OHI OHI, ATTENZIONE, CADUTA LIBERA DI EUROPARLAMENTARI DISTRATTI
13 settembre 2010 -
OHI OHI, ATTENZIONE, CADUTA LIBERA DI EUROPARLAMENTARI DISTRATTI
Ohi ohi, attenzione, caduta libera di europarlamentari distratti , troppo occupati a svacanzare in agosto per leggere la posta ( se l’avessero evasa, avrebbero avuto sottomano tutto il testo della legge che andavano ad approvare, inviato loro dalla Leal, sapendo quale orrore li avrebbe visti complici).
Ma tant’è! A cosa serve documentarsi quando si è un europarlamentare che ignora ciò che cela il suo voto avventato e che è magari arrivato allo scranno ( che ora traballa sotto il poco onorevole boffice) per viziosi e viziati giri di iodòunacosaatetudaiunacosaame?
A cosa serve essere un professionista della politica per fare il proprio dovere, per potere guardare a testa alta e negli occhi, il cittadino che lo paga e lo elegge, quando basta essere politicanti dalle poco certe o confuse origini politiche?
Quelli della VERGOGNA DELLA DIRETTIVA EUROPEA, sono i risultati incontestabili di tanta cialtroneria.
E non contenti della figuraccia, ora, dopo essere stati sommersi dalla fiumana di mail delle persone indignate, ste figure smorte, invece di domandare scusa, di fare mea culpa, di ravvedersi, che tra poco comincia la raccolta del milione di firme per sotterrarli definitivamente, tentano disperatamente di correre ai ripari.
Ridicoli, patetici. Finiti. Le loro facce campeggiano ormai dovunque, in rete. Difficile nascondersi dalla vergogna!
Godiamoci la lettura di questo interessante seppur tragico, articolo di Geapress, l’agenzia di stampa siciliana che non ne sbaglia uno, di ritrattino..all’olio bollente.
Prima di metterci le mani nei capelli e di strapparceli uno ad uno, per la rabbia.
Chiliamacisegua
http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/direttiva-vivisezione-la-rivolta-degli-amici/5235
Direttiva vivisezione – La rivolta degli amici
Bannati, cancellati, duplicati. Gli europarlamentari pro vivisezione messi alla gogna dai loro stessi fans, si difendono
di redazione | 13 settembre 2010
GEAPRESS – Forse questo non potevano aspettarselo. Gli account Facebook dei vari europarlamentari che lo scorso otto settembre hanno approvato la Direttiva in favore della vivisezione, stanno patendo in queste ore una vera e propria ribellione da parte degli “amici”. Gran lavoro per assistenti e collaboratori. Non finiscono di cancellare un messaggio e già ne compare un altro. In molti casi gli (ex) amici dei parlamentari hanno tolto il loro volto dal riquadro fotografico che caratterizza facebook ed hanno messo un scritta inequivocabile: “08/09/10 – revisione della direttiva 86/609 sulla vivisezione – EUROPA: VERGOGNA!”.
Sono migliaia e non stanno dando tregua. I parlamentari, messi alle strette, in alcuni casi rispondono. L’Onorevole Pittella, invia a tutti una incredibile giustificazione sulla base di un improbabile regolamento dei lavori parlamentari (vedi articolo GeaPress).
Scende in campo addirittura il Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro, dicendo che la direttiva da lui votata è buona così come dice la lobby animalista (vedi articolo GeaPress).
In questo caso, però, ha regione, ma solo sulla scandalosa lobby animalista. Risponde pure l’On.le Pino Arlacchi, è quasi un mia culpa per non essere stato informato e poi il testo è stato pure approvato dai Verdi (vedi articolo GeaPress).
Tutto o quasi a conferma dell’intervista shock all’On.le Sonia Alfano (vedi articolo GeaPress) che ha votato contro: bene che vada, nessuno li aveva mai informati su che cosa stavano votando.
Proponiamo una veloce rassegna della autolesionistica disgregazione delle pagine Facebook di tutti i parlamentari italiani che al Parlamento Europeo hanno votato in favore della vivisezione. Sono talmente pochi quelli che si salvano da far pesare che in questi casi qualcuno stia sempre lì, pronto a cancellare messaggi e verosimilmente ex amici-elettori.
Avevano una volta Facebook
Ad Herbert Dorfmann (SVP), proprio sotto una sua foto, gli amici in rivolta gli hanno incollato un gatto vivisezionato. Le orrende ma veritiere fotografie diventano addirittura quindici nell’account di Elisabetta Gardini (Pdl) la quale si ritrova pure locandine di monete dorate, ed un “chiuso per lutto dell’Unione Europea”. Un solo gatto mezzo aperto ed incannulato per Mario Pirillo (PD), mentre nelle pagine di Vittorio Prodi (PD), foto e finanche video di animali maciullati sono interminabili. In più commenti relativi a scimmie sventrate e gatti decortecciati a lui dedicati.
A dire il vero, nel caso di Prodi, viene il dubbio che un biricchino animalista abbia aperto una pagina a lui indubbiamente dedicata. Oggetto: la votazione pro-vivisezione. Gli account Facebook “non originali” intestati ai vari europarlamentari, infatti, sono in queste ore comuni tanto quanto gli inserimenti degli (ex) amici nelle pagine realmente corrispondenti al politico.
Un account da altri a lui intestato lo deve aver avuto dedicato, ad esempio, Fiorello Provera (LN) sommerso di brutti sogni fotografici che per gli animali, però, sono realissimi. Stesso discorso per Sergio Berlato (Pdl). La sua vera pagina, invece, è pulita. Forse l’Onorevole molto amato dai cacciatori ha imparato a difendersi e non tiene alcuna bacheca pubblica. Top secret, pertanto.
Mara Bizzotto (LN), che ancora non ha avuto il piacere di un account mendace, ha nella sua pagina ufficiale un gatto costretto nel lettino del vivisettore. Praticamente sommersa la pagina di Luigi Berlinguer (PD). La cosa più gentile che gli viene detta è un “vergognati” con tre punti esclamativi. E non parliamo delle foto. Una tremenda foto di gatto passato dalle mani dei vivisettori appare appena sotto una sigla del PD.
Di nuovo una pagina mendace per Vito Bonsignore (Pdl). La bacheca si apre con un augurio di incontrare un Pit bull idrofobico in un vicoletto buio, segue la carrellata degli orrori. Tutt’ora pulita, invece, la sua pagina ufficiale così come illibatissima è pure quella di Roberto Gualtieri (Pd). Vincenzo Iovine (IDV) si ritrova invece un gatto ricucito sotto il simbolo di Di Pietro.
Pulitissima è ancora la pagina di Salvatore Iacolino (Pdl), mentre al corregionale siculo Giovanni La Via, fa capolino tra i suoi amici qualcuno che ha inserito il “vergogna europa” che sta riempendo Facebook.
Tale Karlotta è riuscita a penetrare nella pagina di Gabriele Albertini (Pdl) ed ha lasciato il segno. A Madgdi Cristiano Allam (Pdl) l’onore di ben due account mendaci. Vi lasciamo immaginare. Alfredo Antoniozzi (Pdl), invece, si deve accontentare di una sola pagina non ufficiale a lui dedicata e vivisezionata, così come la sua collega di partito Roberta Angelilli. Sul Facebook di Antonello Antinoro (UDC) non molto sotto un suo post su “solo infamie su di me” (ovviamente non riferito alla vivisezione) compaiono gatti sezionati ed una locandina del film “La confraternita dei beati” accompagnata da una incomprensibile frase: “Il nostro film, stenta a decollare, la tua presenza importante, siamo con te”. Sembra quasi una esoterica raccomandazione. Il gatto sezionato, invece, rispunta sotto la foto con la scritta “eurpa andiamoci assieme” di Raffaele Baldassarre (Pdl).
Nella pagina scamuffa dedicata a Pino Arlacchi (Pd) le solite decine di animali a pezzettini nei lettini di contenzione. Sotto le radici e tradizioni di Claudio Morganti (LN) compare di nuovo Karlotta. Questa volta, però, si rifà al circo ed ai suoi clown. Il faccione di Pier Antonio Panzeri (Pdl) non campare invece nel Facebook parallelo, sostituito da un gattino stecchito e molto altro ancora. Alfredo Pallone (Pdl) non ha bacheca, chissà.
Aldo Patriciello si deve accontentare del solito onnipresente gatto incannulato, ma ha anche lui il suo Facebook parallelo. Tutto ok per Licia Ronzulli (Pdl), così come per Potito Salatto (Pdl). Irrintracciabile Oreste Rossi (LN), mentre il collega di partito Matteo Salvini di pagine parallele ne ha già fin troppe anche se con la vivisezione non c’entrano niente. Nessun Facebook per Sergio Silvestri (Pdl), mentre a Salvatore Tatarella, tra una foto dell’amato Presidente della Camera ed un’altra del movimento Patria e Popolo compare sempre il gatto incannulato.
Niente da fare per Francesco Speroni (LN), Lorenzo Fontana (LN) e Carlo Fidanza (Pdl), sono ancora non manomessi. Recupera però alla grande la povera Iva Zanicchi (Pdl) che come minimo si becca …. (irripetibile).
Lei addirittura ha due Facebook, entrambi non ufficiali. Clemente Mastella (UDE – PDL) ha pure due account, ma solo uno è ufficiale. Ad ogni modo, tutti e due, può buttarli nel cestino.
Nonostante l’entità della ribellione è raro, infatti, trovarne altri per abbondanza di foto, commenti e filmati, tutti sulla vivisezione. Nessun ritrovamento per Mario Mauro (Pdl) mentre l’iper sorridente Barbara Matera (Pdl) oltre agli account degli improbabili sostenitori della politica, ne annovera uno a lei orrendamente dedicato sulla vivisezione. Nel suo account ufficiale, invece, aggiornato al mese di giugno sbandierando allegrissima le sue 130.233 preferenze (non può crederci neanche lei) si ritrova in compagnia di scimmie con gli occhi cuciti, cani sbrindellati, conigli ingabbiati, gatti incannulati, tutti tra il suo fluente sorriso. Nelle pagine di Erminia Mazzoni (Pdl) compare tale Roberta che educatamente chiede e la solita impertinente Karlotta.
Nulla di trovato per Gianni Collino (Pdl) mentre per Paolo De Castro (PD) è un continuo ripetersi di improbabili giustificazioni per l’aver votato a favore della vivisezione. Nulla per Lara Comi (Pdl) mentre per Ciriaco De Mita vi sono più account paralleli, tutti sulla vivisezione. Per Mario Borghezio (PN), rintracciare il suo Facebook ufficiale, ammesso che ce l’abbia, è un pò difficile.
Ve ne sono tanti a lui dedicati, anche qui di improbabili ammiratori. In compenso i messaggi anti vivisezione appaiono un pò ovunque. Pulitissimo l’account di Carlo Casini (UDC) nel senso che è sicuramente il suo ma completamente vuoto, mentre pieno di orrenda vivisezione è quello di Antonio Cancian (Pdl).
Concludiamo con la pagina di Sergio Cofferati (Pd), aperta realmente dai suoi fans è stata devastata dagli amici antivivisezionisti. Evidentemente hanno smesso di volergli bene. Su www.geapress.org è possibile rintracciare le dichiarazioni di alcuni di loro. Dopo l’otto settembre, alcuni fuggono, altri si arrendono, qualcuno di converte.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
Qui l’elenco delle foto e delle mail degli europarlamentari
http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/11/vergogna-europea-svergognata/
VERGOGNA EUROPEA SVERGOGNATA
VIDEO FOTO DI VITTIME E CARNEFICI
Vincenzo Caporale ha preparato questo Video
Vivisezione Direttiva UE
http://www.youtube.com/watch?v=yB3Jaj-8NqE
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85.000 mila firme in Parlamento europeo. Una speranza c’è ancora.
7 settembre 2010 -
85.000 mila firme in Parlamento europeo. Una speranza c’è ancora.
Chiliamacisegua ringraziando anticipatamente tutti coloro che si sono mobilitati per firmare la protesta della Leal, La direttiva sulla vivisezione: una vergogna europea, riceve e divulga il suo comunicato che quantificando il numero delle voci che hanno urlato e urlano no a tale obbrobrio, si augura che quella sola speranza, faccia il miracolo.
Senza di voi, senza le vostre firme, tutto questo sarebbe passato sotto silenzio.
Grazie.
Chiliamacisegua
Comunicato Leal
http://www.leal.it/85-000-mila-firme-in-parlamento-europeo-una-speranza-ce-ancora/
85.000 mila firme in Parlamento europeo. Una speranza c’è ancora.
7 settembre 2010
Tema: LEAL informa
Domani e dopo, a Strasburgo, si decide la sorte della Direttiva 86/609/CEE sulla vivisezione. Contro i più controversi articoli di questa legge, in sei settimane la Leal ha raccolto quasi 85.000 firme di protesta, per la maggior parte italiane ma non solo. È un successo straordinario che ci dice in quale misura la vivisezione ripugna alla coscienza dei cittadini europei.
Ma se gli uomini e le donne che incrociamo tutti i giorni per strada hanno risposto in modo corale e massiccio, nel Parlamento Europeo non si trovano molti deputati disposti a pronunciarsi contro questa legge. Qui la salvezza può venire solo da due parti.
La prima si chiama Sonia Alfano. Trentanove anni, siciliana, è la figlia del giornalista Beppe Alfano ucciso dalla mafia per le sue inchieste scomode nel 1993. Eletta al Parlamento Europeo come indipendente nelle liste dell’Italia dei Valori, Sonia Alfano chiederà domani il rinvio del testo in Commissione, affinché venga ridiscusso e riscritto guardate il video (cliccate qua per vedere il video). Un gesto coraggioso che ci auguriamo con tutto il cuore abbia pieno successo.
Un’altra donna coraggiosa è il ministro del Turismo Michela VittoriaBrambilla, che insieme con Umberto Veronesi e gli altri garanti del manifesto “La coscienza degli animali” è scesa in campo per condannare la direttiva e chiedere agli eurodeputati il superamento della sperimentazione animale (cliccate qua per accedere al sito La coscienza degli animali).
Ma a battersi contro il “testo di compromesso” raggiunto tra Parlamento, Commissione e Consiglio dei Ministri ci sono anche gli eurodeputati Verdi che hanno presentato tre emendamenti importanti. Se fossero approvati, questi emendamenti sposterebbero l’’accento della Direttiva rendendo più stringente il ricorso ai metodi alternativi e aprendo la strada a miglioramenti che con l’’attuale testo non sono possibili. A presentarli sono stati Jill Evans, Martin Hausling e Carl Schlyter.
Il primo emendamento, che sposa in pieno la campagna di protesta e le richieste della Leal (che su questa richiesta fa pesare le 85.000 firme raccolte) – rafforza l’’articolo n. 13 sull’’utilizzo dei
metodi alternativi. La richiesta è che venga ripristinato nella sua interezza il paragrafo 1 di quell’articolo, chiarendo che gli esperimenti sugli animali non possono avere luogo se è disponibile un metodo idoneo che non prevede l’impiego di animali, e questo indipendentemente dallo scopo dell’esperimento.
Il secondo emendamento chiede che ai singoli Stati Membri dell’’Unione europea sia consentito adottare misure più rigorose di quelle contenute nella Direttiva stessa. Se non passasse, i Paesi che non hanno ancora una legislazione progressiva non potranno adottarla né ora né in futuro. A sua volta, chi già avesse misure più rigorose, potrebbe solo mantenerle ma non migliorarle in futuro (articolo 2).
Il terzo emendamento chiede che non sia possibile fare test sui primati prendendo a pretesto qualsiasi malattia umana, anche di poco conto. L’’attuale dettato consente infatti di sperimentare invocando semplici “affezioni debilitanti” (a titolo di esempio, anche un’’epidemia di influenza o un semplice raffreddore potrebbero essere considerati affezioni debilitanti) (articolo 8).
Ufficialmente però tutti i gruppi parlamentari europei sono allineati a favore della Direttiva così come si presenta. Les jeux sont faits! dichiarano. Ma non si può mai sapere. In campo con la Leal sono scese anche una molteplicità di organizzazioni: e poi la storia è costellata di imprevisti, di uomini e di donne che all’’ultimo minuto hanno saputo dire no all’’ingiustizia. Ci auguriamo che anche a Strasburgo si alzino molti “”no”” chiari e squillanti.
La protesta raccontata da Chiliamacisegua
http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/30/firma-anche-tu-la-petizione-per-fermare-questa-atrocita/
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Ci sono 2 commenti: leggi...
Protezione Animale Spedizione in Abruzzo
26 aprile 2009 -

Carissimi amici,
Associazione Rapid Dogs Rescue – www.rapiddogsrescue.com
Associazione Chiliamacisegua - www.chiliamacisegua.org
Assocazione LEAL Onlus – www.leal.it



Resoconto fotografico della seconda spedizione di Chiliamacisegua compiuta dalla presidente Corinna Andreatta, il 18 aprile con Leal e Rapid Dogs Rescue in Abruzzo.
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