CAMOGLI PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE

CAMOGLI PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE

PREMIO A MICHELA BRAMBILLA E  (DA SIN)  A STEFANIA PIAZZO E A ROSALBA MATASSA

Chiliamacisegua abbraccia con affetto la dirigente del ministero della Salute Rosalba Matassa e la giornalista Stefania Piazzo, premiate il 16 agosto a San Rocco di Camogli con una menzione di merito per la loro attività professionale contro i maltrattamenti animali, nell’ambito del Premio internazionale fedeltà del cane.

La manifestazione, che premia gli episodi di fedeltà e di bontà, di eroismo animale e umano, giunge quest’anno alla sua 50° edizione – promossa dalla Regione Liguria, dal Comitato del Premio, e patrocinata dalla Provincia di Genova, dal Comune di Camogli, dal Parco di Portofino – aprendo dunque le porte e legittimando ancora di più una battaglia di civiltà che ha subito una svolta, un’accelerazione nel metodo e nella sostanza, grazie ad una collaborazione stretta tra ministeri e informazione d’inchiesta.

Non a caso infatti accanto a Rosalba e Stefania  a San Rocco la menzione di merito  è stata riconosciuta allo Stato nelle figure del ministro del Turismo, Michela Brambilla, e del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.

Ma Chiliamacisegua ritiene in particolare che il riconoscimento conferito a Rosalba e Stefania appartenga a tutti. E che premi  le voci che rappresentano nel loro impegno  la parte   migliore e più onesta dello Stato, il vero volontariato, il lavoro quotidiano di migliaia di veri cittadini rappresentati da associazioni reali, che trovano riscontro in ispezioni reali, in inchieste giornalistiche reali.

Mai come in questo momento infatti Chiliamacisegua, e in questo ritiene con l’appoggio e il conforto di Enpa, Lav e di tutte le serie associazioni ,  sente di dover alzare la propria voce contro un giornalismo distratto e deontologicamente scorretto che divulga senza controlli e verifiche i dati, le cifre, le denunce non fondate di presunte associazioni che hanno trasformato in barzelletta la difesa del benessere animale, spacciando quotidiane statistiche, notizie surreali, conteggi un tanto al chilo su tutto il mondo animale prive di scientifico riscontro, forti di una legittimazione che le porte di qualche ufficio ministeriale ha aperto dando dannoso credito a siffatte realtà burlone. Con immancabile pericolosa ricaduta ora nella legittimazione che la stampa riconosce a chi si fa vanto di questo credito sulla parola.

E’ ormai quotidiana la devastante divulgazione sulla stampa in modo acritico di notizie “creative”, ignorando e vanificando così la vera attività di investigazione ministeriale sulla malasanità e le vere inchieste giornalistiche sulla commistione affaristica tra veterinaria pubblica, gli enti locali e i privati.

Chiliamacisegua crede che questo premio che rappresenta la voce degli onesti sia l’occasione perché il ministero della Salute dia subito corso agli esposti presentati ai propri uffici circa queste “presunte truffe” che usano e cavalcano gli animali per ottenere consenso mediatico, “potere” e amicizie,  ma non per concorrere alla tutela degli animali. Dia subito un segnale, il ministero, per non vanificare il lavoro di chi tutti i giorni rischia per mestiere e non per truffa. Pena  il perdere di credibilità lasciando così più soli i propri migliori veri collaboratori fedeli. Non deluda le associazioni.

Ben venga poi il premio per l’attività legislativa di supporto al rispetto del benessere animale e della relazione uomo-animale, valore aggiunto per il Paese e le istituzioni che sanno cogliere quest’opportunità di crescita civile, senza contrabbandare le cosiddette tradizioni come totem intoccabile, in nome di un egoistico antropocentrismo che vorrebbe che tutto ruotasse solo attorno all’uomo.  I casi di eroismo che da mezzo secolo il Premio di San Rocco certifica  come esempio per un Paese migliore e più libero cambiano la vita a chi ne è protagonista e anche a chi solo vi si avvicina.

Grazie Rosalba, Stefania, Michela e Francesca. Grazie ai cani eroi e agli uomini che li salvano premiati in questo evoluto borgo d’Italia. San Rocco, allontanato dagli uomini e nutrito dal suo cane, è ancora oggi alimento di benessere e civiltà.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Nota

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Tesseramento e donazioni: http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/

Per saperne di più

http://www.chiliamacisegua.org/2011/08/14/la-padania-14-agosto-premio-alla-fedelta-degli-animali-e-a-chi-li-difende-con-altrettanta-fedelta/

LA PADANIA 14 AGOSTO PREMIO ALLA FEDELTÀ DEGLI ANIMALI E A CHI LI DIFENDE CON ALTRETTANTA FEDELTÀ

http://www.chiliamacisegua.org/2011/08/11/premio-internazionale-fedelta-del-cane/

PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE


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PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE

PREMIO INTERNAZIONALE FEDELTÀ DEL CANE

ENTE PROMOTORE REGIONE LIGURIA

ASSESSORATO ALLO SPORT E TEMPO LIBERO

PATROCINATO DA: PROVINCIA DI GENOVA, COMUNE DI CAMOGLI, 16 AGOSTO

PARCO DI PORTOFINO

Ideato da don Giacobbe e Giacinto Crescini nel 1962

50ª EDIZIONE , ANNO 2011

Descrizione degli episodi di fedeltà e bontà premiati nel corso della manifestazione, e presentazione dei vincitori del concorso per le scuole “Un cane per amico

PREMI FEDELTÀ ITALIANI

A) ARES, dobermann di tre anni, ha salvato il suo padrone, schiacciato a terra dal peso di un cancello di ferro, attirando l’attenzione dei soccorritori.Sanremo

Per sfatare la brutta reputazione che hanno i dobermann, basta questo episodio, accaduto all’inizio di quest’anno, a un carabiniere di 26 anni, Ghery Garritano, in servizio alla Compagnia Carabinieri di Sanremo.

Mentre stava giocando con il suo cane in un campo sulla collina di Sanremo, correndo ha urtato un cancello vecchio ed arrugginito, pesante oltre 200 chilogrammi, che era appena appoggiato ad un muro. Il cancello si è staccato di colpo e gli è precipitato addosso. Ghery Garritano è rimasto incastrato sotto quel peso a faccia in giù, ferito e semincosciente, senza possibilità di muoversi, con lancinanti dolori alla schiena e alla testa. Fosse stato meno robusto, l’incidente poteva trasformarsi in tragedia.

In quel posto isolato nessuno lo avrebbe soccorso, ma è stato il suo coraggioso e intelligente cane Ares, un dobermann di 3 anni, a salvargli la vita. All’inizio Ares gli leccava il volto per svegliarlo. Poi quando sentì da lontano che in una strada vicina passava un’automobile, corse a perdifiato per fermarla. Era molto agitato e gli occupanti dell’auto esitavano ad uscire dall’abitacolo per paura di essere azzannati. Saltellando e scodinzolando in modo da far capire che non aveva cattive intenzioni, Ares convinse la coppia, che era sull’auto, a seguirlo fino al punto dove giaceva il suo padrone. I due con fatica riuscirono a sollevare appena il cancello, abbastanza per far scivolare fuori il malcapitato carabiniere, chiedendo nel frattempo l’intervento dei mezzi di soccorso in modo che potesse essere curato per le gravi ferite riportate.

Sig. Ghery Garritano Sanremo

B) CUCCIOLO, cane fantasia di 6 anni che accompagna il padrone in ospedale, per alcuni cicli di terapie, e lo attende per ore, da solo , aspettandone il ritorno.Asti

I frequentatori dell’ospedale Massaja di Asti, ormai lo conoscono bene. Quando il suo padrone, il sig. Emanuele Smorta, un dipendente pubblico in pre-pensionamento, deve effettuare un ciclo di cure in ospedale, Cucciolo lo accompagna fino all’ingresso. Una volta che il sig. Emanuele è entrato, Cucciolo si trova un posticino appartato nei pressi dell’ingresso e si accuccia in attesa. Non c’è bisogno di guinzaglio. I dipendenti dell’ospedale ed i pazienti ormai lo conoscono e talvolta lo accarezzano o gli offrono qualche biscotto. Ormai è diventato la loro mascotte. Quando finalmente il sig. Emanuele esce dall’ospedale gli salta addosso per manifestare tutta la sua gioia. Il legame fra cane e padrone è davvero grande. Quando, qualche anno fa, Cucciolo inghiottì un boccone avvelenato , il sig. Emanuele fece l’impossibile per curarlo senza mai lasciarlo solo. Forse Cucciolo ricorda il comportamento del suo padrone e lo ricambia come può.

Sig. Emanuele Smorta Asti

C) GIAVA, golden retriver di 6 anni, salva da annegamento un turista torinese . Albissola (Savona)

Giava stava facendo un’esercitazione nel mare di Albissola, con la sua padrona, la sig.a Giulia Riccardino, una biologa di Macherio (Mi ) , quando si sono sentite le urla di un uomo in difficoltà. Si trattava di un signore di Torino, di 52 anni, che era stato colto da crampi al collo e ad un braccio, e si sentiva annegare. La sig.a Giulia e Giava , hanno raggiunto rapidamente l’uomo che chiedeva soccorso . La vicinanza dei soccorritori ha subito incoraggiato l’uomo che stava per perdere le forze, rendendolo più calmo. La sig.a Giulia ha trattenuto saldamente l’uomo a galla, e Giava, con la potenza dei suoi muscoli , ha trascinato entrambi verso la spiaggia. A terra, l’uomo è stato soccorso dai bagnini e da un medico che si trovava nelle vicinanze. L’esercitazione alla quale partecipava Giava, era organizzata dalla SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio ) che ha sedi in tutta Italia, ed anche all’estero. Quella di Albissola è coordinata dal sig. Simone Galbiati, presidente della SICS Liguria. La scuola opera da più di vent’anni, e si dedica in particolare ai salvataggi in acqua. In Italia sono iscritti alla SICS circa 300 conduttori e 350 cani. Il fondatore e presidente è il sig. Ferruccio Pilenga di Seriate ( Bg ). E’ da mettere in evidenza il fatto che , quando è necessario accedere a zone particolarmente difficili da raggiungere, i volontari della SICS riescono ad utilizzare l’elicottero ed a calare la coppia cane-conduttore.

Sig.a Giulia Riccardino Macherio ( Milano )

C1) PETER PAN, border collie blue merle, di dieci anni, della Polizia di Stato.

E’ stato il primo cane della Polizia ad essere “arruolato”, dieci anni fa , nel nuovo settore “ Ricerca e Soccorso”. Ha partecipato a numerosi ed importanti interventi in Italia ed all’estero contribuendo al ritrovamento ed al salvataggio di scomparsi e dispersi. Cane estremamente generoso ha messo al servizio della comunità umana le proprie capacità senza null’altro pretendere che cibo, acqua, affetto incondizionato, ….ed una pallina. Il premio “Fedeltà” a Peter Pan è dato non solo a lui, ma anche agli altri cani della “Squadra Cinofili” della Polizia di Stato che lui rappresenta. Peter Pan è accompagnato dal suo conduttore, la Sovraintendente della Polizia di Stato Laura Bisio e dal comandante della Squadra Cinofili, Ispettore Capo Simona Sugo

Polizia di Stato. Squadra Cinofili. Ispettore capo Simona Sugo Genova

D) SAC, labrador di 5 anni della Guardia di Finanza di Genova. Ha segnalato con successo la presenza di sostanze stupefacenti, facendo arrestare i trafficanti.Genova

Sac si è distinto fin dai primi mesi di addestramento per la capacità di interagire con le azioni di ricerca del suo conduttore . E’ stato determinante in molte attività di ispezione. Nell’ultimo anno ha rinvenuto 5 Kg di hashish nel porto di Genova facendo arrestare il responsabile del traffico illecito. In un’altra operazione, che ha avuto luogo nel porto di Savona, ha scoperto 39 Kg di cocaina occultata all’interno di un container. Sale sul palco con l’istruttore cinofilo, Maresciallo Capo Corrado Di Pietro, e con il suo conduttore , il Brigadiere Scalas.

Guardia di Finanza. Squadra cinofili. Maresciallo Capo Corrado Di Pietro Genova

E) SAR, pastore belga Groenendaeldi 10 anni, del Soccorso Alpino di Rapallo, ha salvato la vita di persone disperse, ritrovandole in zone isolate ed impervie.Rapallo (Genova)

Sar è diventato un po’ vecchio ma è ancora molto utile al Soccorso Alpino di Rapallo. Il suo padrone, che ne è anche il conduttore , il sig. Claudio Tassara, nell’anno 2001, quando Sar aveva circa un anno, lo aveva portato al campo di addestramento di Bardonecchia, dove i cani ed i loro conduttori imparano la tecnica del ritrovamento delle persone disperse. Nel corso della sua vita , ha ritrovato nove persone, sei delle quali ancora in vita. Due anni fa Sar riuscì a rintracciare una persona di Savona che, pensando di avere una malattia inguaribile, si inoltrò in un bosco con l’intenzione di farla finita. Il salvataggio più recente ha avuto luogo in Val Graveglia dove ha trovato un quarantenne disperso da due giorni.

Sig. Claudio Tassara Rapallo (Genova)

F) SLESC, yorkshire di tre anni salva la sua famiglia da un incendio sviluppatosi nottetempo.Castelnuovo Bozzente (Como)

Un incendio partito forse dal camino del soggiorno, nella notte, quando tutti dormivano, ha scatenato un inferno di fuoco che in breve tempo ha danneggiato gravemente una casa, a Castelnuovo Bozzente in provincia di Como. Per fortuna tutti si sono salvati. Nella casa, oltre a Gianfranco Cattaneo che abitava al pianterreno, occupavano l’appartamento al piano superiore sua figlia con il marito Roberto Turco e il figlioletto, insieme al loro cane Slesc, uno yorkshire di tre anni. L’epilogo dell’incendio avrebbe potuto essere ben più grave se Slesc, annusando il fumo, non avesse intuito il pericolo e non avesse abbaiato a lungo, insistentemente, per svegliare i suoi padroni. In un primo tempo, il Sig. Turco, svegliandosi di soprassalto e sentendo dei colpi sordi causati da pezzi del soffitto che crollavano, pensò ci fossero in casa dei ladri. Dopo aver mandato per sicurezza moglie e figlio in una cameretta adiacente, chiamò telefonicamente suo suocero perché facesse baccano per mettere in fuga i malviventi. Il suocero decise di suonare il clacson dell’auto parcheggiata all’esterno, e solo allora si accorse che il tetto era in fiamme. Appena allertati, i vigili del fuoco intervennero rapidamente da Como e da Appiano con ben 5 mezzi per spegnere l’incendio. Solo grazie all’allarme dato da Slesc, i suoi padroni si sono salvati, mentre la parte superiore della casa è stata devastata dalle fiamme e – ormai inagibile – è stata evacuata.

Sig. Roberto Turco Castelnuovo Bozzente (Como)

G) TAM, pastore tedesco di 9 anni, fa fallire una rapina all’ufficio postale. Sangiano (Va).

In una notte dello scorso mese di ottobre, il Signor Formenti, proprietario di Tam, un energico pastore tedesco di 9 anni, si è allarmato a causa dell’inusuale insistente abbaiare del suo cane. Come ha raccontato ai Carabinieri, insospettitosi, è uscito dalla sua abitazione per sincerarsi che non ci fossero malintenzionati nel giardino o nei dintorni. Non notando nulla di anomalo, rassicurato, ha spento tutte le luci ed è tornato a dormire. La mattina seguente, però, aggirandosi per la sua proprietà, ammassato contro il muro che la separa dall’ufficio postale, il Signor Formenti ha trovato un autentico armamentario da scasso: piedi di porco, pesanti mazze di metallo, mole circolari, cacciaviti, tronchesini e ben altro ancora, insomma tutto il necessario per sfondare muri, forzare serrature e tagliare sbarre. E’ evidente che qualche ladro avevano pianificato di svaligiare l’ufficio postale, ma la “banda del buco” non aveva messo in conto di incontrare Tam, un cane tanto cocciuto e coraggioso che con il suo forsennato abbaiare l’ ha messa in fuga

Sig. Natale Formenti Sangiano (Varese)

PREMI BONTA’ ITALIANI

A) Sig. PIETRO DE MARCO, marinaio della nave Jolly Amaranto, della linea Messina, si è tuffato nel mare agitato per salvare Athos, il cane mascotte della nave. Alessandria d’Egitto

Un Sabato del mese di Dicembre, la nave Jolly Amaranto, una containers della linea di navigazione Messina, in rotta per Alessandria d’Egitto, ha incontrato un terribile fortunale. Purtroppo, a circa 50 miglia dal porto di arrivo, ha subito un’avaria ai motori, ed a quel punto è cominciata l’avventura. Vi erano onde alte 13 metri e, dalla sala macchine arrivavano notizie sempre peggiori. Il Lunedì successivo la nave viene agganciata dal rimorchiatore olandese“Simoon” per portarla a destinazione. Tuttavia, sempre a causa delle condizioni del mare, le Autorità avevano chiuso l’ingresso del Porto. Nella notte tra Lunedì e Martedì la nave, in situazione di emergenza, viene accompagnata verso una banchina da quattro rimorchiatori egiziani. Nel percorso verso terra, probabilmente a causa dell’avaria di un rimorchiatore, la nave si è incagliata ed ha iniziato ad imbarcare acqua. Per sicurezza, l’equipaggio viene trasferito su uno dei rimorchiatori. Con loro vi è Athos, un cane fantasia corso, di grandi dimensioni. Era stato preso da un canile ancora cucciolo, e per sette anni la Jolly Amaranto è stata la sua casa. Quando, dal rimorchiatore, la vede allontanarsi, non resiste alla disperazione, e si butta in acqua per raggiungerla. Ma Athos non regge ai marosi ed al vortice creato dall’elica. Il marinaio Pietro De Marco, grande amico di Athos, ha cercato di soccorrerlo buttandosi in mare, ma non ce l’ha fatta, e, a sua volta, è stato aiutato, con difficoltà , a risalire a bordo. Consegnamo il premio “ Bontà “ al marinaio Pietro che ha rischiato la vita per salvare un suo grande amico. Ritira il premio il comandante della nave, Federico Gatto, poiché il sig. Pietro, essendo in questo periodo imbarcato, non può essere presente. Cogliamo l’occasione per complimentarci con il comandante che, in una situazione di grave pericolo, è riuscito a salvare la nave e l’equipaggio. E crediamo anche giusto onorare la memoria di Athos che, forse, ha voluto raggiungere la Jolly Amaranto, credendo che, a bordo, fosse ancora rimasto qualcuno dei suoi amici

Sig. Pietro De Marco Licata (Agrigento )

B) Sig MICHELE GRECHI, si è tuffato in mare, rischiando la vita, per salvare il suo cucciolo Bolt di razza bolognese. Jesi (An )

L’avventura ha avuto luogo una domenica mattina, di febbraio, quando il sig. Grechi, un odontoiatra di Jesi ( Ancona ), aveva deciso di fare una passeggiata nel porto-canale di Senigallia, assieme al suo cucciolo Bolt di dieci mesi. Bolt si divertiva moltissimo a correre e saltare. Ad un certo punto ha cambiato gioco, e si è messo ad inseguire un gabbiano. Guardando in alto non si è accorto che stava superando il bordo del canale. Purtroppo l’acqua, nel mese di febbraio è freddissima e, in quel punto, con una forte corrente. Il cane non riusciva a dirigersi verso il bordo dove lo aspettava il padrone e, inoltre, stava perdendo le forze a causa del freddo. Il sig. Grechi chiamò il 113 (polizia ) ed il 115 ( i vigili del fuoco ) , ma si rendeva conto che, prima dell’arrivo dei soccorsi, Bolt sarebbe stato portato via dalla corrente. Lo sguardo del suo piccolo cane che chiedeva aiuto, lo ha colpito a tal punto da indurlo a spogliarsi subito ed a buttarsi. L’acqua era gelida e la corrente davvero forte. Riuscì a raggiungere il cane ed a farlo aggrappare alla sua spalla, ma non riusciva a risalire la corrente per raggiungere il bordo del canale. Sentiva le sirene dei soccorsi che stavano arrivando, ma non aveva la forza di resistere oltre. E’ stato provvidenziale l’intervento di un ragazzo che ha avuto la prontezza di spirito di lanciare un tubo di gomma legato ad una corda. Afferrato il tubo, ha finalmente guadagnato la riva, dove è stato soccorso dai militi del pronto intervento medico che lo hanno portato in ospedale in stato di grave ipotermia. Bolt invece, grazie al suo coraggioso padrone, dopo pochi minuti, saltellava felice per lo scampato pericolo.

Sig. Michele Grechi Jesi (Ancona )

MENZIONI DI MERITO

ad Associazioni, Società o singole persone,

per comportamenti meritori non legati a singoli episodi,

premiati con un attestato scritto su ceramica, eseguito dalla ceramista Camogliese Patrizia Peragallo …..

.ASL 4 Chiavarese

. Michela Vittoria BRAMBILLA, ministro del Turismo, Roma

. Francesca MARTINI, sottosegretario al Ministero della Salute, Roma

. Rosalba MATASSA, direz. generale sanità e farmaco veterin., Ministero della Salute, Roma

. Compagnia di navigazione IGNAZIO MESSINA, Genova

. Stefania PIAZZO, giornalista, Veniano (Como )

. SICS ( Scuola Italiana Cani Salvataggio )

EPISODI DI FEDELTA’ ESTERI

MILLIE, King Charles Spaniel di quattro anni, ha salvato la vita di un bambino che stava per soffocare Gran Bretagna

Mentre la signora Beverly Forrester stava cucinando, sentì abbaiare nella stanza accanto Millie, un King Charles Spaniel femmina di quattro anni. Andò nella stanza da dove provenivano i latrati e si accorse che Millie era accanto alla culla di suo figlio James di 18 mesi, e stava cercando di segnalarle qualcosa. Immediatamente si rese conto che il bimbo, che stava dormendo, non respirava più. Iniziò subito a massaggiargli la pancia ed il torace ed il bimbo riprese finalmente a respirare. Se Millie non l’avesse avvisata, James sarebbe stato uno dei numerosi bambini deceduti a causa della sindrome da apnea notturna. Il King Charles Spaniel assomiglia un po’ al cocker, ma ha il muso più appiattito. E’ molto diffuso in Gran Bretagna, ma non nel nostro paese, ed è considerato un animale molto tranquillo ed intelligentissimo.

Miss Beverly Forrester Waterby, Yorkshire ( Gran Bretagna )

PREMIO “UN CANE PER AMICO” RISERVATO AGLI ALUNNI DELLE SCUOLE PRIMARIE E MEDIE INFERIORI DELLA PROVINCIA DI GENOVA

Per il quinto anno, grazie alla collaborazione del Comune di Camogli, è stato bandito il Concorso “Un Cane Per Amico“, riservato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Genova.

Il Concorso, che si prefigge di stimolare la creatività dei ragazzi e di incoraggiare il rapporto che lega i giovani ai loro amici a quattro zampe, prevede la presentazione di disegni da parte degli alunni delle scuole primarie e di un componimento o poesia, da parte dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.

Hanno partecipato tredici classi di cui dieci della scuola primaria e tre della secondaria di primo grado.

La giuria del Concorso, composta da Etta Cascini, Rosangela Crescini (per l’Associazione per la Valorizzazione Turistica di S. Rocco), Maria Luisa Passalacqua e Titti Schellembrid, ha

dichiarato VINCITORI :

A) per la SCUOLA PRIMARIA

2 disegni di gruppo a pari merito, realizzati da quattro alunni della Scuola Primaria di Camogli, classe seconda B :

DE CET ILENIA, nata a Genova il 6.10.2003 e residente in Camogli

CONSIGLIO GIORGIA, nata a Genova il 2.7.2003, e residente in Camogli

FIGARI FAVALE RICCARDO, nato a Genova il 26.11.2003 e residente in Camogli

PAOLUCCI VALENTINA, nata a Genova il 5.2.2003 e residente in Camogli

Con la seguente motivazione:

Per l’appropriazione totale dello spazio, la freschezza e l’intensità cromatica e l’aderenza al tema ed allo spirito del premio. “

B) per la SCUOLA SECONDARIA di primo grado:

SCORZA AZZARRA’ CESARE, nato a Genova il 3.4.1998 ed ivi residente

Classe Ia C , scuola secondaria di 1° grado Bertani di Genova, con la seguente motivazione:

“ Il testo ha evidenziato quanto l’amore per un cane possa essere importante per ognuno di noi, per sollevarci da momenti di particolare difficoltà. Quindi è sembrato alla giuria emblematico dello spirito del concorso.”

Sono inoltre stati SEGNALATI i seguenti disegni :

a) il lavoro di VECA PIETRO, nato a Milano il 30.7.2002 e residente in Camogli.

Classe 3ª A, scuola primaria di Camogli, con la seguente motivazione:

per l’originalità dell’interpretazione grafica “

b) la CLASSE 3ª A, scuola primaria di Camogli :

“ I cui elaborati sono tutti validi dal punto di vista grafico e dell’espressione cromatica.”


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Victor: staffetta d’amore e solidarietà

Chiliamacisegua&Plf ringraziano tutti, ma proprio tutti, coloro che hanno reso e rendono possibile la staffettona dell’amore dalle istituzioni ai volontari dai media ai cittadini che si sono adoperati per renderla possibile.

Chiliamacisegua&Plf

FOTO

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/album.php?id=592950893&aid=282589


http://www.geapress.org/randagismo/victor-staffetta-d%E2%80%99amore-e-solidarieta/12784

Victor: staffetta d’amore e solidarietà

Già raccolte 7 tonnellate di cibo per i randagi campani (foto).

di Marcella Porpora | 08 marzo 2011

GEAPRESS – Si chiama Victor, la staffetta che quest’anno porterà aiuti ai rifugi della Campania. Un carico di cibo e altro materiale utile a far vivere meglio i cani e i gatti campani ma anche un carico d’ amore, condivisione e solidarietà per i tanti volontari che nel sud operano incessantemente e spesso nell’ombra, facendo fronte a realtà difficili e in taluni casi drammatiche, nell’incuranza e spesso nella colpevole negligenza delle amministrazioni locali.

Ad organizzare questa eccezionale staffetta le associazioni Chiliamacisegua, da anni in prima linea per affermare giustizia e rispetto nei confronti degli animali e i Pelosi Liberation Front, un libero movimento di volontari animalisti capaci di mobilitarsi e mobilitare per arrivare laddove c’è più bisogno.
L’edizione di quest’anno ha ricevuto il supporto e il Patrocinio della Provincia di Milano e del suo Ufficio Diritti Animali.

La staffetta è partita sabato scorso dall’Idroscalo di Milano e dopo aver attraversato il Piemonte, la Liguria, il Trentino, il Friuli, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria e il Lazio giungerà a Napoli il prossimo 20 marzo dove i furgoni carichi di aiuti saranno smistati verso le destinazioni finali.
L’obiettivo è di raccogliere almeno 20 tonnellate di cibo secco e umido, oltre a medicinali, antiparassitari, coperte, guinzagli e collari, cucce, trasportini e ciotole sia per cani che per gatti. La macchina organizzativa che si è messa in moto è davvero complessa: una rete di volontari si occuperà di ben 24 diversi punti di raccolta dislocati lungo lo stivale e raccoglierà gli aiuti ai caselli autostradali dal Nord al Sud.

Siamo veramente soddisfatti della risposta della gente – dice a GeaPress Cristina Mansutti dei Pelosi Liberation Front – Le persone hanno accolto bene questa iniziativa, anche perché chiediamo aiuti concreti e non denaro. Già lo scorso anno abbiamo raccolto per il canile di Latina ben 15 tonnellate di aiuti. Ma quest’anno vogliamo arrivare almeno a 20 tonnellate. Contiamo di aiutare all’incirca 800 cani e 300 gatti.”

L’idea è nata alcuni anni fa quando Cristina Mansutti e Marco Fornari, i fondatori di PLF, hanno deciso di portare materiali di prima necessita per il canile di Poggio Sannita, in Molise. In poco tempo, però, si sparse la notizia e si ritrovarono un carico di aiuti decisamente maggiore rispetto alle previsioni iniziali. La loro sola automobile non era più sufficiente e così dovettero ricorrere ai furgoni e ad altre auto per portare gli aiuti a destinazione. Da allora non si sono più fermati.

La staffetta, però, si fa anche al contrario ovvero dal luogo di destinazione degli aiuti spesso i mezzi vengono occupati da cani e gatti, cuccioli e adulti, in cerca di adozione. E sulle adozioni la PLF si è sempre data da fare pur di trovare una giusta sistemazione ai randagi bisognosi, percorrendo in lungo ed in largo lo stivale. E non solo…si è arrivati anche oltre oceano.

Nel gennaio dello scorso anno abbiamo fatto adottare una cagnetta a Washington – racconta Cristina Mansutti – Si trattava di una cane che aveva subito un forte trauma alla mascella. E’ stata operata ma è rimasta con la lingua penzoloni. Insomma, una situazione molto delicata, un’adozione difficile. Trovata la persona giusta l’avremmo portata ovunque. E così è stata adottata da una ragazza italiana che viveva negli USA. Siamo arrivati fin lì. L’abbiamo chiamata Neve, sebbene avesse il manto nero. Il candore era dentro…

Quindi l’appuntamento è ai caselli. La Victor staffetta è appena cominciata. Bella iniziativa, che unisce i volontari del nord e del sud in una ideale Italia unita dall’amore e dal rispetto per gli amici pelosi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI PHOTO GALLERY:

http://www.caniegattitvchannel.tv/?p=3316

5°VICTOR STAFFETTA PER I RIFUGI DELLA CAMPANIA – IL VIDEO DELLA 1° TAPPA ALL’ IDROSCALO MILANO

marzo 8th, 2011 admin

Amici di CGTV, sabato 5 Marzo alle ore 14.00 è iniziata la 5° Edizione “ VICTOR STAFFETTA ” Patrocinata dalla Provincia di Milano e capitanata da PLF con la collaborazione di Chiliamacisegua, dove ci vedrà coinvolti come media partner.

Un grazie di cuore al Dott. Turci e alla Dott.ssa Ciotti della Provincia di Milano, al Pielleffino Marco Fornari, a Rosanna Marani di Chiliamacisegua per la loro onorevole presenza.

Questo è l’inizio di una lunga serie di occasioni dove Istituzioni, associazioni e persone si riuniranno per dare una zampa a chi ha davvero bisogno di aiuto.

Non aggiungiamo altro, buona visione a tutti.

Ecco il video della giornata!!!

http://www.youtube.com/watch?v=5dL5fLbpvVw&feature=player_embedded

Qui foto comunicati rassegna stampa punti di raccolta mappa e percorso

http://www.chiliamacisegua.org/2011/02/22/victor-staffetta-per-i-rifugi-della-campania-e-randagi-dautore/


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VICTOR STAFFETTA PER I RIFUGI DELLA CAMPANIA e RANDAGI D’AUTORE AGGIORNAMENTO

http://www.caniegattitvchannel.tv/?p=3293

5° EDIZIONE “VICTOR STAFFETTA” – PARTENZA IDROSCALO A MILANO

marzo 6th, 2011

Amici di CGTV, sabato 5 Marzo alle ore 14.00 è iniziata la 5° Edizione ” VICTOR STAFFETTA ” Patrocinata dalla Provincia di Milano e capitanata da PLF con la collaborazione di Chiliamacisegua, dove ci vedrà coinvolti come media partner.

Grande partecipazione di persone pronte a dare il proprio contributo a chi davvero ha bisogno con automobili e furgoni pieni di coperte, cibi, guinzagli, cucce.

Molte le testimonianze raccolte dal nostro Marco Anelli dove si è mostrato davvero sensibile al tema donando un sacco pieno di giubottini, coperte, medicinali.

Un grazie di cuore al Dott. Turci e alla Dott.ssa Ciotti della Provincia di Milano, al Pielleffino Marco Fornari, a Rosanna Marani di Chiliamacisegua per la loro onorevole presenza.

A breve il video

Album Foto Victor Staffetta 5 Raccolta a Milano Idroscalo 5 marzo

http://www.facebook.com/album.php?id=351533603178&aid=339003

AGGIORNAMENTO

Milano 1 marzo 2011- La conferenza stampa si è svolta in un clima di grande partecipazione. I presenti hanno scoperto la terribile realtà, poco divulgata, del randagismo del Sud e del magnifico altruismo delle sue volontarie che ogni giorno sono a contatto con storie terribili, permeate di indifferenza da parte, da mancanza di sensibilizzazione sui diritti degli animali e da scarsa conoscenza delle Leggi a loro Tutela, da parte delle persone e delle stesse istituzioni.

Salvano vite, fanno miracoli, si dannano per poveri animali resi randagi dalla mancata applicazione di un piano di sterilizzazione a tappeto e di controllo sui cani del territorio.

Da parte di Clacs&Plf,  grazie a la Provincia di Milano, nelle persone di Massimo Turci, (Consiglio Provincia Milano) e Claudia Ciotti, (Ufficio Diritti Animali Provincia di Milano) che ha concesso il patrocinio alla Victor Staffetta e a Randagi d’autore, certe che il loro esemplare interessamento al tema benessere degli animali e salvaguardia della loro dignità, sarà di ispirazione ad altre Province. Ad altre Istituzioni.

La presa di coscienza del fatto che gli animali soffrono, patiscono, gioiscono e amano come l’uomo, è in atto.

Lunga vita alla solidarietà tra uomini e animali e alla collaborazione tra associazioni, movimenti ed Enti pubblici.

Grazie anche a Marco Anelli che si è messo a disposizione per raccontare l’evento, con le  telecamere di CGTV CHANNEL

Grazie infine alle volontarie e ai cittadini che rendono possibile questa marcia…trionfale dell’amore, che toccherà

Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino, Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Campania

Chiliamacisegua&Plf

www.chiliamacisegua.org

http://www.facebook.com/pelosiliberationfront?sk=wall

Provincia di Milano

Staffetta per aiuti alimentari ai canili del sud Italia
Sabato 5 marzo dalle 14 appuntamento all’Idroscalo per partecipare alla staffetta di solidarietà per aiutare i canili. Info online.

Patrocinata dall’Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano parte la Victor Staffetta , è la prima grande staffetta che attraversa l’Italia, carovana di aiuti alimentari e medicinali per i rifugi dimenticati del Sud. La Staffetta partirà a Milano dall’Idroscalo, il percorso prevede ben 24 tappe in altrettante città, dove i volontari di “Pelosi Liberation Front” e “Chi li ama ci segua” hanno fatto affluire gli aiuti che gli stessi volontari caricheranno sui camion per distribuirli poi ai vari rifugi e canili bisognosi.
Questo evento sarà seguito in tempo reale tappa per tappa sul web oltre che dalle telecamere di CGTV CHANNEL.

Appuntamento all’ Idroscalo Punta dell’Est sabato 5 marzo ore 14.00.

per info contattare:
l’Ufficio Diritti Animali Provincia di Milano 02-7740.4488-4123

PLF Cristina Mansutti 3926565867 plf.staffette@gmail.com
CHI LI AMA CI SEGUA www.chiliamacisegua.org, info@chiliamacisegua.org

Foto


Da sinistra: Ciotti Anelli Fornari Marani


Da sinistra: Ciotti Turci Fornari Marani


La pettorina della Victor staffetta

Video

28/02/11 Conferenza Stampa alla Provincia di Milano [HD]

http://www.facebook.com/video/video.php?v=10150096569285894&oid=351533603178&comments

Rassegna Stampa

3 marzo NewNotizie

http://www.newnotizie.it/2011/03/03/animali-abbandonati-20-tonnellate-cib-rifugi-campania/

Animali abbandonati: 20 tonnellate di cibo ai rifugi della Campania

L’iniziativa, promossa per la prima volta da un’istituzione, la Provincia di Milano e realizzata in collaborazione con le associazioni animaliste Chiliamaciseguea e PLF (Pelosi Liberation Front) si propone di portare una gran quantità di cibo ed aiuti in genere a diversi rifugi e canili campani, dove, per quanto possano impegnarsi i volontari locali, per pura mancanza di risorse economiche e materiali, sfamare quotidianamente centinaia di cani risulta piuttosto arduo……..

3 marzo

5°VICTOR STAFFETTA PER I RIFUGI DELLA CAMPANIA – IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA!!!

Amici di CGTV, l’ 1 marzo 2011 a Milano si è tenuta la conferenza stampa in un clima di grande partecipazione e le nostre telecamere non si potevano perdere questa splendida iniziativa dove ci vedrà coinvolti con il nostro Marco in questa staffetta Milano Campania entro il 20 Marzo.
Molte le persone che si sono mostrate sensibili [...]

Video

http://www.youtube.com/watch?v=Z3EzZRygj5s&feature=player_embedded

2 marzo Campania C’Entro

http://www.casertace.it/campania/home.asp?ultime_news_id=609

ATTUALITÀ

Staffetta di solidarietà Milano-Napoli a favore dei cani randagi della Campania

Cosa accadrebbe se invece dei piagnistei ci si rimboccasse le maniche anche da questa parte dello stivale. L’esempio delle volontarie che si occupano dei randagi… a quelli di buona volontà qualcuno li aiuta…

(continua………..)


Libero 1 marzo

La Padania 1 Marzo


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COMUNICATO STAMPA


PROVINCIA DI MILANO, PLF E CHI LI AMA CI SEGUA PRESENTANO:

” VICTOR STAFFETTA PER I RIFUGI DELLA CAMPANIA” e “RANDAGI D’AUTORE”

I soggetti coinvolti:

PROVINCIA DI MILANO

istituzione sensibile ai problemi del mondo animale che attraverso l’UDA (Ufficio Diritti Animali) si batte contro il randagismo, l’abbandono e le violenze sugli animali attraverso opera di informazione e formazione verso Associazioni, Comuni e cittadini.

PELOSI LIBERATION FRONT

movimento libero e apolitico di animalisti convinti, in grado di mobilitarsi e mobilitare forze sane ed attive per fronteggiare emergenze umanitarie

CHI LI AMA CI SEGUA

associazione storica del panorama animalista che da anni persegue obiettivi di giustizia e tolleranza nei confronti degli amici animali.

Cos’è la VICTOR STAFFETTA?

Una raccolta itinerante di cibo, medicinali e aiuti vari che partendo da Milano si snoda per tutto lo stivale con 24 punti di raccolta autogestiti dai volontari. L’obiettivo è rappresentato da 20 tonnellate di cibo più altri aiuti.

Chi ne beneficerà? Un gruppo di strutture e rifugi campani che, malgrado la buona volontà e gli sforzi di persone meravigliose, non sono in grado di garantire il livello minimo di vita agli animali in custodia.

L’iniziativa, per la prima volta promossa da un’Istituzione, la Provincia di Milano, partirà il 5 marzo dall’Idroscalo di Milano poi, con lo spirito di un’ autentica staffetta, inizierà il passaggio degli aiuti di mano in mano fino ad arrivare a destinazione il 20 marzo a Napoli dove gli aiuti saranno smistati verso le destinazioni finali.

La presentazione di questa originale e concreta iniziativa verrà effettuata con una Conferenza Stampa il giorno 28 febbraio alle ore 12.00 a Palazzo Isimbardi, Sala Pedenovi via Vivaio 1 Milano.

Oltre ai rappresentanti del Consiglio provinciale Bruno Dapei e Massimo Turci parteciperanno:

Claudia Ciotti (UDA Provincia di Milano) Marco Fornari (PFL) Rosanna Marani (Chi li ama ci segua).

Evento seguito tappa per tappa sul web con foto e notizie fino alle destinazioni definite nei rifugi a cui andrà la raccolta di cibo più altri aiuti.

Nella stessa data, nello stesso incontro con la stampa, non contenti di quanto fatto con la staffetta, gli stessi soggetti presenteranno anche:

RANDAGI D’AUTORE una esposizione d’arte e poesia che tratta immagini, sculture, messaggi poetici che riguardino animali randagi, cani e gatti in particolare. Un modo nuovo e diverso per avvicinare i mondi della cultura e del volontariato, dell’arte e dell’animalismo. La manifestazione prevista da venerdì 26 marzo a domenica 3 aprile sarà ospitata nel cortile d’onore e nella Sala Pedenovi della Provincia di Milano in via Vivaio con ingresso gratuito.

Ai due eventi sarà presente Marco Anelli con le telecamere di CGTV CHANNEL

http://www.caniegattitvchannel.tv/

Milano, 22 febbraio 2011

In allegato i punti di raccolta

RACCOGLIAMO MEDICINALI, ANTIPARASSITARI (soprattutto Frontline e collari Scalibor), CIBO SECCO E UMIDO, COPERTE, GUINZAGLI E COLLARI, CUCCE, TRASPORTINI, CIOTOLE.. X CANI E GATTI!

PLF raccogliera’ cibo, medicinali e quant’altro sabato 5 marzo all’Idroscalo presso l’entrata punta dell’est dalle 14 alle 16. Non mancate milanesi, vi aspettiamo!

http://www.idroscalo.info/files/pianta_idroscalo.pdf

In PDF comunicato e i punti di raccolta

PDF

PDF CENTROSUD

PDF NORD EST

PDF NORD OVEST

qualche link che diffonde la Victor staffetta

http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/associazioni/animaliste/151984.html

http://www.wmv.it/%E2%80%9D-victor-staffetta-per-i-rifugi-della-campania%E2%80%9D-e-%E2%80%9Crandagi-d%E2%80%99autore%E2%80%9D-18946

http://www.pianetaoggitv.net/pianeta-oggi-news

http://www.articolionline.net/2011/03/victor-staffetta-per-i-rifugi-della.html

http://comunicatostampa.blogspot.com/2011/03/victor-staffetta-per-i-rifugi-della.html

http://friendfeed.com/articoli/36c11877/victor-staffetta-per-i-rifugi-della-campania-e

http://www.articolionline.net/

http://www.corrieredelweb.it/

http://www.petanque-ua.org/staffetta_e.htm

http://fai.informazione.it/p/75267824-D626-4445-B4E9-CFE4E7D0269A/News-1-marzo

http://www.ecoblog.it/tips/item/-victor-staffetta-per-i-rifugi-della-campania-e-randagi-dautore?message=success

http://oknotizie.virgilio.it/info/39d0101d37506adb/_victor_staffetta_per_i_rifugi_della_campania_e_randagi_d_autore_.html

http://www.comunicati-stampa-gratis.net/comunicati_stampa_gratis/VICTOR_STAFFETTA_PER_I_RIFUGI_DELLA_CAMPANIA_e_RANDAGI_D6OAUTORE.html

http://laverabestia.org/read_post.php?id=1086&user=254

http://www.badzu.net/item/133041/-victor-staffetta-per-i-rifugi-della-campania-e-randagi-dautore

http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=33581


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CANI DELLA BASILICATA DIGIUNO STAFFETTA ROCCHI AGGIORNAMENTO

CANI DELLA BASILICATA. PRIME ADESIONI AL DIGIUNO-STAFFETTA INIZIATO DAL PRESIDENTE ROCCHI

Arrivano numerose le adesioni del mondo animalista e ambientalista, e della società civile al digiuno a staffetta iniziato dal presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, per bloccare il trasferimenti in Calabria dei 400 cani di Potenza. A poche ore dall’apertura della casella mail canibasilicata@enpa.org,

sono in continua crescita le manifestazioni di solidarietà e affiancamento al digiuno del presidente dell’Enpa, segnalazioni inoltrate anche tramite le pagine Facebook della Protezione Animali. Particolare significato assumono l’adesione e il sostegno di importanti associazioni animaliste e non, quali “Chiliamacisegua”, “Gaia Animali Ambiente”, “Save the Dogs”, “Donneinrete”, “Npsitalia”, parimenti preoccupate per la sorte dei 400 cani. Solidarietà e sostegno sono stati espressi anche dalla Lav attraverso il suo Presidente, Gianluca Felicetti. Tra le altre associazioni che hanno aderito all’iniziativa della presidente Rocchi anche Lida Lombardia, “DNA” (Diritti, Animali, Natura) e ADDA (Associazione Difesa Diritti Animali).

“Grazie, grazie, grazie a tutti voi e anche ai vostri cari animali. Vi informo che anche grazie alla vostra mobilitazione, il Presidente della Regione Basilicata ha convocato per domani giovedì 17 una riunione per discutere del problema. Naturalmente vi terrò informati e vi ringrazio ancora tanto”, queste la parole con cui Carla Rocchi, dalle pagine Facebook di Enpa, ha ringraziato tutti coloro che hanno aderito allo sciopero della Fame o espresso pieno sostegno all’iniziativa.

La gratitudine dell’Enpa va anche all’europarlamentare Luigi De Magistris che, dalle pagine del suo sito ha espresso pieno sostegno alla battaglia della Protezione Animali; ma va anche ai senatori Donatella Poretti e Roberto Della Seta che tanto si sono spesi dalle aule parlamentari per la difesa dei 400 cani di Potenza. Per aderire all’iniziativa e partecipare al digiuno è sufficiente comunicare la propria adesione personale all’indirizzo di posta elettronica canibasilicata@enpa.org;

indicando nome, cognome, città e precisando i giorni di digiuno. Nella mail, inoltre, è possibile specificare se si desidera rendere pubblica sul sito web e sul gruppo Facebook di Enpa la propria partecipazione al digiuno.

Pubblichiamo di seguito i nominativi di quanti hanno espressamente assentito a rendere pubblica la loro partecipazione allo sciopero della fame e i relativi giorni di digiuno:
Sara Alfieri, Lida Lombardia, 25 giugno;
Maria Argenzio, Associazione DNA (Diritti, Animali, Natura);
Patrizia Bandettini, Avegno, dal 16 al 19 giugno;
Paola Benzi, Airasca, 17 giugno;
Tiziana Berno, Torino, 18 giugno;
Glorianna Bianchetta, Lida Lombardia, 25 giugno;
Isabella Brambilla, Lida Lombardia, 25 giugno;
Fabrizio Brivio, Lida Lombardia, 25 giugno;
Martina Calzolaio, Napoli, dal 16 al 26 giugno;
Daniela Cavedagna, Bologna, 17 giugno;
Irene Celeste, Pachino, dal 16 giugno;
Micaela Conte Cavariia, Premezzo, 15 – 16 giugno;
Katia D’Amato, Masate, 21 giugno;
Michele Di Leva, Lida Lombardia, 25 giugno;
Lorena Giglio, Monza, 22 giugno;
Alessandra Mancino, Lida Lombardia, 25 giugno;
Cristina Mantoan, Biassono, 16 – 17 giugno;
Catherine Maternini, Lida Lombardia, 25 giugno;
Elena Merler, Lida Lombardia, 25 giugno;
Gabriella Pisanelli, Roma, 17 – 18 giugno;
Viviana Presta, 16 giugno;
Fleana Ottaviani, Roma, dal 21 al 23 giugno;
Giovanni Pallotti, Torino, 18 Giugno;
Maria Teresa Ravaioli, Faenza, 17 giugno;
Elisabetta Rossini, Milano;
Carla Maria Sacagliola, San Benigno Canavese, 19 – 20 giugno;
Roberto Strati, Lida Lombardia, 25 giugno;
Silvana Tarantola, Lida Lombardia, 25 giugno;
Jlenia Volpedo, il 21 giugno;
Rosanna Zanardi, Genova;
Celeste Zeus;
Volontari Enpa Sezione di Torino, dal 18 giugno;
(18 giugno)


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Salviamo i cani di Green Hill

Chiliamacisegua riceve da Salviamo i cani di Green Hill e divulga, convinta che l’orrore della vivisezione deve finire.
Chiliamacisegua

CON PREGHIERA DI LEGGERE E MANDARE MAIL! REGIONE LOMBARDIA. GREEN HILL.

10 giugno: giornata contro Green Hill a Milano**

GIOVEDI 10 GIUGNO GIORNATA CONTRO GREEN HILL A MILANO
=====================================

**Ore 10.30 – Presidio davanti alla sede ASL REGIONALE Via Pola, 9/11 – Milano (in zona Stazione Centrale FS)

**Ore 14.00 – Presidio con dettagli da confermare, Milano.

————————————-

La Regione Lombardia con la Legge Regionale 16/2006 ed il suo conseguente regolamento di attuazione numero 2 del 5 maggio 2008, ha normato tutti gli allevamenti di cani sul territorio regionale, siano essi privati, canili di associazioni o grandi allevamenti, decretando che non vi debbano essere più di 200 cani.
Ci sembra abbastanza evidente che Green Hill ha ben più di 200 cani e che non potrebbe operare sul territorio lombardo se dovesse seguire questa direttiva.

Quando ciò è stato fatto presente alla ASL di Montichiari, la loro risposta è stata che questo allevamento, essendo uno stabilimento fornitore di laboratori di ricerca, opera sotto la legge 116 del Ministero della Salute. Se è vero che un allevamento del genere deve rifarsi alla
legge 116 e ai suoi comunque vaghi o inesistenti parametri riguardo la stabulazione, e che deve avere un nulla osta del Ministero della Salute, rimangono anche dati di fatto incontrovertibili:
-si tratta di un allevamento di cani, non di altri animali
-si trova nella Regione Lombardia.

Non importa a quale fine siano destinati i cani, così come non importa nei casi di un canile che li salva e li affida o di un allevatore che li riproduce e li vende, Green Hill è in tutto e per tutto un allevamento di cani e deve sottostare a questa direttiva.

Se ci muoviamo per fare in modo che venga applicata non è perché auspichiamo spazi più ampi per i cani prima che vengano vivisezionati, né tantomeno accettiamo un allevamento di cavie se questo ha un numero relativamente basso di animali imprigionati. La nostra è invece una chiara e semplice scelta pratica: Green Hill di fronte all’obbligo di conformarsi a questa direttiva regionale verrebbe praticamente obbligato a chiudere, non potendo operare con profitto.

Sta alla ASL Regionale Lombarda la decisione.

Per cui facciamo sentire loro la nostra ferma opposizione ad un lager come quello di Montichiari!

———————————

Lettera Tipo:
==============

Spett.le ASL Regionale Lombarda,

Scrivo questa lettera riguardo l’allevamento di cani beagle Green Hill di Montichiari (BS).

Green Hill è l’unico allevamento di “cani da laboratorio” in Italia, uno dei principali in Europa.
Come sapete un numero altissimo di cani, ben 2500, sono rinchiusi nei capannoni chiusi di questa azienda, in cui non entrano né aria né luce naturale.
Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei laboratori di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare o ingerire sostanze chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti chirurgia, operazioni al cervello, paura, dolore.
Una fine orrenda in nome del profitto di questa azienda.

Ci chiediamo come questo allevamento possa operare sotto la Legge Regionale 16/2006 ed il suo conseguente regolamento di attuazione numero 2
del 5 maggio 2008, il quale prevede per chi alleva o custodisce cani un numero massimo di 200 animali e precise metrature per ogni individuo, che Green Hill non rispetta assolutamente.
Anche se Green Hill ha un’autorizzazione del Ministero della Sanità e deve operare sotto le direttive della legge 116, che norma la vivisezione in Italia, mi sembra evidente che debba anche operare sotto le direttive regionali in merito all’allevamento e la detenzione dei cani. Dopotutto il fine per cui sono allevati non può esentarli dal seguire una regola sulle modalità di allevamento.

Per cui chiedo che venga fatta rispettare questa normativa e auspico una totale chiusura di questa fabbrica di esseri viventi.

Cordiali saluti,
(nome)

SALVIAMO I CANI DI GREEN HILL

A

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Giornate per l’Abolizione della Carne

Non mangerò mai qualcosa che ha due occhi

Leonardo da Vinci

Coordinamento Italiano per l’Abolizione della Carne         abolizionecarne@gmail.com

infoline 327-3209085                                  contatto stampa: 347-7241726

17-18 aprile 2010

Giornate per l’Abolizione della Carne

Mobilitazione internazionale

PRESIDIO A MILANO E INIZIATIVE IN ALTRE 24 CITTA’

Dopo il successo della Seconda Giornata Internazionale per l’abolizione della carne del 31 gennaio 2010, che ha visto la partecipazione di attivisti in molti paesi del mondo e di ben 22 città in Italia, il Coordinamento Italiano per l’Abolizione della Carne promuove un’altra giornata di mobilitazione in favore degli animali allevati e massacrati per l’alimentazione umana.

Numerosi gruppi e associazioni estere hanno risposto all’appello, proclamando una settimana internazionale per l’abolizione della carne, che si svolgerà dal 17 al 25 aprile.

In Italia, le città aderenti sono già 24: Milano, Monza, Brescia, Torino, Alessandria, Rovigo, Udine, Trento, Genova, S.Margherita Ligure, Ventimiglia, San Remo, Bologna, Parma, Ravenna, S.Marino, Arezzo, Roma (2 presidi), Pescara, Bari, Lecce, Taranto, Olbia, Palermo.

All’estero, sono in preparazione iniziative in vari paesi, fra cui Francia, Germania, Svizzera, Grecia, Portogallo, Stati Uniti.

La lista completa con le date ed i luoghi dei presidi è pubblicata su

http://aboliamolacarne.blogspot.com

A Milano, in particolare, è previsto un

PRESIDIO per L’ABOLIZIONE della CARNE

Domenica 18 aprile dalle ore 15

Ci troveremo in Piazza Duca d’Aosta (staz. Centrale MM2-MM3), lato McDonald’s (via Napo Torrioni) per rappresentare lo sterminio degli animali analogamente a quanto fatto a gennaio

foto su http://picasaweb.google.it/abolizionecarne

incatenandoci mascherati come individui ridotti a semplici numeri.

Che cosa sono le la Giornate per l’Abolizione della Carne?

Le Giornate per l’Abolizione della Carne intendono promuovere presso il grande pubblico la rivendicazione politica di abolizione dell’assassinio di animali a scopo alimentare. Sei milioni di esseri sensibili vengono uccisi nel mondo ogni ora (!) per essere trasformati in carne; senza neanche contare il massacro dei pesci e la sofferenza di vacche e galline ovaiole, recluse, sfruttate ed infine ammazzate in giovanissima età.

Il consumo di carne e prodotti animali causa più sofferenza e morte di ogni altra attività umana, pur non essendo affatto necessario.

Numerosi collettivi si mobiliteranno per promuovere la prospettiva dell’abolizione della carne. Non si tratterà semplicemente di incoraggiare i singoli individui a diventare vegetariani e vegani, ma di affermare, di fronte alla società, che la pratica di assassinare animali per mangiarli deve essere abolita. Nutriamo la speranza che questa iniziativa rafforzerà il movimento per gli animali nel corso degli anni. È importante rivolgersi ai consumatori chiedendo loro di non comprare prodotti animali, ma dobbiamo cominciare a rivolgerci anche ai cittadini, come fecero i militanti per l’abolizione della schiavitù: essi, pur essendo in netta minoranza, non solo chiedevano alla popolazione di boicottare lo zucchero prodotto dagli schiavi, ma esprimevano anche in modo esplicito l’idea che la schiavitù doveva essere abolita. È importante oggi interpellare chiaramente la società intera sull’argomento della carne, affinché essa non possa più evitare le conseguenze di un dibattito pubblico sulla legittimità di questa pratica.

Continua sul sito del Coordinamento italiano per l’Abolizione della Carne

Sito del Coordinamento Italiano: http://aboliamolacarne.blogspot.com/

Sito del Coordinamento Internazionale: www.nomoremeat.org

AGGIORNAMENTO

ATTENZIONE: IL LUOGO DELL’APPUNTAMENTO PER LA MANIFESTAZIONE DI MILANO (18 APRILE) E’ CAMBIATO. CI TROVEREMO IN PIAZZA DUCA D’AOSTA LATO McDONALD’S (STAZ. CENTRALE, MM2-3) ALLE ORE 15 (non più in via Dante).

SI PREGA DI FAR GIRARE AI PROPRI CONTATTI!

… quando QUALCUNO diventa QUALCOSA …

Domenica 18 APRILE ore 15

MILANO – Piazza Duca d’Aosta (staz. Centrale, MM2-MM3)

lato McDonald’s (via Napo Torriani)

Manifestazione per l’ABOLIZIONE della CARNE

Sabato 17 aprile ore 16 volantinaggio a Monza

Sabato 17 aprile, in occasione della giornata mondiale contro la carne, Oltre la specie organizza un volantinaggio in maschera per le vie centrali di Monza. L’appuntamento è alle 16.00 sotto l’Arengario. Proseguiremo fino alle 18.30 circa. Chi vuole aderire è pregato di contattare Alessandra: alexgalb@libero.it

(cell. 335-8376756) per verificare eventuali cambiamenti di programma.

“…Ti trovi su un camion, con tanti altri come te: hai a malapena spazio per muoverti. Non sai dove vada, non hai scelto tu di salire: sai solo che viaggi da ore, forse da giorni, ti chiedi quando toccherai di nuovo il suolo. Hai fame. Qualcuno dei tuoi compagni si è già ammalato: con fatica riesci a  prendere sonno tra i lamenti, ma dura poco: il rumore brusco del freno ti sveglia di soprassalto. Scorgi un capannone in vicinanza: sarà forse la tua nuova casa? Ti fanno scendere, finalmente puoi muoverti, ma nell’aria c’è qualcosa di strano. E’ un odore. E’ sangue. Viene dal capannone. Ti afferrano, ti spingono, istintivamente fai resistenza:lo senti, lì dentro c’è qualcosa di brutto. Hai paura, terrore. I tuoi occhi si abituano in fretta all’oscurità, alle luci artificiali: adesso vedi. Vedi altri come te andare verso la fine. Ma consolati: se sarai fortunato, sarà questione di un attimo: una scossa e via, non ci sarai più. Non ti toccherà morire a poco a poco, la gola sgozzata, le tue viscere che colano sangue. E poi, hai un altro motivo per gioire: quando non sarai più un coniglio, un agnellino, un maialino, ma semplicemente un piatto di carne, sarai trattato con tutti gli onori, i cuochi si daranno un gran daffare per darti un adeguato contorno.”

Queste parole sono le parole di un vitello, di un maiale, di un pollo, o di un pesce: sono le parole che pronuncerebbe se potesse parlare la nostra lingua.

Sono le parole di uno qualsiasi dei miliardi di individui non umani uccisi ogni anno negli allevamenti e nei macelli di tutto il mondo per nutrire altri individui umani.

Queste parole sono le parole che sentiamo guardando negli occhi i maiali in viaggio verso il mattatoio, i polli rinchiusi nei lager, i pesci agonizzanti con un gancio nella bocca o nelle reti dei pescherecci.

Sono le parole di qualcuno che è diventato qualcosa.

Quando gridiamo che la soluzione più urgente e più realistica a questo massacro quotidiano è l’abolizione della carne, del latte e delle uova, sappiamo dunque di non essere una minoranza nella società.

Siamo milioni di esseri umani che hanno scelto di non contribuire in prima persona a questa guerra, diventando vegetariani; ma soprattutto, siamo i miliardi di animali rinchiusi e uccisi per un capriccio alimentare non necessario, quegli animali che se potessero non ci penserebbero due volte a battersi per l’immediata chiusura di tutti gli allevamenti.

Poiché la produzione di carne implica l’uccisione degli animali che vengono mangiati…

Poiché le loro condizioni di vita e di macellazione provocano sofferenza a molti di loro…

Poiché mangiare carne e altri prodotti animali non è necessario, e poiché gli esseri senzienti non devono essere maltrattati o uccisi inutilmente…

… Per questi motivi allevare, cacciare e pescare animali a fini di consumo, così come vendere ed acquistarne i corpi, deve essere vietato.

17-18 aprile giornate mondiali per l’abolizione della carne

abolizionecarne@gmail.com

infoline   327-3209085

http://aboliamolacarne.blogspot.com

Allevamenti intensivi

http://consumatori.myblog.it/archive/2009/07/14/carni-e-allevamenti-intensivi.html

http://www.saicosamangi.info/animali/

http://www.chupacabramania.com/articoli/animali/allevamenti_intensivi.htm

http://www.aamterranuova.it/article1672.htm

http://magazine.quotidianonet.ilsole24ore.com/ecquo/mariafalvo/2010/03/02/allevamenti-intensivi-la-verita-sui-rischi-sanitari/

http://www.ilfoglio.it/soloqui/1580

Video

http://www.youtube.com/watch?v=Es09EABp3Go

http://www.youtube.com/watch?v=bBAX4qc-3Ro

http://www.google.it/search?q=allevamenti+intensivi&hl=it&client=firefox-a&hs=r32&rls=org.mozilla:it:official&tbs=vid:1&tbo=u&ei=UsDFS6fPKoOZOLnrzNEP&sa

=X&oi=video_result_group&ct=title&resnum=8&ved=0CC0QqwQwBw

Libro

http://www.guanda.it/scheda.asp?editore=Guanda&idlibro=6842&titolo=SE+NIENTE+IMPORTA

SE NIENTE IMPORTA

Perché mangiamo gli animali?

Autore: Jonathan Safran Foer
Traduzione di Irene Abigail Piccinini
Pagg. 368
€ 18.00
Reportage
Collana: Biblioteca della Fenice
In libreria dal: 25 Febbraio 2010


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VIVISEZIONE:CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL

Albert Einstein:
Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni

24 APRILE 2010 @ MONTICHIARI (BS) CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL

Allevamento di cani beagle destinati alla vivisezione.
L’allevamento destina ogni mese 250 cani ai laboratori di vivisezione.
Un piano di ampliamento porterebbe nelle gabbie di Green Hill un numero di 5000 cani, tutti destinati ai laboratori come cavie per la vivisezione!

INFO: www.fermaregreenhill.net

Riceviamo e segnaliamo

PER CHI PARTE DA IVREA

Gentilissimi,

vi prego di inoltrare mail con miei dati per pullman che parte da Ivrea (TO) diretto a Montichiari.

Partenza ore 11 dal casello autostradale di Ivrea

Costo euro 20,00

Prenotare alla mail animalistanata@libero.it oppure 328/7757508

Grazie

Ylenia



http://www.beppegrillo.it/2006/01/la_vivisezione.html

vivisezione.jpg

Ammetto che quando penso alla vivisezione animale mi vergogno della specie umana e mi sento solidale con l’agente Smith di Matrix quando dice che gli uomini non sono mammiferi, ma virus.
Io vorrei abolire la vivisezione animale per legge.
L’obiezione che viene fatta è: “la vivisezione è utile, meglio loro di noi”.
Vorrei vedere se qualcuno vivisezionasse il vostro gatto o il vostro cane come reagireste a queste parole.

Comunque, la vivisezione è inutile e non lo dice un comico, ma la rivista Nature, uno dei punti di riferimento della scienza mondiale, che ha pubblicato il 10/11/2005 unarticolo con le dichiarazioni di alcuni scienziati:

” – I test di tossicità che abbiamo utilizzato per decenni sono semplicemente cattiva scienza. Oggi abbiamo l’opportunità di incominciare da zero e di sviluppare dei test basati su prove evidenti, che forniscono una reale opportunità per la tossicologia di diventare infine una scienza rispettabile.

- E’ stata riconosciuta la cattiva qualità della maggior parte dei test su animali, che non sono mai stati sottoposti ai rigori della validazione oggi imposta ai metodi alternativi in vitro. La maggior parte dei test su animali sovrastimano o sottostimano la tossicità, o semplicemente non sono in grado di fornire dati precisi sulla tossicità riferita all’uomo (il 75% dei test su animali vengono fatti per prove di tossicologia, ndr)

- I test di tossicologia embrionale fatti su animali non sono affidabili per la previsione nell’uomo: quando scopriamo che il cortisone è tossico per gli embrioni di tutte le specie testate, eccetto quella umana, cosa dobbiamo fare?”

E’ in discussione a Bruxelles la proposta REACH per la valutazione e regolamentazione delle sostanze chimiche immesse nell’ambiente, che sono causa, è stato stabilito, di circa un milione di morti premature nella UE (cancro, malattie degenerative come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla).

Ho deciso di sostenere il Comitato Scientifico Equivita (già Comitato Scientifico Antivivisezionista), che chiede di inserire nella bozza REACH il divieto di usare sperimentazione animale per valutare la tossicità delle sostanze.

La sperimentazione su animali consente alle industrie di ottenere qualsiasi risposta desiderino (cambiando la specie animale usata) e di evitare la responsabilità civilesostenendo che il modello animale non consente “la certezza della prova“.

Esistono metodi di indagine predittivi per l’uomo come la tossicogenomica, già inserita nel testo di REACH come scelta possibile. La tossicogenomica studia la reazione del genoma della cellula umana con risultati 100 volte più veloci e più economici.

Chiudo questo lungo post con una frase di Albert Einstein:
Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni”.

Ps: Ho incontrato a Lugano *Hans Ruesch, un novantenne giovanissimo, fondatore del movimento antivivisezionista e autore del libro: “Imperatrice Nuda”. Lo saluto con affetto dal blog.

http://www.hansruesch.net/vita.htm

*Hans Ruesch (1913-2007)

http://www.veganzetta.org/?p=553

Di recente il BUR della Regione Friuli Venezia Giulia ha dato notizia ufficiale della Legge Regionale 11 febbraio 2010 n° 3. Una legge dal titolo “Norme per la diffusione di metodologie alternative alla sperimentazione animale”, una legge sulla vivisezione.
Premettiamo che ben poco ci si può aspettare da una legge regionale dato che la materia è normata già a livello nazionale, tuttavia si possono evidenziare delle particolarità a nostro avviso importanti perlomeno nelle dichiarazioni d’intenti del testo presentato per la discussione.
Forse per la prima volta in Italia un testo di una Proposta di Legge cita l’antispecismo nella sua presentazione.
Infatti il testo “norme contro la vivisezione” del 9 settembre 2008 presentato dal Consigliere Giorgio Venier Romano (UDC) recita:

“Ma l’aspetto fondamentale della mia contrarietà alla vivisezione e che intendo sottoporvi in questa sede, a sostegno della presente proposta di legge, è riconducibile in particolar modo alla necessità che, al di là dell’aspetto inerente la vita e la morte degli animali, una società cosiddetta civile deve evitare comunque la sofferenza degli animali.”

Ed anche:

“Da un punto di vista etico non può esserci alcuna giustificazione a questo massacro. Chi sostiene la vivisezione accusa chi la combatte di “sentimentalismo” nei confronti degli animali, e chiede spesso: “preferite salvare un topo piuttosto che un bambino?”, facendo leva, egli stesso, sulle emozioni (ma di verso opposto).
La risposta giusta a questa domanda è: “preferiamo salvare sia il bambino che il topo” perché, al di là delle spiegazioni scientifiche secondo cui la sperimentazione sull’animale può causare la morte anche del bambino, è importante capire che una scienza in cui si adotti il principio che “il fine giustifica i mezzi” è una scienza malata, in cui qualsiasi atrocità potrà essere legittimata.
E’ importante rilevare come non si possa accettare che esistano da un lato, la “vivisezione giusta” (quella per scopi medici) e dall’altro, la “vivisezione sbagliata” (ad esempio, quella per i cosmetici). La vivisezione è sempre ed in ogni caso inaccettabile, sia dal punto di vista scientifico che da quello etico.
Occorre escludere la sperimentazione animale, così come ogni altra forma di tortura, anche perché vi è sempre un’altra via, con basi scientifiche e senza violenza: è quella che va esplorata e allargata, è quella che concretamente porta i risultati migliori per l’uomo.
La vivisezione, definita da Gandhi “il crimine più nero tra i neri crimini commessi dall’uomo”, va avanti per una forma di inerzia culturale, perché non ci si oppone agli interessi che la sostengono e che impongono come dogma che “la vivisezione è necessaria”.”

Sulla vivisezione nel testo si afferma:

“La risposta giusta a questa domanda è: “preferiamo salvare sia il bambino che il topo” perché, al di là delle spiegazioni scientifiche secondo cui la sperimentazione sull’animale può causare la morte anche del bambino, è importante capire che una scienza in cui si adotti il principio che “il fine giustifica i mezzi” è una scienza malata, in cui qualsiasi atrocità potrà essere legittimata.
E’ importante rilevare come non si possa accettare che esistano da un lato, la “vivisezione giusta” (quella per scopi medici) e dall’altro, la “vivisezione sbagliata” (ad esempio, quella per i cosmetici). La vivisezione è sempre ed in ogni caso inaccettabile, sia dal punto di vista scientifico che da quello etico.
Occorre escludere la sperimentazione animale, così come ogni altra forma di tortura, anche perché vi è sempre un’altra via, con basi scientifiche e senza violenza: è quella che va esplorata e allargata, è quella che concretamente porta i risultati migliori per l’uomo.
La vivisezione, definita da Gandhi “il crimine più nero tra i neri crimini commessi dall’uomo”, va avanti per una forma di inerzia culturale, perché non ci si oppone agli interessi che la sostengono e che impongono come dogma che “la vivisezione è necessaria”.”

Il Consigliere conclude il suo testo con un’analisi che si rifà alla filosofia antispecista nella sua accezione più classica (ad esclusione di Kant):

“Il pensiero occidentale non è mai stato particolarmente benevolo verso gli animali, visti quasi sempre come creature poste al servizio dell’uomo. Si può dire che fino a pochi anni fa la visione antropocentrica del mondo sia stata quasi universalmente accettata, anche se, già nell’antichità, si siano fatte sentire voci di dissenso a questa impostazione, come quelle di Pitagora, Porfirio, Plutarco, Celso.

A questa visione si oppose anche Kant, il quale, pur non riconoscendo agli animali diritti derivanti dalla loro condizione di esseri viventi e senzienti, riteneva che l’uomo dovesse rispettare gli animali perché la crudeltà nei loro confronti predisponeva ad uguale comportamento verso i nostri simili.

Solo alla fine del 1700 il filosofo utilitarista Jeremy Bentham iniziò, per la prima volta, a porre le basi per il riconoscimento dei diritti animali. Egli disse: “il problema non è “possono ragionare?”, né “possono parlare ?”, ma: “possono soffrire?” (in un essere umano sottoposto a torture analoghe a quelle della vivisezione, essere cerebroleso o, al contrario, dotato di un alto quoziente di intelligenza, non modificherebbe certo la dimensione della sua sofferenza).

Agli inizi degli anni ’70 cominciò ad organizzarsi un vero e proprio movimento per il riconoscimento dei diritti degli animali. Alla base delle argomentazioni vi è il concetto di specismo: l’uomo mette in atto comportamenti crudeli verso gli animali soltanto perché non appartengono alla sua stessa specie. Allo stesso modo, i razzisti discriminano in base alla razza ed i sessisti in base al sesso. Riconoscere agli animali diritti quali la vita, il benessere, un equo trattamento e il rispetto della propria specificità, rappresenta quindi la logica conseguenza del riconoscimento dei diritti umani.

In sintesi, la vivisezione, dal punto di vista etico, deve essere abolita perché rappresenta un esempio di comportamento specista, gravemente lesivo di tutti i diritti che le più avanzate correnti di pensiero filosofico riconoscono agli animali; essa è un crimine in qualsiasi modo si tenti di giustificarla: che la si compia credendo di “far del bene all’umanità” o che la si compia, come spesso avviene, solo per interessi personali e di carriera.
In conclusione è sulla base di queste articolate motivazioni che nasce la presente proposta di legge e con la quale si intende vietare, su tutto il territorio regionale, l’allevamento, l’utilizzo e la cessione di animali ai fini di sperimentazione.”

Ci preme sottolineare che si dal titolo “Norme contro la vivisezione” il testo ha voluto essere una denuncia di una delle maggiori vergnogne umane, lo stesso Consigliere fa la seguente considerazione che non lascia adito a dubbi interpretativi:

“La parola “vivisezione” significa, letteralmente, “sezionare dal vivo”, cosa che non avviene certo in tutte le ricerche compiute sugli animali. Chi esegue esperimenti sugli animali preferisce usare il termine meno cruento di “sperimentazione animale” che non richiama altrettanto l’idea della violenza e della tortura anche se, in realtà, la sofferenza e la violenza sono presenti in modo forte e talvolta in misura anche maggiore dove non avviene la dissezione vera e propria (se eseguita in anestesia). Pertanto i termini “vivisezione e “sperimentazione animale” possono considerarsi come sinonimi.”

Una seconda considerazione è relativa al termina “specismo” che forse per la prima volta compare in un testo ufficiale di un progetto di legge in Italia, ciò appare come un passo fondamentale verso la piena legittimazione della filosofia antispecista da parte di chi ha responsabilità politiche e di governo. Tale passo – a prescindere dalle effettive ricadute che la legge avrà nella realtà della vivisezione nel nostro paese – l’impianto teorico generale è di considerevole rilevanza, e rappresenta un importante precedente che speriamo possa portare ad una crescita della visione antispecista in ambito sociale e culturale.

Auspichiamo che il testo della legge venga divulgato il più possibile e possa rappresentare un esempio anche per altre Regioni contribuendo al rinvigorimento del fronte antivivisezionista italiano.

Testo completo del Progetto di Legge
BUR Regione Friuli n° 7 del 17 febbraio 2010
Iter della Legge
Testo definitivo della Legge


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