INDIGNATAMENTE

Chiliamacisegua riceve questa accorata segnalazione e supporta la pressante richiesta di intervento. Mentre si domanda, basita, se le Istituzioni hanno finito di festeggiare il Santo Natale,

oppure se la prendono comoda, come sempre e stanno pensando già ai divertimenti del Carnevale!

Noi cittadini pretendiamo risposte, non indifferenza.

Due anni fa Chiliamacisegua è intervenuta per una situazione analoga e si è fatta carico della cura della maggior parte dei cuccioli di Sessa, che fortunatamente ora, sono stati

felicemente adottati, manlevando l’ Amministrazione dal suo precipuo compito.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/25/chiliamalicura-cani-di-sessa-aurunca/

Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca

Chiliamacisegua non dimentica che molti dei cuccioli sono stati salvati per… un pelo: 116 cani tra cuccioli e adulti vivevano ai limiti della sopravvivenza, in box fatiscenti.

La relazione del veterinario di fiducia di Chiliamacisegua, descriveva parassiti di ogni genere: Ascaridi, Tegna, Trituris Vulpis e Coccidi.

Alcuni cani presentavano una vistosa dermatite forforosa in estensione riferibile a rogna demodettica.

E tutto questo, tra la generale abulia e ignavia di ogni uomo degno di considerarsi tale.

Era il 16 gennaio del 2009 quando la Asl, finalmente, intervenne per portare in salvo quelle creature.

Nel 2009 Chiliamacisegua chiese alle autorità competenti di tenere sotto controllo l’operato della Sig.ra L.C.,per impedirle di raccattare cani come roba, come cose, ma nulla è stato

fatto per proibire il sequel dell’orrore, se il 21 dicembre 2011 si è ripetuta la stessa orrida scena, lo stesso orribile copione.

Forse che Lorsignori aspettano nuove vittime per sgravarsi l’animo?

Chiliamacisegua che si fa portavoce dei cittadini e dei volontari che si sgolano per chiedere l’applicazione delle Leggi a tutela animali, non smetterà mai di richiamare al senso del rispetto

per la vita chi è deputato a farlo!

E al senso del dovere!

Indignatamente!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

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MAIL RICEVUTA

Alla cortese attenzione del presidente di Chiliamacisegua Signora Corinna Andreatta

Oggetto: CANILE ABUSIVO DI SESSA AURUNCA

Gentile Presidente,

La informo che, fino ad oggi non si è fatto nulla per il canile abusivo della Sig.ra L.C. e, i cani rimangono nello schifo più assoluto ed i cuccioli continuano a morire.

Come mai il Comune di Sessa Aurunca non interviene?

Perchè è così lunga la procedura di sequestro?

Si potrebbe intanto, sotto la Sua direzione, organizzare con i volontari un aiuto per sfamare i cani?

La prego di intervenire al più presto.

Saluti

Davide

Video Striscia la Notizia

ANIMALI SOFFERENTI LASCIATI LANGUIRE UNA VERGOGNA INTOLLERABILE

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14207

Nota Sottoscrivete la battaglia email di Chiliamacisegua, per fare diventare la protesta un coro di indignazione, inviando alla mailing riportata nel testo la vostra voce. Grazie

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Dott. LUIGI TOMMASINO

Sindaco di Sessa Aurunca

sindaco@comune.sessaaurunca.ce.it;

tribunale.santamariacapuavetere@giustizia.it;

presidente.caldoro@regione.campania.it;

seg.presidente@regione.campania.it;

p.sarnelli@regione.campania.it;

urp.prefce@pec.interno.it;

gab.quest.ce@pecps.poliziadistato.it;

seg.presidente@regione.campania.it;

segretariogenerale@provincia.caserta.it;

veterinaricaserta@libero.it;

direzionegenerale@pec.aslcaserta.it;

zinzi.domenico@pec.terradilavorocst.it;

direttoregenerale@provincia.caserta.it;

segreteriagenerale@provincia.caserta.it;

aniellodesarno@provincia.caserta.it;

emiliatarantino@provincia.caserta.it;

paolomadonna@provincia.caserta.it;

angela.buonpane@provincia.caserta.it;

paolodefelice@provincia.caserta.it;

paolodefelice@provincia.caserta.it;

aslcaserta1@pec.it;

dip.prevenzione@aslcaserta2.it;

segreteria@veterinari.vda.it;

sivelp@sivelp.it;

info@fnovi.it;

presidenza@fnovi.it;

relazioni.esterne@fnovi.it;

ufficiostampa@fnovi.it;

enpav@enpav.it;

info@scivac.it;

segrenaz@sivemp.it;

info@anmvi.it;

anmvioggi@anmvi.it;

nirda@corpoforestale.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

segreteria_napoli@repubblica.it;

ladenuncia@ilmattino.it;


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LA PADANIA 20 DICEMBRE LA FENICE LAVORA GRATIS. DE MAGISTRIS FARÀ PAGARE L’AFFITTO?

A Napoli chi contrasta a proprie spese il randagismo deve pagare due volte. la Padania racconta in esclusiva l’ultima avventura del rifugio la Fenice che si vedrà presto costretto a pagare l’affitto di un terreno in comodato d’uso.

A fare da esattore per il Comune e a determinare, decidere l’importo sarà una potenza immobiliare, la Romeo Gestioni spa, come ha stabilito a fine mandato una delibera dell’ex sindaco Iervolino.

Quanto? Il 10% del valore dell’area e già si parla del 50%…

La storia del rifugio la Fenice a Ponticelli è l’emblema di una battaglia che rinasce a colpi di disinteresse pubblico.

Nel 2001 il primo comodato gratuito del terreno, dove l’associazione Adla opera a proprie spese, ricorda Stefania Piazzo, con sterilizzazioni, cure veterinarie, mantenimento dei 150/170 cani ospitati.

Sostituendosi al sindaco e all’Asl.

Poi il piano regolatore nel 2004 cambia la destinazione d’uso dell’area e la Fenice si trova pirandellianamente “fuorilegge”.

Da allora è una proroga continua sino, si sperava finalmente, all’individuazione di un nuovo terreno.

La delibera fissa l’area, riconosce alla Fenice di Melina Vitale di fare tutto da sola, di fare quello che gli altri non fanno.

Gratis. Ma poi la pugnala alle spalle: deve pagare quello che un’immobiliare a cui il Comune ha appaltato la gestione di tutto il demanio e le proprietà, la Romeo Gestioni spa, stabilirà. In base alla propria sensibilità.

E il terreno? Ogni sei anni si ridiscute il tutto. Come dire, peggio che essere di nuovo provvisori.

Se poi il pizzo della camorra non era riuscito a spaventare ancora la Fenice, ci pensa la legge del Comune di Napoli a riscuotere il prezzo da pagare per il diritto di svolgere un’attività socialmente rilevante senza gravare sulla comunità?

Il Ministero della Salute si era fatto interlocutore per aprire un tavolo con l’amministrazione.

Ma pare che anche quelli di Luigi De Magistris siano sordi. Bravi….

Infine, su la Padania, una firma nuova, Lepre Marzolina, che si interroga su che cosa combinino i consigli direttivi degli Ordini veterinari quando devono prendere provvedimenti disciplinari.

Tutto fermo, a quanto pare. La domanda la giriamo alla Fnovi.

A che punto sono i solerti Ordini nel sanzionare, punire e se è il caso espellere chi si è macchiato di gravi reati?

La Padania continuerà a interpellare Fnovi e gli Ordini su questi interrogativi.

Sarà come un gatto attaccato agli attributi (…maroni!).

Puniti o impuniti i veterinari non degni, processati e condannati?

Ci risulta impuniti.

Viva l’Ordine in…dis…Ordine!

Buona lettura e buona indignazione!

Chiliamacisegua

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Tesseramento e donazioni http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/

Gli auguri di Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2011/12/16/gli-auguri-di-chiliamacisegua/

LA PADANIA 20 DICEMBRE

PDF

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO

CENTOSEDICESIMA PUNTATA

LA FENICE LAVORA GRATIS. DE MAGISTRIS FARÀ PAGARE L’AFFITTO?

Il Comune delibera che l’immobiliare Romeo Spa stabilirà quanto far sborsare ai volontari

*I CON(S)IGLI DIRETTIVI PUNISCONO I VETERINARI?

ANTEPRIMA

La Fenice lavora gratis. De Magistris farà pagare l’affitto?

Il Comune delibera che l’immobiliare Romeo Spa stabilirà quanto far sborsare ai volontari

Caro sindaco Luigi De Magistris, Lei la conoscete la storia del rifugio la Fenice a Ponticelli? Prima il Comune nel 2001 concede il comodato d’uso gratuito del terreno dove opera, mentre l’associazione Adla, che già da anni si fa carico del problema irrisolto dai sindaci predecessori, pensa a tutto il resto a proprie spese: sterilizzazione, cure, mantenimento dei cani e della struttura.

Poi nel 2004 il Comune fa cambiare la destinazione d’uso nel Piano regolatore tanto che l’asl, pur essendo tutto a norma, non può rilasciare l’autorizzazione sanitaria. Infine, a colpi di proroghe, mentre l’associazione prosegue nella sua attività di legalità sul territorio a dir poco controcorrente, visto il contesto territoriale border line in cui opera, il Comune individua un’altra area.
A farsi portavoce delle istanze dell’associazione Adla è persino il ministero della Salute, che ribadisce, grazie all’intervento della dr. Rosalba Matassa, coordinatrice della task force contro il randagismo, il ruolo sociale cardine del rifugio nella prevenzione al fenomeno del randagismo a Napoli.

E viene chiesto un incontro con la nuova giunta. Ad oggi senza alcun riscontro. Il ministero che si era fatto garante di questo incontro aspetta ancora che la giunta degni di ascolto gli interlocutori.
Caro sindaco, che accade infatti nel frattempo, dopo 15 anni di sfratti, traslochi, aree comunali concesse e poi rinnegate da strani blitz sul piano regolatore a questo rifugio gioiello che sopravvive nel degrado sociale di Ponticelli?
Dopo gli insuccessi della giunta Bassolino, la giunta Iervolino a fine mandato nel maggio scorso pennella una delibera da manuale.
Ecco, cara Fenice, il sindaco Rosetta delibera di concedere un nuovo terreno dove l’associazione Adla possa continuare a svolgere gratuitamente il servizio che il Comune non svolge, ma pagando per l’affitto.

Come? Glielo ricordiamo sindaco De Magistris.
«In locazione per la durata di anni 6 prorogabile per pari durata, a fronte del corrispettivo determinato nella misura minima prevista al sensi del dpr 296/2005 vale a dire del 10% del canone di mercato che sarà successivamente determinato dalla Romeo Gestioni spa».
Capito? Capito bene?
Intanto per 6 anni. Mica gratis, no no, pagando ad una immobiliare privata alla quale il Comune ha messo in mano tutto il proprio patrimonio immobiliare, la determinazione del prezzo. Si parte dal 10 per cento e informalmente, ci raccontano già spaventati e ancora increduli i volontari di Melina Vitale, l’eroina di Ponticelli, presidente dell’Associazione difesa e libertà animali, si parla già del 50 per cento del valore dell’area rideterminato dalla Romeo Spa gestioni immobiliari.
Se prima la camorra era riuscita a premere con atti di intimidazione per togliersi dai piedi in una precedente area il rifugio e se di recente il pulmino dell’associazione, che di pizzo non ne vuol sentire parlare, si è vista bruciare l’unico mezzo di proprietà, perché a Ponticelli la Fenice è un’isola di fastidiosa legalità, insomma, ci mancava la “cresta” fatta dal Comune in delibera per far pagare – a chi svolge un servizio di fatto gratuito sostituendosi ai doveri del sindaco – persino un canone.
Ma come, signor De Magistris, è persino il suo predecessore a far scrivere in delibera che l’Adla svolge «un’attività di controllo del randagismo sul territorio».

Le facciamo pure pagare il servizio due volte?
A destare poi non poca sorpresa è che a fare da esattore e a decidere il prezzo del valore sociale dell’attività di prevenzione del randagismo, che vorremmo ricordarle, ha pesanti ricadute sul benessere non solo animale ma umano, sia per il controllo delle zoonosi che per l’incolumità pubblica, il Comune di Napoli mette una immobiliare Spa, una vera potenza come la Romeo Gestioni.
Come nuovo rinascimento napoletano, caro sindaco, non c’è che dire. La Romeo fa bene il proprio mestiere, ma il Comune nel riconoscere il valore sociale ed economico dell’attività del rifugio la Fenice fa altrettanto?
L’ha ordinato al Comune la Romeo Spa di far pagare l’affitto dell’ex comodato? Non crediamo. Tanto è potente e articolata la Romeo sul territorio da non farci pensare che si occupi anche di soppesare politicamente l’indirizzo del Comune nei rapporti col volontariato che controlla il randagismo.
E allora, caro De Magistris, non è forse il caso innanzitutto di degnare di ascolto, tramite i suoi assessori competenti, l’associazione e la task force del ministero che si è fatta più volte interprete attraverso più canali, di un incontro risolutivo?
Questi poveretti della Fenice, e lo ricorda pure la stele di Rosetta, nella delibera che le abbiamo citato, lavorano gratis per lei. «Tale rifugio per cani – leggiamo nel documento – è stato realizzato dall’associazione a proprie cure e spese, senza ricevere contributi pubblici e in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, svolgendo un’attività di controllo del randagismo sul territorio».
Ultima cosa, sindaco.

E lo diciamo per conoscenza anche alla task force ministeriale: nei giorni scorsi l’Adla ha inoltrato all’asl Napoli 1 e all’assessorato all’Ambiente l’intervento di personale specializzato per la cattura di cani vaganti con l’impiego di fucile con anestetico. Si tratta di soggetti maschi e di femmine incinta.

Ad oggi nessuna risposta. La richiesta sta protocollata, signor sindaco. Le facciamo fare la muffa?
Ci appelliamo a questo punto anche noi.

Alle madri della 281, Carla Rocchi ma soprattutto ad Anna Maria Procacci, sua conterranea. De Magistris, se la fili almeno lei la Fenice.
Intanto il rifugio festeggerà il Natale.

E lo farà in una struttura particolare, dal fortissimo valore simbolico: VILLA AMMATURO fa parte di un complesso immobiliare confiscato alla camorra, abbandonato in rovina e che, grazie alla testardaggine e alla lungimiranza del dott. Del Rio e di sua moglie, sta divenendo uno dei migliori esempi di riutilizzo sociale.
«Ogni giorno qui vengono ospitati venti ragazzi diversamente abili, si organizzano corsi ed iniziative collettive sia a carattere formativo che per il tempo libero – ci scrive l’associazione -, si sta strutturando un centro polisportivo….tutto fatto al fine di riconsegnare un bene pubblico alla collettività sottraendolo al degrado morale e strutturale. La villa è intitolata ad Antonio Ammaturo, il capo della Mobile di Napoli ucciso con l’agente Pasquale Paola dalle Brigate Rosse nell’82».
Questo è quanto.

De Magistris, tasserà la Fenice anticamorra col 10-50% di affitto?

Complimenti.

s.piazzo@lapadania.net
(116-continua)

Lettera a Babbo Natale. Cosa risulta alla Fnovi?
I Con(s)igli direttivi puniscono i veterinari? di Lepre Marzolina


Caro Babbo Natale,
quest’anno non ti chiedo un regalo per me ma per tutti gli animali che conosco o dei quali ho solo letto e non sono mai storie allegre.

Come saprai i medici veterinari italiani hanno un bellissimo codice deontologico, leggi l’articolo 5 – Responsabilità disciplinare – La responsabilità disciplinare deriva dall’inosservanza o dall’ignoranza dei precetti e dalla volontarietà della condotta, anche se omissiva. Oggetto di specifica valutazione è il comportamento complessivo.
Bello, vero?
Le renne non hanno capito? Colpa dell’entusiasmo che stanno dimostrando gli Elfi.
Mi spiego: se i medici veterinari non osservano il Codice deontologico, il Consiglio direttivo inizia un procedimento disciplinare e al medico veterinario nei casi più gravi viene impedito di lavorare ancora e fare altri danni agli animali.

Quindi, anche se so che sei molto impegnato so anche che troverai modo per recapitare le lettere.
Allora ecco qui i destinatari, sono i Conigli direttivi… Cosa vuol dire che non conosci Conigli se non quelli di Pasqua?
Oops, manca una S: volevo scrivere CONSIGLI, quelli degli Ordini dei veterinari.
Non so che sentiero stellato scegli, quindi li elenco senza un ordine particolare… uffa, non intendevo l’Ordine dei veterinari!
Insomma, un attimo di serietà: qui non stiamo mica a smacchiare leopardi, non abbiamo più tempo da perdere.
Iniziamo dalle isole, quelle che ci sono, purtroppo.


Sardegna, Oristano: cosa è successo al veterinario proprietario di una cagnolina trovata a vagare denutrita e ammalata senza che ne fosse stata denunciato lo smarrimento?
Il consiglio ha convocato il dottore contestando il comportamento poco rispettoso anche dei colleghi che avevano ricoverato e curato la poveretta?
E in Sicilia? Avranno certo iniziato il procedimento per l’iscritto imputato per “commercializzazione di “sostanze nocive” (carni bovine, ovine e suine in “avanzato stato di putrefazione”), all’abuso d’ufficio ed omissione di atti di ufficio, fino alla interruzione di pubblico servizio ed omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale”
Oppure per quell’altro che della fauna selvatica si sente il padrone, immune da norme di legge.

Con un volo veloce arrivi in Puglia e poi in Umbria, dove sono iscritti i veterinari che usavano non solo insultare i loro colleghi ma anche farmaci su quei poveretti di cavalli costretti a correre ai palii.
Quello che si dicono nelle telefonate fa rabbrividire, nessuno può pensare di proteggerli… veramente qualcuno c’è stato, ma forse era ancora sotto l’effetto delle bollicine per la vittoria del palio, non sono certo affermazioni che si farebbero da sobri.
Vabbè non divaghiamo, che la lista è lunga.

Dove siano arrivati? In Toscana. Chissà che lavoro farà adesso la coppia felice, marito e moglie, tanto uniti da condividere un’unica laurea in medicina veterinaria come se fosse di entrambi e sufficiente a lavorare nello stesso ambulatorio come tutta Italia vide alla televisione a ora di cena.

E vogliamo anche sapere di altri medici veterinari, ad esempio quelli condannati per i certificati falsi sui cuccioli importati illegalmente, ti ricordi?


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GLI AUGURI DI CHILIAMACISEGUA

GLI AUGURI DI CHILIAMACISEGUA

Leonardo da Vinci: Occorre lavorare per ridurre il più possibile la sofferenza del mondo, anche se non potremo eliminarla del tutto.

Campagna tesseramento Chiliamacisegua 2012. Ti va di passare un altro anno con noi? Dacci un cenno: arruolati! Ti aspettiamo.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Chiliamacisegua è questa

L’Associazione Chiliamacisegua , da più di due anni impegnata a far riconoscere, unanimemente,alla nostra società ,i diritti degli animali e garantire la loro tutela, ha dato una nuova impostazione anche alla lotta al randagismo, che si presenta ancora oggi come piaga sociale nel centro-sud dell’Italia e non solo. Tanto da essere oggetto di studio per la laureanda Chiara Ortelli dell’Università Statate di Milano che ha richiesto di poterne parlare nella sua tesi di laurea in “Comunicazione pubblica e d’impresa”

Grazie alla preziosa, insostituibile collaborazione dei volontari presenti sul territorio, Chiliamacisegua ha ottenuto:

  • · l’intervento di Striscia la Notizia, e di altre trasmissioni tv, come Terra, I fatti vostri, Unomattina, ispezioni ministeriali, il sequestro, la revoca delle autorizzazioni sanitarie e la chiusura del Canile di Cicerale (Salerno)
  • · la sospensione presso il Tar di Campobasso, dell’Ordinanza del Sindaco di Campobasso, Giuseppe Di Fabio, che vietava di somministrare cibo ai randagi
    • · la sospensione di altre innumerevole Ordinanze “affamarandagi” , termine coniato da Chiliamacisegua per identificare l’operato illegittimo e anticostituzionale dei sindaci che istigano alla uccisione dei randagi per stenti (alcuni esempi: Siliqua prov. Cagliari, Matelica prov. di Macerata, Binetto prov. di Bari, Petrizzi prov. Catanzaro, San Marco in Lamis prov. di Foggia, Brindisi, Monte di Procida prov. di Napoli)
    • · numerose battaglie mediatiche di civiltà che hanno modificato il modo di comunicare il fenomeno del randagismo, svelando con tanto di foto, il volto dei sindaci e dei responsabili della mancata attuazione della legge 281/91 consegnando a domicilio, ovvero nelle loro caselle di posta, le proteste sottoscritte da centinaia di cittadini indignati. Ha impresso una svolta fondamentale nella divulgazione degli orrori, scempi e omissioni informando quotidianamente i media nazionali, locali e i blog. Uno dei risultati più eclatanti è la “caduta” della candidatura di Achille Abbiati (gestore per molto tempo di un canile chiaccherato nel pavese) a responsabile dell’Ufficio Tutela e Diritti degli Animali della Provincia di Milano e la sospensione di Beppe Bigazzi da La Prova del cuoco su Raiuno
    • · il sopralluogo del Ministero della Salute al canile di Santo Stefano a Campobasso
    • · il sequestro, il trasferimento dei cani e la chiusura dell’Allevamento Guberti di Ravenna
    • · la revoca dell’Ordinanza emessa dal Prefetto di Ragusa che ordinava l’abbattimento di tutti i randagi presenti sul territorio di Scicli e Modica;
    • · l’annullamento della deportazione dei cani di Villacidro (Cagliari) al canile Europa di Olbia
    • · il trasferimento di tutti gli animali detenuti in condizioni non accettabili all’interno di un agriturismo di Sant’Andrea Frius (Cagliari)
    • · il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Sessa Aurunca (Caserta)
    • · il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Palmi (Reggio Calabria);
    • · numerosi sono i cani salvati, curati, mantenuti e dati in adozione da Clacs
    • · maggior attenzione al fenomeno del randagismo in gran parte dei Comuni del nostro Paese
    • · la divulgazione di quanto avvenuto a Rizziconi (Reggio Calabria), una tragedia immane, del dicembre 2008. 800 cani morti annegati in Calabria e dimenticati dal mondo hanno avuto il solo supporto mediatico di Chiliamacisegua che ha divulgato la notizia e che si è fatta carico di raccolta di aiuti e di sostegno per i sopravvissuti
    • · promotrice di Sos Serbia, una raccolta cibo, cucce, coperte, medicinali e fondi per donare un furgone Renault, al fine di mettere in condizioni le volontarie serbe, disperate che non potevano raggiungere a piedi un rifugio isolato dalla neve, di aiutare animali abbandonati al freddo, senza sostentamento e riparo
    • · collaborazione con l’Associazione Ugda nel sequestro del canile lager di Poggio Sannita
    • · Sostegno ai cani randagi di Pasqualina Sica di Mondragone (Caserta)
    • · Numerosi i cuccioli tratti in salvo e stallati dalle nostre volontarie
    • · Collaborazione con Lamento Rumeno per porre in salvo Balù
    • · Collaborazione con l’Associazione Amo gli animali e il dottor Mauro Cervia per l’intervento a due randagi di Statte (Taranto) bruciati in un incendio doloso
    • · News quotidiane pubblicate sul sito
    • · Battaglie e-mail da sfogliare al link http://www.chiliamacisegua.org/iniziative/randagiamoli/

Si menziona, a titolo esemplificativo, il risultato di questa battaglia email che ha scardinato le ambizioni politiche del Signor Achille Abbiati http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/08/richiedesi-mobilitazione-generale/

E di questa, che ha contribuito alla sospensione di Beppe Bigazzi dalla trasmissione Tv La prova del cuoco

http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/15/la-prova-del-cuocobigazzi-e-stato-sospeso/

Chiliamacisegua ha promosso e sostenuto numerose campagne di sensibilizzazione :

- “Scalda il mio Natale con una Cuccia 2008 per i cani del Molise” più di 500 cucce donate grazie alla generosità degli italiani a diversi rifugi del nostro Paese

- “Chi ama gli animali non fa nascere randagi” campagna di sensibilizzazione alla sterilizzazione anno 2008

- “Portami via con te” per favorire le adozioni dei cani rinchiusi nei canili di Cicerale e Ripalimosani

- “Scendi il cane e lo sparo”, manifestazione contro la strage dei randagi siciliani

- “Scalda il mio Natale con una cuccia 2009 per i cani dell’Abruzzo”

- “No ai canili lager” campagna internazionale contro i canili lager promossa in collaborazione con lo scrittore Paolo Ricci

- “Capodanno 2009: Spegni i botti, Accendi il cervello”, campagna promossa in collaborazione con le associazioni Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Animalisti Italiani

- “Galeraday” 4 ottobre, San Francesco d’Assisi, gli aderenti espongono , fuori dal loro balcone, in tutta Italia, un lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto per fermare il business della morte, di chi lucra sulla pelle degli animali http://www.chiliamacisegua.org/iniziative/galeraday/

- “Europa No alla vivisezione” Supporto campagna Leal per raccolta firme contro l’approvazione della Legge europea sulla vivisezione di settembre 2010, che ha raggiunto il numero ragguardevole di 120.000 mila firme

- “Grazie per avermi salvato, io non dimentico”, in collaborazione con Plf, manifestazione che fa conoscere gli adottanti dei cani salvati dai canili del sud, col patrocinio de la Provincia di Milano

- “Vivipet”,partecipazione all’ evento ideato dalla Associazione Tom&Jerry, con l’intento di diffondere la conoscenza dei metodi alternativi alla sperimentazione animale

- “Amarli non passa mai di moda “ calendario 2011 raccolta fondi per la costruzione di un canile in Avetrana, col Patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Avetrana

-“ Victor staffetta per i rifugi della Campania” in collaborazione con la Provincia di Milano e con Plf

- “La sterilizzazione rispetta la vita” campagna di sensibilizzazione alla sterilizzazione in collaborazione con Mediafriends, Provincia di Milano, FNOVI e Ministero della Salute

Dati

Conto corrente postale no. 000098621444
IBAN: IT52 R076 0101 6000 0009 8621 444
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : BPPIITRRXXX

Intestatario del conto: Chiliamacisegua

IWBANK
IBAN : IT59 U031 6501 6000 0011 0445 234
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : IWBKITMM
Intestatario del conto: Associazione Chiliamacisegua
BPM
IBAN : IT20 I05584 01626 000000019006
Coordinate internazionali
BIC/SWIFT : BPMIITM1026

Intestatario del conto: Associazione Chiliamacisegua

PAGAMENTO ANCHE CON PAYPAL : donazioni@chiliamacisegua.org


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Aggiornamento Viguzzolo

Ecco l’aggiornamento che segue il passamano dei fatti di Viguzzolo.

Il tempo è galantuomo

Chiliamacisegua

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http://www.settegiorniatortona.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6528%3Acronaca-della-settimana-&catid=1812%3Aedizione-29-ottobre-2011&Itemid=64

Viguzzolo: processo per il canile

Grazia Colin di 55 anni e Marco Pinghera di 54, domiciliati in paese in via Montecanino, titolari del canile ivi installato, sono stati condannati a 12 mila euro di multa ciascuno perchè ritenuti responsabili di maltrattamento ai 129 cani custoditi nel canile e della morte di un alano ed un San Bernardo, sempre per le cattive condizioni dell’impianto. I fatti vennero denunciati nel marzo dello scorso anno. I due hanno fatto opposizione al decreto penale di condanna e saranno processati il 18 gennaio 2012.

I FATTI DI VIGUZZOLO QUI



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LA PADANIA 29 NOVEMBRE LA BONIFICA ETICA DEL MASSACRO ROMENO

Continua il viaggio bestiale di Stefania Piazzo su La Padania. Oggi racconta la meravigliosa avventura di Sara Turretta e i cani e bambini della Romania.

Abbiamo il dovere di sostenere questa avventura, dovere morale di tutelare tutte le creature vessate, uccise e maltrattate.

Dovere di lottare per loro, pena l’inciviltà perpetua.

Buona lettura e buona indignazione!

Chiliamacisegua

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LA PADANIA 29 NOVEMBRE

CENTOTREDICESIMA PUNTATA

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO

LA BONIFICA ETICA DEL MASSACRO ROMENO

L’AVVENTURA DI SAVE THE DOGS, SARA TURETTA RACCONTA

ANTEPRIMA

“Esiste una povertà più povera e una ricchezza più ricca. Esiste la Romania. Così, quando il trasferire valori diventa il tuo lavoro, la tua scelta etica e necessità, capisci che camminare sui cadaveri, quelli degli animali, sia il fine corsa di una civiltà. D’altra parte oltre la morte, cosa c’è?.

Milano è una città strana, nasconde segreti e tesori. Dove tutto scorre c’è anche il cuore di qualcosa che fa la differenza.

È la città profetica nel cambiamento che rompe tabù e costruisce ponti. Se dovessimo costruirne uno e dargli un nome lo dovremmo chiamare Save the dogs. Il ponte tra l’associazione, Milano, e la Romania. L’intuizione di Sara Turetta arriva nel 2001. Sara è abituata a viaggiare, conosce i Paesi dell’Est, vive con la famiglia per anni

all’estero in Europa. La visione “globale” dei problemi non le manca. Ma l’inciampo nella verità che le cambia la vita, e che la cambierà grazie a lei a migliaia di animali e di cittadini romeni, arriva dopo le denunce magari scomposte dei volontari italiani che parlano delle atrocità sugli animali in Romania, su un randagismo che è sterminio, torture, cannibalismo del rispetto.

«In un Paese randagismo e relazione con gli animali sono il prodotto del comportamento umano – ci spiega -, frutto dell’evoluzione di un Paese. E in Romania l’indurimento di un popolo, di una classe politica, ha dato questi frutti».

L’immagine degli animali lasciati agonizzare per le strade, o sommariamente decimati a migliaia trattenuti dalle tenaglie e sfracellati contro i muri da macellai dei“canili” e finiti con un’iniezione nel cuore, dicono che la Romania è ancora in guerra con se stessa. Dentro questa guerra, dal 2001 ad oggi Sara e il suo gruppo hanno iniziato a strutturare una risposta di civiltà e benessere nella politica della cipolla.

……………………

Quando si legge il nome dell’associazione non deve sfuggire quell’

and other animals… E altri animali. «Grazie a Franco Aloisio di Para da entriamo nel gruppo ong denominato Ciao, di cui fa parte la Fondazione Don Orione – spiega Sara -. Nasce il progetto It’s donkey tim e, programma di onoterapia con quattro asinelli strappati alla morte (scelti tra i 58 ospitati nel rifugio di Cernavoda), impiegati ora nella pet con venti bambini orfani portatori di gravi handicap, provenienti sia dal centro gestito dalla Don Orione che da altri orfanatrofi pubblici. In Romania i bambini ancora “istituzionalizzati” dentro gli ex orfanatrofi sono 150mila. Il nostro progetto ha una valenza puramente simbolica ma apre una breccia».

………………………

Sul sito www.savethedogs.eu c’è tutto e di più. Ma non potevamo uscire dal 36 di via Vilfredo Pareto senza citare il sociologo dell’economia: «La scienza economica non considera la proprietà come un dogma, non ne nega i difetti, la riconosce variabile nel tempo e

nello spazio; ma seguendo il metodo sperimentale crede che la sua disparizione farebbe oggi più danni che vantaggi».

Che c’entra questo con gli animali e gli uomini, con gli asini e gli orfani? Applichiamo una proprietà transitiva. La proprietà di un animale non è dogmatica, il farla sparire, azzerando

ciò che è la responsabilità di custodire, rispettare e proteggere un essere senziente, è di fatto più dannoso, «più danni che vantaggi», scriveva Pareto. Esiste infatti, in nome di ciò che si demonizza, una povertà più povera e una ricchezza più ricca. Esiste una Romania che vive nel passato e una speranza presente umanizzata dagli animali”

Stefania Piazzo

s.piazzo@lapadania.net;

(113-continua)

PDF

NOTA

Per saperne di più sul massacro dei cani in Romania

http://all-4animals.com/2011/11/26/massacro-randagi-in-romania-cosa-fare-adesso/

Massacro randagi in Romania: cosa fare adesso?

Pubblicato da All4Animals

Noi non ci arrendiamo.

In barba al governo Basescu, alle concussioni, alle collusioni, al giro di denaro sulla pelle dei cani, al lavaggio del cervello collettivo, allo sgambetto continuo alle più basilari norme di benessere animale, al non rispetto delle regole che un paese europeo dovrebbe rispettare, noi non ci arrendiamo.

Il colpo è stato duro da incassare: la legiferazione del governo rumeno in merito allo sterminio indiscriminato dei 2 milioni di randagi che abitano il Paese – randagi figli dell’ignoranza, dell’arretratezza, delle mancate sterilizzazioni e degli abbandoni – era attesa e temuta ma è comunque arrivata come un fulmine a ciel sereno, lasciando sgomenta la comunità animalista internazionale che ha fatto il possibile per battersi contro lo scempio rumeno.

Dalle associazioni salvifiche come Save The Dogs di Sara Turetta fino alle documentazioni fotografiche di chi è andato sul posto a verificare la situazione, dal tam tam di internet fino allacondivisione della petizione per fermare il massacro, ci si augura che ogni singolo animalista abbia fatto qualcosa per i randagi rumeni.

Non è stato abbastanza: loro continuano a morire, noi continuiamo a sentirci impotenti.

Impotenti contro un governo che tiene il passo del gambero e va indietro anziché avanti, e impotenti davanti alla realizzazione di non poter, in alcun modo, salvare tutte le innocenti vittime dello sterminio.

Vittime come quelle nelle foto che mostriamo: tre uomini armati di bastoni e tenaglie contro una povera bestiola indifesa, un cane disperato e scioccato sollevato per la coda e la pelle della schiena, un altro ucciso e abbandonato. Cosa c’è di umano in questo? Cosa c’è di etico, compassionevole, giusto in questo? Quale che sia il problema, la soluzione non è quella che vediamo in rete nelle documentazioni fotografiche che arrivano ogni giorno dalla Romania.

L’approvazione della legge dello sterminio ci ha piegati.

Piegati. Ma non spezzati.

Se il governo Basescu pensa che sia finita qui, e che staremo zitti e buoni davanti a quanto sta accadendo, si sbaglia.

Finché potremo continueremo a combattere, a lottare perché per questi animali la vita sia migliore di così. Migliore di come viene mostrata in quella fotografia maledetta, istantanea precisa di ciò che avviene nel Regno di Basescu ogni singolo giorno.

Cosa possiamo fare?

Cosa dobbiamo fare?

Possiamo innanzitutto sostenere le associazioni che si battono da tempo sul territorio rumeno perché le cose cambino e migliorino: una tra tutte è Save The Dogs.

Inoltre, possiamo (e dobbiamo) firmare la petizione che mira a raccogliere un milione di firme: la trovate qui.

In terzo luogo, dobbiamo mantenerci sempre informati su quanto avviene in Romania: e questo è il posto ideale. A questo link, inoltre, trovate un altro gruppo sempre molto aggiornato sul problema randagi nel Paese.

Sappiamo che assistere ad un disastro del genere fa male, ma voltare la testa dall’altra parte e chiudere gli occhi è un insulto nei confronti di queste vittime mute e innocenti della follia e dell’avidità dell’uomo. Dobbiamo, per questo, avere la forza di guardare, ascoltare, leggere e capire. Sempre.

Dobbiamo trovare la volontà di andare avanti che a questi animali viene sistematicamente negata – e dobbiamo farlo non solo per loro, ma anche per noi stessi. Perché un futuro diverso da questo sia possibile.

Fare pressione. Questo è possibile fare e questo sarà fatto. Un pressing costante, sistematico nei confronti degli organi di informazione, del pubblico, della politica: non si potrà ignorare per sempre quello che accade in Romania.

Fare pressing significa conoscere e far conoscere. Significa, per l’appunto, non voltare la testa per non vedere.

Significa firmare la petizione e condividerla sui social network, sulle bacheche, nei forum, via email a tutti i nostri contatti. Significa tenere nota degli aggiornamenti che arrivano dal Paese e diffonderli a quante più persone possibile. Significa informare la stampa, la televisione di cosa sta accadendo.

Ieri sera, ad esempio, all’edizione delle 20 del TG5 si è parlato della Romania. Il video è qui:

http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/263789/edizione-ore-2000-del-25-novembre.html (dal minuto 24).

Se tutti sapranno, se tutti si indigneranno, se tutti alzeranno la voce e diranno NO, e diranno BASTA, forse qualcosa potrà cambiare.

Siamo piegati. Non spezzati.

Le vittime animali della Romania, noi, non le dimentichiamo.


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Chiliamacisegua sente il dovere e il piacere, di dire grazie

Chiliamacisegua sente il dovere e il piacere, di dire grazie a, in….. disordine sparso, Laura Pontini, al dottor Mauro Cervia, ad Anita Carelli, a Rossella Musola, a Caterina Manzione e a Monica Eymann. Alle Amiche di Balù e a M.A.Aversa – Adozioni.

Chiliamacisegua ha fatto la ……..procacciatrice di solidarietà, la……. postina dell’amore e nel network che si è creato in rete, una filiera dove ognuno con la sua goccia cerca di alimentare il mare della vita, ha incontrato queste belle persone.

E rende merito al loro impegno , al loro valore umano, alla loro sensibilità che hanno cambiato il corso del destino di queste quattro creature sofferenti per la malvagità dell’uomo.

Le storie

Anita Carelli e Rossella Musola chiedono aiuto per Leo e Sky

Era il 11 agosto 2011 quando una pineta a Statte (TA) è stata incendiata causando la morte di decine di cani e cuccioli….BRUCIATI VIVI da un incendio che ha devastato il territorio.
LORO SONO I “MOSTRI” RIMASTI….CHI LI PRENDERA’???
CHI LI AIUTERA’??
RIFUGI, ASSOCIAZIONI, SANTI E CHI NE HA PIU’ NE METTA..FATEVI VIVI!
HANNO BISOGNO DI ESSERE PORTATI VIA DA LI’!
CHI PUO’ AIUTI!!!!!

Rossella Musola

All’appello disperato, risponde immediatamente il dotto Mauro Cervia, che si reca a Statte per vedere di persona i suoi.. pazienti.

E senza frammettere ulteriore tempo, li opera a Milano nella sua clinica, gratuitamente.

I video degli interventi sulla home del sito della Associazione Onlus Amoglianimali di cui il dottor Cervia è il …faro

http://www.amoglianimali.com/MauroCervia/index.php?option=com_content&task=view&id=28&Itemid=57

Anita Carelli scrive a Chiliamacisegua

E quando le corde dell’ anima vengono davvero toccate quello che si vuole si realizza. Questo è accaduto a noi volontarie di un piccolo paese alle porte di Taranto, abbiamo urlato cosi in silenzio da essere ascoltate in …tutta Italia. Tutto accadeva il 10 agosto scorso, quando un incendio brucia 100 ettari di pineta uccide decine di cani e piega le nostre forze. Per un pò abbiamo provato ad autocommiserarci ma ci siamo accorte che non era la nostra natura, cosi ci siamo ripresi i nostri sogni e abbiamo combattuto. Oggi siamo qui a ringraziare decine di persone che ci hanno donato adozioni, medicinali, coperte, scodelle, cucce, carezze e tanto amore. Un ringraziamento al canile di Assisi, al rifugio di Parma ed uno speciale all’Associazione Chiliamacisegua che ci ha permesso di conoscere e stimare un grande uomo come il dottor Mauro Cervia che, attraverso la sua professionalità e umanità, ha offerto una seconda opportunità ai nostri cuccioli.

Leo e Sky ora

Caterina Manzione chiede aiuto per Balù

La nostra mascotte, uno dei primi cani che abbiamo salvato sta male…Balù…

Non a caso ci chiamiamo le amiche di Balù…ecco la sua storia.

Balù è un bellissimo maremmano, un cane impallinato, che non si fida più dell’uomo, che non si lascia accarezzare, che per 4 giorni non mangia e non sporca, che tenta la fuga pur non camminando, che ha paura di tutto e tutti. Quattro anni fa circa Balù fu portato all’asl veterinaria di Eboli, era stato investito e necessitava delle prime cure…

L’ernia del disco, i pallini di qualche cacciatore non bastavano…

Per giorni e giorni non si è alzato, strusciava le zampe posteriori, si procurava delle escoriazioni sanguinanti e in più il suo carattere così difficile non ci permetteva di assisterlo e di curare le sue ferite al meglio…ma con il tempo è migliorato…si faceva delle passeggiate, ogni tanto inciampava ed ha iniziato a riprendere la sua vita normale tanto è vero che allontanandosi troppo, una notte è caduto in un canale ed è stato recuperato dai vigili del fuoco…viveva la sua vita nelle stanze dell’asl, circondato ogni giorno da nuovi amici e acquistando sempre di più fiducia in noi… Poi è arrivato il momento in cui all’asl non poteva più starci, né lui, né gli altri ed è entrato in canile…

Ma Balù era troppo fragile x restare in canile e allora grazie alla Legambiente di Eboli è stato adottato ed è stato ospite fino ad oggi degli orti di città…

Era viziato ed amato da tutti, era felice, aveva la sua cuccia di legno, gli anziani degli orti gli portavano tutti i giorni la pasta e lui anche se non gli mostrava riconoscenza perchè non si è mai fatto accarezzare li guardava da lontano e con lo sguardo felice diceva tutto…

Tutto andava x il meglio fino a quando il 29 agosto di quest’anno Balù si è paralizzato…pensavamo fosse un fatto transitorio perché è già successo diverse volte negli anni scorsi, avevamo dato la colpa al suo peso in eccesso…e invece no…invece questa volta è diverso.

L’ernia del disco è andata a comprimere ancor di più il midollo e Balù ha perso parzialmente la sensibilità agli arti posteriori…si è già rotto le ginocchia, ha già di nuovo quelle brutte ferite che ci rimandano indietro con i ricordi…

Balù ad oggi è pieno di piaghe e noi siamo in tre a prenderci cura di lui giorno e notte. Lui addirittura ha parlato di eutanasia ma io non voglio neppure sentir parlare di questa

cosa.

(AIUTATECI! PERMETTETECI DI AIUTARE BALU’!

Gruppo di Balù:

http://www.facebook.com/groups/162148457199707/?id=165849290162957&ref=notif&notif_t=group_activity

Caterina Manzione LNDC Sez. di Salerno

Succede un miracolo:

Grazie alla solidarietà di Laura Pontini, presidente dell’Associazione Lamento Rumeno che ha intercettato la richiesta di aiuto inviata in rete da Chiliamacisegua e si è messa immediatamente a disposizione, grazie alla collaborazione di tutti coloro che si sono attivati, Balù può continuare a sperare…

Accompagnato da mamma Roberta (amica di Balù) e dal volontario David, è stato portato all’ Ospedale Veterinario San Michele vicino Lodi, struttura del dottor Offer Zeira .

Le amiche di Balù

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/21/balu-puo-continuare-a-sperare/

Balù può continuare a sperare


L’appello per Plasmon inoltrato da M.A.Aversa – Adozioni

PLASMON cucciolo 5 mesi con MASCELLA SPEZZATA – URGENTISSIMO, SERVE AIUTO PER OPERAZIONE!!!

Ricevo e inoltro dall’amica Monica Eymann, un Angelo che ora ha bisogno dell’aiuto di tutti noi!

Lui è Plasmon, cucciolo di massimo 5 mesi preso a calci in bocca.

Ha la mascella spezzata da ambo le parti, un canino mancante ed è magro come uno spettro.

Era per strada in questo stato da almeno una settimana. L’unico modo per nutrirlo, al momento, è con siringate in gola di latte ed omogeneizzato, appunto. Da solo non riesce a bere nemmeno…

Prevedo un intervento lungo e costoso, per cui CHIEDO SFACCIATAMENTE AIUTO per affrontare quest’incombenza.

Grazie

Monica Eymann

Laura Pontini presidente della Associazione Lamento Rumeno onlus

http://lamentorumeno.org/

offre immediatamente la sua disponibilità: si farà carico delle spese per l’intervento e per la riabilitazione, come per Balù.

Plasmon in ambulatorio

Monica Eymann scrive

Gentile Associazione Chiliamacisegua
scrivo per ringraziarvi veramente di cuore del vostro lavoro di divulgazione che ha portato la notizia dell’imminente necessità di un intervento a cui sottoporre Plasmon, impossibilitato a nutrirsi, alla Associazione Lamento Rumeno e che, grazie alla generosità della sua Presidente Laura Pontini, potrà essere operato risolvendomi l’angosciante importo della Clinica, per me irrisolvibile.

Il piccolo Plasmon è un cucciolo di 5 mesi, una creatura dolcissima, timido e riservato, incapace di far del male a chicchessia. Solo un feroce atto immotivato può aver causato l’aggressione di cui è stato vittima.
Vi racconto, in breve, come sono arrivata a lui:
Avevo letto l’appello su facebook di una mia cara amica, che a sua volta aveva avuto una segnalazione di avvistamento, risalente a una settimana prima. Dalla descrizione del problema era ovvio che il cane era a digiuno forzato per cui mi sono mossa subito per cercarlo, ma ci ho messo 2 giorni per trovarlo.
Con il mio compagno Franco siamo andati prima di notte, sperando facesse parte di un branco notturno, ma nessuna traccia, poi siamo tornati di pomeriggio, quando il sole comincia a calare e abbiamo percorso capillarmente tutto il paese, vicolo per vicolo, chiedendo a tutti, e circoscrivendo dove fosse stato avvistato.
Decine di persone lo avevano visto ma nessuno era intervenuto… una rabbia…. Un bimbo di una decina d’anni, un bellisimo mulatto italiano, l’unico fra tanti, alla mia richiesta: – Hai visto un cane bianco con la bocca aperta? – mi ha risposto:_ ma perchè lo vuoi sapere? – perché lo voglio curare! _ah, l’ho visto vicino al parchetto, 10 minuti fa!!!! Non sto a dire la gioia immensa quando finalmente Franco l’ha visto!!!! Dopo un breve inseguimento l’ho raggiunto e m’ha guardato terrorizzato…. Gli ho schiaffato 2 omogeneizzati in bocca e siamo partiti alla volta di casa, mentre decoravamo l’auto di Franco di nuove e variopinte composizioni!!!! Terra, omogeneizzato e sangue…

Una volta a casa gli ho dato 5 barattolini di omogenizzato diluito col latte, spruzzato direttamente in gola con la siringa, e lui ha imparato immediatamente a mangiare così. Poi è andato a bere, ma dopo 20 minuti di lappate non aveva tirato su nemmeno una goccia. Non riusciva nemmeno a quello. E’ quindi rimasto senza bere da quando è stato colpito!
Dopodichè la notizia del ritrovamento ha cominciato a girare e la stessa Francesca Oliva d ella MA di Aversa mi ha consigliato di rivolgermi al dr. Alessandro Esposito, che già conoscevo di fama, capacissimo del settore e che avrebbe avuto un occhio di riguardo per il caso di un trovatello. Inoltre anche un’altra dottoressa, amica di Patrizia Esposito sempre della MAA, mi ha raccomandato al dr. Esposito. per cui sono andata il giorno stesso a visita, alla Clinica Villla felice ad Arco Felice.

Il dr. Esposito mi ha spiegato che il punto di frattura è in un punto accettabile per avere un recupero totale o quasi e che l’intervento sarebbe stato fattibile. Mi ha fatto vedere le placchette che avrebbe inserito inferiormente alla mandibola, su ambo i lati, e spiegato che più viti avrebbe potuto mettere, meglio sarebbe stato per la tenuta della placca stessa. Ma che la cognizione esatta della misura della placca l’avrebbe avuta solo al momento dell’intervento, pe cui anche il preventivo dell’intervento subiva una discreta oscillazione. Si è quindi parlato di un costo variabile fra i 1000 e i 1200 euro, più la degenza che non si sa di quanti giorni possa essere e l’iva, perchè il tutto era definito ancora al netto. Quindi è possibile che si arrivi ai 2000 euro e passa iva compresa.
Abbiamo fatto le analisi del sangue e e valori sono risultati perfetti, nonostante lo stato di grave denutrizione, per cui nessun problema a programmare l’intervento, che il dottore ha raccomandato di fare quanto prima, essendo il frammento mascellare esposto all’interno del cavo orale, per cui soggetto a continua reinfezione.
La radiografia non ha voluto farla poichè avrebbe dovuto anestetizzarlo per averla attendibile, per cui ha deciso che l’avrebbe fatta prima dell’intervento. . Plasmon ha collaborato pazientemente a tutti i nostri progetti, buono buono, e scodinzolante.
Mangia il recovery della royal canin, come giustamente mi ha raccomandato il vet, che è molto più nutriente dell’omogeneizzato, e migliora a vista d’occhio. Patisce un pò per la mandibola, sanguina ogni volta che mangia e beve, ma è tranquillo. Inoltre ora ha la museruola e pare gli dia sollievo, perchè non urta più col musetto.
Ecco, in sintesi è successo questo. L’appello stava girando in rete e se ne è parlato molto, ma al momento della…risoluzione, erano arrivate tantissime piccolissime offerte, per un totale che non superava i 300 €. Ero ben lontana dalla possibilità di coprire le spese dell’intervento, e considerando che ho 15 cani, una cinquantina di gatti (tutti in casa) e nessun reddito fisso…. mi sono trovata di fronte ad un grossissimo problema!

La signora Laura Pontini che non finirò mai di ringraziare, ha salvato Plasmon.

Trascrivo il loro bigliettino:
Clinica Villa Felice
via Montenuovo Licola Patria, 79
80072 Pozzuoli (NA)
tel 081 866 28 70
fax 081 866 30 71
Ora siamo in attesa che arrivi martedì e che cominci l’inizio della risoluzione, con la serenità che tutto andrà bene e che un angelo pagherà il conto!!

Non capita spesso, eh!…..

Monica Eymann

No, ha ragione Monica non capita spesso di incontrare angeli a due gambe, che nascondono le ali dietro ad un sorriso che sa…di cuore!

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Balù può continuare a sperare…

Balù può continuare a sperare…

Chiliamacisegua riceve dalle Amiche di Balù il seguente Comunicato:

Grazie alla solidarietà di Laura Pontini, presidente dell’Associazione Lamento Rumeno che ha intercettato la richiesta di aiuto inviata in rete da Chiliamacisegua e si è messa immediatamente a disposizione, grazie alla collaborazione di tutti coloro che si sono attivati, Balù può continuare a sperare…

Accompagnato da mamma Roberta (amica di Balù) e dal volontario David, sabato mattina partirà verso Milano per raggiungere il Dr. Offer Zeira presso l’ Ospedale Veterinario San Michele vicino Lodi.

Non è detto che possa accadere qualcosa o che davvero si possa fare qualcosa ma almeno ci proviamo e anche se Balù non riuscisse mai più a camminare, sono sicura che lì troverà le strutture adatte per condurre una vita dignitosa, anche solo con un carrellino.

A me mancherà tantissimo, già sto male al solo pensiero che da sabato sera non sarà qui con noi ma è la soluzione più giusta che potessimo prendere nei suoi confronti.

Caterina Manzione
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Sez. di Salerno

Chiliamacisegua ringrazia a sua volta le volontarie e i volontari che si dannano, al posto delle Istituzioni per salvare la vita di creature straziate e chi ha …..ascoltato il battito del cuore di Balù, per rendere possibile in due e due quattro ( e non in ….quattro e quattro otto…).. il miracolo. Ovvero Laura Pontini e la sua Associazione Lamento Rumeno.

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I Fatti

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/20/aiuto-per-balu-paralizzato/

Aiuto per Balù paralizzato


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Aiuto per Balù paralizzato

Chiliamacisegua riceve questo accorato appello e lo divulga per cercare qualcuno che possa offrire, supporto, consigli, cure per Balù. Immediate.

Balù non può rimanere in un canile, superaffollato dove le volontarie hanno più di 500 cani da accudire, dove non può ricevere le cure e l’attenzione che si devono ad una creatura ammalata.

La rete deve e può compiere il miracolo.

Siate i santi che lo compiono!

Grazie

Chiliamacisegua

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Tesseramento e donazioni

Balù

Cc: Amiche Balu

Sent: Monday, September 19, 2011 10:16 PM

Subject: LEGGI PER FAVORE: NON E’ UN APPELLO COME GLI ALTRI :Aiuto per Balù paralizzato

PER FAVORE, CHIUNQUE ABBIA AVUTO UN CASO SIMILE A QUELLO DESCRITTO NELL’APPELLO CHE LEGGE SOTTO, SUGGERISCA UN CENTRO NEUROCHIRURGICO E/O DI RIABILITAZIONE DI ECCELLENZA A CUI POTER FARE RIFERIMENTO PRIMA DI ARRIVARE AD UNA DRAMMATICA DECISIONE.

SI DEVE FARE ALMENO UN TENTATIVO DI SALVAGLI LA VITA: NONOSTANTE LA SUA CONDIZIONE BALU’ MANGIA E SCODINZOLA, E’ CONTENTO DI VEDERE LE PERSONE CHE LO ACCUDISCONO, NON SI PUO’ STACCARE LA SPINA MA NEANCHE FARLO MORIRE CON GRAVISSIME INFEZIONI.

IL CASO DI BALU’ E’ ANCHE SU FB.

CONTATTARE IL GRUPPO CHE SCRIVE L’APPELLO ORIGINALE.

GRAZIE ANNA

http://www.facebook.com/groups/162148457199707/

—– Original Message —–

From: Amiche Balu

Sent: Monday, September 19, 2011 4:49 PM

Subject: Aiuto per Balù paralizzato

Per info: amichebalu@yahoo.it oppure 3337401020 – 3335303181
14 set 2011
La terapia che Balù sta completando non ha, purtroppo, portato nessun beneficio. Balù non si alza! Abbiamo così deciso di prendere appuntamento con il Dott. Laterza a Napoli, considerato uno dei più bravi per la chirurgia delle malformazioni congenite della colonna vertebrale. Mi dipiace comunicarvi che il Dott. Laterza che ha condotto la visita a Balù ha detto che non si può fare niente perchè la colonna è compromessa. Balù ad oggi è pieno di piaghe e noi siamo in tre a prenderci cura di lui giorno e notte. Lui addirittura ha parlato di eutanasia ma io non voglio neppure sentir parlare di queta cosa. Una coa è certa, lui ad oggi è pieno di piaghe e continua a sporcarsi con i suoi bisogni. Stiamo cercando qualche altro centro che possa darci qualche speranza… ma se così non sarà ha bisogno urgente di trovare qualcuno che si occupi di lui 24h su 24 magari anche un centro a pagamento non so ma vi prego aiutateci ;(

AIUTATECI! PERMETTETECI DI AIUTARE BALU’!

Siamo davvero disperate!

Postepay N° 4023600591380581 intestato a Roberta Vecchio.

Per info: amichebalu@yahoo.it oppure 3337401020 – 3335303181

Grazie a tutte le persone che ad oggi hanno donato qualcosa per Balù.

Per chi non conoscesse la sua storia:

La nostra mascotte, uno dei primi cani che abbiamo salvato sta male…Balù…
Non a caso ci chiamaiamo le amiche di Balù…ecco la sua storia.
Balù è un bellissimo maremmano,un cane impallinato, che non si fida più dell’uomo, che non si lascia accarezzare, che per 4 giorni non mangia e non sporca, che tenta la fuga pur non camminando, che ha paura di tutto e tutti.
Quattro anni fa circa Balù fu portato all’asl veterinaria di Eboli, era stato investito e necessitava delle prime cure…
L’ernia del disco, i pallini di qualche cacciatore non bastavano…
Per giorni e giorni non si è alzato, strusciava le zampe posteriori, si procurava delle escoriazioni sanguinanti e in più il suo carattere così difficile non ci permetteva di assisterlo e di curare le sue ferite al meglio…ma con il tempo è migliorato…si faceva delle passeggiate, ogni tanto inciampava ed ha iniziato a riprendere la sua vita normale tanto è vero ke allontanandosi troppo, una notte è caduto in un canale ed è stato recuperato dai vigili del fuoco…viveva la sua vita nelle stanze dell’asl, circondato ogni giorno da nuovi amici e acquistando sempre di più fiducia in noi…
Poi è arrivato il momento in cui all’asl non poteva più starci, né lui, né gli altri ed è entrato in canile…
Ma Balù era troppo fragile x restare in canile e allora grazie alla Legambiente di Eboli è stato adottato ed è stato ospite fino ad oggi degli orti di città…
Era viziato ed amato da tutti, era felice,aveva la sua cuccia di legno, gli anziani degli orti gli portavano tutti i giorni la pasta e lui anche se non gli mostrava riconoscenza perchè non si è mai fatto accarezzare li guardava da lontano e con lo sguardo felice diceva tutto…
Tutto andava x il meglio fino a quando il 29 agosto di quest’anno Balù si è paralizzato…pensavamo fosse un fatto transitorio xkè è già successo diverse volte negli anni scorsi,avevamo dato la colpa al suo peso in eccesso…e invece no…invece questa volta è diverso…
paralizzato…pensavamo fosse un fatto transitorio xkè è già successo diverse volte negli anni scorsi,avevamo dato la colpa al suo peso in eccesso…e invece no…invece questa volta è diverso…
L’ernia del disco è andata a comprimere ancor di più il midollo e Balù ha perso parzialmente la sensibilità agli arti posteriori…si è già rotto le ginocchia, ha già di nuovo quelle brutte ferite ke ci rimandano indietro con i ricordi…
In più Balù non riesce ad urinare e a defecare se non quando viene preso in braccio e per pressione si svuota.

Gruppo di Balù:

http://www.facebook.com/groups/162148457199707/?id=165849290162957&ref=notif&notif_t=group_activity

Caterina Manzione
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Sez. di Salerno


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Bando revocato: quando l’intelligenza e la grandezza morale fanno la differenza

Riceviamo da La Casa di Snoopy e volentieri divulghiamo, ringraziando tutte le persone che hanno aderito alla battaglia email promossa da Chiliamacisegua a supporto.. del dialogo con le Istituzioni e del.. buon senso.

E un grazie va diretto al Sindaco Di Brino che ha ascoltato la voce del cuore.

Ce ne fossero di Sindaci così!

Chiliamacisegua

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Bando revocato: quando l’intelligenza e la grandezza morale fanno la differenza

Il comune di Termoli ha deciso di revocare il Bando di Gara per l’appalto del servizio di ricovero, custodia e mantenimento dei cani randagi, la cui scadenza era stata fissata per il 12 settembre.

Annunciamo la notizia con immensa gioia, in quanto non la consideriamo una “nostra” vittoria, ma la vittoria del buon senso, della civiltà, della volontà di collaborazione, nonché di un degno progresso morale verso cui tutti gli uomini dovrebbero tendere, sul malcostume dilagante di consentire e acconsentire, con partecipazione più o meno attiva o semplicemente per incuria o indifferenza, alla creazione di situazioni del tutto sfavorevoli per i più deboli (in questo caso esseri a quattro zampe privi di parola per poter reclamare i propri diritti).

Ringraziamo pubblicamente e davvero sentitamente il Sindaco Di Brino ed il Vice Sindaco Ferrazzano per aver dimostrato assoluta e pronta disponibilità ad incontrarci, ad ascoltare e usare le informazioni in nostro possesso, in quanto volontari a stretto contatto con le problematiche quotidiane del randagismo e dei canili, per migliorare il bando che dovrà essere ora nuovamente indetto, tenendo in assoluta e prioritaria considerazione il benessere dei cani. Li ringraziamo davvero di cuore per aver dimostrato chiara e ferma volontà di collaborazione, con noi e con il personale tecnico della ASREM, per la stesura del nuovo bando di gara, e soprattutto ci preme rendere onore al merito a persone evidentemente così umane ed intelligenti da non avere timore di mostrare quel minimo di umiltà e di apertura agli altri necessari a favorire ed acquisire conoscenze e informazioni utili a modificare e migliorare percorsi e strade già intrapresi.

Solo da questo atteggiamento possono nascere collaborazioni e migliorie in qualsiasi campo e solo questa caratteristica rende gli uomini forti abbastanza da essere dei grandi uomini. “Solo gli idioti non cambiano mai idea” diceva un tempo un saggio… e lo dice oggi il Sindaco Di Brino.

Un applauso è d’obbligo e ci viene spontaneo. Sentitamente grazie.

La Casa di Snoopy

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/12/la-vita-ha-un-valore-non-un-costo-al-ribasso/

La vita ha un valore, non un costo al ribasso


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LA PADANIA 18 SETTEMBRE CERVINARA E PARONA

Prima il sindaco di un paese annuncia che vuole svuotare il canile e rimettere i cani in strada…. poi ci ripensa e paga chi li adotta. E allora accade, come racconta schede di adozione alla mano Stefania Piazzo, che a Cervinara City, dalle parti di Avellino, si compia pure il miracolo…

240 euro l’anno per ogni cane adottato. Una cifra simbolica, ma pur sempre una cifra di questi tempi. Escono la bellezza di 101 cani… Almeno.
“Chi ne prende uno, e va beh… chi ne prende due… e va beh, è benemerito… Chi ne prende tre, e va beh, è proprio un santo… Chi ne prende cinque… ed è Madre Teresa di Calcutta… e chi ne prende…. in famiglia, tre il papi e tre il figlio, che fanno sei in casa… Dei santi senza passare per il santo uffizio. Idem per moglie e marito, due a testa, e fanno quattro in una botta sola. Che fame di cani!”.
Insomma, scrive la giornalista, “case piene di cani adottati. Naturalmente tutti stanno bene e stanno al loro posto”.

Vero? Stefania però ci invita ad attivare il Google Map della memoria storica: accadono infatti strani miracoli nella terra dell’Asl che sterilizzava con le fascette elettriche. In cui hanno interrotto la cattura dei randagi, perché troppo onerosa e gli addetti si mettono in malattia. La memoria di Google Map, scrive la giornalista, ci rammenta che questi sono i cani del canile di Altavilla, per i quali il Sindaco di Cervinara voleva appunto destinare il ritorno al randagismo, costandogli troppo la retta.

Insomma, anche se la manovra abroga le feste con i Santi, a Cervinara i miracoli si ripetono… 101 volte almeno.

Poi, La Padania, come sempre fuori dal coro, ci regala …….una camera con vista sul canile di Parona, in provincia di Pavia, balzato alla ribalta in questi giorni: arriva, da Maria Giovanna Pezzullo Morelli, la segnalazione a Chiliamacisegua, che invia immediatamente alla Task Force e all’Anpana, il dossier, il cui Avvocato,  Maria Morena Suaria, senza ma e senza beh, provvede all’esposto formale in procura.

Ma, a differenza di quanto sta impazzando sul web, con immagini forti, la Padania in esclusiva, tra esposti in procura e polemiche, ci spiega che …. Parona, sono in realtà due canili in uno…

Due diverse gestioni, con cani in convenzione da una parte e con altri in affido, dopo sequestro giudiziale dall’altra, con un’altra Associazione in ballo. E, tra quei cani, pure quelli che arrivano dall’ex Nuovo Rifugio Emma. (Sequestrato a novembre 2010 http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2810

CIRCA 100 CANI MA ANCHE UNA DECINA DI CAVALLI ERANO TENUTI IN CONDIZIONI INCOMPATIBILI CON LA LORO NATURA, IN TOTALE SPORCIZIA E PRIVI DI RIPARO. DENUNCIATA PER MALTRATTAMENTO LA TITOLARE DELL’ASSOCIAZIONE CHE GESTIVA LA STRUTTURA)

Dossier che la Padania ha correttamente inoltrato al Ministero e non a facebook.

Di chi sono, insomma, le foto che circolano in rete e, soprattutto, cosa contiene l’inedito in possesso de La Padania?

Stefania ci offre “l’antipasto”, il resto nei prossimi giorni.

Chiliamacisegua e La Padania invitano ora chi di dovere, a controllare de visu,  come stanno tutti bene gli ospiti della struttura.

In salute, cucciolate comprese. Cani che riposano in un sonno profondo e…definitivo, compresi.

Buona lettura e buona…indignazione!

Chiliamacisegua

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La Padania 18 settembre Centotreeseima puntata

Viaggio nell’Italia Bestiale a cura di Stefania Piazzo

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DALLA CARICA DEI 101 DI CERVINARA…

Chi l’avrebbe mai detto… Cervinara, strepitoso modello italico di solidarietà e adozioni di cani. In un piccolo comune dell’avellinese si è verificato il miracolo, quello della carica dei 101, un “film” mai visto prima sulla bontà e sulla generosità dei cittadini che hanno risposto con tempestiva attenzione all’iniziativa che lo scorso anno lanciò il sindaco: se adotti un cane dalla struttura di Altavilla Irpina, ti passiamo noi per tre anni, e se serve anche più, la retta mensile, posticipata.

Basta che il veterinario dica che i cani stanno bene. Tutto ok, allora. Morale: 20 euro al mese, che fanno 240 euro l’anno. Una cifra simbolica, ma pur sempre una cifra di questi tempi. Escono la bellezza di 101 cani… Almeno.
Chi ne prende uno, e va beh… chi ne prende due… e va beh, è benemerito… Chi ne prende tre, e va beh, è proprio un santo… Chi ne prende cinque… ed è Madre Teresa di Calcutta… e chi ne prende…. in famiglia, tre il papi e tre il figlio, che fanno sei in casa…

Dei santi senza passare per il santo uffizio. Idem con patate per moglie e marito, due a testa, e fanno quattro in una botta sola. Che fame di cani!
Insomma, nel circondario tra Cervinara e San Martino Valle Caudina e comuni limitrofi, dove i cani vivono spesso alla catena o nelle botti blu di plastica rovesciate a mo’ di cuccia a temperatura sempre ambiente, accade il miracolo della carica dei 101 della bontà.


Un miracolo davvero per una terra martoriata, ma che diciamo, stramartoriata dal randagismo, dai cani vaganti che se ti fermi e apri la portiera della macchina la riempi senza dover passare dal canile, se proprio proprio vuoi svuotare un po’ le campagne da questa piaga.
Insomma, ma guarda come la carica dei 101 porti finalmente gioia e freschezza e trasparenza nel panorama grigio della Campania alle prese con sterilizzazioni difficili, canili sempre pieni, abbandoni importanti. 70mila randagi sul territorio: una città.
Ma il segnale miracoloso della moltiplicazione dei pani e delle adozioni di Cervinara fa parlare oltre i suoi confini.
D’altra parte sino a ieri il territorio avellinese era balzato ai disonori della cronaca per altre notizie.

Come le mancate catture dei randagi, che sono state per un certo periodo persino sospese per la malattia di tre addetti (su tre?) all’accalappiamento. «Data l’indisponibilità per salute cagionevole certificata dei tre agenti tecnici dipendenti… con mansioni di cattura randagi», come si legge in un rapporto Asl.

Hai capito che storia? Mesi e mesi così senza considerare che il servizio era in convenzione purtroppo onerosa solo per le urgenze, cioè cani mordaci o incidentati.
Ma più precisamente… «abbiamo ricevuto numerose e pressanti richieste di cattura da parte di organi istituzionali e associazioni protezionistiche cui non possiamo dar seguito di competenza per cattura, se non per le femmine da sterilizzare o per randagi feriti o da curare; i ricoveri ordinari sono sospesi – si legge! – per il sovraffollamento dei canili rifugi autorizzati».

Eh beh, mica male.
Ci pensano allora quelli di Cervinara e dintorni a svuotare i canili, dando prova di encomiabile affetto per i randagi dietro le sbarre. Case piene di cani adottati, un bell’esempio che non è sfuggito a diversi osservatori attenti all’evidenza della massiccia corsa all’adozione con premio finale. Naturalmente tutti i cani stanno bene e stanno al loro posto.

E ci mancherebbe pure…
Ma la memoria storica, la storia, insomma, non vanno mai sottovalutate. Disegnano la mappa della notizia come solo Google map fa dall’alto. Guarda qua: ma non era il primo cittadino di Cervinara anche quello che aveva fatto notizia nel settembre scorso per aver manifestato la volontà di liberare i cani ospitati proprio nel canile di Altavilla perché l’ospitalità non era un lusso che le casse del Comune potessero ancora sostenere a lungo?
E non fu l’intervento immediato della task force del ministero della Salute, dice la storia, a bloccare qualsiasi “liberazione” fuorilegge dei cani custodi? E, anfora la storia, non era stata posta così sotto sequestro amministrativo il 28 settembre dai nas quella stessa struttura (che aveva peraltro dato in subappalto ad Afragola una parte di cani), bloccando sul nascere qualsiasi possibile uscita contra legem dei cani sul territorio?

Ah già… Era proprio ancora Cervinara, dice Google map, il Comune che però ora fa i miracoli delle adozioni che vanno via come il pane. Come cambia il corso della storia, però.
E non era quello di Altavilla, rammenta sempre la buona memoria storica, anche il canile nelle competenze dell’asl che autorizza le sterilizzazioni con le fascette di plastica…? Mica male adottare un po’ di memoria. Beh beh non esageriamo. A proposito, ora i cani ad Altavilla sono 53, prima erano 160 circa.
E tutti quelli che sono ancora randagi, il Comune come e da chi li fa accalappiare? O il randagismo è finito in archivio? Magari.

…A PARONA: TASK FORCE, VAI A VEDERE COME STANNO TUTTI BENE

Stanno tutti bene. Altrimenti perché tutto questo silenzio e nessuna premura per far qualcosa? Oppure, più semplicemente, di cani messi male a Parona non ne esistono e il problema è solo un fantasma.

Parona sembra il nome di un lago lombardo. O forse di una varietà di riso amaro. In provincia di Pavia, zona Albonese, sembra esistere una struttura privata convenzionata sulla quale pioverebbero critiche, strali. E fotografie di un dramma.

Vere? False? Fotografie, già, ma di quali cani? Perché la questione, al di là dei reclami negli anni alle asl locali, a quanto pare archiviati, perché i cani…. stanno tutti bene, ciò che sta facendo impazzire il web sono le immagini di una situazione più complessa di quanto probabilmente appaia.

E allora, iniziamo col dire che Parona sono “due canili in uno”. Diciamo che, da una parte, c’è la struttura convenzionata, criticata da associazioni e animalisti e, dall’altra, attigua e con affitto pagato, pare 1.800 euro al mese, ci sarebbe un’altra associazione. Dicono si tratti del “Sogno di Ermanno e Luna”. E dicono, i bene informati, che in quella struttura ci sarebbero anche i cani provenienti dal sequestro giudiziale (e relativi affidi) dei cani dell’ex Nuovo rifugio Emma di Pogliano Milanese. Con i cani, per la cronaca, che erano stati sotto la gestione di Sonia Auci. In parte, sembrerebbe, in affido giudiziale a terzi e altri ancora in affido alla signora. Fin qui, la cronaca.

Da una parte, quindi, gli animali in gestione all’attività che fa capo al signor Girardi, dall’altra quelli del “Sogno”, variamente articolati.

Le immagini che circolano si sprecano. Già, ma a quali cani fanno riferimento? In ogni caso stanno tutti bene, perché se fino ad oggi asl e sindaci e carabinieri e procure hanno lasciato perdere, vuol dire che le foto o sono una farsa o sono illusione ottica. E il silenzio, è quello del benessere.

Quindi, archivio, cestino. Il canile, anzi, i due canili, vanno avanti per la loro strada. Il primo facendo servizio di trasporto, custodia e mantenimento dei randagi catturati sul territorio. Il secondo sostituendosi alla Provvidenza quando non c’è.

Eppure vederci chiaro è lecito. In fin dei conti da una parte ci sono sempre soldi pubblici e chiederne conto non è reato. L’ufficio legale delle guardie zoofile dell’Anpana ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Pavia per soddisfare il prurito della curiosità tanto da scrivere che «è pervenuta la segnalazione allegata alla presente (sufficientemente dettagliata grazie alla presenza di foto e la descrizione di circostanze spazio-temporali)».

La richiesta chiede, per voce dell’avvocato Maria Suarìa, «un intervento della Procura al fine di appurare la veridicità della segnalazione ed eventualmente individuare il responsabile dell’illecito segnalato».

Poi segue un allegato fotografico, degno di singolare attenzione. Cucciolate, sguardi da collinetta felice, mantello in ordine, un corpo tutto da vedere nel cuore di un box. Sono immagini che non chiedono meditazione ma verifica sacrosanta.

Il dossier, anzi i dossier, perché oltre a quello che circola sul web ce n’è un altro ancora inedito in possesso a la Padania, sono stati inoltrati per competenza alla task force del ministero della Salute, che ha disposto una verifica.

Se si attendono i tempi delle Procure si può star certi che, qualunque sia la natura delle foto, non si arriverà per tempo sulla notizia. Tanto che l’abitudine di pubblicare su facebook qualsiasi cosa ha solo un effetto: distruggere o la faccia o le prove.

s.piazzo@lapadania.net
(103 – continua)


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