La vita ha un valore, non un costo al ribasso

Chiliamacisegua sostiene, diffonde e divulga richiedendo partecipazione a tutti coloro che hanno a cuore la tutela e il benessere degli animali, la protesta de La Casa di Snoopy per la richiesta di annullamento del Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.) : 2889483CCA, rivolta al Sindaco di Termoli e agli Enti competenti.

La vita ha un valore, non un costo al ribasso!

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I Fatti

Dopo S. Stefano e Mirabello, al Molise serve un nuovo lager? Battaglia mail, per favore partecipate!

pubblicata da La Casa Di Snoopy

12 settembre 2011

Ill.mo Sindaco

Comune di Termoli

Via Sannitica 5

86039 Termoli (CB)

Oggetto: richiesta annullamento Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.): 2889483CCA. Gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi.

Con la presente aderiamo alla richiesta inoltrata dall’associazione “La Casa di Snoopy” di annullamento del bando di gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi e/o pericolosi, indetta dall’Ufficio Ambiente del Comune di Termoli, per le seguenti motivazioni:

I) il criterio economico prescelto per il mantenimento e la custodia dei cani è palesemente insufficiente. Nessuna struttura è in grado di garantire il benessere degli animali con somme così irrisorie. Tale principio di economicità favorirebbe esclusivamente il margine di profitto dei gestori a tutto discapito degli animali. Per mantenimento si intende non solo l’alimentazione quotidiana, ma anche le cure mediche e la profilassi degli animali. A tali prezzi, i cani sarebbero sicuramente in condizioni di malessere, diminuirebbero anche le possibilità di affido degli stessi ed inoltre esporrebbero in primis il Sindaco a responsabilità penali nel caso dovessero verificarsi situazioni di maltrattamento. L’importo giornaliero per ogni animale a base d’asta, IVA esclusa, fino a 110 animali € 1,50 (uno/50 euro); oltre 110 animali e fino a 150 animali € 0,825 (zero/825 euro)” è del tutto irrazionale, in quanto non si comprende per quale ragione sia prevista una discriminazione numero per i costi di mantenimento.

Cifre del genere sono in controtendenza con l’attuale sensibilità dell’opinione pubblica, specialmente considerata il vasto eco della tutela degli animali d’affezione e le politiche di lotta al fenomeno del randagismo sviluppate negli ultimi anni dalle amministrazioni comunali italiane.

II) Il bando di gara cita fra i riferimenti legislativi dell’atto amministrativo l’ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 16 luglio 2009, che ha per oggetto la tutela ed il benessere degli animali di affezione, ordinanza che ovviamente a sua volta è riferita alla legislazione vigente in materia e segnatamente alla Legge 14 agosto 1991, n. 281.

Pur condividendo in toto quanto sancito nella summenzionata ordinanza, riteniamo che la Vostra Amministrazione non possa in alcun modo basare un bando di gara richiamando tale atto amministrativo, in quanto non applicabile, essendo stata sospesa dal TAR del Lazio con sentenza del 2-12-2009.

III) In ultima analisi non condividiamo affatto il criterio fissato per le dimensioni dei box. Nell’art.5 lett. i) del bando si afferma che: “i box per i singoli animali dovranno prevedere una zona coperta ed una scoperta con una superficie totale: di 2 mq per cane di piccola taglia, di 3.5 mq per cani di taglia media, di 4.5 mq per cani di taglia grande, di 6.0 mq per cani di taglia gigante”. Il metodo di calcolo prescelto è illegittimo, in quanto prevede spazi inferiori rispetto a quanto fissato dal regolamento regionale n 1/2006.

La previsione in ordine ai suddetti requisiti, essenziali per un servizio di mantenimento e cura degli animali, rende l’oggetto del bando di gara illegittimo.

Per le motivazioni esposte, si richiede

- al Sindaco del Comune di Termoli di sospendere ed annullare d’ufficio, ai sensi e per gli effetti dell’art. 21 nonies, legge 7 agosto 1990 n. 281, le Determinazioni II Settore dell’Ufficio Ambiente del 30/06/2011 n. reg. generale 866 e n. 1123 dell’ 11/08/2011, aventi ad oggetto “Atto di avvio della gara aperta per l’affidamento del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi – art. 11 D. lgs. 163/2006”, nonché il Bando di Gara Codice Identificativo Gara (C.I.G.): 2889483CCA. Gara aperta per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi e/o pericolosi, diffidandolo dal dare esecuzione ai predetti atti.

Cordiali saluti

Associazione Chiliamacisegua- Milano

Per far sentire la propria civile protesta scrivere a:

Sindaco di Termoli pro tempore dott. Basso Antonio Di Brino

sindaco@comune.termoli.cb.it;

ambiente@comune.termoli.cb.it;

segretario@comune.termoli.cb.it;

segreteriasindaco@comune.termoli.cb.it;

E per conoscenza a :

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

brambilla_m@camera.it;

m.dimuzio@regione.molise.it;

serv.veterinario@regione.molise.it;

redazionecb@quotidianomolise.it;

Quotidiano.molise@tiscali.it;

Molise@iltempo.it;

Redazionecb@telemolise.it;

settimanaledelmolise@libero.it;

lagazzettadelmolise@tin.it;

mvignale@primonumero.it;

nuovomolise@email.it;

termoli@primopianomolise.it;

info@termolionline.it;

extramolise@email.it;

tuttomolise@alice.it;

info@informamolise.com;

info@tltmolise.it;

tg3molise@rai.it;

info@ilgiornaledelmolise.it;

direttore@telemolise.com;

casadisnoopy@yahoo.it;


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LA PADANIA 11 SETTEMBRE STERILIZZARE È CIVILE, STORIA DI DUE CUCCIOLI

Sterilizzare è un atto di civiltà. E così la Provincia di Milano con il Patrocinio del Ministero della Salute, dell’Ordine dei veterinari, con il sostegno delle associazioni Chiliamacisegua, Noi Animali Onlus, l’Associazione Arca e il Rifugio del Micio di Vigevano, grazie al Presidente Guido Podestà con Massimo Turci, Responsabile Benessere Animale e Claudia Ciotti, Responsabile Ufficio Tutela e Diritti Animali della Provincia, hanno presentato lo spot realizzato da On Production con Mediafriends sulle reti Mediaset a partire da oggi,  per promuovere le sterilizzazioni, testimonial Rita Dalla Chiesa.

Sin qui la cronaca di un atto politico e di comunicazione che la dice lunga sulla sensibilità di alcune Amministrazioni e circuiti dell’informazione, circa la necessità impellente di educare i cittadini e le Amministrazioni, per chiudere il rubinetto del randagismo, dei canili…. che, poi diventano lager quando la vigilanza scappa di mano e chiude gli occhi.

Meglio la civiltà al business… Ma c’è una storia che Stefania Piazzo ha raccontato, intervenendo alla presentazione dello spot e che ha trasformato, per chi non era presente, in articolo-testimonianza su la Padania: a proposito di sterilizzazioni e cuccioli…. ecco come sono andate veramente le cose sul salvataggio dei cuccioli in autostrada in Campania, di cui si sono lette note Ministeriali e delle Associazioni.

Una vicenda di scaricabarile, di ritardi sanitari, di freno….veterinario…

Persino la Task Force ha sudato sette camicie con i volontari per strappare dalla strada quei cuccioli. Riuscendo a salvarne due su quattro, perché purtroppo due, non ce l’hanno fatta!

Figli della legge del “non sterilizzo” e del non accalappio, che la Campania ha assunto troppo spesso a modello.

Buona lettura, buona visione e come sempre buona indignazione!

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Foto di gruppo alla Conferenza Stampa

Video

http://www.youtube.com/watch?v=6XC0SF9HRmI&feature=channel_video_title

http://www.twitvid.com/5JNJX

Spot Chiliamacisegua per la sterilizzazione

LA PADANIA 11 SETTEMBRE

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO

s.piazzo@lapadania.net

(102 – continua)

CENTODUESIMA PUNTATA

STERILIZZARE È CIVILE STORIA DI DUE CUCCIOLI

SPOT CON RITA DALLA CHIESA, PROVINCIA DI MILANO E MEDIAFRIENDS SU RETI MEDIASET

DA NEW YORK A L’AQUILA, 11/09 CUORE DI CANE

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Comunicato Presentazione Spot Campagna Sterilizzazione di Chiliamacisegua

Chiliamacisegua invita amici, sostenitori alla Conferenza Stampa prevista per il giorno 9 settembre alle ore 12,30 presso la Sala Giunta della Provincia di Milano, in via Vivaio 1, per la presentazione della Campagna Pro Sterilizzazione.

Presenzieranno il Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, Massimo Turci, Responsabile Benessere Animale della Provincia di Milano e Claudia Ciotti, Responsabile Ufficio Tutela e Diritti Animali della Provincia di Milano.

Chiliamacisegua , Noi Animali Onlus, l’Associazione Arca e il Rifugio del Micio di Vigevano, sono liete di annunciare che dal giorno 11 settembre prossimo, andrà in onda su tutte le Reti Mediaset lo spot di sensibilizzazione alla sterilizzazione.

Il filmato, realizzato dalla On Production, in collaborazione con Mediafriends e che gode del patrocinio del Ministero della Salute, della Provincia di Milano e della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, si innesta nel piano messo a punto dallo stesso Ministero, al fine di arginare il tristissimo, attuale, incombente, irrisolto, drammatico fenomeno del randagismo italiano.

Le concause sono innumerevoli.

Continuano a nascere cuccioli indesiderati.

Persone senza scrupoli abbandonano il loro cane o gatto per strada, nelle campagne, destinandoli a:

Vivere senza un tetto, una dimora, esposti alle intemperie;

Vivere nella paura e nella sofferenza;

Patire la fame, la sete, il caldo e il freddo;

Essere maltrattati, seviziati, cacciati e uccisi;

Ammalarsi e morire perché nessuno si preoccupa di curarli;

Causare incidenti stradali, esserne vittime e nello stesso tempo uccidere vite umane;

Essere rinchiusi in un canile e perdere ogni forma di vita dignitosa, compatibile con la propria natura di cane.

Gravare sui bilanci comunali.

Il randagismo è un grave problema sociale che si può risolvere e prevenire con la sterilizzazione chirurgica.

Le gravidanze incontrollate hanno come unico risultato un numero elevatissimo di cuccioli per i quali il futuro riserva solo abbandono, un destino di solitudine, di stenti e di paura, troppo spesso di morte o, nella migliore delle ipotesi, la pena per colpe non commesse, di una detenzione nei canili o gattili che già sono sovraffollati.

La sterilizzazione chirurgica è un atto di rispetto di ogni proprietario consapevole, verso gli animali che gli sono compagni di vita.

Partecipa anche tu, con un grande gesto d’amore offrendo il tuo contributo alla lotta contro il randagismo: sterilizza il tuo fedele amico.

Chiliamacisegua ringrazia tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della campagna a titolo totalmente gratuito, Rita Dalla Chiesa, madrina dello spot, Pamela Montagnini Art Director della On Production, le Reti Mediaset, Mediafriends.

E vi aspetta!

Chiliamacisegua

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EDIZIONE STRAORDINARIA DE LA PADANIA SU CICERALE

EDIZIONE STRAORDINARIA DE LA PADANIA SU CICERALE

La Padania scrive un’altra pagina da incorniciare sulla storia di Cicerale dando la strepitosa notizia del blocco dell’accalappiamento della premiata ditta Cafasso di Cicerale, vero cuore dell’attività commerciale, ben ramificata attraverso gli appalti presso le Asl in tutto il territorio campano.

I Nas di Salerno, scrive nel dettaglio Stefania Piazzo (che proprio due settimane fa aveva documentato con interrogativi e atti alla mano numerose perplessità sull’attività di accalappiamento), sono infatti intervenuti mentre il furgone era fermo davanti agli uffici dell’Asl di Eboli.

Un dirigente aveva dato diniego alla richiesta di adozione di uno dei cani presenti nel furgone. Era intervenuta un’associazione, La Casa di Maggie, di Campagna, per chiedere ragione del niet e sollevando anche perplessità sulla regolarità del mezzo. Ma secondo l’Asl era tutto regolare.

Da qui la decisione di chiamare i Nas, forti anche di una conoscenza da parte dell’opinione pubblica, della stampa e dei carabinieri della delicata situazione attorno a Cicerale.

I Nas, racconta Stefania, intervenivano prontamente e provvedevano a notificare il sequestro del mezzo, per nulla ritenuto idoneo al trasporto, oltre che il reato di maltrattamento, spiegando nel dettaglio nel verbale di sequestro le condizioni miserrime di custodia.

I cani venivano dati in custodia dal tribunale di Salerno all’associazione.

Una curiosità. Secondo i testimoni, proprio mentre i carabinieri si recavano negli uffici per raccogliere i documenti sull’autorizzazione all’accalappiamento, pare che il veterinario che aveva interloquito con i volontari, preso da improvvisa necessità, si sia allontanato in tutta fretta in motorino.

Tanto, che aveva da nascondere?

Carta canta. Evviva la veterinaria pubblica.

Evviva i cani strappati alle mani di Cicerale.

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BLITZ DEI NAS A EBOLI SEQUESTRO PER CAFASSO

Stop all’accalappiamento. Mezzi autorizzati ma non idonei, c’è maltrattamento. La Padania aveva scritto…

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Articolo di Stefania Piazzo

Un granello di sabbia può bloccare il meccanismo. Segnalazioni a destra e a manca, e per la quadratura del cerchio una brillante operazione degli uomini dei Nas di Salerno al comando del capitano Walter Feniello, già noto alla cronaca nazionale per i blitz risolutivi  in Campania nelle sale operatorie, nelle case di riposo, per i  sequestri di alimenti contraffatti e di animali sprovvisti di registrazioni sanitarie. Un ufficiale e il suo comando che sono punta di diamante dei Nas del generale Cosimo Piccinno. Questa volta il blitz è toccato a qualcun altro. Cafasso non accalappia più. I Nas hanno sequestrato quel che dovevano. Per ora è così. Quando si dice guarda la coincidenza. Il sistema di accalappiamento, molto oneroso per i Comuni (si tratterebbe di 51 euro più Iva per animale catturato) era stato oggetto pochi giorni fa di un documentato approfondimento de la Padania, con interrogativi sulla base di rapporti ministeriali che, stando agli atti in possesso, compresi quelli forniti dal giornalismo d’inchiesta, denunciavano agli organi competenti le presunte irregolarità. Ma ad oggi non si era mossa foglia. Gli appalti, una vera e propria ramificazione territoriale, venivano prorogati di anno in anno, non venivano toccati. Le autorizzazioni sanitarie del furgone idem con patate. Tutto in regola. Fino a ieri.

Quando un “provvidenziale” intervento dei Nas di Salerno ha posto sotto sequestro il mezzo in piena attività, acquisendo presso l’asl di Eboli i documenti per verificare la congruità dell’attività e delle autorizzazioni, mentre il veterinario responsabile del servizio, nel preciso istante dell’arrivo dei carabinieri, secondo le testimonianze, sarebbe stato improvvisamente raggiunto dall’esigenza di lasciare gli uffici in motorino, evidentemente per un’urgenza sul territorio, dopo che nella mattinata avrebbe presentato ai volontari di un’associazione animalista il proprio diniego per ragioni tecniche e di procedura all’adozione di un cane e all’affido dei rimanenti che in quel momento erano rinchiusi nel furgone poi finito sotto sequestro. E ai volontari – che più volte lo avrebbero incalzato sollevando perplessità sulla regolarità del mezzo e della custodia degli animali – avrebbe risposto che il servizio di accalappiamento veniva svolto perfettamente in regola.

“E allora chiamiamo i Nas”, avrebbero replicato i volontari dell’Associazione onlus La Casa di Maggie, che ha sede a Campagna. “E chiamateli pure”, avrebbe risposto il solerte veterinario che non aveva nulla da nascondere.

Un colpo di telefono al Comando Nas di Salerno e il capitano Feniello inviava in pochi minuti l’auto degli ispettori che bloccavano l’uscita al furgone. I carabinieri salivano negli uffici ma purtroppo proprio per una pura coincidenza il veterinario era appena uscito allontanandosi sulle due ruote, come raccontano i testimoni. D’altra parte le emergenze sul territorio sono tante e l’asl di Eboli è una di quelle che eccelle per iniziative di sterilizzazione sul territorio e per i rapporti positivi con le associazioni e i canili della zona. Quell’assenza insomma non è sospetta…

In ogni caso quello dei Nas è stato un controllo minuzioso, l’atto ispettivo si è concluso dopo circa  sei ore, ed  ha portato al sequestro del mezzo e all’immediato affidamento dei cani (sei) – che in quel momento erano rinchiusi nelle gabbie – alla associazione di volontariato. Custodia poi confermata dal magistrato di turno del Tribunale di Salerno, Giovanni Paternoster.

Un altro macigno insomma cade sul famoso canile, questa volta attraverso la solerzia non delle istituzioni centrali e di vigilanza ma, ancora una volta, per merito del volontariato e dei carabinieri dei Nas. Per la cronaca: i reati contestati sono l’art. 544 ter del codice penale, maltrattamento. Più l’art. 12 della legge regionale n. 16. Gli animali infatti si legge nel verbale, non erano custoditi in ambiente idoneo. Si legge di «presenza sulle verosimili griglie in  materiale plastico di escrementi alcuni secchi e altri ancora di “apprezzabile freschezza”, di mancanza di qualsiasi sistema di aerazione forzata, di pareti con coibentazione rudimentali, mancanza di aria appropriata ai bisogni degli animali… e l’automezzo non era in possesso di tutti i requisiti». «Il mezzo – insomma – non è risultato essere autorizzato (sulla carta di circolazione, ndr) al trasporto di animali vivi e nella fattispecie per accalappiare i cani».

Se così certificano i Nas, perché all’Asl risultava tutto regolare? E gli appalti ora in essere che fine fanno? Si fa finta che non sia accaduto nulla, si tira dritto o cambia l’aria, dentro e fuori dal furgone?


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LA PADANIA 21 AGOSTO DA MODICA A CICERALE, IL COMUNE DESTINO DELL’ABBANDONO ISTITUZIONALE E CHI NON MUORE SI RIVEDE

Modica e Cicerale accomunate da un unico destino. Il silenzio istituzionale e la tronfiaggine di chi comanda il vuoto.

Morale: il nulla di fatto.

Il nulla di fatto delle Prefetture, delle Asl, e del Ministero che lavora a corrente alternata, con una Task Force che rema da matti, arenata in un mare di silenzio.

E le Associazioni? Deluse, di nuovo, dopo una fugace illusione che prometteva di rimettere le cose al loro posto e sempre più sole. Con pochi riferimenti, sempre più bastonati e resi impotenti.

Modica e Cicerale esempi eclatanti di latitanza. Non ci sono alibi: facile pensarlo, raccontarselo, altra cosa è avere il coraggio di scriverlo, dare voce quello che ormai è il pensieri di tutti.

La penna sempre più puntuta di Stefania Piazzo, non ci delude nel dare comunicazione di reato nell’ultima sua inchiesta, interrogando chi di dovere sul perché, sapendolo, si gratti ancora la pancia o archivi.

Fa così schifo assicurare la legalità? Uscire allo scoperto? Denunciare i colleghi veterinari? Insistere perchè gli uffici ministeriali diano un inizio e una fine alle ispezioni? O tutto deve restare a metà?

La mancanza di vergogna nel fregarsene, virtù oggi, pare molto richiesta per occupare cariche e potere, noi speriamo ancora non appartenga a chi sovrintende alla tutela degli esseri senzienti.

Altrimenti davvero, l’unica speranza si aggrappa solo a La Padania e a Striscia la Notizia.

Come prima, poiché altrimenti, nessuno pare ancora ascoltare davvero, la sofferenza di chi non parla.

Buona lettura e buona indignazione!

Chiliamacisegua

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LA PADANIA 21 AGOSTO

NOVANTANOVESIMA PUNTATA

DA MODICA A CICERALE, IL COMUNE DESTINO DELL’ABBANDONO ISTITUZIONALE E CHI NON MUORE SI RIVEDE

La procura indaga sul canile siciliano ancora chiuso, mentre la task force del ministero della Salute attende da mesi, dopo l’anticamera in prefettura, il verbale del prefetto sul tavolo antirandagismo. E in Campania l’asl nega l’accesso agli atti sui bandi di accalappiamento di una premiata ditta

In cosa si può sperare, dalla Sicilia a Salerno, con un’unità operativa schiacciata dal silenzio e dalla burocrazia interna ed esterna che la sovrasta? Le associazioni ora fan da sè…

Cicerale, un furgone per la raccolta delle carcasse o dei cani vivi?

Viaggio nell’Italia bestiale

Articolo

“Mentre la notizia della dipartita del signor Giovanni Cafasso, protagonista nelle vicende del canile più noto d’Italia e molto amato dalle istituzioni regionali e locali e dalla veterinaria pubblica campana, fa ancora il giro del web, la cronaca impone con cinismo di scrivere che comunque chi non muore si rivede.

E in questo moto di realismo popolare, Modica e Cicerale per una volta fanno comunella. Nel primo caso la task force, che ha fatto più che altro anticamera quando si è recata in prefettura a Ragusa per capire cosa stesse facendo il territorio per contrastare il randagismo, attende da mesi il verbale dagli eccellenti uffici sul tavolo con asl ed enti locali.

Nel secondo caso, a Cicerale, le associazioni guardano sconcertate un paio di cose: in ordine, il diniego, che è di questi giorni, degli atti sull’accalappiamento da parte dell’asl. Non si ha diritto di scoprire i meriti e i dettagli di chi riceve denaro pubblico dopo aver vinto un bando. E, dall’altro, c’è il silenzio ministeriale sul dopo-riapertura. «Siamo abbandonati», continuano a ripetere volontari e associazioni. La gente non ci crede più. Chiedono se vi sia una strategia ma a distanza di mesi dall’illusoria chiusura, col Tar che aveva ordinato la riapertura una settimana prima del blitz della task e dei Nas, e dopo un vertice che si era tenuto per valutare altre vie legali, la sensazione palpabile è che non vi sia più alcuna strategia. Al vertice tra associazioni convocate e ministero non ha fatto seguito più nulla. Quattro mesi dopo il «Faremo, vedremo» la gente chiede: Cosa? Quando? Passa questo messaggio: che la Regione veterinariamente più disastrata sia intoccabile. Che lo status quo sia inalterabile perché gli equilibri sono equilibri.

Hanno vinto loro, come in Molise, su cui torneremo. Hanno perso le associazioni, di nuovo bastonate e lasciate al loro destino. Il sogno si è infranto col silenzio dello Stato. Di nuovo sole, sul territorio, le associazioni hanno ripreso in mano carta e penna, facendo da sole ricorso al Tar, visto che a Roma tutto dorme. Come e più di prima, con cadute di stima e fiducia sul territorio.

Ma torniamo a Modica perché quanto è accaduto e si è consumato è un segnale. Più che di cambiamento, di ritorno al passato. Sul canile e i suoi ritardi ora indaga la Procura, e questo è l’ultimo anello della catena. Il primo, lo ricordiamo ancora una volta, è il processo in corso per la morte di Giuseppe Brafa, a Scicli. E una marea di rinviati a giudizio. Dai veterinari dell’asl che fecero il sopralluogo, esterno, alla casa di Vittorio Giglio, “detentore” dei cani accusati dello sbranamento, e che gli erano stati affidati dalla Procura, sino al sindaco, al comandante, defunto, dei vigili urbani.

In quest’ultimo mese tuttavia dai fatti di Contrada Pisciotto la questione si sposta su un piano di altra natura, quello politico, istituzionale. Quello che vede, in una mancata risposta della prefettura all’invio di un rapporto, quello dell’ultimo tavolo sul randagismo a Ragusa, aprirsi interrogativi pesanti e dai quali, almeno questa volta, non scappare da parte di nessuna delle controparti.

L’anello di congiunzione tra un fronte e l’altro, in attesa che peraltro il 23 settembre riprenda il dibattimento, era stata sul piano della cronaca la presa di posizione di un sindacato locale (Intesa sindacato autonomista) che aveva chiesto come mai il canile da 300mila euro per Modica, Scicli e Pozzallo, atteso da gennaio, fosse ancora chiuso…

Qual è il punto? Che quel canile è uno dei punti di un piano sul randagismo che vede di fatto centrifugata all’esterno la task force ministeriale per il benessere animale.

Il suo ultimo viaggio in Sicilia, in prefettura a Ragusa, doveva essere il cuore di un sostegno e di una vigilanza nel coordinamento di quel progetto pilota nato grazie al ministero della Salute l’indomani della morte del piccolo Brafa.

Invece… l’accoglienza non pare essere stata delle migliori. Prima una lunga anticamera, con caffè, mentre chi si doveva sentire è in riunione, poi un breve tavolo comune con incredibili attacchi istituzionali per l’azione del ministero che aveva allora fermato la mattanza dei randagi. E con la prefettura silente, anzi. Insomma, prima si nega alla task force di partecipare al vertice ristretto tra asl, assessorato regionale e prefettura. Poi, un attacco da Modica che trova sponsor nel rappresentante di governo…

È andata così? E la task force, chi l’ha poi difesa una volta rientrata nei propri uffici? Qualcuno ha preso la “parola”?

A silenzio si aggiunge silenzio. Alle associazioni non passa inosservato.

Così, a Salerno, hanno voluto far da sè. Se aspettano gli uffici o l’avvocatura dello Stato, ai cani chi ci pensa? E allora ecco qua. “Richiesta di accesso ai documenti amministrativi”, ai sensi dell’art.22 della legge 241/90 e successive eccetera…. modificazioni. Nella sostanza, si chiedeva «l’esame e il rilascio in copia di tutti i documenti concernenti le gare indette dall’asl per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011 per il servizio di accalappiamento dei cani (bandi di gara, offerte presentate, aggiudicazione, contratto stipulato, eventali affidamenti in proroga del servizio».

Con tanto di diritto di poter richiedere gli atti, dato che la richiesta «corrisponde all’interesse diretto, concreto e attuale, giuridicamente rilevante e statutariamente riconosciuto a beneficio della Lega nazionale per la difesa del cane, di verificare che i servizi siano stati espletati nelrispetto delle condizioni di aggiudicazione e delle esigenze di tutela dei cani». Richiesta e ricorso al Tar fanno capo a Manuela Zambrano, consigliere della Lega del Cane e ad Antonella Centanni, l’infaticabile presidente della sezione di Salerno.

Di certo non sfugge ai più attenti una seppur minima rilettura di un rapporto ministeriale ufficiale dell’ottobre scorso sullo stato della veterinaria pubblica campana in cui si legge che «Malgrado la revoca dell’autorizzazione sanitaria (poi riconcessa dal Tar il 19 aprile scorso, ndr) e il procedimento in corso (per il reato di maltrattamento, ndr), l’Asl ex Salerno 3, che ha disatteso il suo compito di vigilanza sul canile di Cicerale, ha ad oggi ancora in essere una convenzione con il suddetto titolare per il servizio di cattura dei cani vaganti sul territorio. Tale servizio – si legge – come documentato in maniera chiara ed inconfutabile da immagini in nostro possesso, viene effettuato con modalità e mezzi non idonei autorizzati non per il trasporto di animali vivi ma per lo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1774/02».

E allora una, anzi tre domande.

Se è così, si è fatto qualcosa per impugnare bando e aggiudicazione?

No, mai.

Due: se è così, e l’asl ha letto il rapporto della direzione del ministero, la stessa asl ha fatto qualcosa per impugnare bando e aggiudicazione? No, mai.

Tre: se è così, in cosa si può ancora sperare, da Modica a Cicerale, con una task force presa per i fondelli e un silenzio che la circonda che certo non aiuta gli onesti ma, anzi, li isola sempre di più? Quanto dura?

s.piazzo@lapadania.net;

(99 – continua)

Nota

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Incendio Statte (TA): 15 cani carbonizzati ma si teme un bilancio più alto

Tanto, come nella tragedia di Rizziconi, una ecatombe di animali morti annegati, sono solo cani, no?

Chiliamacisegua chiede che giustizia sia fatta, assieme ai volontari che si stanno prodigando, per queste povere creature ignorate da vive e da morte e domanda alle persone di buona volontà di aiutare i sopravvissuti.

Grazie.

Chiliamacisegua

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http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/incendio-statte-ta-15-cani-carbonizzati-ma-si-teme-un-bilancio-piu-alto-foto-attenzione-immagini-forti/18225

Incendio Statte (TA): 15 cani carbonizzati ma si teme un bilancio più alto (foto – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI)

di redazione | 12 agosto 2011

GEAPRESS – Soli e abbandonati dalle istituzioni. Questo lo sconforto dei volontari di Statte (TA) dopo il disastroso incendio che due notti addietro ha coinvolto la pineta, nella Gravina di Leucaspide. Fiamme alte che si sono propagate velocemente in tutto il comprensorio. Ben 100 ettari di terreno, ivi compreso quello ove vivevano una ottantina di cani.

Gli animali erano accuditi dai volontari coordinati da una socia dell’ENPA. In buone parte erano liberi, ma la velocità dell’incendio ha precluso le vie di fuga. Una quindicina sono stati trovati carbonizzati. Dei sopravvissuti, cinque hanno ustioni di diversa gravità e sono attualmente ricoverati in diversi ambulatori veterinari. Della rimanente parte, ancora nessuna notizia.

La speranza è che si siano allontanati ma l’incendio – dice a GeaPress Andrea Lato, volontario della Protezione Civile – ha coinvolto l’intero comprensorio. E’ stata una cosa devastante – aggiunge Lato – ed il timore è che se ne possono trovare altri morti“.

Praticamente nullo l’interessamento delle istituzioni. A Statte i corpi carbonizzati dei cani, stanno decomponendosi al sole e nessuno li ha ancora spostati.

Un’opera meritoria, quella dei volontari, che accudivano i randagi abbandonati. Tutto in fumo, nonostante l’ingente schieramento di forze che ha dovuto fronteggiare il muro di fiamme. Ore di lavoro di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, Volontari di Protezione Civile, Polizia municipale. Per prevenire ulteriori danni sono stati disattivati pure i cavi dell’alta tensione dell’Ilva di Taranto, ma dei cani, volontari a parte, poche o nulle altre novità.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO – ATTENZIONE IMMAGINI FORTI:

Per attivarsi gruppo Fb Randagi di Statte

STATTE (Ta) – DECINA DI CANI E CUCCIOLI MORTI, BRUCIATI VIVI DA UN INCENDIO CHE HA DEVASTATO L’INTERO TERRITORIO.

pubblicata da Randagi Statte il giorno mercoledì 10 agosto 2011 alle ore 23.50

Sono scioccato dallo scenario che mi si è presentato quest’oggi dopo essere stato allertato via Facebook da una animalista del mio paese. Prima come cittadino,animalista e volontario della Protezione Civile mi sono precipitato per vedere di cosa si trattasse e i miei occhi insieme a quelli di tutti i cittadini stattesi hanno visto quello che nessuno si sarebbe mai sognato di vedere: un incendio spaventoso che ha colpito diverse zone del territorio stattese, e che ha messo fine non solo a migliaia di ettari di ulivi secolari,pinete, proprietà e l’economia del territorio, ma soprattutto la decimazione di decine di vite di cani e cuccioli che sostavano in un rifugio presente nella Pineta di Statte a cui si deve chiedere a gran voce GIUSTIZIA! Una giustizia che non debba essere SOLO DI PAROLE MA DI FATTI CONCRETI ! Si devono trovare i colpevoli o il colpevole che ha distrutto la vita di tutti questi poveri cani e di coloro che ad oggi si sono impegnati quotidianamente per la tutela e la cura di queste povere creature DIMENTICATE DALLE ISTITUZIONI. Se esistono delle responsabilità desidero insieme a tutti i cittadini di Statte che la magistratura faccia subito chiarezza su questa tragedia che ha colpito ancora una volta chi non ha voce e i più deboli, e credo, che il Procuratore della Repubblica di Taranto Dott. F. Sebastio abbia tutto l’interesse per dar un pò di quella giustizia a questi angeli scesi per confortare l’umanità dai suoi orrori. Un appello di solidarietà lo rivolgo anche all’intera cittadinanza stattese e agli italiani: ridateci la forza di dare un futuro ai cani di Statte sopravvissuti a questa sciagura che non hanno più un riparo di fortuna nè una ciotola per mangiare e l’unica fortuna che hanno è quella di essere vivi. Per info contattatemi tramite Facebook digitando RANDAGI STATTE. Posso ringraziare già da adesso tutti coloro che si presenteranno sul posto per donare anche 1 ora del loro tempo per questi angeli che aspettano solo di dimenticare questa tragedia apocalittica.

Andrea Lato

NOTA BENE: SERVONO VOLONTARI E RIPARI DI FORTUNA PER I CANI SOPRAVVISSUTI, NON HANNO PIU’ NULLA.

Statte (TA) 10 AGOSTO 2011 – UNA DATA CHE NON DIMENTICHEREMO

NOTA

Statte (TA) – PER POTER SPEDIRE LE DONAZIONI PER I CANI SOPRAVVISSUTI ALL’INCENDIO ECCO QUI LE ISTRUZIONI.

pubblicata da Randagi Statte

PER LA SPEDIZIONE DI MEDICINALI O MANGIMI O CUCCIE PER CANI POTETE INVIARLI AL SEGUENTE INDIRIZZO:

Sig.ra Amalia Giannattasio Via Strauss n° 5, 74010 – Statte (TA) cell. 338-3494588.

Grazie a voi tutti per il contributo.

Andrea Lato

Alcuni dei pochi cani sopravvissuti. Erano circa 80 cani, oggi meno di una ventina.


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Chiliamacisegua in bicicletta

9 Agosto

Arrivati, con ritardo ma arrivati sani e salvi. Arrivederci all’anno prossimo, chissà!

ULTIMA ORA 17,13

Siamo a Ladispoli. Arriviamo a Roma alle 18.30,circa

La frutta fa bene…

A Torre Del Lago

I nostri quattro ..girini  sono a La Spezia. Sta diluviando per cui l’orario previsto di partenza e di arrivo delle tappe è obbligatoriamente spostato di due ore

http://www.ilmiogiornale.org/tutti-in-bici-contro-il-randagismo/

Pubblicato il: 07 agosto 2011.

Un minigiro d’Italia organizzato dall’Associazione Chiliamacisegua per sensibilizzare la gente comune e le istituzioni sul randagismo. E’ partito oggi alle 5.00 del mattino da Moncalieri (TO) per giungere alle 17.00 del 9 agosto a Roma. Una lunga pedalata che attraversa mezza Italia dal Piemonte alla Liguria, dalla Toscana fino al Lazio. Una protesta pacifica e costruttiva come solo può essere macinare km di strada. Due No e un Si è il motto di questa iniziativa: no al randagismo, no all’abbandono, si alla sterilizzazione. Ma, in particolar modo, su quest’ultima l’Associazione vuole porre attenzione. La sterilizzazione. E soprattutto quella dei cani padronali. Sono loro, infatti, a causa della vigliacca pratica dell’abbandono ad essere fonte inesauribile di nuovi randagi.

“E’ soprattutto sulla sterilizzazione – ha dichiarato a GeaPress Corinna Andreatta, Presidente di Chiliamacisegua – che vogliamo sensibilizzare i tanti italiani che vivono con un cane o un gatto. Non solo è il miglior rimedio per contrastare il randagismo ma, ormai è noto, come aiuti a preservare, sia nelle femmine che nei maschi, da future malattie.”

Chiliamacisegua che da anni si batte contro il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali annuncia anche la realizzazione di uno spot proprio sulla sterilizzazione che avrà come madrina d’eccezione la conduttrice Rita Dalla Chiesa. Uno spot realizzato grazie a MediaFriends, Ministero della Salute, FNOVI, Provincia di Milano e le associazioni Chiliamacisegua, Noianimali, L’Arca, Il rifugio del Micio. Lo spot andrà in onda a Settembre.

Intanto per agosto tutti in bici. La mega pedalata ha come organizzatore il referente di Chiliamacisegua di Torino, Paolo Barbon, appassionato ciclista che con l’aiuto di alcuni amici, anch’essi esperti ciclisti, guiderà i tanti volontari che nelle numerose tappe vorranno unirsi alla pedalata solidale. Nella tappa finale di Roma l’accoglienza di volontari a due e quattro zampe.

Un modo diverso per sensibilizzare che ben si adatta all’agosto vacanziero. Un viaggio ecologico per ricordare che il problema randagismo si può e si deve risolvere.

TAPPE CHILIAMACISEGUA IN BICICLETTA:

07/08/2011:
h 05:00 Moncalieri - 50,5 KM – h 07:30 Alba – 15 KM – h 08:45 Benevello – 19 KM – h 09:30 – Cortemilia – 31,5 KM – h 10:45 Cairo Montenotte - 11 KM – h 11:30 Altare – 13,5 KM – h 12:00 Savona – 48 KM – h 14:00 Genova – 31 KM – h 15:30 Rapallo – 20 KM – h 16:15 Sestri Levante - 18 KM – h 17:30 Passo del Bracco (Deiva Marina) – 44 KM – h 20:00 Biassa (ostello Tramonti) -

08/08/2011:
h 05:00 Biassa (ostello Tramonti) – 7,5 KM – h 5:15 La Spezia - 17,5 KM – h 06:00 Bocca di Magra - 13,5 KM – h 06:30 Marina di Massa - 20,6 KM – h 08:00 Viareggio – 23,5 KM – h 09:00 Pisa – 22,0 KM – h 10:00 Livorno – 38,0 KM – h 11:30 Cecina – 26 KM – h 12:30 San Vincenzo - 9 KM – h 13:00Venturina – 20 KM – h 14:00 Follonica – 23 KM – h 15:00 Castiglione della Pescaia - 11 KM – h 15:30 Marina di Grosseto - 20 KM – h 16:30 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia) -

09/08/2011:
h 05:00 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia) – 66 KM – h 08:00 Pescia Fiorentina (Capalbio) – 63 KM – h 11:30 Civitavecchia – 10 KM – h 12:00 Santa Marinella - 29 KM – h 14:00 Marina di San Nicola - 44 KM – h 17:00 Roma

Per info contattare Paolo Barbon, paolo@chiliamacisegua.org, cell. 3478594552

EVENTO

Chiliamacisegua in bicicletta

Chiliamacisegua in bicicletta, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema

No al randagismo No all’abbandono Si alla sterilizzazione

Se vuoi accordarti e…pedalare assieme a Chiliamacisegua, segui Paolo Barbon, Franco Chiesa, Bruno Chiesa, Walter Ruatta, nelle tappe del minigiro d’Italia che parte da Torino il 7 agosto e termina a Roma il 9 agosto.

Buona pedalata!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Per info Paolo Barbon, paolo@chiliamacisegua.org

cell 3478594552

Nota Sostieni Chiliamacisegua a continuare le sue battaglie di civiltà.

Offri il tuo contributo, qualsiasi esso sia. Grazie.

Tesseramento e donazioni

http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/

MINIGIRO

Itinerario e passaggi principali

Torino – Roma

07/08/2011

h 05:00 Moncalieri

50,5 KM

h 07:30 Alba

15 KM

h 08:45 Benevello

19 KM

h 09:30 Cortemilia

31,5 KM

h 10:45 Cairo Montenotte

11 KM

h 11:30 Altare

13,5 KM

h 12:00 Savona

48 KM

h 14:00 Genova

31 KM

h 15:30 Rapallo

20 KM

h 16:15 Sestri Levante

18 KM

h 17:30 Passo del Bracco (Deiva Marina)

44 KM

h 20:00 Biassa (ostello Tramonti)

08/08/2011

h 05:00 Biassa (ostello Tramonti)

7,5 KM

h 5:15 La Spezia

17,5 KM

h 06:00 Bocca di Magra

13,5 KM

h 06:30 Marina di Massa

20,6 KM

h 08:00 Viareggio

23,5 KM

h 09:00 Pisa

22,0 KM

h 10:00 Livorno

38,0 KM

h 11:30 Cecina

26 KM

h 12:30 San Vincenzo

9 KM

h 13:00 Venturina

20 KM

h 14:00 Follonica

23 KM

h 15:00 Castiglione della Pescaia

11 KM

h 15:30 Marina di Grosseto

20 KM

h 16:30 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia)

09/08/2011

h 05:00 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia)

66 KM

h 08:00 Pescia Fiorentina (Capalbio)

63 KM

h 11:30 Civitavecchia

10 KM

h 12:00 Santa Marinella

29 KM

h 14:00 Marina di San Nicola

44 KM

h 17:00 Roma

FOTO

6 agosto

Grazie a tutti coloro che supportano e partecipano alla pedalata e in particolare a

Geapress

http://www.geapress.org/randagismo/tutti-in-bici-contro-il-randagismo/18095

Tutti in bici contro il randagismo

E a settembre uno spot con Rita Dalla Chiesa

di redazione | 06 agosto 2011

GEAPRESS – Un minigiro d’Italia organizzato dall’Associazione Chiliamacisegua per sensibilizzare la gente comune e le istituzioni sul randagismo. Partirà domani alle 5.00 del mattino da Moncalieri (TO) per giungere alle 17.00 del 9 agosto a Roma. Una lunga pedalata che attraversa mezza Italia dal Piemonte alla Liguria, dalla Toscana fino al Lazio. Una protesta pacifica e costruttiva come solo può essere macinare km di strada. Due No e un Si è il motto di questa iniziativa: no al randagismo, no all’abbandono, si alla sterilizzazione. Ma, in particolar modo, su quest’ultima l’Associazione vuole porre attenzione. La sterilizzazione. E soprattutto quella dei cani padronali. Sono loro, infatti, a causa della vigliacca pratica dell’abbandono ad essere fonte inesauribile di nuovi randagi.

“E’ soprattutto sulla sterilizzazione – ha dichiarato a GeaPress Corinna Andreatta, Presidente di Chiliamacisegua – che vogliamo sensibilizzare i tanti italiani che vivono con un cane o un gatto. Non solo è il miglior rimedio per contrastare il randagismo ma, ormai è noto, come aiuti a preservare, sia nelle femmine che nei maschi, da future malattie.”

Chiliamacisegua che da anni si batte contro il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali annuncia anche la realizzazione di uno spot proprio sulla sterilizzazione che avrà come madrina d’eccezione la conduttrice Rita Dalla Chiesa. Uno spot realizzato grazie a MediaFriends, Ministero della Salute, FNOVI, Provincia di Milano e le associazioni Chiliamacisegua, Noianimali, L’Arca, Il rifugio del Micio. Lo spot andrà in onda a Settembre.

Intanto per agosto tutti in bici. La mega pedalata ha come organizzatore il referente di Chiliamacisegua di Torino, Paolo Barbon, appassionato ciclista che con l’aiuto di alcuni amici, anch’essi esperti ciclisti, guiderà i tanti volontari che nelle numerose tappe vorranno unirsi alla pedalata solidale. Nella tappa finale di Roma l’accoglienza di volontari a due e quattro zampe.

Un modo diverso per sensibilizzare che ben si adatta all’agosto vacanziero. Un viaggio ecologico per ricordare che il problema randagismo si può e si deve risolvere.

TAPPE CHILIAMACISEGUA IN BICICLETTA:

07/08/2011:
h 05:00 Moncalieri - 50,5 KM – h 07:30 Alba – 15 KM – h 08:45 Benevello – 19 KM – h 09:30 – Cortemilia – 31,5 KM – h 10:45 Cairo Montenotte - 11 KM – h 11:30 Altare – 13,5 KM – h 12:00 Savona – 48 KM – h 14:00 Genova – 31 KM – h 15:30 Rapallo – 20 KM – h 16:15 Sestri Levante - 18 KM – h 17:30 Passo del Bracco (Deiva Marina) – 44 KM – h 20:00 Biassa (ostello Tramonti) -

08/08/2011:
h 05:00 Biassa (ostello Tramonti) – 7,5 KM – h 5:15 La Spezia - 17,5 KM – h 06:00 Bocca di Magra - 13,5 KM – h 06:30 Marina di Massa - 20,6 KM – h 08:00 Viareggio – 23,5 KM – h 09:00 Pisa – 22,0 KM – h 10:00 Livorno – 38,0 KM – h 11:30 Cecina – 26 KM – h 12:30 San Vincenzo - 9 KM – h 13:00Venturina – 20 KM – h 14:00 Follonica – 23 KM – h 15:00 Castiglione della Pescaia - 11 KM – h 15:30 Marina di Grosseto - 20 KM – h 16:30 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia) -

09/08/2011:
h 05:00 Bagno Roselle (Albergo la Parolaccia) – 66 KM – h 08:00 Pescia Fiorentina (Capalbio) – 63 KM – h 11:30 Civitavecchia – 10 KM – h 12:00 Santa Marinella - 29 KM – h 14:00 Marina di San Nicola - 44 KM – h 17:00 Roma

Per info contattare Paolo Barbon, paolo@chiliamacisegua.org, cell. 3478594552

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E  a

La Voce del Volturno

http://www.lavocedelvolturno.com/chiliamacisegua-in-bicicletta/

Comunicati net

http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/animaliste/174156.html

A Il comunicato stampa

http://comunicatostampa.blogspot.com/2011/08/chiliamacisegua-in-bicicletta.html

WiKio

http://www.wikio.it/news/Franco+Bruno

Liquida Bicicletta

http://www.liquida.it/bicicletta/

Miagolando

http://miagolando.com/aggregator/sources/1

Articoli on line

http://www.blogger-index.com/feed843698.html

Turisti per caso

http://www.facebook.com/TuristiPerCaso

Bailador

http://www.bailador.org/

Amami

http://vegamami.altervista.org/news/tutti-in-bici-contro-il-randagismo-by-chiliamacisegua/


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LA PADANIA 31 LUGLIO MODICAMENTE APERTO

LA PADANIA 31 LUGLIO MODICAMENTE APERTO

Tutto e’ a….. modica velocità in questo paese.

Modica la politica, cauta su tutto per i suoi equilibri.

Modica la tenacia, modica l’affermazione del coraggio.

Modica l’espressione del linguaggio, sai mai che sbilanciarsi comprometta. Modica la voglia di rischiare, più che ….modica la spinta a cambiare.

Modica la capacita’ di esporsi. Di cert’uni, di cert’altri, ma per fortuna non di tutti!

La Sicilia e’ maestra di vita, da nord a sud e’ metafora di ignavia e gattopardesca fuga dalla realtà.

Dai ministeri ai politici, agli amministratori, all’umana varietà delle associazioni delle bufale, Modica e’ lo specchio di ciò che non dobbiamo essere.

E per non smentirsi, …modica la presa di posizione istituzionale per difendere chi in Sicilia va e rischia per imporre le regole.

Chi si espone fa la fine dei fanti italiani sul fronte di guerra. Identico silenzio.

Abbandonato all’indifferenza prudente della politica e alla burocrazia del palazzo che tumula e fa marcire ogni iniziativa.

Quel che tocca lo mummifica. Tutti se ne stanno accorgendo.

Che figura barbina!

Così che i cittadini hanno ragione di dire che i ministeri sono inutili e nulla cambiano se tutto resta in mano a chi ..modicamente si gratta.

Tutto torna come prima. Ma non per la penna di Stefania. Ma non per i volontari. Ma non per gli uomini di buona volontà che non si arrendono, a qualsiasi latitudine, a qualsiasi longitudine..

A tanto siamo arrivati oggi, a sperare solo nel giornalismo e nella rete che divulga la stessa speranza del cambiamento,

E che Dio, ce lo conservi in salute tale giornalismo d’inchiesta e anche in tutta la sua lucida rabbia!

Almeno questo!

Buona lettura e come sempre buona indignazione.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

LA PADANIA 31 LUGLIO

PDF DA SCARICARE

NOVANTASETTESIMA PUNTATA

MODICAMENTE APERTO

Un canile ha i suoi tempi in Sicilia. Polemiche per i ritardi di apertura della struttura di Modica. Esatto: Modica. L’accoglienza per chi va a vigilare sul tavolo per il randagismo: un caffè in anticamera.

Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo

Articolo

“Anche il canile è di Modica apertura?
Dopo la straziante vicenda della morte di Giuseppe Brafa, a Scicli, in contrada Pisciotto, episodio che, ricordiamo, vede rinviati a giudizio il sindaco, il comandante dei vigili urbani (poi deceduto ma per il quale il giudice non ha comunque concesso “alla memoria” il non luogo a procedere), i tre veterinari asl che avevano dato parere favorevole tre giorni prima del dramma (era l’11 marzo 2009) alla (“improbabile”) custodia giudiziale dei cani affidati dalla procura all’indigente Vittorio Giglio, anch’egli a processo, la vicenda randagismo sembra ancora non trovare pace.
«Non ci date i soldi, non abbiamo fondi», reclamava il sindaco di Modica al ministero della Salute. Niente fondi, niente canile. Venne subito istituito un coordinamento e un piano per l’emergenza con il ministero e l’assessorato regionale, con tanto di 5 milioni di euro di stanziamento per tutta l’emergenza isolana.
E dopo inenarrabili complessità siciliane, qualcosa iniziò a dare i suoi frutti.
E il canile a Modica? Costruito. Finalmente. Aperto? Modicamente, a quanto sembrerebbe. Inghippi? Sembrerebbe. Piccole cose? Cosette. Solo questione di tempo. O di schermaglie politiche con un sindacato alla ricerca magari di visibilità che se la prende con una buona amministrazione… Vai a sapere.
La questione, rilanciata dalla radio locale RTM di Modica è a dir poco sconsolante, se trovasse conferma. Mentre l’8 luglio scorso si è tenuta l’ultima udienza del processo contro gli amministratori e i veterinari, con prossima arringa il 23 settembre, a Modica c’è chi scalpita denunciando, come sta facendo l’Isa (sigla che sta per Intesa sindacato autonomo) per voce del suo rappresentante, Giorgio Iabichella, che la struttura per accogliere i randagi sia ancora chiusa nonostante i lavori siano stati completati, secondo il sindacato. Impossibile! Si sbaglia il sindacato!
Importo del canile per coprire le esigenze di Modica, Scicli e Pozzallo? Circa 300mila euro, pare. Finito, a quanto sembra, a gennaio 2011, con taglio del nastro entro primavera. Ma, convinto di andare fino in fondo, l’esponente sindacale dichiara alla stampa: «Seriamente preoccupato per la situazione incredibile e inaccettabile, e auspicando che non accadano fatti gravi come quelli del 2009, ho chiesto l’intervento celere del ministero della Salute, scrivendo al sottosegretario di Stato on. Francesca Martini. Non vedendo altre strade, di fronte ad un’evidente incapacità di amministrare la cosa pubblica, soprattutto quando in gioco c’è la salute e l’incolumità dei cittadini, analogamente alla salvaguardia degli animali stessi, ho deciso di chiedere aiuto al ministero».

In bocca al lupo. Quale, non si sa.
Chi si occupa della Sicilia? E questa è una bella lotta. In ordine: potrebbe essere la task force del ministero, condizionalmente d’obbligo.
Perché volere spesso non è potere e perché la forte spinta autonomista isolana sembra voler centrifugare fuori dalla propria orbita chi ha voce in capitolo nel vigilare istituzionalmente il coordinamento di quel già citato progetto pilota. Laddove, come dalle parti di Modica e più su sino a Ragusa, capoluogo e sede di prefettura, qualcuno coordina lo stesso progetto nel tenere monitorati tempi, opere realizzate, tempistiche… Anzi… anzi…vuoi proprio vedere che dalle latitudini dei cantieri infiniti, qualcuno se l’è pure presa mentre si faceva il punto sui coordinamenti, e proprio per come a suo tempo il ministero aveva preso posizione fermando le mattanze e l’ordine di sparare a vista?

E poi vieni a sapere che la task force è allergica ancora a qualcuno quando si sposta a Ragusa e poi ti tocca leggere sulla stampa locale simili forzature sul canile che non sarebbe ancora stato aperto.

Ma no, è una burla di un piccolo sindacato che alza la voce per screditare una così efficace amministrazione.

E poi, a Ragusa e Modica tutte le porte sono aperte a chi ha dato pacchetto chiavi in mano quasi tre anni fa oramai un progetto pilota per eradicare il randagismo.

Lo sanno tutti, lo sanno i sindaci, lo sanno in prefettura.

Dove monitorizzano tutto, mica serve che al tavolo si scomodino a venire quelli di Roma.

Attendano un attimo fuori. Desiderano, intanto che noi finiamo con i signori sindaci, un caffè?”
s.piazzo@lapadania.net
(97 – continua)

Dire no non è impossibile.

NOTA

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RELAZIONE DI STEFANIA PIAZZO

Chiliamacisegua divulga la Relazione della giornalista Stefania Piazzo, presentata a Perugia il 23 giugno scorso, convinta che sia un punto fermo su cui riflettere e da cui prendere slancio individuale, per continuare la battaglia civile dell’affermazione dei diritti animali, in compagnia di chi parla la stessa lingua, abbandonando chi si perde per strada.

Buona lettura.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

RELAZIONE IN PPTX RELAZIONE IN PDF

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CRUDELTA’ INAUDITA

Chiliamacisegua divulga questo orrore, dimostrazione di una assoluta barbarie, intollerabile in una società che si considera civile e chiede che sia fatta giustizia, unendosi al coro di indignazione della redazione di SanteramoWeb.
Chiliamacisegua

I FATTI

Scritto da La Redazione Giovedì 14 Luglio 2011 13:15

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Su segnalazione di un cittadino, il Servizio Veterinario della ASL ha rinvenuto questa mattina, in contrada Galietti in Santeramo in Colle, la carcassa di un cane che era stato impiccato ad un albero di ulivo da scellerati senza scrupoli.La scena che si è presentata è, a dir poco, raccapricciante: la povera bestia di colore nero focato priva di microchip, sicuramente un randagio adulto di taglia grande, in avanzato stato di decomposizione, era appesa all’albero con una corda intorno al collo. La morte è stata fatta risalire a circa una settimana fa.
Esistono termini per qualificare un tale atto di inaudita crudeltà?
Ed esistono appellativi adeguati per gli autori di una simile violenza?
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