INDIGNATAMENTE
4 gennaio 2012 -
Chiliamacisegua riceve questa accorata segnalazione e supporta la pressante richiesta di intervento. Mentre si domanda, basita, se le Istituzioni hanno finito di festeggiare il Santo Natale,
oppure se la prendono comoda, come sempre e stanno pensando già ai divertimenti del Carnevale!
Noi cittadini pretendiamo risposte, non indifferenza.
Due anni fa Chiliamacisegua è intervenuta per una situazione analoga e si è fatta carico della cura della maggior parte dei cuccioli di Sessa, che fortunatamente ora, sono stati
felicemente adottati, manlevando l’ Amministrazione dal suo precipuo compito.
http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/25/chiliamalicura-cani-di-sessa-aurunca/
Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca
Chiliamacisegua non dimentica che molti dei cuccioli sono stati salvati per… un pelo: 116 cani tra cuccioli e adulti vivevano ai limiti della sopravvivenza, in box fatiscenti.
La relazione del veterinario di fiducia di Chiliamacisegua, descriveva parassiti di ogni genere: Ascaridi, Tegna, Trituris Vulpis e Coccidi.
Alcuni cani presentavano una vistosa dermatite forforosa in estensione riferibile a rogna demodettica.
E tutto questo, tra la generale abulia e ignavia di ogni uomo degno di considerarsi tale.
Era il 16 gennaio del 2009 quando la Asl, finalmente, intervenne per portare in salvo quelle creature.
Nel 2009 Chiliamacisegua chiese alle autorità competenti di tenere sotto controllo l’operato della Sig.ra L.C.,per impedirle di raccattare cani come roba, come cose, ma nulla è stato
fatto per proibire il sequel dell’orrore, se il 21 dicembre 2011 si è ripetuta la stessa orrida scena, lo stesso orribile copione.
Forse che Lorsignori aspettano nuove vittime per sgravarsi l’animo?
Chiliamacisegua che si fa portavoce dei cittadini e dei volontari che si sgolano per chiedere l’applicazione delle Leggi a tutela animali, non smetterà mai di richiamare al senso del rispetto
per la vita chi è deputato a farlo!
E al senso del dovere!
Indignatamente!
Chiliamacisegua
Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà. Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie. Tesseramento e donazioni http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/
MAIL RICEVUTA
Alla cortese attenzione del presidente di Chiliamacisegua Signora Corinna Andreatta
Oggetto: CANILE ABUSIVO DI SESSA AURUNCA
Gentile Presidente,
La informo che, fino ad oggi non si è fatto nulla per il canile abusivo della Sig.ra L.C. e, i cani rimangono nello schifo più assoluto ed i cuccioli continuano a morire.
Come mai il Comune di Sessa Aurunca non interviene?
Perchè è così lunga la procedura di sequestro?
Si potrebbe intanto, sotto la Sua direzione, organizzare con i volontari un aiuto per sfamare i cani?
La prego di intervenire al più presto.
Saluti
Davide
Video Striscia la Notizia
ANIMALI SOFFERENTI LASCIATI LANGUIRE UNA VERGOGNA INTOLLERABILE
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14207
Nota Sottoscrivete la battaglia email di Chiliamacisegua, per fare diventare la protesta un coro di indignazione, inviando alla mailing riportata nel testo la vostra voce. Grazie
ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
Dott. LUIGI TOMMASINO
Sindaco di Sessa Aurunca
sindaco@comune.sessaaurunca.ce.it;
tribunale.santamariacapuavetere@giustizia.it;
presidente.caldoro@regione.campania.it;
seg.presidente@regione.campania.it;
p.sarnelli@regione.campania.it;
gab.quest.ce@pecps.poliziadistato.it;
seg.presidente@regione.campania.it;
segretariogenerale@provincia.caserta.it;
direzionegenerale@pec.aslcaserta.it;
zinzi.domenico@pec.terradilavorocst.it;
direttoregenerale@provincia.caserta.it;
segreteriagenerale@provincia.caserta.it;
aniellodesarno@provincia.caserta.it;
emiliatarantino@provincia.caserta.it;
paolomadonna@provincia.caserta.it;
angela.buonpane@provincia.caserta.it;
paolodefelice@provincia.caserta.it;
paolodefelice@provincia.caserta.it;
dip.prevenzione@aslcaserta2.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
segreteria_napoli@repubblica.it;
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GLI AUGURI DI CHILIAMACISEGUA
16 dicembre 2011 -
GLI AUGURI DI CHILIAMACISEGUA
Leonardo da Vinci: Occorre lavorare per ridurre il più possibile la sofferenza del mondo, anche se non potremo eliminarla del tutto.
Campagna tesseramento Chiliamacisegua 2012. Ti va di passare un altro anno con noi? Dacci un cenno: arruolati! Ti aspettiamo.
Chiliamacisegua
Chiliamacisegua è questa
L’Associazione Chiliamacisegua , da più di due anni impegnata a far riconoscere, unanimemente,alla nostra società ,i diritti degli animali e garantire la loro tutela, ha dato una nuova impostazione anche alla lotta al randagismo, che si presenta ancora oggi come piaga sociale nel centro-sud dell’Italia e non solo. Tanto da essere oggetto di studio per la laureanda Chiara Ortelli dell’Università Statate di Milano che ha richiesto di poterne parlare nella sua tesi di laurea in “Comunicazione pubblica e d’impresa”
Grazie alla preziosa, insostituibile collaborazione dei volontari presenti sul territorio, Chiliamacisegua ha ottenuto:
- · l’intervento di Striscia la Notizia, e di altre trasmissioni tv, come Terra, I fatti vostri, Unomattina, ispezioni ministeriali, il sequestro, la revoca delle autorizzazioni sanitarie e la chiusura del Canile di Cicerale (Salerno)
- · la sospensione presso il Tar di Campobasso, dell’Ordinanza del Sindaco di Campobasso, Giuseppe Di Fabio, che vietava di somministrare cibo ai randagi
- · la sospensione di altre innumerevole Ordinanze “affamarandagi” , termine coniato da Chiliamacisegua per identificare l’operato illegittimo e anticostituzionale dei sindaci che istigano alla uccisione dei randagi per stenti (alcuni esempi: Siliqua prov. Cagliari, Matelica prov. di Macerata, Binetto prov. di Bari, Petrizzi prov. Catanzaro, San Marco in Lamis prov. di Foggia, Brindisi, Monte di Procida prov. di Napoli)
- · numerose battaglie mediatiche di civiltà che hanno modificato il modo di comunicare il fenomeno del randagismo, svelando con tanto di foto, il volto dei sindaci e dei responsabili della mancata attuazione della legge 281/91 consegnando a domicilio, ovvero nelle loro caselle di posta, le proteste sottoscritte da centinaia di cittadini indignati. Ha impresso una svolta fondamentale nella divulgazione degli orrori, scempi e omissioni informando quotidianamente i media nazionali, locali e i blog. Uno dei risultati più eclatanti è la “caduta” della candidatura di Achille Abbiati (gestore per molto tempo di un canile chiaccherato nel pavese) a responsabile dell’Ufficio Tutela e Diritti degli Animali della Provincia di Milano e la sospensione di Beppe Bigazzi da La Prova del cuoco su Raiuno
- · il sopralluogo del Ministero della Salute al canile di Santo Stefano a Campobasso
- · il sequestro, il trasferimento dei cani e la chiusura dell’Allevamento Guberti di Ravenna
- · la revoca dell’Ordinanza emessa dal Prefetto di Ragusa che ordinava l’abbattimento di tutti i randagi presenti sul territorio di Scicli e Modica;
- · l’annullamento della deportazione dei cani di Villacidro (Cagliari) al canile Europa di Olbia
- · il trasferimento di tutti gli animali detenuti in condizioni non accettabili all’interno di un agriturismo di Sant’Andrea Frius (Cagliari)
- · il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Sessa Aurunca (Caserta)
- · il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Palmi (Reggio Calabria);
- · numerosi sono i cani salvati, curati, mantenuti e dati in adozione da Clacs
- · maggior attenzione al fenomeno del randagismo in gran parte dei Comuni del nostro Paese
- · la divulgazione di quanto avvenuto a Rizziconi (Reggio Calabria), una tragedia immane, del dicembre 2008. 800 cani morti annegati in Calabria e dimenticati dal mondo hanno avuto il solo supporto mediatico di Chiliamacisegua che ha divulgato la notizia e che si è fatta carico di raccolta di aiuti e di sostegno per i sopravvissuti
- · promotrice di Sos Serbia, una raccolta cibo, cucce, coperte, medicinali e fondi per donare un furgone Renault, al fine di mettere in condizioni le volontarie serbe, disperate che non potevano raggiungere a piedi un rifugio isolato dalla neve, di aiutare animali abbandonati al freddo, senza sostentamento e riparo
- · collaborazione con l’Associazione Ugda nel sequestro del canile lager di Poggio Sannita
- · Sostegno ai cani randagi di Pasqualina Sica di Mondragone (Caserta)
- · Numerosi i cuccioli tratti in salvo e stallati dalle nostre volontarie
- · Collaborazione con Lamento Rumeno per porre in salvo Balù
- · Collaborazione con l’Associazione Amo gli animali e il dottor Mauro Cervia per l’intervento a due randagi di Statte (Taranto) bruciati in un incendio doloso
- · News quotidiane pubblicate sul sito
- · Battaglie e-mail da sfogliare al link http://www.chiliamacisegua.org/iniziative/randagiamoli/
Si menziona, a titolo esemplificativo, il risultato di questa battaglia email che ha scardinato le ambizioni politiche del Signor Achille Abbiati http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/08/richiedesi-mobilitazione-generale/
E di questa, che ha contribuito alla sospensione di Beppe Bigazzi dalla trasmissione Tv La prova del cuoco
http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/15/la-prova-del-cuocobigazzi-e-stato-sospeso/
Chiliamacisegua ha promosso e sostenuto numerose campagne di sensibilizzazione :
- “Scalda il mio Natale con una Cuccia 2008 per i cani del Molise” più di 500 cucce donate grazie alla generosità degli italiani a diversi rifugi del nostro Paese
- “Chi ama gli animali non fa nascere randagi” campagna di sensibilizzazione alla sterilizzazione anno 2008
- “Portami via con te” per favorire le adozioni dei cani rinchiusi nei canili di Cicerale e Ripalimosani
- “Scendi il cane e lo sparo”, manifestazione contro la strage dei randagi siciliani
- “Scalda il mio Natale con una cuccia 2009 per i cani dell’Abruzzo”
- “No ai canili lager” campagna internazionale contro i canili lager promossa in collaborazione con lo scrittore Paolo Ricci
- “Capodanno 2009: Spegni i botti, Accendi il cervello”, campagna promossa in collaborazione con le associazioni Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Animalisti Italiani
- “Galeraday” 4 ottobre, San Francesco d’Assisi, gli aderenti espongono , fuori dal loro balcone, in tutta Italia, un lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto per fermare il business della morte, di chi lucra sulla pelle degli animali http://www.chiliamacisegua.org/iniziative/galeraday/
- “Europa No alla vivisezione” Supporto campagna Leal per raccolta firme contro l’approvazione della Legge europea sulla vivisezione di settembre 2010, che ha raggiunto il numero ragguardevole di 120.000 mila firme
- “Grazie per avermi salvato, io non dimentico”, in collaborazione con Plf, manifestazione che fa conoscere gli adottanti dei cani salvati dai canili del sud, col patrocinio de la Provincia di Milano
- “Vivipet”,partecipazione all’ evento ideato dalla Associazione Tom&Jerry, con l’intento di diffondere la conoscenza dei metodi alternativi alla sperimentazione animale
- “Amarli non passa mai di moda “ calendario 2011 raccolta fondi per la costruzione di un canile in Avetrana, col Patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Avetrana
-“ Victor staffetta per i rifugi della Campania” in collaborazione con la Provincia di Milano e con Plf
- “La sterilizzazione rispetta la vita” campagna di sensibilizzazione alla sterilizzazione in collaborazione con Mediafriends, Provincia di Milano, FNOVI e Ministero della Salute
Dati
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Video de inaudida cruelidad y violencia cumplido sobre seres debiles: richiedesi attivazione
1 novembre 2011 -
Rosanna Marani
Our FB page is

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Questi due assassini hanno mutilato e decapitato il gattino che si vede nelle due foto e hanno pubblicato il video su youtube.
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Chiliamacisegua dalla parte della civiltà
18 ottobre 2011 -
A costoro
MILANO: EBREI E MUSULMANI CONTRO MOZIONE LEGA NORD SU MACELLAZIONE RITUALE
La comunita’ ebraica e quella musulmana di Milano si stanno mobilitando per protestare contro la mozione che la Lega Nord intende presentare oggi nel Consiglio regionale della Lombardia per chiedere di “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali”, con particolare riferimento alla tradizione islamica.
“Sono venuto a conoscenza di questa mozione grazie a un’agenzia stampa – ha affermato in una nota Daniele Nahum, vice presidente della Comunita’ ebraica di Milano – Mi sono messo in contatto con il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli, per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo non ha voluto sentire ragione.
Voglio fare presente a tutti i consiglieri regionali della Lombardia, in particolare a tutti i capigruppo, che stanno per votare una mozione che ha l’intento di discriminare i cittadini di fede musulmana ed ebraica”.
Della stessa opinione e’ Davide Piccardo, esponente del Coordinamento delle moschee di Milano (Caim), il quale ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL ha spiegato che “si tratta di una misura discriminatoria nei confronti dei cittadini musulmani e va a colpire anche la comunita’ ebraica. Siamo solidali con loro per questo attacco ai loro diritti e ai nostri. Riteniamo che si tratti di una mossa totalmente strumentale, che non ha altro obiettivo se non quello di discriminare i cittadini musulmani ed ebrei che vivono in Lombardia”.
Così Chiliamacisegua, che sostiene la proposta di Stefano Galli, Vice Presidente della Commissione III Sanità, capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia,replica
Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458
Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458
Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente.
Chi si appella alla tradizione è soltanto un barbaro che va rieducato alla civiltà.
Chiliamacisegua chiede che Legge italiana sia vangelo per chi decide di vivere in Italia.
Senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione.
Il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo.
Grazie
Chiliamacisegua
SCRIVERE A
alessandri_a@camera.it;russo_p@camera.it; martini_f@camera.it;
frattini_f@camera.it; cdr@esteri.it; urpminsalute@sanita.it; brambilla_m@camera.it;tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; stampaweb@lastampa.it;
Promotori della Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale,
- On. Angelo Alessandri – Presidente Commissione Ambiente Camera, primo firmatario Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale – alessandri_a@camera.it
- On.Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera – Commissione dove è stata assegnata la Proposta di Legge n.1458 russo_p@camera.it
- On.Francesca Martini – Sottosegretario alla Salute – martini_f@camera.it;
http://www.lav.it/index.php?id=406
Senza stordimento
La macellazione senza stordimento è permessa per legge nel nostro Paese:
-
-
- per motivi rituali (Islam ed ebraismo)
- per consumo familiare (volatili e conigli) di volatili, conigli, suini, ovini e caprini in impianti in deroga a capacità limitata.
-
In termini quantitativi – di animali utilizzati e quindi di sofferenza – i casi di macellazione senza stordimento effettuati nel settore “familiare” e di impianti in deroga sono più numerosi rispetto alla motivazione “religiosa” che però, per l’aumento della comunità islamica in Italia, è in grande sviluppo.
La macellazione rituale
La legge islamica prescrive una serie di regole da seguire per rendere la carne commestibile agli adepti di quella religione. Le caratteristiche del procedimento di uccisione dell’animale sono riassunte nel termine Halal (lecito). Anche i precetti ebraici per ottenere della carne Kosher non accettano lo stordimento preventivo. Il procedimento è di fatto identico.
I punti più importanti e scandalosi in termini di benessere degli animali sono i seguenti:
-
- gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione
- l’uccisione deve avvenire tramite recisione di trachea ed esofago e la colonna vertebrale non deve essere spezzata perché durante questo procedimento la testa dell’animale non si deve staccare.
Solo se effettuata in macelli autorizzati, sono circa un centinaio in Italia, la macellazione senza stordimento, con metodo rituale, è consentita. Ed è sempre di fatto stata consentita nel nostro Paese.
Se invece non avviene in un macello autorizzato, è perseguibile sia in base alla legge in vigore sulle modalità di soppressione degli animali destinati alla macellazione (Decreto Legislativo 333 del 1998), sia alla legge sulle carni (Decreto Legislativo 18 aprile 1994, n.286 Attuazione delle direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE concernenti problemi sanitari in materia di produzione ed immissione sul mercato di carni fresche), sia in base all’articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali).
La macellazione senza stordimento preventivo è più dolorosa della macellazione con stordimento, anche per la dura manipolazione improvvisa che l’animale subisce prima della giugulazione (recisione dei grandi vasi sanguigni del collo).
Fonti scientifiche indipendenti confermano la sofferenza, tra esse gli autorevoli documenti del “Farm Animal Welfare Council“, organo consultivo del Governo inglese, della Federazione dei Veterinari Europei e dell’Associazione svizzera dei veterinari. Si tratta di documenti avvalorati da metodi di rilevazione della sofferenza degli animali.
I fatti
http://www.linkiesta.it/la-lega-nord-contro-la-macellazione-halal-e-kosher
News
La Lega Nord contro la macellazione Halal e Kosher
Michele Sasso
Oggi il Consiglio regionale lombardo è chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kosher e Halal. Un iniziativa della Lega Nord che prevede uno «stop» per qualsiasi tipo di macellazione rituale in cui gli animali non vengono prima storditi. Per la comunità ebraica di Milano è «un brutto segnale di intolleranza e discriminazione».
Che c’entrano i rituali di macellazione islamica ed ebraica con una decisione della Regione della Lombardia? Apparentemente nulla ma oggi il Consiglio regionale lombardo è chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kosher e Halal. La mozione è stata presentata dal gruppo della Lega Nord e prevede uno «stop» per qualsiasi tipo di macellazione rituale in cui gli animali non vengono prima storditi. La Lega ce l’ha con la macellazione rituale islamica, più volte citata nel testo. Ma le modalità di macellazione contestate riguardano anche la macellazione Kosher.
Il Carroccio chiederà un impegno per “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali», si legge nel testo della mozione con particolare riferimento alla tradizione islamica. Un iniziativa politica più di facciata che di sostanza per impegnare il Consiglio “nell’ambito delle proprie competenze ad assumere ogni utile iniziativa tendente a vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali; a fronteggiare con ogni utile mezzo il fenomeno delle macellazioni rituali svolte al di fuori dei centri autorizzati e in violazione della normativa sul benessere animale, che rappresentano un grave fattore di rischio per la salute umana e per la diffusione di malattia, a sensibilizzare i servizi veterinari delle Asl affinchè implementino la vigilanza nei luoghi deputati alla macellazione islamica, al fine di sincerarsi del puntuale rispetto della normativa vigente».
Allarmata la comunità ebraica che ha cercato la mediazione politica attraverso Daniele Nahum, vice presidente della comunità di Milano: «Mi sono messo in contatto con il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo Galli non ha voluto sentire ragione. Mi appello al buon senso dei nostri rappresentanti in Regione perché un voto a favore di questa mozione sarebbe un brutto segnale di intolleranza e discriminazione nei confronti dei cittadini di fede ebraica e musulmana». Ma aldilà della discriminazione rimane un «animalismo» padano a due velocità: contrario alla macellazione Halal e Kosher ma favorevole alla caccia in deroga.
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PADANIA 9 OTTOBRE LA CIOTOLA d’ARGENTO
9 ottobre 2011 -
I tempi stanno cambiando e segno dei tempi è il fatto che la Rai abbia aperto il salotto di casa per premiare con la “Ciotola d’argento” Oipa, consegnata dal presidente Massimo Comparotto, i giornalisti che scrivono e parlano di animali. Non era mai accaduto prima.
Ma finita la festa…? Dalle colonne de la Padania, Stefania Piazzo, tra i premiati, tira le fila e va al sodo: le targhe sono belle, i rinfreschi al seguito pure, ma è tempo di capitalizzare le idee, ovvero dar vita al coordinamento permanente dei giornalisti che si occupano di medicina veterinaria e di tutela del benessere animale.
“Se rompere il sistema da soli non basta, visto che ci siamo contati e non siamo pochi, è ora di dare voce e presenza ad un gruppo che prema sulle istituzioni e sul territorio. Sindaci, veterinari, Province, Asl, Regioni, devono imparare a capire che davanti a loro non c’è più solo UN GIORNALISTA, ma che dietro di lui ci sono I GIORNALISTI che vanno dalla Rai a Mediaset, alle testate dei quotidiani che vigilano sul rispetto della legalità. Insomma, un soggetto informalmente di “sindacato” con finalità etiche”.
Chilamacisegua sposa a tutto tondo questa intuizione che segna un altro passo avanti e che anticipa, crediamo, speriamo vogliamo, i tempi che verranno.
Buona lettura.
Chiliamacisegua
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LA PADANIA 9 OTTOBRE VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO
CENTOSEIESIMA PUNTATA
I NAS E IL NOSTRO GIORNALE PREMIATI IN RAI CON LA CIOTOLA D’ARGENTO OIPA
Il riconoscimento giornalistico. Da la Padania la proposta di un coordinamento “di sindacato etico” tra giornalisti
Articolo
Non era mai accaduto prima in Italia che i giornalisti e le forze dell’ordine che si occupano di tutela e benessere animale si ritrovassero tutti insieme e si raccontassero esperienze, difficoltà, confrontandosi per di più all’interno di un contesto come la sede Rai di viale Mazzini a Roma.
L’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione animale presieduta da Massimo Comparotto, d’altra parte aveva deciso questa sede, concordata con la Rai e il suo ufficio del Segretariato Sociale per attribuire – nella sua prima edizione – il Premio Giornalistico “La ciotola d’argento” Oipa, a chi con costanza e coerenza affronta con diverse sensibilità, pur con diversi approcci, da quello informativo, di servizio o di approfondimento, d’inchiesta o di educazione, il tema della relazione uomo-animale nell’informazione e nella lotta alla malasanità veterinaria sul territorio.
Una scelta coraggiosa, un contarsi tra colleghi noti e meno noti, che ha svelato i lati più umani e “indiscreti” dei tanti protagonisti che hanno “sfilato” nella sala degli Arazzi della Rai, per un evento che oltre ad avere avuto il Patrocinio e l’ospitalità della tv pubblica, ha avuto accanto il Comune di Roma e come sponsor etico Almo Nature.
Tra i premiati della carta stampata, della tv e della radio c’erano i nomi che hanno fatto la storia della tv di qualità, come Licia Colò con Nati liberi e la redazione alle Falde del Kilimangiaro al seguito; c’era Geo&Geo con Sveva Sagramola.
Accanto a loro il TG1 con Roberta Badaloni per i servizi sugli allevamenti di massa, il direttore del TG2 Marcello Masi per la linea editoriale attenta al mondo animale.
Poi, le principali testate che hanno intrapreso la strada inedita delle inchieste documentate sulle mafie, lo spreco di denaro pubblico e la malasanità animale, come la Padania diretta da Leonardo Boriani che ha visto premiata la nostra collega Stefania Piazzo, con all’attivo servizi la cui utilità di censura e denuncia oltre che di collaborazione con le forze dell’ordine è stata messa da tempo al servizio del ministero della Salute.
Collaborazione tra stampa e forze dell’ordine ribadita con generosità nell’intervento di un premiato d’eccellenza, il generale di brigata e comandante dei Nas, Cosimo Piccinno. Il generale Piccinno ha ripercorso durante la sua premiazione il lavoro svolto da 1000 uomini su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con il ministero della Salute contro le frodi alimentari, per la sicurezza alimentare, per la sicurezza e l’igiene nella salute umana e, nello specifico, al fianco della task force ministeriale per l’attività faticosa di ripristino della legalità nei canili lager, negli allevamenti sia degli animali d’affezione che di quelli destinati alla macellazione per il consumo (bovini, equini, polli…).
Nell’ultimo biennio sono stati 3.000 gli interventi, 900 le persone segnalate all’autorità giudiziaria, di cui il 30% per maltrattamento di animali. Sino ad oggi nelle azioni congiunte con la task istituita dal sottosegretario Francesca Martini sono stati eseguiti 461 controlli, segnalate 231 persone, elevate 763 sanzuioni e sequestrate 559 strutture, sottraendo al maltrattamento oltre 1.000 cani.
Scorrono poi fotografie e filmati che toccano i presenti e lo stesso comandante dei Nas che chiude con la tenerezza di un’immagine: un cane che dorme e un bimbo sopra che vi riposa. «Ecco – spiega ancora con emozione – questi sono i carabinieri dei Nas».
Dopo di lui, il premio viene consegnato a Cristina Avanzo, un altro volto noto in Italia, perché comandante del Nirda del Corpo forestale dello Stato. Un richiamo, quello che viene dalla Forestale, a fare sistema, a fare filiera della legalità tra stampa, istituzioni, volontariato e corpi di polizia.
L’evento, condotto dai giornalisti Rai Andrea Fusco e Christiana Ruggeri, ha visto premiato quindi l’informazione di frontiera, che non teme di impegnarsi su un tema sempre più sentito da milioni di famiglie (15 milioni di animali d’affezione tra cani e gatti vivono nelle nostre case) e che spesso ha bisogno di suggerimenti, indicazioni, conoscenze per sfatare miti, pregiudizi, una cultura che negava agli animali una propria identità, un’autonomia rispetto all’uomo.
Ecco perché nell’albo d’oro Oipa-Rai sono finiti i media che «informano sui gravi casi di maltrattamento ai danni degli animali, sui disservizi e sulle negligenze degli enti. La sensibilità e la preparazione dei giornalisti può dare alle associazioni la possibilità di far conoscere il lavoro e l’impegno dei volontari che ogni giorno salvano migliaia di animali vittime di soprusi, ma anche di coinvolgere l’opinione pubblica nelle battaglie che portano avanti per dare voce a chi non la ha, chiedendo la promulgazione e la modifica di leggi che tutt’ora non sono completamente dalla parte dei più deboli», ha spiegato l’associazione, che ha voluto al proprio fianco durante l’evento anche Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa e l’on. Gianni Mancuso, relatore del ddl di riforma della legge 281.
«Siamo molto felici di poter premiare chi ha scelto di dare spazio agli animali, al loro mondo e ai maltrattamenti che subiscono quotidianamente a causa dell’uomo – ha commentato Massimo Comparotto -. Il principale obiettivo dell’evento è promuovere la collaborazione tra associazioni, media, istituzioni e forze dell’ordine, perché solo gli interventi congiunti possono fare la differenza».
Tra i giornalisti e programmi premiati il TG5 con Maria Luisa Cocozza per gli spazi d’informazione sul benessere animale; il direttore Giovanni Toti di Studio Aperto per i casi di cronaca a quattro zampe… Il Tg3 Lazio di Maria Grazia Melia…
E poi, ancora, Rai News 24 con Luce Tommasi, Striscia con Edoardo Stoppa, la nuova trasmissione dedicata ai ragazzi e agli animali Mediaset di Marco Berry, i Bau Boys.
Infine, Missione Cuccioli con Simone Dalla Valle; e poi ancora Paola D’Amico, Corriere della Sera e Alessandro Sala per l’online; Cristina Nadotti di Repubblica: Oscar Grazioli e Vittorio Feltri del Giornale; la giornalista Marinella Meroni di Libero e Rita Dalla Chiesa per gli spazi che riserva agli animali nelle proprie trasmissioni; infine Fulvio Cerutti del sito on line de la Stampa e Maria Paola Gianni per il mensile Quattrozampe.
Premi infine anche alle radio che hanno affrontato il tema degli abbandoni: Radio 101, Rtl 102.5, Radio NumberOne Radio Bau e Isoradio.
Un premio speciale anche al sovrintendente di Polizia, Massimiliano Panzino, alla Procura della Repubblica di Roma, al Questore di Roma Francesco Tagliente e ad Agostino Pinza, comandante carabinieri stazione Gianicolense, alle Guardie Zoofile dell’Oipa coordinate da Massimo Pradella e all’associazione di volontariato di Milano, Noi Animali Onlus.
Ma poteva finire qui? Affatto. Perché dalla giornalista de la Padania Piazzo è arrivata la proposta di non disperdere le forze che si sono ritrovate nell’albo del premio e non solo in questo: «Creare un coordinamento permanente dei giornalisti che si occupano di medicina veterinaria e che affrontano a diversi livelli e con diversi approcci, il tema della tutela e del benessere animale, alimentando per cominciare i contatti con la Fnovi, l’Anci e le Province. Una “lobby etica” sulle istituzioni e il territorio. Se esistono giornalisti che si riconoscono in gruppi sportivi, dai motori al calcio, dalla musica alle scienze, non è forse tempo di contarsi e farsi sentire su questo fronte ben autorevolmente rappresentato sulla tv pubblica, privata, nelle radio sulla carta stampata e sul web?».
La provocazione e la proposta è lanciata.
s.piazzo@lapadania.net
(106-continua)
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Chiliamacisegua chiede supporto per battaglia email urgente
21 settembre 2011 -
Se qualcuno si aspettava l’assoluzione è arrivata la brutta sorpresa, perché il giudice Alessandra Grimaccia, dopo qualche ora di camera di consiglio ha emesso condanne che vanno dai sei mesi a un anno e tre mesi per l’indagine chiamata Zodiaco che nel 2006 scoprì, l’allora presunto, oggi provato dalla decisione di un giudice, giro di sostanze dopanti impiegate con alcuni cavalli della Giostra della Quintana di Foligno.
Le condanne La pena più alta è toccata al veterinario Umberto Ricci, un anno e tre mesi, pena sospesa, a seguire, Ugo Carozzo, un anno di reclusione, per entrambi pena sospesa. Nove mesi per Marco Cuglini, sei mesi di reclusione è invece la condanna per Luca Innocenzi, il cavaliere del rione Cassero che solo domenica ha vinto la giostra della rivincita. Per la ricostruzione accusatoria, Innocenti, era colpevole in concorso con il veterinario di aver dopato il cavallo Naval War per vincere la competizione. Anche per tre addetti della stessa scuderia, Maurizio Conti, gestore della scuderia del rione Contrastanga, Alessandro Metelli, gestore della scuderia del rione Badia e Massimo Ballanti, gestore della scuderia del rione La Mora la pena è stata di sei mesi. A Loris Venturi il giudice ha invece comminato quattro mila euro di multa. Gli imputati sono anche stati condannati al pagamento di quattro mila euro di spese ciascuno per le costituzioni delle due parti civili, e un risarcimento di 10mila euro ciascuno alle parti civili Unilav e Lega cavallo.
L’indagine L’indagine era partita nel 2005 su scala nazionale per approdare nel 2006 all’uso dei farmaci dopanti nella Giostra della Quintana di Foligno grazie ad un veterinario che operava anche in una scuderia perugina che prendeva parte a gare di Endurance. A portarla avanti erano stati i carabinieri del Nas, coordinati dal pubblico ministero Sergio Sottani. A Foligno c’erano state una raffica di perquisizioni che avevano creato non poco scalpore. Il processo era iniziato nel febbraio 2009. Gli imputati, difesi tra gli altri dagli avvocati Guido Bacino, Giovanni Picuti e Claudio Caparvi, si sono sempre detti innocenti.
http://www.anmvioggi.it/13073/21-09-11/doping-alla-quintana-veterinari-condannati
DOPING ALLA QUINTANA, VETERINARI CONDANNATI
Un anno e tre mesi di carcere ai veterinari. E 300 euro di multa. Questa la condanna emessa nei confronti di due veterinari dal Tribunale di Perugia nell’ambito dell’inchiesta “Zodiaco”, condotta dai Nas di Perugia coordinati dal pm.
Le accuse sono aver compiuto “atti fraudolenti sui cavalli per raggiungere risultato diversi da quelli conseguenti al corretto e leale svolgimento della competizione” somministrando agli animali “sostanze vietate”. I fatti riguardano la Giostra della Quintana, l’evento più importante di Foligno e fra i principali dell’Umbria.
Le condanne più pesanti hanno riguardato i due veterinari ai quali il giudice ha inflitto la pena di 1 anno e 3 mesi ciascuno e una multa di 300 euro. Tutti gli altri, ad eccezione di un gestore di scuderia che aveva patteggiato, hanno riportato pene fra i 6 e i 9 mesi e relative multe da 400 a 600 euro. Gli avvocati dei condannati hanno comunque già preannunciato ricorso in appello.
L’Ente Giostra e i vertici dei Rioni sono risultati tutti estranei alla vicenda. Il presidente della Giostra Domenico Metelli si è dichiarato “solidale con le persone coinvolte”, a nome di tutta la Quintana.
Nelle carte dell’inchiesta, un veterinario è indicato come “il professionista” al quale si affidavano alcune scuderie per dopare gli animali alla Quintana, fra cui una risultata vincitrice nel 2006; l’altro avrebbe dispensato consigli fraudolenti oltre a somministrare medicinali vietati. infiltrazioni e somministrazioni ai cavalli di farmaci ritenuti dagli inquirenti “vietati”: Si parla di Lasix, Flebocortid, che “può causare l’alterazione della funzione epatica, pancreatite, ulcere gastro-intestinali, debolezza e laminite (con possibile distacco della 3a falange dello zoccolo)” ed altre sostanze che i carabinieri hanno accertato somministrate, in assenza di patologie. Le difese intanto si preparano al ricorso in Appello sicure di riuscire a “demolire il teorema accusatorio”.
L’inchiesta è iniziata nel 2006 ed è legata alle due Giostre di quell’anno, stando alla sentenza, è stata falsata dal doping e che ha comportato maltrattamenti agli animali. A novembre del 2008 il rinvio a giudizio di tre veterinari, fantini e gestori di scuderia. L’operazione Zodiaco prende il nome da uno dei cavalli, un campione di Endurance, uno fra quelli sottoposti a somministrazioni vietate e ben noti anche nelle competizioni ippiche nazionali.
UNA si era costituite parte civile chiedendo circa 50mila euro di danni insieme alla LAV che ora ha chiesto la sospensione cautelare dall’Ordine per i veterinari, fino al giudizio definitivo. UNA fa sapere che chiederà a breve, insieme alla Lav, un incontro al presidente dell’Ente Giostra e al Sindaco di Foligno, per definire un protocollo più efficace per evitare l’eventuale reiterarsi di atti fraudolenti. (fonte: tuttooggi.info)
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La vita ha un valore, non un costo al ribasso
12 settembre 2011 -
Chiliamacisegua sostiene, diffonde e divulga richiedendo partecipazione a tutti coloro che hanno a cuore la tutela e il benessere degli animali, la protesta de La Casa di Snoopy per la richiesta di annullamento del Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.) : 2889483CCA, rivolta al Sindaco di Termoli e agli Enti competenti.
La vita ha un valore, non un costo al ribasso!
Chiliamacisegua
Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà. Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie.Tesseramento e donazioni http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/
I Fatti
Dopo S. Stefano e Mirabello, al Molise serve un nuovo lager? Battaglia mail, per favore partecipate!
pubblicata da La Casa Di Snoopy
12 settembre 2011
Ill.mo Sindaco
Comune di Termoli
Via Sannitica 5
86039 Termoli (CB)
Oggetto: richiesta annullamento Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.): 2889483CCA. Gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi.
Con la presente aderiamo alla richiesta inoltrata dall’associazione “La Casa di Snoopy” di annullamento del bando di gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi e/o pericolosi, indetta dall’Ufficio Ambiente del Comune di Termoli, per le seguenti motivazioni:
I) il criterio economico prescelto per il mantenimento e la custodia dei cani è palesemente insufficiente. Nessuna struttura è in grado di garantire il benessere degli animali con somme così irrisorie. Tale principio di economicità favorirebbe esclusivamente il margine di profitto dei gestori a tutto discapito degli animali. Per mantenimento si intende non solo l’alimentazione quotidiana, ma anche le cure mediche e la profilassi degli animali. A tali prezzi, i cani sarebbero sicuramente in condizioni di malessere, diminuirebbero anche le possibilità di affido degli stessi ed inoltre esporrebbero in primis il Sindaco a responsabilità penali nel caso dovessero verificarsi situazioni di maltrattamento. L’importo giornaliero per ogni animale a base d’asta, IVA esclusa, fino a 110 animali € 1,50 (uno/50 euro); oltre 110 animali e fino a 150 animali € 0,825 (zero/825 euro)” è del tutto irrazionale, in quanto non si comprende per quale ragione sia prevista una discriminazione numero per i costi di mantenimento.
Cifre del genere sono in controtendenza con l’attuale sensibilità dell’opinione pubblica, specialmente considerata il vasto eco della tutela degli animali d’affezione e le politiche di lotta al fenomeno del randagismo sviluppate negli ultimi anni dalle amministrazioni comunali italiane.
II) Il bando di gara cita fra i riferimenti legislativi dell’atto amministrativo l’ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 16 luglio 2009, che ha per oggetto la tutela ed il benessere degli animali di affezione, ordinanza che ovviamente a sua volta è riferita alla legislazione vigente in materia e segnatamente alla Legge 14 agosto 1991, n. 281.
Pur condividendo in toto quanto sancito nella summenzionata ordinanza, riteniamo che la Vostra Amministrazione non possa in alcun modo basare un bando di gara richiamando tale atto amministrativo, in quanto non applicabile, essendo stata sospesa dal TAR del Lazio con sentenza del 2-12-2009.
III) In ultima analisi non condividiamo affatto il criterio fissato per le dimensioni dei box. Nell’art.5 lett. i) del bando si afferma che: “i box per i singoli animali dovranno prevedere una zona coperta ed una scoperta con una superficie totale: di 2 mq per cane di piccola taglia, di 3.5 mq per cani di taglia media, di 4.5 mq per cani di taglia grande, di 6.0 mq per cani di taglia gigante”. Il metodo di calcolo prescelto è illegittimo, in quanto prevede spazi inferiori rispetto a quanto fissato dal regolamento regionale n 1/2006.
La previsione in ordine ai suddetti requisiti, essenziali per un servizio di mantenimento e cura degli animali, rende l’oggetto del bando di gara illegittimo.
Per le motivazioni esposte, si richiede
- al Sindaco del Comune di Termoli di sospendere ed annullare d’ufficio, ai sensi e per gli effetti dell’art. 21 nonies, legge 7 agosto 1990 n. 281, le Determinazioni II Settore dell’Ufficio Ambiente del 30/06/2011 n. reg. generale 866 e n. 1123 dell’ 11/08/2011, aventi ad oggetto “Atto di avvio della gara aperta per l’affidamento del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi – art. 11 D. lgs. 163/2006”, nonché il Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.): 2889483CCA. Gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi e/o pericolosi, diffidandolo dal dare esecuzione ai predetti atti.
Cordiali saluti
Associazione Chiliamacisegua- Milano
Per far sentire la propria civile protesta scrivere a:
Sindaco di Termoli pro tempore dott. Basso Antonio Di Brino
ambiente@comune.termoli.cb.it;
segretario@comune.termoli.cb.it;
segreteriasindaco@comune.termoli.cb.it;
E per conoscenza a :
info@lacoscienzadeglianimali.it;
serv.veterinario@regione.molise.it;
redazionecb@quotidianomolise.it;
settimanaledelmolise@libero.it;
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Calcio al sangue
13 agosto 2011 -
Calcio al sangue
E dire che una volta bastava il sale grosso da buttare, di notte, nel rettangolo della porta avversaria per ingraziarsi gli …dei, alla vigilia della partita di pallone.
Riti scaramantici incruenti, seppur costosissimi, che appagavano presidenti di squadre di football, intrisi di superstizione e facili prede di improvvisati maghi della domenica.
Ora il sale grosso no, non basta, si passa al sacrificio tribale!
Chiliamacisegua apprende dai giornali, sconcertata che le regole sportive sono state modificate, probabilmente all’insaputa dei calciatori, degli allenatori, degli spettatori.
Chiliamacisegua chiede all’esimio presidente della Fifa, Signor Joseph Blatter di spiegare come sia potuto accadere l’episodio narrato dal Corriere della Sera, al quale nessuno si è opposto.
Chiliamacisegua si domanda se il mondo civile , se il mondo sportivo, si sono bevuti il cervello e incredula e basita pretende una presa di posizione di chi è deputato a fare, tesa a stigmatizzare questa blasfema messa in scena su un campo di calcio.
Chiliamacisegua sente l’obbligo di divulgare una liturgia da stregoni medioevali, evocata da tali oscuri uomini, pronti a sgozzare una pecora e a cospargersi di sangue, per catturare la benedizione del dio che governa il macrocosmo del pallone.
Questi primitivi soggetti che è azzardato definire persone, vanno fermati prima che il delirio della… tradizione dell’uso e costume di popoli ancorati all’età paleolitica, sparga il suo scempio e pretenda, prima dell’inizio di un gara, perchè no, se questo sgozzamento è stato lecito?, il martirio di vergini o di primogeniti maschi…….
Con una preghiera e un segno della croce, per santificare la loro immolazione!
Che sulla croce sempre e solo,oggi, vengono crocefissi innocenti animali.
Grazie per l’attenzione.
Chiliamacisegua
I fatti
STAGIONE CALCISTICA A BELGRADO
Calcio d’inizio nel sangue
«Un rituale dell’Anatolia»
I calciatori macellano una pecora in campo. E la Sivasspor vince la partita per 4-1
MILANO – Nel calcio internazionale siamo abituati ad assistere a scene decisamente particolari. Non solo reti strepitose, dribbling incredibili e falli violenti. La sequenza più bizzarra arriva stavolta dai campi della Turchia: lo scorso fine settimana, prima del fischio d’inizio dell’amichevole tra l’FK Rad di Belgrado e i turchi dello Sivasspor, la squadra ospite ha dato vita ad un rituale religioso, ai nostri occhi, a dir poco insolito. Invece di scambiarsi i gagliardetti i giocatori turchi si sono radunati ai lati del campo per macellare una pecora.
PREGHIERA – Come si vede dal video pubblicato su internet i calciatori del team turco recitano una preghiera prima di sgozzare con un coltello l’animale, posano poi orgogliosi davanti alla vittima sacrificale e infine si piegano e, uno ad uno, si spalmano addosso il sangue.
Ben inteso, non sempre prima di una partita di una squadra turca viene uccisa una pecora; l’episodio non ha nemmeno nulla a che fare con le regole islamiche del mese di Ramadan, iniziato più di una settimana fa.
Si tratta invece di una tradizione tipica dell’Anatolia centrale.
Il rito porterebbe fortuna, spiega il giornale Hürriyet, e l’evento è stato organizzato in occasione dell’avvio della stagione calcistica. Per la cronaca: stavolta la sorte è stata benevola: Sivasspor ha vinto la partita per 4-1.
Elmar Burchia
Joseph Blatter presidente della Fifa
Per far sentire la propria protesta scrivere a
info@lacoscienzadeglianimali.it;
E la storia si ripete…
08/09/2011
Tifosi turchi uccidono cammello per portare fortuna alla squadra
I tifosi della squadra di calcio turca Karsiyaka, hanno ucciso un povero cammello, semplicemente per portare fortuna prima della partita.
Circa 800 sostenitori hanno partecipato e assistito al rituale sanguinario, in cui anche alcuni dei giocatori sono stati imbrattati di sangue sulla fronte. Pensano che sia un modo particolare per creare un’atmosfera nella squadra, per partire con entusiasmo la stagione.
Questo “rituale” va ad aggiungersi ad un altro caso simile svoltosi non meno di un mese fa a Belgrado, dove prima del fischio d’inizio dell’amichevole tra l’FK Rad di Belgrado e i turchi dello Sivasspor, la squadra ospite ha dato vita ad un rituale religioso insolito,con i giocatori turchi che si sono radunati ai lati del campo per macellare una pecora. I calciatori del team turco recitano una preghiera prima di sgozzare con un coltello l’animale, posano poi orgogliosi davanti alla vittima sacrificale e infine si piegano e, uno ad uno, si spalmano addosso il sangue.
Religione, costumi, tradizione … sono infiniti tentativi per giustificare lo sfruttamento degli animali. Le vittime di queste usanze sono sempre e solo gli animali che vengono macellati.
VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=eFwS0YWRsHU&feature=player_embedded
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Incendio Statte (TA): 15 cani carbonizzati ma si teme un bilancio più alto
12 agosto 2011 -
Tanto, come nella tragedia di Rizziconi, una ecatombe di animali morti annegati, sono solo cani, no?
Chiliamacisegua chiede che giustizia sia fatta, assieme ai volontari che si stanno prodigando, per queste povere creature ignorate da vive e da morte e domanda alle persone di buona volontà di aiutare i sopravvissuti.
Grazie.
Chiliamacisegua
Incendio Statte (TA): 15 cani carbonizzati ma si teme un bilancio più alto (foto – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI)
di redazione | 12 agosto 2011
GEAPRESS – Soli e abbandonati dalle istituzioni. Questo lo sconforto dei volontari di Statte (TA) dopo il disastroso incendio che due notti addietro ha coinvolto la pineta, nella Gravina di Leucaspide. Fiamme alte che si sono propagate velocemente in tutto il comprensorio. Ben 100 ettari di terreno, ivi compreso quello ove vivevano una ottantina di cani.
Gli animali erano accuditi dai volontari coordinati da una socia dell’ENPA. In buone parte erano liberi, ma la velocità dell’incendio ha precluso le vie di fuga. Una quindicina sono stati trovati carbonizzati. Dei sopravvissuti, cinque hanno ustioni di diversa gravità e sono attualmente ricoverati in diversi ambulatori veterinari. Della rimanente parte, ancora nessuna notizia.
“La speranza è che si siano allontanati ma l’incendio – dice a GeaPress Andrea Lato, volontario della Protezione Civile – ha coinvolto l’intero comprensorio. E’ stata una cosa devastante – aggiunge Lato – ed il timore è che se ne possono trovare altri morti“.
Praticamente nullo l’interessamento delle istituzioni. A Statte i corpi carbonizzati dei cani, stanno decomponendosi al sole e nessuno li ha ancora spostati.
Un’opera meritoria, quella dei volontari, che accudivano i randagi abbandonati. Tutto in fumo, nonostante l’ingente schieramento di forze che ha dovuto fronteggiare il muro di fiamme. Ore di lavoro di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, Volontari di Protezione Civile, Polizia municipale. Per prevenire ulteriori danni sono stati disattivati pure i cavi dell’alta tensione dell’Ilva di Taranto, ma dei cani, volontari a parte, poche o nulle altre novità.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati
VEDI FOTO – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI:
Per attivarsi gruppo Fb Randagi di Statte
STATTE (Ta) – DECINA DI CANI E CUCCIOLI MORTI, BRUCIATI VIVI DA UN INCENDIO CHE HA DEVASTATO L’INTERO TERRITORIO.
Sono scioccato dallo scenario che mi si è presentato quest’oggi dopo essere stato allertato via Facebook da una animalista del mio paese. Prima come cittadino,animalista e volontario della Protezione Civile mi sono precipitato per vedere di cosa si trattasse e i miei occhi insieme a quelli di tutti i cittadini stattesi hanno visto quello che nessuno si sarebbe mai sognato di vedere: un incendio spaventoso che ha colpito diverse zone del territorio stattese, e che ha messo fine non solo a migliaia di ettari di ulivi secolari,pinete, proprietà e l’economia del territorio, ma soprattutto la decimazione di decine di vite di cani e cuccioli che sostavano in un rifugio presente nella Pineta di Statte a cui si deve chiedere a gran voce GIUSTIZIA! Una giustizia che non debba essere SOLO DI PAROLE MA DI FATTI CONCRETI ! Si devono trovare i colpevoli o il colpevole che ha distrutto la vita di tutti questi poveri cani e di coloro che ad oggi si sono impegnati quotidianamente per la tutela e la cura di queste povere creature DIMENTICATE DALLE ISTITUZIONI. Se esistono delle responsabilità desidero insieme a tutti i cittadini di Statte che la magistratura faccia subito chiarezza su questa tragedia che ha colpito ancora una volta chi non ha voce e i più deboli, e credo, che il Procuratore della Repubblica di Taranto Dott. F. Sebastio abbia tutto l’interesse per dar un pò di quella giustizia a questi angeli scesi per confortare l’umanità dai suoi orrori. Un appello di solidarietà lo rivolgo anche all’intera cittadinanza stattese e agli italiani: ridateci la forza di dare un futuro ai cani di Statte sopravvissuti a questa sciagura che non hanno più un riparo di fortuna nè una ciotola per mangiare e l’unica fortuna che hanno è quella di essere vivi. Per info contattatemi tramite Facebook digitando RANDAGI STATTE. Posso ringraziare già da adesso tutti coloro che si presenteranno sul posto per donare anche 1 ora del loro tempo per questi angeli che aspettano solo di dimenticare questa tragedia apocalittica.
Andrea Lato
NOTA BENE: SERVONO VOLONTARI E RIPARI DI FORTUNA PER I CANI SOPRAVVISSUTI, NON HANNO PIU’ NULLA.

Statte (TA) 10 AGOSTO 2011 – UNA DATA CHE NON DIMENTICHEREMO
NOTA
Statte (TA) – PER POTER SPEDIRE LE DONAZIONI PER I CANI SOPRAVVISSUTI ALL’INCENDIO ECCO QUI LE ISTRUZIONI.
PER LA SPEDIZIONE DI MEDICINALI O MANGIMI O CUCCIE PER CANI POTETE INVIARLI AL SEGUENTE INDIRIZZO:
Sig.ra Amalia Giannattasio Via Strauss n° 5, 74010 – Statte (TA) cell. 338-3494588.
Grazie a voi tutti per il contributo.
Andrea Lato

Alcuni dei pochi cani sopravvissuti. Erano circa 80 cani, oggi meno di una ventina.
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Tu li ami? Seguici allora
12 luglio 2011 -
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