MARTINI, INDAGHEREMO SU DESTINO FONDI SICILIA
20 marzo 2009 -
RANDAGI KILLER: MARTINI, INDAGHEREMO SU DESTINO FONDI SICILIA
(ANSA) – ROMA, 20 MAR – ”I sindaci dicono che non ci sono soldi per combattere il randagismo in Sicilia, ma in realta’ alla regione sono stati destinati fondi per 3 milioni di euro. Sulla possibilita’ che su questo specifico settore si siano innescati interessi diversi vogliamo andare a fondo”. E’ quanto ha dichiarato il sottosegretario al Welfare Francesca Martini in una intervista andata in onda a Uno mattina, su Rai 1. Martini ha inoltre sottolineato che da quando e’ iniziata l’ emergenza ha avviato uno stretto rapporto con l’assessore della sanita’ Massimo Russo e che con il suo aiuto, attraverso una serie di fittissimi vertici e incontri, ”finalmente si riusciranno a sostenere serie politiche di tutela al randagismo anche in Sicilia”.(ANSA). VI
20/03/2009 10:29
Allarme cani randagi e risorse del Governo

ALLARME CANI RANDAGI IN SICILIA. DOVE SONO FINITI I FONDI DEL GOVERNO?
I VETERINARI CHIEDONO CHIAREZZE SUI FINANZIAMENTI A FAVORE DI MISURE DI CONTROLLO E PREVENZIONE PER L’INCOLUMITÀ DEI CITTADINI
E’ emergenza in Sicilia dopo l’ennesima aggressione di cani randagi ai danni di una turista tedesca di 24 anni che rimane in condizioni gravi all’ospedale Cannizzaro di Catania. Si trovava a fare una passeggiata sul lungo mare di contrada Pisciotto tra Marina di Modica e Sampieri quando un branco di cani randagi l’ha assalita con morsi profondi in diverse parti del corpo. La donna in seguito a diverse urla è stata soccorsa dai carabinieri che l’hanno subito portata in ospedale con il volto sfigurato e il corpo pieno di sangue. I randagi sono riusciti a scappare ma nelle ultime ore si stanno attuando misure più drastiche. Purtroppo non è il solo caso successo negli ultimi giorni. Ricordiamo che giorni prima lo stesso branco ha aggredito e ucciso il piccolo Giuseppe Brafa di soli dieci anni e due carabinieri sono stati assaliti dagli stessi che per difendersi ne hanno dovuto abbattere due. Dopo l’ennesimo caso sono intervenuti i veterinari della Federazione medici Uil Fpl che chiedono un incontro ed un intervento urgente con il ministro del Welfare Maurizio Sacconi.
“Vogliamo che i fatti di Scicli e di Modica, in provincia di Ragusa, dove un branco di cani negli ultimi due giorni ha aggredito tre persone, uccidendo un ragazzo di dieci anni, segnino finalmente un’inversione di tendenza sulla attuale insensata gestione del problema randagismo, che determina spreco di denaro pubblico, allarme sociale e un attentato all’incolumita’ pubblica”. Lo afferma in una nota Claudio Fantini, responsabile nazionale veterinari della Federazione medici Uil Fpl.
“Non possiamo continuare – afferma – ad assistere silenziosi e impotenti al verificarsi di aggressioni di animali randagi e non, che comportano gravissimi danni a persone, animali o cose. E’ necessario – sottolinea Fantini – potenziare i Servizi veterinari pubblici che, in sinergia con la rete ambulatoriale veterinaria privata e con gli enti e le fondazioni di protezione animale, in sintonia con i dettati della sussidiarieta’, possano finalmente dare vita a seri programmi di contenimento del fenomeno del randagismo: non solo intervenendo direttamente sugli animali, ma anche sulla cultura e conoscenza di quanti si occupano di cani e di altri animali da compagnia”.
La pericolosità della situazione attuale porta il ministro a ricercare nuove applicazioni sull’articolo 4 della legge 281/91 che riguarda il “randagismo”, ad attuare misure più concrete e invita a riguardare e rivalutare la stessa legge, bisognosa di nuovi interventi e nuove misure a favore della sicurezza del cittadino contro quelli che sono i rischi per la salute dei cittadini contro gli animali randagi.
Il ministero della Salute ha effettuato delle analisi e i dati sono allarmanti. Sembra infatti che i cani randagi in Italia siano ben 600 mila quasi tutti al Sud, 150 mila sono nei canili. Sono concentrati per lo più in Campania che ne ha 70.671 segue la Puglia con 70.003, e al terzo posto c’è la Sicilia con 68 mila randagi. Nel Sud la situazione è allarmante ma per il Nord già cambia tutto ed è una svolta rispetto al meridione. Nelle regioni della Lombardia, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, della Valle D’Aosta e delle province di Trento e Bolzano il problema è quasi risolto o se non del tutto eliminato. In effetti sono quasi a zero i cani randagi presenti in queste province. Va attuato un sistema che porti al controllo della situazione al Sud attraverso degli investimenti del governo a favore della prevenzione del fenomeno. I veterinari mirano proprio a questo e vorrebbero risposte certe e concrete per far fronte al problema e risolvere una volta per tutte quello che per la Sicilia è divenuto un incubo.
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Grazie On Francesca Martini
20 dicembre 2008 -
Onorevole Francesca Martini, una sola parola ma scritta a caratteri cubitali sopratutto nel nostro cuore. GRAZIE
Chiliamacisegua
Questa la sua mail: martini_f@camera.it
Aggiornamenti sulla visita che il Sottosegretario ha compiuto ieri in Molise Telemolise
http://telemolise.com/view.php?idfilmato=56766040419122008145843&tipo=tg
PrimaPaginaMolise
http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=13972&goback_link=index.php
Randagismo. L’On. Martini: il Molise giunga a una soluzione
Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha avuto, in mattinata, insieme all’Assessore regionale Sandro Arco, una serie di incontri con Sindaci, Presidenti, Comunità Montane e Responsabili Sanitari, sul problema del randagismo. In particolare l’esponente di Governo ha visitato, insieme all’Assessore Arco – che per conto del Presidente Iorio sta seguendo la questione – il canile di Santo Stefano a Campobasso, per poi incontrare, in due differenti riunioni, i rappresentanti delle Associazioni animaliste, dell’Asrem, dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri e della Regione Molise, oltre che i vertici di vari Enti locali e i Responsabili dei servizi Veterinari di zona.
L’On. Martini, nella conferenza stampa conclusiva, che ha visto la partecipazione del Presidente Michele Iorio, ha affermato che “In Molise è opportuno giungere ad una soluzione del fenomeno randagismo. Fenomeno che nell’ultimo periodo ha raggiunto un’incidenza rilevante sul territorio. Negli incontri precedentemente avuti con l’Assessore Arco, si è deciso di costruire una rete istituzionale a sostegno dei cambiamenti necessari in questo particolare settore. La Regione Molise, a tutti i suoi livelli, ha mostrato enorme sensibilità, caricandosi anche delle proprie responsabilità per quanto accaduto fino ad ora nei canili molisani. La priorità, in questo momento, è quella di trasformare il canile-rifugio di Santo Stefano, che oggi mostra enormi deficit strutturali, in un canile sanitario, per poi dedicarsi alle altre strutture regionali.
Da una situazione di emergenza è opportuno arrivare ad una condizione di progettualità così da raggiungere standard igienici-sanitari, paritetici rispetto ad altre realtà nazionali. Personale del Ministero sarà a disposizione della Regione Molise e collaborerà alla stesura di un progetto che affini le capacità operative delle strutture molisane”.
Il Presidente della Regione Michele Iorio, in linea con quanto affermato dall’On. Martini, ha ribadito come “La Regione Molise, si è attivata immediatamente con risorse umane ed economiche per risolvere i disagi attuali, in piena sintonia con il Governo centrale. Una sintonia che sono certo ci consentirà di raggiungere risultati importanti in termini di civiltà igienico-sanitaria in tutti i canili molisani. Questo in parallelo alla messa a punto di politiche mirate per contrastare il randagismo ed evitare problemi alla popolazione”. Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Arco: “Gli incontri avvenuti a Roma con il Sottosegretario ed i Dirigenti del Ministero hanno portato a risultati tangibili, esposti oggi a tutti coloro che sono interessati al fenomeno del randagismo. L’idea complessiva è di giungere ad un accordo di Programma con le parti interessate, così da definire esattamente i ruoli e le competenze di tutti i soggetti chiamati in causa.
È necessario per questo avere un sostegno operativo ancora più forte dall’Asrem e dagli Enti Locali. Istituzioni queste che hanno una relazione molto stretta con il territorio. Con un sostegno economico certo, si dovrà giungere ad un sistema chiuso e circolare per avere un controllo completo della situazione.
La Regione ha già impegnato delle risorse economiche per avviare una serie di fondamentali proposte che sono la sterilizzazione e la microchippatura per quanto riguarda i randagi e la creazione del corpo delle Guardie zoofile che avranno a disposizione un’apposita anagrafe canina per il monitoraggio dei cani.
L’On. Martini ha mantenuto l’impegno assunto venendo in Molise in tempi brevissimi e mostrandosi aperta alle nostre proposte risolutive.
È stata già avviata infatti una ricognizione del territorio, in collaborazione con la Protezione Civile regionale, per l’individuazione di due luoghi provvisori che dovranno ospitare i randagi, attualmente in strutture inadeguate, così da riorganizzare in tempi rapidissimi i canili molisani”.
Caffè Molise
Il Sottosegretario alla Salute ha sottolineato la necessità di risolvere l’emergenza randagismo nel Molise
Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha avuto, insieme all’Assessore regionale Sandro Arco, una serie di incontri con Sindaci, Presidenti, Comunità Montane e Responsabili Sanitari, sul problema del randagismo. In particolare l’esponente di Governo ha visitato, insieme all’Assessore Arco – che per conto del Presidente Iorio sta seguendo la questione – il canile di Santo Stefano a Campobasso, per poi incontrare, in due differenti riunioni, i rappresentanti delle Associazioni animaliste, dell’Asrem, dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri e della Regione Molise, oltre che i vertici di vari Enti locali e i Responsabili dei servizi Veterinari di zona.
L’On. Martini, nella conferenza stampa conclusiva, che ha visto la partecipazione del Presidente Michele Iorio, ha affermato che “In Molise è opportuno giungere ad una soluzione del fenomeno randagismo. Fenomeno che nell’ultimo periodo ha raggiunto un’incidenza rilevante sul territorio. Negli incontri precedentemente avuti con l’Assessore Arco, si è deciso di costruire una rete istituzionale a sostegno dei cambiamenti necessari in questo particolare settore. La Regione Molise, a tutti i suoi livelli, ha mostrato enorme sensibilità, caricandosi anche delle proprie responsabilità per quanto accaduto fino ad ora nei canili molisani. La priorità, in questo momento, è quella di trasformare il canile-rifugio di Santo Stefano, che oggi mostra enormi deficit strutturali, in un canile sanitario, per poi dedicarsi alle altre strutture regionali. Da una situazione di emergenza è opportuno arrivare ad una condizione di progettualità così da raggiungere standard igienici-sanitari, paritetici rispetto ad altre realtà nazionali. Personale del Ministero sarà a disposizione della Regione Molise e collaborerà alla stesura di un progetto che affini le capacità operative delle strutture molisane”.
Il Presidente della Regione Michele Iorio ha ribadito come “la Regione Molise si è attivata immediatamente con risorse umane ed economiche per risolvere i disagi attuali, in piena sintonia con il Governo centrale. Questo in parallelo alla messa a punto di politiche mirate per contrastare il randagismo ed evitare problemi alla popolazione”. Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Arco: “Gli incontri avvenuti a Roma con il Sottosegretario ed i Dirigenti del Ministero hanno portato a risultati tangibili, esposti oggi a tutti coloro che sono interessati al fenomeno del randagismo. L’idea complessiva è di giungere ad un accordo di Programma con le parti interessate, così da definire esattamente i ruoli e le competenze di tutti i soggetti chiamati in causa.È necessario per questo avere un sostegno operativo ancora più forte dall’Asrem e dagli Enti Locali. Istituzioni queste che hanno una relazione molto stretta con il territorio. Con un sostegno economico certo, si dovrà giungere ad un sistema chiuso e circolare per avere un controllo completo della situazione. La Regione ha già impegnato delle risorse economiche per avviare una serie di fondamentali proposte che sono la sterilizzazione e la microchippatura per quanto riguarda i randagi e la creazione del corpo delle Guardie zoofile che avranno a disposizione un’apposita anagrafe canina per il monitoraggio dei cani. L’On. Martini ha mantenuto l’impegno assunto venendo in Molise in tempi brevissimi e mostrandosi aperta alle nostre proposte risolutive. È stata già avviata infatti una ricognizione del territorio – ha concluso Arco – in collaborazione con la Protezione Civile regionale, per l’individuazione di due luoghi provvisori che dovranno ospitare i randagi, attualmente in strutture inadeguate, così da riorganizzare in tempi rapidissimi i canili molisani”.
COMUNICATO STAMPA
Di Lega Molisana per la Difesa del Cane
Riguardo alla relazione letta ieri alla Conferenza Stampa dall’Assessore De Santis all’On.Martini a proposito della collaborazione dei volontari sulla struttura di Santo Stefano si precisa all’ opinione pubblica, e all’on. Francesca Martini che l’assessore in questione, molto abile nelle menzogne,sa bene che:
La Lega non ha mai firmato un foglio di tale collaborazione, si è limitata a suggerire verbalmente modifiche strutturali mai ascoltati ne dai tecnici, né dai politici, oltrettutto si precisa che soltanto gia a lavori quasi conclusi, ha ricevuto l’invito di visionare il progetto e di eventualmente suggerire modifiche migliorative, essendosi i progettisti resi conto che la capienza non soddisfaceva il numero dei cani destinati ad esservi collocati.
Ciò che afferma De Santis lede la dignità dei Volontari che hanno sempre sopperito alle carenze strutturali, gestionali e Istituzionali. Occorre anche informare chiunque ci legge che sia il De Santis,sia il delegato del Sindaco Vincenzo De Marco e il Sindaco in primis, che le nostre continue richieste di incontri solo al fine di discutere le problematiche del canile,sono state sempre respinte e quindi non è stato possibile avere nessun rapporto diretto con loro negli ultimi 5 anni.
Inoltre la Lega precisa che: se fosse stata complice di una tale collaborazione non sarebbe arrivata mai a denunciare un maltrattamento dei cani all’interno della struttura di Santo Stefano.
L’assessore De Santis deve tenere bene a mente che La Lega assieme alle altre Associazioni protezionistiche locali
1) non abbandona gli animali,
2)che si rifiuta di essere complice di un vero e proprio delitto,
3)e che chiunque pensi di poter gestire con leggerezza la vita di esseri senzienti come i cani, subirà tutte le conseguenze del caso.
Lega Molisana per la Difesa del Cane
Anna Mazziotti
Campobasso 20/12/08
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Sottosegretario Martini in visita nella Regione Molise
20 dicembre 2008 -
Sottosegretario Martini in visita nella Regione Molise “promuovere un cambiamento culturale nel Paese e porre nelle agende delle amministrazioni regionali il tema del randagismo e del benessere animale quale tema fondamentale da risolvere”
Canile di Santo Stefano in condizioni drammatiche sia dal punto di vista igienico-sanitario che strutturale con gravi rischi per i cani
Definito Piano di intervento urgente
Istituito tavolo tecnico con Enti Locali, associazioni e servizi veterinari
Il Sottosegretario al Welfare-Salute Francesca Martini si è recata oggi in Molise, a Campobasso, dove ha visitato il canile comunale di Santo Stefano e incontrato il Presidente della Regione Molise Angelo Michele Iorio, l’Assessore Sandro Arco, Sindaci e Commissari delle Comunità Montane e i rappresentanti delle associazioni animaliste per fare il punto sulla situazione del randagismo e della carenza di adeguate strutture di ricovero per cani nella Regione. Durante la visita al canile comunale di Santo Stefano il Sottosegretario Francesca Martini ha rilevato una situazione drammatica sia dal punto di vista igienico-sanitario che della sicurezza degli animali. La struttura presenta infatti ancora irrisolto l’annoso problema dello scolo delle acque con i gravi problemi legati alla commistione di queste con feci e urine e vi sono grate di metallo con parti sporgenti che possono provocare ferite agli animali.
Nel corso dell’incontro tenuto nella sede della Giunta regionale tra il Sottosegretario Francesca Martini e il Presidente della Regione Molise Angelo Michele Iorio, l’Assessore Sandro Arco, Sindaci e Commissari delle Comunità Montane, è stato concordato un Piano per risolvere l’emergenza randagismo che prevede l’istituzione di un tavolo tecnico con Ministero, Associazioni animaliste, Enti locali e servizi veterinari; la risoluzione delle problematiche amministrative che impedivano alle Guardie zoofile volontarie di esercitare la propria attività; l’applicazione dei microchip ai cani, la sterilizzazione dei cani randagi. Inoltre la sig. Romano, proprietaria dei canili privati di Mirabello e Terrazzano si è impegnata ad assumere iniziative concordate con l’assessore competente della regione per trovare soluzioni alle problematiche delle due strutture.
Il Sottosegretario Martini al termine degli incontri ha dichiarato: “come più volte ha detto sarò vicina alle realtà locali per promuovere un cambiamento culturale nel Paese e porre nelle agende delle amministrazioni regionali il tema del randagismo e del benessere animale quale tema fondamentale da risolvere, soprattutto nel centro sud del Paese.”
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