Libro Rosso: Charlie

Libro Rosso: Charlie

Tredicesima puntata

Asl Centro

Charlie

Charlie, 3 anni circa, è uno dei pochi cani usciti dal canile di Cicerale, quasi non immaginava che esistesse una strada per uscire, che esistessero persone disposte a dargli una carezza e a guardarlo negli occhi con dolcezza e amore!

Eppure riesce ancora a crederci, riesce a fidarsi, a scodinzolare a tutti, a gioire di una corsa nel prato, a credere nell’amicizia di una nuova famiglia.

Ha aspettato con ansia e curiosità l’evolversi del suo destino.

E li dono speciale che gli ha portato: una adozione per la vita!

Ha dimenticato l’orrore del suo passato, l’amore si sa, fa miracoli

Questo cagnetto salvato da un destino non propriamente fortunato,  ha trovato, al nord, finalmente la sua casa, con vista…..felicità!

Buona vita Charlie!

Charlie in canile

Charlie in salvo

La struttura e i compagni di Charlie malati ,reclusi, morti


Video Striscia la Notizia

http://www.youtube.com/watch?v=0gHQI1jS8gY

http://www.youtube.com/watch?v=dzGTfx0zuBA

Video

http://www.youtube.com/watch?v=C-rSEaHmwto&feature=related

Video

http://www.youtube.com/watch?v=ily3Iv5qvyE&feature=player_embedded

Furgone usato da Cafasso per accalappiare i cani, non a norma, senza areazione

Video metodo Cafasso accalappiamento cani

http://www.youtube.com/watch?v=5gU7nmdZ5ls&feature=player_embedded

Cane accalappiato, salvato e curato dai cittadini presenti  che hanno impedito la deportazione del cane catturato nel canile lager di Cicerale

Nota di Chiliamacisegua

Al canile di Cicerale, cani non ne possono più entrare in quanto sono state revocate le licenze sanitarie, ma sono ancora reclusi in quell’inferno, circa 80 cani.

Queste associazioni si sono prese carico di svuotarlo

Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Canili Lazio, Animals Asia Foundation, Oipa ed Enpa

http://www.chiliamacisegua.org/tag/cicerale-queste-le-associazioni-che-si-sono-impegnate-a-svuotare-il-canile/

La situazione attuale

http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/29/cicerale-cafasso-rinviato-a-giudizio/

Cafasso rinviato a giudizio per maltrattamento

L’udienza è stata rimandata, per un vizio procedurale, al 25 ottobre prossimo.

Canile di Cicerale (Salerno), titolare rinviato a giudizio per maltrattamento di animali e irregolarita’ nello smaltimento dei reflui e delle carcasse: udienza il 29 marzo

Questa mattina si è svolta la prima udienza, presso il Tribunale di Vallo della Lucania (Salerno), per il processo che vede imputato il titolare del canile “Oasi San Leo” di Cicerale (Salerno), posto sotto sequestro da parte dei NAS dei Carabinieri nel dicembre 2008, dopo anni di segnalazioni, denunce e numerose interrogazioni parlamentari. Andate e a vuoto. Sospese nel limbo.

Il rinvio a giudizio, è stato deciso dal Pubblico Ministero Renato Martuscelli con imputazione di reati di maltrattamento di animali, detenzione in condizioni incompatibili, irregolarità nello smaltimento dei reflui e delle carcasse.

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/02/06/la-padania-8-febbraio-2010-cosa-e-successo-davvero-dentro-cicerale/

LA PADANIA 7 FEBBRAIO 2010

Cosa è successo davvero dentro Cicerale di Stefania Piazzo

Cosa è successo davvero dentro Cicerale?  Nei processi dei reati prescritti, delle truffe tentate?

E dentro l’inceneritore? Cosa entrava, quanto bruciava, quanti cani sono passati per il camino?

Quanta moneta sporca ha fruttato ad un privato, l’ignoranza, l’amicizia dello Stato tra Asl pasticcione, la coincidenza delle parentele, i Sindaci indifferenti  e gli appalti vinti senza requisiti?

Questa, che Chiliamacisegua divulga, è la prima inchiesta giornalistica minuziosa e documentata che prende in mano sul serio le carte di Cicerale, le mette insieme una dopo l’altra,  che interroga il Viminale e il Ministero della Salute sui 15 anni del canile più discusso d’Italia.

Questa è la vera storia dell’orrore di Cicerale.

Sotto gli occhi di tutti coloro che vorranno e sapranno leggere. E farne l’uso che si deve.

E questo che leggete su la Padania dell’7 febbraio 2010, a firma di Stefania Piazzo, non e’ un articolo:

E’ UNA BOMBA!
Il coraggio di Stefania ha acceso la miccia.
Ad orologeria, a tempo.
Siamo qui a volerci godere lo spettacolo. Delle risposte e dei provvedimenti.
Beh è arrivata finalmente quell’ora:

Stato fai lo Stato, salva la giustizia che da queste parte è ancora costretta a battere i marciapiedi!

https://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/04/03/la-padania-per-la-prima-volta-nella-storia-il-ministero-parte-civile-contro-cicerale/

Per la prima volta nella storia, lo Stato fa causa a chi si macchia di malasanità in una struttura pagata con i soldi del cittadino

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/03/ed-ora-per-lorsignori-del-clan-degli-inadempienti-e-affiliati-e-affini-e-compagnucci-di-picnic-sono-cavoli/

Ed ora per lorsignori del clan degli inadempienti e affiliati e affini e compagnucci di picnic, sono… cavoli!

http://www.comune.cicerale.sa.it/guest/index.asp

Il canile Oasi San leo

Nella home  del Comune di Cicerale, si sprecano i pensierini.

Il  Comune è universalmente riconosciuto non per i suoi ceci, ma per le morti di poveri animali, protrattesi per un ventennio.

Una fama di cui che le persone perbene farebbero volentieri a meno.

Non i Sindaci, quasi tutti, che sono stati convenzionati, non la Asl 3,  e il suo direttore Domenico Nese che ha riammesso la ditta di Cafasso per il servizio di accalappiamento dei randagi del territorio.

http://www.facebook.com/note.php?note_id=409280066421&id=415488457432&ref=mf

La ASL ha inserito DI NUOVO CAFASSO CICERALE (SA)…tra le DITTE per l’accalappiamento

pubblicata da OIPA Italia sezione SALERNO marzo 2010

Commenti

*Oasi di San Leo : VERGOGNA ! Voi per primi e tutti i Comuni convenzionati col canile, vergognatevi !

Anni di omertà, connivenza, amicizie compiacenti, denaro pubblico elargito senza controllo nè beneficio alcuno. VERGOGNA !

Anni di povere creature uccise senza un vostro solo interessamento. VERGOGNA !

Nel 2006 sono entrati piu’ di 2700 cani e ne sono MORTI piu’ di 2600!!! VERGOGNA!

Vergogna per tutti, di ogni schieramento e colore politico, vergogna senza fine, i vostri nomi diventeranno il simbolo dell’indifferenza e della cattiveria umana.

Vacanze qui ? NO, GRAZIE !

*Manifesto il mio sdegno di cittadino italiano e di meridionale per lo stato in cui si è tenuto fino ad oggi il canile di Cicerale. Vergogna e mille volte vergogna per chi poteva far cessare questo scempio, e non ha fatto nulla, nonostante le leggi impongano alle amministrazioni la vigilanza del territorio per la tutela degli animali. Avete dato del nostro Sud l’immagine peggiore. Ora che i mass media se ne occuperanno, si ricomincerà a pensare ai meridionali come esseri incivili, ed il mancato turismo nella vostra zona metterà in ginocchio l’economia locale.

*Vergognatevi. dovreste far qualcosa di concreto per quelle povere bestie invece di intascare soldi a spese dei cittadini. una coscienza ce l’ avete? ovviamente no. Per fortuna c’è ancora gente in grado di fermare i ladri delle amministrazioni pubbliche e le notizie vanno veloci.

Spero che il vostro turismo vada in pezzi. Ve lo meritate.

*Sig Sindaco

Cicerale vergogna per l’Italia si ricordi che la civilta’ di un popolo sai misura dal rispetto che ha verso gli animali e verso l’ambiente

Quindi si deduce dal vostro canile che siete solo dei POVERI INCIVILI.

*E’ risaputo da tempo della vergogna del canile di Cicerale. Purtroppo ci sentiamo complici di questa barbarie in quanto questo canile è finanziato con soldi pubblici che noi cittadini paghiamo. A questo servono? A mandare queste povere bestie a morire a Cicerale?

Come mai non si è mosso ancora niente e questo lager continua ad esistere?

Purtroppo oggi, a livello nazionale, il vostro paese, che dovrebbe essere menzionato per motivi paesaggistici e storici, è associato ESCLUSIVAMENTE al canile-lager.

Assolutamente mi ripugna che nel 2008 in Italia gli animali siano condannati ad una fine così crudele.

Auguro a coloro che maltrattano gli animali di subire la stessa sorte.

VERGOGNA!!!!!!! FATE QUALCOSA!!!!!! CHIUDETE SUBITO IL CANILE!!!!!!

*Spett.le Amministrazione e Cittadini di Cicerale, dopo il servizio di Striscia sono tanto allibito quanto furioso:è mai possibile che nel 2008 esistano ancora posti così, e peggio dei vigliacchi che si saranno aggiudicati pure delle sovvenzioni provenienti dalle imposte che noi paghiamo? Ma è credibile che nessuno di Voi in grado di porre fine a questa barbarie fosse al corrente? O sono “amici” sui quali si può chiudere un occhio? Che vergogna, seguirò questa vicenda con passione facendo tutto quanto mi è possibile pur essendo un normale cittadino. Fate cessare tutto questo per favore. Cordiali saluti

*Gentili funzionari del Comune Settore Igiene, dopo quello che ho sentito sul canile di cicerale (vero lager per le povere bestioline che ci vivono o ci muoiono) e dopo quello che ho visto a striscia la notizia, rivolgo un appello alla vostra bontà umana peri prendere presto provvedimenti nei confronti dei cani rinchiusi nel canile. Ovvio che sapete che ci sono delle normative ben precise che regolamenta questo settore.

Nel frattempo con alcuni volontari in tutta italia ci stiamo adoperando per una denuncia nei confronti del canile.

*Mi auguro che le immagini di Striscia inducano a porre rimedio al più presto ad una situazione così penosa del canile.

Il rispetto della legge vigente è d’obbligo.

Grazie.  Aspettiamo fiduciosi cambiamenti sostanziali

*Non è dovere del Sindaco controllare ciò che avviene sul territorio comunale?

Ciò che accade nel VOSTRO canile, che INCASSA dalla comunità fior di soldi, è un’autentica VERGOGNA, che non dovrebbe farvi dormine la notte.

Si adoperi come è suo dovere per far cessare ciò che ha fatto vergognare l’Italia intera.

In qualità di PRIMO CITTADINO si dia una mossa.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Continua………..

A

brambilla_m@camera.it;

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Nota

Libro Rosso

Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua

Mail: info@chiliamacisegua.org

Qui la prima puntata: Bottone

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/

Qui la seconda puntata: Randagio

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/

Qui la terza puntata: Vite rubate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/

Qui la quarta puntata:Artax

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/

Qui la quinta puntata: Beate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/

Qui la sesta puntata: Birillo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/

Qui la settima puntata: Don Matteo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/

Qui l’ottava puntata: Angelica

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/

Qui la nona puntata: Sky

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/29/libro-rosso-sky/

Qui la decima puntata: Lazzaro

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Qui la undicesima puntata: Arturo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/21/libro-rosso-arturo/

Qui la dodicesima puntata: Pastore e Fiorello

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/09/libro-rosso-pastore-e-fiorello/


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Libro Rosso: Pastore e Fiorello

Libro Rosso: Pastore e Fiorello

Dodicesima puntata

Asl Centro

Il canile Oasi San leo

Questa è una storia, che è più di una storia.

E’ un appello, perché i protagonisti cercano ancora un lieto fine.

Ma è molto, molto di più. E’ un simbolo, una denuncia, un grido di rabbia, un emblema. Sì, un emblema. Di quanto succede ancora nella nostra bella Italia e che migliaia di segnalazioni indignate sono riuscite finora solo a scalfire in superficie.

I protagonisti: Pastore e Fiorello. Due disgraziati fra i disgraziati, anonime presenze nell’inferno del canile lager di Cicerale.

Nel box da cui non uscivano mai, ignari dei fili d’erba e del mondo, Pastore e Fiorello avevano solo l’uno per l’altro.

Inseparabili. Pastore, malfermo sulle zampe, si era assunto il ruolo di cane guida per il compagno Fiorello, completamente cieco secondo quanto dichiarato dal gestore e dalla Asl.

Questi, disperato, sbatteva la testa contro le sbarre e abbaiava a perdifiato per attirare l’attenzione: così è stato trovato da alcuni volontari entrati nel canile lager dopo infinite peripezie e rinvii di cui si deve ringraziare l’ufficio Asl competente.

Insieme, ancora una volta, Pastore e Fiorello sono stati portati fuori.

Nella sua vecchiaia Pastore era stato pure definito un cane aggressivo, perché si sa, i gestori di molti canili le tentano tutte pur di non dare i cani in adozione.

Invece lui, che per anni ha aiutato il suo amico cieco Fiorello, è un cane dolcissimo, che lecca la faccia a chiunque gli si avvicini e che, nonostante le violenze subite in quell’inferno, non ha perso la fiducia negli uomini.

Perché gli animali insegnano sempre, anche in questa storia.

Oggi hanno trovato rifugio in una pensione dove sono stati finalmente curati; avevano i valori della leishmania a livelli altissimi, ma ora con le medicine appropriate questa patologia è sotto controllo, mentre Fiorello grazie ad un’operazione agli occhi che nella sua vita precedente non era mai stata neppure presa in considerazione, ha riacquistato la vista.

Avete letto bene: il cane che era stato dichiarato cieco, ora ci vede completamente, da entrambi gli occhi!

Non potete immaginare cosa sia stato guardare Fiorello aprire gli occhi, assistere al suo stupore mentre vedeva per la prima volta l’erba e tutto quello che si era perso fino ad ora.  Fiorello non era cieco come l’avevano definito l’Asl Sa 3 e Cafasso stesso, Fiorello aveva un’infezione agli occhi che ne ha causato la cecità perché DENTRO AL CANILE DI CICERALE NON ERA MAI STATO VISITATO, TANTOMENO CURATO DALL’ASL.

Che sia chiaro a tutti, se i gestori di molti canili persistono in comportamenti ignobili nonostante segnalazioni e denunce, se gli animali non vengono curati e sono lasciati agonizzanti nei box, ciò è possibile solo grazie alla complicità o, non meno grave, all’incompetenza o inettitudine delle Asl competenti.

Che importa chi morirà? Che importa se i cani sbattono angosciati la testa contro le sbarre?

Ma il racconto non finisce qui.

Mentre prima era Pastore che aiutava il compagno a mangiare e che gli faceva da cane guida, oggi Fiorello che è molto giovane aspetta il suo amico Pastore, ed è lui che gli corre incontro e gli fa da guida.

Giocano insieme nella pensione e camminano insieme aspettandosi.

Neppure nelle più sdolcinate favole di waldysneiana ispirazione potremmo sperare in tanta ricchezza di elementi commoventi.

Senza dimenticare che l’orrore del luogo cui l’ingordigia e l’indifferenza umana li avevano destinati continua ad essere una realtà per migliaia di altre vittime.

Ecco, questa è la storia. Che chiamarla storia rimane sempre troppo poco. Perché scrivendola, l’intento immediato è quello di trovare loro casa insieme (eh sì, un lieto fine degno di tale nome prevede l’incondizionata adozione di entrambi. Una vera-adozione-del-cuore).

Ma noi sogniamo in grande: che l’appello per trovare una famiglia a Fiorello e Pastore serva a scuotere finalmente le coscienze, sia da monito per le autorità, per i cittadini tutti, per chi poteva e nulla ha fatto.

E soprattutto il recupero della vista da parte di Fiorello sia una metafora per una nuova consapevolezza, l’accettazione dell’idea che è necessario unirsi tutti in un grande progetto comune, lasciando da parte interessi personali e differenti visioni del mondo.

Solo uniti potremo davvero creare le condizioni per porre fine ad una situazione di cui Cicerale è solo il simbolo più evidente.

Una piccola nota, ma molto importante. Se ci avete letto fin qui, fate ancora un piccolo sforzo.

Nelle favole moderne, i cani non vengono salvati da un colpo di bacchetta magica: le operazioni, l’alloggio in pensione in attesa di una famiglia, i controlli e le cure, sono possibili solo grazie a generosi contributi.

Associazioni e volontari che si accollano il peso di quanto dovrebbe essere sostenuto dallo Stato e dalle amministrazioni locali.

Questa volta il ringraziamento va a Laura Pontini di Lamento Rumeno, che ha sostenuto i costi dell’operazione di Fiorello.

E nel ringraziare lei e tutti gli anonimi volontari che ogni giorno tentano di rimediare all’orrore, pazzi d’angoscia, noi ci auguriamo lo stesso che Gino Strada si augura per Emergency: che in un futuro prossimo non ci sia più bisogno di loro.

Tutela degli animali, gestione del randagismo, applicazione delle sanzioni e controlli severi sono compiti irrinunciabili dello Stato.

Non spetta ai singoli indebitarsi e vivere una non vita nel tentativo di rimediare allo sfacelo.

Siamo convinti che da qualche parte ci sarà qualcuno disposto ad adottare insieme questi due cani che hanno dimostrato di avere un’anima, ben più degli uomini che ogni giorno si vantano di averla.

Lamento Rumeno si impegna a sostenere i costi medici e veterinari a vita fornendo a chi li adotterà le medicine per la leishmania.

Per loro non ha mai chiamato nessuno e pensare che sono davvero bellissimi. Fiorello da quando ha ritrovato la vista è l’allegria in persona, è festoso, gioca con Pastore che dal canto suo è dolcissimo.

Sono due cani splendidi. Magari arrivasse l’adozione in coppia.

Per adottare Pastore e Fiorello contattate Sabina Guidotti

sabinaguidotti@libero.it

tel 338 6079999

Pur consci che non dovrebbe essere compito dei volontari mantenere e curare i cani liberati dai canili lager, in attesa che le Istituzioni e quanti preposti al controllo ed all’applicazione della legge intervengano, questo rimane l’unico modo per salvarne una piccolissima parte.

FOTO DI PASTORE E FIORELLO I CANI SIMBOLO DELLA LOTTA CONTRO IL CANILE LAGER DI CICERALE

IN GABBIA, CON LE UNGHIE LUNGHISSIME E CON LA SOLA COMPAGNIA DI TOPI.

E APPENA SALVATI, AMMUTOLITI, SPORCHI, MALATI.

FIORELLO E PASTORE ORA

PER NON DIMENTICARE

LA PADANIA 7 FEBBRAIO 2010

Cosa è successo davvero dentro Cicerale  di Stefania Piazzo

Cosa è successo davvero dentro Cicerale?  Nei processi dei reati prescritti, delle truffe tentate?

E dentro l’inceneritore? Cosa entrava, quanto bruciava, quanti cani sono passati per il camino?

Quanta moneta sporca ha fruttato ad un privato, l’ignoranza, l’amicizia dello Stato tra Asl pasticcione, la coincidenza delle parentele, i Sindaci indifferenti  e gli appalti vinti senza requisiti?

Questa, che Chiliamacisegua divulga, è la prima inchiesta giornalistica minuziosa e documentata che prende in mano sul serio le carte di Cicerale, le mette insieme una dopo l’altra,  che interroga il Viminale e il Ministero della Salute sui 15 anni del canile più discusso d’Italia.

Questa è la vera storia dell’orrore di Cicerale.

Sotto gli occhi di tutti coloro che vorranno e sapranno leggere. E farne l’uso che si deve.

E questo che leggete su la Padania dell’7 febbraio 2010, a firma di Stefania Piazzo, non e’ un articolo:

E’ UNA BOMBA!
Il coraggio di Stefania ha acceso la miccia.
Ad orologeria, a tempo.
Siamo qui a volerci godere lo spettacolo. Delle risposte e dei provvedimenti.
Beh è arrivata finalmente quell’ora:

Stato fai lo Stato, salva la giustizia che da queste parte è ancora costretta a battere i marciapiedi!

https://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/04/03/la-padania-per-la-prima-volta-nella-storia-il-ministero-parte-civile-contro-cicerale/

Per la prima volta nella storia, lo Stato fa causa a chi si macchia di malasanità in una struttura pagata con i soldi del cittadino

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Ed ora per lorsignori del clan degli inadempienti e affiliati e affini e compagnucci di picnic, sono… cavoli!

Nota

Libro Rosso

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Qui la quarta puntata: Artax

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Qui la sesta puntata: Birillo

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Qui la decima puntata: Lazzaro

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Qui la undicesima puntata: Arturo

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Libro Rosso: Sky

Libro Rosso: Sky

Nona puntata

Asl Centro

Sky

Lui e’ Sky, era uno splendido labrador.

Questa povera creatura e’ arrivata oggi presso il nostro rifugio, ci e’ stato affidato dalle autorita’ che lo hanno sequestrato insieme ad altre 120 anime, Era praticamente all’ inferno, un canile lager nella Regione gestito da G. M., fornitore ufficiale per C. con la sua ditta di mangime , che riceveva senza che mai nessuno trovasse da ridire,  contributi e sovvenzioni statali.

Chi ha visto racconta:  “hanno trovato cadaveri di cuccioli ovunque, le femmine praticamente tutte gravide, gabbie improvvisate e sovraffollate, cani ammassati che per una crocchetta si sarebbero sbranati, visto che se dio vuole mangiavano una tantum… “

E lui, in quell’inferno, era stato buttato in angolo con una zampa a pezzi, in pratica era rimasto solo un moncone di zampa con l’ osso scoperto.

E chissa’ da quanti giorni.

La faccia deturpata in cui due occhi vivi imploravano aiuto e protezione.

L’abbiamo  portato subito via e fatto operare d’urgenza.
Ieri 31/07/ 2008 gli hanno amputato la zampa, sul muso invece rimarra’ indelebile, il marchio di una vita di sofferenza e di stenti, di lotta per la sopravivenza .

Cio’ che piu’ male e’ notare la fiducia che queste creature maltrattate mantengono, nonostante tutto.

La dolcezza di Sky fa’ quasi paura e mentre ti vergogni,  ti domandi come sia possibile che dopo tutto quello che ha passato lui ancora ci creda nell’uomo.

Oggi ad un giorno dall’ operazione e’ gia’ in piedi fiero e forte,
Ora e’ tranquillo Sky, e’ protetto, per lui si e’ accesa una nuova luce.

Sky, si trova ora al sicuro, a Napoli, è stato dato in affido ad una volontaria, educatore cinofilo che ha provveduto alla sua riabilitazione caratteriale e ad amarlo.

La nostra preghiera piu’ grande e che un giorno , prestissimo speriamo accada un miracolo, e Sky nonostante il suo handicap ed il muso rovinato, trovi chi lo adotti e gli restituisca tutto cio’ che dei miseri uomini avidi di denaro e senza un briciolo di anima hanno tentato di strappargli! !
Poi bisognera’ pensare anche ai compagni di sventura di Sky, che sono ancora li in quel canile, ma che dovranno prima o poi trovare un’altra sistemazione! !.

E ad ottenere giustizia!

Il piccolo Sky si presentava in queste condizioni

Salvato e curato

Nota

Che si sappiano i nomi dei nominati responsabili. Si, di tale scempio.

Direttore generale della Azienda Sanitaria Regione Molise, Sergio Florio

Responsabile Medicina Veterinaria Regione Molise, Mauro di Muzio

Tra i compagni di Sky anche topi morti, di fame anche loro

I box

La storia del Canile di Ripalimosani

La Procura della Repubblica di Campobasso ha posto sotto sequestro il canile di contrada Santa Lucia a Ripalimosani, il 6 agosto 2008

Nella struttura, gestita da un privato e convenzionata con quattro comuni, secondo la Magistratura mancavano le più elementari norme igienico-sanitarie e i 144 cani ospitati si trovavano in condizioni pietose.

Situazione descritta nell’articolo pubblicato su Nuovo Molise a firma di Pasquale Di Bello

06/08/2008
CANILE SEQUESTRATO, PROSEGUONO I CONTROLLI

Col passare delle ore emergono particolari sempre più raccapriccianti;
si parla, addirittura, di cani sbranatisi tra loro per fame.

Due giorni fa il sequestro della struttura, disposto a seguito delle denunce raccolte e  segnalate all’Avra di Campobasso, Associazione di volontari a tutela
degli animali randagi.

Le poche notizie che trapelano dall’indagine ancora in  corso sembrano individuare gravi responsabilità a carico dei Comuni  interessati e a carico della Asl competente per territorio: quella di Campobasso.

Un canile-lager, con tutti i permessi in regola! E’ questa la sinistra considerazione che viene da fare davanti ad animali lasciati nella più totale incuria.

E’ proprio questo il nodo centrale attorno al quale verosimilmente stanno
lavorando gli inquirenti; un interrogativo al quale sarà difficile
sfuggire e una risposta – quella attesa dalla pubblica opinione – che non potrà
essere elusa.

Chi doveva controllare l’efficienza del canile ed il rispetto della normativa vigente?

E perché  questo – come d’evidenza – non è stato fatto?

Quale il ruolo della Asl di Campobasso?

E quale quello dei comuni interessati i quali – da quanto consta al momento – sembra abbiano sempre pagato per un servizio non reso o, in subordine, reso in una maniera  d’infimo ordine?

A latere del palese maltrattamento agli animali, a questo punto ampiamente documentato anche dalle immagini, è chiaro che si profilano una serie di ipotesi di reato, dal profilo eminentemente omisssivo, e che nelle prossime potrebbero già essere resi noti…………………………

Testimonianza oculare di una volontaria di Napoli che assieme ad un gruppo di soccorso si è recata una volta la settimana presso il canile sequestrato

I cani sono 143: ieri un altro cane è morto sbranato per fame dai suoi compagni.

Ho visto una struttura che non avrebbe mai dovuto esistere per quanto fatiscente, inadeguata, sporca e completamente priva di qualsiasi cosa potesse garantire un minimo benessere degli animali in essa detenuti, i box (piccoli) ospitavano tutti troppi cani, maschi e femmine ( molte gravide o con cuccioli neonati).

All’ interno dei box non esisteva neanche un ombra di un giaciglio, solo il ruvido cemento, i cani erano e sono tuttora costretti a  camminare, mangiare e dormire tra le loro deiezioni, alcuni cani presentavano ferite da morsi, come dimostrano le condizioni disperate di Sky, con il muso dilaniato e la zampa in gangrena che il veterinario ha dovuto amputare.

Ad un certo punto della nostra visita abbiamo sentito il pianto di un cucciolo neonato, dopo una ricerca tra i box lo abbiamo trovato, aveva si e no tre giorni e piangeva disperato, divincolandosi sul cemento, non uno straccio per proteggerlo, non un misero giaciglio, abbiamo provveduto noi con una tavola di legno ed una coperta che avevamo con noi a crearne uno di emergenza dove quella creaturina indifesa poteva per lo meno essere più protetto, cani pelle ed ossa, cani ricoperti di parassiti, alcuni box non erano neanche provvisti di copertura per riparare le povere bestiole dal sole cocente o dalla pioggia, ed in quella zona d’ inverno c’è neve e si arriva a meno 4 gradi.

Noi eravamo andati lì per cercare di fare anche qualcosa di più, avevamo portato del cibo (rifiutato) e dei teloni per ricoprire i box a cielo aperto ma il gestore Giovanni Mandato, indagato nonché “custode giudiziario”, non c’è lo ha permesso. Si è sentito offeso ci ha detto. Lui offeso!

Il canile è stato posto sotto sequestro e va bene, ma poi?

Cosa succederà?

La Padania 26 ottobre 2008

http://www.chiliamacisegua.org/2008/10/26/gli-scheletri-di-ripamolisani/

Gli scheletri di Ripalimosani

La Padania 27 Giugno 2010

Cosa è successo fino ad ora? La signora giustizia si è fatta avanti? Qualcuno è stato licenziato? A qualche altro è stata revocata la convenzione? C’è stata un condanna?
Niente di tutto questo.

Però continuano a morire i cani. Di fame, di stenti, di freddo di incuria. Di indifferenza.

A spese del contribuente.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/26/la-padania-27-giugno-la-rogna-del-molise/

La Rogna del Molise

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Continua………..

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