Chi siamo

MAGGIO 2008 Donne e uomini che vogliono fare la loro parte per rimettere le cose a posto nel mondo degli animali.
Persone che non chiedono compassione, pietà ma empatia.
Persone che animate dalla rabbia, vogliono operare per il benessere animale e la tutela della vita.
L’indecenza dei canili è dai più sconosciuta. Lager mantenuti con soldi pubblici che dovrebbero assicurare ai cani reclusi pasto e cure. Soldi pubblici elargiti dalle convenzioni stipulate dai sindaci delle città che volgono lo sguardo altrove indaffarati, a volte inconsapevoli. Spesso ignoranti delle stesse Leggi.
Soldi che arricchiscono le tasche di speculatori che un tot al chilo, lucrano e lasciano agonizzare creature indifese, non denunciando neppure la loro morte, provocata spesso dall’inedia, detenendo in celle frigorifere le carcasse pur di non perdere i due euro di retta giornaliera. Nella promiscuità del silenzio, “non diciamo nulla altrimenti i gestori dei canili non fanno entrare le volontarie e poveri i cani!”, si consumano connivenze tra volontarie stesse, associazioni nazionali e locali che portano con il traffico di animali all’estero, cani e gatti diritti in stabulari di industrie che ancora praticano la vivisezione.
CHILIAMACISEGUA vuole dire BASTA.
Presenta sul suo sito denunce, testimonianze, dossier, chiede ai sindaci di ogni singola circoscrizione che abbiano sul loro territorio un canile,l’applicazione della LEGGE 14/08/1991 N.281 che tutela il benessere degli animali, chiede alle autorità competenti l’applicazione della Legge 189 del 2004 per tutti coloro che commettono reati ai danni degli animali.
CHILIAMACISEGUA chiede l’applicazione delle sanzioni amministrative per tutti gli inadempienti o per coloro che sfruttano, maltrattano e uccidono un animale. Tali ammende si accantoneranno come fondo di “Prevenzione del randagismo”.
CHILIAMACISEGUA vuole conoscere il resoconto di ogni soldo incassato e speso.
Vuole conoscere il censimento e lo stato di salute di ogni singolo cane.
Vuole la sterilizzazione di tutti i randagi presenti sul territorio.
Vuole microchippare ogni singolo cane.
Vuole ficcare il naso negli allevamenti e tutelare le fattrici, sfinite a furia di gravidanza e poi gettate via.
Vuole fermare il commercio illegale dei cani.
Vuole controllare, verificare, mettere naso e bocca.
Vuole sapere e far sapere.
La vita non si compra: si tutela, si difende.
Si onora.
Jeremy Bentham, nel 1789, anno della Rivoluzione Francese, nella sua opera “An Introduction to the Principles of Morals and Legislation” affermava:
“Si potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle, o la terminazione dell’osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato.
Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Ma un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana, o persino di un mese. Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? Il problema non è ‘Possono ragionare?’, ne ‘Possono parlare?’, ma ‘Possono soffrire?’”
Associazione Chiliamacisegua Sede Legale – Via Vincenzo Monti, 152 0123 Milano • fax +39 02 99981562 C.F.: 97518410150
www.chiliamacisegua.org www.chiliamacisegua.wordpress.com
IL CV DI CHILIAMACISEGUA
L’Associazione Chiliamacisegua , da più di due anni impegnata a far riconoscere, unanimemente,alla nostra società ,i diritti degli animali e garantire la loro tutela, ha dato una nuova impostazione anche alla lotta al randagismo, che si presenta ancora oggi come piaga sociale nel centro-sud dell’Italia e non solo.
“Alla recente, nata Associazione Chiliamacisegua, prima Associazione ad aver dato reale cambiamento alla lotta contro la mafia, contro i corrotti, contro gli approfittatori, prima Associazione se pur del Nord, che ha teso una mano a chi con fatica cerca di far riconquistare ai cani e altri animali del Sud , una dignità di vita, con una formula mai usata in passato da altra Associazione: l’attacco in rete ai colpevoli.
Alla prima giornalista italiana, Stefania Piazzo, che con grande professionalità ha organizzato uno spazio fisso di giornale per scrivere o descrivere con acume e amor del vero, senza timore , una parte dell’Italia che è la vergogna della nostra nazione. A tutti gli amici di Chiliamacisegua. Tanti auguri e Buone Feste, con l’ulteriore augurio che si possa un giorno dire: “Bene, la guerra è vinta” lettera firmata da Raffaela V.”
Questa lettera pubblicata dal quotidiano La Padania, è il miglior riconoscimento che Chiliamacisegua potesse ricevere, quale premio per l’impegno profuso in due anni e mezzo di vita.
Grazie alla preziosa, insostituibile collaborazione dei volontari presenti sul territorio Chiliamacisegua ha ottenuto:
- l’intervento di Striscia la Notizia, ispezioni ministeriali, il sequestro, la revoca delle autorizzazioni sanitarie del Canile di Cicerale (Salerno)
- la sospensione presso il Tar di Campobasso, dell’Ordinanza del Sindaco di Campobasso, Giuseppe Di Fabio, che vietava di somministrare cibo ai randagi
- la sospensione di altre innumerevole ordinanze “affamarandagi” , termine coniato da chiliamacisegua per identificare l’operato illegittimo e anticostituzionale dei sindaci che istigano alla uccisione dei randagi per stenti (alcuni esempi: Siliquia prov. Cagliari, Matelica prov di Macerata, Binetto prov di Bari, Petrizzi prov. Catanzaro, San Marco in Lamis prov. di Foggia, Brindisi, Monte di Procida prov di Napoli)
- numerose battaglie mediatiche di civiltà che hanno modificato il modo di comunicare il fenomeno del randagismo, svelando con tanto di foto, il volto dei sindaci e dei responsabili della mancata attuazione della legge 281/91 consegnando a domicilio, ovvero nelle loro caselle di posta, le proteste sottoscritte da centinaia di cittadini indignati. Ha impresso una svolta fondamentale nella divulgazione degli orrori, scempi e omissioni informando quotidianamente i media nazionali, locali e i blog. Uno dei risultati più eclatanti è la “caduta” della candidatura di Achille Abbiati (gestore per molto tempo di un canile chiaccherato nel pavese) a responsabile dell’Ufficio Tutela e Diritti degli Animali della Provincia di Milano e la sospensione di Beppe Bigazzi da La Prova del cuoco su Raiuno
- il sopralluogo del Sottosegretario F. Martini al canile di Santo Stefano a Campobasso
- il sequestro, il trasferimento dei cani e la chiusura dell’Allevamento Guberti di Ravenna
- la revoca dell’Ordinanza emessa dal Prefetto di Ragusa che ordinava l’abbattimento di tutti i randagi presenti sul territorio di Scicli e Modica;
- l’annullamento della deportazione dei cani di Villacidro (Cagliari) al canile Europa di Olbia
- il trasferimento di tutti gli animali detenuti in condizioni non accettabili all’interno di un agriturismo di Sant’Andrea Frius (Cagliari)
- Il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Sessa Aurunca (Caserta)
- Il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Palmi;
- numerosi sono i cani salvati, curati, mantenuti e dati in adozione da Clacs
- maggior attenzione al fenomeno del randagismo in gran parte dei Comuni del nostro Paese
- la divulgazione di quanto avvenuto a Rizziconi, una tragedia immane, del dicembre 2008. 800 cani morti annegati in Calabria e dimenticati dal mondo hanno avuto il solo supporto mediatico di Chiliamacisegua che ha divulgato la notizia e che si è fatta carico di raccolta di aiuti e di sostegno per i sopravvissuti
- promotrice di Sos Serbia, una raccolta cibo, cucce, coperte, medicinali e fondi per donare un furgone Renault, al fine di mettere in condizioni le volontarie serbe, disperate che non potevano raggiungere a piedi un rifugio isolato dalla neve, di aiutare animali abbandonati al freddo, senza sostentamento e riparo
- collaborazione con l’Associazione Ugda nel sequestro del canile lager di Poggio Sannita
Chiliamacisegua ha promosso e sostenuto numerose campagne di sensibilizzazione :
- “Scalda il mio Natale con una Cuccia 2008 per i cani del Molise”
- “Chi ama gli animali non fa nascere randagi”
- “Portami via con te” per favorire le adozioni dei cani rinchiusi nei canili di Cicerale e Ripalimosani
- “Scendi il cane e lo sparo”, manifestazione contro la strage dei randagi siciliani
- “Scalda il mio Natale con una cuccia 2009 per i cani dell’Abruzzo”
- “No ai canili lager” campagna internazionale contro i canili lager promossa in collaborazione con lo scrittore Paolo Ricci
- “Capodanno: Spegni i botti, Accendi il cervello”, campagna promossa in collaborazione con le associazioni Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Animalisti Italiani
- “Galeraday” 4 ottobre, San Francesco d’Assisi, gli aderenti espongono , fuori dal loro balcone, in tutta Italia, un lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto per fermare il business della morte, di chi lucra sulla pelle degli animali
-Supporto campagna Leal “Europa No alla vivisezione” per raccolta firme contro l’approvazione della Legge europea sulla vivisezione di settembre 2010, che ha raggiunto il numero ragguardevole di 120.000 mila firme
- “Grazie per avermi salvato, io non dimentico”, in collaborazione con Plf, manifestazione che fa conoscere gli adottanti dei cani salvati dai canili del sud, col patrocinio de la Provincia di Milano
- “Vivipet”,partecipazione all’ evento ideato dalla Associazione Tom&Jerry, con l’intento di diffondere la conoscenza dei metodi alternativi alla sperimentazione animale
- “Amarli non passa mai di moda “ calendario 2011 raccolta fondi per la costruzione di un canile in Avetrana, col Patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Avetrana
Chiliamacisegua nel perseguire tali finalità, in accordo con la famiglia Scazzi, si è offerta per una raccolta fondi da destinare alla realizzazione di un “Presidio zooantropologico “ in Avetrana , in memoria di Sarah che aveva dimostrato, in vita, cuore e sensibilità nei confronti dei cani randagi e da questi ricambiata nell’affetto
La Puglia è una terra segnata da episodi di crudeltà inaudita ma abitata da coraggiosi volontari e da sensibili amministratori, tragga da questa orribile storia, una indicazione che la guidi nella sensibilizzazione e nella attuazione di politiche preventive per la risoluzione del fenomeno randagismo, qui ancora spesso, non percepito in tutta la sua gravità e inciviltà.
L’obiettivo è diffondere, attraverso il proprio Calendario, il rispetto della vita e trasmetterlo in ogni sua forma, umana e animale .L’ obiettivo di quest’anno voleva essere denso di significato, onorare la memoria della piccola Sarah, strappata all’affetto dei suoi cari in età giovanissima. Sarah aveva già dimostrato la sua rara sensibilità, prendendosi cura dei randagi della sua città. Sarah desiderava una casa per loro ad Avetrana .Se gli inquirenti avessero potuto interrogare Saetta, la lupa che accompagnò Sarah nella sua ultima passeggiata e che sostò per giorni davanti alla casa che la inghiottì, il caso giudiziario non dico che si sarebbe risolto, ma certamente la verità sarebbe venuta a galla prima.
Attraverso la raccolta fondi delle vendite dei calendari per il quale 21 Vip dello spettacolo hanno offerto a titolo gratuito il loro volto in coppia con i cani e a seconda dell’entità, realizzare o una casa di accoglienza per i randagi (presidio zoo antropologico) oppure organizzare un piano per la sterilizzazione dei cani di quel territorio.
PERCHE’ IL DESIDERIO DI FAR NASCERE UN PRESIDIO ZOOANTROPOLGICO AD AVETRANA
Il rapporto tra l’essere umano e il cane è considerato uno dei più importanti fondamenti antropologici riconosciuti giacché, almeno 40.000 anni prima della rivoluzione agricola, il cane già affiancava la nostra specie consentendone l’espansione del Paleolitico. In tutte le epoche storiche il cane ha dimostrato un’estrema plasticità nel contribuire a collaborare con noi per dar vita a partnership che ci hanno permesso trasformazioni di vita che sono alla base della nostra civiltà. Ancor oggi il cane aiuta l’uomo in protezione civile, nel salvataggio in mare, nell’individuazione di sostanze pericolose, nella ricerca di persone scomparse o sommerse sotto la neve.
La ricerca zooantropologica ha dimostrato che la relazione con il cane aiuta la formazione del bambino favorendo lo sviluppo dell’empatia, del comportamento prosociale e dell’espressività sostenendolo sotto il profilo affettivo, comunicativo ed esperienziale. Attraverso opportune attività di relazione con il cane è possibile aiutare un paziente a intraprendere percorsi di cambiamento beneficiale in molte situazioni come l’autismo, l’Alzheimer, la tossicodipendenza, la schizofrenia. Questo senza tener conto dell’importante ruolo di ammortizzatore sociale e affettivo che svolgono i cani all’interno delle famiglie con bambini o nei confronti delle persone anziane sole.
Progettare dei centri come i “Parchi canili o presidi zooantropologici” che trasformino gli inutili attuali canili, che tra l’altro costano tanto e non offrono alcun servizio, in centri capaci di dare lavoro a tanti giovani preparati che si propongono di fare cultura cinofila e di favorire l’adozione dei cani non è solo una grande rivoluzione, ma l’unico modo per gestire correttamente i canili. Non ha senso infatti mantenere per 5 o 6 anni un cane all’interno di un box e non lo ha nemmeno sotto il profilo delle risorse. Se, viceversa, si favorisce l’adottabilità del cane attraverso una sua corretta gestione e attività di socializzazione la permanenza diventa inferiore a 1 anno. La proposta del Parco canile non è un progetto utopistico ma un modo concreto per risparmiare le risorse e utilizzarle per attività realmente utili per persone e cani. All’interno di queste strutture è possibile fare attività educative e socio-assistenziali, importanti non solo per favorire la socializzazione dei cani ma per aiutare tante persone che reiette da una società che mal digerisce la diversità trovano nel cane l’unico vero amico fidato. (Roberto Marchesini , etologo e studioso della relazione tra l’uomo e le altre specie, da molti anni si occupa di far conoscere ai ragazzi le caratteristiche degli animali attraverso progetti nelle scuole)
Sensibilizzare l’opinione pubblica è l’obiettivo primario di Chiliamacisegua.
PERCHE’ IL DESIDERIO DI ORGANIZZARE UN PIANO DI STERILIZZAZIONE PER I RANDAGI DEL SALENTO
Mondo Politico, ASL, veterinari liberi professionisti riconoscono ormai in linea di principio,se pur nei fatti, poi,contraddicono , che l’annoso problema del randagismo si risolve solo a monte cioè fermando risolutivamente le nascite di cuccioli non solo dei cani randagi ma soprattutto dei cani con proprietari irresponsabili
Efficace, invece, risulta essere
- la cattura, seguita dalla sterilizzazione ed eventualmente la re immissione nel territorio quando docili e socializzati.
- la microchippatura e l’iscrizione all’anagrafe canina per identificare gli animali e per controllare la popolazione animale e impedire l’abbandono.
- Educare, informare la gente per far sapere come curare l’animale e mantenerlo in uno stato di benessere.
Il PIANO ha come finalità:
A. dare una svolta risolutiva al problema ormai strutturale del fenomeno randagismo nelle regioni del sud e delle sue implicazioni a livello di igiene , incolumità pubblica e di immagine di civiltà ,
B. portare alla chiusura nel tempo dei canili lager e sostituirli con i presidi zooantropologici o centri di servizio cinofilo,
- C. creare presupposti per una società più rispettosa ed educata civicamente nei confronti dell’ambiente socio- economico ed ecologico, dove all’alterità verrà riconosciuto il diritto di coesistenza nel nostro ecosistema, riducendo la distanza che ancora ci separa dalla civiltà dei paesi quali Germani, Inghilterra, Svizzera
Obiettivi:
A. Sterilizzazione di massa di cani per interrompere drasticamente le nascite e ridurre sistematicamente la popolazione canina sino a raggiungere una “holding capacity “ del territorio, in equilibrio tra richiesta ed offerta;
B. Microchippatura e iscrizione all’anagrafe canina di tutti i cani
C. Diminuzione sistematica delle entrate dei cani nei canili
D. Adozioni più facili dei cani dai canili come alternativa a quella dei cani vaganti che verranno a mancare
- E. Indagine e verifica con prelievi del sangue da effettuarsi sui cani ricoverati nei canili e sui cani stanziali e da inviare all’istituto zooprofilattico competente, dei casi di leishmaniosi presenti sul nostro territorio.
- F. Censimento e controllo dello stato di salute e benessere dei cani nei canili e dei cani vaganti.
L’ efficacia del PIANO, potrà verificarsi, solo se in breve tempo, si sterilizzeranno un numero pari all’ 80% di cani con un proseguimento del piano di almeno altri tre anni, senza soluzione di continuità.
Solo così, si ridurre drasticamente la popolazione canina che oggi ha una densità , nelle regioni del sud, in qualità di cani randagi e cani rinchiusi nei canili, elevatissima per un paese che voglia definirsi paese evoluto.
Il PIANO DI AZIONE risulta, quindi, essere l’unica reale e concreta linea di intervento possibile.
Pertanto CHIIAMACISEGUA grazie alla partecipazione al progetto di personaggi dello spettacolo ben noti e , con la concertazione del volontariato , degli enti e della ASL del territorio coinvolto vuole dare un impulso al cambiamento di rotta intrapreso e che sino ad oggi non ha portato alla soluzione del problema randagismo e maltrattamento animali.
Con tale PIANO DI AZIONE ,oltretutto, si vuole dare attuazione concreta alle ultime disposizioni ministeriali in materia di tutela degli animali e dell’incolumità pubblica.
Chiliamacisegua, nonostante le polemiche sorte, le urla sguaiate di parrucconi moralisti e la palese disinformazione permeata da malafede, a indicare il progetto Calendario 2011, come opera del ….male, prosegue imperterrita nella sua finalità: la denuncia degli orrori, degli scempi, delle omissioni, delle collusioni, per ottenere il rispetto della vita e l’applicazione delle leggi a tutela degli animali.
Hans Ruesch
Nessuno ha mai tentato di spiegare perché la pietà verso i propri simili dovrebbe essere più meritevole che la pietà verso altre specie. Semmai è meno meritevole, perché vi entra sempre un calcolo egoistico, dei vantaggi materiali che derivano dalla solidarietà di gruppo. Ma chi si sobbarca alla non gradevole fatica di perorare la causa degli animali, non lo fa perché lo considera più importante che adoperarsi per gli uomini, ma perché gli animali non hanno voce né voto, poiché il marcio è troppo nascosto, l’ipocrisia che lo rende possibile troppo vergognosa per il genere umano. E alla fine si vedrà che, adoperandoci per gli animali, ci saremo adoperati anche per gli uomini. Non può stupire che i paladini della vivisezione s’intendano così poco di pietà da non sapere che di pietà ce n’è una sola.
René Guyon
Risalendo all’origine dell’essere, si trova una sola eguaglianza fra tutte le sensibilità. Il dolore ha per tutti la stessa origine: esso produce, in tutti gli esseri, gli stessi strazi con la stessa intensità.Dal dolore, l’uomo può anche difendersi, ha le leggi fatte da lui, ha tutte le risorse della terra.Ma l’animale non ha nulla: nulla altro che la sua povertà, la sua umiltà, il suo bisogno di tenerezza, la sua preghiera, inascoltata, che non lo si faccia soffrire.L’animale è alla mercé di tutte le viltà. E’ debole, disarmato, perseguitato”
Jacques Prévert
Lasciate entrare il cane coperto di fango. Si può lavare il cane e si può lavare il fango. Ma quelli che non amano ne’ il cane ne’ il fango….quelli no, non si possono lavare.
M. K. “Mahatma” Gandhi
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
Albert Einstein
Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.
Leonardo da Vinci
Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto…
Publio Ovidio Nasone
La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
Jeremy Bentham
Il problema degli animali non è “Possono ragionare?”, ne “Possono parlare?”, ma “Possono soffrire?”.
Emile Zola
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
Michel de Montaigne
Le nature sanguinarie nei riguardi degli animali rivelano una naturale inclinazione alla crudeltà.
Marguerite Yourcenar
Ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l’abitudine ai furgoni dove gli animali agonizzano senza cibo e senz’acqua diretti al macello.
S. Mordysnky
Gli uomini fanno agli animali ciò che sono capaci di fare ai propri simili: gli allevamenti di bestiame e i macelli sono il prototipo dei campi di concentramento così come c’è analogia tra l’uso degli insetticidi e le armi chimiche, e via dicendo.
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Legislazione
DIRITTO D’AUTORE: Art.2575 c.c PLAGIO: art.168 e 156 art.158 e 163 della legge 633/41
DIRITTO DI CITAZIONE: Articolo 70 della Legge sul Diritto d’Autore e Articolo 10 della Convenzione di Berna

