Incendio Statte (TA): 15 cani carbonizzati ma si teme un bilancio più alto
12 agosto 2011 -
Tanto, come nella tragedia di Rizziconi, una ecatombe di animali morti annegati, sono solo cani, no?
Chiliamacisegua chiede che giustizia sia fatta, assieme ai volontari che si stanno prodigando, per queste povere creature ignorate da vive e da morte e domanda alle persone di buona volontà di aiutare i sopravvissuti.
Grazie.
Chiliamacisegua
Incendio Statte (TA): 15 cani carbonizzati ma si teme un bilancio più alto (foto – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI)
di redazione | 12 agosto 2011
GEAPRESS – Soli e abbandonati dalle istituzioni. Questo lo sconforto dei volontari di Statte (TA) dopo il disastroso incendio che due notti addietro ha coinvolto la pineta, nella Gravina di Leucaspide. Fiamme alte che si sono propagate velocemente in tutto il comprensorio. Ben 100 ettari di terreno, ivi compreso quello ove vivevano una ottantina di cani.
Gli animali erano accuditi dai volontari coordinati da una socia dell’ENPA. In buone parte erano liberi, ma la velocità dell’incendio ha precluso le vie di fuga. Una quindicina sono stati trovati carbonizzati. Dei sopravvissuti, cinque hanno ustioni di diversa gravità e sono attualmente ricoverati in diversi ambulatori veterinari. Della rimanente parte, ancora nessuna notizia.
“La speranza è che si siano allontanati ma l’incendio – dice a GeaPress Andrea Lato, volontario della Protezione Civile – ha coinvolto l’intero comprensorio. E’ stata una cosa devastante – aggiunge Lato – ed il timore è che se ne possono trovare altri morti“.
Praticamente nullo l’interessamento delle istituzioni. A Statte i corpi carbonizzati dei cani, stanno decomponendosi al sole e nessuno li ha ancora spostati.
Un’opera meritoria, quella dei volontari, che accudivano i randagi abbandonati. Tutto in fumo, nonostante l’ingente schieramento di forze che ha dovuto fronteggiare il muro di fiamme. Ore di lavoro di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, Volontari di Protezione Civile, Polizia municipale. Per prevenire ulteriori danni sono stati disattivati pure i cavi dell’alta tensione dell’Ilva di Taranto, ma dei cani, volontari a parte, poche o nulle altre novità.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati
VEDI FOTO – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI:
Per attivarsi gruppo Fb Randagi di Statte
STATTE (Ta) – DECINA DI CANI E CUCCIOLI MORTI, BRUCIATI VIVI DA UN INCENDIO CHE HA DEVASTATO L’INTERO TERRITORIO.
Sono scioccato dallo scenario che mi si è presentato quest’oggi dopo essere stato allertato via Facebook da una animalista del mio paese. Prima come cittadino,animalista e volontario della Protezione Civile mi sono precipitato per vedere di cosa si trattasse e i miei occhi insieme a quelli di tutti i cittadini stattesi hanno visto quello che nessuno si sarebbe mai sognato di vedere: un incendio spaventoso che ha colpito diverse zone del territorio stattese, e che ha messo fine non solo a migliaia di ettari di ulivi secolari,pinete, proprietà e l’economia del territorio, ma soprattutto la decimazione di decine di vite di cani e cuccioli che sostavano in un rifugio presente nella Pineta di Statte a cui si deve chiedere a gran voce GIUSTIZIA! Una giustizia che non debba essere SOLO DI PAROLE MA DI FATTI CONCRETI ! Si devono trovare i colpevoli o il colpevole che ha distrutto la vita di tutti questi poveri cani e di coloro che ad oggi si sono impegnati quotidianamente per la tutela e la cura di queste povere creature DIMENTICATE DALLE ISTITUZIONI. Se esistono delle responsabilità desidero insieme a tutti i cittadini di Statte che la magistratura faccia subito chiarezza su questa tragedia che ha colpito ancora una volta chi non ha voce e i più deboli, e credo, che il Procuratore della Repubblica di Taranto Dott. F. Sebastio abbia tutto l’interesse per dar un pò di quella giustizia a questi angeli scesi per confortare l’umanità dai suoi orrori. Un appello di solidarietà lo rivolgo anche all’intera cittadinanza stattese e agli italiani: ridateci la forza di dare un futuro ai cani di Statte sopravvissuti a questa sciagura che non hanno più un riparo di fortuna nè una ciotola per mangiare e l’unica fortuna che hanno è quella di essere vivi. Per info contattatemi tramite Facebook digitando RANDAGI STATTE. Posso ringraziare già da adesso tutti coloro che si presenteranno sul posto per donare anche 1 ora del loro tempo per questi angeli che aspettano solo di dimenticare questa tragedia apocalittica.
Andrea Lato
NOTA BENE: SERVONO VOLONTARI E RIPARI DI FORTUNA PER I CANI SOPRAVVISSUTI, NON HANNO PIU’ NULLA.

Statte (TA) 10 AGOSTO 2011 – UNA DATA CHE NON DIMENTICHEREMO
NOTA
Statte (TA) – PER POTER SPEDIRE LE DONAZIONI PER I CANI SOPRAVVISSUTI ALL’INCENDIO ECCO QUI LE ISTRUZIONI.
PER LA SPEDIZIONE DI MEDICINALI O MANGIMI O CUCCIE PER CANI POTETE INVIARLI AL SEGUENTE INDIRIZZO:
Sig.ra Amalia Giannattasio Via Strauss n° 5, 74010 – Statte (TA) cell. 338-3494588.
Grazie a voi tutti per il contributo.
Andrea Lato

Alcuni dei pochi cani sopravvissuti. Erano circa 80 cani, oggi meno di una ventina.
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Chiliamacisegua in bicicletta
3 agosto 2011 -
9 Agosto
Arrivati, con ritardo ma arrivati sani e salvi. Arrivederci all’anno prossimo, chissà!
ULTIMA ORA 17,13
Siamo a Ladispoli. Arriviamo a Roma alle 18.30,circa
La frutta fa bene…
A Torre Del Lago
I nostri quattro ..girini sono a La Spezia. Sta diluviando per cui l’orario previsto di partenza e di arrivo delle tappe è obbligatoriamente spostato di due ore
http://www.ilmiogiornale.org/tutti-in-bici-contro-il-randagismo/
Pubblicato il: 07 agosto 2011.
Un minigiro d’Italia organizzato dall’Associazione Chiliamacisegua per sensibilizzare la gente comune e le istituzioni sul randagismo. E’ partito oggi alle 5.00 del mattino da Moncalieri (TO) per giungere alle 17.00 del 9 agosto a Roma. Una lunga pedalata che attraversa mezza Italia dal Piemonte alla Liguria, dalla Toscana fino al Lazio. Una protesta pacifica e costruttiva come solo può essere macinare km di strada. Due No e un Si è il motto di questa iniziativa: no al randagismo, no all’abbandono, si alla sterilizzazione. Ma, in particolar modo, su quest’ultima l’Associazione vuole porre attenzione. La sterilizzazione. E soprattutto quella dei cani padronali. Sono loro, infatti, a causa della vigliacca pratica dell’abbandono ad essere fonte inesauribile di nuovi randagi.
“E’ soprattutto sulla sterilizzazione – ha dichiarato a GeaPress Corinna Andreatta, Presidente di Chiliamacisegua – che vogliamo sensibilizzare i tanti italiani che vivono con un cane o un gatto. Non solo è il miglior rimedio per contrastare il randagismo ma, ormai è noto, come aiuti a preservare, sia nelle femmine che nei maschi, da future malattie.”
Chiliamacisegua che da anni si batte contro il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali annuncia anche la realizzazione di uno spot proprio sulla sterilizzazione che avrà come madrina d’eccezione la conduttrice Rita Dalla Chiesa. Uno spot realizzato grazie a MediaFriends, Ministero della Salute, FNOVI, Provincia di Milano e le associazioni Chiliamacisegua, Noianimali, L’Arca, Il rifugio del Micio. Lo spot andrà in onda a Settembre.
Intanto per agosto tutti in bici. La mega pedalata ha come organizzatore il referente di Chiliamacisegua di Torino, Paolo Barbon, appassionato ciclista che con l’aiuto di alcuni amici, anch’essi esperti ciclisti, guiderà i tanti volontari che nelle numerose tappe vorranno unirsi alla pedalata solidale. Nella tappa finale di Roma l’accoglienza di volontari a due e quattro zampe.
Un modo diverso per sensibilizzare che ben si adatta all’agosto vacanziero. Un viaggio ecologico per ricordare che il problema randagismo si può e si deve risolvere.
TAPPE CHILIAMACISEGUA IN BICICLETTA:
07/08/2011:
h 05:00 Moncalieri - 50,5 KM – h 07:30 Alba – 15 KM – h 08:45 Benevello – 19 KM – h 09:30 – Cortemilia – 31,5 KM – h 10:45 Cairo Montenotte - 11 KM – h 11:30 Altare – 13,5 KM – h 12:00 Savona – 48 KM – h 14:00 Genova – 31 KM – h 15:30 Rapallo – 20 KM – h 16:15 Sestri Levante - 18 KM – h 17:30 Passo del Bracco (Deiva Marina) – 44 KM – h 20:00 Biassa (ostello Tramonti) -
08/08/2011:
h 05:00 Biassa (ostello Tramonti) – 7,5 KM – h 5:15 La Spezia - 17,5 KM – h 06:00 Bocca di Magra - 13,5 KM – h 06:30 Marina di Massa - 20,6 KM – h 08:00 Viareggio – 23,5 KM – h 09:00 Pisa – 22,0 KM – h 10:00 Livorno – 38,0 KM – h 11:30 Cecina – 26 KM – h 12:30 San Vincenzo - 9 KM – h 13:00Venturina – 20 KM – h 14:00 Follonica – 23 KM – h 15:00 Castiglione della Pescaia - 11 KM – h 15:30 Marina di Grosseto - 20 KM – h 16:30 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia) -
09/08/2011:
h 05:00 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia) – 66 KM – h 08:00 Pescia Fiorentina (Capalbio) – 63 KM – h 11:30 Civitavecchia – 10 KM – h 12:00 Santa Marinella - 29 KM – h 14:00 Marina di San Nicola - 44 KM – h 17:00 Roma
Per info contattare Paolo Barbon, paolo@chiliamacisegua.org, cell. 3478594552
EVENTO
Chiliamacisegua in bicicletta
Chiliamacisegua in bicicletta, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema
No al randagismo No all’abbandono Si alla sterilizzazione
Se vuoi accordarti e…pedalare assieme a Chiliamacisegua, segui Paolo Barbon, Franco Chiesa, Bruno Chiesa, Walter Ruatta, nelle tappe del minigiro d’Italia che parte da Torino il 7 agosto e termina a Roma il 9 agosto.
Buona pedalata!
Chiliamacisegua
Per info Paolo Barbon, paolo@chiliamacisegua.org
cell 3478594552
Nota Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà.
Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie.
Tesseramento e donazioni
http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/
MINIGIRO
Itinerario e passaggi principali
Torino – Roma
07/08/2011
h 05:00 Moncalieri
50,5 KM
h 07:30 Alba
15 KM
h 08:45 Benevello
19 KM
h 09:30 Cortemilia
31,5 KM
h 10:45 Cairo Montenotte
11 KM
h 11:30 Altare
13,5 KM
h 12:00 Savona
48 KM
h 14:00 Genova
31 KM
h 15:30 Rapallo
20 KM
h 16:15 Sestri Levante
18 KM
h 17:30 Passo del Bracco (Deiva Marina)
44 KM
h 20:00 Biassa (ostello Tramonti)
08/08/2011
h 05:00 Biassa (ostello Tramonti)
7,5 KM
h 5:15 La Spezia
17,5 KM
h 06:00 Bocca di Magra
13,5 KM
h 06:30 Marina di Massa
20,6 KM
h 08:00 Viareggio
23,5 KM
h 09:00 Pisa
22,0 KM
h 10:00 Livorno
38,0 KM
h 11:30 Cecina
26 KM
h 12:30 San Vincenzo
9 KM
h 13:00 Venturina
20 KM
h 14:00 Follonica
23 KM
h 15:00 Castiglione della Pescaia
11 KM
h 15:30 Marina di Grosseto
20 KM
h 16:30 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia)
09/08/2011
h 05:00 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia)
66 KM
h 08:00 Pescia Fiorentina (Capalbio)
63 KM
h 11:30 Civitavecchia
10 KM
h 12:00 Santa Marinella
29 KM
h 14:00 Marina di San Nicola
44 KM
h 17:00 Roma
FOTO
6 agosto
Grazie a tutti coloro che supportano e partecipano alla pedalata e in particolare a
Geapress
http://www.geapress.org/randagismo/tutti-in-bici-contro-il-randagismo/18095
Tutti in bici contro il randagismo
E a settembre uno spot con Rita Dalla Chiesa
di redazione | 06 agosto 2011

GEAPRESS – Un minigiro d’Italia organizzato dall’Associazione Chiliamacisegua per sensibilizzare la gente comune e le istituzioni sul randagismo. Partirà domani alle 5.00 del mattino da Moncalieri (TO) per giungere alle 17.00 del 9 agosto a Roma. Una lunga pedalata che attraversa mezza Italia dal Piemonte alla Liguria, dalla Toscana fino al Lazio. Una protesta pacifica e costruttiva come solo può essere macinare km di strada. Due No e un Si è il motto di questa iniziativa: no al randagismo, no all’abbandono, si alla sterilizzazione. Ma, in particolar modo, su quest’ultima l’Associazione vuole porre attenzione. La sterilizzazione. E soprattutto quella dei cani padronali. Sono loro, infatti, a causa della vigliacca pratica dell’abbandono ad essere fonte inesauribile di nuovi randagi.
“E’ soprattutto sulla sterilizzazione – ha dichiarato a GeaPress Corinna Andreatta, Presidente di Chiliamacisegua – che vogliamo sensibilizzare i tanti italiani che vivono con un cane o un gatto. Non solo è il miglior rimedio per contrastare il randagismo ma, ormai è noto, come aiuti a preservare, sia nelle femmine che nei maschi, da future malattie.”
Chiliamacisegua che da anni si batte contro il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali annuncia anche la realizzazione di uno spot proprio sulla sterilizzazione che avrà come madrina d’eccezione la conduttrice Rita Dalla Chiesa. Uno spot realizzato grazie a MediaFriends, Ministero della Salute, FNOVI, Provincia di Milano e le associazioni Chiliamacisegua, Noianimali, L’Arca, Il rifugio del Micio. Lo spot andrà in onda a Settembre.
Intanto per agosto tutti in bici. La mega pedalata ha come organizzatore il referente di Chiliamacisegua di Torino, Paolo Barbon, appassionato ciclista che con l’aiuto di alcuni amici, anch’essi esperti ciclisti, guiderà i tanti volontari che nelle numerose tappe vorranno unirsi alla pedalata solidale. Nella tappa finale di Roma l’accoglienza di volontari a due e quattro zampe.
Un modo diverso per sensibilizzare che ben si adatta all’agosto vacanziero. Un viaggio ecologico per ricordare che il problema randagismo si può e si deve risolvere.
TAPPE CHILIAMACISEGUA IN BICICLETTA:
07/08/2011:
h 05:00 Moncalieri - 50,5 KM – h 07:30 Alba – 15 KM – h 08:45 Benevello – 19 KM – h 09:30 – Cortemilia – 31,5 KM – h 10:45 Cairo Montenotte - 11 KM – h 11:30 Altare – 13,5 KM – h 12:00 Savona – 48 KM – h 14:00 Genova – 31 KM – h 15:30 Rapallo – 20 KM – h 16:15 Sestri Levante - 18 KM – h 17:30 Passo del Bracco (Deiva Marina) – 44 KM – h 20:00 Biassa (ostello Tramonti) -
08/08/2011:
h 05:00 Biassa (ostello Tramonti) – 7,5 KM – h 5:15 La Spezia - 17,5 KM – h 06:00 Bocca di Magra - 13,5 KM – h 06:30 Marina di Massa - 20,6 KM – h 08:00 Viareggio – 23,5 KM – h 09:00 Pisa – 22,0 KM – h 10:00 Livorno – 38,0 KM – h 11:30 Cecina – 26 KM – h 12:30 San Vincenzo - 9 KM – h 13:00Venturina – 20 KM – h 14:00 Follonica – 23 KM – h 15:00 Castiglione della Pescaia - 11 KM – h 15:30 Marina di Grosseto - 20 KM – h 16:30 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia) -
09/08/2011:
h 05:00 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia) – 66 KM – h 08:00 Pescia Fiorentina (Capalbio) – 63 KM – h 11:30 Civitavecchia – 10 KM – h 12:00 Santa Marinella - 29 KM – h 14:00 Marina di San Nicola - 44 KM – h 17:00 Roma
Per info contattare Paolo Barbon, paolo@chiliamacisegua.org, cell. 3478594552
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E a
La Voce del Volturno
http://www.lavocedelvolturno.com/chiliamacisegua-in-bicicletta/
Comunicati net
http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/animaliste/174156.html
A Il comunicato stampa
http://comunicatostampa.blogspot.com/2011/08/chiliamacisegua-in-bicicletta.html
WiKio
http://www.wikio.it/news/Franco+Bruno
Liquida Bicicletta
http://www.liquida.it/bicicletta/
Miagolando
http://miagolando.com/aggregator/sources/1
Articoli on line
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Turisti per caso
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Bailador
Amami
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LA PADANIA 31 LUGLIO MODICAMENTE APERTO
30 luglio 2011 -
LA PADANIA 31 LUGLIO MODICAMENTE APERTO
Tutto e’ a….. modica velocità in questo paese.
Modica la politica, cauta su tutto per i suoi equilibri.
Modica la tenacia, modica l’affermazione del coraggio.
Modica l’espressione del linguaggio, sai mai che sbilanciarsi comprometta. Modica la voglia di rischiare, più che ….modica la spinta a cambiare.
Modica la capacita’ di esporsi. Di cert’uni, di cert’altri, ma per fortuna non di tutti!
La Sicilia e’ maestra di vita, da nord a sud e’ metafora di ignavia e gattopardesca fuga dalla realtà.
Dai ministeri ai politici, agli amministratori, all’umana varietà delle associazioni delle bufale, Modica e’ lo specchio di ciò che non dobbiamo essere.
E per non smentirsi, …modica la presa di posizione istituzionale per difendere chi in Sicilia va e rischia per imporre le regole.
Chi si espone fa la fine dei fanti italiani sul fronte di guerra. Identico silenzio.
Abbandonato all’indifferenza prudente della politica e alla burocrazia del palazzo che tumula e fa marcire ogni iniziativa.
Quel che tocca lo mummifica. Tutti se ne stanno accorgendo.
Che figura barbina!
Così che i cittadini hanno ragione di dire che i ministeri sono inutili e nulla cambiano se tutto resta in mano a chi ..modicamente si gratta.
Tutto torna come prima. Ma non per la penna di Stefania. Ma non per i volontari. Ma non per gli uomini di buona volontà che non si arrendono, a qualsiasi latitudine, a qualsiasi longitudine..
A tanto siamo arrivati oggi, a sperare solo nel giornalismo e nella rete che divulga la stessa speranza del cambiamento,
E che Dio, ce lo conservi in salute tale giornalismo d’inchiesta e anche in tutta la sua lucida rabbia!
Almeno questo!
Buona lettura e come sempre buona indignazione.
Chiliamacisegua
LA PADANIA 31 LUGLIO
NOVANTASETTESIMA PUNTATA
MODICAMENTE APERTO
Un canile ha i suoi tempi in Sicilia. Polemiche per i ritardi di apertura della struttura di Modica. Esatto: Modica. L’accoglienza per chi va a vigilare sul tavolo per il randagismo: un caffè in anticamera.
Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo
Articolo
“Anche il canile è di Modica apertura?
Dopo la straziante vicenda della morte di Giuseppe Brafa, a Scicli, in contrada Pisciotto, episodio che, ricordiamo, vede rinviati a giudizio il sindaco, il comandante dei vigili urbani (poi deceduto ma per il quale il giudice non ha comunque concesso “alla memoria” il non luogo a procedere), i tre veterinari asl che avevano dato parere favorevole tre giorni prima del dramma (era l’11 marzo 2009) alla (“improbabile”) custodia giudiziale dei cani affidati dalla procura all’indigente Vittorio Giglio, anch’egli a processo, la vicenda randagismo sembra ancora non trovare pace.
«Non ci date i soldi, non abbiamo fondi», reclamava il sindaco di Modica al ministero della Salute. Niente fondi, niente canile. Venne subito istituito un coordinamento e un piano per l’emergenza con il ministero e l’assessorato regionale, con tanto di 5 milioni di euro di stanziamento per tutta l’emergenza isolana.
E dopo inenarrabili complessità siciliane, qualcosa iniziò a dare i suoi frutti.
E il canile a Modica? Costruito. Finalmente. Aperto? Modicamente, a quanto sembrerebbe. Inghippi? Sembrerebbe. Piccole cose? Cosette. Solo questione di tempo. O di schermaglie politiche con un sindacato alla ricerca magari di visibilità che se la prende con una buona amministrazione… Vai a sapere.
La questione, rilanciata dalla radio locale RTM di Modica è a dir poco sconsolante, se trovasse conferma. Mentre l’8 luglio scorso si è tenuta l’ultima udienza del processo contro gli amministratori e i veterinari, con prossima arringa il 23 settembre, a Modica c’è chi scalpita denunciando, come sta facendo l’Isa (sigla che sta per Intesa sindacato autonomo) per voce del suo rappresentante, Giorgio Iabichella, che la struttura per accogliere i randagi sia ancora chiusa nonostante i lavori siano stati completati, secondo il sindacato. Impossibile! Si sbaglia il sindacato!
Importo del canile per coprire le esigenze di Modica, Scicli e Pozzallo? Circa 300mila euro, pare. Finito, a quanto sembra, a gennaio 2011, con taglio del nastro entro primavera. Ma, convinto di andare fino in fondo, l’esponente sindacale dichiara alla stampa: «Seriamente preoccupato per la situazione incredibile e inaccettabile, e auspicando che non accadano fatti gravi come quelli del 2009, ho chiesto l’intervento celere del ministero della Salute, scrivendo al sottosegretario di Stato on. Francesca Martini. Non vedendo altre strade, di fronte ad un’evidente incapacità di amministrare la cosa pubblica, soprattutto quando in gioco c’è la salute e l’incolumità dei cittadini, analogamente alla salvaguardia degli animali stessi, ho deciso di chiedere aiuto al ministero».
In bocca al lupo. Quale, non si sa.
Chi si occupa della Sicilia? E questa è una bella lotta. In ordine: potrebbe essere la task force del ministero, condizionalmente d’obbligo.
Perché volere spesso non è potere e perché la forte spinta autonomista isolana sembra voler centrifugare fuori dalla propria orbita chi ha voce in capitolo nel vigilare istituzionalmente il coordinamento di quel già citato progetto pilota. Laddove, come dalle parti di Modica e più su sino a Ragusa, capoluogo e sede di prefettura, qualcuno coordina lo stesso progetto nel tenere monitorati tempi, opere realizzate, tempistiche… Anzi… anzi…vuoi proprio vedere che dalle latitudini dei cantieri infiniti, qualcuno se l’è pure presa mentre si faceva il punto sui coordinamenti, e proprio per come a suo tempo il ministero aveva preso posizione fermando le mattanze e l’ordine di sparare a vista?
E poi vieni a sapere che la task force è allergica ancora a qualcuno quando si sposta a Ragusa e poi ti tocca leggere sulla stampa locale simili forzature sul canile che non sarebbe ancora stato aperto.
Ma no, è una burla di un piccolo sindacato che alza la voce per screditare una così efficace amministrazione.
E poi, a Ragusa e Modica tutte le porte sono aperte a chi ha dato pacchetto chiavi in mano quasi tre anni fa oramai un progetto pilota per eradicare il randagismo.
Lo sanno tutti, lo sanno i sindaci, lo sanno in prefettura.
Dove monitorizzano tutto, mica serve che al tavolo si scomodino a venire quelli di Roma.
Attendano un attimo fuori. Desiderano, intanto che noi finiamo con i signori sindaci, un caffè?”
s.piazzo@lapadania.net
(97 – continua)
Dire no non è impossibile.
NOTA
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RELAZIONE DI STEFANIA PIAZZO
21 luglio 2011 -
Chiliamacisegua divulga la Relazione della giornalista Stefania Piazzo, presentata a Perugia il 23 giugno scorso, convinta che sia un punto fermo su cui riflettere e da cui prendere slancio individuale, per continuare la battaglia civile dell’affermazione dei diritti animali, in compagnia di chi parla la stessa lingua, abbandonando chi si perde per strada.
Buona lettura.
Chiliamacisegua
RELAZIONE IN PPTX RELAZIONE IN PDF
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CRUDELTA’ INAUDITA
15 luglio 2011 -
Scritto da La Redazione Giovedì 14 Luglio 2011 13:15


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Santo Stefano, il canile … shocka l’ente protezione animali
14 luglio 2011 -
CAMPOBASSO - «Non è la prima volta che scendiamo a Campobasso per dare una mano sia al canile di Santo Stefano sia a quello di Mirabello Sannitico, ma questa volta abbiamo trovato davanti ai nostri occhi una situazione davvero allarmante!».
E’ questo il duro commento rilasciato da Giuliana Costa una dei rappresentanti dell’EIPA, Ente Italiano Protezione Animali, che nei giorni scorsi ha visitato la struttura comunale di contrada Santo Stefano. «Come si fa a rimanere inermi davanti ad una simile barbarie?
Come si fa a rimanere indifferenti non facendo assolutamente nulla davanti al fatto compiuto che i cani continuano a morire o a versare in condizioni di salute assolutamente precarie all’interno dei box?
Durante la nostra visita abbiamo trovato un cane che si era ferito ad una zampa a causa delle reti presenti tra i box. La zampa era completamente ricoperta dal sangue che fuoriusciva da un buco. L’episodio non è certo accaduto la mattina della nostra visita, ma sicuramente qualche giorno prima, allora mi domando – ha rimarcato la Costa – chi gestisce il canile e quotidianamente si reca nella struttura per dar da mangiare agli animali e per pulire le gabbie ha fatto finta di nulla o cosa?
Altro episodio che fa comprendere bene come i cani siano completamente abbandonati a se stessi. Abbiamo trovato un secondo cane che era letteralmente invaso dalle larve.
Dato che eravamo li ci siamo dati da fare per dare una speranza di vita all’amico a quattro zampe. Lo abbiamo tosato e affidato alle cure di un volontario. Se non c’eravamo noi che siamo giunti da Torino quel cane sarebbe morto? E’ questa la domanda che rigiro a chi di dovere. Invito il sindaco di Campobasso a effettuare un giro per il canile per rendersi conto di cosa sto parlando. Lo invito a guardare negli occhi di quei poveri cani che ti chiedono quasi di essere uccisi per non vivere più una simile atrocità sulla propria pelle.
Se è questa l’intenzione è meglio che si proceda ad una eutanasia di massa dei cani, piuttosto che mantenere una struttura che non ha nulla di un canile sanitario, ma è più paragonabile ad un lager. E’ dal 2009 che veniamo a Campobasso ed ogni volta che scendiamo cerchiamo di portar via il maggior numero possibile di cani per l’adozione visto che la nostra associazione riceve diverse richieste di adozione anche di cani malati. Noi volontari ci impegniamo al massimo delle nostre possibilità per dare una mano ai canili, ma gli stessi canili non possono solo appoggiarsi al mondo del volontariato.
Ci sono delle leggi da rispettare, credo che anche la Regione Molise ne abbia qualcuna in merito – ha sottolineato la Costa – quindi non vedo perché tali leggi non debbano essere rispettate.
Un preciso resoconto, anche e soprattutto fotografico, della nostra visita a Santo Stefano è stato già redatto e a breve sarà consegnato anche al sindaco di Campobasso Gino Di Bartolomeo. In contemporanea il documento sarà inviato anche a Eduardo Stoppa di Striscia la Notizia con il quale l’Eipa ha uno stretto legame di collaborazione.
Come Eipa siamo disponibili, anche insieme ad altre associazioni, a supportare l’Enpa Campobasso qualora si decida di adire le vie legali e denunciare alla Procura della Repubblica l’assurda vicenda del canile comunale. Qualcuno doveva essere a conoscenza delle vicissitudini vissute dai cani in questione, però ha preferito tacere e far finta di nulla.
Debbo riconoscere che i volontari di Campobasso hanno un gran de coraggio a impegnarsi in prima persona in una struttura simile, io non so se riuscirei ad andare avanti in queste condizioni e cosa ancor peggiore nella totale indifferenza dell’amministrazione comunale e dei gestori della struttura. Ho visto che erano in atto degli interventi di abbellimento di fioriere, ma credo che sia più necessario attuare altre tipologie di lavori per salvaguardare meglio la salute dei cani ospitati.
C’è una parte del canile che sta crollando su se stessa a causa di una frana atavica. Cosa si sta facendo in merito?
E’ necessario che la situazione peggiori ulteriormente prima che qualcuno capisca che c’è l’urgenza di approntare lavori di riqualificazione totale delle strutture? E’ pur vero che la capienza è al limite se non addirittura oltre, ma bisogna assolutamente trovare una soluzione il prima possibile. Altra cosa da sottolineare è la mancanza di un veterinario. E’ mai possibile che noi dell’Eipa abbiamo dovuto sollecitare l’intervento di un sanitario con la minaccia di denunciare il tutto ai Carabinieri per porre quantomeno un rimedio parziale a qualche situazione più grave?
Ogni volta che possiamo cerchiamo di portar via il maggior numero possibile di cani da Santo Stefano proprio per dargli una nuova e concreta possibilità di vivere in una famiglia che si prenderà cura di loro e non lasciarli da soli e abbandonati ad un triste destino. Questa, però, non è l’unica soluzione del problema. Bisogna che chi di dovere sul territorio comunale e regionale faccia il proprio dovere sia esso amministratore, volontario o semplice gestore della struttura. Solo così si potrà dare dignità ai cani e decoro alla struttura – ha concluso Giuliana Costa -».
Molto probabilmente la questione canile di Santo Stefano tornerà agli “onori” della cronaca nazionale e senza dubbio si attiveranno tutta una serie di polemiche e riflessioni che sono già state elaborate negli anni passati, ma che a tutt’oggi non hanno portato a nessun tipo di risoluzione definitiva.
Stefano Venditti
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12 luglio 2011 -
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News 10 luglio
10 luglio 2011 -
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Villacidro: Angelo massacrato dai bambini incitati dagli adulti
4 luglio 2011 -
AGGIORNAMENTO
Le associazioni FRECCIA 45, unitamente a OMBRE a 4 ZAMPE ed al COMITATO SARDEGNA ANIMALI, depositeranno in data odierna esposto presso la Procura della Repubblica, Tribunale di Cagliari.
QUANTO ORRORE ANCORA DOVREMO SOPPORTARE?
Chiliamacisegua chiede conto al Sindaco di Villacidro, Signora Teresa Maria Pani, di questo ennesimo orrore, accaduto nel suo territorio, che non può e non deve restare impunito.
Che individui i colpevoli di tale violenza inaudita e li isoli dalla comunità, denunciandoli alle autorità competenti: che le mele marce devono essere buttate nel posto a loro congegnale: il bidone dell’immondizia.
Chiliamacisegua
I FATTI
http://www.stregagatta.it/Adozioni/Dettaglio.aspx?id=16377
Ha bisogno di te!
ANGELO, massacrato dai bambini incitati dagli adulti
| ANGELO è un cucciolo di circa 4 mesi, finito mercoledì 28 giugno in clinica e operato urgentemente. La sua vita è appesa ad un filo. Durante l’intervento gli è stata ricucita l’uretra perineale, lacerata dai colpi ricevuti. E’ accaduto a Villacidro, l’ennesimo episodio di violenza sui cani vaganti.
Ciò che inquieta maggiormente è che a compiere la vile azione pare siano stati dei bambini con dei bastoni, incitati alla violenza nei confronti del cucciolo, da alcuni adulti alle finestre delle abitazioni. Tutto questo è accaduto in una via centrale del paese. Chi ha salvato Angelo l’ha da prima portato a casa, ripulito e rifocillato, anche se era talmente spaventato che non ha voluto saperne di mangiare. Dopo qualche minuto però il cucciolo ha avuto dei malori, vomiti e perdite di sangue. Quindi la signora è corsa in clinica veterinaria, ma da subito i medici hanno capito la gravità del caso. Dalle lastre è risultata una grave emorragia interna, causata da qualche colpo ricevuto. L’intervento è durato circa due ore, ma ancora non si sa se Angelo sopravvivrà. La stessa persona sempre a Villacidro, ha salvato qualche mese fa 4 cuccioli che erano stati sepolti vivi nella vicina pineta appena sopra il paese. Li ha tirati su sino a svezzarli e grazie all’intervento dell’associazione “Ombre a 4 zampe” i 4 cuccioli hanno trovato una famiglia in nord Italia ed ora stanno benissimo. A Villacidro la popolazione sembra intollerante nei confronti dei quattro zampe. Questi sono solo alcuni degli episodi di maltrattamento nel centro del Medio Campidano, mentre la popolazione canina sembra non abbia fine. Colpa delle cattive abitudini degli abitanti che, sapendo di non correre alcun rischio, non essendoci alcun controllo da parte degli organi preposti, permettono ai loro cani di uscire liberamente dalle abitazioni, in giro per le vie, da soli, con tutti i rischi che questo comporta. Le sterilizzazioni sono poi un miraggio, e dunque le conseguenze non possono essere che l’aumento del randagismo, mentre il Comune paga fior di quattrini per mantenere i cani accalappiati che vengono portati in un canile di Olbia, in attesa che venga ultimato ed entri in funzione il canile comunale in costruzione da circa dieci anni. Ora c’è da sperare che Angelo, se riuscirà a salvarsi, possa trovare, come i quattro cucciolini sepolti vivi, una famiglia che lo ami davvero come merita.
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Sindaco di Villacidro
Teresa Maria Pani
SCRIVERE A
sindaco@comune.villacidro.ca.it;
sindaco@pec.comune.villacidro.vs.it;
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LA PADANIA 26 GIUGNO LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA
26 giugno 2011 -
LA PADANIA 26 GIUGNO LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA
E’ sempre così. Chi non ha poteri fa. Lavora. Cerca soluzioni per la gente.
Chi ha poteri “non ha mezzi, non ha fondi, non ha tempo“, scrive la Padania.
E’ tutta questione di Grifoni.
Quello alato e passante, cioè che cammina, simbolo della Provincia di Perugia, senza competenze in materia di veterinaria animale, è diventato l’emblema di una rivoluzione in cammino e di un metodo di
lavoro che Stefania Piazzo ci racconta in un viaggio dentro la campagna contro gli abbandoni che l’Ente ha presentato congiuntamente al Ministero della Salute, volendo accanto a sé nel lancio Rosalba Matassa, ovvero la Task Force del Ministero, e la stessa giornalista d’inchiesta che di recente ha iniziato a scavare nella malasanità veterinaria umbra, e non solo.
Aviano Rossi, vicepresidente della Provincia, prima e unica per ora in Italia tra le pubbliche amministrazioni ad aver lanciato una battaglia serrata contro il reato penale degli abbandoni, ad aver valorizzato il ruolo sociale dello Sportello del cittadino e del suo Sportello a 4 Zampe, non dà alibi così a chi invoca la mancanza di fondi.
Bastano cervello, determinazione, voglia di rompere il muro dell’indifferenza, alleandosi con l’informazione e stanando le Istituzioni locali a collaborare.
Perugia fa scuola. E gli altri stanno purtroppo ancora a guardare.
“Non hanno mai soldi abbastanza”……….
Buona lettura e, come al solito buona indignazione
Chiliamacisegua
26 giugno
Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo
“…………..Credere nelle proprie forze e nell’amore per un’idea spiana la strada. Se è l’anima che fa la differenza, è solo questione di tempo.”
(92-continua)
NOVANTADUESIMA PUNTATA
LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA
Un modello. Chi non ha poteri lavora, chi ha poteri “non ha mezzi, non ha fondi, non ha tempo”
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