RELAZIONE DI STEFANIA PIAZZO
21 luglio 2011 -
Chiliamacisegua divulga la Relazione della giornalista Stefania Piazzo, presentata a Perugia il 23 giugno scorso, convinta che sia un punto fermo su cui riflettere e da cui prendere slancio individuale, per continuare la battaglia civile dell’affermazione dei diritti animali, in compagnia di chi parla la stessa lingua, abbandonando chi si perde per strada.
Buona lettura.
Chiliamacisegua
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LA PADANIA 7 SETTEMBRE: MARTINI CHIEDE COMMISSARIO PER LA VETERINARIA
10 settembre 2010 -
LA PADANIA 7 SETTEMBRE: MARTINI CHIEDE COMMISSARIO PER LA VETERINARIA
VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE CINQUANTESIMA PUNTATA A CURA DI STEFANIA PIAZZO
MARTINI: APRIRE LA SOCIETÀ DELLA CIVILTÀ
Il sottosegretario alla Salute lancia la proposta di istituire nelle regioni commissariate per gravissimi buchi di bilancio il “commissario per la veterinaria”, per risolvere il dilagare dei canili-lager specialmente al centro-sud
«I canili lager, situati per la stragrande maggioranza nel centrosud, rappresentano una piaga del nostro Paese, tanto quanto la malasanità umana di cui sono diretta espressione.
La salute animale infatti nella sua gestione è di diretta competenza delle ASL e delle Regioni. Non a caso dove ci sono gli “ospedali-lager” troviamo anche la maggior parte delle situazioni di degrado e di inaudita violenza a cui, purtroppo, le cronache ci hanno abituato.
Per il settore dei servizi di canile sanitario e canile-rifugio però la situazione diventa talora estremamente complicata. I sindaci, lo ricordo per l’ennesima volta, che sono responsabili di tutti i cani vaganti sul territorio appaiono talvolta completamente ignoranti sul tema e fanno di tutto per non occuparsene. Il servizio può essere dato in convenzione ed ecco che e il tessuto malavitoso e senza scrupoli di alcune aree del Paese ha pensato bene di inventarsi un nuovo business.
Il business sulla pelle di poveri animali! Tanto quelli che arrivano a fine mese dalle convenzioni dai comuni sono denari dei contribuenti!
Ecco che allora fioccano canili che nascono su terreni assurdi: ho visto canili costruiti su dirupi, canili autorizzati sui greti dei fiumi come l’indecente canile di Rizziconi (RC) che alla prima piena s’è portato via 800 poveri animali affogati nel fango.
Queste situazioni assomigliano ad un cancro che affligge il territorio ed è fatto di complicità, cecità, connivenze, indifferenza, ignoranza, irresponsabilità.
Zone franche di illegalità ammessa e tollerata. Perché, si sa, sono solo animali a pagarne il prezzo….».
«Quella contro i canili lager è una guerra lunga ma indispensabile. Le responsabilità? Tante, troppe. A partire dalle direzioni dei servizi veterinari regionali per arrivare al singolo medico veterinario deputato ai controlli. Comprendo la difficoltà di lavorare in certe aree a rischio, ma va detto anche che se ognuno non si assume le proprie responsabilità non se ne esce. Mani libere per intervenire? Da quando mi sono insediata la mia è una lotta contro il tempo, contro un metodo di lavoro che si è dimostrato in passato poco incisivo. Spesso chiedo al Signore nelle mie preghiere di darmi forza e strumenti per risolvere alcune situazioni che ogni giorno gridano vendetta, e ne cito solo qualcuna: canile di S. Stefano a Campobasso, canile di Cicerale in provincia di Salerno, canile di Rizziconi in Calabria… e poi la Sicilia. Il Ministero non ha poteri diretti, anche se non manchiamo mai di inviare le nostre ispezioni in collaborazione con i carabinieri dei Nas.
Addolora poi il palleggio di responsabilità tra polizie municipali e forze dell’ordine locali: tutti hanno facoltà e dovere di intervenire su segnalazione di maltrattamento!
Ma la situazione di criticità va sanata – denuncia Francesca Martini – la civiltà avanza, passo dopo passo……….”
CONTINUA…….
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I Comuni giocano al rimpallo
29 aprile 2010 -
I Comuni giocano al rimpallo
http://www.oipapuglia.it/notizie/225-asl-condannata-a-risarcire-i-danni-per-laggressione-di-un-randagio.html
Asl condannata a risarcire i danni per l’aggressione di un randagio
E’ successo a Brindisi, lo scorso 7 gennaio, data della sentenza depositata dal Giudice di PAce Govanni Quaranta, il quale ha disposto il pagamento da parte dell’Azienda Sanitaria Locale della cifra di 1.018 euro a titolo di risarcimento ad una giovane donna morsa al piede sinistro da un cane randagio mentre percorreva la via Appia a Torre Canne sul suo ciclomotore.
Come spesso succede in questi casi le responsabilità vengono rimpallate da un ente all’altro, citata in giudizio, l’Asl infatti ha chiamato in causa il Comune di Fasano, specificando che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto vigilare sul territorio e segnalare all’Asl la presenza di randagi. Il giudice però non ha potuto far altro che constatare che secondo la legge regionale pugliese la responsabilità dei randagi è affidata esclusivamente all’Asl territoriale competente.
L’Asl è stata condannata anche a rimborsare le spese processuali sia alla danneggiata nella misura di 1.590 euro, sia al Comune di Fasano nella misura di 1.300 euro.
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Libro Rosso:Randagio
22 aprile 2010 -
Libro Rosso
Seconda puntata
Randagio
Asl Sud
Accalappiato in marzo, in pessime condizioni dopo giorni che anime pie lo segnalavano alla Asl del territorio, l’accalappiacani lo ha preso e sbattuto in un canile dismesso, in cui funzionano solo 12 box per la sterilizzazione, ora addirittura sospesa per esaurimento dei fondi stanziati!
In quel canile non c’è assistenza sanitaria, i veterinari si fanno vedere una volta la settimana, ma solo per sterilizzare.
Prestare cure ai cani malati, è un optional che rientra nelle competenze di coscienza individuale. Quando la coscienza c’è.
Mica un obbligo etico, suvvia!
Il canile sanitario ufficiale era in quarantena per casi di cimurro scoppiati a Natale, virus portato da cuccioli provenienti dall’est, anche loro povere vittime senza colpa alcuna e questo ha fatto deflagrare l’epidemia .
Quindi in pratica, lo hanno preso e portato nel canile sanitario nelle condizioni in cui è fotografato e lasciato solo, abbandonato a se stesso, per una settimana intera.
Randagio era diventato invisibile.
Io l’ho visto una domenica,mi è entrato nel cuore subito, ma non me lo hanno fatto prendere, neppure per farlo curare dal mio veterinario privato, a mie spese.
Nel frattempo mi sono adoperata per salvarlo, facendo i salti mortali per accorciare i tempi della burocrazia e quando me lo hanno, finalmente consegnato, mentre lo stavo conducendo dal mio veterinario, Randagio è spirato.
Solo una carezza, ho potuto fargli.
Solo il conforto di non farlo morire solo e disperato, ho potuto offrirgli.
La Asl non mi ha concesso invece, di dare una speranza di vita a Randagio.
E così il dolore si è trasformato in rabbia.
Che pretende giustizia.
Randagio
Chiliamacisegua
Continua………..
Libro Rosso
Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua
Mail: info@chiliamacisegua.org
Qui la prima puntata: Bottone
http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/
A
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Libro Rosso:Bottone
21 aprile 2010 -
Chiliamacisegua si chiede chi ha ucciso la pietà mentre cerca un segno di speranza per continuare a credere che la vita sia una cosa meravigliosa.
Perchè in questi occhi raccontati nel Libro Rosso, incontra solo la fine della umanità.
Chiliamacisegua sta raccogliendo storie che denunciano l’indifferenza al dovere, alla pietà, all’empatia, alla compassione, al rispetto per la vita in ogni sua forma come questa di Bottone, per condurre insieme a coloro che lo vorranno, una massiccia campagna mediatica affinchè l’Ordine Nazionale dei Veterinari , faccia una cernita tra i suoi iscritti e separi gli inefficienti, gli indolenti, gli inaffidabili, da quelli operosi, coscienziosi e onoranti la Legge. E la Misericordia.
Il desiderio , al di là della denuncia che ne seguirà e la consegna dei documenti, al Sottosegretario on. Francesca Martini, è che le Asl, in un soprassalto di dignità, ritrovino il senso del pudore, della vergogna, indispensabili fertilizzanti dei valori che contano, identici nei secoli.
Chiliamacisegua pubblicherà le storie degli animali, vittime della malasanità, in forma anonima, conservando nel suo archivio, a disposizione degli organi competenti, la testimonianza firmata dei volontari.
Bottone è la prima puntata del Libro Rosso, che offre alle coscienze umane, laddove pulsano, la vera immagine di una Italia che ancora oggi, nel 2010, in tema Tutela del Benessere Animale, è paragonabile al quarto mondo.
E che qualcuno si indigni, per le storie, per le foto. Per le vite ammazzate.
Non per le testimonianze!
Chiliamacisegua
Prima puntata
Bottone
Asl Centro Sud
“Abitava” nel canile sanitario di un Asl del centro-sud. I cui vertici stanno comodamente seduti sulle loro poltrone. Né mai nessuno li smuoverà. Quindi restino pure comodi dove stanno.
Il cane di cui parliamo è stato investito. Gli sono passati sopra due volte con l’auto, così risulta dalla doppia risonanza magnetica fatta in clinica. Il quadro visivo di una risonanza non bastava per immortalare lo scempio sul suo corpo. Forse è stato investito dallo stesso mezzo, forse da due consecutivamente. Prima lo hanno paralizzato nelle ultime vertebre lombari, poi sulle vertebre toraciche.
Un dolore allucinante… Uno choc. Ancora oggi Bottone non emette suoni.
Una doppia frattura vertebrale difficile da riscontrare in altri traumi da investimento. Un inferno, ha confessato il neurologo.
Ma per lui, una volta accalappiato, l’asl gli ha riservato un posto d’onore speciale: un box aperto, nell’ala sanitaria di un canile gestito da privati che si occupano di raccolta differenziata di residui vegetali.
Perché è così che si appaltano i canili, in Italia. Al ribasso. Al primo che passa e che conta.
Tanto, restino pure comodi dove stanno. Nessuno mai li smuoverà.
Bottone, così lo abbiamo ribattezzato, è stato visto nel corso di un sopralluogo ispettivo. E chi vestiva quei panni si è sentito in coscienza di toglierlo da quel letto di feci e piscio in cui vegetava gemendo e tremando dagli spasmi di dolore, piagato, ulcerato dal decubito forzato e dall’assenza di igiene, nel canile sanitario dell’Asl. Che nessuno mai smuoverà. Quindi restino pure comodi dove stanno. Loro e la ditta ecologica che lo gestisce.
C’è voluto un intervento dall’alto, per fare uscire il cane. L’Asl era ripetutamente renitente alla leva. Impunemente irrintracciabile,invidiabilmente indifferente e sprezzante del richiamo dall’alto. Una deontologia che rende anche noi incontinenti, come Bottone.
Uscito denutrito, disidratato, piagato, pieno di dermatiti infettive contratte nel restare asfaltato dagli escrementi ovunque in quel bijoux di canile sanitario, Bottone (che abbiamo scoperto essere pure microchippato ma tanto l’anagrafe canina non la fanno funzionare così da non dare troppo disturbo al proprietario che così si toglie l’impiccio di che farne di un cane paralizzato da accudire e pulire), ora è in una famiglia civile.
Che lo ama. Che lo cura con un piccolo apparecchio laser che gli ha chiuso buona parte delle piaghe e che sempre lo aiuterà nel prevenire quelle da decubito nella sua vita.
Una famiglia che lo ha messo nelle mani di veterinari veri. Allibiti nel vedere quanto non avevano ancora visto nella loro professione.
Mentre quelli che si macchiano del reato di maltrattamento e omissione di cure restano liberi, in circolazione, impuniti e arroganti come sempre.
Chi li tocca? A chi tocca toccarli?
Nota
Forza Bottone
Per Bottone è stata indetta una gara di solidarietà.
Per dirgli “Dai, Bottone, abbaia!”.
Perché possa di nuovo correre, con un carrellino, perché i “patelotti” che indossa durante il giorno portino orgogliosamente il nome di tanti di noi.
Per ripagarlo dalle emme… umane che lo hanno ridotto in fin di vita e che senza l’intervento della provvidenza, gli avrebbero garantito per infezione o setticemia una morte atroce e
lenta.
Forza, Bottone!!!
Bottone oggi
Le condizioni in cui si trovava Bottone, quando è stato prelevato, nel canile sanitario, dove l’Asl invece di adempiere alla sua funzione, gioca a carte, a domino, a moscacieca, più cieca che mosca, con la Legge 281/1991
Continua……..
Nota
Libro Rosso
Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua
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ASL CI SEI?
6 gennaio 2010 -
ASL CI SEI?
Ottimo lavoro di Marianna Guaccio supportato da Chiliamacisegua
Segnalate, denunciate a Marianna.
E’ arrivato al pettine il nodo Asl.
Chiliamacisegua
Marianna scrive:
Ciao a tutti come sapete, nelle scorse settimane ho raccolto molti dati sulle asl che non sterilizzano per poterli sottoporre all’attenzione dell’onorevole Martini.
Dal Convegno sulla sterilizzazione emerse che un modo per farsi sentire è segnalare l’asl inadempiente alla Regione e, per conoscenza, al Ministero della Salute e, se vogliamo, anche ai giornali.
In allegato trovate un modello di segnalazione che ha scritto per noi Stefania Pierleoni.
Vi suggerisco di rendervi referenti per l’asl che state segnalando, in modo che non sia una protesta a vuoto, ma che si possa fare informazione e procedere a reali cambiamenti.
Non fate segnalazioni “per sentito dire”: scrivete solo quello che vivete in prima persona come volontari. Potreste mandarmi in ccn una copia della segnalazione, così man mano le archivio. Non mi mandate segnalazioni che non abbiate già inviato voi stessi: ribadisco: la segnalazione deve essere nominale, per avere una reale efficacia.
Vi consiglio, prima di scrivere, di andare a controllare cosa prevede la Legge Regionale della vostra Regione in materia di randagismo e sterilizzazioni, che trovate sull’homepage dell’Oipa, a destra, cliccate su “leggi” e poi su “leggi regionali”.
Grazie a tutti
Marianna Guaccio
FACSIMILE
Alla cortese attenzione del Presidente della Regione……… del Ministro della Salute Maurizio Sacconi e dell’Onorevole Francesca Martini Prevenzione del randagismo Scrivo fiduciosa/indignata per denunciare alla Sua attenzione quanto da me visto in——————- ————————————————————————————————————————
La Sua sensibilità di uomo politico coglie certamente l’importanza che un rapporto sano e civile con gli animali liberi sul territorio riveste per l’ambiente, per l’immagine della Sua Regione, per l’apprezzamento turistico dei luoghi, che sempre più è valutato anche in relazione all’accoglienza nei confronti degli animali, non solo appartenenti a privati ma anche di quelli randagi.
La legge Regionale——————————— e le recenti disposizioni innovative ed unificanti del Sottosegretario alla Salute On.le Francesca Martini impongono di procedere alla sterilizzazione dei randagi, cani e gatti liberi sul territorio, ad opera delle ASL, gratuitamente, d’intesa con le Associazioni Animaliste presenti ed attive anche in Sicilia.
La prego quindi, insieme a tanti altri cittadini che ogni giorno operano per migliorare il nostro Paese di intervenire per il rispetto delle norme da parte del Comune di———–con azioni ed uso di fondi destinati a prevenire e contenere il randagismo.
Rimango in attesa di conoscere quali decisioni avrà ritenuto di adottare nelle Sue competenze
Grazie
Cordiali saluti
NOME COGNOME CITTA’
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