RELAZIONE DI STEFANIA PIAZZO
21 luglio 2011 -
Chiliamacisegua divulga la Relazione della giornalista Stefania Piazzo, presentata a Perugia il 23 giugno scorso, convinta che sia un punto fermo su cui riflettere e da cui prendere slancio individuale, per continuare la battaglia civile dell’affermazione dei diritti animali, in compagnia di chi parla la stessa lingua, abbandonando chi si perde per strada.
Buona lettura.
Chiliamacisegua
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LA PADANIA 13 FEBBRAIO LETTERA AD ANGIOLA TREMONTI E IL MISTERO DEI SACCHI DI MANGIME CHE NON BASTA A SANTO STEFANO
12 febbraio 2011 -
No, Chiliamacisegua non aggiunge null’altro alle rasoiate di Stefania Piazzo.
Basta e avanza quello che la giornalista scrive per far rabbrividire chi coltiva la propria coscienza come l’unico valore che abbia un..valore e per incidere, tatuare una parola sola:”VERGOGNA”.
Buona lettura
Chiliamacisegua
LA PADANIA 13 FEBBRAIO
DALLA PARTE DEGLI ANIMALI Settantaduesima puntata
Viaggio nell’Italia bestiale
LETTERA APERTA AD ANGIOLA TREMONTI
Di Stefania Piazzo
Cara Angiola Tremonti, lei ha ragione, il randagismo costa. Però vede, il problema non si azzera sopprimendo i cani, il punto è eliminare quelli che mangiano nei canili dove si finge di vigilare e togliere di mezzo dalle istituzioni chi non ha sterilizzato 300mila e passa cani randagi che vagano soprattutto al Sud. E non dopo 2-3 anni dalla vincita dell’appalto al ribasso ma subito, col Tanax giudiziario, con le inchieste e dopo le inchieste dettagliate della stampa, là dove la veterinaria pubblica non vede l’orrore e dove certi pm archiviano i reati come si tira lo sciacquone o dove certi sindacati della categoria si preoccupano solo di difendere i tesserati dal reato di lesa maestà, o dove i sindaci neanche bonificano i terreni dai bocconi killer e se la prendono con chi lo denuncia.
Perché questo del randagismo è un Paese di imperatori e vicerè, soprattutto in Campania, epigono e archetipo della malasanità veterinaria, dove non si garantisce neppure la sicurezza della salute pubblica per il mancato controllo delle zoonosi e per il traffico illecito consentito di animali.
Faccia lei, signora Angiola!
Io le pagherei un viaggio premio a Cicerale. E visto che siamo in tema, l’abbiamo la ricetta, anzi, ne abbiamo tre per soddisfare la richiesta di soppressione dei cani dopo 2-3 anni di canile.
La prima: non abbiamo dubbi, li mandiamo proprio lì, a Cicerale, dove la vita media accertata ufficialmente mè quella che lei suggerisce in veste di consigliere di minoranza della Lista Tremonti (che porta il nome del fratello Giulio, di altra pasta su questi temi), a Cantù.
La seconda ricetta: li mandiamo a Cremona, dove tra fiumi di Tanax e morti forzate, costi quel che costi, per il camino nel giro di breve tempo ne hanno fatti fuori 6.000.
Sa signora Angiola che botta di incassi con l’inceneritore!
La terza: li facciamo sbranare tra loro, come in Molise. Basta dargli meno cibo. Dicevano che fossero fantasie dei volontari, raccolte solo da la Padania. Siamo sicuri? E invece, guardi qua, proprio la Padania regala a lei Angiola e ai lettori una denuncia, certo tutta da verificare, sulla presunta misteriosa sparizione di sacchi che si sarebbe consumata dentro una struttura comunale.
Tutto da vedere, è chiaro, ma il problema di fondo esiste. Togliamo di mezzo i cani o i ladri, una volta accertati, che suggerisce?
Siamo certi di essere testimoni con la gente e il mondo sano del volontariato di un punto di svolta di civiltà, che ha subito con Francesca Martini un’accelerazione epocale. Stia certa che indietro non si torna. Non solo perché lo dice la legge 281 del ’91 e le ordinanze del sottosegretario alla Salute o le regole dell’Europa sul rispetto della vita degli esseri senzienti, ma perché la società evolve e si fa strada un condiviso senso della legalità e crescente censura sociale, che non tollera si tolga di mezzo la vita di chi non si difende, virando contro i farabutti che la sfruttano quella vita finché ha respiro.
Il punto è questo: da quale parte si vuole stare? Con Caino o con Abele? Lei crede che sopprimendo i cani altri non ne arriveranno, mai sterilizzati dalle Asl, dai Comuni o mal sterilizzati con le fascette elettriche come in Campania, così da ripetere l’estro nella promiscuità dei canili?
Si chieda perché, e ricito la Campania, si vogliono premiare i veterinari che sterilizzano oltre l’ordinario, dove in alcuni casi l’ordinario è costituito da qualche decina di cani sterilizzati l’anno. Insomma, vanno pagati di più per lavorare. Io i cani campani li salvo. Non salvo i vicerè che dovrebbero rendere conto alla magistratura contabile dei propri sforzi professionali per continuare a tenere in piedi una macchina che fa soldi.
Al Sud ma anche al Nord. Ecco, io la vedrei bene a far da consulente all’assessore che l’altro giorno è tornato da noi in redazione, per dar seguito con dati più sorprendenti all’inchiesta che già avevamo grazie a lui pubblicato.
Ecco il fatto: dati che non tornano a colpi di 150-170 cani nel canile di S. Lorenzo a Pegognaga nel mantovano, assieme ad altri 100 cani che appaiono e scompaiono dall’anagrafe ufficiale, avanti e indrè. Di meno i cani presenti secondo l’anagrafe, di più quelli paganti in canile. Crede qualcuno gli abbia dato retta, a parte noi?
Infine, il canile di Mariano Comense: come si fa ad essere “cecchini ” verso una delle migliori strutture del Nord e del Paese – che verrà visitato lunedì 21 dal sottosegretario Martini – modello di adozioni, dove ci si “spreca” nel recupero comportamentale dei cani, dove si respira la civiltà del benessere e della straordinaria ricchezza affettiva e umana nel rapporto uomo-cane?
Non si può inciampare su una pietra angolare. Tiri giù con noi le baracche della mafia, della camorra, della ’ndrangheta, consigliere Angiola. Tolga il mangime a chi “mangia”, non è biblico affamare fratello cane-Abele.
L’identità del cane, un libro di Roberto Marchesini di agile e interessante lettura che consigliamo ai lettori e alla consigliera Tremonti
S.Stefano e il mistero dei sacchi di Silvan
La denuncia di un operaio ai carabinieri di Campobasso: «Vi spiego il giallo del mangime che non basta in canile»
Di Stefania Piazzo
Molise, due binari di legalità. Una ufficiale, un’altra ufficiosa. A S. Stefano i conti non tornano mai: nonostante gli sforzi e i protocolli e un nuovo responsabile regionale per il randagismo, dentro il canile comunale sembra vigere un’altra legge. Il giallo del mangime che diminuiva, fatto denunciato più volte dai volontari, inascoltati dal Comune, dal sub commissario Mastrobuono (esiste ancora?), i continui casi di sbranamento tra cani, per fame, su cui si soprassedeva…
Spiegazioni? Prove? Il colpo di scena, che la Padania racconta in esclusiva, sta in una denuncia presentata ai Carabinieri di Campobasso in cui uno dei quattro operai della ditta che ha in appalto la pulizia e la somministrazione di cibo in canile offre un’inedita sua originale versione dei fatti.
Di certo tutta da verificare perché, fino a prova contraria, nulla è stato accertato contro la G.S., che ha pieno diritto di replica e di contraddittorio e fin da ora trova piena disponibilità su la Padania per raccontare la propria versione.
Per ora, il diritto di cronaca si ferma sulla prima denuncia agli atti. Ma ecco alcuni passaggi chiave del documento che getta pesanti accuse sulla gestione al vaglio degli investigatori.
Racconta ai carabinieri, l’operaio, che avrebbe ricevuto ordine da «D.P.F. d caricare cinque sacchi di mangime da 20 kg cadauno sulla Fiat Doblò bianco del Comune». Poi, entrando nel merito, specifica che si sarebbe rifiutato «di caricare il mangime» in quanto avrebbe saputo che in quel canile comunale sarebbero «spariti sacchi per essere rivenduti; tale quantitativo di mangime» sarebbe stato «ricavato diminuendo le quantità giornaliere spettanti ai cani».
Questa la versione del dipendente cui la Padania aggiunge per dovere una forma dubitativa.
Poi, ancora, ai carabinieri l’operaio aggiunge come anche lo scorso anno quando ancora dichiara di non saper nulla sull’impiego del mangime, avrebbe lui stesso e un suo «collega M.G., su ordine di quest’ultimo, caricato cinque o sei sacchi di mangime da 20 kg. sullo stesso furgone del Comune». Dichiara ancora che M.G. gli avrebbe detto «che quel mangime» sarebbe servito «ad altri cani». In seguito avrebbe appreso dagli stessi colleghi «che quel mangime sottratto al canile» sarebbe stato «destinato a tale C. originario di Napoli, dipendente e socio della stessa G.S.». E, ancora: «Su ordine di D.P.F. quotidianamente ai cani», dichiara che avrebbe messo «una porzione inferiore a quella dovuta, proprio per recuperare sacchi di mangime da destinare altrove».
In particolare sarebbero stati assegnati cinque sacchi per 200 cani, mentre nel marzo 2010 ne sarebbero stati distribuiti solo tre (a S. Stefano i cani sono circa 700, ndr).
Fin qui la denuncia che è giunta sino ai piani più alti della sanità pubblica e ai Nas del ministero, in attesa di essere confermata o smentita. O di un supplemento di indagini. E ora un passo indietro sull’appalto. Per rinfrescare la memoria. La ditta G.S. ha vinto nel 2008 il bando per la pulizia e la somministrazione di cibo: 1 milione di euro poi ridotti a 931mila, ovvero 232 mila euro l’anno al posto di 250mila. I 20 che mancano all’appello erano stati dirottati dal Comune al pagamento della custodia della struttura all’Associazione cinofila molisana.
Una delle ragioni che avrebbero determinato la vincita dell’appalto da parte della G.S. di Avellino sarebbe stato l’aver risposto al requisito di essere produttrice di mangime.
Una delle ultime fatture mensili agli atti dell’assessorato al Commercio del Comune risulterebbe riportare tali cifre: 8.700mila euro voce operai, 7mila euro voce mangime: 17.800 euro. Moltiplicati per 12 mesi: 213.600.
Mancherebbero 20 mila euro scarsi per arrivare ai 232mila previsti dall’appalto. Accertamenti sulle altre fatture sono in corso in Comune, certi che si troverà anche questa quadra!
La G.S. non si occupa solo del canile ma avrebbe in appalto la pulizia negli uffici comunali, in tribunale e in alcune caserme dei carabinieri in provincia.
Insomma, un infallibile garanzia di pulizia.
s.piazzo@lapadania.net
(72 – continua)
Martini, S. Valentino al rifugio Lega Cane a Rovigo. E lunedì 21 a Mariano Comense
Due tappe per il sottosegretario
Martini. La prima domani alle 10 al canile intercomunale di Fenil del Turco, a Rovigo, gestito dalla Lega nazionale per la difesa del cane, nel giorno di S. Valentino, per ribadire come l’adozione sia un atto d’amore. La seconda tappa: lunedì 21 a Mariano Comense. Non mancate.
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Libro Rosso: Charlie
23 agosto 2010 -
Libro Rosso: Charlie
Tredicesima puntata
Asl Centro
Charlie
Charlie, 3 anni circa, è uno dei pochi cani usciti dal canile di Cicerale, quasi non immaginava che esistesse una strada per uscire, che esistessero persone disposte a dargli una carezza e a guardarlo negli occhi con dolcezza e amore!
Eppure riesce ancora a crederci, riesce a fidarsi, a scodinzolare a tutti, a gioire di una corsa nel prato, a credere nell’amicizia di una nuova famiglia.
Ha aspettato con ansia e curiosità l’evolversi del suo destino.
E li dono speciale che gli ha portato: una adozione per la vita!
Ha dimenticato l’orrore del suo passato, l’amore si sa, fa miracoli
Questo cagnetto salvato da un destino non propriamente fortunato, ha trovato, al nord, finalmente la sua casa, con vista…..felicità!
Buona vita Charlie!
Charlie in canile
Charlie in salvo
La struttura e i compagni di Charlie malati ,reclusi, morti

Video Striscia la Notizia
http://www.youtube.com/watch?v=0gHQI1jS8gY
http://www.youtube.com/watch?v=dzGTfx0zuBA
Video
http://www.youtube.com/watch?v=C-rSEaHmwto&feature=related
Video
http://www.youtube.com/watch?v=ily3Iv5qvyE&feature=player_embedded
Furgone usato da Cafasso per accalappiare i cani, non a norma, senza areazione
Video metodo Cafasso accalappiamento cani
http://www.youtube.com/watch?v=5gU7nmdZ5ls&feature=player_embedded
Cane accalappiato, salvato e curato dai cittadini presenti che hanno impedito la deportazione del cane catturato nel canile lager di Cicerale

Nota di Chiliamacisegua
Al canile di Cicerale, cani non ne possono più entrare in quanto sono state revocate le licenze sanitarie, ma sono ancora reclusi in quell’inferno, circa 80 cani.
Queste associazioni si sono prese carico di svuotarlo
Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Canili Lazio, Animals Asia Foundation, Oipa ed Enpa
La situazione attuale
http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/29/cicerale-cafasso-rinviato-a-giudizio/
Cafasso rinviato a giudizio per maltrattamento
L’udienza è stata rimandata, per un vizio procedurale, al 25 ottobre prossimo.
Canile di Cicerale (Salerno), titolare rinviato a giudizio per maltrattamento di animali e irregolarita’ nello smaltimento dei reflui e delle carcasse: udienza il 29 marzo
Questa mattina si è svolta la prima udienza, presso il Tribunale di Vallo della Lucania (Salerno), per il processo che vede imputato il titolare del canile “Oasi San Leo” di Cicerale (Salerno), posto sotto sequestro da parte dei NAS dei Carabinieri nel dicembre 2008, dopo anni di segnalazioni, denunce e numerose interrogazioni parlamentari. Andate e a vuoto. Sospese nel limbo.
Il rinvio a giudizio, è stato deciso dal Pubblico Ministero Renato Martuscelli con imputazione di reati di maltrattamento di animali, detenzione in condizioni incompatibili, irregolarità nello smaltimento dei reflui e delle carcasse.
LA PADANIA 7 FEBBRAIO 2010
Cosa è successo davvero dentro Cicerale di Stefania Piazzo
Cosa è successo davvero dentro Cicerale? Nei processi dei reati prescritti, delle truffe tentate?
E dentro l’inceneritore? Cosa entrava, quanto bruciava, quanti cani sono passati per il camino?
Quanta moneta sporca ha fruttato ad un privato, l’ignoranza, l’amicizia dello Stato tra Asl pasticcione, la coincidenza delle parentele, i Sindaci indifferenti e gli appalti vinti senza requisiti?
Questa, che Chiliamacisegua divulga, è la prima inchiesta giornalistica minuziosa e documentata che prende in mano sul serio le carte di Cicerale, le mette insieme una dopo l’altra, che interroga il Viminale e il Ministero della Salute sui 15 anni del canile più discusso d’Italia.
Questa è la vera storia dell’orrore di Cicerale.
Sotto gli occhi di tutti coloro che vorranno e sapranno leggere. E farne l’uso che si deve.
E questo che leggete su la Padania dell’7 febbraio 2010, a firma di Stefania Piazzo, non e’ un articolo:
E’ UNA BOMBA!
Il coraggio di Stefania ha acceso la miccia.
Ad orologeria, a tempo.
Siamo qui a volerci godere lo spettacolo. Delle risposte e dei provvedimenti.
Beh è arrivata finalmente quell’ora:
Stato fai lo Stato, salva la giustizia che da queste parte è ancora costretta a battere i marciapiedi!
Per la prima volta nella storia, lo Stato fa causa a chi si macchia di malasanità in una struttura pagata con i soldi del cittadino
Ed ora per lorsignori del clan degli inadempienti e affiliati e affini e compagnucci di picnic, sono… cavoli!
http://www.comune.cicerale.sa.it/guest/index.asp
Il canile Oasi San leo
Nella home del Comune di Cicerale, si sprecano i pensierini.
Il Comune è universalmente riconosciuto non per i suoi ceci, ma per le morti di poveri animali, protrattesi per un ventennio.
Una fama di cui che le persone perbene farebbero volentieri a meno.
Non i Sindaci, quasi tutti, che sono stati convenzionati, non la Asl 3, e il suo direttore Domenico Nese che ha riammesso la ditta di Cafasso per il servizio di accalappiamento dei randagi del territorio.
http://www.facebook.com/note.php?note_id=409280066421&id=415488457432&ref=mf
La ASL ha inserito DI NUOVO CAFASSO CICERALE (SA)…tra le DITTE per l’accalappiamento
pubblicata da OIPA Italia sezione SALERNO marzo 2010
Commenti
*Oasi di San Leo : VERGOGNA ! Voi per primi e tutti i Comuni convenzionati col canile, vergognatevi !
Anni di omertà, connivenza, amicizie compiacenti, denaro pubblico elargito senza controllo nè beneficio alcuno. VERGOGNA !
Anni di povere creature uccise senza un vostro solo interessamento. VERGOGNA !
Nel 2006 sono entrati piu’ di 2700 cani e ne sono MORTI piu’ di 2600!!! VERGOGNA!
Vergogna per tutti, di ogni schieramento e colore politico, vergogna senza fine, i vostri nomi diventeranno il simbolo dell’indifferenza e della cattiveria umana.
Vacanze qui ? NO, GRAZIE !
*Manifesto il mio sdegno di cittadino italiano e di meridionale per lo stato in cui si è tenuto fino ad oggi il canile di Cicerale. Vergogna e mille volte vergogna per chi poteva far cessare questo scempio, e non ha fatto nulla, nonostante le leggi impongano alle amministrazioni la vigilanza del territorio per la tutela degli animali. Avete dato del nostro Sud l’immagine peggiore. Ora che i mass media se ne occuperanno, si ricomincerà a pensare ai meridionali come esseri incivili, ed il mancato turismo nella vostra zona metterà in ginocchio l’economia locale.
*Vergognatevi. dovreste far qualcosa di concreto per quelle povere bestie invece di intascare soldi a spese dei cittadini. una coscienza ce l’ avete? ovviamente no. Per fortuna c’è ancora gente in grado di fermare i ladri delle amministrazioni pubbliche e le notizie vanno veloci.
Spero che il vostro turismo vada in pezzi. Ve lo meritate.
*Sig Sindaco
Cicerale vergogna per l’Italia si ricordi che la civilta’ di un popolo sai misura dal rispetto che ha verso gli animali e verso l’ambiente
Quindi si deduce dal vostro canile che siete solo dei POVERI INCIVILI.
*E’ risaputo da tempo della vergogna del canile di Cicerale. Purtroppo ci sentiamo complici di questa barbarie in quanto questo canile è finanziato con soldi pubblici che noi cittadini paghiamo. A questo servono? A mandare queste povere bestie a morire a Cicerale?
Come mai non si è mosso ancora niente e questo lager continua ad esistere?
Purtroppo oggi, a livello nazionale, il vostro paese, che dovrebbe essere menzionato per motivi paesaggistici e storici, è associato ESCLUSIVAMENTE al canile-lager.
Assolutamente mi ripugna che nel 2008 in Italia gli animali siano condannati ad una fine così crudele.
Auguro a coloro che maltrattano gli animali di subire la stessa sorte.
VERGOGNA!!!!!!! FATE QUALCOSA!!!!!! CHIUDETE SUBITO IL CANILE!!!!!!
*Spett.le Amministrazione e Cittadini di Cicerale, dopo il servizio di Striscia sono tanto allibito quanto furioso:è mai possibile che nel 2008 esistano ancora posti così, e peggio dei vigliacchi che si saranno aggiudicati pure delle sovvenzioni provenienti dalle imposte che noi paghiamo? Ma è credibile che nessuno di Voi in grado di porre fine a questa barbarie fosse al corrente? O sono “amici” sui quali si può chiudere un occhio? Che vergogna, seguirò questa vicenda con passione facendo tutto quanto mi è possibile pur essendo un normale cittadino. Fate cessare tutto questo per favore. Cordiali saluti
*Gentili funzionari del Comune Settore Igiene, dopo quello che ho sentito sul canile di cicerale (vero lager per le povere bestioline che ci vivono o ci muoiono) e dopo quello che ho visto a striscia la notizia, rivolgo un appello alla vostra bontà umana peri prendere presto provvedimenti nei confronti dei cani rinchiusi nel canile. Ovvio che sapete che ci sono delle normative ben precise che regolamenta questo settore.
Nel frattempo con alcuni volontari in tutta italia ci stiamo adoperando per una denuncia nei confronti del canile.
*Mi auguro che le immagini di Striscia inducano a porre rimedio al più presto ad una situazione così penosa del canile.
Il rispetto della legge vigente è d’obbligo.
Grazie. Aspettiamo fiduciosi cambiamenti sostanziali
*Non è dovere del Sindaco controllare ciò che avviene sul territorio comunale?
Ciò che accade nel VOSTRO canile, che INCASSA dalla comunità fior di soldi, è un’autentica VERGOGNA, che non dovrebbe farvi dormine la notte.
Si adoperi come è suo dovere per far cessare ciò che ha fatto vergognare l’Italia intera.
In qualità di PRIMO CITTADINO si dia una mossa.
Chiliamacisegua
Continua………..
A
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Nota
Libro Rosso
Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua
Mail: info@chiliamacisegua.org
Qui la prima puntata: Bottone
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/
Qui la seconda puntata: Randagio
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/
Qui la terza puntata: Vite rubate
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/
Qui la quarta puntata:Artax
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/
Qui la quinta puntata: Beate
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/
Qui la sesta puntata: Birillo
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/
Qui la settima puntata: Don Matteo
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/
Qui l’ottava puntata: Angelica
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/
Qui la nona puntata: Sky
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/29/libro-rosso-sky/
Qui la decima puntata: Lazzaro
http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/11/libro-rosso-lazzaro-la-colpa-di-essere-cane/
Qui la undicesima puntata: Arturo
http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/21/libro-rosso-arturo/
Qui la dodicesima puntata: Pastore e Fiorello
http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/09/libro-rosso-pastore-e-fiorello/
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Striscia la Notizia – ‘La Padania’ – Il ministero parte civile …
11 aprile 2010 -
‘La Padania’ – Il ministero parte civile contro Cicerale …
Ultime notizie
‘La Padania’ – Il ministero parte civile contro Cicerale
Per la prima volta lo Stato fa causa a chi si macchia di malasanità in una struttura pagata con i soldi del cittadino. L’Avvocatura ha dato il via libera alla richiesta del Ministero della Salute, attraverso il sottosegretario Francesca Martini, di costituirsi parte civile nel processo per maltrattamento che vede come imputato il gestore del canile di Cicerale. L’Avvocatura ha riconosciuto che è interesse legittimo dello Stato essere parte attiva nel procedimento. Senza l’impegno delle associazioni, del sottosegretario Martini al loro fianco, del suo pool ispettivo, della persistente campagna mediatica del nostro giornale, di Chiliamacisegua e di Striscia questo risultato sarebbe stato ancora lontano… Torneremo al più presto con nuovi aggiornamenti sul caso Cicerale.
(Ste.Pi./La Padania, 4 aprile 2010)
I fatti, gli articoli le news, la storia
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Cicerale, al processo “scompare”l’ispezione del ministero
20 settembre 2009 -
PADANIA 20 SETTEMBRE
Cicerale, al processo “scompare”l’ispezione del ministero
Di STEFANIA PIAZZO
CHI HA INCENERITO I VERBALI?
Nel dissequestro del canile si citano gli atti depositati dalle parti. Asl Sa 3 e Nas
di Salerno scagionano il gestore. Ma all’appello manca il dossier ministeriale
Si può riaprire il caso Cicerale? Il ministero può chiedere ragione del perché
della scomparsa del verbale?
…………………………………………………………..
Il tribunale di Vallo della Lucania emetteva il sequestro preventivo nei confronti del titolare, «per aver sottoposto ad una serie di comportamenti insopportabili i cani rifugiati nel suo canile». «Il gip fondava il provvedimento reale sulla relazione redatta dal dott.Ranesi del settore attività produttive della Provincia di Salerno, del 30 gennaio 2009, che smentiva sullo stato di salute degli animali la precedente relazione dell’Asl del 29 gennaio 2009 a firma del dottor Domenico Nese».
Per il tribunale fanno fede (come si vede nei passi riprodotti in pagina), le informative dei Nas di Salerno e l’ispezione del dr. Nese
……………………………………………………….
Dieci domande sul verbale scomparso
1 È stato perso?
2 Non è mai arrivato?
3 Le Poste l’hanno recapitato al mittente
sbagliato?
4 È scivolato dietro un cassetto?
5 È caduto dalla scrivania?
6 È finito per errore nel cestino?
7 È rimasto vittima di un incendio, dentro un inceneritore?
8 È stato mangiato dai topi?
9 Quale magistrato non lo ha ritenuto degno di
comparire come prova?
10 Per il ministero non è importante?

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Chiliamacisegua prende le distanze: aggiornamento
18 luglio 2009 -
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
From: Stella Cervasio
Sent: Sunday, July 19, 2009 4:31 PM
Subject: Re: Chiliamacisegua prende le distanze
A chi ha da ridire sull’operato del sottosegretario per il caso Cicerale.
Per favore, diramate queste note da Napoli.
Oltre a una pluriennale militanza, sono una giornalista di Repubblica Napoli che per anni si è occupata di cronaca e anche di maltrattamenti agli animali. Vivo e lavoro a Napoli, ma vado anche molto spesso dai miei cani (trovati in un bidone nel Cilento) a Punta Licosa, che, come forse qualcuno sa, non è distante da Cicerale. Quindi penso di avere titolo per parlare.
Ho avuto anzi proprio la settimana scorsa uno scambio di opinioni con uno dei veterinari della Asl salernitana che si occupa della vicenda del canile lager. Ho contestato a questo medico le responsabilità per l’accaduto, chiedendo conto del contenuto di una mail di Chiliamacisegua su una serie di inadempienze ulteriori (cani promessi in adozione e poi non più trovati ecc.). Il veterinario mi ha confermato che COLUI CHE FIGURA COME PROPRIETARIO, tale Cafasso, non è il vero proprietario, mentre lo è il figlio, quindi l’anziano non ha titolo per restare nel canile e presidiarlo. Mi ha detto di averlo denunciato dopo sue ripetute ingiurie e minacce e quindi di non poter più entrare ora nel canile per prestare eventuali soccorsi. Mi ha confermato che per ogni adozione che avveniva, i veterinari della Asl venivano coperti di improperi e minacciati per la “perdita” economica subita dal Cafasso. Nella struttura, mi ha anche detto, esistono ancora cagne non sterilizzate: una, di cui conoscevo la triste storia, e di cui ho chiesto notizie, sicuramente.
CHI DISSENTE DALL’OPERATO DELLA MARTINI è CON I RESPONSABILI DI QUESTO SCONCIO, CHE AVEVANO UN UNICO SCOPO: APPROFITTARSI DEI CONTRIBUENTI IGNORANDO (NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI) LE SORTI DEI CANI. CHI DISSENTE, QUINDI, è CON L’ILLEGALITà.
STELLA CERVASIO
Cani Sciolti di Napoli
COMUNICATO
Chiliamacisegua prende le distanze, si dissocia dal coro che rivolge acuti stridenti e steccati all’operato del sottosegretario on Francesca Martini per la vicenda di Cicerale dissequestrato e da chi invita ad inondarla di telegrammi irriguardosi.
Una precisazione, la Legge non ammette ignoranza e per ben dirigere la rabbia e per ben centrare l’obbiettivo, urge sottolineare i ruoli e le specifiche competenze.
Un Sottosegretario può emettere ordinanze e non legiferare.
Un Magistrato è autonomo nelle sue decisioni.
Le decisioni del Governo non possono colludere con quelle della Magistratura, i ruoli sono separati e distinti, esercitando potere autonomo.
Chiliamacisegua ricorda ai soprappensiero, che senza l’impegno costante dell’on Martini, questo mondo così variegato, finalmente arrabbiato, finalmente attivo e propositivo nella difesa ad oltranza degli animali, vivrebbe ancora un periodo di pieno oscurantismo.
E le sofferenze di tante creature sepolte dall’indifferenza, di un Medioevo della civiltà.
In un Medioevo che fino all’insediamento dell’on Martini, nel luglio 2008, ha nascosto ai più, la stessa Legge 281 che dal 1991, chiedeva soltanto di essere applicata.
Chiliamacisegua
PER COMODITA’
Ministro della Giustizia
Angelino Alfano
alfano_a@camera.it;
Tribunale di Salerno…
Presidente dott. Luigi Mastrominico
Magistrato di Cassazione con funzioni Direttive Superiori
tribunale.salerno@giustizia.it;
Tribunale di VALLO DELLA LUCANIA
tribunale.vallodellalucania@giustizia.it
Procura della Repubblica presso il Tribunale di VALLO DELLA LUCANIA
procura.vallodellalucania@giustizia.it
I FATTI:
Il Tribunale di Salerno ha revocato il sequestro del canile di Cicerale disposto dal GIP di Vallo della Lucania su richiesta della Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale.
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CICERALE:C’E’ CHI FA
11 luglio 2009 -
CHILIAMACISEGUA
PER INFO: adozioni@chiliamacisegua.org
TILDE E TINA ORA RIBATTEZZATE CICCI E NENE….3 ANNI CIRCA…HANNO CONDIVISO TUTTO FIN’ORA…
SONO MOLTO LEGATE…SE SEPARATE SI CERCANO E PIANGONO, ANCORA IN CERCA DI CASA
CAMILLA DUE ANNI, NE HA PASSATE DI OGNI, CERCA CASA
SNOOPY, FINALMENTE UN CANE FELICE , ADOTTATO
CHARLIE , QUASI NON IMMAGINAVA CHE ESISTESSE UNA STRADA PER USCIRE,
CHE ESISTESSERO PERSONE DISPOSTE A DARGLI UNA CAREZZA E
A GUARDARLO NEGLI OCCHI CON DOLCEZZA E AMORE! IN CERCA DI CASA
COSIMO, STRAPPATO ALL’INFERNO, ORA E’ IN PARADISO, ADOTTATO
RAPID DOGS RESCUE
PER INFO: info@rapiddogsrescue.com
6 ANGELI STRAPPATI ALLA MORTE, IN PARTENZA PER BRESCIA E MILANO,
DOVE FINALMENTE POTRANNO VIVERE
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IN AGGIORNAMENTO
INVITIAMO LE ASSOCIAZIONI CHE SI SONO ATTIVATE PER CICERALE, A FARCI PERVENIRE GENTILMENTE LE FOTO DEI CANI PORTATI IN SALVO DA LORO, PER CREARE UNA BACHECA DEI MIRACOLI DELL’AMORE.
GRAZIE
info@chiliamacisegua.org
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MUSETTO CHARLIE DA CICERALE
27 maggio 2009 -
MUSETTO CHARLIE DA CICERALE

Charlie è uno dei pochi cani usciti dal canile di Cicerale, quasi non immaginava che esistesse una strada per uscire, che esistessero persone disposte a dargli una carezza e a guardarlo negli occhi con dolcezza e amore! Eppure riesce ancora a crederci, riesce a fidarsi, a scodinzolare a tutti, a gioire di una corsa nel prato, a credere nell’amicizia di una nuova famiglia.
Adesso aspetta con ansia e curiosità cosa succederà dopo, cosa accadrà ancora di speciale nella sua vita e noi faremo di tutto perché davvero accada qualcosa di speciale e unico per un cane che hanno sofferto così tanto!!!! Charlie ha 3 anni, microchippato, è una taglia media contenuta, di buon carattere, è sano, negativo alla leishmania.
Si richiede adozione con possibilità di controllo, pre e post affido.
Preferibilmente nelle zone di Milano, Bergamo o nord Italia
Per informazioni e adozioni info@chiliamacisegua.org; adozioni@chiliamacisegua.org;
Corinna 335 1376957
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Buone notizie dal Comune di Mercato San Severino
2 maggio 2009 -
Buone notizie dal Comune di Mercato San Severino (Salerno)
Sindaco Rocco D’Auria
sindaco@comune.mercato-san-severino.sa.it
ALTRI 19 CANI NEL CANILE COMUNALE
Rientrano in sede i cani ricoverati presso il canile di Cicerale, chiuso lo scorso mese in seguito ad una inchiesta giudiziaria, culminata nel sequestro della struttura.
Il Comune di Mercato S.Severino, quindi, è tra il primi ad aver affrontato e risolto il problema degli animali ancora ospitati a Cicerale dopo aver
inoltrato una richiesta nei giorni immediatamente successivi al sequestro.
Sono stati trasferiti complessivamente 19 cani. Gli animali, dei quali è stata accertato lo stato di salute attraverso meticolose visite, appena rientrati sono stati accolti nel canile di Mercato S. Severino, ubicato alla frazione Torello. Dei 19 cani provenienti da Cicerale, uno è già stato affidato a chi ha ritenuto giusto offrirgli un futuro migliore.
I 19 animali giunti da Cicerale vanno a sommarsi a quelli già presenti nel canile di Torello, oggetto di un recente intervento di potenziamento e di messa in sicurezza.
L’Amministrazione Comunale, tuttavia, proseguirà nell’azione avviata per giungere ad una soluzione definitiva per la collocazione idonea dei tanti randagi e confida nella collaborazione della comunità cittadina.
Infatti proseguirà l’attività di sensibilizzazione per favorire le adozioni dei cani randagi attraverso le campagne di informazione, i percorsi educativi nelle scuole, le manifestazioni pubbliche come quelle organizzate dall’associazione “Il Sorriso” diretta dall’avvocato Carmelo Cotini che hanno assunto rilevanza nazionale.
“Nella vicenda del canile di Cicerale- dichiara il Vice Sindaco Giovanni Romano – abbiamo dimostrato che l’attenzione della nostra Amministrazione verso i cani randagi è sempre attestata ai massimi livelli. Un ringraziamento doveroso, per la determinante collaborazione offerta alla soluzione del problema, va rivolto al dottor Gerardo Montalbano, responsabile dell’Unità Operativa Veterinaria del nostro Distretto sanitario e all’agente di vigilanza Luigi Pierri del Servizio di Polizia Ecologia e Rurale. Il nostro canile sanitario è stato oggetto di diversi interventi di miglioramento strutturale, ma l’obiettivo che ci poniamo è la realizzazione del parco-canile, il cui progetto, elaborato dal nostro Ufficio Tecnico, è in attesa di finanziamento da parte della Regione Campania da oltre sette anni. La realizzazione di questo progetto, che rappresenta una nostra grande aspirazione, ci consentirebbe di offrire ai cani un ambiente ideale nel quale vivere in libertà, superando i metodi di vita penalizzanti del canile”.
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CICERALE: MARTINI NUOVA ERA
23 aprile 2009 -
La Padania 23 aprile
CICERALE: MARTINI NUOVA ERA
Vertice con Nas e Procura per raggiungere l’obiettivo
PADANIA PDF
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