Le vergogne di Selvino
21 giugno 2010 -
Da: Ufficio Turistico Selvino [mailto:turismo@comunediselvino.it]
Grazie per la collaborazione
Ufficio Turistico Altipiano Selvino e Aviatico
Corso Milano, 19 24020 Selvino
turismo@comunediselvino.it www.comunediselvino.it
tel 035 764250
fax 035 765928
E’ possibile prendere contatti da:
mercoledì a sabato 9.00-12.30 15.00-18.00
domenica 10.00-12.30 15.00-18.00
Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservati e sono, comunque, destinati esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati.La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p. , che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci subito per telefono allo 035-765906 o inviando un messaggio all’indirizzo e-mail: turismo@comunediselvino.it
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COMUNICATO ENPA BERGAMO
Riceviamo, divulghiamo con la speranza che chi si è macchiato di tale indifferenza finisca in gattabuia, senza altra cura che la ferita della sua colpa che ha già reso marcia la sua anima.
Chiliamacisegua
SELVINO: CHE TU NON SIA MORTO INVANO.
PERDONACI
Sì, sei morto. UCCISO.
Lentamente, divorato da quelle larve che numerose brulicavano in quella ferita sulle tue zampe posteriori.
Ferita procurata da chissà chi e chissà come. Indagherà la Procura.
Legato, ovviamente, sei sempre stato legato da una corda ad una fatiscente cuccia, da mesi, forse da anni.
In un terreno isolato, nel paradiso delle vacanze dei milanesi, a Selvino (BG).
Accanto a te altre cucce, ed un altro compagno di sventura.
Vivo, fortunatamente, ed ora al sicuro.
Una mano pietosa ti allungava talvolta dell’acqua e del cibo.
La stessa mano pietosa che ha capito che la ferita era brutta, l’odore insopportabile, le larve…troppe.
Ci ha chiamato: ci siamo attivati.
Non abbiamo chiamato subito le Autorità pagate anche per controllare a vuoto una situazione … loro sono sempre pronte a mettere nero su bianco quando escono invano, laddove non ci sia un pesante maltrattamento.
Abbiamo deciso di verificare di persona, con solerzia e dedizione come era effettivamente la situazione.
Impossibile vederti senza violare una proprietà privata ed allora, 48h dopo la segnalazione, i Carabinieri di Selvino con i nostri volontari sono entrati, in quell’inferno.
Eri rannicchiato,in quella che doveva essere la tua cuccia, la tua prigione, la tua bara.
Morto da poche ore, la stessa mattina eri ancora vivo, così ci ha detto la “mano pietosa”.
Lo sconcerto e l’indignazione dei solerti Carabinieri di Selvino, uomini dalla scorza ruvida ma che davanti a te ed alla tua morte assurda si sono commossi.
La rabbia nostra, il dolore, il senso di colpa: sopraffatti da quell’odore di carne putrefatta e dai cagnotti e dalle mosche ti abbiamo pietosamente sciolto dalla corda che ti legava. Almeno da morto.
Non siamo arrivati in tempo: per te abbiamo pianto, ora lotteremo a denti serrati.
PERDONACI, NON RIUSCIAMO A DARCI PACE PER ESSERE ARRIVATI TARDI.
NOI NON PERDONEREMO CHI TI HA RIDOTTO COSI’ E TI HA LASCIATO MORIRE.
Faremo l’impossibile per assicurarlo alla giustizia, con tutte le nostre forze.
Che la tua orribile morte serva a chi avrebbe dovuto controllare il territorio a farlo meglio, con più attenzione.
Che chi DEVE controllare ascolti anche le voci del paese, perché ora si dice che parecchi sapevano di quei cani maltrattati.
Eppure la vicenda ha dovuto arrivare alla peggiore fine, prima di essere portata alla luce.
Inevitabile la domanda: come è possibile che gli Organi Comunali non sapessero che lì c’erano dei cani e che in paese si sapeva che erano maltrattati, tanto che qualcuno pietosamente portava loro acqua e cibo? Questo significa non avere controllo del territorio né controllo dei casi che necessitano un intervento improcrastinabile da parte delle Autorità. E ciò è assai preoccupante.
Scriviamo tutti il nostro sdegno con l’invito ad un maggior controllo del territorio a:
segreteria@comunediselvino.it;
comunicazione@comunediselvino.it;
Diffondete questa notizia, PERCHE’ LUI NON SIA MORTO INVANO.
Le foto non sono adatte ad un pubblico sensibile.
ENPA BERGAMO
20 GIUGNO 2010
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