LA PADANIA 23 OTTOBRE LA FINE DI TUTTI I GREEN HILL SONO I METODI ALTERNATIVI

Tutti esultano per l’emendamento approvato alla Camera alla legge comunitaria che mette al bando gli allevamenti di animali destinati alla vivisezione.

Ma la Padania ci ricorda che questo percorso di civiltà, sostenuto storicamente da Lav, Enpa, Leal,  Chiliamacisegua e dal sottosegretario Francesca Martini con la concreta istituzione del Centro Nazionale di referenza per i metodi alternativi e dai parlamentari che hanno aperto un varco in Parlamento, passa per forza di cose proprio attraverso un antidoto: la ricerca, il potenziamento delle biobanche e la sperimentazione sulle colture cellulari, sui metodi alternativi appunto, che hanno a Brescia il loro “nucleo”, la loro base operativa.

Stefania Piazzo ci accompagna in questo mondo, interpellando Maura Ferrari, ricercatrice schiva e di poche parole che ha dedicato la propria vita al potenziamento delle colture cellulari, via che sta portando alla progressiva riduzione della sperimentazione sugli animali vivi.

Il Centro ha avviato il censimento di tutto il materiale biologico per metterlo in rete e confrontarlo con i laboratori che stanno investendo nei metodi alternativi.

Da questa strada passa anche e soprattutto la ricerca sulle cellule staminali e sui percorsi di riconoscimento della qualità delle cellule che vengono riprodotte in laboratorio, sulla loro “bontà” ed efficacia senza dover ricorrere agli animali. In questi giorni i ricercatori di tutta Italia hanno fatto tappa a Brescia al convegno dedicato al “Controllo di qualità per i prodotti di terapia avanzata”, coordinati dal prof. Pessina, dell’Università di Milano, presidente dell’Associazione Italiana Colture Cellulari e del Gruppo Italiano Cellule Staminali Mesenchimali.

Insomma, scrive Stefania, ben vengano le leggi ma per chiudere tutti i Green Hill del mondo, si deve passare obbligatoriamente per questi laboratori e si devono sostenere gli scienziati che, prima dei politici, hanno intuito una via d’uscita alla vivisezione.

Buona lettura e buona divulgazione!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà. Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie. Tesseramento e donazioni

Tesseramento e Donazioni

LA PADANIA  23 OTTOBRE

PDF

Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo

s.piazzo@lapadania.net

(108 – continua)

CENTOTTESIMA PUNTATA

LA FINE DI TUTTI I GREEN HILL SONO I METODI ALTERNATIVI

PASSA L’EMENDAMENTO CHE BANDISCE GLI ALLEVAMENTI. MA DA SOLO NON BASTA


LEGGI TUTTO... C’è un commento: leggi...

LA PADANIA 10 APRILE VIETATI IN LOMBARDIA GLI ALLEVAMENTI PER I LABORATORI

Tutta da leggere La Padania del 10 aprile.

Che data storica!

Stefania Piazzo è ambasciatrice di notizia fenomenale.

Si, stavolta si può accettare di parlare di vittoria!

Della vita sulla morte!

Dell’amore sulla indifferenza!

Della dignità sulla nessuna identità dell’animale!

EUREKA!

Il lavoro di equipe, capitanato dal sottosegretario On Francesca Martini,(chapeau), sostenuto dalle volontarie e dalle Associazioni che si battono da secoli per sconfiggere il medioevo e le sue barbare torture, dalla stampa, poca, anzi per dirla tutta , dalla sola La Padania che ha stanato chi dormiva, dando fiato all’orrore della vivisezione, si merita, questa volta,una corona d’alloro in testa!

Ed ora la strada maestra aperta dalla regione Lombardia è tracciata!

Servono le mollichine di Pollicino alle altre Regioni per trovare il capo e non la coda di questa strada?

Chilliamacisegua

www.chiliamacisegua.org


La Padania 10 aprile

Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo

s.piazzo@lapadania.net

(80 – continua)

OTTANTESIMA PUNTATA

VIETATI GLI ALLEVAMENTI PER I LABORATORI

La Regione Lombardia apre la strada al cambiamento, frutto di un lavoro di squadra sul territorio e con la stampa

Il coraggioso progetto di legge lombardo

ARTICOLO 1

(Finalità)

1) La Regione Lombardia promuove la tutela degli animali, sostiene la riduzione del loro utilizzo a fini sperimentali e ad altri fini didattici e scientifici, mediante la diffusione di metodologie sperimentali moderne ed innovative che non facciano ricorso all’uso di animali.

2) Per l’attuazione di quanto disposto dal comma

1) la Regione Lombardia promuove e realizza appositi accordi con le Università, gli Istituti scientifici e di ricerca e con il Centro di Referenza Nazionale per il Benessere animale e di Centro di Referenza Nazionale per i substrati cellulari.

ARTICOLO 2

(Divieti)

1) Nel territorio della Regione Lombardia sono vietati l’allevamento e la detenzione a qualsiasi titolo di animali a fini di sperimentazione, ed è altresì vietato il loro utilizzo a scopo didattico su tutti gli animali, salvo i casi autorizzati dalla Regione nell’ambito di accordi di cui all’Art 1, comma 2).

Seguono l’articoli 3 (sanzioni), l’articolo 4 (norme di vigilanza), l’articolo 5 (norma finanziaria), l’articolo

6 (entrata in vigore).

La Regione apre la strada al cambiamento, frutto di un lavoro di squadra sul territorio e con la stampa

Quali altri enti in Italia vogliono raccogliere la stessa sfida e costruire una cordata per la civiltà?

PDF



LEGGI TUTTO...

LA PADANIA MAI PIÙ GREENHILL L’ALTERNATIVA C’È

LA PADANIA 24 MARZO 2011

MARTINI: È CIVILTÀ. PINI: EMENDAMENTO A LEGGE COMUNITARIA

MAI PIÙ GREENHILL L’ALTERNATIVA C’È

DI STEFANIA PIAZZO

Sperimentazione sempre più vincolata ai metodi alternativi, come già accade al pionieristico Centro di referenza nazionale per i substrati cellulari dell’Istituto zooprofilattico di Lombardia ed Emilia Romagna, a Brescia. Vincoli stretti per chi alleva animali da destinarsi alla sperimentazione sino alla moratoria per dire basta sul suolo regionale alla presenza di strutture che allevano e commerciano sugli esseri senzienti destinati ai laboratori……………..

RENZO BOSSI – LA MOZIONE

Lombardia apripista della battaglia

La società civile ha ormai preso atto dell’assoluta importanza della vita e del benessere degli animali, in particolare per i soggetti utilizzati a fini sperimentali; vi è obbligo di attuazione in ambito nazionale e, successivamente, regionale della Direttiva 2010/63 CE, che riafferma il principio che il benessere e la vita degli animali è un valore sancito dall’art. 13 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che riconosce agli animali la natura di esseri senzienti; (…);………………

PDF DA SCARICARE


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

La Padania 20 febbraio Sperimentazione Animale Metodi Alternativi

Sperimentazione animale, i metodi alternativi esistono e funzionano. La Padania  in esclusiva,  fa un viaggio nei laboratori dell’Istituto zooprofilattico di Lombardia ed Emilia Romagna a Brescia, punto di riferimento per tutta Italia, dove tutto ciò è già miracolosamente realtà. Una scelta etica e  scientifica possibile!
Ma c’è di più.
La giornalista Stefania Piazzo in un corsivo ripercorre le sollecitazioni del  sottosegretario Martini alla Regione Lombardia per severi controlli  vincolanti negli allevamenti di animali destinati alla sperimentazione, sollecitazioni riprese dal quotidiano di recente, e che pare, abbiamo dato  risultati insperati.
Ci sta forse dicendo che potremmo essere alla vigilia di un evento legislativo di portata storica?
“I tempi sono maturi per una legge regionale”, titola il pezzo.
Quale sia lo scopriremo, anticipa l’articolo, a  breve.
Grazie Martini! Grazie Padania!
Chiliamacisegua

PDF


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

Green Hill: interrogazione con risposta scritta

Quando la politica è trasversale, quando la politica si coalizza per il bene comune, in questo caso a supporto della richiesta del Sottosegretario on Francesca Martini che persegue lo stesso obbiettivo, la chiusura di Green Hill a Montichiari, tristemente noto per ospitare l’allevamento di cani destinati alla vivisezione e ai laboratori, la politica è da apprezzare, la politica è da ringraziare.
Chiliamacisegua divulga l’interrogazione dei Consiglieri Regionali Lombardi che aggiungono valore etico al loro ruolo politico.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org



INTERROGAZIONE con risposta scritta
Al Signor Presidente
del Consiglio Regionale
OGGETTO: Green Hill, allevamento di cani da laboratorio situato a Montichiari (BS).
Applicazione della normativa regionale.
I sottoscritti Consiglieri Regionali
Visto il Decreto Legislativo del 27 gennaio 1992, n. 116  “Attuazione della direttiva n. 86/609/CEE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici”, ed in particolare l’art. 17, che dispone che nella programmazione e pianificazione dei piani di ricerca scientifica siano preferiti, ove possibile:
a) quelli che non si avvalgono di sperimentazione animale;
b) quelli che si avvalgono di metodi alternativi;
c) quelli che utilizzano un minor numero di animali e comportino procedimenti meno dolorosi;
d) le ricerche su protocolli per il minore impiego di specie e di numero di animali;
e) le ricerche intese allo studio di metodi alternativi;
Considerato che l’allegato II del suddetto decreto “Linee di indirizzo per la sistemazione e tutela degli animali” non disciplina nel dettaglio i limiti quantitativi massimi consentiti in relazione al ricovero di animali nelle strutture che allevano o ospitano animali da laboratorio;
Rilevato che l’art. 7 del Regolamento Regionale 5 maggio 2008, n. 2 “Regolamento di attuazione della legge regionale n. 16 del 20 luglio 2006 (Lotta al randagismo e tutela degli animali di affezione)”, al comma 2 prevede che le strutture, comprese quelle private a scopo di allevamento, “non possono essere autorizzate al ricovero di più di duecento cani”;
Constatato che tale regolamento risulta a tutt’oggi in vigore, anche a seguito dell’entrata in vigore della L.R. 33/2009, e che l’articolo in esame non risulta in contrasto con gli indirizzi previsti nel decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116;
Rilevato che nella struttura dell’allevamento di cani Green Hill, sita a Montichiari (BS), sono rinchiusi fino a ca. 2500 cani adulti, oltre alle varie cucciolate, destinati ai laboratori da vivisezione di tutto il mercato europeo;
Considerato che l’allevamento di cani da laboratorio Green Hill, nel rispetto di quanto previsto all’art. 7, comma 5, del Regolamento Regionale  n. 2 del 5 maggio 2008, avrebbe già dovuto procedere all’adeguamento ai requisiti ivi previsti entro sei mesi dall’entrata in vigore dello stesso;
Vista la lettera del Ministero della Salute in data 4 Ottobre 2010, nella quale si evidenzia positivamente che la normativa della Regione Lombardia attualmente in vigore prevede requisiti strutturali più dettagliati in materia di allevamento di animali d’affezione e “si ritiene auspicabile e doverosa l’applicazione della legislazione regionale in materia di allevamento di animali d’affezione con carattere d’urgenza all’allevamento Green Hill”;
Ritenuta quindi, a nostro giudizio, superflua l’ulteriore richiesta di chiarimenti di Regione Lombardia al Ministero della Salute in data 04.11.2010;
INTERROGANO
Il Presidente della Giunta della Regione Lombardia Roberto Formigoni, nonché l’Assessore Regionale alla Sanità Luciano Bresciani per sapere:
-          quale è attualmente il numero dei cani ricoverati nella struttura Green Hill di Montichiari (BS);
–          quali azioni intendano intraprendere affinchè sia applicata, come auspicato anche dal Ministero della Salute, la legislazione regionale in relazione all’allevamento di cani da laboratorio Green Hill.
Milano, 27 gennaio 2011
Girelli Gian Antonio
Ferrari Gianbattista
Valmaggi Sara
Tosi Stefano
Gaffuri Luca
Pizzul Fabio
Mirabelli Franco
Cavicchioli Arianna
Barboni Mario
Martina Maurizio
Borghetti Carlo
Brambilla Enrico
Alfieri Alessandro
Santantonio Fabrizio
Pavesi Giovanni
Costanzo Angelo
Prina Francesco
Villani Giuseppe
Civati Giuseppe
Alloni Agostino
Penati Filippo
Spreafico Carlo
Gianmarco Quadrini
Valerio Bettoni
Enrico Marcora

Per saperne di più
http://amicidichicca.blogspot.com/2011/01/la-padania-16-gennaio-vivisezione.html
GREENHILL, IL RICHIAMO “URGENTE”DEL MINISTERO FA LA MUFFA
Beagle: si amano, non si tagliano a pezzi
http://www.direttanews.it/2010/04/17/green-hill-la-fabbrica-della-vivisezione-a-montichiari/
Green Hill, la fabbrica della vivisezione a Montichiari
http://www.chiliamacisegua.org/2010/10/19/basta-con-la-vivisezione/
BASTA CON LA VIVISEZIONE
https://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/04/13/vivisezione-corteo-nazionale-contro-green-hill/
VIVISEZIONE: CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL


LEGGI TUTTO...

La Padania 16 gennaio : Vivisezione

La Padania 16 gennaio : Vivisezione

Viaggio nell’Italia bestiale

Di Stefania Piazzo

SESSANTOTTESIMA PUNTATA

GREENHILL, IL RICHIAMO “URGENTE”DEL MINISTERO FA LA MUFFA

Beagle: si amano, non si tagliano a pezzi

STOP ALL’UE SUI TEST FINO AL 2019 PER I COSMETICI

L’iniziativa sostenuta dalla Leal di Vanna Brocca

PDF DA SCARICARE

In attesa che la decenza di una risposta dalla Regione arrivi a destinazione, Chiliamacisegua vi ricorda l’urgenza della campagna Leal, campagna alla quale necessita aderire in massa.

Queste le modalità per sottoscrivere la protesta:

http://www.geapress.org/2013-stop-animal-testing-for-cosmetics

2013 STOP ANIMAL TESTING FOR COSMETICS

AIUTACI A FERMARE I TEST COSMETICI SUGLI ANIMALI

ADERISCI ALLA PROTESTA

Il 2013 doveva essere l’anno dello STOP definitivo dei test su animali per i prodotti cosmetici in tutta l’Unione Europea. Oggi, purtroppo, si fa sempre più forte la possibilità che questo Stop sia rinviato ulteriormente, addirittura al 2019!

Il Coordinamento “2013 STOP animal testing for cosmetics”, composto da quindici associazioni animaliste italiane ed europee (Animalisti Italiani Onlus, Antidote Europe, ACL Onlus, Chiliamacisegua, Ceda Onlus, Coalition Anti Vivisection Fr., Com. Scientifico Equivita, Fondazione Hans Ruesch, Gaia Italia, GeaPress, Gruppo Bailador, Leal, Sosanimali Youtube, Unacremona, U.N.A.), ha predisposto una protesta indirizzata al Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e al Commissario alla Salute John Dalli.

Se vuoi anche tu aderire alla protesta e gridare il tuo NO al riinvio dello stop dei test cosmetici sugli animali puoi:

1) Se hai un account Facebook puoi andare sulla pagina “2013 STOP ANIMAL TESTING FOR COSMETICS“  e cliccare “mi piace”, ogni “mi piace” equivale ad una firma alla lettera di protesta da inviare al Presidente Barroso e al Commissario Dalli. L’adesione a questa pagina di Facebook è necessaria per contare gli aderenti alla protesta.

2) Se non hai un account Facebook puoi scaricare la lettera di protesta indirizzata al Presidente Barroso e al Commissario Dalli, stamparla e firmarla. Tutte le lettere vanno inviate a CAMPAGNA COSMETICI  c/o LEAL, via Settala 2, 20124 Milano. La LEAL, per conto del Coordinamento “2013 STOP animal testing for cosmetics” si occuperà di conteggiare e di far arrivare tutte insieme le lettere della protesta direttamente alla Commissione Europea.

CLICCA QUI PER SCARICARE LA LETTERA IN VERSIONE ITALIANA
(per i cittadini italiani)

CLICCA QUI PER SCARICARE LA LETTERA IN VERSIONE INGLESE
(per i cittadini stranieri)

NOTA

Su fb basta cliccare mi piace, equivale già ad una firma

http://www.facebook.com/pages/2013-STOP-Animal-Testing-for-Cosmetics/134261326632597

Grazie

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

La Padania 28 novembre Il metodo alternativo agli animali da laboratorio

La Padania 28 novembre Il metodo alternativo agli animali da laboratorio

No alla vivisezione: la strada passa  anche per l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Lombardia ed Emilia Romagna, all’ avanguardia veterinaria per la certificazione di qualità e sicurezza delle cellule staminali.

A cura di Stefania Piazzo

s.piazzo@lapadania.net;

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE SESSANTUNESIMA PUNTATA

LA BIOBANCA: L’ORO DEL FUTURO

Colture cellulari e staminali all’Izs di Brescia. Il metodo alternativo agli animali da laboratorio

Martini: Avanguardia da riconoscere

(61 – continua)

PDF



LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

BASTA CON LA VIVISEZIONE

Con riferimento al disgustoso articolo apparso ieri su Repubblica che fa riferimento a inutili e crudelissimi esperimenti psichiatrici sui cani , protestiamo per le inutili crudeltà a cui vengono sottoposti gli animali.

BASTA CON LA VIVISEZIONE,  che accontenta la vanità e la morbosità dei ricercatori e le tasche delle lobby farmaceutiche.

Si dia dignità alla vita e che si esperimenti con modelli didattici tecnologici.

Il medioevo è finito, ma pare che menti poco illuminate non se ne diano pace!

Leggendo gli articoli è evidente  che la vivisezione è una falsa scienza asservita a garantire ottimi compensi a ricercatori in cerca della pagnotta garantita e di visibilità.

Sempre sulla pelle degli animali.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

A

larepubblica@repubblica.it,
rubrica.lettere@repubblica.it,
segreteria_cronaca_roma@repubblica.it,
segreteria_cultura@repubblica.it,

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;


LEGGI TUTTO... Ci sono 2 commenti: leggi...

Test cosmetici: oggi scadenza consultazione popolare

OGGI, IMPORTANTE SCADENZA, NELLA AGENDA DELLA PROTESTA.

CHI NON L’HA FATTO, SI ATTIVI. NON MOLLIAMO, NON FACCIAMO GLI GNORRI. SIAMO LA SOLA TUTELA, LA SOLA DIFESA, LA SOLA VOCE CHE QUESTE VITTIME HANNO.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org


Test cosmetici: oggi scadenza consultazione popolare

Al Parlamento Europeo, intanto, le prime iniziative dei Deputati italiani allertati da GeaPress. Gli interventi degli onorevoli Sonia Alfano e Tiziano Motti.

di redazione | 15 ottobre 2010

GEAPRESS – Scade oggi il termine per inviare il modulo della Consultazione Popolare indetta dalla UE (scarica e compila modulo in articolo GeaPress) in merito alla possibilità di rinviare ulteriormente il termine fissato nel marzo 2013 per porre fine ai test cosmetici sugli animali.

Grazie alla LEAL (Lega Antivivisezionista) ed alla mobilitazione messa in atto congiuntamente dall’Associazione Chiliamacisegua, in due soli sono stati eseguiti quasi 20.000 download del modulo messo a disposizione su GeaPress. Triste, in generale, l’attenzione delle Associazioni Europee che dopo aver raccolto il tremendo risultato della Direttiva Vivisezione dello scorso otto settembre, non hanno utilizzato l’utilissima opportunità della Consultazione popolare. Dal 23 luglio, infatti, il modulo era on line, ma nessuna delle cosìddette lobby animaliste rappresentate a Strasburgo ne ha voluto usufruire. In tal maniera, prima della mobilitazione italiana, erano giunti alla Commissione competente poco più di tredicimila moduli quasi tutti americani. Sembra incredibile, ma l’unica Associazione mobilitatasi era stata la prestigiosa The Humane Society of the United States. Adesso ci sono anche migliaia di italiani e spagnoli affluiti in questi giorni nella pagina predisposta da GeaPress.

Da attendibili voci dell’ambiente medico scientifico molto vicine agli scranni del Parlamento Europeo, GeaPress ha inoltre appreso che sarebbe già pronta (a consultazione ancora aperta!) l’ulteriore deroga addirittura al 2019 (vedi articolo GeaPress). Questo quando ormai molte industrie fanno un vanto della vendita di cosmetici ed altri prodotti non testati. Per questo ieri GeaPress ha chiesto una prima presa di posizione da parte di tutti i parlamentari italiani. Hanno già risposto gli Onorevoli Sonia Alfano (Italia dei Valori) e Tiziano Motti (Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro).

Per l’On.le Motti i tempi sono ormai maturi affinchè l’attenzione ai diritti degli animali goda di una “corsia preferenziale” in tutte le politiche comunitarie che li riguardano, direttamente od indirettamente, come già avviene per i diritti dell’Uomo. Aggiunge l’On.le Motti: “così come non ho votato a favore dell’attuale Direttiva europea sulla sperimentazione animale, che ritengo potesse essere maggiormente mediata, non posso che confermare il mio dissenso all’ipotesi di un eventuale, ulteriore, rinvio del divieto di sperimentazione dei prodotti cosmetici sugli animali nel caso, alla data del 2013 non siano resi disponibili e certificati metodi alternativi non basati sugli animali, come la Commissione spiega nel suo documento introduttivo.” L’On.le Motti, pur ricordando la sua posizione di sostenitore della ricerca scientifica nella quale l’industria del farmaco investe ingenti capitali, ricorda “come in tutte le scelte umane, deve prevalere l’equilibrio e nella situazione che coinvolge gli animali nella sperimentazione scientifica esiste ancora un forte sbilanciamento a loro danno”.

L’On.le Sonia Alfano, apprendendo “con molta preoccupazione le voci circolate in quest’ultimo periodo secondo le quali il divieto totale di utilizzare gli animali per i test relativi ai prodotti cosmetici possa subire un ulteriore rinvio fino al 2019” tiene precisare che “se come sembra la messa a punto dei metodi alternativi non è stata ancora completata, è obbligo della Commissione impegnarsi anche finanziariamente per rispettare il termine di marzo 2013. Non possiamo aspettare altri nove anni col rischio che tutto cada nel dimenticatoio – sottolinea l’On.le Alfano - e venga vanificato un tassello di civiltà che siamo riusciti a imporre a livello UE. Inoltre faccio presente il paradosso per cui viene approvata una direttiva sugli esperimenti sugli animali in cui i metodi alternativi vengono disincentivati e contemporaneamente si constata, quasi allargando le braccia, che non si sia ad oggi giunti a metodi sostitutivi pienamente soddisfacenti”.

L’On.le Alfano presenterà a breve una interrogazione scritta alla Commissione per capire le sue intenzioni e per chiedere in che maniera intenda muoversi per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2013″. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).



LEGGI TUTTO...

La battaglia non è ancora finita!

La battaglia non è ancora finita!
Serve coinvolgimento planetario per tentare di fermare questo orrore, questi europarlamentari atti solo a scaldare la sedia dell’europarlamento!
Per favore, protestiamo.
Insieme possiamo essere una fiume in piena che travolge chi non si vergogna!
Grazie
Chiliamacisegua
sperimentazione animale

Test cosmetici sugli animali: nuova deroga al 2019?

di redazione | 14 ottobre 2010

GEAPRESS – Da fonti molto attendibili riferibili all’ambiente farmacologico vicino ad alcuni settori della politica del Parlamento Europeo, GeaPress ha appreso che la prossima scadenza del 2013 che avrebbe dovuto porre fine alle torture alle quali sono sottoposti gli animali sperimentati per testare i cosmetici, sarà ulteriormente derogata al 2019.

Il fatto, se venisse confermato, assumerebbe una particolare gravità non solo perché la Direttiva che avrebbe già da un pezzo dovuto vietare gli esperimenti risale al 1999, ma anche perché fino al 15 Ottobre è ancora aperta la specifica Consultazione Popolare indetta dalla Commissione Salute del Parlamento Europeo. Questo anche con il fine di decidere (poi….) su un ulteriore rinvio. La Commissione dovrebbe fornire tali risultati agli Europarlamentari entro e non oltre il 2010.

Le procedure sperimentali che sarebbero così ancora rinviate riguardano in particolare gli studi di tossicità a dosi ripetuta, quelli di tossicocinetica e di tossicità riproduttiva. Nei primi studi una dose non letale del principio attivo viene somministrata all’animale per lunghi periodi (anche per parecchi mesi) al fine di individuare un livello accettabile di non pericolosità. Con la tossicocinetica si studia il destino della sostanza tossica nell’organismo, mentre con gli studi di tossicità riproduttiva si analizza la potenziale interferenza sia con la funzione e fertilità sessuale che per lo sviluppo della prole. Il tutto per testare rossetti, ombretti, matite cosmetiche ed altre eleganti funzioni di inutile crudeltà. Questo quando molte case di cosmetica hanno ormai da tempo sospeso l’utilizzo di ogni tecnica di sperimentazione animale.

GeaPress ha già inviato una nota a tutti gli Europarlamentari italiani chiedendo un preciso intervento volto non solo a salvaguardia del benessere animale frantumato, peraltro inutilmente, per i … rossetti, ma anche a salvaguardia delle stessa credibilità delle istituzioni europee.

Infatti, non solo ci si starebbe preparando all’ennesima deroga, essendo incapaci di provvedere al rispetto di una loro norma, ma forse si è già decisa la data di questo rinvio quando ancora è in corso la Consultazione dei cittadini tutti. Incredibile, poi, il silenzio di chi in Parlamento Europeo svolge, tra le Associazioni, una funzione di lobby. Non possiamo essere certi che il futuro rinvio fosse già noto a tutti.

Di sicuro, però, dal 23 luglio la Commissione europea ha avviato una Consultazione che nessuno, tranne le Associazioni LEAL (Lega Antivivisezionista) e Chiliamacisegua non appena scoperto, ha tenuto minimamente a diffondere.

Congiuntamente a LEAL e Chiliamacisegua, GeaPress invita chi non lo avesse già fatto, a compilare ed inviare il modulo predisposto dalla Commissione seguendo scrupolosamente le istruzioni riportate nel precedente articolo.

Come già scritto da un nostro lettore, tra le molte migliaia che hanno in poche ore compilato il modulo, trattandosi di animali non poteva essere scelta un metodo meno intuitivo. E’ vero, ma purtroppo nessuno, prima del 12 ottobre si era accorto dell’importante Consultazione. Solo la LEAL, appena saputo, ma purtroppo non è rappresentata nelle cosiddette lobby … animaliste europee.

Ora più che mai è importante infittire gli invii. Vedremo poi come si organizzerà il popolo animalista il quale, nella manifestazione antivivisezionista dello scorso 25 settembre a Roma, ha dimostrato di essere vivo e per niente felicemente dormiente su una poltrona. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte)

AGGIORNAMENTO

Alfano (IDV): No ad ulteriori proroghe per i test cosmetici su animali. Presenterò interrogazione alla Commissione.

Palermo, 15 Ott. “Apprendo con molta preoccupazione le voci circolate in quest’ultimo periodo secondo le quali il divieto totale di utilizzare gli animali per i test relativi ai prodotti cosmetici possa subire un ulteriore rinvio fino al 2019″.

Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori.

“Oggi scade la consultazione pubblica sul rapporto relativo allo stato di avanzamento dei metodi alternativi e a breve la Commissione dovrà venire in Parlamento a rendicontare sull’attuazione della direttiva 2003/15/CE per la quale è stata già concessa una proroga fino al 2013. Se come sembra -prosegue Alfano- la messa a punto dei metodi alternativi non è stata ancora completata, è obbligo della Commissione impegnarsi anche finanziariamente per rispettare il termine di marzo 2013. Non possiamo aspettare altri nove anni col rischio che tutto cada nel dimenticatoio -sottolinea- e venga vanificato un tassello di civiltà che siamo riusciti a imporre a livello UE. Inoltre faccio presente il paradosso per cui viene approvata una direttiva sugli esperimenti sugli animali in cui i metodi alternativi vengono disincentivati e contemporaneamente si constata, quasi allargando le braccia, che non si sia ad oggi giunti a metodi sostitutivi pienamente soddisfacenti. Entro fine mese -conclude l’europarlamentare- presenterò un’interrogazione scritta alla Commissione per capire le sue intenzioni e per chiedere in che maniera intenda muoversi per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2013″.


LEGGI TUTTO...