Gli illustri Sindaci di Sesto San Giovanni e Cornate d’Adda

Giuseppe Ripamonti

 Partito del Ripamonti

Partito del Ripamonti

Giorgio Alberto Oldrini
 
Partito dell'Oldrini

Partito dell'Oldrini

Chiliamacisegua, certa di offrire un buon servigio ai Sindaci di Sesto San Giovanni, Giorgio Alberto Oldrini, e di Cornate d’Adda, Giuseppe Ripamonti, tutti presi dalla archiviazione dei festoni di Capodanno,
offre loro una rassegnina stampa sul Canile di Pantigliate, facile facile da reperire on line.
Poichè Internet e i suoi miracoli sono ancora sconosciuti alla stragrande maggioranza delle Amministrazioni Comunali, analfabetizzate, tecnologicamente parlando, Chiliamacisegua suggerisce loro due righe di ricerca con Google, con le parole chiave: canile lager, Pantigliate, Pietro Cirillo.
L’accordo che queste due illuminate Amministrazioni Comunali hanno sottoscritto con il gestore di Pantigliate, nasce davvero sotto una buona stella, con la certezza della Applicazione della Legge 281 del 1991 e del Regolamento di attuazione no 16/2006 della Regione Lombardia appena migliorato con le modifiche esemplari presentate dalla Lega Nord, il 17 dicembre 2008.
Chiliamcisegua ricorda ai Sindaci in caso di improvvisa smemoratezza, di essere dipendenti dei cittadini italiani, che, quali loro datori di lavoro, non amerebbero fare tali siffatte, figuracce e aggiunge che la cabina elettorale è sempre fonte di acuti suggerimenti e buoni consigli, quali per esempio, un licenziamento in tronco per giusta causa, dall’impegno politico non onorato a dovere.
A Chiliamacisegua e ai suoi numerosissimi militanti di strada, non resta che augurare buona lettura e rivolgere ai Sindaci smemorati, un applauso speciale.
Con tutti coloro che gli animali li amano e li tutelano e che si vergognano per coloro che, non solo non li amano, ma che della Legge in loro difesa, se ne fanno pallottoline di carta straccia.
Buon anno 2009
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
Sindaco di Cornate d’Adda Giuseppe Ripamonti
segreteria.cornate@tiscali.it;
sindaco@comune.cornatedadda.mi.it;
urp@comune.cornatedadda.mi.it;
ufficio.tecnico@comune.cornatedadda.mi.it;
prc.lombardia@tiscalinet.it;

Sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Alberto Oldrini
g.oldrini@sestosg.net;pantigliate-pm@libero.it;
s.rijoff@sesosg.net; f.fabbri@sestosg.net;
contatti@pdlombardia.it;

Asl 3 Sesto San Giovanni
Direttore Sanitario Paolo Peduzzi
segreteria.dirsan@aslmi3.it;

REGIONE LOMBARDIA
Presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it;
guido.podesta@europarl.europa.eu;

Assessore alla sanità Regione Lombardia
Luciano Bresciani
infosanita@regione.lombardia.it
ennio.castiglioni@consiglio.regione.lombardia.it;

Presidente Provincia di Milano Filippo Luigi Penati
presidenza@provincia.milano.it;
chiara.cremonesi@sdmilano.it;

ASL LOMBARDIA
Direzione Generale Sanità Servizio U.O. Veterinaria Dirigente Mario Astuti
mario_astuti@regione.lombardia.it;

Prevenzione Sanità veterinaria Laura Gemma Brenzoni
infosanita@regione.lombardia.it;

Enti Amministrazioni Comunali Politici
g.oldrini@sestosg.net; pantigliate-pm@libero.it;
s.rijoff@sesosg.net; f.fabbri@sestosg.net:
segreteria.cornate@tiscali.it;sindaco@comune.cornatedadda.mi.it;
urp@comune.cornatedadda.mi.it;ufficio.tecnico@comune.cornatedadda.mi.it;
presidenza@provincia.milano.it ; mario_astuti@regione.lombardia.it ;
infosanita@regione.lombardia.it ;
segreteria.dirsan@aslmi3.it;
prc.lombardia@tiscalinet.it; contatti@pdlombardia.it; guido.podesta@europarl.europa.eu;
ennio.castiglioni@consiglio.regione.lombardia.it;

Cc
r.brunetta@governo.it;martini_f@camera.it;urp@politicheagricole.it;
frattini_f@camera.it;urpminsalute@sanita.it; alessandri_a@camera.it;
gianni.pittella@europarl.europa.eu;s.piazzo@lapadania.net;
stellaalpina@monicarizzi.net;lega.nord@consiglio.regione.lombardia.it;
lav.lombardia@infolav.org;verdi@consiglio.regione.lombardia.it;info@chiliamacisegua.org; legadelcanemi@fastwebnet.it;info@leal.it;segreteria.gaia@fastwebnet.it;ferdi@lavabit.com;

Media
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Il caso del canile di Pantigliate: la lettera di Gaia.
Data: 22 June Sunday @ 23:11:48 CEST
Argomento: Randagismo e Canili
Il canile di Pantigliate e quello di Zelo Buon Persico (Lodi), entrambi gestiti da Pietro Cirillo e dalla consorte sono famosi alle cronache per casi giudiziari e per le battaglie condotte dalle associazioni animaliste. Il canile e’ convenzionato con oltre 40 Comuni della provincia di Milano e con molte ASL. Gaia ha deciso di scrivere una lettera a diverse istituzioni, come le ASL, che dovrebbero salvaguardare il benessere degli animali e valutare la correttezza della spesa delle pubbliche amministrazioni. Di seguito il testo.
Milano 22 maggio 2003 Servizio Veterinario ASL di Melegnano, C.a. Dott. Sirtori, Via VIII Giugno 69 20077 MELEGNANO (Mi) E, per conoscenza On. Roberto Formigoni Presidente Regione Lombardia Via Pola, 9/11 20124 MILANO Servizi Veterinari della Regione Lombardia, c/o Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia Via Pola 9/11 20124 MILANO Servizi Veterinari del Ministero della Salute C.a Dott. Papalia Piazzale Marconi 25 00144 ROMA Gentile Dott.ssa Vacchi Uff. Tutela Animali del Comune di Milano C/o Assessorato Ecologia Piazza Duomo, 2 20123 MILANO Oggetto: convenzione ASL con il canile di Pantigliate e di Zelo Buon Persico (Lo) del Sig. Pietro Cirillo Egregi Signori, in passato i media si sono ripetutamente occupati della vicenda del canile di Pantigliate e di Zelo Buon Persico, due strutture, una decisamente fatiscente, l’altra più simile ad un allevamento in batteria di animali da produzione che ad un rifugio, condotti dal Sig. Pietro Cirillo e dalla sua consorte. Le denunce per maltrattamenti, violazioni delle leggi sanitarie e molte altre ipotesi di reato a carico del conduttore di detta struttura, costituiscono una vasta letteratura. Desidero portare alla Vostra gentile attenzione due nuovi casi, che dovrebbero indurre la Pubblica Amministrazione ad una seria riflessione se sia o meno il caso di proseguire nella collaborazione con questa struttura e con chi la gestisce. Una recente ispezione dei NAS dei Carabinieri ha riscontrato nel canile di Zelo e di Pantigliate numerose infrazioni e violazioni di legge, riportate in un breve articolo del Corriere della sera, che allego. Una ispezione condotta dagli amministratori del Comune di Gorgonzola, ha verificato gravi inadempienze che porteranno, presumibilmente, alla anticipata disdetta della convenzione in essere. La vicenda è riportata in un articolo de Il Giorno che allego. La percentuale di adozioni dei cani affidati a questo canile dalle pubbliche amministrazioni è bassissima e non esiste alcuna collaborazione con associazioni animaliste con un minimo di rilievo e presenza territoriale. Ciò significa che, spesso, i cani dei Comuni, muoiono in canile, con costi esorbitanti a carico delle pubbliche amministrazioni. Un esempio di gestione dei fondi pubblici e di spreco decisamente contro corrente, nel momento in cui le PA sono impegnate in operazioni di ottimizzazione dei costi. Meno tempo passato in canile, perché il cane è adottato, significa un sicuro risparmio per il Comune. Alcune ASL, tuttavia, tra cui quella di Melegnano, si ostinano a proseguire nella convenzione di “canile sanitario” con il Sig. Cirillo, inducendo molti Comuni a stipulare essi stessi convenzioni con la struttura “Il Molino” di Pantigliate per il servizio di custodia comunale. Di fronte a protratte e ripetute violazioni delle norme, delle leggi, del benessere animale, della corretta conduzione della struttura, di fronte a risultati di affido decisamente deludenti, di fronte a casi di cani malati e non curati e di morti sospette e non denunciate, di fronte all’ipotesi di vere e proprie truffe ai danni di alcune Amministrazioni pubbliche, mi chiedo che cosa aspettino le ASL in questione, prima tra tutte quella di Melegnano, a disdire le convenzioni con questo canile, cercando operatoti seri, capaci, che rispettino gli animali e che abbiano percentuali di adozioni tali da far risparmiare le Pubbliche Amministrazioni. Voglio solo ricordare che anche il Comune di Milano non ha più rinnovato la convenzione che aveva con “Il Molino” per la detenzione e cura dei cani accalappiati sul proprio territorio. In attesa di una Vostra indagine sulla vicenda e della Vostra gentile risposta colgo l’occasione per salutarVi cordialmente, Stefano Apuzzo (Portavoce Associazione Gaia animali & ambiente, Onlus) Allegati: le notizie della stampa. Un rifugio sicuro per Fido Il Giorno domenica 23 marzo 2003 PESSANO – Quattro cani adottati nel giro di due mesi e soprattutto un’impennata di speranze per tutti gli altri che vivono ancora nel randagismo e per quelli che da anni aspettano in un box di ricevere cure migliori. Le buone notizie arrivano dal settore Ecologia del Comune di Pessano che, dopo anni di convenzione con un ex canile, ha deciso da quest’anno di cambiare del tutto strada. “Abbiamo deciso infatti di non firmare più accordi con il canile di Pantigliate – spiega l’assessore Giuseppe Moretti – presso il quale portavamo i cani accalappiati nel nostro territorio. Diciamo che non ci piaceva come l’ente gestiva il servizio e anche che in una recente ispezione abbiamo dovuto constatare che la maggior parte degli animali si trovava in cattive condizioni, insomma che i cani erano malati e non curati”. Un servizio, questo, per cui il comune pagava qualcosa come 15mila euro all’anno ma che a parere degli esperti comunali non garantiva condizioni ideali per i cani. “Ci siamo rivolti quindi – continua l’assessore – al canile di Segrate che, al contrario di quello precedente, non è gestito da un privato ma da volontari della Lega Nazionale per la difesa del cane. Persone quindi che di fondo mettono amore e impegno per gli animali e che, come primo obiettivo, hanno quello di farli adottare”. I risultati si sono visti immediatamente, e rispetto al numero pressochè nullo di animali che venivano accolti con la vecchia gestione, nel nuovo canile su sedici cani già quattro hanno trovato padroni pronti a dare cure e affetto. “Una svolta radicale sia per gli amici a quattro zampe che per il comune – afferma Moretti -. Infatti noi paghiamo circa 2 euro e 50 al giorno per animale, soldi che servono alle cure e al cibo, ma di fatto l’interesse primo dei volontari non è quello di tenersi lì i cani per garantirsi un finanziamento dalla pubblica amministrazione, bensì quello di farli vivere meglio in qualche famiglia”. Centocinquanta in tutto sono i cani che arrivano a Segrate da tutti i paesi dell’hinterland. “Ogni giorno – dice Elisa Cezza, volontaria del canile – sono visitati da un veterinario, escono per le passeggiate e ricevono cure. Inoltre abbiamo promosso l’iniziativa dell’adozione a distanza attraverso la quale con 15euro al mese si può aiutare un cane, e magari portarlo fuori nel week end”. di Stefania Culurgioni 28 marzo 2003 PANTIGLIATE Carcasse di animali nel canile Sequestrata la cella frigorifera

www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_MILANO&doc=Daa

Blitz dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni nel “Molino”, canile di Pantigliate, convenzionato con 42 Comuni dell’hinterland. I militari hanno messo sotto sequestro una cella frigorifera che conteneva circa settanta carcasse, tra cui quelle di una pecora e di un vitello. Dentro, secondo i documenti, avrebbero invece dovuto esserci 230 cani: all’appello ne mancherebbero dunque circa 150. Le indagini dovranno ora fare chiarezza sulla vicenda. Martedì 20 maggio 2003 Blitz del comune al canile GORGONZOLA – Un blitz a sopresa del comune nel canile di Pantigliate. Un’improvvisata, quella di venerdì mattina, fatta dall’assessore all’Ecologia Loris Riva e dalla responsabile dell’ufficio dei diritti degli animali Cristina Morara, fatta per verificare concretamente condizioni di salute dei randagi dati in “affido” alla struttura. “Volevamo renderci conto di quali sono le condizioni in cui vivono – ha spiegato Riva – di come vengono trattati, dell’ambiente in cui stanno ogni giorno, e soprattutto volevamo vederli tutti, i venti cani che Gorgonzola ha affidato a questo centro”. Un vigile, due volontarie e i due responsabili del comune, questa la delegazione che si è presentata in canile e che infine ha ottenuto di portarsi via cinque dei suoi animali poi affidati ai controlli della dottoressa Rita Fusari, veterinaria gorgonzolese. L’esito divisite e analisi era considerato determinante per il proseguo della convenizone con il canile che potrebbe anche essere revocata in anticipo sulla scadenza “naturale” prevista per la fine dell’anno. “Le analisi del sangue e delle feci – ha spiegato la dottoressa Fusari – servono per capire se sono stati curati adeguatamente e se hanno ricevuto tutte le vaccinazioni. La prima impressione non è stata favorevole: sembravano depressi e abbattuti. Il responso delle analisi ci ha detto che tre dei cinque esemplari sono affetti da filaria. La malattia è in stato decisamente avanzato, troppo, date anche le condizioni generali dei cani, per sperare di debellarla completamente; potremo fare solo una terapia di contenimento. Quattro delle cinque bestiole, inoltre, sono malate di otite”. Proprio il timore che i cani non fossere in buona salute ha fatto scattare il blitz dell’assessore. “Il comune di Gorgonzola- spiega Riva- promuove e incentiva l’adozione dando ai nuovi padroni più o meno trecento euro per sostenere le cure”. “In tutti questi anni, dei cani recuperati nel nostro territorio, affidati al canile e per i quali il comune paga l’operatore, solo quattro o cinque sono stati quelli adottati. Ci pare – afferma Riva – un numero troppo basso, quando invece il nostro fine sarebbe proprio quello di dare una vita migliore agli animali. E poi devo ammettere che a prima vista l’ambiente mi è sembrato piuttosto triste..insomma a me ha fatto una pessima impressione”. Ora conosciuto l’esito, decisamente negativo, dei controlli l’amministrazione comunale dovrà decidere che atteggiamento tenere rispetto la convenzione. Due mesi fa, un altro comune ha deciso di cambiare il rifugio dei propri cani. A marzo infatti Pessano scelse di disdire la convenzione con il canile di Pantigliate, “perchè – dichiarò l’assessore Giuseppe Moretti – non ci piaceva come l’ente gestiva il servizio e abbiamo dovuto constatare che la maggior parte degli animali versava in cattive condizioni”. di Stefania Culurgioni

http://www.gaiaitalia.it/modules.php?name=Articoli_stampabili&file=print&sid=111

20 cani via dall’inferno di Pantigliate-Zelo Buon Persico, anche grazie a Gaia
Data: 16 September Tuesday @ 21:52:29 CEST
Argomento: Adozione

ANIMALI: TRASFERITI DAL CANILE DI PANTIGLIATE I CANI DEL COMUNE DI OPERA (MI), AFFETTI DA VERMI, PULCI, ROGNA E DIARREA.
Anche i cani di Opera lasciano l’inferno di Pantigliate/Zelo Buon Persico, un mega canile (“Il Molino”) con business milionario, incredibilmente convenzionato con i Servizi veterinari della ASL di Melegnano- Melzo per il servizio di canile sanitario.
Dopo 5 anni di amministrazione di Centro-sinistra, finalmente i 19 cani randagi di Opera trovano una sistemazione ottimale presso il rifugio canile “Lutz” di Segrate (Mi).
Il trasferimento dei cani randagi rinvenuti nel territorio di Opera è terminato in questi giorni.
Dopo questi anni di semi abbandono nella mega struttura (più simile ad un grande allevamento di galline che ad un rifugio), le bestiole sono finalmente accudite, cibate e curate con tutte le attenzioni, l’amore ed il rispetto che meritano degli esseri viventi e senzienti.
I cani sono arrivati nel nuovo rifugio affetti da rogna, vermi, pulci e diarrea, senza schede veterinarie e con tatuaggi per lo più illeggibili o non rispondenti. Una bellissima cagnolina bretone era rinchiusa in gabbia addirittura dal 1993. Tutte le bestiole più piccole di taglia sono terrorizzate. Le condizioni in cui sono stati rinvenuti i cani fanno sorgere il dubbio di maltrattamenti o di trattamenti inadeguati. L’indice degli amministratori del Comune di Opera è puntato sui gestori del canile Il Molino di Pantigliate (Pietro Cirillo, la moglie ed il figlio), più volte denunciati per maltrattamenti agli animali. Pietro Cirillo, in particolare, ha un curriculum giudiziario degno di uno dei migliori personaggi di Quentin Tarantino (allegato, un volantino del 1996 distribuito a Milano).
Il trasferimento, con il passaggio della convenzione da “Il Molino” di Pantigliate/Zelo Buon Persico al canile rifugio Lutz di Segrate, è il frutto dell’impegno dei Verdi, in giunta a Opera e in particolare del consigliere ambientalista, ex parlamentare, Stefano Apuzzo e dell’Assessore all’Ecologia Augusto Sandolo.
“Le strutture di Pantigliate e di Zelo Buon Persico, isolate in mezzo alle campagne, sono più simili ad allevamenti in batteria che non ad un canile. Siamo felici di aver finalmente portato i nostri cani in un rifugio degno di questo nome, pagando la retta di 5 euro al giorno e garantendo agli animali una vita decorosa e tutte le cure necessarie. Il risparmio sarà evidente entro breve, quando la maggior parte dei cani saranno adottati, grazie alla nuova collocazione ed alle cure ricevute”, afferma Apuzzo.
“E’ incredibile come possano molti Comuni dell’hinterland, mantenere in vita una convenzione con Pantigliate e Zelo Buon Persico. Il tutto a spese dei cittadini”, conclude Apuzzo, ricordando che adesso i 20 cani aspettano visite in via Redecesio, 5 a Segrate per essere adottati da famiglie di buon cuore. L’Associazione operose “Il Riccio” ha fotografato tutti i cani e, con le schede informative, ne sta promovendo le adozioni.
Il Portavoce di Gaia, Stefano Apuzzo, è disponibile ad offrire consulenza gratuita ai Comuni che intendono portare via i propri cani dall’orrore di Pantigliate e Zelo Buon Persico ricercando soluzioni dignitose ed economiche (anche per redarre nuovi capitolati di appalto che tengano conto del benessere animale, come ha fatto Opera – Mi).

http://randagismo.info/traffici/panorama-20050325.html
Sappiamo che sabato i Nas hanno visitato ilcanile di Pantigliate, e hanno trovato il «supersequestrato» Pietro Cirillo con il nostro giornale in mano. Naturalmente era tutto in ordine. Sono arrivati poi in una cascina di Pioltello. Canile fantasma. Nessuno sapeva che esisteva. Cinquantatré cani da caccia. Tutti sequestrati. Ma per portarli dove? A Pietro Cirillo padrone del lager di Pantigliate! Eh no! Non ci stiamo. Vogliamo sapere chi è il sindaco o la asl che ha permesso questo. Al comando dei Nas rispondono che quello è l’unico canile sanitario convenzionato…


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URGENTISSIMO

URGENTISSIMO

da chiliamcisegua

i cani devono essere portati via al piu’ presto da  osteria

è una emergenza vera, immediata

sono al limite della sopravvivenza , affamati, infreddoliti, impauriti, terrorizzati

i volontari di animal liberation sono pochi e sono stremati dalla fatica, dopo una settimana di picchettaggio in cui, beffando il veterinario hanno sfamato e abbeverato quelle disgraziate creature

hanno sgomberato l’allevamento privato, 80 cani strappati dalle mani del loro carceriere, quello in casa del guberti e sono alle prese con i 250 cani del secondo allevamento

aiuto!  

mobilitiamoci, una volta tanto,ma davvero, diamo prova di essere tutti per uno e uno per tutti, sacripante!

guiberti presagendo i provvedimenti ha continuato a giocare a rimpiattino coi volontari , ripetiamo pochi a controllare due allevamenti,  e imperterrito sottrae alla salvezza, qualche disgraziato che senza scampo torna così nelle sue  mani. 

servono braccia e occhi doppi,tripli, quadrupli per non permettere a guberti di ritornare ad essere veterinario allevatore orgoglioso del suo metodo di selezione naturale!

guberti si è appellato al tar  e la stessa attesa della sentenza che può arrivare anche domani, è un pericolo per la salvezza di tutti,  ripetiamo di tutti pointer

aiutateli!

questo e’ il grido che lanciamo in soccorso di povere bestie che vedono uno spiraglio di  luce in noi e che si possono ritrovare a morire di stenti in un attimo, se non li stalliamo presto prestissimo, in una corsa contro il tempo

servono stalli, ripetiamo, chiunque abbia un posticino , chiunque voglia contribuire a formare una catena di solidarietà, si metta in contatto con lorenza o con lia, e corra a osteria, corra dai condannati a morte, offra loro un riparo, cibo e una carezza e la vita.

grazie

contattare lorenza 3802936901 e lia 3934186697 corinna 335376957

 

250 cani al freddo e gatti maltrattati allevamento ravennate

Controlli Corpo Forestale. Proprietario denunciato altre volte

RAVENNA, 29 DIC – Oltre 250 cani pointer rinchiusi al freddo, uccelli vivi usati come prede e alcuni gatti selvatici in gabbia tra escrementi e pezzi di carne putrida. E’ quanto hanno trovato gli uomini del Corpo forestale dello Stato nel corso di accertamenti in un grande allevamento di cani da caccia, in localita’ Osteria, nel Ravennate. I cani erano in condizioni igieniche precarie. Il proprietario era gia’ stato denunciato per maltrattamento di animali.

(ANSA)


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