CAMERA, MARTINI PRESENTA DDL SU RAPPORTO UOMO-ANIMALE
(9Colonne) Roma, 22 set – Analizzare l’essenza del rapporto tra uomo e animale per la promozione di un reciproco e consolidato benessere alla vigilia di quella che potrebbe diventare una vera e propria “legge quadro” sulla materia, per iniziativa del Parlamento ma anche del Governo, attraverso il sottosegretario alla Salute Francesca Martini che si appresta a presentare un apposito disegno di legge che superi definitivamente la logica delle ordinanze ministeriali. E’ lo scopo del convegno “Uomini e animali. Siamo poi così diversi?”, promosso dall’Associazione “Donne in rete” che si tiene oggi a Roma, presso la Sala delle Colonne a Palazzo Marini. E proprio il sottosegretario Martini, che illustrerà le linee portanti del suo disegno di legge sul rapporto uomo e animale, e l’on. Gianni Mancuso, relatore dei disegni di legge sulla salute degli animali e il randagismo presentati fino ad oggi in Parlamento, saranno i protagonisti della giornata, insieme ad esperti operatori del settore
ANIMALI: CAVALLA PALIO ASTI SOPPRESSA, LAV CHIEDE INCHIESTA
(ANSA) – TORINO, 22 SET – La Lav (Lega antivivisezione) chiede al sottosegretario alla Salute Francesca Martini l’apertura di un’inchiesta sul caso della cavalla abbattuta dopo essere rimasta ferita al Palio di Asti, domenica scorsa.
‘Chiediamo – dice la Lav – che venga chiarita la dinamica del gravissimo incidente affinche’ si appuri se tutte le ordinanze del ministero siano state rispettate e, soprattutto, se la frattura a una zampa subita dalla cavalla fosse cosi’ grave da giustificarne la soppressione, o se, invece, vi era la possibilita’ di cura e successiva riabilitazione’.
Spettacoli come il Palio ’sono indegni di una societa’ civile, devono essere completamente aboliti a favore di manifestazioni che non mettano a repentaglio la vita degli animali’. (ANSA).
Donneinrete: Si’ a proposte di legge a tutela degli animali
Roma, 22 SET (Velino) - Le case degli italiani sono “invase” di animali. Ma nessuna piaga biblica. È proprio l’uomo che sempre piu’ spesso decide di ospitare un animaletto in casa. Circa 7 milioni di cani, 7,5 milioni di gatti, 12 milioni di uccelli, 15 milioni di pesci, 500 mila roditori e 1 milione e mezzo di altre specie. Questo il popolo degli animali domestici in Italia. In tutto quasi 45 milioni. Amati e ben curati, tanto che si stima in 2 milioni di euro l’anno la spesa media degli italiani per i loro amici, che da qualche tempo godono anche delle vacanze. Sono sempre piu’ numerose, infatti, le strutture turistiche che accolgono gli animali domestici, facilitando anche la vita delle persone che non vogliono rinunciare alle vacanze ma neanche alla compagnia del loro amico animale. Una fotografia da favola disneyana. Ma il vecchio detto “vita da cani” ha ancora ragione di esistere. Sono oltre 500 mila i cani randagi e oltre 1,3 milioni i gatti. Nel solo anno 2005 ci sono stati in Italia 150 mila abbandoni e 73 mila maltrattamenti nel 2004, che nel 48 per cento dei casi hanno portato alla morte dell’animale. Eppure il rapporto tra uomo e animale e’ diventato negli ultimi tempi piu’ intenso che mai. Spesso cani e gatti non sono solo compagni di abitazione ma veri e propri amici, amati, coccolati e finanche viziati.
D’altra parte, i benefici della loro presenza sono tangibili.
E sono dei veri e propria tocca sana, se si considera il loro utilizzo nella pet-therapy, cioe’ quelle terapie che con l’ausilio di un animale aiutano a ristabilire nei pazienti psichici un rapporto equilibrato con il mondo esterno. E si provi solo a pensare ai cani per ciechi. O semplicemente al buon umore che trasmette un animaletto festoso quando si torna a casa dopo una giornata storta. Tuttavia, nonostante la legge 189 che dal 2004 definisce delitti i reati contro gli animali, le violenze non sono finite. I 72.812 casi accertati nel 2004, peraltro, non sono che la punta dell’iceberg, cioe’ quei casi effettivamente verificati e denunciati. Ma quante migliaia saranno i maltrattamenti sommersi? E allora, per mettere un freno a violenze, abbandono, randagismo e maltrattamenti di ogni genere, ecco in arrivo una serie progetti di legge per la tutela della salute e del benessere degli animali. Al lavoro c’e’ il Parlamento, ma anche il Governo, che su iniziativa del sottosegretario alla Saluta Francesca Martini ha pronta una legge quadro presentata oggi a Roma in occasione del convegno “Uomini e animali. Ma siamo poi cosi’ diversi?”, promosso dalle associazioni Donneinrete e FormAzione. Una legge quadro che riconosce il diritto alla salute di tutti gli animali, siano essi domestici o randagi, dai cani di strada ai cavalli da corsa, prevedendo un livello di qualita’ della vita che deve essere assicurato ad ogni singolo animale che viva sul nostro territorio. Un vero e proprio codice che riordina, unifica e armonizza l’intera disciplina in materia e le numerose ordinanze emanate nel tempo per far fronte alle situazioni di emergenza. La legge e’ costruita attorno ad alcuni pilastri.
Obbligo del microchip sui cani e di anagrafi canine per garantirne la rintracciabilita’ dell’animale. I randagi vanno raccolti, curati, ricoverati in strutture realizzate secondo standard di qualita’ e registrati sotto responsabilita’ dei sindaci e con servizi appaltati in base ai requisiti di legge e sistemi di trasparenza, ma anche continui monitoraggi per verificare le condizioni delle strutture e di assistenza. I ricoveri per gli “orfani”, infatti, dovranno rispondere a requisiti minimi di qualita’, per evitare il ripetersi di episodi in cui i canili somigliavano piu’ a dei lager che non a dei rifugi, con gabbie talmente piccole o piene di ospiti da impedire agli animali di muoversi, poi tozzi di pane secco se non addirittura cibo avariato. Orrori a cui le associazioni di cittadini e la politica italiana vogliono dire basta. Divieto di usare esche e bocconi avvelenati.
L’eventuale ritrovamento dovra’ essere denunciato in Comune, che provvedera’ alla bonifica delle zone infette. Abbattuta definitivamente la lista nera dei cani pericolosi, che non ha basi scientifiche. Niente piu’ pitbull cattivi e barboncini buoni. L’aggressivita’ dipende dall’educazione che l’animale riceve dal proprietario e dalle sue capacita’ nel gestire un animale che per struttura fisica e’ piu’ forte di un altro esemplare. Per chi sceglie razze potenzialmente piu’ problematiche e’ previsto un corso di formazione che rilascera’ un patentino. Restano l’obbligo di guinzaglio lungo non piu’ di 1,5 metri nelle citta’ e nei luoghi aperti al pubblico. Diventa legge la buona abitudine di raccogliere gli escrementi. Insomma, una legge per gli animali ma che vede protagonisti gli uomini, sempre piu’ responsabilizzati nei confronti dell’ambiente che li circonda. L’obiettivo d’altra parte, afferma Francesca Martini, e’ “una rivoluzione culturale. Piu’ la coscienza del rispetto crescera’, piu’ chi maltratta, abbandona e viola le regole verra’ considerato un individuo di basso profilo. Si fa largo il concetto di censura sociale”. Un cambiamento radicale che, secondo l’on.
Gianni Mancuso, relatore in Commissione Affari Sociali dei ddl sulla salute degli animali, fara’ sentire i suoi benefici anche nella vita dell’uomo: “occorre infatti considerare che tutti gli animali non adeguatamente curati rappresentano un veicolo di malattie infettive, alcune delle quali trasmissibili all’uomo”. La nostra salute, dunque, passa anche per la salute degli animali. E non si tratta solo di salute fisica, come osservato da Rosaria Iardino, presidente di Donneinrete. “Gli animali sono dei veri e propri amici per l’uomo”, ma questa positiva intensificazione del legame uomo-animale, sottolinea Iardino, “rende necessario un approccio mirato affinche’ questa convivenza assicuri il maggiore benessere possibile di entrambi”. E magari anche il sostegno delle leggi perche’, conclude la presidente di Donneinrete, “prendersi cura di un animale e’ un impegno, ma anche una spesa. Cure veterinarie, cibo e soluzioni alberghiere per il periodo estivo influiscono sulle tasche degli italiani. E soprattutto in un periodo cosi’ difficile a livello economico qualche agevolazione puo’ fare la differenza per la vita che possiamo offrire ai nostri animali”. Al convegno sono intervenuti anche la presidente dell’ENPA Carla Rocchi, lo zooantropologo Roberto Marchesini, il veterinario comportamentalista Sabrina Giussani e l’attore Pietro Taricone.
ANIMALI. MARTINI PRESENTA LEGGE SU TUTELA E DIRITTO ALLA SALUTE
SONO OLTRE 40 MILIONI LE PRESENZE NELLE CASE DEGLI ITALIANI.
(DIRE) Roma, 22 set. – Diritto alla salute per tutti gli animali, domestici o randagi, dai cani di strada ai cavalli da corsa, prevedendo un livello di qualita’ della vita che deve essere assicurato a ogni animale che vive sul territorio italiano. E’ questo lo scopo di una legge quadro presentata oggi a Roma dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, in occasione del convegno ‘Uomini e animali. Ma siamo poi cosi’ diversi?’.
“Una vera rivoluzione culturale- il commento della Martini- Piu’ la coscienza del rispetto crescera’, piu’ chi maltratta, abbandona e viola le regole verra’ considerato un individuo di basso profilo. Si fa largo il concetto di censura sociale”. Durante il convegno promosso dalle associazioni Donneinrete e FormAzione, sono stati resi noti dei dati che riguardano la presenza di animali nelle nostre case ma non solo. Sono oltre 40 milioni, infatti, quelli che vivono nelle nostre case, altri 2 milioni vivono randagi nelle strade, 150 mila vengono abbandonati ogni anno e 70 mila vengono maltrattati e uccisi.
In particolare, il popolo animale presente nelle case degli italiani e’ composto da 7 milioni di cani, 7,5 milioni di gatti, 12 milioni di uccelli, 15 milioni di pesci, 500 mila roditori e 1 milione e mezzo di altre specie. Amati e ben curati, tanto che si stima in 2 milioni di euro l’anno la spesa media degli italiani per i loro amici, che da qualche tempo godono anche delle vacanze.
Sono sempre piu’ numerose, infatti, le strutture turistiche che accolgono gli animali domestici, facilitando anche la vita delle persone che non vogliono rinunciare alle vacanze ma neanche alla compagnia del loro animale. Ma la situazione non e’ sempre rosea: sono oltre 500 mila, infatti, i cani randagi e oltre 1,3 milioni i gatti che circolano nelle nostre strade. Nel solo anno 2005, poi, ci sono stati in Italia 150 mila abbandoni e 73 mila maltrattamenti nel 2004, che nel 48% dei casi hanno portato alla morte dell’animale.
Ma le associazioni non si arrendono e ora anche la politica e’ al lavoro con una serie di proposte di legge per la tutela della vita e del benessere animale. I 72.812 casi accertati nel 2004, peraltro, non sono che la punta dell’iceberg, cioe’ quei casi effettivamente verificati e denunciati. Ma quante migliaia saranno i maltrattamenti sommersi? E allora, per mettere un freno a violenze, abbandono, randagismo e maltrattamenti di ogni genere, ecco in arrivo una serie progetti di legge per la tutela della salute e del benessere degli animali.
La legge presentata dal sottosegretario Martini e’ un vero e proprio codice che riordina, unifica e armonizza l’intera disciplina in materia e le numerose ordinanze emanate nel tempo per far fronte alle situazioni di emergenza. Costruita attorno ad alcuni pilastri, come l’obbligo del microchip sui cani e di anagrafi canine per garantirne la rintracciabilita’ dell’animale.
Ma la legge presentata, scendendo nel particolare, prevede anche il divieto di usare esche e bocconi avvelenati. L’eventuale ritrovamento dovra’ essere denunciato in Comune, che provvedera’ alla bonifica delle zone infette. Abbattuta definitivamente, poi, la lista nera dei cani pericolosi, che non ha basi scientifiche. Niente piu’ pitbull cattivi e barboncini buoni. L’aggressivita’ dipende dall’educazione che l’animale riceve dal proprietario e dalle sue capacita’ nel gestire un animale che per struttura fisica e’ piu’ forte di un altro esemplare. Per chi sceglie razze potenzialmente piu’ problematiche e’ previsto un corso di formazione che rilascera’ un patentino.
Restano l’obbligo di guinzaglio lungo non piu’ di 1,5 metri nelle citta’ e nei luoghi aperti al pubblico. Diventa legge la buona abitudine di raccogliere gli escrementi. Un cambiamento radicale che, secondo Gianni Mancuso, relatore in Commissione Affari Sociali dei ddl sulla salute degli animali, fara’ sentire i suoi benefici anche nella vita dell’uomo: “Occorre infatti considerare che tutti gli animali non adeguatamente curati rappresentano un veicolo di malattie infettive, alcune delle quali trasmissibili all’uomo”. La nostra salute, dunque, passa anche per la salute degli animali. E non si tratta solo di salute fisica, come osservato da Rosaria Iardino, presidente di Donneinrete. “Gli animali sono dei veri e propri amici per l’uomo”, ma questa positiva intensificazione del legame uomo-animale, sottolinea Iardino, “rende necessario un approccio mirato affinche’ questa convivenza assicuri il maggiore benessere possibile di entrambi”.
Al convegno sono intervenuti anche la presidente dell’Enpa, Carla Rocchi, lo zooantropologo Roberto Marchesini, il veterinario comportamentalista Sabrina Giussani e l’attore Pietro Taricone.
ANIMALI: MARTINI, SPERO ENTRO PRIMI MESI 2010 OK A LEGGE PER TUTELARLI FISSATI STANDARD PER STRUTTURE E REGOLE PER FORMAZIONE TOELETTATORI
(Adnkronos/Adnkronos Salute) – La legge, fra gli altri aspetti, fissa gli standard per le strutture di accoglienza per gli animali, dai canili rifugio ad attivita’ commerciali come quelle per la toelettatura. “Penso ai canili lager – continua la Martini – che abbiamo visto ancora oggi e che non devono esserci piu’. I ricoveri per i randagi dovranno rispondere a requisiti minimi di qualita’. Fino ad ora – ricorda il sottosegretario – i toelettatori erano quasi come artigiani, e il rispetto di determinati standard anche dal punto di vista della formazione era su base volontaria. La legge quadro fissa criteri obbligatori, a tutela della salute degli animali”, precisa.
L’Italia, auspica infine la Martini, deve diventare “il Paese piu’ avanzato in Europa per la tutela degli animali”.
ANIMALI: MARTINI, PENSO A INSERIRE CANI IN STATO DI FAMIGLIA PROPRIETARI COSI’ AVREMO QUADRO SITUAZIONE PER CALIBRARE INTERVENTI IN MATERIA
Roma, 22 set. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Inserire i dati del cucciolo di casa nello stato di famiglia del proprietario. “Per avere un quadro piu’ preciso del numero e della situazione degli animali in Italia e poter sviluppare politiche e interventi calibrati”. Non e’ una boutade, quella del sottosegretario al Welfare Francesca Martini, intervenuta oggi a Roma al convegno ‘Uomini e animali. Ma siamo cosi’ diversi?’, organizzato a Roma dalle associazioni Donneinrete e FormAzione. “Il microchip obbligatorio e l’istituzione dell’anagrafe nazionale canina colmano un vuoto – spiega – In futuro questa sorta di carta d’identita’ dell’animale potrebbe essere inserita nello stato di famiglia del proprietario, per far dialogare le due anagrafi e consentirci di avere un’idea precisa degli animali che vivono nelle case degli italiani. Penso sia una cosa fattibile, nel momento in cui l’anagrafe canina sia funzionante su tutto il territorio nazionale”, conclude.
ANIMALI: MARTINI, A SCUOLA SI IMPARERA’ A CONOSCERLI MEGLIO =
VETERINARI ED ETOLOGI COINVOLTI IN LABORATORI DIDATTICI, PROGETTO MINISTERO
Roma, 22 set. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Niente piu’ vita da cani per gli animali che convivono con i cuccioli d’uomo.
“Proponiamo una via etica per insegnare ai bambini il corretto rapporto con gli animali, con l’obiettivo di sviluppare una sensibilita’ che guidi i comportamenti” dei futuri adulti. Cosi’ il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, descrive il nuovo progetto pensato per la scuola che sara’ presentato ai primi di ottobre. “All’interno dell’autonomia scolastica -spiega la Martini al convegno ‘Uomini e animali. Ma siamo cosi’ diversi?’, organizzato a Roma dalle associazioni Donneinrete e Formazione- proponiamo la presenza di veterinari ed etologi, laboratori didattici, schede, disegni e materiali che aiutino gli alunni a conoscere meglio gli animali e a rapportarsi con loro in modo corretto”. Una sorta di nuova educazione civica uomo-animale, riassume il sottosegretario, cui le scuole potranno decidere se partecipare. “Si tratta di un progetto che sara’ presentato ai primi di ottobre, che ha visto la partecipazione del Movimento italiano genitori. E -aggiunge- nasce nella scia dei provvedimenti a tutela dell’incolumita’ pubblica emanati nell’ultimo anno”. Bambini e cani sono spesso finiti sulle pagine di cronaca per aggressioni e traumi. Ma il loro non e’ un rapporto impossibile, secondo la Martini. “Moltissime aggressioni sono avvenute nel giardino di casa. Ecco perche’ occorre sempre seguire le giuste regole per limitare al massimo i pericoli, e in questo senso va la responsabilizzazione dei proprietari e le misure previste nell’ordinanza che ha abolito la black-list. Ma la conoscenza puo’ anche ridurre comportamenti che possono involontariamente agitare o innervosire gli animali”. “Abbiamo messo a punto schede, disegni e premi, con l’intervento di specialisti e materiale per gli insegnanti, per consentire a bambini e ragazzi di avvicinarsi al mondo degli animali”, dice la Martini. “Perche’ se c’e’ chi maltratta cani, gatti e uccelli – le fa eco Rosaria Iardino, presidente di Donneirete – c’e’ anche chi arriva all’altro estremo, trattandoli come figli”. Conoscere il modo migliore per rapportarsi con loro puo’ avere anche dei benefici per la salute.
“Abbiamo attivato un progetto di pet therapy per i bambini con Hiv che – conclude – sta dando ottimi risultati”.
ANIMALI: MARTINI, PIU’ TUTELE E GARANZIE. IN ARRIVO LEGGE QUADRO
(ASCA) – Roma, 22 set – Una legge che riconosce il diritto alla salute di tutti gli animali, siano essi domestici o randagi, dai cani di strada ai cavalli da corsa, prevedendo un livello di qualita’ della vita che deve essere assicurato ad ogni singolo animale che viva sul nostro territorio.
Un vero e proprio codice che riordina, unifica e armonizza l’intera disciplina in materia e le numerose ordinanze emanate nel tempo per far fronte alle situazioni di emergenza. E’ quella voluta – e presentata oggi a Roma – dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini , illustrata in occasione del convegno ‘Uomini e animali. Ma siamo poi cosi’ diversi?’, promosso dalle associazioni Donneinrete e FormAzione.
Oggi quasi 45 mln di animali vivono nelle nostre case: circa 7 milioni di cani, 7,5 milioni di gatti, 12 milioni di uccelli, 15 milioni di pesci, 500 mila roditori e 1 milione e mezzo di altre specie. Amati e ben curati, tanto che si stima in 2 milioni di euro l’anno la spesa media degli italiani per i loro amici, che da qualche tempo godono anche delle vacanze. Sono sempre piu’ numerose, infatti, le strutture turistiche che accolgono gli animali domestici, facilitando anche la vita delle persone che non vogliono rinunciare alle vacanze ma neanche alla compagnia del loro amico animale. Una fotografia da favola disneyana. Ma il vecchio detto ‘vita da cani’ ha ancora ragione di esistere.
Sono oltre 500 mila i cani randagi e oltre 1,3 milioni i gatti. Nel solo anno 2005 ci sono stati in Italia 150 mila abbandoni e 73 mila maltrattamenti nel 2004, che nel 48% dei casi hanno portato alla morte dell’animale. I 72.812 casi di maltrattamento accertati nel 2004, peraltro, non sono che la punta dell’iceberg, cioe’ quei casi effettivamente verificati e denunciati. Ma quante migliaia saranno i maltrattamenti sommersi?. La legge e’ costruita attorno ad alcuni pilastri. Obbligo del microchip sui cani e di anagrafi canine per garantirne la rintracciabilita’ dell’animale.
I randagi vanno raccolti, curati, ricoverati in strutture realizzate secondo standard di qualita’ e registrati sotto responsabilita’ dei sindaci e con servizi appaltati in base ai requisiti di legge e sistemi di trasparenza, ma anche continui monitoraggi per verificare le condizioni delle strutture e di assistenza. I ricoveri per gli ‘orfani’, infatti, dovranno rispondere a requisiti minimi di qualita’, per evitare il ripetersi di episodi in cui i canili somigliavano piu’ a dei lager che non a dei rifugi, con gabbie talmente piccole o piene di ospiti da impedire agli animali di muoversi, poi tozzi di pane secco se non addirittura cibo avariato. Orrori a cui le associazioni di cittadini e la politica italiana vogliono dire basta. Ribadito il divieto di usare esche e bocconi avvelenati. L’eventuale ritrovamento dovra’ essere denunciato in Comune, che provvedera’ alla bonifica delle zone infette.
Abbattuta definitivamente la lista nera dei cani pericolosi, che non ha basi scientifiche. Niente piu’ pitbull cattivi e barboncini buoni. L’aggressivita’ dipende dall’educazione che l’animale riceve dal proprietario e dalle sue capacita’ nel gestire un animale che per struttura fisica e’ piu’ forte di un altro esemplare. Per chi sceglie razze potenzialmente piu’ problematiche e’ previsto un corso di formazione che rilascera’ un patentino. Restano l’obbligo di guinzaglio lungo non piu’ di 1,5 metri nelle citta’ e nei luoghi aperti al pubblico. Diventa legge la buona abitudine di raccogliere gli escrementi. Insomma, una legge per gli animali ma che vede protagonisti gli uomini, sempre piu’ responsabilizzati nei confronti dell’ambiente che li circonda. L’obiettivo d’altra parte, afferma Francesca Martini, e’ ‘una rivoluzione culturale. Piu’ la coscienza del rispetto crescera’, piu’ chi maltratta, abbandona e viola le regole verra’ considerato un individuo di basso profilo. Si fa largo il concetto di censura sociale’. Un cambiamento radicale che, secondo l’on. Gianni Mancuso, relatore in Commissione Affari Sociali dei ddl sulla salute degli animali, fara’ sentire i suoi benefici anche nella vita dell’uomo: ‘Occorre infatti considerare che tutti gli animali non adeguatamente curati rappresentano un veicolo di malattie infettive, alcune delle quali trasmissibili all’uomo’. La nostra salute, dunque, passa anche per la salute degli animali. E non si tratta solo di salute fisica, come osservato da Rosaria Iardino, presidente di Donneinrete. ‘Gli animali sono dei veri e propri amici per l’uomo’, ma questa positiva intensificazione del legame uomo-animale, sottolinea Iardino, ‘rende necessario un approccio mirato affinche’ questa convivenza assicuri il maggiore benessere possibile di entrambi’. E magari anche il sostegno delle leggi perche’, conclude la presidente di Donneinrete, ‘prendersi cura di un animale e’ un impegno, ma anche una spesa. Cure veterinarie, cibo e soluzioni alberghiere per il periodo estivo influiscono sulle tasche degli italiani. E soprattutto in un periodo cosi’ difficile a livello economico qualche agevolazione puo’ fare la differenza per la vita che possiamo offrire ai nostri animali’.