La Padania 17 ottobre IL PARCO-CANILE “SARAH E SAETTA” AD AVETRANA

L’appuntamento settimanale con La Padania e la pagina Dalla parte degli animali a cura di Stefania Piazzo, e il suo Viaggio bestiale,parla di Chiliamacisegua e del suo progetto:

“………..Per onorare la memoria di Sarah  Scazzi Chiliamacisegua lancia l’iniziativa del parco-canile con il sostegno dei Comuni di Avetrana e di Milano. A far da traino, la raccolta fondi per il calendario 2011 dell’associazione……”

Meglio leggere senza farla tanto lunga e ..preambolarci attorno.

L’articolo che riguarda Rieti merita invece, una sottolineatura di riguardo

“………..Rieti, chi non muore si rivede. E chi non si vede, finisce in tribunale, con l’accusa di truffa e peculato. Guarda guarda… la V Comunità montana Montepiano Reatino, già nota alle cronache del nostro quotidiano per aver pubblicato un bando per dare in affitto del canile di Rieti, prima ancora di acquisirlo, senza peraltro porre tra i requisiti sufficienti fidejussioni, richieste di certificazioni di versamenti contributivi…, è finita del mirino dei carabinieri.Hanno seguito gli spostamenti di 26 dei 32 dipendenti e che ne è scaturito? Assenteismo globale. I geni del bando d’appalto marcavano pure visita. Dai dirigenti al segretario generale, sempre lo stesso del geniale bando per l’acquisizione del canile della Tecnovett………….”

Fusse che fusse la volta bbbona!!!!

Buona lettura, come sempre

Chiliamacisegua

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La Padania 17 ottobre

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE CINQUANTACINQUESIMA PUNTATA

IL PARCO-CANILE “SARAH E SAETTA” AD AVETRANA

L’iniziativa di Chiliamacisegua col comune tarantino e quello di Milano

La sfida culturale: lotta al randagismo e parco-canile

Il calendario 2011 dedicato alla raccolta fondi per il progetto

RIETI, V COMUNITÀ MONTANA ASSENTEISTI 26 SU 32. BRAVI

s.piazzo@lapadania.net;

(55-segue)

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Appuntamento settimanale con La Padania

Appuntamento settimanale con La Padania

Appuntamento settimanale con la vergogna svelata.

C’è chi si risente.

Come il Segretario Nazionale del Sindacato Veterinari Medicina Pubblica.

Una sola considerazione di Chiliamacisegua: il dottor Aldo Grasselli non dovrebbe risentirsi per i dossier pubblicati da Piazzo, narranti malefatte che non impiccano una categoria, ma inchiodano con nome e cognome chi, nella categoria, si macchia di omissioni, di indifferenza e accidia.

Dovrebbe risentirsi e indignarsi per queste foto, un miserrimo numero rispetto alle foto dell’archivio di Chiliamacisegua, che forse gli sono sfuggite, perché le Asl non le ha catalogate, inviate. Ne denunciate.

Ci hanno pensato alla bisogna, le volontarie e i volontari.

ALBUM DEI CANI ITALIANI OSPITI DEI CANILI ITALIANI CONVENZIONATI

Buona lettura

Chiliamacisegua

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La Padania del 28 marzo

Pagina 28

*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE VENTIDUESIMA PUNTATA

*MARTINI E VARESE: «L’AMORE PER I CAVALLI CI ACCOMUNA»

«Ho proposto alla Fise nuovi criteri di valutazione dei loro circoli. Non mi interessano i numeri ma altri valori»

*I VETERINARI DIFENDONO LA LORO ONORABILITÀ – BOTTA E…

Spettabile direttore, il servizio di Stefania Piazzo sulla Padania del 22 marzo scorso denuncia fatti estremamente gravi.

Di Aldo Grasselli Segretario Nazionale Sindacato Veterinari Medicina Pubblica

28 marzo

Pagina 29

*LA TECNOVET SI AGGIUDICA A TERNI L’APPALTO DEL CANILE MUNICIPALE CON LA COOP ALIS

*RIETI, MILANO, MOLISE E… UMBRIA I BORDI DELL’IMPERO / 2

La Tecnovet si allarga. Dopo Rieti, Osimo, Campobasso con S.Giuliano Milanese, arriva anche l’Umbria

*…RISPOSTA – NOI DIFENDIAMO L’ONORABILITÀ DELLA VITA ANIMALE

Gentile segretario, di una cosa sono certa. Io difendo innanzitutto l’onorabilità della vita degli animali. Non hanno né Ordini né sindacati. Dipendono dalla nostra coscienza e onestà.

Di Stefania Piazzo

ARCHIVIO PADANIA 2008

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2008.html

ARCHIVIO PADANIA 2009

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2009.html

ARCHIVIO PADANIA 2010

http://www.chiliamacisegua.info/la_padania_2010.html

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La Padania 21 marzo Altro atto d’accusa della giornalista Stefania Piazzo

La Padania 21 marzo

Altro atto d’accusa della giornalista Stefania Piazzo. Chiaro, preciso, puntuale.

Siamo nella cronaca nera che più nera non ce n’è.

E l’Italia sta a guardare.

Tanto a sgolarsi sono quei due cretini e quelle due imbecilli di animalisti.

Animalisti… chi?

Quelli che angosciati vedono morire tra l’indifferenza totale, generale e tra lo sperpero del denaro pubblico,bestie di ogni razza e ogni specie.

Quelli che invocano: “Stato, fai il tuo dovere, è ora di fare luce sull’operato delle ASl, sui contratti (pacchetto regalo) tra Comuni e gestori privati.

Quelli che urlano: “E’ ora di fare BANZAI!”

Chiliamacisegua

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VENTUNESIMA PUNTATA VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE a cura di Stefania Piazzo

SI COMPRA, SI VENDE. L’INDUSTRIA DEI CANI RENDE

RIETI, MILANO, MOLISE I BORDI DELL’IMPERO

Il canile di Rieti, da rifare, amianto compreso da smaltire, in vendita, alla modica cifra di 600mila euro… Un contratto chiavi in mano per mantenere 330 cani del Comune di Campobasso da qui fino al 2022…

APPELLO AL SOTTOSEGRETARIO

USSITA E BUFALOTTI TUTTO QUELLO CHE LE ASL COPRONO…

Care Asl veterinarie, troppe di voi ci fanno  soffrire e morire d’impotente angoscia per le martorianti ingiustizie di cui siete complici sul campo. Ci mostrate il lato oscuro di un’antica ignoranza professionale di medici obsoleti e inadeguati.

Dovreste garantire la salute e il benessere animale ma  dopo quello che come giornalisti scopriamo con passione e coscienza, c’è la conferma che vi sia, accanto a rari e onesti professionisti, un esercito di veterinari pubblici imboscati, con la sola missione di  non vedere cosa accade negli allevamenti, nei canili, nei giardinetti privati dove cani sanguinanti o murati vivi non subiscono mai alcun maltrattamento………….

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A Milano i randagi di Modica

Contattare per le adozioni Sos Randagi Andrea cell 3391793362  oppure Chiliamacisegua Marisa cell 3484924781

Studio Aperto

Milano “adotta” i cani del branco killer di Modica

http://www.studioaperto.mediaset.it/

http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2009/04/02&id=43491&from=studioaperto

Tgcom

Video

A Milano i “cani killer” di Modica

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/videodallarete/video690.shtml

Quattordici randaci, dieci dei quali cuccioli, appartenenti al braco di “cani killer” di Modica, dalla Sicilia sono atterrati a Milano grazie ad una delegazione dell’Oipa. Ora resteranno in un canile di Paullo per la “quarantena” in attesa di essere adottati.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_aprile_2/cani_modica-1501145808279.shtml

Catturati dopo l’agressione mortale. dei cuccioli, 4 erano stati gettati in un cassonetto
A Milano i randagi di Modica
I cani del branco killer in aereo dalla Sicilia per essere adottati. Ci sono anche 10 cuccioli

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NOTIZIE CORRELATE
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Il video: l’arrivo a Linate

MILANO – Dalle spiagge di Modica all’ombra della Madonnina. Sono atterrati questa mattina all’aeroporto di Linate i quattordici cani randagi raccolti dai volontari dell’Oipa (organizzazione internazionale di protezione degli animali). Fino a qualche giorno fa vagavano per i vicoli di Modica e sul lungomare, proprio come il branco di randagi che ha ucciso un bimbo di dieci anni, Giuseppe Brafa. Invece oggi le guardie eco-zoofile dell’associazione li hanno affidati al canile «Il ponticello» di Paullo, dove trascorreranno un periodo di quarantena, prima di poter varcare la soglia delle loro nuove case.

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UNA NUOVA FAMIGLIA – Quasi tutti questi randagi, quasi tutti meticci, sono già stati adottati. Uno da una famiglia milanese, un’altra da un ragazzo che vive nell’hinterland. Quattro cuccioletti, invece, andranno a Cremona. Nel gruppo sbarcato oggi a Milano, infatti, c’erano anche dieci cuccioli, quattro dei quali erano stati gettati in un cassonetto. Nei giorni successivi alle brutali aggressioni dei branchi, che hanno portato alla morte di Giuseppe e al ferimento di un altro bimbo di 9 anni e di una turista tedesca di 24, nella zona di Modica e Scicli si era scatenata una sorta di rappresaglia contro i branchi di cani randagi. Molti cacciatori avevano sparato ai cani che vagavano soli per le strade, mentre decine di altri animali erano caduti vittime di polpette di cibo avvelenato. I cuccioli, invece, venivano gettati nella spazzatura. «Da stamattina continuiamo a ricevere telefonate di persone che intendono adottarli – spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto – I destinatari, però, saranno scelti dopo una selezione adeguata per evitare che i cani finiscano di nuovo in mano a chi non è in grado di prendersene cura. Escludiamo poi di fare altri trasferimenti dalla Sicilia: occorre risolvere la situazione in loco».

TRAGEDIA – I cani del branco killer del piccolo Giuseppe erano randagi di terza generazione, cioè del tutto inselvatichiti. Ora sono sotto sequestro in due canili del Ragusano. «Uno di loro ha una pallottola nella spalla, un altro, che pesa quasi 80 chili, è ferito alle orecchie e a una zampa. Segno dei maltrattamenti che subivano costantemente all’interno della struttura a cui il comune li aveva affidati» racconta Valentina Raffa dell’Oipa di Ragusa. I cani erano infatti in cura a Virgilio Giglio, oggi indagato per omicidio colposo, insieme a due veterinari dell’Ausl 7 di Ragusa.

ACCUSE – «L’Oipa si unisce al cordoglio per la morte del piccolo Giuseppe – sottolinea Comparotto – ma questa tragedia si poteva evitare se ci fosse stata una maggiore responsabilità da parte delle amministrazioni locali. Sono anni che l’Oipa parla delle inadempienze di molti comuni in Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna che, invece di provvedere alla costruzione di canili comunali, collaborando con le associazioni animaliste come avviene in Lombardia, preferiscono demandare il problema convenzionandosi con strutture, spesso veri e propri canili lager, che hanno come unico scopo il lucro e non il benessere del cane. E sono anni che l’Oipa parla di sterilizzazioni per non far proliferare il fenomeno del randagismo».

IL MODELLO LOMBARDO – In Lombardia il problema è praticamente inesistente, grazie al sistema dell’anagrafe canina, a cui è obbligatorio iscrivere il proprio animale e il microchip che permette di risalire al suo proprietario. Al canile del parco Forlanini di Milano chi desidera adottare un cane di una razza particolarmente impegnativa (come i pitbull, i rottweiler, gli alani) viene sottoposto anche a un colloquio psicologico. «Non tutti sono adatti a tenere certe razze. Un anziano, ad esempio, non dovrebbe mai acquistare un pitbull perché non sarebbe in grado di tenerlo sotto controllo in strada» spiega Comparotto.

Giovanna Maria Fagnani

I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA

Nuova vita per i randagi di Modica che facevano parte del branco che ha ucciso un bambino di dieci anni. I 14 cani sono stati accompagnati da volontari dell’Oipa, l’organizzazione internazionale di protezione degli animali. Resteranno per un periodo in «quarantena» nel canile di Paullo, poi le famiglie adottive potranno portarli a casa. I cani che hanno ucciso il piccolo Giuseppe resteranno invece sotto sequestro in due canili di Chiaramonte e Ragusa.

(Infophoto)

I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA I CANI ARRIVATI A LINATE DALLA SICILIA

Nuova vita per i randagi di Modica che facevano parte del branco che ha ucciso un bambino di dieci anni. I 14 cani sono stati accompagnati da volontari dell’Oipa, l’organizzazione internazionale di protezione degli animali. Resteranno per un periodo in «quarantena» nel canile di Paullo, poi le famiglie adottive potranno portarli a casa. I cani che hanno ucciso il piccolo Giuseppe resteranno invece sotto sequestro in due canili di Chiaramonte e Ragusa. Per adottare i randagi di Modica (Infophoto)

Contattare per le adozioni Sos Randagi Andrea cell 3391793362  oppure Chiliamacisegua Marisa cell 3484924781


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