Rieti Col mutuo concesso dal Viminale mi ci faccio il canile con s..vista!
15 aprile 2010 -
Col mutuo concesso dal Viminale mi ci faccio il canile con s..vista!
Si la svista degli organi di controllo!
Bene, in sunto la Padania 15 aprile 2010
Un reportage di Stefania Piazzo preciso nella ricostruzione dei fatti di Rieti al millimetro.
Con le misure dell’aumma aumma, il vestito dell’inciucio, calza a pennello. Non fa una piega.
Asta farlocca, delibere farlocche, canile farlocco.
La 5° Comunità Montana di Rieti ottiene il mutuo dalla Cassa depositi e prestiti con fondi del Ministero dell’Interno, poi dirotta i soldi per acquistare il canile di Rieti della Tecnovett.
La Tecnovett, che non riesce a stare senza il suo canile, si tutela, proponendo alla 5 Comunità montana di Rieti tre modalità di compravendita, ( il gioco delle tre tavolette, fatto apposta per i gonzi che ci cascano come mosche sullo sterco), con clausole ad hoc, per “riprenderselo” in gestione per 10 anni, con personale fornito dall’Ente stesso.
Il gioco dell’oca da queste parti, gli fa un baffo alla allegra compagnia.
L’iter dei furbetti prevede in successione, l’emissione di una delibera da parte della 5 Comunità montana che approva la brillante idea di comperare a Bordi il canile.
In scena come ultimo atto, il Bando d’Asta che il 16 aprile pone in affitto lo stesso canile, non ancora acquistato dall’Ente.
Ma il canile appare e scompare? L’importante è venderlo riacquistarlo affittarlo, insomma spremerlo mettendosi in tasca i soldi nostri.
Tortuoso da comprendere, meglio leggere l’articolo di Stefania.
Chi vincerà?
L’impudicizia è tanta, ma questa volta il diavolo ha fatto la pentola senza coperchio.
Così la… ribollita ha debordato su La Padania.
Ehi, lettori, destinatari di questa missiva via email, tra voi c’è qualcuno che leggendo, ha un sussulto, intravedendo in questa inchiesta giornalisticadi Stefania Piazzo, una notizia di reato, offerta sul piatto d’argento alle Procure e ai Ministeri degli Interni e della Salute?
Cosa dobbiamo fare di più e ancora, noi, noi, appartenenti al popolo bue?
Attaccare i manifesti sulla Torre Eiffel?
Chiliamacisegua
LA PADANIA
Viaggio nell’italia bestiale venticinquesima puntata
Rieti, Milano, Molise E Umbria – i Bordi dell’impero / 3
Vi vendo il canile Tecnovett poi me lo ridate in affitto? Decide il bando d’asta
La 5° Comunità Montana del reatino ottiene dalla cassa depositi e prestiti 678mila euro per un centro servizi, attingendo a fondi previsti dal Viminale. Poi chiede di poter investire i soldi in altro senza dire che cosa. Poi infila una delibera dietro l’altra magnificando la struttura di Leonardo Bordi a Rieti
E Bordi scrive proponendo tre modalità di compravendita, con clausole per “riprenderselo” in gestione per 10 anni, con personale fornito dall’ente non per concorso ma ad personam. Segue una delibera in cui si approva di comperargli il canile. Ultimo atto l’asta il 16 aprile per l’affitto del canile non ancora acquistato
RIETI URGENTISSIMO: SI STA SPRECANDO L’OCCASIONE PER AVERE IL PRIMO DEGNO CANILE?
LEGGI TUTTO... Ci sono 6 commenti: leggi...
Dal nord al sud in molti canili i cani sono trattati così…
22 agosto 2008 -
Chiliamacisegua, portavoce delle istanze di molti cittadini italiani, chiede al Governo di rendersi garante dei nostri soldi, stanziati per combattere il fenomeno del randagismo in Italia.
Il grave malcostume della speculazione economica a danno degli animali
stessi e della comunità è pratica quotidiana e impunita.
Quanto denaro pubblico spendono i Comuni per sanare la situazione? E quanto di questo denaro è ben speso? Come si presentano le cose attualmente, è sotto gli occhi di tutti, il denaro, quello dei contribuenti, non sembra impiegato nel pubblico interesse: quello per la tutela e il benessere degli animali.
Chiliamacisegua, portavoce delle istanze di molti cittadini italiani, chiede al Governo di individuare le gravi responsabilità laddove esistano e persistano a carico dei Comuni e a carico delle Asl competenti per territorio:
Ogni giorno il mondo dei volontari è allertato da una emergenza contingente.
I cani randagi di proprietà del Sindaco del territorio dove sono accalappiati, sono mantenuti in canili convenzionati, pagati con soldi pubblici di noi cittadini(contribuenti).
Quando emerge la orrenda realtà di un canile lager, si mobilitano le associazioni formate da volontari e volontarie (contribuenti), per curare e salvare la vita a poveri animali malati e traumatizzati.
Questi volontari e volontarie (contribuenti), pagano cliniche, veterinari, interventi chirurgici, insomma tutte le cure necessarie che dovrebbero essere invece a carico del legittimo proprietario del cane ovvero del Sindaco. Si trasferiscono i poveri cani in pensioni, rifugi, oasi, sempre a spese dei volontari. (contribuenti)
Un circolo vizioso e assurdo. Uno spreco indecente. Un giro di affari stimato intorno ai 500 milioni di euro, una cifra che sarebbe più che sufficiente se impiegata con criterio,a mantenere decorosamente i cani reclusi e a sanare una volta per tutte il problema del randagismo, provvedendo alla loro sterilizzazione.
Chiliamacisegua, portavoce delle istanze di molti cittadini italiani, chiede al Governo di tutelare e proteggere tutte le creature maltrattate, vittime innocenti dell’incuria umana e di punire in maniera esemplare i colpevoli riconosciuti.
Chiliamacisegua, portavoce delle istanze di molti cittadini italiani, chiede al Governo vuole conoscere il resoconto di ogni soldo incassato e speso.
Vuole controllare, verificare, mettere naso e bocca. Vuole sapere e far sapere.
LEGGI TUTTO...






























