AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE


AGGIORNAMENTO
Il ristorante cinese di Vicolo Calusca zona Porta Ticinese è questo: KYTO
SUSHI Restaurant.
Sulla vetrata c’è il cartello con scritto ” CHIUSO PER LAVORI”

‘Sushi bar’ milanese adibito a mattatoio: anatre decapitate vive
29 giugno 2010
Teste mozzate, sangue ovunque, zampe legate con il nastro adesivo. Non è la scena di un film horror, ma quella che gli agenti della polizia hanno trovato nella cucina di un sushi bar gestito da cinesi a Milano, in zona Ticinese. Anatre ed altri animali venivano infatti decapitati vivi sul bancone della cucina, con un colpo secco di mannaia ben assestato.

Gli agenti sono entrati nel locale che è stato sequestrato per “inquinamento ambientale”. I cinesi gestori del sushi bar avevano, prima che entrasse la Polizia, appena decapitato 5 anatre mentre una in fin di vita è morta poco dopo l’arrivo degli agenti, chiamati da una passante che aveva visto sul retro del locale sacchi dell’immondizia dai quali provenivano dei lamenti di animali.

La signora, che inizialmente pensava si trattasse di cagnolini, ha così telefonato al 113. Gli agenti si sono precipitati sul posto e hanno rinvenuto il ‘mattatoio’: inutile il tentativo dei cinesi di nascondere i sacchi neri. Controllato anche il freezer, dove erano surgelati diversi tipi di animali ‘macellati’ in precedenza.

Cinque persone, i ‘macellai’, sono stati denunciati per maltrattamenti di animali mentre il titolare è stato multato di mille euro per macellazione abusiva.

LA CINA E I CANI1

LA CINA E I CANI2

LA CINA E I CANI3

LA CINA E I CANI4

LA CINA E I CANI

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Animali scuoiati vivi

1

2

NO A QUESTA CINA E A TUTTI I SUOI PRODOTTI MANUFATTI E AFFINI

NON POSSIAMO TOLLERARE SOPPORTARE TALI ORRENDI ORRORI

NON POSSIAMO INTESSERE NESSUN AFFARE CON SIMILI PARTNER

NON POSSIAMO INTAVOLARE NESSUNA DISCUSSIONE

NON POSSIAMO CONSIDERARE NESSUN RAPPORTO AMICHEVOLE

AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE

NON ACQUISTEREMO PIÙ ARTICOLI MADE IN CHINA FINO A QUANDO IL GOVERNO CINESE NON ATTUERÀ UN PIANO ORGANICO IN MODO DA PORRE FINE ALL’ ORRIBILE TORTURA A CUI VENGONO SOTTOPOSTI OGNI GIORNO MIGLIAIA DI CANI, GATTI ED ALTRI ANIMALI DA PELLICCIA,

PER MEGLIO INTENDERCI PARLIAMO DELLA  BARBARA, ORRIBILE PRATICA DELLO SCUOIAMENTO DELL’ ANIMALE VIVO . FERMO RESTANTE CHE NELLA  PROTESTA VIENE COMUNQUE INCLUSO L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA, AL DÌ LÀ DELLA METODOLOGIA USATA PER UCCIDERLI !!

RESTANO INVARIATI I NOSTRI SENTIMENTI DI AMICIZIA CON IL POPOLO CINESE

TRADUZIONE

在中国没有购买到了我国政府将实施系统的计划,制止可怕的酷刑,他们被甄别每一天,狗,猫和其他动物数以千计的毛皮,

更好,他讲的野蛮更多项目结束可怕的实践剥皮氏活的动物。理解我的抗议仍然存在,包括皮毛动物,除了用来杀死他们的方法!

保持不变,与中方人民的友谊我的感受

www.chiliamacisegua.org

www.chiliamacisegua.info

VIDEO

http://laverabestia.org/play.php?vid=376

DIETRO AI RISTORANTI CINESI – IL MERCATO DELLA CARNE DI CANE – CINA

ATTENZIONE IMMAGINI FORTI CHE POSSONO DISTURBARE LA SENSIBILITA’ DI SOGGETTI PARTICOLARMENTE EMOTIVI

VIDEO

http://www.peta.org/feat/ChineseFurFarms/index.asp

CINA: IL MASSACRO DEI CANI SCUOIATI VIVI

STOP SKINNING DOGS ALIVE IN CHINA

ASSOCIAMOCI PER FERMARE QUESTO BARBARO MASSACRO

STOP WHIT THIS MASSACRE

http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=184&ID_sezione=339&sezione=News

Il contenuto di questo video è altamente scioccante, crediamo anche per le persone non facilmente impressionabili. Le immagini riportano scene in cui i cani vengono tramortiti percuotendoli sul terreno e, ancora vivi, scuoiati. In alcune parti del video vengono anche ripresi mucchi di carcasse di cani già scuoiati, alcuni dei quali ancora chiaramente in vita nonostante l’ atroce operazione di scuoiatura.

Nella parte finale viene ripresa l’agonia di un cane di grossa taglia durante tale operazione.

Crediamo sia giusto aver descritto almeno in parte il contenuto del video per evitare che tale video venga visionato anche solo per errore.

PETIZIONE

http://apps.facebook.com/causes/208062/24498962?m=8da9834e

Help stop dog massacre!


China eliminating all dogs in Hanzhong city
Help stop dog massacre!
In response to eight cases of human rabies, the authorities in Hanzhong City, in China’s northwest Shaanxi Province, have started the widespread killing of dogs in order to make the city a dog-free zone. Thousands of stray and owned dogs are being killed by literally beating them to death.
In some areas, local officials notified dog owners that they needed to kill their dogs on the 20th or 21st of May. If they didn’t, the police would kill the dogs and the owner would need to pay $100 chinese yuan (around USD 15) as a destroying fee.
More than 20,000 dogs have already been killed over the last two and a half months. And the killing continues indiscriminately, whether vaccinated pet dogs or stray dogs – more photos can be found here.
Local animal welfare groups are working desperately to stop further killing. Meanwhile, ACTAsia is presenting a document on ‘A Case for Humane Rabies Control in China’ to the Chinese authorities. We are urging them to use scientific measures for rabies control (see OIE & WHO statements) and to stop the inhumane culling of all dogs in Hanzhong area. International support would be of great help to prevent the killing of more animals in extremely cruel ways.
Please write to the following authorities urgently and ask them courteously to stop this inhumane killing. The following points can be included in your email:
It has been proven that the indiscriminate mass killing of dogs does not reduce the incidence of rabies, and does not reduce stray dog populations over the longer term.
The only effective way of eliminating rabies in dogs is through a mass vaccination programme with support from different levels of society
Humane dog control programmes need to be started immediately
President Hu Jintao
E-mail: info@cppcc.gov.cn, info@china.org.cn

Minister of Agriculture, Mr. Sun Chenjia
E-mail: webmaster@agri.gov.cn

Department of Agriculture of Shaanxi Province, Animal Husbandry and Veterinary Bureau
Email: nyt02@163.net

Health Department of Shaanxi Province
E-mail: wstj3@shaanxi.gov.cn

Shaanxi Provincial Health Authority
E-mail: wzh@shaanxiwj.cn

People’s government of Hangzhong City
E-mail: tszx@hanzhong.gov.cn

If you could copy us at info@actasia.org we would really appreciate it. Thank you for your efforts for the animals.

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Straordinario e Plenipotenziario Ambasciatore: Sun Yuxi

chinaemb_it@mfa.gov.cn;

tszx@hanzhong.gov.cn;

info@cppcc.gov.cn,

info@china.org.cn,

webmaster@agri.gov.cn,

nyt02@163.net,

wstj3@shaanxi.gov.cn,

wzh@shaanxiwj.cn,

tszx@hanzhong.gov.cn,

infoitaly@bea-law.com;

bosco@keenscore.com;

stefanopipino@gmail.com;

ambasciata.pechino@esteri.it;

info.shanghai@esteri.it;

consolato.canton@esteri.it;

consolato.hongkong@esteri.it;

claudio.nardini@sheraton.com;

e.zanella@qibconsulting.com;

franco.lontani@yahoo.it;

criitaliano@yahoo.com.cn;

melinda.brindicci@gmail.com;

redazione@articolo21.com;

giulietti_g@camera.it;

info@cameraitacina.com ;

infoshanghai@cameraitacina.com ;

infoguangdong@cameraitacina.com;

infoshenzhen@cameraitacina.com;

contact11@giornali.info;

english@xinhuanet.com;

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Combattimenti clandestini di cavalli in Asia ed in particolare in Cina

Combattimenti clandestini di cavalli in Asia ed in particolare in Cina:
Sottosegretario Francesca Martini “La Cina tuteli maggiormente i diritti umani e mi auguro inizi a tutelare anche quelli animali”

Il Sottosegretario alla Salute con delega alla veterinaria ed al benessere animale, Francesca Martini, in merito al servizio andato in onda ieri sera su un’emittente televisiva nazionale sul fenomeno dei combattimenti clandestini di cavalli in tutta l’Asia, ed in particolare in Cina, ha dichiarato:
“Ancora una volta la Cina si dimostra un Paese nel quale i maltrattamenti degli animali costituiscono una costante culturale. Sono rimasta sconcertata dalle forti immagini andate in onda. Cavalli torturati, seviziati ed istigati con la violenza a feroci e crudeli combattimenti tra di loro, con conseguente morte degli stessi tra incredibili sofferenze. La cosa che più mi ha colpito è stata la presenza a questi ignobili spettacoli di bambini, anche molto piccoli, tra il pubblico con i genitori. Come pretendere, partendo da questo tipo di educazione, un cambiamento generazionale su questi temi? D’altronde la Cina è un paese che annovera tra i suoi costumi incredibili forme di violenze su cani e gatti, che vengono scuoiati vivi per utilizzarne le pellicce (io stessa ho visto in merito filmati raccapriccianti) o addirittura usati per fini alimentari. Un paese in cui evidentemente il non rispetto dei diritti, per primi degli esseri umani, ma a seguire anche degli animali, rappresenta un terreno sui cui molta strada è ancora da percorrere. Una regola che però non può restare pacificamente accettata da tutti, in nome solo di ragioni economiche. Attiverò già da oggi le direzioni competenti del Ministero per chiedere in maniera forte alle autorità competenti cinesi la fine di questa vergogna.”

I FATTI

IL GIORNALE
16 NOVEMBRE 2009
L’ultima atrocità degli uomini: i combattimenti tra cavalli

Signori e signore abbiamo il piacere di presentarvi l’ultima atrocità umana: i combattimenti tra cavalli. Dove? Ovviamente in Cina e poi in Corea e nelle Filippine.
Almeno questo è quello di cui oggi siamo venuti a conoscenza! Sappiamo bene che in questi Paesi non esiste il diritto alla tutela degli animali! Ma figuriamoci… non esiste per gli uomini! Ecco quanto accade, lo facciamo con le lacrime agli occhi, ma è giusto informare le persone sull’esistenza di questa barbarie, fatto completamente sconosciuto in Italia, per sensibilizzare quante più persone sia possibile sull’esistenza di questa atroce usanza, fino ad oggi sconosciuta!
Il cavallo è sempre stato il fedele amico dell’uomo, aiuto indispensabile fino a ieri nel lavoro, è un animale dotato di straordinaria sensibilità e dolcezza. Oggi per qualcuno è diventato fonte di divertimento sadico e di guadagno: prima dei combattimenti i cavalli, soprattutto gli stalloni, vengono torturati e picchiati; poi durante la lotta vera e propria vengono spinti al limite delle loro reazioni, costretti a uccidersi uno con l’altro. Questo è ciò che accade: intere famigliole cinesi, donne, uomini e bambini corrono all’imperdibile spettacolo in piazza: combattimento tra cavalli! Due poveri stalloni vengono frustati, spaventati da spari di pistola e dalla folla (gente marcia nell’animo) che li incita. Poco lontano tengono immobile una cavalla in calore, imbottita di ormoni per indurla all’estro.
I pacifici erbivori si trasformano in violenti animali da combattimento. I due cavalli si affrontano con morsi, calci e spintoni. Lunghe corde impediscono che uno dei due si possa ritirare, suo malgrado. Le «bestie umane» sperano in qualche scivolata da parte dell’animale, poiché il terreno è fangoso e cedevole. Chi perde diventa bistecca.
Viene macellato direttamente sul campo ed offerto agli spettatori. Il cavallo che vince, a volte è conciato talmente male, che fa la stessa fine dello sconfitto. Questo «spettacolo» è completamente legale in Cina, Corea e nelle Filippine. Ovviamente non possono mancare le scommesse, che fruttano parecchi soldi alle autorità ed ai mafiosi locali.
Non è vero che tutti gli uomini sono uguali, noi non siamo così! Io non sono cosi! Speriamo che dalla sensibilità di molti possano nascere iniziative concrete per porre fine a queste disumane manifestazioni.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo466133.shtml

Cina e barbarie: lotte tra equini

Cavalli combattono incitati dalla folla

Dopo i tori impegnati nelle corride, i cani opportunamente inferociti per dare spettacolo e i galli in lotta per la sopravvivenza, tocca ai cavalli divertire pubblici poco raffinati. La moda, esplosa in Cina dove è legale, ha subito preso piede sia nelle Filippine sia in Corea. L’animale sconfitto viene macellato sul campo di battaglia e la sua carne viene offerta ai presenti che ne fanno sfoggio come un gadget.

L’uomo riesce a fare in modo che animali erbivori di norma miti, si trasformino in lottatori spietati e assassini . Così due cavalli vengono frustati, picchiati con violenza e molestati con rumori assordanti, oltre a quelli delle urla provocate dalla folla entusiasta, qualche attimo prima che l’incontro abbia inizio. Una volta aperte le ostilità gli stalloni, legati con corde che impediscono la fuga, si scontrano con rabbia, non risparmiando calci e morsi. Di norma vengono scelti campi di battaglia fangosi, perché il pubblico va in visibilio quando uno degli animali perde l’equilibrio, permettendo così al suo rivale di scagliarsi con particolare ferocia su di lui.
Per rendere ancora più determinati i due stalloni, nelle immediate vicinanze c’è una cavalla in calore imbottita di ormoni, in modo che gli contendenti in lotta sentano la sua presenza. Ai due animali tocca però un triste destino: il perdente viene ucciso immediatamente mentre il vincitore muore poco dopo a causa delle ferite riportate durante il combattimento.
I cinesi vanno pazzi per questi spettacoli, frequentati da famiglie intere con tanto di figli al seguito, tutti emozionati e agitati per la “bellezza” dell’evento. Il giro di scommesse, anche esse legali, sta cominciando a lievitare, ad ulteriore dimostrazione che il fenomeno è in costante crescita.
In alcune zone della Cina, in particolare nella contea di Rongshui Miao, la lotta tra cavalli fa parte dei festeggiamenti in onore del nuovo anno. Per quanto brutale, non ha nulla a che vedere con un efferato e tragico gioco mortale.

Giuditta Mosca

VIDEO

http://laverabestia.org/play.php?vid=1364

AZIONE

BATTAGLIA EMAIL di Chiliamacisegua da supportare

AL BANDO QUESTA CINA BESTIALE

http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/29/al-bando-questa-cina-bestiale/


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29 giugno 2010
Teste mozzate, sangue ovunque, zampe legate con il nastro adesivo. Non è la scena di un film horror, ma quella che gli agenti della polizia hanno trovato nella cucina di un sushi bar gestito da cinesi a Milano, in zona Ticinese. Anatre ed altri animali venivano infatti decapitati vivi sul bancone della cucina, con un colpo secco di mannaia ben assestato.

Gli agenti sono entrati nel locale che è stato sequestrato per “inquinamento ambientale”. I cinesi gestori del sushi bar avevano, prima che entrasse la Polizia, appena decapitato 5 anatre mentre una in fin di vita è morta poco dopo l’arrivo degli agenti, chiamati da una passante che aveva visto sul retro del locale sacchi dell’immondizia dai quali provenivano dei lamenti di animali.

La signora, che inizialmente pensava si trattasse di cagnolini, ha così telefonato al 113. Gli agenti si sono precipitati sul posto e hanno rinvenuto il ‘mattatoio’: inutile il tentativo dei cinesi di nascondere i sacchi neri. Controllato anche il freezer, dove erano surgelati diversi tipi di animali ‘macellati’ in precedenza.

Cinque persone, i ‘macellai’, sono stati denunciati per maltrattamenti di animali mentre il titolare è stato multato di mille euro per macellazione abusiva.

LA CINA E I CANI1

LA CINA E I CANI2

LA CINA E I CANI3

LA CINA E I CANI4

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PER MEGLIO INTENDERCI PARLIAMO DELLA  BARBARA, ORRIBILE PRATICA DELLO SCUOIAMENTO DELL’ ANIMALE VIVO . FERMO RESTANTE CHE NELLA  PROTESTA VIENE COMUNQUE INCLUSO L’ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA, AL DÌ LÀ DELLA METODOLOGIA USATA PER UCCIDERLI !!

RESTANO INVARIATI I NOSTRI SENTIMENTI DI AMICIZIA CON IL POPOLO CINESE

TRADUZIONE

在中国没有购买到了我国政府将实施系统的计划,制止可怕的酷刑,他们被甄别每一天,狗,猫和其他动物数以千计的毛皮,

更好,他讲的野蛮更多项目结束可怕的实践剥皮氏活的动物。理解我的抗议仍然存在,包括皮毛动物,除了用来杀死他们的方法!

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Nella parte finale viene ripresa l’agonia di un cane di grossa taglia durante tale operazione.

Crediamo sia giusto aver descritto almeno in parte il contenuto del video per evitare che tale video venga visionato anche solo per errore.

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In some areas, local officials notified dog owners that they needed to kill their dogs on the 20th or 21st of May. If they didn’t, the police would kill the dogs and the owner would need to pay $100 chinese yuan (around USD 15) as a destroying fee.
More than 20,000 dogs have already been killed over the last two and a half months. And the killing continues indiscriminately, whether vaccinated pet dogs or stray dogs – more photos can be found here.
Local animal welfare groups are working desperately to stop further killing. Meanwhile, ACTAsia is presenting a document on ‘A Case for Humane Rabies Control in China’ to the Chinese authorities. We are urging them to use scientific measures for rabies control (see OIE & WHO statements) and to stop the inhumane culling of all dogs in Hanzhong area. International support would be of great help to prevent the killing of more animals in extremely cruel ways.
Please write to the following authorities urgently and ask them courteously to stop this inhumane killing. The following points can be included in your email:
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The only effective way of eliminating rabies in dogs is through a mass vaccination programme with support from different levels of society
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President Hu Jintao
Minister of Agriculture, Mr. Sun Chenjia

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AGGIORNAMENTO 22 aprile 2011

Il governo cinese ferma il massacro dei cani.

Pubblicato il 22 aprile 2011 da LadyCat

Il Presidente cinese Hu Jintao è intervenuto per mettere fine alla repressione nazionale sui cani dopo aver letto le proteste che gli sono pervenute. Un ufficiale governativo ha confermato che il presidente ha preso atto delle petizioni firmate da oltre 60,000 persone e delle migliaia di e-mail arrivate da tutto il mondo che chiedevano di porre fine alla campagna di sterminio.
Preoccupato dalle proteste e dalla diffusione della vicenda sui media internazionali, ha posto fine al programma di sterminio.

Decine di migliaia di cani sono stati uccisi dall’inizio della campagna di “pulizia” iniziata l’agosto scorso. I Dipartimenti governativi hanno riferito ad Animals Asia che i proprietari dei cani confiscati possono far visita agli animali tenuti presso i canili. Animals Asia ha visitato questi luoghi e ha constatato che gli animali sono tenuti entro standard accettabili, ma ovviamente non è accettabile per loro, come anche per noi, la soluzione di tenerli rinchiusi lontano dalle proprie famiglie e dalle persone che un tempo li amavano e se ne prendevano cura.
L’OIPA, tramite la collaborazione con il Delegato ad Hong Kong ed il suo staff e con le associazioni cinesi a protezione degli animali, continuerà incessantemente a vigilare sulla situazione.

Da tutti loro arriva il più vivo ringraziamento all’OIPA e alle persone che hanno firmato la petizione on line, letto ciò che avviene, diffuso notizie, dato sostegno facendoli così sentire meno soli.
Oltre un anno fa quando la campagna era ancora agli inizi, regnava l’assoluto silenzio sulla triste realtà in cui vivono gli animali, il cammino da percorrere è ancora lungo ma grazie alla partecipazione di tutti, ora si possono vedere i primi importanti risultati per i “senza voce”, in quanto ora hanno una voce ed è compatta, unita nel lavoro per la loro protezione.

Fonte: Paola Ghidotti – Oipa.com
OIPA International Campaigns Director


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