Manduria, parte il processo per i maltrattamenti agli animali

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LA VOCE DI MANDURIA

Processo per maltrattamento di animali – Negata costituzione parte civile alle associazioni

PostDateIcon gennaio 22nd, 2010, 08:04 (10 ore fa) 100 Views

L’udienza di ieri contro il gestore del canile di Manduria, Claudio Carrozzo, gestore del canile sanitario di Manduria e in quella veste imputato del reato di maltrattamento di animali, si è conclusa con una prima sconfitta per gli ambientalisti che si sono visti respingere la richiesta di parte civile e l’eventuale risarcimento dei danni dall’imputato. L’istanza era stata presentata dall’associazione animalista «Gaia» di Manduria e da un altro soggetto privato. La loro richiesta, a dire dell’avvocatessa Giusy Distratis, difensore della presidente di Gaia, Luigia Parco, era motivata dal fatto che ogni associazione di difesa degli animali sarebbe per definizione persona offesa dal reato, per cui anche Gaia avrebbe titolo alla costituzione di parte civile. L’avvocato Luigi Stano, a sua volta difensore della signora Anna Dimilito, pretendeva la richiesta di risarcimento dei danni in quanto avrebbe adottato un cane ricoverato presso il canile comunale.

La difesa dell’imputato, invece, si è opposta all’ammissione delle parti civili in quanto, ha sostenuto l’avvocato Giovanni Luigi De Donno che difende l’imputato, «sia l’associazione Gaia, sia la Dimilito, non rivestono la qualità di persone offese del reato, tanto che non erano state neppure citate come tali dalla Procura di Taranto. Inoltre – ha fatto notare il legale di Carrozzo – la richiesta di ammissione era stata formulata tardivamente in quanto si era già celebrata la prima udienza dibattimentale perchè quella ieri era già dedicata allo svolgimento dell’istruttoria». Dopo una lunga camera di consiglio, il giudice, Mazzuti, ha accolto le eccezioni della difesa in ordine alla tardività della richiesta di ammissione delle parti civili ed ha rinviato il processo perché i testi d’accusa erano assenti, differendo l’udienza al 15 aprile prossimo.

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Manduria, parte il processo per i maltrattamenti agli animali

Si aprirà questa mattina, nel tribunale di Manduria, la parte dibattimentale del procedimento penale contro il presidente dell’associazione «Euro 2000», Claudio Carrozzo, gestore del canile comunale manduriano. Carrozzo che è difeso dall’avvocato Giovanni Luigi De Donno, deve rispondere di maltrattamento sugli animali «che deteneva – si legge nel dispositivo delle imputazioni – in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze; ciò per l’eccessivo sovraffollamento della struttura».

La vicenda balzò agli onori della cronaca ad ottobre del 2008 quando, a seguito di una richiesta di una serie di associazioni animaliste che si erano rivolte al Comune per accedere alla struttura, vi fu un blitz di una troupe del TG2 e di altre testate televisive che ripresero l’interno della struttura e documentarono lo stato di fatiscenza e di abbandono degli ambienti e di alcuni cani. Queste fecero meritare al ricovero messapico l’appellativo di «canile lager». Le immagini girarono in tutte le redazioni d’Italia e non sfuggirono alle associazioni animaliste nazionali che produssero un esposto alla Regione Puglia. La Procura allora mise tutto sotto sequestro affidando il sito allo stesso presidente Carrozzo che si meriterà poi l’imputazione per la quale viene ora processato.

«Le telecamere – dichiara oggi l’avvocato difensore De Donno -, non hanno ripreso nulla che non fosse già a conoscenza dell’amministrazione comunale e dei Servizi veterinari della Asl, ossia una struttura che non viene adeguata da anni dall’Ente proprietario che anzi, nella convenzione, ha fatto divieto al gestore di apportare innovazioni non autorizzate al canile. Se a questo si aggiunge il fatto che l’associazione “Euro 2000” deve occuparsi, per contratto, solo della cura dei cani – prosegue il legale – e non del miglioramento strutturale del canile e che i cani ricoverati, come certificato dalla Asl, sono in buone condizioni e non vi sono episodi di maltrattamento, il processo a carico di Carrozzo appare davvero discutibile».

Non la pensa così il vecchio gestore del canile, il manduriano Walter Tarantino che lancia accuse contro l’attuale gestore indagato. «Euro 2000 – dice – continua ad incassare soldi sulla pelle di chi non ha voce, facendosi forte degli appoggi politici di cui gode». Affrontando la questione del processo, l’animalista Tarantino giudica contraddittoria la costituzione di parte civile del Comune di Manduria. «Non sarebbe stato più giusto – afferma – estromettere la società e fermare la mattanza?».

L’ex gestore è convinto assieme ad altri leader di associazioni nazionali che si battono per la difesa degli animali, che l’indice elevato di mortalità dei cani ricoverati a Manduria sia la conseguenza di «maltrattamenti e sfruttamento sugli animali ricoverati». Tarantino si sente poi solo, a livello locale, in questa sua battaglia. «Mi chiedo dove sono gli animalisti di Manduria? Sono anche loro al servizio del potere – accusa – altrimenti farebbero sentire la loro voce come ho sempre fatto e faccio io».  Nell’udienza di oggi è prevista la deposizione come teste dell’ex presidente di Gaia, Luigia Parco e il dirigente del commissariato di polizia.

Nazareno Dinoi


I FATTI QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/05/manduriasindaco-senza-pudore/



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