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Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archive for the ‘Petizioni’

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE PER FERMARE QUESTA ATROCITA’!

agosto 30, 2010 By: Rosanna Marani Category: Campagna, Denuncia, Divulgazione, Giornali e riviste, Orrore, Petizioni, Sostegno, VIVISEZIONE, vergogna

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE PER FERMARE QUESTA ATROCITA’!

http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/

PER SAPERNE DI PIU’

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/03/la-direttiva-sulla-vivisezione-una-vergogna-europea/

Chiliamacisegua

http://www.ilfattoquotidiano.it/

Ambiente & Veleni

30 Agosto 2010

C’è qualcosa che non quadra tra lo sviluppo tecnologico e la “voglia di animali” che esprimono i protagonisti della ricerca farmaceutica. In nessun altro settore scientifico i protocolli sono ancora gli stessi di mezzo secolo fa. Ora, dopo anni di discussioni, la nuova direttiva europea sulla vivisezione è pronta al varo. Eppure a guardarla bene ci sono punti che mettono i brividi. Il testo prevede esperimenti su animali randagi e domestici. E se l’intensità è “moderata”, l’accanimento sulla stessa bestiola si può ripetere anche una, due, tre volte. Un bell’escamotage per sostenere, come scrive la Ue, che d’ora in poi la vivisezione coinvolgerà meno animali. La vicenda ha suscitato grande sdegno. Tanto che la Leal, lega antivivisezione ha già raccolto 60mila firme per una petizione online di Vanna Brocca e David Perluigi

Commenti (44)

Vivisezione, l’inganno dell’Unione europea: prendi un animale e lo torturi tre volte
La nuova direttiva Ue deve essere approvata entro l’8 settembre. Ma già infuriano le polemiche degli animalisti su una deriva ancora più violenta. Ogni anno vengono utilizzati 12 milioni di animali per esperimenti scientifici
Esperimenti su animali randagi e domestici. In poche parole cani e gatti. Utilizzando metodi da tortura come l’isolamento forzato, il nuoto forzato o altri esercizi che portano inevitabilmente all’esaurimento (morte) degli animali. E non è finita, perché se l’intensità è “moderata”, l’esperimento sulla stessa bestiola si può ripetere anche una, due, tre volte. Un bell’escamotage per sostenere, come sostiene la nuova direttiva europea sulla vivisezione, che d’ora in poi gli esperimenti coinvolgeranno meno animali. Il tutto gravato da un singolare paradosso: in Italia la legge sulle vivisezione è più rigida, ma ora le nuove regole dell’Unione non saranno più derogabili dai singoli paesi con buona pace delle multinazionali del farmaco. Certo l’Italia potrebbe chiedere di mantenere le sue regole, ma la domanda è: lo farà?

Intanto, dopo anni di discussioni e rimaneggiamenti, la nuova direttiva europea sulla vivisezione è pronta al varo. Ma nessuno, o quasi, degli europarlamentari italiani eletti nel 2009 è ancora andato a leggersi il testo. Peccato, perché a guardarlo bene ci sono punti che farebbero accapponare la pelle anche al più convinto sostenitore della sperimentazione scientifica con gli animali. Il testo prevede, ad esempio, all’articolo 16: “La possibilità di riutilizzare animali già sottoposti a esperimenti di intensità ‘moderata’”. Un paradosso, si diceva. “In questi ultimi mesi quasi tutti gli articoli chiave sono cambiati in peggio rispetto alla prima stesura del 2008 – dichiara scandalizzata Vanna Brocca della Leal, la Lega antivivisezione – ad esempio la frase la possibilità di riutilizzare animali già sottoposti a esperimenti di intensità moderata è significativamente diversa rispetto alla prima stesura ipotizzata dalla Commissione, dove si parlava invece di esperimenti di intensità lieve“.

“Tra le procedure codificate poi – continua la Brocca – c’è l’isolamento forzato di cani e scimmie o il nuoto forzato o altri esercizi fino all’esaurimento dell’animale”. Un risultato ben diverso, insomma, da quello che si aspettavano le principali associazioni animaliste che auspicavano il  graduale superamento della sperimentazione con gli animali grazie all’utilizzo di metodi alternativi, in provetta o tramite modelli computerizzati e, nello stesso tempo, la riduzione degli esperimenti più dolorosi. Ma non è l’unico scivolone del testo. Sempre nella prima stesura del 2008 non vi era di certo: “La possibilità di chiedere delle deroghe a sperimentare su animali randagi delle specie domestiche – aggiunge la Brocca – l’ articolo 11 del testo (compresi cani e gatti ndr), qualora sia impossibile raggiungere lo scopo della procedura” altrimenti e quando sia ritenuto “essenziale” per tutelare l’ambiente o la “salute umana o animale”.

Eppure, la relatrice della normativa, l’eurodeputata Elisabeth Jeggle del Partito popolare europeo, aveva dichiarato alle agenzie di stampa: “Le nuove norme realizzano un compromesso tra i diritti degli animali e le esigenze della ricerca”. Ma il risultato finale non pende certo a favore degli animali. E così, mentre i nostri eurodeputati sonnecchiano, il tam tam di protesta degli animalisti è già partito. La Leal, lega antivivisezionista, sta raccogliendo le firme per una petizione online da portare al Parlamento europeo entro l’8 settembre, giorno della votazione del testo. Sono già oltre le 60mila. Tra questi hanno firmato: l’astrofisica Margherita Hack, l’attrice Lea Massari, la scrittrice Sveva Casati Modignani, il fotografo Gabriele Basilico. In gioco, stando ai dati forniti dall’Ue nel 2005 (gli ultimi disponibili), ci sono i 12 milioni di animali che vengono usati ogni anno in Europa per finalità di ricerca. Una statistica dalla quale vengono generalmente escluse le specie invertebrate e gli animali uccisi per utilizzare tessuti e organi. Ed ecco che cosa si sono inventati a Bruxelles come “compromesso”, per usare le parole della Jeggle.

Il professor Agostino Macrì è stato per anni uno dei massimi ricercatori all’Istituto Superiore di Sanità, oggi scrive per alcune riviste scientifiche: “Io ho fatto quasi sempre sperimentazione sui ratti, non sono contrario alla sperimentazione scientifica con test sugli animali. Ci sono farmaci che possono essere testati sull’uomo se non dopo una prima fase di test fatta sugli animali. Certo, però, se dovesse passare il principio generale a livello europeo che si possono riutilizzare per più esperimenti gli stessi animali, sarei contrario. Mi sembra una inutile tortura. Come sono contrarissimo a usare animali cosiddetti randagi, portatori di per se di altre malattie. Oggi comunque in Italia – continua Macrì – per la sperimentazione su cani e gatti o su altre specie al di fuori dei ratti, bisogna chiedere una deroga, una autorizzazione al ministero della Salute che la sottopone poi al vaglio di una commissione in seno all’I.S.S”. E già la normativa italiana, la n.116/92, è parecchio restrittiva sulla sperimentazione su quasi tutte le specie animali.

“In realtà- dice Brocca – domani potrebbe diventare tutto più difficile o più semplice a guardarlo dalla parte dei vivisettori e dei grandi gruppi che dalla vivisezione traggono profitto. Infatti l’articolo 2 della nuova Direttiva esclude che si possano apportare migliorie alla Direttiva nella fase di recepimento. Tutt’al più l’Italia potrà chiedere di mantenere delle misure più restrittive, se già le possiede. Ma avrà voglia di farlo?”. Il timore è che per competere con gli altri 26 Paesi dell’Unione, il nostro governo non si batta abbastanza e decida di adeguarsi integralmente a questa Direttiva tutta giocata al ribasso.

Bruno Fedi, già docente universitario in medicina a Roma e poi a Terni, è un luminare del cancro dell’urotelio. Fedi è un “pentito” della sperimentazione scientifica sugli animali: “Dopo 15 anni di sperimentazione all’università su cavie, topi, criceti, cani e gatti, un bel giorno mi sono reso conto che i risultati erano o inutili o dannosi e ho deciso così di liberare tutti gli animali del laboratorio. Torturare e uccidere animali, per sperimentare cosmetici, farmaci o altro, è una ingiustificabile crudeltà, a meno che non vi sia una reale utilità per l’uomo. Faccio notare – continua Fedi – che i risultati degli esperimenti su animali, possono essere, sull’uomo, uguali, diversi, o addirittura opposti e per verificarlo bisogna ripetere gli esperimenti sull’uomo. Questo fatto è ormai riconosciuto da prestigiose riviste e organizzazioni di controllo o di ricerca internazionali. Le grandi industrie si ostinano a praticare esperimenti su animali solo perché così facendo “l’iter” di molecole farmacologiche nuove, prima della immissione sul mercato, diventa più complesso e costoso, escludendo le piccole industrie e i paesi poveri dal progresso scientifico. Vogliamo metterci in testa che la struttura genetica di un animale è diversa da quella di un uomo! Non siamo, come ha scritto un mio illustre collega su Nature (si tratta dell’autorevole scienziato Thomas Hartung ndr), topi che pesano 70 kilogrammi. Gli uomini assorbono le sostanze in modo diverso, le metabolizzano in modo diverso. Vi sono metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, come quelli sulle cellule coltivate o quelli sui tessuti umani che si possono prelevare dagli arti amputati, che danno risultati di gran lunga migliori”.

Secondo la Leal, anche in materia di metodi alternativi alla sperimentazione animale il testo che sarà votato a Strasburgo segna un pericoloso passo indietro rispetto a quello di due anni fa: “Infatti vengono resi obbligatori soltanto i metodi alternativi recepiti dalla normativa comunitaria, che al momento sono pochi. Il primo testo proposto della Commissione, invece, era molto più avanzato, includendo tutti i metodi sostitutivi disponibili e scientificamente soddisfacenti”.

LA DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE: UNA VERGOGNA EUROPEA

agosto 03, 2010 By: Rosanna Marani Category: Azioni, Barbarie, Battaglie email, Campagna, Comunicati, Divulgazione, Leggi e proposte, Petizioni, Sostegno, VIVISEZIONE, vergogna


LA DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE: UNA VERGOGNA EUROPEA

RICHIEDESI MASSICCIA ADESIONE BATTAGLIA EMAIL

Chiliamacisegua, supporta, divulga, pubblica, condivide la campagna di Leal:

LA DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE: UNA VERGOGNA EUROPEA

e trova scandaloso il voltafaccia e le scuse dei parlamentari europei che si apprestano a votare la legge.

Chiliamacisegua invita tutti coloro che condividono le sue battaglie di civiltà a firmare ed inoltrare la lettera di protesta della Leal.

Ad attivarsi in ogni modo possibile per svergognare questo orrore, diffonderlo, sottolinearlo, rendendo noti i nomi di coloro che si apprestano a firmare la condanna alla sofferenza, gratuita, di povere vittime sacrificate , inutilmente, all’arroganza dell’uomo.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

LA DIRETTIVA SULLA VIVISEZIONE: UNA VERGOGNA EUROPEA

Ai primi di settembre, il Parlamento Europeo voterà la nuova

Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

È una legge a misura di vivisettore, che NON OBBLIGA a utilizzare i metodi sostitutivi ai test con gli animali neppure laddove esistono.

In compenso essa conferma o concede parecchie libertà. Per esempio sarà permesso:

- riutilizzare più volte lo stesso animale anche in procedure che gli causano intenso dolore, sofferenza e angoscia

- sperimentare anche su cani e gatti randagi

- eseguire toracotomie e cioè l’apertura del torace, senza anestesia né analgesici

- costringere un animale a nuotare fino al totale esaurimento…

Per saperne di più www.leal.itfirma la protesta online http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/

http://www.leal.it/campagna-bruxelles/

IL BLOG DI BEPPE GRILLO

http://www.beppegrillo.it/2006/01/la_vivisezione/index.html

La vivisezione è inutile

Ammetto che quando penso alla vivisezione animale mi vergogno della specie umana e mi sento solidale con l’agente Smith di Matrix quando dice che gli uomini non sono mammiferi, ma virus.

Io vorrei abolire la vivisezione animale per legge.

continua…….

Precisazione della Leal sulle domande che riguardano la Direttiva europea sulla vivisezione.

La bozza di revisione della Direttiva 86/609/CEE verrà votata in settembre dal Parlamento Europeo, dopodiché ognuno dei 27 Stati dell’Unione Europea dovrà obbligatoriamente recepire la legge e attuarla sul proprio territorio. Qualcuno, se lo vorrà, potrà mantenere delle disposizioni più restrittive di quelle contenute nella Direttiva ma non potrà elaborarne di nuove.

Tutte le proposizioni che si trovano sul “volantino” sono  comprovabili. Chi va sul nostro sito www.leal.it, alla pagina “per saperne di più” trova diversi documenti:

1. il link alla Direttiva (in italiano e in inglese),

2. una tavola riassuntiva dell’iter seguito dalla legge (la Direttiva dalla A alla Z),

3. un articolo della ex parlamentare Mojca Murko che racconta alcuni retroscena della legge e le pressioni subite da parte dei grandi gruppi economici, sotto il titolo AMICI DELLA SCIENZA O NEMICI DELLA VITA?

4. i commenti di alcuni giornali inglesi sui punti più importanti contenuti nella legge, sotto il titolo RITORNO AL MEDIO EVO

5. la Comunicazione della Commissione parlamentare al Parlamento europeo datata 15 giugno 2010 riassunta in un articolo intitolato SALVIAMOLI NOI.

Quest’ultimo articolo, SALVIAMOLI NOI, è particolarmente importante perché fa il punto sui capisaldi della legge e dice come essa sia stata stravolta a partire dal testo iniziale del 2008. Consigliamo a tutti di leggerlo.

Due anni fa c’era ancora la speranza che la revisione della Direttiva 86/609/CEE ponesse le basi per un graduale superamento dei test con gli animali. Allora c’erano “picchetti” interessanti: si prevedevano controlli stretti, la necessità di chiedere autorizzazioni per procedere alla maggior parte dei test, obbligatorietà di usare i metodi sostitutivi dovunque esistessero, eliminazione graduale dei test con i primati…

Ora non è più così. Nel preambolo della legge, per cercare di salvare la faccia, hanno conservato tutta una serie di belle proposizioni su come ci si dovrebbe comportare con gli animali. Non bisogna lasciarsi confondere: è il testo della legge con tutti i suoi articoli che fa fede.

Tra i preamboli che non contano più niente c’è a maggior ragione anche quello datato 5/11/2008, che ha ingenerato confusione in chi non sta attento alle date, nel quale si legge che “la proposta introduce una serie di misure per promuovere metodi alternativi, compresi il loro sviluppo, convalida, accettazione e applicazione…” Niente da fare, purtroppo. Anche quella è roba passata e dimenticata.

Comprendiamo che l’articolo 11, quello sulla sperimentazione con cani e gatti randagi, possa ingenerare in chi non è pratico qualche perplessità. Esso comincia infatti dicendo che “gli animali randagi e selvatici delle specie domestiche non sono utilizzati nelle procedure”.  Subito dopo, però, ecco elencati tutti i casi in cui si potrà sperimentare con i randagi: a) quando sarà essenziale disporre di dati riguardanti la salute e il benessere di tali animali; b) in presenza di gravi minacce per l’ambiente, per la salute umana o per la salute animale; c) infine quando sarà scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio…

Rifletteteci bene: che cosa significano tutte quelle deroghe? in particolare, che cosa significa l’ultima proposizione? Non vorrà forse dire che lo possono fare ogni volta che un ricercatore lo ritiene necessario per raggiungere il fine che si propone? Seconda riflessione: questa legge è stata dibattuta e sofferta virgola per virgola: se ci mettono un articolo interamente dedicato alla sperimentazione sui randagi, sarà perché a qualcuno interessa molto farla oppure no? E dunque…

Noi siamo felici che la nostra iniziativa sollevi dubbi e voglia di sapere: più si parla, più si va a fondo della questione, meglio è. Nessuno fino a quindici giorni fa sapeva dell’esistenza di questa legge. Ora se ne parla (anche se talvolta a sproposito) e si cominciano a capire come vanno le cose.

La Leal ha voluto, nei limiti delle sue possibilità, fare informazione, esprimere la sua preoccupazione e il suo dolore per questa grande occasione mancata. L’Europa poteva infatti porsi all’avanguardia nel modo di rapportarsi agli animali, nostri compagni di avventura su questa terra. Ma con questa legge, invece, si torna indietro.

I PRIMI ANTIVIVISEZIONISTI
Vivisezione. I primi antivivizionisti

Già nella seconda metà del 1800 era sorta un’associazione antivivizionista.

Credevo che l’antivivisezionismo avesse origini piuttosto recenti, fino a quando ho trovato questo documento in un libro scritto nel 1888, La Nuova Medicina Naturale di Friedrich Eduard Bilz, prima traduzione italiana, edito dallo stesso F.E.Bilz, proprietario del sanatorio Bilz in Radebeul, presso Dresda. L’opera è costituita da due volumi di 1338 pagine in totale.

Friedrich Eduard Bilz (12 giugno 1842 – 30 gennaio 1922) è stato un naturopata tedesco nato ad Arnsdorf. Come mercante, proprietario di un Kolonialwarenladen (negozio che offriva prodotti extra-europei, una volta chiamati “Coloniali”) in Meerane, Bilz si interessò alla medicina naturopatica. Nel 1888 pubblicò Das Neue Naturheilverfahren (La Nuova Medicina Naturale), che divenne molto popolare ed è stato tradotto in dodici lingue fra cui l’italiano.

Nel 1895 fondò il Centro per la Salute Bilz a Radebeul, che in breve tempo diventò una grande casa di cura. Nei primi anni del 20° secolo costruì un Licht Luft-Bad (una grande piscina all’aperto) nel sanatorio che divenne noto come “Bilzbad”.

Il testo pubblicato è la definizione di vivisezione secondo il Dr Bilz:

Vivi-sezione (tortura scientifica degli animali).

A questo riguardo il professore Dott. Paul Foerster di Berlino si esprime come segue: “Che cos’è la vivisezione? Domanderà ogniuno ignaro ancora dell’affare. Ciò che rende il compito tanto difficile a noi avversari della tortura degli animali, è che le cose di cui noi parliamo e discutiamo vengono trattate lontano dall’ambito, dietro le mura degli anfiteatri e dei laboratori scientifici: siccome non v’è testimonio oculare che si sia scandalizzato, non si può considerar la cosa dal punto di vista del codice penale.

Il popolo non s’accorge di nulla e gli sforzi che noi facciamo per aprirli gli occhi vengono trattati dai vivi-settori e dai loro avvocati, in numerosi giornali come pure in piccole – società per la protezione degli animali – quali menzogne, esagerazioni e inimicizia contro la scienza, mentre noi invece non ne combattiamo che l’abuso e difendiamo i cattivi trattamenti dello spirito e della scienza per il bene dell’umanità. Disgraziatamente non si può dire che si tratta d’esagerazione; chè tutti le nostre prove e indicazioni noi le prendiamo dagli scritti e dalle testimonianze dei vivi-settori stessi non aggiungendo, al fatto, che il nostro giudizio.

Quando i partigiani della vivi-sezione pretendono che gli animali non soffrano tanto che noi crediamo, che l’istupidiscono abbastanza per renderli insensibili al dolore e che li uccidono immediatamente dopo l’esperienza sono tutte bugie pietose che hanno per iscopo di prevenire in modo semplicissimo l’assalto minacciante dalla parte del popolo ancor sana a. cui vengono aperti gli occhi su questo riguardo. Queste sono affermazioni che gettano una luce ben incerta sull’onorabilità dei partigiani della vivi-sezione.

Il genere di ricerche dei vivi-settori non è altro che un abuso enorme e un errore. Si parla di professori istruiti, umani, nei quali non si potrebbe supporre tale crudeltà. Un’ altro errore! Possono essere istruiti e «umani» per tutto il resto, ma sotto questo rapporto sono uomini dall’intelligenza storpia e dal cuor insensibile, come dice il conte Zedwitz.

Negli scritti speciali di vivi settori, noi troviamo numerosi rapporti su torture veramente orribili! Perforare la testa di animali sensibilissimi, dei cani, per esempio, e cauterizzare o levar loro delle parti di cervello mediante un ferro rovente o getti d’acqua bollente; gettare in fiume dei cani col cervello trapassato per studiare la loro facoltà natatoria in questo stato; pungere, mediante ferri roventi, degli animali colle cervella, mutilate affine di esaminare il loro grado di sensibilità; far soffocare lentamente (dei cani e dei piccoli animali mediate metodi differenti ed estremamente artistici; anaffiare cani con olio di trementina, dar loro fuoco, e poi lasciarli vivere ancora per alcuni giorni; far morire a lenta cottura dei cani e dei conigli nelle così dette stufe di Claudio Bernard; bruciarli con acqua bollente, segar loro le ossa, ancor vivi; tagliare la spina dorsale; levare gli occhi; ecc., e farli vivere ancora per dei mesi in questo stato spaventevole; far morire lentamente le povere bestie di fame, o di freddo in tinozze di ghiaccio: buttare ai cani affamati delle miscele fredde per farli gelare internamente; levar loro degli organi interni, come stomaco, parti di fegato, di reni, di cervello e continuare ancora le esperienze per dei mesi dopo questa mutilazione; comunicare a cani sani delle malattie terribili che li fanno morire lentamente con inoculazione di pus icoroso e d’ogni sorta possibile di veleno morboso; dar loro dei vomitori serrando poi il collo affinché il vomito non abbia luogo; far loro entrare nello stomaco e nelle vene ogni sorta di acido e di veleno distruttore; produrre una terribile infiammazione della midolla spinale attraversandola con un filo; far passare delle scariche elettriche attraverso il cervello messo a nudo e attraverso gli occhi; legare gli intestini, il retto, la vescica e certe arterie, per raccogliere osservazioni sulle conseguenze risultanti da queste operazioni spaventevoli; irritare mediante cantaridi delle ferite interne prodotte artificialmente: versare nello stomaco dell’acido solforico o dell’ acqua; far entrar sangue nelle vene; scortirare, in parte, animali vivi; tagliare loro le corde vocali per impedire di svegliar l’attenzione del vicinato colle loro grida terribili; farli morire inverniciandoli dopo averli tosati; far passar un filo attraverso la cornea dell’occhio; legar loro diverse vene e vasi sanguigni, il canale biliare, ecc.; infilzare, con dei chiodi a punta, il corpo intero di conigli, di maiali d’India e di colombi; attaccare dei cani su una tavola girante (che fa. Da 2 a 300 giri al minuto) per istupidirli artificialmente; cucire insieme due teneri animali ad una posizione adatta della loro pelle, produrre così una specie di «fratelli siamesi» e osservare la forza vitale del – doppio essere – creato; levare i piccoli ad una cagna. gravida e mostrarglieli per veder l’effetto di questa «prova scientifica» sulla vita dell’anima dell’animale; levare le mammelle a degli animali femmina; conservare per mesi gli animali mutilati nelle maniere più atroci, o passarli poi agli allievi per nuove esperienze, ecc., ecc.

Questo è un breve riassunto e molto generale delle maniere più ordinarie della tortura scientifica degli animali, l’equivalente più proprio della parola «vivi-sezione» che significa «tagliuzzare un animale vivo». Ora una larga parte è concessa alle esperienze sui nervi, senza dubbio le più penose di tutte, e alle prove di vaccinazione con ogni sorta di sostanza morbosa (virus) in parte per studiare la malattia, in parte per scoprire in qualche serum prezioso un preteso preventivo o un rimedio.

Forse è bene, d’aggiungere alle indicazioni generali qualche caso di vivi-sezione fatto a sangue freddo affinché il lettore possa farsi un’ idea del tutto e si trovi quasi forzato ad occuparsi della cosa un po’ più da vicino. (Cf. Stenz, Atrocità celate. Fatti e ragioni contro, la vivi-sezione, Dresda, società internazionale, Cranachstr. L8.)

Il professore Brachet, a Parigi, strappa i piccoli ad una cagna legata e glieli mostra uno dopo l’altro: essa li lecca gemendo e morde per collera, un pezzo di legno. Il grande medico Hyrtl aggiunge: « Chi può restar tranquillo davanti a tali quadri deve far il macellaio, non il medico ».

Lo stesso Brachet fece la seguente «esperienza morale»: inspirai ad un cane la più grande avversione verso me medesimo ferendolo e facendogli ogni sorta di dispetti ogni volta che lo vedevo.Quando il suo sentimento giunse al sommo, in modo che andava in furore solo vedendomi o aspettandomi, gli strappai gli occhi. Allora mi fu possibile avvicinarlo senza che manifestasse la minima antipatia, però montava sulle furie appena riconosceva la mia voce. Pensai allora di distruggere il suo udito e quando l’infiammazione fu. passata turai le sue orecchie con la cera. Dopo questo rimase sempre tranquillo, e si mostrava perfino riconoscente quando io gli passavo una mano addosso.

Brachet ripetè questa prova ottenendone lo stesso risultato! E Brachet è un’ uomo onorabile! Tutti quelli del suo stampo sono onorabili!

Ancora un terzo ed ultimo esempio: non m’ importa nulla, queste cose devono giungere a cognizione di tutti. Il Dott. Shavo, in Irlanda, si guadagna l’amore e la confidenza d’un cane che tratta bene. Passando da una mutilazione ad un’ altra il povero animale finisce per trovarsi privo persino delle orecchie e delle zampe. Per qualche tempo ancora guarda attonito il suo padrone, gli lecca le mani, ma poi dall’ eccesso del dolore il suo amore si cambia in odio.

Un giorno mentre Magendie faceva la vivi-sezione ad un cane, vide il povero animale tutto sanguinolento fuggire per ben due volte al coltello e correre da M., appoggiargli le zampe sulle spalle e leccarlo, come volesse muovere il suo cuore a pietà: – il cane ancora ci credeva.

Coloro che desiderano altri chiarimenti in proposito si rivolgano alla Società Internazionale Contro la Tortura Scientifica degli animali, Dresda, Cranachstr. 18, che li spedisce volentieri e a titolo gratuito.

Ognuno deve ritener come proprio dovere far parte di detta società.

di Luciano Gianazza

www.medicinenon.it

Eliminare la sofferenza senza sofferenza
A ottobre Corsico ospiterà un evento no-profit a favore della ricerca scientifica senza l’utilizzo degli animali

È possibile trovare alternative alla sperimentazione animale?
Certamente sì. Per fare il punto sullo stato dell’arte – rispetto alle nuove tecnologie che consentono di sostituire il modello animale con altri modelli di simulazione nella ricerca scientifica – l’appuntamento è a Corsico sabato 9 e domenica 10 ottobre 2010 in occasione della prima edizione di Vivipet.

Due giornate ricche di eventi, spettacoli e seminari di approfondimento che hanno lo scopo di sensibilizzare e informare sui metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale.
A fianco dei numerosi workshop e seminari scientifici che si terranno nel teatro di via Verdi a Corsico si svolgeranno anche dei laboratori di conoscenza realizzati per i più piccoli con musica, giochi e filmati. Sabato e domenica dalle 10,00 alle 20,00 via Verdi ospiterà anche una mostra mercato in cui saranno presenti esclusivamente prodotti alimentari e non, realizzati nel pieno rispetto degli animali.
La serata di sabato terminerà con uno spettacolo di musica e cabaret, condotto da Paola Maugeri, giornalista e conduttrice televisiva, che vedrà la partecipazione di numerosi artisti e personaggi dello spettacolo e della televisione.

Vivipet, oltre a informare si pone l’obiettivo di raccogliere fondi per favorire la ricerca scientifica per evitare la sperimentazione sugli animali.
Il 90% degli utili ricavati dalla manifestazione saranno utilizzati per avviare dei progetti indicati da I-Care.
Il restante 10%, degli utili ricavati, sarà devoluto all’Associazione Tom & Jerry per la realizzazione del Parco-Canile sul territorio di Buccinasco, nel cui interno è previsto uno spazio per il recupero di animali ritirati dai laboratori.

In particolare I-Care si pone l’obiettivo di completare lo sviluppo di un particolare software, il cosiddetto “simulatore metabolico”, in grado di raccogliere dati, immagazzinarli, elaborarli, interpretarli e, a partire da informazioni conosciute, effettuare previsioni sugli effetti tossici o terapeutici dei nuovi farmaci.

Una volta completato lo sviluppo del “simulatore metabolico”, l’obiettivo successivo sarà quello di mettere il software gratuitamente a disposizione di qualsiasi ricercatore interessato. Una bella sfida dunque che si propone di garantire la libera circolazione di strumenti utili alla ricerca scientifica e al tempo stesso di evitare l’uso degli animali nelle sperimentazioni che – occorre sottolinearlo – non sono poi così attendibili come si potrebbe pensare. Infatti, alcuni scienziati, fra cui lo stesso professor Veronesi si sono espressi in favore di un’alternativa al modello animale che non dà le garanzie sufficienti per la salvaguardia della salute umana.

Note
Vivipet è on-line, con informazioni e immagini, al sito www.vivipet.com
per informazioni generali +39 331 – 96.35.12

Vivipet è anche su facebook!

Vivipet – programma provvisorio

Fonte: Vegzine.it


G. B. Show

Le atrocità non sono meno atrocità quando avvengono nei laboratori e sono chiamate ricerca medica.

Albert Einstein

Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni.

Albert Schweitzer

Coloro che sperimentano sugli animali non dovrebbero mai acquietare la loro coscienza dicendo a se stessi che queste crudeltà avrebbero uno scopo lodevole.

ECCOLA LA VIVISEZIONE

http://laverabestia.org/play.php?vid=2092

Video piuttosto crudo in cui vengono spiegati uno per uno tutti i maggiori esperimenti messi in atto dalla vivisezione.

Protesta urgente per: Chirurgia dal vivo – sessioni pratiche su animali vivi in Lombardia

giugno 02, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Divulgazione, Orrore, Petizioni, Sostegno

Riceviamo e divulghiamo.
Chiliamacisegua
DA AGIRE ORA-PROTESTA URGENTE!
SAPPIAMO CHE I TEMPI SONO STRETTISSIMI MA PROVIAMO A FERMALI!!
Abbiamo bisogno del vostro AIUTO URGENTE!Il 3 – 4 giugno (dopodomani!) presso l’ospedale Niguarda di Milano si terrà presso l’ospedale Niguarda di Milano una Conferenza internazionale di chirurgia laparoscopica avanzata

www.aimsacademy.org/courses.php

nella cui brochure e’ specificato “Chirurgia dal vivo – sessioni pratiche su animali vivi”!

Abbiamo gia’ inviato una diffida all’associazione che organizza, all’ospedale e alla Regione Lombardia, a nome di AgireOra Network, I-CARE Europe e LEAL, intimando di bloccare l’utilizzo di animali.

Infatti la legge italiana (decreto legislativo 116/1992) prevede che nella sperimentazione “didattica”, in cui si usano animali, vivi o morti, per “insegnare” agli studenti (all’universita’ o in corsi post-laurea) vi sia un’autorizzazione specifica e recita “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi”.

Invece i sistemi alternativi ci sono, quindi questo uso di animali NON SI PUO’ fare nemmeno in caso esista un permesso in deroga da parte del Ministero della Salute.

SAPPIAMO CHE I TEMPI SONO STRETTISSIMI MA PROVIAMO A FERMALI!!

Mandiamo al piu’ presto la seguente petizione (basta fare copia-incolla e mettere il proprio nome alla fine, non serve personalizzare il testo)

a:
segreteria@aimsacademy.org;
direttoresanitario@ospedaleniguarda.it;
luciano_bresciani@regione.lombardia.it;
roberto_formigoni@regione.lombardia.it;
andrea_gibelli@regione.lombardia.it;
marcello_raimondi@regione.lombardia.it;
giulio_decapitani@regione.lombardia.it;
romano_colozzi@regione.lombardia.it;
domenico_zambetti@regione.lombardia.it;
stefano_maullu@regione.lombardia.it;
massimo_buscemi@regione.lombardia.it;
Giulio_Boscagli@regione.lombardia.it;
raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it;
gianni_rossoni@regione.lombardia.it;
romano_la_russa@regione.lombardia.it;
Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it;
carlo_maccari@regione.Lombardia.it;
Alessandro_Colucci@Regione.Lombardia.it;
monica_rizzi@regione.lombardia.it;
daniele_belotti@regione.lombardia.it;
paolo_alli@regione.lombardia.it;
francesco_magnano@regione.lombardia.it;
massimo_zanello@regione.lombardia.it;
alberto_cavalli@regione.lombardia.it;

veronesi@pop.agrsci.unibo.it;

Messaggio da inviare:

——————
Buongiorno,

invio questo messaggio per sottoscrivere la seguente petizione:

Ad AIMS Academy
Alla Direzione Sanitaria Ospedale Niguarda
All’Assessore alla Sanita’ Regione Lombardia
Al Presidente alla Sanita’

In merito alla Conferenza internazionale di chirurgia laparoscopica avanzata che si terra’ presso l’Ospedale Niguarda di Milano il 3-4 giugno, la cui brochure afferma che all’interno di questa si effettuera’ “Chirurgia dal vivo – sessioni pratiche su animali vivi”.

DATO CHE:

- Il decreto legislativo 116/1992 prevede un’autorizzazione specifica e recita “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi” e tale “inderogabile necessità” non esiste, in quanto esistono metodi alternativi senza uso di animali.

- La Regione Piemonte e la Regione Toscana hanno dichiarato, rispettivamente nel 2008 e 2009, che corsi di questo genere, con uso di animali, non si possono tenere all’interno della Regione.

- E’ vergognoso che anche le poche regole che normano la sperimentazione animale vengano disattese in modo cosi’ grossolano.

I sottoscritti cittadini

CHIEDONO

di seguire l’esempio delle Regioni Piemonte e Toscana e intervenire con urgenza affinche’ tale sperimentazione didattica su animali non abbia luogo, e che si utilizzino invece i metodi alternativi esistenti oppure si annulli la sessione pratica. Questo per rispettare la lettera e lo spirito della legge, indipendentemente da una eventuale autorizzazione esistente.

In fede,
.. nome cognome …

Protest against the Italian Dog Kennel Hells !

marzo 22, 2010 By: Rosanna Marani Category: Divulgazione, Petizioni

Protest against the Italian Dog Kennel Hells !

Sponsored by:Italian Kennel Hell Group

http://www.thepetitionsite.com/1/ItalianKennelHell

See below overview for Target Contact Details

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English version of the Petition

Italian Version below

Versione italiana di sotto
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We wish to strongly protest against the current system whereby kennels are subsidised per dog and whereby the system is wide open for abuse.  This abuse is widely recognised with several internet sites referring to the system of abuse.   Your citizens are too afraid to report the abuse, because of the inherent threat of physical violence by those who are profiting from these heinous dog kennels.

Among Abuses reported but not limited to are:
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01)  No water in the kennel -  God will provide!
02)  No food in the kennel – God will provide!
03)  The mortality reaching the level of 97%, like in the infamous kennel lager of Cicerale.
04)  The fact that the animals do not get out of their cage for 14-15 years.
05)  The fact that the puppies born in a cage die in a cage.
06)  Bogus Ministerial inspections.
07)  Bribes paid to those in political power in Rome who will kill off any complaint from the public.
08)  Disappearing documents: they can disappear like the documents of Cicerale suddenly dissolving into thin air.
09)  Corrupt Carabinieri, NAS and/or the police.
10)  Corrupt judges, offering jobs to relatives.
11)  When kennels are closed, the owner simply moves it!  An example:  Cafasso, who moved the dogs from Cicerale to a place called Cirò Marina, in Calabria, 400 kilometres away.
12)  Inhumane transporting of the dogs:  Sick or blind or dying pile them up in a big van, they will be alright, and if they die it is the will of God: the Lord gives life and takes it away.
13)  Dogs left to literally rot in their cages, in their own faeces:  dogs eating the carcasses of deceased dogs!
14)  No medical attention provided:  Broken bones, open wounds, festering abscesses,  bleeding wounds.
15)  No dipping of dogs infected with mange:  The terrible agony as the parasites eat away and infecting other dogs.
16)  If there is not enough dogs then the kennel owners allow litter upon litter of puppies as your current subsidy works on per dog system
17)  Little to nil access to the public for adoption viewing.  Any dog adopted will reduce the subsidy value received from the local municipality!

What is very clear from the above facts is that this subsidy system is wide open to abuse, and that criminal elements in Italy are now the de facto kennel owners.

01)  We ask you to immediately investigate this corrupt system and to change the law.
02)  We ask you to immediately send in impartial inspectors (not corrupt and bribed law officers) to report on every kennel in Italy.
03)  We ask you to immediately shut down all of these bogus kennels and have the animals removed to legitimate kennels – we can provide you with a list of such kennels.
04)  We ask you to PUBLICLY condemn this system of animal abuse:  If you do not, it clearly means you condone this abuse!
05)  We ask you to immediately implement a mandatory spay/neuter program – funded by the STATE – applicable to all non-registered breeders.

We hereby inform you that we will run a massive internet campaign to boycott tourism of Italy and all Italian products until the government of Italy has shown not only that it has the will to enforce the animal protection laws of Italy BUT also to root out the corruption and bribery system endemic in your municipalities.
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Italian Version of Petition

Versione italiana della petizione

A Chi Può Interessare,

Noi vogliamo protestare fortemente contro il sistema odierna dove i canili sono mantenuti con un sussidio per numero di cani , e questo sistema e aperto ad abuso. Questo abuso è largamente riconosciuto con molti siti Internet che parlano di questo abuso.
I vostri cittadini hanno troppo paura per denunciare l’abuso,per via delle minaccia di violenza fisica contro di loro.

Abusi.

1. Nessuna acqua nel canile , Dio provvederà!
2. Niente cibo nel canile; Dio provvederà!
3. La Mortalità che raggiunge il 97% , come nel infame canile lager di Cicerale.
4. Il fatto che gli animali non escono delle loro gabbie per 15 anni .
5. I fatto che uno cucciolo nato in una gabbia muore in una gabbia.
6. Ispezioni Ministeriali falsi.
7.Mazzette pagati a politici a Roma per tacere qualsiasi lamentela del pubblico.
8.Documenti che spariscono,come i documenti di Cicerale che sono svaniti nel nulla.
9.Carabinieri corrotti ,NAS , e o la Polizia.
10. Quando un canile viene chiuso perchè abusivo, il proprietario lo sposta semplicemente, per esempio Cafasso ,che ha trasportato i cani da Cicerale a Cirò Marina in Calabria, distante 400 kilometri.
11.Trasporto inumano dei cani-ammucchiati insieme in un camion, malati e ciechi e morenti . ( il Signore da la vita e la prende! )
12. Nessuno attenzione di medici per i cani . ossa rotte,ferite aperte, etc.
13. Nessun bagno per i cani afflitti dalla rogna. Soffrono un’agonia terribile.
14. Se non ci sono abbastanza cani , allora i proprietari permettono che nascono molti cuccioli per via del sistema del sussidio di un tot per cane.
15. Pochissimo o nessun accesso al pubblico per potere visitare con l’intento di adottare. Qualsiasi cane adottato ridurrà il sussidio ricevuto dalle autorità locali!

E ‘chiaro da quanto sopra esposto, questo sistema si presta ad abusi e che elementi criminali in Italia, sono ora i proprietari canile.

1. Noi vi chiediamo di investigare questo sistema corrotto e di cambiare la legge.
2. Vi chiediamo di mandare ispettori imparziali ( non ufficiali corrotti con le mazzette)
3. Inoltre vi chiediamo di chiudere tutti i canili abusivi e di spostare i cani a canili legittimi. Possiamo darvi una lista di canili affidabili.
4. Vi chiediamo di condannare pubblicamente questo sistema di abuso degli animali. Chi non condanna questo sistema è chiaramente in favore dell’abuso degli animali.
5. Vi chiediamo di attuare immediatamente una sterilizzazione obbligatoria  - finanziata dallo Stato – applicabile a tutti i non registrati allevatori.

Vi informiamo che verrà eseguito una vasta campagna di internet a boicottare il turismo italiano e dei prodotti, fino a quando il governo d’Italia ha dimostrato che farà rispettare le leggi di protezione degli animali d’Italia e sradicare la corruzione e la corruzione endemica del sistema nel suo comuni.
================================
Agriculture, Food and Forestry
Via XX Settembre, 20 – 00187 ROMA
Tel: ( 39) 06.46651
Website
http://www.politicheagricole.gov.it

Email
ufficiostampa@politicheagricole.gov.it

urp@politicheagricole.gov.it

internet.redazione@politicheagricole.gov.it

Via Arenula, 70 – 00186 ROMA
Tel: ( 39) 06.68851
Website
http://www.giustizia.it

Email
callcenter@giustizia.it
Labor and Social Policy
Via Veneto 56 – 00187 ROMA
Tel: ( 39) 06 6831
Officer: ( 39) 06.48161451-2
Website
http://www.lavoro.gov.it

Email
ufficiostampa@lavoro.gov.it
Tourism
Via della Ferratella in Laterano, 51 – 00184 ROMA
Switchboard: Tel 06/455321
Tel. Minister Secretariat: Tel 06/455326960 06/455326960
Email Press Office
stampa.turismo@governo.it
Department of Health
Vice Minister:  Francesca Martini
Email:  martini_f@camera.it
=================================

Animalista   Opposition Party of Italy
Website:
http://www.partitoanimalista.it/PAAI/Animalisti%20Dicembre%202008/Anim_3/INDEX_English.htm

Email:
partitoanimalista@libero.it
=====================================
His Holiness:  Pope Pope Benedict XVI
As the Vatican does not respond to emails (neither the Cardinals nor the Pope) this petition will be hand delivered to the Vatican.  And here we talk with authority.  The Vatican never ever replied to any of the hundreds of emails sent to the pope and to various cardinals re the Burning of Live Bulls in Soria – Spain.
=================================
We reserve the right to add to the recipient list at the time of closing the petition.  The space provided in the ‘Target’ section is not adequate to list all parties who could raise their voices against this heinous kennel system of Italy.

We thank you for your signatures and we ask you to publicize this petition all over the internet.  Email your contacts, post in groups on the internet, post in forums.  Please do whatever you can to spread the word.

With gratitude,
Eureka Morrison
Group Host of:   Italy-Spain Kennel Hell.

The link to the group:
http://www.care2.com/c2c/group/ItalySpainKennelHell

LETTERA APERTA AL SINDACO – DI BARTOLOMEO

dicembre 05, 2009 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Petizioni

AGGIORNAMENTO DA RAPID DOGS RESCUE 7 DICEMBRE

Cari amici, ringraziamo tutti per la solidarietà e l’interesse dimostrato.

Abbiamo ricevuto oltre un centinaio di telefonate da persone che vogliono collaborare alle staffette in tutti i modi inviando materiale, mettendo  a disposizione depositi ecc..

Attualmente hanno sottoscritto la lettera che sarà consegnata al Sindaco Di Bartolomeo quasi 1.800 persone, di questo siamo molto felici, come già detto la lettera con la stampa delle firme sarà consegnata direttamente al Comune, tra il 13 e il 14 di questo mese, dai nostri rappresentanti . Altresì abbiamo già inviato la richiesta formale di accesso agli atti, che presto sarà scannerizzata e depositata nel ” Centro Documentazione ” e disponibile a tutti .

Per le Associazioni che volessero sottoscrivere la lettera basta invece che mandino una mail a questo indirizzo : info@rapiddogsrescue.com e saranno inserite in basso come Associazioni firmatarie .

Per quanto riguarda le donazioni siamo arrivati ad euro 1.007,50 , l’estratto conto aggiornato è disponibile sempre nell’area indicata sopra cliccando sulla voce ” Pro-Santo Stefano ”

Alleghiamo altresì foto del carico di 13 quintali che partirà il 13 e 14 attualmente pronto in deposito .

Ricordiamo a coloro che hanno intenzione di dare una mano che è possibile farlo nei seguenti modi :

  1. Aiuto per la staffetta, o partenza insieme a noi, ( contattare Marco Sivero che sta già pianificando il tutto a questo numero 346/6431472 )
  2. Invio di materiale presso l’indirizzo della sede della nostra Associazione
  3. Con carta di credito o postepay sul seguente link : https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=10167263
  4. Tramite Bonifico Bancario sul seguente codice IBAN : IT67E0617511500000000256180 intestato ad ASSOCIAZIONE RAPID DOGS RESCUE – Causale : PRO SANTO STEFANO

Grazie a tutti per l’attenzione .

Associazione Rapid Dogs Rescue
Francesco Perra
Contatto Skype : francesco.perra
( http://www.skype.com/go/downloading )

Per essere aggiornato in tempo reale sui nostri interventi :
http://spreadsheets.google.com/viewform?hl=it&formkey=dDJsb2I4c0NDcUJsOEpDSElDYmtQX0E6MA

http://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dFhsVnNsOHRKWUFQaDdPR0hHMXRvdXc6MA

Firmate la petizione

LETTERA APERTA AL SINDACO – DI BARTOLOMEO – ( 1409 Firme )

La condizione nel canile di Santo Stefano, dove sono rinchiusi circa 750 cani, peggiora di giorno in giorno in modo scandaloso: risale a sabato appena trascorso, l’ultima carneficina di due cani che in un box affollato e abbandonato da dio e dal mondo, si sono aggrediti con conseguente morte di uno e l’altro in condizioni critiche che versa in uno stato di totale abbandono e indifferenza con un occhio fuori dall’orbita e il cranio scoperto.

Come sempre troviamo:

1. Istituzioni assenti

2. ditta assegnataria della gara di appalto per la gestione dei canili comunali (Gener Service s.r.l. Avellino) a fronte di euro 232.756, 79 all’anno totalmente inadempiente rispetto alle prestazioni richieste nel capitolato di appalto d’ insopportabile gravita’ le inadempienze riguardo alle disposizioni in materia di pulizie giornaliere, disinfezione e disinfestazione.

Attualmente risultano in servizio 3 operai per sei ore giornaliere ciascuno. Assurdo affidare pulizie e distribuzione mangime ad ogni operaio in rapporto a 250 cani.

3 veterinari Asrem inadempienti rispetto ai loro compiti di vigilanza e responsabilita’ d’intervento fissati dalla legge.

Le associazioni animaliste nel comunicare la gravita’ e la criticita’ della situazione chiedono al Sindaco, in persona del suo Delegato Dott. De Marco un incontro a stretto giro onde poter porre fine allo scempio che ormai da troppo tempo è in essere e che metta in atto il suo programma che gli è valso la nomina .

Le Associazioni firmatarie

Associazione Animalista di Campobasso
Dott.ssa Anna Mazziotti

Associazione Rapid Dogs Rescue
Marco Sivero

MOLISE – SANTO STEFANO – I CANI SI SBRANANO TRA LORO PER FAME – MAX DIFFUSIONE !!!

http://rapiddogsrescue.wordpress.com/2009/12/02/molise-santo-stefano-i-cani-si-sbranano-tra-loro-per-fame-max-diffusione/

L’orrore di Santo Stefano qui

http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/30/molise-morte-annunciata-al-santo-stefano/

PETIZIONE SULLA STERILIZZAZIONE OBBLIGATORIA DA FIRMARE E DIFFONDERE!

settembre 08, 2009 By: Rosanna Marani Category: Petizioni

RIEVIAMO E DIVULGHIAMO VOLENTIERI

PETIZIONE SULLA STERILIZZAZIONE OBBLIGATORIA DA FIRMARE E DIFFONDERE!

Da: marianna guaccio <mariannaguaccio@fastwebnet.it>
Siamo a 898 firme per la petizione sulla sterilizzazione dei randagi: una petizione che avrebbe dovuto spopolare su tutti i siti e raggiungere migliaia di firme in pochi giorni.
Eppure siamo fermi. Se ognuno di voi avesse voluto coinvolgere tutti i propri amici, avremmo sfondato.
Se ognuno di voi avesse pensato per un solo secondo a tutte le emergenze che viviamo, avremmo sfondato.
Ma forse qualcuno ama crogiolarsi, in queste emergenze.
Noi non ci conosciamo, se non via mail.
Nella mia ingenuità, ho sempre creduto che ognuno di voi fosse come me, che si prodigasse per gli animali che incontra sulla sua strada, che facesse il possibile e anche l’impossibile per garantire loro una vita degna di questo nome.
Ma ora qualche dubbio inizia a venirmi.
E comincio a chiedermi una prima cosa: io mi occupo di gatti randagi da circa 7 anni.
Vado in giro, trovo colonie, porto da mangiare, sterilizzo, garantisco cure…
Eppure non ho mai chiesto una lira. A nessuno.
E non sempre lavoro, anzi: ora sono disoccupata.
Ma com’è che ci riesco?
Forse perchè ritengo che ognuno debba pesare le proprie forze.
Forse perchè ritengo che non bisogna speculare sui randagi e magari c’è qualcuno che invece lo fa.
Forse perchè non compro il cibo più costoso (che è quello sperimentato su altri animali) ma compro quello a prezzo minore sfamando più gatti.
Forse perchè compro all’ingrosso.
Forse perchè non compro i medicinali veterinari ma il corrispettivo per umani che costa un decimo (!!!)
Forse perchè non vado nella clinica più rinomata, ma da un bravo e sconosciuto veterinario che mi salva una gatta gravemente incidentata tenendola in degenza 15 giorni e facendosi pagare, complessivamente, 150 euro.
Eppure ogni giorno io ricevo decine di mail in cui si chiedono soldi.
Ricevo decine di mail in cui si descrivono situazioni gravissime, cuccioli cuccioli e cuccioli! Sembrano non finire mai!
E dove siete ora?
E tutti quei veterinari che si stanno lamentando credendo che la petizione rovinerà le loro entrate!
Invece di pensare che un ticket per le sterilizzazioni dei pet padronali andrà a loro favore, si preoccupano dei soldi che potranno perdere!
Ma io sento di sterilizzazioni che costano dai 100 ai 250 euro (!!!): ma vi rendete conto???
E chi verrà mai a sterilizzare da voi???
Ma chi li tiene questi soldi?
E come li giustificate???
Parlate di spese, di filo, di anestesie!
Ma lo sapete quanto la pago io una sterilizzazione???
Se il gatto è un randagio E’ GRATIS all’asl!
Se il gatto è di proprietà, mi costa 30 euro (il gatto maschio) e 50 euro (la femmina).
E se un veterinario privato può permettersi questi prezzi, vuol dire che TUTTI possono permetterseli!
Gli altri speculano!
Io voglio dirvi solo un’ultima cosa.
Faccio parte di un laboratorio di cittadinanza attiva di Napoli.
Qui ho imparato due cose:
1) che non si possono inseguire le emergenze: si devono distruggere le cause che le provocano.
2) che la rete ti sputtana, SEMPRE!
Perciò, chiunque pensi di non firmare la petizione per poter continuare a sguazzare nelle emergenze, sappia che durerà poco! Qua si vedrà chi è animalista e chi no.
E chi non lo è, non andrà avanti: è già sputtanato!!!
Marianna Guaccio

Sito

http://www.adottaunpelosino.it/index.html

Blog

http://adottaunpelosino.myblog.it/

Blog petizioni

http://unafirmapersalvarmi.myblog.it/

Fuori i cani dal lager di Ripalimosani

dicembre 13, 2008 By: Rosanna Marani Category: Petizioni

Dio perdona, Chiliamacisegua no!

Il Molise non ha cuore, non ha pena, non ha scampo!

INTOLLERABILE! VERGOGNOSO, INDECENTE, INACCETTABILE.

Gli Spettri di Ripalimosani giacciono malati, denutriti in un lago di sofferenza e di dolore che urla vendetta.

MOLISE INCIVILE BARBARO INDEGNO!!!

Tutta Italia e il mondo sapranno che il rispetto della vita e delle Leggi da queste parti vale niente

FIRMIAMO TUTTI LA PETIZIONE CHE SVERGOGNA QUESTA TERRA CHE NON SA ARROSSIRE DI VERGOGNA!

METTIAMO AL BANDO TUTTE LE ANIME NERE!

Statuto della petizione:

Immaginate un luogo dimenticato da Dio e dagli uomini, di avere nelle narici un odore putrido di escrementi in decomposizione e di sentire il gelo che vi spacca le carni.

Immaginate di infilare le vostre mani bagnate in un secchio di ghiaccio e di tenerle immerse per ore ed ore, finche non si gonfiano e iniziano a sanguinare.

Immaginate ogni giorno di dover uccidere per un pugno di riso o per un posto riparato dalle intemperie, immaginate di ammalarvi e di morire di stenti perché nessun vi vuol curare.

Immaginate di ascoltare il latrato di 109 cani, affamati, dilaniati, atterriti e privati della speranza proprio da chi, per lavoro, aveva l’obbligo, quella speranza, di nutrirla e coltivarla!

Ecco! State immaginando il canile di Ripalimosani.

Ecco! State immaginando ciò che quotidianamente i tristi detenuti di Ripalimosani sono costretti a subire!

Il canile di Ripalimosani, privato ma convenzionato e sovvenzionato da ben 4 comuni della provincia di Campobasso (Campobasso, Baranello, Ripalimosani e Matrice), dal 4 agosto 2008 è sotto sequestro a causa di gravissimi maltrattamenti e omissioni nei confronti dei circa 140 cani che deteneva.

Le condizioni di salute degli sciagurati ospiti si presentavano gravissime, in molti casi addirittura disperate. Quasi tutti i cani erano denutriti ai limiti della sopravvivenza, ricoperti di ectoparassiti fino all’80% del corpo, sfigurati da rogne e micosi, affetti da erlichiosi e riccheziosi, terrorizzati dalla presenza umana. 4 cani sono morti solo nel mese di agosto.

A distanza di 4 mesi dal sequestro non è cambiato nulla. Nonostante le nostre richieste, nessun provvedimento sanitario è stato adottato al fine di rendere quanto meno accettabili le condizioni di vita di quelle povere bestie malate, nel corpo e nell’animo. Non una sverminazione, ne un vaccino. Non un antibiotico ne un antiparassitario. Nulla nulla nulla!

E nulla è ciò che i gestori, i comuni convenzionati e le asl intendono fare!

In più a seguito di perizia tecnica operata su richiesta del tribunale sui 109 cani rimasti, circa 30 sono risultati affetti da LEPTOSPIROSI, cosa che noi volontari, coordinati dal Dottor Assenza, medico veterinario, avevamo già sospettato e segnalato!

Per chi non lo sapesse la leptospirosi è una malattia mortale per gli animali e gli umani. Rientra infatti nelle così dette zoonosi, ossia malattie trasmissibili all’uomo. E’ trasmessa dai roditori (i ratti abbondano in quel canile) e si diffonde mediante contatto con urina e sangue. E’ pertanto sottoposta a regolamento di polizia veterinaria che impone:

isolamento degli animali sospetto

divieto di trasferimento

provvedimenti sanitari

Di tali provvedimenti l’unico applicato è stato il divieto di trasferimento!

Nessuna cura è stata infatti iniziata per i cani malati.

Nessun vaccino è stato effettuato ai cani risultati non infetti!

Ed in quelle condizioni igienico sanitarie, in un lager senza fogne e senza scoli delle acque dei box, il numero di cani malati è destinato a crescere! La malattia si diffonderà come una peste e quel luogo diventerà un orrendo serbatoio di morte.

I servizi veterinari comunali che dovrebbero provvedere, non hanno ancora mosso un dito affiche qualcosa per il bene dei cani sia fatto e per la sicurezza collettiva!

Unico provvedimento preso, è la quarantena sanitaria che però non avrà mai fine perche i cani, non essendo immunizzati, sono tutti a rischio!

INCREDIBILE UNA SIMILE INERZIA! INCREDIBILE UUNA SIMILE INDECENZA!

INACCETTABILE L’INDIFFERENZA CHE GRAVA IN QUESTO CASO SULLA VITA DI 109 ANIMALI INNOCENTI E CHE PONE A RISCHIO L’INTERA COMUNITA’ LOCALE!

Questa petizione ha l’obiettivo di costringere i gestori del canile, le asl, i comuni, gli organi di giustizia ad agire affiche i cani siano curati. Non si possono fare orecchie da mercante! Il rifiuto alla cura equivale a lanciare un anatema sui cani e sull’intera collettività!

Questa gente sta consapevolmente mettendo a rischio la vita degli animali che e’ pagata per accudire.

Questa, oltre ad essere una cattiveria, è un imbroglio

A cosa servono ai gestori i lauti contributi che riceve dai comuni se lascia morire i cani in questo modo?

Con questa petizione chiediamo alle Autorità preposte che:

si inizino immediatamente immunizzazioni per i cani risultati negativi.

si provveda immediatamente alle cure di quelli malati, secondo i protocolli standard per la cura della leptospirosi!

si ripristini, in attesa del processo dei gestori una situazione di conformità alla legge 281/1991 e del regolamento molisano21/3/2006 n.1

FIRMATE AFFINCHE’ I GESTORI DEL CANILE DI RIPALIMOSANI, LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI E LE AUTORITA’ SANITARIE ,INIZINO AD ASSUMERSI LE LORO RESPONSABILITA’ VERSO GLI ANIMALI CHE HANNO L’OBBLIGO SE NON MORALE, LEGALE DI ACCUDIRE!

www.firmiamo.it/fuoricanidallagerdiripalimosani

Labrador di 3 anni cosparso di benzina e bruciato vivo!

agosto 30, 2008 By: Rosanna Marani Category: Maltrattamento cani, Petizioni

Lucky, un labrador di 3 anni è stato cosparso di benzina e bruciato vivo.
La ricostruzione dei fatti, eseguita dai Carabinieri, ha evidenziato come il povero animale abbia percorso diversi metri, tra i prati appena fuori dal centro abitato, mentre si trovava avvolto dalle fiamme, prima di morire, in cerca di scampo e di quella pietà che non è sopraggiunta. Successivamente l`aguzzino (o gli aguzzini) lo ha buttato in un piccolo dirupo probabilmente nel tentativo di far sparire i suoi resti.

Poi, una volta che l`infame autore (o infami autori) del terribile gesto si è reso conto delle numerose tracce lasciate dietro di sè, ha caricato quel che rimaneva dell`animale sulla sua auto ed è sparito nel nulla. Quel nulla che è il suo mondo, quel nulla che abita nei suoi pensieri e quel nulla che risiede nella sua anima. Chiliamacisegua ringrazia anticipatamente chi spontaneamente, contribuirà a non far passare sotto silenzio l’accaduto per rendere in tal modo, giustizia al povero Lucky.

Studi recentissimi di valenti psichiatri hanno stabilito che chi è portatore di questa abnorme e assoluta mancanza di sensibilità, di valori, di etica, di morale, porta dentro di sé in fieri, i geni di un ASSASSINO.

Chiliamacisegua chiede totale collaborazione al Sindaco, alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine, ai Cittadini, affinchè il colpevole (i colpevoli) sia individuato, scovato, denunciato e punito in maniera esemplare, come da nostro codice penale art. 544bis e art 544ter di modo che Sindaco, Istituzioni e Forze dell’Ordine e Cittadini siano maestri di vita per i bambini, gli adolescenti e i giovani che troppo spesso vengono deviati e distolti dal senso di compassione insito in loro, dalla frase: “ma si, tanto era solo una cane !” per info e segnalazioni rivolgersi a E.n.p.a. casella postale 38 Sondrio p.s. alle persone sensibili chiedo scusa per l`immagine forte ritratta in testata ma questo è ciò che resta del povero Lucky!

Sondrio, il giorno 25 agosto 2008.

www.firmiamo.it/masitantoerasolouncane

Comunicato stampa

agosto 27, 2008 By: Rosanna Marani Category: Maltrattamento cani, Novità, Petizioni, Randagismo

I cani randagi sono di proprietà del sindaco del territorio dove sono accalappiati, sono mantenuti in canili pubblici o convenzionati, pagati con soldi pubblici di noi cittadini (contribuenti).
Quando emerge la orrenda realtà di un canile lager, si mobilitano le Associazioni formate da volontarie e volontari (contribuenti) per curare e salvare la vita a poveri animali malati e traumatizzati.  Questi volontari e volontarie (contribuenti) pagano cliniche, veterinari, interventi chirurgici, insomma tutte le cure necessarie  che dovrebbero essere invece a carico del legittimo proprietario del cane, ovvero del sindaco. Là dove si sa esserci un canile lager, le associazioni trasferiscono i cani randagi in pensioni o rifugi, sempre a spese dei volontari (contribuenti).
Un circolo vizioso e assurdo. Uno spreco indecente. Un giro di affari stimato intorno ai 500 milioni di euro (annui), una cifra che sarebbe più che sufficiente – se impiegata con criterio – a mantenere dignitosamente i cani reclusi e contemporaneamente combattere alla radice il problema del randagismo, provvedendo alla sterilizzazione di tutti i randagi.
Tutti i primi cittadini sono tenuti a non sprecare denaro pubblico, e quindi hanno tutto l’interesse a promuovere le adozioni e a collaborare con le Associazioni di volontariato animaliste (la tanto lodata “società civile”) che, nell’ottica del massimo benessere dei cani (e non del profitto), sono le prime a curare adozioni responsabili e durature.

CHILIAMACISEGUA – associazione animalista nata qualche mese fa – ha occupato uno spazio lasciato aperto dalle Associazioni del territorio. Si è affacciata con rabbia nel panorama del mondo animalista ed ha deciso che era ora di fare e non di blablablare a vuoto.
E si è buttata di impegno nella campagna di denuncia dell’illegalità in materia di tutela del benessere animale.
Si è appellata ai sindaci perché aprissero gli occhi  ispezionando i canili delle loro città, chiudendo quelli che non erano a norma di legge ma si dimostrano veri e propri lager, indegni di una qualsivoglia società che si dichiari civile.
Ha cominciato ad inviare ai diretti responsabili dell’orrore quotidiano – i sindaci, le Asl di competenza, gli assessori locali, regionali e provinciali e ai media locali e nazionali per portare alla luce  questa vergognosa situazione italiana– segnalazioni circostanziate, foto, documenti, testimonianze firmate, denunce agli organi di competenza.
Ha indetto petizioni che hanno raccolto centinaia, migliaia di firme.

http://www.firmiamo.it/scempioaportoempedocleapplicazionedelleleggi
data pubblicazione 08.08.08
http://www.firmiamo.it/noipaghiamoelorolitrattanocosi
data pubblicazione 18.08.08
http://www.firmiamo.it/gaiodovesei
data pubblicazione 31.07.08
http://www.firmiamo.it/aiutoernestoeisuoicani
data pubblicazione14.07.08
http://www.firmiamo.it/unitinretedisolidarieta
data pubblicazione20.08.08
http://www.firmiamo.it/sebastianomortemisteriosa
data pubblicazione24.07.08
http://www.firmiamo.it/martiriodiuncane
data pubblicazione 02.07.08
http://www.firmiamo.it/aiutiamoivolontarisoli
data pubblicazione 11.08.08
http://www.firmiamo.it/chevergognaesserecittadiniitaliani
data pubblicazione8.08.08
http://www.firmiamo.it/perhanselegretelgiustizia
data pubblicazione 15.08.08

Ha domandato al popolo del web di tenere la schiena e la testa dritta, di non piegarsi ai ricatti dell’omertà per amore dei reclusi.
Ha fatto muro, non domandando pietà, ma pretendendo dalle istituzioni, l’applicazione delle leggi.
Ha ottenuto attenzione, rispetto e consensi.

Ed ha trovato nel Sottosegretario alla Salute On Francesca Martini un interlocutore che finalmente ha saputo ascoltare e non fare orecchie da mercante, interlocutore che grazie all’ottimo lavoro portato avanti, dal suo insediamento ad oggi,ha portato alla ribalta il tema dei canili pubblici e del randagismo.
Temi che sono dibattuti come mai prima era successo, durante questa estate.

CHILIAMACISEGUA marcia senza ripensamenti, senza fare sconti per nessuno, con il suo esercito di iscritti, al suo fianco, con l’auspicio che tanta parte del mondo politico di tutti gli schieramenti mostri lo stesso rispetto per la legalità, anche in tema di diritti animali.

Dal nord al sud in molti canili i cani sono trattati così…

agosto 22, 2008 By: Rosanna Marani Category: Maltrattamento cani, Petizioni, Randagismo

Chiliamacisegua, portavoce delle istanze di molti cittadini italiani, chiede al Governo di rendersi garante dei nostri soldi, stanziati per combattere il fenomeno del randagismo in Italia.
Il grave malcostume della speculazione economica a danno degli animali
stessi e della comunità è pratica quotidiana e impunita.
Quanto denaro pubblico spendono i Comuni per sanare la situazione? E quanto di questo denaro è ben speso? Come si presentano le cose attualmente, è sotto gli occhi di tutti, il denaro, quello dei contribuenti, non sembra impiegato nel pubblico interesse: quello per la tutela e il benessere degli animali.
Chiliamacisegua, portavoce delle istanze di molti cittadini italiani, chiede al Governo di individuare le gravi responsabilità laddove esistano e persistano a carico dei Comuni e a carico delle Asl competenti per territorio:
Ogni giorno il mondo dei volontari è allertato da una emergenza contingente.
I cani randagi di proprietà del Sindaco del territorio dove sono accalappiati, sono mantenuti in canili convenzionati, pagati con soldi pubblici di noi cittadini(contribuenti).
Quando emerge la orrenda realtà di un canile lager, si mobilitano le associazioni formate da volontari e volontarie (contribuenti), per curare e salvare la vita a poveri animali malati e traumatizzati.
Questi volontari e volontarie (contribuenti), pagano cliniche, veterinari, interventi chirurgici, insomma tutte le cure necessarie che dovrebbero essere invece a carico del legittimo proprietario del cane ovvero del Sindaco. Si trasferiscono i poveri cani in pensioni, rifugi, oasi, sempre a spese dei volontari. (contribuenti)
Un circolo vizioso e assurdo. Uno spreco indecente. Un giro di affari stimato intorno ai 500 milioni di euro, una cifra che sarebbe più che sufficiente se impiegata con criterio,a mantenere decorosamente i cani reclusi e a sanare una volta per tutte il problema del randagismo, provvedendo alla loro sterilizzazione.
Chiliamacisegua, portavoce delle istanze di molti cittadini italiani, chiede al Governo di tutelare e proteggere tutte le creature maltrattate, vittime innocenti dell’incuria umana e di punire in maniera esemplare i colpevoli riconosciuti.

Chiliamacisegua, portavoce delle istanze di molti cittadini italiani, chiede al Governo vuole conoscere il resoconto di ogni soldo incassato e speso.
Vuole controllare, verificare, mettere naso e bocca. Vuole sapere e far sapere.

Vai alla petizione


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