazione che e’ riuscita pure a superare la potente enpa della zona ,a far muovere rai finivest e quotidiani vedremo indaghero’ e vi faro’ sapere
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ravenna/2009/01/03/142056-necessaria_consulenza_cani_pointer.shtml

LA DIFESA DELL’ALLEVATORE GUBERTI CONTESTA LE AFFERMAZIONI FATTE DALLA ‘FORESTALE’
«Necessaria una consulenza sui cani pointer»
IL PM STEFANO Stargiotti ha convalidato il sequestro probatorio dei cani e delle strutture dell’allevamento di Giorgio Guberti a Campiano e ad Osteria, mentre per quanto riguarda il sequestro pr… Home – Notizie Ravenna
prec succ
 2009-01-03
IL PM STEFANO Stargiotti ha convalidato il sequestro probatorio dei cani e delle strutture dell’allevamento di Giorgio Guberti a Campiano e ad Osteria, mentre per quanto riguarda il sequestro preventivo la convalida è stata chiesta, come impone il codice di procedura, al gip. Contro ogni tipologia di sequestro i difensori di Guberti, gli avvocati Aldo Guerrini e Giancarlo Ridolfi, stanno redigendo l’atto di ricorso al tribunale del riesame, mentre, contemporanemente, stanno valutando l’opportunità di nominare un consulente tecnico per una perizia approfondita su ognuno dei cani per i quali la Guardia Forestale che ha operato ha fornito descrizioni di situazioni di fatto negative, relative allo stato di salute. Obiettivo dei difensori è di giungere al più presto possibile a confutare le affermazioni della Forestale così come appaiono sui verbali di sequestro ove sono state trascritte le descrizioni e le valutazioni fatte dai veterinari Gaetano Saporito e Dario Buffoli che erano stati nominati ausiliari di pg dalla Forestale operante. D’altronde una consulenza, svolta su incarico della Procura ravennate dal veterinario toscano Iorio Pardini, che lo scorso anno visitò allevamento e cani, aveva già escluso che quelle modalità di allevamento integrassero ipotesi di maltrattamento.

NEL VERBALE di sequestro redatto dalla Forestale si afferma che «lo stato igienico sanitario delle strutture non è assolutamente conforme a una normale condizione di detenzione e vita degli animali della specie canina e tale situazione compromette gravemente lo stato di salute dei soggetti presenti. In particolare sono state evidenziate lesioni traumatiche da morso, stato cachettico (dimagrimento), lesioni ai cuscinetti plantari e alle zampe dovute sia al tipo di fondo (terra nuda, fangosa e acquistrinosa) su cui gli animali stazionano, sia al tipo di alimentazione». La Forestale aggiunge:: «E’ usuale da parte del Guberti somministrare carcasse di animali congelate provenienti da allevamenti cunicoli e avicoli in quantitativo non sufficiente alla minima alimentazione di tutti i soggetti, su cui i cani si lanciano predando e entrando in competizione fra di loro. Tale pratica ha come inevitabile conseguenza l’affermazione della dominanza per la quale i soggetti più forti riescono a sopravvivere, mentre i deboli soccombono».
Sottolinea a questo proposito l’avvocato Guerrini: «Non so come la Forestale abbia potuto fare le affermazioni relative alle modalità di alimentazione. Per quanto mi risulta non vi sono fonti di prova in tal senso. Voglio solo aggiungere che si tratta di una metodologia che ricalca la selezione naturale e che è arbitrario trarne conseguenze di maltrattamento: vorrei che si tenesse presente che questo è un allevamento, non un canile e che serve per produrre animali forti. Ma non è che l’animale debole venga lasciato morire, ma ci mancherebbe. Solo che viene cresciuto a parte, mentre gli altri, i forti, fanno razza».

AGGIUNGE ancora Guerrini: «Un consulente dovrà ora stabilire le condizioni di ognuno degli animali e dovrà dire se per le condizioni generali e per quelle particolari di ogni esemplare siano ravvisabili ipotesi di sofferenza. Posso dire con certezza che uno dei veterinari nominati ausiliari di pg dalla Forestale ha escluso di aver trovato animali in condizioni tali da rendere necessario un loro ricovero presso strutture veterinarie».
Carlo Raggi

Resto del Carlino Ravenna.
Data articolo: 02-01-2009

Pochi mesi fa un esperto aveva ‘assolto’ l’allevamento
C A N I  M A L T R A T T A T I ?
La Procura ha da poco archiviato la denuncia

NEI DUE allevamenti del veterinario Giorgio Guberti, a Osteria e a Campiano, non ci sono più cani. Il sequestro e il trasferimento dei 250 pointer è stato completato la sera del 31 dicembre con il sequestro anche dei gatti selvatici e di ossa di animali affiorate in un campo, ovvero quei cani dell’allevamento morti o per cause naturali (tumori, in genere) o a causa di naturali e furibonde lotte fra di loro (il pointer —affermano gli esperti—non fa prigionieri). «NOINONSAPPIAMOdove siano stati sistemati i cani — afferma l’avvocato Aldo Guerrini che con l’avvocato Giancarlo Ridolfi tutela Guberti indagato per maltrattamenti di animali — e ci auguriamo solo che questo grande patrimonio non venga disperso: si tratta di cani sotto sequestro, indisponibili per chiunque, per i quali peraltro chiederemo presto il dissequestro e la restituzione all’allevatore». GUERRINI e Ridolfi stanno infatti predisponendo il ricorso al tribunale del riesame sotto un duplice profilo, formale e di merito: «Formale perchè ci sono atti compiuti dalla Forestale che non tengono conto della procedura penale, tanto che mi sono rifiutato di firmare alcuni atti di sequestro; sostanziale perchè ritengo che non ci sia il necessario ‘fumus’ del reato di maltrattamento di animali, che, per giurisprudenza costante, deve
esprimersi in una vera e propria sofferenza che non può però nè deve essere antropomorfizzata. Voglio dire che non si può parlare di maltrattamento se il riferimento è al fatto che i cani, all’esterno delle cucce, trovano, in inverno, il fango. I cani da caccia non sono animali da compagnia, non vanno in giro con il cappotto. Mentre nulla si può eccepire, bastava solo averli visti, sul loro stato di salute e di nutrizione. E per quanto riguarda la foto diffusa da associazioni animaliste di un esemplare scheletrico, si tratta di una cagna affetta da tumore per la quale Guberti mai adotterebbe la decisione di praticarle un’iniezione letale per anticiparne la morte ».
D’ALTRONDE l’allevamento di Guberti nel corso degli ultimi sei anni ha avuto ben due procedimenti penali conclusisi uno con assoluzione, a seguito di processo ordinario e l’altro con archiviazione della notizia di reato. Per entrambe le vicende giudiziarie ci sono stati i responsi di periti e di consulenti tecnici nominati dalla magistratura che hanno concluso per l’assenza di maltrattamenti. Se la vicenda del processo, che risale al 2003, è nota, inedita è l’archiviazione che risale a pochi mesi orsono. C’era stato un esposto di un’associazione animalista e il pm titolare del procedimento ha chiesto una consulenza a un esperto veterinario, Pardini, di Pisa. Sulla scorta della consulenza, che si riferisce alle condizioni dei cani nel 2008, il pm ha chiesto e ottenuto l’archiviazione. «Che cosa è cambiato da ieri a oggi — si chiede l’avvocato Guerrini—per giustificare il blitz della Forestale?».

 A RAVENNA la vicenda ha suscitato commenti da parte di molte persone, per lo più esperti cacciatori e allevatori. Dice Claudio Miccoli, p r e s i d e n t e dell’Acer (Associazione cacciatori Emilia Romagna): Certo, problemi in quegli allevamenti ce ne sono e devono essere risolti e questo è un aspetto; poi c’è l’aspetto relativo al
fatto che l’allevamento di Guberti costituisce un patrimonio genetico di grande levatura, è conosciuto nel mondo, è uno dei più importanti a livello internazionale ed è il migliore allevamento di pointer in Italia, i suoi cani sono campioni nel mondo. Come Acer ho già preso contatto con l’Associazione allevatori di pointer e insieme metteremo in atto iniziative
affinchè questo patrimonio non vada disperso. Noi vogliamo vederci chiaro in tutta questa storia e ci avvarremo anche di un esperto». DICE UN CACCIATORE amico e stimatore di Guberti: «Giorgio è una persona che non farebbe male a una mosca. E’ una persona che vuole bene, che aiuta ogni tipo di animale. L’ho visto più volte rimuovere le alghe dai canali per permettere ai pesci di muoversi ». Sottolinea l’avvocato Guerrini: «Negli ultimi tempi, l’ultimo episodio è del 25 dicembre, persone che si definiscono animaliste hanno minacciato Guberti davanti a casa e poi hanno dato luogo ad atti di vandalismo, tagliando la rete, aprendo le cucce: gente che neppure conosce i cani eppure si definisce animalista, così ci sono stati pointer che ne hanno aggredito altri».
Carlo Raggi

mercoledì 31 dicembre 2008
Comunicato E.N.P.A. Sezione di Ravenna
Pubblichiamo un comunicato della Sezione Enpa di Ravenna circa il sequestro dell’allevamento Guberti ad opera del Nirda e la frettolosa presa di possesso dei cani sequestrati (cani di proprietà) ad opera di varie associazioni animaliste.
IL CIRCO BARNUM
Le strutture di Campiano ed Osteria sono state sgomberate e le destinazioni dei cani restano avvolte nel mistero.
Sui tempi, i modi ed i metodi nutriamo non poche perplessità.
Ci pare, che più del benessere degli animali ci si sia attivati per spettacolizzare la faccenda. Da qualche tempo sono infatti apparse delle formazioni “animaliste”, le quali per via mediatica e di certi canali d’informazioni hanno diramato delle informazione inesatte e pastrocchiate, capaci solo di generare della inutile confusione.
Il nostro Ufficio, ad esempio è stato subissato da telefonate ed e-mail con le quali ci viene chiesto di poter accedere all’adozione di uno o più cani. Va precisato che si tratta di animali posti sotto sequestro e pertanto indisponibili. L’iter legale avrà poi dei tempi ed un esito per nulla scontati.
Pertanto i mass media debbono smetterla di fornire simili informazioni fuorvianti.
Nel circo mediatico ci finisce di tutto.
Altri “animalisti” o sedicenti tali, nei giorni antecedenti il blitz della Forestale si sono esibiti in iniziative idiote, capaci di cagionare dei danni agli animali.
Dobbiamo lamentare inoltre come il Servizio Veterinario dell’Ausl e questo Ente siano stati radicalmente ignorati dal C.F.S.
Due referenti sul territorio ignorati, mentre si sono contattate, stando a quanto appreso dalla stampa, delle associazioni sconosciute non presenti sul territorio.
Torneremo sulla vicenda non appena avremo un quadro più completo.
Nel frattempo non vorremmo che accadesse qualcosa di male agli animali grazie all’incompetenza di qualcheduno.
Ravenna, 31/12/2008
Il Presidente
Dott. Carlo Locatelli
ravenna@enpa.org;

DAL SITO
http://www.enpanet.it/ravenna/
UNA REALTA’ DISTORTA. I CANILI DI CAMPIANO ED OSTERIA
Ravenna, 29 dicembre 2008. Riteniamo che sia opportuno fare chiarezza sulla vicenda dei canili di Campiano e di Osteria.
Premesso che questo ente ha, quali finalità istituzionali, la protezione degli animali, la salvaguardia del loro benessere e della loro dignità nonché la tutela dei loro diritti, fissati in norme inequivocabili, troviamo doveroso esortare gli enti pubblici e le istituzioni affinché operino per il rispetto delle leggi in materia.
La vicenda Guberti è nota da alcuni lustri anche a semplici cittadini, i quali, senza successo, dopo aver denunciato i soliti fatti raccapriccianti, non hanno visto adottare alcun provvedimento.
Come si può parlare di vivere secondo le leggi della natura ed appellarsi ancor oggi alla disgraziata sentenza del 2003?
Questa balzana teoria non tiene conto del fatto che è da subito insensata, dato che i cani sono condannati a vivere in una condizione innaturale perché privi della libertà e confinati in massa in uno spazio recintato, lurido e inadeguato. Il parere doveva darlo un etologo e non un veterinario!
A noi la morfologia del pointer, gli alberi genealogici, le coppe e gli attestati non interessano e non ci abbagliano, come invece pare possa accadere a taluno.
Sta di fatto che da troppo tempo molti animali hanno vissuto e vivono tra inutili sofferenze e spesso la morte rappresenta un sollievo.
Oggi viviamo in una società basata anche su norme che tutelano i diritti degli animali secondo il comune senso della pietà e pertanto non è ammesso fare ciò che più ci aggrada, convinti di avere piena potestà di vita e di morte.
Viviamo in un’era in cui si sono imposti principi etico-morali che debbono essere rispettati, principi recepiti nella “Carta universale dei diritti degli animali” e riteniamo che certe anacronistiche vergogne debbano essere spazzate via una volta per tutte.

IL CANILE DI OSTERIA (RA)
(Comunicato stampa)
Ravenna, 20 dicembre 2008. A seguito degli articoli di cronaca, delle numerose mail e telefonate pervenute al nostro ufficio nonché di quanto dichiarato durante la trasmissione televisiva Forum andata in onda su Canale 5 il 17 u.s., precisiamo quanto segue con lo scopo di informare quanti hanno chiesto chiarimenti circa il canile privato ubicato ad Osteria, frazione del Comune di Ravenna.
Innanzitutto, dobbiamo purtroppo ricordare che si tratta di un allevamento, denominato “Allevamento del Vento”, il cui titolare detiene cani di razza pointer, che nel mondo dei cacciatori e degli allevatori è conosciuto ed apprezzato anche oltre confine.
Detto questo, ci preme ribadire ancora una volta che riteniamo il metodo di gestione assolutamente aberrante. Per anni agli animali erano gettati in pasto polli e conigli senza nemmeno essere spiumati o scuoiati e i cani, per cibarsene, dovevano azzuffarsi e contenderseli come se fossero nella savana.
Si riuscì dopo anni, tramite l’ausl, a bloccare i fornitori di animali morti e a far mutare l’alimentazione.
I cani sono tenuti in ampi recinti, in promiscuità, favorendo in tal modo il nascere di zuffe, aggressioni e addirittura sbranamenti. Tutto questo era spiegato come “selezione naturale per il rafforzamento della razza” (solo così si ottengono campioni, ecc…)
All’inizio tutti i cani erano custoditi in località Campiano e solo successivamente quasi tutti i soggetti furono trasferiti in località Osteria. Attualmente il numero degli animali dovrebbe aggirarsi sulle 150 unità, ma in passato, con ogni probabilità, hanno superato le 200.
La nostra prima richiesta di intervento risale al 12/7/1995 ed era rivolta al Sindaco del Comune di Ravenna e all’Ausl. Il risultato fu nullo.
Con lettera del 15/01/1996 indirizzata al Sindaco del Comune di Ravenna, alla Circoscrizione di S.Pietro in Vincoli e all’Ausl, duecentotrentacinque cittadini chiedevano un intervento perchè il canile di Campiano non rispettava le norme igienico-sanitarie ed i cani si sbranavano tra loro.
Con l’Ordinanza T.L. n° 811/97 del 24/02/1997 il Sindaco ordinava al Guberti di “allontanare i cani dalla propria abitazione” entro 60 giorni dalla notifica, termine che veniva successivamente prorogato di altri 60 giorni (!)
Solo nel 1998 il Comune di Ravenna ingiunge all’allevatore di mettere a norma la struttura.
Il 27/8/1999 le guardie zoofile dell’Enpa depositano in Procura la prima notizia di reato. Archiviata.
Il 10/12/2000 le guardie zoofile depositano in Procura una seconda notizia di reato.
Nel 2003 si celebra il Processo contro l’allevatore. Oltre alla documentazione delle nostre guardie zoofile ne viene prodotta altra dai carabinieri e dall’ausl, tutta sfavorevole all’imputato. L’allevatore viene a beneficiare del parere del perito di parte ovvero del preside della facoltà di veterinaria dell’Università di Bologna, il quale non ravvisa maltrattamenti nei metodi di allevamento. Basta questo intervento per convincere il giudice “onorario” che l’allevatore è innocente.
In data 1/10/2003 le nostre guardie zoofile depositano in Procura un’altra notizia di reato per maltrattamento. Archiviata.
Va precisato che nel frattempo le nostre guardie hanno elevato all’allevatore anche diverse sanzioni amministrative.
Il 22/8/2007 questa sezione inoltra un esposto alla Guardia di Finanza e per conoscenza alla Procura delle Repubblica affinché siano effettuati gli opportuni controlli sul commercio dei cani. Ancora ad oggi, non ne conosciamo l’esito.
Il 2 ottobre 2007 questa sezione presenta alla Procura della Repubblica un esposto, sempre per maltrattamenti. L’esito non è conosciuto.
Alle nostre del 19/08/2007 e 30/09/2007 con le quali chiedevamo al Comune di Ravenna di avviare un programma per risolvere la cronica questione dei canili, nonché di avviare, tramite la Polizia Municipale, il censimento dei cani con l’inserimento del microchip, allo scopo di avere un numero certo sulle presenze, l’Assessore rispondeva il 3/10/2007 affermando che del censimento dei cani se ne occupava il Corpo Forestale dello Stato. Precisava poi che “al fine di regolarizzare la posizione dei sopra citati allevamenti il Comune di Ravenna ha già convocato un tavolo di discussione per concordae un piano di intervento”. Dopo di che, il silenzio. Nessuna convocazione perviene al nostro ufficio.
Nel 2008 i NAS ed il Corpo Forestale dello Stato nonché l’Ausl effettuano una serie di controlli presso il canile.
A dicembre 2008 il Sindaco, di fronte alla situazione denunciata dai mass media, decide di ingiungere all’allevatore la messa in regola della struttura entro sei mesi, mentre l’Assessore ai Diritti degli Animali afferma che non si può sequestrare i cani perché la loro gestione sarebbe troppo onerosa per l’Amministrazione.
Questa sezione chiede allora che si intervenga tempestivamente per porre sotto sequestro almeno i soggetti sofferenti, feriti, ammalati e denutriti, perché se si attende il trascorrere dei sei mesi si perde troppo tempo e altri animali saranno sacrificati.
Dato che l’allevatore non ha le disponibilità economiche per ottemperare all’ordinanza sindacale, riteniamo che il Comune, scaduti i termini, come già avvenuto in passato, prorogherà la scadenza o dovrà farsi carico dei soggetti. C’è dunque il rischio di un nuovo nulla di fatto.
Concludiamo ringraziando l’Amministrazione municipale di Ravenna per come ha condotto la faccenda fino ad oggi e per aver offerto della nostra città un’immagine simile…
L’ENPA è l’unico Ente Protezionistico riconosciuto dallo Stato Italiano,
dal Resto del Carlino del 03-01-2009

IL PM STEFANO Stargiotti ha convalidato il sequestro probatorio dei cani e delle strutture dell’allevamento di Giorgio Guberti a Campiano e ad Osteria, mentre per quanto riguarda il sequestro preventivo la convalida è stata chiesta, come impone il codice di procedura, al gip. Contro ogni tipologia di sequestro i difensori di Guberti, gli avvocati Aldo Guerrini e Giancarlo Ridolfi, stanno redigendo l’atto di ricorso al tribunale del riesame, mentre, contemporanemente, stanno valutando l’opportunità di nominare un consulente tecnico per una perizia approfondita su ognuno dei cani per i quali la Guardia Forestale che ha operato ha fornito descrizioni di situazioni di fatto negative, relative allo stato di salute. Obiettivo dei difensori è di giungere al più presto possibile a confutare le affermazioni della Forestale così come appaiono sui verbali di sequestro ove sono state trascritte le descrizioni e le valutazioni fatte dai veterinari Gaetano Saporito e Dario Buffoli che erano stati nominati ausiliari di pg dalla Forestale operante. D’altronde una consulenza, svolta su incarico della Procura ravennate dal veterinario toscano Iorio Pardini, che lo scorso anno visitò allevamento e cani, aveva già escluso che quelle modalità di allevamento integrassero ipotesi di maltrattamento.

NEL VERBALE di sequestro redatto dalla Forestale si afferma che «lo stato igienico sanitario delle strutture non è assolutamente conforme a una normale condizione di detenzione e vita degli animali della specie canina e tale situazione compromette gravemente lo stato di salute dei soggetti presenti. In particolare sono state evidenziate lesioni traumatiche da morso, stato cachettico (dimagrimento), lesioni ai cuscinetti plantari e alle zampe dovute sia al tipo di fondo (terra nuda, fangosa e acquistrinosa) su cui gli animali stazionano, sia al tipo di alimentazione». La Forestale aggiunge:: «E’ usuale da parte del Guberti somministrare carcasse di animali congelate provenienti da allevamenti cunicoli e avicoli in quantitativo non sufficiente alla minima alimentazione di tutti i soggetti, su cui i cani si lanciano predando e entrando in competizione fra di loro. Tale pratica ha come inevitabile conseguenza l’affermazione della dominanza per la quale i soggetti più forti riescono a sopravvivere, mentre i deboli soccombono».
Sottolinea a questo proposito l’avvocato Guerrini: «Non so come la Forestale abbia potuto fare le affermazioni relative alle modalità di alimentazione. Per quanto mi risulta non vi sono fonti di prova in tal senso. Voglio solo aggiungere che si tratta di una metodologia che ricalca la selezione naturale e che è arbitrario trarne conseguenze di maltrattamento: vorrei che si tenesse presente che questo è un allevamento, non un canile e che serve per produrre animali forti. Ma non è che l’animale debole venga lasciato morire, ma ci mancherebbe. Solo che viene cresciuto a parte, mentre gli altri, i forti, fanno razza».

AGGIUNGE ancora Guerrini: «Un consulente dovrà ora stabilire le condizioni di ognuno degli animali e dovrà dire se per le condizioni generali e per quelle particolari di ogni esemplare siano ravvisabili ipotesi di sofferenza. Posso dire con certezza che uno dei veterinari nominati ausiliari di pg dalla Forestale ha escluso di aver trovato animali in condizioni tali da rendere necessario un loro ricovero presso strutture veterinarie
 
Alexandra Galvani


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Parte un raccolta di fondi per Animal Liberation

Vuole ricorrere al Tar

Vuole ricorrere al Tar

AGGIORNAMENTO ORE 23.00 DEL 30 DICEMBRE 2008

Chiliamacisegua rassicura chi e’stato in pena per le povere creature di Ravenna durante questi giorni che, di festivo hanno avuto ben poco per Animal Liberation, presente a picchettare l’Allevamento del Vento di tale Giorgio Guberti, dichiaratosi veterinario in pensione, amante della selezione naturale, della pura razza pointer.

A lui Chiliamcisegua e a tutti coloro che non vedevano, non sentivano, non parlavano, non agivano, penserà al momento opportuno con I Denuncianti

L’importante è che ufficialmente Chliamacisegua può affermare che tutti i cani sono stati tratti in salvo da Animal Liberation che ringraziamo di cuore

I penultimi cani dell’Allevamento stanno partendo ora, per raggiungere la pensione.

Sono rimasti solo 3 cani a casa del proprietario che verranno prelevati domani.

Ricordiamo che i cani sono in stato di AFFIDO TEMPORANEO.

Risolto il problema delle gabbie e del veterinario, Chiliamacisegua chiede tutto il sostegno materiale possibile, dall’ offerta di stalli agli affidi temporanei per i cani e  tutto l’aiuto economico possibile e impossibile per il loro mantenimento, in attesa degli esiti del sequestro.

I volontari hanno sfamato e abbeverato gli animali reclusi  in un inferno, ogni giorno da quando è scattata l’allerta, senza risparmiarsi prosciugando energie, forze  e le loro tasche.

Inevitabilmente, per fare fronte all’emergenza contingente, prima che potessero arrivare rinforzi e altri soccorsi.

In salvo i cani, già microcippati, saranno curati, rimessi in forze e dati ad adottanti al di sopra di ogni sospetto.

Ora la solidarietà deve diventare un imperativo morale e..materiale.

Chiliamacisegua chiede una mobilitazione planetaria per la raccolta  di fondi per Animal Liberation a favore dei 320 pointer strappati da mani barbare.
Per favore se volete contribuire, inviate la donazione solo ad Animal Liberation, l’unica Associazione che si è resa parte attiva nel sostentamento dei cani, dalla prima ora e per far si che siano solo loro a disporre immediatamente dei fondi.

Grazie

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

CONTATTI PER INFO: LILIA CASALI (PRESIDENTE NAZIONALE ANIMAL LIBERATION) 3934186697 – LORENZA CEVOLI (ANIMAL LIBERATION SEZIONE RIMINI) 3802936901
CORINNA ANDREATTA (PRESIDENTE CHLIAMACISEGUA) 335376957

ANIMAL LIBERATION SEDE NAZIONALE BOLOGNA VIA DEGLI ALBARI 2 – C/C postale n°. 21154406

ANIMAL LIBERATION SEZIONE DI RIMINI VIA LAMARMORA 15 – C/C postale n°. 13224472

IBAN IT69 A076 0113 2000 0001 3224 472

Per chi volesse bonificare ecco le coordinate dall’ESTERO e ON-LINE
IBAN: IT34 0076 0102 4000 00021154406
S.W.I.F.T. : BPPIITRRXXX Poste Italiane
Ovviamente intestato a Animal Liberation Bologna”

 

www.animalliberation.it

Sky 29 dicembre ore 13
http://www.facebook.com/group.php?gid=40481233701#/note.php?note_id=40731623446&id=41933286335&ref=nf

Studio Aperto 29 dicembre ore 18,38
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2008/12/29&id=37226&from=studioaperto

Tg2 ore 29 dicembre ore 13

http://www.tg2.rai.it/default.asp?id_n=7537&id_r=3&id_c=16

 foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto20dic08.zip

foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto21dic08.zip

Album degli orrori

http://it.youtube.com/watch?v=LvZk4Xw4UsA&feature=PlayList&p=0B029FA543D0FBC0&index=9

Petizione

http://www.sottoscrivo.com/34_allevamento-lager-di-osteria-ravenna-di-giorgio-guberti.htm

 

Aggiornamenti

www.chiliamacisegua.org

http://www.facebook.com/profile.php?&new_box_added_id=52837514632#/editnote.php?note_id=40731623446&id=41933286335

http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html

http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/emilia-e-romagna-vt32595.html


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URGENTISSIMO

URGENTISSIMO

da chiliamcisegua

i cani devono essere portati via al piu’ presto da  osteria

è una emergenza vera, immediata

sono al limite della sopravvivenza , affamati, infreddoliti, impauriti, terrorizzati

i volontari di animal liberation sono pochi e sono stremati dalla fatica, dopo una settimana di picchettaggio in cui, beffando il veterinario hanno sfamato e abbeverato quelle disgraziate creature

hanno sgomberato l’allevamento privato, 80 cani strappati dalle mani del loro carceriere, quello in casa del guberti e sono alle prese con i 250 cani del secondo allevamento

aiuto!  

mobilitiamoci, una volta tanto,ma davvero, diamo prova di essere tutti per uno e uno per tutti, sacripante!

guiberti presagendo i provvedimenti ha continuato a giocare a rimpiattino coi volontari , ripetiamo pochi a controllare due allevamenti,  e imperterrito sottrae alla salvezza, qualche disgraziato che senza scampo torna così nelle sue  mani. 

servono braccia e occhi doppi,tripli, quadrupli per non permettere a guberti di ritornare ad essere veterinario allevatore orgoglioso del suo metodo di selezione naturale!

guberti si è appellato al tar  e la stessa attesa della sentenza che può arrivare anche domani, è un pericolo per la salvezza di tutti,  ripetiamo di tutti pointer

aiutateli!

questo e’ il grido che lanciamo in soccorso di povere bestie che vedono uno spiraglio di  luce in noi e che si possono ritrovare a morire di stenti in un attimo, se non li stalliamo presto prestissimo, in una corsa contro il tempo

servono stalli, ripetiamo, chiunque abbia un posticino , chiunque voglia contribuire a formare una catena di solidarietà, si metta in contatto con lorenza o con lia, e corra a osteria, corra dai condannati a morte, offra loro un riparo, cibo e una carezza e la vita.

grazie

contattare lorenza 3802936901 e lia 3934186697 corinna 335376957

 

250 cani al freddo e gatti maltrattati allevamento ravennate

Controlli Corpo Forestale. Proprietario denunciato altre volte

RAVENNA, 29 DIC – Oltre 250 cani pointer rinchiusi al freddo, uccelli vivi usati come prede e alcuni gatti selvatici in gabbia tra escrementi e pezzi di carne putrida. E’ quanto hanno trovato gli uomini del Corpo forestale dello Stato nel corso di accertamenti in un grande allevamento di cani da caccia, in localita’ Osteria, nel Ravennate. I cani erano in condizioni igieniche precarie. Il proprietario era gia’ stato denunciato per maltrattamento di animali.

(ANSA)


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