Libro Rosso: Sky
29 giugno 2010 -
Libro Rosso: Sky
Nona puntata
Asl Centro
Sky
Lui e’ Sky, era uno splendido labrador.
Questa povera creatura e’ arrivata oggi presso il nostro rifugio, ci e’ stato affidato dalle autorita’ che lo hanno sequestrato insieme ad altre 120 anime, Era praticamente all’ inferno, un canile lager nella Regione gestito da G. M., fornitore ufficiale per C. con la sua ditta di mangime , che riceveva senza che mai nessuno trovasse da ridire, contributi e sovvenzioni statali.
Chi ha visto racconta: “hanno trovato cadaveri di cuccioli ovunque, le femmine praticamente tutte gravide, gabbie improvvisate e sovraffollate, cani ammassati che per una crocchetta si sarebbero sbranati, visto che se dio vuole mangiavano una tantum… “
E lui, in quell’inferno, era stato buttato in angolo con una zampa a pezzi, in pratica era rimasto solo un moncone di zampa con l’ osso scoperto.
E chissa’ da quanti giorni.
La faccia deturpata in cui due occhi vivi imploravano aiuto e protezione.
L’abbiamo portato subito via e fatto operare d’urgenza.
Ieri 31/07/ 2008 gli hanno amputato la zampa, sul muso invece rimarra’ indelebile, il marchio di una vita di sofferenza e di stenti, di lotta per la sopravivenza .
Cio’ che piu’ male e’ notare la fiducia che queste creature maltrattate mantengono, nonostante tutto.
La dolcezza di Sky fa’ quasi paura e mentre ti vergogni, ti domandi come sia possibile che dopo tutto quello che ha passato lui ancora ci creda nell’uomo.
Oggi ad un giorno dall’ operazione e’ gia’ in piedi fiero e forte,
Ora e’ tranquillo Sky, e’ protetto, per lui si e’ accesa una nuova luce.
Sky, si trova ora al sicuro, a Napoli, è stato dato in affido ad una volontaria, educatore cinofilo che ha provveduto alla sua riabilitazione caratteriale e ad amarlo.
La nostra preghiera piu’ grande e che un giorno , prestissimo speriamo accada un miracolo, e Sky nonostante il suo handicap ed il muso rovinato, trovi chi lo adotti e gli restituisca tutto cio’ che dei miseri uomini avidi di denaro e senza un briciolo di anima hanno tentato di strappargli! !
Poi bisognera’ pensare anche ai compagni di sventura di Sky, che sono ancora li in quel canile, ma che dovranno prima o poi trovare un’altra sistemazione! !.
E ad ottenere giustizia!
Il piccolo Sky si presentava in queste condizioni
Salvato e curato
Nota
Che si sappiano i nomi dei nominati responsabili. Si, di tale scempio.
Direttore generale della Azienda Sanitaria Regione Molise, Sergio Florio
Responsabile Medicina Veterinaria Regione Molise, Mauro di Muzio
Tra i compagni di Sky anche topi morti, di fame anche loro
I box
La storia del Canile di Ripalimosani
La Procura della Repubblica di Campobasso ha posto sotto sequestro il canile di contrada Santa Lucia a Ripalimosani, il 6 agosto 2008
Nella struttura, gestita da un privato e convenzionata con quattro comuni, secondo la Magistratura mancavano le più elementari norme igienico-sanitarie e i 144 cani ospitati si trovavano in condizioni pietose.
Situazione descritta nell’articolo pubblicato su Nuovo Molise a firma di Pasquale Di Bello
06/08/2008
CANILE SEQUESTRATO, PROSEGUONO I CONTROLLI
Col passare delle ore emergono particolari sempre più raccapriccianti;
si parla, addirittura, di cani sbranatisi tra loro per fame.
Due giorni fa il sequestro della struttura, disposto a seguito delle denunce raccolte e segnalate all’Avra di Campobasso, Associazione di volontari a tutela
degli animali randagi.
Le poche notizie che trapelano dall’indagine ancora in corso sembrano individuare gravi responsabilità a carico dei Comuni interessati e a carico della Asl competente per territorio: quella di Campobasso.
Un canile-lager, con tutti i permessi in regola! E’ questa la sinistra considerazione che viene da fare davanti ad animali lasciati nella più totale incuria.
E’ proprio questo il nodo centrale attorno al quale verosimilmente stanno
lavorando gli inquirenti; un interrogativo al quale sarà difficile
sfuggire e una risposta – quella attesa dalla pubblica opinione – che non potrà
essere elusa.
Chi doveva controllare l’efficienza del canile ed il rispetto della normativa vigente?
E perché questo – come d’evidenza – non è stato fatto?
Quale il ruolo della Asl di Campobasso?
E quale quello dei comuni interessati i quali – da quanto consta al momento – sembra abbiano sempre pagato per un servizio non reso o, in subordine, reso in una maniera d’infimo ordine?
A latere del palese maltrattamento agli animali, a questo punto ampiamente documentato anche dalle immagini, è chiaro che si profilano una serie di ipotesi di reato, dal profilo eminentemente omisssivo, e che nelle prossime potrebbero già essere resi noti…………………………
Testimonianza oculare di una volontaria di Napoli che assieme ad un gruppo di soccorso si è recata una volta la settimana presso il canile sequestrato
I cani sono 143: ieri un altro cane è morto sbranato per fame dai suoi compagni.
Ho visto una struttura che non avrebbe mai dovuto esistere per quanto fatiscente, inadeguata, sporca e completamente priva di qualsiasi cosa potesse garantire un minimo benessere degli animali in essa detenuti, i box (piccoli) ospitavano tutti troppi cani, maschi e femmine ( molte gravide o con cuccioli neonati).
All’ interno dei box non esisteva neanche un ombra di un giaciglio, solo il ruvido cemento, i cani erano e sono tuttora costretti a camminare, mangiare e dormire tra le loro deiezioni, alcuni cani presentavano ferite da morsi, come dimostrano le condizioni disperate di Sky, con il muso dilaniato e la zampa in gangrena che il veterinario ha dovuto amputare.
Ad un certo punto della nostra visita abbiamo sentito il pianto di un cucciolo neonato, dopo una ricerca tra i box lo abbiamo trovato, aveva si e no tre giorni e piangeva disperato, divincolandosi sul cemento, non uno straccio per proteggerlo, non un misero giaciglio, abbiamo provveduto noi con una tavola di legno ed una coperta che avevamo con noi a crearne uno di emergenza dove quella creaturina indifesa poteva per lo meno essere più protetto, cani pelle ed ossa, cani ricoperti di parassiti, alcuni box non erano neanche provvisti di copertura per riparare le povere bestiole dal sole cocente o dalla pioggia, ed in quella zona d’ inverno c’è neve e si arriva a meno 4 gradi.
Noi eravamo andati lì per cercare di fare anche qualcosa di più, avevamo portato del cibo (rifiutato) e dei teloni per ricoprire i box a cielo aperto ma il gestore Giovanni Mandato, indagato nonché “custode giudiziario”, non c’è lo ha permesso. Si è sentito offeso ci ha detto. Lui offeso!
Il canile è stato posto sotto sequestro e va bene, ma poi?
Cosa succederà?
La Padania 26 ottobre 2008
http://www.chiliamacisegua.org/2008/10/26/gli-scheletri-di-ripamolisani/
Gli scheletri di Ripalimosani
La Padania 27 Giugno 2010
Cosa è successo fino ad ora? La signora giustizia si è fatta avanti? Qualcuno è stato licenziato? A qualche altro è stata revocata la convenzione? C’è stata un condanna?
Niente di tutto questo.
Però continuano a morire i cani. Di fame, di stenti, di freddo di incuria. Di indifferenza.
A spese del contribuente.
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/26/la-padania-27-giugno-la-rogna-del-molise/
La Rogna del Molise
Chiliamacisegua
Continua………..
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Nota
Libro Rosso
Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua
Mail: info@chiliamacisegua.org
Qui la prima puntata: Bottone
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/
Qui la seconda puntata: Randagio
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/
Qui la terza puntata: Vite rubate
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/
Qui la quarta puntata: Artax
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/
Qui la quinta puntata: Beate
http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/
Qui la sesta puntata: Birillo
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/
Qui la settima puntata: Don Matteo
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/
Qui l’ottava puntata: Angelica
http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/
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Rieti Revocato il Bando di Gara
15 aprile 2010 -
Rieti Revocato il Bando di Gara
Chiliamacisegua ancora non ci crede, ma è ufficiale!
Due righe due, di notizia stringata che riaccendono la speranza nella affermazione della legalità, in Italia e in quelle terre in ombra, dove fino ad ora, tutto è stato reso possibile.
Eccola la notizia: Rieti Revocato oggi 15 aprile 2010 il Bando di Gara tra la 5 Comunità Montana e Leonardo Bordi
Chiliamacisegua ringrazia Stefania Piazzo che nella edizione di stamattina de la Padania, unico giornale a svelare costantemente il malaffare che si cela nel mondo degli animali, ha pubblicato un articolo denuncia, risultato fondamentale per la revoca
Chiliamacisegua ringrazia altresì il Ministero della Salute e il Sottosegretario on Francesca Martini che ha seguito il caso.
Chiliamacisegua non può esimersi inoltre, dal ringraziare anche le Associazioni di volontariato che hanno fatto pressione sulla Comunità Montana e raccolto la documentazione necessaria per intraprendere questa battaglia appena vinta.
Chiliamacisegua
I fatti qui
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APPELLO PER I CANI DI CORNATE D’ADDA
30 dicembre 2008 -
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
Sindaco di Cornate d’Adda Giuseppe Ripamonti
segreteria.cornate@tiscali.it;
sindaco@comune.cornatedadda.mi.it;
urp@comune.cornatedadda.mi.it;
ufficio.tecnico@comune.cornatedadda.mi.it;
Asl 3 Sesto San Giovanni
Direttore Sanitario Paolo Peduzzi
segreteria.dirsan@aslmi3.it;
REGIONE LOMBARDIA
Presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it;
Assessore alla sanità Regione Lombardia
Luciano Bresciani
infosanita@regione.lombardia.it;
Presidente Provincia di Milano Filippo Luigi Penati
presidenza@provincia.milano.it;
ASL LOMBARDIA
Direzione Generale Sanità Servizio U.O. Veterinaria Dirigente Mario Astuti
mario_astuti@regione.lombardia.it;
Prevenzione Sanità veterinaria Laura Gemma Brenzoni
infosanita@regione.lombardia.it;
Enti Amministrazioni Comunali Politici
segreteria.cornate@tiscali.it;sindaco@comune.cornatedadda.mi.it;
urp@comune.cornatedadda.mi.it;ufficio.tecnico@comune.cornatedadda.mi.it;
presidenza@provincia.milano.it ; mario_astuti@regione.lombardia.it ;
infosanita@regione.lombardia.it ; segreteria.dirsan@aslmi3.it;
Cc
r.brunetta@governo.it;martini_f@camera.it;urp@politicheagricole.it;f
rattini_f@camera.it;urpminsalute@sanita.it;
gianni.pittella@europarl.europa.eu;
s.piazzo@lapadania.net; stellaalpina@monicarizzi.net;
lega.nord@consiglio.regione.lombardia.it;
lav.lombardia@infolav.org;verdi@consiglio.regione.lombardia.it;
info@chiliamacisegua.org;info@leal.it;ferdi@lavabit.com;
Media
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Chiliamacisegua dopo avere segnalato con la penna rossa, un errore che vuole credere, forse compiuto in buona fede della Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni, si ritrova raccapricciata a constatare quanto sia vero il detto:”la mamma del cretino è sempre incinta”
Giuseppe Ripamonti , Sindaco di Cornate d’Adda , ha imboccato la strada senza luce, del risicare la tariffa più bassa per il mantenimento cadacane, dei randagi accalappiati sul suo territorio, convenzionandosi con un canile, quello di Pantigliate, che è un incubo ricorrente per ogni amante degli animali.
Chiliamcisegua ricorda ai Sindaci distratti che corre loro l’obbligo di applicare la Legge 281 del 1991, quella che tutela il benessere animale, non soggiacente alla regola del saldo.
Si tratta di vita, non di merce.
Succede proprio ora a Cornate d’Adda che geograficamente dovrebbe situarsi nel territorio lombardo, proprio ora che in Lombardia è avvenuto un fatto epocale reso, possibile dall’impegno del Il Gruppo Consiliare della Lega Nord che ha voluto fortemente l’approvazione di un importantissimo pacchetto di modifiche alla Legge Regionale Lombarda 16/2006 “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione”.Una svolta promossa dalla consigliera regionale Monica Rizzi, promotrice di queste modifiche che appaiono come uno strumento concreto per porre fine al business dei canili lager gestiti da imprenditori privati, fenomeno contro il quale quotidianamente si trova a lottare il mondo del volontariato.
- il divieto di esposizione di tutti gli animali di affezione nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali,
- il divieto di vendita di animali ai minorenni
- l’ obbligo di sterilizzazioni di cani nei canili sanitari
- la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili soggetti gestori di canili
E mentre Chiliamacisegua si augura che la decisione della Regione Lombardia sia di esempio e che senza indugi, venga al più presto, recepita anche da tutte le altre Regioni d’Italia e mentre il Sottosegretario on Francesca Martini richiama all’ordine i Comuni e i loro Sindaci, dimostrando quanto l’impegno del Governo sia attivo, vigile e determinato a snidare i maltrattatori, gli inadempienti alla applicazione della Legge 281 del 1991 e i furbetti …del canilino, in tutta Italia, beh, questi politici copioni di Cornate d’Adda sulla falsariga dei colleghi di Sesto San Giovanni, che fanno?
Regrediscono, e poichè non sanno evidentemente fare ricerche precise, curate, attente, informative, decidono d’accatto, per l’appalto vinto al ribasso senza neppure consultare chesso, non diciamo il prevosto del paese che sa tutto di tutti, ma almeno Google?
Tutti folgorati dall’acquolina di un risparmio di pochi centesimi di euro, per ripartire da una situazione di disagio degli ospiti, universalmente riconosciuta in un canile, quello di Pantigliate, che se lo lascino dire, fa venire i brividi al solo nominarlo ai poveri cani, affidandosi ad un canile, come dire perlomeno chiacchierato?????????
Chiliamacisegua e il suo esercito, non ci stanno ed iniziano da ora una campagna di sostegno alla Leal
NO A PANTIGLIATE NO
NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO
NON CI STO
Chiliamacisegua
www.chiliamcisegua.org;
Buongiorno a tutti
sono una volontaria LEAL che opera, tra gli altri, anche presso il canile FUSI di Lissone
La stessa vicenda di Sesto San Giovanni, è capitata ai cani di Cornate d’Adda che ha pensato bene di aggiudicare il servizio di mantenimento randagi a Pantigliate grazie ad un bando aggiudicato al ribasso.
Abbiamo intrapreso una serrata campagna adozione per i cani di questo Comune e fortunatamente siamo riusciti ad affidarli tutti con successo.
Erano solo 4 cani, gli ultimi di un gruppo di ben 16 cani che hanno trovato tutti casa grazie al massiccio lavoro dei volontari e in parte anche alla gestione Fusi collaborativa e disponibile.Tutti cani controllati, curati e sterilizzati a carico della LEAL o dei privati che li hanno accolti in famiglia.
Purtroppo i prossimi cani catturati nel territorio di Cornate finiranno necessariamente a Pantigliate.
Il Comune di Cornate d’Adda è stato convenzionato per anni col canile Ca’ San Marco dove nessun cane è stato mai affidato, dove nessun controllo è mai stato effettuato e dove, per chi come me ha visitato la struttura, i cani erano detenuti in condizioni penose e di sovraffollamento.
I cani sono stati assegnati all’Allevamento Fusi a seguito della chiusura di Ca’ San Marco ed il Comune certamente ha potuto constatare l’incremento degli affidi conclusosi con un numero pari a ZERO di cani a carico dell’amministrazione comunale.
Inoltre l’allevamento Fusi, pur essendo una gestione privata, offre la massima trasparenza: l’accesso è libero in tutta la struttura, i cani sono visibili per chiunque, gli affidi sono seguiti dalla LEAL che può valutare la qualità delle adozioni, promuovere le sterilizzazioni e monitorare il benessere psicofisico dei cani. I cani escono con i volontari regolarmente dalle gabbie che sono nuove, coibentate e tutte dotate di doppio box interno ed esterno per un migliore riparo dalle intemperie. Sono disponibili ampi giardinetti per far sgambare i cani ed esiste un ambulatorio veterinario per le emergenze. I cani sono tutti socializzati, seguiti e all’occorrenza curati per le diverse patologie dimostrate sempre dai nostri volontari.
Poco è servito allertare l’Amministrazione, poco è servito fornire documentazione e testimonianze che comprovano il mantenimento di randagi in condizioni disperate c/o il canile di Pantigliate, poco è servito chiedere di concederci di effettuare un sopralluogo per verificare la veridicità di quanto promesso in fase di gara d’appalto.
Abbiamo richiesto la tutela dei cani dei Cornate e ad oggi non l’abbiamo ottenuta dato che le nostre richieste si scontrano con le clausole stabilite all’interno del “Regolamento dei volontari” in vigore c/o Cirillo. Come se il Comune proprietario dei cani, oltre che primo responsabile del loro benessere, dovesse sottostare al volere della struttura che li dovrebbe ospitare, mentre dovrebbe poter avere il massimo controllo sul trattamento riservato ai propri cani.
Intendo allineare questa nostra esperienza a quanto accaduto col Comune di Sesto San Giovanni e alla Lega per la Difesa del Cane, perchè ancora una volta i Comuni disattendono la propria responsabilità definita dalla Legge sul benessere degli animali presenti sul loro territorio; i canili privati sembrano farla da padroni e il lavoro enorme delle Associazioni non viene puntualmente riconosciuto:
Sono le Associazioni che a spese proprie recuperano i cani fisicamente e caratterialmente in modo da renderli affidabili, sostengono i costi per le terapie veterinarie, lavorano nei canili per far passeggiare i cani e conoscerli singolarmente, rendono visibili i cani reclamizzandoli, fanno opera di informazione e sensibilizzazione, concludono le adozioni con un tangibile e facilmente verificabile vantaggio economico per ogni Comune.
La LEAL in soli 7 mesi di attività presso l’allevamento Fusi, ha ridotto del 50% il numero di cani ospiti. Ogni Comune convenzionato può riscontrare l’operato dell’Associazione nei propri tabulati e verificare. Abbiamo chiesto la tutela di tutti cani a tutti i Comuni e le risposte positive sono state poche o limitate. Le amministrazioni sono disinformate, poco sensibili, poco lungimiranti e molto distanti dall’applicazione delle leggi e delle diverse ordinanze e circolari in vigore in tema di prevenzione del randagismo.
I Comuni devono necessariamente responsabilizzarsi, seguire in prima persona il benessere degli animali, riconoscere l’economicità del lavoro delle Associazioni animaliste serie, specie sul lungo periodo, sostenere il nostro lavoro non solo a parole ma anche coi fatti, investire sulla salute dei cani e non premiare chi si vuole arricchire stabulando i cani in modo poco trasparente e con tempi che rasentano solo le condanne all’ergastolo.
Mi unisco al vostro appello per sostenere l’importanza, la qualità ed i risultati del lavoro delle Associazioni che sono le uniche che hanno davvero a cuore il benessere degli animali, che evitano loro inutili maltrattamenti e che lavorano contro il dispendio di denaro pubblico.
Grazie per l’attenzione
Catherine Maternini
LEAL Milano
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