Chiliamacisegua

Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archive for the ‘vergogna’

OGGI ABBIAMO PERSO, MA C’È ANCORA UNA SPERANZA “POPOLARE”

settembre 09, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Convegni, Divulgazione, Documentazione, Sostegno, VIVISEZIONE, vergogna

Britches, scimmia salvata dalla vivisezione
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Un’atrocità non è minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed è chiamata ricerca medica: resta sempre un’atrocità.

George Bernard Shaw

OGGI ABBIAMO PERSO, MA C’È ANCORA UNA SPERANZA “POPOLARE”

Chiliamacisegua fa sua la battaglia della Leal  e si schiera a fianco dell’on Sonia Alfano, portatrice di valori sani oltre che del senso della politica votata al servizio dei cittadini.

La battaglia, anzi la guerra è appena cominciata e questo concetto espresso dalla europarlamentare sul suo comunicato odierno, è e sarà, il motto di coloro che non si arrendono assieme agli uomini giusti.

Ne dobbiamo trovare almeno un milione…..

….“Adesso bisognerà  continuare questa battaglia di civiltà.

I cittadini possono ribaltare quanto approvato dal Parlamento Europeo attraverso lo strumento dell’iniziativa popolare europea.

Un milione di cittadini provenienti da paesi dell’UE possono infatti presentare, ai sensi dell’art. 11 del Trattato, una proposta su materie in merito alle quali ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione.”….

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.soniaalfano.it/blog/2010/09/08/approvata-la-direttiva-sugli-esperimenti-sugli-animali-oggi-abbiamo-perso-ma-c%E2%80%99e-ancora-una-speranza-%E2%80%9Cpopolare%E2%80%9D/

Approvata la direttiva sugli esperimenti sugli animali: oggi abbiamo perso, ma c’è ancora una speranza “popolare”

Stamattina per un attimo ci avevo sperato. Dopo che ieri avevo comunicato la mia adesione alla petizione della LEAL (Lega antivivisezionista) contro il testo relativo agli esperimenti sugli animali e che avrei richiesto il rinvio in commissione per un’ulteriore discussione, immediatamente avevo ricevuto numerose adesioni da altri eurodeputati.

Un fronte trasversale rispetto ai gruppi politici. Molti parlamentari sembravano non essere neanche informati rispetto alla gravità della situazione.

Oggi alle 12 alle apertura delle votazione prendo la parola, leggo il mio intervento e subito dopo, dietro richiesta del presidente di turno del PE, una settantina di eurodeputati (ne erano necessari 40) si alzano per sostenere il rinvio in commissione del testo.

Purtroppo il voto finale ci ha dato torto, oltre 150 i deputati che hanno votato a favore del rinvio, non sufficienti. Subito dopo vengono bocciati anche i 3 emendamenti presentati per migliorare la futura direttiva.

Triste l’esito finale anche se mi ha fatto enorme piacere vedere i colleghi italiani dell’IDV e molti del PD tutti schierati per un voto di coscienza, senza rispondere alle pressioni delle lobbies ma solo alla propria sensibilità e a quella di milioni di cittadini europei.

Per trasparenza e per garantire che i cittadini possano assegnare le dovute responsabilità agli eletti italiani al PE qui troverete il link ai nomi degli eurodeputati che hanno votato a favore e contro gli emendamenti (vedi da pag. 4 a pag. 9).

Adesso bisognerà  continuare questa battaglia di civiltà.

I cittadini possono ribaltare quanto approvato dal Parlamento Europeo attraverso lo strumento dell’iniziativa popolare europea.

Un milione di cittadini provenienti da paesi dell’UE possono infatti presentare, ai sensi dell’art. 11 del Trattato, una proposta su materie in merito alle quali ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione.

A breve il Parlamento Europeo approverà il regolamento per l’utilizzo di tale strumento e questa sarà la prima iniziativa europea che tutti insieme lanceremo.

Per far sentire la voce dei cittadini alla Commissione, in difesa degli animali e del nostro diritto ad essere civili.


DIAMO UN NOME AGLI EUROPARLAMENTARI CHE HANNO VOTATO “SI” ALLA VIVISEZIONE

SE LI CONOSCI LI EVITI

1 – Gabriele ALBERTINI ( PPE – PdL)

2 – Magdi Cristiano ALLAM ( PPE – Io Amo l’Italia)

3 – Roberta ANGELILLI ( PPE – PdL)

4 – Antonello ANTINORO ( PPE – UDC)

5 – Alfredo ANTONIOZZI ( PPE – PdL)

6 – Pino ARLACCHI ( ALDE/ADLE – IdV)

7 – Raffaele BALDASSARRE ( PPE – PdL)

8 – Paolo BARTOLOZZI ( PPE – PdL)

9 – Sergio BERLATO ( PPE – PdL)

10 – Luigi BERLINGUER ( S&D – PD)

11 – Mara BIZZOTTO ( EFD – Lega Nord)

12 – Vito BONSIGNORE ( PPE – PdL)

13 – Mario BORGHEZIO ( EFD – Lega Nord)

14 – Antonio CANCIAN ( PPE – PdL)

15 – Carlo CASINI ( PPE – UDC)

16 – Sergio Gaetano COFFERATI ( S&D – PD)

17 – Giovanni COLLINO ( PPE – PdL)

18 – Lara COMI ( PPE – PdL)

19 – Paolo DE CASTRO ( S&D – PD)

20 – Luigi Ciriaco DE MITA ( PPE – UDC)

21 – Herbert DORFMANN ( PPE – SVP)

22 – Carlo FIDANZA ( PPE – PdL)

23 – Lorenzo FONTANA ( EFD – Lega Nord)

24 – Elisabetta GARDINI ( PPE – PdL)

25 – Roberto GUALTIERI ( S&D – PD)

26 – Salvatore IACOLINO ( PPE – PdL)

27 – Vincenzo IOVINE ( ALDE/ADLE – IdV)

28 – Giovanni LA VIA ( PPE – PdL)

29 – Clemente MASTELLA ( PPE – UDE)

30 – Barbara MATERA ( PPE – PdL)

31 – Mario MAURO ( PPE – PdL)

32 – Erminia MAZZONI ( PPE – PdL)

33 – Claudio MORGANTI ( EFD – Lega Nord)

34 – Alfredo PALLONE ( PPE – PdL)

35 – Pier Antonio PANZERI ( S&D – PD)

36 – Aldo PATRICIELLO ( PPE – PdL)

37 – Mario PIRILLO ( S&D – PD)

38 – Gianni PITTELLA ( S&D – PD)

39 – Vittorio PRODI ( S&D – PD)

40 – Fiorello PROVERA ( EFD – Lega Nord)

41 – Licia RONZULLI ( PPE – PdL)

42 – Oreste ROSSI ( EFD – Lega Nord)

43 – Potito SALATTO ( PPE – PdL)

44 – Matteo SALVINI ( EFD – Lega Nord)

45 – Amalia SARTORI ( PPE – PdL)

46 – David-Maria SASSOLI ( S&D – PD)

47 – Giancarlo SCOTTÀ ( EFD – Lega Nord)

48 – Marco SCURRIA ( PPE – PdL)

49 – Sergio Paolo Francesco SILVESTRIS ( PPE – PdL)

50 – Francesco Enrico SPERONI ( EFD – Lega Nord)

51 – Salvatore TATARELLA ( PPE – PdL)

52 – Iva ZANICCHI ( PPE – PdL)


http://www.corriere.it/animali/10_settembre_09/vivisezione-nuove-norme-ue-proteste-animalisti_221652ac-bbe5-11df-8260-00144f02aabe.shtml

GLI ANIMALISTI: HA VINTO LA LOBBY DEI FARMACI. GLI INDUSTRIALI: NORME MIGLIORATE

Vivisezione, sì tra le polemiche

La Ue vara le nuove regole. Si possono sottoporre gli animali a più esperimenti, esclusi quelli più dolorosi

L’accordo tra i due principali gruppi politici, il Ppe (cui aderiscono Pdl e Udc) e S&D (che include il Pd), ha consentito l’approvazione del compromesso nell’aula di Strasburgo nonostante alcune defezioni interne. Dopo gli appelli a modificare il testo, lanciati da membri del governo Berlusconi e dell’opposizione, vari eurodeputati italiani si sono dissociati dalla linea di gruppo.

I Verdi europei e l’Idv (che aderisce al gruppo euroliberale) hanno provato senza successo a far rinviare la votazione. «Tutto questo non ha nulla a che vedere con il progresso scientifico perché la scienza ha oggi gli strumenti per portare avanti la ricerca senza macchiarsi di inutili violenze e sadici stermini», ha protestato l’eurodeputato Rita Borsellino del Pd. «Con esperimenti in vitro e simulatori del metabolismo umano si possono raggiungere obbiettivi più certi di quelli delle sperimentazioni animali», ha commentato Cristiana Muscardini (area Fini), dissociatasi dalla linea del Ppe con Crescenzio Rivellini (Pdl), Tiziano Motta (Udc) e Clemente Mastella (Udeur).

Il presidente della commissione agricoltura , l’eurodeputato Paolo De Castro del Pd, ha sostenuto il compromesso perché «migliora la precedente direttiva del 1986».

Il presidente degli imprenditori di Farmindustria, Sergio Dompè, ha definito l’approvazione «un risultato importante, pienamente condiviso dall’industria farmaceutica».

I SODDISFATTI

Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo

Paolo De Castro (Pd-Ds),

Presidente Farmaindustria

Sergio Dompè

I CONTRARI QUELLI DA RINGRAZIARE E DA RIELEGGERE E CON I QUALI CONTINUARE A FARE COMUNELLA

Sonia Alfano

Rita Borsellino

Cristiana Muscardini

Niccolò Rinaldi

Crescenzio Rivellini

Tiziano Motti

Luigi De Magistris

Giommaria Uggias

Gianni Vattimo

Francesca Balzani

Andrea Cozzolino

Rosario Crocetta

Francesco De Angelis

Guido Milana

Debora Serracchiani

Gianluca Susta

Paolo Bartolozzi

BLOCCO EMAIL

info@soniaalfano.it;

rita@ritaborsellino.it;

niccolo.rinaldi@europarl.europa.eu;

c.muscardini@tin.it;

paolo.bartolozzi@europarl.europa.eu,

rivellini.cre@consiglio.regione.campania.it;

tiziano.motti@europarl.europa.eu;

giommaria.uggias@europarl.europa.eu;

gianni.vattimo@europarl.europa.eu;

info@francescabalzani.eu;

andrea.cozzolino@europarl.europa.eu;

rosario.crocetta@europarl.europa.eu;

francesco.deangelis@europarl.europa.eu;

info@guidomilana.eu;

scrivi@serracchiani.eu;

gianluca.susta@europarl.europa.eu;

luigi.demagistris@europarl.europa.eu;

I FAVOREVOLI, COMPRESO IL PRESIDENTE FARMAINDINDUSTRIA CHE BADA ALLE SUE TASCHE E SE NE SBATTE DELLA SOFFERENZA DI CREASTURE SENZIENTI E QUELLI DA SPERNACCHIARE E DA MANDARE A SCALDARE LA POLTRONA DEL SALOTTO DI CASA O NELLE PIAZZE, NELLE SAGRE PAESANE A CANTARE ZINGARALEGGILAMIAMANO, CHE FANNO MENO DANNO E GLI ASTENUTI E I NON VOTANTI

ASTENUTI E NON VOTANTI

SI SONO ASTENUTI: SILVIA COSTA (PD), LEONARDO DOMENICI (PD)

NON HANNO VOTATO: SALVATORE CARONNA (PD), PATRIZIA TOIA (PD)

BLOCCO EMAIL

ufficio_stampa@dompe.it;

paolo.decastro@europarl.europa.eu;

gabriele.albertini@europarl.europa.eu;

magdicristiano.allam@europarl.europa.eu;

vito.bonsignore@europarl.europa.eu;

mario.borghezio@europarl.europa.eu;

sergio.cofferati@europarl.europa.eu;

lara.comi@europarl.europa.eu;

carlo.fidanza@europarl.europa.eu;

mario.mauro@europarl.europa.eu;

pierantonio.panzeri@europarl.europa.eu;

fiorello.provera@europarl.europa.eu;

licia.ronzulli@europarl.europa.eu;

oreste.rossi@europarl.europa.eu;

matteo.salvini@europarl.europa.eu;

francescoenrico.speroni@europarl.europa.eu;

patrizia.toia@europarl.europa.eu;

iva.zanicchi@europarl.europa.eu;

sergio.berlato@europarl.europa.eu;

luigi.berlinguer@europarl.europa.eu;

mara.bizzotto@europarl.europa.eu;

antonio.cancian@europarl.europa.eu;

salvatore.caronna@europarl.europa.eu;

giovanni.collino@europarl.europa.eu;

herbert.dorfmann@europarl.europa.eu;

lorenzo.fontana@europarl.europa.eu;

elisabetta.gardini@europarl.europa.eu;

vittorio.prodi@europarl.europa.eu;

amalia.sartori@europarl.europa.eu;

roberta.angelilli@europarl.europa.eu;

alfredo.antoniozzi@europarl.europa.eu;

carlo.casini@europarl.europa.eu;

silvia.costa@europarl.europa.eu;

leonardo.domenici@europarl.europa.eu;

roberto.gualtieri@europarl.europa.eu;

claudio.morganti@europarl.europa.eu;

alfredo.pallone@europarl.europa.eu;

potito.salatto@europarl.europa.eu;

david.sassoli@europarl.europa.eu;

marco.scurria@europarl.europa.eu;

antonello.antinoro@europarl.europa.eu;

salvatore.iacolino@europarl.europa.eu;

giovanni.lavia@europarl.europa.eu;

pino.arlacchi@europarl.europa.eu;

raffaele.baldassarre@europarl.europa.eu;

luigiciriaco.demita@europarl.europa.eu;

vincenzo.iovine@europarl.europa.eu;

clemente.mastella@europarl.europa.eu;

barbara.matera@europarl.europa.eu;

erminia.mazzoni@europarl.europa.eu;

aldo.patriciello@europarl.europa.eu;

aldo.patriciello@europarl.europa.eu;

gianni.pittella@europarl.europa.eu;

sergio.silvestris@europarl.europa.eu;

salvatore.tatarella@europarl.europa.eu;

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/08/europa-vergogna/

EUROPA VERGOGNA

TESTIMONIANZA DELL’ON TIZIANO MOTTI

Riceviamo dall’on Tiziano Motti (che ringraziamo) e divulghiamo la sua testimonianza e l’elenco degli europarlamentari in seduta ieri, per dare nomi cognomi, sorriso e ghigno agli Europarlamentari favorevoli e contrari.

Che serva questo elenco a delineare una demarcazione tra coloro che si meritano lo scranno e tra coloro che, invece, devono essere RANDAGIATI.

Comunicato
Niente da fare
Come era ormai ovvio, la Direttiva che regolerà la sperimentazione  animale in Europa è passata con la maggioranza assoluta dei voti. A
nulla è valso il nostro tentativo di rimandarla in commissione per un  esame più approfondito (scelta disperata invocata da Sonia Alfano  seguita dai quaranta deputati che, come me, si sono alzati in segno di  protesta).

Inutile anche l’appello della Muscardini e del sottoscritto.
A nulla, infine, è valso il tentativo di far passare alcuni  emendamenti (proposti dai Verdi europei) che tentavano di rimandare ai   singoli stati la possibilità di applicare anche norme più garantiste
per gli animali a livello nazionale o di dare la precedenza, qualora
esistenti, a metodi alternativi.
Mi spiego meglio: uno degli emendamenti chiedeva semplicemente che  qualora in taluni casi esista già (esista già, non si debba cercare)  un metodo alternativo, si dia la precedenza a quello piuttosto che a  sperimentare su animali facendoli soffrire.

E l’aula ha votato contro!!

Ho sentito di tutto: colleghi che sostengono che tanto i cani e gatti
randagi non saranno utilizzati per la ricerca (allora cosa li   inseriamo a fare nell’articolo 11 nella direttiva?), altri che   chiariscono che la sperimentazione sugli animali per la cosmesi è   abolita da tempo (poco male: la direttiva votata stamane approva la   sperimentazione su animali vivi a scopi didattici!).

Mi sembra un  circo equestre in cui ogni deputato spara l’ultima notizia che ha   sentito poco prima nei corridoi pur di trovare una giustificazione   plausibile per rispettare il voto indicato dal proprio gruppo. E   quando la sinistra europea e la destra europea si accordano sul voto,   definendo che dovrà essere a favore, non c’è obiezione di coscienza  che tenga: l’aula vota a favore.

Provocatoriamente ho detto che ora si scatenerà la caccia ai cani e  gatti randagi a scopo sperimentazione, con soddisfazione del Belgio
che soffre da anni il problema del numero elevatissimo di gatti  randagi.

La realtà, mi auguro, è differente ma rimane il senso di  impotenza nei confronti di una scelta che disonora il grado di
“civiltà” che vantiamo di aver raggiunto e che sono convinto si misuri  anche nella capacità di garantire alle altre specie animali la
salvaguardia da sofferenze che possono essere evitate.
Tiziano Motti

PDF COMUNICATO CHILIAMACISEGUA

PDF EUROPARLAMENTARI CONTRARI

PDF GLI EMENDAMENTI BOCCIATI

EUROPA VERGOGNA

settembre 08, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Divulgazione, VIVISEZIONE, vergogna

EUROPA VERGOGNA

Oggi, 8 settembre 2010, l’Europa e i suoi Europarlamentari hanno votato si per la morte, la crudeltà, il disprezzo della vita degli animali

Oggi, 8 settembre 2010 è una giornata oscura per i diritti degli esseri senzienti, per la compassione, per l’umanità.


Oggi, 8 settembre 2010,  vergogna è la sola parola che si sente gridare ne
l web da 85mila persone indignate che giurano:

” NON FINISCE QUI”

Chiliamacisegua è con loro, Chiliamacisegua è con la Leal per continuare la lotta che dice

NO ALLA VIVISEZIONE

NO A QUESTA EUROPA
NO A QUESTI EUROPARLAMENTARI CHE RAPPRESENTANO LE LOBBY

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org


COMUNICATO LEAL

La Direttiva è passata. Ci aspetta un lungo lavoro

Respinta la richiesta di rinvio alla Commissione presentata da Sonia Alfano e dai Verdi. Respinti i tre emendamenti presentati dal gruppo Green/Ale: in dieci minuti, dalle 12.05 alle 12.15 di questo 8 settembre 2010, il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva sulla vivisezione.

Le motivazioni degli europarlamentari che premevano per questa rapida archiviazione di un testo controverso e osteggiato dai cittadini europei vanno registrate e soppesate a una a una, per non dimenticare mai, in nessun momento, con chi abbiamo a che fare: “c’è differenza tra la dignità degli animali e quella degli esseri umani”, “ci sono gerarchie che vanno osservate”, “no agli eccessivi controlli che ostacolano la ricerca”, “non dobbiamo nuocere agli interessi dell’industria”…

Il vostro appoggio, le 85.000 firme che ci sono arrivate non sono state espresse invano: sono loro che hanno smosso le acque e le coscienze dei parlamentari. E’ proprio il “movimento di popolo” cui esse hanno dato corpo che sta dietro alle richieste di rinvio in Commissione e alle discussioni che hanno preceduto la votazione sia a Bruxelles sia a Strasburgo.

Ma la Direttiva è passata e da oggi in poi dovremo lavorare avendo quale riferimento ufficiale un testo che proibisce agli Stati membri di adottare misure più rigorose di quelle contenute nella Direttiva stessa, che consente di sperimentare sui primati adducendo quale motivazione anche una semplice “affezione debilitante” (per esempio un’epidemia di influenza o un raffreddore), che non incentiva l’uso dei metodi sostitutivi scientificamente soddisfacenti e disponibili.

Gli emendamenti presentati dai Verdi europei riguardavano proprio questi tre punti: tre misure limpide e di buon senso, tre richieste non “estremiste”, non “dettate dall’emotività” né “demagogiche”, tre aggettivi che sono stati spesi anche a proposito – anzi a sproposito- della nostra campagna finalizzata a rendere obbligatori, dovunque possibile, i test alternativi.

Nel loro comunicato emesso dopo il voto, i Verdi europei hanno precisato proprio questo punto: in Europa ogni anno dodici milioni di animali vengono utilizzati nei laboratori di ricerca, e moltissimi di loro “continueranno a soffrire inutilmente anche quando test scientifici alternativi sono a portata di mano”. Siamo di fronte a una occasione mancata, hanno scritto. E noi siamo d’accordo.

No, la nuova Direttiva sulla vivisezione NON E’ un buon compromesso tra le esigenze dell’industria e della ricerca d’un lato e quelle della protezione degli animali dall’altro: al contrario, essa è un passo deplorevole, che non fa progredire l’Europa né sul terreno della ricerca scientifica né su quello della tutela della salute umana e della protezione degli animali.

La Direttiva è passata. La nostra vergogna e il nostro dolore sono più forti che mai.


http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/vivisezione-%E2%80%93-parlamento-europeo-via-libera-alla-anti-scientifica-vivisezione-il-parlamento-europeo-boccia-i-diritti-degli-animali/5011

Vivisezione – Parlamento Europeo.

Via libera alla anti scientifica vivisezione. Il Parlamento europeo boccia i diritti degli animali

di redazione | 08 settembre 2010

GEAPRESS – Prima hanno bocciato la proposta di rinviare per il riesame in Commissione. Poi hanno approvato la nuova Direttiva che getta all’ortica i diritti degli animali. Singolare come molte parlamentari europei indossassero la maglietta contro la condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtiani. E’ sicuramente più facile esprimersi in favore dei diritti quando innanzi si ha un nemico più facile da palesare ma poco condizionante, che non quando ci si deve scontrare con la strapotere da miliardi di dollari delle multinazionali del farmaco.

Con l’approvazione della Direttiva pro vivisezione si fa un passo indietro di venti anni. Si mostrano anche tutti i limiti, se non il pieno fallimento, delle politiche animaliste basate su improbabili lobby parlamentari. Queste invece di concretizzarsi in una promozione di civiltà, non possono che assistere all’imperante volere delle efficaci lobby che impongono sempre più il verbo di particolari interessi economici. Tra questi vi è la cosiddetta sperimentazione animale. Chi oggi dirà che si sono fatti dei passi avanti sul tema dei diritti degli animali, farà lo stesso discorso dei vivisettori.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/09/08/visualizza_new.html_1785380871.html

Test animali: Pe, ok a nuove norme Europa

Nuova direttiva Ue sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici

08 settembre, 12:55

Un macaco dietro le sbarre

STRASBURGO – Il Parlamento europeo ha dato oggi via libera alla nuova direttiva Ue sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. Un provvedimento sul quale hanno espresso riserve alcuni esponenti del governo italiano e autorevoli rappresentanti della comunita’ scientifica e culturale

L’approvazione del provvedimento é avvenuta dopo la bocciatura della richiesta di rinvio avanzata dall’europarlamentare dell’Idv Sonia Alfano e sostenuta da altri 40 deputati che, prima del voto, si sono alzati in segno di protesta. Inoltre, l’assemblea di Strasburgo ha respinto a larga maggioranza gli emendamenti che erano stati presentati dal gruppo dei Verdi per modificare alcuni dei punti più controversi della direttiva, in primo luogo quello che prevede la possibilità, per gli Stati membri, di mantenere legislazioni più severe in materia di utilizzazione degli animali, ma non – almeno esplicitamente – di adottarne di nuove. Il provvedimento è stato inoltre criticato perché, secondo lo schieramento dei critici, consentirebbe un aumento delle sperimentazioni sugli animali.

A chiedere il riesame della direttiva è stata anche Cristiana Muscardini, europarlamentare del Pdl, facendosi portavoce delle perplessità espresse anche da esponenti del governo italiano su “problemi che restano irrisolti”.

Deluso Tiziano Motti (Udc-Ppe), secondo il quale oggi è stato fatto un “passo indietro” nella difesa degli animali facendo un regalo all’industria farmaceutica sulla pelle delle cavie. Mentre Elisabetta Gardini (Pdl-PPe) ha parlato di “qualche preoccupazione” ancora esistente, ma ha complessivamente giudicato il testo un “buon compromesso”.

Decisamente in favore del varo della nuova direttiva è stato Paolo De Castro (Pd-Ds), presidente della Commissione agricoltura del Pe, il quale ha sottolineato che è stato raggiunto un “buon compromesso su un testo ragionevole che rappresenta un progresso rispetto alle norme del 1986 nel rispetto delle esigenze scientifiche”.

LUI SI DICHIARA SODDISFATTO

http://www.paolodecastro.it/Default.aspx

Paolo De Castro (Pd-Ds),

Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo

contatti

Staff Dott.ssa Antonella Alvisini

antonellaalvisini@libero.it;


NOI E GLI ANIMALI NO

IL SUO URLO DI DOLORE E’ IL NOSTRO

A

antonellaalvisini@libero.it;

caroline.lucas@europarl.europa.eu;

a.erler@eurogroupforanimals.org;

s.vantichelen@eurogroupforanimals.org;

b.krech@eurogroupforanimals.org;

e.pierron@eurogroupforanimals.org;

v.schmit@eurogroupforanimals.org;

k.reid@eurogroupforanimals.org;

m.courat@eurogroupforanimals.org;

s.mclennan@eurogroupforanimals.org;

i.reddish@eurogroupforanimals.org;

l.dendas@eurogroupforanimals.org;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

brambilla_m@camera.it;

stampa.turismo@governo.it;

segreteria.turismo@governo.it;

martini_f@camera.it;

alfano_a@camera.it;

frattini_f@camera.it;

mannucci_b@camera.it;

mancuso_g@camera.it;

dellaseta_r@posta.senato.it;

serafini_g@posta.senato.it;

ceccacci_f@camera.it;

c.muscardini@tin.it;

sanco-animal-welfare@ec.europa.eu;

info@soniaalfano.it;

I FATTI PRECEDENTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/07/85-000-mila-firme-in-parlamento-europeo-una-speranza-c%E2%80%99e-ancora/


MAIL INVIATA DA NICCOLO’ RINALDI EUROPARLAMENTARE


Cara Signora

la ringrazio per il suo messaggio a proposito del voto sulla direttiva sugli esperimenti su animali, che è servito, insieme alle molte altre ricevute, a motivare la nostra azione parlamentare. Posso confermarle che l’intera delegazione dell’Italia dei valori ha votato, unica tra i parlamentari europei italiani, contro questa direttiva.

Per educazione e formazione personale, e anche per una lontana militanza nella LAV e in altre organizzazioni ambientaliste, avevo già inquadrato il problema della relazione Jaeggle. Tuttavia il dibattito ha preso subito una piega difficile, in una contrapposizione fra gli interessi della ricerca e anche dei pazienti di malattie gravi e i pochi difensori della dignità degli animali.

Una contrapposizione che ho sempre rifiutato, convinto che la ricerca possa e debba andare avanti senza per questo permettere alcune norme che purtroppo umiliano il nostro concetto di civiltà. Credo infatti che nel XXI secolo la maturità di una civiltà sia segnata anche dal rapporto che essa ha con le creature più deboli, in buona parte alla sua mercé. Nel mio mandato parlamentare ho un percorso a difesa dei “meno tutelati” (puó consultare il sito www.niccolorinaldi.it), e considero anche gli animali soggetti di cui la democrazia europea deve farsi carico.

La direttiva approvata questa mattina non è un passo in avanti.

Non ci siamo limitati a un voto negativo, che sapevamo sarebbe stato minoritario. Abbiamo cercato, con una richiesta in plenaria, di ottenere il rinvio del testo in commissione, ciò che avrebbe permesso un approfondimento dei vari articoli e uno spazio ulteriore per migliorarli. Anche se ben 170 parlamentari hanno appoggiato la richiesta, presentata dalla collega Alfano in aula, purtroppo anche su questo la maggioranza ha votato altrimenti, in nome di un compromesso che ha ritenuto soddisfacente. Né siamo riusciti a far approvare gli emendamenti del gruppo del Verdi che presentavano alcuni progressi.

Il testo è dunque approvato, con nostro rammarico.

Tuttavia la battaglia non deve necessariamente finire qua. Il trattato di Lisbona prevede la possibilità per un milione di cittadini di rivolgere delle iniziative di legge popolari, e la lotta contro la vivisezione potrebbe costituire un impegno per una mobilitazione della società.

Niccolò Rinaldi

niccolo.rinaldi@europarl.europa.eu;


Ora le baggianate si chiamano provocazioni

settembre 02, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Battaglie email, Comunicati, Divulgazione, vergogna

Ora le baggianate si chiamano provocazioni

Chiliamacisegua ringrazia  il delegato irpino della Lac, Emilio Mauro Merola, che ha portato a nostra conoscenza, chiedendo il nostro intervento per divulgarla,  l’Ordinanza datata 16 luglio e passata in sordina e ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla protesta sottoscrivendo la battaglia email mirata alla divulgazione di tanta scempiaggine  civica, illegittima e illegale.

Volontari in prima linea, cittadini indignati, politici fuori dal coro, i media e le Associazioni che si sono adoperate con autorevolezza e durezza all’ottenimento, corale, della revoca di quell’obbrobrio, che ora un sindachetto “pentito”, avvocato perdipiù, chiama provocazione!

E’ ora di dismetterla questa moda, si sparano baggianate e quando si è sommersi da vagonate di mail di vituperio, le si contrabbandano per sortite di genialità, per attirare l’attenzione sul problema del randagismo!

Ora le baggianate si chiamano provocazioni.

Poco egregi politicanti, NON PROVOCATECI, che perdete la faccia, il vostro tempo e fate perdere a noi, il nostro!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Interrogazione L.I.D.A. ed Emilio Mauro Merola,  delegato dell’associazione  L.A.C

PDF

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=117029&sez=CAMPANIA

Avellino, «sparate a vista ai randagi» Il prefetto blocca l’ordinanza-choch

AVELLINO (1 settembre) – L’intervento del prefetto Ennio Blasco, la disponibilità degli amministratori comunali al dialogo e le polemiche sollevate dalle associazioni animaliste porteranno presto alla revoca della contestata delibera sulla soppressione dei cani randagi.

Le basi per un provvedimento di tal genere sono state gettate nel corso dell’incontro avuto ieri in Prefettura. Concordati i passaggi successivi, che porteranno dapprima a un tavolo tecnico provinciale e poi alle modifiche da apportare all’ordinanza. Ma ormai la strada è tracciata. L’ordinanza del sindaco Alberico Villani sui cani randagi pericolosi ha intanto aperto un acceso dibattito oltre che presso il Ministero della Salute con il sottosegretario Francesca Martini, anche tra diversi studiosi di diritto.

Il provvedimento, secondo il primo cittadino di Altavilla si rendeva necessario dopo decine di segnalazioni giunte alla polizia municipale e trasmesse al servizio veterinario dell’Asl competente, riguardanti episodi di aggressione alle persone. Il sindaco, nell’ordinanza trasmessa alla Prefettura di Avellino il 16 luglio scorso, segnalava che «non è più possibile fronteggiare tale fenomeno attraverso l’ospitalità in strutture ricettive private convenzionate attesa la mancata cattura di tali esemplari».

Attualmente, il comune spende circa 45.000 euro annui per il ricovero dei cani randagi in una struttura privata e spesso la domenica, dopo il mercato settimanale, vengono ritrovati animali abbandonati da gente senza scrupoli, lungo le strade della cittadina che sono subito trasportati nel canile. «I ripetuti appelli all’adozione anche con incentivi economici attraverso una delibera comunale sono caduti nel nulla», dice il consigliere di maggioranza Gianluca Camerlengo.

Per il presidente della Federazione Provinciale dei Verdi Pasquale Puorro la revoca dell’ordinanza era l’unica strada percorribile. Una delegazione di amministratori altavillesi, come detto, nel pomeriggio di ieri, dopo una lunga riunione politica di maggioranza, convocati in prefettura per esporre le loro motivazioni, hanno concordato con il prefetto Ennio Blasco di modificare, solo dopo l’istituzione di un tavolo tecnico provinciale il provvedimento in maniera da risolvere definitivamente la questione sollevata in questi giorni.

Per i comuni diventa spesso insostenibile la spesa per il ricovero dei cani randagi, che sommata alle limitate risorse di uomini e mezzi dell’Asl su tutto il territorio irpino e alla priorità di salvaguardare la incolumità pubblica dei cittadini è già in partenza una battaglia difficile per affrontare efficacemente le diverse problematiche legate al fenomeno del randagismo.

Gli amministratori hanno del resto ribadito «la volontà di proseguire sul dialogo istituzionale con i rappresentanti governativi ed associativi pur rilevando che ciò nonostante il fenomeno ha assunto una dimensione davvero insostenibile e l’ordinanza sindacale di cui tanto si discute ha voluto rappresentare soltanto una provocazione al fine di sensibilizzare, tra l’altro, l’intervento degli organi preposti a verificare la effettiva pericolosità dei cani ed adottare gli atti consentiti dalla legge onde salvaguardare la incolumità dei cittadini.

Non corrisponde alla volontà, né alle più recondite intenzioni, consentire a nessuno di fare del male a qualsivoglia animale, specie ai cani, “amici più fedeli dell’uomo”, al di là di ogni falsa retorica o luogo comune».

Roberto Vetrone

http://amicianimali2.myblog.it/archive/2010/09/02/altavilla-cani-randagi-il-sindaco-si-pente.html

02/09/2010

Altavilla, cani randagi: il sindaco si pente

Il prefetto: revocare l’ordinanza del Comune di Altavilla Irpina per abbattere gli animali

Ordinanza illegittima in contrasto col diritto: oggi il Comune di Altavilla Irpina dovrà provvedere in autotutela ad annullare la decisione del sindaco del paese irpino Alberico Villani di sopprimere i randagi “pericolosi”. “Altrimenti lo farò io in settimana”, assicura il prefetto di Avellino, Ennio Blasco. Per l’ordinanza che aveva scatenato le ire degli animalisti di tutt’Italia, il prefetto ha convocato il vicesindaco in rappresentanza del primo cittadino irpino che si trova negli Stati Uniti.
“Era solo una provocazione – fa sapere Villani – una risposta alle lamentele di alcuni cittadini”. “Non si abbattono i cani – ricorda il prefetto – si mettono in canile, e poi sono decisioni che si prendono con la Asl”. Villani sostiene che la sua amministrazione stanzia 40mila euro annui per gli animali. Gli animalisti, che hanno offerto collaborazione per risolvere il randagismo, chiedono al Comune di impiegare il finanziamento per sterilizzazioni e microchippatura, e di prevenire l’abbandono, punito con severe sanzioni quasi mai applicate. di STELLA CERVASIO

fonte:il mattino napoli

http://www.lunaset.it/politica-avellino/cronaca-avellino/30251-ordinanza-per-abbattere-cani-randagi-il-sindaco-di-altavilla-irpinia-replica-era-una-provocazione.html

Ordinanza per abbattere cani randagi, il sindaco di Altavilla Irpinia replica: era una provocazione

(1 settembre) L’ordinanza non sara’ revocata, ma non ci saranno altre soppressioni di cani randagi. Lo assicura il sindaco di Altavilla Irpina Alberico Villani per mettere fine alle polemiche e a eventuali azioni legali da parte delle associazioni animaliste dopo la pubblicazione, nel luglio scorso, di un’ordinanza con la quale veniva disposta la soppressione di cani randagi di “comprovata pericolosita’”.

In una lettera, il primo cittadino del comune irpino, raggiunto all’estero dalle reazioni contrarie al provvedimento, spiega che “l’amore per gli animali da parte di questa amministrazione ha sempre rappresentato e rappresenta un sentimento fermo ed indiscusso nei fatti e non solo nelle parole”. Villani sottolinea che nel bilancio comunale sono previsti 40mila euro annui per la cura degli animali e che l’ordinanza adottata e’ stata una risposta alle continue lamentele di numerosi cittadini. “Negli ultimi tempi – scrive il sindaco – sono diventate sempre piu’ numerose e pressanti le segnalazioni di cittadini rimasti vittime di aggressioni da parte di cani randagi pericolosi”. Le polemiche con gli animalisti per Villani “hanno assunto una dimensione davvero insostenibile e l’ordinanza sindacale di cui tanto si discute ha voluto rappresentare soltanto una provocazione al fine di sensibilizzare gli organi preposti a verificare la effettiva pericolosita’ dei cani”. Infine la promessa: “Sin da subito sara’ adottata ogni utile attivita’ e azione che dimostri i veri e sinceri sentimenti di amore di questa amministrazione verso gli animali tutti”.

Mail ricevuta con allegata la interrogazione

PDF

Gentile Presidente,
come concordato, le invio in allegato il testo completo dell’Interrogazione, presentata dal gruppo di minoranza, al Sindaco.

PS: la informo, inoltre, che nei giorni successivi alla denuncia, l’Amministrazione, per voce del Vice Sindaco Alberico Vassallo, affermava che l’Ordinanza in questione sarebbe stata una provocazione per risvegliare le coscienze e richiamare l’attenzione delle istituzioni sovraordinate sul problema.
Dal canto suo, il consigliere delegato al bilancio, tale Gianluca Camerlengo, affermava, invece, che l’Ordinanza (l’abbattimento) era già stata eseguita nel mese di Luglio per tre cani.
Contraddizioni evidenti che abbiamo sottolineato nei punti 14 e 15 dell’Interrogazione.

Cordialmente.

Adriano Maselli

I fatti raccontati da Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/29/il-sindaco-di-altavilla-irpina-fedele-al-suo-motto-fatti-non-parole-ordina-luccisione-dei-randagi-che-mente-illuminata/

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/30/altavilla-irpina-di-fatto-lordinanza-dovrebbe-essere-nulla/

Altavilla Irpina: Di fatto L’Ordinanza dovrebbe essere nulla

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AGGIORNAMENTO

COMUNICATO STAMPA SOTTOSEGRETARIO ALLA SALUTE FRANCESCA MARTINI
Comunicato n. 306 3 settembre 2010
Ministero della Salute
UFFICIO STAMPA

Ordinanza del Sindaco di Altavilla Irpina (AV) che dispone l’abbattimento dei cani randagi: il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria On.le Francesca Martini condanna l’ordinanza e accoglie con soddisfazione la notizia della sua revoca.

Il 16 luglio 2010 il Sindaco di Altavilla Irpina, per contrastare il randagismo insistente sul proprio territorio, ha emanato un’ordinanza che dispone l’abbattimento dei cani randagi di “comprovata pericolosità”.
La Task Force del Ministero della Salute, istituita dal Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini, è intervenuta presso le competenti Autorità territoriali per richiamare le stesse al rispetto delle leggi vigenti in materia di tutela degli animali d’affezione.
L’ordinanza, anche grazie all’intervento del Prefetto, è stata revocata.
In merito a tale vicenda il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato:
“Sono soddisfatta perché hanno prevalso il buon senso e la legalità, infatti l’ordinanza emanata dal Sindaco non teneva conto delle leggi vigenti che sanciscono il divieto di uccisione degli animali d’affezione e l’obbligo di tutelarne la salute e il benessere. La soluzione al randagismo non può essere un atto di inciviltà e crudeltà.
Fra i doveri di un Sindaco vi è quello di far rispettare le norme in vigore e non istigare a commettere reati. È giusto che le Istituzioni si adoperino per tutelare l’incolumità pubblica ma ciò non si ottiene con la legalizzazione di atti di intolleranza e di violenza nei confronti di cani randagi.
Al contrario la prevenzione può essere attuata solo promuovendo il rispetto degli animali e la corretta relazione uomo-animale.
Tengo a sottolineare che la comprovata pericolosità di un cane può essere determinata solo attraverso un’accurata analisi comportamentale effettuata da un medico veterinario esperto in comportamento animale e la soppressione dell’animale deve essere l’estrema ratio nei casi in cui non sia possibile alcuna terapia di recupero.
Ricordo che il controllo del fenomeno del randagismo si può ottenere solo attraversola pianificazione delle attività di anagrafe e monitoraggio della popolazione caninacontrollo delle nascite e responsabilizzazione dei proprietari di cani”.

Bella, davvero bella questa provocazione idiota!

settembre 02, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Divulgazione, Orrore, vergogna

Bella, davvero bella questa provocazione idiota!

La notizia

Cane bruciato vivo a Olbia. E mentre la polemica non accenna a diminuire, oggi le pagine dei giornali riportano una notizia che potrebbe contribuire a far proseguire le proteste: a Olbia un cane di razza yorkshire è stato bruciato vivo e ritrovato in via Labriola. Non è detto che l’episodio sia collegato alla provocazione di Bardanzellu, però la coincidenza temporale è indubbia.

Contento poco onorevole Gianfranco Bardanzellu?

Leggiamo che qualcuno tra i suoi concittadini l’ha preso subito in parola.

Come ha detto:” Era una provocazione!”

Bella, davvero bella questa provocazione idiota!

Non sapeva che : uno sciocco trova sempre uno piu’sciocco che l’ammira? (Boileau)

E che uno stupido trova sempre uno più stupido che lo copia? (Chiliamacisegua)

Beh, Bardanzellu ora lo sa. E se ne devono vergognare lui e chi gli dà credito!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.sassarinotizie.com/articolo-1665-cani_bruciati_la_polemica_continua_e_i_turisti_boicottano_la_sardegna.aspx

Cani bruciati, la polemica continua e i turisti boicottano la Sardegna

Centinaia di e-mail alla redazione di SassariNotizie

SASSARI. La provocazione del consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu, che proponeva di bruciare i cani per risolvere il problema del randagismo, ritorna prepotentemente in agenda cinque giorni dopo la diffusione della notizia. Da allora è successo di tutto: le parole di Bardanzellu sono state riprese dai media internazionali.

SassariNotizie continua a ricevere ogni giorno decine di e-mail provenienti da tutto il mondo (Australia, Svizzera, Germania, Austria, Stati Uniti, Portogallo, Macedonia, per citarne solo alcuni).

Fin qui niente di strano: i toni utilizzati da Bardanzellu non potevano che scatenare una reazione di queste proporzioni. Ma su internet sta girando una petizione per il boicottaggio del turismo in Sardegna perché considerata terra che maltratta gli animali.

Boicottare il turismo in Sardegna? Ve ne proponiamo una per tutte: è firmata da Tamara Pfiffner, una svizzera che da 8 anni trascorre le vacanze a San Teodoro con la propria famiglia, ma nel momento in cui ha ricevuto via facebook il testo della petizione on line, ha deciso di non venire più e di convincere gli amici a fare altrettanto. «La Sardegna è davvero un bel posto- scrive Tamara- ma il modo in cui trattate gli animali ci fa fare cattivi pensieri sulla Sardegna. C’è un solo modo per ridurre il numero degli animali, la castrazione!».

Cane bruciato vivo a Olbia. E mentre la polemica non accenna a diminuire, oggi le pagine dei giornali riportano una notizia che potrebbe contribuire a far proseguire le proteste: a Olbia un cane di razza yorkshire è stato bruciato vivo e ritrovato in via Labriola. Non è detto che l’episodio sia collegato alla provocazione di Bardanzellu, però la coincidenza temporale è indubbia.

La posizione dei veterinari. Nel frattempo, i veterinari invitano i rappresentanti della categoria a non assumere posizioni emotive. Il Sindacato italiano dei veterinari liberi professionisti scrive:

«Le recenti prese di posizione sul problema del randagismo non stupiscono il Sindacato Italiano dei Veterinari Liberi professionisti (SIVELP). Pur con il pieno rispetto e stima per i nobili sentimenti di chi ama gli animali, il Sindacato ha più volte invitato la categoria a non portarsi su posizioni esclusivamente emotive, se non, – talvolta – di pura convenienza mediatica. Qualche giorno fa, a fronte di una richiesta di AIDAA di intervento dei veterinari dell’esercito, per fronteggiare il randagismo, ci trovammo a confutare le posizioni degli animalisti, affermando che, forse ignoravano che il numero attuale di questi veterinari è di poche decine, per lo più senza esperienza diretta in clinica e chirurgia dei piccoli animali. Ci sono viceversa quasi 20.000 veterinari liberi professionisti in Italia, attrezzati e preparati, che potrebbero intervenire con competenza, a costi decisamente più favorevoli di quelli dei dipendenti pubblici; ricordiamo che parliamo di spese a carico dei cittadini.

Riguardo alla re-immissione nell’ambiente il SIVeLP ricorda che l’esperienza delle colonie feline, con gatti sterilizzati e nuovamente liberati non ha contribuito a ridurre il fenomeno ma, piuttosto, costituisce un alibi per nuovi abbandoni, nella convinzione – errata – che gli animali abbandonati sopravviveranno comunque.

Viceversa la loro presenza nell’ambiente non urbano, siano cani o gatti, costituisce uno squilibrio nei confronti di specie più deboli, predate senza i limiti che si impone l’animale selvatico. Sono un rischio per la pubblica incolumità, con incidenti e aggressioni contro le quali nulla può la sterilizzazione, ed infine rappresentano una concreta minaccia alla salute, come testimoniano i 9 casi di rabbia felina certificati recentemente, nell’impossibilità pratica di fornire loro adeguata copertura vaccinale.

Per il Sivelp il cane deve essere esclusivamente di proprietà, senza soluzioni intermedie come animali di quartiere o di condominio. Occorre cioè un riferimento pronto e preciso che conduca ad un responsabile ben identificato.

Se viceversa continueremo ad ignorare i bisogni delle altre specie, per non parlare dell’uomo, in nome unicamente dei più simpatici tra i domestici, potremmo piangere danni incommensurabili alla fauna. Per non parlare dei rischi di ordine sanitario, degli incidenti e delle aggressioni. Non è inoltre ipotizzabile che l’adozione di cani e gatti, anziché rappresentare un’eccezione, diventi la regola. I problemi legati alla socializzazione di questi animali, le loro esperienze passate, spesso sconosciute da chi se li prende in carico, consentono un’adozione responsabile solamente ad un numero ristretto di persone, ben motivate e disposte ad investire tempo nel recupero e nell’educazione.

Ovviamente questo non dipende da fattori di razza o di moda, ma da precisi percorsi psicologici presenti nei trascorsi dell’animale, come un periodo sufficiente di contatto con i genitori, o un imprinting positivo, che non sempre si trovano nel randagio.

Insomma, se vogliamo un Paese dove si possa viaggiare, trascorrere le vacanze, o semplicemente muoversi con disinvoltura con i nostri amici 4zampe, dobbiamo immaginare padroni educati ed animali educati e tanto i primi, quanto i secondi devono trovarsi nelle migliori condizioni per diventarlo. Ed il randagismo rende il tutto “in salita”».

I fatti raccontati da Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/31/colpo-di-coda-al-colpo-di-genio-in-data-30-agosto/

Colpo di coda al colpo…di genio, in data 30 agosto

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/30/laffare-baldanzellu-singrossa/

L’affare Bardanzellu s’ingrossa

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/27/questo-bel-tomo-disonora-la-politica-e-la-specie-umana/

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

A

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Facciamoci riconoscere anche all’estero!

http://ourcompass.wordpress.com/2010/08/30/too-many-strays-italian-rep-proposes-to-burn-them-please-protest/

Too many strays? Italian Rep proposes to BURN them! Please protest.

August 30, 2010

by Stacey

By Loredana Versaci

1. Please send message using sample below or in your own words expressing your horror at the statement that strays should be burned alive!

2. Please also visit HERE to send Mayor Alberico Villani a message in your own words (or modify the sample message below) protesting his decision to SHOOT stray animals. Click E-mail Scrivi al Comune to send a message directly via the site. Also visit his site HERE. Thank you.

BACKGROUND:

From Alte temperatura in Sardegna ma per i cani da bruciare secondo il consigliere cacciatore Bardanzellu

There is a hunter and a Regional Rep (in Italy they are equated to MPs, but get much more money) in Sardinia. One of the WORST Italian Regions for animals, one of the most beautiful in the world for heartless (or blind) humans: you see dead, abandoned, or abused animals everywhere, especially if you leave the coast and travel in the countryside.

Now, this monster proposes to BURN STRAYS because it’s the “only way” to solve the trouble. They are troglodytes, they don’t consider spay/neuter, they don’t respect our ONLY protection law (L 281/91) that imposes to chip animals and speuter strays.

It’s a CRIME to burn animals, it’s a crime to call to violence (istigazione al reato in Italian), for persons like this, it’s a crime for the government to promote by NOT condemning this type of language.

Naturally our orgs have done nothing so far, I’m will report him to the police tomorrow, but I’m a private citizen and nobody will notice my report. We are writing to the Regional Parliament, but they don’t give a damn.

That’s why I need your voice, Sardinia lives on tourism (and sheepfarming, like in your Countries a century ago) and YOU are potential tourists. Please write, tell them to fire that person and take action legally; tell them that you will BOYCOTT; even though the season is almost finished they don’t want this publicity.

I know, he won’t burn anyone and opened his rotten mouth just to raise awareness on a problem he contributed to create… BUT in this Country strays are burnt alive for true, and this is not funny at all. Anyway, I don’t trust hunters.

A few lines, in your language, are enough to let them know that everybody knows in the world, or you can use the sample, but please modify and personalize so they get a variety.

WHERE TO SEND YOUR MESSAGE:

Copy/Paste emails as a group into your email TO: and hit one carriage RETURN or ENTER (the large key on the right of standard keyboards, some indicate Return, some Enter), which will automatically distribute the addresses on individual lines, the first two are governmental the rest media:

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SAMPLE MESSAGE:

To Whom It Concerns,

It has come to my attention that your Regional Representative, Mr Bardanzellu,  has proposed a decidedly cruel manner to reduce “homeless” animal numbers.  Let me remind you of the Law 181/91 that mandates your intervening care for strays: to neuter, spay, provide appropriate medical treatments, and to microchip family dogs in order to prevent abandonements.  As established, it gives you, as authorities, the responsibility of caring for animals in your Region.  However, in a demonstration of abject, malicious cruelty and neglect, Mr. Bardanzellu proposes to BURN them, and not a word came from you to condemn his statement, much less the proposed actions, to the newspapers. Burning animals is not only criminal, it also is a promotion of criminal acts, and by remaining silent, you are establishing your potential complicity in criminal acts.

Addressing animals as targets of abuse is inherently inhumane and barbaric given that it substantiates the precept of animals as products, speciesism, rather than fundamentally equal and deserving of compassion and lives free from exploitation and suffering. To aspire to such an a principled and equitable foundation should be the goal of all societies, and you should thus refuse participation in any event that incurs such cruelty on animals, and in this situation particularly given that cats and dogs hold such global recognition, respect, and compassion. Animals are sentient beings, like humans, and worthy of empathy, compassion, and respect. I therefore respectfully ask you to take action immediately, to show the world that Sardinia is a civil Region, and to remove Mr. Bardanzellu immediately.  Until that moment, me, my family and friends are definitely intentioned to boycott your Region, and to ask everyone to do likewise. Not one cent must be spent in Sardinia if you tolerate such criminal representatives.

Thank you for your attention,

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AGGIORNAMENTO

Il consigliere regionale sardo Bardanzellu: “Incenerire i randagi”. Il Sottosegretario Martini:”Proposte da terzo mondo”

Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria On. Francesca Martini interviene sulla proposta illegale del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu

In merito alla notizia apparsa sul quotidiano l’Unione Sarda del 27 agosto c.a. relativa alla proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu “di incenerire i cani per risolvere l’emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell’intero territorio della Regione Sardegna”, il Sottosegretario di Stato On. Francesca Martini ha dichiarato:

“Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente.

Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono  chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non  istigare a commettere  reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante.

Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani.

Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell’assenza di un’anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni.

Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi,  contino  sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo”.

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE PER FERMARE QUESTA ATROCITA’!

agosto 30, 2010 By: Rosanna Marani Category: Campagna, Denuncia, Divulgazione, Giornali e riviste, Orrore, Petizioni, Sostegno, VIVISEZIONE, vergogna

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE PER FERMARE QUESTA ATROCITA’!

http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/

PER SAPERNE DI PIU’

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/03/la-direttiva-sulla-vivisezione-una-vergogna-europea/

Chiliamacisegua

http://www.ilfattoquotidiano.it/

Ambiente & Veleni

30 Agosto 2010

C’è qualcosa che non quadra tra lo sviluppo tecnologico e la “voglia di animali” che esprimono i protagonisti della ricerca farmaceutica. In nessun altro settore scientifico i protocolli sono ancora gli stessi di mezzo secolo fa. Ora, dopo anni di discussioni, la nuova direttiva europea sulla vivisezione è pronta al varo. Eppure a guardarla bene ci sono punti che mettono i brividi. Il testo prevede esperimenti su animali randagi e domestici. E se l’intensità è “moderata”, l’accanimento sulla stessa bestiola si può ripetere anche una, due, tre volte. Un bell’escamotage per sostenere, come scrive la Ue, che d’ora in poi la vivisezione coinvolgerà meno animali. La vicenda ha suscitato grande sdegno. Tanto che la Leal, lega antivivisezione ha già raccolto 60mila firme per una petizione online di Vanna Brocca e David Perluigi

Commenti (44)

Vivisezione, l’inganno dell’Unione europea: prendi un animale e lo torturi tre volte
La nuova direttiva Ue deve essere approvata entro l’8 settembre. Ma già infuriano le polemiche degli animalisti su una deriva ancora più violenta. Ogni anno vengono utilizzati 12 milioni di animali per esperimenti scientifici
Esperimenti su animali randagi e domestici. In poche parole cani e gatti. Utilizzando metodi da tortura come l’isolamento forzato, il nuoto forzato o altri esercizi che portano inevitabilmente all’esaurimento (morte) degli animali. E non è finita, perché se l’intensità è “moderata”, l’esperimento sulla stessa bestiola si può ripetere anche una, due, tre volte. Un bell’escamotage per sostenere, come sostiene la nuova direttiva europea sulla vivisezione, che d’ora in poi gli esperimenti coinvolgeranno meno animali. Il tutto gravato da un singolare paradosso: in Italia la legge sulle vivisezione è più rigida, ma ora le nuove regole dell’Unione non saranno più derogabili dai singoli paesi con buona pace delle multinazionali del farmaco. Certo l’Italia potrebbe chiedere di mantenere le sue regole, ma la domanda è: lo farà?

Intanto, dopo anni di discussioni e rimaneggiamenti, la nuova direttiva europea sulla vivisezione è pronta al varo. Ma nessuno, o quasi, degli europarlamentari italiani eletti nel 2009 è ancora andato a leggersi il testo. Peccato, perché a guardarlo bene ci sono punti che farebbero accapponare la pelle anche al più convinto sostenitore della sperimentazione scientifica con gli animali. Il testo prevede, ad esempio, all’articolo 16: “La possibilità di riutilizzare animali già sottoposti a esperimenti di intensità ‘moderata’”. Un paradosso, si diceva. “In questi ultimi mesi quasi tutti gli articoli chiave sono cambiati in peggio rispetto alla prima stesura del 2008 – dichiara scandalizzata Vanna Brocca della Leal, la Lega antivivisezione – ad esempio la frase la possibilità di riutilizzare animali già sottoposti a esperimenti di intensità moderata è significativamente diversa rispetto alla prima stesura ipotizzata dalla Commissione, dove si parlava invece di esperimenti di intensità lieve“.

“Tra le procedure codificate poi – continua la Brocca – c’è l’isolamento forzato di cani e scimmie o il nuoto forzato o altri esercizi fino all’esaurimento dell’animale”. Un risultato ben diverso, insomma, da quello che si aspettavano le principali associazioni animaliste che auspicavano il  graduale superamento della sperimentazione con gli animali grazie all’utilizzo di metodi alternativi, in provetta o tramite modelli computerizzati e, nello stesso tempo, la riduzione degli esperimenti più dolorosi. Ma non è l’unico scivolone del testo. Sempre nella prima stesura del 2008 non vi era di certo: “La possibilità di chiedere delle deroghe a sperimentare su animali randagi delle specie domestiche – aggiunge la Brocca – l’ articolo 11 del testo (compresi cani e gatti ndr), qualora sia impossibile raggiungere lo scopo della procedura” altrimenti e quando sia ritenuto “essenziale” per tutelare l’ambiente o la “salute umana o animale”.

Eppure, la relatrice della normativa, l’eurodeputata Elisabeth Jeggle del Partito popolare europeo, aveva dichiarato alle agenzie di stampa: “Le nuove norme realizzano un compromesso tra i diritti degli animali e le esigenze della ricerca”. Ma il risultato finale non pende certo a favore degli animali. E così, mentre i nostri eurodeputati sonnecchiano, il tam tam di protesta degli animalisti è già partito. La Leal, lega antivivisezionista, sta raccogliendo le firme per una petizione online da portare al Parlamento europeo entro l’8 settembre, giorno della votazione del testo. Sono già oltre le 60mila. Tra questi hanno firmato: l’astrofisica Margherita Hack, l’attrice Lea Massari, la scrittrice Sveva Casati Modignani, il fotografo Gabriele Basilico. In gioco, stando ai dati forniti dall’Ue nel 2005 (gli ultimi disponibili), ci sono i 12 milioni di animali che vengono usati ogni anno in Europa per finalità di ricerca. Una statistica dalla quale vengono generalmente escluse le specie invertebrate e gli animali uccisi per utilizzare tessuti e organi. Ed ecco che cosa si sono inventati a Bruxelles come “compromesso”, per usare le parole della Jeggle.

Il professor Agostino Macrì è stato per anni uno dei massimi ricercatori all’Istituto Superiore di Sanità, oggi scrive per alcune riviste scientifiche: “Io ho fatto quasi sempre sperimentazione sui ratti, non sono contrario alla sperimentazione scientifica con test sugli animali. Ci sono farmaci che possono essere testati sull’uomo se non dopo una prima fase di test fatta sugli animali. Certo, però, se dovesse passare il principio generale a livello europeo che si possono riutilizzare per più esperimenti gli stessi animali, sarei contrario. Mi sembra una inutile tortura. Come sono contrarissimo a usare animali cosiddetti randagi, portatori di per se di altre malattie. Oggi comunque in Italia – continua Macrì – per la sperimentazione su cani e gatti o su altre specie al di fuori dei ratti, bisogna chiedere una deroga, una autorizzazione al ministero della Salute che la sottopone poi al vaglio di una commissione in seno all’I.S.S”. E già la normativa italiana, la n.116/92, è parecchio restrittiva sulla sperimentazione su quasi tutte le specie animali.

“In realtà- dice Brocca – domani potrebbe diventare tutto più difficile o più semplice a guardarlo dalla parte dei vivisettori e dei grandi gruppi che dalla vivisezione traggono profitto. Infatti l’articolo 2 della nuova Direttiva esclude che si possano apportare migliorie alla Direttiva nella fase di recepimento. Tutt’al più l’Italia potrà chiedere di mantenere delle misure più restrittive, se già le possiede. Ma avrà voglia di farlo?”. Il timore è che per competere con gli altri 26 Paesi dell’Unione, il nostro governo non si batta abbastanza e decida di adeguarsi integralmente a questa Direttiva tutta giocata al ribasso.

Bruno Fedi, già docente universitario in medicina a Roma e poi a Terni, è un luminare del cancro dell’urotelio. Fedi è un “pentito” della sperimentazione scientifica sugli animali: “Dopo 15 anni di sperimentazione all’università su cavie, topi, criceti, cani e gatti, un bel giorno mi sono reso conto che i risultati erano o inutili o dannosi e ho deciso così di liberare tutti gli animali del laboratorio. Torturare e uccidere animali, per sperimentare cosmetici, farmaci o altro, è una ingiustificabile crudeltà, a meno che non vi sia una reale utilità per l’uomo. Faccio notare – continua Fedi – che i risultati degli esperimenti su animali, possono essere, sull’uomo, uguali, diversi, o addirittura opposti e per verificarlo bisogna ripetere gli esperimenti sull’uomo. Questo fatto è ormai riconosciuto da prestigiose riviste e organizzazioni di controllo o di ricerca internazionali. Le grandi industrie si ostinano a praticare esperimenti su animali solo perché così facendo “l’iter” di molecole farmacologiche nuove, prima della immissione sul mercato, diventa più complesso e costoso, escludendo le piccole industrie e i paesi poveri dal progresso scientifico. Vogliamo metterci in testa che la struttura genetica di un animale è diversa da quella di un uomo! Non siamo, come ha scritto un mio illustre collega su Nature (si tratta dell’autorevole scienziato Thomas Hartung ndr), topi che pesano 70 kilogrammi. Gli uomini assorbono le sostanze in modo diverso, le metabolizzano in modo diverso. Vi sono metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, come quelli sulle cellule coltivate o quelli sui tessuti umani che si possono prelevare dagli arti amputati, che danno risultati di gran lunga migliori”.

Secondo la Leal, anche in materia di metodi alternativi alla sperimentazione animale il testo che sarà votato a Strasburgo segna un pericoloso passo indietro rispetto a quello di due anni fa: “Infatti vengono resi obbligatori soltanto i metodi alternativi recepiti dalla normativa comunitaria, che al momento sono pochi. Il primo testo proposto della Commissione, invece, era molto più avanzato, includendo tutti i metodi sostitutivi disponibili e scientificamente soddisfacenti”.

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

agosto 29, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, Orrore, Randagismo, vergogna

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

No,  non è vero.

No,  non può essere che un amministratore a seconda della luna storta con cui si sveglia la mattina, decida o di invocare l’incenerimento dei randagi, un bel falò un piazza, magari con sagra paesana e preghiera al santo devoto di contorno, o di emanare una ordinanza in cui si ”inviti” a sparare al randagio di “comprovata pericolosità”!

DI “COMPROVATA PERICOLOSITA’” OGGI CI SONO SOLO I CONSIGLIERI REGIONALI DELLA REGIONE SARDEGNA COME L’ON GIANFRANCO BARDANZELLU E SINDACI COME QUESTO, IL TALE SIGNOR Avv. Alberico Villani CHE GOVERNA ALTAVILLA IRPINA IL CUI MOTTO ELETTORALE E’ :”FATTI NON PAROLE!”

E che fatti!

Chiliamacisegua chiede imperativamente al Ministero della Salute di provvedere a fissare regole di giustizia e di legalità e di igiene mentale per evitare che ognuno faccia a modo suo, per evitare che l’Italia dia di sé, questa immagine di anarchia e degrado!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

A

brambilla_m@camera.it;

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tutela.animale@sanita.it;

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prefettura.avellino@interno.it;

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califano@email.it;

ottopagine@ottopagine.it;

SCRIVI AL COMUNE DI ALTAVILLA IRPINA

http://www.comuni.it/pbase/?IDcom=336

Sindaco di Altavilla Irpina

http://www.albericovillani.it/chisono.html

Avv Alberico Villani

L’ORDINANZA CHE “INVITA” ALL’UCCISIONE DEI RANDAGI

http://www.comune.altavillairpina.av.it/hh/index.php?x=&jvs=1

COMUNE DI ALTAVILLA IRPINA (Provincia di Avellino)

Ordinanza N° 48 /2010 del 16 luglio 2010

All’ASL AV/2

Responsabile Lotta al Randagismo

Dipartimento di PREVENZIONE

Servizio VETERINARIO

Via Circumvallazione

83100 Avellino

A S.E. il Signor PREFETTO

83100 Avellino

Al Comando di P.M. SEDE


Al Comando Stazione CARABINIERI

Piazza Santa Barbara

83011 Altavilla Irpina

Oggetto: RANDAGISMO – Abbattimento di cani randagi pericolosi sul proprio territorio.

IL SINDACO

Nella sua qualità di Autorità comunale Sanitaria e di Pubblica Sicurezza

PREMESSO:

- che il territorio di questo Comune è interessato da lungo tempo al fenomeno dell’emergenza randagismo, che ha assunto nell’abitato e nell’agro del Comune stesso, dimensioni tali da implicare problemi di ordine igienico-sanitario e di pubblica incolumità;

- che la situazione sul territorio si è aggravata dai molteplici episodi di abbandono dei cani di proprietà, di comprovata pericolosità per gli abitanti;

- che nonostante l’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale e dal servizio Veterinario ASL AV2 per far fronte al grave fenomeno del randagismo, un elevato numero di cani continua a vagare sul territorio comunale, determinando seri pericoli per la incolumità delle persone;

- riscontrato che si sono verificati vari episodi di aggressione alle persone che hanno determinato gravi lesioni alle persone;

- che non è più possibile fronteggiare tale fenomeno attraverso l’ospitalità in strutture ricettive private convenzionate attesa la mancata cattura di tali esemplari;

Viste le centinaia di segnalazioni a riguardo effettuate al competente Servizio veterinario negli ultimi anni come risulta dalla verifica degli atti della Polizia Municipale;

Vista la segnalazione effettuata in tal senso alla Procura del Tribunale di Avellino ed alla Prefettura di Avellino Prot. N. 4246 del 09/06/2009

Vista la necessità ed urgenza di provvedere in merito

VISTO l’art.54 co.4 del DL 267/00

VISTA la Legge 125/08

VISTO il D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320 “Regolamento di polizia veterinaria”;

VISTA la legge 14 agosto 1991 n. 281 “Legge quadro in materia di affezione e prevenzione randagismo” e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la Legge Regionale 3 aprile 1995 n. 12 “Interventi per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo”;

VISTO l’art.2 – comma 1, lett. b)- della L.R. 9 agosto 2006 n.26 “Interventi in materia sanitaria” dove viene contemplata tra l’altro la riammissione sul territorio di provenienza degli animali sottoposti a preventivo intervento di sterilizzazione e la stipula da parte del Comune di apposita polizza per eventuali danni;

VISTA altresì l’Ordinanza del 16/07/2009 (pubblicata sulla G.U.R.I. n.207 del 7/09/2009) emanata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali;

VISTO l’art. 50 – comma 5 del D.Lgs n. 267/2000;

DISPONE

per le motivazioni in premessa riportate che si intendono qui integralmente riportate, l’abbattimento dei cani randagi di comprovata pericolosità stazionanti nelle località Madonna del Carmine, Contrada Sassano e altre località per motivi di sicurezza pubblica, in base al disposto di cui alle norme sopra richiamate:

La presente Ordinanza, emanata ai termini degli artt. artt.50 – 5° comma – e 54 – 4° comma – del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 “T.U. delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” e ss.mm. e ii, deve considerarsi contingibile ed urgente.

La presente Ordinanza entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione all’ALBO Pretorio.

E’ fatto obbligo a chiunque spetti, di osservare la presente ordinanza, pena l’applicazione dell’art. 650 del C.P.

SI DISPONE

L’esecuzione della presente da parte del locale Comando CC di concerto con il Comando Polizia Municipale;

La pubblicazione all’Albo PRETORIO del Comune e l’invio anche a mezzo telefax del presente provvedimento agli Uffici, Autorità in indirizzo, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza.

Avverso la presente Ordinanza, chiunque ne abbia interesse, può presentare ricorso dinanzi al T.A.R. per la Campania entro 60 (sessanta) giorni ovvero, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni, dalla data di pubblicazione.

dalla residenza municipale, lì – 16 LUG. 2010

Il SINDACO

Avv. Alberico Villani

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QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

agosto 27, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, Leggi e proposte, Orrore, Randagismo, vergogna

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

Da dove spunta questo politicante (politico è una parola grossa, coniugata per questo elemento umano!), oscuro come oscura è la sua mente che accende i fari su di sé  per brillare quei 5 minutiti di celebrità concessi a tutti, come diceva Warhol?

Forse dall’antro della pochezza mentale.

Nessuna discriminazione per carità, ma certi mestieri richiedono saggezza, onestà intellettuale, probità.

Come non si può affidare la propria vita ad un chirurgo che si ubriaca, tantomeno si può permettere l’uso della parola a chi, da confuso e afflitto da insensatezza evidente, dovrebbe dare l’esempio civico agli altri.

La società può lasciare impunito un politico che istiga a delinquere?

No.

Le dimissioni, se il senso della vergogna ancora esiste, se il senso del ridicolo ancora esiste,  esiste da parte di questo signore, due braccia rubate alla agricoltura, sono urgenti e necessarie anche per tutelare i compagni di partito.

Perchè dimmi con chi vai e ti dirò chi sei……

Chiliamacisegua

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ONOREVOLE GIANFRANCO BALDANZELLU CACCIATORE DI AN


I FATTI

http://www.geapress.org/randagismo/alte-temperatura-in-sardegna-ma-per-i-cani-da-bruciare-secondo-per-il-consigliere-cacciatore-bardanzellu/4243

Alte temperatura in Sardegna ma per i cani da bruciare secondo per il consigliere cacciatore Bardanzellu

di redazione | 27 agosto 2010

GEAPRESS – Forse neanche lui ci crede, ma nel caso se anche con questa precisazione confermasse quanto a lui addebitato dall’Unione Sarda di oggi, difficilmente ci sarebbero scusanti.

Per il Consigliere (cacciatore) della Regione Sardegna Gianfranco Bardanzellu infatti “ davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati”.

Sembra un’ infelice provocazione ma poi il Consigliere cacciatore e pure animalista insiste “ Non ho mai pensato che incenerire i randagi debba essere la costante, tantomeno un’abitudine. Piuttosto è una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni”.

In effetti l’attività del Consigliere Regionale, oltre ad aver riguardato una mozione per aprire nel mese di febbraio la caccia in deroga ed un’altra sul “cosiddetto” Parco Nazionale del Gennargentu (ovviamente contro), è un pò infuocata, nel senso che non utilizza mezzi termini.

Ovviamente GeaPress è a disposizione del Consigliere Bardanzellu per ogni replica ritenuta necessaria, ivi compresa una gradita smentita, ma se le sue idee così come sono dovessero passare, ci sarebbe da … scappare. E pensare che poche ore addietro tante persone si sono prodigate per evitare che i cani rinchiusi nel canile comunale di Teramo trovassero la morte nell’ incendio che ha devastato i luoghi. (vedi articolo GeaPress).(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

SU FB IL SU GRUPPO DI SOSTEGNO

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LO SPOT

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L’ATTIVITA’

http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Consiglieri/Bardanzellu_Gian_Franco.asp

LA MAIL

bardanzellu_g@camera.it;

GRUPPO FB CHE CHIEDE LE DIMISSIONI

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/note.php?note_id=142345315802444&id=118635091520926

«Incenerire i cani randagi» La proposta di Gianfranco Bardanzellu (consigliere regionale, 10.000 euro al mese)

pubblicata da Cose che nessuno ti dirà il giorno venerdì 27 agosto 2010 alle ore 21.13

OLBIA. Ci voleva il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu [PDL] per risolvere il problema dei troppi cani randagi in Sardegna: «Inceneriamoli». E per giustificare la sua proposta choc, spiega che «davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati».

Il canile di Colcò a Olbia. La notizia è riportata dal quotidiano L’Unione Sarda in cronaca di Olbia, poiché Bardanzellu, oltre ad essere consigliere regionale Pdl, siede anche nel consiglio comunale della città gallurese. Avrebbe partorito quest’idea proprio osservando il canile di Colcò, gestito dalla Lida, che sopita 700 cani (solo 104 sono stati abbandonati e portati lì negli ultimi 40 giorni). Ma incenerire i cani non dovrebbe essere una costante né un’abitudine, ma «una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».

Il commento del Gruppo d’intervento giuridico. Che sia una provocazione, o che sia una convinzione sincera dell’onorevole, la proposta ovviamente sorprende e scandalizza.

Il Gruppo intervento giuridico, la Lega per l’abolizione della caccia e gli Amici della terra commentano così la notizia: «Il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu (Pdl), olbiese, cacciatore, anche consigliere comunale, giunge a immeritata notorietà con la sua ricetta per contrastare il randagismo: incenerirli….Che cosa si può dire davanti a una proposta di mettere in pratica una soluzione contro la legge oltre che contro il minimo buon senso proveniente da un rappresentante delle Istituzioni? Perché non ammette che buona parte dei cani randagi sono abbandonati proprio dai suoi colleghi cacciatori quando non li ritengono adatti alla caccia? La legge n. 281/1991 e la legge regionale n. 21/1994 assegnano ai Comuni le competenze in materia di randagismo e le soluzioni alle relative problematiche sono nella realizzazione di canili consortili, nelle politiche di sensibilizzazione, nell’incentivazione delle adozioni, nella sterilizzazione, nella profilassi non certo in metodologie dall’odore vagamente nazistoide».

ESTRATTO DA: http://www.sassarinotizie.com/articolo-1625-incenerire_i_cani_randagi_la_proposta_di_gianfranco_bardanzellu.aspx

A

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COMUNICATO STAMPA: SOTTOSEGRETARIO MARTINI INTERVIENE SU PROPOSTA ILLEGALE CONSIGLIERE SARDO BARDANZELLU

Comunicato n. 303 28 agosto 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria

On. Francesca Martini interviene sulla proposta illegale

del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu.

In merito alla notizia apparsa sul quotidiano l’Unione Sarda del 27 agosto c.a. relativa alla proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu “di incenerire i cani per risolvere l’emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell’intero territorio della Regione Sardegna”, il Sottosegretario di Stato On. Francesca Martini ha dichiarato:

Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente.

Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono  chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non  istigare a commettere  reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante.

Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani.

Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell’assenza di un’anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni.

Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi,  contino  sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo”.


http://www.facebook.com/note.php?note_id=424356614562&id=1501620764&ref=mf

L’ UNIONE SARDA del 28 Agosto : FACEBOOK BOCCIA LA PROPOSTA. INCENERIRE I RANDAGI ? è SCONTRO.

pubblicata da Olbia Amici Degli Animali il giorno sabato 28 agosto 2010 alle ore 12.53

Facebook boccia la proposta. Con Bardanzellu si schiera il consigliere comunale Marco Buioni Incenerire i randagi? È scontro ,La Regione: «Manderemo gli ispettori a Colcò» Sabato 28 agosto 2010

Intanto Andrea Sarria, presidente dell’Ordine medici veterinari, dice: «Il randagismo è un problema politico».

Vedi le altre foto I l popolo di Facebook non gliel’ha perdonata. Di incenerire i cani randagi, nemmeno a parlarne. Proposta rispedita al mittente, tra bordate e veleni. Ovvero a Gianfranco Bardanzellu, il consigliere regionale Pdl che ha lanciato la bomba, sapendo di aprire un caso. Perché a Cagliari, nel palazzo della giunta Cappellacci, hanno tirato fuori una carta, proprio di agosto. È la relazione del Comune sul rifugio di Colcò, «in perenne sovraffollamento».

Non solo. «Le strutture che accolgono gli animali sono fatiscenti e non proporzionate al numero di cani presenti. Tale situazione crea tutta una serie di inconvenienti igienici». Tanto che l’assessore alla Sanità, Antonello Liori, ha deciso di vederci chiaro. A Olbia manderà gli ispettori, come chiesto da Bardanzellu che, ieri, ha passato la giornata al telefono. «A Colcò – dice – esiste un’emergenza e dobbiamo risolverla».

Ma «non con metodi da lager nazista», si ripete sulla rete. Tuttavia, Marco Buioni, consigliere comunale Pdl, è d’accordo: «Come misura straordinaria io la sostengo».

I MESSAGGI SU FB Si mobilitano presto su Facebook .

La pagina de L’Unione Sarda , con la proposta di Bardanzellu, va on-line che è prima mattina. La pubblicano da Olbia gli amici degli animali , quelli che ruotano intorno al canile di Colcò. Settecento bestioline strette strette, e 104 sono arrivate tra il primo luglio e il 10 agosto. Poi anche i telefoni del giornale cominciano a squillare. Da tutta l’Isola. Pure Cosetta Prontu , presidente della Lida (lega difesa animali) che gestisce il rifugio, s’infiamma. «Sappia una cosa l’onorevole: le emergenze si creano quando c’è una latitanza. In questo caso delle istituzioni. Dalla Regione non sappiamo nulla sulle risorse per le sterilizzazioni.

Visto che il consigliere fa parte della massima assemblea sarda, si metta in moto, anziché pensare di incenerire i randagi». Annalisa Zirattu , scrive alle 19,41: «Le coscienze di noi volontari che facciamo di tutto per salvare i cani abbandonati, sono rimaste sconvolte dalle affermazioni di Bardanzellu. L’inceneritore lo lasciamo ai nazisti, noi continuiamo ad essere animalisti».

LA POLITICA Dalle assisi municipali, è silenzio. Su Colcò si scomodano solo in due.

Uno è Andrea Viola (Pd), un posto in Provincia tra i banchi della minoranza. «Mi stupisco e sono incredulo. La lotta contro il randagismo non può ridursi a una proposta provocatoria. Per la vita bisogna avere rispetto».

Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli (Pdl), affida alla rete il suo commento: «L’amministrazione comunale non condivide affatto quanto affermato dall’onorevole Bardanzellu. Non vanno eccitati squilibrati propositi di violenza nei confronti degli incolpevoli animali, da parte di persone incivili che meriterebbero punizioni esemplari». Quelle stesse che Marco Buioni darebbe «ai padroni dei cani portati in strada senza guinzaglio e museruola, ma l’emergenza del randagismo va affrontata, anche con misure eccezionali. I settecento randagi di Colcò sono destinati a morire dietro quel recinto».

IL PRESIDENTE A metà sera, Andrea Sarria, presidente dell’Ordine medici veterinari (e componente della Federazione nazionale – Fnovi), spiazza tutti. «Io – chiarisce – non entro in polemica col consigliere regionale. Anzi: dico che è stato bravo. Con una provocazione, ho sollevato il coperchio su un problema di cui tanto si chiacchiera, ma che mai viene affrontato. Il randagismo è una questione politica. Ovvero: servono programmazione e risorse per contrastate l’abbandono degli animali. Noi siamo pronti a collaborare». L’ONOREVOLE Intanto Bardanzellu ha incassato la sua prima vittoria.

A Olbia, nel canile della Lida, arriveranno presto gli ispettori dell’assessorato alla Sanità. «Davanti a un’emergenza non si può tacere. Adesso bisogna essere propositivi». Il consigliere regionale porta un po’ di numeri: «Il rifugio di Colcò si mantiene ogni anno con 200mila euro: 170mila sono risorse comunali, 31mila vengono dirottate da Cagliari. Con settecento randagi, considerando che ci vogliono due euro ad animale per mantenerli ogni giorno, in un anno servono 504mila euro.

Soldi che a Colcò non ci sono. Vuol dire che quella struttura così com’è non può funzionare». ALESSANDRA CARTA

LINK DI FIRMIAMO.IT IN CUI E’ PRESENTE LA PETIZIONE PER RICHIEDERE LE DIMISSIONI DI GIANFRANCO BARDANZELLU

http://www.firmiamo.it/dimissioni-immediate-ass-gianfranco-bardanzellu

LA PADANIA 29 AGOSTO 2010 SANTO STEFANO, COMPLICI DENTRO IL MINISTERO

agosto 26, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Canili lager, Comunicati, Divulgazione, Giornali e riviste, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, Task Force, Volontariato, vergogna

La Padania, articolo di Stefania Piazzo, in anteprima.

Mentre l’estate sta tirando le cuoia (come i nostri animali, in Italia fanno ogni giorno, avvelenati, impiccati legati ai pali, bruciati, agonizzanti nei canili lager, i cui gestori, nome e cognome scritti in nero su carta bianca, smascherati inutilmente, giocano a tresette con le denunce e riempiono l’album panini, celo non celo questa querela, e si preparano al campionato della crudeltà 20101 2011, ingaggiando nuovi accalappiatori o riciclando quelli conosciuti come Cafasso, indagato anzi imputato, ma libero di lavorare per le Asl di Salerno, nella indifferenza generale del potere. Dell’azione. Della determinazione a svoltare.

Quello della stanza dei bottoni, che i volontari ahimè, si dannano, ma abitando la stanza delle..asole, si svenano e rabbiosamente si disperano.

Eccola la pagina di Stefania Piazzo che incresperà qualche animo, domenica prossima. Ma nulla più.

Due anni di lotta assieme, Clacs e Piazzo, due anni di dossier raccolti, due anni di orrori. Di truffe, di inadempienze, di omissioni di atti di ufficio, di sciupio di denaro pubblico. Svelati, diffusi, pubblicati, divulgati.

E questo è il risultato: sulla carta siamo diventati civili cittadini che possono avvalersi di ordinanze e di leggi all’avanguardia, siamo animal friendly, abbiamo una task force, all’italiana quattro gatti a piedi e le pistole caricate a salve, si, scacciacani ma non delinquenti, abbiamo la coscienza degli animali.

Ciumbia!

Ma anche l’incoscienza di chi ha il dovere di fare e si gira i pollici!

Già, sul territorio non è cambiato nulla per gli animali.

Sono cambiati i volontari che di questo Stato non sanno che farsene ne sanno chi votare, giacchè possono votare e votarsi solo ai Santi.

Se non volgono, anche loro, lo sguardo altrove!

Buona lettura.

Chiliamacisegua

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LA PADANIA 29 AGOSTO 2010

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE QUARANTASETTESIMA PUNTATA

SANTO STEFANO, COMPLICI DENTRO IL MINISTERO

di Stefania Piazzo
Gira in rete su internet questo annuncio:

«FATE GIRARE PER FAVORE. Sta per  finire l’estate… e il canile di S. Stefano (Campobasso) non è affatto pronto  ad affrontare l’inverno… sappiamo che la nostra cittadina è molto fredda… e  la stragrande maggioranza di cani è sprovvista di cucce (se cucce si possono  chiamare quelle che ci sono!) Se hai la possibilità e vuoi regalare un po’ di  calore a questi nostri poveri amici contatta enpa@campobasso.org oppure  Giancarlo 3294148871. GRAZIE DI CUORE».
Fine dell’annuncio. Sul canile di S. Stefano abbiamo  documentato lo scempio, la mancanza del rispetto delle regole, il Ministero della Salute ha più volte  ispezionato la struttura dove i cani si sbranano, e muoiono dilaniati tra  consimili o feriti tra le sbarre.

Il canile, dentro, è un covo di merda, piscio e topi.
I contratti e gli appalti sono un insulto all’intelligenza, all’economia. Gli  spostamenti di cani a prezzi esorbitanti da Campobasso a Milano, per animali  pagati e mantenuti anche a morte avvenuta, sono il segno di un tarlo che con  altri tarli dentro l’amministrazione comunale operano secondo regole che  sfuggono ai mortali.

Mentre i carabinieri dei Nas locali chiedono di relazionare. E nessuno al Ministero li ha chiamati.

Ma perché l’Antonio Di Pietro di Mani pulite, che è pure molisano,  non mette le mani sugli stessi  appalti  acquisiti dal Ministero e  usati  come fermaporte?

La gestione  subcommissariale non ha cambiato nulla, e per   chiedere al Ministero delle  Finanze la sua rimozione,   per mutare il destino degli appalti e   di 700 cani  disgraziati, non sono state scritte due righe. Ha vinto De Marco, il delegato a  vita dei sindaci, ha vinto la Tecnovett di Rieti che si aggiudica appalti  ovunque, indisturbata, ha vinto chi finge di non aver capito l’importanza dei  controlli Inps dentro i canili, hanno vinto le anime nere  complici dello  sfascio, che non hanno mosso il culo per cambiare le cose, perché cane non  mangia cane e le Asl non si possono in fin dei conti toccare più di tanto.

E poi “tocca alla Regione fare”. Alla task force non sono stati dati poteri  sostitutivi. Non può incidere e rimuovere il marcio.

L’hanno davvero studiata bene.

Cari miss e mister “Popopo” del ministero della Salute, che avete fatto   dopo le ispezioni  a S. Stefano, oltre che  mobbizzare i funzionari attivi?

Il Ministero, nonostante l’azione di un Sottosegretario controcorrente, è tornato  nemico, simbolo di morte e non di vita, di ottusità e non di pulizia.

Un antistato che nidifica dentro gli uffici.

La realtà è che non un canile lager è  stato sgominato (e Cicerale? e Rieti?…), non una lezione esemplare. Non  un’azione ispettiva è stata risolutiva.

Alla durezza di un mandato politico è  corrisposta la molliccità dell’apparato e la voluta pochezza di uomini in  prestito messi a disposizione.

Stipendio, potere, appalti, soldi e cani morti.
Se in due anni sono stati catturati 27 su 30 latitanti camorristi, ce lo  spiegate come non siete riusciti a chiudere uno straccio di un canile lager?

Il territorio non sta più da tempo col Ministero. Ne rispondano i dirigenti,  una  volta. Lavorano per lo Stato, pagati dal popolo. Inchiappettato per bene.

s.piazzo@lapadania.net
(47 – continua)

L’ultimo orrore di Santo Stefano su Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/30/molise-morte-annunciata-al-santo-stefano/

MATERA E IL BUIO DELL’OSCURANTISMO

agosto 22, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Divulgazione, Feste ed eventi, Orrore, vergogna

MATERA E IL BUIO DELL’OSCURANTISMO

Chiliamacisegua, stante la reiterazione della TRADIZIONE più barbara praticata in tutta Italia per ingraziarsi santi e fanti, chiede che venga reintegrato anche il sacrificio del primogenito nelle notte di luna piena per assicurare ricchezza al capofamiglia e quello della vergine  con i capelli lunghi e biondi, da immolare a a Giunone, per offrire certezza di fecondità alla moglie del suddetto capofamiglia, in date da stabilirsi con i parroci e i sindaci dei più arretrati  culturalmente intendendo, comuni italiani.

E se questa è la religione………… meglio essere atei!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

PDF

Segnalazione di Gia Zanghi

A MATERA..NON POSSO CREDERE SUCCEDANO ANCORA QUESTE COSE!!!!SIAMO NEL 2010 O NEL MEDIOEVO??

Oggetto: SOS il 23 Agosto un piccolo vitellino da latte sarà sacrificato, come nei peggiori riti satanisti,

URGENTISSIMO!!! animalisti, volontari ed associazioni di zona, ACCORRETE IN ZONA e fermiamo quest’usanza gretta , degna di una sperduta tribù indigena di qualche povero paese del 3° mondo o di qualche folle setta satanica!!!siamo nel 2010 e gente, cattolica, alfabetizzata e credente, che prega e si confessa in una chiesa consacrata e dei sacerdoti consci della loro mandato, ADORNERANNO CON GHIRLANDE E FIORI COME DA TRADIZIONE, UN PICCOLO VITELLINO E LO COSTRINGERANNO AD INGINOCCHIARSI SULL’ALTARE , IN MEMORIA DI S. BERNARDINO DA SIENA.

Il Vitello bardato con fiori di stoffa ed altri ammennicoli,secondo riti pagani di antica memoria, vive con terrore la folla, gli archibugieri, gli sbandieratori, viene dato in pasto alla curiosità della gente, che sorride (tenerezza?) mentre beve il latte dal biberon; prima o poi (un poi molto vicino) sarà macellato e mangiato forse dagli stessi che lo hanno guardato con tenerezza.

I video ufficiali della festa non fanno mai vedere COME il Vitello si inginocchia davanti al Santo, sicuramente con la forza, altrimenti ci sarebbe un miracolo.

qui l’articolo:

http://www.facebook.com/l/1e5d04VGRuB3H2ckya5AsXolxFQ;

http://www.geapress.org/corse-palii-giostre/vitello-fedele/3961

Vitello fedele

Animali e religione: la festa di San Bernardino a Bernalda (MT).

di redazione | 22 agosto 2010

GEAPRESS – Il 23 agosto a Bernalda (MT) durante la festa di San Bernardino da Siena un piccolo Vitello lattante sarà costretto ad inginocchiarsi davanti alla statua del Santo.

Per  i bernaldesi è la rievocazione di un fatto realmente accaduto. Che sia vero o no  non è importante.

Se il fatto è realmente accaduto, questo riguarda solo il Santo ed il Vitello.

Estremamente grave è il fatto che un piccolo Vitello lattante, offerto (OFFERTO!) da un macellaio della zona, sia obbligato (OBBLIGATO!) ad aspettare sul sagrato della chiesa e che sia costretto (COSTRETTO!) ad inginocchiarsi davanti alla statua del Santo.

E se il malaugurato Vitello, scelto per la festa, è buddista od ateo?

Cosa c’entra un Vitello con una religione, ed i suoi riti, tutta umana?

Il Vitello bardato con fiori di stoffa ed altri ammennicoli, vive con terrore la folla, gli archibugieri, gli sbandieratori, viene dato in pasto alla curiosità della gente, che sorride (tenerezza?) mentre beve il latte dal biberon; prima o poi (un poi molto vicino) sarà macellato e mangiato forse dagli stessi che lo hanno guardato con tenerezza.

I video ufficiali della festa non fanno mai vedere COME il Vitello si inginocchia davanti al Santo, sicuramente con la forza, altrimenti ci sarebbe un miracolo.

Maltrattamento di animale, programmato e consumato, si tratta solo di questo.

Al Sindaco di Bernalda garante, come tutti i Sindaci, del benessere degli animali sul proprio territorio comunale, chiediamo di vietare la tortura e la gogna del Vitello.

Gli organizzatori vanno diffidati da mettere in atto un comportamento lesivo dell’integrità del Vitello.

Al piccolo vanno garantite non solo  l’integrità ma anche la dignità.

Ai Cittadini di Bernalda ricordiamo che ” Grandezza e progresso morale  di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali – Gandhi”

.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

QUI LA LETTERA DI PROTESTA, anche se troppo tardi…:

http://www.facebook.com/note.php?note_id=495707693624&id=327214207538&ref=nf

Animali e religione: la festa di San Bernardino a Bernalda (MT) sacrificano un vitellino…PROTESTIAMO ♥

pubblicata da ♥ Marcia su Roma in difesa dei diritti degli animali ♥ il giorno domenica 22 agosto 2010 alle ore 11.23

Ancora manifestazioni religiose con sacrificio di animali vivi…Meglio essere atei che seguire la chiesa con queste assurde e inutili sofferenze.

Il 23 agosto a Bernalda (MT) durante la festa di San Bernardino da Siena un piccolo Vitello lattante sarà costretto ad inginocchiarsi davanti alla statua del Santo. Per i bernaldesi è la rievocazione di un fatto realmente accaduto. Che sia vero o no non è importante. Se il fatto è realmente accaduto, questo riguarda solo il Santo ed il Vitello.

Maltrattamento di animale, programmato e consumato, si tratta solo di questo.

Al Sindaco di Bernalda garante, come tutti i Sindaci, del benessere degli animali sul proprio territorio comunale, chiediamo di vietare la tortura e la gogna del Vitello.

Gli organizzatori vanno diffidati da mettere in atto un comportamento lesivo dell’integrità del Vitello.

Al piccolo vanno garantite non solo l’integrità ma anche la dignità.

Ai Cittadini di Bernalda ricordiamo che ” Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali – Gandhi”

http://www.eventiesagre.it/Eventi_Feste/779_Festa+di+San+Bernardino.html

http://www.geapress.org/corse-palii-giostre/vitello-fedele/3961

Inviare mail di protesta a:

sindaco@comune.bernalda.matera.it,

turismo@comune.bernalda.matera.it,

proloco.bernalda@tiscali.it,

russonunzio@tiscali.it,

donny54@alice.it,

enio79@hotmail.it,

pierluigi78@alice.it,

beppe.1981@libero.it,

unbc@chiesacattolica.it,

irc@chiesacattolica.it,

unts@chiesacattolica.it,

benedettoxvi@vatican.va,

E x conoscenza,Cc:

ambiente@provincia.matera.it,

f.menzella@provincia.matera.it,

c.gerardi@provincia.matera.it,

presidente@provincia.matera.it,

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PUGLIA ANIMAL FRIENDLY: AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI NUOVI EPISODI

agosto 13, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, Sostegno, vergogna

PUGLIA ANIMAL FRIENDLY: AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI NUOVI EPISODI

Poteva mancare la Puglia nella classifica quotidiana dell’orrore? Ma certo che no!

Ecco le sue  vigliacche  “opere”, compiute in dispregio di qualsiasi barlume di civiltà!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=22178

[11/08/2010]

AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI: NUOVI EPISODI

Raccapriccianti episodi nella città dei Martiri con l’avvelenamento di cani di proprietà e di quartiere, gatti, volpi e lepri. Insorge l’Enpa, pronta a costituirsi parte civile contro i responsabili

 

OTRANTO - Nuovi avvelenamenti di animali sul territorio di Otranto: negli ultimi giorni, sono stati intossicati 12 cani di proprietà e di quartiere, 10 gatti, lepri e volpi. Molti di questi animali sono morti tra lo strazio dei proprietari e dei volontari accorsi in loro soccorso. Una signora sarebbe stata denunciata perché colta sul fatto mentre depositava in terra una ciotola con dei bocconi impregnati di veleno e l’Enpa di Otranto ha annunciato di costituirsi parte civile nel processo per maltrattamento e uccisione.

Un altro episodio raccapricciante si sarebbe verificato ieri mattina: un dirigente del servizio veterinario, infatti, ed un suo collaboratore inseguivano e sparavano con la cerbottana varie dosi di sonnifero su di un cane di quartiere, nonostante le informazioni e gli inviti delle persone presenti sul luogo, la totale assenza di documentazione (denunce, relazione del vigile intervenuto, ordinanza sindacale etc) e il suggerimento dello stesso vigile urbano intervenuto che aveva più volte sconsigliato questa pratica così cattiva e senza motivo nei confronti dell’animale.

Come se non bastasse, il cane sotto choc e in condizioni fisiche precarie è stato trasportato in un canile privato non convenzionato con il comune di Otranto. Dall’Enpa fanno sapere che i responsabili, eccezion fatta per il vigile, sono stati denunciati, con la raccolta di firme da parte di un gruppo di persone presenti, da inviare ai massimi dirigenti Asl, al sindaco di Otranto e agli organi di stampa per testimoniare lo sdegno di cittadini e turisti, disgustati da quanto accaduto.

“Riguardo al primo episodio – spiega Umberto Lanzilotto, responsabile Enpa Otranto – siamo dispiaciuti per quanto successo. Siamo vicini ai proprietari e, come già annunciato, siamo pronti a costituirci parte civile. Dispiace ancora di più per i cani di quartiere coinvolti, mentre per quel che concerne il secondo episodio, stiamo acquisendo la documentazione, seppur con difficoltà, e testimonianze per venire a capo di quanto accaduto e prendere i dovuti provvedimenti”.

Sindaco di Otranto

Luciano Cariddi

A

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Le altre puntate di Animal Friendly raccontate da Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/10/puglia-animal-friendly-%E2%80%9Ctaglia%E2%80%9D-di-mille-euro-sul-killer-dei-randagi/

NOTA
NIENTE FIDO IN VACANZA IN PUGLIA
Secondo una ordinanza regionale della Puglia del 2009 è assolutamente vietato portare qualsiasi tipo di animale nelle spiagge libere, fatto salvo per i cani da salvataggio e per non vedenti, a meno che non si…ano appositamente attrezzate.

Per quanto riguarda, poi, gli stabilimenti balneari secondo Turista4zampe, il sito del Ministero del Turismo, in Puglia ce ne sarebbero zero, contro i 10 delle più virtuosa Emilia Romagna.

Più in generale solo il 15% degli esercizi turistici in Italia accetta la presenza di cani. 260 in Puglia, di nessuno a Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto ma 100 a Lecce. Lagriturismo è lesercizio più evoluto della specie.

Il 28% è pet-friendly Sui 19 pugliesi segnalati ufficialmente 4 sono brindisini. Quattro sono i villaggi turistici che permettono il soggiorno con cani sui 60 nella intera regione, 10 gli alberghi su 70, solo 2 i B&B.

 


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