Chiliamacisegua

Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
Subscribe

Archive for the ‘Randagismo’

L’affare Bardanzellu s’ingrossa

agosto 30, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Battaglie email, Comunicati, Divulgazione, Randagismo, Volontariato

L’affare Bardanzellu s’ingrossa

Mentre il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli  prende le distanze dalle dichiarazioni “calde” dell’on Gianfranco Bardanzellu, che surfeggia sulla cresta dell’onda della notorietà, un veterinario, tale dottor Andrea Sarria, addirittura presidente dell’Ordine medici veterinari di Sassari e Olbia Tempio, dà fuori di brutto.

Quando le teste ”fumine” si uniscono, è un incendio di corbellerie!

A voi la (divertente) lettura delle (tragiche) dichiarazioni di un veterinario.

Per capire , comunque quale aria tira da queste parti,  Chiliamacisegua allega un pdeffino molto istruttivo, per riconoscere chi ci vuole guadagnare con i randagi.

E per controribattere a questa affermazione:

“……In Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il randagismo è in mano al Servizio veterinario nazionale. Cioè, se ne occupano medici laureati e titolati, dottori che hanno superato l’esame di Stato».”

Chiliamacisegua segnala  la sua iniziativa:”Libro Rosso”, che racconta a puntate, quale sia e quanto sia professionale la media dell’operato dei veterinari delle Asl italiane.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/23/libro-rosso-charlie/

Ps Chiliamacisegua concorda, si, le associazioni devono essere certificate. Ma anche, a suo parere, i veterinari!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.newnotizie.it/2010/08/29/randagi-a-newnotizie-il-sindaco-di-olbia-contro-bardanzellu/

Randagi: a NewNotizie il Sindaco di Olbia contro Bardanzellu

http://www.unionesarda.it/

Unione sarda

Olbia.

Fa ancora discutere la proposta di Bardanzellu sui «randagi da incenerire»

«Coi canili gli animalisti fanno i soldi»

Il veterinario Sarria: le associazioni devono essere certificate

Lunedì 30 agosto 2010

Andrea Sarria è presidente dell’Ordine dei medici veterinari a Sassari e Olbia-Tempio. Il dottore difende Gianfranco Bardanzellu.

Di bisturi se ne intende, Andrea Sarria. E lo usa. Da medico veterinario, presidente dell’Ordine professionale a Sassari e Olbia-Tempio. Perché sui «cani da incenerire», Gianfranco Bardanzellu ha accesso la miccia e il dottore, su richiesta, s’infila nella rivolta schierandosi al fianco del consigliere regionale Pdl.

«È evidente che la sua fosse una provocazione, e come tale andava letta. Su una cosa però si è sorvolato. Invece bisogna dirla: le associazioni animaliste che in questi giorni si sono tanto indignate, hanno tutto l’interesse ad aprire i canili, una soluzione costosa e degradante. Hanno interesse visto che coi randagi fanno i soldini».

Dottore, lo ripete per favore?

«Certo. Le associazioni animaliste si sentono le uniche paladine contro il maltrattamento di cani, gatti e non solo. Però coi randagi fanno il business, rastrellano denari pubblici. Nessuno ha detto che i rifugi sono costosi e degradanti».

Quindi?

«Adesso che l’onorevole Bardanzellu ha avuto il coraggio di una provocazione fortissima, aprendo finalmente il dibattito su un tema mai affrontato, anche le associazioni dimostrino altro».

Cosa?

«La professionalità, non solo l’amore per gli animali».

Come si fa?

«Io chiedo che tutte le associazioni siano certificate. In Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il randagismo è in mano al Servizio veterinario nazionale. Cioè, se ne occupano medici laureati e titolati, dottori che hanno superato l’esame di Stato».

Perché lo chiede?

«Perché è giusto. Non è che io decido di fare un’associazione in difesa del cane e automaticamente posso accedere ai finanziamenti statali. Affrontare il randagismo richiede competenze. L’emergenza è una questione meridionale. Al Nord non esiste, in virtù del modello che ho appena spiegato. C’è una programmazione di lungo termine avviata dalle istituzioni».

Lei il rifugio di Olbia l’ha mai visitato?

«No. Però ne ho sentito parlare di rimbalzo».

Cos’ha sentito?

«La situazione igienico-sanitaria è precaria».

Bardanzellu ha già incassato l’ok della Regione: a Colcò andranno gli ispettori.

«L’onorevole è riuscito ad avviare un percorso. Sta già lavorando all’organizzazione di un tavolo allargato tra Regione, Provincia, Comune, Asl, il nostro Ordine e le associazioni. Lì ci dobbiamo sedere, più che fare clamore. In Italia siamo tutti moralisti. Spesso falsi moralisti. Ma siccome non si vive di bacchettate, ognuno dia il proprio contributo alla soluzione del problema».

Lei cosa propone?

«Io dico intanto che non si può parlare di randagismo due mesi l’anno. I cani non si accoppiano solo quando l’uomo se ne ricorda. Per questo, nell’immediato, bisogna avviare la campagna delle sterilizzazioni. Sono un efficace strumento di lotta, ma vanno precedute da uno studio epidemiologico».

In pratica?

«Prima di tutto serve un censimento, un monitoraggio costante del fenomeno. Altrimenti non si argina né si contrasta».

Il secondo passaggio?

«Educazione nelle scuole. Come diceva Aristotele: giovani uguale futuro, vecchi uguale passato. Come già sta facendo il sottosegretario Francesca Martini, bisogna costruire una nuova consapevolezza intorno al possesso responsabile del cane. Chi ne ha uno, deve sapere che ha doveri rispetto alla collettività».

Il microchip è utile?

«È obbligatorio per legge».

L’anagrafe canina?

«In Sardegna ci possiamo vantare di essere una delle prime Regioni italiane ad averla istituita, nel 2000. Abbiamo una banca dati importante».

Le adozioni come si incentivano?

«È un altro fronte da percorrere. Ma diciamola tutta anche questa volta: un pastore maremmano di quattro o cinque anni, quaranta chili di peso, è difficile che qualcuno lo prenda. Più facile impietosirsi di un cucciolo».

Vuol dire che gli animali di grande taglia non usciranno mai dai canili?

«Proprio così. Ecco perché i rifugi devono essere l’ultima spiaggia, non la costante. La loro esistenza prova l’inefficacia del sistema. Sono il segno di un vuoto nell’organizzazione del territorio».

Lei è anche componente della Fnovi (federazione nazionale ordini veterinari d’Italia). Che esperienza ha raccolto oltremare?

«Non solo programmano, ma per farlo chiedono e utilizzano i finanziamenti ministeriali».

In Sardegna non succede?

«Nel 2008 giusto Narbolia, Pula, Sassari, Tempio e Olbia hanno fatto domanda. E tutti per cifre irrisorie, sui 30mila euro. Ma per attivare percorsi virtuosi, va creato un connubio animali-uomo-ambiente. Ci vogliono soldi, tempo e pazienza per cambiare le abitudini culturali. Basti pensare che la legge sul randagismo, la 281, esiste dal ’91. Sono diciannove anni. Sapete come in Sicilia usano quei fondi?».

No.

«Hanno comprato arredi e tendaggi per gli uffici della Regione».

Ma lei i cani li incenerirebbe?

«Io no. E nemmeno Bardanzellu, se questo è il problema. Solo che in Italia bisogna alzare la voce per farsi sentire. Il randagismo è un problema sociale e sanitario. Provoca incidenti stradali, mettendo a rischio la sicurezza. E le feci sui marciapiedi non sono un’ossessione estetica, ma fonte di malattie parassitarie».

ALESSANDRA CARTA

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/27/questo-bel-tomo-disonora-la-politica-e-la-specie-umana/

A

bardanzellu_g@camera.it;

fini_g@camera.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

presidenzaconsiglio@consregsardegna.it;

serv.segreteria@consregsardegna.it;

info@fnovi.it;

segreteria@ordinevet-sassari.it;

redazione@sassarinotizie.com;

tgr.sardegna@rai.it;

videolina@videolina.it;

info@sardegna1.it;

info@tcs.tv;

unione@unionesarda.it;

cronaca@lanuovasardegna.it;

redazione@antenna1sardegna.tv;

redazione@alghero.tv;

info@catalantv.it;

redazione@ffwebmagazine.it;

PDF

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

agosto 29, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, Orrore, Randagismo, vergogna

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

No,  non è vero.

No,  non può essere che un amministratore a seconda della luna storta con cui si sveglia la mattina, decida o di invocare l’incenerimento dei randagi, un bel falò un piazza, magari con sagra paesana e preghiera al santo devoto di contorno, o di emanare una ordinanza in cui si ”inviti” a sparare al randagio di “comprovata pericolosità”!

DI “COMPROVATA PERICOLOSITA’” OGGI CI SONO SOLO I CONSIGLIERI REGIONALI DELLA REGIONE SARDEGNA COME L’ON GIANFRANCO BARDANZELLU E SINDACI COME QUESTO, IL TALE SIGNOR Avv. Alberico Villani CHE GOVERNA ALTAVILLA IRPINA IL CUI MOTTO ELETTORALE E’ :”FATTI NON PAROLE!”

E che fatti!

Chiliamacisegua chiede imperativamente al Ministero della Salute di provvedere a fissare regole di giustizia e di legalità e di igiene mentale per evitare che ognuno faccia a modo suo, per evitare che l’Italia dia di sé, questa immagine di anarchia e degrado!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

udcitalia@gmail.com;

prefettura.avellino@interno.it;

redazione@irpiniaoggi.it;

officina@officinavolturno.com;

redazione@irpinianews.it;

redazione@ilmezzogiorno.net;

ladenuncia@ilmattino.it;

direttore@corriereirpinia.it;

redazionesito@aslav2.it;

califano@email.it;

ottopagine@ottopagine.it;

SCRIVI AL COMUNE DI ALTAVILLA IRPINA

http://www.comuni.it/pbase/?IDcom=336

Sindaco di Altavilla Irpina

http://www.albericovillani.it/chisono.html

Avv Alberico Villani

L’ORDINANZA CHE “INVITA” ALL’UCCISIONE DEI RANDAGI

http://www.comune.altavillairpina.av.it/hh/index.php?x=&jvs=1

COMUNE DI ALTAVILLA IRPINA (Provincia di Avellino)

Ordinanza N° 48 /2010 del 16 luglio 2010

All’ASL AV/2

Responsabile Lotta al Randagismo

Dipartimento di PREVENZIONE

Servizio VETERINARIO

Via Circumvallazione

83100 Avellino

A S.E. il Signor PREFETTO

83100 Avellino

Al Comando di P.M. SEDE


Al Comando Stazione CARABINIERI

Piazza Santa Barbara

83011 Altavilla Irpina

Oggetto: RANDAGISMO – Abbattimento di cani randagi pericolosi sul proprio territorio.

IL SINDACO

Nella sua qualità di Autorità comunale Sanitaria e di Pubblica Sicurezza

PREMESSO:

- che il territorio di questo Comune è interessato da lungo tempo al fenomeno dell’emergenza randagismo, che ha assunto nell’abitato e nell’agro del Comune stesso, dimensioni tali da implicare problemi di ordine igienico-sanitario e di pubblica incolumità;

- che la situazione sul territorio si è aggravata dai molteplici episodi di abbandono dei cani di proprietà, di comprovata pericolosità per gli abitanti;

- che nonostante l’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale e dal servizio Veterinario ASL AV2 per far fronte al grave fenomeno del randagismo, un elevato numero di cani continua a vagare sul territorio comunale, determinando seri pericoli per la incolumità delle persone;

- riscontrato che si sono verificati vari episodi di aggressione alle persone che hanno determinato gravi lesioni alle persone;

- che non è più possibile fronteggiare tale fenomeno attraverso l’ospitalità in strutture ricettive private convenzionate attesa la mancata cattura di tali esemplari;

Viste le centinaia di segnalazioni a riguardo effettuate al competente Servizio veterinario negli ultimi anni come risulta dalla verifica degli atti della Polizia Municipale;

Vista la segnalazione effettuata in tal senso alla Procura del Tribunale di Avellino ed alla Prefettura di Avellino Prot. N. 4246 del 09/06/2009

Vista la necessità ed urgenza di provvedere in merito

VISTO l’art.54 co.4 del DL 267/00

VISTA la Legge 125/08

VISTO il D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320 “Regolamento di polizia veterinaria”;

VISTA la legge 14 agosto 1991 n. 281 “Legge quadro in materia di affezione e prevenzione randagismo” e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la Legge Regionale 3 aprile 1995 n. 12 “Interventi per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo”;

VISTO l’art.2 – comma 1, lett. b)- della L.R. 9 agosto 2006 n.26 “Interventi in materia sanitaria” dove viene contemplata tra l’altro la riammissione sul territorio di provenienza degli animali sottoposti a preventivo intervento di sterilizzazione e la stipula da parte del Comune di apposita polizza per eventuali danni;

VISTA altresì l’Ordinanza del 16/07/2009 (pubblicata sulla G.U.R.I. n.207 del 7/09/2009) emanata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali;

VISTO l’art. 50 – comma 5 del D.Lgs n. 267/2000;

DISPONE

per le motivazioni in premessa riportate che si intendono qui integralmente riportate, l’abbattimento dei cani randagi di comprovata pericolosità stazionanti nelle località Madonna del Carmine, Contrada Sassano e altre località per motivi di sicurezza pubblica, in base al disposto di cui alle norme sopra richiamate:

La presente Ordinanza, emanata ai termini degli artt. artt.50 – 5° comma – e 54 – 4° comma – del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 “T.U. delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” e ss.mm. e ii, deve considerarsi contingibile ed urgente.

La presente Ordinanza entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione all’ALBO Pretorio.

E’ fatto obbligo a chiunque spetti, di osservare la presente ordinanza, pena l’applicazione dell’art. 650 del C.P.

SI DISPONE

L’esecuzione della presente da parte del locale Comando CC di concerto con il Comando Polizia Municipale;

La pubblicazione all’Albo PRETORIO del Comune e l’invio anche a mezzo telefax del presente provvedimento agli Uffici, Autorità in indirizzo, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza.

Avverso la presente Ordinanza, chiunque ne abbia interesse, può presentare ricorso dinanzi al T.A.R. per la Campania entro 60 (sessanta) giorni ovvero, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni, dalla data di pubblicazione.

dalla residenza municipale, lì – 16 LUG. 2010

Il SINDACO

Avv. Alberico Villani

PDF

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

agosto 27, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, Leggi e proposte, Orrore, Randagismo, vergogna

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

Da dove spunta questo politicante (politico è una parola grossa, coniugata per questo elemento umano!), oscuro come oscura è la sua mente che accende i fari su di sé  per brillare quei 5 minutiti di celebrità concessi a tutti, come diceva Warhol?

Forse dall’antro della pochezza mentale.

Nessuna discriminazione per carità, ma certi mestieri richiedono saggezza, onestà intellettuale, probità.

Come non si può affidare la propria vita ad un chirurgo che si ubriaca, tantomeno si può permettere l’uso della parola a chi, da confuso e afflitto da insensatezza evidente, dovrebbe dare l’esempio civico agli altri.

La società può lasciare impunito un politico che istiga a delinquere?

No.

Le dimissioni, se il senso della vergogna ancora esiste, se il senso del ridicolo ancora esiste,  esiste da parte di questo signore, due braccia rubate alla agricoltura, sono urgenti e necessarie anche per tutelare i compagni di partito.

Perchè dimmi con chi vai e ti dirò chi sei……

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

ONOREVOLE GIANFRANCO BALDANZELLU CACCIATORE DI AN


I FATTI

http://www.geapress.org/randagismo/alte-temperatura-in-sardegna-ma-per-i-cani-da-bruciare-secondo-per-il-consigliere-cacciatore-bardanzellu/4243

Alte temperatura in Sardegna ma per i cani da bruciare secondo per il consigliere cacciatore Bardanzellu

di redazione | 27 agosto 2010

GEAPRESS – Forse neanche lui ci crede, ma nel caso se anche con questa precisazione confermasse quanto a lui addebitato dall’Unione Sarda di oggi, difficilmente ci sarebbero scusanti.

Per il Consigliere (cacciatore) della Regione Sardegna Gianfranco Bardanzellu infatti “ davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati”.

Sembra un’ infelice provocazione ma poi il Consigliere cacciatore e pure animalista insiste “ Non ho mai pensato che incenerire i randagi debba essere la costante, tantomeno un’abitudine. Piuttosto è una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni”.

In effetti l’attività del Consigliere Regionale, oltre ad aver riguardato una mozione per aprire nel mese di febbraio la caccia in deroga ed un’altra sul “cosiddetto” Parco Nazionale del Gennargentu (ovviamente contro), è un pò infuocata, nel senso che non utilizza mezzi termini.

Ovviamente GeaPress è a disposizione del Consigliere Bardanzellu per ogni replica ritenuta necessaria, ivi compresa una gradita smentita, ma se le sue idee così come sono dovessero passare, ci sarebbe da … scappare. E pensare che poche ore addietro tante persone si sono prodigate per evitare che i cani rinchiusi nel canile comunale di Teramo trovassero la morte nell’ incendio che ha devastato i luoghi. (vedi articolo GeaPress).(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

SU FB IL SU GRUPPO DI SOSTEGNO

http://www.facebook.com/group.php?gid=47085558245

LA SUA PAGINA SU FB

http://www.facebook.com/profile.php?id=1162071548

LO SPOT

http://www.youtube.com/watch?v=bwPr6tBahvI

L’ATTIVITA’

http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Consiglieri/Bardanzellu_Gian_Franco.asp

LA MAIL

bardanzellu_g@camera.it;

GRUPPO FB CHE CHIEDE LE DIMISSIONI

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/note.php?note_id=142345315802444&id=118635091520926

«Incenerire i cani randagi» La proposta di Gianfranco Bardanzellu (consigliere regionale, 10.000 euro al mese)

pubblicata da Cose che nessuno ti dirà il giorno venerdì 27 agosto 2010 alle ore 21.13

OLBIA. Ci voleva il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu [PDL] per risolvere il problema dei troppi cani randagi in Sardegna: «Inceneriamoli». E per giustificare la sua proposta choc, spiega che «davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati».

Il canile di Colcò a Olbia. La notizia è riportata dal quotidiano L’Unione Sarda in cronaca di Olbia, poiché Bardanzellu, oltre ad essere consigliere regionale Pdl, siede anche nel consiglio comunale della città gallurese. Avrebbe partorito quest’idea proprio osservando il canile di Colcò, gestito dalla Lida, che sopita 700 cani (solo 104 sono stati abbandonati e portati lì negli ultimi 40 giorni). Ma incenerire i cani non dovrebbe essere una costante né un’abitudine, ma «una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».

Il commento del Gruppo d’intervento giuridico. Che sia una provocazione, o che sia una convinzione sincera dell’onorevole, la proposta ovviamente sorprende e scandalizza.

Il Gruppo intervento giuridico, la Lega per l’abolizione della caccia e gli Amici della terra commentano così la notizia: «Il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu (Pdl), olbiese, cacciatore, anche consigliere comunale, giunge a immeritata notorietà con la sua ricetta per contrastare il randagismo: incenerirli….Che cosa si può dire davanti a una proposta di mettere in pratica una soluzione contro la legge oltre che contro il minimo buon senso proveniente da un rappresentante delle Istituzioni? Perché non ammette che buona parte dei cani randagi sono abbandonati proprio dai suoi colleghi cacciatori quando non li ritengono adatti alla caccia? La legge n. 281/1991 e la legge regionale n. 21/1994 assegnano ai Comuni le competenze in materia di randagismo e le soluzioni alle relative problematiche sono nella realizzazione di canili consortili, nelle politiche di sensibilizzazione, nell’incentivazione delle adozioni, nella sterilizzazione, nella profilassi non certo in metodologie dall’odore vagamente nazistoide».

ESTRATTO DA: http://www.sassarinotizie.com/articolo-1625-incenerire_i_cani_randagi_la_proposta_di_gianfranco_bardanzellu.aspx

A

bardanzellu_g@camera.it;

fini_g@camera.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

presidenzaconsiglio@consregsardegna.it;

serv.segreteria@consregsardegna.it;

redazione@sassarinotizie.com;

tgr.sardegna@rai.it;

videolina@videolina.it;

info@sardegna1.it;

info@tcs.tv;

unione@unionesarda.it;

cronaca@lanuovasardegna.it;

redazione@antenna1sardegna.tv;

redazione@alghero.tv;

info@catalantv.it;

redazione@ffwebmagazine.it;

COMUNICATO STAMPA: SOTTOSEGRETARIO MARTINI INTERVIENE SU PROPOSTA ILLEGALE CONSIGLIERE SARDO BARDANZELLU

Comunicato n. 303 28 agosto 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria

On. Francesca Martini interviene sulla proposta illegale

del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu.

In merito alla notizia apparsa sul quotidiano l’Unione Sarda del 27 agosto c.a. relativa alla proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu “di incenerire i cani per risolvere l’emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell’intero territorio della Regione Sardegna”, il Sottosegretario di Stato On. Francesca Martini ha dichiarato:

Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente.

Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono  chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non  istigare a commettere  reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante.

Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani.

Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell’assenza di un’anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni.

Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi,  contino  sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo”.


http://www.facebook.com/note.php?note_id=424356614562&id=1501620764&ref=mf

L’ UNIONE SARDA del 28 Agosto : FACEBOOK BOCCIA LA PROPOSTA. INCENERIRE I RANDAGI ? è SCONTRO.

pubblicata da Olbia Amici Degli Animali il giorno sabato 28 agosto 2010 alle ore 12.53

Facebook boccia la proposta. Con Bardanzellu si schiera il consigliere comunale Marco Buioni Incenerire i randagi? È scontro ,La Regione: «Manderemo gli ispettori a Colcò» Sabato 28 agosto 2010

Intanto Andrea Sarria, presidente dell’Ordine medici veterinari, dice: «Il randagismo è un problema politico».

Vedi le altre foto I l popolo di Facebook non gliel’ha perdonata. Di incenerire i cani randagi, nemmeno a parlarne. Proposta rispedita al mittente, tra bordate e veleni. Ovvero a Gianfranco Bardanzellu, il consigliere regionale Pdl che ha lanciato la bomba, sapendo di aprire un caso. Perché a Cagliari, nel palazzo della giunta Cappellacci, hanno tirato fuori una carta, proprio di agosto. È la relazione del Comune sul rifugio di Colcò, «in perenne sovraffollamento».

Non solo. «Le strutture che accolgono gli animali sono fatiscenti e non proporzionate al numero di cani presenti. Tale situazione crea tutta una serie di inconvenienti igienici». Tanto che l’assessore alla Sanità, Antonello Liori, ha deciso di vederci chiaro. A Olbia manderà gli ispettori, come chiesto da Bardanzellu che, ieri, ha passato la giornata al telefono. «A Colcò – dice – esiste un’emergenza e dobbiamo risolverla».

Ma «non con metodi da lager nazista», si ripete sulla rete. Tuttavia, Marco Buioni, consigliere comunale Pdl, è d’accordo: «Come misura straordinaria io la sostengo».

I MESSAGGI SU FB Si mobilitano presto su Facebook .

La pagina de L’Unione Sarda , con la proposta di Bardanzellu, va on-line che è prima mattina. La pubblicano da Olbia gli amici degli animali , quelli che ruotano intorno al canile di Colcò. Settecento bestioline strette strette, e 104 sono arrivate tra il primo luglio e il 10 agosto. Poi anche i telefoni del giornale cominciano a squillare. Da tutta l’Isola. Pure Cosetta Prontu , presidente della Lida (lega difesa animali) che gestisce il rifugio, s’infiamma. «Sappia una cosa l’onorevole: le emergenze si creano quando c’è una latitanza. In questo caso delle istituzioni. Dalla Regione non sappiamo nulla sulle risorse per le sterilizzazioni.

Visto che il consigliere fa parte della massima assemblea sarda, si metta in moto, anziché pensare di incenerire i randagi». Annalisa Zirattu , scrive alle 19,41: «Le coscienze di noi volontari che facciamo di tutto per salvare i cani abbandonati, sono rimaste sconvolte dalle affermazioni di Bardanzellu. L’inceneritore lo lasciamo ai nazisti, noi continuiamo ad essere animalisti».

LA POLITICA Dalle assisi municipali, è silenzio. Su Colcò si scomodano solo in due.

Uno è Andrea Viola (Pd), un posto in Provincia tra i banchi della minoranza. «Mi stupisco e sono incredulo. La lotta contro il randagismo non può ridursi a una proposta provocatoria. Per la vita bisogna avere rispetto».

Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli (Pdl), affida alla rete il suo commento: «L’amministrazione comunale non condivide affatto quanto affermato dall’onorevole Bardanzellu. Non vanno eccitati squilibrati propositi di violenza nei confronti degli incolpevoli animali, da parte di persone incivili che meriterebbero punizioni esemplari». Quelle stesse che Marco Buioni darebbe «ai padroni dei cani portati in strada senza guinzaglio e museruola, ma l’emergenza del randagismo va affrontata, anche con misure eccezionali. I settecento randagi di Colcò sono destinati a morire dietro quel recinto».

IL PRESIDENTE A metà sera, Andrea Sarria, presidente dell’Ordine medici veterinari (e componente della Federazione nazionale – Fnovi), spiazza tutti. «Io – chiarisce – non entro in polemica col consigliere regionale. Anzi: dico che è stato bravo. Con una provocazione, ho sollevato il coperchio su un problema di cui tanto si chiacchiera, ma che mai viene affrontato. Il randagismo è una questione politica. Ovvero: servono programmazione e risorse per contrastate l’abbandono degli animali. Noi siamo pronti a collaborare». L’ONOREVOLE Intanto Bardanzellu ha incassato la sua prima vittoria.

A Olbia, nel canile della Lida, arriveranno presto gli ispettori dell’assessorato alla Sanità. «Davanti a un’emergenza non si può tacere. Adesso bisogna essere propositivi». Il consigliere regionale porta un po’ di numeri: «Il rifugio di Colcò si mantiene ogni anno con 200mila euro: 170mila sono risorse comunali, 31mila vengono dirottate da Cagliari. Con settecento randagi, considerando che ci vogliono due euro ad animale per mantenerli ogni giorno, in un anno servono 504mila euro.

Soldi che a Colcò non ci sono. Vuol dire che quella struttura così com’è non può funzionare». ALESSANDRA CARTA

LINK DI FIRMIAMO.IT IN CUI E’ PRESENTE LA PETIZIONE PER RICHIEDERE LE DIMISSIONI DI GIANFRANCO BARDANZELLU

http://www.firmiamo.it/dimissioni-immediate-ass-gianfranco-bardanzellu

LA PADANIA 29 AGOSTO 2010 SANTO STEFANO, COMPLICI DENTRO IL MINISTERO

agosto 26, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Canili lager, Comunicati, Divulgazione, Giornali e riviste, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, Task Force, Volontariato, vergogna

La Padania, articolo di Stefania Piazzo, in anteprima.

Mentre l’estate sta tirando le cuoia (come i nostri animali, in Italia fanno ogni giorno, avvelenati, impiccati legati ai pali, bruciati, agonizzanti nei canili lager, i cui gestori, nome e cognome scritti in nero su carta bianca, smascherati inutilmente, giocano a tresette con le denunce e riempiono l’album panini, celo non celo questa querela, e si preparano al campionato della crudeltà 20101 2011, ingaggiando nuovi accalappiatori o riciclando quelli conosciuti come Cafasso, indagato anzi imputato, ma libero di lavorare per le Asl di Salerno, nella indifferenza generale del potere. Dell’azione. Della determinazione a svoltare.

Quello della stanza dei bottoni, che i volontari ahimè, si dannano, ma abitando la stanza delle..asole, si svenano e rabbiosamente si disperano.

Eccola la pagina di Stefania Piazzo che incresperà qualche animo, domenica prossima. Ma nulla più.

Due anni di lotta assieme, Clacs e Piazzo, due anni di dossier raccolti, due anni di orrori. Di truffe, di inadempienze, di omissioni di atti di ufficio, di sciupio di denaro pubblico. Svelati, diffusi, pubblicati, divulgati.

E questo è il risultato: sulla carta siamo diventati civili cittadini che possono avvalersi di ordinanze e di leggi all’avanguardia, siamo animal friendly, abbiamo una task force, all’italiana quattro gatti a piedi e le pistole caricate a salve, si, scacciacani ma non delinquenti, abbiamo la coscienza degli animali.

Ciumbia!

Ma anche l’incoscienza di chi ha il dovere di fare e si gira i pollici!

Già, sul territorio non è cambiato nulla per gli animali.

Sono cambiati i volontari che di questo Stato non sanno che farsene ne sanno chi votare, giacchè possono votare e votarsi solo ai Santi.

Se non volgono, anche loro, lo sguardo altrove!

Buona lettura.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

LA PADANIA 29 AGOSTO 2010

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE QUARANTASETTESIMA PUNTATA

SANTO STEFANO, COMPLICI DENTRO IL MINISTERO

di Stefania Piazzo
Gira in rete su internet questo annuncio:

«FATE GIRARE PER FAVORE. Sta per  finire l’estate… e il canile di S. Stefano (Campobasso) non è affatto pronto  ad affrontare l’inverno… sappiamo che la nostra cittadina è molto fredda… e  la stragrande maggioranza di cani è sprovvista di cucce (se cucce si possono  chiamare quelle che ci sono!) Se hai la possibilità e vuoi regalare un po’ di  calore a questi nostri poveri amici contatta enpa@campobasso.org oppure  Giancarlo 3294148871. GRAZIE DI CUORE».
Fine dell’annuncio. Sul canile di S. Stefano abbiamo  documentato lo scempio, la mancanza del rispetto delle regole, il Ministero della Salute ha più volte  ispezionato la struttura dove i cani si sbranano, e muoiono dilaniati tra  consimili o feriti tra le sbarre.

Il canile, dentro, è un covo di merda, piscio e topi.
I contratti e gli appalti sono un insulto all’intelligenza, all’economia. Gli  spostamenti di cani a prezzi esorbitanti da Campobasso a Milano, per animali  pagati e mantenuti anche a morte avvenuta, sono il segno di un tarlo che con  altri tarli dentro l’amministrazione comunale operano secondo regole che  sfuggono ai mortali.

Mentre i carabinieri dei Nas locali chiedono di relazionare. E nessuno al Ministero li ha chiamati.

Ma perché l’Antonio Di Pietro di Mani pulite, che è pure molisano,  non mette le mani sugli stessi  appalti  acquisiti dal Ministero e  usati  come fermaporte?

La gestione  subcommissariale non ha cambiato nulla, e per   chiedere al Ministero delle  Finanze la sua rimozione,   per mutare il destino degli appalti e   di 700 cani  disgraziati, non sono state scritte due righe. Ha vinto De Marco, il delegato a  vita dei sindaci, ha vinto la Tecnovett di Rieti che si aggiudica appalti  ovunque, indisturbata, ha vinto chi finge di non aver capito l’importanza dei  controlli Inps dentro i canili, hanno vinto le anime nere  complici dello  sfascio, che non hanno mosso il culo per cambiare le cose, perché cane non  mangia cane e le Asl non si possono in fin dei conti toccare più di tanto.

E poi “tocca alla Regione fare”. Alla task force non sono stati dati poteri  sostitutivi. Non può incidere e rimuovere il marcio.

L’hanno davvero studiata bene.

Cari miss e mister “Popopo” del ministero della Salute, che avete fatto   dopo le ispezioni  a S. Stefano, oltre che  mobbizzare i funzionari attivi?

Il Ministero, nonostante l’azione di un Sottosegretario controcorrente, è tornato  nemico, simbolo di morte e non di vita, di ottusità e non di pulizia.

Un antistato che nidifica dentro gli uffici.

La realtà è che non un canile lager è  stato sgominato (e Cicerale? e Rieti?…), non una lezione esemplare. Non  un’azione ispettiva è stata risolutiva.

Alla durezza di un mandato politico è  corrisposta la molliccità dell’apparato e la voluta pochezza di uomini in  prestito messi a disposizione.

Stipendio, potere, appalti, soldi e cani morti.
Se in due anni sono stati catturati 27 su 30 latitanti camorristi, ce lo  spiegate come non siete riusciti a chiudere uno straccio di un canile lager?

Il territorio non sta più da tempo col Ministero. Ne rispondano i dirigenti,  una  volta. Lavorano per lo Stato, pagati dal popolo. Inchiappettato per bene.

s.piazzo@lapadania.net
(47 – continua)

L’ultimo orrore di Santo Stefano su Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/30/molise-morte-annunciata-al-santo-stefano/

PUGLIA ANIMAL FRIENDLY: AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI NUOVI EPISODI

agosto 13, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, Sostegno, vergogna

PUGLIA ANIMAL FRIENDLY: AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI NUOVI EPISODI

Poteva mancare la Puglia nella classifica quotidiana dell’orrore? Ma certo che no!

Ecco le sue  vigliacche  “opere”, compiute in dispregio di qualsiasi barlume di civiltà!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=22178

[11/08/2010]

AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI: NUOVI EPISODI

Raccapriccianti episodi nella città dei Martiri con l’avvelenamento di cani di proprietà e di quartiere, gatti, volpi e lepri. Insorge l’Enpa, pronta a costituirsi parte civile contro i responsabili

 

OTRANTO - Nuovi avvelenamenti di animali sul territorio di Otranto: negli ultimi giorni, sono stati intossicati 12 cani di proprietà e di quartiere, 10 gatti, lepri e volpi. Molti di questi animali sono morti tra lo strazio dei proprietari e dei volontari accorsi in loro soccorso. Una signora sarebbe stata denunciata perché colta sul fatto mentre depositava in terra una ciotola con dei bocconi impregnati di veleno e l’Enpa di Otranto ha annunciato di costituirsi parte civile nel processo per maltrattamento e uccisione.

Un altro episodio raccapricciante si sarebbe verificato ieri mattina: un dirigente del servizio veterinario, infatti, ed un suo collaboratore inseguivano e sparavano con la cerbottana varie dosi di sonnifero su di un cane di quartiere, nonostante le informazioni e gli inviti delle persone presenti sul luogo, la totale assenza di documentazione (denunce, relazione del vigile intervenuto, ordinanza sindacale etc) e il suggerimento dello stesso vigile urbano intervenuto che aveva più volte sconsigliato questa pratica così cattiva e senza motivo nei confronti dell’animale.

Come se non bastasse, il cane sotto choc e in condizioni fisiche precarie è stato trasportato in un canile privato non convenzionato con il comune di Otranto. Dall’Enpa fanno sapere che i responsabili, eccezion fatta per il vigile, sono stati denunciati, con la raccolta di firme da parte di un gruppo di persone presenti, da inviare ai massimi dirigenti Asl, al sindaco di Otranto e agli organi di stampa per testimoniare lo sdegno di cittadini e turisti, disgustati da quanto accaduto.

“Riguardo al primo episodio – spiega Umberto Lanzilotto, responsabile Enpa Otranto – siamo dispiaciuti per quanto successo. Siamo vicini ai proprietari e, come già annunciato, siamo pronti a costituirci parte civile. Dispiace ancora di più per i cani di quartiere coinvolti, mentre per quel che concerne il secondo episodio, stiamo acquisendo la documentazione, seppur con difficoltà, e testimonianze per venire a capo di quanto accaduto e prendere i dovuti provvedimenti”.

Sindaco di Otranto

Luciano Cariddi

A

sindaco@comune.otranto.le.it;

segreteria.presidente@regione.puglia.it;

assessore.turismo@regione.puglia.it;

t.fiore@regione.puglia.it ;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

redazione@tarantosera.com,

redazione@lecceprima.it;

redazione.lecce@gazzettamezzogiorno.it;

redazione@ilcorriere.it;

redazione@senzacolonne.it;

clara.quarta@clio.it;

tg3puglia@rai.it;

ilcorrieredelsud@gmail.com;

Le altre puntate di Animal Friendly raccontate da Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/10/puglia-animal-friendly-%E2%80%9Ctaglia%E2%80%9D-di-mille-euro-sul-killer-dei-randagi/

NOTA
NIENTE FIDO IN VACANZA IN PUGLIA
Secondo una ordinanza regionale della Puglia del 2009 è assolutamente vietato portare qualsiasi tipo di animale nelle spiagge libere, fatto salvo per i cani da salvataggio e per non vedenti, a meno che non si…ano appositamente attrezzate.

Per quanto riguarda, poi, gli stabilimenti balneari secondo Turista4zampe, il sito del Ministero del Turismo, in Puglia ce ne sarebbero zero, contro i 10 delle più virtuosa Emilia Romagna.

Più in generale solo il 15% degli esercizi turistici in Italia accetta la presenza di cani. 260 in Puglia, di nessuno a Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto ma 100 a Lecce. Lagriturismo è lesercizio più evoluto della specie.

Il 28% è pet-friendly Sui 19 pugliesi segnalati ufficialmente 4 sono brindisini. Quattro sono i villaggi turistici che permettono il soggiorno con cani sui 60 nella intera regione, 10 gli alberghi su 70, solo 2 i B&B.

 

SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO! AGGIORNAMENTO

agosto 11, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Azioni, Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, vergogna

AGGIORNAMENTI: PER GAETANO QUALCOSA SI MUOVE

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/177429/edizione-ore-1225-del-12-agosto.html#tf-s1-c1-o1-p1

http://www.agrigentoweb.it/lettere-al-direttore-cucciolo-impiccato-a-palermo-il-gesto-non-resti-impunito_55246/

http://www.siciliainformazioni.it/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://www.liberazione.it/news-file/Animali–Palermo–cucciolo-di-cane-impiccato-a-un-cassonetto—LIBERAZIONE-IT.htm

http://amici-animali.myblog.it/tag/cane+impiccato+a+palermo

http://sicilianews24.it/index.php?option=com_content&view=article&id=22341%3Acani-impiccati-e-bruciati-a-palermo-e-racalmuto-animalisti-inferociti-&catid=418

http://palermo.blogsicilia.it/2010/08/giustizia-per-il-cane-gaetano-ma-non-con-e-mail-razziste/

http://www.express-news.it/?p=42891

http://www.geapress.org/randagismo/giustizia-per-gaetano/3530

http://www.laboratorioantispecista.org/palermo-gaetano-cane-di-quartiere-impiccato-a-un-cassonetto

http://www.livesicilia.it/2010/08/13/giustizia-per-il-cucciolo-gaetanoimpiccato-perche-randagio/

http://laverabestia.org/read_post.php?id=746&user=18

http://www.siciliano.it/news.cfm?id=167669

http://www.italiainformazioni.it/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://www.nowitaly.com/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://city.corriere.it/2010/08/13/milano/documenti/cucciolo-cane-impiccato-strada-shock-palermo-20859775470.shtml

http://amicidichicca.blogspot.com/

PETIZIONE

http://www.firmiamo.it/pernonfarpassareinosservatolomicidiodigaetano?zfs

COMUNICATO

SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO!

SICILIA INCIVILE SICILIA BARBARA SICILIA INDIFFERENTE

SICILIA DISUMANA SICILIA FUORILEGGE

SICILIA, SE VUOI ESSERE CONSIDERATA CIVILE, CIVILIZZATI!

INSEGNA IL RISPETTO DELLA VITA!

DA SUBITO, PERCHE’, SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO!

CHILIAMACISEGUA
www.chiliamacisegua.org

LA MORTE DI GAETANO NON DOVRA’ RIMANERE IMPUNITA

di Simona de Vivo

Palermo, lunedi 9 agosto 2010

Nel quartiere di Marinella, zona Tommaso Natale precisamente invia Caduti sul Lavoro è stato ritrovato il corpicino impiccato al cassonetto del piccolo Gaetano.

Gaetano era un randagio di 5 mesi, nato nel quartiere e amato DA TUTTI SOPRATTUTTO dai bambini.

Era un cucciolo che non dava fastidio a nessuno. Figlio di una cagna di quartiere, fratellino di altri due piccoli che, rispetto a lui hanno avuto la fortuna di trovare famiglia.

Gaetano è stato barbaramente ucciso senza alcun motivo da maniche hanno già in precedenza fatto lo stesso reato.

Pochi mesi fa un altro piccolo ha subito il suo stesso destino.

La ragazza che me lo ha segnalato ha paura. Purtroppo il quartiere della Marinella è un quartiere popolare dove vige la legge dell’ignoranza e del non rispetto.

Si è rivolta a me, perché non sa come fare, non sa chi chiamare, non si da pace.

Questa vita, questa piccola vita sacrificata non può restare INDIFFERENTE.

Non è possibile che dopo tutto ciò che gli animalisti di tutta Italia fanno per dare peso e valore alla vita di un cane, bisogna ancora vedere queste scene pietose, bisogna ancora assistere ad atti crudeli GRATUITI INFLITTI sulla pelle di questi già sfortunati esseri.

BASTA.. GAETANO NON DEVE ESSERE DIMENTICATO E CHI GLI HA FATTO QUESTO NON DEVE RESTARE IMPUNITO ANCHE PERCHE’ SI TEME CHE LO RIFARA’ ANCORA.

Sono state chiamate le autorità competenti ma essendo “soltanto un cane” nessuno ha più di tanto approfondito il caso.

GAETANO ERA “SOLTANTO UN CANE” MA NESSUNO AVEVA IL DIRITTO DITOGLIERLI LA VITA.

VOGLIAMO GIUSTIZIA PER GAETANO.

La ragazza si è rivolta a me, ed io mi rivolgo a voi. FATE GIRARE

Il Sindaco di Palermo

Diego Cammarata

A

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

sindaco@comune.palermo.it;

info@diegocammarata.it,

QUALCHE LINK

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/weekend-di-terrore-ma-con-nota-finale-di-speranza/3414

Weekend di terrore ma con nota finale di speranza.

In quest’ultima regione in primo piano le provincie di  Caltanissetta e Agrigento.

In provincia di Caltanissetta  i Carabinieri, assieme alle Guardie Zoofile della LIDA e WWF hanno salvato una cucciola (nella foto) violentemente colpita al muso ed alla testa da un gruppo di ragazzini. La cucciola, primo dell’arrivo delle Guardie, è stata difesa da un signora alla quale, il piccolo cane, deve la vita. Derisa ed offesa non si è tirata indietro fino alla fuga dei ragazzi all’arrivo delle Guardie. Alla cucciola, subito portata da un veterinario, è stato diagnosticato la rottura di un dente, una tumefazione alla regione orbitaria destra, ed una dolorosa contusione con edema all’osso mascellare sinistro.

A Racalmuto, in provincia di Agrigento, invece, un randagio è stato ucciso a colpi di pietra ed i poveri resti incendiati.

Appena pochi anni fa, nella vicina porto Empedocle, fece molto scalpore la notizia di una cagna (nella foto) alla quale venne sfondato il cranio e poi finita con un cuneo di legno in bocca e del nastro adesivo passato sulle narici.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/04/palermo-tocca-il-fondo/

Palermo tocca il fondo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/09/racalmuto-un-cane-bruciato-come-la-gioventu/

Racalmuto: un cane bruciato, come la gioventù!

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/20/affari-siciliani/

Affari Siciliani

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/19/la-teoria-e-la-pratica-siciliana/

La Teoria e la pratica siciliana

Libro Rosso: Sky

giugno 29, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Barbarie, Battaglie email, Canili lager, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Libro Rosso, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, vergogna

Libro Rosso: Sky

Nona puntata

Asl Centro

Sky

Lui e’ Sky, era uno splendido labrador.

Questa povera creatura e’ arrivata oggi presso il nostro rifugio, ci e’ stato affidato dalle autorita’ che lo hanno sequestrato insieme ad altre 120 anime, Era praticamente all’ inferno, un canile lager nella Regione gestito da G. M., fornitore ufficiale per C. con la sua ditta di mangime , che riceveva senza che mai nessuno trovasse da ridire,  contributi e sovvenzioni statali.

Chi ha visto racconta:  “hanno trovato cadaveri di cuccioli ovunque, le femmine praticamente tutte gravide, gabbie improvvisate e sovraffollate, cani ammassati che per una crocchetta si sarebbero sbranati, visto che se dio vuole mangiavano una tantum… “

E lui, in quell’inferno, era stato buttato in angolo con una zampa a pezzi, in pratica era rimasto solo un moncone di zampa con l’ osso scoperto.

E chissa’ da quanti giorni.

La faccia deturpata in cui due occhi vivi imploravano aiuto e protezione.

L’abbiamo  portato subito via e fatto operare d’urgenza.
Ieri 31/07/ 2008 gli hanno amputato la zampa, sul muso invece rimarra’ indelebile, il marchio di una vita di sofferenza e di stenti, di lotta per la sopravivenza .

Cio’ che piu’ male e’ notare la fiducia che queste creature maltrattate mantengono, nonostante tutto.

La dolcezza di Sky fa’ quasi paura e mentre ti vergogni,  ti domandi come sia possibile che dopo tutto quello che ha passato lui ancora ci creda nell’uomo.

Oggi ad un giorno dall’ operazione e’ gia’ in piedi fiero e forte,
Ora e’ tranquillo Sky, e’ protetto, per lui si e’ accesa una nuova luce.

Sky, si trova ora al sicuro, a Napoli, è stato dato in affido ad una volontaria, educatore cinofilo che ha provveduto alla sua riabilitazione caratteriale e ad amarlo.

La nostra preghiera piu’ grande e che un giorno , prestissimo speriamo accada un miracolo, e Sky nonostante il suo handicap ed il muso rovinato, trovi chi lo adotti e gli restituisca tutto cio’ che dei miseri uomini avidi di denaro e senza un briciolo di anima hanno tentato di strappargli! !
Poi bisognera’ pensare anche ai compagni di sventura di Sky, che sono ancora li in quel canile, ma che dovranno prima o poi trovare un’altra sistemazione! !.

E ad ottenere giustizia!

Il piccolo Sky si presentava in queste condizioni

Salvato e curato

Nota

Che si sappiano i nomi dei nominati responsabili. Si, di tale scempio.

Direttore generale della Azienda Sanitaria Regione Molise, Sergio Florio

Responsabile Medicina Veterinaria Regione Molise, Mauro di Muzio

Tra i compagni di Sky anche topi morti, di fame anche loro

I box

La storia del Canile di Ripalimosani

La Procura della Repubblica di Campobasso ha posto sotto sequestro il canile di contrada Santa Lucia a Ripalimosani, il 6 agosto 2008

Nella struttura, gestita da un privato e convenzionata con quattro comuni, secondo la Magistratura mancavano le più elementari norme igienico-sanitarie e i 144 cani ospitati si trovavano in condizioni pietose.

Situazione descritta nell’articolo pubblicato su Nuovo Molise a firma di Pasquale Di Bello

06/08/2008
CANILE SEQUESTRATO, PROSEGUONO I CONTROLLI

Col passare delle ore emergono particolari sempre più raccapriccianti;
si parla, addirittura, di cani sbranatisi tra loro per fame.

Due giorni fa il sequestro della struttura, disposto a seguito delle denunce raccolte e  segnalate all’Avra di Campobasso, Associazione di volontari a tutela
degli animali randagi.

Le poche notizie che trapelano dall’indagine ancora in  corso sembrano individuare gravi responsabilità a carico dei Comuni  interessati e a carico della Asl competente per territorio: quella di Campobasso.

Un canile-lager, con tutti i permessi in regola! E’ questa la sinistra considerazione che viene da fare davanti ad animali lasciati nella più totale incuria.

E’ proprio questo il nodo centrale attorno al quale verosimilmente stanno
lavorando gli inquirenti; un interrogativo al quale sarà difficile
sfuggire e una risposta – quella attesa dalla pubblica opinione – che non potrà
essere elusa.

Chi doveva controllare l’efficienza del canile ed il rispetto della normativa vigente?

E perché  questo – come d’evidenza – non è stato fatto?

Quale il ruolo della Asl di Campobasso?

E quale quello dei comuni interessati i quali – da quanto consta al momento – sembra abbiano sempre pagato per un servizio non reso o, in subordine, reso in una maniera  d’infimo ordine?

A latere del palese maltrattamento agli animali, a questo punto ampiamente documentato anche dalle immagini, è chiaro che si profilano una serie di ipotesi di reato, dal profilo eminentemente omisssivo, e che nelle prossime potrebbero già essere resi noti…………………………

Testimonianza oculare di una volontaria di Napoli che assieme ad un gruppo di soccorso si è recata una volta la settimana presso il canile sequestrato

I cani sono 143: ieri un altro cane è morto sbranato per fame dai suoi compagni.

Ho visto una struttura che non avrebbe mai dovuto esistere per quanto fatiscente, inadeguata, sporca e completamente priva di qualsiasi cosa potesse garantire un minimo benessere degli animali in essa detenuti, i box (piccoli) ospitavano tutti troppi cani, maschi e femmine ( molte gravide o con cuccioli neonati).

All’ interno dei box non esisteva neanche un ombra di un giaciglio, solo il ruvido cemento, i cani erano e sono tuttora costretti a  camminare, mangiare e dormire tra le loro deiezioni, alcuni cani presentavano ferite da morsi, come dimostrano le condizioni disperate di Sky, con il muso dilaniato e la zampa in gangrena che il veterinario ha dovuto amputare.

Ad un certo punto della nostra visita abbiamo sentito il pianto di un cucciolo neonato, dopo una ricerca tra i box lo abbiamo trovato, aveva si e no tre giorni e piangeva disperato, divincolandosi sul cemento, non uno straccio per proteggerlo, non un misero giaciglio, abbiamo provveduto noi con una tavola di legno ed una coperta che avevamo con noi a crearne uno di emergenza dove quella creaturina indifesa poteva per lo meno essere più protetto, cani pelle ed ossa, cani ricoperti di parassiti, alcuni box non erano neanche provvisti di copertura per riparare le povere bestiole dal sole cocente o dalla pioggia, ed in quella zona d’ inverno c’è neve e si arriva a meno 4 gradi.

Noi eravamo andati lì per cercare di fare anche qualcosa di più, avevamo portato del cibo (rifiutato) e dei teloni per ricoprire i box a cielo aperto ma il gestore Giovanni Mandato, indagato nonché “custode giudiziario”, non c’è lo ha permesso. Si è sentito offeso ci ha detto. Lui offeso!

Il canile è stato posto sotto sequestro e va bene, ma poi?

Cosa succederà?

La Padania 26 ottobre 2008

http://www.chiliamacisegua.org/2008/10/26/gli-scheletri-di-ripamolisani/

Gli scheletri di Ripalimosani

La Padania 27 Giugno 2010

Cosa è successo fino ad ora? La signora giustizia si è fatta avanti? Qualcuno è stato licenziato? A qualche altro è stata revocata la convenzione? C’è stata un condanna?
Niente di tutto questo.

Però continuano a morire i cani. Di fame, di stenti, di freddo di incuria. Di indifferenza.

A spese del contribuente.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/26/la-padania-27-giugno-la-rogna-del-molise/

La Rogna del Molise

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Continua………..

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

info@fnovi.it ;

presidenza@fnovi.it ;

relazioni.esterne@fnovi.it ;

ufficiostampa@fnovi.it;

enpav@enpav.it;

info@scivac.it;

segrenaz@sivemp.it;

info@anmvi.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

Nota

Libro Rosso

Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua

Mail: info@chiliamacisegua.org

Qui la prima puntata: Bottone

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/

Qui la seconda puntata: Randagio

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/

Qui la terza puntata: Vite rubate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/

Qui la quarta puntata: Artax

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/

Qui la quinta puntata: Beate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/

Qui la sesta puntata: Birillo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/

Qui la settima puntata: Don Matteo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/

Qui l’ottava puntata: Angelica

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/

Molise: Promesse di un Marinaio che fa il Sindaco

giugno 23, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Canili lager, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Orrore, Randagismo, vergogna

Molise: Promesse di un Marinaio che fa il Sindaco

Solo link per ricordare. Ogni parola sarebbe sprecata.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

IERI

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/30/molise-morte-annunciata-al-santo-stefano/

MOLISE MORTE ANNUNCIATA AL  SANTO STEFANO

http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/24/pensiamo-a-loro-ai-sopravvissuti/

PENSIAMO A LORO, AI SOPRAVVISSUTI DI RIPALIMOSANI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/08/molise-alla-attenzione-fino-ad-ora-a-dire-il-vero-molto-scarsa-e-deficitaria/

ALLA ATTENZIONE FINO AD ORA, A DIRE IL VERO MOLTO SCARSA E DEFICITARIA DEL MOLISE

OGGI

http://www.primapaginamolise.com/detail.php?news_ID=32353&goback_link=index.php

Campobasso • Cronaca

Di Bartolomeo nel mirino degli animalisti

Gli animalisti di nuovo alla carica. Non solo l’ex sindaco Di Fabio, pare che anche l’attuale primo cittadino non sia riuscito a soddisfare le richieste degli animalisti di Campobasso.
“Noi animalisti ,nonchè cittadini, abbiamo per anni osservato i vari personaggi di questo comune e ne abbiamo avuto l’impressione che detto luogo, altro non è che un palcoscenico ,dove vi è un funzionario che , inspiegabilmente, fa da regista ,oscurando, il potere decisionale di chi dovrebbe, essendo stato eletto, dovrebbe lavorare con leggi alla mano a favore della comunità tutta.
A distanza di un anno, però, gli animalisti e tutti quelli che aspettavano il cambiamento di situazione incancrenite, delusi dalla condotta del sindaco , devono fare il “mea culpa” e ritenersi degli stupidi perchè tutti hanno creduto nella saggezza di un uomo politico, nella sua onestà mentale e nella sua critica logica .
Ci rendiamo conto che nonostante il suo il programma, il copione è diventato ripetitivo: regista, primo attore e comparse sono sempre le stesse. Personaggi che boicottando le leggi, non hanno fatto altro che danneggiare gli animali sperperando molto, ma molto denaro pubblico, l’ambiente e altro sociale
A distanza di un anno, lo stesso “Comune Denominatore che comanda i Vigili e, del Randagismo fa il bello e il brutto tempo, è ancora li, nonostante tante promesse da parte del nostro Sindaco.
Mi viene in mente una frase di Kruscev che non fa una piega , diceva:” Gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire un ponte anche dove non c’è un fiume” ………e di promesse il nostro ” Big Gino” ne ha fatte tante!
I cani chiusi nel canile continuano a vivere nella sporcizia e in mezzo a gente senza scrupoli. Su strada ci sono sparizioni misteriose sia dei cani liberi e sia di quelli padronali, le tasche degli umani si riempiono, mentre, le ciotole dei cani si svuotano.
E la storia si ripete .In questa città ,il presente non guarda avanti, ma ritorna nel passato! E fintanto che i fili continuerà a manovrarli lo stesso regista e attore che ha dominato nelle passate amministrazioni , non vedremo nulla di nuovo ….e come diceva Massimo Troisi………..” per il futuro…..non ci resta che piangere”.
Ci duole scoprire che il nostro ” caro amato Sindaco, uomo politico di vecchio stampo”, ossia uomo di cultura ma dei tempi ormai andati, non ha per niente a cuore la sorte dei cani e che per quanto voglia scaricarseli di dosso,non ha afferrato bene le leggi che dicono che è sempre lui è il Tutore e che la sua città , agli occhi del mondo ,viene giudicata anche per come considera il Randagio.

Ci dispiace che non abbia ancora fatto nulla di concreto per loro, nonostante, sia a conoscenza del business che gira a danno dei suoi cani; nonostante sappia che Cb è ritenuta, la fogna d’Italia per questo problema e che persino le relazioni scritte dal Ministero della Sanità parlino di lager e maltrattamento ai cani e tacciano la sua Amministrazione di latitanza e inciviltà.
I cani non vi chiedono soldi Sindaco Di Bartolomeo! vi suggeriscono solo di vigilare su quello che spendete per loro e di fare una volta per tutte una pulizia di fondo, estirpando quella gramigna che sta attanagliando loro, e, nel contempo violentando anche la sua intelligenza , la sua persona, le sue promesse”

Sindaco di Campobasso

Luigi di Bartolomeo

NOTA DI CHILIAMACISEGUA

CI STANNO A PENSARE, A COME RISOLVERE IL PROBLEMA RANDAGISMO DAL 2005

http://lists.peacelink.it/animali/2005/09/msg00246.html

RANDAGISMO: COMUNE CAMPOBASSO APPROVA MOZIONE MINORANZE
27 set 05

Ora dovrà essere attuata.

2008

Aggiornamenti sulla visita che il Sottosegretario ha compiuto ieri in Molise

Telemolise

http://telemolise.com/view.php?idfilmato=56766040419122008145843&tipo=tg

CANILE-LAGER, MARTINI: “E’ UNA VERGOGNA”

PrimaPaginaMolise

http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=13972&goback_link=index.php

RANDAGISMO. L’ON. MARTINI: IL MOLISE GIUNGA A UNA SOLUZIONE


http://www.primapaginamolise.com/detail.php?news_ID=12075

«VIETATO DARE CIBO AI CANI RANDAGI» CAMPOBASSO, BUFERA SUL SINDACO

2009

http://www.chiliamacisegua.org/tag/relazione-sul-randagismo-cause-e-azioni-messe-in-campo-per-contrastare-il-fenomeno-a-campobasso/

RELAZIONE SUL RANDAGISMO: CAUSE E AZIONI MESSE IN CAMPO PER CONTRASTARE IL FENOMENO

A

urp@comune.campobasso.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

brambilla_m@camera.it;

stampa.turismo@governo.it;

segreteria.turismo@governo.it;

martini_f@camera.it;

redazione@primapaginamolise.it;


La Puglia è capace di sussultare?

novembre 26, 2009 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, Documentazione, Randagismo

Aggiornamento 19 dicembre

Riceviamo da Roberto Covelli

http://www.facebook.com/search/?q=roberto+covelli&init=quick#/note.php?note_id=221818472960&id=1198425088&ref=mf

Ieri pomeriggio è stata quasi conclusa la cattura dei cani malati da parte dei volontari della Lega. Purtroppo dei tre cuccioli uno era morto da poche ore (il corpicino era ancora caldo) mentre gli altri due, la mamma ed un altro cane sono stati tolti dalla strada. Adesso manca all’appello il solito cane nero ma si auspica che a breve anche lui si ricongiunga con gli amici malati. Chiedo solo a voi tutti di mandare un piccolo contributo o farmaci specifici in fondo anche solo pochi Euro sono una sciocchezza per tutti noi ma una fortuna per i piccoli consentendo l’acquisto di farmaci utili ma costosi per curarli. NON ABBANDONIAMOLI. Mi sono state richieste delle schede corredate di foto e notizie per ogni singolo cane ma come si può pretendere di farle a cani ridotti in quelle condizioni? Bisognerà aspettare che le cure sortiscano il loro effetto e che i piccoli tornino ad avere una parvenza di cani quasi normali. Poi potranno essere pubblicate. Adesso torno a ripetere il mio appello NON ABBANDONIAMOLI. Chiedo a voi tutti di vedere le foto dei sette cuccioli che non posso fotografare singolarmente i quali se non acceleriamo i tempi per toglierli da quella cuccia improvvisata e fetida potranno lasciarci per sempre a causa del freddo intenso e della presenza di una strada a pochi metri da loro. Solo chi conosce la realtà del Sud può comprendere come nella nostra terra, dove migliaia di randagi girano nelle città e nelle zone rurali, sia difficile portarli in canili superaffollati. Continuate con i volontari di Molfetta a condividere questa triste esperienza e soprattutto a far sentire la vostra importante presenza. I piccoli amici a cui l’indifferenza, l’incapacità, la mancanza di volontà degli organi preposti amministrativi e sanitari ha tolto loro la dignità ed il diritto alla vita VE NE SARANNO ETERNAMENTE RICONOSCENTI. Ripropongo alcune foto che mi auguro riescano a scardinare i cuori aridi di amministratori latitanti e senza scrupoli per invitarli a riflettere e soprattutto a pensare come anche per questi esseri meravigliosi esista il sacrosanto DIRITTO ALLA VITA.

QUESTO CUCCIOLO E’ VOLATO SUL PONTE.
QUESTI PICCOLI HANNO BISOGNO DI NOI.

Aggiornamento 14 dicembre

I cani dell’Ipercoop

Cari amici,

volevo informarvi sulla situazione “cani Ipercoop”, innanzitutto mi preme ringraziare tutti coloro che hanno contribuito con le loro offerte, al momento abbiamo ricevuto 250 euro.

I cani sono in parte ricoverati presso il canile sanitario di Molfetta, per la precisione 12, non vi è attualmente più posto presso questa struttura, e questo sta comportando non pochi problemi poiché i veterinari hanno sospeso le sterilizzazioni, per mancanza di posti, e quindi tutto il lavoro fatto in questi anni rischia di essere vanificato per l’arrivo di nuove cucciolate. Avevamo offerto, come sapete, la nostra disponibilità in accordo con l’Amministrazione Comunale,a prenderci cura noi di tutti i cani Ipercoop, proprio per evitare questo blocco a tempo indeterminato del canile sanitario, ma i sig. veterinari hanno preferito così, inutile fare commenti poiché è la storia di sempre. I restanti cani li abbiamo noi in custodia ricoverati presso Cliniche Veterinarie private, molti di loro stanno già meglio, hanno effettuato tutti gli esami ematochimici ed ovviamente cominciato le cure, sul territorio praticamente fatta eccezione per una mamma con 3 cuccioli di qualche mese ed il famoso cane nero di cui tutti parlano, non ve ne sono altri, abbiamo provato più volte a prenderli, ma sono molto molto diffidenti e veloci, peraltro qui da noi piove sempre e tutto è più difficile, ma li prendiamo state sicuri.

In merito alla cucciolata in foto, non sono ammalati ma sicuramente necessitano di aiuto, stiamo cercando uno stallo o una adozione, perché come vi ho già detto nel canile comunale non è possibile più nessun ingresso e noi per liberare il sanitario ci siamo fatti carico di 15 cuccioli e 6 cani adulti e credeteci non sappiamo proprio più come fare, abbiamo cani ovunque da parenti e amici, nella nostra sede in città, insomma ovunque, siamo veramente al collasso.

Comunque ce la faremo come sempre, abbiamo organizzato una cena di Beneficenza per raccogliere fondi, i ricoveri e le cure sono molto costose, i nostri regali di Natale questo anno più che mai saranno solo per loro.

Vi terremo aggiornati, ma per favore non LI DIMENTICATE hanno ora più che mai bisogno di tutti, siamo comunque molto felici perché questa vicenda sta per concludersi al meglio ma una volta guariti………che ne sarà di loro ???

Ancora grazie ed un saluto affettuoso a tutti

Molfetta 14.12.2009

Buon  Natale

I volontari e Mariangela La Volpe, il Presidente della Lega Nazionale per la difesa del Cane

mariangelalavolpe@libero.it

Aggiornamento

http://www.facebook.com/inbox/readmessage.php?t=190904577412#/note.php?note_id=198811197960&id=1198425088&ref=share

Molfetta 26.11 e 28.11.2009. Tutto come prima.
Rivolgo questa mia ulteriore nota agli scettici che non hanno ancora voluto firmare la mail di protesta affinchè si rendano conto della necessità di firmare poichè se Cristo si è fermato ad Eboli, la situazione dei cani del Centro Commerciale si è fermata alla notte dei tempi tranne per tre piccoli prelevati.
Resto sconcertato quando a seguito di una segnalazione relativa allo stato di salute di cani abbandonati al loro destino, peraltro oggetto di svariate segnalazioni e non ultima il ricorso a Striscia la Notizia, si ravvisi da parte di qualche individuo, a cui questa storia sembra essere andata di traverso, la volontà di affermare, anzi, di sostenere che le foto ed i filmati fossero di repertorio.
Sono costernato quando leggo su un sito che ….”la vicenda era nota a tutti ma che tutti non se ne erano preoccupati e che tiravano dritto ogni volta che passavano davanti a quei fantasmi”….. a cui la nostra vergognosa indifferenza li aveva relegati e giù critiche rivolte alla mia nota, all’aver voluto scardinare quell’omertoso e clientelare silenzio nel quale siamo abituati a vivere da sempre.
A frasi sdolcinate ed inutili, ad atteggiamenti degni della scuola di Meroliana memoria che tanto lustro ha dato al teatro partenopeo.
Perchè qui al sud chi fa qualcosa non la deve fare.
Perchè qui al sud si ha sempre bisogno.
Perchè qui al sud c’è gente che si appecorona di fronte ad uno “che conta” perchè …. non si sa mai potremmo sempre avere bisogno.
Perchè qui al sud si vota non per la capacità di colui che ti deve amministrare ma perchè amico degli amici e ….potrebbe darci una mano.
Poi ogni tanto si sveglia qualcuno che cerca di voltare pagina per scuotere animi e coscienze e le critiche non si fanno attendere perchè non hai fatto altro che dire ciò che tutti sapevano ma che al tutti sapevano tutti facevano finta di non sapere.
Allora appare evidente che per amare un’animale, per essere la sua voce, per sostituirti ad esso per denunciare i soprusi, i disagi, l’assoluta assenza di coloro che dovrebbero averne cura, diventa un fatto non di coscienza o d’amore ma pubblicitario.
Avevo visto lontano quando in tempi non sospetti, con molta umiltà mi dedicavo e mi dedico come tantissime altre persone a sfamare cani abbandonati al loro destino nelle zone rurali non molto distanti dalla città; quando rifuggivo dalla volontà di protestare per far riconoscere i loro diritti poichè conscio che non mi avrebbero ascoltato; quando ho ritenuto giusto di entrare a far parte di una Associazione benchè spesso le lotte interiori o i conflitti d’interesse cozzavano con la volontà di assumere comportamenti diversi all’interno delle stesse. Questi comportamenti vergognosi di talune persone che non denotano amore per gli animali ma solo ipocrisia.
Perchè le critiche provengono proprio da parte di coloro che si manifestano animalisti.
Tanto poi se fai solo aria fritta chi se ne frega, l’importante è che si senta un leggero odore di frittura.
Allora dico a queste persone grette ed inette teniamocelo stretto questo sud retrogrado ed omertoso oltre che clientelare ma cerchiamo anche di dirlo o farlo comprendere, ovviamente guardandoli negli occhi, a coloro che non facendo parte di questa cosiddetta razza umana aspettano con tanto amore il nostro aiuto e sostegno.
Sono veramente sconcertato dopo ciò che ho sentito ed ho letto poichè questo mi fa veramente riflettere sul perchè la nostra esistenza spesso sia inutile e improduttiva oltre che impostata a interessi del tutto personali.
Ecco perchè sono convinto che di fronte alla grandezza di un animale dobbiamo solo riflettere e farci perdonare il male fatto con la nostra cattiveria ed egoismo.
Ringrazio di cuore le Dottoresse Marani ed Andreatta di Chiliamacisegua per avermi supportato in questa battaglia così come ringrazio centinaia di persone che hanno manifestato la loro solidarietà ed il loro amore per questi piccoli.
Ho letto con molta attenzione le argomentazioni di Raffaela Vergine e Rosa Camerino che condivido pienamente perchè mettono in luce l’assoluta incapacità degli appartenenti alle Associazioni meridionali di essere coesi ed univoci.
Motivo per il quale usciremo sempre sconfitti dalle nostre battaglie, perchè quando le fai devi prima renderti conto che non ci sia qualcuno che sostiene di vivere le tue stesse passioni ma che poi al momento opportuno ti deride e ti rema contro.
Che tristezza!
E loro sono sempre lì, oggi anche nel fango perchè ha piovuto, ma sempre lì.
Forse la prossima settimana verrano a prelevare i resti dei tre cani morti, speriamo almeno facciano quello.
I buoni di cuore cercano di curarli con Ivomec ed antibiotici sperando almeno di riuscire ad alleviare le loro sofferenze.
Che vergogna!
Lui è sempre lì. Guardate le foto della nota precedente.
Roberto Covelli

brad962@hotmail.it

Lui è sempre lì. Guardate le foto della nota precedente.
Oggi 28 novembre la pioggia ha formato anche il fango ma forse avrà dato un pò di refrigerio, almeno lo spero, a questi sofferenti.
Guardate le condizioni in cui è ridotto.
La paura li attanaglia oltre alla sofferenza.
Non ha la forza neanche di uscire per mangiare.
Si nasconde per paura e forse per vergogna. Lui ha dignità, noi no!

Comunicato

Ci perviene questa ennesima disperata segnalazione.

E frulla in testa una serie di domande che rivolgiamo a Lorsignori

La Puglia è capace di sussultare?

Magari per orgoglio?

Magari per empatia?

Magari per pietà?

Magari solo per applicare la Legge 281/1991?

Magari per dare seguito alle Ordinanze emesse dal Sottosegretario al Welfare on Francesca Martini?

Magari per rientrare a pieno diritto nel consesso dei promotori di civiltà che altrove viene praticata nei confronti degli indifesi?

Magari per salvaguardare la sua immagine?

Magari per essere iscritta nella lista delle Regioni da segnalare come mete  ricche di panorami meravigliosi e abitata da gente ospitale e portatrice sana dei diritti pretesi dalla vita?

Che si rispetta.

Sotto qualsiasi forma si appalesi.

Per la rassegna stampa sulla situazione randagismo, avvelenamenti, orrori come cani e cuccioli bruciati vivi e canili lager in Puglia, Chiliamacisegua rimanda ad una ricerca google o alle pagine del suo sito.

www.chiliamacisegua.org

Chiliamacisegua

Molfetta 25.11.2009

La vergogna continua e chi paga ,sono sempre le anime innocenti.

Oggi sono tornato dove alcuni giorni fa Fabio e Mingo di Striscia avevano fatto un servizio sulla situazione igienico-sanitaria nella quale sono costretti a vivere tanti cani infelici.

Appare evidente sia dalle foto sia dai filmati che ben poco si è fatto per non dire quasi nulla. Ovviamente adesso si scatenerà la rabbia di qualcuno che verrà a dire che non è vero,  perchè in Italia accanto  alla vergogna c’è anche la menzogna.

Sono un volontario, pesce piccolo in un’oceano di squali, ma mi ribello all’indifferenza e chiedo che si divulghi questa vicenda e si prendano i dovuti provvedimenti anche ravvisando laddove ci fosse dolo, gli estremi per una denuncia al Sindaco per omissioni di atti di ufficio.

La presidente della sezione di Molfetta della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha voluto scrivere a Striscia una lettera dove rappresenta le difficoltà riscontrate nei rapporti con l’amministrazione comunale.

Vorrei rispondere alla presidente che non c’è nessuno che non ne abbia incontrate.

Sarà difficile, ma mi auguro non impossibile tentare insieme di sanare questa incresciosa e deplorevole vicenda che dovrebbe anche interessare gli ambientalisti, per il degrado indescrivibile che vede interessata tutta l’area adiacente ad un enorme centro commerciale e nella quale, purtroppo, vivono queste povere anime del Paradiso.

Si perchè se non si prende una decisione immediata questi piccoli a breve diventeranno anime del Paradiso. Ne ho fotografato uno appena morto in una casetta fatiscente e ce ne sono altri morti a cadenza ormai da calendario fissato dal fato.

Chi ha cura di questi cani? Per quale motivo ci sono tanti cani morti ed esiste tanto degrado?

Ha ragione Bartolo, una persona di buon cuore che tutti i giorni porta cibo caldo a questi piccoli, sostituendosi alla Amministrazione Comunale,  quando sostiene che il Comune probabilmente si augura che muoiano tutti e presto per poter dire di avere risolto il problema.

A breve giungerà l’inverno e queste piccole anime, alcune delle quali (vi invito a vedere le foto) sono irriconoscibili e di cane non hanno più nulla, sono destinate a lasciarci per sempre.

Tremano come foglie, sono pieni di rogna, non hanno più pelo, la pelle arrossata e piena di piaghe, avranno sicuramente la febbre alta: insomma non fanno tenerezza ma tanta profonda tristezza.

E pena. A chi dentro di sé il cuore ce l’ha.

Allora mi rivolgo alle Dottoresse Marani e Andreatta di Chiliamacisegua, ai volontari della Puglia (una regione ormai alla deriva più totale ed assoluta), agli amici di FB: facciamo qualcosa di concreto e di serio se veramente amiamo questi esseri meravigliosi. Non posso accettare che si possa restare inermi e indifferenti di fronte ad un disagio così assurdo e indescrivibile, che si possa restare inermi di fronte alla sofferenza alla quale stiamo lasciando questi piccoli.

Se veramente li amiamo allora chiedo a Voi, fate e facciamo qualcosa per questi nostri amici.

Non abbandoniamoli, perchè loro in questo momento hanno un solo ed unico destino, per molti ormai prossimo, la morte.

Mentre scrivo ho le lacrime agli occhi perchè risento i pianti di Laura, la Signora che ha denunciato la vicenda a Striscia, quando ha visto il corpo senza vita del cane che cercava da tre giorni.

Ha voluto morire in maniera discreta, dietro un pneumatico in una casa fatiscente perchè ha ritenuto giusto non dare enfasi alla sua morte, conscio che a nessuno sarebbe importato gran che e che la sua vita breve o lunga che sia durata, è stata un fastidio per tanta gente ed un dolore per pochi.

Ho tolto il disturbo si sarà detto il nostro piccolo amico, così avranno “un problema di meno”.

Roberto Covelli

Ditemi se questo è un cane.

Il corpo del cane morto fotografato giorni fa ed ancora lì.

Il corpo del cane morto da poco.

Ciò che resta del corpo di un cane.

Un rifugio di emergenza per un’altro fantasma.

Video cani Molfetta

http://www.facebook.com//video/video.php?comments=&v=1186513021830

Striscia si è occupata di cani randagi maltrattati

Nella puntata di giovedì 19 novembre, gli inviati pugliesi Fabio e Mingo ci hanno parlato delle pessime condizioni in cui versa un branco di cani randagi.

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_fami19.flv

http://www.molfettalive.it/news/news.aspx?idnews=10526

10 novembre 2009

Emergenza cani randagi, a Molfetta tornano le telecamere di “Striscia la notizia”

Sabato scorso sono stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento di Striscia, perché si trovi una soluzione per i tanti cani che affollano la zona industriale

di Rosanna Buzzerio

Molfetta torna sotto i riflettori del Tg satirico di Antonio Ricci, “Striscia la notizia”.

Questa volta i due inviati pugliesi Fabio e Mingo  sono arrivati in città non per scoprire truffe o magie, ma per un problema sociale molto sentito in città e che la nostra redazione aveva già raccontato in tempi non sospetti: il randagismo.

Sabato scorso sono stati alcuni cittadini a chiedere l’intervento di Striscia, perché si trovi una soluzione per i tanti cani che affollano la zona industriale, i parcheggi e le aree verdi antistanti i centri commerciali.

A rispondere alle domande di Fabio e Mingo sarebbero stati il Comune, per voce del dirigente al servizi territorio, Altomare, ed il responsabile del servizio veterinario dell’Asl Bari, Coppola.

Coinvolti dagli inviati anche il nucleo ambientale della Polizia Municipale, che però – come da art. 2 del regolamento del Comune sul randagismo - ha solo il compito di segnalare la presenza di cani randagi al servizio veterinario dell’Asl, che poi attiva le procedure del caso.

Non interpellata, a quanto pare, la Lega per la difesa del cane.

Sarà interessante, a questo punto, vedere nei prossimi giorni le soluzioni proposte per questi animali, in molti casi affetti da leishmaniosi, ehrlichiosi e rogna.

L’arrivo di Striscia in città giunge in contemporeanea con una sollecitazione raccolta ieri dalla nostra redazione. Una nostra lettrice in poche righe ed in un paio di foto - quelle pubblicate in questo articolo – esprime tutto il senso del problema: «non so se ci sono parole per descrivere l’abbandono e la sofferenza di questi cani. Impegniamoci per fare qualcosa».

Ci auguriamo che Fabio e Mingo riescano dove altri non sono riusciti, e che non sia il solito “cane che si morde la coda”.

http://www.comune.molfetta.ba.it/

MOLFETTA. Randagismo: il comune fa chiarezza

Scritto da Ufficio Stampa Comune di Molfetta

Giovedì 12 Novembre 2009 13:12

Molfetta- “Non serve il clamore suscitato dalle televisioni per scoprire il fenomeno del randagismo: conosciamo molto bene il problema e ci stiamo lavorando già da molto tempo con significativi successi e nonostante le tante difficoltà e resistenze”. L’assessore Giacomo Spadavecchia fa chiarezza attorno al fenomeno dei cani randagi presenti nella zona industriale e in alcune zone del centro.

“Il Comune di Molfetta – spiega l’assessore – investe ogni anno 300 mila euro per mantenere efficiente un sistema composto da diversi canili. Interveniamo, inoltre, con azioni di prevenzione effettuate sul campo (prima fra tutte, la sterilizzazione) e puntiamo a soluzione capaci di contemperare la tutela della salute di questi animali con la sicurezza dei cittadini e con il decoro ambientale. Talvolta, però, il nostro lavoro deve tener conto anche delle diverse istanze che emergono durante i tavoli di concertazione cui partecipano altri soggetti interessati al problema”.

I dati reali dicono che il Comune possiede un canile sanitario dove settimanalmente vengono effettuate microchippature e sterilizzazioni da parte della ASL di tutti i cani accalappiati; un rifugio che ospita ad oggi 180 cani; una zona a stabulazione libera che ospita 110 cani; un canile in affidamento all’associazione “Progetto Vita” che ospita 130 cani.

Le spese annue sostenute solo per il mantenimento di questi animali ammonta a  300.000 euro. Tutte le strutture comunali sono al momento sature e non permettono il ricovero di ulteriori animali. Del resto, i cani randagi attualmente presenti nella zona artigianale, nella zona ASI e in alcuni quartieri della città, sono animali che vengono reimmessi sul territorio (in base a quanto previsto dalla legge regionale n. 26/2006) con autorizzazione del sindaco e previo nulla osta sanitario della ASL che ha il compito di certificare l’avvenuta sterilizzazione e microchippatura di ogni singolo animale, nonché il buono stato di salute e la mancanza di aggressività.

Secondo gli esperti del settore, infatti, la reimmissione in libertà dei cani randagi sterili è una forma di “lotta biologica” al randagismo, nella misura in cui disincentiva nel medio termine la presenza sul territorio di nuovi cani fertili e ne impedisce la loro riproduzione.

“Il vero problema legato al randagismo è l’abbandono dei cani da parte dei privati” aggiunge l’assessore Spadavecchia. “Fino a quando continueranno questi gesti di inciviltà, il problema non potrà essere risolto del tutto”. Anche a Molfetta si stima che siano ancora tanti coloro che, in possesso di un cane, non provvedono alla obbligatoria iscrizione all’anagrafe canina. Che il fenomeno dell’abbandono sia rilevante (favorito forse anche dall’estensione della zona Asi) è testimoniato anche dal fatto che spesso vengono ritrovati in strada cani adulti non microchippati, nonché cucciolate intere abbandonate nei parcheggi dei centri commerciali o, nel peggiore dei casi, nei cassonetti.

L’abbandono di un animale è un reato perseguibile penalmente e l’amministrazione comunale sta approntando una campagna di sensibilizzazione tesa a favorire la microchippatura gratuita dei cani di proprietà non ancora in regola con l’iscrizione all’anagrafe canina. L’intervento precederà una serrata azione di controllo e denuncia di coloro che non abbiano ancora registrato i propri animali.

A

Sindaco di Molfetta(Ba)

Avv. Antonio Azzollini

sindaco@comune.molfetta.ba.it;

laurora.carlo@consiglio.puglia.it ;

o.mongelli@regione.puglia.it;

segreteria.presidente@regione.puglia.it;

t.fiore@regione.puglia.it ;

f.longo@regione.puglia.it;

segreteria.salute@regione.puglia.it;

presidente@provincia.ba.it;

segretariogenerale@provincia.ba.it;

p.gallidoro@provincia.ba.it;

info@prefettura.bari.it;

prefettura.bari@interno.it;

direttore.sanitario@asl.bari.it;

9repartomobile.ba@poliziadistato.it;

cites.bari@corpoforestale.it;

info@asl.bari.it;

info@scivac.it;

info@fnovi.it ;

presidenza@fnovi.it ;

relazioni.esterne@fnovi.it ;

ufficiostampa@fnovi.it;

info@anmvi.it;

enpav@enpav.it;

urp@corteconti.it;

tribunale.bari@giustizia.it;

info@fabioemingo.com;

redazione@coratolive.it;

redazione@modugno.it;

redazione@ilfatto.net;

monno@barisera.it;

redazioneweb@barisera.it;

redazione@capitanata.it;

quiregione@regione.puglia.it;

redazione@antennasud.com;

redazione@corriereofanto.it;

redazione.bari@agi.it;

redazione@ilpaesenuovo.it;

redazione@senzacolonne.it;

redazione@teleradioerre.it;

periodico_lapiazza@libero.it;

redazione.portale@comune.bari.it;

info@bitontotv.it;

internet@gazzettamezzogiorno.it;

redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it;

redazione@telenorba.it;

redazione.bari@telenorba.it;

redtno@telenorba.it;

info@barilive.it;

redazione@quotidianodibari.it;

info@rtgpuglia.it;

tg3puglia@rai.it;

redazione@ondaradio.info;

redaweb@corrieredelmezzogiorno.it;

online@quotidiano.net;

arepubblica@repubblica.it;

settimanaledipiu@cairoeditore.it;

geo_geo@rai.it;

cominciamobene@animalieanimali.it;

redazione@tgcom.it; ;

studioaperto@mediaset.it;

redazionetg4@mediaset.it;

redazionetg5@mediaset.it,

mdebac@corriere.it,

Antonella.MARIOTTI@lastampa.it,

marialuisa.cocozza@mediaset.it,

amigotto@gmail.com,

davidecavalieri@radiomontecarlo.net,

lui_carbone@libero.it,

redazione@latuavoce.it;

lapostadigrazia@mondadori.it;

s.cervasio@repubblica.it;

lettere@lastampa.it;

specchiotempi@lastampa.it;

scriviaritaforum@mediaset.it,

r.brunetta@governo.it;

urp@politicheagricole.it;

Gabinetto.capo@politicheagricole.gov.it;

brambilla_m@camera.it;

stampa.turismo@governo.it;

martini_f@camera.it;

frattini_f@camera.it;

c.muscardini@tin.it;

mannucci_b@camera.it;

dellaseta_r@posta.senato.it;

Lei non sa chi sono io: sì, il mostro di Cicerale!

dicembre 11, 2008 By: Rosanna Marani Category: Randagismo, Richieste, Volontariato

Chiliamacisegua ringrazia Striscia la Notizia ed Edoardo Stoppa, autore del servizio andato in onda il 10 Dicembre 08.
Il giornalista, che nonostante la protervia degli aguzzini del mega canile, è riuscito, armato di coraggio, infischiandosene altamente delle loro minacce e del “Leinonsachisonoio “, a togliere il velo che mascherava il marciume annidato da secoli a Cicerale.
Denominato “il Rifugio l’oasi di San Leo”. Una galera, un inferno che di Santo non ha proprio nulla.
I 97 sindaci convenzionati con il lager del Cilento sono complici del gestore.
Hanno disatteso crudelmente quanto prescritto dalle leggi nazionali e regionali.
Chiliamacisegua affianca il sottosegretario al Welfare On F. Martini nel perseguire ad ogni costo tutti i sindaci fuori legge.


WebTV