PERCHÉ SEMPRE PIÙ RAGAZZINI SI DIVERTONO A TORTURARE ANIMALI?

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PERCHÉ SEMPRE PIÙ RAGAZZINI SI DIVERTONO A TORTURARE ANIMALI?

DA TEMPO LA GENTE INCOLPA LA MUSICA, I FILM E I VIDEOGIOCHI PER LA VIOLENZA GIOVANILE, MA NON SIAMO SICURI CHE QUESTO SERVA A SPIEGARE L’INCREMENTO DELLE STORIE DI RAGAZZINI CHE BRUTALIZZANO ANIMALI RANDAGI.

NELLA INCREDIBILE STORIA AVVENUTA A TERRANOVA DOVE TRE BAMBINI HANNO ABBATTUTO UN PICCOLO DI ALCE E LO HANNO PERCOSSO CON BASTONI TANTO CHE POI È STATO NECESSARIO ABBATTERLO. TESTIMONI RIPORTANO CHE I TRE HANNO CACCIATO L’ANIMALE CIRCONDANDOLO CON LE LORO BICICLETTE E COLPENDOLO FINO A QUANDO NON È STATO PIÙ IN GRADO DI STARE IN PIEDI.

“NON RIESCO A CAPIRE PERCHÉ HANNO COMMESSO QUESTO BARBARICO GESTO”, RACCONTA IL SERGENTE JACQUES MORNEAU. “INSOMMA, IL POVERO ANIMALE STAVA PIANGENDO IN CERCA DELLA MADRE E GLI AGENTI ERANO TREMENDAMENTE ABBATTUTI NELLO SCOPRIRE QUANTO ERA SUCCESSO”. I TRE SONO TUTTI MINORI DI 15 ANNI MA PROBABILMENTE SARANNO ACCUSATI E DOVRANNO AFFRONTARE ACCUSE PENALI.

MA QUESTI CASI NON SONO ISOLATI. NOI TUTTI RICORDIAMO IL CLAMORE CHE SCATURÌ QUANDO UN RAGAZZINO, CIRCA UN ANNO FA, TORTURÒ IL GATTO E FILMÒ TUTTO QUANTO PUBBLICANDO POI IL VIDEO SU YOUTUBE. E UN DICIOTTENNE DELLA FLORIDA ANDÒ PERSINO OLTRE, TANTO DA ESSERE ACCUSATO DI AVER UCCISO 19 GATTI, E PER ALCUNI DI QUESTI IRRUPPE ADDIRITTURA IN ALCUNI APPARTAMENTI PER CATTURARLI. NEL FRATTEMPO UN UOMO IN INGHILTERRA STAVA PORTANDO A SPASSO IL SUO CANE QUANDO NOTÒ UN GRUPPO DI RAGAZZINI CHE CALPESTAVANO UN CERVO APPENA NATO FINO AD UCCIDERLO.

NEL PASSATO SAREBBE SCATTATO L’ALLARME RIGUARDO LA NASCITA DI UN NUOVO HANNIBAL LECTER SE SOLO AVESTE AVUTO L’ARDIRE DI CHIUDERE UN GATTO IN UN FRIGO ABBANDONATO, MA STORIE COME QUESTE ORA SEMBRANO ALL’ORDINE DEL GIORNO. NOI PENSIAMO CHE FORSE C’È ANCORA QUALCHE BAMBINO CHE UCCIDE UN UCCELLINO CON UNA PISTOLA A PALLINI E CHE POI PASSA IL RESTO DEL POMERIGGIO A PIANGERE PENSANDO A QUELLO CHE HA FATTO, MA FORSE, CON I TEMPI CHE CORRONO, LA NOSTRA È SOLO UNA SPERANZA.

SCRITTO DA ASYLUM ITALIA


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Compera aragoste vive poi le libera

http://www.corriere.it/animali/09_agosto_18/croazia_compera_aragoste_vive_al_ristorante_poi_le_libera_1ebfb952-8bdc-11de-a273-00144f02aabc.shtml

L’episodio è accaduto a Zara. Tutto merito di una ragazzina…

Compera aragoste vive poi le libera

Il gesto di un animalista sloveno: al ristorante ordina trenta crostacei per 1.300 euro. Per lasciarli vivere

MILANO – Ha chiesto al ristoratore aragoste per 1.300 euro. Ma la sua intenzione non era mangiarle, bensì permettere loro di tornare in mare aperto. I crostacei erano infatti ancora vivi e l’uom, un cittadino sloveno, convinto animalista, ha pensato bene di comprare con i propri soldi la loro libertà. Un gesto altamente altruistico che è valso all’uomo la citazione in diversi giornali sloveni e croati. La notizia ha poi fatto presto il giro del mondo.

NON E’ LA PRIMA VOLTA – L’episodio è avvenuto a Zara in Croazia, dove l’animalista era in vacanza. Teatro della vicenda il ristorante «Niko», di proprietà di Erik Pavin, che parlando con i cronisti ha raccontato i dettagli della vicenda, sottolineando come in tanti anni di attività mai gli era capitata una richiesta simile. Secondo il quotidiano Slobodna Dalmacija sono state trenta le aragoste acquistate dall’uomo. Il quale, secondo il racconto del proprietario, stava comunque mangiando del pesce. «Non era disturbato dalle aragoste nell’acquario – ha spiegato Pavin, come riporta il Croatian Times – tuttavia ha deciso di volerle liberare perché erano ancora vive. Mi ha anche detto di aver fatto la stessa cosa durante una precedente vacanza in Grecia». L’uomo avrebbe voluto acquistare tutte le aragoste presenti nell’acquario, ma il proprietario gli ha spiegato che alcune erano già state prenotate per la cena da alcuni altri clienti.

LA BAMBINA E L’ARAGOSTA – A far scattare la molla dell’acquisto dei crostacei sarebbe stata in realtà una bambina, la figlia dell’uomo, che ad un certo punto si sarebbe alzata dal tavolo – dove stavano mangiando otto turisti sloveni – offrendo al ristoratore il suoi risparmi per acquistare un’aragosta da liberare in mare. Il ristoratore aveva detto di non potere esaudire il desiderio perché i crostacei stavano dormendo. A quel punto sarebbe intervenuto il padre rilanciando l’offerta della ragazzina e comprando tutte le aragoste non prenotate.

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Questi crostacei non sono stati fortunati come le aragoste protagoniste della notizia: nessuno ha pagato per la loro liberazione (Ansa)


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SARDEGNA TERZO MONDO

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SARDEGNA TERZO MONDO

CHILIAMACISEGUA RISPONDE AL PRESSANTE INTERROGATIVO CHE LA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PONE SULLE PAGINE DEI MEDIA NAZIONALI:

ASIA? AFRICA? OCEANIA?  AMERICA? EUROPA? WWW.SARDEGNATURISMO.IT SARDEGNA QUASI UN CONTINENTE

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SARDEGNA TERZO MONDO

QUEL MONDO DOVE LA LEGGE 281 DEL 1991 A TUTELA DEL BENESSERE ANIMALE E’ SCONOSCIUTA INAPPLICATA DISATTESA

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VILLACIDRO

SANT'ANDREA FRIUS

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SASSARI

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ABBIADORI PORTO CERVO


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ARTURO DALLA DANNAZIONE DI RIPALIMOSANI AL SORRISO

Un destino segnato dalla indifferenza, crudeltà, inadempienza molisana. “Rubato” dalla pietà di Chiliamacisegua, da Ripalimosani, è stato portato in salvo, molto traumatizzato, conciato da sbattere via, uno straccio di cane senza pelo, senza dignità.

Ah l’amore, ah il rispetto per la vita, che cambiamenti riesce a produrre!

Arturo il cane che ora ride e non  sotto i baffi, ma a chiostra di denti bianchi bene in vista.Per la gioia e consolazione dei suoi adottanti.


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PALIO SIENA RASSEGNA STAMPA

PALIO SIENA: VIA QUASI AL BUIO, VINCE CIVETTA /ANSA

CONTRADA TORNA AL SUCCESSO DOPO 30 ANNI, CRITICHE A MOSSIERE (dell’inviato Giampaolo Grassi) (ANSA) – SIENA, 19 AGO – La ‘nonna’ del Palio di Siena, la contrada che da piu’ tempo non si aggiudicava la corsa, oggi e’ la regina della citta’. La carriera dell’Assunta va alla Civetta, con il fantino Andrea Mari, detto Brio, su Istriceddu.

L’ultima vittoria della contrada risaliva al 1979: per lei, quella di oggi e’ la 33/ma. Un Palio che si e’ corso quasi in notturna, dopo una mossa (le fasi che precedono la partenza) durata un’ora e venti minuti. Un tempo non nuovo per la manifestazione: al Palio di luglio duro’ poco meno.

Durante la mossa, il pubblico ha piu’ volto criticato il mossiere (l’arbitro della partenza), Giorgio Guglielmi di Vulci, con lunghi fischi e ‘buu’. Lo stesso mossiere ha perso la pazienza con i fantini che non si allineavano ai canapi; in special modo, con quello della Chioccola, Sgaibarre, che, partendo di rincorsa, determinava il via. Tre mosse annullate, il tempo che scorre: nei palazzi della Piazza si accedono le luci, c’e’ chi pensa che il Palio slitti a domani. Poi la mossa data per giusta, forse anche per l’incombere del buio: non tutti i cavalli sono allineati, specialmente quello dell’Onda. Il suo fantino, Silvano Mulas, e’ uno dei migliori in Italia e dopo successi importanti negli ippodromi, da qualche anno ‘monta’ anche nei palii.

Dopo il via, la Civetta scatta in testa e ci rimane per tutti e tre i giri. Dietro di lei si danno battaglia Lupa e Aquila. Il fantino della Giraffa, Giovanni Atzeni detto Tittia, cade. Alla penultima curva, Aquila e Lupa si scontrano: cade il fantino dell’Aquila, Luca Minisini detto De, che stava insidiando la Civetta. Per i due fantini caduti solo qualche graffio. A quel punto la vittoria va alla Civetta. La folla esplode in pianti disperati o di gioia.

La durata della mossa ha sollevato non poche critiche: ‘Ci deve far riflettere – ha detto il sottosegretario al Welfare Francesca Martini -: capacita’ di luce limitata e un’ora e venti di stress per i cavalli e nervosismo e tensione per i fantini’.

A determinate tempi tanto lunghi e’ stato pure il fatto che quattro coppie di contrade sono divise da lontane inimicizie: Leocorno e Civetta; Istrice e Lupa; Onda e Torre; Aquila e Pantera. Solo Chiocciola e Giraffa non avevano nemiche in campo.

Oltre ai sei cavalli esordienti, anche due fantini per la prima volta correvano sul tufo: Gianluca Mureddu, per il Leocorno, e Francesco Caria, per la Torre. Esclusi dalla corsa, per manifesta superiorita’, due cavalli: Gia’ del Menhir e Fedora Saura. Era gia’ successo, trent’anni fa, con Urbino. Non brillano, l’Istrice, che aveva come fantino Gigi Bruschelli, detto Trecciolino, il piu’ decorato, con 11 vittorie, e la Pantera, con Giuseppe Zedde detto Gingillo, vincitore degli ultimi due palii.

Ad assistere alla corsa, ospiti della citta’, anche cinque abitanti di una frazione dell’Aquila, che adesso vivono nelle tendopoli del dopo terremoto. Ma anche il principe ereditario d’Olanda, Friso Van Oranje Nassau, e la moglie Mabel Wisse Smith, e il leader della Cgil Guglielmo Epifani, Giuliano Amato e Marco Bellocchio.

PALIO SIENA: MARTINI, MOSSA DI OGGI CI FACCIA RIFLETTERE

(ANSA) – ROMA, 16 AGO – ‘La mossa di oggi ci deve far riflettere: capacita’ di luce limitata e un’ora e venti di stress per i cavalli e nervosismo e tensione per i fantini’.

Cosi’ il sottosegretario al Welfare Francesca Martini commenta il Palio di Siena di oggi.

Ma ‘sembra – aggiunge Martini – che non ci siano stati particolari incidenti e che tutto sia andato correttamente’.

Questo, in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’ordinanza del ministero che pone delle regole alle manifestazioni che svolgono con l’impiego di cavalli.

PALIO SIENA: MARTINI,DA SETTEMBRE REGOLE PER 80 PALII ITALIA

(ANSA) – ROMA, 16 AGO – A partire da settembre ‘avranno delle regole’ gli 80 palii che si svolgono in Italia. Sara’, infatti, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale l’ordinanza del ministero del Welfare che regola le manifestazioni in cui vengono utilizzati cavalli. Lo ha detto il sottosegretario al Welfare Francesca Martini, nella giornata in cui si svolge il Palio di Siena.

Nei giorni scorsi, l’ordinanza in questione, che tra le altre cose chiede la presenza all’interno del comitato organizzatore di un tecnico per predisporre le migliori precauzioni e il divieto di usare il frustino, e’ stata criticata dall’ex fantino Aceto. Ma, dopo aver visto delle immagini di repertorio trasmesse nel corso di un servizio televisivo che precede l’inizio del palio, il sottosegretario con delega agli animali dice: ‘da che pulpito viene la predica. Ho visto alcuni collegamenti e servizi sull’ex fantino Aceto, scene che possono esser definite poco etiche. Prendeva a nerbate un altro fantino e – aggiunge Martini – poi, davanti a un bicchiere di vino, rideva di un cavallo maltratto’.

Nel giorno del palio di Siena, il sottosegretario ha un auspicio: ‘mi auguro soltanto che la cultura equestre possa essere migliorata nel nostro Paese’. Su questa scia, conclude Martini, sono ‘d’accordo con il sindaco’, Maurizio Cenni, che ha offerto la collaborazione della citta’ per l’applicazione dell’ordinanza. (ANSA).

PALIO SIENA: SINDACO, I NOSTRI CONTROLLI SONO I PIU’ RIGIDI

(ANSA) – SIENA, 16 AGO – ‘I nostri protocolli assorbono e superano l’ordinanza del sottosegretario alla salute sulle manifestazioni popolari’. Lo ha detto il sindaco di Siena, Maurizio Cenni, nella tradizionale conferenza stampa a poche ore dal Palio dell’Assunta, che si correra’ stasera. Cenni ha fatto riferimento all’ordinanza presentata a fine luglio dal sottosegretario Francesca Martini per evitare incidenti nelle manifestazioni popolari dove vengono impiegati cavalli.

Un servizio del Tg2 su quell’ordinanza, nel quale si riproponevano immagini del Palio di Siena, aveva provocato la reazione del Comune di Siena, del Magistrato delle contrade e del Consorzio per la tutela del Palio, che avevano ventilato l’ipotesi di azioni a difesa dell’immagine della corsa. Oggi, il presidente del Consorzio, Anna Carli, ha escluso iniziative in tal senso. ‘Con la Rai abbiamo chiarito tutto’, ha spiegato. L’ordinanza del sottosegretario poi ‘prevede il controllo di un veterinario – ha spiegato Cenni – noi ne impieghiamo sette.

Oggi correranno 10 cavalli, selezionati fra oltre cento, che hanno superato visite mediche, addestramenti e allenamenti.

Facciamo controlli antidoping preventivi e facciamo scendere sul tufo dei mezzosangue, che hanno una struttura morfologica piu’ adatta dei purosangue. Ogni anno aumentiamo i coefficienti di sicurezza, rimangono solo gli elementi di fatalita”. (ANSA).


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Cicerale: queste le Associazioni che si sono impegnate a svuotare il canile

http://www.legadelcane.org/index.php?id=9&web_id=363



CANILE DI CICERALE (SALERNO): NASCE UN COORDINAMENTO LEGALE PER SUPPORTARE LA CHIUSURA DELLA STRUTTURA.
IL COORDINAMENTO, CUI ADERISCONO LE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ITALIANE, HA DIFFIDATO IL SINDACO DI CICERALE DAL CONCEDERE L’AUTORIZZAZIONE SANITARIA ALL’ESERCIZIO DEL CANILE

Lega Nazionale per Difesa del Cane, Lav, Associazione Canili Lazio, Animals Asia Foundation, Oipa ed Enpa hanno costituito un coordinamento legale per supportare il Ministero della Salute e il Tribunale di Vallo della Lucania nell’azione di chiusura del Canile di Cicerale e di accertamento di eventuali responsabilità penali e amministrative.

Il coordinamento legale, formato da un pull di avvocati delle associazioni, che hanno aderito all’invito della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di riunirsi per intraprendere una strategia comune finalizzata alla definitiva chiusura della struttura, ha già compiuto la prima azione.

Nei giorni scorsi, infatti, ha diffidato il nuovo Sindaco di Cicerale, Francesco Carpinelli, dal concedere l’autorizzazione sanitaria al canile, revocata dal sindaco uscente Nicola Gatto in data 25 maggio 2009, anche sulla base di una relazione negativa del mese di febbraio 2009 del team ispettivo del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, nonché della relazione del Comando N.A.S. del maggio 2009, che sottolineava irregolarità relative alla custodia dei cani e la carenza dei requisiti minimi igienico sanitari strutturali e tecnico organizzativi richiesti dalla legge regionale n. 16 del 2001.

E’ giunto il momento per un maggior coordinamento tra le associazioni per un’azione congiunta nei confronti delle amministrazioni comunali in tema di canili e gestione del randagismodichiara Carla Campanaro, avvocato dell’Ufficio Legale LAVa partire dal canile di Cicerale, caso emblematico assurto tristemente agli onori della cronaca nazionale”.

L’Amministrazione comunale di Cicerale deve mantenere la revoca dell’autorizzazione sanitaria all’esercizio del canile, così come richiesto anche dal Ministero e dalla Provincia di Salerno, non essendo mutati i presupposti, e deve dare una pronta esecuzione allo svuotamento della struttura, che a tutt’oggi ospita ancora circa 300 cani, come prescritto”, prosegue l’avvocato Campanaro.

Quanto succede a Ciceraleaggiunge Gian Luca Scagliotti, avvocato LNDC riguarda la vita, purtroppo breve, e la morte dei cani che per loro sventura sono finiti in questa struttura, ma non può essere circoscritto solo a questo. Le azioni del coordinamento riguarderanno dunque non solo il processo penale, ma anche l’accertamento delle eventuali responsabilità delle pubbliche amministrazioni, rispetto ai compiti che la legge impone loro in materia, e le eventuali inadempienze”.

Il coordinamento si propone inoltre di fare chiarezza sull’uso e la gestione delle risorse pubbliche e sulla regolarità amministrativa.

Riguardo alla responsabilità delle amministrazioni comunali e sanitarieafferma Cristina Salvucci, avvocato dell’Associazione Canili Lazioabbiamo già interessato la Corte dei Conti che ci auguriamo possa fare piena luce su un aspetto fondamentale della vicenda: l’uso del denaro pubblico”.

Il pull di avvocati intende agire a tutto campo senza tralasciare alcun aspetto della questione, ed ha tra le sue finalità anche quella di offrire un supporto alla Procura di Vallo della Lucania, e alle associazioni locali che da anni si occupano del problema del Canile di Cicerale.

La Procura della Repubblica di Vallo della Lucania avrà tutto il nostro supportoconclude Giovanni Ricco, avvocato dell’Associazione Animals Asia Foundatione anche le associazioni locali che abbiamo incontrato in occasione della manifestazione a Cicerale il febbraio scorso avranno nel pull neo costituito un importante punto di riferimento”.

27 luglio 2009
Ufficio stampa LAV 06.4461325
Ufficio stampa Lega del Cane 335 6981807
Avvocato Gian Luca Scagliotti 333 8934922

Lega Nazionale per Difesa del Cane

mail: info@legadelcane.org

Lav

mail: info@lav.it

Associazione Canili Lazio

mail: info@associazionecanililazio.it

Animals Asia Foundation

mail: info@animalsasia.it

Oipa

mail: info@oipaitalia.com

Enpa

mail: enpa@enpa.it



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CICCI DALL’INFERNO DI CICERALE AL PARADISO

Questa cagnolona gigantesca è stata portata via assieme ad altri quattro povere creature da Cicerale, da Chiliamacisegua.

Data la sua taglia, si presumevano difficoltà per la sua adozione. Invece il destino buono l’ha ripagata delle sofferenze patite: due amici umani che l’adorano

Cicci era terrorizzata di tutto, aveva paura a fare le scale, a camminare, a farsi accarezzare.

Ora invece è rinata a nuova vita. E si vede, eccome!


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Aggiornamento cani Dipalo

http://www.associazionecanililazio.it/diario/ultima-possibilita-per-gli-80-cani-rimasti-nella-fabbrica-dipalo-a-matera

Ultima possibilità per gli 80 cani rimasti nella fabbrica Dipalo a Matera

dipalo6.jpgCon un atto che dimostra la fiducia  che la Procura di Matera dimostra nei confronti della nostra Associazione, il PM dott.ssa De Fraia ha prorogato la custodia giudiziaria dei cani della fabbrica Dipalo fino al 30 settembre.  Questo, però, sarà veramente l’ultimo termine concesso, dopo di che gli animali dovranno essere necessariamente trasferiti.
In meno di tre mesi dall’affido della custodia giudiziaria all’Ass.ne Canili Lazio Onlus l’aspetto della struttura è decisamente cambiato, ma il luogo è comunque assolutamente inidoneo ad ospitare un gruppo così numeroso di animali, soprattutto per quanto riguarda i box esterni, privi di qualsiasi requisito igienico-sanitario. Di fatto, poi, la fabbrica è sottoposta a fallimento e deve essere venduta, pertanto è fuori discussione qualsiasi tipo di adeguamento.
maya4.jpgSono rimasti 80 cani, tutti adulti e di taglia mediogrande, di cui oltre l’80% presenta seri problemi comportamentali. Di questi ultimi 5 sono mordaci (almeno 4 pericolosi), gli altri non hanno ricevuto corretto imprinting con l’essere umano:  sono stati privati di qualsiasi bagaglio esperienziale in quanto nati nella struttura e cresciuti nei recinti, il che li rende quasi tutti inavvicinabili dalle persone. In gran parte sono giovani e non danno segni di aggressività nemmeno quando si cerca di prenderli, com’è capitato con Maya, che in questi giorni ha avuto bisogno di cure ed è il cane che in questo momento ha più urgenza di uscire di lì. E’ stata isolata perché il branco non la lascia mangiare e inoltre è risultata leishmaniotica.

Sono stati molti i rifugi e le associazioni che ci hanno aiutati ed è grazie a loro che è stato possibile ridimensionare la durissima situazione in cui versavano questi cani. Ora, però, viene la parte più difficile: 40 giorni per cercare esclusivamente volontari esperti e rifugi specializzati che possano accogliere cani così complicati.
dipalo9.jpgScaduto tale termine, saremo costretti ad accompagnarli nel canile comunale che abbiamo visitato a sorpresa in questi giorni, scendendo appositamente senza avvisare nessuno, ma presentandoci come possibili affidatari nell’orario di apertura al pubblico indicato dal sito della Argo S.r.l.. Siamo rimasti positivamente impressionati nel verificare che è una struttura ben tenuta, pulita, realmente aperta al pubblico e ai volontari, che, quando siamo arrivati, erano intenti a portare a passeggio alcuni ospiti. Tutti i cani presenti erano ben curati e, a differenza di molti canili che visitiamo nel centro e sud Italia, erano quasi tutti socializzati e non mostravano nessuna diffidenza verso il personale che li accudisce, anzi, nei loro confronti avevano manifestazioni di affetto. Tuttavia non vi sono comportamentalisti e sarebbe opportuno che questi cani, che ormai conosciamo uno ad uno, avessero qualche chances di essere riabilitati  e seguiti singolarmente attraverso l’affido a volontari esperti e comportamentalisti, nella speranza che un giorno possano trovare casa.
Sono tanti i cani che abbiamo già preso in carico come associazione tra i cuccioli non ancora adottati e i cani socializzati, ma che necessitavano di cure urgenti ed oggi abbiamo prelevato una femmina  del gruppo degli “inavvicinabili” che il presidente dell’ACL ha deciso di adottare personalmente.

ECCOLI  http://www.associazionecanililazio.it/category/adozioni/matera

OSPITATENE ANCHE SOLO UNO, NON LASCIAMOLI DIVENTARE GLI ENNESIMI INVISIBILI!!
CHI OFFRE STALLO NON SCELGA UN CANE SPECIFICO MA DIA SOLO DISPONIBILITà. PER CHI ANCORA NON AVESSE COLTO L’URGENZA DI QUESTA SITUAZIONE… ANCHE SOLO UN CANE, UNO!!! MA ACCOGLIETELO!! CI SONO ANCORA 15 CUCCIOLI DA SALVARE. FORZA!
Salve,Vi scrivo perchè c’è un’emergenza che è poco considerata, ma molto grave per i risvolti anche umani che ha.I 200 cani della famiglia Di palo, a Matera, sono stati raccolti perchè per la maggior abbandonati nell’azienda di questa famiglia fino a quando la stessa è fallita ed i loro cani sono rimasti persino senza acqua e senza cibo per giorni.Dopo due anni di sopravvivenza, il giudice ha fissato il loro trasferimento nel canile comunale di matera dove ci sono già 1300 cani…la struttura non può ospitare quei cani ed inoltre ha un tasso di adozione quasi nullo.C’è un sequestro penale per maltrattamento dovuto a condizioni igienico sanitarie insostenibili…tanti i cani morti semplicemente perchè mangiati da vermi e zecche.Ma le cronache nazionali si sono interessate alla Sicilia, all’Abruzzo e poco pochissimo al caso di Matera, questo il link del servizio di la7

Ad oggi il PM ha concesso la custodiagiudiziaria all’Associazione Canili Lazio (nella persona di Maria Cristina Salvucci) che come referente sul posto ha delegato me Giovanna Visceglia.Abbiamo tempo fino al 24 giugno per trasferire i cani fuori da quell’inferno…Ciò che chiediamo è la disponibilità ad accogliere cani nelle vostre strutture, campagna adozioni, disponibilità per stalli e sostegno finanziario tutte le informazioni e le foto le troverete su questo evento che ho creato su fb.
Vi prego aiutateci a diffondere e a portar via i cani dalla morte.
Grazie.
Giovanna Visceglia
Per adozioni e informazioni:
Cristina:  339 1232073  -  mcsalvucci@tiscalinet.it
Giuliana: 333 3355868  -  giulimonte@gmail.com

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COMBACT DOG, QUANDO L’UOMO TRASFORMA IL CANE IN NEMICO

DA LA REPUBBLICA

COMBACT DOG, QUANDO L’UOMO TRASFORMA IL CANE IN NEMICO

DI MASSIMO LUGLI

ZANNE, ARTIGLI E SANGUE. DUE MINUTI DI TERRORE PURO………………………….

LA REPUBBLICA PDF



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MULINO BIANCO Fara Gera d’Adda e Sotto il Monte LA PADANIA 15 agosto

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Valerio Piazzalunga Sindaco di Fara Gera d’Adda

sindaco@comune.farageradadda.bg.it;

Eugenio Bolognini Sindaco di Sotto il Monte

sindaco@comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it;

CC

martini_f@camera.it; urp@politicheagricole.it;

presidenza@provincia.bergamo.it;info@fnovi.it ; presidenza@fnovi.it ;

relazioni.esterne@fnovi.it ; ufficiostampa@fnovi.it;enpav@enpav.it;

SANCO-animal-welfare@ec.europa.eu;

mario_astuti@regione.lombardia.it;urpbergamo@asl.bergamo.it;

redazione@eco.bg.it; lettori@ilbergamo.it; ilgiornalebg@ilgiornalebg.it;

info@initalia.net; info@gpvava.com; robin.marco@tiscalinet.it;

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radio@radiopanda.it;

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informazioni@anpanamilano.info;guardie@oipaitalia.com;

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sosmaltrattamenti@vitadacani.org;elisa.vasselli@snupi.net;

info@unioneamicidelcaneedelgatto.it;

info@dogangels.org;boscovanzago@wwf.it;portale@ansa.it;

r.rho@repubblica.it;

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redazioneweb@cittaoggiweb.it;

segreteria.redazione.milano@monrif.net;

paola.farina@radiolombardia.it;

tloggi@telelombardia.it;

info@antenna3.it;

davidecavalieri@radiomontecarlo.net; mdebac@corriere.it;

Chiliamacisegua domanda al Signor Sindaco di Fara Gera D’Adda, Valerio Piazzalunga quali progressi dal secolo VI ad oggi, abbia compiuto la storia della sua cittadina nel percorso di civiltà.

Chiliamacisegua suggerisce un tour guidato che preveda, oltre alla canonica sosta per ammirare la Basilica, simbolo di Fara Gera D’Adda, una visita, che ne è certa, stupirà il turista : la cascina modello che perfino l’America ci invidia.

Sarebbe cosa auspicabile  informare le famiglie di includere questa meta nelle gitarelle domenicali, per fare scoprire ai bambini tanto curiosi, come si dipana la pacifica vita di fattoria e  mostrare loro come si produce latte.

http://www.comune.farageradadda.bg.it/il-comune/l-arte/

L’arte e i monumenti

ARTE e MONUMENTI All’arrivo dei Longobardi, il nostro paese era già una colonia agricola in piena efficienza come tale i nuovi arrivati la rilevarono, insediandosi sulle rive del fiume Adda con la loro ‘Fara’ al completo.

basilica

La Basilica Autarena (sec. VI) è l’unico monumento che ricorda l’origine romano-longobardica del paese

cascina

Mucca incrostata con l’intonaco della caverna  (2009) , in attesa dell’unico barlume di umanità di Fara D’Adda: la morte che non sarà pietosa ma almeno porrà fine alle sue sofferenze.

segugio

Cane reso atrofico dalla immobilità, depresso dalla segregazione: a catena da 11 anni

Chiliamacisegua domanda al Signor Sindaco di Sotto il Monte, Eugenio Bolognini se il ricordo di un Sant’Uomo nato da quelle parti, sia sventolato solo ad uso e consumo dei pellegrini, una questione teorica che nulla ha a che fare con l’amore per ogni vita professato dall’Illustre Concittadino.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

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CHILIAMACISEGUA, CONSIGLIA UNA ATTENTA LETTURA DE LA PADANIA 15 AGOSTO 2009

Provincia di Bergamo, terra di civiltà, di coraggio. Ma a Fara Gera d’Adda e a Sotto il Monte si aprono due squarci di inciviltà e maltrattamento. E i sindaci? E le Asl?

Stalle modello e cani rinchiusi da una vita.

Liquame mai rimosso. Eternit ovunque

MULINO BIANCO Fara Gera d’Adda e Sotto il Monte

DI STEFANIA PIAZZO

Sotto il Monte

Muore il padrone, il cane resta alla catena.

Salvato, viene rilegato.

Appello ad eredi e Comune

Solo, soletto. Lettera in redazione. Leggiamola: «Guardate questo scheletro legato ad una corda, senza

cuccia! È un cane ancora cucciolone (massimo 1 anno di vita); il padrone è morto e lui è stato dimenticato nella cascina disabitata.

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Amore per gli animali e rispetto per la Legge 281/191 in provincia di Bergamo, cucciolone scheletrico abbandonato a languire e a catena ( non sia mai che diventi randagio!) a Sotto il Monte

http://www.comune.sottoilmontegiovannixxiii.bg.it/

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