Vivisezione: È fatta. La rivoluzione ha un numero primo

Chiliamacisegua partecipa con immensa gioai ad un avvenimento eccezionale.
In soli due mesi l’on Martini, la Lega Nord, La Padania sollecitati dai volontari e dalle Associazioni che non hanno mai abbassato la guardia nel corso dei …secoli, sono giunti alla mozione per i metodi alternativi e contro la sperimentazione, al Progetto di Legge Regionale per la moratoria sugli allevamenti, all’emendamento (in termini più restrittivi) alla Legge Comunitaria per la ratifica della direttiva e, da ultimo, al Decreto per l’istituzione del Centro di Referenza Nazionale per i metodi alternativi che ingloba quello già esistente per i substrati cellulari e per il benessere animale all’Izs di Brescia.
Chiliamacisegua ringrazia tutti coloro che si sono battuti per arrivare a questo traguardo nonostante gli ostacoli frapposti e si gode questo momento epocale
Chiliamacisegua
LA PADANIA 20 APRILE DI STEFANIA PIAZZO
”…….È fatta. La rivoluzione ha un numero primo.
Articolo 1: “Presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna è istituito il Centro di referenza nazionale per i metodi alternativi, benessere e cura degli animali da laboratorio.”
È il decreto del ministero della Salute giunto alla firma del sottosegretario Francesca Martini che apre ufficialmente ad una nuova era scientifica, quella della sperimentazione senza animali, che incardina nel sistema, per legge, l’alternativa allo stabulario.
20 aprile

OTTANTADUESIMA PUNTATA

METODI ALTERNATIVI VIA LIBERA DEL MINISTERO

Il sottosegretario Francesca Martini annuncia il decreto del ministero in visita al centro di recupero degli animali da laboratorio “La collina dei conigli” a Monza

All’Izs di Brescia il Centro Nazionale di Referenza                                                                                                                                                                                                                                             PDF


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LA PADANIA 27 MARZO RANDAGI D’AUTORE

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE  SETTANTASETTESIMA PUNTATA

A cura di Stefania Piazzo

RANDAGI D’AUTORE

La Provincia di Milano, mostra su un reato

Marco Fornari, Claudia Ciotti e Massimo Turci. La mostra è aperta fino al 3 aprile a Palazzo Isimbardi, corso Monforte 35. Ingresso libero, 10-18

Mostra a Palazzo Isimbardi con Chiliamacisegua e Plf reduci dalla Victor staffetta. Lo Stato sul territorio non aspetta leggi per avere “competenze”. Come la Provincia di Perugia

Uno stralcio dell’articolo di Stefania Piazzo

Cosa non dedicheremmo nella vita a chi amiamo?… L’amore tra l’uomo e gli animali è un’anticipazione di amore eterno, infinito, di insieme per sempre, senza rifiuto…

…….La Provincia di Milano e la sua responsabile dell’Ufficio diritti per gli animali, Claudia Ciotti, hanno fatto centro patrocinando “Randagi d’autore”, idea di Marco Fornari, responsabile di Plf, in un evento che per Palazzo Isimbardi segna una pietra miliare utile per chi, nel Paese, dentro le istituzioni, ha aperto il varco del rispetto e dell’educazione alla cultura della relazione uomo-essere senziente. Una strada aperta da anni da un’altra istituzione come la Provincia di Perugia, che, su input del suo vicepresidente Aviano Rossi, investe in informazione e diffusione della cultura del benessere animale con straordinari risultati di servizio, con lo Sportello 4 Zampe e mediatici come sta accadendo in queste settimane in un ciclo di 12 puntate nel programma “Mia, il mondo degli animali” ideata da Pianeta Umbria in diretta su Umbria Tv il venerdì sera dalle 20 e 30 alle 22,00, al quale ha inviato un videomessaggio anche il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, con la quale sono previsti altri interventi sui temi delle ordinanze e della legislazione animale.

………………………..

Intanto cani, gatti, dipinti stravaganti, poesie, in mostra nel Palazzo severo della Provincia “svelenano” la Milano bestiale che corre e la riumanizzano “reimbestialendola” con pitture d’autore. E poesie come “Il cane e la nuvola”, omaggio di Rosita Cecchetelli all’evento.

Non importa il valore delle opere sul mercato, «senza nulla togliere agli altri – diceva ieri Claudia Ciotti, ricordando alcune firme – vorrei citare Beatrice Fineschi che oltre alle personali in Italia e Miami, Tokyo e Amsterdam ha avuto riconoscimenti internazionali…».

……………………………………………………

Ora, però, è il titolo che ci deve far riflettere. “Randagi d’autore”. Perché l’evento, per il quale capogruppo del Pdl milanese, Massimo Turci, ha tagliato il nastro, è stato realizzato dalle braccia operative dell’associazionismo nazionale come Chiliamacisegua, con la presenza del vicepresidente, Rosanna Marani, e Pelosi Liberation Front, con il suo responsabile Marco Fornari e l’inseparabile Cristina Mansutti, reduci da un’altra straordinaria operazione patrocinata dalla Provincia di Milano. Stiamo parlando della Victor Staffetta alla sua quinta edizione, che ha raggiunto un risultato da record: 25 tonnellate di cibo per i cani e i gatti della Campania, raccolti partendo da Milano e scendendo verso Sud con numerose tappe della generosità.

La Provincia non ha compiti diretti di responsabilità sul benessere animale. Ma questo che conta? In questo Paese chi deve fare non fa, chi non deve fa.

Non è “l’’esercizio della solitudine intenzionale”, l’essere soli a fare qualcosa. La società civile sostituisce lo Stato dove è assente e altri pezzi di Stato, senza aspettare che lo dica la legge, fanno ciò che chiede la solitudine non emancipata dei randagi, figli dei sindaci inadempienti, dei Comuni e delle asl scellerate che non sterilizzano, che non catturano, che non microchippano, che incanalano dentro strutture private il frutto del reato.

Perché la mostra di Milano, che lo si voglia o no, dipinge una notizia di reato.

Anche quello d’autore, ma senza l’onore di mostre e inaugurazioni. In quel caso, solo mostruosità e mostri umani.

s.piazzo@lapadania.net

(77 – continua)


PDF LA PADANIA 27 MARZO


Link di riferimento

Randagi d’Autore

http://www.chiliamacisegua.org/2011/03/26/inaugurata-la-mostra-randagi-d%E2%80%99autor/

Victor Staffetta

http://www.chiliamacisegua.org/2011/03/08/victor-staffetta-d%E2%80%99amore-e-solidarieta/


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LA PADANIA 13 MARZO I CANI ALL’APICE DELLA STORIA

Come dite? Sono magrissimi questi cani, appaiono sofferenti e bisognosi di cure?
Ma ben ma da bon, ci penseranno loro, le istituzioni sannite e Paralaba, ovvero l’associazione “Pubblica assistenza-Libera associazione radio amatori, Benevento Apice”, che ha regolarmente vinto l’appalto, per la gestione del canile di Apice.
L’associazione vanta questi crediti e specializzazioni: emergenza sanitaria 118; trasporto infermi con ambulanze – trasferimenti su territorio nazionale ed europeo; trasporto dializzati/anziani/ bisognosi di cure e/o terapie con automediche; trasporto disabili con autovetture speciali; trasporto sangue; donazione sangue; assistenza socio sanitaria domiciliare; ludoteche per minori e diversamente abili; aiuti umanitari nazionali ed internazionali; progetto Chernobyl (accudienza per 2 volte all’anno di minori colpiti dalle radiazioni); attività di Protezione Civile in occasione di calamità (a livello locale, nazionale ed internazionale) – incendi/fra ne/alluvioni/ nevicate / terremoti…; servizio militare alternativo- o.d.c.; Servizio Civile Nazionale Volontari; stages/ praticantato per laureandi e/o acquisizione titoli specifici; gestione canile- soccorso/cura animali da affezione;organizzazione tornei per sportivi dilettanti (palla a volo su sabbia – calcetto su pavimento e su sabbia),organizzazione corsi di nuoto completo di servizio di trasporto; organizzazione corsi di formazione/aggiornamenti del 1° Soccorso e Protezione Civile; corsi per dipendenti di Aziende (L. 626/94 Sicurezza sui luoghi di lavoro),A.P.S. (Addetti al Primo Soccorso); Servizio nelle scuole dell’obbligo ; monitoraggio dell’ ambiente/beni architettonici; convegni e/o seminari.
Come si evince dal sito www.paralaba.it.
Di recente, il canile arricchisce l’esperienza dell’associazione……….
Sorbole che campo d’azione! Senza dubbio passato un mese questi cagnetti, rifotografati saranno il ritratto della salute……..
No, scommettiamo?
Buona lettura, sperando di perdere ignominiosamente la scommessa.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

La Padania 13 marzo
Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo
SETTANTACINQUESIMA PUNTATA
l CANI ALL’APICE DELLA STORIA
La Campania, il Sannio e un canile…

Foto scattate nei giorni scorsi nel canile di Apice

“Il canile di Apice, provincia di Benevento, è la nuova isola su cui approdare, tra speranze, rimpianti e dolori, rassegnazioni rinchiuse e magrezze scolpite, tra cucce vere e ancora da immaginare e ciotole che si sperano sempre piene. Ad Apice c’è un canile che vuole rinascere, un luogo comune, di intemperie comuni, di acque comuni, di cibo in contenitori comuni in cui il più veloce piglia, in cui la povertà del benessere randagio minimalista è condivisa da buoni poveri cani, che contano i giorni della solitudine, magra anche quella. Vita da randagio sannita………..”
s.piazzo@lapadania.net
(75 – continua)

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Cremona, maltrattamenti al canile

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo479537.shtml

Cremona, maltrattamenti al canile Sevizie e uccisioni: aperta inchiesta

Cani immobilizzati con corde, lacci e cappi prima di essere uccisi senza motivo.

Iniezioni letali con analgesici e maltrattamenti di ogni tipo. Teatro delle sevizie, il canile di Cremona,

dove nel marzo 2009 i carabinieri del Nas trovarono 25 cani e sette gatti morti in una cella frigorifera.

Il gip Clementina Forleo del tribunale di Cremona ha aperto un’inchiesta e dato incarico a un veterinario di accertare le cause della morte degli animali.

I primi risultati della perizia compiuta dal veterinario Rosario Fico, responsabile della sezione

di Grosseto dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, sono agghiaccianti.

Ecchimosi, ematomi ed emorragie, segni di maltrattamenti costanti e immotivati.

Il perito ha accertato che 12 cani e due gatti sono stati uccisi con iniezioni di Pentothal, un analgesico

non registrato in Italia come eutanasico, ma usato come tale. Le soppressioni, inoltre, sarebbero state del tutto immotivate:

“Uccisi – si legge nella perizia – senza che i cani manifestassero patologie tali da giustificare la loro soppressione”.

I racconti sono raccapriccianti: cinque cani, tra cui un cucciolo, sarebbero morti per sbranamento.

Dalle indagini emerge come nel canile “sia stato dichiarato il falso sulle cause della morte di altri animali”:

i cani “risultavano essere stati soppressi, in molti casi, senza una motivazione legittima e dopo aver subito un traumatico contenimento fisico”.

Intanto su Facebook è stata lanciata una petizione affinché “il comune di Cremona allontani

dal canile sia l’associazione che gestisce il canile, compresi i volontari, sia quella

che ha denunciato il tutto e metta garanti esterni ai fatti”

. Il gruppo ha il supporto di oltre 800 persone.

http://www.cremonaonline.it/il-territorio/notizie-locali/canile-lager-1.29749

Canile lager
lun 19 aprile 2010

CREMONA – Cani immobilizzati in maniera violenta, con corde, lacci e cappi prima di essere uccisi,

senza che ve ne fosse motivo, con il Pentothal, analgesico non registrato in Italia come eutanasico,

ma usato come tale. E dunque «in modo non legittimo». Cani talmente traumatizzati

dal «contenimento così violento» forse morti «per choc» prima dell’iniezione letale, oppure,

nel tentativo di divincolarsi «rimasti vittime dei lacci» prima che dell’iniezione.
Ecchimosi, ematomi, emorragie. Ricorda un ‘manuale delle torture’ la perizia compiuta

dal veterinario Rosario Fico — responsabile della sezione di Grosseto

dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana,

centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria. Fico è il perito messo

in campo dal gip Clementina Forleo, perché accertasse le cause della morte di venticinque

cani e sette gatti che nel marzo di un anno fa, i carabinieri del Nas trovarono

nella cella frigorifera del canile messo sotto sequestro.
Se Fico ha accertato che 12 cani e 2 gatti sono stati uccisi con

«inoculazione di tiopentale» (di Pentothal Sodium) «senza che ve ne fosse motivo»,

cioé «senza che i cani manifestassero patologie tali da giustificare la loro soppressione»,

emergono numerosi altri particolari raccapriccianti nella centinaia di pagine della perizia.

Si racconta di cinque cani, tra cui un cucciolo, morti per sbranamento.

Si evidenzia come nel Rifugio «sia stato dichiarato il falso sulle cause della morte di altri animali.

Ad esempio, di un cane dichiarato deceduto «perché non d’accordo con altro cane:

stato comatoso, ictus». Eppure «l’esame necroscopico non ha evidenziato nessuna lesione al cervello»,

scrive il perito.
Fico spiega di aver scelto «il fegato come organo d’elezione

per la ricerca post mortem di molecole dei due farmaci (Tanax e Pentothal Sodiumn)

al fine di provare la loro somministrazione agli animali esaminati».

E che la scelta «è stata basata sulle conoscenze relative alla loro farmacocinetica».

Quindi un campione di fegato di ciascun animale è stato sottoposto a necrospia ed esaminato.

«Tutti i valori superiori considerati sono stati 3,7 mg/kg per il Tanax e 4,2 mg/kg per il Pentothal.

Questi valori esprimono la certezza che la sostanza è stata somministrata all’animale».

Ma il perito non esclude «che ad alcuni animali in esame possono essere stati comunque somministrati

i due farmaci, ma per vari motivi (il tempo intercorso tra l’iniezione e il blocco cardiaco,

un dosaggio troppo basso del farmaco) la quantità di sostanze presenti nel fegato

era al di sotto del limite di rilevabilità del metodo».
Morti traumatiche. Fico spiega che l’eutanasia, una morte dolce, «implica l’assenza di dolore e stress,

pertanto le tecniche di eutanasia devono procurare una rapida perdita

di coscienza seguita da un arresto cardio-respiratorio e, alla fine, la perdita delle funzioni cerebrali.

Una buona tecnica quindi deve minimizzare il dolore, lo stress e l’ansia che

gli animali possono provare prima della perdita di coscienza, ma questo

non è avvenuto nel caso del canile di Cremona».

Nella struttura del Comune, i cani «risultavano invece essere stati soppressi,

in molti casi, senza una motivazione legittima e dopo aver subito

un traumatico contenimento fisico».

Si scrive che «il farmaco utilizzato per la soppressione, ossia il tiopentale,

è un farmaco registrato per l’induzione dell’anestesia generale, da mantenere

con anestetici gassosi, oppure per l’anestesia generale di breve durata (10-20 minuti)

per manualità cliniche e di interventi chirurgici ‘minori’ quali soggetti indocili,

indagini ginecologiche e odontostomatologiche, esami radiografici o di altro tipo,

riduzioni di lussazioni, fratture, contrazioni». Quindi «l’uso del tiopentale sodico

in un protocollo di eutanasia è previsto solo come anestetico profondo

da somministrare prima del Tanax, farmaco letale, e

non come farmaco esclusivo per causare la morte dell’animale».

Cremona: aperta un’inchiesta sul canile lager

pubblicato: martedì 20 aprile 2010 da Vito Parisi in: @!#** Dei delitti e delle pene

Cani seviziati a Cremona

Al canile di Cremona, i cani venivano immobilizzati i

n maniera violenta con corde, lacci e cappi prima

di essere uccisi, senza che ve ne fosse motivo.

Venivano soppressi con il Pentothal, analgesico

non registrato in Italia come eutanasico,

ma usato come tale. Forse i cani morivano

per choc prima dell’iniezione letale, o

ppure nel tentativo di divincolarsi «rimasti vittime dei lacci»

prima che dell’iniezione.

Ecchimosi, ematomi, emorragie sono

riferiti nella perizia compiuta dal veterinario Rosario Fico,

responsabile della sezione di Grosseto dell’Istituto

Zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana,

centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria.

Fico è il perito incaricato dal gip Clementina Forleo del tribunale di Cremona

di accertare le cause della morte di 25 cani e sette gatti che nel marzo 2009 i carabinieri del Nas

trovarono nella cella frigorifera del canile messo sotto sequestro.

Fico ha accertato che 12 cani e due gatti sono stati uccisi con «inoculazione di tiopentale» (di Pentothal Sodium)

«senza che i cani manifestassero patologie tali da giustificare la loro soppressione».

Emergono numerosi altri particolari raccapriccianti nella centinaia di pagine della perizia.

Si racconta di cinque cani, tra cui un cucciolo, morti per sbranamento.

Si evidenzia come nel Rifugio «sia stato dichiarato

il falso sulle cause della morte di altri animali»:

i cani «risultavano essere stati soppressi, in molti casi,

senza una motivazione legittima e dopo aver subito

un traumatico contenimento fisico».

I FATTI QUI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/05/cremona-uno-scandalo-destinato-a-svelare-orrori-inimmaginabili/

VIDEO

http://www.chiliamacisegua.info/canile_cremona.html

RASSEGNA STAMPA

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/08/la-padania-8-marzo-2009/

08 marzo 2009

TURUN, TURAS, TANAX  CREMONA BRUCIA 6MILA CANI

Di Rosanna Marani

La magistratura indaga sul presunto giro di smaltimento di cani attraverso eutanasie forzate

Il canile comunale viene sequestrato. L’accusa del magistrato: 6mila cani uccisi senza ragionevole motivo. Venivano portati da tutta Italia. Lauti i guadagni

AUSCHWITZ NON E’ LONTANA MI VERGOGNO DI ESSERE CREMONESE

Di Stefania Piazzo

Che Cremona, la mia amata città d’adozione, dove ho vissuto 25 anni di vita, sprofondi nella Bassa, tra il Po e le campagne, non significa che Cremona debba sprofondare anche nella melma del crimine. La sua silenziosità non doveva essere copertura degli omicidi. Il suo quieto vivere non doveva diventare omertà nel non vedere gli omicidi di 6mila cani innocenti, uccisi per denaro.

Possibile che nessuno sapesse?

Possibile che nessuno avesse mai voluto mettere il naso dentro? Cremona è davvero diventata l’Auschwitz d’Italia? Peggio di Cicerale, peggio di Rieti, peggio del Sud, peggio di qualsiasi luogo inimmaginabile a raccontarsi.

Povera Cremona, terribile addormentata nel bosco degli interessi, dei falsi animalismi, del disinteresse di chi amministra e non mette mai il naso dentro un canile a sentire il fetore del dolore e della solitudine del randagismo. Un torpore letale ammorba la città, dove si nasconde nel tran tran quotidiano il peggio delle province italiane. Mi vergogno di essere cremonese . Stefania Piazzo

http://www.unacremona.it/canile5.html

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http://www.unacremona.it/canile.html


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Sosteniamo la loro battaglia che è anche la nostra

Sosteniamo la loro battaglia che è anche la nostra

Chiliamacisegua invita a sostenere Stefania Piazzo,  La Padania e l’on. Francesca Martini.

Non c’entra  l’appartenenza politica.

C’entra soltanto il coraggio di un giornale, l’unico  a memoria d’uomo, che ogni domenica, grazie alla  sensibilità del suo direttore Leonardo Boriani, offre lo spazio  per una denuncia forte, costante, determinata e precisa che fa conoscere l’ignoranza,   la disumanità, l’inadempienza, l’omissione, la collusione.

C’entra la solitudine di una penna usata come un bisturi contro la malasanità animale ristagnante da secoli,  in mano agli affaristi, alla mafia, alla camorra.

C’entra la determinatezza dell’on. Francesca Martini nel proseguire nel suo programma, costi quello che costi, per abbattere un muro di omertà.

Dobbiamo fare quadrato attorno a questo treno in corsa che qualcuno sta tentando di far deragliare  con minacce,  pressioni,  intimidazioni,  insabbiamenti,   tentativi di depistaggio e dileggio.

Dobbiamo difendere chi si espone per garantirci la libertà d’informazione, chi si prodiga per ridare significato alla moralità di un paese che può finalmente contare sul cittadino informato e consapevole pronto a fare la sua parte.

Dobbiamo difendere chi ha acceso qualche fiammella di speranza qua e là che fiocamente risplende, in attesa che divampi l’incendio della applicazione della Legge.

Per isolare, emarginare, punire coloro che l’hanno calpestata, la Legge,  pensando di farla franca.

Per sempre. Come è stato fino a ieri. Da sempre.

Fino all’arrivo dell’on. Francesca Martini

Fino all’arrivo de La Padania.

Fino all’arrivo di Stefania Piazzo.

In campo a dichiarare guerra.

Abbiamo bisogno come il pane de La Padania.

Della penna di Stefania Piazzo.

Della forza dell’on. Francesca Martini.

Questi, a nostro avviso, gli auguri di Natale migliori, due righe due, per far sentire a La Padania, a Stefania Piazzo, all’on. Francesca Martini, il nostro appoggio.

Per far sapere loro che non sono sole.

Hanno noi.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

A

s.piazzo@lapadania.net; martini_f@camera.it; direttore@lapadania.net;

mail Stefania Piazzo
s.piazzo@lapadania.net

mail on Francesca Martini
martini_f@camera.it;

mail direttore la Padania
direttore@lapadania.net


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LA PADANIA 3 MAGGIO 2009

LA PADANIA 3 MAGGIO 2009
Non c’è fine al peggio. E l’ultima frontiera si chiama Manduria…….
100 decessi in un anno, 250 le presenze
LA PUGLIA DI MANDURIA PIU’ MORTI CHE VIVI
di STEFANIA PIAZZO
DA SIRACUSA REPLICA CONTRO LE ACCUSE DI MALAGESTIONE
IL PICCOLO PANDA? STA BENE GRAZIE


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