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Complimenti, complimenti vivissimi.

Cicerale è stato chiuso ieri, il Sottosegretario on Francesca Martni ha mantenuto la promessa. Radere al suolo i canili lager.

Forse  all’orecchio di Piergianni Fiorletta, Primo cittadino di Ferentino, ( Partito Democratico), un piccolo sperduto paese della Ciociaria, la notizia non è ancora pervenuta.

Eh, già perché il Piergianni Fiorlettasi si appresta, il giorno 29 p.v. a deportare i randagi  presenti sul suo territorio, (ma, come va di moda tra i Sindaci la deportazione in questo periodo: in Molise e in  Basilicata, la indossano, la Determina,  come un vestito  di serie, e si sa che le misure risultano spesso imperfette).

La motivazione? La Provincia di Frosinone, udite, udite, sin dal 1991 non ha trovato mezzi, fondi, tempo e luogo per costruire un canile sanitario come invocato dalla Legge nazionale  281 del 14 agosto 1991.

Chissà dove sono finiti i fondi?!?!

I cani, ancora per poco tempo girovaghi, che domani saranno accalappiati sul territorio, verranno trasferiti, con la sola microchippatura e senza alcun intervento sanitario preventivo, neppure la sterilizzazione, al  canile di Trasacco.

Sapete dov’è Trasacco?? No, beh, è in Abruzzo, provincia de L’Aquila.

Avete letto bene, in A B R U Z  Z O.

Non solo Trasacco fa venire in mente un inferno, esattamente come quello di Cicerale, descritto da Stella Pende nella sua inchiesta di Panorama, ma è associato al tragico evento del recente terremoto.

http://www.petnews.it/Petinforma/petsin03-05/petsinfebbraio101.htm

ABRUZZO

Il centro cinofilo del Fucino (a Trasacco) ospitava 550 animali, è stato sequestrato (per reati di abusivismo edilizio e disturbo della quiete pubblica) e poi dissequestrato. Mesi fa (10 maggio 2004) Striscia la notizia e gli Animalisti italiani hanno fatto un blitz di protesta che si è concluso con l’aggressione della troupe e di un volontario. Le condizioni igieniche non sono pessime.

Stelle: 3

Video Striscia la Notizia 10 maggio 2004

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/video.shtml?3841

Ora, mentre sono in moto la Protezione Civile e un’unità di crisi veterinaria  che invitano le Associazioni Animaliste a portare via gli animali dalle zone terremotate, il Sindaco di Ferentino,  rinchiude i suoi cani in una zona a rischio e profondamente ferita.

Complimenti, complimenti vivissimi.

Sappia, caro Sindaco che noi Associazioni non gliela faremo passare liscia! Diffonderemo ovunque la sua geniale, radiosa pensata.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I precedenti

Il trasferimento dei cani di Ferentino  è iniziato il 7 gennaio  e continuerà a gruppi di 5 alla volta per un totale di 40 cani  che verranno deportati alla Comar Farm –un  canile in Abruzzo senza volontari e senza assistenza veterinaria. Correi sapere chi è quel verme che ha avvallato tutto questo consapevole della fine che faranno – a sto punto sarebbe meglio sopprimerli prima di far provare a loro loro un lenta e lunga agonia !!!!!!

Aiutiamo  queste creature a non finire in quel canile da dove non usciranno mai piu!!!

per info: Marina Orlandi  3468610167

adozioni@associazionecanililazio.it

amicidifidoenonsolo@libero.it

http://www.associazionecanililazio.it/ultime-notizie/urgente-lunedi-5-gennaio-vogliono-trasferirli-in-abruzzo

URGENTE: il 7 gennaio li trasferiranno in Abruzzo!

Ha il sapore del blitz quello operato dal Comune di Ferentino (FR) per il trasferimento dei suoi 45 cani dal canile “La Fattoria di Tobia” nel territorio del Comune di Palestrina – dove sono attualmente mantenuti – al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ) dove 30 posti sono gestiti dalla Comarfarm “Casaline” srl. E infatti pare che la convenzione tra il Sindaco Piergianni Fioretta eletto nelle file dei DS, sia stata firmata il 24 dicembre 2008 e i cani verranno trasferiti già il prossimo 7 gennaio. Il trasferimento in Abruzzo – che risulta essere la sesta regione in Italia interessata alla piaga del randagismo – è assolutamente contrario alle disposizioni della vigente normativa regionale L. 86/1999 che prevede espressamente che il numero dei cani presenti nelle strutture private sia limitato alle 500 unità, numero che risulta già ospitato dalla struttura e comunque deve essere oggetto di verifica. Poiché la Asl abruzzese non garantisce le prestazioni sanitarie ai cani ospitati dalla struttura – se non per i 50 elementi del canile sanitario – e al contempo quella di Frosinone per legge non può intervenire fuori Regione, di fatto i cani di Ferentino deportati in Abruzzo resteranno privi dell’assistenza sanitaria obbligatoria che dovrebbero ricevere in un canile sanitario (sverminazione, vaccinazioni, sterilizzazione). Per questo motivo, l’ACL intende proporre ricorso al TAR. Tra i cani da trasferire anche il giovane  Agostino, malato di leishmania e dalla storia tristissima. Già accalappiato una volta, era scappato dal canile di Ceccano ed era tornato a Ferentino dove aveva cercato riparo in una chiesa. Ma il parroco ha chiamato l’accalappiacani e per lui non c’è stata più alcuna speranza di libertà. La nostra Associazione chiede l’aiuto di tutti per trovare stalli e adozioni definitive a questi cani, mentre acquisisce le informazioni sul canile di destinazione.

Chi abbia informazioni sulla struttura o abbia adottato cani da lì può scriverci alla mail info@associazionecanililazio.it

Da oltre un anno abbiamo proposto al Comune la sigla di una convenzione a titolo completamente gratuito per le adozioni, anche considerando i numerosi affidi già operati, ma l’amministrazione non ha ritenuto neanche di farci una telefonata. E da gennaio i cani partiranno per il lungo viaggio verso la provincia de L’Aquila.

Scrivere a: ufficiosindaco@comune.ferentino.fr.it

Sul ns. sito è stata aperta una sezione dedicata alle adozioni di questi cani. Dando loro una famiglia si potrebbe evitare il trasferimento. Le adozioni verranno curate, oltre che dai volontari di ACL, anche da Marina Orlandi dell’Ass.ne “Amici di Fido e non solo” e dai suoi collaboratori. marina:  3468610167   oppure 3283177769

FERENTINO

Il Comune deve debellare il randagismo

dahttp://iltempo.ilsole24ore.com/frosinone/2009/01/09/973713-comune_deve_debellare_randagismo.shtml

Il Comune ferentinate deve monoritare lo stato di iniziative volte a debellare il fenomeno del randagismo.

Ma almeno sembrerebbe ha il sapore di un vero e proprio blitz quello operato dal Comune di Ferentino per il trasferimento dei suoi 45 cani dal canile “La Fattoria di Tobia” nel territorio del Comune di Palestrina – dove sono attualmente mantenuti – al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo (AQ) .

Il Centro dispone 30 posti sono gestiti dalla Comarfarm “Casaline” srl. E infatti pare che la convenzione tra il Sindaco Piergianni Fioretta eletto nelle file del PD, sia stata firmata il 24 dicembre 2008 siano in fase di trasferimento . Il trasferimento in Abruzzo – che risulta essere la sesta regione in Italia interessata alla piaga del randagismo – è assolutamente contrario alle disposizioni della vigente normativa regionale che prevede espressamente che il numero dei cani presenti nelle strutture private si limiti alle 500 unità, numero che risulta già ospitato dalla struttura e comunque deve essere oggetto di verifica, per cui i cani di Ferentino deportati in Abruzzo resterebbero privi dell’assistenza sanitaria obbligatoria che dovrebbero ricevere in un canile sanitario”. Ciò è stato segnalato da un gruppo di solidarietà verso questi cani.

http://www.ilcapoluogo.com/comment.php?comment.news.19436

Randagismo a L’Aquila: segnali allarmanti!!!

Da un’ inchiesta da noi condotta, per verificare la situazione randagismo a L’Aquila, sono emersi particolari allarmanti e preoccupanti, segnali di una situazione limite e di una ASL al tracollo per quanto riguarda il settore “Randagi”. Seguite attentamente il nostro resoconto e ve ne accorgerete.

1) Il Canile cui affidiamo i nostri randagi è ben gestito dalla Lega Nazionale per a Difesa del Cane, sezione di L’Aquila, capitanata da Maurizio Bergamotto. Il Canile ospita, a rotazione, circa 400 cani, i quali vengono dati in affido, un affido “responsabile” con tanto di microchip e scheda. Sito di riferimento: http://www.cuccefelici.it/

Il canile può ospitare altri cani e nuovi spazi si stanno realizzando, certo, le spese sono tante, ma ci auguriamo che il Comune, riporti al più presto la quota giornaliera per cane a cifre che più si avvicinano alla media nazionale (circa 2,5 euro al giorno). Attualmente vengono assegnati dal Comune 1,14 euro a cane con cui l’associazione deve provvedere a cani, canile e dipendenti (3).

2) Il Canile Sanitario (centro di sterilizzazione) ASL di Collemaggio – Il canile consta di 25 “box” e altri 12 in fase di realizzazione, pochissimi, se pensiamo che la ASL oltre ad operare sul Comune dell’Aquila, lavora su altri 37 comuni. Pensate che ognuno di questi comuni deve, per legge, avere una convenzione con un canile, ovvero deve realizzare un centro apposito sul suo territorio o, se il comune è di piccole dimensioni,in accordo con comuni limitrofi, deve costruire un canile collettivo.

E’ a carico del servizio sanitario ASL la cattura dei randagi e il primo ricovero nel canile sanitario, per operazioni quali i controlli medici, le vaccinazioni, l’iscrizione all’apposita anagrafe, le sterilizzazioni e tutte le attività necessarie per prevenire e per ridurre al minimo il problema randagismo.

Solo tre giorni or sono l’Assessore all’ambiente Alfredo Moroni, in un suo comunicato denunciava l’esistenza di: “Un solo veterinario che opera con uno zelo encomiabile, ma che certamente, essendo l’unica risorsa umana realmente disponibile, non può coprire da solo tutte le esigenze necessarie al servizio”.

Non del tutto vero, perché ad affiancare il lavoro del medico veterinario, l’universalmente apprezzato Roberto Mancini, c’è un’altra persona, che, volontaria dal 1998 al 2002 e, INORRIDITE!!! co.co.co. dal 2002 al 2009, lavora, in pratica, da ben 11 anni per la ASL, senza aver mai potuto partecipare ad un programma di stabilizzazione.

Questa persona, di cui per correttezza daremo soltanto le iniziali M. S. di anni 43, ha salvato, accudito e curato animali, lavato pavimenti e pulito escrementi per la ASL per ben 11 anni ed ora al termine dell’ennesimo rinnovo “co.co.co.” lunedì 23 marzo prossimo dovrà dire addio ad ogni speranza di lavoro fisso presso la ASL. Si è, infatti, deciso di emettere un bando di pubblico avviso 3 mesi x 3 mesi, cui si può partecipare soltanto per due volte. E i suoi 11 anni di ESPERIENZE PREGRESSE? E la sua SENSIBILITA’? e la sua VITA? E tutti i week-end? E tutte le feste comandate che ha volontariamente speso per assicurare un buon livello di igiene al canile?

A questo punto è lecito porre delle domande al responsabile della struttura, il dott. Pierluigi Imperiale, su questo e altri preoccupanti argomenti:

– Dov’è finita la tutela dei lavoratori? Un processo di crescita professionale implica una stabilizzazione, stabilizzazione che, a M. S., doveva essere garantita già da molto tempo, vista l’esperienza, la passione, l’impegno, il coraggio con cui questa donna ha portato avanti un lavoro non semplice. Dov’è finito il buon senso? Dov’è finita la meritocrazia?

– E’ vero che non essendoci un servizio permanente di “accalappiacani”, con un addetto apposito, in caso di emergenza deve uscire, con il furgoncino, addirittura il medico veterinario? (già oberato di lavoro).

– E’ vero che sono stati assegnati fondi mensili a cadenza trimestrale, di circa 5.000 euro mese, al Centro Cinofilo del Fucino di Collelongo/Trasacco, già noto alle cronache e agli ambientalisti per il modo in cui erano tenuti gli animali?

– Perché non si è pensato, vista la mancanza di un addetto accalappiacani a L’Aquila, di assegnare loro, un corrispettivo per cane catturato?

– Perché, a questo punto, non si è pensato di assumere un addetto part-time all’Aquila che facesse lo stesso lavoro, con meno spese per la ASL e meno disagi per i cittadini , dato che, in caso di emergenza, per arrivare da Collelongo a L’Aquila si impiega, con un furgoncino, circa un’ora e mezza?

Riportiamo a tal proposito un comunicato stampa di un paio di anni or sono in cui si evince come, anche Striscia La Notizia, boccia il Centro Cinofilo di Collelongo.

“L’Aquila, 26 ottobre 2006 – Il Comune di Trasacco (l’Aquila), lo scorso 16 ottobre ha emanato una nuova Ordinanza di chiusura per il Centro Cinofilo del Fucino, il canile di Trasacco gestito da Pino Corsi, oggetto da anni di denunce da parte degli Animalisti Italiani e di accertamenti da parte delle autorità locali. L’Ordinanza nasce dalle segnalazioni dei confinanti del canile, dove vengono portati centinaia di randagi e che risulta convenzionato con più di 50 Comuni, con un guadagno annuo di centinaia di migliaia di euro. Gli Animalisti Italiani nel 2004 sporsero due denunce ed effettuarono una manifestazione, accompagnati dalle telecamere di Striscia La Notizia. In quell’occasione, tra l’altro, furono aggrediti un volontario e un cameramen”.

http://www.cuccefelici.it/articoli.php/id/689/Animalisti-italiani-Canile-di-Trasacco

E per concludere:

E’ vero che i fondi per il randagismo ci sono, ma vengono utilizzati anche per altri settori della ASL?

Restiamo in attesa di una quanto mai pronta risposta e continueremo ad occuparci del caso fino a che non verranno fornite risposte concrete.

In fede,


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