Il traffico illecito di cuccioli sarà reato

Con l’approvazione del CdM si compie un ulteriore passo in avanti per la tutela della salute e del benessere dei nostri cani e gatti.

Finalmente grazie all’intensa collaborazione con il ministro Franco Frattini il traffico illecito di cuccioli sarà reato

In merito all’approvazione odierna da parte del Consiglio dei Ministri  del disegno di legge di ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato:“esprimo grande soddisfazione per la ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia frutto dell’intenso lavoro di collaborazione tra questo Ministero e il Ministero degli Affari Esteri . Con questo atto normativo, oltre a ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa di Strasburgo emanata nel lontano 1987, sono state introdotte importanti modifiche al Codice Penale. In particolare il taglio della coda, delle orecchie, e altre mutilazioni non motivate da esigenze terapeutiche, sono diventati reati penali attraverso la modifica dell’art. 544ter del  Codice Penale. Inoltre è stato introdotto il reato di traffico illecito di cani e gatti con un inasprimento delle pene in caso di cuccioli di età inferiori a tre mesi. Infine sono previste sanzioni anche per chiunque introduce nel territorio nazionale cani e gatti non identificati e sprovvisti di certificazione sanitaria così come previsto dalla normativa vigente. Ringrazio sentitamente l’amico e collega Franco Frattini per l’impegno profuso perl’approvazione di questo provvedimento importante per una società civile.”


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PUGLIA, INGIUSTIZIA E’ FATTA

CHILIAMACISEGUA RINGRAZIA STELLA CERVASIO E IL SUO PREZIOSO SUPPORTO
AL TRIBUNALE DI BARI
tribunale.bari@giustizia.it

REDAZIONE LA REPUBBLICA, DA GIRARE PER CORTESIA AL DOTT. CAFARO

UNA LEGGE INAPPLICATA, UNA LEGGE SCONOSCIUTA: la 180 del 2004
Gentile dott. Cafaro,
sono cinque anni che è entrata in vigore una legge che ha previsto una specifica tutela per la incolumità degli animali. Sono stati introdotti ben quattro nuovi reati nel nostro Codice penale, nonché la possibilità di sequestrare e confiscare gli animali sottoposti a sevizie e la sospensione dalla professione per chi per mestiere trasporta commercia o alleva animali. Nonostante siano previste pene detentive che possono arrivare anche fino a quattro anni e mezzo di reclusione nelle ipotesi più gravi di combattimenti tra animali, l’applicazione di questa normativa è assolutamente sconosciuta in Italia. Nè le forze di polizia e tantomeno i magistrati sembrano avere alcuna sensibilità per un problema e per un tema che pure è a cuore a milioni di persone, tanto che i delitti su menzionati offendono proprio il SENTIMENTO PER GLI ANIMALI.
Nessuna campagna di sensibilizzazione è stata compiuta. Se non quelle contro l’abbandono estivo, che però quest’anno sembra aver registrato una contrazione sensibile.
Gentile magistrato,
la invito a considerare che il mondo della rete che si occupa di animalismo conta oggi migliaia e migliaia di persone. Il “sentimento per gli animali” sale quindi nella piramide delle cose che contano per la società anche nel nostro Paese, buon ultimo tra quelli europei. Solleciteremo il ministero dell’Interno affinché faccia partire una direttiva per forze dell’ordine e magistratura PERCHé FINALMENTE VENGA DATA ATTENZIONE ALLA LEGGE “DIMENTICATA”. E mai più restino IMPUNITE vicende come quella del paese in provincia di Bari, come quella di Ripalimosani nel centro Italia e come quella di Cicerale (Salerno) - non a caso tre luoghi distanti dalle città, dai posti dove il confronto fra chi difende gli esseri viventi può avvenire liberamente e chi parla anche per chi non ha voce può farsi sentire.
Stella Cervasio
(sono una giornalista, moglie di un suo collega viceprocuratore di Torre Annunziata (Napoli), ma soprattutto sono una cittadina che paga le tasse e che ha fede nella giustizia).

http://www.ilfatto.net/index.php?option=com_content&view=article&id=5582:molfetta-una-tragedia-che-si-e-ripetuta&catid=35:Cronaca&Itemid=56

MOLFETTA. Una tragedia che si è ripetuta

Scritto da Redazione
Mercoledì 30 Settembre 2009 09:26

canilelagerMolfetta- Dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane abbiamo ricevuto la nota stampa che di seguito pubblichiamo. Riguarda una vicenda avvenuta un paio d’anni fa a Torre a Mare e l’iter giudiziario che ne è seguito

PUGLIA, INGIUSTIZIA E’ FATTA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO E DIFFONDIAMO OVUNQUE PREGANDO CHI LEGGE DI INOLTRARE AL MONDO QUESTA VERGOGNA AD ULTERIORE DIMOSTRAZIONE CHE I CANI SONO ANIME PERSE, NON CONSIDERATE MERITORIE E DEGNE DI NEANCHE UN PALPITO DI GIUSTIZIA, MA SOLO UN FASTIDIO DA ARCHVIARE IN FRETTA.

LA LEGGE DILEGGIATA, PRESA PER I FONDELLI, VIENE ACCECATA A BARI, IN PUGLIA TERRA SENZA MISERICORDIA, CIVILTA’ E RISPETTO PER LA VITA, IN UN PROCESSO CHE DIMOSTRA QUANTO A MALTRATTARE I CANI, NON SIANO SOLO LE PERSONE MA ANCHE LE SENTENZE.

UNA OLA PER IL SIGNOR ALBERTO SCHENA, IMPUTATO ASSOLTO CHE l’HA SFANGATA E POTRA’ RIAPRIRE UN ALTRO CANILE ABUSIVO SENZA TEMA DI PUNIZIONE ALCUNA E AL MAGISTRATO, DOTTOR CAFARO CHE HA MOSTRATO QUANTO LA SENSIBILITA’ SIA MOLTE VOLTE, UN OPTIONAL CONCESSO A POCHI UOMINI.

QUELLI VERI.

QUELLI CHE CON UNA SEVERA ED ESEMPLARE CONDANNA AI COLPEVOLI, HANNO RESO LA FRANCIA PER LA ODIOSA VICENDA MAMBO, LA PATRIA DEL DIRITTO.

http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/16/mambo-prima-sentenza-esemplare-a-perpignan-per-lui-mobilitati-anche-zidan-delon/

La doppia vittoria di Mambo,il trovatello che ha commosso la Francia

Sopravvive dopo essere stato dato alle fiamme e ora assiste in Aula alla condanna dei suoi baby-aguzzini

E L’ITALIA?

PATRIA DEL ROVESCIO!

CHILIAMACISEGUA

www.chiliamacisegua.org

I FATTI

Un ennesimo caso di ingiustizia nei riguardi degli animali

I CANI DI TORRE A MARE ( Bari ) SONO STATI BRUCIATI VIVI PER LA SECONDA VOLTA

Il giorno 25.09.2009 presso il Tribunale di Bari si è tenuto il processo penale per maltrattamento a carico di Schena Alberto proprietario di un canile ABUSIVO sito in Torre a Mare a pochi chilometri da Bari, che andò in fiamme il 26.06.2007 causando la morte di oltre 70 cani, e gravissime lesioni mutilanti a molti altri, nel canile erano presenti oltre 300 cani.

I volontari della Lega Nazionale per la difesa del Cane e di altre Associazioni locali che per primi prestarono soccorso alle povere creature, infilandosi tra le fiamme prima ancora dell’arrivo dei Vigili del fuoco, si trovarono davanti ad uno spettacolo orrendo che nessuno di loro potrà mai dimenticare : CANI CHE BRUCIAVANO VIVI CHE NON POTEVANO SFUGGIRE ALLE FIAMME poiché costretti in gabbie per polli, o legati alla catena !!!

Il Corpo Forestale dello Stato sopraggiunto in seguito ebbe modo di documentare ampiamente le condizioni di sofferenza in cui versavano anche gli animali sfuggiti al rogo, i veterinari della Associazioni nominate “ tutori giudiziari “ ebbero anche loro modo di fornire documentazione sanitaria relativa al maltrattamento perpetrato in quella struttura, nessun cane risultava anagrafato, nessuna femmina sterilizzata, molti i cuccioli presenti ammassati nella sporcizia in bui cunicoli.

Quasi tutti i cani erano DI RAZZA……

Tutta l’ Italia si mobilitò per aiutare le povere creature, anche all’estero vi fu vasta eco,oltre 100 vennero adottati, molti di loro ancora oggi vengono da noi curati per guarire le ferite del corpo e dell’anima, alcuni porteranno per sempre i segni dei maltrattamenti subiti, non avranno mai più fiducia negli uomini, schiveranno per sempre la mano che oggi li accarezza ma che un tempo li colpiva.

Oggi il sig. Schena è stato ASSOLTO perché il fatto non costituisce reato !!

Il Magistrato dott. Eustachio Cafaro non ha ritenuto sufficiente quanto il Pubblico Ministero ha egregiamente esposto, ora aspettiamo le motivazioni della sentenza.

I NOSTRI AMICI SONO STATI BRUCIATI VIVI ANCORA UNA VOLTA, ed insieme a loro sono andate in fiamme le speranze di tutti noi che quella maledetta notte abbiamo rischiato la nostra di vita per portarli in salvo certi che sarebbe stata fatta giustizia, così non è stato, per i cani non vi è giustizia su questa terra……..speriamo almeno che le fiamme dell’ Inferno possano ardere le coscienze di chi non ha occhi per vedere la sofferenza dei deboli senza voce !

LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE PUGLIA

STORIA

http://www.ecoblog.it/post/3798/foto-dei-cani-carbonizzati-canile-illegale

Cani morti carbonizzati, animali salvati dai volontari

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BAARIA? L’ARTE NON E’ UN MACELLO

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3724098

CINEMA: TORNATORE,ANIMALISTI INSULTANO SENZA SAPERE FATTI

“Mi dispiace per quello che e’ accaduto. Gli animalisti hanno insultato senza sapere come siano andate le cose”. Cosi’ il regista Giuseppe Tornatore ha commentato, nel corso di una conferenza stampa a Firenze, le polemiche arrivate dagli animalisti relative ad una scena del film nella quale si uccide ‘in presa diretta’ un animale. “E’ una scena che non poteva essere evitata – ha proseguito Tornatore – e sulla cui importanza soltanto io ho deciso.

LA PADANIA DI DOMENICA 27 SETTEMBRE STIGMATIZZA L’ACCADIMENTO CON LE DICHIARAZIONE DELL’ON MARTINI, A CURA DI STEFANIA PIAZZO

PDF DA SCARICARE

AGGIORNAMENTO

COMUNICATO STAMPA SUL FILM BAARIA DEL SOTTOSEGRETARIO MARTINI
INDAGHEREMO SU IMMAGINI FILM BAARIA

(AGI) – Roma, 25 set. – In merito a quanto segnalato oggi su organi di informazione dalla Lav relativamente ad una scena del film Baaria, dove un animale sarebbe stato ripreso mentre viene ucciso in maniera cruenta, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato “Fatto gravissimo. Una produzione cinematografica italiana deve rispettare le regole vigenti nel proprio Stato, in Italia come obbligo giuridico e all’estero come obbligo morale. L’uccisione cruenta di animali e’ regolata e sanzionata da normative nazionali ed europee.
Verificheremo come si sono svolti esattamente i fatti e se questi corrispondono ad una ipotesi di reato. In tal caso valutero’ la possibilita’ di procedere”. (AGI)

Mail on Martini  martini_f@camera.it

COMUNICATO STAMPA SUL FILM BAARIA DELL’ON BARBARA MANNUCCI

Roma 25 settembre. ” Mi unisco alle proteste delle Associazioni animaliste contro il film Baaria  di Giuseppe Tornatore. Sono profondamente amareggiata e schifata dalla scena in cui il regista ha fatto uccidere barbaramente un bovino con un punteruolo conficcato nella fronte del povero animale prima di sgozzarlo facendolo morire dissanguato” afferma il deputato del PDL Barbara Mannucci.
“Ovviamente la scena è stata girata in un Paese come la Tunisia che non conosce neanche lontanamente cosa voglia dire rispetto per gli animali.”
“Stiamo facendo tanto in Italia per far capire alle persone che anche gli animali hanno diritto di essere rispettati e per questo spero che si prendano seri provvedimenti nei confronti del film e del regista che, se avesse fatto una cosa simile in Italia sarebbe stato punito penalmente per maltrattamenti poichè la macellazione è stata effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato. Spero vivamente che tutti gli amici degli animali non vadano a guardarlo come sicuramente farò io. ”

Mail on Mannucci  mannucci_b@camera.it

BAARIA?  L’ARTE NON E’ UN MACELLO

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Chiliamacisegua si associa alla protesta di chi ha a cuore il rispetto della vita e che non uccide, ne per gioco, ne per divertimento, ne per sport, ne per spettacolo, ne per passare il tempo, ne per titillare bassi istinti, ne per provocare clamore.

Forse Giuseppe Tornatore per il suo film Baaria, ha preferito non pagare qualche comparsa, divenuta in questo caso protagonista di un orrore che sconcerta, passando alla vie estreme, per risparmiare sul budget?

Fatto è che a noi non è stata risparmiata una agonia, una morte ripresa, rappresentata, indagata, scrutata, voluta, cercata che mai e poi mai, potrà essere contrabbandata per arte.

L’arte non è un macello

Chiliamacisegua

CASA CINEMATOGRAFICA CHE DISTRIBUISCE IL FILM BAARIA MEDUSA

http://www.medusa.it/

Mail Medusa  infofilm@medusa.it

http://www.corriere.it/animali/09_settembre_24/bovino-sgozzato-accuse-tornatore-baaria_371d8a6e-a906-11de-aaa2-00144f02aabc.shtml

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L’uccisione di un bovino (frame dal trailer di Baarìa)

Appello al sottosegretario alla Salute: Vigili sui set cinematografici

Bovino sgozzato sul set di Baarìa Tornatore nel mirino della Lav

L’animale è stato ucciso e ripreso mentre moriva. Scena girata in Tunisia, in Italia sarebbe stato un reato

MILANO – Un bovino viene colpito alla testa con un punteruolo conficcato nella fronte. Si accascia a terra ancora cosciente e in quel momento gli viene tagliata la gola. Il sangue zampilla copioso mentre l’animale batte le palpebre e si muove leggermente fino a morire. Il tutto davanti all’occhio elettronico della macchina da presa. Nel mirino della Lav c’è una sequenza di Baaria, il film di Giuseppe Tornatore presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ambientato nella Sicilia degli anni Trenta, che esce nelle sale a fine settimana. La scena incriminata è quella sopra descritta, in cui l’uccisione è finalizzata a ricavare del sangue da raccogliere in tazze far bere ad una persona quale cura all’anemia.

SCENA RACCAPRICCIANTEPer la Lav, che ha visionato il film nella Commissione di revisione cinematografica di cui è componente per legge, la scena è raccapricciante e cruenta, tanto più perché realizzata con un animale ucciso appositamente!

«Perché Tornatore – si chiede ora l’associazione -, volendo rappresentare un atto efferato dell’epoca rappresentata nel film, non ha scelto di utilizzare degli effetti speciali? Perché realizzare in Tunisia una scena che in Italia sarebbe considerata maltrattamento secondo il Codice penale poiché effettuata senza stordimento e al di fuori di un macello autorizzato, fuori dal quale un bovino non può essere abbattuto?».

Interrogativi, questi, che l’associazione animalista rivolge ora sia a Tornatore sia alla società di produzione Medusa, chiedendo altresì al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, «di realizzare il controllo sui set cinematografici e televisivi da lei annunciato alcuni mesi fa. Siamo convinti che così, anche per produzioni italiane realizzate in Paesi dove vigono norme più permissive di quella italiana, le cose cambierebbero».

C’E’ CHI LA PENSA IN QUESTO MODO

http://www.katerpillar.it/2009/09/24/le-sterili-polemiche-animaliste-sul-film-di-tornatore/

Le sterili polemiche animaliste sul film di Tornatore

Posted by AdGiopi

Maiale

Quasi sempre le polemiche giovano alla riuscita di un film e sicuramente anche Tornatore con il suo Baaria che sarà nelle sale italiane dal 25 settembre, con la serie di polemiche che si sono scatenate per qualche scena ritenuta cruenta  ne gioverà positivamente in fatto di spettatori (spero di esserci anchio).

Una scena piuttosto cruenta relativa all’uccisione di un vitello ha provocato le reazioni degli animalisti ed in particolare della LAV (Lega anti vivisezione) che ha pensato bene di rivolgere alcune domande sia al regista, sia alla casa di produzione: “Perché Tornatore ha rappresentato nel suo ultimo film Baaria una scena raccapricciante, in cui un bovino viene ucciso con un punteruolo? Perché il regista ha deciso di non utilizzare degli effetti speciali? Perché ha girato in Tunisia una simile scena?”.

Proprio quest’ultimo interrogativo mira a puntare i riflettori su una questione abbastanza controversa, la minor rigidità normativa riguardo la vita degli animali, che vige in alcuni paesi extraeuropei.

A tale proposito, la Lav interpella il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, chiedendole di: “realizzare il controllo sui set cinematografici annunciato alcuni mesi fa”, dicendosi inoltre convinti che con una maggior rigore “anche per le produzioni realizzate in paesi dove vigono norme più permissive, le cose cambierebbero”.

Nella storia del cinema italiano, in particolar modo se si ripensa a un altro film in cui è raccontata un’epopea, vista con gli occhi di gente semplice, è inevitabile non rimandare alla mente una scena de L’albero degli zoccoli di Ermanno Olmi.

Se non ricordo male anche in Novecento di Bertolucci viene riprodotta la cruenta e allo stesso tempo normale scena dell’uccisione del maiale, un rito millenario che solo negli ultimi 20 anni è andato scomparendo, un vero peccato!

Scene che ripropongono la realtà della vita contadina non possono essere mai crudeli anzi servono a ridare una giusta dimensione al ruolo degli animali nella vita delle persone e far capire che la carne non si produce in una fabbrica per poi finire sui banchi di un supermercato, ma da animali allevati, curati e poi ammazzati dall’uomo.

In che modo conta poco…


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Il nostro Berto, un miracolo dell’amore: il vostro

Il nostro Berto, un miracolo dell’amore: il vostro

Il suo primo mese di fisioterapia

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Video

http://www.youtube.com/watch?v=zcY0yHhOOG4

CV
Citta’ d’origine :Reggio Calabria febbraio 2009 ( largo circa)

Caratteristiche fisiche : Incrocio pastore caucasico e un taglia piccola non meglio definito di una bellezza esagerata

Citazione preferita : Ahò so’ figo!

Caratteristiche psichiche : Vivacità ed esuberanza notevolissime, tenute a fatica in clinica, dove Berto si sottopone alla terapia

Nomignoli : Furia cane dell’Ovest, Incubo

Diagnosi : Grave lesione spinale e conseguente paraplegia

Prognosi :I medici non si esprimono poiché aspettano esito consulto con San Francesco

Cure : Per migliorare l’ossatura molto compromessa , si va giù alla grande con con integratori alimentari, un ciclo di anabolizzanti e un ciclo di magnetoterapia

Attitudini : Giocare con le ranocchie nel prato, fare bagnetti in piscina nella giornate più calde, perfezionare l’uso del carrellino per spostarsi, correre nei prati, mangiare tutte le piante che gli capitano a tiro, imparare a giocare con le palline e a riportale, fare gli agguati ai polpacci uhm, molto appetitosi, di mamma Valeria ( e morsicare, ‘ndo cojo cojo!)

Passato : Sottratto ad una soppressione con mano lesta

Presente : Non sta più nella pelle a furia di coccole, corre come un razzo sul carrellino che appare ormai incorporato, scodinzola, punta e usa nuotando le zampette. Tutte e quattro. Che vorrà dire????????

Futuro :Badante di un umano

Sogno e aspirazione : Camminare sulle proprie quattro zampe e regalare carrellino a collega bisognoso con fortuna allegata

Residenza attuale : Milano a casa di mamma Valeria

Ringraziamenti : A tutti gli umani bipedi che non potendo reggere il confronto di un rivale così tosto, due zampe due in uso, hanno contribuito alle spese per fargli ritrovare le altre due

Elenco delle prime spese sanitarie sostenute fino ad oggi:
250 euro degenza, radiografie e terapia fisiologica del dolore;
400 euro risonanza magnetica; 300 euro carrellino
100 euro ciclo 10 sedute magnetoterapia
293 euro per integratori e pappe speciali
300 euro a settimana per la fisioterapia per almeno un mese
totale spese fino ad oggi 2543 euro
totale somma ricevuta fino ad oggi 2140 euro

Chiliamacisegua ringrazia gli amici di Berto che grazie alle loro donazioni stanno permettendo il suo recupero fisico. Il l ns grazie va direttamente a
Gemma, Silvia, Claretta, Alessandro, Noema, Mara, Gioia, Friederich, Tiaziana, Antonella, Denis, Monica R, Annamaria, Monica G, l’Asociazione Culturale, Maria, Claudia, Paolo e Rossella di Chiliamacisegua, Laura Maria, Michela, Patrizia B, Annamaria, Carla, Sabrina, Marcello, Leila, Barbara, Patrizia C.M. , Elena, Silvana, Amabile, Riccardo e Giuliana, Patrizia V., Nora, Karina e Mariella.
I miei ringraziamenti personali vanno a Valeria Dotzo che ospita con amore il piccolo Berto, alla dr.ssa Helen Giuliano, al dr. Hoffer Zeria e a tutto lo staff della clinica veterinaria di Via Emilia a Sordio (Milano) che con sensibilità e affetto non mi hanno mai fatto perdere le speranze………..
E in anticipo desideriamo ringraziare tutti coloro che parteciperanno alla cena del 26 settembre a Milano

Grazie di cuore a tutti
CHILIAMACISEGUA
Corinna Andreatta

Chiunque volesse aiutarci può contribuire alle spese sanitarie straordinarie facendo una donazione sul conto dell’associazione :
CHILIAMACISEGUA
IBAN : IT20 I 05584 01626 000000019006 BIC BPMMIITM1026 CAUSALE : Contributo per Berto

PS

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Disastro economico: il maltrattamento organizzato degli animali in Puglia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

COMUNICATO  STAMPA del 23  settembre 2009

VETERINARI IN AZIONE

Disastro  economico: il maltrattamento  organizzato  degli animali  in  Puglia

Lecce/Zurigo–23.09.2009 L’organizzazione internazionale per la tutela
degli animali Veterinari in Azione, ha iniziato il primo intervento di
indagine nei canili in Provincia di Lecce in cui sono tenuti cani in
miserabili condizioni igieniche e non sterilizzati. Oltre
all’assistenza veterinaria per questi animali malati, i Veterinari in
Azione propongono un progetto di sterilizzazione gratuita di tutti i
cani abbandonati, da attuare negli 11 Comuni scelti della Provincia di
Lecce. Si tratta di un progetto pilota che dà ai Comuni la possibilità
per poter finalmente rispettare le leggi in vigore.

“I Canili pugliesi sono frequentemente solo posti di raccolta per
cani, senza una sufficiente assistenza veterinaria di base, senza
orari di apertura al pubblico, senza via di uscita per i cani. In
questa struttura gli animali non sono tutti registrati con microchip,
ne sterilizzati: due giorni fa qui sono nati altri dieci cuccioli in
un box di cemento armato. Pochi mesi fa si contavano circa 40 cani,ora
ce ne sono 70 di cui 28 cuccioli! Sottovalutare le sterilizzazioni
produce di fatto randagismo“ osserva Stefan Weber, responsabile di
Veterinari in Azione in uno dei Comuni scelti.

Veterinari in Azione fa parte della CICTO.ORG, una coalizione di  50
organizzazioni europee per la tutela degli animali, che effettua in
Puglia una campagna contro il maltrattamento organizzato dei cani. La
CICTO.ORG sta esaminando le pratiche mafiose per la gestione di
milioni di Euro dei contribuenti nella produzione arbitraria dell’
“emergenza randagismo”. 70.000 cani nei canili costano ai comuni, ai
cittadini 1000 Euro annui per ogni cane, ossia 70 milioni di Euro.
Invece di effettuare un’ampia sterilizzazione dei cani e avviare
l’anagrafe canina, come prevede la legge, i Comuni autorizzano ancora
oggi, come ad esempio a Casarano, l’apertura di nuovi canili.
CICTO.ORG ha presentato presso la Procura di Lecce, già nel novembre
2008, una denuncia contro alcuni Comuni, canili e veterinari dell’ASL.

“Già da 18 anni esiste una legge sulla protezione degli animali, la n
°281, e in questi 18 anni, l’importo dei soldi statali “per i cani” è
aumentato sfrenatamente. Il risultato che ne consegue è che il numero
dei cani senza padrone si è moltiplicato di almeno sei volte, che più
di 70 milioni di Euro svaniscono incontrollati e che la situazione
sulla strada diventa sempre peggiore.” riassume la signora Yvonne
Risch dell’amministrazione CICTO nel Liechtenstein “La misera vita
degli animali nelle “discariche private per cani”, la propagazione di
zoonosi  ed il numero di morsicature nella popolazione sta aumentando
vertiginosamente. Ma cosa fanno contro questa sgradevole situazione i
60 responsabili veterinari della ASL di Lecce che nel 2008 hanno
guadagnato stipendi per almeno 4.424.747 Euro?“

Dopo le trasmissioni TV in Germania e in Svizzera sempre più persone
sono indignate per l’inferno dei cani in Puglia e turisti scrivono
agli Uffici competenti. L’indagine in corso a Bari sulla corruzione
nella sanità, nelle ASL in Puglia, porta giornalmente alla luce nuovi
scandali. Quando verranno finalmente messi sotto inchiesta i milioni
della mafia canina?

Il Ministero della Salute ha emanato il 16 luglio 2009, con
l’Ordinanza Martini, dei provvedimenti urgenti contro la pratica
vigente dei canili e contro il maltrattamento istituzionalizzato degli
animali. Questa ordinanza ora si deve attuare. Oltre al Comune di
Calimera, hanno già ricevuto in agosto la proposta del progetto anche
i Comuni di Tricase, Spongano, Melpignano, Poggiardo, Surano, Castro,
Minervino, Uggiano la Chiesa, Giuggianello e Nociglia.

Per informazioni:
Veterinari in Azione
Stefan Weber  telefono +41 79 405 68 20   cellulare 331 281 0550
info@stie.ch www.stie.ch www.cicto.org
¨

Stefan Weber
info@stie.ch

Verein Tierärzte im Einsatz
Chüngengasse 14
CH 8805 Richterswil
www.stie.ch
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Cosa è la Battaglia Email

CHILIAMACISEGUA DESIDERA CONTARE CHI SUPPORTA LE SUE BATTAGLIE EMAIL E CREARE UN GRUPPO AFFIDABILE UNO ZOCCOLO DURO A CUI FARE RIFERIMENTO

GRAZIE PER l’ATTENZIONE E LA PARTECIPAZIONE POTETE ISCRIVERVI SU FACEBOOK AL GRUPPO BATTAGLIA EMAIL  ( IN FONDO MAIL TROVATE I RIFERIMENTI ) O INVIARE LA VOSTRA ADESIONE A info@chiliamacisegua.org

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Cosa è la Battaglia Email

E’ una iniziativa anche di Chiliamacisegua

Nulla di nuovo se non la sua strutturazione, una mailing ad hoc che spazia dai media locali e nazionali, ai blog del territorio su cui verte il comunicato, tribunali, prefetti, questori, veterinari, polizia, carabinieri, guardie, sindaci,i primi irresponsabili, amministrazioni comunali, provinciali e regionali, governo italiano e parlamento europeo. Ordine dei veterinari e associazioni nazionali e locali. E con l’aggiunta laddove possibile di inserire le foto dei riceventi per vedere bene in faccia, per memorizzare le sembianze  delle persone a cui è diretta la segnalazione.

Consta di un comunicato, un commento di supporto preparato da Chiliamacisegua che specifica i Fatti, raccontati e sottoscritti da un/una volontario/a o una associazione del posto che firma la sua protesta, la sua denuncia.

E che domanda il nostro intervento.

Gli obbiettivi sono molteplici, informare l’Italia di una vergogna che viene dilatata, diventa conosciuta e plana dall’ambito locale all’ambito nazionale.

Far conoscere ai destinatari magari disattenti o distratti,  le leggi sul benessere animale vigenti, le ordinanze appena emesse che vengono sistematicamente allegate in modo che nessuno possa poi, dire “maiononlosapevo”.

Fruire del supporto dei media locali che riprendono la vicenda e aiutano la battaglia, colpendo chi non fa il suo dovere con costanza e in loco.

Tenere viva l’attenzione sui fatti denunciati per non dimenticare.

Informare il governo e il parlamento europeo dello scempio in corso. Scempio che generalmente passerebbe come acqua fresca sull’impermeabile della indifferenza.

Pretendere l’applicazione delle leggi e richiedere le sanzioni previste, indicando i responsabili delle omissioni di atti di ufficio.

Sensibilizzare i media nazionali che si invitano ad occuparsi, ad interessarsi dell’argomento e di parlarne a loro volta. A tale fine, per facilitare il lavoro dei giornalisti,  il comunicato è preparato da Chiliamacisegua alla guisa di un dossier con link, storico, foto, filmati e, a volte, anche rassegna stampa.

Chiliamacisegua chiede ai suoi sostenitori, iscritti, associati di partecipare alla battaglia email, in quanto ritiene fondamentale la coesione numerica per essere ascoltati da chi di dovere.

Una sola email di Chiliamacisegua è un sussurro che si perde nel vuoto, ma tante email diventano un urlo che risuona per effetto del rimbalzo dell’eco.

Come fare per essere parte attiva del gruppo?

Scrivere due righe di proprio pungo, esempio:” sottoscrivo questa battaglia di civiltà “oppure mi associo a questa protesta.”

Firmare. Copiare e incollare il testo del comunicato ed inviarlo.

Altrimenti, scrivere il proprio commento autonomo, ricordando però nell’oggetto della lettera, di segnalare il titolo che Chiliamacisegua ha dato alla protesta, per fare intendere che si partecipa a quella specifica battaglia email.

Anche senza allegati, già inoltrati da Chiliamacisegua.

E si diventa parei combattente della ribellione alla indifferenza.

Il mondo e lo stato delle cose si possono cambiare se noi siamo in grado di cambiare il nostro atteggiamento verso il mondo e lo stato delle cose.

L’indignazione diventi azione.

Grazie

CHILIAMACISEGUA POSTA LA BATTAGLIA EMAIL SUI SUOI SITI

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Ovidio : La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.

Gli animali fanno bene alla famiglia, ai grandi e ai piccini: suscitano sorrisi, risate, tengono compagnia e guariscono la depressione.
Che i cristiani debbano amare gli animali, si sa almeno dai tempi di San Francesco , che parlava alle tortorelle, convertiva il lupo di Gubbio e insegnava che “Animale” del resto deriva da “anima” cioè significa un essere che ha vita e che è animato. Sono animali le bestie, è animale l’uomo. Tutti siamo animali.

C. Baudelaire:”Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà”


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E’ TEMPO D BLABLABLERI

E’ TEMPO D BLABLABLERI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Risposta di Rapid Dogs Rescue a Tiziana Bordini

Gent.ma Tiziana Bordini,

ci giunge ora notizia di un suo messaggio nel quale invita la gente a riflettere sull’iniziativa da noi pubblicizzata e ideata relativa al Progetto Vet-Rescue, per l’assistenza ai cani randagi, tacciando altresì l’organizzazione tutta di latitanza e poca chiarezza, e insinuando nelle persone dubbi molto gravi in merito alla gestione del danaro.

Orbene, non ci soffermiamo ulteriormente sulla questione finanziaria che ad oggi conta poco più di 5000 euro di donazioni, chiaramente a bilancio, lo stesso bilancio che oltre ad essere a disposizione di tutti è anche messo a disposizione nella aree riservate di tutti i soci sul nostro portale www.rapiddogsrescue.com , e non soffermandoci altresì, sul fatto che la sua mail è pervenuta ai nostri indirizzi il giorno 5 agosto in un periodo dove chiaramente tutti, e dico tutti anche se non in ferie materialmente ( in quanto lei ci insegna che il volontariato non va mai in ferie ) tendono ad organizzarsi e non rispondono alle mail, se non quelle di massima urgenza, possiamo dire che le sue illazioni oltre a farci sorridere, ci offendono e non poco.

Saremmo proprio degli stupidi se avessimo voluto raccogliere fondi in modo irregolare e per fine di lucro personale, a pubblicizzare un locale in una determinata via in modo preciso anche a mezzo stampa, radio e quant’altro chiedendo dei soldi per il sostenimento e poi non fare trovare nulla a quelle persone che come lei vogliono e invitano gli altri a “riflettere”, e ancora, credo che lei sappia che prima di poter iniziare i lavori bisogna firmare un contratto di affitto, e mi dica al di là del periodo estivo, in base ai fondi pervenuti a suo parere in qualità di Presidente di una Onlus lei avrebbe firmato ? Oppure avrebbe atteso l’evolversi della situazione ? Questo chi dona lo sa ! E non si tratta di menefreghismo o mancanza da parte nostra, ma solo di pacatezza nella gestione di una giovane associazione, che attualmente aiuta buona parte delle altre Associazioni in Italia, cosa che molti possono confermare . Crediamo che lei sia saltata a conclusioni affrettate, si , perchè su tutti i nostri comunicati, è stato chiaramente specificato che nel caso i fondi non bastassero saranno devoluti e il progetto non avrà più luogo, cosa comunque sottolineata anche in molte interviste.( vedi Corriere della Sera ecc.. )

Ad ogni modo, onde evitare ulteriori “riflessioni”, le confermiamo che la clinica sorgerà a quell’indirizzo, e che il Progetto è stato rimodulato, difatti la clinica sarà del Dott. Luca Giovagnoli che aderirà al progetto Vet-Rescue, così come tutti i veterinari di Italia che ne faranno richiesta, questo per evitare che i professionisti che aderiranno abbiano problemi con i rispettivi albi professionali, come è successo allo stesso Dott. Luca Giovagnoli.

Siamo certi che lei non è al corrente che oltre agli attacchi che ci pervengono quotidianamente da chi sulla pelle degli animali ci specula, ci sono pervenute anche lamentele in merito a possibili episodi di concorrenza sleale da parte delle federazioni professionali più rappresentative di categoria ( veterinari ),  questo influsice anche sui tempi relativi alla concessione di autorizzazioni e sugli accordi che successivamente dovremo andare a fare per la felice riuscita del progetto stesso.

Inoltre se vuole consultare i bilanci delle donazioni relative alla causale Pro-Vet Rescue, può farlo direttamente sul sito che stiamo creando ad hoc per l’iniziativa , e che comunicheremo in questo mese, e ancora, le confermiamo che è nostra intenzione avviare collaborazioni con altre associazioni, per sostenere il progetto in tutte le realtà locali di Italia.

Con la presente le significhiamo altresì, che data la gravità delle sue illazioni, sia in merito al Progetto che alla serietà dell’organizzazione Rapid Dogs Rescue,  e dati i problemi che ne sono scaturiti da tali affermazioni sarà per noi atto dovuto dare mandato ai nostri avvocati, affinché possano compiere tutte quelle azioni legali volte alla salvaguardia del nostro buon nome, che è stato diffamato .

Tanto le dovevamo

Marco Sivero

Francesco Perra

Da: Tiziana Bordini [mailto:noianimali@yahoo.it]

Inviato: domenica 30 agosto 2009 16.12

A: Destinatari nascosti

Oggetto: VET-RESCUE UN’ILLUSIONE ??

Questa è una semplice comunicazione per vs informazione, ognuno trarrà le proprie conclusioni.

Questo l’argomento di cui trattasi, cliccate sul link sottostante:

http://www.animalieanimali.it/ln_articolo.asp?serie=212&novita=44564

Ho inviato per e-mail il testo che trovate sotto a Francesco Perra e Marco Sivero dell’ ass.ne Rapid Dog Rescue e anche al dr.. Luca Giovagnoli, ma ad oggi nessuno mi ha risposto e all’indirizzo di Marco, indicato nel loro sito, addirittura tornano indietro le mail.

Allora mi sono chiesta: “…..si devono solo inviare donazioni senza chiedere altre informazioni ?” Così sono andata al civico 50 in via delle Grazie dove mi aspettavo di trovare la clinica, ma ci sono solo semplici abitazioni e nessun lavoro in corso…..e allora dove sono questi signori con tutti i loro buoni propositi ? Perchè è così difficile mettersi in contatto con loro ? Altre domande le lascio a voi……

Il testo della mail a cui nessuno ha risposto:

“Buongiorno dr. Giovagnoli,

sono Tiziana Bordini presidente dell’ass.ne Noi Animali Onlus di Polverigi (An), alcuni giorni or sono avevo inviato per due volte una mail a Francesco Perra, ma ad oggi non ho ancora avuto risposta, per questo provo a scrivere a lei.

E’ arrivata anche a me la notizia del vs. progetto per le cure  e l’assistenza ai randagi e, se possibile, vorrei saperne qualcosa di più. Si parla di un gruppo di medici veterinari di Ancona che avrebbero aderito a questa iniziativa, è possibile sapere chi sono ? Dal momento che potremmo anche noi avere bisogno del loro operato, vorremmo sapere prima chi ci troveremmo di fronte….Mi confermate che la struttura aprirà in Ancona in via delle Grazie 50 ? Così intanto magari ci faccio un giro……è proprio vicino al mio ufficio….

La ringrazio anticipatamente,

Tiziana Bordini


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FACCE DA SCHIAFFI!

FACCE DA SCHIAFFI!

Perché così non va!! Sì non va! Una società che se ti poni scelte di vita responsabili, consapevoli, rivolte al futuro ti boicotta o ti emargina! Ti mette nelle condizioni o di desistere o di ammalarti. Scegli tu!!
L’arte, l’innovazione, la ricerca… le scelte etiche, coerenti tra l’essere e il fare, cose da dimenticare.
Usano i musei e i monumenti per il turismo… senza un briciolo di saperi e passione.
A schiaffi andrebbero presi, tutti i giorni!… questa banda di idioti al comando!
Non c’è più un sentire di vita, ma di denari… e per far cosa? Cosa sanno produrre? Luoghi cementificati. Economie obsolete tenute in piedi con soldi pubblici. Catene di smontaggio animale seriali. Disastri ambientali e mentali. L’uomo al servizio di un sistema necrofilo da lui stesso finanziato: lo chiamano debito pubblico!
Una società che sottomette tutto alla pressione economica manipolata. Stili di vita da rovina fisica e cerebrale. Bombardamenti pseudo informativi e propagandistici disgustosi. Dentro niente!! Spesso la menzogna. Basta vedere di cosa si nutre l’imbecillità del gossip!! I suoi personaggi… E quanti aspirano ad essere così!! Il tragico è che è tutto pagato da noi… con i nostri consumi.
Testimoni di una società decadente, allo sfacio. Politici, impiegati del sistema economico finanziario. Giornalisti divenuti copywriter pubblicitari.
Musulmani costretti a lavorare le carni di porco, a trasgredire il Ramadan per lavorare nei campi.

Papa Ratzinger, quando emetterai l’urlo di dolore per le stragi degli animali, per la devastazione ambientale, per le nefaste produzioni industriali, gli abusi di consumi contro la salute. Tutto da lì parte!! La coscienza di un popolo è nei consumi quotidiani. E il contesto cambia più rapidamente se uomini leader o carismatici hanno la forza di seminare e sostenere valori. Nuove frontiere. Far sentire la loro presenza come testimoni del tempo. Ma si sa, purtroppo, che i leader sono messi lì dal sistema perché nulla cambi se non ciò che è stato determinato.

Questa è una società che attenta alla vita individuale, all’equilibrio psicofisico. O fai quello che è previsto e inserito nel loro schema o sei morto! Una società vecchia imbolsita su consumi disastrosi. Amministratori che ancora non hanno capito niente della nuova civiltà digitale. La pensano come “informatica” ben che vada!! E noi dovremmo farci guidare da persone così? E’ da circa 40 anni che si sta costruendo il nuovo mondo del codice alfanumerico.

Possibile che la schizofrenia sia divenuta un valore da coltivare? Una persona non riesce ad essere quel che è! E’ costretta a coltivare la duplice personalità.
Ma come si può sentire uno che pratica il veganesimo ed è costretto, per esigenze economiche, a lavorare in un mangimificio o in un macello? O a prestare la propria opera ad economie di derivazione animale?
Esiste anche un’altra realtà!

Chi governa ha il dovere di tutelare le differenze e consentire a quelle persone il loro l’esercizio, l’espressione delle proprie capacità! Lo recita anche la Costituzione!!… non solo madre natura.
Come può sentirsi un musulmano costretto a rinnegare il proprio credo religioso lavorando cosce di maiali?
Perché si pratica una educazione alimentare ipocrita, che non ostacoli e sia funzionale all’economia dei luoghi?
Perché si deve incentivare una nutrizione distruttiva, senza senso? Perché si devono riempire scaffali di prodotti “che nuociono alla salute” senza dirlo?
Perché si devono creare infelici che producono un danno enorme, piuttosto che sostenere le persone nelle loro potenzialità? Ridotte invece a vite senza futuro. E si generano sprechi di servizi assistenziali burocratici dove spesso ogni dignità è perduta. Forse è così che si vuole!

Si indebita un popolo, una nazione per gli scopi meschini di una élite di farabutti che ha come obiettivo solo il proprio tornaconto.
Si usa il debito pubblico per tutelare gli interessi di banche e dei capitali.
E’ un disastro umano… e non riesco a vederne via d’uscita! (19/08/2009)

Luigi Boschi

www.luigiboschi.it


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Capriolo ucciso a bastonate a Sanmarino

Capriolo ucciso a bastonate a Sanmarino

Sul giornale quotidiano la Voce di Rimini, lunedì 17 agosto 2009, è uscito un’articolo nel quale si denunciava l’uccisione a bastonate di un capriolo, nel territorio della Repubblica di San Marino. L’associazione Apas sammarinese in merito all’episodio, chiedeva che i colpevoli fossero inividuati. Come Enpa sezione di Rimini, ci uniamo all’Apas e inviamo l’articolo della Voce di oggi mercoledì 19 agosto 2009 nel quale un colpevole sembra essere stato individuato. L’aiuto che chiediamo a tutti gli animalisti è quello di inviare agli indirizzi sotto due semplici righe per chiedere che questo caso non cada nel dimenticatoio, dato che a San Marino ci sono molti caprioli liberi che vanno tutelati e rispettati e  che le istituzioni non facciano passare come un semplice episodio un’atto di crudeltà gratuita ma che si impegnino a punire i colpevoli.

Emanuela Stolfi, presidente Apas Repubblica di San Marino

Uliana Vergoni, vice-presidente Enpa sezione di Rimini

segretario.giustizia@gov.sm;

info@segristituzionale@pa.sm;

gendarmeria@omnyway.sm;

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