LA PADANIA 17 aprile IL CANDIDO TRULLO DI SPECCHIARUZZO

Trullallero trullo… la

Perché ora nessuno possa più dire, non lo sapevo, Chiliamacisegua invia l’articolo di Stefania Piazzo che intinge la penna in una piaga purulenta che spande l’afrore nauseabondo sotto il naso di enti, sindaco, autorità e asl pugliesi, che evidentemente si turano il naso e spargono nell’aria il deodorante all’indifferenza, per tirare avanti.

Quanti animali devono ancora rimetterci la ghirba per impiccagione, fame freddo caldo e stenti?

E se il signor Uccio, gravemente e psichicamente provato, volesse aumentare il tiro e passasse di grado, ovvero facesse incetta di bambini o di vicini?

Urge intervento, urge pietà per gli uomini e per gli animali.

Qui a Specchiaruzzo, frazione di Ostuni, in provincia di Brindisi.

Qui in Puglia.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegual.org

LA PADANIA 17 aprile

OTTANTUNESIMA PUNTATA

IL CANDIDO TRULLO DI SPECCHIARUZZO

Tutti sanno, nessuno vieta il possesso di cani e bovini ad un uomo non in grado di detenerli

Magrezza, fame, morte, degrado sociale vicino a Ostuni

Anni di denunce, un esposto di cui non si conosce la fine alla Procura della Repubblica. Lettera morta. Carabinieri, asl, servizi sociali e sindaco: il territorio conosce la grave situazione di deprivazione sociale e lo stato di evidente abbandono di cani e bovini.

Eppure tutto resta immutato, nel candore della valle d’Itria. Come se a governare l’assurdo fosse la tavola delle leggi di Specchiaruzzo

………” Lo sanno tutti che a Specchiaruzzo c’è un altro mondo. C’è la morte che per fortuna arriva, dopo agonia e fame e follia che genera crudeltà figlia di una primitiva ignoranza e deprivazione sociale.

Il vecchio lo evitano, lo ignorano, lo lasciano solo.

Con i suoi animali vittime predestinate dell’indifferenza che lo circonda. Non essere ricchi di senno, come avere la lebbra, non merita che lo Stato si prenda cura di te e degli animali che sai come finiranno e che stramazzano a terra, sfiniti e laceri.

Lo saprebbero i Carabinieri, la Procura della Repubblica, l’asl, i servizi sociali e anche il sindaco che in quel trullo tra CisterninoMartina Franca e Ostuni, nel Comune della città bianca, la povertà vince sulla ragione e sulla legge. Eppure, tutto è immutato, nel candore della valle dei trulli. Uno non fa la differenza, l’eccezione è stupirsi.

Uccio ha preso in ostaggio tutto il sistema, che “siccome uno tira su le spalle, le spalle le tiran su tutti”. E così fan tutti, a Specchiaruzzo .

Guardano il film dell’orrore alla finestra, incolumi e silenziosi. I vicini di casa temono ripercussioni, e così nessuno ha il coraggio di alzare la voce, non si sa mai di fare la stessa fine di uno dei tori di Uccio.

Non morto di vecchiaia. Come diversi dei suoi animali.

Da anni si sa, in paese, che là c’è un uomo con poco senno. In Procura la denuncia c’è dal 2009. Due anni non sono sufficienti per capire cosa è successo e succede? E intervenire? Non sai più se ti trovi davanti ad un caso di maltrattamento o se il maltrattamento sia l’epilogo di un caso umanitario dimenticato e non risolto, con colpevoli complicità e scaricabarile e formali prese di posizione. Resta il fatto che chi deve sapere sa. Ma cosa si sta facendo per far cessare il degrado che governa sovrano nel regno di Uccio, nella contrada nella valle d’Itria dove si è fermato il tempo della civiltà e dell’umanità?

I testimoni che preferiscono non fornire pubblicamente nome e cognome, ci raccontano di «un’enorme quantità di crudeltà inferta ad animali innocenti, costretti da questo essere dannato ad una vita di notevoli patimenti».

Animali “in ostaggio” sottonutriti, raramente abbeverati, l’estate è un tormento non passeggero.

Alcuni di loro sarebbero stati trovati con un laccio che lega una delle zampe anteriori alle corna costringendo il povero animale a camminare con estrema difficoltà, con la testa reclina e a mangiare e quel poco di cibo che ha a disposizione, in una crudele posizione.

Un tempo, raccontano, c’erano anche tre cani, magrissimi: uno era stato legato al centro di un prato senza un riparo, senz’acqua da bere tranne la pioggia divina.

Lì, legato nella fissità del destino.

Un altro, ancora, legato, con una catena spessissima, al paraurti di un’auto dismessa e che poi s’era incastrata, costringendo la vittima a vivere bloccata sotto il mezzo. Un terzo, un cucciolo, era rimasto libero, e se la cavava sotto il muretto di pietra del trullo.

Un giorno, due dei tre cani sparirono improvvisamente.

Sul muro di pietra aveva trovato la fine dei suoi giorni anche un pollo appeso e un altro al centro dell’aia mentre altri avevano come pollaio l’auto dismessa.

Pollo, cani e anche bovini. Questi ultimi, riparati dentro una stalla improvvisata. Poi, un giorno, arrivarono le pecore.

Sporcizia, promiscuità, e altri cani rimpiazzati, come il pastore abruzzese costretto a vivere alla catena su un letto di pietre, ma non per molto. Anche di lui un giorno i vicini raccontano si siano perse le tracce.

Non sai più, ad un certo punto, se i racconti diventino leggenda o allucinazione o morti annunciate, con improvvisate sepolture.

O con cure “sommarie” di un toro che, alla fine, venne prelevato e fatto abbattere. Strano che, in quel frangente, nessuno s’accorgesse del degrado circostante, della povertà d’igiene e rispetto. Come se il trullo di Specchiaruzzo fosse un’enclave di impunità igienica e legale e sociale. A chi ha perso il contatto con la realtà e le necessità umane e animali si può concedere tutto.

Un visto speciale. Da anni regna l’assoluto degrado nel trullo circondato da un muretto in pietra a secco dentro il quale si tiene promiscuamente un numero imprecisato di animali, mucche, tori, pecore, cani e altre specie.

«Sia il degrado ambientale che i maltrattamenti verso gli animali non sono cambiati affatto, benchè il numero si sia ridotto rispetto a due anni fa», si legge in una disperante denuncia del coordinamento delle Guardie zoofile della regione Puglia della Lega nazionale per la difesa del cane. Il ministero della Salute, se Comune e veterinaria pubblica e carabinieri stanno a guardare, può anzi deve sostituirsi a chi non fa.

«Mucche, tori e le pecore, rimaste ancora in vita, pur essendo in evidenti condizioni di malnutrimento, non hanno ancora raggiunto quel livello di degrado constatato due anni fa». E per quanto se nessuno interviene? Alle autorità, si concede ancora di non vedere? Solo qualche formale “diffida” è arrivata ma nessun provvedimento per vietare il possesso di animali a chi non può e non deve possedere la vita di innocenti esseri senzienti e di animali da reddito per i quali, dalle Alpi alle piramidi passando per i trulli, vigono le medesime leggi. Non la tavola delle leggi degli sceriffi di Specchiaruzzo.”

s.piazzo@lapadania.net;

(81-continua)

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IL SINDACO DI OSTUNI

Avv. Domenico TANZARELLA


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Rionero in Vulture (PZ), cani superstiti allo stremo

Rionero in Vulture (PZ), cani superstiti allo stremo

Ma dove caspita è lo Stato?

Ma dove caspita sono le Istituzioni?

Ma dove caspita è l’umanità?

Ma dove caspita è la Legge?

A star dietro al …. bunga bunga?

O a passare il tuca tuca……. all’altro, la responsabilità di sfamare e salvare e tutelare queste creature?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti

http://www.geapress.org/randagismo/rionero-in-vulturepz-cani-superstiti-allo-stremo/14263

Rionero in Vulture (PZ), cani superstiti allo stremo

di Elisa D’Alessio | 16 aprile 2011

GEAPRESS – “Sono morti in cento, di fame, di sete, di malattie, di freddo; cento cani in un anno” così possiamo riassumere l’urlo di dolore trasmessoci con una e-mail, molto dettagliata nella descrizione del canile e delle inadempienze della amministrazione comunale.

La situazione è gravissima, almeno 150 cani in una struttura priva di acqua, di fogna, ma soprattutto priva di ripari, infatti i cani sono suddivisi in grandi gruppi all’interno di recinti scoperti.

Il canile sorge in una zona freddissima e molto ventilata; e l’inverno a Rionero è gelido e lungo.

Nella gestione del canile si sono avvicendate due diverse realtà, l’attuale proviene da Sant’Arcangelo.

Il Comune corrisponde al gestore una somma tra i 5mila800 e 6mila euro mensili, ma tra compenso al veterinario nominato dall’Amministrazione municipale, le retribuzioni dei lavoranti e la spesa dell’acqua, per i cani rimane ben poco, quindi a dieta forzata!

Ci sono stati casi di sbranamenti per un tozzo di pane.

Il Servizio veterinario della ASL vorrebbe trasferire i cani presso un’altra struttura, ma il Sindaco replica che “in zona non ci sono altri canili disposti ad accogliere i circa 200 animali sistemati nel nostro rifugio“.

Rifugio? Ma il Sindaco ha visto la struttura?

Il rifugio (!) era stato posto sotto sequestro nel 2008 per mancanza di acqua e fognature. Da allora nessun lavoro è stato eseguito, ma continua a funzionare.
Il primo cittadino replica che “proprio per la mancanza di strutture idonee limitrofe” hanno “avuto l’autorizzazione dal Tribunale per tenere aperta la struttura”.

Poi aggiunge “stiamo procedendo alla sostituzione del gestore“.
La struttura detta “rifugio” è aperta da circa venti anni, venti anni senza acqua … è un bel record per una amministrazione comunale.
I randagi di Rionero, dunque, sono condannati al carcere duro, ma senza pane e senza acqua! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Sindaco Rionero In Vulture

Antonio Placido

A

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NO ENCI NO COLLARE ELETTRICO NO STRUMENTO DI TORTURA

Chiliamacisegua legge orripilata, posta sull’avviso da una mail pervenutale, quanto l’Enci propone nel corso della sua audizione in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; “Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.”

Chiliamacisegua propone invece al mondo del volontariato e delle Associazioni il bando dell’Enci fintanto che manifesta il desiderio di utilizzare strumenti di tortura medioevali e lo propone addirittura, contrabbandandolo come strumento di educazione.

NON ESISTE UN GIUSTO UTILIZZO DI UNO STRUMENTO DI VIOLENZA.

Per tale ragione, il Ministero dovrebbe vietarne sia la produzione su territorio italiano e ovviamente la sua commercializzazione, per tutelare il legittimo diritto alla vita senza tortura ne mutilazione degli animali, i cani in questo caso.

Supportate questa battaglia di civiltà, scrivendo alla mailing sotto indicata il vostro NO.

Grazie.

Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/

Mail pervenuta

Buongiorno a tutti,

la news riportata sotto è stata pubblicata sul sito dell’ENCI. Vi prego di leggere con attenzione la parte che ho evidenziato che riguarda la proposta di costituzione di un tavolo tecnico ministeriale per l’utilizzo del collare elettrico.

Sono abbastanza “spaventata” dei temi discussi in Commissione che preludono una regressione rispetto al benessere animale.

Chiedo il Vs. appoggio per effettuare un eventuale raccolta di firme da far pervenire alla Camera del Deputati contro eventuali provvedimenti e/o approvazioni in merito al collare elettrico, anzi a dire il vero dovrebbero anche vietarne la produzione e la commercializzazione.

Potete scrivere per raccogliere le vostre istanze a posta@csen-cinofilia.it

Grazie a tutti e buon lavoro

Cordiali Saluti

Luisella Vitali

I FATTI

http://www.enci.it/news/news.php?id=930

Audizione ENCI in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

Data di pubblicazione: 06 aprile 2011

Riscontrata la bozza di testo unificato recante nuove norme in materia di animali di affezione e di prevenzione al randagismo, l’ENCI, rappresentato dal Presidente Francesco Balducci e dal Vice Presidente Dino Muto, ha espresso le proprie osservazioni durante l’Audizione del 5 aprile 2011 presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.

In materia di “attività economiche con animali d’affezione”, l’ENCI ha proposto che l’allevamento e la cessione a titolo oneroso “anche di un solo animale di affezione” non debba rientrare in tale tipo di attività, con le relative conseguenze regolamentari. Ha proposto, invece, che l’attività di allevamento sia ricondotta alla legge 349/1993, che definisce nel merito l’attività cinotecnica, e ai conseguenti decreti attuativi. Ha richiesto altresì di poter organizzare corsi di formazione propedeutici per l’attività di allevamento previsti dalla bozza di legge in discussione.

Con riferimento all’anagrafe canina e alla istituenda banca dati nazionale, l’ENCI ha sottolineato che oggi garantisce l’allineamento del Libro genelogico alle anagrafi regionali attraverso l’invio trimestrale dei propri dati, proponendo che l’Ente possa implementare e alimentare, tramite le proprie sedi periferiche, la banca dati dell’anagrafe canina al momento dell’iscrizione dei cani nei registri genealogici, evitando così l’eccessiva burocratizzazione a cui è attualmente sottoposto l’allevatore cinofilo.

In merito alle questioni relative al benessere animale, l’ENCI ha rimandato ogni considerazione sulle mutilazioni alle disposizioni tecniche emanate dal Ministro della Salute il 16.3.11 rivolte alla legge di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia.

Tali disposizioni forniscono chiare indicazioni, nell’interesse dei cani, dell’allevamento cinofilo e nel rispetto del benessere animale.

Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.

Quanto all’uso dei trasportini, l’ENCI ha proposto di aggiungere anche il periodo connesso alla verifica zootecnica, oltre a quelli già previsti dalla bozza in discussione relativi al trasporto e alla degenza.
La Commissione ha apprezzato le proposte dell’ENCI, tese in gran parte ad accordare la bozza in discussione con la normativa già in essere e a tutelare la cultura cinofila in Italia e i legittimi interessi degli allevatori.

GLI STUDI

http://www.canepastoretedesco.info/collare_elettrico_tra_maltrattamento_e_ignoranza.html

Collare elettrico, tra maltrattamento e ignoranza

Uno studio abbastanza recente, condotto dall’Università di Sassari, ha fornito diverse basi scientifiche a dimostrazione della pericolosità di tale strumento. Gli autori sono Raffaella Cocco e Stefano Visco, docenti e ricercatori della facoltà di medicina veterinaria di Sassari .

Vi invitiamo a leggere lo studio che potrete acquistare a questo indirizzo internet. Vi proponiamo qui un piccolo riassunto dell’opera.

Un piccolo riassunto

L’idea di lavorare a questo progetto nasce dopo il ricorso accolto dal TAR del Lazio che annullava l’Ordinanza del 5 Luglio 2005 con la quale il Ministro della Salute disponeva il divieto all’uso del collare elettrico sui cani. Tale ricorso, presentato da alcune ditte produttrici di collari elettrici, annullava l’ordinanza dichiarando la stessa ”adottata senza alcuna istruttoria precisa e senza l’indicazione delle ragioni di necessità ed urgenza che sole giustificano il ricorso al potere esercitato […] risulta in commercio da anni […] non può ritenersi tale (riferito alla pericolosità) la prevedibile reazione alla scossa elettrica da parte dell’animale, atteso che si tratti di reazione sempre presente in una pratica non nuova, anzi seguita da anni” .
Per paradosso però, insieme a tale annullamento, ci sono state le sentenze di Forlì (procura della Repubblica) e Vicenza (Corte di Cassazione) che hanno condannato per maltrattamenti chi utilizzava il collare elettrico.

L’obiettivo di questo lavoro è quello di mettere in evidenza sia la pericolosità di questo strumento sia il fatto che non possa esistere un suo uso proprio.

Per fare ciò vengono analizzati e spiegati nel dettaglio la fisiopatologia della corrente elettrica e i suoi effetti sul corpo, con particolare attenzione alla regione (quella del collo) interessata dall’utilizzo del collare.
Pur non possedendo moltissimo materiale specifico su cui lavorare, le analisi e le conclusioni scientifiche sono basate su nozioni mediche e biologiche già conosciute e descritte in numerosi testi (compresa buona parte della lettertura riferita all’uso della corrente elettrica sugli esseri umani).
Si analizzano i vari tipi di collare elettrico disponibili in commercio, che possono fornire al cane una corrente elettrica continua o alternata con intensità che variano a seconda del livello prescelto.
I collari elettrici messi in commercio si distinguono per il tipo di corrente utilizzata mentre, per quanto riguarda l’intensità, questa può essere modificata a discrezione dell’addestratore così come il voltaggio
che varia tra i 500 volts e i 4820 volts. Per quanto concerne l’intensità, le case produttrici non forniscono dati a riguardo.
Da notare come, al di là dei termini scientifici che possono risultare un tantino ostici o rendere la lettura “pesante” , siano analizzate in modo molto preciso le modalità di trasmissione della corrente e gli effetti sull’organismo.

Interessante (se si può usare il termine) verificare che, in caso di corrente alternata le basse frequenze, a parità di tensione ed intensità, sono molto più pericolose rispetto a quelle molto elevate, che correnti con un basso voltaggio e con una debole intensità sono capaci di stimolare i muscoli ed i nervi, che la corrente quando incontra una bassa resistenza tende a farsi strada attraverso la superficie cutanea senza coinvolgere gli organi interni, mentre quando le resistenze sono alte essa attraversa la pelle e si fa strada attraverso i liquidi organici, che sono buoni conduttori e se durante il suo percorso incontra organi vitali, come il cuore, questo può giungere alla fibrillazione sino all’arresto cardiaco.
Inoltre dai vari studi si evince come il fatto che l’organismo venga ripetutamente sottoposto a scariche elettriche comporti un continuo peggioramento nella capacità dell’organismo stesso di sopportare e, di conseguenza, aumentino le possibilità di effetti patogeni.
Particolarmente importante è tutta la parte in cui si analizza la regione anatomica del collo e i muscoli e nervi coinvolti. Del resto, mi pare di ricordare che alcuni teorici dell’addestramento tradizionale mostrono proprio le stesse relazioni per spiegare l’efficacia di alcuni strumenti correttivi come anche il collare a punte, sottolineandone l’azione su importanti centri nervosi
I muscoli del collo rivestono l’esofago, la trachea, le ghiandole salivari. Intervengono non solo per i movimenti di quella regione, ma fungono da bilanciere cefalico, regolano la deglutizione, i movimenti inspiratori, la dilatazione del torace. I vasi sanguinei e i nervi nella regione del collo, soprattutto i nervi, possono inoltrare l’impulso elettrico ad altri organi o tessuti; senza tediarvi troppo con tutta l’esposizione scientifica, solo alcuni cenni riguardanti i nervi della regione del collo:
Un deficit del nervo facciale può predisporre il cane a patologie quali congiuntiviti, lesioni corneali ma anche cheratocongiuntiviti secche, inoltre, innervando anche le ghiandole salivari questo nervo è responsabile delle sensazioni gustative della lingua.
Il Nervo vago ha fibre che convogliano tre tipi di sensibilità: gustativa, generale (della laringe, faringe e dai visceri innervati da questo nervo) ed esterocettiva (proveniente dalla cute dell’orecchio esterno).
Data l’ampia distribuzione di questo nervo, appare ovvio come una sua disfunzione possa avere varie ripercussioni che coinvolgono diversi organi ed apparati. Sono molti i riflessi viscerali controllati da questo
nervo tra i quali, la deglutizione, la tosse, lo starnuto, il vomito; a queste bisogna aggiungere le importanti azioni che esso svolge sull’attività cardiaca, in modo diretto, e su quella respiratoria, in modo indiretto
regolando la fisiologia della laringe.

La corrente elettrica, anche se dotata di elevata intensità e tensione, scaricandosi nel corpo del cane non sempre provoca lesioni obbiettivamente rilevabili.Possono esserci, ad esempio, lesioni cutanee, emoraggie della cute o delle mucose, angiospasmi e molto frequentemente edemi localizzati, ma anche contrazioni dei muscoli innervati dai nervi interessati dalla stimolazione elettrica.
Se l’ impulso ha un’intensità elevata e/o perdura per un tempo relativamente lungo (8 secondi per quasi tutti i collari elettrici in commercio) questo può determinare l’attivazione di nervi posti in profondità del collo, quali ad esempi il nervo frenico, il laringeo, il vagosimpatico oltre ai vari nervi motori.

In questo caso le conseguenze sono ben più gravi: contrazioni tetaniche del diaframma, spasmi laringei; arresto della respirazione per tanto tempo quanto persiste lo stimolo.
Tutto questo si ripercuote quindi anche a livello dell’apparato respiratorio ove si potrebbe osservare edema acuto del polmone, sfiancamento degli alveoli polmonari con lacerazioni e piccole emorragie nel tessuto interalveolare. Appare un quadro di enfisema acuto traumatico dovuto prima di tutto alle contrazioni dei muscoli respiratori della gabbia toracica, della laringe e del diaframma, che perdurano tanto quanto il passaggio della corrente, e poi ai bruschi, frequenti, disordinati e profondi atti respiratori che il cane compie appena cessa l’azione della corrente.

Inoltre a carico delle pleure si potrebbero osservare piccole emorragie, così come in molti altri organi, zone di enfisema sottopleurico.Ci può essere presenza di emorragie puntiformi diffuse nel midollo, nell’encefalo e nelle relative meningi.Per non parlare dell’influenza sull’attività cardiaca, l’ azione della corrente elettrica sul cuore si esplica mediante i centri motori ed attraverso spasmi delle coronarie; generalmente si ha aumento della frequenza delle contrazioni con notevole diminuzione dell’energia cardiaca e della pressione sanguigna; altre lesioni che possono essere conseguenza del passaggio della corrente elettrica, riguardano il sistema circolatorio periferico e l’apparato muscolare scheletrico.

Emorragie possono apparire anche in altri organi e tessuti a livello esofageo,sottofaringeo, a livello di cardias, pilorico, delle vie biliari e di tratti più o meno lunghi di intestino. che possono causare turbe più o meno gravi alla normale funzione dell’apparato digerente.

Insomma, lo stimolo dolorifico o quantomeno fastidioso, che il collare elettrico procura al cane ha sul suo fisico effetti che possono essere, specie con utilizzo prolungato, devastanti, oltre ad avere un’azione devastante a livello psichico, dovuta proprio all’effetto fisico provocato dall’attraversamento della corrente elettrica.

Gli autoti citano uno studio di Schilder e van der Borg sui cani che hanno subito lo shock elettrico del collare, citando gli atteggiamenti posturali che denotano stress rilevati in prevalenza:
Posizione Bassa delle orecchie*
Coda Fra le Gambe*
Vocalizzazioni di diversa intensità
e timbro*
Camminare in circolo
Veloci movimenti della lingua*
Movimenti veloci della testa*
Evitare/sfuggire*
Accucciarsi*
sottolineando come lo stress perduri per molto tempo anche dopo l’utilizzo del collare elettrico.

Ovviamente lo studio termina anche con la considerazione che, oltre al fatto che sia scientificamente provato che addestrare un cane con il collare elettrico sia un vero e proprio maltrattamento, di non poca rilevanza è il fatto che non sempre l’impiego del collare elettrico risolve i problemi per i quali viene utilizzato, ma frequentemente ne determina altri, che vanno dall’aggressività ad associazioni diverse da quelle desiderate dall’addestratore. Concludono gli autori: chi si sente minacciato pensa a proteggersi, non ad imparare.

Resta però, al di là dell’efficacia o meno dello strumento (efficacia sulla quale, con certe modalità di utilizzo, l’UD sostiene di aver dato ampia dimostrazione -leggi: risultati ottenuti in gara) la terrificante descrizione degli effetti della corrente elettrica …leggendo mi veniva da pensare all’età media dei cani da lavoro e alle cause di decesso. Sarebbe interessante uno studio in proposito…

A CHI SCRIVERE

segreteria@enci.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

presidenza@fnovi.it;

posta@csen-cinofilia.it;

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STRISCIA LA NOTIZIA

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2007/10/08/news_2466.shtml

Ultime notizie

Collari elettrici

E’ stato condannato dal giudice di Bologna, Liviana Gobbi, l’addestratore di cani di Zola Predosa, comune della cintura bolognese, ritratto un paio di anni fa in  un servizio di ‘Striscia la notizia’ mentre utilizzava un collare elettrico su una cane a scopo dimostrativo e di addestramento. Lo ha reso noto la Lav (Lega anti vivisezione), che aveva presentato una denuncia sul caso. Oggi E. M., originario di Bari ma residente a Bologna, è  stato condannato a 4000 euro di multa, al pagamento delle spese legali e di una provvisionale di 1000 euro da versare alla Lav come parte civile, per maltrattamento di animali. L’articolo del codice penale violato è il 544 ter che recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro”. La vicenda ha avuto origine da alcune immagini realizzate con telecamera nascosta e trasmesse l’11 aprile 2005 da ‘Striscia’, che mostravano l’addestramento di cani con collari elettrici e la sofferenza degli animali ad ogni scossa ricevuta. La citazione a giudizio dell’addestratore era stata formulata dal Procuratore aggiunto Luigi Persico che nel corso dell’inchiesta aveva fatto fare una consulenza al preside di veterinaria di Bologna Stefano Cinotti. Il lavoro del consulente aveva documentato gli effetti nocivi e dolorosi sugli animali prodotti dai collari per scopi addestrativi che, secondo la consulenza, possono essere raggiunti anche con altre pratiche. “Da quel filmato è quindi scaturita la denuncia della Lav, presentata presso la Procura della Repubblica di Bologna – commenta Ciro Troiano, responsabile nazionale Lav e firmatario della denuncia – la Lav ringrazia l’avvocato Luca Ferrini di Cesena per l’assistenza fornita, e si augura che questa condanna di E. M. apra la strada ad una più ampia riflessione mirata a individuare nell’uso di strumenti coercitivi quali collari elettrici o similari, bastoni con punte elettriche e altri congegni atti a procurare scosse elettriche ai cani”. (Ansa, 8 ottobre 2007)

Guarda primo e secondo filmato

AGGIORNAMENTO RISPOSTA ENCI

http://www.enci.it/news/news.php?id=934

Precisazioni ENCI in merito al collare elettrico

Data di pubblicazione: 18 aprile 2011

Con riferimento al comunicato ENCI del 6.4.2011, riguardante l’audizione del 05.04.2011 in Commissione Affari Sociali, in merito alla richiesta di un confronto concernente i collari elettrici, si precisa che la richiesta scaturisce dalla assoluta necessità di tutelare il cane nell’ambito di una sempre più ampia e profonda attenzione al benessere animale.

La constatazione che attualmente non esistono norme che vietano efficacemente e neppure regolamentano l’utilizzo di collari elettrici, lasciando dunque aperta la possibilità che possano di fatto essere utilizzati in modo incivile e dannoso, richiede che sulla questione venga posta urgentemente la massima attenzione del legislatore.

La richiesta dell’ENCI è stata fatta, esclusivamente, per porre fine a possibili usi barbari di siffatti strumenti e non presuppone alcuna sollecitazione a favore di un utilizzo di strumenti coercitivi sugli animali e in particolare sul cane, come maldestramente interpretato da alcuni.

Vale la pena ricordare che ogni qualvolta l’ENCI è venuto a conoscenza di comportamenti di propri associati riferiti a maltrattamenti di animali, anche attraverso l’uso del collare elettrico, è intervenuto attivando gli organi preposti ai controlli, l’Autorità giudiziaria e gli organi disciplinari previsti dallo Statuto. Il benessere del cane è infatti la condizione che sta alla base di ogni attività legata alle verifiche zootecniche autorizzate dall’ENCI.

I regolamenti nazionali dell’ENCI, nel rispetto delle leggi vigenti, sottolineano l’assoluto divieto di utilizzare strumenti coercitivi sui cani in rispetto anche ai principi emanati della Federazione Cinologica Internazionale.

L’ENCI respinge con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione e interpretazione faziosa della propria posizione nei confronti del collare elettrico.

Darà mandato ai propri legali di tutelare l’immagine dell’Ente in ogni sede.

Il Presidente

Francesco Balducci



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Inciviltà a Pievescola nel comune di Casole d’Elsa in prov. di Siena Aggiornamento

Aggiornamento

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Comunicato
Inciviltà a Pievescola nel comune di Casole d’Elsa in prov. di Siena
Il servizio andato in onda il 7 aprile a Striscia la Notizia a cura di Edoardo Stoppa, documenta una situazione aberrante, intollerabile da chiunque si professi civile.
Chiliamacisegua chiede al Sindaco Dr. Piero Pii , quali provvedimenti intenda assumere al fine di porre in salvo le bestiole, palesemente terrorizzate, di cui alcune visibilmente malate e al fine di perseguire il titolare della struttura abusiva.
Grazie
Chiliamacisegua
VIDEO
Giovedì 7 aprile 2011. L’inviato Edoardo Stoppa documenta le condizioni di detenzione di alcuni cani ospitati in una struttura abusiva.
descrizione

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Iglesias cane legato, trovato morto Aggiornamento

Chiliamacisegua riceve e divulga questo ennesimo orrore perpetrato verso un povero animale condannato ad una morte orribile e chiede alle autorità competenti di adoperarsi per conoscere le cause della morte, ricorrendo ad un esame autoptico per risalire all’autore di siffatta crudeltà e punirlo, così come previsto dall’articolo 544-ter del codice penale, norma introdotta dalla legge 189.

L’art. 544 ter del nostro codice penale prevede infatti espressamente che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro”.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti

IGLESIAS: CAGNETTO LEGATO E LASCIATO A MORIRE! NON SIAMO IMMUNI, ANCHE QUI C’E’ IL MOSTRO!

pubblicata da Orietta Locci il giorno giovedì 7 aprile 2011 alle ore 15.05

Ecco cosa son stati capaci di fare!!! Legare un cagnetto ad un albero in una zona impervia ed andar via!!!!

Senza preoccuparsi se qualcuno lo avesse mai liberato … anzi sperando che nessuno lo trovasse!!!! Qualcuno deve aver visto e sentito pero’ …

La sua fine è stata orribile!!!!

POSSIBILE CHE NESSUNO ABBIA VISTO NIENTE?

PER FAVORE CONDIVIDETE IL PIU’ POSSIBILE, A TUTTI I VOSTRI CONTATTI, E’ IMPORTANTE SENSIBILIZZARE.

CONDIVIDETE

Alle ore 11 chiamo i Vigili Urbani, vengo da loro richiamata alle ore 12,38, mi chiedono spiegazioni sul luogo, mi dicono che vi si stanno recando.

Poco dopo, alle ore 13,05, vengo chiamata anche dal Commissario Dottor Ghiani.

Dopo di che non so piu’ nulla.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 18 e 15.

Riandiamo sul posto perchè non sappiamo se gli organi competenti siano intervenuti e troviamo il cane ancora nel luogo, ma senza piu’ la corda intorno al collo (della corda nei paraggi non c’è traccia) e in un altra posizione, un po’ spostato dall’albero, come dormiente ….

CHE SIGNIFICA?

CHI E’ STATO?

GLI ORGANI COMPETENTI SONO ANDATI SUL POSTO?

ALLORA PERCHE’ IL CANE E’ ANCORA LI?

MA SOPRATTUTTO PERCHE’ E’ STATO SPOSTATO?

Le foto 4 e 5 si riferiscono alla posizione del cane alle ore 18 e 15

AGGIORNAMENTO DEL 08/04/11

Stamattina fatta segnalazione scritta con tanto di foto ai Vigili Urbani.

Quando ieri  07/04/ 2011 si son recati sul posto, il cane era già senza la corda attorno al collo e in diversa posizione.

Era  passata solo un’ora e mezza da quando lo abbiamo fotografato noi.

Ho paura  che questo fatto possa pregiudicare  la causa ufficiale della morte, prego  gli organi competenti di visionare bene anche le foto scattate da me  alle ore 11!!!!!

Chi è stato? Sicuramente chi lo ha legato all’albero!!!!!

AGGIORNAMENTO DEL 11/04/2011

Ho chiamato i vigili per sapere se avevano novità, mi hanno detto che i padroni hanno riconosciuto il cane dalle foto su FB e sono andati da loro … il cane era sparito da un po’ e lo cercavano ….

Chi è il pazzo capace di aver commesso un’atrocità simile?

A

commissario@comune.iglesias.ca.it;

questore.ca@poliziadistato.it;

urp.prefca@interno.it;

direzione.generale@asl7carbonia.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

unione@unionesarda.com;

UNIONE SARDA  CRONACA DI IGLESIAS DI CINZIA SIMBULA

articolo del 09-04-2011


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Cicerale: i tempi della giustizia di Vallo della Lucania

Cicerale: i tempi della giustizia di Vallo della Lucania

Ieri 4 aprile 2011, si è tenuta l’udienza presso il Tribunale di Vallo della Lucania SA, per il procedimento che vede Mauro Cafasso, titolare dell`Oasi San Leo, luogo meglio noto come il canile di Cicerale, che la Associazioni animaliste definirono “canile degli orrori”, imputato per i reati di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura, irregolarità nello smaltimento dei reflui e delle carcasse.
Il Tribunale ha accolto la costituzione di parte civile del Ministero e delle Associazioni animaliste che avevano fatto richiesta ed ha aggiornato l’udienza al 12 gennaio 2012.
Campa cavallo che l’erba cresce!
Chiliamacisegua

La storia di Cicerale raccontata da Chiliamacisegua

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IL VIAGGIO DELLA SPERANZA DI DREAM

Queste le ultime notizie su Dream

La storia qui:

http://www.chiliamacisegua.org

/2011/03/15/salviamolo/

Salviamolo

Riceviamo e pubblichiamo da:

Alessandra Cotti: alessandra.cotti@gmail.com

Data: 18.03.2011 8.22
A: “Oggetto: IL VIAGGIO DELLA SPERANZA DI DREAM

CIAO A TUTTI,
IERI 17 MARZO 2011 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA‘ D’ITALIA, ALLE 14.05 MI SONO IMBARCATA PER CATANIA, 15.40
PUNTUALISSIMA SONO ATTERRATA A DESTINAZIONE. DREAM ECCO CHI C’ERA AD ASPETTARMI…………CI HANNO IMBARCATO COME
IMBARCANO LE “PERSONE GRAVI” CON TANTISSIME ATTENZIONI E CURE. IL COMANDANTE ALESSANDRO SALVATI E TUTTO IL SUO
EQUIPAGGIO DEL VOLO CATANIA - BOLOGNA ALITALIA CON PARTENZA ALLE 17.30 HANNO RISERVATO PER DREAM LE
ULTIME TRE FILE DELL’AEROMOBILE E LO HANNO RIEMPITO DI ATTENZIONI.

GRAZIE CON IL CUORE IN MANO!

DURANTE IL VIAGGIO IL MESSAGGIO DEL CAPITANO SUL VOLO CHE HA DETTO “ABBIAMO UN PASSEGGERO SPECIALE………….” RACCONTANDO LA SUA STORIA E DURANTE IL VOLO I PASSEGGERI SONO VENUTI A CHIEDERMI INFORMAZIONI, SCONVOLTI.

ALLE 19.10 SIAMO SBARCATI A BOLOGNA E ALLE 20.00 CIRCA ERAVAMO IN CLINICA DOVE CI ASPETTAVANO.
SIAMO STATI CON LUI FINO ALLE 22.00 CIRCA LO ABBIAMO ASSISTITO DURANTE LE MEDICAZIONI, LE TERAPIE LA SISTEMAZIONE E QUANDO GLI HANNO DATO LA PAPPA I SUOI OCCHI SI SONO ILLUMINATI (POCO POCO PERO’ PERCHE’ OGGI SUBIRA’ UN DELICATO INTERVENTO, MA SE LO MERITAVA!).
E’ UN CANE MERAVIGLIOSO DOLCE I SUOI OCCHI PARLANO E SE LUI POTESSE RACCONTARCI L’ORRORE CHE HA VISSUTO NOI CREDO NON RIUSCIREMO A SOPPORTARLO.
OGGI ALLE 16.00 ANDRO’ DA LUI CON UN ALTRO CUSCINO PER EVITARE LE PIAGHE DA DECUBITO E TANTA PAPPA BUONA.
GRAZIE A TUTTI VOI, VI PREGO NON ABBANDONATELO HA BISOGNO DI TUTTO IL NOSTRO
SOSTEGNO.
MI SCUSO CON CHI HO DIMENTICATO DI ALLEGARE ALLA MAIL, PER FAVORE FATE GIRARE VOI LE NOTIZIE, POI CHIEDEVO SE QUALCUNA MI AIUTA A RISPONDERE A TUTTE LE PERSONE CHE VOGLIONO INFORMAZIONI DA SOLA NON RIESCO.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE….DA DREAM
AVREI TANTE COSE DA DIRVI MA DEVO LAVORARE SE NO MI LICENZIANO E POI CHI LI MANTIENE I PELOSI? BACI A TUTTI

GRAZIE ALE

PS

IN BOCCA AL LUPO DREAM ! INOLTRARE A TUTTI GRAZIE !

PER DONAZIONI

IBAN INTESTATO : MUZZARELLI MARCO IT 66 W 05387 02404 000001980540

causale unica : x Dream


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Salviamolo: il suo nome è Dream

OGGI 30 Marzo

ore 19.00: AGGIORNAMENTOMarco Fornari

Da oggi Dream è a Reggio Emilia

Scusatemi, ma oggi farò la nota di aggiornamento riportando i messaggi che ho mandato direttamente a Dream.

Dream: si parte per Reggio Emilia… Alla faccia di chi ti voleva addormentare, di chi negava la tua esistenza, e di tutti gli imbecilli seriali che continuamente sparano idiozie per cercare notorietà e

palcoscenico… Tu sei vivo, loro morti, e da tempo… Andiamo bimbo, c’è tanto da fare ancora

Alle 15 siamo partiti da Bologna, con Marco, Salvina, Cristina e Marco e Simona di Cani&Gatti TV Channel.

Alle 17 arrivo alla Dog Fitness di Reggio Emilia, dove starà per un mese come minimo: due ore di vasca al gioro, fisioterapia e massaggi.

Nel frattempo da Bologna continua il contatto costante con Denver per la protesi anteriore.

Alle 18 ripartiamo, un ultimo saluto, un altro sguardo, non vedo più nulla e la dottoressa mi sorride e mi dice che andrà tutto bene…

Oggi, piccolo Dream, comincia la seconda fase della tua nuova vita, e il mio compito si esaurisce qui… Continueró ad aggiornare i conti ed a fornire esatto rendiconto a tutti, e metterò  il mio legale a disposizione di Alessandra per difendersi da eventuali attacchi dei soliti imbecilli seriali…

Ma, non avendo manie di protagonismo, ed essendo interessato solo a te, posso farmi da parte tranquillo… Sei in buone mani, e non hai più bisogno di me…

Grazie per quello che mi hai dato, grazie per i tuoi occhi, grazie per avermi fatto sentire utile… Sai dove trovarmi, se serve…

Ti voglio bene, e non ti dimenticherò mai

posterò ancora fatture e saldi dei conti per Dream, ma il mio compito, come PLF,  finisce qui….

grazie a tutti per essere stati vicini ad un essere straordinario

vi abbraccio tutti

OGGI 29 Marzo

ore 19.00: AGGIORNAMENTO - Marco Fornari

alla vigilia della partenza per Reggio Emilia

Oggi Dream è stato sverminato; gli esami del sangue sono molto buoni, attendiamo gli esiti di quelli per la leishmania ed erlichia.

Domani verso le 14 verrà dimesso e lo porteremo a Reggio Emilia : ci sarà anche Marco Anelli e Simona Vitolla, di Cani&Gatti TV Channel, per riprendere “l’evento”: vogliamo che vediate tutto il viaggio del puzzone verso un’altra tappa della sua nuova vita…. vi prego, non pensate ad una volgare spettacolarizzazione : vogliamo solo condividere questo momento bellissimo con tutti gli amici che in questi giorni hanno pregato, sofferto, sperato e gioito con lui….

Il comandante dell’Alitalia Alessandro Salvati, che ha portato Dream da Catania a Bologna, ha sempre continuato a chiamare Alessandra per sapere come sta Dream; oggi lei le ha mandato le foto, lui commosso l’ha chiamata perchè vuole dare un aiuto economico. Alessandra le ha confermato che per il momento quello che abbiamo raccolto basta per le spese preventivate, e solo se ci saranno “sorprese” chiederemo altro aiuto.

Domani comincia un’altra tappa del cammino di Dream verso una vita normale : noi ci saremo, per stargli vicino e farvi sapere come sta. Ancora grazie a tutti, a domani

OGGI 28 Marzo

ore 23.00: AGGIORNAMENTO - Marco Fornari

il sogno continua..

Mangia, migliora e vuole le coccole… Sta diventando viziato! :-)

Ma il più bell’aggiornamento è la meravigliosa mail che mi ha mandato Alessandra, cui ho chiesto il permesso per la pubblicazione e la nostra (sono certo avreste scritto le stesse cose) risposta.

Scrive Alessandra

GRAZIE CON IL CUORE, PER ESSERMI COSI’ VICINO TU E CRISTINA, VIVO IN APPRENSIONE CONTINUA COME QUANDO E’ NATO MIO FIGLIO, SPERARE IL MEGLIO PER LUI CHE TUTTO VADA BENE….. ECCO, E’ QUESTO CHE VOGLIO PER DREAM….. SOLO QUESTO.

SPERO CHE PREGARE TANTO PER LUI, AFFINCHE’ ABBIA UNA VITA DIGNITOSA CHE LO ASPETTI, AFFINCHE’ POSSA CAPIRE FINO IN FONDO CHE PER FORTUNA IL GENERE UMANO NON E’ TUTTO UGUALE (ANCHE SE LUI PER SUA SFORTUNA HA DOVUTO CONOSCERE TUTTE E DUE LE VERSION)I, POSSA AIUTARLO.

ANCHE IERI, QUANDO MANGIAVA DALLE MIE MANI E DA QUELLE DI SALVINA I CROCCANTINI,  LE LACRIME SCENDEVANO SENZA ACCORGECENE :  “MA COME FAI DREAM A FIDARTI DI NOI, NOI UMANI CHE TI ABBIAMO TOLTO LA FACOLTA’ PIU’ BELLA CHE UN CANE PUO’ AVERE, “CORRERE”….. PERCHE’ TI FIDI?”

TI GUARDA CON I SUOI OCCHIONI MENTRE TI ALLONTANI, E MENTRE TI AVVICINI SI METTE A PANCIA IN SU SBATTENDO LA ZAMPA POSTERIORE MIGLIORE (DATO CHE LA CODA GLI FA MOLTO MALE).

LA SUA PAZIENZA A DOVER STARE FERMO E’ DISARMANTE, CI ABBIAMO PENSATO: SAREMMO COSI’ TRANQUILLI NOI UMANI, SEPPUR COSCIENT,I SE NON POTESSIMO MUOVERCI?

TI CONFESSO MARCO, CHE LUI AVRA’ UN’ADOZIONE SENZA LIMITE DI STELLE, MA TI CONFIDO ANCHE CHE CON MARCO STIAMO SERIAMENTE PENSANDO A COME FARE A TENERLO NOI .

SCUSA SE TI HO FATTO PERDERE DEL TEMPO MA VOLEVO PARLARTI UN PO’.

GRAZIE ANCHE PER LE PERSONE CHE HAI RIUNITO VENERDI’,

GRAZIE DI TUTTO.

BUONA GIORNATA

ALE

Risposta di Marco Fornari a nome di PLF

Ale, conoscere te e Marco è stata una fortuna per tutti noi… E, per quanto mi riguarda, fare da “ufficio stampa” e talvolta da parafulmine, a Dream, è stato un grande onore.

Noi tutti siamo al vostro fianco, fino in fondo, in questa guerra contro l’orrore, l’omertà, la malafede, il rancore, la follia e la violenza su chi non sa difendersi…

E con noi ci sono migliaia di animi puri, che ancora hanno la capacità di piangere, indignarsi e non far finta di nulla, di non aver visto…

Non sentitevi mai fuori, mille cuori invisibili battono con voi e per voi, con Dream e per Dream.

Un abbraccio forte,

Marco, Cristina e tutta PLF

OGGI 27 Marzo

ore 19.00: AGGIORNAMENTO - Marco Fornari

Il  meraviglioso puzzone sta sempre meglio, non può scodinzolare perché gli fa ancora male, e allora scuote una zampa posteriore per manifestarti gioia  e se non lo gratti sulla pancia si …uffa!

E non ti fuma più.Sta diventando anche “pretenzioso”! Ma è uno spettacolo di Dream!!!

OGGI 26 MARZO

ore 19.00: AGGIORNAMENTO – Marco Fornari

Sono passati 5 giorni dall’intervento.
L’aggiornamento di stasera su Dream è fantascienza !!!
Dream non ha più febbre, è vispo, vitale, mangia quantità industriali di
cibo.
Non è ancora ufficiale, ma quando lo chiediamo i medici sorridono : è
praticamente fuori pericolo.
Ieri, mentre io all’inaugurazione della mostra “Randagi d’Autore”, a
Milano, chidevo a tutti un pensiero per Dream, raccontando la sua storia, e
partiva un lungo applauso commosso, Alessandra e Marco, a Bologna, lo
caricavano su un carrellino gentilmente offertoci da un’altra clinica
bolognese (che non sarà quello definitivo perchè dovrà essere su misura), e
lo portavano sul prato davanti alla Clinica!
Dream con la sola zampa anteriore tirava il carrellino, “correva”
nell’erba, finalmente la respirava senza paura degli umani, con la certezza
e la serenità che gli vengono dal sentire un grande amore attorno.
Poi era stanco, Marco l’ha preso in braccio e l’ha riportato in clinica
(pappa!!!!).
Ha, per la prima volta, sentito un umano che s prende cura di lui, era
felice, scodinzolava e leccava le mani: sa che ci siamo.
Marco ed Alessandra erano talmente emozionati che non hanno fatto foto, ma
le hanno promesse per oggi…. scusate se ho fatto tardi con
l’aggiornamento ma non sono in Italia.
Dopo tanto dolore, ansia e speranza, ora godiamoci tutti questo
aggiornamento di pura gioia

OGGI 25 MARZO

ore 21 : AGGIORNAMENTO - Marco Fornari

STOP ALLE DONAZIONI PER DREAM : stasera l’associazione Lamento Rumeno ci ha comunicato che intende sostenere le spese per l’intervento e la degenza.

Quanto raccolto servirà quindi per la casa di cura di Reggio Emilia, la fisioterapia e le protesi. Però non conoscendo noi i costi, ed essendoci accantonata una cifra di oltre 5.000 euro (grazie!!!) vi chiediamo, almeno temporaneamente, di sospendere le donazioni.

Come sempre PLF ha gestito l’evento con “paletti” ben precisi :

massima trasparenza nei conti,

raccolta limitata a quello che realmente occorre,

quello che eventualmente avanzasse si devolverà ad altri sventurati o, su richiesta degli interessati, verrà restituito.

Appena avremo idee più chiare sui preventivi di spesa per protesi e degenza a Raggio Emilia, e riabilitazione, riapriremo o meno la raccolta fondi.

nel frattempo, grazie di tutto cuore!

OGGI 25 MARZO

ore 19.00

Situazione e sviluppi futuri.

Dream non ha più la febbre, la situazione è in lento ma costante miglioramento: oggi ha fatto anche gli esami per erlichiosi e leishmaniosi, avremo i referti a giorni.

Mangia e vuole mangiare, vuole tirarsi su, è vivo!!!

Carrellino: qualora fosse necessario, la LEAL di Biella (abbiamo parlato con Simone) ce lo fornirà e sosterrà tutte le spese. Ringraziamo di cuore tutti coloro che si sono fatti avanti, apprezziamo tantissimo la vostra generosità.

Ipotesi Inail di Vigorso: purtroppo non è una strada percorribile, hanno informato i medici di non essere in grado di fare quel tipo di protesi.

Ipotesi Orthopets di Denver: è quella che stiamo percorrendo, anche l’équipe che sta seguendo Dream è in contatto con la clinica/azienda americana. E’ stato mandata loro la documentazione clinica, ancora non sappiamo che cosa abbiano ipotizzato in termini di impianto.

Dimissioni: Dream verrà dimesso mercoledì, salvo complicazioni.

Riabilitazione: prima di ipotizzare l’utilizzo di protesi, Dream deve riacquistare tono e massima funzionalità possibile agli arti, o a ciò che ne resta.. Appena dimesso verrà portato alla Dog Fitness di Reggio Emilia, una delle eccellenze in Italia per questo tipo di interventi. Al termine di questo periodo, di cui non conosciamo la durata, verranno predisposte le protesi.

Raccolta: stasera abbiamo incontrato tantissimi amici che hanno portato lenzuola, asciugamani e cibo per il piccolo angelo. Parole non ce ne sono: vogliamo fare una grandissima festa quando Dream sarà guarito e avervi tutti con noi… Abbiamo fatto un album con le foto fatte con gli amici intervenuti, i riferimenti li trovate in fondo, nei links… Ancora grazie!

Raccolta fondi e spese: abbiamo fatto un album con la scansione delle spese e dei versamenti fatti per Dream, lo trovate su PLF: i riferimenti li trovate in fondo, nei links.

http://www.facebook.com/album.php?aid=

344430&id=351533603178&saved#!/notes/plf-pelosi-liberation-front/

dream-il-cucciolone-con-tre-zampe-mutilate-

situazione-ed-aggiornamenti/10150166249401320

OGGI 24 MARZO

ore 19 – AGGIORNAMENTO – Marco Fornari

Sono passate oltre ore 72 dall’intervento.

La situazione è stazionaria, sempre una leggerissima febbre (normale), sempre sotto terapia antibiotica, antidolorifica, antitrombotica ed antinfiammatoria.

Ha molto appetito e vuole tirarsi su con l’unica zampa che glielo consente. I medici sono ottimisti, la prognosi è ancora riservata ma il decorso è assolutamente positivo.

Siamo andati io e Cristina e il medico che mi fornisce sempre gli aggiornamenti, che si chiama Fabio ed è un angelo, legatissimo a Dream, stasera ci ha fatto intrufolare e l’ho potuto accarezzare. E’ bellissimo, dolce…. gli ho preso il muso tra le mani, e lui me le ha leccate… gli ho fatto le carezze che tutti voi gli avete mandato, gli ho detto che gli vogliamo bene, gli ho detto che le mie mani erano anche le vostre, che le carezze erano di mille cuori che lo aspettano, fuori di lì…. ha gli occhi buoni, ha capito, voleva tirarsi su…. l’ho accarezzato nuovamente e sono andato via per non agitarlo, ci siamo guardati fino alla porta, poi non sono riuscito più a vedere nulla perchè piangevo….

OGGI 23 MARZO

Dream, il cucciolone con tre zampe mutilate: situazione ed aggiornamenti

pubblicata da PLF (Pelosi Liberation Front)

23.03 ore 19 – AGGIORNAMENTO – Marco Fornari

Sono passate circa 48 ore dall’intervento.

L’ho visto! pur dall’altra parte del vetro, ma l’ho visto. Non mi ero mai fatto avanti perchè sapevo che nei giorni scorsi  era stato un vero e proprio pellegrinaggio di amici, che aveva messo in difficoltà la stessa Alessandra, e non volevo aggiungere altra confusione.

Ma oggi c’ero solo io, mi sono intrufolato, e l’ho visto mentre lo stavano medicando: è un cucciolone bellissimo, pieno di vita… aveva ragione Alessandra : Dream vuole vivere!

Ho parlato con un medico dell’equipe : la febbre sta leggermente scendendo, è piuttosto normale perchè ha una violenta infezione in corso. E’ sotto massiccia terapia antibiotica, antidolorifica, antitrombotica ed antinfiammatoria.

Mangia con appetito, e vuole tirarsi su: mi ha spiegato il medico che è normale, perchè non percepisce la mancanza dell’arto.

La prognosi è riservata, ma i medici sono soddisfatti del decorso post operatorio, e quindi ottimisti.

E’ molto docile, e questa è una grande fortuna perchè sopporta medicazioni, catetere, flebo (ha un’unica vena utilizzabile) senza il minimo cenno di insofferenza…

E’ il cocco della clinica, addirittura lo tengono fuori dalla gabbia perchè è un paziente speciale!

Nell’immediato il problema è evitare le piaghe da decubito, e provare il carrellino.

Per questo stanno arrivando tantissime indicazioni che io giro tutte ad Alessandra : scusate se non vi rispondiamo subito, ma c’è veramente tanto da fare.

Importante per gli amici in zona Bologna : servono lenzuola ed asciugamani di cotone (viene cambiato più volte al giorno, e dobbiamo farlo stare asciutto).

In più, se volete contribuire alla pappa del cucciolone (che mangia come un minotauro) : Intestinal o Recovery della Hill’s (non importa se secco o umido, mangia anche le confezioni se non gliele togliamo in tempo)

OGGI 22 MARZO

http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150166249401320

Dream, il cucciolone con tre zampe mutilate: situazione ed aggiornamenti

pubblicata da PLF (Pelosi Liberation Front)

Sono passate oltre 24 ore dall’intervento.

Il decorso è buono, ha la febbre alta ma i medici sono ottimisti: è sotto antibiotici ed è molto attivo (gli hanno dovuto mettere la museruola perchè si toglie le medicazioni).

Ha una fame da lupo, ma viene ancora alimentato via flebo.

Ha un’energia incredibile: è veramente un sogno!

Una clinica di Calderara di Reno (vi fornirò informazioni più dettagliate appena in mio possesso) si è offerta di fare gratuitamente la riabilitazione in vasca al piccolo.

I medici parlano di provare subito col carrellino: abbiamo bisogno di indicazioni a tal proposito (se conoscete aziende che ne facciano, se disponete di uno per un cane di taglia medio grande che non usate, etc)

IMPORTANTE :

la prova di affetto che voi tutti state dando a Dream è commovente, e tutti noi , a partire da Alessandra, vi siamo riconoscenti.

Vogliamo solo ribadire due preghiere :

- non chiamate la Clinica per avere informazioni, ve le forniamo noi ogni sera in tempo reale

- non andate a trovarlo (oggi è stato un pellegrinaggio) perchè ci può andare solo il proprietario. Io stesso, che ogni sera ci vado e vi scrivo, non l’ho mai visto.

Sappiamo che tutto ciò è dettato solo dal vostro grande affetto per questo sventurato angelo, ma ci troviamo poi in grande imbarazzo col personale della Clinica (oggi qualcuno per poterlo vedere ha detto di essere il proprietario).

Grazie per la comprensione.

Marco Fornari

OGGI 21 MARZO

Aggiornamento in tempo reale delle condizioni di Dream, il piccolo mutilato

21.3. ore 19. aggiornamento : parlato con un medico dell’equipe che ha effettuato l’intervento.

L’intervento è andato bene

Dream ha subito :amputazione di parte della zampa anteriore destra perchè in necrosi avanzata

amputazione di parte della zampa posteriore destra  perchè in necrosi avanzata

amputazione di parte della coda

pulizia della zampa posteriore sinistra per l’infezione

Non ha frattura della dello sterno; come si temeva inizialmente, e, salvo complicazioni post intervento, non è in pericolo di vita.

La prognosi è ovviamente riservata.

Di:PLF (Pelosi Liberation Front)

Intervento Dream

ore 14,30 Aggiornamento Dream: l’intervento eseguito dall’equipe del prof.Venturini,  è andato bene, Dream  è già sveglio! Dalle prime sommarie informazioni sono state pulite le infezioni alle zampette posteriori senza necessità di ulteriore asportazione, amputato un pezzo di moncherino nell’anteriore destra perchè andato in necrosi…. Oggi Alessandra e Marco gli hanno comprato il materasso antipiaghe da decubito (sempre e soltanto a spese loro).

Alle 17 siamo da lui, ci risentiamo

Marco Fornari

Ore 11 Aggiornamento L’intervento per la rimozione di due moncherini infetti e la pulizia del terzo, e la predisposizione eventuale della zampa anteriore alla protesi, e’ cominciato alle 11 e 30 circa. L’intervento e’ condotto dal professor Venturini della Clinica Universitaria di Medicina Veterinaria di Bologna.

Presumibilmente durerà 4 o 5 ore. Una volta terminato, se a buon fine, il professor Venturini si fasera’ direttamente con la Orthopets di Denver per un consulto sull’applicabilità’ della protesi.

Marco Fornari

Di:PLF (Pelosi Liberation Front)

OGGI 19 marzo

http://www.facebook.com/pelosiliberationfront#!/note.php?note_id=10150164411171320

Dream e lo squallore degli pseudoanimalisti

pubblicata da PLF (Pelosi Liberation Front) il giorno sabato 19 marzo 2011 alle ore 12.11

Dream e lo squallore degli pseudoanimalisti: chi fa l’informato senza saperne un ca@@o solo per farsi pubblicità, chi ne mette in dubbio addirittura l’esistenza, mafioso come chi l’ha ridotto così…

I soli che ne possono parlare sono Stefania Cesareo ed Alessandra Cotti, che l’hanno portato a Bologna e lo stanno facendo curare, e chi ne curerà il viaggio e sosterrà le spese per le protesi in Usa, se possibili.

Il resto è immondizia mediatica….

Grazie ai nostri pielleffini in USA guardate che clinica abbiamo trovato!! :)

www.orthopets.com

Per info e aggiornamenti potete fare riferimento alle pagine di PLF e CLACS, che riporteranno sempre ed esclusivamente gli aggiornamenti quando e se autorizzati da Stefania ed Alessandra.

AGGIORNAMENTO

PLF (Pelosi Liberation Front) la febbre sta scendendo, sta meglio…. forse lunedì l’intervento…. fra un pò vediamo Alessandra, mi ha autorizzato a relazionare tutti…. grazie amici, grazie per l’affetto per il piccolo Dream

Scrive Dora Siragusa, pielleffina: Ciao Marco e grazie per quello che fai!
Ciao a tutti! Ho appena parlato con la Orthopets a Denver,
Buone notizie su tutti i fronti! Innanzitutto diciamo che stanno attualmente lavorando con successo su un cane che ha perso tutte e 4 le zampe quindi non vedono come Dream non possa ritornare a camminare :) )))
La seconda buona notizia e’ che se non vogliamo trasportare Dream non ce ne sara’ bisogno perche’ loro lavorano anche a distanza e spediscono le protesi e il materiale oltreoceano.
Il primo passo da fare e’ quello di fare delle buone foto e radiografie e fargliele avere (via email) perche’ hanno bisogno di capire con cosa devono lavorare e quanta protesi devono costruire. La loro email e’ orthopets@yahoo.com
L’unica brutta notizia e’ che non parlano l’italiano ma solo l’inglese :) )
Il costo di ogni protesi si aggira sui 995 dollari, questo include la fase uno e fase due della protesi
La costruzione della protesi comincia con la fase zero: si acquista un kit (60 dollari l’uno) che ti spediscono a casa e seguendo le istruzioni che ti mandano si fa la lo stampo del moncherino rimasto. Poi lo si rispedisce a loro che in base allo stampo cominciano a costruire la protesi. Per costruire una protesi ci vogliono due o tre giorni. Poi te la rispediscono a destinazione e comincia la fase uno. Il cane si abitua ad indossare la protesi e la indossa e ci cammina per tre mesi. Dopo tre mesi quando si e’ formato il callo osseo se il cane comincia ad avere problemi e non e’ piu’ perfetta glie la rispedisci e loro la riaggiustano e la rendono idonea al nuovo stato del moncherino col callo osseo (fase due). Tutto questo e’ incluso nei 995 dollari. Eventualmente ci fosse bisogno di altri aggiusti perche’ ci sono altre modifiche ci sarebbe una fase tre che non e’ inclusa nel prezzo ma non e’ detto che ce ne sia bisogno.
Di solito per una seconda protesi fanno uno sconto del 10%. La ragazza non mi ha saputo dire se c’e’ anche uno sconto maggiore per la terza protesi ma me lo dira’ quando cominceremo a lavorarci su’.
Se vogliamo usare il mio indirizzo di casa per la spedizione i costi di spedizione in Maryland sarebbero abbastanza contenuti. Io poi ho la possibilita’ di spedirli a Perugia gratuitamente e se poi quando dovete rispedirle in USA per farle riadattare le potete far recapitare a Perugia all’indirizzo che vi diro’ sara’ gratuita anche la spedizione da Perugia al Maryland (non facciamo molta pubblicita’ a questa cosa, anzi teniamocela per noi, non diciamolo su facebook insomma che facciamo uno strappo che non potremmo proprio fare) quindi ci risparmiamo i costi di spedizione internazionali.
Quindi ricapitolando: il primo passo da fare e’ fare le foto e fargliele recapitare e fare delle radiografie (preferibilmente digitali) e fargli recapitare anche quelle.
Ciao a tutti e un bacione sul tartufo a Dream!!!

IERI 18 marzo

Il suo nome è  Dream

Alessandra Cotti [alessandra.cotti@gmail.com]
Inviato: martedì 15 marzo 2011 15.35

Oggetto: Il piccolo Angelo martoriato
RAGAZZE ALLORA DREAM NON E’ STATO OPERATO TRANQUILLE VI SPIEGO, LA COSA PIU’ IMPORTANTE STA BENINO SOTTO ANTIBIOTICI ANTIDOLORIFICI, MANGIA E’ TRANQUILLO.
LA COSA IMPORTANTE E’ CHE ABBIAMO SCATENATO UN CASINO ENORME E FORSE QUALCOSA STAVOLTA MUOVIAMO A DIFESA DEGLI ANIMALI

ALLE 16.00 LE GUARDIE ZOOFILE CON IL CAPITANO  FARA’ IL SOPRALLUOGO DENUNCIA E DOMATTINA DREAM VERRA’ OPERATO. SERENA E’ CONTENTA CHE FINALMENTE NEL PAESE SCORDATO DA TUTTI QUALCOSA SI MUOVE. STASERA VI DARO’ ULTERIORI AGGIORNAMENTI
GRAZIE
ALESSANDRA

COMUNICATO

Accade in Sicilia che un povero randagio venga preso di mira da un mostro che, a giorni successivi cominci e completi, un opera di malvagità e crudeltà inaudite. Amputa tre zampe, una zampa alla volta per godersi lo spettacolo di sofferenza della sua vittima, impossibilità a scappare. E a difendersi.

Come si può commentare un martirio del genere? Quale società che si considera civile può tollerare la presenza di un aguzzino, di un sadico torturatore tra i suoi componenti?

Che sia stanato, svelato, indicato alla comunità come mela marcia da isolare e condannare ad una pena commisurata al reato orrendo di cui si è macchiato

E salviamolo questo randagio, emblema dell’abisso in cui sprofonda la feccia della feccia della feccia disumana, perchè salvandolo, salveremo anche l’ultima briciola di speranza nell’umanità dell‘uomo.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

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Da: Alessandra Cotti
Inviato: lunedì 14 marzo 2011 15.22
Oggetto: GLI SONO STATE AMPUTATE 3 ZAMPE
VI PREGO NON CESTINATE!!!!!!!!!!!!!! NON RIESCO A GIRARVI LE FOTO SONO ALLUCINANTI.
LE SONO STATE AMPUTATE PER GIOCO IN TRE MOMENTI DIVERSI,PENSATE AL DOLORE CHE HA SOPPORTATO QUESTA POVERA CREATURA.
QUESTO DOVE…………..NELLA NOSTRA BELLISSIMA SICILIA. LA VOLONTARIA SERENA CHE MI HA CHIAMATO URLANDO IN LACRIME MI HA DETTO CHE UNA COSA COSI’ E’ INENARRABILE, MI SONO PERMESSA DI DIRLE ANCHE SE IO PIUTTOSTO MI FACCIO UCCIDERE NELLA NORMALITA’, DI FARLO ADDORMENTARE E LEI TRA LE LACRIME MI HA DETTO LUI VUOLE VIVERE QUANDO LO ACCAREZZANO E LI VEDE ENTRARE SCODINZOLA, MI HA DATO IL COLPO DI GRAZIA. MI HA DETTO TI PREGO DIAMOGLI UN’ALTRA POSSIBILITA’.DOMANI VERRANNO OPERATI I TRE MONCHERINI, LUI HA ANCORA UNA ZAMPA DAVANTI.
VI PREGO VI PREGO CHI HA CONTATTI PER POTERLO PORTARE AL NORD PER IL POSTERIORE CI VUOLE UN CARRELLINO E DAVANTI NON SO CI VUOLE UN BRAVO ORTOPEDICO. STO MALISSIMO RAGAZZE. PER L’INTERVENTO DI DOMANI LA VETERINARIA NON VUOLE NULLA, SERVIRANNO FARMACI, BENDE, ANTIBIOTICI ECC.
VI PREGO UNIAMOCI ANCORA UNA VOLTA PER UN POVERO PELOSO COLPEVOLE SOLO DI ESSERE NATO LAGGIU’.
PER FAVORE FATE RIFERIMENTO A ME PER ORA SERENA E’ SCONVOLTA DISPERATA ATTONITA DAVANTI A TANTA CRUDELTA’ SE SI POTESSERO ANCHE METTERE A CONOSCENZA I MEZZI DI INFORMAZIONE DAVANTI A TANTA INCIVILTA’. CHI VORRA’ POTRA’ UNIRSI PER UNA COLLETTA SE QUESTA POVERA CREATURA VORRA’ VERAMENTE VIVERE……….SE CE LA FARA’, ADESSO E’ PRESTO VEDREMO.
AIUTATEMI AD AIUTARLO!
GRAZIE ALESSANDRA 345 17 39 202

Serena Augello
SCRIVO QUESTA NOTA CON LE LACRIME, IERI SERA è STATO RITROVATO IN UNA CAMPAGNA DELLA PROVINCIA DI RAGUSA.. SI PENSAVA FOSSE MORTO MA I SUOI OCCHI PIENI DI GIOIA NEL VEDERE I RAGAZZI KE L HANNO RITROVATO HANNO ACCESO IN NOI LA SPERANZA.. QUALCUNO GLI HA TAGLIATO DI NETTO LE TRE ZAMPETTE, TAGLI FATTI IN 3 PERIODI DIFFERENTI.. SI SOSTIENE LA TESI DELLA SETTA SATANICA, MA ADESSO POCO  IMPORTA TROVARE UN COLPEVOLE, BISOGNA RIDARE A QUESTA CREATURA LA POSSIBILITà DI UNA VITA.. SI PENSAVA AL OPZIONE DEL EUTANASIA, MA LUI VUOLE VIVERE MANGIA BEVE E I SUOI OCCHI DICONO AIUTATEMI HO ANCORA LA FORZA è IL CORAGGIO DI SOPPRAVIVERE A QUEST INFERNO.. DUVULGHIAMO QUESTO DISPERATO APPELLO DI UNO STALLO IDONEO .. O IN QUALCHE STRUTTURA DOVE POSSA VIVERE IN MANIERA DIGNITOSA.. PER IL MOMENTO è IN UNO STALLO PRECARIO, E SABATO SARà PORTATO A CASA DA ME.. AIUTATEMI IO NN POSSO ACCOGLIERLO PER MOLTO TEMPO IO NN HO ASSOLUTAMENTE UNA STRUTTURA IDONEA X LUI. ANCHE XKè ATTUALMENTE HO 13 CANI DA ACCUDIRE.. DOMANI SARà EFFETUATO L INTERVENTO, DOVE GLI SI VERRà EFFETUATA L AMPUTAZIONE ALLE 3 ZAMPETTE  FINO A DOVE Cè INFEZIONE, E QUINDI RIMARRA SOLO CON L USO DI UNA SOLA ZAMPINA.. VI PREGO AIUTATEMI …
X INFO 3398265963

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/ragusa-con-tre-zampe-spezzate-dal-sadico-foto-oscurate/13073

Ragusa : con tre zampe spezzate dal sadico (foto – oscurate)

di redazione | 15 marzo 2011

GEAPRESS – Quale sia la sua storia nessuno lo sa. Di sicuro è stato trovato nella provincia di Ragusa e le zampe gli sono state amputate in tempi diversi. Non ce la siamo sentita di pubblicare le foto senza oscurarle, ma (avendole viste prima) possiamo assicurare che “amputare” è il verbo sbagliato. Forse “spezzare” è più giusto. Lui stava inerme gettato in terra in una campagna tra Vittoria e Ragusa. Sembrava morto, dicono le tre persone che casualmente si sono accorte di lui. Poi si sono avvicinate e lui le ha guardate. Incredibilmente, pure con le ossa di fuori dell’ultimo lavoretto, era ancora vivo. Appena ti guarda esprime subito la gioia di vivere e, per quanto gli è possibile, fa pure festa a chi lo ha trovato.

Poi la chiamata alla volontaria animalista e l’incredibile ripetersi della scena. Straziante, che ti toglie ogni speranza e per questo (confessano i “disperati” volontari) avevano pensato che fosse più giusto eutanasiarlo. Ma ogni volta che ti guarda è una fitta nel cuore. Un pensiero, appunto, disperato, apparso in quel contesto una sola volta ed andato via subito. Subito la corsa dal veterinario. Anzi una veterinaria che sta affrontando di cuore una emergenza che del raccapriccio ne avremo solo il ricordo minore. Stamani il povero cagnetto con tre zampe …. gettate via da qualche sadico, verrà operato. Bisognerà poi pensare alla degenza e ad una sistemazione definitiva.

Ci sarà pure qualcuno che costruisce carrellini particolari. Non per due, come solitamente capita, ma per ben tre zampe … amputate. I volontari chiedono di non essere lasciati soli e con piacere li seguiremo. Speriamo solo che nessuno dica che il responsabile di simile scempio, rischia la reclusione. A questo, ormai non ci crede più nessuno. Non per colpa dei Giudici ma della legge. Intanto per chi volesse aiutare “lui”, fornire anche un suggerimento su dove acquistare (o magari donare) un carrellino o, nella migliore delle ipotesi, accompagnarlo anche in una sistemazione definitiva, questa è la mail che GeaPress mette a disposizione dei lettori info@geapress.org. Verrà poi girata ai volontari.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI PHOTO GALLERY (FOTO – OSCURATE):


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Vis, quando l’uomo diventa bestia Aggiornamento

AGGIORNAMENTI DEL 6 APRILE

Oggi Vis è stato dimesso dalla clinica ed ha cominciato la sua nuova vita. Per ora è a casa di una di noi in attesa di trovargli un’adozione speciale almeno quanto lo è lui.. E’ un cagnetto allegrissimo, avrà circa 6 anni ed è piccino, non arriva a 12 kili,  passa il tempo a scodinzolare, è affettuoso con tutti, è buono con i suoi simili, anche con i maschietti. Ha già imparato a fare i bisogni fuori in passeggiata e sulle quelle 3 zampette corte corre velocissimo e con la coda sempre in movimento.. Tutto quello che ha subito non ha lasciato nessun segno nel suo carattere che continua ad essere gioioso e pieno di voglia di vivere…. Saprà regalare gioia a chiunque deciderà  di adottarlo !!!!

Ecco un suo breve video :

http://leamichedilu.blogspot.com/2011/04/il-video-di-vis-guardate-quanto-e.html

AGGIORNAMENTI DEL  22  marzo

Ciao a tutti, ho appena finito di parlare con il dottore Mario Vitulano, il veterinario che ha seguito Vis e che credo sia giunta l’ora di ringraziare pubblicamente perchè di veterinari bravi ce ne sono ma bravi e che amino sinceramente gli animali, purtroppo molto meno. Domani Vis sarebbe potuto uscire ma per evitargli un ulteriore cambiamento il Dott. Vitulano si è offerto di tenerlo con lui in clinica un’altra settimana  (dove gira libero e socializza con pazienti e padroni :-) )… )  per darci modo di continuare a cercargli adozione. Vis sta finalmente bene, grazie a tutti quelli che ci stanno aiutando,  ora troviamogli  una famiglia con i fiocchi :-) ) !!!!

AGGIORNAMENTI DEL 14 marzo

Il nostro coraggioso amico VIS sta facendo progressi rapidissimi, le analisi sono ottime, i valori sono rientrati nella normalità e se continua cosi’ entro fine settimana gli verrà rimosso anche il drenaggio.

Lui nel frattempo è diventato la mascotte della clinica, gira libero tutto il giorno: accoglie i nuovi pazienti e si precipita a prendere coccole dai loro padroni …. Probabilmente ad inizio settimana prossima verrà dimesso.

AGGIORNAMENTI DEL 07 marzo

Vis è stato operato nuovamente e l’intervento è riuscito: sono state tolte diverse sacche di materiale sieroso e parecchio tessuto necrotico, gli è stata fatta una pulizia profonda ed è stato inserito un drenaggio che dovrà restare in sede per qualche giorno. Nel frattempo lui gironzola in giro per la clinica e si gode le coccole di pazienti e medici, pregustando quella che sarà la sua nuova vita in famiglia che stiamo facendo di tutto affinchè cominci il giorno stesso in cui verrà dimesso !!

AGGIORNAMENTI DEL 04 marzo

Le notizie che abbiamo ricevuto dalla clinica pochi minuti fa sono confortanti:

I valori delle analisi stanno rientrando nella normalità sia quelli epatici che l’emoglobina, Vis reagisce alle cure e riesce anche a camminare !! Le diverse piaghe che aveva, mostrano evidenti segni di miglioramento, la superficie interessata si riduce e si sta formando la nuova pelle; resta da capire il motivo per il quale a volte lancia dei guaiti terribili anche senza che nessuno lo tocchi, secondo il veterinario esiste la possiblità che durante l’intervento qualche terminazione nervosa non sia stata incapsulata e che il suo sfregamento sui muscoli gli procuri questi dolori fortissimi ed improvvisi. Domani in giornata Vis verrà operato per rimuovere il tessuto necrotico rimasto all’interno della ferita e potremmo avere anche le risposte a queste domande…Grazie a tutti quelli che stanno mostrando affetto per lui e che ci stanno aiutando economicamente, siamo certe che lui adesso sappia che non gli accadrà mai più nulla di male…

AGGIORNAMENTI DEL 02 marzo
Vis sta mangiando e quindi recuperando forze ma i problemi da risolvere sono ancora molti. Ha una forte insifficienza epatica che potrebbe essere dovuta all’infezione e all’intervento subito ma per ora è presto per dirlo. Ha una gigantesca e purulenta piaga da decubito larga dieci centrimetri sulla coscia dovuta forse alla permenenza nelle sue urine…Ha un’altra piaga all’interno della coscia, inoltre dall’ecografia fatta ieri (che ha escluso masse tumorali al fegato) è emerso che ha probabilmente del tessuto necrotico all’interno della ferita, causa questa dell’infezioni in corso.. Quindi il veterinario ritiene opportuno aspettare anmcora 48 ore e poi operarlo nuovamente…Grazie a chi ci sostiene moralmente ed economicamente, Vis è un cagnolino dolcissimo e speriamo che quando starà meglio ci sia già una famiglia pronta ad accoglierlo. AL momento abbiamo già diverse offerte di adozione ovviamente da verificare accuratamente…


I fatti

No comment

Chiliamacisegua

Da Irene Magni

news del 28/02 NAPOLI:

Vis
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Vis, quando l'uomo diventa bestia
Vis, quando l'uomo diventa bestia

Oggi siamo riuscite a prenderci Vis dalla struttura statale ed a ricoverarlo presso una struttra privata.

E’ un cagnolino timoroso e docile, nonostante il dolore si è fatto visitare senza opporre resistenza.

Purtroppo le prime notizie non sono buone, la ferità si è parzialmente aperta e c’è un’infezione in corso (ho dovuto far lavare la macchina perchè l’odore dovuto al pus era terribile..), gli è stato fatto un prelievo per capire il quadro generale quale sia.

Al momento le notizie certe sono che non è giovanissimo, ha circa 8 anni e pesa solo 13 kili.

L’occhietto lo ha perso per un trauma precedente, ma nonostante tutto questo mentre lo accarezzavo mi scodinzolava…

Ora resterà ricoverato fin quando sarà necessario e le spese inevitabili si aggiungeranno a quelle che già oggi non siamo purtroppo in grado di saldare se non parzialmente.

Rinnoviamo l’invito a tutte le persone che ci conoscono e si fidano di noi ad aiutarci con una adozione a distanza, anche soli 10 euro al mese significano salvare Vis e gli altri sfortunati che già ci sono e che purtroppo arriveranno anche domani…

Amiche di Lù www.amichedilu.it

I nostri amici sono anche su http://amichelu.misha.cc/ http://www.amicicani.com/amichelu o su Facebook Se volete aiutare i nostri cani ed i nostri gatti sosteneteci:

IBAN IT52 K032 9601 6010 0006 4269 552

Intestato a “Le amiche di Lù – Onlus “

Postepay intestata ad Irene Magni n°4023600456216631

P.S. Non dimenticare di avvertirci così da poterti ringraziare


Da: Irene Magni [mailto:adottaunamico@gmail.com]
Inviato: mercoledì 23 febbraio 2011 20.41
Oggetto: NAPOLI: Vis, quando l’uomo diventa bestia (ATTENZIONE FOTO FORTI)

Per ridurre un cane in questo stato non basta un giorno ed i colpevoli sono tanti: chi ha fatto finta di non vederlo, chi lo ha picchiato facendogli perdere l’occhio ed infine chi lo ha investito lasciandolo a morire di setticemia per l’infezione alla zampa.

Vis al momento è in sala operatoria e l’unica cosa che sappiamo è che sin da ora dobbiamo trovargli adozione per riuscire a diminuire la vergogna di appartenere alla razza umana. www.amichedilu.it 


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Guberti condannato

Giustizia è fatta.

Chiliamacisegua riceve e divulga con immenso piacere.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

COMUNICATO

Guberti condannato

Confiscati tutti i pointer all’allevatore ravennate, condannato a un anno e sei mesi di reclusione e a tre anni di interdizione da attività di allevamento.

Nel dicembre 2008 cani scheletrici, ciechi, con ferite da morso, senza acqua, nel fango, terrorizzati furono sequestrati dal Corpo Forestale di Ravenna.

Oggi si è concluso il processo a carico dell’ allevatore, Dott. Giorgio Guberti. In aula erano sfilati numerosi testimoni tra veterinari, consulenti delle parti civili (Dr.ssa Jessica Negrini, Prof.ssa Paola Valsecchi, Dott. Rovesti Gianluca) e della Procura (Dott. Roberto Marchesini), volontari animalisti, cittadini, agenti e dirigenti di Forestale, N.A.S, N.O.E. e tutti avevano riferito di condizioni igieniche spaventose e di un allevamento che in realtà era un ammasso di cani in una discarica, costretti a sbranarsi per competere per il poco cibo e sottoposti a privazioni sensoriali notevoli.

La sentenza di oggi indica che comunque un allevatore deve rispettare dei princìpi e allevare i cani in condizioni che non comportino sofferenze fisiche e psichiche.

La sentenza di oggi rigetta la tesi degli allevatori che discrimina tra cani da lavoro e cani da compagnia, pretendendo che ai primi non sia necessario riconoscere gli stessi standard di benessere riconosciuti ai secondi.

Animal Liberation, l’associazione che il giorno del sequestro prese letteralmente in braccio i cani uno ad uno portandoli in salvo in una pensione appositamente affittata per loro, esulta per l’equità e la civiltà espressa dalla sentenza odierna.

“E’ una sentenza storica” dichiara Lilia Casali, presidente di Animal Liberation, “perchè riconosce pari dignità a tutti i cani. E’ un precende importante per bloccare tutti gli allevamenti lager presenti in Italia.”

Gli animalisti presenti si sono abbracciati con le lacrime agli occhi alla lettura della sentenza che stabilisce la confisca dei cani e la loro assegnazione all’ associazione Cruelty Free che li ha in custodia

Le campagne di stampa e le pressioni di allevatori e cacciatori in favore di Guberti non hanno impressionato e condizionato la Procura, il PM Dott. Barberini e il Giudice Schiaretti che hanno dimostrato notevole obiettività e indipendenza di giudizio.

Animali Liberation

393-4186697

www.animalliberation.it

La storia

Ravenna. Un “lager” per cani e gatti, a processo il veterinario Guberti

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/ravenna-processo-lager-guberti-362630/

Cronaca Italia

Ravenna. Un “lager” per cani e gatti, a processo il veterinario Guberti

Cani e gatti sottoposti a sevizie e costretti a contendersi il cibo, a volte costituito da animali ancora da spellare. Di questo deve rispondere il 18 maggio davanti al tribunale monocratico di Ravenna un veterinario di 81 anni, Giorgio Guberti, accusato di maltrattamento e abbandono per centinaia di animali e di smaltimento illecito di liquami.

Il processo segue il sequestro, a fine 2008, di due allevamenti di cani a Osteria e Campiano di Ravenna, compiuto dal Nirda del Corpo Forestale dello Stato. La Lav, tutelata dall’avvocato Andrea Visani, ha già manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile. In tutto, sono 219 i cani verso i quali sarebbero stati commessi soprusi: 94 a Campiano (89 pointer, 4 galgo-spagnolo e un pointer-galgo) e 125, tutti pointer, a Osteria. Ci sono anche oltre sette gatti selvatici o comunque incroci con i domestici.

Secondo le indagini coordinate dal Pm Daniele Barberini, negli allevamenti sequestrati, i cani erano sottoposti a sevizie definite “insopportabili” per le loro caratteristiche: costretti a competere per il cibo, alle volte costituito da animali ancora da spellare, alla fine non c’era da mangiare per tutti e così i cani si azzuffavano per determinare gerarchie che premiavano i più forti a discapito dei più deboli. L’intento – sempre secondo l’accusa – era quello di innescare una selezione naturale all’interno degli allevamenti.

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/23/guberti-rinviato-a-giudizio/

http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html

http://associazionecanililazio.wordpress.com/2008/12/29/l’acl-con-il-nirda-nel-sequestro-dell’allevamento-lager-a-ravenna/

http://www.chiliamacisegua.org/2008/12/21/allevamento-enci-di-giorgio-guberti-ravenna/

http://www.chiliamacisegua.info/ravenna.html

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/12/sequestro-ravenna-un-anno-dopo/

http://www.facebook.com/note.php?note_id=43494033446

http://www.facebook.com/note.php?note_id=40731623446

http://www.forumetici.it/viewtopic.php?f=10&t=9690&start=30

http://bn-in.facebook.com/note.php?note_id=44715923446

http://lv-lv.facebook.com/topic.php?uid=35124804455&topic=7265

http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=120257615059&comments

http://www.chiliamacisegua.info/ravenna.html

http://www.chiliamacisegua.org/2009/03/12/manfredini-lega-nord-denuncia-il-sindaco-e-tre-dirigenti-del-comune-di-ravenna/

Sky 29 dicembre ore 13
http://www.facebook.com/group.php?gid=40481233701#/note.php?note_id=40731623446&id=41933286335&ref=nf

Studio Aperto 29 dicembre ore 18,38
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&data=2008/12/29&id=37226&from=studioaperto

Tg2 ore 29 dicembre ore 13

http://www.tg2.rai.it/default.asp?id_n=7537&id_r=3&id_c=16

Foto scattate il 20 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto20dic08.zip

Foto scattate il 21 dicembre 2008 presso l’ allevamento (scarica la cartella zip)
http://www.animalliberation.it/allguberti/foto21dic08.zip

Album degli orrori

http://it.youtube.com/watch?v=LvZk4Xw4UsA&feature=PlayList&p=0B029FA543D0FBC0&index=9

PADANIA 4 GENNAIO 2009

DI STEFANIA PIAZZO

Ravenna – Vita da Pointer. La merenda dei campioni

Chi sapeva ha taciuto. E approvato per anni. Difficile dire cosa sia più insopportabile. Se il silenzio di una lobby, delle istituzioni locali che si sono limitate a stare alla finestra, senza avere un sussulto di coscienza, o se sia stata più terribile la decisione a tavolino per la ratio della selezione naturale. Chi la pensa così è accusato di antropomorfismo. Chi non la pensa così, come il Club del pointer, prende le difese del proprio socio e parla, fuori dai denti, di «aggressione mediatica ». Intanto però non c’è più un cane (erano 250) nell’allevamento Del Vento del tanto acclamato Giorgio Guberti, il guru dei pointer di Ravenna. Merito, o colpa, dipende dai punti di vista, di una rete istituzionale e di volontariato che ha avuto come regia il ministero della Salute, con il sottosegretario F r an c e sc a Marti ni ancora una volta scesa personalmente in campo accanto al consigliere regionale della Lega Nord, Mauro Manfredini, con l’allertamento dei Nas, e con gli stessi carabinieri che hanno consentito ai volontari, grazie all’intervento diretto del ministero, di seguire la vicenda. «È stata una grande operazione di squadra per la tutela dei cani e contro i maltrattamenti commenta con soddisfazione il sottosegretario Martini -Un’operazione ben riuscita tra noi, i volontari, i consiglieri regionali, i Nas, il Nirda (per il sequestro) del ministero delle Politiche agricole ». Questa volta, sottosegretario, non ci sono canili ma un allevamento nell’occhio del ciclone. «Un allevamento tenuto in un insopportabile stato di degrado, su cui abbiamo puntato tutti i nostri riflettori. Ma è solo l’inizio, perché grazie a questa nuova efficace rete tra istituzioni e associazioni sul territorio, col supporto indispensabile dei Nas, non possono più dormire tranquilli coloro che si spacciano per allevatori e maltrattano. È tolleranza zero». Ma leggete qua la reazione del Pointer Club: «Le condizioni da lui (Guberti, ndr) applicate alla selezione, potranno essere considerate stravaganti a una visione animalista (bisognerà chiederlo anche ai Nas, ndr), meno discutibili sul piano zootecnico ». A Ravenna le immagini parlano chiaro: un’azienda dell’autoselezione, della privazione. Le prime denunce esibivano le immagini di un mondo a parte, con cani scheletriti, piegati su se stessi come un asse da stiro chiuso, volti distrutti e scarnificati dalle malattie, box dove le deiezioni stazionano da anni. Decisiva l’azione di Animal liberation e del tam tam su internet promosso da Chiliamacisegua per reperire gli stalli.

Un’operazione che non ha precedenti in Italia. Eppure contestata dal Club di razza. Sul sequestro commentano: «Nutriamo qualche fondato dubbio sulla completa legittimità della decisione e molte perplessità sulla forma con cui è stato gestito ». Neanche i giudici vanno bene al Club. Si fa come dice Guberti. Le strutture dell’allevatore sono sotto sequestro, convalidato. La prima mossa del sindaco era stata quella di annunciare, a metà dicembre scorso, un’ordinanza che avrebbe intimato all’allevatore di mettersi in regola entro sei mesi. Poi arrivò la denuncia della Lega Nord, per voce del consigliere regionale, Mauro Manfredini, il primo e solo politico locale intervenuto per chiedere la soluzione del caso. Ma arrivò solo un ’ordinanza per cessare l’attività. Forse non erano state riscontrate già prima anomalie e storture? Manfredini, ancora provato per ciò che ha visto, durante le operazioni in costante contatto con il sottosegretario Martini, commenta così: «Era dal 2003 che il Comune sapeva. Il sindaco aveva l’obbligo di intervenire, per legge. Invece ha preso tempo e distanza con l’ordinanza per la chiusura dell’al leva men to entro 90 giorni. Figuriamoci! Le dico solo che quando ho visto i cani mi sembrava di essere entrato in un campo di…. Ho provato un dolore indescrivibile». Una reazione antropomorfa anche questa. Già processato per maltrattamento, Guberti, fu assolto: secondo il giudice il fatto non sussisteva. Era il 2003. L’archiviazione è di pochi mesi fa. La situazione attuale è affidata ora alle immagini. Stesso allevamento, stessi cani. Guberti, alla stampa, spiega: «La gente non sa che i pointer vanno allevati così. Il pointer non è un cane da salotto, è da competizione, deve crescere sulla terra così impara a resistere al fango e al freddo dove poi si troverà nelle gare. Sono magri? Certo che sono magri, altrimenti non sarebbero campioni». Così invece l’ordinanza del sindaco: «I terreni degli allevamenti favoriscono l’accumulo delle feci e la proliferazione di roditori (…). Le feci vengono rimosse ogni due anni. (…). Gli allevamenti sono privi della prevista autorizzazione del sindaco». I Nas di Bologna erano già stati lì nel luglio scorso, rilevando «l’inadeguatezza delle modalità di abbeveraggio; le attrezzature per la somministrazione di mangimi e acqua non sono state costruite in modo tale da garantire che ciascun animale vi possa accedere senza essere aggredito (…), mancano strutture dedicate per l’isolamento e la cura degli animali malati (…)». Intanto il Club di razza: «Siamo vicini a Giorgio, vogliamo rassicurare tutte le persone che lo conoscono». Le carcasse di chi non ce l’aveva fatta sotto quali fauci sono finite? E come finivano le carcasse di polli e conigli congelati ritirati da allevamenti, sottraendoli alla discarica? Chi ha partecipato alle operazioni di sequestro parla di branchi di cani assolutamente deprivati, non socializzati, con un atteggiamento aggressivo tra loro, in competizione per sopravviver e. Sono stati ritrovati uccelli vivi in gabbie, impiegati per l’addestramento alla caccia. In gabbia anche alcuni esemplari di gatti selvatici protetti dalla Convenzione di Washington. Vivevano in gabbie tra escrementi, urina e pezzi di carne cruda e putrescente. Sta agli atti. Se non è maltrattamento e crudeltà, è un ennesimo punto di vista antropomorfo. Tanto che l’avvocato Ridolfi, che lo fece assolvere nel 2003, orgoglioso dice: «Guberti è uomo di intelligenza straordinaria, è un poeta e la sua poesia è il pointer». Ora però c’è anche allarme sanitario. Nell’allevamento di Osteria sono stati trovati cinque animali morti: uno di questi per leptospirosi. Per tutti i cani sottratti all’allevatore ora c’è l’isolamento sanitario. Poesia allo stato puro. Il consiglio direttivo del Club del pointer è ora preoccupato del destino dei cani, perché «Le attività di alcune associazioni sedicenti di “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la conservazione dei caratteri genetici». Ma non sedicenti per il ministero! Lo strazio continua.

s.piazzo@lapadania.net

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GALLERIA

21 dicembre 2008 Articolo Resto del Carlino
Corriere di Romagna
Corriere di Romagna
La Voce
La Voce

I fatti nella loro evoluzione

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/03/23/guberti-rinviato-a-giudizio/

http://www.chiliamacisegua.org/tag/fedefauna-preferisce-giorgio-guberti-animal-liberation-preferisce-i-pointer/

http://www.facebook.com/note.php?note_id=43494033446&id=41933286335&ref=nf%3Cbr

http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/03/il-caso-gubertiil-vero-circo-barnum-si-e-scatenato/

http://www.chiliamacisegua.org/2008/12/21/allevamento-enci-di-giorgio-guberti-ravenna/

http://www.chiliamacisegua.org/2011/02/24/guberti-condannato/http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/03/23/guberti-rinviato-a-giudizio/

http://www.animalliberation.it/allevamentoguberti.html

http://associazionecanililazio.wordpress.com/2008/12/29/l’acl-con-il-nirda-nel-sequestro-dell’allevamento-lager-a-ravenna/

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http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/10/un-passo-indietro-del-pointer-club-ditalia/

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http://www.chiliamacisegua.org/2009/02/01/la-padania-1-febbraio-2009/

http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2011/02/24/464666-sbranavano_cibo.shtml

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Notizia del 24/02/2011 – 19:08

Ravenna – “Onta che ricadrà su questa gente”

Guberti condannato a oltre un anno

L’allevatore Guberti commenta la sentenza che lo vede condannato a 18 mesi di prigione, pena sospesa, per maltrattamenti e abbandono di animali

RAVENNA – “Questa è un’onta che cadrà su questa gente e io che sono il tenutario dell’allevamento “Del vento”, il vento è una forza immane della natura e loro non lo sanno distruggere”. Così ha commentato a caldo la sentenza l’imputato Giorgio Guberti, condannato oggi pomeriggio ad un anno e sei mesi di reclusione per abbandono e maltrattamento di animali e smaltimento illecito di liquami. L’82enne allevatore si è visto confermare dal giudice Corrado Schiaretti le richieste avanzate dal pm e oltre alla condanna a 18 mesi, pena sospesa, si vedrà confiscare tutti i cani e gatti precedentemente sequestrati dall’allevamento, a cui si aggiunge la sospensione dell’attività di allevatore per i prossimi 3 anni.

Colpo duro quello subito dall’allevatore di Pointer e veterinario Giorgio Guberti, condannato dal giudice monocratico a pagare le spese processuali in favore delle parti civili per una somma che si aggira sui 30mila euro. E’ stato inoltre fissato a 3mila euro il risarcimento danni che l’82enne dovrà versare a ciascuna delle associazioni animaliste costituitesi come parte civile. In totale sono 13 e si tratta della “Lega per l’abolizione della caccia”, “Lega nazionale per la difesa del cane”, “Lav”, “La zampa e la mano”, “Mondo cane Sos cuccioli”, “Lega nazionale per la difesa del cane”, “Leal”, “Vita da cani”, “Anpana”, “Chiliamacisegua”, “Centro soccorso animali Modena”, “Animal liberation”, “L’occhio verde”.

Soddisfazione da parte delle associazioni animaliste scese in campo in questo processo. Lilia Casali, presidente dell’associazione “Animal liberation”, la prima a prendere in custodia i 200 cani di Guberti sottoposti a sequestro, ha espresso senza indugio la propria contentezza per “una sentenza giusta, equa, che sancisce che in Italia non è lecito allevare nessun cane in questo modo. E’ una sentenza che riconosce i diritti a tutti i cani senza discriminazione tra i cani da lavoro e i cani da compagnia”.

Senza fronzoli la replica alla sentenza da parte di Samanta Comizzoli, delegata dell’associazione “L’occhio verde” e di “Ravenna punto a capo”: “Ora che sono riconosciuti i reati, “L’occhio verde” e “Ravenna punto a capo” vogliono qui in Tribunale coloro che sono responsabili della tutela della salute pubblica e che avrebbero taciuto e lasciato che un allevamento privo di autorizzazioni per 30 anni creasse rischio per la salute e l’ambiente. Vorremmo pertanto – conclude – che il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, l’assessore per la tutela dei diritti animali Ilario Farabegoli e i veterinari della Asl rispondessero per aver chiuso entrambi gli occhi davanti a tutto questo”.


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