La Padania 19 settembre Il cane? Affoghi. Ma tanto, non si muore per aria anche nei canili?

La Padania 19 settembre

In Italia un cane può e deve affogare. Ma neanche salvare un cane da morte certa in canile in questo Paese è una certezza

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE CINQUANTESIMA PUNTATA

Mentre Telepadania inaugura questa sera alle 21 e 15 la rubrica “Domenica bestiale”, ospite il sott. Martini

Il cane? Affoghi. Ma tanto, non si muore per aria anche nei canili?

DI STEFANIA PIAZZO

In Italia un cane può e deve affogare. Il codice della navigazione non contempla il salvataggio di un cane in mare.

Ma neanche salvare un cane dalla morte certa in un canile in questo Paese è una certezza. Perché i gestori non ti fanno entrare. Perché i cani non si curano. E nessuno si oppone ai gestori. Si soccombe di acqua e di aria. E di veterinaria pubblica, privata e di giudici.

Che Dio ci scampi e liberi dall’aver bisogno spesso dei medici e dei tribunali.

Perché per quanto una legge possa tentare di essere pedagoga di libertà, senza certezza della cura e certezza del diritto non c’è libertà. Un cane muore per cure sbagliate. E il giudice nega il diritto ai danni morali. Bravo giudice. Fa niente se la Cassazione ricorda che non si tratta di ledere un patrimonio ma una individualità quindi un essere

senziente e le relazioni affettive che ne scaturiscono.

Poi c’è il caso atroce del cane caduto in mare, al quale è stato negato il soccorso perché il codice della navigazione non lo prevede.

Poi c’è il via libera in Senato al ddl che ratifica la convenzione Ue che bastona, chi traffica in cuccioli. Il ddl si era incagliato la bellezza di quasi un anno fa (doveva essere dato l’ok entro dicembre) per aver

fatto litigare mezzo Parlamento: il divieto di taglio ingiustificato di code e orecchie ai cani.

Il divieto? Scomparso, per ora.

Si farà un regolamento? Si spera.

O privare un cane dei propri attributi è lesa maestà a chi ne giustifica un uso per “lavoro ”? Insomma, un passo avanti e un compromesso, pieno zeppo di a/o o di e/o. Per dire e non dire. Code e orecchie monche salveranno però, forse, i cuccioli dell’est con i quali negozi e veterinari e privati trafficano, firmando, sottoscrivendo microchip e libretti sanitari su esemplari che arrivano di frodo.

«Il ministero – annuncia il sottosegretario Francesca Martini – sta organizzando nel mese di ottobre un convegno a Perugia che tratta proprio la necessità di un forte raccordo con la magistratura nel campo del benessere animale».

Urge discutere di tutto. Di canili lager, di sindaci inadempienti e di asl per le quali i cani stanno sempre bene. Ma il punto è che per loro non c’è mai nessuna sanzione. E la competenza sanitaria è delle Regioni, certo, certo, certo…

E in tribunale non finisce mai nessuno. La colpa non è di Roma, non è della periferia, non è di nessuno. Insomma, si muore per acqua, aria e per Stato.

Che siamo, dei brigatisti a scriverlo?

s.piazzo@lapadania.net;

(50 segue ……..)

L’ESEMPLARE DELLA FAMIGLIA DELLE MARMOTTE CONQUISTA MOLTE FAMIGLIE

ARRIVA IN CASA IL CUGINO È IL CANE DELLA PRATERIA

DI PAOLO BASSI

Il cane della prateria conquista spazi in famiglia

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Animal Friendly un cippirimerlo!

Animal Friendly un cippirimerlo!

Chiliamacisegua riceve questo comunicato e divulga, non prima di avere risposto segnalando in calce, i link che narrano la situazione randagismo, civiltà, amore per gli animali, applicazione della legge, manifestata nella Regione Puglia nel corso di questi ultimi due anni anni.

Beh, certo chi s’accontenta, di una patacca di etichetta, gode.

Chiliamacisegua non si accontenta e non gode.

Reputando che la casa vada costruita alle fondamenta e non dal tetto e che i fiori e l tendine, si mettano alle finestre già provviste di vetri.

Alberghi pronti a ricevere gli ospiti a 4 zampe dei turisti, ovviamente e giustamente a pagamento, mentre le strade, i fossi, i canili lager verranno oscurati alla vista dei forestieri e magari i randagi, quelli non avvelenati o bruciati, o fucilati in viso, saranno catturati e reclusi per non turbare le coscienze dei forestieri. E le carogne finalmente rimosse !

Sempre in maniera”animal friendly” però, che diamine!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Comunicato stampa

Ben accetti anche i cavalli. I complimenti del Ministro del Turismo: un ottimo lavoro

La prima Italia “animal friendly” è al sud: il Salento è pronto con centinaia di strutture

Repubblica Salentina pubblica sul web il lungo elenco di alberghi, b&b, masserie e agriturismo in cui poter portare i fedelissimi amici a quattro zampe

www.repubblicasalentina.it/animalfriendly

E’ solo di pochi giorni fa la notizia secondo cui il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha presentato il “Comitato per la creazione di un’Italia animal friendly”, istituito presso il ministero con l’obiettivo di migliorare l’immagine internazionale dell’Italia su questo fronte e conseguentemente migliorarne l’appeal turistico.

A facilitare il compito del Comitato, almeno in un’area del Paese, sono i ragazzi di Repubblica Salentina che nel giro di pochissimi giorni hanno diramato sul territorio un appello alle varie strutture operanti nel settore del turismo chiedendo loro di farsi avanti e segnalare quali fossero gli hotel, i b&b e le masserie attrezzate per ospitare turisti con annessi amici a quattro zampe.

E, come spesso accade, quando è la giovane “res publica” del Salento a muoversi la risposta giunge puntuale ed immediata, infatti è già operativa sul loro portale la sezione dedicata al “Salento Animal Friendly”, con tutte le strutture che ad oggi hanno comunicato la propria disponibilità.

E stamane i complimenti del Ministro. Grande la sorpresa provata stamattina all’apertura e alla consultazione della posta elettronica, è giunta infatti una mail direttamente dall’indirizzo personale di Michela Vittoria Brambilla in cui il Ministro del Turismo si è complimentato con il territorio. Queste le parole: “Cari ragazzi non posso che complimentarmi con voi per l’ottimo lavoro che avete svolto. Siete davvero bravi! Ho chiesto in redazione di mettersi in contatto con voi per l’inserimento nel portale Turisti a 4 zampe”.

Ad essere sinceri, il compito svolto dai salentini non è stato molto difficile in quanto il territorio, con una profonda e storica vocazione all’accoglienza e all’ospitalità, è già da diversi anni aperto ed incline ad accettare gli amici e gli ospiti a quattro zampe, altrimenti non si giustificherebbero le tante strutture ricettive che prevedono cucce, aree attrezzate e servizi aggiuntivi. Ai ragazzi è infatti bastato inviare una mail, attendere le risposte e successivamente organizzare e pubblicare le informazioni ricevute sul loro sito (www.repubblicasalentina.it/animalfriendly)

La sezione appena creata sul portale di Repubblica Salentina riporta, organizzato per località, un lungo elenco di strutture che ospitano regolarmente gli amici a quattro zampe che viaggiano al seguito dei loro padroni. Naturalmente alcune di esse pongono delle ristrettezze (come la specifica di poter ospitare solo animali di piccola taglia), alcune pongono degli “ampliamenti” (come la possibilità di potersi portare appresso anche il proprio cavallo) o, infine, delle note aggiuntive (come il versamento di una piccola quota destinata alla pulizia e alla disinfestazione da effettuare alla partenza). L’elenco è in continuo aggiornamento e man mano che giungono in redazione nuove adesioni, queste sono prontamente inserite.

Ad oggi la stragrande maggioranza di strutture sono del settore ricettivo, b&b, alberghi, masserie, etc., ma nel tempo saranno anche inseriti i ristoranti, le pizzerie, le spiagge, i locali e così via. In questo modo il turista che sceglierà il Salento per le sue vacanze e che vorrà portarsi appresso il suo fedelissimo, avrà tutte le indicazioni necessarie per trascorrere al meglio ogni singolo giorno di permanenza.

———————————————

Siamo perfettamente consapevoli che questa nostra comunicazione potrebbe sollevare gli animi e la facile ironia di coloro che sono a conoscenza delle incresciose e brutte “fotografie” relative a fatti del (ci auguriamo) passato, in cui qualche canile del territorio non ha trasmesso certo un’immagine, come dire, “ospitale” per gli animali. E noi siamo qui, oggi, a dimostrare che non è certo un sentimento diffuso, ma assolutamente isolato, quello, cioè, di sporadici casi di maltrattamenti nei confronti dei nostri carissimi e amatissimi “amici”.

Grazie e buon lavoro dai ragazzi di…accoglienza e ospitalità in ottimo Stato!

Tel. 0832.306014 – Fax: 0832.303935

www.repubblicasalentina.it

LINK PUGLIA CHILIAMACISEGUA E PADANIA

Chiliamacisegua segnala i link degli …”sporadici casi di maltrattamenti nei confronti dei nostri carissimi e amatissimi “amici.”, raccontati dalla penna di Stefania Piazzo su La Padania che dal settembre 2008, ogni domenica pubblica un dossier delle vergogne italiane. Che ahimè anche nel 2010, comprendono in elenco anche e ancora La Puglia

Certo, solo sporadicamente….

FOTO DI UN CANE AMATO E ACCETTATO IN PUGLIA

ANIMAL FRIENDLEY EVVIVA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/05/“e’-questa-l’italia-che-vogliamo”/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/11/lumanoide-di-san-cassiano/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/03/mobilitazione-generale-per-la-deportazione-di-cani-da-vieste/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/23/puglia-sempre-presente-nella-lista-dell’-emergenza-randagi/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/21/manduria-parte-il-processo-per-i-maltrattamenti-agli-animali/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/15/un-vero-inferno…-ecco-il-volto-di-un-canile-del-salento/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/08/branco-di-cani-volatilizzati-nella-zona-periferica-di-modugno/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/08/branco-di-cani-volatilizzati-nella-zona-periferica-di-modugno/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/12/03/che-schifo-questa-incivilta/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/26/la-puglia-e-capace-di-sussultare/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/14/la-padania-puglia-la-dove-bruciare-cani-e-canili-non-costituisce-reato/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/13/vergogna-3/

FOTO DI  CANI AMATI E ACCETTATI IN PUGLIA

ANIMAL FRIENDLEY EVVIVA

http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/01/canile-privato-«arca-di-noe»-a-lido-azzurro-taranto-una-tragedia-evitata/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/29/4698/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/15/puglia-latitante/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/08/28/modugno-fuorilegge/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/08/24/puglia-giu’-la-maschera-dell’indifferenza/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/24/atrocita-sui-cani-chiliamacisegua-lancia-la-sua-campagna-di-denuncia-via-web/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/24/bitontotasha-rigetta-ogni-accusa-il-nostro-sforzo-sul-territorio-e-continuo/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/23/la-padania-19-e-23-luglio-2009/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/07/13/orrore-a-bitonto-cucciola-bruciata-viva-orrore-perenne-in-tutta-la-puglia/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/05/manduriasindaco-senza-pudore/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/03/sos-per-i-cani-del-rifugio-di-ruvo-di-puglia/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/14/canili-uguale-business/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/12/vergogna/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/03/la-padania-3-maggio-2009/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/04/19/la-tradizione-2/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/04/14/la-puglia-non-perde-il-pelo-sullo-stomaco-e-neppure-il-vizio-manduria-e-morte/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/15/la-padania-15-marzo/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/02/altro-sindachetto-spernacchiatorandagiamolo/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/02/21/la-padania-in-edicola-22-febbraio/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/02/21/puglia-maglia-nera/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/20/battaglia-email-versus-brindisi/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/18/la-padania-oggi-in-edicola/

http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/02/ordinanza-affamarandagi-brindisi/

http://www.chiliamacisegua.org/2008/12/14/la-padania-tragedia-di-rizziconi-calabria-san-marco-in-lamis-puglia-galeata-emilia-romagna/

http://www.chiliamacisegua.org/2008/11/26/comunicato-stampa-terra-in-onda-giovedi-27-novembre-ore-2330/

http://www.chiliamacisegua.org/2008/11/01/cani-al-sud-vige-il-modello-peschici-randagi-in-centro-come-tana-i-tombini/

http://www.chiliamacisegua.org/2008/08/31/maltrattamenti-di-animali-impuniti-male-comuni-su-randagi/

FOTO DI CANI AMATI E ACCETTATI IN PUGLIA
ANIMAL FRIENDLEY EVVIVA

CHILIAMACISEGUA PUBBLICA  SOLO QUESTO ARTICOLO COMPLETO A MO ESEMPLICATIVO

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/25/la-puglia-e-capace-di-sussultare/

Riceviamo da Roberto Covelli

Ieri pomeriggio è stata quasi conclusa la cattura dei cani malati da parte dei volontari della Lega. Purtroppo dei tre cuccioli uno era morto da poche ore (il corpicino era ancora caldo) mentre gli altri due, la mamma ed un altro cane sono stati tolti dalla strada. Adesso manca all’appello il solito cane nero ma si auspica che a breve anche lui si ricongiunga con gli amici malati. Chiedo solo a voi tutti di mandare un piccolo contributo o farmaci specifici in fondo anche solo pochi Euro sono una sciocchezza per tutti noi ma una fortuna per i piccoli consentendo l’acquisto di farmaci utili ma costosi per curarli. NON ABBANDONIAMOLI. Mi sono state richieste delle schede corredate di foto e notizie per ogni singolo cane ma come si può pretendere di farle a cani ridotti in quelle condizioni? Bisognerà aspettare che le cure sortiscano il loro effetto e che i piccoli tornino ad avere una parvenza di cani quasi normali. Poi potranno essere pubblicate. Adesso torno a ripetere il mio appello NON ABBANDONIAMOLI. Chiedo a voi tutti di vedere le foto dei sette cuccioli che non posso fotografare singolarmente i quali se non acceleriamo i tempi per toglierli da quella cuccia improvvisata e fetida potranno lasciarci per sempre a causa del freddo intenso e della presenza di una strada a pochi metri da loro. Solo chi conosce la realtà del Sud può comprendere come nella nostra terra, dove migliaia di randagi girano nelle città e nelle zone rurali, sia difficile portarli in canili superaffollati. Continuate con i volontari di Molfetta a condividere questa triste esperienza e soprattutto a far sentire la vostra importante presenza. I piccoli amici a cui l’indifferenza, l’incapacità, la mancanza di volontà degli organi preposti amministrativi e sanitari ha tolto loro la dignità ed il diritto alla vita VE NE SARANNO ETERNAMENTE RICONOSCENTI. Ripropongo alcune foto che mi auguro riescano a scardinare i cuori aridi di amministratori latitanti e senza scrupoli per invitarli a riflettere e soprattutto a pensare come anche per questi esseri meravigliosi esista il sacrosanto DIRITTO ALLA VITA.

QUESTO CUCCIOLO E’ VOLATO SUL PONTE
QUESTI PICCOLI HANNO BISOGNO DI NOI

I cani dell’Ipercoop

Cari amici,

volevo informarvi sulla situazione “cani Ipercoop”, innanzitutto mi preme ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con le loro offerte, al momento abbiamo ricevuto 250 euro.

I cani sono in parte ricoverati presso il canile sanitario di Molfetta, per la precisione 12, non vi è attualmente più posto presso questa struttura, e questo sta comportando non pochi problemi poiché i veterinari hanno sospeso le sterilizzazioni, per mancanza di posti, e quindi tutto il lavoro fatto in questi anni rischia di essere vanificato per l’arrivo di nuove cucciolate. Avevamo offerto, come sapete, la nostra disponibilità in accordo con l’Amministrazione Comunale,a prenderci cura noi di tutti i cani Ipercoop, proprio per evitare questo blocco a tempo indeterminato del canile sanitario, ma i sig. veterinari hanno preferito così, inutile fare commenti poiché è la storia di sempre. I restanti cani li abbiamo noi in custodia ricoverati presso Cliniche Veterinarie private, molti di loro stanno già meglio, hanno effettuato tutti gli esami ematochimici ed ovviamente cominciato le cure, sul territorio praticamente fatta eccezione per una mamma con 3 cuccioli di qualche mese ed il famoso cane nero di cui tutti parlano, non ve ne sono altri, abbiamo provato più volte a prenderli, ma sono molto molto diffidenti e veloci, peraltro qui da noi piove sempre e tutto è più difficile, ma li prendiamo state sicuri.

In merito alla cucciolata in foto, non sono ammalati ma sicuramente necessitano di aiuto, stiamo cercando uno stallo o una adozione, perché come vi ho già detto nel canile comunale non è possibile più nessun ingresso e noi per liberare il sanitario ci siamo fatti carico di 15 cuccioli e 6 cani adulti e credeteci non sappiamo proprio più come fare, abbiamo cani ovunque da parenti e amici, nella nostra sede in città, insomma ovunque, siamo veramente al collasso.

Comunque ce la faremo come sempre, abbiamo organizzato una cena di Beneficenza per raccogliere fondi, i ricoveri e le cure sono molto costose, i nostri regali di Natale questo anno più che mai saranno solo per loro.

Vi terremo aggiornati, ma per favore non LI DIMENTICATE hanno ora più che mai bisogno di tutti, siamo comunque molto felici perché questa vicenda sta per concludersi al meglio ma una volta guariti………che ne sarà di loro ???

Ancora grazie ed un saluto affettuoso a tutti

Molfetta 14.12.2009

Buon  Natale

I volontari e Mariangela La Volpe, il Presidente della Lega Nazionale per la difesa del Cane

http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=190904577412#/note.php?note_id=198811197960&id=1198425088&ref=share

Molfetta 26.11 e 28.11.2009. Tutto come prima.
Rivolgo questa mia ulteriore nota agli scettici che non hanno ancora voluto firmare la mail di protesta affinchè si rendano conto della necessità di firmare poichè se Cristo si è fermato ad Eboli, la situazione dei cani del Centro Commerciale si è fermata alla notte dei tempi tranne per tre piccoli prelevati.
Resto sconcertato quando a seguito di una segnalazione relativa allo stato di salute di cani abbandonati al loro destino, peraltro oggetto di svariate segnalazioni e non ultima il ricorso a Striscia la Notizia, si ravvisi da parte di qualche individuo, a cui questa storia sembra essere andata di traverso, la volontà di affermare, anzi, di sostenere che le foto ed i filmati fossero di repertorio.
Sono costernato quando leggo su un sito che ….”la vicenda era nota a tutti ma che tutti non se ne erano preoccupati e che tiravano dritto ogni volta che passavano davanti a quei fantasmi”….. a cui la nostra vergognosa indifferenza li aveva relegati e giù critiche rivolte alla mia nota, all’aver voluto scardinare quell’omertoso e clientelare silenzio nel quale siamo abituati a vivere da sempre.
A frasi sdolcinate ed inutili, ad atteggiamenti degni della scuola di Meroliana memoria che tanto lustro ha dato al teatro partenopeo.
Perchè qui al sud chi fa qualcosa non la deve fare.
Perchè qui al sud si ha sempre bisogno.
Perchè qui al sud c’è gente che si appecorona di fronte ad uno “che conta” perchè …. non si sa mai potremmo sempre avere bisogno.
Perchè qui al sud si vota non per la capacità di colui che ti deve amministrare ma perchè amico degli amici e ….potrebbe darci una mano.
Poi ogni tanto si sveglia qualcuno che cerca di voltare pagina per scuotere animi e coscienze e le critiche non si fanno attendere perchè non hai fatto altro che dire ciò che tutti sapevano ma che al tutti sapevano tutti facevano finta di non sapere.
Allora appare evidente che per amare un’animale, per essere la sua voce, per sostituirti ad esso per denunciare i soprusi, i disagi, l’assoluta assenza di coloro che dovrebbero averne cura, diventa un fatto non di coscienza o d’amore ma pubblicitario.
Avevo visto lontano quando in tempi non sospetti, con molta umiltà mi dedicavo e mi dedico come tantissime altre persone a sfamare cani abbandonati al loro destino nelle zone rurali non molto distanti dalla città; quando rifuggivo dalla volontà di protestare per far riconoscere i loro diritti poichè conscio che non mi avrebbero ascoltato; quando ho ritenuto giusto di entrare a far parte di una Associazione benchè spesso le lotte interiori o i conflitti d’interesse cozzavano con la volontà di assumere comportamenti diversi all’interno delle stesse. Questi comportamenti vergognosi di talune persone che non denotano amore per gli animali ma solo ipocrisia.
Perchè le critiche provengono proprio da parte di coloro che si manifestano animalisti.
Tanto poi se fai solo aria fritta chi se ne frega, l’importante è che si senta un leggero odore di frittura.
Allora dico a queste persone grette ed inette teniamocelo stretto questo sud retrogrado ed omertoso oltre che clientelare ma cerchiamo anche di dirlo o farlo comprendere, ovviamente guardandoli negli occhi, a coloro che non facendo parte di questa cosiddetta razza umana aspettano con tanto amore il nostro aiuto e sostegno.
Sono veramente sconcertato dopo ciò che ho sentito ed ho letto poichè questo mi fa veramente riflettere sul perchè la nostra esistenza spesso sia inutile e improduttiva oltre che impostata a interessi del tutto personali.
Ecco perchè sono convinto che di fronte alla grandezza di un animale dobbiamo solo riflettere e farci perdonare il male fatto con la nostra cattiveria ed egoismo.
Ringrazio di cuore le Dottoresse Marani ed Andreatta di Chiliamacisegua per avermi supportato in questa battaglia così come ringrazio centinaia di persone che hanno manifestato la loro solidarietà ed il loro amore per questi piccoli.
Ho letto con molta attenzione le argomentazioni di Raffaela Vergine e Rosa Camerino che condivido pienamente perchè mettono in luce l’assoluta incapacità degli appartenenti alle Associazioni meridionali di essere coesi ed univoci.
Motivo per il quale usciremo sempre sconfitti dalle nostre battaglie, perchè quando le fai devi prima renderti conto che non ci sia qualcuno che sostiene di vivere le tue stesse passioni ma che poi al momento opportuno ti deride e ti rema contro.
Che tristezza!
E loro sono sempre lì, oggi anche nel fango perchè ha piovuto, ma sempre lì.
Forse la prossima settimana verrano a prelevare i resti dei tre cani morti, speriamo almeno facciano quello.
I buoni di cuore cercano di curarli con Ivomec ed antibiotici sperando almeno di riuscire ad alleviare le loro sofferenze.
Che vergogna!
Lui è sempre lì. Guardate le foto della nota precedente.
Roberto Covelli
Lui è sempre lì. Guardate le foto della nota precedente
Oggi 28 novembre la pioggia ha formato anche il fango ma forse avrà dato un pò di refrigerio, almeno lo spero, a questi sofferenti
Guardate le condizioni in cui è ridotto
La paura li attanaglia oltre alla sofferenza
Non ha la forza neanche di uscire per mangiare
Si nasconde per paura e forse per vergogna. Lui ha dignità, noi no!

Comunicato

Ci perviene questa ennesima disperata segnalazione.

E frulla in testa una serie di domande che rivolgiamo a Lorsignori

La Puglia è capace di sussultare?

Magari per orgoglio?

Magari per empatia?

Magari per pietà?

Magari solo per applicare la Legge 281/1991?

Magari per dare seguito alle Ordinanze emesse dal Sottosegretario al Welfare on Francesca Martini?

Magari per rientrare a pieno diritto nel consesso dei promotori di civiltà che altrove viene praticata nei confronti degli indifesi?

Magari per salvaguardare la sua immagine?

Magari per essere iscritta nella lista delle Regioni da segnalare come mete  ricche di panorami meravigliosi e abitata da gente ospitale e portatrice sana dei diritti pretesi dalla vita?

Che si rispetta.

Sotto qualsiasi forma si appalesi.

Per la rassegna stampa sulla situazione randagismo, avvelenamenti, orrori come cani e cuccioli bruciati vivi e canili lager in Puglia, Chiliamacisegua rimanda ad una ricerca google o alle pagine del suo sito.

www.chiliamacisegua.org

Chiliamacisegua

Molfetta 25.11.2009

La vergogna continua e chi paga ,sono sempre le anime innocenti.

Oggi sono tornato dove alcuni giorni fa Fabio e Mingo di Striscia avevano fatto un servizio sulla situazione igienico-sanitaria nella quale sono costretti a vivere tanti cani infelici.

Appare evidente sia dalle foto sia dai filmati che ben poco si è fatto per non dire quasi nulla. Ovviamente adesso si scatenerà la rabbia di qualcuno che verrà a dire che non è vero,  perchè in Italia accanto  alla vergogna c’è anche la menzogna.

Sono un volontario, pesce piccolo in un’oceano di squali, ma mi ribello all’indifferenza e chiedo che si divulghi questa vicenda e si prendano i dovuti provvedimenti anche ravvisando laddove ci fosse dolo, gli estremi per una denuncia al Sindaco per omissioni di atti di ufficio.

La presidente della sezione di Molfetta della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha voluto scrivere a Striscia una lettera dove rappresenta le difficoltà riscontrate nei rapporti con l’amministrazione comunale.

Vorrei rispondere alla presidente che non c’è nessuno che non ne abbia incontrate.

Sarà difficile, ma mi auguro non impossibile tentare insieme di sanare questa incresciosa e deplorevole vicenda che dovrebbe anche interessare gli ambientalisti, per il degrado indescrivibile che vede interessata tutta l’area adiacente ad un enorme centro commerciale e nella quale, purtroppo, vivono queste povere anime del Paradiso.

Si perchè se non si prende una decisione immediata questi piccoli a breve diventeranno anime del Paradiso. Ne ho fotografato uno appena morto in una casetta fatiscente e ce ne sono altri morti a cadenza ormai da calendario fissato dal fato.

Chi ha cura di questi cani? Per quale motivo ci sono tanti cani morti ed esiste tanto degrado?

Ha ragione Bartolo, una persona di buon cuore che tutti i giorni porta cibo caldo a questi piccoli, sostituendosi alla Amministrazione Comunale,  quando sostiene che il Comune probabilmente si augura che muoiano tutti e presto per poter dire di avere risolto il problema.

A breve giungerà l’inverno e queste piccole anime, alcune delle quali (vi invito a vedere le foto) sono irriconoscibili e di cane non hanno più nulla, sono destinate a lasciarci per sempre.

Tremano come foglie, sono pieni di rogna, non hanno più pelo, la pelle arrossata e piena di piaghe, avranno sicuramente la febbre alta: insomma non fanno tenerezza ma tanta profonda tristezza.

E pena. A chi dentro di sé il cuore ce l’ha.

Allora mi rivolgo alle Dottoresse Marani e Andreatta di Chiliamacisegua, ai volontari della Puglia (una regione ormai alla deriva più totale ed assoluta), agli amici di FB: facciamo qualcosa di concreto e di serio se veramente amiamo questi esseri meravigliosi. Non posso accettare che si possa restare inermi e indifferenti di fronte ad un disagio così assurdo e indescrivibile, che si possa restare inermi di fronte alla sofferenza alla quale stiamo lasciando questi piccoli.

Se veramente li amiamo allora chiedo a Voi, fate e facciamo qualcosa per questi nostri amici.

Non abbandoniamoli, perchè loro in questo momento hanno un solo ed unico destino, per molti ormai prossimo, la morte.

Mentre scrivo ho le lacrime agli occhi perchè risento i pianti di Laura, la Signora che ha denunciato la vicenda a Striscia, quando ha visto il corpo senza vita del cane che cercava da tre giorni.

Ha voluto morire in maniera discreta, dietro un pneumatico in una casa fatiscente perchè ha ritenuto giusto non dare enfasi alla sua morte, conscio che a nessuno sarebbe importato gran che e che la sua vita breve o lunga che sia durata, è stata un fastidio per tanta gente ed un dolore per pochi.

Ho tolto il disturbo si sarà detto il nostro piccolo amico, così avranno “un problema di meno”.

Roberto Covelli

Ditemi se questo è un cane

Il corpo del cane morto fotografato giorni fa ed ancora lì

Il corpo del cane morto da poco

Ciò che resta del corpo di un cane

Un rifugio di emergenza per un’altro fantasma

Video cani Molfetta

http://www.facebook.com//video/video.php?comments=&v=1186513021830

Striscia si è occupata di cani randagi maltrattati

Nella puntata di giovedì 19 novembre, gli inviati pugliesi Fabio e Mingo ci hanno parlato delle pessime condizioni in cui versa un branco di cani randagi.

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_fami19.flv

http://www.molfettalive.it/news/news.aspx?idnews=10526

10 novembre 2009

Emergenza cani randagi, a Molfetta tornano le telecamere di “Striscia la notizia”

Sabato scorso sono stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento di Striscia, perché si trovi una soluzione per i tanti cani che affollano la zona industriale

di Rosanna Buzzerio

Molfetta torna sotto i riflettori del Tg satirico di Antonio Ricci, “Striscia la notizia”.

Questa volta i due inviati pugliesi Fabio e Mingo  sono arrivati in città non per scoprire truffe o magie, ma per un problema sociale molto sentito in città e che la nostra redazione aveva già raccontato in tempi non sospetti: il randagismo.

Sabato scorso sono stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento di Striscia, perché si trovi una soluzione per i tanti cani che affollano la zona industriale, i parcheggi e le aree verdi antistanti i centri commerciali.

A rispondere alle domande di Fabio e Mingo sarebbero stati il Comune, per voce del dirigente al servizi territorio, Altomare, ed il responsabile del servizio veterinario dell’Asl Bari, Coppola.

Coinvolti dagli inviati anche il nucleo ambientale della Polizia Municipale, che però – come da art. 2 del regolamento del Comune sul randagismo - ha solo il compito di segnalare la presenza di cani randagi al servizio veterinario dell’Asl, che poi attiva le procedure del caso.

Non interpellata, a quanto pare, la Lega per la difesa del cane.

Sarà interessante, a questo punto, vedere nei prossimi giorni le soluzioni proposte per questi animali, in molti casi affetti da leishmaniosi, ehrlichiosi e rogna.

L’arrivo di Striscia in città giunge in contemporeanea con una sollecitazione raccolta ieri dalla nostra redazione. Una nostra lettrice in poche righe ed in un paio di foto - quelle pubblicate in questo articolo – esprime tutto il senso del problema: «non so se ci sono parole per descrivere l’abbandono e la sofferenza di questi cani. Impegniamoci per fare qualcosa».

Ci auguriamo che Fabio e Mingo riescano dove altri non sono riusciti, e che non sia il solito “cane che si morde la coda”.

http://www.comune.molfetta.ba.it/

MOLFETTA. Randagismo: il comune fa chiarezza

Scritto da Ufficio Stampa Comune di Molfetta

Giovedì 12 Novembre 2009 13:12

Molfetta- “Non serve il clamore suscitato dalle televisioni per scoprire il fenomeno del randagismo: conosciamo molto bene il problema e ci stiamo lavorando già da molto tempo con significativi successi e nonostante le tante difficoltà e resistenze”. L’assessore Giacomo Spadavecchia fa chiarezza attorno al fenomeno dei cani randagi presenti nella zona industriale e in alcune zone del centro.

“Il Comune di Molfetta – spiega l’assessore – investe ogni anno 300 mila euro per mantenere efficiente un sistema composto da diversi canili. Interveniamo, inoltre, con azioni di prevenzione effettuate sul campo (prima fra tutte, la sterilizzazione) e puntiamo a soluzione capaci di contemperare la tutela della salute di questi animali con la sicurezza dei cittadini e con il decoro ambientale. Talvolta, però, il nostro lavoro deve tener conto anche delle diverse istanze che emergono durante i tavoli di concertazione cui partecipano altri soggetti interessati al problema”.

I dati reali dicono che il Comune possiede un canile sanitario dove settimanalmente vengono effettuate microchippature e sterilizzazioni da parte della ASL di tutti i cani accalappiati; un rifugio che ospita ad oggi 180 cani; una zona a stabulazione libera che ospita 110 cani; un canile in affidamento all’associazione “Progetto Vita” che ospita 130 cani.

Le spese annue sostenute solo per il mantenimento di questi animali ammonta a  300.000 euro. Tutte le strutture comunali sono al momento sature e non permettono il ricovero di ulteriori animali. Del resto, i cani randagi attualmente presenti nella zona artigianale, nella zona ASI e in alcuni quartieri della città, sono animali che vengono reimmessi sul territorio (in base a quanto previsto dalla legge regionale n. 26/2006) con autorizzazione del sindaco e previo nulla osta sanitario della ASL che ha il compito di certificare l’avvenuta sterilizzazione e microchippatura di ogni singolo animale, nonché il buono stato di salute e la mancanza di aggressività.

Secondo gli esperti del settore, infatti, la reimmissione in libertà dei cani randagi sterili è una forma di “lotta biologica” al randagismo, nella misura in cui disincentiva nel medio termine la presenza sul territorio di nuovi cani fertili e ne impedisce la loro riproduzione.

“Il vero problema legato al randagismo è l’abbandono dei cani da parte dei privati” aggiunge l’assessore Spadavecchia. “Fino a quando continueranno questi gesti di inciviltà, il problema non potrà essere risolto del tutto”. Anche a Molfetta si stima che siano ancora tanti coloro che, in possesso di un cane, non provvedono alla obbligatoria iscrizione all’anagrafe canina. Che il fenomeno dell’abbandono sia rilevante (favorito forse anche dall’estensione della zona Asi) è testimoniato anche dal fatto che spesso vengono ritrovati in strada cani adulti non microchippati, nonché cucciolate intere abbandonate nei parcheggi dei centri commerciali o, nel peggiore dei casi, nei cassonetti.

L’abbandono di un animale è un reato perseguibile penalmente e l’amministrazione comunale sta approntando una campagna di sensibilizzazione tesa a favorire la microchippatura gratuita dei cani di proprietà non ancora in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina. L’intervento precederà una serrata azione di controllo e denuncia di coloro che non abbiano ancora registrato i propri animali.

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Cremona, maltrattamenti al canile

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo479537.shtml

Cremona, maltrattamenti al canile Sevizie e uccisioni: aperta inchiesta

Cani immobilizzati con corde, lacci e cappi prima di essere uccisi senza motivo.

Iniezioni letali con analgesici e maltrattamenti di ogni tipo. Teatro delle sevizie, il canile di Cremona,

dove nel marzo 2009 i carabinieri del Nas trovarono 25 cani e sette gatti morti in una cella frigorifera.

Il gip Clementina Forleo del tribunale di Cremona ha aperto un’inchiesta e dato incarico a un veterinario di accertare le cause della morte degli animali.

I primi risultati della perizia compiuta dal veterinario Rosario Fico, responsabile della sezione

di Grosseto dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, sono agghiaccianti.

Ecchimosi, ematomi ed emorragie, segni di maltrattamenti costanti e immotivati.

Il perito ha accertato che 12 cani e due gatti sono stati uccisi con iniezioni di Pentothal, un analgesico

non registrato in Italia come eutanasico, ma usato come tale. Le soppressioni, inoltre, sarebbero state del tutto immotivate:

“Uccisi – si legge nella perizia – senza che i cani manifestassero patologie tali da giustificare la loro soppressione”.

I racconti sono raccapriccianti: cinque cani, tra cui un cucciolo, sarebbero morti per sbranamento.

Dalle indagini emerge come nel canile “sia stato dichiarato il falso sulle cause della morte di altri animali”:

i cani “risultavano essere stati soppressi, in molti casi, senza una motivazione legittima e dopo aver subito un traumatico contenimento fisico”.

Intanto su Facebook è stata lanciata una petizione affinché “il comune di Cremona allontani

dal canile sia l’associazione che gestisce il canile, compresi i volontari, sia quella

che ha denunciato il tutto e metta garanti esterni ai fatti”

. Il gruppo ha il supporto di oltre 800 persone.

http://www.cremonaonline.it/il-territorio/notizie-locali/canile-lager-1.29749

Canile lager
lun 19 aprile 2010

CREMONA – Cani immobilizzati in maniera violenta, con corde, lacci e cappi prima di essere uccisi,

senza che ve ne fosse motivo, con il Pentothal, analgesico non registrato in Italia come eutanasico,

ma usato come tale. E dunque «in modo non legittimo». Cani talmente traumatizzati

dal «contenimento così violento» forse morti «per choc» prima dell’iniezione letale, oppure,

nel tentativo di divincolarsi «rimasti vittime dei lacci» prima che dell’iniezione.
Ecchimosi, ematomi, emorragie. Ricorda un ‘manuale delle torture’ la perizia compiuta

dal veterinario Rosario Fico — responsabile della sezione di Grosseto

dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana,

centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria. Fico è il perito messo

in campo dal gip Clementina Forleo, perché accertasse le cause della morte di venticinque

cani e sette gatti che nel marzo di un anno fa, i carabinieri del Nas trovarono

nella cella frigorifera del canile messo sotto sequestro.
Se Fico ha accertato che 12 cani e 2 gatti sono stati uccisi con

«inoculazione di tiopentale» (di Pentothal Sodium) «senza che ve ne fosse motivo»,

cioé «senza che i cani manifestassero patologie tali da giustificare la loro soppressione»,

emergono numerosi altri particolari raccapriccianti nella centinaia di pagine della perizia.

Si racconta di cinque cani, tra cui un cucciolo, morti per sbranamento.

Si evidenzia come nel Rifugio «sia stato dichiarato il falso sulle cause della morte di altri animali.

Ad esempio, di un cane dichiarato deceduto «perché non d’accordo con altro cane:

stato comatoso, ictus». Eppure «l’esame necroscopico non ha evidenziato nessuna lesione al cervello»,

scrive il perito.
Fico spiega di aver scelto «il fegato come organo d’elezione

per la ricerca post mortem di molecole dei due farmaci (Tanax e Pentothal Sodiumn)

al fine di provare la loro somministrazione agli animali esaminati».

E che la scelta «è stata basata sulle conoscenze relative alla loro farmacocinetica».

Quindi un campione di fegato di ciascun animale è stato sottoposto a necrospia ed esaminato.

«Tutti i valori superiori considerati sono stati 3,7 mg/kg per il Tanax e 4,2 mg/kg per il Pentothal.

Questi valori esprimono la certezza che la sostanza è stata somministrata all’animale».

Ma il perito non esclude «che ad alcuni animali in esame possono essere stati comunque somministrati

i due farmaci, ma per vari motivi (il tempo intercorso tra l’iniezione e il blocco cardiaco,

un dosaggio troppo basso del farmaco) la quantità di sostanze presenti nel fegato

era al di sotto del limite di rilevabilità del metodo».
Morti traumatiche. Fico spiega che l’eutanasia, una morte dolce, «implica l’assenza di dolore e stress,

pertanto le tecniche di eutanasia devono procurare una rapida perdita

di coscienza seguita da un arresto cardio-respiratorio e, alla fine, la perdita delle funzioni cerebrali.

Una buona tecnica quindi deve minimizzare il dolore, lo stress e l’ansia che

gli animali possono provare prima della perdita di coscienza, ma questo

non è avvenuto nel caso del canile di Cremona».

Nella struttura del Comune, i cani «risultavano invece essere stati soppressi,

in molti casi, senza una motivazione legittima e dopo aver subito

un traumatico contenimento fisico».

Si scrive che «il farmaco utilizzato per la soppressione, ossia il tiopentale,

è un farmaco registrato per l’induzione dell’anestesia generale, da mantenere

con anestetici gassosi, oppure per l’anestesia generale di breve durata (10-20 minuti)

per manualità cliniche e di interventi chirurgici ‘minori’ quali soggetti indocili,

indagini ginecologiche e odontostomatologiche, esami radiografici o di altro tipo,

riduzioni di lussazioni, fratture, contrazioni». Quindi «l’uso del tiopentale sodico

in un protocollo di eutanasia è previsto solo come anestetico profondo

da somministrare prima del Tanax, farmaco letale, e

non come farmaco esclusivo per causare la morte dell’animale».

Cremona: aperta un’inchiesta sul canile lager

pubblicato: martedì 20 aprile 2010 da Vito Parisi in: @!#** Dei delitti e delle pene

Cani seviziati a Cremona

Al canile di Cremona, i cani venivano immobilizzati i

n maniera violenta con corde, lacci e cappi prima

di essere uccisi, senza che ve ne fosse motivo.

Venivano soppressi con il Pentothal, analgesico

non registrato in Italia come eutanasico,

ma usato come tale. Forse i cani morivano

per choc prima dell’iniezione letale, o

ppure nel tentativo di divincolarsi «rimasti vittime dei lacci»

prima che dell’iniezione.

Ecchimosi, ematomi, emorragie sono

riferiti nella perizia compiuta dal veterinario Rosario Fico,

responsabile della sezione di Grosseto dell’Istituto

Zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana,

centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria.

Fico è il perito incaricato dal gip Clementina Forleo del tribunale di Cremona

di accertare le cause della morte di 25 cani e sette gatti che nel marzo 2009 i carabinieri del Nas

trovarono nella cella frigorifera del canile messo sotto sequestro.

Fico ha accertato che 12 cani e due gatti sono stati uccisi con «inoculazione di tiopentale» (di Pentothal Sodium)

«senza che i cani manifestassero patologie tali da giustificare la loro soppressione».

Emergono numerosi altri particolari raccapriccianti nella centinaia di pagine della perizia.

Si racconta di cinque cani, tra cui un cucciolo, morti per sbranamento.

Si evidenzia come nel Rifugio «sia stato dichiarato

il falso sulle cause della morte di altri animali»:

i cani «risultavano essere stati soppressi, in molti casi,

senza una motivazione legittima e dopo aver subito

un traumatico contenimento fisico».

I FATTI QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/05/cremona-uno-scandalo-destinato-a-svelare-orrori-inimmaginabili/

VIDEO

http://www.chiliamacisegua.info/canile_cremona.html

RASSEGNA STAMPA

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/08/la-padania-8-marzo-2009/

08 marzo 2009

TURUN, TURAS, TANAX  CREMONA BRUCIA 6MILA CANI

Di Rosanna Marani

La magistratura indaga sul presunto giro di smaltimento di cani attraverso eutanasie forzate

Il canile comunale viene sequestrato. L’accusa del magistrato: 6mila cani uccisi senza ragionevole motivo. Venivano portati da tutta Italia. Lauti i guadagni

AUSCHWITZ NON E’ LONTANA MI VERGOGNO DI ESSERE CREMONESE

Di Stefania Piazzo

Che Cremona, la mia amata città d’adozione, dove ho vissuto 25 anni di vita, sprofondi nella Bassa, tra il Po e le campagne, non significa che Cremona debba sprofondare anche nella melma del crimine. La sua silenziosità non doveva essere copertura degli omicidi. Il suo quieto vivere non doveva diventare omertà nel non vedere gli omicidi di 6mila cani innocenti, uccisi per denaro.

Possibile che nessuno sapesse?

Possibile che nessuno avesse mai voluto mettere il naso dentro? Cremona è davvero diventata l’Auschwitz d’Italia? Peggio di Cicerale, peggio di Rieti, peggio del Sud, peggio di qualsiasi luogo inimmaginabile a raccontarsi.

Povera Cremona, terribile addormentata nel bosco degli interessi, dei falsi animalismi, del disinteresse di chi amministra e non mette mai il naso dentro un canile a sentire il fetore del dolore e della solitudine del randagismo. Un torpore letale ammorba la città, dove si nasconde nel tran tran quotidiano il peggio delle province italiane. Mi vergogno di essere cremonese . Stefania Piazzo

http://www.unacremona.it/canile5.html

Torna all’indice delle notizie sul sequestro del canile

http://www.unacremona.it/canile.html


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Rieti Revocato il Bando di Gara

Rieti Revocato il Bando di Gara

Chiliamacisegua ancora non ci crede, ma è ufficiale!

Due righe due, di notizia stringata che riaccendono la speranza nella affermazione della legalità, in Italia e in quelle terre in ombra, dove fino ad ora, tutto è stato reso possibile.

Eccola la notizia: Rieti Revocato oggi 15 aprile 2010 il Bando di Gara tra la 5 Comunità Montana e Leonardo Bordi

Chiliamacisegua ringrazia Stefania Piazzo che nella edizione di stamattina de la Padania, unico giornale a svelare costantemente  il malaffare che si cela nel mondo degli animali, ha pubblicato un articolo denuncia, risultato fondamentale per la revoca

Chiliamacisegua ringrazia altresì il Ministero della Salute e il Sottosegretario on Francesca Martini che ha seguito il caso.

Chiliamacisegua non può esimersi inoltre, dal ringraziare anche le Associazioni di volontariato che hanno fatto pressione sulla Comunità Montana e raccolto la documentazione necessaria per intraprendere questa battaglia appena vinta.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti qui

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/15/col-mutuo-concesso-dal-viminale-mi-ci-faccio-il-canile-con-s-vista/


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Martini, vertice per i canili lager di Cicerale

http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1308&ID_sezione=339&sezione=News

Martini, vertice per i canili lager di Cicerale

All’incontro «non sono intervenuti seppure invitati», si legge in una nota del ministero, «i vertici del Comune di Cicerale e del Servizio veterinario della Asl Salerno 3»
ROMA
«Il caso del canile lager di Cicerale è alla mia costante attenzione e intendo intraprendere tutte le iniziative di mia competenza e coadiuvare tutte le istituzioni coinvolte per ottenere, come richiesto dai tecnici del ministero del Welfare nel corso della loro visita al canile del 3 febbraio scorso, il completo trasferimento di tutti i cani in esso ricoverati in altre strutture idonee a garantire la loro salute e il loro benessere». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha convocato ieri un vertice al ministero per esaminare la situazione del canile di Cicerale (Salerno) e definire gli ulteriori interventi per la tutela dei cani ancora ospitati nella struttura.

All’incontro «non sono intervenuti seppure invitati», si legge in una nota del ministero, «i vertici del Comune di Cicerale e del Servizio veterinario della Asl Salerno 3 nonostante avessero specifiche e dirette competenze in materia». Nel canile di Cicerale erano già state riscontrate dagli ispettori del ministero e dei Nas gravi carenze strutturali, igienico sanitarie, nonché situazioni di maltrattamento animale che avevano portato a richiedere un urgente trasferimento degli animali in altre strutture idonee.

«Nonostante l’impegno del prefetto di Salerno che ha coordinato i 97 Comuni afferenti al canile di Cicerale stimolandoli al recupero dei cani che ricadono sotto la loro responsabilità, sono ancora presenti nella struttura oltre 300 cani non sterilizzati», continua la nota. Al termine del vertice il prefetto di Salerno, conclude il ministero, «si è assunto l’impegno di coordinare le associazioni animaliste campane al fine di trovare finalmente una corretta collocazione ai cani ancora presenti».


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Solidarietà al Sottosegretario di Stato alla Salute, Martini

http://www.radiortm.it/Notizia.asp?id=24621

OIPA. Solidarietà al Sottosegretario di Stato alla Salute, Martini. “Continui nella sua difficile battaglia al nostro fianco”.

13/06/2009

“I grandi spiriti hanno sempre incontrato violente opposizioni da menti mediocri” (A. Einstein).

Ad affermarlo sono una serie di associazioni firmatarie tra cui anche l’Oipa nazionale. Ne siamo fermamente convinti , affermano le associazioni firmatarie, (Associazione Canili Lazio, Associazione Chiliamacisegua, Guardie Ambientali d’Italia – direzione Regione Sicilia, Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Palermo (RIFUGIO DEL CANE ABBANDONATO DELLA FAVORITA) L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti Animale) – Regione Sicilia, Oipa Italia – Organizzazione Internazionale Protezione Animali e per questo ci stringiamo, solidali, attorno al Sottosegretario di Stato alla Salute, Onorevole Francesca Martini, che dall’inizio del suo mandato ha mostrato coi fatti di volere cambiare un andazzo superficiale a cui era abituato in tema di politiche animali il nostro Paese, di certo di anni luce indietro rispetto a tanti Paesi di cui vorremmo fregiarci di stare alla stregua.

Come diceva il grande Gandhi “La civiltà di una Nazione si vede dal modo di trattare gli animali” e solo dopo l’intervento dell’On. Martini stiamo constatando un vero interesse nei confronti della vita in generale, umana e animale in rispetto delle leggi vigenti. Purtroppo, però, è proprio a causa di questo reale interessamento a risolvere le inadempienze, che l’On. Martini è stata ingiustamente osteggiata ed anche minacciata.

Riteniamo gravissime le dichiarazioni del primo cittadino di Ragusa lette con stupore in questi giorni sui maggiori quotidiani, nelle quali afferma che la Martini “ha fatto bene a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo” e prosegue, rivolto a lei, con “Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.

Parole che, all’indomani del “se ti fai i fatti tuoi campi cent’anni”, minacce ricevute dalla Martini a seguito dell’incontro con le associazioni animaliste e sulle quali sta indagando la Digos, risultano davvero ‘pesanti’. Ci dissociamo ovviamente da chi ci rappresenta in questa maniera e che dà pertanto un’immagine errata della Sicilia e dei suoi abitanti.

Riteniamo anche infondate le accuse mosse da alcuni sindaci della provincia di Ragusa al Sottosegretario di Stato in merito a “promesse non mantenute” peraltro suffragati, fatto gravissimo, da parlamentari che invece di parlare ora, avrebbero dovuto già in passato mostrare interesse alla risoluzione del fenomeno randagismo, e potrebbero adesso risparmiare le energie spese per blaterale a vanvera contro il Governo regionale, in particolare contro l’Assessore alla Sanità, Massimo Russo, e contro l’On. Martini, per quelli che ci appaiono essere motivazioni meramente politiche.

Fa amaramente sorridere l’accusa del mancato finanziamento concordato ad aprile in occasione dei tavoli tecnici in provincia e dell’incontro ufficiale tra noi volontari e il Sottosegretario di Stato, alla presenza anche dell’Assessore Russo, in quanto tutti sappiamo che in Italia ci sono dei tempi burocratici che vanno sveltiti ma che comunque esistono, e sconcerta che i politici che puntano il dito non sono nuovi a trincerarsi dietro fantomatici tempi burocratici per continuare a promettere e a non dare.

Sono anni che lottiamo contro le inadempienze comunali sciorinate ai cittadini chiedenti aiuto per ottemperare al problema del randagismo come valevole giustificazione del mancato intervento di cattura e rifugio dei randagi da parte di tantissime amministrazioni siciliane. Sono anni che raccogliamo cani per le strade malati, spaventati, cuccioli gettati come immondizia nei cassonetti, e cerchiamo un dialogo con chi amministra le città per ottenere spesso niente, a volte illudenti promesse mai concretizzate.

Ed ora abbiamo il sostegno concreto dell’On. Martini che si è spesa per la tutela degli animali con interventi concreti e ordinanze che ci fanno sperare, se verranno applicate, in un’Italia migliore.

A chi, infine, si lamenta della mancanza di fondi e dei grossi oneri addossati sulle spalle della figura del primo cittadino, ricordiamo per prima cosa che si sono candidati di loro sponte e sarebbe auspicabile che alle prossime elezioni si presentasse solo gente conscia dei doveri che l’importante carica di sindaco porta con sé; in secondo luogo, ricordiamo che i sindaci del Sud non hanno oneri diversi da quelli del Nord e che somme ingenti sono state stanziate per il randagismo al Sud, dove, a differenza del Nord, il problema non è stato arginato, non sono state costruite strutture adeguate gestite da volontari o personale specializzato, le sterilizzazioni sono al minimo, e ci si chiede dove siano andati a finire i fondi.

Non ci resta che concludere fiduciosi nel sostegno dell’On. Martini che ha scelto di abbracciare la nostra difficile battaglia per la legalità, convinti che le grandi opere non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza.

Per cui “Grazie Francesca Martini”.

Associazione Canili Lazio, Associazione Chiliamacisegua, Guardie Ambientali d’Italia – direzione Regione Sicilia, Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Palermo (RIFUGIO DEL CANE ABBANDONATO DELLA FAVORITA) L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti Animale

http://www.siciliatoday.net/quotidiano/politica/Randagismo_il_sindaco_di_Ragusa_accusa_il_sottosegretario_alla_Salute_Martini_14384.shtml

Randagismo, il sindaco di Ragusa accusa il sottosegretario alla Salute Martini: dove sono i fatti?

Giu 10, 2009

Vicenda randagismo. Dopo i tragici fatti che, nel marzo scorso, hanno interessato la costa iblea, e che hanno causato, tra l’altro, la morte di un ragazzino e il grave ferimento di una turista tedesca, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, interviene con una nota stigmatizzando l’atteggiamento del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.

“Siamo stati presi in giro – dice il sindaco di Ragusa – tante belle parole, tanta attenzione nella lotta verso il randagismo, tanto interesse sul problema Sicilia, ma i fatti? Ci siamo resi conto, purtroppo, che avevamo ragione. Avevamo avuto la sensazione che l’intervento del sottosegretario Martini fosse di tipo demagogico. Sensazione suffragata dalla mancanza di fatti. Dove sono le risorse per combattere il randagismo? Perché i Comuni sono rimasti soli? Perché il Comune di Ragusa e gli altri Comuni della fascia costiera iblea, interessati dalla tragedia del marzo scorso, si trovano costretti ad intervenire con le proprie risorse per combattere un fenomeno rilevante come il randagismo? Il problema del randagismo va risolto. E va risolto con l’aiuto dello Stato e della Regione. Lo ripeto. Siamo rimasti illusi, ci ha illusi il sottosegretario con aiuti che non sono mai arrivati”.

Il sindaco Dipasquale continua: “Ha ragione il sindaco di Scicli a lamentarsi, le sue lamentele sono quelle di tutti quanti noi. Mi dispiace anche per l’assessore regionale Russo che ancora oggi non è riuscito a mettere in condizione gli enti locali e le autorità sanitarie a poter intervenire sulla delicata questione. Russo potrebbe benissimo recuperare il vuoto lasciato dal sottosegretario Martini e fare sino in fondo la propria parte. A dire il vero ci saremmo già aspettati questo tipo d’intervento da parte dell’assessore Russo. Però, è ancora in tempo. Che si adoperi lui dimostrando le incapacità della Martini. Ai Comuni non può essere lasciata la risoluzione di un problema così vasto e così complesso. Troppo semplice scaricare sui Comuni le responsabilità civili e penali. Servono anche gli strumenti, i fatti alle chiacchiere”.

Il sindaco di Ragusa, poi, continua rivolgendosi ancora al sottosegretario: “Penso che abbia fatto bene il sottosegretario Martini a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo. Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.


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Sottosegretario Martini incontra Procuratore Capo di Vallo della Lucania per Cicerale

21 aprile 2009

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

UFFICIO STAMPA

Tutela benessere animale: Sottosegretario Martini incontra

Procuratore Capo di Vallo della Lucania nella cui giurisdizione si trova il canile

“Oasi S. Leo Ciceranensis” di Cicerale in cui sono state riscontrate carenze strutturali, igienico sanitarie e maltrattamento degli animali in esso ricoverati

Il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini incontrerà domani nella sede del Ministero di Lungotevere Ripa il Procuratore Capo della Procura di Vallo della Lucania, Cons. Giancarlo Grippo, nella cui giurisdizione si trova il canile “Oasi S. Leo Ciceranensis” sito nel comune di Cicerale, in Provincia di Salerno.

Il canile nelle settimane scorse è stato visitato dagli ispettori del Ministero che hanno riscontrato gravissime carenze strutturali, igienico sanitarie e maltrattamento degli animali in esso ricoverati


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CICERALE VERGOGNA D’ITALIA

LA PADANIA 19 APRILE

MARTINI:CICERALE VERGOGNA D’ITALIA

MENTRE IL SOTTOSEGRETARIO RIBADISCE CHE LA STRUTTURA VA CHIUSA, LA CAMPANIA MANDA LE ISPEZIONI NEI CANILI DELLE ASSOCIAZIONI CHE CONTESTANO, COL MINISTERO, LA GESTIONE DEL CANILE DI CAFASSO

DI STEFANIA PIAZZO

CONTROBLITZ DEI NAS DI SALERNO NEI CANILI SANI DEL VOLONTARIATO

INVIATE LE GAZZELLE DEI CARABINIERI NELLE STRUTTURE DELLA LEGA PER LA DIFESA DEL CANE E DI ALTRE REALTÀ SOLIDALI IL GIORNO IN CUI IL MINISTERO MANDÒ GLI ISPETTORI NEL CANILE LAGER

DI STEFANIA PIAZZO

LA PADANIA1

LA PADANIA2


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Da Modica a Treviso salvati dall’on Martini

Il Gazzettino
Grazie alla Martini ed all’Ulls 9 i cani di Modica trasferiti e curati a Treviso.
Sono atterrati alle 11 all’aeroporto Catullo di Verona. Poi, scodinzolando, sono entrati nel furgoncino bianco dell’Usl 9 diretti al canile sanitario di Ponzano, meta raggiunta pochi minuti dopo le 14.
Si è concluso così il viaggio di dieci cuccioli, insoliti passeggeri a quattro zampe volati dalla Sicilia al Veneto, nella speranza di trovare una famiglia disposta ad adottarli.
È questo l’obiettivo del Servizo veterinario diretto dal dottor Paolo Camerotto, che ha accolto l’appello lanciato dal Sottosegretario al Welfare Francesca Martini, che proprio nei giorni scorsi aveva preso accordi con il Direttore Generale, Dott. Claudio Dario per l’accoglienza degli sfortunati animali sopravvissuti al tentativo di mattanza del Sindaco di Modica, bloccato grazie al pronto intervento del Sottosegretario.
In Sicilia si calcola  siano almeno 70 mila i cani randagi, molti di questi animali risultano molto pericolosi per le persone.
Risale a qualche giorno fa il tragico fatto di Modica in cui perse la vita un bimbo di 10 anni, dilaniato da un branco.
Per arginare il fenomeno, il Governo aveva chiesto aiuto ai canili sanitari di altre città italiane. L’Usl 9 ha accolto immediatamente l’appello «salvacuccioli» dell’On.Martini dichiarando la propria disponibilità ad accoglierne fino a 20, nella struttura di via Fossa, con l’appoggio e la collaborazione dei volontari Enpa (Ente nazionale protezione animai).
Il Viceministro Martini ha commentato: ” Queste creature sono il simbolo della violenza umana e dell’inacapacità amministrativa che attanaglia buona parte del centro sud. Ringrazio la veterinaria pubblica di Treviso, l’Ulls 9 ed i volontari trevigiani per la capacità e la sensibilità dimostrata”.
Tra l’altro sia i volontari sia il personale dell’azienda sanitaria hanno accettato senza esitazioni di lavorare sabato e domenica, pur di assistere i nuovi arrivati. I cuccioli saranno tenuti in osservazione per una ventina di giorni, sottoposti a tutte le vaccinazioni previste dalla legge e dotati di microchip identificativo. Poi potranno essere adottati. Sono meticci – otto maschi e due femmine – che raggiungeranno in età adulta una dimensione media.
Ieri il dottor Alberto Camerini ha provveduto alle prime operazioni sanitarie, trovandoli sostanzialmente in buone condizioni.
Saltellando qua e là, curiosi e vivaci, i cuccioli hanno preso possesso di una ampia doppia gabbia, annusando felici la loro nuova casa. Che ci si augura sia provvisoria.
Chi desidera prenotare uno dei cuccioli siciliani può telefonare fin d’ora al numero 0422/480268 o visitare il sito dell’Enpa in cui verranno pubblicate le foto: www.enpanet.it/treviso.
L’insolito arrivo ha causato ieri non poca confusione nella famiglia a quattro zampe: i circa 50 cani attualmente ospitati nel canile sanitario abbaiavano e ululavano in direzione del nuovo gruppetto. Al di là della recinzione rispondevano con energia i 250 animali del vicino canile-rifugio privato, gestito dalla Lega trevigiana per la difesa del cane.
Modica
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Sottosegretario Martini incontra Assessore alla sanità della Regione Sicilia

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Randagismo: Sottosegretario Martini incontra Assessore alla sanità della Regione Sicilia

Confermata la volontà di dare una svolta alla gestione del randagismo in Sicilia
Al via progetto pilota in Provincia di Ragusa
Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha incontrato oggi nella sede del Ministero di Lungotevere Ripa l’Assessore alla sanità della regione Sicilia Massimo Russo per fare il punto sulla situazione randagismo nella Regione e in particolare sugli interventi da mettere in atto per giungere rapidamente, con un percorso virtuoso, alla soluzione del problema. Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima costruttivo e di forte collaborazione, sono stati evidenziati gli ulteriori interventi urgenti da mettere in atto in Provincia di Ragusa, nel territorio compreso tra Modica e Scicli, per tutelare l’incolumità pubblica e la salute e il benessere degli animali catturati e ricoverati nei canili rifugio della zona e in particolare dei cuccioli e degli animali feriti e bisognosi di cure. E’ stata confermata anche la volontà di portare avanti un progetto pilota nella provincia di Ragusa, da estendere successivamente in tutta la Sicilia, sviluppato dagli esperti del Ministero e dall’Assessorato della regione Sicilia. La presentazione ufficiale del Progetto si terrà il giorno 24 aprile a Palermo.A conclusione dell’incontro il Sottosegretario Martini e l’Assessore Russo hanno incontrato le Associazioni animaliste nazionali che sono state invitate in Sicilia al fine di fornire anche sul territorio siciliano il loro contributo, così come avviene da tempo per volontà del Sottosegretario Martini a livello centrale al Ministero.


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