I cani sono esseri senzienti. Punto.
13 novembre 2009 -
AGGIORNAMENTO
20 NOVEMBRE
Comunicato stampa 522
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
UFFICIO STAMPA
Sottosegretario Martini interviene per impedire che 278 cani di razza Beagle vengano destinati alla sperimentazione
In riferimento alla segnalazione da parte dell’ENPA, apparsa anche sulla stampa, relativa alla vendita all’asta di 278 cani di razza beagle di proprietà della ditta Stefano Morini S.a.s. – ditta autorizzata all’allevamento di animali anche ai fini sperimentali - il Sottosegretario alla Salute On.le Francesca Martini si è attivata per impedire che i cani fossero venduti a centri di ricerca e destinati alla sperimentazione.
Per far fronte ad alcune morosità della ditta Stefano Morini S.a.s. i cani erano stati messi all’asta dalla Società Equitalia S.p.a.
Il Ministero è intervenuto sulle autorità locali (Sindaco di San Polo d’Enza, Servizio Veterinario di Reggio Emilia e Prefetto di Reggio Emilia) per chiedere la revoca dell’autorizzazione all’allevamento di animali ai fini sperimentali e scongiurare la possibilità che detti animali potessero essere utilizzati nella sperimentazione.
Il Ministero è anche intervenuto sulla Società Equitalia S.p.a. per chiedere una rivalutazione dello strumento adottato per il recupero del credito richiamando lo status di essere senzienti degli animali e della loro tutela ai sensi della normativa vigente (Legge 281/91 e Legge 189/2004).
A seguito di tali azioni il 17 novembre l’asta è stata sospesa.
16 NOVEMBRE
Comunicato LAV. VIVISEZIONE: ALL’ASTA 278 CANI BEAGLE (REGGIO EMILIA).
APPELLO DELLA LAV: NO ALL’ASTA DI ESSERI VIVENTI
VIVISEZIONE: ALL’ASTA 278 CANI BEAGLE (REGGIO EMILIA).
La LAV ha chiesto l’annullamento dell’asta giudiziaria che mercoledì 18 novembre vedrà “in palio” ben 278 beagle della famigerata ditta Morini di San Polo d’Enza (Reggio Emilia), storica fornitrice di cani per la sperimentazione, oltre a ratti, cavie e topi.
L’associazione antivivisezionista, preoccupata che all’asta possano aggiudicarsi gli animali i laboratori di sperimentazione animale così come eventuali commercianti, chiede il deciso intervento del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, dell’Assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni e del Sindaco di San Polo d’Enza. In particolare gli ultimi due per le competenze dell’Asl veterinaria e dell’autorizzazione a fare allevamento per la vivisezione oltre che di organismo per la tutela degli animali, sono coloro che avrebbero potuto prevenire una tale situazione.
Gli animali, in quanto esseri senzienti, non possono essere considerati alla stregua di macchinari o suppellettili con le quali rifondere dei debiti che, comunque, speriamo portino alla chiusura di uno dei più importanti fabbricanti di sofferenza degli animali nel nostro Paese che ancora ad inizio anni ’90, aveva tentato – senza successo – di chiuderci la bocca portandoci in Tribunale poiché avevamo osato svelare al mondo la realtà delle loro attività: una realtà fortemente osteggiata dall’opinione pubblica, dichiaratasi, anche recentemente, contraria alla sperimentazione animale e in particolare all’utilizzo di cani.
Questa specie, infatti, viene ancora ampiamente utilizzata nei laboratori italiani ed europei per test fortemente invasivi come quelli inerenti alla tossicità, dove vengono avvelenati, ustionati, accecati, mutilati e infine soppressi.
Si vuole anche sottolineare come, nel caso specifico, anche il solo allevamento è da considerarsi maltrattamento, in quanto non vengono rispettate le necessità etologiche e fisiche del cane che prevedono un gruppo sociale e un habitat radicalmente diverso da quello degli stabulari, che prevedono una piccola gabbia illuminata artificialmente.
Ufficio Stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it
Ufficio Stampa LAV Reggio Emilia 339 8920855
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/interna/2/Provincia-Emilia/primapagina/dettaglio/2/30979/I_278_beagle_di_Morini_potrebbero_essere_venduti_uno_ad_uno.html
I 278 beagle di Morini potrebbero essere venduti uno ad uno
(foto d’archivio)
I 278 cani di razza Beagle dell’allevamento Morini di San Polo D’Enza, che sta vivendo un momento di difficoltà, potrebbero finire in un laboratorio per la sperimentazione animale. A lanciare l’allarme è l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) di Reggio. Il timore nasce dal fatto che gli animali fanno parte di un lotto unico che sarà battuto all’asta mercoledì 18 novembre per poco meno di 116mila euro. Chi può comprare in blocco 278 cani per quella cifra? Secondo l’associazione animalista, soltanto chi li userebbe per la vivisezione.
A favore dei cuccioli però sta nascendo una sorta di movimento spontaneo. Tante persone, anche nel “Dite la vostra” di questo articolo, si sono dette interessate ad acquistare uno dei beagle dell’allevamento Morini e sperano che i 278 cani siano messi all’asta come tanti piccoli lotti. Per il momento il lotto resta unico: per il 18 novembre è fissata l’asta alle 9 in via Saragat 19 a Reggio. Il prezzo base è 115.898,20 euro. L’Istituto vendite giudiziarie di Reggio Emilia sta valutando l’ipotesi di vendere singolarmente i cani e al telefono l’operatore spiega che, se ci saranno novità in merito, saranno comunicate attraverso il sito www.re.astagiudiziaria.com.
“Ho ricevuto telefonate da tutto il Centro-Nord da persone che vogliono sapere se i cani potranno essere comprati oppure no – dice Stella Borghi, responsabile dell’Enpa di Reggio Emilia -. Speriamo che il lotto sia frazionato: in tal caso, tra l’altro, sarebbe più remunerativo, visto che i beagle vengono messi all’asta per pagare i creditori”.
L’ENPA: “RISCHIANO LA VIVISEZIONE”. L’Enpa ieri ha denunciato «la situazione paradossale creatasi a seguito delle difficoltà della ditta emiliana» e attraverso il presidente nazionale, Carla Rocchi, ha chiesto al ministero della Salute di revocare all’allevamento l’autorizzazione alla vendita di animali destinati alla sperimentazione.
«A causa della procedura esattoriale a carico di Morini – spiega Stella Borghi – i 278 beagle dell’allevamento sono stati messi all’asta come blocco unico al prezzo di circa 116mila euro, una cifra faraonica per un privato, ma non per un’impresa del settore sperimentazione».
«Ci siamo attivati non appena abbiamo saputo dell’asta – prosegue Borghi – riuscendo a ottenere il frazionamento del “lotto”. Oggi pomeriggio Carla Rocchi è intervenuta al ministero della Salute chiedendo la revoca, all’allevamento Morini, dell’autorizzazione alla vendita per la sperimentazione».
«Il provvedimento di revoca – aggiunge la Rocchi – consegue dalla difficile situazione che la ditta Morini sta vivendo, specie nel caso in cui l’impresa non dovesse essere più in grado di esercitare la propria attività».
COMUNICATO CHILIAMACISEGUA
Chiliamacisegua trova semplicemente disgustoso che i Beagles sequestrati all’Allevamento Morini di Modena, siano chiamati, considerati “il bene” e proposti all’asta come “lotto numero 4″
I cani sono esseri senzienti. Punto.
Considerarli “res”, merce da restituire entro il lasso di tempo concesso dal ”diritto di recesso” che vige tra acquirente e venditore, da sostituire se “fallata”, da mettere all’asta, fissando un prezzo e umiliando il valore e la dignità della vita, è un abominio non tollerabile da alcuna società che si considera civile.
Chiliamacisegua
DIRITTI DEGLI ANIMALI
http://www.ministerosalute.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=124&sub=2&lang=it
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE
http://www.mclink.it/assoc/lida/carta.htm
I FATTI
http://www.reggioemilia.astagiudiziaria.com/index.php?azione=beni&id=261076ù
Scheda bene
Stampa la scheda del bene, per consultarla comodamente quando vuoi.
Scheda bene aggiornata il 05/11/2009 alle ore 18.06
Lotto n.4
278 CANI RAZZA BEAGLE DI VARI ANNI DI ETA’, DI SESSO DIVERSO, COME DAI REGISTRI DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE N. 75/6 DEL 18/11/2008 N. 213 CANI, N. 75/05 DEL 10/05/2007 65 CANI, EVIDENZIATI SUL REGISTRO, ALCUNI NON HANNO ANCORA IL MICROCHIP
Ritrovo presso la sede dell’ I.V.G. alle ore 8.45 in via Saragat, 19 Reggio Emilia
Informazioni sulla vendita
IL BENE È SOSPESO PER DISPOSIZIONE DELL’AUTORITÀ COMPETENTE
Informazioni sulla procedura
Procedura Esattoriale
N° 2009 141
ARTICOLO
Vanno all’asta i beagle destinati ai laboratori
Beagle (reverberi)
Reggio Emilia, 12 novembre 2009 – I beagles di San Polo vanno all’asta. Saranno sicuramente in molti a ricordare la vicenda dei cani beagle destinati alla ricerca scientifica (qualcuno dice alla vivisezione) allevati nell’azienda Morini di San Polo; un camion di quei cuccioli erano stati fermato nel 2002 a Vipiteno e i cani erano stati sequetrati “in condizioni non buone”.
Fu l’inizio di una lotta, a volte anche molto dura, da parte degli animalisti che protestavano contro la sperimentazione animale ed in modo particolare contro l’allevamento ora gestito da Giovanna Soprani che allevava i piccoli Snoopy per i laboratori farmaceutici.
Ora quei cani finiscono all’asta. Problemi economici dell’azienda hanno di fatto coinvolto 278 beagle. La notizia è apparsa sul sito della aste giudiziarie, correlata con tanto di foto. L’asta sarà battuta il 18 novembre alle 9, il prezzo base sarà di 115.898,20 euro per tutti i cani. Facendo due conti questi beagle verranno venduti a un prezzo di circa 400 euro.
Ma gli animalisti sono già mobilitati. L’Enpa di Roma e gli Amici della Terra di Reggio, con la sua presidente Stella Borghi si sono già attivati e hanno informato della situazione il ministero della salute. “La presidente nazionale dell’Enpa Carla Rocchi – spiega Stella Borghi – ha informato dell’asta la segreteria del sottosegretario del ministero, Francesca Martini. Abbiamo sottolineato la necessità di assicurare che i cani venduti rientrino esclusivamente in un circuito commerciale per evitare che siano presi da chi fa sperimentazioni”.
Secondo gli animalisti, il ministero potrebbe decidere di revocare immediatamente l’autorizzazione della azienda di San Polo per il commercio rivolto al circuito della sperimentazione, tenendo conto che 278 cani sono un numero impegnativo, e certamente non possono essere comprati solo dai privati.
Le associazioni animaliste fanno anche un appello rivolto agli amanti degli animali e agli allevatori per adottare questi animali e salvarli. Sul sito www.reggioemilia.astagiudiziatia.com è spiegato come visionare gli animali, che si possono vedere direttamente nell’allevamento di San Polo, lo stesso luogo dove si svolgerà l’asta.
INFO
L’ALLEVAMENTO SI TROVA A SAN POLO D’ENZA-REGGIO EMILIA
ECCO UN LINK X CAPIRE
http://www.chiuderemorini.net/foto.htm
ALLEVAMENTO MORINI IN ASTA PER PROBLEMI DI MANTENIMENTO, IN VENDITA I CANI, LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE SI MOBILITANO PER LA CUSTODIA DEI CANI.
Questo è forse l’ultimo atto di una campagna portata avanti senza esclusione di colpi, che ha visto molti attivisti mobilitarsi per far finire quell’inferno chiamato Morini. Dove attivisti VERI si sono sacrificati con presidi continui e pagando in prima persona le conseguenze di una campagna che aveva come obbiettivo la chiusura totale dell’allevamento Morini, senza deleghe e senza compromessi. Dove alcuni hanno preso manganellate dalle forze dell’ordine per manifestare contro questo lager. Dove per difendere l’indifendibile, la repressione ha raggiunto il suo apice vietando ogni forma di protesta a S.Polo, dove non ci si poteva nemmeno più avvicinare all’allevamento della vivisezione.
Speriamo solo di essere veramente alla fine, una fine annunciata da anni, ma che non sembrava mai arrivare. Il CollettivoAntispecista vuole esprimere un grazie sincero al coordinamento ChiudereMorini per tutto quello che ha fatto per le vittime senza voce nate in questo allevamento degli orrori per essere vivisezionati nei laboratori dei macellai in camice bianco.
A
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