I sindaci di Polpetta

Si, fiato sul collo, in tutta Italia.

Che i sindaci e le Asl si adeguino per porre fine ad una barbarie vergognosa praticata da vigliacchi crudeli avvelenatori, forti dell’impunità da secoli. Chi avvelena gli animali è una mela marcia da identificare e buttare nella spazzatura prima che la sua decomposizione contamini le mele sane.

Chi avvelena gli animali, avvelena la comunità, avvelena la vita, avvelena la società.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

VIDEO

http://www.youtube.com/watch?v=xCTc16XFLnU

L’avvelenatore ripreso mentre semina  fiori di morte

I sindaci di Polpetta
di Stefania Piazzo-La Padania
Le immagini che crudemente ci regala il Corpo Forestale di Perugia sono più che reali.

Rappresentano quanto accade in Italia ogni giorno: la morte impunita. Al Sud più che al Nord.

Se i sindaci provvedessero a porre delle telecamere come deciso in Umbria dalla Forestale, nei luoghi segnalati, nei giardini pubblici, nei punti sensibili, assicurerebbero alla giustizia flottiglie di criminali.

Costerebbe meno che organizzare la sagra degli uccelli o la maialata di fine estate.

A Tuoro, in Umbria, le segnalazioni  hanno avuto buon fine.

In altre e troppe parti d’Italia, nei Comuni, chiamiamoli così, di Polpetta, le segnalazioni non hanno seguito. Le autorità si girano dall’altra parte.

Al massimo scrivono una formale comunicazione all’autorità giudiziaria di un evento di avvelenamento accertato o sospetto. Spediscono, se va bene, una carcassa all’Istituto zooprofilattico sperimentale più vicino e tutto finisce lì.

L’ordinanza Martini che indica come perseguire il reato, come avviare l’inchiesta da parte del sindaco e delle asl, resta inapplicata. Disattesa. Per ignoranza e mancanza di volontà. Per la barbarie del disinteresse che uccide più della fame.

Tanti sindaci troppo preoccupati a sistemare i tombini, lasciano che a sistemare le tombe ai cani siano mani che si sporcano a modico prezzo per risolvere il randagismo che i sindaci non contrastano con le sterilizzazioni e le catture e con le asl che non brillano per attivismo.

Il randagismo è un affare sporco a cui pensano altri. Così, boccone su boccone e vittima avvelenata su vittima avvelenate, innescano tutti un inquinamento sul territorio a catena, senza bonificare, senza prevenire. Senza perseguire.

Un reato nel reato.

Nessuno si preoccupa di circoscrivere  il terreno o il luogo interessato dall’avvelenamento anche per evitare la manomissione delle prove del reato, provvedere alla repertazione che deve essere posta in essere dalla polizia giudiziaria sulla scena del crimine.

Niente di niente.

Le immagini della Forestale, con provvidenziale sensibilità professionale forniteci dalla collega Francesca Ricci, di Pianeta Umbria,  che ringraziamo per aver voluto diffondere oltre i confini umbri questo documento, trasmettono con violenza comunicativa la fine barbara degli innocenti.

Ciò non deve solo scuotere le coscienze ma deve spingere i cittadini a denunciare, senza timore, in Comune, all’Asl, in Procura, ai Carabinieri, alla Guardia Forestale, l’avvelenamento così come il sospetto avvelenamento.

E là dove ritengono non sia applicata l’ordinanza, di darne immediata segnalata e documentata notizia alla Task Force del ministero (tutela.animale@sanita.it)

Chi non dà seguito, delle autorità, alla denuncia anche di un privato cittadino commette omissione d’atti d’ufficio.

Chi non applica la legge nonostante la segnalazione di un crimine, commette un reato penale.

Chi manomette i dati per non darsi troppa pena a lavorare, commette falso ideologico.
Chi non convoca i tavoli con le prefetture è inadempiente e commette un reato.

L’ordinanza Martini va imparata a memoria, divulgata come l’ABC.

In Italia presso l’Izs di Lazio e Toscana ha sede il Centro nazionale di referenza per la medicina forense che è il punto di riferimento irrinunciabile per privati e associazioni di volontariato anche sul fronte dei bocconi avvelenati.

Contro la scelleratezza di alcune pubbliche amministrazioni, comunicare e informare è un dovere. I sindaci sono i primi tutori della salute pubblica.

A loro il dovere di avviare le indagini.

Fiato sul collo, in tutta Italia.

S.P.

Rassegna stampa

New Notizie
randagi
Video della Forestale inchioda un cacciatore. Da alcuni mesi diverse associazioni animaliste locali avevano denunciato episodi di avvelenamento di cani randagi, gli stessi accuditi dai volontari sul territorio boschivo di Tuoro sul Trasimeno. A seguito delle numerose segnalazioni, è scattata l’indagine del Corpo Forestale dello Stato. Alcune telecamere al posto giusto hanno permesso di filmare l’avvelenatore. Si tratta, secondo le autorità, di un uomo di 67 anni con regolare licenza di caccia. Una delle ipotesi fatte è stata quella che il cacciatore volesse liberare la zona dai cani randagi, potenzialmente disturbatori della selvaggina locale. Insomma, ammazzare animali in un modo per essere libero di ammazzarne altri, in un altro. La notizia è stata diffusa dall’associazione Chiliamacisegua, attraverso un duro e circostanziato articolo della giornalista Stefania Piazzo, nemica numero uno del canile di Cicerale, quest’ultimo svuotato in sua presenza da una task force del sottosegretario Martini non più tardi di settimana scorsa, notizia ripresa in seguito dall’agenzia di stampa specializzata Geapress.
Metaldeide nella carne. Un potente lumachicida il veleno utilizzato dal cacciatore, inserito nelle strisce di carne, le stesse che nel video vengono addentate da alcuni cani randagi;  quello nero, morirà poco dopo, probabilmente in un modo atroce. Un veleno questo, che agisce anche per contatto, e quindi potenzialmente pericoloso anche per i bambini, anche se, fortunatamente, per questi ultimi non dovrebbe essere mortale. Una significativa quantità della stessa sostanza sarebbe poi stata ritrovata nell’abitazione del 67enne, a seguito di una perquisizione effettuata dal N.I.P.A.F. dopo l’acquisizione delle immagini, ottenute attraverso giorni di appostamenti. L’uomo, secondo quanto riportato, è  stato denunciato per “utilizzo di mezzi non consentiti per la caccia”. Sotto, il video della Forestale che riprende il cacciatore spargere le strisce di carne mortali.
A.S.
Geapress

Perugia: il video del cacciatore-avvelenatore di cani

Denunciato dal Corpo Forestale dello Stato.

di redazione | 05 maggio 2011

GEAPRESS – La notizia è dello scorso marzo (vedi articolo GeaPress), ma il video è stato diffuso ora grazie alla giornalista Stefania Piazzo e a un suo articolo su La Padania. La Forestale aveva raccolto degli indizi sul cacciatore di Tuoro sul Trasimeno. Il tutto nasceva da una serie di denunce di alcune Associazioni animaliste, che facevano seguito alla morte di cani randagi. Un prodotto di sintesi per l’agricoltura. Forse un lumachicida. I cani morivano con violente convulsioni e bavazione alla bocca. Lo spasmo mortale li colpiva nel giro di poco tempo.

Qualcuno aveva riferito. Le immissioni (pagate dagli Enti locali) di fagiani e lepri. Animali troppo inadatti alla vita selvatica, ma molto facili da finire sotto il fuoco delle doppiette e nella bocca di altri animali. Non solo delle selvatiche volpi, ma anche dei cagnolotti abituati a mangiare direttamente nella ciotola fornita dai volontari. I randagini avevano iniziato a morire. Tra questi il cagnolino nero, talmente piccolo ed indifeso da finire subito sotto gli effetti del veleno.

Il Corpo Forestale dello Stato aveva iniziato subito le indagini per le quali si era avvalso anche dell’uso di telecamere. Non è passato molto tempo e l’avvelenatore si è presentato, a sua insaputa, a tiro di obiettivo. Aveva iniziato subito a piazzare strisce di carne avvelenata, alcune sistemate in bella vista su un paletto di legno. Nel video si vede pure il cagnolino nero. Il cagnetto arriva velocemente ed altrettanto velocemente (purtroppo per lui) mangia la carne avvelenata. Nel corso della perquisizione domiciliare la Forestale ha rinvenuto lo stesso veleno utilizzato nel bosco. Metaldeide, componente base dei lumachicidi.

Giova appena ricordare che questo veleno viene assimilato anche per contatto diretto con le mucose. In altri termini sarebbe bastato che qualcuno avesse inavvertitamente toccato l’esca avvelenata e poi portarsi, ignaro, le mani in bocca. Probabilmente in dosi non letali, ma chi può giurarci? E’ già successo, in un giardino pubblico di Roma, poi posto sotto sequestro. Cani avvelenati ed un bambino intossicato.

L’avvelenatore del video è un cacciatore sessantasettenne di Tuoro sul Trasimeno (PG). Il movente: nella zona era stata immessa selvaggina (probabilmente selvatica quanto un pollo d’allevamento) per i cacciatori. Il video della Forestale mostra uno dei pochissimi casi dove si riesce a rintracciare l’avvelenatore. Piccoli quantitativi di esca, facilmente occultabili anche durante la distribuzione.

Vi sono comunque dei precedenti. Sempre ad opera della Forestale, a Forli (vedi articolo GeaPress), venne individuata addirittura una banda. Ad essere coinvolti anche dei cacciatori. Vi fu poi il caso di un allevamento di selvaggina uso caccia. Erano state piazzate delle uova avvelenate (vedi articolo GeaPress). Molti di più i casi di avvelenamento. Praticamente quotidiani in ogni angolo d’Italia. In un anno, però, gli unici ad essere individuati fanno seguito alle operazioni, entrambe della Forestale, di Forlì e Tuoro sul Trasimeno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI VIDEO:

http://www.youtube.com/watch?v=xCTc16XFLnU

UmbriaJournal

http://www.umbriajournal.it/mediacenter/FE/articoli/il-corpo-forestale-dello-stato-denuncia-avvelenato.html

IL CORPO FORESTALE DELLO STATO DENUNCIA AVVELENATORE DI CANI

03/05/2011 ore 10.38

(UJ.com) LAGO TRASIMENO – Un cacciatore di 67 anni è stato denunciato dal Comando regionale del Corpo forestale dello Stato. L’uomo, come dimostrano le immagini girate dagli Agenti, disseminava nelle campagne vicine al lago Trasimeno dei bocconi di carne avvelenati con una sostanza lumachicida, la metaldeide. Il tetramero ciclico dell’acetaldeide è molto pericoloso anche per i bambini oltre che per gli animali domestici.

Lo scopo dell’avvelenatore era quello di eliminare i suoi potenziali concorrenti naturali nella caccia: i cani randagi. Come ben si sa quegli animali sono predatori di lepri e fagiani, cacciagione presa di mira dal fucile dell’anziano del lago. Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno anche perquisito l’abitazione dell’uomo e all’interno hanno ritrovato ancora un po’ di quantità del veleno che il cacciatore mischiava alla carne.

Bocconcini prelibati,a prima vista per i cagnolini che vediamo mangiare affamati nelle immagini. Ignari, però, che quello per loro sarebbe stato l’ultimo pasto. Di lì a poco la morte, tra atroci stenti, sarebbe sopravvenuta tra convulsioni e tremori muscolari.

[VIDEO DELL'AVVELENATORE CFS] - [AUDIO COMANDANTE CONTI]



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NO ENCI NO COLLARE ELETTRICO NO STRUMENTO DI TORTURA

Chiliamacisegua legge orripilata, posta sull’avviso da una mail pervenutale, quanto l’Enci propone nel corso della sua audizione in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; “Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.”

Chiliamacisegua propone invece al mondo del volontariato e delle Associazioni il bando dell’Enci fintanto che manifesta il desiderio di utilizzare strumenti di tortura medioevali e lo propone addirittura, contrabbandandolo come strumento di educazione.

NON ESISTE UN GIUSTO UTILIZZO DI UNO STRUMENTO DI VIOLENZA.

Per tale ragione, il Ministero dovrebbe vietarne sia la produzione su territorio italiano e ovviamente la sua commercializzazione, per tutelare il legittimo diritto alla vita senza tortura ne mutilazione degli animali, i cani in questo caso.

Supportate questa battaglia di civiltà, scrivendo alla mailing sotto indicata il vostro NO.

Grazie.

Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/

Mail pervenuta

Buongiorno a tutti,

la news riportata sotto è stata pubblicata sul sito dell’ENCI. Vi prego di leggere con attenzione la parte che ho evidenziato che riguarda la proposta di costituzione di un tavolo tecnico ministeriale per l’utilizzo del collare elettrico.

Sono abbastanza “spaventata” dei temi discussi in Commissione che preludono una regressione rispetto al benessere animale.

Chiedo il Vs. appoggio per effettuare un eventuale raccolta di firme da far pervenire alla Camera del Deputati contro eventuali provvedimenti e/o approvazioni in merito al collare elettrico, anzi a dire il vero dovrebbero anche vietarne la produzione e la commercializzazione.

Potete scrivere per raccogliere le vostre istanze a posta@csen-cinofilia.it

Grazie a tutti e buon lavoro

Cordiali Saluti

Luisella Vitali

I FATTI

http://www.enci.it/news/news.php?id=930

Audizione ENCI in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

Data di pubblicazione: 06 aprile 2011

Riscontrata la bozza di testo unificato recante nuove norme in materia di animali di affezione e di prevenzione al randagismo, l’ENCI, rappresentato dal Presidente Francesco Balducci e dal Vice Presidente Dino Muto, ha espresso le proprie osservazioni durante l’Audizione del 5 aprile 2011 presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.

In materia di “attività economiche con animali d’affezione”, l’ENCI ha proposto che l’allevamento e la cessione a titolo oneroso “anche di un solo animale di affezione” non debba rientrare in tale tipo di attività, con le relative conseguenze regolamentari. Ha proposto, invece, che l’attività di allevamento sia ricondotta alla legge 349/1993, che definisce nel merito l’attività cinotecnica, e ai conseguenti decreti attuativi. Ha richiesto altresì di poter organizzare corsi di formazione propedeutici per l’attività di allevamento previsti dalla bozza di legge in discussione.

Con riferimento all’anagrafe canina e alla istituenda banca dati nazionale, l’ENCI ha sottolineato che oggi garantisce l’allineamento del Libro genelogico alle anagrafi regionali attraverso l’invio trimestrale dei propri dati, proponendo che l’Ente possa implementare e alimentare, tramite le proprie sedi periferiche, la banca dati dell’anagrafe canina al momento dell’iscrizione dei cani nei registri genealogici, evitando così l’eccessiva burocratizzazione a cui è attualmente sottoposto l’allevatore cinofilo.

In merito alle questioni relative al benessere animale, l’ENCI ha rimandato ogni considerazione sulle mutilazioni alle disposizioni tecniche emanate dal Ministro della Salute il 16.3.11 rivolte alla legge di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia.

Tali disposizioni forniscono chiare indicazioni, nell’interesse dei cani, dell’allevamento cinofilo e nel rispetto del benessere animale.

Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.

Quanto all’uso dei trasportini, l’ENCI ha proposto di aggiungere anche il periodo connesso alla verifica zootecnica, oltre a quelli già previsti dalla bozza in discussione relativi al trasporto e alla degenza.
La Commissione ha apprezzato le proposte dell’ENCI, tese in gran parte ad accordare la bozza in discussione con la normativa già in essere e a tutelare la cultura cinofila in Italia e i legittimi interessi degli allevatori.

GLI STUDI

http://www.canepastoretedesco.info/collare_elettrico_tra_maltrattamento_e_ignoranza.html

Collare elettrico, tra maltrattamento e ignoranza

Uno studio abbastanza recente, condotto dall’Università di Sassari, ha fornito diverse basi scientifiche a dimostrazione della pericolosità di tale strumento. Gli autori sono Raffaella Cocco e Stefano Visco, docenti e ricercatori della facoltà di medicina veterinaria di Sassari .

Vi invitiamo a leggere lo studio che potrete acquistare a questo indirizzo internet. Vi proponiamo qui un piccolo riassunto dell’opera.

Un piccolo riassunto

L’idea di lavorare a questo progetto nasce dopo il ricorso accolto dal TAR del Lazio che annullava l’Ordinanza del 5 Luglio 2005 con la quale il Ministro della Salute disponeva il divieto all’uso del collare elettrico sui cani. Tale ricorso, presentato da alcune ditte produttrici di collari elettrici, annullava l’ordinanza dichiarando la stessa ”adottata senza alcuna istruttoria precisa e senza l’indicazione delle ragioni di necessità ed urgenza che sole giustificano il ricorso al potere esercitato […] risulta in commercio da anni […] non può ritenersi tale (riferito alla pericolosità) la prevedibile reazione alla scossa elettrica da parte dell’animale, atteso che si tratti di reazione sempre presente in una pratica non nuova, anzi seguita da anni” .
Per paradosso però, insieme a tale annullamento, ci sono state le sentenze di Forlì (procura della Repubblica) e Vicenza (Corte di Cassazione) che hanno condannato per maltrattamenti chi utilizzava il collare elettrico.

L’obiettivo di questo lavoro è quello di mettere in evidenza sia la pericolosità di questo strumento sia il fatto che non possa esistere un suo uso proprio.

Per fare ciò vengono analizzati e spiegati nel dettaglio la fisiopatologia della corrente elettrica e i suoi effetti sul corpo, con particolare attenzione alla regione (quella del collo) interessata dall’utilizzo del collare.
Pur non possedendo moltissimo materiale specifico su cui lavorare, le analisi e le conclusioni scientifiche sono basate su nozioni mediche e biologiche già conosciute e descritte in numerosi testi (compresa buona parte della lettertura riferita all’uso della corrente elettrica sugli esseri umani).
Si analizzano i vari tipi di collare elettrico disponibili in commercio, che possono fornire al cane una corrente elettrica continua o alternata con intensità che variano a seconda del livello prescelto.
I collari elettrici messi in commercio si distinguono per il tipo di corrente utilizzata mentre, per quanto riguarda l’intensità, questa può essere modificata a discrezione dell’addestratore così come il voltaggio
che varia tra i 500 volts e i 4820 volts. Per quanto concerne l’intensità, le case produttrici non forniscono dati a riguardo.
Da notare come, al di là dei termini scientifici che possono risultare un tantino ostici o rendere la lettura “pesante” , siano analizzate in modo molto preciso le modalità di trasmissione della corrente e gli effetti sull’organismo.

Interessante (se si può usare il termine) verificare che, in caso di corrente alternata le basse frequenze, a parità di tensione ed intensità, sono molto più pericolose rispetto a quelle molto elevate, che correnti con un basso voltaggio e con una debole intensità sono capaci di stimolare i muscoli ed i nervi, che la corrente quando incontra una bassa resistenza tende a farsi strada attraverso la superficie cutanea senza coinvolgere gli organi interni, mentre quando le resistenze sono alte essa attraversa la pelle e si fa strada attraverso i liquidi organici, che sono buoni conduttori e se durante il suo percorso incontra organi vitali, come il cuore, questo può giungere alla fibrillazione sino all’arresto cardiaco.
Inoltre dai vari studi si evince come il fatto che l’organismo venga ripetutamente sottoposto a scariche elettriche comporti un continuo peggioramento nella capacità dell’organismo stesso di sopportare e, di conseguenza, aumentino le possibilità di effetti patogeni.
Particolarmente importante è tutta la parte in cui si analizza la regione anatomica del collo e i muscoli e nervi coinvolti. Del resto, mi pare di ricordare che alcuni teorici dell’addestramento tradizionale mostrono proprio le stesse relazioni per spiegare l’efficacia di alcuni strumenti correttivi come anche il collare a punte, sottolineandone l’azione su importanti centri nervosi
I muscoli del collo rivestono l’esofago, la trachea, le ghiandole salivari. Intervengono non solo per i movimenti di quella regione, ma fungono da bilanciere cefalico, regolano la deglutizione, i movimenti inspiratori, la dilatazione del torace. I vasi sanguinei e i nervi nella regione del collo, soprattutto i nervi, possono inoltrare l’impulso elettrico ad altri organi o tessuti; senza tediarvi troppo con tutta l’esposizione scientifica, solo alcuni cenni riguardanti i nervi della regione del collo:
Un deficit del nervo facciale può predisporre il cane a patologie quali congiuntiviti, lesioni corneali ma anche cheratocongiuntiviti secche, inoltre, innervando anche le ghiandole salivari questo nervo è responsabile delle sensazioni gustative della lingua.
Il Nervo vago ha fibre che convogliano tre tipi di sensibilità: gustativa, generale (della laringe, faringe e dai visceri innervati da questo nervo) ed esterocettiva (proveniente dalla cute dell’orecchio esterno).
Data l’ampia distribuzione di questo nervo, appare ovvio come una sua disfunzione possa avere varie ripercussioni che coinvolgono diversi organi ed apparati. Sono molti i riflessi viscerali controllati da questo
nervo tra i quali, la deglutizione, la tosse, lo starnuto, il vomito; a queste bisogna aggiungere le importanti azioni che esso svolge sull’attività cardiaca, in modo diretto, e su quella respiratoria, in modo indiretto
regolando la fisiologia della laringe.

La corrente elettrica, anche se dotata di elevata intensità e tensione, scaricandosi nel corpo del cane non sempre provoca lesioni obbiettivamente rilevabili.Possono esserci, ad esempio, lesioni cutanee, emoraggie della cute o delle mucose, angiospasmi e molto frequentemente edemi localizzati, ma anche contrazioni dei muscoli innervati dai nervi interessati dalla stimolazione elettrica.
Se l’ impulso ha un’intensità elevata e/o perdura per un tempo relativamente lungo (8 secondi per quasi tutti i collari elettrici in commercio) questo può determinare l’attivazione di nervi posti in profondità del collo, quali ad esempi il nervo frenico, il laringeo, il vagosimpatico oltre ai vari nervi motori.

In questo caso le conseguenze sono ben più gravi: contrazioni tetaniche del diaframma, spasmi laringei; arresto della respirazione per tanto tempo quanto persiste lo stimolo.
Tutto questo si ripercuote quindi anche a livello dell’apparato respiratorio ove si potrebbe osservare edema acuto del polmone, sfiancamento degli alveoli polmonari con lacerazioni e piccole emorragie nel tessuto interalveolare. Appare un quadro di enfisema acuto traumatico dovuto prima di tutto alle contrazioni dei muscoli respiratori della gabbia toracica, della laringe e del diaframma, che perdurano tanto quanto il passaggio della corrente, e poi ai bruschi, frequenti, disordinati e profondi atti respiratori che il cane compie appena cessa l’azione della corrente.

Inoltre a carico delle pleure si potrebbero osservare piccole emorragie, così come in molti altri organi, zone di enfisema sottopleurico.Ci può essere presenza di emorragie puntiformi diffuse nel midollo, nell’encefalo e nelle relative meningi.Per non parlare dell’influenza sull’attività cardiaca, l’ azione della corrente elettrica sul cuore si esplica mediante i centri motori ed attraverso spasmi delle coronarie; generalmente si ha aumento della frequenza delle contrazioni con notevole diminuzione dell’energia cardiaca e della pressione sanguigna; altre lesioni che possono essere conseguenza del passaggio della corrente elettrica, riguardano il sistema circolatorio periferico e l’apparato muscolare scheletrico.

Emorragie possono apparire anche in altri organi e tessuti a livello esofageo,sottofaringeo, a livello di cardias, pilorico, delle vie biliari e di tratti più o meno lunghi di intestino. che possono causare turbe più o meno gravi alla normale funzione dell’apparato digerente.

Insomma, lo stimolo dolorifico o quantomeno fastidioso, che il collare elettrico procura al cane ha sul suo fisico effetti che possono essere, specie con utilizzo prolungato, devastanti, oltre ad avere un’azione devastante a livello psichico, dovuta proprio all’effetto fisico provocato dall’attraversamento della corrente elettrica.

Gli autoti citano uno studio di Schilder e van der Borg sui cani che hanno subito lo shock elettrico del collare, citando gli atteggiamenti posturali che denotano stress rilevati in prevalenza:
Posizione Bassa delle orecchie*
Coda Fra le Gambe*
Vocalizzazioni di diversa intensità
e timbro*
Camminare in circolo
Veloci movimenti della lingua*
Movimenti veloci della testa*
Evitare/sfuggire*
Accucciarsi*
sottolineando come lo stress perduri per molto tempo anche dopo l’utilizzo del collare elettrico.

Ovviamente lo studio termina anche con la considerazione che, oltre al fatto che sia scientificamente provato che addestrare un cane con il collare elettrico sia un vero e proprio maltrattamento, di non poca rilevanza è il fatto che non sempre l’impiego del collare elettrico risolve i problemi per i quali viene utilizzato, ma frequentemente ne determina altri, che vanno dall’aggressività ad associazioni diverse da quelle desiderate dall’addestratore. Concludono gli autori: chi si sente minacciato pensa a proteggersi, non ad imparare.

Resta però, al di là dell’efficacia o meno dello strumento (efficacia sulla quale, con certe modalità di utilizzo, l’UD sostiene di aver dato ampia dimostrazione -leggi: risultati ottenuti in gara) la terrificante descrizione degli effetti della corrente elettrica …leggendo mi veniva da pensare all’età media dei cani da lavoro e alle cause di decesso. Sarebbe interessante uno studio in proposito…

A CHI SCRIVERE

segreteria@enci.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

presidenza@fnovi.it;

posta@csen-cinofilia.it;

PDF

STRISCIA LA NOTIZIA

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2007/10/08/news_2466.shtml

Ultime notizie

Collari elettrici

E’ stato condannato dal giudice di Bologna, Liviana Gobbi, l’addestratore di cani di Zola Predosa, comune della cintura bolognese, ritratto un paio di anni fa in  un servizio di ‘Striscia la notizia’ mentre utilizzava un collare elettrico su una cane a scopo dimostrativo e di addestramento. Lo ha reso noto la Lav (Lega anti vivisezione), che aveva presentato una denuncia sul caso. Oggi E. M., originario di Bari ma residente a Bologna, è  stato condannato a 4000 euro di multa, al pagamento delle spese legali e di una provvisionale di 1000 euro da versare alla Lav come parte civile, per maltrattamento di animali. L’articolo del codice penale violato è il 544 ter che recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro”. La vicenda ha avuto origine da alcune immagini realizzate con telecamera nascosta e trasmesse l’11 aprile 2005 da ‘Striscia’, che mostravano l’addestramento di cani con collari elettrici e la sofferenza degli animali ad ogni scossa ricevuta. La citazione a giudizio dell’addestratore era stata formulata dal Procuratore aggiunto Luigi Persico che nel corso dell’inchiesta aveva fatto fare una consulenza al preside di veterinaria di Bologna Stefano Cinotti. Il lavoro del consulente aveva documentato gli effetti nocivi e dolorosi sugli animali prodotti dai collari per scopi addestrativi che, secondo la consulenza, possono essere raggiunti anche con altre pratiche. “Da quel filmato è quindi scaturita la denuncia della Lav, presentata presso la Procura della Repubblica di Bologna – commenta Ciro Troiano, responsabile nazionale Lav e firmatario della denuncia – la Lav ringrazia l’avvocato Luca Ferrini di Cesena per l’assistenza fornita, e si augura che questa condanna di E. M. apra la strada ad una più ampia riflessione mirata a individuare nell’uso di strumenti coercitivi quali collari elettrici o similari, bastoni con punte elettriche e altri congegni atti a procurare scosse elettriche ai cani”. (Ansa, 8 ottobre 2007)

Guarda primo e secondo filmato

AGGIORNAMENTO RISPOSTA ENCI

http://www.enci.it/news/news.php?id=934

Precisazioni ENCI in merito al collare elettrico

Data di pubblicazione: 18 aprile 2011

Con riferimento al comunicato ENCI del 6.4.2011, riguardante l’audizione del 05.04.2011 in Commissione Affari Sociali, in merito alla richiesta di un confronto concernente i collari elettrici, si precisa che la richiesta scaturisce dalla assoluta necessità di tutelare il cane nell’ambito di una sempre più ampia e profonda attenzione al benessere animale.

La constatazione che attualmente non esistono norme che vietano efficacemente e neppure regolamentano l’utilizzo di collari elettrici, lasciando dunque aperta la possibilità che possano di fatto essere utilizzati in modo incivile e dannoso, richiede che sulla questione venga posta urgentemente la massima attenzione del legislatore.

La richiesta dell’ENCI è stata fatta, esclusivamente, per porre fine a possibili usi barbari di siffatti strumenti e non presuppone alcuna sollecitazione a favore di un utilizzo di strumenti coercitivi sugli animali e in particolare sul cane, come maldestramente interpretato da alcuni.

Vale la pena ricordare che ogni qualvolta l’ENCI è venuto a conoscenza di comportamenti di propri associati riferiti a maltrattamenti di animali, anche attraverso l’uso del collare elettrico, è intervenuto attivando gli organi preposti ai controlli, l’Autorità giudiziaria e gli organi disciplinari previsti dallo Statuto. Il benessere del cane è infatti la condizione che sta alla base di ogni attività legata alle verifiche zootecniche autorizzate dall’ENCI.

I regolamenti nazionali dell’ENCI, nel rispetto delle leggi vigenti, sottolineano l’assoluto divieto di utilizzare strumenti coercitivi sui cani in rispetto anche ai principi emanati della Federazione Cinologica Internazionale.

L’ENCI respinge con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione e interpretazione faziosa della propria posizione nei confronti del collare elettrico.

Darà mandato ai propri legali di tutelare l’immagine dell’Ente in ogni sede.

Il Presidente

Francesco Balducci



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Vis, quando l’uomo diventa bestia Aggiornamento

AGGIORNAMENTI DEL 6 APRILE

Oggi Vis è stato dimesso dalla clinica ed ha cominciato la sua nuova vita. Per ora è a casa di una di noi in attesa di trovargli un’adozione speciale almeno quanto lo è lui.. E’ un cagnetto allegrissimo, avrà circa 6 anni ed è piccino, non arriva a 12 kili,  passa il tempo a scodinzolare, è affettuoso con tutti, è buono con i suoi simili, anche con i maschietti. Ha già imparato a fare i bisogni fuori in passeggiata e sulle quelle 3 zampette corte corre velocissimo e con la coda sempre in movimento.. Tutto quello che ha subito non ha lasciato nessun segno nel suo carattere che continua ad essere gioioso e pieno di voglia di vivere…. Saprà regalare gioia a chiunque deciderà  di adottarlo !!!!

Ecco un suo breve video :

http://leamichedilu.blogspot.com/2011/04/il-video-di-vis-guardate-quanto-e.html

AGGIORNAMENTI DEL  22  marzo

Ciao a tutti, ho appena finito di parlare con il dottore Mario Vitulano, il veterinario che ha seguito Vis e che credo sia giunta l’ora di ringraziare pubblicamente perchè di veterinari bravi ce ne sono ma bravi e che amino sinceramente gli animali, purtroppo molto meno. Domani Vis sarebbe potuto uscire ma per evitargli un ulteriore cambiamento il Dott. Vitulano si è offerto di tenerlo con lui in clinica un’altra settimana  (dove gira libero e socializza con pazienti e padroni :-) )… )  per darci modo di continuare a cercargli adozione. Vis sta finalmente bene, grazie a tutti quelli che ci stanno aiutando,  ora troviamogli  una famiglia con i fiocchi :-) ) !!!!

AGGIORNAMENTI DEL 14 marzo

Il nostro coraggioso amico VIS sta facendo progressi rapidissimi, le analisi sono ottime, i valori sono rientrati nella normalità e se continua cosi’ entro fine settimana gli verrà rimosso anche il drenaggio.

Lui nel frattempo è diventato la mascotte della clinica, gira libero tutto il giorno: accoglie i nuovi pazienti e si precipita a prendere coccole dai loro padroni …. Probabilmente ad inizio settimana prossima verrà dimesso.

AGGIORNAMENTI DEL 07 marzo

Vis è stato operato nuovamente e l’intervento è riuscito: sono state tolte diverse sacche di materiale sieroso e parecchio tessuto necrotico, gli è stata fatta una pulizia profonda ed è stato inserito un drenaggio che dovrà restare in sede per qualche giorno. Nel frattempo lui gironzola in giro per la clinica e si gode le coccole di pazienti e medici, pregustando quella che sarà la sua nuova vita in famiglia che stiamo facendo di tutto affinchè cominci il giorno stesso in cui verrà dimesso !!

AGGIORNAMENTI DEL 04 marzo

Le notizie che abbiamo ricevuto dalla clinica pochi minuti fa sono confortanti:

I valori delle analisi stanno rientrando nella normalità sia quelli epatici che l’emoglobina, Vis reagisce alle cure e riesce anche a camminare !! Le diverse piaghe che aveva, mostrano evidenti segni di miglioramento, la superficie interessata si riduce e si sta formando la nuova pelle; resta da capire il motivo per il quale a volte lancia dei guaiti terribili anche senza che nessuno lo tocchi, secondo il veterinario esiste la possiblità che durante l’intervento qualche terminazione nervosa non sia stata incapsulata e che il suo sfregamento sui muscoli gli procuri questi dolori fortissimi ed improvvisi. Domani in giornata Vis verrà operato per rimuovere il tessuto necrotico rimasto all’interno della ferita e potremmo avere anche le risposte a queste domande…Grazie a tutti quelli che stanno mostrando affetto per lui e che ci stanno aiutando economicamente, siamo certe che lui adesso sappia che non gli accadrà mai più nulla di male…

AGGIORNAMENTI DEL 02 marzo
Vis sta mangiando e quindi recuperando forze ma i problemi da risolvere sono ancora molti. Ha una forte insifficienza epatica che potrebbe essere dovuta all’infezione e all’intervento subito ma per ora è presto per dirlo. Ha una gigantesca e purulenta piaga da decubito larga dieci centrimetri sulla coscia dovuta forse alla permenenza nelle sue urine…Ha un’altra piaga all’interno della coscia, inoltre dall’ecografia fatta ieri (che ha escluso masse tumorali al fegato) è emerso che ha probabilmente del tessuto necrotico all’interno della ferita, causa questa dell’infezioni in corso.. Quindi il veterinario ritiene opportuno aspettare anmcora 48 ore e poi operarlo nuovamente…Grazie a chi ci sostiene moralmente ed economicamente, Vis è un cagnolino dolcissimo e speriamo che quando starà meglio ci sia già una famiglia pronta ad accoglierlo. AL momento abbiamo già diverse offerte di adozione ovviamente da verificare accuratamente…


I fatti

No comment

Chiliamacisegua

Da Irene Magni

news del 28/02 NAPOLI:

Vis
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Vis, quando l'uomo diventa bestia
Vis, quando l'uomo diventa bestia

Oggi siamo riuscite a prenderci Vis dalla struttura statale ed a ricoverarlo presso una struttra privata.

E’ un cagnolino timoroso e docile, nonostante il dolore si è fatto visitare senza opporre resistenza.

Purtroppo le prime notizie non sono buone, la ferità si è parzialmente aperta e c’è un’infezione in corso (ho dovuto far lavare la macchina perchè l’odore dovuto al pus era terribile..), gli è stato fatto un prelievo per capire il quadro generale quale sia.

Al momento le notizie certe sono che non è giovanissimo, ha circa 8 anni e pesa solo 13 kili.

L’occhietto lo ha perso per un trauma precedente, ma nonostante tutto questo mentre lo accarezzavo mi scodinzolava…

Ora resterà ricoverato fin quando sarà necessario e le spese inevitabili si aggiungeranno a quelle che già oggi non siamo purtroppo in grado di saldare se non parzialmente.

Rinnoviamo l’invito a tutte le persone che ci conoscono e si fidano di noi ad aiutarci con una adozione a distanza, anche soli 10 euro al mese significano salvare Vis e gli altri sfortunati che già ci sono e che purtroppo arriveranno anche domani…

Amiche di Lù www.amichedilu.it

I nostri amici sono anche su http://amichelu.misha.cc/ http://www.amicicani.com/amichelu o su Facebook Se volete aiutare i nostri cani ed i nostri gatti sosteneteci:

IBAN IT52 K032 9601 6010 0006 4269 552

Intestato a “Le amiche di Lù – Onlus “

Postepay intestata ad Irene Magni n°4023600456216631

P.S. Non dimenticare di avvertirci così da poterti ringraziare


Da: Irene Magni [mailto:adottaunamico@gmail.com]
Inviato: mercoledì 23 febbraio 2011 20.41
Oggetto: NAPOLI: Vis, quando l’uomo diventa bestia (ATTENZIONE FOTO FORTI)

Per ridurre un cane in questo stato non basta un giorno ed i colpevoli sono tanti: chi ha fatto finta di non vederlo, chi lo ha picchiato facendogli perdere l’occhio ed infine chi lo ha investito lasciandolo a morire di setticemia per l’infezione alla zampa.

Vis al momento è in sala operatoria e l’unica cosa che sappiamo è che sin da ora dobbiamo trovargli adozione per riuscire a diminuire la vergogna di appartenere alla razza umana. www.amichedilu.it 


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Sant’Angelo in Formis: Randagio seviziato e ucciso

Chiliamacisegua riceve la segnalazione di un ennesimo indicibile, incredibile, al di là della comprensione umana, episodio di crudeltà perpetrato ai danni di una creatura indifesa.

Basta!

Serve pena esemplare, servono i ceppi morali e legali per fermare l’ondata di delitti contro la vita.

Inammissibile girare la testa dall’altra parte, inammissibile soprassedere.

Serve mobilitazione della parte sana della nostra società per isolare delinquenti che meritano tutto il nostro disprezzo possibile.

La crudeltà verso gli animali è la palestra, la prova generale della crudeltà verso gli uomini più indifesi.

Chiliamacisegua chiede al sindaco di Capua , Dr Carmine Antropoli e alle autorità preposte, di impegnarsi a stanare il responsabile.

Lottiamo insieme per la civiltà.

Grazie

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti


From: Vincenzo <nvcaporale@tiscali.it>

Date: Thu, 02 Dec 2010 21:20:21 +0100

To: <sindaco@comunedicapua.it>

Cc: <martini_f@camera.it>; <redazione@capuaonline.com>; <ladenuncia@ilmattino.it>; <info@corrieredicaserta.net>; <redazione@gazzettadicaserta.net>; <s.piazzo@lapadania.net>; <presidente@chiliamacisegua.org>; <notizie@anpana.it>; <enpa@enpa.it>; <info@lav.it>; <info@legadelcane.org>; <info@oipaitalia.com>

Subject: Randagio seviziato e ucciso

Al Sig, Sindaco di Capua (CE)

Dr. Carmine Antropoli

sindaco@comunedicapua.it

p.c.

Al sottosegretario alla Salute
On. Francesca Martini
martini_f@camera.it

Alla Redazione di Capuaonline
redazione@capuaonline.com

Il Mattino

ladenuncia@ilmattino.it

Corriere di Caserta

info@corrieredicaserta.net

Gazzetta di Caserta

redazione@gazzettadicaserta.net

Alla Dr.ssa Stefania Piazzo
caporedattore facente funzioni di Direttore de “La Padania”
s.piazzo@lapadania.net

Al Presidente di “Chiliamacisegua”
Dr.ssa Corinna Andreatta
presidente@chiliamacisegua.org
Alle Associazioni

ANPANA
notizie@anpana.it

ENPA
enpa@enpa.it

LAV
info@lav.it

Lega Nazionale Difesa del Cane
info@legadelcane.org

OIPA

info@oipaitalia.com

Per l’ennesima volta, nella Città che Lei rappresenta, si è verificato un atto di una barbarie inaudita perpetrato dall’”uomo” verso un essere innocente e indifeso: il cane. Ricorderà sicuramente Nala e Duca, i due cagnolini bruciati con l’acido l’11 settembre del 2008 e poi morti dopo atroci sofferenze senza avere giustizia? Ricorderà Billy, il randagio investito e che è rimasto per terra circa sette ore con la colonna vertebrale spezzata senza ricevere alcun soccorso da chi aveva il dovere di soccorrerlo? Se non ricorderà la triste storia di questi innocenti, vittime della crudeltà umana, può dare uno sguardo a questi video, anche solo per guardare un attimo negli occhi la sofferenza di queste creature:

I video su Nala e Duca

http://www.youtube.com/watch?v=O1S2rfiyV0Y

http://www.youtube.com/watch?v=6N60OocoZn8

http://www.youtube.com/watch?v=K3VQaGnQjzA

Il video su Billy

http://www.youtube.com/watch?v=cmek6jj15fE

Spero abbia guardato almeno qualche video e se non l’ha fatto spero guardi almeno qualche foto di quelle che seguono.

Oggi 2 dicembre 2010, verso le ore 13.00, è stato trovato a Sant’Angelo in Formis, frazione di Capua (CE) il cane che si vede nelle foto . Il cane pare sia stato legato per le zampe posteriori, appeso a qualche sostegno e poi seviziato e strozzato! Sul posto è intervenuto il Veterinario dr. Luigi di Monaco che ha accertato la morte del cane ed ha chiesto l’intervento della Polizia Municipale in quanto si è in presenza del reato di “Uccisione di animali” (Art. 544-bis Codice Penale) e di “Maltrattamento di animali” (Art. 544-ter).

Si rammenta che:

  1. Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente. (Art. 1 Legge 14 agosto 1991, n.281 – Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo);
  2. I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono al risanamento dei canili comunali esistenti e costruiscono rifugi per i cani nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi dei contributi destinati a tale finalità dalla regione. (Art. 4 Legge 14 agosto 1991, n.281 – Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo);
  3. È attribuita ai Comuni la funzione, esercitata dall’Ente nazionale protezione animali, di vigilanza sulla osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla protezione degli animali. (Art. 3, Dpr 31 marzo 1979).

Si fa presente, infine, che “L’Associazione Internazionali dei Capi della Polizia (Chiefs of Police) ha dichiarato che gli assistenti sociali e le forze dell’ordine hanno iniziato a considerare la crudeltà sugli animali come un serio problema correlato alla violenza domestica, all’abuso di minori, all’abuso di anziani, e altri crimini violenti. E questo può essere uno dei mezzi per rompere il ciclo di violenza domestica che si tramanda da una generazione a un’altra.”

Con la speranza che si adoperi, per quanto di Sua competenza, affinché questi episodi non si verifichino mai più, si porgono cordiali saluti.

Sant’Angelo in Formis (CE), 02/12/2010

Vincenzo Caporale

Gilda Annone

A

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Randagi seviziati con filo di ferro

Ennesimo caso di maltrattamenti di animali a Solofra
13 NOVEMBRE 2010


Randagio seviziato, salvato dalla Municipale
Ennesimo caso di maltrattamenti di animali a Solofra

Solofra- Randagio seviziato, salvato dalla polizia municipale con gli uomini del settore ecologia. Anche in questo caso è stato utilizzato del fil di ferro, una sorta di cappio che letteralmente gli strozzava la zampa.

Più il cane provava a muovere la zampa più il cappio si stringeva lacerandogli la carne. Quando gli agenti del corpo di polizia municipale lo hanno recuperato il cane riusciva a muoversi solamente su tre delle quattro zampe. La quarta era completamente imprigionata.
Le segnalazioni circa la presenza dell’animale erano arrivate al comando della polizia municipale in piazza San Michele all’incirca una decina di giorni fa ma solo questa mattina i caschi bianchi sono riusciti a catturare il randagio
L’animale si è infatti infilato in una canalina per il deflusso dell’acqua piovana al margine della corsia d’accesso al raccordo autostradale. E’ stato allertato il personale del canile di Villa Literno, con la struttura il comune ha un rapporto di collaborazione, che sono riusciti a catturalo. L’animale è stato medicato e preso in custodia dalla struttura casertana.


Caso precedente

Aggiornamento 10 novembre

Riceviamo dal Sindaco di Solofra, Antonio Guarino
Prot n° 19908 del 10/11/2010

Gentili signore/i ho ricevuto le vostre e-mail indignatissime per le sevizie e gli orrori praticate su un animale e vi assicuro che la sola fotografia ha provocato anche in me malessere e indignazione.

Debbo però precisare che questo episodio non è avvenuto nel mio Comune, nel territorio di mia competenza, ma lungo la strada del Terminio, nel Comune di Serino.

Questo, comunque, non placa la mia indignazione nei confronti di gesti infami e di gente spregevole.Questo Comune pratica un’attenzione costante ed amorevole nei confronti dell’ amico “cane” in collaborazione con le associazioni locali degli amici del cane.

Grazie della vostra sensibilià, vi saluto con affetto.

Sindaco di Solofra

Antonio Guarino

I fatti correttamente riportati

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/serino-av-le-sevizie-su-un-randagio-legato-col-fil-ferro-e-trascinato-da-un-furgone-per-metri/8134

Serino (AV): Le sevizie su un randagio, legato col fil ferro e trascinato da un furgone per metri?

di redazione | 08 novembre 2010



GEAPRESS – Cosa è successo a Serino (AV) ? Secondo alcuni un cane sarebbe stato legato ad un furgone con del fil di ferro e così trascinato fino alla morte. Secondo indiscrezioni apprese da GeaPress, i Carabinieri , che a loro volta hanno fatto intervenire i veterinari della locale ASl, si sarebbero trovati innanzi ad un caso di veloce eliminazione di un cane già morto. Comunque sia andata una cosa indecente e purtroppo diffusa. Almeno nel togliersi di mezzo un cane morto, trascinandolo per sbarazzarsene altrove.

Il fatto è accaduto lungo la strada per il Terminio (Parco regionale dei Monti Picentini), percorsa ogni giorno da due noti professionisti di Solofra (AV) che portano cibo ed affetto ai randagi della zona.
Qualche giorno fa la macabra scoperta.

Alcuni testimoni avrebbero visto il furgone di colore scuro trascinare il cane. A chiamare i Carabinieri sarebbero stati comunque i “tutori” dei randagi. I due professionisti avrebbero riferito ad un quotidiano locale che in quella zona ci sono stati già tre uccisioni di randagi, tra loro anche una mamma che allattava sette cuccioli. Attenti allora alla strada per il Terminio? Per la salute dei cani speriamo di no. I poco più di settemila abitanti di Serino, hanno scelto San Francesco d’Assisi come santo protettore! Speriamo bene . (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

I fatti originariamente riportati

Randagio seviziato con filo di ferro e ucciso

L’orrore continua imperterrito a manifestarsi quotidianamente verso creature indifese.

Nessuna comprensione chiede Chiliamacisegua, per chi si macchia di questi reato, (Legge 2004/189,  art. 544 bis e ter del Codice Penale),  per arrivare al traguardo perseguito da ogni uomo che voglia affermare la sua civiltà e il rispetto per la vita.

E’ tempo di cambiare, è tempo di isolare spregevoli individui che sono da considerarsi mele marce da eliminare dal cesto, fino ad ora celate dall’indifferenza più stagnante.

Chiliamacisegua chiede al Sindaco di Solofra, signor Antonio Guarino di snidare chi, nel suo territorio disonora la comunità e la nostra società stessa e di intraprendere ogni azione necessaria alla sua condanna.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

L’episodio

http://www.ottopagine.net/public/edicola/041110.pdf

pagina 16

Sindaco di Solofra (Av)

Antonio  Guarino

A

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Questa Italia del Sud è bandita

Questa Italia del Sud è bandita

Questa Italia del Sud è bandita da chi è stufo, strastufo di vedere delinquenti vigliacchi e subumani, liberi di circolare, questa Italia del Sud è bandita fino a quando sarà, è, protagonista con la Sicilia, la Puglia, la Calabria, la Sardegna, la Campania, di un bollettino di atrocità inenarrabili, questa Italia del Sud è bandita, in attesa che una voce istituzionale siciliana o pugliese o calabrese o sarda prenda posizione, per fermare questi orrori che disonorano il genere umano.

Chiliamacisegua rifiuta di considerare parte dell’Italia quelle le Regioni che con la loro immobilità e la loro indifferenza politica, permettono questo scempio.

Ed ora, Voi di questa Italia del Sud bandita, dire pure che Chiliamacisegua è razzista!

Così farete capire, Voi di questa Italia del Sud bandita che consideriamo incivile, brutale, barbara,  quanto siete occupati a guardare il dito mentre Vi si indica la luna.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

COMUNICATO

OGGI SEGNALIAMO QUESTI RECENTISSIMI DISGUSTOSI EPISODI ACCADUTI IN SICILIA E IN PUGLIA PER LA CALABRIA LA SARDEGNA LA CAMPANIA, VI RIMANDIAMO ALLA  PROSSIMA PUNTATA DI INDECENZA ITALIANA

SICILIA

GRISU’ E’ VOLATO SUL PONTE DELL’ARCOBALENO

di Davide Giannici

AGGIORNAMENTO 14 SETTEMBRE

OGGI POMERIGGIO ALLE ORE 15.15, GRISU’ E’ VOLATO SUL PONTE DELL’ARCOBALENO

ADESSO SIAMO SICURI CHE NON SOFFRIRA’ PIU’

Un ringraziamento particolare va a Maika Riina, Ester Balboni De Cordova e Natalie Sarton Carieri

La storia

Grisù purtroppo è peggiorato.

Le ustioni sono troppo gravi e alcune parti sono andate in necrosi. Nonostante gli antidolorifici, durante le medicazioni Grisù piange e soffre. Ormai è pelle e ossa, non assimila più nonostante venga alimentato; i suoi occhi sono spenti. Per questo tutti i medici sono concordi che sia giunta l’ora di mettere fine a questa sua agonia.

Domani Grisù verrà addormentato per sempre. Comincerà poi la sua salita verso il ponte dell’arcobaleno…

Le condizioni di Grisù sono gravissime e stazionarie.

Purtroppo le ustioni sono arrivate all’osso, per cui anche il tessuto muscolare e i tendini sono compromessi.

Purtroppo la situazione è molto grave e la prognosi è riservata.

Grisù ha ustioni del III e del IV grado, nonchè una frattura del bacino e di entrambi i femori su più punti.

Viene medicato 3 volte al giorno e gli vengono somministrati antibiotici, antidolorifici e flebo per idratarlo.

Quando ci saranno ulteriori aggiornamenti, verranno scritti qui.

Chi lo ha trovato lo ha chiamato Grisù (come il famoso draghetto della notra infanzia che voleva fare il pompiere), probabilmente perchè ha tentato disperatamente di spegnersi da solo le fiamme che lo stavano avvolgendo. Grisù è un cagnolino meticcio a cui, qualcuno, pochi giorni fa ha dato fuoco a Misilmeri (Palermo).

La sua vicenda ricorda (purtroppo) quella della cagnolina Aura, ma speriamo almeno che la fine della storia sia diversa; lui ce la sta mettendo tutta a lottare disperatamente per vivere.

Grisù in questo momento si trova ricoverato alla Clinica Veterinaria “PalermoVet”.

PUGLIA

http://coccinellerondelette.spaces.live.com/blog/cns!5199E04AC4011A50!4759.entry?wa=wsignin1.0&sa=234087513

Cuccioli bruciati vivi a Leporano (TA)

di Anna Mezzapesa

Era tanto che non mi succedeva, era da molto che non scrivevo colma di rabbia e di lacrime ma l’altro giorno, aprendo facebook, apprendo di una crudeltà inaudita. Tre cuccioli randagi bruciati vivi barbaramente, immotivatamente, disumanamente. Tre cuccioli accuditi da una persona che ben conosco, il cui amore per gli animali -tradotto in impegno fisico, morale ed anche economico sono ben noti nel campo animalista da molti anni. Tre cuccioli che stavano per partire per la loro nuova casa. Tre cuccioli di strada, piccoli ed indifesi. E se fa tanto male -e tanta paura- sapere che al mondo esistono bestie umane capaci di tali barbarie, fa ancora più male sapere che le istituzioni competenti sono assenti.

Assenti alle richieste delle associazioni e dei singoli che, di fatto, fanno ciò che invece toccherebbe alle istituzioni fare. Assenti e sorde di fronte a guaiti colmi di terrore.

E così l’ho promesso ad Anna e a me stessa, che, nonostante a livello locale ci si stia provando, questa storia non passerà sotto silenzio.

Lo devo a questi tre piccoli, lo devo ad Aura e Grisù, già vittime della crudeltà umana, lo devo a tutte le persone che quotidianamente, senza clamori e nel silenzio, impiegano le proprie forze ed il proprio denaro per donare un pasto a questi piccoli scheletri vaganti ai bordi delle strade. Lo devo a tutti gli animali che, considerati troppo spesso solo un problema, muoiono tutti i giorni nell’indifferenza generale.
Perché questo non succeda mai più.

Vi lascio il link della petizione (di cui sotto riporto il testo) che vi chiedo la cortesia di diffondere. Anna mi ha promesso foto e video che, per quanto crudi, documentano questo scempio (li diffonderò appena mi sarà possibile).
Perché tutti sappiano, perché sia fatta giustizia.
Grazie,
Laura.

http://www.petizionionline.it/petizione/per-micky-e-i-suoi-fratelli/2060

I FATTI

PUGLIA

http://www.corriere.it/animali/10_settembre_14/trovatelli-rogo-leporano-petizione-sindaco_8f227ed4-bfe1-11df-8975-00144f02aabe.shtml

Cuccioli trovatelli bruciati vivi nella notte

Quattro cagnolini messi al rogo nel Tarantino. Due di loro sarebbero stati adottati il giorno seguente

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/cucciolata-in-fiamme-in-provincia-di-taranto/5213

Cucciolata in fiamme in provincia di Taranto

Lettera da inviare al Sindaco di Leporano Arch. Domenico Pavone

Sindaco di Leporano

Domenico Pavone

Ill.mo sig. Sindaco di Leporano, Arch. Domenico Pavone
nel territorio di cui Lei è responsabile è stato compiuto un crimine gravissimo, perseguito dalla Legge (L.189/04, art.544 bis c.p.), al quale non è stato dato il giusto peso e l’opportuna risonanza ma, al contrario, si ha l’impressione che si voglia insabbiare in modo che non venga scalfita l’immagine di ridente cittadina turistica con la quale Leporano si presenta.

Nel suo territorio, signor Sindaco, sono stati bruciati vivi tre cuccioli di cui la nostra associazione, sostituendosi come sempre alle Vostre competenze, si prendeva cura nutrendoli, curandoli e trovando adozioni.

Non è la prima volta che succede un evento così disgustoso a Leporano: accadde la stessa cosa 10 anni fa con quattro cuccioli appena nati e la loro mamma.

Nel corso degli anni spesse volte abbiamo dovuto subire ed assistere ad episodi di violenza: cani avvelenati, cani picchiati,cuccioli buttati nei cassonetti, cani investiti e abbandonati con la schiena spezzata sul selciato a cui poi a noi è toccato l’ingrato compito di raccoglierli e farli “addormentare”.

E’ la prima volta, signor Sindaco, che noi diciamo BASTA!!

Le ricordiamo che Lei, in qualità di primo cittadino, ha la responsabilità dei cani vaganti nel suo territorio e che questa è una di quelle volte, trattandosi di un reato, che non sarà possibile che Lei e la sua Giunta deleghiate quei privati cittadini, volontari animalisti, che da sempre e in molteplici modi, si sostituiscono con il loro operare all’Amministrazione Comunale.

Uno dei tre cuccioli è ustionato gravemente e, come sempre, noi stiamo provvedendo alle visite veterinarie e cure necessarie a nostre spese.

Altri due sono stati letteralmente carbonizzati. Ci teniamo a farle presente che due di loro sarebbero partiti il giorno stesso in cui sono stati così barbaramente uccisi per raggiungere a Torino le famiglie che li avevano adottati. Un sogno di speranza infranto dalla mano di un criminale!!

Non è facile per noi pensare quale immane sofferenza abbiano patito quelle due creature e, in nome di quella sofferenza, noi Le chiediamo di non permettere che questo reato resti impunito in modo tale che, chi abbia ancora per la testa l’intenzione di compiere simili atrocità, sappia che la Legge, il Sindaco, i privati cittadini indignati vogliono ottenere GIUSTIZIA!!

Pertanto Le chiediamo di collaborare con l’autorità giudiziaria, cui è stata sporta denuncia, per l’identificazione del responsabile di questo reato e di costituirsi parte civile nel processo a suo carico, in quanto responsabile e garante dei cani liberi sul suo territorio.

Firma

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I FATTI

SICILIA

http://misilmeriblog.wordpress.com/2010/09/11/picchiato-e-bruciato-randagio-a-piano-stoppa/#comment-30597

Picchiato e bruciato randagio a Piano Stoppa

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/misilmeri-pa-picchiato-e-bruciato-ennesima-tortura-ad-un-randagio-alle-porte-di-palermo/5174

Misilmeri (PA) – Picchiato e bruciato. Ennesima tortura ad un randagio alle porte di Palermo

Lettera da inviare al Sindaco di Misilmeri Pietro D’Ai

Sindaco di Misilmeri

Pietro D’Ai

Ill.mo sig. Sindaco di Sindaco di Misilmeri Pietro D’Ai,
nel territorio di cui Lei è responsabile è stato compiuto un crimine gravissimo, perseguito dalla Legge (L.189/04, art.544 bis c.p.), al quale non è stato dato il giusto peso e l’opportuna risonanza ma, al contrario, si ha l’impressione che si voglia insabbiare in modo che non venga scalfita l’immagine di ridente cittadina turistica con la quale
Misilmeri si presenta.

Nel suo territorio, signor Sindaco, è stato bruciato vivo un cucciolo, cui la nostra associazione, sostituendosi come sempre alle Vostre competenze, si prendeva cura nutrendolo, curandolo e trovando adozioni.

Non è la prima volta che succede un evento così disgustoso  in Sicilia: citiamo l’ultimo in ordine di tempo, accaduto il 10 agosto a Racalmuto

http://archivio.blogsicilia.it/?p=70072

Cane bruciato a Racalmuto, cresce lo sdegno sul web

Per non citare questo

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/mattanza-castelvetrano-tp-pollicino-sta-peggio-e-luca-e-morto-sparato-in-testa/5137

Mattanza Castelvetrano (TP). Pollicino sta peggio e Luca è morto sparato in testa.

Scomparsi altri sette cani.

E’ di moda da Voi passare il tempo dando fuoco, impiccando, sparando, a creature indifese, invece di proteggerle a rigor di Legge?

Nel corso degli anni spesse volte abbiamo dovuto subire ed assistere ad episodi di violenza: cani avvelenati, cani picchiati,cuccioli buttati nei cassonetti, cani investiti e abbandonati con la schiena spezzata sul selciato a cui poi a noi è toccato l’ingrato compito di raccoglierli e farli “addormentare”.

E’ la prima volta, signor Sindaco, che noi diciamo BASTA!!

Le ricordiamo che Lei, in qualità di primo cittadino, ha la responsabilità dei cani vaganti nel suo territorio e che questa è una di quelle volte, trattandosi di un reato, che non sarà possibile che Lei e la sua Giunta deleghiate quei privati cittadini, volontari animalisti, che da sempre e in molteplici modi, si sostituiscono con il loro operare all’Amministrazione Comunale.

Il cucciolo è ustionato gravemente e, come sempre, noi stiamo provvedendo alle visite veterinarie e cure necessarie a nostre spese.

Mentre il criminale che ha tolto la vita a questo cucciolo gira impunito per le strade della sua cittadina, magari in cerca della prossima sua vittima.

Non è facile per noi pensare quale immane sofferenza abbiano patito quella creatura e, in nome di quella sofferenza, noi Le chiediamo di non permettere che questo reato resti impunito in modo tale che, chi abbia ancora per la testa l’intenzione di compiere simili atrocità, sappia che la Legge, il Sindaco, i privati cittadini indignati vogliono ottenere GIUSTIZIA!!

Pertanto Le chiediamo di collaborare con l’autorità giudiziaria, cui è stata sporta denuncia, per l’identificazione del responsabile di questo reato e di costituirsi parte civile nel processo a suo carico, in quanto responsabile e garante dei cani liberi sul suo territorio.

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Precisazione

Chiliamacisegua pubblica quanto ricevuto, perchè ritiene corretto e giusto…dare a Cesare quel che è di Cesare e al Gruppo Aura quello che è del Gruppo Aura

Gentile Sig.ra Marani,

sono una delle persone che ha seguito il caso del povero Grisù; ero lì quando fu estratto dal fuoco da Ester ed ero accanto a lui con Maika a baciare ogni sua ferita prima che andasse via da qui; oltre a ringraziare Lei e la sua associazione per tutto quello che fate, La vorrei pregare di sottolineare l’aiuto che il gruppo “AURA” ha dato a Grisù ed a noi; sono ragazzi che si fanno in 4 per i canuzzi e sono da ammirare, combattono ogni giorno per decine di cause anche tralasciando la loro vita privata e come ho già scritto nella vostra bacheca ci hanno aiutato tantissimo: la raccolta fondi per aiutare Grisù é stata organizzata e divulgata da loro; lei lo saprà meglio di me, in queste situazioni si può rischiare di crollare…
Ma loro ci hanno dato la forza e l’Amore che ci ha permesso di rialzarci ad ogni sconfitta.
Grazie ancora.
AGGIORNAMENTO

Aveva dato fuoco ai cuccioli

Individuato e denunciato dai Carabinieri.

di redazione | 23 settembre 2010


GEAPRESS – GeaPress ne aveva dato notizia pochi giorni addietro (vedi articolo GeaPress). A Leporano (TA) quattro cuccioli erano stati dati alle fiamme. Dei tre solo uno si era salvato. E dire che due di loro, da pochi giorni, avevano trovato una casa e dovevano essere trasferiti a Torino. Tutti erano stati accuditi da alcuni volontari all’interno di un casolare abbandonato. Erano stati trovati dentro una busta di plastica, gettati in strada.

I Carabinieri hanno avviato le indagini ed oggi è arrivata la svolta. Il colpevole è un operaio della zona proprietario dell’immobile. Non solo, aveva abbandonato il caseggiato, ma una volta che si era accorto che pochi escrementi dei piccoli cani avevano evidentemente reso indecorosa la proprietà, ha appiccato un fuoco (sempre dentro il caseggiato) gettandovi i quattro cuccioli. Due erano stati trovati carbonizzati. Un terzo è morto a seguito delle gravi ustioni, mentre l’ultimo, pur ustionato, era riuscito ad allontanarsi ed a salvarsi prima che i volontari lo recuperassero. L’uomo è stato denunciato dai Carabinieri per uccisione di animali. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).





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OGGI ABBIAMO PERSO, MA C’È ANCORA UNA SPERANZA “POPOLARE”

Britches, scimmia salvata dalla vivisezione
Video

Un’atrocità non è minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed è chiamata ricerca medica: resta sempre un’atrocità.

George Bernard Shaw

OGGI ABBIAMO PERSO, MA C’È ANCORA UNA SPERANZA “POPOLARE”

Chiliamacisegua fa sua la battaglia della Leal  e si schiera a fianco dell’on Sonia Alfano, portatrice di valori sani oltre che del senso della politica votata al servizio dei cittadini.

La battaglia, anzi la guerra è appena cominciata e questo concetto espresso dalla europarlamentare sul suo comunicato odierno, è e sarà, il motto di coloro che non si arrendono assieme agli uomini giusti.

Ne dobbiamo trovare almeno un milione…..

….“Adesso bisognerà  continuare questa battaglia di civiltà.

I cittadini possono ribaltare quanto approvato dal Parlamento Europeo attraverso lo strumento dell’iniziativa popolare europea.

Un milione di cittadini provenienti da paesi dell’UE possono infatti presentare, ai sensi dell’art. 11 del Trattato, una proposta su materie in merito alle quali ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione.”….

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.soniaalfano.it/blog/2010/09/08/approvata-la-direttiva-sugli-esperimenti-sugli-animali-oggi-abbiamo-perso-ma-c%E2%80%99e-ancora-una-speranza-%E2%80%9Cpopolare%E2%80%9D/

Approvata la direttiva sugli esperimenti sugli animali: oggi abbiamo perso, ma c’è ancora una speranza “popolare”

Stamattina per un attimo ci avevo sperato. Dopo che ieri avevo comunicato la mia adesione alla petizione della LEAL (Lega antivivisezionista) contro il testo relativo agli esperimenti sugli animali e che avrei richiesto il rinvio in commissione per un’ulteriore discussione, immediatamente avevo ricevuto numerose adesioni da altri eurodeputati.

Un fronte trasversale rispetto ai gruppi politici. Molti parlamentari sembravano non essere neanche informati rispetto alla gravità della situazione.

Oggi alle 12 alle apertura delle votazione prendo la parola, leggo il mio intervento e subito dopo, dietro richiesta del presidente di turno del PE, una settantina di eurodeputati (ne erano necessari 40) si alzano per sostenere il rinvio in commissione del testo.

Purtroppo il voto finale ci ha dato torto, oltre 150 i deputati che hanno votato a favore del rinvio, non sufficienti. Subito dopo vengono bocciati anche i 3 emendamenti presentati per migliorare la futura direttiva.

Triste l’esito finale anche se mi ha fatto enorme piacere vedere i colleghi italiani dell’IDV e molti del PD tutti schierati per un voto di coscienza, senza rispondere alle pressioni delle lobbies ma solo alla propria sensibilità e a quella di milioni di cittadini europei.

Per trasparenza e per garantire che i cittadini possano assegnare le dovute responsabilità agli eletti italiani al PE qui troverete il link ai nomi degli eurodeputati che hanno votato a favore e contro gli emendamenti (vedi da pag. 4 a pag. 9).

Adesso bisognerà  continuare questa battaglia di civiltà.

I cittadini possono ribaltare quanto approvato dal Parlamento Europeo attraverso lo strumento dell’iniziativa popolare europea.

Un milione di cittadini provenienti da paesi dell’UE possono infatti presentare, ai sensi dell’art. 11 del Trattato, una proposta su materie in merito alle quali ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione.

A breve il Parlamento Europeo approverà il regolamento per l’utilizzo di tale strumento e questa sarà la prima iniziativa europea che tutti insieme lanceremo.

Per far sentire la voce dei cittadini alla Commissione, in difesa degli animali e del nostro diritto ad essere civili.


http://www.corriere.it/animali/10_settembre_09/vivisezione-nuove-norme-ue-proteste-animalisti_221652ac-bbe5-11df-8260-00144f02aabe.shtml

GLI ANIMALISTI: HA VINTO LA LOBBY DEI FARMACI. GLI INDUSTRIALI: NORME MIGLIORATE

Vivisezione, sì tra le polemiche

La Ue vara le nuove regole. Si possono sottoporre gli animali a più esperimenti, esclusi quelli più dolorosi

L’accordo tra i due principali gruppi politici, il Ppe (cui aderiscono Pdl e Udc) e S&D (che include il Pd), ha consentito l’approvazione del compromesso nell’aula di Strasburgo nonostante alcune defezioni interne. Dopo gli appelli a modificare il testo, lanciati da membri del governo Berlusconi e dell’opposizione, vari eurodeputati italiani si sono dissociati dalla linea di gruppo.

I Verdi europei e l’Idv (che aderisce al gruppo euroliberale) hanno provato senza successo a far rinviare la votazione. «Tutto questo non ha nulla a che vedere con il progresso scientifico perché la scienza ha oggi gli strumenti per portare avanti la ricerca senza macchiarsi di inutili violenze e sadici stermini», ha protestato l’eurodeputato Rita Borsellino del Pd. «Con esperimenti in vitro e simulatori del metabolismo umano si possono raggiungere obbiettivi più certi di quelli delle sperimentazioni animali», ha commentato Cristiana Muscardini (area Fini), dissociatasi dalla linea del Ppe con Crescenzio Rivellini (Pdl), Tiziano Motta (Udc) e Clemente Mastella (Udeur).

Il presidente della commissione agricoltura , l’eurodeputato Paolo De Castro del Pd, ha sostenuto il compromesso perché «migliora la precedente direttiva del 1986».

Il presidente degli imprenditori di Farmindustria, Sergio Dompè, ha definito l’approvazione «un risultato importante, pienamente condiviso dall’industria farmaceutica».

I SODDISFATTI

Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo

Paolo De Castro (Pd-Ds),

Presidente Farmaindustria

Sergio Dompè

I CONTRARI QUELLI DA RINGRAZIARE E DA RIELEGGERE E CON I QUALI CONTINUARE A FARE COMUNELLA

Sonia Alfano

Rita Borsellino

Cristiana Muscardini

Niccolò Rinaldi

Crescenzio Rivellini

Tiziano Motti

Luigi De Magistris

Giommaria Uggias

Gianni Vattimo

Francesca Balzani

Andrea Cozzolino

Rosario Crocetta

Francesco De Angelis

Guido Milana

Debora Serracchiani

Gianluca Susta


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I FAVOREVOLI, COMPRESO IL PRESIDENTE FARMAINDINDUSTRIA CHE BADA ALLE SUE TASCHE E SE NE SBATTE DELLA SOFFERENZA DI CREASTURE SENZIENTI E QUELLI DA SPERNACCHIARE E DA MANDARE A SCALDARE LA POLTRONA DEL SALOTTO DI CASA O NELLE PIAZZE, NELLE SAGRE PAESANE A CANTARE ZINGARALEGGILAMIAMANO, CHE FANNO MENO DANNO E GLI ASTENUTI E I NON VOTANTI

ASTENUTI E NON VOTANTI

SI SONO ASTENUTI: SILVIA COSTA (PD), LEONARDO DOMENICI (PD)

NON HANNO VOTATO: SALVATORE CARONNA (PD), PATRIZIA TOIA (PD)

DIAMO UN NOME AGLI EUROPARLAMENTARI CHE HANNO VOTATO “SI” ALLA VIVISEZIONE

SE LI CONOSCI LI EVITI

  1. - Gabriele ALBERTINI ( PPE – PdL)
  2. - Magdi Cristiano ALLAM ( PPE – Io Amo l’Italia)
  3. – Roberta ANGELILLI ( PPE – PdL)
  4. – Antonello ANTINORO ( PPE – UDC)
  5. – Alfredo ANTONIOZZI ( PPE – PdL)
  6. – Pino ARLACCHI ( ALDE/ADLE – IdV)
  7. - Raffaele BALDASSARRE ( PPE – PdL)
  8. – Sergio BERLATO ( PPE – PdL)
  9. – Luigi BERLINGUER ( S&D – PD)
  10. – Mara BIZZOTTO ( EFD – Lega Nord)
  11. – Vito BONSIGNORE ( PPE – PdL)
  12. – Mario BORGHEZIO ( EFD – Lega Nord)
  13. – Antonio CANCIAN ( PPE – PdL)
  14. – Carlo CASINI ( PPE – UDC)
  15. – Sergio Gaetano COFFERATI ( S&D – PD)
  16. – Giovanni COLLINO ( PPE – PdL)
  17. – Lara COMI ( PPE – PdL)
  18. – Paolo DE CASTRO ( S&D – PD)
  19. – Luigi Ciriaco DE MITA ( PPE – UDC)
  20. – Herbert DORFMANN ( PPE – SVP)
  21. – Carlo FIDANZA ( PPE – PdL)
  22. – Lorenzo FONTANA ( EFD – Lega Nord)
  23. – Elisabetta GARDINI ( PPE – PdL)
  24. – Roberto GUALTIERI ( S&D – PD)
  25. – Salvatore IACOLINO ( PPE – PdL)
  26. – Vincenzo IOVINE ( ALDE/ADLE – IdV)
  27. – Giovanni LA VIA ( PPE – PdL)
  28. – Clemente MASTELLA ( PPE – UDE)
  29. – Barbara MATERA ( PPE – PdL)
  30. – Mario MAURO ( PPE – PdL)
  31. – Erminia MAZZONI ( PPE – PdL)
  32. – Claudio MORGANTI ( EFD – Lega Nord)
  33. – Alfredo PALLONE ( PPE – PdL)
  34. – Pier Antonio PANZERI ( S&D – PD)
  35. – Aldo PATRICIELLO ( PPE – PdL)
  36. – Mario PIRILLO ( S&D – PD)
  37. – Gianni PITTELLA ( S&D – PD)
  38. – Vittorio PRODI ( S&D – PD)
  39. – Fiorello PROVERA ( EFD – Lega Nord)
  40. – Licia RONZULLI ( PPE – PdL)
  41. – Oreste ROSSI ( EFD – Lega Nord)
  42. – Potito SALATTO ( PPE – PdL)
  43. – Matteo SALVINI ( EFD – Lega Nord)
  44. – Amalia SARTORI ( PPE – PdL)
  45. – David-Maria SASSOLI ( S&D – PD)
  46. - Giancarlo SCOTTÀ ( EFD – Lega Nord)
  47. – Marco SCURRIA ( PPE – PdL)
  48. – Sergio Paolo Francesco SILVESTRIS ( PPE – PdL)
  49. – Francesco Enrico SPERONI ( EFD – Lega Nord)
  50. - Salvatore TATARELLA ( PPE – PdL)
  51. - Iva ZANICCHI ( PPE – PdL)
  52. -Paolo Bartolozzi (PPE-Pdl)


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I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/08/europa-vergogna/

EUROPA VERGOGNA

TESTIMONIANZA DELL’ON TIZIANO MOTTI

Riceviamo dall’on Tiziano Motti (che ringraziamo) e divulghiamo la sua testimonianza e l’elenco degli europarlamentari in seduta ieri, per dare nomi cognomi, sorriso e ghigno agli Europarlamentari favorevoli e contrari.

Che serva questo elenco a delineare una demarcazione tra coloro che si meritano lo scranno e tra coloro che, invece, devono essere RANDAGIATI.

Comunicato
Niente da fare
Come era ormai ovvio, la Direttiva che regolerà la sperimentazione  animale in Europa è passata con la maggioranza assoluta dei voti. A
nulla è valso il nostro tentativo di rimandarla in commissione per un  esame più approfondito (scelta disperata invocata da Sonia Alfano  seguita dai quaranta deputati che, come me, si sono alzati in segno di  protesta).

Inutile anche l’appello della Muscardini e del sottoscritto.
A nulla, infine, è valso il tentativo di far passare alcuni  emendamenti (proposti dai Verdi europei) che tentavano di rimandare ai   singoli stati la possibilità di applicare anche norme più garantiste
per gli animali a livello nazionale o di dare la precedenza, qualora
esistenti, a metodi alternativi.
Mi spiego meglio: uno degli emendamenti chiedeva semplicemente che  qualora in taluni casi esista già (esista già, non si debba cercare)  un metodo alternativo, si dia la precedenza a quello piuttosto che a  sperimentare su animali facendoli soffrire.

E l’aula ha votato contro!!

Ho sentito di tutto: colleghi che sostengono che tanto i cani e gatti
randagi non saranno utilizzati per la ricerca (allora cosa li   inseriamo a fare nell’articolo 11 nella direttiva?), altri che   chiariscono che la sperimentazione sugli animali per la cosmesi è   abolita da tempo (poco male: la direttiva votata stamane approva la   sperimentazione su animali vivi a scopi didattici!).

Mi sembra un  circo equestre in cui ogni deputato spara l’ultima notizia che ha   sentito poco prima nei corridoi pur di trovare una giustificazione   plausibile per rispettare il voto indicato dal proprio gruppo. E   quando la sinistra europea e la destra europea si accordano sul voto,   definendo che dovrà essere a favore, non c’è obiezione di coscienza  che tenga: l’aula vota a favore.

Provocatoriamente ho detto che ora si scatenerà la caccia ai cani e  gatti randagi a scopo sperimentazione, con soddisfazione del Belgio
che soffre da anni il problema del numero elevatissimo di gatti  randagi.

La realtà, mi auguro, è differente ma rimane il senso di  impotenza nei confronti di una scelta che disonora il grado di
“civiltà” che vantiamo di aver raggiunto e che sono convinto si misuri  anche nella capacità di garantire alle altre specie animali la
salvaguardia da sofferenze che possono essere evitate.
Tiziano Motti

PDF GLI EMENDAMENTI BOCCIATI



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Sequestro Palmi (Reggio Calabria)

Comunicato Stampa

Sequestro Palmi (Reggio Calabria)

Palmi (Rc) – Su segnalazione di alcuni cittadini di Palmi e di Chiliamacisegua, il Corpo Forestale dello Stato in data 8 Luglio 2010,  ha eseguito il sequestro preventivo di no 20 cani e  no 8 gatti di razza meticcia.
L’operazione e stata effettuata su  delega della Procura della Repubblica di Palmi a firma del  Procuratore Aggiunto dott. Emanuele Crescenti.
Le bestiole vivevano in condizioni igienico sanitarie, totalmente incompatibili con la loro natura e in netto contrasto con le leggi vigenti a tutela del benessere degli animali d’affezione
Uno scenario  raccapricciante è quello che si è presentato alla vista del Corpo Forestale dello Stato e di alcune volontarie appartenenti all’associazione Chiliamacisegua: le povere bestiole, vivevano nei loro escrementi e non avevano  alcun collegamento con l’esterno, alcuni addirittura costretti nel buio più totale, tutti  completamente abbandonati a loro stessi.
Il locale che  li ospitava era un vero tugurio, fatiscente, diroccato, una parte del quale edificato sotto il livello stradale. Privo di finestre e il cui ingresso era chiuso, non da una porta ma da una fittissima rete metallica.
Gli animali erano costretti a condizioni innaturali: alcuni perennemente giacenti sul balcone, altri alloggiati in un umido cunicolo, altri ancora nascosti nel sottoscala.
Mentre per gli otto gatti la situazione si è presentata  ancora più drammatica, segregati giorno e notte in una stanza, al buio più completo.
Gli animali dimostravano al contatto umano, gravi turbe comportamentali: terrorizzati, stressati, palesemente in grave stato di alienazione.
Tutti gravati da varie patologie che vanno dalla rogna all’obesità, stante il cibo che veniva loro somministrato. Avanzi di ogni genere, dalle ossa alla pasta, unta, piena di grasso e di frattaglie decomposte.
A fare loro compagnia, solo  la sporcizia più totale e la più completa immobilità.
Chiliamacisegua ha ottenuto la custodia giudiziale di tutti gli animali che saranno visitati, curati e seguiti fino al loro totale reinserimento, prima
di potere essere dati in affidamento.
Chiliamacisegua ringrazia l’Enpa, nella sua Presidente Carla Rocchi e l’Enpa sezione Caserta, nella persona di  Antonio Fascì che si sono resi immediatamente disponibili come l’Enpa di Perugia, nella persona di Paola Tintori,  che si è fatta carico del destino degli  8 gatti.
Chiliamacisegua chiede a chi lo desidera, un sforzo economico per il mantenimento e le cure di 20 cani.
Chiliamacisegua chiede un supporto per ridare speranza di vita e dignità a questi poveri animali a lungo maltrattati.
Grazie
Per info e adozioni a distanza:
Corinna Andreatta
presidente@chiliamacisegua.org
Federica Carratelli
federica@chiliamacisegua.org

Per donazioni:
Conto corrente postale no. 000098621444
Intestatario del conto:  Chiliamacisegua
Conto corrente bancario: IT59U0316501600000110445234
Intestatario del conto: Associazione  Chiliamacisegua

Donazioni con carta di credito:  donazioni@chiliamacisegua.org

Donazioni su Postpay :  4023600568709259 intestata a Federica Carratelli

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org ;
Galleria foto sequestro

Gattino Palmi 2
Gattino Palmi
Gattino seq.Palmi
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I diari di Michelle Rokke

Chiliamacisegua segnala una lettura per il fine settimana: I diari di Michelle Rokke

Chiliamacisegua

Dal sito Fotografando la vita

http://fotografandolavitablog.blogspot.com/2008/07/i-diari-di-michelle-rokke-huntingdon.html

I Diari di Michelle Rokke – Huntingdon Life Sciences

Nel 1996 Michelle Rokke trascorre alcune settimane come infiltrata nel laboratorio di vivisezione di HLS (vedi il post HLS – Huntingdon Life Sciences) del New Jersey (USA) e tiene dei diari in cui registra quello che ogni giorno vede: la sofferenza degli animali, l’incuria dei tecnici e dei medici, l’incompetenza e la cattiva fede, il menefreghismo e la mancanza della seppur minima sensibilità e rispetto verso gli animali utilizzati.
I Diari dimostrano, con i fatti più che con mille teorie, quanto inutile sia la sperimentazione su animali da un punto di vista scientifico, e come, anche se potesse essere utile in teoria, non lo è comunque nella pratica per come gli esperimenti vengono eseguiti. Dimostrano non tanto la crudeltà di pochi, ma l’incuria e il disprezzo con cui gli animali sono normalmente, da tutti, trattati, e la loro infinita sofferenza. Da leggere, per sapere cosa accade veramente in tutti i laboratori di vivisezione del mondo.

Dimostrano che questa pratica, che la si chiami “sperimentazione animale” o che la si chiami “vivisezione” non può essere tollerata.

PDF DA SCARICARE


I Diari di Michelle Rokke
Stampatelo, leggetelo e divulgatelo liberamente al fine di informare piu’ persone possibili sui dettagli, le dimensioni e tutto cio’ di commerciale che sta dietro a questa criminale pratica disumana.
Huntingdon Life Sciences (HLS) è uno dei più grandi laboratori di vivisezione per conto terzi che esista in Europa. Vale a dire, un posto a cui le aziende chimico-farmaceutiche, quelle che producono cosmetici, detersivi o ogni altro prodotto di largo consumo che contiene sostanze chimiche, si rivolgono per effettuare i cosidetti “test di tossicita’”, test che vengono svolti avvelenando in vari modi centinaia di animali con le sostanze chimiche da provare.

In HLS vengono uccisi a questo scopo 500 animali al giorno, per i test di sostanze come erbicidi, additivi alimentari, farmaci, e ogni altro prodotto chimico.

HLS è stato denunciato almeno 5 volte nel corso degli ultimi 15 anni, per crudeltà verso gli animali e per mancato rispetto delle leggi. Le denunce sono state effettuate grazie a investigazioni segrete portate avanti da infliltrati che si sono fatti assumere come dipendenti di HLS. La terza di queste investigazioni è stata compiuta nel 1996 nello stabilimento di HLS del New Jersey (USA), da Michelle Rokke, la quale ha tenuto per tutte le settimane di permanenza in HLS dei diari quotidiani, diventati in seguito noti semplicemente come “I Diari di Michelle Rokke”, in cui registrava quello che ogni giorno vedeva: la sofferenza degli animali, l’incuria dei tecnici e dei medici, l’incompetenza e la cattiva fede, il menefreghismo e la mancanza della seppur minima sensibilità e rispetto verso gli animali utilizzati.

Questi Diari parlano da soli, non c’è bisogno di commento.
Ma un’importante riflessione va fatta: non è solo in HLS che succedono queste cose, perché i laboratori di vivisezione, in ogni parte del mondo, sono gli stessi. Si fanno gli stessi test, ci sono lo stesso tipo di persone che ci lavorano. Non è verosimile che solo in HLS accada questo mentre in tutti gli altri laboratori del mondo, Italia compresa, i vivisettori siano persone ammodo che mai farebbero del male a un animale e che “ospitano” nelle condizioni più confortevoli animali di ogni specie, come loro vorrebbero farci credere. Non sta in piedi, non è possibile. Gli esperimenti che si fanno sono gli stessi dappertutto, e le regole, la prassi, il tipo di gabbie, sono sempre uguali, in ogni posto del mondo.

Tenetelo a mente

Nella versione originale del manoscritto sono citati i nomi di notissime multinazionali che producono farmaci e svariati prodotti di largo consumo che si trovano in tutti i supermercati (detersivi, prodotti per l’igiene personale, cibi per animali, prodotti alimentari per il consumo umano) che sono stati (e/o lo sono ancora) clienti di HLS. Per motivi legali non è stato possibile riprodurre questi nomi, ma solo la loro iniziale. è però possibile sapere di chi si tratta in un modo molto semplice, basta cercare sul web con un qualsiasi motore di ricerca, le parole: “michelle rokke” diary – Si risalirà così alla versione in inglese completa dei nomi di queste notissime marche.

Qui per un consumo consapevole e cruelty free
Perché Consumo Consapevole
Premessa
Le nostre abitudini di vita e le nostre scelte alimentari hanno grande influenza e producono gravi ripercussioni sull’ambiente, sulle persone che vivono al di sotto del livello minimo di sussistenza, sugli animali. Rappresentano infatti la causa preponderante dei danni all’ecosistema e della fame nel mondo, contruibuiscono al massacro di oltre 48.000.000.000 (quarantotto miliardi!) di animali ogni anno, pesci esclusi, ai fini della sola alimentazione umana.
Il problema della sperequazione alimentare (ogni giorno muoiono per fame 24.000 persone circa) e degli squilibri ambientali non è però dovuto ad un’insufficiente produzione di cibo, quanto all’iniqua distribuzione e allo spreco delle risorse alimentari disponibili, legata in modo diretto ai modelli alimentari e di produzione propri dei Paesi ricchi, dove il consumo di prodotti di origine animale è a dir poco smodato.

Il Consumo Consapevole
Per Consumo Consapevole si intende quindi il prendere coscienza della necessità di acquistare prodotti che riducano al minimo le cause della sottoalimentazione e i danni inferti all’ambiente, valutando nel contempo la sofferenza che talune scelte e abitudini infliggono agli altri animali.

VIDEO
LA PAPPA PURTROPPO E’ PRONTA [HQ]

Questo è quanto è stato ripreso nei laboratori IAMS EUKANUBA. Ai cani è stato eliminato un rene e danneggiato l’altro. In seguito alimentati co mangime per cani con problemi renali. A fine test i cani furono riaperti per controllare il risultato. Poi… sono passati per il camino!
Questo è successo e succede per tutte le “Grandi” marche, quando ho montato il video ho preferito mettere una colonna sonora a tema, per non sentire il vero audio… che viene dall’inferno!

VIDEO
Britches, scimmia salvata dalla vivisezione
Questa è la storia di Britches, un cucciolo di macaco che dei vivisettori avevano destinato ad un esperimento crudele quanto inutile cucendole gli occhi per chiuderli.
Per fortuna un gruppo del fronte di liberazione animale – animal liberation front – fece irruzione nel laboratorio traendola in salvo e addirittura trovandole una madre adottiva.
Il video risale al 1985 ed è prodotto dalla PETA TV. Anche se alcuni volontari della PETA sono stati scoperti ad uccidere animali, questo video merita di essere visto (inoltre è girato in epoche non sospette).

Finchè ogni gabbia non sarà vuota.


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Risultato Sondaggio

Riceviamo e divulghiamo

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

GRUPPO DI LAVORO BAILADOR

SONDAGGIO -  FEBBRAIO  – MAGGIO – 2010

Il sondaggio è concluso, abbiamo superato le 1000 entrate.

Ringraziamo tutti coloro che lo hanno compilato e aiutato a farlo.

Ringraziamo chi l’ha diffuso e l’ha fatto conoscere.

Un sondaggio non è la verità assoluta ma dà un’idea di quello che pensa il popolo

che rispetta il “non umano” ed indica una direzione nuova rispetto a

molte idee dell’animalismo (antispecismo, biocentrismo ) classico

diventate ormai obsolete. Un sondaggio del genere non era mai stato fatto prima.

Speriamo che sia letto con attenzione e faccia riflettere.

Chi legge capirà. Utilizzatelo come credete se lo ritenete opportuno.

Paolo Ricci

ricci@esperia.fsnet.co.uk;

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