APPELLO PER I CANI DI CORNATE D’ADDA

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Sindaco di Cornate d’Adda Giuseppe Ripamonti
segreteria.cornate@tiscali.it;
sindaco@comune.cornatedadda.mi.it;
urp@comune.cornatedadda.mi.it;
ufficio.tecnico@comune.cornatedadda.mi.it;

Asl 3 Sesto San Giovanni
Direttore Sanitario Paolo Peduzzi
segreteria.dirsan@aslmi3.it;

REGIONE LOMBARDIA
Presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni
Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it;

Assessore alla sanità Regione Lombardia
Luciano Bresciani
infosanita@regione.lombardia.it;

Presidente Provincia di Milano Filippo Luigi Penati
presidenza@provincia.milano.it;

ASL LOMBARDIA
Direzione Generale Sanità Servizio U.O. Veterinaria Dirigente Mario Astuti
mario_astuti@regione.lombardia.it;

Prevenzione Sanità veterinaria Laura Gemma Brenzoni
infosanita@regione.lombardia.it;

Enti Amministrazioni Comunali Politici
segreteria.cornate@tiscali.it;sindaco@comune.cornatedadda.mi.it;
urp@comune.cornatedadda.mi.it;ufficio.tecnico@comune.cornatedadda.mi.it;
presidenza@provincia.milano.it ; mario_astuti@regione.lombardia.it ;

infosanita@regione.lombardia.it ; segreteria.dirsan@aslmi3.it;

Cc
r.brunetta@governo.it;martini_f@camera.it;urp@politicheagricole.it;f

rattini_f@camera.it;urpminsalute@sanita.it;

gianni.pittella@europarl.europa.eu;

s.piazzo@lapadania.net; stellaalpina@monicarizzi.net;

lega.nord@consiglio.regione.lombardia.it;

lav.lombardia@infolav.org;verdi@consiglio.regione.lombardia.it;

info@chiliamacisegua.org;info@leal.it;ferdi@lavabit.com;

Media

tg1.societa@rai.it ; tg1.unomattina@rai.it ; tg1.speciali@rai.it ; tg1.sdr@rai.it ; tg3net@rai.it ; redazionetg4@mediaset.it ; redazionetg5@mediaset.it ; indignatospeciale@mediaset.it ; o.grazioli@fastwebnet.it ; redazione@tgcom.it ; segreteria@la7.it ; studioaperto@mediaset.it ; direttoreTG3@rai.it ; direttoretg2@gmail.com ; redazione.internet@ansa.it ; omnibus@la7.it ; redazione@cronacavera.info ; agenzia@asca.it ; webnews24@rai.it ; inforaiuno@rai.it ; secondovoi@mediaset.it ; RadioBau@unitedmusic.it ; striscia2@rti.it ; ilquotidiano@isnet.it ; mdebac@corriere.it ; albinaperri@libero-news.it ; luigiboschi@gmail.com ; online@quotidiano.net ; tg3lombardia@rai.it ; posta@liberazione.it ; cominciamobene@animalieanimali.it ; monica.bottino@ilgiornale.it ; lettori@ilgiornale.it ; petnews@petnews.it ; info@agi.it ; lettere@metroitaly.it ; leggo@leggoposta.it ; city@rcs.it ; redazione.to@cronacaqui.it;

Chiliamacisegua dopo avere segnalato con la penna rossa, un errore che vuole credere, forse compiuto in buona fede della Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni, si ritrova raccapricciata a constatare quanto sia vero il detto:”la mamma del cretino è sempre incinta”
Giuseppe Ripamonti , Sindaco di Cornate d’Adda , ha imboccato la strada senza luce, del risicare la tariffa più bassa per il mantenimento cadacane, dei randagi accalappiati sul suo territorio, convenzionandosi con un canile, quello di Pantigliate, che è un incubo ricorrente per ogni amante degli animali.
Chiliamcisegua ricorda  ai Sindaci distratti che corre loro l’obbligo di applicare la Legge 281 del 1991, quella che tutela il benessere animale, non soggiacente alla regola del saldo.
Si tratta di vita, non di merce.
Succede proprio ora a Cornate d’Adda che geograficamente dovrebbe situarsi nel territorio lombardo, proprio ora che in Lombardia è avvenuto un fatto epocale reso, possibile dall’impegno del Il Gruppo Consiliare della Lega Nord che ha voluto fortemente l’approvazione di un importantissimo pacchetto di modifiche alla Legge Regionale Lombarda 16/2006 “Lotta al randagismo e tutela degli animali d’affezione”.Una svolta promossa dalla consigliera regionale Monica Rizzi, promotrice di queste modifiche che appaiono come uno strumento concreto per porre  fine al business dei canili lager gestiti da imprenditori privati, fenomeno contro il quale quotidianamente si trova a lottare  il mondo del volontariato.
- il divieto di esposizione di tutti gli animali di affezione nelle vetrine e all’esterno degli esercizi commerciali,
- il divieto di vendita di animali ai minorenni
- l’ obbligo di sterilizzazioni di cani nei canili sanitari
- la definitiva esclusione di imprenditori privati come possibili soggetti gestori di canili
E mentre Chiliamacisegua si augura che la decisione della Regione Lombardia sia di esempio  e che senza indugi, venga al più presto, recepita anche da tutte le altre Regioni d’Italia e mentre il Sottosegretario on Francesca Martini richiama all’ordine i Comuni e i loro Sindaci, dimostrando quanto l’impegno del Governo sia attivo, vigile e determinato a snidare i maltrattatori, gli inadempienti alla applicazione della Legge 281 del 1991 e i furbetti …del canilino, in tutta Italia, beh, questi politici copioni  di Cornate d’Adda sulla falsariga dei colleghi di Sesto San Giovanni, che fanno?
Regrediscono, e poichè non sanno evidentemente fare ricerche precise, curate, attente, informative, decidono d’accatto, per l’appalto  vinto al ribasso senza neppure consultare chesso, non diciamo il prevosto del paese che sa tutto di tutti, ma almeno Google?
Tutti folgorati dall’acquolina di un risparmio di pochi centesimi di euro, per ripartire da una situazione di disagio degli ospiti, universalmente riconosciuta in un canile, quello di Pantigliate, che se lo lascino dire, fa venire i brividi al solo nominarlo ai poveri cani, affidandosi ad un canile, come dire perlomeno chiacchierato?????????
Chiliamacisegua e il suo esercito, non ci stanno ed iniziano da ora una campagna di sostegno alla Leal

NO A PANTIGLIATE NO
NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO NO
NON CI STO

Chiliamacisegua
www.chiliamcisegua.org;

 
Buongiorno a tutti
sono una volontaria LEAL che opera, tra gli altri, anche presso il canile FUSI di Lissone
La stessa vicenda di Sesto San Giovanni, è capitata ai cani di Cornate d’Adda che ha pensato bene di aggiudicare il servizio di mantenimento randagi a Pantigliate grazie ad un bando aggiudicato al ribasso.
Abbiamo intrapreso una serrata campagna adozione per i cani di questo Comune e fortunatamente siamo riusciti ad affidarli tutti con successo.
Erano solo 4 cani, gli ultimi di un gruppo di ben 16 cani che hanno trovato tutti casa grazie al massiccio lavoro dei volontari e in parte anche alla gestione Fusi collaborativa e disponibile.Tutti cani controllati, curati e sterilizzati a carico della LEAL o dei privati che li hanno accolti in famiglia.
Purtroppo i prossimi cani catturati nel territorio di Cornate finiranno necessariamente a Pantigliate.
Il Comune di Cornate d’Adda è stato convenzionato per anni col canile Ca’ San Marco dove nessun cane è stato mai affidato, dove nessun controllo è mai stato effettuato e dove, per chi come me ha visitato la struttura, i cani erano detenuti in condizioni penose e di sovraffollamento.
I cani sono stati assegnati all’Allevamento Fusi a seguito della chiusura di Ca’ San Marco ed il Comune certamente ha potuto constatare l’incremento degli affidi conclusosi con un numero pari a ZERO di cani a carico dell’amministrazione comunale.
Inoltre l’allevamento Fusi, pur essendo una gestione privata, offre la massima trasparenza: l’accesso è libero in tutta la struttura, i cani sono visibili per chiunque, gli affidi sono seguiti dalla LEAL che può valutare la qualità delle adozioni, promuovere le sterilizzazioni e monitorare il benessere psicofisico dei cani. I cani escono con i volontari regolarmente dalle gabbie che sono nuove, coibentate e tutte dotate di doppio box interno ed esterno per un migliore riparo dalle intemperie. Sono disponibili ampi giardinetti per far sgambare i cani ed esiste un ambulatorio veterinario per le emergenze. I cani sono tutti socializzati, seguiti e all’occorrenza curati per le diverse patologie dimostrate sempre dai nostri volontari.
Poco è servito allertare l’Amministrazione, poco è servito fornire documentazione e testimonianze che comprovano il mantenimento di randagi in condizioni disperate c/o il canile di Pantigliate, poco è servito chiedere di concederci di effettuare un sopralluogo per verificare la veridicità di quanto promesso in fase di gara d’appalto.
Abbiamo richiesto la tutela dei cani dei Cornate e ad oggi non l’abbiamo ottenuta dato che le nostre richieste si scontrano con le clausole stabilite all’interno del “Regolamento dei volontari” in vigore c/o Cirillo. Come se il Comune proprietario dei cani, oltre che primo responsabile del loro benessere, dovesse sottostare  al volere della struttura che li dovrebbe ospitare, mentre dovrebbe poter avere il massimo controllo sul trattamento riservato ai propri cani.
Intendo allineare questa nostra esperienza a quanto accaduto col Comune di Sesto San Giovanni e alla Lega per la Difesa del Cane, perchè ancora una volta i Comuni disattendono la propria responsabilità definita dalla Legge sul benessere degli animali presenti sul loro territorio; i canili privati sembrano farla da padroni e il lavoro enorme delle Associazioni non viene puntualmente riconosciuto:
Sono le Associazioni che a spese proprie recuperano i cani fisicamente e caratterialmente in modo da renderli affidabili, sostengono i costi per le terapie veterinarie, lavorano nei canili per far passeggiare i cani e conoscerli singolarmente, rendono visibili i cani reclamizzandoli, fanno opera di informazione e sensibilizzazione, concludono le adozioni con un tangibile e facilmente verificabile vantaggio economico per ogni Comune.
La LEAL in soli 7 mesi di attività presso l’allevamento Fusi, ha ridotto del 50% il numero di cani ospiti. Ogni Comune convenzionato può riscontrare l’operato dell’Associazione nei propri tabulati e verificare. Abbiamo chiesto la tutela di tutti cani a tutti i Comuni e le risposte positive sono state poche o limitate. Le amministrazioni sono disinformate, poco sensibili, poco lungimiranti e molto distanti dall’applicazione delle leggi e delle diverse ordinanze e circolari in vigore in tema di prevenzione del randagismo.
I Comuni devono necessariamente responsabilizzarsi, seguire in prima persona il benessere degli animali, riconoscere l’economicità del lavoro delle Associazioni animaliste serie, specie sul lungo periodo, sostenere il nostro lavoro non solo a parole ma anche coi fatti, investire sulla salute dei cani e non premiare chi si vuole arricchire stabulando i cani in modo poco trasparente e con tempi che rasentano solo le condanne all’ergastolo.
Mi unisco al vostro appello per sostenere l’importanza, la qualità ed i risultati del lavoro delle Associazioni che sono le uniche che hanno davvero a cuore il benessere degli animali, che evitano loro inutili maltrattamenti e che lavorano contro il dispendio di denaro pubblico.
Grazie per l’attenzione
Catherine Maternini
LEAL Milano


LEGGI TUTTO...