La Padania 26 luglio 2009

La Padania 26 luglio 2009

Entusiasmo di Unire, Fise e organizzatori del palio di Siena. E a novembre, in occasione di Fiercavalli, una carta etica da portare anche nelle scuole per educare alla vita

Sottoscritta dal campione Laliscia La Carta etica contro morti e abusi

Dal sottosegretario Martini l’ordinanza che tutela i cavalli

PALÎ, CORRERE NON È PIÙ UN MACELLO

Di Stefania Piazzo

Sbranato dai cani. La procura indaga il sindaco

Modica, omicidio colposo, favoreggiamento: nella lista carabinieri, vigili e veterinari

Comunque vada il processo, sindaci e asl sono indifendibili. Con 6 persone aggredite dai cani tra il 16 agosto 2008 e il 17 marzo 2009 cosa aspettavano per intervenire?

La svolta nelle indagini sulla morte del bimbo Giuseppe Brafa, morso dai cani vicino a Modica certifica e ribadisce una cosa: spetta alle istituzioni vigilare sulla sicurezza e sulla sanità animale. I cani sono proprietà del sindaco.

E la procura non ha avuto dubbi: tra gli 11 indagati c’è il sindaco di Scicli, Giovanni Ve n t i c i n q u e . Il sindaco che non osteggiava le battute di caccia.

Di Stefania Piazzo

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Da Modica a Treviso salvati dall’on Martini

Il Gazzettino
Grazie alla Martini ed all’Ulls 9 i cani di Modica trasferiti e curati a Treviso.
Sono atterrati alle 11 all’aeroporto Catullo di Verona. Poi, scodinzolando, sono entrati nel furgoncino bianco dell’Usl 9 diretti al canile sanitario di Ponzano, meta raggiunta pochi minuti dopo le 14.
Si è concluso così il viaggio di dieci cuccioli, insoliti passeggeri a quattro zampe volati dalla Sicilia al Veneto, nella speranza di trovare una famiglia disposta ad adottarli.
È questo l’obiettivo del Servizo veterinario diretto dal dottor Paolo Camerotto, che ha accolto l’appello lanciato dal Sottosegretario al Welfare Francesca Martini, che proprio nei giorni scorsi aveva preso accordi con il Direttore Generale, Dott. Claudio Dario per l’accoglienza degli sfortunati animali sopravvissuti al tentativo di mattanza del Sindaco di Modica, bloccato grazie al pronto intervento del Sottosegretario.
In Sicilia si calcola  siano almeno 70 mila i cani randagi, molti di questi animali risultano molto pericolosi per le persone.
Risale a qualche giorno fa il tragico fatto di Modica in cui perse la vita un bimbo di 10 anni, dilaniato da un branco.
Per arginare il fenomeno, il Governo aveva chiesto aiuto ai canili sanitari di altre città italiane. L’Usl 9 ha accolto immediatamente l’appello «salvacuccioli» dell’On.Martini dichiarando la propria disponibilità ad accoglierne fino a 20, nella struttura di via Fossa, con l’appoggio e la collaborazione dei volontari Enpa (Ente nazionale protezione animai).
Il Viceministro Martini ha commentato: ” Queste creature sono il simbolo della violenza umana e dell’inacapacità amministrativa che attanaglia buona parte del centro sud. Ringrazio la veterinaria pubblica di Treviso, l’Ulls 9 ed i volontari trevigiani per la capacità e la sensibilità dimostrata”.
Tra l’altro sia i volontari sia il personale dell’azienda sanitaria hanno accettato senza esitazioni di lavorare sabato e domenica, pur di assistere i nuovi arrivati. I cuccioli saranno tenuti in osservazione per una ventina di giorni, sottoposti a tutte le vaccinazioni previste dalla legge e dotati di microchip identificativo. Poi potranno essere adottati. Sono meticci – otto maschi e due femmine – che raggiungeranno in età adulta una dimensione media.
Ieri il dottor Alberto Camerini ha provveduto alle prime operazioni sanitarie, trovandoli sostanzialmente in buone condizioni.
Saltellando qua e là, curiosi e vivaci, i cuccioli hanno preso possesso di una ampia doppia gabbia, annusando felici la loro nuova casa. Che ci si augura sia provvisoria.
Chi desidera prenotare uno dei cuccioli siciliani può telefonare fin d’ora al numero 0422/480268 o visitare il sito dell’Enpa in cui verranno pubblicate le foto: www.enpanet.it/treviso.
L’insolito arrivo ha causato ieri non poca confusione nella famiglia a quattro zampe: i circa 50 cani attualmente ospitati nel canile sanitario abbaiavano e ululavano in direzione del nuovo gruppetto. Al di là della recinzione rispondevano con energia i 250 animali del vicino canile-rifugio privato, gestito dalla Lega trevigiana per la difesa del cane.
Modica
Modica
Modica

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A Milano i randagi di Modica

Contattare per le adozioni Sos Randagi Andrea cell 3391793362  oppure Chiliamacisegua Marisa cell 3484924781

Studio Aperto

Milano “adotta” i cani del branco killer di Modica

http://www.studioaperto.mediaset.it/

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2009/04/02&id=43491&from=studioaperto

Tgcom

Video

A Milano i “cani killer” di Modica

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/videodallarete/video690.shtml

Quattordici randaci, dieci dei quali cuccioli, appartenenti al braco di “cani killer” di Modica, dalla Sicilia sono atterrati a Milano grazie ad una delegazione dell’Oipa. Ora resteranno in un canile di Paullo per la “quarantena” in attesa di essere adottati.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_aprile_2/cani_modica-1501145808279.shtml

Catturati dopo l’agressione mortale. dei cuccioli, 4 erano stati gettati in un cassonetto
A Milano i randagi di Modica
I cani del branco killer in aereo dalla Sicilia per essere adottati. Ci sono anche 10 cuccioli

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Il video: l’arrivo a Linate

MILANO – Dalle spiagge di Modica all’ombra della Madonnina. Sono atterrati questa mattina all’aeroporto di Linate i quattordici cani randagi raccolti dai volontari dell’Oipa (organizzazione internazionale di protezione degli animali). Fino a qualche giorno fa vagavano per i vicoli di Modica e sul lungomare, proprio come il branco di randagi che ha ucciso un bimbo di dieci anni, Giuseppe Brafa. Invece oggi le guardie eco-zoofile dell’associazione li hanno affidati al canile «Il ponticello» di Paullo, dove trascorreranno un periodo di quarantena, prima di poter varcare la soglia delle loro nuove case.

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UNA NUOVA FAMIGLIA – Quasi tutti questi randagi, quasi tutti meticci, sono già stati adottati. Uno da una famiglia milanese, un’altra da un ragazzo che vive nell’hinterland. Quattro cuccioletti, invece, andranno a Cremona. Nel gruppo sbarcato oggi a Milano, infatti, c’erano anche dieci cuccioli, quattro dei quali erano stati gettati in un cassonetto. Nei giorni successivi alle brutali aggressioni dei branchi, che hanno portato alla morte di Giuseppe e al ferimento di un altro bimbo di 9 anni e di una turista tedesca di 24, nella zona di Modica e Scicli si era scatenata una sorta di rappresaglia contro i branchi di cani randagi. Molti cacciatori avevano sparato ai cani che vagavano soli per le strade, mentre decine di altri animali erano caduti vittime di polpette di cibo avvelenato. I cuccioli, invece, venivano gettati nella spazzatura. «Da stamattina continuiamo a ricevere telefonate di persone che intendono adottarli – spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto – I destinatari, però, saranno scelti dopo una selezione adeguata per evitare che i cani finiscano di nuovo in mano a chi non è in grado di prendersene cura. Escludiamo poi di fare altri trasferimenti dalla Sicilia: occorre risolvere la situazione in loco».

TRAGEDIA – I cani del branco killer del piccolo Giuseppe erano randagi di terza generazione, cioè del tutto inselvatichiti. Ora sono sotto sequestro in due canili del Ragusano. «Uno di loro ha una pallottola nella spalla, un altro, che pesa quasi 80 chili, è ferito alle orecchie e a una zampa. Segno dei maltrattamenti che subivano costantemente all’interno della struttura a cui il comune li aveva affidati» racconta Valentina Raffa dell’Oipa di Ragusa. I cani erano infatti in cura a Virgilio Giglio, oggi indagato per omicidio colposo, insieme a due veterinari dell’Ausl 7 di Ragusa.

ACCUSE – «L’Oipa si unisce al cordoglio per la morte del piccolo Giuseppe – sottolinea Comparotto – ma questa tragedia si poteva evitare se ci fosse stata una maggiore responsabilità da parte delle amministrazioni locali. Sono anni che l’Oipa parla delle inadempienze di molti comuni in Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna che, invece di provvedere alla costruzione di canili comunali, collaborando con le associazioni animaliste come avviene in Lombardia, preferiscono demandare il problema convenzionandosi con strutture, spesso veri e propri canili lager, che hanno come unico scopo il lucro e non il benessere del cane. E sono anni che l’Oipa parla di sterilizzazioni per non far proliferare il fenomeno del randagismo».

IL MODELLO LOMBARDO – In Lombardia il problema è praticamente inesistente, grazie al sistema dell’anagrafe canina, a cui è obbligatorio iscrivere il proprio animale e il microchip che permette di risalire al suo proprietario. Al canile del parco Forlanini di Milano chi desidera adottare un cane di una razza particolarmente impegnativa (come i pitbull, i rottweiler, gli alani) viene sottoposto anche a un colloquio psicologico. «Non tutti sono adatti a tenere certe razze. Un anziano, ad esempio, non dovrebbe mai acquistare un pitbull perché non sarebbe in grado di tenerlo sotto controllo in strada» spiega Comparotto.

Giovanna Maria Fagnani

I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA

Nuova vita per i randagi di Modica che facevano parte del branco che ha ucciso un bambino di dieci anni. I 14 cani sono stati accompagnati da volontari dell’Oipa, l’organizzazione internazionale di protezione degli animali. Resteranno per un periodo in «quarantena» nel canile di Paullo, poi le famiglie adottive potranno portarli a casa. I cani che hanno ucciso il piccolo Giuseppe resteranno invece sotto sequestro in due canili di Chiaramonte e Ragusa.

(Infophoto)

I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA

Nuova vita per i randagi di Modica che facevano parte del branco che ha ucciso un bambino di dieci anni. I 14 cani sono stati accompagnati da volontari dell’Oipa, l’organizzazione internazionale di protezione degli animali. Resteranno per un periodo in «quarantena» nel canile di Paullo, poi le famiglie adottive potranno portarli a casa. I cani che hanno ucciso il piccolo Giuseppe resteranno invece sotto sequestro in due canili di Chiaramonte e Ragusa. Per adottare i randagi di Modica (Infophoto)

Contattare per le adozioni Sos Randagi Andrea cell 3391793362  oppure Chiliamacisegua Marisa cell 3484924781


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Piano partenze e stalli cani di Modica

valentina.raffa@gmail.com

Valentina Raffa

Piano partenze e stalli cani di Modica

Carissimi,sto stilando un piano partenze…

Giovedì 2 aprile partirò da Catania per Milano e porterò con me:

- 4 cuccioli piccoli (futura tg medio-piccola max media) - (CORINNA ANDREATTA o ASSOCIAZIONE CANILI VENETO… lo confermo domani)

- Jerry, salvato da Marina di Modica - (SOS RANDAGI MILANO)

- Flipper, con un’infezione nella zampina (per fortuna non è rotta!) - (SOS RANDAGI)

- 2 cuccioli tipo pastore tedesco (ROMA… confermo domani da chi)

Dal cargo partiranno:

- 4 cuccioli tg piccola – (CORINNA ANDREATTA MILANO)

- 1 cagnetta di 7 Kg – (SOS RANDAGI MILANO)

- Mamma (magra e malnutrita… trovata oggi, non l’ho ancora vista) – (SOS RANDAGI MILANO)

- Mamma + 7 cuccioli – (o Roma o Milano…. Domani ve lo dico)

N.B. Accetto qualsiasi suggerimento e consiglio per cui se credete di avere una soluzione diversa da quella da me prospettata, in quanto ad esempio qualcuno può tenere solo una tipologia di cane per cui bisogna cambiare qualcosa vi prego di comunicarmelo o di discuterne insieme.

N.B. Comprendo che molti hanno offerto stallo, e vi ringrazio tutti, ma spero comprendiate che qui non sto a non fare niente… prendo cani, devo accudirli, interloquire con le istituzioni per il meglio dei cani, ecc.

Se la Protezione civile mi metterà a disposizione un suo mezzo per accompagnare questo giovedì i cani a Catania, ne farò partire altri…. Ve lo farò sapere domani, sì da preparare altri stalli della casella emergenze.

Ci sono altri cani in giro ma difficili da catturare.

IMPORTANTE: Numerosi cani potranno essere inviati agli stalli dopo che potrò farli uscire dal canile, dove, dicono, sono posti in quarantena e non potranno uscire prima di 30 e 40 giorni… Ovviamente cercherò di velocizzare la cosa, ma mi sto occupando anche di fare avere le cure necessarie ai cani posti sotto sequestro, due dei quali sono feriti ma non vengono curati!

Dovranno partire la prox settimana:

- Shila, incrocio maremmano-corso

- 2 cani tg medio-piccola (1 ha già adozione per il tramite di Barbara Brambatti)

- Mamma

- Mamma

- Mamma

- 8 cuccioli


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