News 10 luglio
10 luglio 2011 -
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Associazione Antimafia Antonino Caponnetto e Alf
1 giugno 2011 -
Sono orgogliosa che Chiliamacisegua sia stata pubblicata con gli articoli di Stefania Piazzo, dalla Associazione Antimafia Antonino Caponnetto e da Alf e condivido con chi lotta ogni giorno per l’affermazione della legalità e per il rispetto della vita, questa soddisfazione.
Il mondo civile ci sta ascoltando.
Rosanna Marani
Chiliamacisegua
http://www.comitato-antimafia-lt.org/?p=14545
Associazione antimafia“Antonino Caponnetto”Regione Lazio
Associazione regionale di lotta contro le illegalità e le mafie
Assì…si! I cani di Ischia pellegrini di San Francesco.Il traffico dei cani randagi
Chiliamacisegua l’ha evidenziato nell’invio de La Padania del 22 maggio
“…..Questa è la prima inchiesta seria, documentata sul traffico dei randagi verso l’inferno. L’ha scritta Stefania Piazzo che ha svolto un minuzioso lavoro di indagine……”
E ora siamo alla successiva, mitica puntata, che lascia sbalorditi per le nuove notizie sulle adozioni di cani in Germania, con un inedito e più documentato asse tra la Campania e l’Umbria, con la stessa Associazione che gestisce le spedizioni.
E l’Umbria che fa?
Stefania Piazzo ci anticipa un imperdibile scoop, dandone per ora solo alcune indiscrezioni, ovvero la notizia di immagini di cani ospiti di un canile di una importante città umbra ritrovate su siti di canili tedeschi in vendita ma, attenti bene, con il placet delle Istituzioni umbre locali.
E’ questa la nuova frontiera etica della battaglia al randagismo?
Infine, altro inedito de la Padania, che non smette di stupirci: la diffida all’Asl Napoli2 di Ischia alla quale un’associazione chiede, denunciando di abusivismo l’attuale canile, la revoca di tutte le autorizzazioni sanitarie. Da quel canile sono partiti i cani oggetto di un processo a Napoli, per i reati di associazione a delinquere e falso ideologico, per le adozioni fittizie e i falsi adottanti tedeschi.
Buona lettura e Good morning Umbria!
Chiliamacisegua
ARTICOLO
Ma allora è vero che i cani da inviare in adozione in Germania, richiesti nella struttura del canile di Panza a Forio d’Ischia, grazie all’interessamento della Pro Animale, “erede ” della Fondazione tedesca Ernst (della quale alcuni collaboratori sono sotto inchiesta per associazione a delinquere legata al traffico illegale di animali, vedi la Padania del 22 maggio scorso) sarebbero stati appoggiati durante il loro percorso anche nel canile “Il Sorriso di S. Francesco”, nei pressi di Assisi, gestito dalla stessa Pro Animale, e che ricade sotto l’eccellente vigilanza dell’Asl2?
La notizia riportata settimana scorsa dal nostro quotidiano non ha avuto smentita. Che l’Umbria sia il crocevia compiaciuto di adozioni verso la Germania è un fatto. Così come è un fatto che anche istituzioni pubbliche, come sta emergendo dalle ricerche del nostro quotidiano- e delle quali a breve si darà più ampio e interessante dettaglio – abbiano approvato e sostengano le adozioni berlinesi.
Tutto ufficiale. Tutto legale. Anche i cani in vendita. Ma questo sarà oggetto di un prossimo approfondimento di Good morning Umbria.
Resta però subito da porsi una domanda: se è vero che un’amministrazione comunale e un’asl non hanno strumenti normativi per negare un ‘ adozione all’estero, e se è vero che in Germania è “prassi” chiedere quale pegno e prova di serietà un pagamento per il ritiro di un cane italiano che, mentre staziona in un canile umbro convenzionato con canile sanitario, finisce nella vetrina in vendita di un canile tedesco…, c’è da chiedersi appunto se questa sia la via migliore per affrontare in Umbria il problema del randagismo.
E non sia, invece, una strada breve per “sbolognare via” i cani. È questa la filiera etica che propone la veterinaria pubblica in Umbria a sostegno delle pubbliche amministrazioni che non hanno idee migliori?
Sarebbe utile poter capire come e con quali intenzioni i 273mila euro di “tesoretto” della veterinaria pubblica in Regione si intendano investire nel contrasto al randagismo. Anche questo è un tema che Good morning Umbria affronterà a stretto giro di posta. Mentre resta come tarletto e come giallo, come filo rosso una vicenda che riguarda un piccolo cane che, tatuato e di proprietà di una struttura convenzionata in una città umbra, era “scomparso” per essere poi ritrovato più di due anni dopo nella felice oasi “Il Sorriso di San Francesco”, pure sterilizzato.
Una telefonata dell’Asl2 al legittimo proprietario riconduce il cane che si era un’altra volta “smarrito”. E così,il proprietario strada facendo si interroga sui legami tra la Pro Animale (che oggi come già scritto prosegue con l’Asl di Ischia le adozioni) di Assisi e il canile della stessa santa città, ma viene confortato dall’Asl2 che la Pro Animale lavora benone e che qualsiasi tipo di collaborazione possa esistere col Comune e il canile è ok.
E il tatuaggio del cane? «Non se ne erano accorti», spiega a la Padania ancora stupefatto il legittimo proprietario. Che, racconta ancora, viene interpellato per una richiesta di adozione. «Mi chiamano e dicono che una signora tedesca in questi anni si era affezionata a lui e piange.”
La risposta è secca secca: «E non vi siete chiesti in questi anni se piangeva l’italiano che lo cercava?». Semi-fine della storiella. Non se ne erano accorti. D’altra parte, seguire con attenzione e precisione le adozioni richiede tempo e massima dedizione. Può succedere, con tutti i microchip da passare a quegli adottanti…. uno magari scappa.
Intanto, “accontentiamoci” di tornare sui nostri vecchi passi, quelli che settimana scorsa hanno dato notizia del procedimento giudiziario in corso presso la Procura di Napoli su una serie di reati che vanno dall’associazione a delinquere al reato continuato al falso materiale e ideologico (per il reato di falso risultano indagati due veterinari dell’Asl Napoli 2 che operano a Ischia).
Ci sono novità? Ci sono novità. Ed è l’atto di diffida verso l’Asl Napoli 2 sul canile contestato a Panza, al centro della bufera giudiziaria, diffida avanzata in questi giorni dall’associazione Uomo natura animali di Ischia, già protagonista di numerose battaglie contro le spedizioni di animali da Panza verso la Germania, con la Fondazione Ernst prima e con la Pro Animale oggi.
La diffida, che era stata già inoltrata al sindaco, e ha come oggetto una questione della quale la Padania aveva già trattato, denuncia una presunta struttura abusiva entro la quale si sarebbe sviluppata l’attività del canile.
Cosa che appare difficile e incomprensibile da capire e che si spera sia frutto di errori di interpretazione da parte dell’associazione, visto che il Comune di Forio, e non solo quello, ha negli anni mantenuta viva una convenzione per la custodia degli animali, e visto che la stessa asl ha rilasciato regolari autorizzazioni sanitarie.
Vediamo alcuni passaggi della diffida che il nostro quotidiano è in grado di anticipare in esclusiva, certi che la Fondazione Ernst ieri e la Pro Animale campano-umbra oggi siano in regola.
Scriviamo campano-umbra visto che dal 2009 l’Associazione è anche iscritta al registro delle Associazioni riconosciute dalla Regione Umbria. L’iscrizione avvenne, ma ovviamente è una pura coincidenza, subito dopo una diffida inviata ai sindaci dei comuni del territorio di Assisi per invitarli a bloccare il trasferimento di 40 cani del canile di Ponte Rosso in adozione in Germania, mentre si ventilava che alcuni Comuni fossero interessati alla brava Pro Animale come potenziale gestore di strutture sul territorio.
Si legge intanto sulla diffida che «La struttura è nata inizialmente con un fabbricato composto da cantina al piano seminterrato e da abitazione al piano superiore costituita da camera da letto, soggiorno, wc e ripostigli (…). Tale fabbricato fu realizzato in ragione della concessione edilizia n. 91 del 29/11783 e in difformità della stessa, per cui in data 28/2/95 prot. 5373 è stata presentata al Comune di Forio domanda in sanatoria per gli abusi commessi, senza definizione alcuna.
Successivamente – si legge nella nota che porta come intestazione quella del legale dell’associazione, l’avv. Andrea Calandra del foro di Napoli – all’atto di due distinti sopralluoghi effettuati dall’asl veterinaria Na2, in seguito ai quali è stato rilasciato parere favorevole per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie (il primo del 4/12/02 con nota n. 571 e il secondo del 18/8/03 con nota prot. n. 350), si evidenziava che la struttura era stata ampliata e comunque modificata nella sua interezza, senza alcun tipo di autorizzazione edilizia».
Perbacco, impossibile! Il Comune non può aver sbagliato. Ma la diffida non è dello stesso nostro avviso. E aggiunge: «In data 23/905 agenti del Corpo Forestale dello Stato sottoponevano a sequestro opere edili in corso di realizzazione all’interno della detta struttura».
Insomma, come stanno le cose? «Visto quanto comunicatoci dal responsabile della Polizia municipale ten. col. Giuseppe Russo, prot. 2184/R (atto del 4 maggio scorso e di cui la Padania è in possesso, ndr) “per le opere realizzate abusivamente sono state emesse regolari ordinanze di demolizione… attualmente la struttura sta aperta in forza delle due autorizzazioni rilasciate dal Comune di Forio”, le pregresse
autorizzazioni, rilasciate dall’Asl Na2, allo stato, sono da ritenersi illegittime e comunque prive di fondamento non essendoci mai stati i presupposti – secondo il legale dell’associazione – a fondamento delle stesse.
Di conseguenza – e chiude – anche quanto certificato dall’Asl Na2 Nord dipartimento di prevenzione Ischia è da ritenersi illegittimo».
E quindi? Quindi è stato chiesto di revocare le autorizzazioni sanitarie e di chiudere la struttura.
Più a Nord non c’è, nel caso la sfortuna si abbatta sulla generosa Pro Animale, la verde e accogliente Umbria e la galleria fotografica per la vendita dei “modelli”?
(88 – continua)
Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo
OTTANTOTTESIMA PUNTATA
ASSÌ..SÌ!! I CANI DI ISCHIA PELLEGRINI DI S. FRANCESCO
CAMPANIA, UMBRIA, GERMANIA. ADOZIONI, FOTO, STRUTTURE DIFFIDATE
Le foto dei cani di un canile umbro in “vendita” nei siti tedeschi, con il placet delle istituzioni locali. Una nuova strada etica per sbolognare via il problema del randagismo
Questo articolo è stato pubblicato il Domenica, 29 Maggio 2011 alle 15:33 e
http://76.163.187.103/ALFront/Actions-Italy/LaPadania22Maggio.htm
About ALF > Actions Index > Italy
LA PADANIA 22 MAGGIO PADRINI DI VOLO CANI DA ISCHIA
LA PADANIA 22 MAGGIO PADRINI DI VOLO CANI DA ISCHIA ALLA GERMANIA E NESSUNO FERMA IL CHECK-IN
Questo non � un becero, diffamatorio, procurato allarme, vomitato alla cieca, che mette nel mucchio qualsiasi si dice che�.�.attenzione �, quella tizia e quel tipo sono da mettere in lista nera�., vendono randagi a�.. �
Questa � la prima inchiesta seria, documentata sul traffico dei randagi verso l�inferno.
L�ha scritta Stefania Piazzo che ho ha svolto un minuzioso lavoro di indagine, per mettere insieme le tessere di un osceno puzzle dell�orrore, del lucro, della indifferenza, della �amicizia� tra coloro che per carica e coscienza avrebbero dovuto controllare e denunciare.
Quis custodiet custodes?
Chiliamacisegua si appella al Dottor Gaetano Penocchio, Presidente della FNOVI – Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, affinch� li custodisca questi �custodi, affinch� richiami al dovere e all�etica, sparse e disperse lungo questi anni di inapplicazione delle Leggi a Tutela Animale, i veterinari, i primi (angeli) custodi dei randagi a loro affidati.
Che compatti i medici della Sanit� Animale Pubblica, che metta al bando i veterinari indegni, che indichi la strada per una collaborazione atta a stroncare qualsiasi malaffare.
Che i veterinari, sono i primi testimoni dell�incivilt�, spalmata ovunque in Italia, sotto la cecit� di molti Sindaci. Che i veterinari sono i primi a poter denunciare le cose storte.
Il vento � mutato dall�insediamento dell�on Francesca Martini, che gi� si � appellata ai medici, il tessuto sociale a trama stretta che pu� e deve impedire di allargare le maglie alla malasanit� e dall�arrivo della giornalista Stefania Piazzo che su La Padania, ogni domenica con i suoi dossier, scopre cadaveri imbalsamati, negli armadi che non hanno effettuato fino ad ora�� il cambio delle stagioni.
Le Associazioni e i volontari vigilano, denunciano, protestano,si ribellano, tengono alta l�attenzione e Chiliamacisegua divulga ogni vergogna.
No, non si pu� pi� dire: �Io non sapevo!�
No, non si pu� pi� far finta di niente.
Buona lettura Presidente e dia un cenno, per favore, che il mondo ha bisogno di empatia, di umanit�, di legalit�.
Di amore e di rispetto per la vita!
Chiliamacisegua
LA PADANIA 22 MAGGIO DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO
VIAGGIO BESTIALE
OTTANTASETTESIMA PUNTATA
PADRINI, DI VOLO CANI DA ISCHIA ALLA GERMANIA E NESSUNO FERMA IL CHECK-IN
Sotto processo a Ischia due veterinari dell�Asl Napoli 2 con i gestori e i collaboratori del canile di Forio.
Dalle intercettazioni telefoniche all�accusa pi� grave per gli organizzatori: associazione a delinquere
Un�altra base possibile ad Assisi, in Umbria. Intanto i �tour operator� continuano la loro attivit�
�E sempre l� si cade, nell�eccellenza della vigilanza veterinaria campana. Con
uno strascico persino umbro ad Assisi e, per le origini di uno dei veterinari
imputati, Todi. Una coincidenza… Ma che ambo.
Questa volta per� la sintesi � pi� complessa del solito. Perch� guardi il
passato e guardi il presente e non comprendi cosa sia cambiato. E ti chiedi
quindi se sia tutto vero.
Sul tavolo c�� il traffico di animali che passavano per il canile di Panza,
gestito dalla Fondazione tedesca Ernst, canile convenzionato allora col Comune
di Forio e molti altri. La Fondazione a seguito delle indagini si � sciolta e al
suo posto � nata l�associazione Pro Animale, pare con medesima partita Iva.
Iscritta all�albo regionale prima di completare l�anno di attivit� di
volontariato. La Regione, visti i requisiti e l�eredit�, ha accelerato i tempi
di legge.
Sul tavolo della cronaca di oggi? Ci sono gli stessi veterinari asl sotto
processo e al loro saldo posto di lavoro. Fino a prova contraria non hanno fatto
niente.
Sul tavolo ci sarebbe ancora l�uscita di animali da Ischia verso la Germania.
Sul tavolo, infine, c�� una controversa storia che vedrebbe la struttura
utilizzata dalla Fondazione come struttura abusiva. E per la quale sarebbero
state emesse ordinanze di demolizione, ad oggi non eseguite. � mai possibile che
un Comune, anzi, pi� Comuni, si fossero convenzionati, oltre che con quelli che
nel gergo delle adozioni verso l�estero si chiamano �padrini di volo�, si
fossero convenzionati appunto con chi non avrebbe potuto neppure star l�?
Impossibile, ci sar� un errore, sono paradossi incredibili.
E geograficamente allargati alla struttura �Il Sorriso di San Francesco�, che
sarebbe riconducibile alla Pro Animale, nella quale la titolare dichiara
candidamente (vedi �Il Corriere dell�Umbria� del 19 giugno 2009) che �Il
trasporto di cani a Ischia via Assisi, in Germania o Austria, si � svolto in
maniera assolutamente legale e con i documenti di espatrio previsti dalla
legge�. Cosa che egregiamente avr� controllato l�asl 2 di Assisi.
Quadro destabilizzante. Vuoi perch� le accuse per le quali sono a giudizio due
veterinari dell�Asl Napoli2 e un�agguerrita squadra italo-tedesca di persone
accusate di traffico di cani dall�Isola di Ischia verso la Germania dal 2001
sono di una gravit� eccezionale, col peso delle intercettazioni telefoniche….
Sconcertante. Vuoi perch� sono macigni i reati contestati a diverso titolo agli
indagati: per gli organizzatori del �giro� in particolare si va
dall�associazione a delinquere al concorso in reato al reato continuato, per
arrivare al falso ideologico e al falso materiale che sarebbe stato consumato
da pubblici ufficiali.
Vuoi perch� in tutta questa vicenda, e questo � il cuore vero del problema, che
va oltre l�inchiesta e il processo, ci si chiede cosa sia cambiato dal 2006,
anno d�avvio della bufera giudiziaria, ad oggi. Quasi nulla. Allora, non era
successo nulla anche prima, il processo � una farsa.
Perch� i cani, da Ischia alla Germania, sono partiti ancora. E c�� chi, come
Giacomo Bellezza, veterinario libero professionista e direttore sanitario del
canile della Pro Animale, � anche impegnato per l�asl per il servizio di pronto
soccorso, in un ambulatorio a Serrara Fontana. Ma c�� chi giura che i cani non
finirebbero solo l�. Illazioni isolane, ovvio.
Avvilente. Perch� l�Asl Napoli2, a firma del dr. Massimo Barbato, rispondeva ad
un�associazione che l�invio dei cani in Germania nel 2005 risultava regolare.
Anzi. �Lo scrivente ufficio ha dato corso alle procedure d�ufficio presso gli
organi istituzionali competenti per il controllo delle adozioni sul territorio
germanico�. Che dicevano gli esiti delle procedure? I vertici superiori
interpellati non rispondevano. Quindi � vero, non � vero niente quello che �
successo.
Apocalittico. Perch� le associazioni animaliste, che, come la magistratura,
sostengono che il movimento verso la Germania risalga persino al 2001, si sa
che non saranno ammesse a costituirsi parte civile nel procedimento. Non c��
danno, secondo una lettura di chi giudica in questa fase dibattimentale. Ma gi�
ambienti del ministero della Salute guardano con interesse agli sviluppi
processuali, senza escludere a priori di valutare una presa di posizione come
quella intrapresa a Cicerale.
Affezionato. Perch� dopo lo scandalo, tutti i Comuni convenzionati con il canile
di Panza dell�allora Fondazione Ernst poi scioltasi e, come da statuto, �rinata�
come associazione Pro Animale, hanno detto addio, tranne che il Comune di Forio
e di Serrara Fontana. Fino a convenzione scaduta, nel 2008. Ma con dei ma.
Edificante. Perch� a tallonare l�inchiesta si aggiunge la denuncia della
presidente dell�Una di Ischia, Maria Pagano che, con un atto stragiudiziale di
diffida, sostiene che la struttura sia persino abusiva. Giacerebbe solo una
richiesta di sanatoria. Sembra impossibile che il Comune di Forio non si sia
accorto di nulla, deve esserci un errore.
Barattante. Perch� il Consiglio comunale di Forio il 30 luglio scorso deliberava
all�unanimit�, come �cambio merce� del mancato pagamento del mantenimento di 51 cani,
per un controvalore di 62.500 euro, l�autorizzazione da parte
dell�associazione Pro Animale a far adottare tutti i cani dalla struttura. Verso
dove? Le destinazioni di cui sopra.
Ambivalente. Perch� a costituirsi parte offesa nel processo si sono presentati
il Comune di Forio e l�Asl Napoli2.
Tanti interrogativi, nonostante tutto. Ovvero nonostante un processo e il peso
di una ricostruzione giudiziaria minuziosa dell�Ufficio X del Gip del Tribunale
di Napoli, che potrebbe andare bene come sceneggiatura per un �romanzo criminale
animale�. Se tutto fosse confermato.
� solo una questione di false adozioni internazionali di cani e gatti, messe in
corso, secondo alcuni, da un�organizzazione che gi� in Germania si sarebbe vista
chiudere un proprio rifugio all�estero, con una condanna per maltrattamento
mentre a Ischia vive serena?
� solo fango o �leggerezza� italica? E l�Asl? Mai un dubbio sul massiccio esodo
di animali e di protagonisti, spesso sempre gli stessi, i �padrini di volo�, a
bussare? Secondo la procura, non ha comunque vigilato. Sta agli atti di una
reprimenda uscita persino dalla penna del magistrato. Che figura per
l’eccellenza della veterinaria pubblica campana, �servizio , ad onor del vero -
si legge – non particolarmente sollecito nel sondare la veridicit� delle
indicazioni riportate sulle richieste di affido (�). I veterinari asl, pubblici
ufficiali, avrebbero dovuto, secondo la normativa in vigore, accertare
l�effettiva identit� in sede di sottoscrizione della richiesta di adozione�.
In cinque anni, mai un sospetto? Mai. Come oggi.
Vediamo i fatti contestati. Il meccanismo � pi� o meno sempre lo stesso,
spiegano gli atti che hanno portato al dibattimento il gestore, i veterinari
dell�Asl e i collaboratori dell�associazione: trasferimento di animali dal
rifugio Ernst di Forio in localit� Panza verso la Germania in localit� diverse
da quelle dichiarate all�atto del trasferimento.
Due le strade: o attraverso finti adottanti, quasi sempre tedeschi, che avevano
ottenuto l�affido in Italia. Oppure… oppure riempiendo abusivamente alcuni
moduli per le richieste d�affido firmati in bianco con l�inganno.
In ogni caso, secondo l�accusa, false o fittizie erano le richieste di adozione,
false le pratiche, esibendole ai veterinari e ottenendo da loro il rilascio di
passaporti in cui l�indicazione del proprietario dell�animale risultava non
vera.
Insomma, una serie, definita addirittura �indeterminata di delitti di falso di
autorizzazioni amministrative…, di induzione del pubblico ufficiale al
rilascio di passaporti ideologicamente falsi….�.
Personaggi e interpreti di questo presunto romanzo criminale: Nicola
Cacciapuoti, direttore del rifugio; Ciro Pontone e Karin Mundt, considerati
�istigatori� del gruppo dai magistrati poich� principali gestori della
Fondazione Annemarie Ernst; il veterinario dell�Asl Napoli 2, Mario Mariani,
originario di Todi. Uno dei casi contestati, ad esempio, che lo riguarda
nell�imputazione, tratta l�adozione di un randagio da parte di S.D.D. che
avrebbe dovuto firmare il modulo contenente la richiesta d�adozione.
Ma gli sarebbe stato sottoposto per la firma anche un modulo in bianco con
un�ulteriore richiesta di adozione. Richiesta che veniva completata con i dati
identificativi di un ulteriore cane che S.D.D. non aveva affatto chiesto di
adottare. Il veterinario Asl firmava, in calce alla richiesta, l�autorizzazione
dell�Unit� operativa veterinaria alla consegna dell�animale. �Tutti cos�
formando – si legge nel rinvio a giudizio – una falsa richiesta di adozione
(datata 12/10/2005 e priva di numero), una falsa autorizzazione dell�Unit�
operativa veterinaria alla consegna del cane e la falsa scheda di affido del
cane�. Dopo la formazione di questa serie di falsi, �per realizzare l�illegale
trasferimento in Germania del cane, confezionavano il passaporto per animali
materialmente rilasciato dal Mariani e nel quale S.D.D. risultava falsamente
proprietario�.
Il meccanismo si ripeteva ogni volta, anche con soggetti diversi, con l�aggiunta
di un altro veterinario della stessa Asl Napoli2, Ciro Di Sarno. Situazioni
simili, cui si aggiungono i nomi di altri �collaboratori� indagati come Else
Scheurlein, persona fidata di Cacciapuoti. Lo stesso gruppo d�azione, stando
all�accusa, approfittando della richiesta di adozione di una cittadina
austriaca, M.B., sottoponevano alla donna per la firma altri tre moduli in
bianco contenenti altrettante richieste di adozione. In seguito, li completavano
con i dati di altri tre cani mai richiesti dall�adottante austriaca e, in calce,
Di Sarno firmava l�autorizzazione dell�Unit� operativa veterinaria.
Incredibile. Alla schiera degli indagati ad un certo punto compare anche il
nome di Alessandro Impagliazzo, amministratore e direttore sanitario del
rifugio dal 2001 al 2005.
Ma tutte le adozioni, a centinaia per anni e anni, non hanno mai destato
sospetto all�Asl? In alcuni casi, addirittura, il magistrato in questo giro di
carte false, accusa persino i membri dell�associazione di aver indotto �in
errore Ciro Di Sarno� nell�attribuire a presunti adottanti la propriet� di
numerosi cani. Tante erano le carte e le adozioni che si ripetevano sui tavoli
dell�asl… che confusione per i poveri ignari veterinari. Vero?
Fondamentali per la svolta nell�inchiesta le intercettazioni, legate alle
indagini che la polizia aveva posto in essere fermando nel 2006 una spedizione
di animali trasportare in condizioni peraltro fuorilegge, bloccando la
spedizione al momento dell�imbarco dopo la segnalazione di una guardia
ecozoofila del posto, Giovanni Esposito, dell�associazione Pro Natura. Gli
indizi erano stati d�altra parte disseminati come i sassi di Pollicino� In
particolare i passaporti plurimi di M.R.B. , sui cui passaporti dei cani veniva
indicata Vienna come localit� sita in Germania. All�asl era sembrato tutto
regolare? Vienna… la Sacher… Berlino… Ma Ischia � troppo lontana.
Persino Impagliato, direttore sanitario del canile, che risulta tuttavia
indagato, si era recato in Germania al canile �Renate Lang� di Horb e a fronte
di 51 animali che sapeva di aver inviato, verificava che di 50 si erano perse
completamente le tracce e non risultava fossero andati in adozione. Forniva poi
la tabella riepilogativa dei trasferimenti dal 2001 al 2005, confermando il
massiccio trasferimento autorizzato dall�asl. Perplessit� erano state espresse
anche dal direttore pro-tempore dell�asl di Ischia, Massimo Barbato, che
dichiarava di aver scritto nel 2002 al consolato tedesco, nel 2003 al direttore
sanitario dell�asl di Napoli2 e alla Regione Campania in ordine alla regolarit�
delle procedure, senza ricevere per� risposta.
Le intercettazioni, che sono esemplificative, documentano le organizzazioni di
pi� viaggi. Diversi voli il 29 luglio 2006, curando di evitare automezzi in
dotazione dell�ente preferendo mezzi privati. Ma dalle intercettazioni
comprendono che � in atto il pedinamento. E si interrogano se la soffiata sia
arrivata dal canile, da chi conosce i movimenti, ad esempio l�asl.
Ciro (Pontone): �Le signore si sono accorte che un bel giovanotto � venuto con
la vespa�.
Nicola (Cacciapuoti): �Non ci hanno fatto pi� caso all�aeroporto dopo aver fatto
il check-in�.
Ciro: �La polizia ha fatto chiamare. Sono stati chiamati dalla polizia i due che
avevano accompagnato� Quindi adesso da Ischia qualcuno ha dovuto sapere che
questi partono il giorno �tot� e questo ragazzo � andato appresso� chi pu� dire
a questi qua che adesso partono�una domanda� Di Sarno sapeva quando dovevano
partire queste?�.
Nicola: �No, non lo sapeva nessuno.�
Ciro: �Non lo sapeva nessuno?�
Nicola: �C�� un fatto importante invece� Io penso che il furgone� qua fuori qua�
proprio il furgone � visionato e sorvegliato da qualcuno�nel momento in cui gi�
sanno tutta la prassi� gi� sanno tutto come si fa� perch� in quattro�cinque anni
che sono state fatte queste cose� sanno che quando Giuseppe va a preparare i
box� capito� e chiaramente � l�unica spiegazione��.
Ancora Nicola: �E poi ti voglio dire�basta una telefonata a quelli di Napoli� e
quelli si mettono l�.�
Ciro: �Io pensavo che caso mai all�asl��
Nicola: �Niente l�asl�quando fa i passaporti� quello ci d� i passaporti�non sa
quando partono�non lo possono sapere �perch� non � che mai gli diciamo� guarda
anzi la scheda di ritorno che io devo dare all�asl con la firma�della seconda
firma di consegna non gliela facciamo neanche firmare l� Adesso la Hunday non
si muover� fino a quando non� ho protocollato il caso del�permesso�.
Ciro: �Per gli animali per�
Nicola: �Per gli animali � chiaro�se poi uno vuole trasportare quello che vuole
quello � propriet� privata, uno pu� portare quello che c. vuole, quello � poco
ma sicuro��.
Dal 4 aprile 2006 la Fondazione era stata inibita a dar luogo alle adozioni in
seguito ad un provvedimento in via cautelare del distretto 57 di Ischia in
seguito al sequestro di 27 animali e al procedimento penale per maltrattamento.
Sospetti anche sulle vaccinazioni antirabbiche le associazioni le sollevano, non
essendo presenti le fustelle della vaccinazione bens� delle indicazioni a penna.
Dalla intercettazione dell�8 agosto 2006 tra Karin Mundt ed Else Scheurlein.
Karin: �Dovremo facerla�.
Else: �Sicuramente dovremmo farcela, anche con le vaccinazioni antirabbiche,
questo � il problema minore�.
Interessante anche la telefonata del 17 agosto 2006 tra Cacciapuoti e Massimo
(di cui sopra, si legge negli atti, quindi si fa riferimento al Massimo citato
nei documenti).
Nicola: �Mi fai quella lettera�perch� Mario ha fatto quelle due righe, per� io
voglio che mi fai tu� (�). Il cane sta qui dentro, � un bel rottweiler grosso�
Massimo: �Senza microchip�.
Nicola: �Senza microchip� senza niente, come al solito�.
Si legge nelle carte processuali ancora della telefonata. �Cacciapuoti contatta
direttamente tale Massimo (poi identificato – si legge – in Barbato Massimo,
dell�ASL Napoli 2 di Ischia, ndr), perch� ha la necessit� di ottenere due
passaporti, ricevendo dall�interlocutore una disponibilit� ad una richiesta
-scrive persino il giudice – alquanto anomala, atteso che, a quella data, la
Fondazione era ancora interdetta dal poter dar corso a nuove adozioni e
affidamenti, proprio in ossequio al provvedimento dell�asl di Ischia�.
Altre intercettazioni, ancora Karin ed Else.
Else: �Sicuramente staranno intercettando la telefonata�.
Karin: �Davvero, allora scoprono tutto, dovrebbero occuparsi sicuramente di
altre cose�.
Altra telefonata ritenuta interessante per gli investigatori � quella tra Ciro
Pontone e Giacomo Bellezza, il libero professionista convenzionato con l�asl di
Ischia e direttore sanitario del canile di Panza che lavora per il pronto
soccorso asl. Bellezza viene illuminato circa l�importanza di Jutta Heinemann.
Ciro: �La signora Heinemann (…) � una delle persone pi� importanti…ed � lei
che il 90% dei singoli che partono li piazza�.
Il 24 novembre 2006 venivano perquisiti gli uffici dell�asl di Ischia. �Si aveva
modo cos� di vedere – spiega il magistrato – i diversi casi di adozioni in
relazione alle quali risultavano adottanti persone diverse da quelle cui gli
animali erano realmente destinati e i casi di adozioni completamente fasulle,
ossia disconosciute dalle persone che figuravano nella documentazione quali
adottanti (…)�.
Due le rogatorie avanzate dalla Procura di Napoli: la prima – accolta – per
accertare la destinazione reale degli animali. La seconda – respinta – per
approfondire i profili sul sostentamento della Fondazione.
Ma non � finita qui.�
s.piazzo@lapadania.net
(87 – continua)
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“Randagi d’autore”, con la Provincia di Milano l’arte incontra il mondo animale
21 marzo 2011 -
COMUNICATO STAMPA
“Randagi d’autore”, con la Provincia di Milano l’arte incontra il mondo animale
Si moltiplicano le iniziative della Provincia di Milano a favore del mondo animale.
Dopo l’incredibile esperienza della “Victor staffetta” 24 tappe in un giro d’Italia della solidarietà che con l’aiuto di soli volontari ha visto la raccolta di 25 tonnellate di cibo per i rifugi più poveri del sud Italia. La straordinaria partecipazione al “Carnevale di Venezia a Milano” con parte del ricavato di una serata di gala destinato in beneficienza.
Ora, grazie all’intesa attività organizzativa dell’Ufficio Diritti Animali gestito da Claudia Ciotti, con il patrocinio del Consiglio Provinciale, nella prestigiosa cornice di Palazzo Isimbardi si inaugura la mostra “Randagi d’autore”. L’appuntamento è previsto per sabato 26 marzo ore 11.30 nel cortile d’onore in corso Monforte 23.
Ce ne parla la stessa Claudia Ciotti: “Sarà la prima mostra dedicata al randagismo con la presenza di artisti affermati, senza nulla togliere agli altri vorrei citare Beatrice Fineschi che oltre alle personali in Italia e Miami,Tokyo, Nizza ed Amsterdam ha avuto riconoscimenti internazionali per il monumento alla Pace visibile sul lungomare di Marina di Pietrasanta. La Mostra, “ Randagi d’Autore” si realizza attraverso un percorso di immagini pittoriche e parole in poesia aventi per tema il randagismo come piaga sociale. La mostra è il coronamento di una intensa attività che ci ha visto protagonisti insieme a “Pelosi Liberation Front” e “Chi li ama ci segua” che hanno dimostrato una capacità di mobilitazione ed una sensibilità veramente unica e sento il dovere di ringraziarli pubblicamente.
Presenti all’inaugurazione anche il Presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dapei ed il Capo gruppo del PDL Massimo Turci, quest’ultimo delegato al benessere animale ha dichiarato: “Riceviamo complimenti da tutta Italia per le attività del nostro Ufficio Animali, che riesce a coniugare iniziative benefiche con eventi culturali di grande richiamo, basti pensare al Carnevale di Venezia ed a questa mostra di pittura che, per il livello dei partecipanti, sarà una piacevole novità per la Milano che saprà apprezzare queste opere. Importante infine che tutte queste iniziative non pesino minimamente sul bilancio dell’Ente“.
Milano, 21 marzo 2011
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Victor: staffetta d’amore e solidarietà
8 marzo 2011 -
Chiliamacisegua&Plf ringraziano tutti, ma proprio tutti, coloro che hanno reso e rendono possibile la staffettona dell’amore dalle istituzioni ai volontari dai media ai cittadini che si sono adoperati per renderla possibile.
Chiliamacisegua&Plf
FOTO
http://www.facebook.com/?ref=logo#!/album.php?id=592950893&aid=282589
http://www.geapress.org/randagismo/victor-staffetta-d%E2%80%99amore-e-solidarieta/12784
Victor: staffetta d’amore e solidarietà
Già raccolte 7 tonnellate di cibo per i randagi campani (foto).
di Marcella Porpora | 08 marzo 2011

GEAPRESS – Si chiama Victor, la staffetta che quest’anno porterà aiuti ai rifugi della Campania. Un carico di cibo e altro materiale utile a far vivere meglio i cani e i gatti campani ma anche un carico d’ amore, condivisione e solidarietà per i tanti volontari che nel sud operano incessantemente e spesso nell’ombra, facendo fronte a realtà difficili e in taluni casi drammatiche, nell’incuranza e spesso nella colpevole negligenza delle amministrazioni locali.
Ad organizzare questa eccezionale staffetta le associazioni Chiliamacisegua, da anni in prima linea per affermare giustizia e rispetto nei confronti degli animali e i Pelosi Liberation Front, un libero movimento di volontari animalisti capaci di mobilitarsi e mobilitare per arrivare laddove c’è più bisogno.
L’edizione di quest’anno ha ricevuto il supporto e il Patrocinio della Provincia di Milano e del suo Ufficio Diritti Animali.
La staffetta è partita sabato scorso dall’Idroscalo di Milano e dopo aver attraversato il Piemonte, la Liguria, il Trentino, il Friuli, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria e il Lazio giungerà a Napoli il prossimo 20 marzo dove i furgoni carichi di aiuti saranno smistati verso le destinazioni finali.
L’obiettivo è di raccogliere almeno 20 tonnellate di cibo secco e umido, oltre a medicinali, antiparassitari, coperte, guinzagli e collari, cucce, trasportini e ciotole sia per cani che per gatti. La macchina organizzativa che si è messa in moto è davvero complessa: una rete di volontari si occuperà di ben 24 diversi punti di raccolta dislocati lungo lo stivale e raccoglierà gli aiuti ai caselli autostradali dal Nord al Sud.
“Siamo veramente soddisfatti della risposta della gente – dice a GeaPress Cristina Mansutti dei Pelosi Liberation Front – Le persone hanno accolto bene questa iniziativa, anche perché chiediamo aiuti concreti e non denaro. Già lo scorso anno abbiamo raccolto per il canile di Latina ben 15 tonnellate di aiuti. Ma quest’anno vogliamo arrivare almeno a 20 tonnellate. Contiamo di aiutare all’incirca 800 cani e 300 gatti.”
L’idea è nata alcuni anni fa quando Cristina Mansutti e Marco Fornari, i fondatori di PLF, hanno deciso di portare materiali di prima necessita per il canile di Poggio Sannita, in Molise. In poco tempo, però, si sparse la notizia e si ritrovarono un carico di aiuti decisamente maggiore rispetto alle previsioni iniziali. La loro sola automobile non era più sufficiente e così dovettero ricorrere ai furgoni e ad altre auto per portare gli aiuti a destinazione. Da allora non si sono più fermati.
La staffetta, però, si fa anche al contrario ovvero dal luogo di destinazione degli aiuti spesso i mezzi vengono occupati da cani e gatti, cuccioli e adulti, in cerca di adozione. E sulle adozioni la PLF si è sempre data da fare pur di trovare una giusta sistemazione ai randagi bisognosi, percorrendo in lungo ed in largo lo stivale. E non solo…si è arrivati anche oltre oceano.
“Nel gennaio dello scorso anno abbiamo fatto adottare una cagnetta a Washington – racconta Cristina Mansutti – Si trattava di una cane che aveva subito un forte trauma alla mascella. E’ stata operata ma è rimasta con la lingua penzoloni. Insomma, una situazione molto delicata, un’adozione difficile. Trovata la persona giusta l’avremmo portata ovunque. E così è stata adottata da una ragazza italiana che viveva negli USA. Siamo arrivati fin lì. L’abbiamo chiamata Neve, sebbene avesse il manto nero. Il candore era dentro…”
Quindi l’appuntamento è ai caselli. La Victor staffetta è appena cominciata. Bella iniziativa, che unisce i volontari del nord e del sud in una ideale Italia unita dall’amore e dal rispetto per gli amici pelosi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
VEDI PHOTO GALLERY:
http://www.caniegattitvchannel.tv/?p=3316
5°VICTOR STAFFETTA PER I RIFUGI DELLA CAMPANIA – IL VIDEO DELLA 1° TAPPA ALL’ IDROSCALO MILANO
marzo 8th, 2011
adminAmici di CGTV, sabato 5 Marzo alle ore 14.00 è iniziata la 5° Edizione “ VICTOR STAFFETTA ” Patrocinata dalla Provincia di Milano e capitanata da PLF con la collaborazione di Chiliamacisegua, dove ci vedrà coinvolti come media partner.
Un grazie di cuore al Dott. Turci e alla Dott.ssa Ciotti della Provincia di Milano, al Pielleffino Marco Fornari, a Rosanna Marani di Chiliamacisegua per la loro onorevole presenza.
Questo è l’inizio di una lunga serie di occasioni dove Istituzioni, associazioni e persone si riuniranno per dare una zampa a chi ha davvero bisogno di aiuto.
Non aggiungiamo altro, buona visione a tutti.
Ecco il video della giornata!!!
http://www.youtube.com/watch?v=5dL5fLbpvVw&feature=player_embedded
Qui foto comunicati rassegna stampa punti di raccolta mappa e percorso
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A SOSTEGNO DEL SOGNO DI SARAH E DI “CHI LI AMA CI SEGUA”
4 gennaio 2011 -
A SOSTEGNO DEL SOGNO DI SARAH E DI “CHI LI AMA CI SEGUA”

Riceviamo – con preghiera di diffusione – il comunicato/stampa ufficiale dell’Organizzazione animalista CHI LI AMA CI SEGUA in merito all’inutile gazzarra esplosa dopo la pubblicazione del calendario 2011 dedicato al sogno della piccola Sarah Scazzi di realizzare in Avetrana un rifugio per i cani abbandonati e crudelizzati.
A prescindere dal fatto che tale organizzazione animalista produce senza scopo di lucro il calendario annuale animalista da due anni, prodotto all’unico scopo di sensibilizzare all’adozione dei trovatelli e per raccattare qualche aiuto, utile a curare gli animali più bisognosi che senza tregua impegnano quotidianamente le generose ed attente volontarie, ci sembra molto pacchiana la spropositata reazione di molti GIORNALAI “grandi firme” di regime nonchè delle note “soubrettes opinioniste” di ambo i sessi che dottoreggiano in ogni format televisivo, strapagate…
TUTTI PERSONAGGI CHE SUL DRAMMA DI AVETRANA CI HANNO CAMPATO PER MESI INTERI, conquistando popolarità e successo nella maniera più squallida, in barba all’ETICA professionale ed al comune senso di pudore dinanzi ad un orrore vieppiù amplificato proprio dalle loro trucide esibizioni in video nell’arco di interi palinsesti quotidiani.
Probabilmente, essendosi costoro sostituiti persino agli inquirenti, ritenevano di dover essere gli unici gestori del faraonico reality-show di punta del 2010 ed il fatto che ad architettare l’unico positivo omaggio alla piccola Sarah siano stati “altri” deve avergli intossicato il panettone di Natale! …
Quasi che nei loro talk-show invitassero premi Nobel e autorità planetarie al posto dei soliti parrucconi presenzialisti che sulle seggiole di studio han fatto le tarme, si sono indignati e smutandati nel gridare al vilipendio… perchè al calendario hanno gratuitamente partecipato un “tronista” ed altri divi, senz’altro più “familiari” alle frequentazioni mediatiche di un’adolescente come Sarah o di un ragazzo come il fratello di Sarah, dimenticando – ipocritamente – tutto il bailamme di trash-tv che hanno messo in piedi, per mesi e mesi, rendendo reginetta assoluta del “serial” persino la presunta assassina, cuginona di Sarah… che dal set di periferia manovrava persino la regia televisiva… e NON con un banale TELECOMANDO ma con un telefono cellulare che incorporava tutti i recapiti telefonici di questi cialtroni di SOLONI del Video!
Preme ricordare, inoltre, che i protagonisti assoluti del calendario “censurato” dall’INTELLIGHENTIA sono I CANI, fotografati sempre in primo piano, non a caso.
Durante tutti questi mesi, abbiamo sentito parlare di SARAH MORTA, STRAZIATA, BUTTATA VIA COME UN MANICHINO ROTTO; MAI ci hanno raccontato la VITA di Sarah, i suoi SOGNI… fino a farla lentamente scomparire dalla scena… come un figurante, una comparsa… un fantasma… per fare spazio ad ALTRI PROTAGONISTI: gli assassini presunti, i giornalai, gli avvocati, gli opinionisti, i criminologi, gli psicologi…. ed il volto diafano di Sarah si spegneva sempre più nella nebbia, fino a scomparire… coperta da un odioso sipario teatrale calato sui suoi scarsi 15 anni come un sudario…
The show must go on!… 
Ed invece, il Calendario di CHI LI AMA CI SEGUA ci sembra il SOLO tributo concreto, forte come il ramo di una quercia e delicato come il giglio di mare che questa bambina era;
il SOLO, l’UNICO OMAGGIO sincero ad uno dei mille sogni di questa creatura: lei, adorava i cani e si prendeva cura di tutti i randagi che in quella terribile plaga del profondo SUD hanno l’abitudine di massacrare, seviziare, buttare via come cose inanimate ed inutili. COME E’ STATA BUTTATA VIA LA PICCOLA SARAH!…
Del resto, se gli inquirenti avessero potuto “interrogare” la lupa che accompagnò Sarah nella sua ultima passeggiata e che sostò per giorni davanti alla casa che la ingoiò, il caso giudiziario sarebbe stato già risolto!
Concludo non prima di aver sputtanato quella signora pugliese, Marina Punturieri al secolo Ripa di Meana, che immortalata nel calendario con i suoi carlini, al sollevarsi del polverone ha finto di non sapere per CHI e per COSA avesse posato e che ora minaccia di sferrare la sua armata legale contro CHI LI AMA CI SEGUA.
Si vergogni… e ci faccia la cortesia di smettere di starnazzare: noi tutti, ammirandola in foto nel calendario, avremmo di certo pensato a lei come ad una benefattrice, semplicemente ad una mamma che ha voluto aiutare a realizzare il piccolo sogno di una bambina di provincia!
Ricordate quando la signora Punturieri, uscì nuda, con un triangolo di pelo sul pube, per una protesta animalista?..
Magari, essere patinata “animalista della Capitale” fa più noblesse-oblige di una “animalista per Avetrana”, chissà?
Un saluto affettuoso al patetico presidente della Pro Loco di Avetrana che ha dato fuoco alla miccia… poverino, era l’unico di Avetrana a non essere mai “uscito in televisione”: congratulazioni per esserci riuscito!
E’ fuor di dubbio, comunque, che con tutta questa PUBBLICITA’ INSPERATA, il calendario venderà più copie di altri più celebri calendari e che il canile che Sarah sognava ad Avetrana si farà prestissimo!
Mi permetto di dire a Corinna Andreatta, presidente di CHI LI AMA CI SEGUA, in napoletano il classico “FUTTATENNE!” che fu scritto persino sotto la statua di San Gennaro, a Napoli, quando lo declassarono – ahimè! – proprio dal… CALENDARIO!
Marina Salvadore
COMUNICATO-STAMPA DI “CHI LI AMA CI SEGUA”

L’associazione scrivente Chiliamacisegua, diffida chiunque dal perpetrare il reato di calunnia e diffamazione nei suoi confronti per tutto ciò che riguarda ed è inerente al progetto: Calendario 2011 Amarli non passa mai di moda. Su questo progetto, infatti, girano vorticosamente illazioni che prima di essere veicolate, dovrebbero quantomeno essere, da chi si professa operatore della comunicazione, verificate alla fonte.
Le sole notizie corrispondenti al vero sono reperibili e di pubblico dominio sul sito dellassociazione scrivente al seguente link www.chiliamacisegua.org/2010/11/19/calendario-2011-chiliamacisegua/
Chiliamacisegua chiede maggior rispetto per sé e per Concetta Serrano, la mamma di Sarah Scazzi che ha avuto la malaugurata idea di voler onorare la memoria di sua figlia, con la costruzione di un oasi per randagi a lei titolato. Progetto che ha scatenato l’inferno, le bugie e le falsità. Una per tutte: il bar Hollywood International Living di Milano dove alle ore 19 del 16 dicembre 2010 è avvenuta la presentazione, è diventato la discoteca Hollywood nota per le sue intemperanze. Chiliamacisegua non vede il dolo ne il peccato nellaffiancare una madre che vuole ricordare sua figlia con un gesto di amore, quello stesso amore che Sarah nutriva per gli animali, in una terra, la Puglia, che è all’ultimo, degli ultimi,degli ultimi posti, nell’elenco della civiltà per quanto riguarda il rispetto verso esseri senzienti e l’applicazione della legge 281/1991.
Chi grida allo scandalo può essere certo, come Chiliamacisegua, di convivere serenamente con la propria coscienza, sapendo di aver compiuto fino in fondo il proprio dovere morale e civico? Chiliamacisegua chiede scusa allo staff , a Giovanni Conversano e a tutti gli altri 20 protagonisti del Calendario, che si sono offerti a titolo gratuito, tirati per i capelli e dileggiati e al dottor Gianluca Comazzi, Garante dellUfficio Tutela e Diritti degli Animali del Comune di Milano che ha concesso il suo patrocinio.In ragione di ciò che sta vergognosamente accadendo, Chiliamacisegua sta valutando la situazione, al fine di poter adire alle Autorità Giudiziarie per tutelare il suo buon nome.
Il Presidente
Corinna Andreatta
Associazione Chiliamacisegua
Sede Legale: Via Vincenzo Monti, 15 – 20123 Milano
C.F. : 97518410150
www.chiliamacisegua.org
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Questi padroni del mondo con licenza di uccidere la vita!
12 dicembre 2010 -
Grazie a Savona&Ponente che li elenca:questi padroni del mondo con licenza di uccidere la vita!
Se li conosci, li disprezzi, li svergogni e li…eviti.
Randagiamoli!
Chiliamacisegua
Ecco la lista degli amici degli sparatori (prendere nota per le future elezioni)
Ecco i consiglieri regionali che hanno votato a favore dell’ennesima porcata pro-caccia selvaggia, ovvero la “leggina” del 7 Dicembre 2010 che in pratica elimina parte dei parchi liguri – le cosiddette “aree contigue” – dove la caccia era permessa ai soli residenti (a seguito di una sentenza di pochi giorni prima della Corte Costituzionale, che annullava l’ennesimo provvedimento illegittimo della Regione).
Ora potranno accedervi TUTTI i cacciatori, alla faccia delle aziende agricole e agrituristiche che perderanno i contributi europei destinati ad aiutare i parchi.
La scusa (ridicola) è sempre la stessa: il presunto “contenimento” di cinghiali e caprioli che avrebbero devastato le coltivazioni. A parte il fatto che basta una rete per tenere lontani gli animali, sono ormai anni ed anni che si ricicla la stessa scusa… il che significa una cosa sola: la caccia selvaggia NON SERVE A UN ACCIDENTI. Altrimenti non si ripresenterebbe ogni anno lo stesso identico (presunto) problema.
La verità è un’altra: è anche questo “calciomercato”, con le lobby dei cacciatori (e dei fabbricanti di armi) che promettono VOTI in cambio di leggi pro-ammazzamenti.
Visto che sulle stessi basi si sceglie di ammazzare anche gli esseri umani (vedi cacciatori di voti che leccano industrie ed industriali inquinanti), non ci meravigliamo che questa disgustosa compravendita passi anche sulla pelle degli animali: però possiamo evitare, almeno, di votare per gente che dimostra un così alto grado di insensibilità. E magari possiamo anche mandargli una mail, o fargli una telefonatina, per spiegargli i motivi per cui non li voteremo più.
Dunque, ecco la lista degli “eroi” che hanno votato la porcata:
BAGNASCO Roberto
PDL
Genova
robertobagnasco@regione.liguria.it,
010 5485718
BASSO Lorenzo
PD
Genova
lorenzo.basso@regione.liguria.it,
010 5485639
BOFFA Michele
PD
Savona
michele.boffa@regione.liguria.it,
01075485826
BRUZZONE Francesco
Lega nord
Genova
francesco.bruzzone@regione.liguria.it,
010 5485836
CAPURRO Armando Ezio
Noi con Burlando
Genova
armando.ezio.capurro@regione.liguria.it,
010/5484709
CAVARRA Alessio
PD
Spezia
alessio.cavarra@regione.liguria.it,
010/5485271
CHIESA Ezio
PD
Genova
ezio.chiesa@lregione.liguria.it,
010 5485271
DELLA BIANCA Raffaella
PDL
Genova
raffaella.dellabianca@regione.liguria.it
010 5485758
DONZELLA Massimo
Noi con Burlando
Imperia
massimo.donzella@regione.liguria.it,
010/5485239
FERRANDO Valter Giuseppe
PD
Genova
valter.ferrando@regione.liguria.it,
010/5485637
FUSCO Marylin
IDV
Genova
marylin.fusco@regione.liguria.it,
010/5485024
GARIBALDI Gino
PDL
Genova
gino.garibaldi@regione.liguria.it,
010 5485757
LIMONCINI Marco
UDC
Genova
marco.limoncini@regione.liguria.it,
010 5485999
MELGRATI Marco
PDL
Savona
marco.melgrati@regione.liguria.it,
010 5485757
MICELI Antonino
PD
Savona
antonino.miceli@regione.liguria.it,
010 5485649
MONTELEONE Rosario
UDC
Genova
rosario.monteleone@regione.liguria.it,
010/5484800
PIREDDA Maruska
IDV
Genova
maruska.piredda@regione.liguria.it,
010/5484739
QUAINI Stefano
IDV
Savona
stefano.quaini@regione.liguria.it,
01/5484712
RAMBAUDI Lorena
PD
Savona
lorena.rambaudi@regione.liguria.it,
010/5485474
RIXI Edoardo
Lega nord
Genova
edoardo.rixi@regione.liguria.it,
010 5485836
ROCCA Franco
PDL
Genova
franco.rocca@regione.liguria.it,
010 5485757
ROSSI Matteo
Sin.Ecol.Lib.
Genova
matteo.rossi@regione.liguria.it,
010/5484378
ROSSO Matteo
PDL
Genova
matteo.rosso@regione.liguria.it,
010/5485757
SASO Alessio
PDL
Imperia
alessio.saso@regione.liguria.it,
010/5485757
SCAJOLA Marco
PDL
Imperia
marco.scajola@regione.liguria.it,
010/54857758
TORTEROLO Maurizio
Lega Nord
Savona
maurizio.torterolo@regione.liguria.it,
010/5485836
A
info@lacoscienzadeglianimali.it;
redazione@savonaeponente.com ;
robertobagnasco@regione.liguria.it,
lorenzo.basso@regione.liguria.it,
michele.boffa@regione.liguria.it,
francesco.bruzzone@regione.liguria.it,
armando.ezio.capurro@regione.liguria.it,
alessio.cavarra@regione.liguria.it,
ezio.chiesa@lregione.liguria.it,
raffaella.dellabianca@regione.liguria.it,
massimo.donzella@regione.liguria.it,
valter.ferrando@regione.liguria.it,
marylin.fusco@regione.liguria.it,
gino.garibaldi@regione.liguria.it,
marco.limoncini@regione.liguria.it,
marco.melgrati@regione.liguria.it,
antonino.miceli@regione.liguria.it,
rosario.monteleone@regione.liguria.it,
maruska.piredda@regione.liguria.it,
stefano.quaini@regione.liguria.it,
lorena.rambaudi@regione.liguria.it,
edoardo.rixi@regione.liguria.it,
franco.rocca@regione.liguria.it,
matteo.rossi@regione.liguria.it,
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Chiliamacisegua, Paola Volpe, cuccioli e i cani adulti di Sessa Aurunca ringraziano
7 febbraio 2010 -
Chiliamacisegua, Paola Volpe, cuccioli e i cani adulti di Sessa Aurunca ringraziano in ordine sparso le persone che si sono adoperate per salvarli :
On. Francesca Martini e dottoressa Rosalba Matassa del suo staff , delegata alla risoluzione del sequestro;
il dr. Angelo Chiaro che si è prodigato nei primi soccorsi;
Anna Diletto e la sua associazione Aiutiamo Fido , Carmela Vitale dell’associazione A.D.L.A. e Dora Cicatiello che hanno ospitato immediatamente alcuni cani adulti;
Marco Sivero presidente dell’Associazione Rapid Dog Rescue che ha fornito tutti le medicine necessarie per i primi interventi;
Il dr. Francesco Roberto Assenza che sin da subito, ha prestato soccorso a titolo gratuito, a tutti i cani presenti nella struttura di prima accoglienza;
Rosy Laudati che ha macinato chilometri su chilometri per provvedere alle esigenze dei cani;
il dr. D’Oriano Dario della Clinica Veterinaria di Mondragone che si è attivato seduta stante per coordinare ed offrire tutto il supporto medico necessario alle cliniche dove erano ricoverati tutti i cuccioli, donando personalamente farmaci e antiparassitari;
Nunzia De Biasio che ha scoperto l’orrore e l’ha denunciato;
i donatori attuali e quelli che vorranno aggiungersi alla lista;
tutti coloro che hanno offerto stalli e richieste di adozione
un grazie particolare a Mena D’Agostino che ha fatto di tutto e di più, una vera trottola della solidarietà: ha accolto nella sua casa gran parte dei cuccioli, si è interessata costantemente dello stato di salute fisico e psichico di quelli che ha ricoverato personalmente in clinica, ha offerto la massima disponibilità e la sua preziosa presenza laddove necessario.
A tutti grazie.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
AGGIORNAMENTO Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca
Sono stati giorni di ansia per noi e per i cuccioli di Sessa. Abbiamo perso i 3 cuccioli di alano, loro non ce l’hanno fatta! Erano magri, ai limiti della sopravvivenza.
Giovedì 21 gennaio il veterianrio preleva campioni di feci per sottoporli all’esame coprologico che evidenzia in quasi tutti i casi presenza di ascaridi, tenia e coccidi. Tutti i cuccioli si presentano debilitati.
Sabato 24 gennaio tutti i cani vengono trattati con il Drontal Plus. Nel complesso lo stato generale dei cani si presenta discreto, fatte salve eventuali malattie virali non valutabili allo stato attuale e le parassitosi interne ed esterne.
Mercoledì 27 gennaio 6 cuccioli trattati con stagloban vengono ricoverati in clinica a Frosinone
Giovedì 28 gennaio vengono ricoverati in clinica a Napoli 3 cuccioli di alano, i cuccioli presentano diarrea, vomito e inappetenza.
Venerdì 29 gennaio vengono vaccinati tutti i cani esclusi 6 cuccioli che essendo molto piccoli si preferisce trasferirli in una clinica di Torre Annunziata; un cucciolo di alano ricoverato a Napoli vola sul ponte mentre un cane adulto va in adozione a Roma.
Sabato 30 gennaio uno dei cuccioli ricoverati a Torre Annunziata inizia a presentare sintomi di gastro
Domenica 31 gennaio viene ricoverata d’urgenza, in una clinica nella provincia di Caserta, una cucciola che presenta sintomi di gastro.
Domenica 31 gennaio quattro cani adulti vanno in adozione.
Lunedì 1° febbraio volano sul ponte gli altri 2 cuccioli di alano ricoverati a Napoli, nella stessa struttura e nello stesso giorno vengono ricoverati altri 3 cuccioli mentre un altro verrà ricoverato presso la clinica veterinaria di Mondragone.
Martedì 3 febbraio la cucciola ricoverata in provincia di Caserta è sempre in prognosi riservata.
Giovedì 4 febbraio la cucciola ricoverata a Mondragone e due dei 3 cuccioli ricoverati a Napoli possono essere dimessi. 5 dei sei cuccioli ricoverati a Torre Annunziati hanno rispreso tutti a mangiare e le feci sono più compatte ma resta sempre in prognosi riservata il cucciolo che sin da sabato aveva dato segni di gastro.
Venerdì 5 febbraio i 6 cuccioli ricoverati a Frosinone verranno vaccinati
Gli ultimi 4 cuccioli e i 3 cani adulti rimasti nella prima struttura d’accoglienza sono stati curati sul posto, stanno bene e da sabato potranno andare in adozione.
Ringraziamo i donatori che hanno avuto fiducia in noi:
| 26-gen | Barbara G | 50 |
| 27-gen | Cinzia G | 15 |
| 02-feb | Carlo M | 70 |
| 30-gen | Mara S | 10 |
| 11-feb | Stefania P | 20 |
http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/25/chiliamalicura-cani-di-sessa-aurunca/
COMUNICATO
Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca
112 creature sono state sottratte ad un’agonia che lasciava loro poche speranze di vita.
Divisi in gruppi e portati in salvo presso il canile Santa Lucia di Cellole, presso lo studio medico veterinario di Sessa Aurunca,
e tenuti in stallo presso volontari di fiducia.
I 32 piccoli, invece, sono stati presi in carico dall’associazione Chiliamacisegua.
Questi ultimi si trovano presso il rifugio del Cane La Natura di Marcianise per ricevere le prime cure necessarie per il loro recupero, considerata la situazione di estremo degrado da cui sono stati tolti.
La strada per il loro recupero psichico e fisico si prospetta lunga e costosa, ma insieme siamo certi che la percorreremo in un soffio.
Chiliamacisegua indice una raccolta fondi per rimettere in sesto i cuccioli per poterli poi affidare, ad adottanti sicuri e controllati.
Per i primissimi interventi i piccolini necessitano di
Drontal Plus o Triantel oppure Panacur in compresse;
Appartex Compresse ;
Frontline o Advantix;
Vaccini eptavalenti;
Integratori vitaminici per uso veterinario di qualsiasi tipo.
Di volta in volta il dr Francesco Roberto Assenza, medico veterinario che in questa occasione offre la sua professionalità a titolo gratuito , ci comunicherà le terapie straordinarie che dovrà effettuare.
Il costo della pensione è di euro 1,50 al giorno (moltiplicato per 32)
Insomma un cospicuo esborso di capitale!
Per coloro che desiderano contribuire alla numerosa, nuova famiglia di Chiliamacisegua,di seguito le coordinate per le donazioni
Come sempre grazie
Chiliamacisegua
Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca
Conto corrente postale no. 000098621444
IBAN: IT52 R076 0101 6000 0009 8621 444
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : BPPIITRRXXX
Intestatario del conto: Chiliamacisegua
Causale : cani di Sessa Aurunca
IWBANK
IBAN : IT59 U031 6501 6000 0011 0445 234
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : IWBKITMM
Intestatario del conto: Associazione Chiliamacisegua
Causale : cani di Sessa Aurunca
Loro sono solo una piccolissima parte di quelli prelevati dal canile di Sessa Aurunca, l’incubo è finito!!!!!
ora tocca a noi sistemarli in una casa degna del loro amore, sono piccolissimi, di età circa 2 anni, forse meno forse più ma spettacolari!!!!!
Sono a Napoli, disposti a seguire chi li amerà per sempre
Per adozioni :
Anna 3355670234
Paola 3382398348
Rosy 3480701494
LA STORIA QUI
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Mosè sta meglio e cerca casa
10 gennaio 2010 -
Da Lorenza, Animal Freedom Rimini
lorilo67@gmail.com;
Mosé, il cane trovato a Vibo Valentia col muso incerottato dal nastro adesivo, sta meglio, si trova a Rimini. Si cerca una adozione responsabile
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