Chiliamacisegua

Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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ANAGRAFE CONIGLI

marzo 03, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Lettera

Riceviamo e pubblichiamo

ANAGRAFE CONIGLI

Dopo un anno di lavori, viene finalmente alla luce l’Anagrafe Conigli in collaborazione col Ministero della Sanità.

Le basi di questo progetto erano state gettate un anno fa in occasione del Convegno Nazionale sulle  nuove  norme per gli animali

d’ affezione ( http://www.aaeconigli.it/Convegno_al_Senato.html ) e dopo mesi di duro lavoro è nato   il sito www.anagrafeconigli.it

con lo scopo di raccogliere tutti i dati dei conigli microchippati sul territorio italiano in modo da facilitarne la rintracciabilità in caso

di smarrimento e di conferire anche ai conigli lo status di animale da compagnia tutelato anche dalla macellazione.Perchè questo

avvenga però è importante supportare questo progetto pilota e potrete farlo anche Voi,invitando a procedere a questa semplice maindispensabile procedura

Infatti più conigli verranno censiti   più   peso   avrà  la loro presenza  e il loro diritto ad essere tutelati come animali d’affezione, esattamente come cani e gatti.

AAE iscriverà i propri  conigli ed invita tutti ,amici, soci, simpatizzanti e le altre associazioni a fare altrettanto   perchè   dall’unione

nasce la forza e ognuno di noi, iscrivendo il suo coniglietto- microchippato o no-può dare un contributo concreto al riconoscimento

del coniglio come animale da compagnia.


Associazione Animali Esotici , Onlus
info@aaeconigli.it
www.aaeconigli.it
Mob. 346. 3197367
dopo le 19.00

HRS ,1.st.Chapater in Europe
www.rabbit.org

LA PADANIA 28 FEBBRAIO NON CI TERREMO MAI A MODICA… DISTANZA

febbraio 28, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Giornali e riviste

Chiliamacisegua divulga al mondo civile la querelle innescata dalla inciviltà che tenta di risplendere tra il bagliore d’acciaio della lupara e il richiamo al rispetto delle leggi di uno Stato che evidentemente è fuori dai confini della Sicilia, che non appartiene ai siciliani onesti ma che è vittima di politicanti che non sono al servizio del cittadino ma solo delle proprie idee.

Poche antiche obsolete e confuse.

Chiliamacisegua dichiara orgogliosamente :” di essere pezzente” ,” di essere ignorante”, ”di avere un cervello padano,” “ di essere pelosa informatrice ,”” di grufolare “ come Stefania Piazzo e l’On Francesca Martini

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Buona lettura

LA PADANIA 28 FEBBRAIO A CURA DI STEFANIA PIAZZO

s.piazzo@lapadania.net:

*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE DICIANNOVESIMA PUNTATA

*IL CONSIGLIO COMUNALE SPARA ANCORA A ZERO

*MODICA, IL PRESIDENTE CONTRO LA PADANIA CHE CONTESTA L’ABBATTIMENTO DEI CANI, VIETATO PER LEGGE: «UNA TALE STEFANIA PIAZZO, CHE DEDUCO ESSERE UNA GIORNALISTA…»

DI PAOLO GAROFALO

Ultima riga, si legge: «di applicare l’ordinanza del sindaco (abbattimento dei cani aggressivi)».Dal sito www.giovannimigliore.it

*PERLE DI MAGNA GRECIA ED ESEMPIO DI CIVILTÀ

IL COMUNE: «ELLA UTILIZZA UNA TESTATA GIORNALISTICAMENTE LONTANA OLTRE CHE GEOGRAFICAMENTE ANCHE DALLA REALTÀ DEI FATTI…»

*IL PD: GIORNALE PICCOLO E LIMITATO

*«DIFENDONO LE BESTIE FEROCI, CONDANNANO A MORTE GLI IMMIGRATI»

28 febbraio

*L’INFORMAZIONE DEVE SOGGIACERE ALLE “REGOLE” DI UNA CITTÀ?

*NON CI TERREMO MAI A MODICA… DISTANZA

Dal forum di Radiortm

Mail: www.radiortm.it/contatti/

Dal forum di Giovanni Migliore

Mail :dottgiovannimigliore@tiscali.it;

Lei è ignorante, studi Euripide

Lei è una pezzente

PDF1 PDF2

Victims

febbraio 26, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Lettera

Chiliamacisegua riceve, segnala e condivide

Victims

In merito alla morte di una addestratrice del Sea World di Orlando in Florida, la Lega Nazionale per Difesa del Cane si rammarica per la scomparsa dell’addestratrice ma sottolinea che non si tratta dell’unica vittima della tragedia.

Vittima l’orca Tilly che dal 1992 (18 anni di galera acquatica) è stata imprigionata in una piscina per diventare oggetto di spettacolo soprattutto per i più piccoli. Vittime questi ultimi di genitori che vogliono provare il brivido della «killer whale», la balena assassina, ed in luogo di proteggerli hanno esposto i propri figli al raccapriccio di una scena violenta che non dimenticheranno. Dai tempi dei combattimenti del Colosseo ci siamo sicuramente evoluti ma molto spesso si è semplicemente sostituito il soggetto dello spettacolo.

Gli animali, tutti gli animali, non sono oggetto di divertimento ma soggetti di diritti e gli uomini devono convivere con loro senza sopraffazione rispettandone le caratteristiche etologiche.

L’orca non è assassina ma se dagli spazi infiniti del mare viene confinata negli spazi, per lei sempre angusti, di una piscina, killer lo diventa ed è proprio questo che attira la curiosità morbosa come per i leoni e gli animali dei circhi. Quando poi succede una tragedia ci straccia le vesti in un pianto ipocrita: proteggiamo le orche, difendiamo tutti gli animali e così proteggeremo i nostri bambini i quali si immagineranno gli animali liberi e non li vedranno prigionieri.

Immaginare la libertà significa cominciare a conoscerla, desiderarla ed in definitiva crescere come uomini liberi.

Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502
www.legadelcane.org

Zoomafia: mille modi per speculare sugli animali

febbraio 25, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione

Uomini-Animali

Zoomafia: mille modi per speculare sugli animali

Si inorridisce, spesso si prova pena, quando si apprende delle crudeltà gratuite inflitte agli animali e si prova disgusto a scoprire che intorno ad essi, vivi o morti, interi o in tranci, fiorisce un mercato estremamente redditizio fatto di clandestinità, illegalità e brutalità. Si chiama zoomafia ed arriva fin dentro il nostro giardino.

di Romina Arena

Combattimenti fra cavalli
Le scommesse clandestine sui combattimenti fra cavalli sono una settore in forte crescita

Spesso si pone l’attenzione al traffico di animali solo quando i Tg, preferibilmente in periodo natalizio, mandano in onda quei servizi su maxi-sequestri di cuccioli destinati al mercato delle bestie: un cane paragonato ad un paio di pantofole, ad una cravatta, ad un libro.

Purtroppo, il traffico illecito non è un fenomeno esclusivamente natalizio, ma dura tutto l’anno e secondo il rapporto Zoomafia 2009 della Lega anti vivisezione curato da Ciro Troiano fattura tre miliardi di euro l’anno.

Quando parliamo di zoomafia, tuttavia, non è sufficiente pensare a connessioni transfrontaliere, allo sballottamento di specie comuni ed esotiche da un paese all’altro eludendo i controlli. Piuttosto, bisogna intenderla come un generalizzato sfruttamento degli animali per i fini più disparati e per questo esistono delle vere e proprie sezioni specializzate della malavita organizzata.

I fatturati introitati da questa pratica criminale includono tra le loro voci anche il settore sempre più in crescita delle scommesse clandestine. Dal Rapporto 2010 stilato dall’Eurispes si apprende che il mercato illegale delle scommesse clandestine frutta circa 6.500 milioni di euro contro i 2.200 provenienti dalle scommesse legali.

Tra gli illeciti, alcuni noti, altri inediti quasi per sottolineare l’estrema dinamicità del settore, esistono le corse clandestine di cavalli che costituiscono circa un terzo del fatturato delle zoomafie.

Combattimenti fra cavalli
Gli animali vengono torturati e picchiati per innervosirli e frustrarli per poi costringerli ad uccidersi l’uno con l’altro.

Secondo Troiano “I cavalli sono costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradali urbani, spesso vengono drogati con stimolanti per aumentarne le prestazioni o con antinfiammatori per fargli sopportare fatica e dolore; si tratta ormai di un fenomeno di ampie proporzioni, divenuto una realtà criminale preoccupante. Le corse abusive di cavalli costituiscono per le organizzazioni criminali un sicuro e redditizio investimento dei propri illeciti introiti economici”

.

In Asia, con i cavalli, si sono inventati anche i combattimenti. Nei Paesi interessati, Corea, Filippine e Cina, non esiste una normativa sulla tutela degli animali. Per cui tutto è permesso nella piena legalità. In Cina, addirittura, hanno istituito un Festival che si tiene annualmente a Rongshui Miao nel sud ovest del Paese.

Prima dei combattimenti gli animali vengono torturati, frustati e picchiati per innervosirli e poi costringerli ad uccidersi l’uno con l’altro, come in questo video. Cosa ancora più grottesca ed agghiacciante, poco lontano dallo spiazzo del combattimento si tiene legata una giumenta in calore, trattata con una dose massiccia di ormoni per indurla all’estro.

Come nello spettacolo tra gladiatori dell’Antica Roma, non è previsto che un vincitore ed il cavallo sconfitto viene macellato sul posto e la carne offerta ai partecipanti dell’arena.

Traffico di cani
A fare bottino c’è anche il lucroso traffico di cani e gatti per cui l’Italia detiene il triste primato europeo.

Tra le più recenti fenomenologie della zoomafia, già dal 2007 è emerso quello che potremmo tranquillamente chiamare bracconaggio a nolo. La pratica coinvolge non soltanto coloro i quali vi si dedicano, ma anche trafficanti di armi modificate, coloro che affittano postazioni di caccia e coloro che commerciano gli animali sia vivi, nei mercati abusivi di fauna selvatica (Ballarò a Palermo o Via Brecce a Sant’Erasmo di Napoli, per fare due esempi) che morti (la vendita di animali imbalsamati e il traffico di fauna per l’alimentazione umana, muovono un giro d’affari estremamente lucroso).

Un esempio? Proprio nel mese di gennaio la Guardia di Finanza in servizio presso l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo ha bloccato un traffico di animali imbalsamati, appartenenti a specie protette dalla Convenzione di Washington.

In sei urne sono stati rintracciati rarissimi esemplari di cuccioli di squalo della specie “Selachimorpha” e cinque teste di coccodrillo della famiglia “alligator mississippiensis”, una specie proveniente dal Sud America ed in via di estinzione, che stavano per essere importate nel nostro Paese.

A fare bottino c’è anche il lucroso traffico di cani e gatti per cui l’Italia detiene il triste primato europeo con 14 milioni di esemplari finiti nella rete dell’illecito. Un’operazione proficua per le zoomafie che importano illegalmente gli animali dall’Est europeo per rivenderli sul nostro territorio nazionale a prezzi stracciati.

In queste operazioni, purtroppo, si inseriscono numerosi canili decisamente lontani dal rispettare i canoni deontologici cui sarebbero tenuti. Molti randagi sono illegalmente trasferiti verso altri Paesi per essere utilizzati come cavie.

Le province di Caserta, Napoli, Palermo e Bari, Foggia e Ragusa sono quelle più esposte al rischio di traffico illegale di randagi. Sfruttando il trabocchetto delle convenzioni, un canile che ospita 1000 randagi con una diaria di 7 euro ciascuno può contare in un guadagno di circa 2,5 milioni di euro l’anno. Sono noti gli episodi in cui l’azione congiunta dell’associazionismo e delle forze dell’ordine ha portato a sventare operazioni illecite.

Canile
Sono frequenti i traffici di animali randagi che dai canili italiani sono venduti ad intermediari che li portano nei Paesi europei in cui le norme sulla vivisezione sono meno rigide.

Secondo le associazioni, infatti, sarebbero frequenti i traffici di animali randagi che dai canili italiani sono venduti ad intermediari che li portano nei Paesi europei in cui le norme sulla vivisezione e la sperimentazione sugli animali sono meno rigide che in Italia. Un caso simbolico e quello avvenuto in provincia di Lecce nel 2003 quando le sezioni locali dell’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali e della Lega nazionale per la difesa dei cani sono riusciti ad impedire la partenza di un carico con circa quaranta cani e diretto in Germania per essere impiegato nella sperimentazione.

Purtroppo, però il fenomeno non è facilmente arginabile: ancora oggi sono frequenti le notizie di traffici sventati, che inducono inevitabilmente a pensare a tutti quei criminali che, per scaltrezza o fortuna, riescono a scivolare tra le maglie dei controlli, in verità oggi molto più stringenti di ieri.

Alcuni esempi. Nel mese di febbraio, la Guardia di Finanza di Rapallo ha sequestrato otto cuccioli di mastino Dogue de Bordeaux di appena 60 giorni, una razza spesso usata per i combattimenti illegali. Il traffico illecito, in ingresso dalla Romania, era gestito da tre rumeni, uno dei quali figurava come allevatore e trovava i potenziali clienti via internet.

Il prezzo dei cuccioli era fortemente ribassato, 600-800 euro, per una razza che solitamente ne vale 2000 ad esemplare. I cuccioli erano trasportati clandestinamente e con certificati falsificati: chiusi in gabbiette anguste, esposti al freddo e con poca capacità d’aria.

L’operazione è stata bloccata prima che i tre potessero procedere alla vendita dei cuccioli che, tra l’altro, non erano stati sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie previste dalla normativa comunitaria e nazionale. I cagnolini sono stati affidati alla tutela dei veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale n. 4 di Chiavari, per gli accertamenti e le vaccinazioni.

Combattimento fra cani
I mastini sono fra le razze più utilizzate nei combattimenti fra cani

Un altro caso simile si è registrato nel mese di gennaio al porto di Ancona dove, su un furgone proveniente dalla Polonia, sono stati ritrovati 43 cuccioli di Golden Retriver, Labrador, Weest Higland, Buldog, Pincher, Cocker, Pastori tedeschi, Chihuahua, Beagle, Jack Russell ed un gatto. Gli animali, ammassati in 22 gabbie di plastica, erano diretti in Grecia quando la Guardia di finanza, la Dogana e gli agenti del Nucleo operativo Cites del Corpo forestale dello Stato hanno bloccato l’autista, un polacco, e salvati i cuccioli.

Le attività della zoomafia, alle quali va aggiunta la macellazione illegale e clandestina di capi spesso ammalati (la brucellosi è la patologia più diffusa) o l’abigeato finalizzato allo stesso scopo cui si lega il traffico di marchi auricolari di identificazione contraffatti, sono un fenomeno in costante crescita, tanto più pericoloso quanto sfuggente.

Non esiste esemplare che riesca a sfuggire agli spietati traffici, dal bracconaggio alle sperimentazioni, dai combattimenti alle corse clandestine, dal collezionismo di specie rare vive ed impagliate alle cure orientali. In questo vortice di denaro e crudeltà gratuite sta l’essenza della convinzione che la vera bestia non sia quella a quattro zampe, ma l’uomo.

Sondaggio, per capire quanti siamo, chi siamo e cosa vogliamo

febbraio 24, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Sondaggio

Sondaggio, per capire quanti siamo, chi siamo e cosa vogliamo

Con preghiera di adesione e di massima diffusione

Contarci, relazionarci e preparare una strategia , è ormai indifferibile, improcrastinabile

Dunque fondamentale

Cliccare il link e rispondere online è semplicissimo e molto importante

Non si accettano scuse!!!

Buon sondaggio

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

GRUPPO DI LAVORO BAILADOR

Sono maturi i tempi per costituire qualcosa di nuovo capace di far valere i diritti degli inermi e degli indifesi in tutte le istanze sociali e politiche del nostro Paese? Se ancora non lo sono, come muoversi per pesare di più dove si prendono le decisioni che contano? Per rispondere a queste domande bisogna prima sapere chi siamo, quanti siamo, in che cosa crediamo e che cosa siamo disposti a fare per raggiungere gli obiettivi che ci proponiamo.  Il sondaggio che avete tra le mani serve proprio a questo.

AIUTATECI A DIFFONDERLO.

FATE IN MODO CHE RAGGIUNGA TUTTI GLI ATTIVISTI E I SIMPATIZZANTI CHE CONOSCETE.

IL SONDAGGIO NON DEVE ESSERE FIRMATO E SE CI SONO  PROBLEMI INVIATELO DA UN “INTERNET POINT” O RACCOGLIETE GRUPPI DI RISPOSTE E MANDATELI INSIEME.

ASSICURIAMO LA MASSIMA SEGRETEZZA.

APPENA AVREMO I DATI DEL SONDAGGIO LI DIVULGHEREMO IN MANIERA CHE SIANO A DISPOSIZIONE DI TUTTI.

SI PREGA RISPONDERE CLICCANDO  a :

http://www.surveymonkey.com/s/RXKXZQL


O INVIANDO IL SONDAGGIO COMPILATO A QUESTA MAIL:

info@lasaggezzadichirone.org

O A QUESTO INDIRIZZO POSTALE:

SONDAGGIO

c/o CRISTINA FRANZONI
VIA LIBURNA 4
LOCALITÀ CLASSE
48124 RAVENNA

SU FACEBOOK
Gruppo di lavoro Bailador Chiliamacisegua
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GRUPPO DI LAVORO BAILADOR/CHILIAMACISEGUA

PDF DA SCARICARE


Faustino invia una cartolina dalla “splendida” costiera amalfitana Aggiornamento

febbraio 24, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Divulgazione

AGGIORNAMENTO

26 febbraio

Ecco le ultime foto scattate a Jerry dal veterinario.

Sono ancora tristi da guardare

Un saluto a tutti

Vittoria

25 febbraio

Sindaco Comune di Agerola (Napoli)

on Michele Pisacane

Chiliamacisegua porge all’Amministrazione comunale di Agerola e al Sindaco On Michele Pisacane, le sue più sentite scuse per avere divulgato notizie pubblicate da Il Mattino e riprese dal Blog Stabia News, in perfetta buona fede, trattandosi di una fonte di indiscussa autorità.

L’on Michele Pisacane, Sindaco di Agerola chiede una smentita sul luogo dove è avvenuto l’episodio, rammaricandosi che la sua cittadina sia stata coinvolta erroneamente.
Eccola:
I fatti
Chiliamacisegua ha pubblicato il link seguente
Da qui, l’equivoco che ci coinvolge e per il quale chiediamo venia.
Oggi la dott.ssa Vittoria Pasetto ci precisa che l’episodio è avvenuto a Scala (Salerno). Come riporta correttamente  il sito Positano news

http://www.positanonews.it/articoli/34218/randagismotrovato_cane_incrapettato_in_costiera_amalfitana.html

Chiliamacisegua ringrazia altresì l’on Michele Pisacane, la cui  indignazione testimonia il suo personale raccapriccio per tali disumani accadimenti.

COMUNICATO:
Riceviamo e divulghiamo sempre più increduli di fronte a tanta crudeltà

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Da Vittoria Pasetto

v_pasetto@libero.it;

Ciao a tutti, ieri sono passata dalla clinica dove si trova il cagnetto  incaprettato e sparato.

Le cure proseguono ma il cane è traumatizzato, non vuole farsi toccare se non  da alcuni dei dottori della clinica.

Non esce volentieri dalla cuccia, fa pipì sul pannolone perchè non può uscire  dalla clinica, la carne viva della spalla potrebbe infettarsi facilmente.

Non voglio che questo che è accaduto cada nel dimenticatoio, lui non  dimenticherà MAI.

Bisogna lavorare fin d’ora per cercare una casa più che sicura,una casa serena  per il futuro.

Ma non solo, diffondete la notizia, se avete amici giornalisti fate parlare di  questa storia accaduta nella “Splendida” Costiera Amalfitana.

Dimenticavo, si chiama FAUSTINO (come il santo del 15 / 02 , giorno del suo  ritrovamento).

Grazie per l’aiuto che vorrete darci.

Vittoria

P.S. ho creato il gruppo su FB dell’associazione che ho fondato qui ad Amalfi  “Gli amici di Jerry”

Mail: gliamicidijerry@libero.it;

http://blog.libero.it/STABIA/8451853.html

Agerola: Cane ferito a colpi di pistola e «incaprettato»

Post n°12237 pubblicato il 19 Febbraio 2010 da stabia_info

Tag: AGEROLA

La denuncia dei volontari: cuccioli sepolti vivi sui Monti Lattari

Agerola. È stato trovato in mezzo a una strada «incaprettato», cioè con le zampe legate da una fune, in attesa del passaggio di un’auto che l’avrebbe travolto e forse ucciso. Una pratica crudele: al più piccolo movimento dell’animale o tentativo di liberarsi le zampe si spezzano. Faustino, è stato chiamato così il piccolo meticcio bianco e nero, in onore del santo che si festeggia proprio il 15 febbraio, giorno in cui è stato salvato da un gruppo di volontari. Faustino è stato portato subito da un veterinario che gli ha riscontrato anche ferite da fucile sulla spalla e sulla faccia vicino all’occhio destro, che purtroppo ha perso.

Ma fortunatamente è salvo. Nella struttura sanitaria di Enzo Cardamone di Nocera Superiore i veterinari lo stanno curando in attesa della sua guarigione che, precisano, sarà lenta, almeno due mesi di terapie.

Poi, si spera che qualche famiglia di buon cuore lo adotti e gli dia quell’amore che non ha mai avuto.

Cani crocefissi agli alberi, cuccioli seppelliti vivi dopo pochi mesi dalla nascita perché nessuno li ha voluti, colonie intere di gatti sterminate con polpette avvelenate.

Le atrocità sui Monti Lattari contro gli animali d’affezione purtroppo non si contano.

La denuncia è del gruppo «Gli amici di Jerry» che opera in costiera e sui Monti Lattari. «In un anno di attività – dice Vittoria Pasetto – abbiamo salvato dalla strada venticinque cani, molti dei quali feriti, altri semplicemente abbandonati. Non sappiamo bene chi li porta qui incontro a una morte certa, di fame, di sete, di freddo o sotto le auto di un’auto, ma abbiamo un sospetto. Ogni mercoledì, giorno di mercato in numerosi centri del territorio, i cani arrivano a bordo di furgoni e lasciati in strada. Forse c’è un giro di persone che si occupa di ”liberare” del peso di un cane indesiderato padroni pronti a pagare il servizio».

«Noi stessi – dice Annalisa Santoro – siamo stati più volte avvicinati da persone che non erano riuscite a sistemare cuccioli appena nati. Qui, la sterilizzazione preventiva non si sa neppure cosa sia. Altrimenti, dicevano, siamo costretti a seppellirli vivi».  Il Mattino


Sindaco Comune di Scala (Salerno)

Luigi Mansi

A

sindaco@comune.scala.sa.it;


Edoardo Stoppa è stato vittima di un’intimidazione

febbraio 24, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Barbarie

Siamo vicini a Edoardo  Stoppa  e condanniamo con veemenza l’accaduto, e restiamo a disposizione per qualsiasi supporto  necessario  Edoardo avesse bisogno

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

23.02.2010

Incendio cottage

Edoardo Stoppa è stato vittima di un’intimidazione

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_02_stop23.flv

Striscia la Notizia

gabibbo@mediaset.it;

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458

febbraio 23, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Battaglie email, Divulgazione

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge  n.1458

Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente.

Chi si appella alla tradizione è soltanto un barbaro che va rieducato alla civilità.

Chiliamacisegua chiede che  Legge italiana sia vangelo per chi decide di vivere in Italia.

Senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione.

Il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo.

Grazie

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

SCRIVERE A
alessandri_a@camera.it;russo_p@camera.it; martini_f@camera.it;

Per sollecitare la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale, vi invitiamo a scrivere a:

  • On. Angelo Alessandri – Presidente Commissione Ambiente Camera, primo firmatario Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale – alessandri_a@camera.it
  • On.Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera – Commissione dove è stata assegnata la Proposta di Legge n.1458 russo_p@camera.it
  • On.Francesca Martini – Sottosegretario alla Salute – martini_f@camera.it;

http://www.lav.it/index.php?id=406

Senza stordimento

La macellazione senza stordimento è permessa per legge nel nostro Paese:

      • per motivi rituali (Islam ed ebraismo)
      • per consumo familiare (volatili e conigli) di volatili, conigli, suini, ovini e caprini in impianti in deroga a capacità limitata.

In termini quantitativi – di animali utilizzati e quindi di sofferenza – i casi di macellazione senza stordimento effettuati nel settore “familiare” e di impianti in deroga sono più numerosi rispetto alla motivazione “religiosa” che però, per l’aumento della comunità islamica in Italia, è in grande sviluppo.

La macellazione rituale
La legge islamica prescrive una serie di regole da seguire per rendere la carne commestibile agli adepti di quella religione. Le caratteristiche del procedimento di uccisione dell’animale sono riassunte nel termine Halal (lecito). Anche i precetti ebraici per ottenere della carne Kosher non accettano lo stordimento preventivo. Il procedimento è di fatto identico.

I punti più importanti e scandalosi in termini di benessere degli animali sono i seguenti:

    • gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione
    • l’uccisione deve avvenire tramite recisione di trachea ed esofago e la colonna vertebrale non deve essere spezzata perché durante questo procedimento la testa dell’animale non si deve staccare.

Solo se effettuata in macelli autorizzati, sono circa un centinaio in Italia, la macellazione senza stordimento, con metodo rituale, è consentita. Ed è sempre di fatto stata consentita nel nostro Paese.

Se invece non avviene in un macello autorizzato, è perseguibile sia in base alla legge in vigore sulle modalità di soppressione degli animali destinati alla macellazione (Decreto Legislativo 333 del 1998), sia alla legge sulle carni (Decreto Legislativo 18 aprile 1994, n.286 Attuazione delle direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE concernenti problemi sanitari in materia di produzione ed immissione sul mercato di carni fresche), sia in base all’articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali).

La macellazione senza stordimento preventivo è più dolorosa della macellazione con stordimento, anche per la dura manipolazione improvvisa che l’animale subisce prima della giugulazione (recisione dei grandi vasi sanguigni del collo).

Fonti scientifiche indipendenti confermano la sofferenza, tra esse gli autorevoli documenti del “Farm Animal Welfare Council“, organo consultivo del Governo inglese, della Federazione dei Veterinari Europei e dell’Associazione svizzera dei veterinari. Si tratta di documenti avvalorati da metodi di rilevazione della sofferenza degli animali.

LA PADANIA 21 FEBBRAIO NAPOLI, L’ODISSEA DEL RIFUGIO PER CANI

febbraio 22, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Giornali e riviste

LA PADANIA 21 FEBBRAIO

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE DICIOTTESIMA PUNTATA

NAPOLI, L’ODISSEA DEL RIFUGIO PER CANI

La Fenice degli sfratti

Sembra che gestire gratis un rifugio a Ponticelli sia un reato. Un dispetto, un’eresia contro l’andazzo. E sembra che ai signori sindaci, Bassolino prima e Jervolino poi, avere sul territorio un canile a costo zero, che risolve a costo

sotto zero il randagismo, le sterilizzazioni, bonificando pure le aree destinate dove insediare un rifugio, procuri un’orticaria insopportabile.

Da grattar via. Quindi, che si fa? Si gratti via anche il canile, si dia sfratto immediato a quei poveri cristi, si dia una lezione che valga damonito a chi vuole sostituirsi ai doveri dell’asl, del Comune, della civiltà.

La storia della Fenice è araba, italiana, napoletana.

Ed è una storia che si può sintetizzare così: come al solito dei cani al sindaco non gliene frega niente. Alla burocrazia figurarsene. Si fa prima a caricare i cani sul Vesuvio e incenerirli. Tanto, che esistano o non

esistano che differenza fa……………………………..

IL CRATERE DELL’ASL

IL GIALLO DEI…TERREMOGATTI DELL’AQUILA

Non chiamiamola guerra tra gattari. Le cose non stanno così. Sembra una storia da niente, quella della zona rossa dell’Aquila. Eppure nemmeno i gatti sono rimasti indenni dagli effetti delle macerie e dalle polemiche, che sono le pietre che resistono a qualsiasi fenomeno e lapidano le coscienze.

Andando al sodo la questione è semplice: da una parte c’è un’associazione, la Ran onlus, operativa dal 10 aprile 2009 nella città. Dall’altra una realtà che ne avrebbe “occupato” ruolo e missione.

Un po’ di domande sul tavolo già ci sono, escludendo in primis quella più sciocca: «Ma con tutti i problemi che ci sono nel post-terremoto, mancavano anche i gatti?»………..

PDF DA SCARICARE

Boicottiamo la Cantina Maculan

febbraio 22, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Battaglie email, Divulgazione

Boicottiamo la Cantina Maculan

Chiliamacisegua ritiene  gravemente responsabile il sig Maculan per qualsiasi violazione delle vigenti Leggi  civili e penali  che le sue dichiarazioni pubbliche potrebbero causare e ricordano al sig Maculan che il sentimento verso gli animali,  nonostante sia da lui sottovalutato, è ben tutelato dalla Legge italiana.

Inoltre Chiliamacisegua sottopone all’opinione pubblica il suo comportamento inqualificabile, da lui stesso confessato, relativo al fatto di avere cacciato ed ucciso animali domestici quali il gatto, per il solo scopo di uccidere.

Boicottiamo la Cantina Maculan.

E facciamoglielo sapere.

Altrimenti che gusto c’è?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://laura-rangoni.blog.espresso.repubblica.it/pane_al_pane/2010/02/bigazzi-gatti-e-ora-maculan-istigazione-a-delinquere-o-voglia-di-protagonismo.html

Bigazzi, gatti, e ora Maculan: istigazione a delinquere o voglia di protagonismo?

Oggi sarebbe una tranquilla, nevosa giornata come tante altre, trascorsa a lavorare serenamente,

con i miei gatti a fare le fusa al calduccio della stufa,

se non avessi trovato sul web questo articolo, che riporto integralmente:

Beppe Bigazzi «magnagati». Maculan lo difende

Sospeso il gastronomo della «Prova del cuoco» per aver diffuso la ricetta per cucinare i felini domestici

VICENZA – Non se lo sarebbe mai aspettato, uno come Beppe Bigazzi, strenuo difensore delle tipicità culinarie italiane,

di finire nei guai per una ricetta.

Proprio lui, che sulla gastronomia ha costruito il suo successo televisivo,

ora rischia di pagare a caro prezzo l’aver «sponsorizzato» un’antica usanza che la tradizione ha cucito addosso ai vicentini.

Perché durante una puntata della Prova del Cuoco di Raiuno, il gastronomo ha fornito una ricetta per cucinare i gatti e

ha anche assicurato di mangiarli lui stesso.

Apriti cielo.

Bigazzi si è tirato addosso gli strali degli animalisti e dei Verdi. Sulla querelle,

ieri è intervenuto anche il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, parlando di «fatto inaudito»

e sollecitando l’intervento del direttore generale della Rai contro «queste dichiarazioni lesive della sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali».

Dopo che per tutta la giornata si sono susseguite le proteste contro Bigazzi colpevole di aver «esaltato la bontà della carne di gatto incoraggiandone il consumo»,

nel pomeriggio è dovuta intervenire la conduttrice della prova del cuoco,

Elisa Isoardi, che ha annunciato la sospensione di Bigazzi dal programma. Tutti contro il conduttore toscano.

Tutti, tranne Fausto Maculan, presidente del consorzio Strada del vino Torcolato e vino Doc di Breganze,

che poche settimane fa aveva conferito proprio al gastronomo il titolo di «Ambasciatore del Torcolato nel mondo ».

«Non ho alcuna intenzione di ritirargli la nomina – assicura – anzi: io sto con Bigazzi e

alla prima occasione assaggerò la carne di gatto.

Sono convinto sia squisita. In fondo in Cina si mangia,

senza contare che ci cibiamo di cavalli e conigli, e non capisco perché dovremmo rinunciare a questo tipo di felino.

La sua carne è certamente nutriente. A frenarci è solo il fattore sentimentale».

Maculan assicura di averci già provato, in passato.

«Da ragazzo – racconta – andai a caccia e sparai a un micio selvatico che era salito su un albero.

Lo portai a casa con l’intenzione di mangiarlo, non l’ho fatto solo perché ho sbagliato qualcosa e ho dovuto buttarlo.

Ma ancora oggi non rinuncio al desiderio di assaggiare questo felino».

Parlando di Bigazzi, il presidente del consorzio vicentino cerca di stemperarne il valore delle dichiarazioni.

«Lui è fatto così, esagera sempre – dice Maculan – e sono convinto che in realtà non abbia mai mangiato un gatto.

Però resto convinto che la carne di questo felino sia una prelibatezza per il palato».

Dal fronte opposto la responsabile Diritti dei Verdi, Cristina Morelli, sostiene

che «la decisione di sospendere dalla trasmissione Bigazzi,

autore di un episodio vergognoso nel quale si invitava a gustare

la carne bianca di gatto era doverosa dal momento che fino ad ora non abbiamo assistito

a nessuna dichiarazione di dissociazione da parte dei vertici Rai». Per il gastronomo toscano

si profilano all’orizzonte anche grane legali.

«Non c’è limite alle idiozie che possono essere messe in campo quando si vuole far parlare di sé»,

ha infatti commentato Carla Rocchi, presidente dell’Enpa,

annunciando di aver dato mandato ad un avvocato di agire contro la trasmissione

per istigazione al maltrattamento di animali.

http://corrieredelveneto.corriere.it

Posso capire che forse abbiamo sollevato un polverone per l’ennesima cazzata detta da

Bigazzi (come dimenticare il suo giudizio sulla cucina molecolare?),

ma, francamente, da Maculan non me l’aspettavo. Credevo fosse una persona seria.

Mi sbagliavo. In effetti non lo conosco personalmente.

Un uomo sano di mente, che ricopre una carica pubblica non può dire, se non in

camera caritatis con i compagni di sbronze,

una frase di questo tipo: “io sto con Bigazzi e alla prima occasione assaggerò la carne di gatto.

Sono convinto sia squisita.

In fondo in Cina si mangia, senza contare che ci cibiamo di cavalli e conigli, e non capisco

perché dovremmo rinunciare a questo tipo di felino.

La sua carne è certamente nutriente”.

A meno che il tasso di Torcolato nel suo sangue fosse così alto da indurlo a straparlare.

E non mi pare che il sig. Fausto sia così denutrito da dover ricorrere a una carne nutriente come quella di gatto…

Giudicate voi da questa foto, pescata sul web (Fausto Maculan

(Foto: Studio Stella Breganze) presidente della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze).

Sinceramente, spero che anche questa sia solo una provocazione,

e che, nel caso il Padre del Torcolato metta in atto ciò che ha dichiarato,

non vada in giro a vantarsene, poichè sono tanti gli amici animalisti che ricorrerebbero a un legale.

Ma soprattutto spero, nel caso che mangi davvero carne di gatto, che gli vada di traverso.

Fausto Maculan, presidente del consorzio Strada del vino Torcolato e vino doc di Breganze

MAIL: info@maculan.net;

http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=4256

ENONEWS > CONSORZI

Fausto Maculan confermato presidente del nuovo cda della Strada del Torcolato
La Strada del Torcolato ha un nuovo Consiglio d’Amministrazione.

Sono stati, infatti, nominati i nove componenti. Sette i breganzesi: i soci del Consorzio Fausto Maculan (nella foto a sinistra)

dell’Azienda agricola Maculan (con la carica di presidente); Franca Miotti dell’azienda Firmino Miotti;

Innocente Dalla Valle della Cà Biasi; Girolamo Lievore presidente del Consorzio di tutela vini Doc Breganze;

Elvio Forato ed Enrico Azzolin della Csbb; infine il geometra Ausonio Zanazzo, sindaco di Breganze.
Fanno parte del CdA, inoltre, l’onorevole Luigino Vascon per conto dell’amministrazione provinciale

di Vicenza e l’architetto Nazzareno Leonardi, presidente dell’associazione Pedemontana.

http://www.stradadeltorcolato.it/

STRADA DEL TORCOLATO

MAIL  stradadeltorcolato@libero.it;


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