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Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archive for the ‘Maltrattamento cani’

LA PADANIA 29 AGOSTO 2010 SANTO STEFANO, COMPLICI DENTRO IL MINISTERO

agosto 26, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Canili lager, Comunicati, Divulgazione, Giornali e riviste, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, Task Force, Volontariato, vergogna

La Padania, articolo di Stefania Piazzo, in anteprima.

Mentre l’estate sta tirando le cuoia (come i nostri animali, in Italia fanno ogni giorno, avvelenati, impiccati legati ai pali, bruciati, agonizzanti nei canili lager, i cui gestori, nome e cognome scritti in nero su carta bianca, smascherati inutilmente, giocano a tresette con le denunce e riempiono l’album panini, celo non celo questa querela, e si preparano al campionato della crudeltà 20101 2011, ingaggiando nuovi accalappiatori o riciclando quelli conosciuti come Cafasso, indagato anzi imputato, ma libero di lavorare per le Asl di Salerno, nella indifferenza generale del potere. Dell’azione. Della determinazione a svoltare.

Quello della stanza dei bottoni, che i volontari ahimè, si dannano, ma abitando la stanza delle..asole, si svenano e rabbiosamente si disperano.

Eccola la pagina di Stefania Piazzo che incresperà qualche animo, domenica prossima. Ma nulla più.

Due anni di lotta assieme, Clacs e Piazzo, due anni di dossier raccolti, due anni di orrori. Di truffe, di inadempienze, di omissioni di atti di ufficio, di sciupio di denaro pubblico. Svelati, diffusi, pubblicati, divulgati.

E questo è il risultato: sulla carta siamo diventati civili cittadini che possono avvalersi di ordinanze e di leggi all’avanguardia, siamo animal friendly, abbiamo una task force, all’italiana quattro gatti a piedi e le pistole caricate a salve, si, scacciacani ma non delinquenti, abbiamo la coscienza degli animali.

Ciumbia!

Ma anche l’incoscienza di chi ha il dovere di fare e si gira i pollici!

Già, sul territorio non è cambiato nulla per gli animali.

Sono cambiati i volontari che di questo Stato non sanno che farsene ne sanno chi votare, giacchè possono votare e votarsi solo ai Santi.

Se non volgono, anche loro, lo sguardo altrove!

Buona lettura.

Chiliamacisegua

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LA PADANIA 29 AGOSTO 2010

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE QUARANTASETTESIMA PUNTATA

SANTO STEFANO, COMPLICI DENTRO IL MINISTERO

di Stefania Piazzo
Gira in rete su internet questo annuncio:

«FATE GIRARE PER FAVORE. Sta per  finire l’estate… e il canile di S. Stefano (Campobasso) non è affatto pronto  ad affrontare l’inverno… sappiamo che la nostra cittadina è molto fredda… e  la stragrande maggioranza di cani è sprovvista di cucce (se cucce si possono  chiamare quelle che ci sono!) Se hai la possibilità e vuoi regalare un po’ di  calore a questi nostri poveri amici contatta enpa@campobasso.org oppure  Giancarlo 3294148871. GRAZIE DI CUORE».
Fine dell’annuncio. Sul canile di S. Stefano abbiamo  documentato lo scempio, la mancanza del rispetto delle regole, il Ministero della Salute ha più volte  ispezionato la struttura dove i cani si sbranano, e muoiono dilaniati tra  consimili o feriti tra le sbarre.

Il canile, dentro, è un covo di merda, piscio e topi.
I contratti e gli appalti sono un insulto all’intelligenza, all’economia. Gli  spostamenti di cani a prezzi esorbitanti da Campobasso a Milano, per animali  pagati e mantenuti anche a morte avvenuta, sono il segno di un tarlo che con  altri tarli dentro l’amministrazione comunale operano secondo regole che  sfuggono ai mortali.

Mentre i carabinieri dei Nas locali chiedono di relazionare. E nessuno al Ministero li ha chiamati.

Ma perché l’Antonio Di Pietro di Mani pulite, che è pure molisano,  non mette le mani sugli stessi  appalti  acquisiti dal Ministero e  usati  come fermaporte?

La gestione  subcommissariale non ha cambiato nulla, e per   chiedere al Ministero delle  Finanze la sua rimozione,   per mutare il destino degli appalti e   di 700 cani  disgraziati, non sono state scritte due righe. Ha vinto De Marco, il delegato a  vita dei sindaci, ha vinto la Tecnovett di Rieti che si aggiudica appalti  ovunque, indisturbata, ha vinto chi finge di non aver capito l’importanza dei  controlli Inps dentro i canili, hanno vinto le anime nere  complici dello  sfascio, che non hanno mosso il culo per cambiare le cose, perché cane non  mangia cane e le Asl non si possono in fin dei conti toccare più di tanto.

E poi “tocca alla Regione fare”. Alla task force non sono stati dati poteri  sostitutivi. Non può incidere e rimuovere il marcio.

L’hanno davvero studiata bene.

Cari miss e mister “Popopo” del ministero della Salute, che avete fatto   dopo le ispezioni  a S. Stefano, oltre che  mobbizzare i funzionari attivi?

Il Ministero, nonostante l’azione di un Sottosegretario controcorrente, è tornato  nemico, simbolo di morte e non di vita, di ottusità e non di pulizia.

Un antistato che nidifica dentro gli uffici.

La realtà è che non un canile lager è  stato sgominato (e Cicerale? e Rieti?…), non una lezione esemplare. Non  un’azione ispettiva è stata risolutiva.

Alla durezza di un mandato politico è  corrisposta la molliccità dell’apparato e la voluta pochezza di uomini in  prestito messi a disposizione.

Stipendio, potere, appalti, soldi e cani morti.
Se in due anni sono stati catturati 27 su 30 latitanti camorristi, ce lo  spiegate come non siete riusciti a chiudere uno straccio di un canile lager?

Il territorio non sta più da tempo col Ministero. Ne rispondano i dirigenti,  una  volta. Lavorano per lo Stato, pagati dal popolo. Inchiappettato per bene.

s.piazzo@lapadania.net
(47 – continua)

L’ultimo orrore di Santo Stefano su Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/30/molise-morte-annunciata-al-santo-stefano/

PUGLIA ANIMAL FRIENDLY: AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI NUOVI EPISODI

agosto 13, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, Sostegno, vergogna

PUGLIA ANIMAL FRIENDLY: AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI NUOVI EPISODI

Poteva mancare la Puglia nella classifica quotidiana dell’orrore? Ma certo che no!

Ecco le sue  vigliacche  “opere”, compiute in dispregio di qualsiasi barlume di civiltà!

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http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=22178

[11/08/2010]

AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI: NUOVI EPISODI

Raccapriccianti episodi nella città dei Martiri con l’avvelenamento di cani di proprietà e di quartiere, gatti, volpi e lepri. Insorge l’Enpa, pronta a costituirsi parte civile contro i responsabili

 

OTRANTO - Nuovi avvelenamenti di animali sul territorio di Otranto: negli ultimi giorni, sono stati intossicati 12 cani di proprietà e di quartiere, 10 gatti, lepri e volpi. Molti di questi animali sono morti tra lo strazio dei proprietari e dei volontari accorsi in loro soccorso. Una signora sarebbe stata denunciata perché colta sul fatto mentre depositava in terra una ciotola con dei bocconi impregnati di veleno e l’Enpa di Otranto ha annunciato di costituirsi parte civile nel processo per maltrattamento e uccisione.

Un altro episodio raccapricciante si sarebbe verificato ieri mattina: un dirigente del servizio veterinario, infatti, ed un suo collaboratore inseguivano e sparavano con la cerbottana varie dosi di sonnifero su di un cane di quartiere, nonostante le informazioni e gli inviti delle persone presenti sul luogo, la totale assenza di documentazione (denunce, relazione del vigile intervenuto, ordinanza sindacale etc) e il suggerimento dello stesso vigile urbano intervenuto che aveva più volte sconsigliato questa pratica così cattiva e senza motivo nei confronti dell’animale.

Come se non bastasse, il cane sotto choc e in condizioni fisiche precarie è stato trasportato in un canile privato non convenzionato con il comune di Otranto. Dall’Enpa fanno sapere che i responsabili, eccezion fatta per il vigile, sono stati denunciati, con la raccolta di firme da parte di un gruppo di persone presenti, da inviare ai massimi dirigenti Asl, al sindaco di Otranto e agli organi di stampa per testimoniare lo sdegno di cittadini e turisti, disgustati da quanto accaduto.

“Riguardo al primo episodio – spiega Umberto Lanzilotto, responsabile Enpa Otranto – siamo dispiaciuti per quanto successo. Siamo vicini ai proprietari e, come già annunciato, siamo pronti a costituirci parte civile. Dispiace ancora di più per i cani di quartiere coinvolti, mentre per quel che concerne il secondo episodio, stiamo acquisendo la documentazione, seppur con difficoltà, e testimonianze per venire a capo di quanto accaduto e prendere i dovuti provvedimenti”.

Sindaco di Otranto

Luciano Cariddi

A

sindaco@comune.otranto.le.it;

segreteria.presidente@regione.puglia.it;

assessore.turismo@regione.puglia.it;

t.fiore@regione.puglia.it ;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

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r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

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redazione@ilcorriere.it;

redazione@senzacolonne.it;

clara.quarta@clio.it;

tg3puglia@rai.it;

ilcorrieredelsud@gmail.com;

Le altre puntate di Animal Friendly raccontate da Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/10/puglia-animal-friendly-%E2%80%9Ctaglia%E2%80%9D-di-mille-euro-sul-killer-dei-randagi/

NOTA
NIENTE FIDO IN VACANZA IN PUGLIA
Secondo una ordinanza regionale della Puglia del 2009 è assolutamente vietato portare qualsiasi tipo di animale nelle spiagge libere, fatto salvo per i cani da salvataggio e per non vedenti, a meno che non si…ano appositamente attrezzate.

Per quanto riguarda, poi, gli stabilimenti balneari secondo Turista4zampe, il sito del Ministero del Turismo, in Puglia ce ne sarebbero zero, contro i 10 delle più virtuosa Emilia Romagna.

Più in generale solo il 15% degli esercizi turistici in Italia accetta la presenza di cani. 260 in Puglia, di nessuno a Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto ma 100 a Lecce. Lagriturismo è lesercizio più evoluto della specie.

Il 28% è pet-friendly Sui 19 pugliesi segnalati ufficialmente 4 sono brindisini. Quattro sono i villaggi turistici che permettono il soggiorno con cani sui 60 nella intera regione, 10 gli alberghi su 70, solo 2 i B&B.

 

SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO! AGGIORNAMENTO

agosto 11, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Azioni, Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, vergogna

AGGIORNAMENTI: PER GAETANO QUALCOSA SI MUOVE

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/177429/edizione-ore-1225-del-12-agosto.html#tf-s1-c1-o1-p1

http://www.agrigentoweb.it/lettere-al-direttore-cucciolo-impiccato-a-palermo-il-gesto-non-resti-impunito_55246/

http://www.siciliainformazioni.it/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://www.liberazione.it/news-file/Animali–Palermo–cucciolo-di-cane-impiccato-a-un-cassonetto—LIBERAZIONE-IT.htm

http://amici-animali.myblog.it/tag/cane+impiccato+a+palermo

http://sicilianews24.it/index.php?option=com_content&view=article&id=22341%3Acani-impiccati-e-bruciati-a-palermo-e-racalmuto-animalisti-inferociti-&catid=418

http://palermo.blogsicilia.it/2010/08/giustizia-per-il-cane-gaetano-ma-non-con-e-mail-razziste/

http://www.express-news.it/?p=42891

http://www.geapress.org/randagismo/giustizia-per-gaetano/3530

http://www.laboratorioantispecista.org/palermo-gaetano-cane-di-quartiere-impiccato-a-un-cassonetto

http://www.livesicilia.it/2010/08/13/giustizia-per-il-cucciolo-gaetanoimpiccato-perche-randagio/

http://laverabestia.org/read_post.php?id=746&user=18

http://www.siciliano.it/news.cfm?id=167669

http://www.italiainformazioni.it/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://www.nowitaly.com/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://city.corriere.it/2010/08/13/milano/documenti/cucciolo-cane-impiccato-strada-shock-palermo-20859775470.shtml

http://amicidichicca.blogspot.com/

PETIZIONE

http://www.firmiamo.it/pernonfarpassareinosservatolomicidiodigaetano?zfs

COMUNICATO

SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO!

SICILIA INCIVILE SICILIA BARBARA SICILIA INDIFFERENTE

SICILIA DISUMANA SICILIA FUORILEGGE

SICILIA, SE VUOI ESSERE CONSIDERATA CIVILE, CIVILIZZATI!

INSEGNA IL RISPETTO DELLA VITA!

DA SUBITO, PERCHE’, SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO!

CHILIAMACISEGUA
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LA MORTE DI GAETANO NON DOVRA’ RIMANERE IMPUNITA

di Simona de Vivo

Palermo, lunedi 9 agosto 2010

Nel quartiere di Marinella, zona Tommaso Natale precisamente invia Caduti sul Lavoro è stato ritrovato il corpicino impiccato al cassonetto del piccolo Gaetano.

Gaetano era un randagio di 5 mesi, nato nel quartiere e amato DA TUTTI SOPRATTUTTO dai bambini.

Era un cucciolo che non dava fastidio a nessuno. Figlio di una cagna di quartiere, fratellino di altri due piccoli che, rispetto a lui hanno avuto la fortuna di trovare famiglia.

Gaetano è stato barbaramente ucciso senza alcun motivo da maniche hanno già in precedenza fatto lo stesso reato.

Pochi mesi fa un altro piccolo ha subito il suo stesso destino.

La ragazza che me lo ha segnalato ha paura. Purtroppo il quartiere della Marinella è un quartiere popolare dove vige la legge dell’ignoranza e del non rispetto.

Si è rivolta a me, perché non sa come fare, non sa chi chiamare, non si da pace.

Questa vita, questa piccola vita sacrificata non può restare INDIFFERENTE.

Non è possibile che dopo tutto ciò che gli animalisti di tutta Italia fanno per dare peso e valore alla vita di un cane, bisogna ancora vedere queste scene pietose, bisogna ancora assistere ad atti crudeli GRATUITI INFLITTI sulla pelle di questi già sfortunati esseri.

BASTA.. GAETANO NON DEVE ESSERE DIMENTICATO E CHI GLI HA FATTO QUESTO NON DEVE RESTARE IMPUNITO ANCHE PERCHE’ SI TEME CHE LO RIFARA’ ANCORA.

Sono state chiamate le autorità competenti ma essendo “soltanto un cane” nessuno ha più di tanto approfondito il caso.

GAETANO ERA “SOLTANTO UN CANE” MA NESSUNO AVEVA IL DIRITTO DITOGLIERLI LA VITA.

VOGLIAMO GIUSTIZIA PER GAETANO.

La ragazza si è rivolta a me, ed io mi rivolgo a voi. FATE GIRARE

Il Sindaco di Palermo

Diego Cammarata

A

A

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QUALCHE LINK

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/weekend-di-terrore-ma-con-nota-finale-di-speranza/3414

Weekend di terrore ma con nota finale di speranza.

In quest’ultima regione in primo piano le provincie di  Caltanissetta e Agrigento.

In provincia di Caltanissetta  i Carabinieri, assieme alle Guardie Zoofile della LIDA e WWF hanno salvato una cucciola (nella foto) violentemente colpita al muso ed alla testa da un gruppo di ragazzini. La cucciola, primo dell’arrivo delle Guardie, è stata difesa da un signora alla quale, il piccolo cane, deve la vita. Derisa ed offesa non si è tirata indietro fino alla fuga dei ragazzi all’arrivo delle Guardie. Alla cucciola, subito portata da un veterinario, è stato diagnosticato la rottura di un dente, una tumefazione alla regione orbitaria destra, ed una dolorosa contusione con edema all’osso mascellare sinistro.

A Racalmuto, in provincia di Agrigento, invece, un randagio è stato ucciso a colpi di pietra ed i poveri resti incendiati.

Appena pochi anni fa, nella vicina porto Empedocle, fece molto scalpore la notizia di una cagna (nella foto) alla quale venne sfondato il cranio e poi finita con un cuneo di legno in bocca e del nastro adesivo passato sulle narici.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/04/palermo-tocca-il-fondo/

Palermo tocca il fondo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/09/racalmuto-un-cane-bruciato-come-la-gioventu/

Racalmuto: un cane bruciato, come la gioventù!

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/20/affari-siciliani/

Affari Siciliani

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/19/la-teoria-e-la-pratica-siciliana/

La Teoria e la pratica siciliana

Puglia Animal Friendly: “Taglia” di mille euro sul killer dei randagi

agosto 10, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore

CONTINUANO LE PUNTATE DI PUGLIA ANIMAL FRIENDLY………..
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CANE TORTURATO E AFFOGATO, LEGATO AD UNA BOA

TARANTO – “Pagherò mille euro di premio a chi fornirà alla Polizia e ai carabinieri elementi decisivi per dare un volto al mostro che ha seviziato e ucciso quel cane. Chi fa una cosa del genere ad un animale potrebbe farla anche ad un uomo o a un bambino”.

Grondano sdegno le parole di un imprenditore tarantino, che questa mattina ha contattato la nostra redazione. Preferisce restare anonimo ma confessa di essere rimasto scioccato da quanto ha letto ieri su TarantoSera sul cane torturato e affogato in mare.

“Sono ancora sconvolto. Non ho dormito tutta la notte. E così mi è venuta l’idea di un premio. Perchè questa cattiveria va punita. Dobbiamo combattere questi atti di crudeltà che, nella nostra città stanno diventando sempre più diffusi. Chi aiuterà gli inquirenti in maniera determinante per individuare il responsabile avrà da me 1.000 euro mediante il vostro giornale”.

Non poteva che suscitare sdegno e reazioni la scandalosa notizia pubblicata ieri da TarantoSera, dopo il ritrovamento del cane ucciso e seviziato.
“Sta succedendo qualcosa di raccapricciante, i soggetti che commettono questi atti hanno dei gravi problemi patologici. La cattiveria c’è sempre stata, ma ora è davvero e più sfrenata, c’è qualcosa che non va” – sostiene Rosanna Pisani, presidente della sezione Enpa di Taranto.

“Questi uomini – continua – scaricano le loro anomalie sugli esseri indifesi come gli animali, ma anche anziani e bambini. Così si sentono forti. Non bisogna distinguere la cattiveria fatta a danno di animali o di esseri umani. Anche gli animali soffrono, allo stesso modo. Chi compie questi atti non fa distinzioni tra uomini e animali, ha solo bisogno di sfogarsi. Bisogna aiutare queste persone che mentalmente non stanno bene”.

Rosanna Pisani, molto preoccupata, spiega che questi fatti rappresentano un grosso campanello d’allarme ed evidenzia che a Taranto, soprattutto nei quartieri Salinella e Paolo VI, si verificano spesso atti di crudeltà come cani che vengono legati sulle rotaie o impiccati.

“Non so cosa scatti nella mente di chi agisce in questa maniera crudele e indegna. Mi arrivano – dice ancora – moltissime segnalazioni di torture nei confronti di animali domestici. Noi dell’Enpa cerchiamo di contrastare questo fenomeno con la cultura.

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Purtroppo questi tipi di episodi provengono soprattutto da gente disadattata e con gravi problemi mentali – aggiunge Rosanna Pisani – bisogna diffondere la cultura che gli animali sono esseri come noi e soffrono come noi. E’ importante, inoltre, il ruolo dell’assistenza sociale, soprattutto verso i giovani”. Di certo, però, restano questi inquietanti e ripetuti episodi ai danni di animali che non possono difendersi.

fonte:tarantosera

http://www.tarantosera.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3185:taglia-di-mille-euro-sul-killer-dei-randagi&catid=36:giorno-e-notte&Itemid=1028

http://www.tarantosera.info/index.php?option=com_content&view=article&id=3190:cane-torturato-ed-ucciso&catid=41:lettere-al-direttore&Itemid=468

Cane torturato ed ucciso

Sabato 07 Agosto 2010 14:54

Caro direttore,
ho letto sul suo giornale dell’increscioso episodio accaduto sulla litoranea.
Mi riferisco a quel cane che è stato torturato e poi affogato prima di essere attaccato alla boa.
Ma possibile che in giro ci sia questa gente. Se questa persona si è comportata così chi ci dice che questo maniaco non possa fare ai cittadini quello che ha fatto a quella povera bestiola?
Quello che è accaduto sulla marina di Lizzano segue l’episodio di Paolo VI.

Quella volta un cane randagio fu legato ad un palo ed accoltellato al ventre. Fortunatamente il repentino intervento dei veterinari dell’Asl scongiurò la morte di quel povero cucciolo.
C’è troppa gente malata in giro, forse sarebbe il caso di prendere in seria considerazione l’idea di fare delle ronde soprattutto nelle zone più periferiche della città. Solo in questo modo si potrebbe garantire sicurezza ai cittadini.
Lettera firmata
Taranto
Gentile lettore,
non ci sono parole per esprimere disprezzo verso chi potrebbe aver fatto del male ad una povera bestiola. Ma il ripetersi di eventi così terrificanti lancia un nuovo allarme randagismo. Sì, perchè alla base del problema c’è il fenomeno del randagismo che dilaga. Allora è certamente utile aumentare i controlli per scongiurare il ripetersi di azioni di violenza, ma è altrettanto utile cercare una soluzione al randagismo

LA PUGLIA RACCONTATA DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/03/animal-friendly-un-cippirimerlo-terza-puntata/

A



Libro Rosso: Pastore e Fiorello

agosto 09, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Barbarie, Divulgazione, Libro Rosso, Maltrattamento cani, adozione, vergogna

Libro Rosso: Pastore e Fiorello

Dodicesima puntata

Asl Centro

Il canile Oasi San leo

Questa è una storia, che è più di una storia.

E’ un appello, perché i protagonisti cercano ancora un lieto fine.

Ma è molto, molto di più. E’ un simbolo, una denuncia, un grido di rabbia, un emblema. Sì, un emblema. Di quanto succede ancora nella nostra bella Italia e che migliaia di segnalazioni indignate sono riuscite finora solo a scalfire in superficie.

I protagonisti: Pastore e Fiorello. Due disgraziati fra i disgraziati, anonime presenze nell’inferno del canile lager di Cicerale.

Nel box da cui non uscivano mai, ignari dei fili d’erba e del mondo, Pastore e Fiorello avevano solo l’uno per l’altro.

Inseparabili. Pastore, malfermo sulle zampe, si era assunto il ruolo di cane guida per il compagno Fiorello, completamente cieco secondo quanto dichiarato dal gestore e dalla Asl.

Questi, disperato, sbatteva la testa contro le sbarre e abbaiava a perdifiato per attirare l’attenzione: così è stato trovato da alcuni volontari entrati nel canile lager dopo infinite peripezie e rinvii di cui si deve ringraziare l’ufficio Asl competente.

Insieme, ancora una volta, Pastore e Fiorello sono stati portati fuori.

Nella sua vecchiaia Pastore era stato pure definito un cane aggressivo, perché si sa, i gestori di molti canili le tentano tutte pur di non dare i cani in adozione.

Invece lui, che per anni ha aiutato il suo amico cieco Fiorello, è un cane dolcissimo, che lecca la faccia a chiunque gli si avvicini e che, nonostante le violenze subite in quell’inferno, non ha perso la fiducia negli uomini.

Perché gli animali insegnano sempre, anche in questa storia.

Oggi hanno trovato rifugio in una pensione dove sono stati finalmente curati; avevano i valori della leishmania a livelli altissimi, ma ora con le medicine appropriate questa patologia è sotto controllo, mentre Fiorello grazie ad un’operazione agli occhi che nella sua vita precedente non era mai stata neppure presa in considerazione, ha riacquistato la vista.

Avete letto bene: il cane che era stato dichiarato cieco, ora ci vede completamente, da entrambi gli occhi!

Non potete immaginare cosa sia stato guardare Fiorello aprire gli occhi, assistere al suo stupore mentre vedeva per la prima volta l’erba e tutto quello che si era perso fino ad ora.  Fiorello non era cieco come l’avevano definito l’Asl Sa 3 e Cafasso stesso, Fiorello aveva un’infezione agli occhi che ne ha causato la cecità perché DENTRO AL CANILE DI CICERALE NON ERA MAI STATO VISITATO, TANTOMENO CURATO DALL’ASL.

Che sia chiaro a tutti, se i gestori di molti canili persistono in comportamenti ignobili nonostante segnalazioni e denunce, se gli animali non vengono curati e sono lasciati agonizzanti nei box, ciò è possibile solo grazie alla complicità o, non meno grave, all’incompetenza o inettitudine delle Asl competenti.

Che importa chi morirà? Che importa se i cani sbattono angosciati la testa contro le sbarre?

Ma il racconto non finisce qui.

Mentre prima era Pastore che aiutava il compagno a mangiare e che gli faceva da cane guida, oggi Fiorello che è molto giovane aspetta il suo amico Pastore, ed è lui che gli corre incontro e gli fa da guida.

Giocano insieme nella pensione e camminano insieme aspettandosi.

Neppure nelle più sdolcinate favole di waldysneiana ispirazione potremmo sperare in tanta ricchezza di elementi commoventi.

Senza dimenticare che l’orrore del luogo cui l’ingordigia e l’indifferenza umana li avevano destinati continua ad essere una realtà per migliaia di altre vittime.

Ecco, questa è la storia. Che chiamarla storia rimane sempre troppo poco. Perché scrivendola, l’intento immediato è quello di trovare loro casa insieme (eh sì, un lieto fine degno di tale nome prevede l’incondizionata adozione di entrambi. Una vera-adozione-del-cuore).

Ma noi sogniamo in grande: che l’appello per trovare una famiglia a Fiorello e Pastore serva a scuotere finalmente le coscienze, sia da monito per le autorità, per i cittadini tutti, per chi poteva e nulla ha fatto.

E soprattutto il recupero della vista da parte di Fiorello sia una metafora per una nuova consapevolezza, l’accettazione dell’idea che è necessario unirsi tutti in un grande progetto comune, lasciando da parte interessi personali e differenti visioni del mondo.

Solo uniti potremo davvero creare le condizioni per porre fine ad una situazione di cui Cicerale è solo il simbolo più evidente.

Una piccola nota, ma molto importante. Se ci avete letto fin qui, fate ancora un piccolo sforzo.

Nelle favole moderne, i cani non vengono salvati da un colpo di bacchetta magica: le operazioni, l’alloggio in pensione in attesa di una famiglia, i controlli e le cure, sono possibili solo grazie a generosi contributi.

Associazioni e volontari che si accollano il peso di quanto dovrebbe essere sostenuto dallo Stato e dalle amministrazioni locali.

Questa volta il ringraziamento va a Laura Pontini di Lamento Rumeno, che ha sostenuto i costi dell’operazione di Fiorello.

E nel ringraziare lei e tutti gli anonimi volontari che ogni giorno tentano di rimediare all’orrore, pazzi d’angoscia, noi ci auguriamo lo stesso che Gino Strada si augura per Emergency: che in un futuro prossimo non ci sia più bisogno di loro.

Tutela degli animali, gestione del randagismo, applicazione delle sanzioni e controlli severi sono compiti irrinunciabili dello Stato.

Non spetta ai singoli indebitarsi e vivere una non vita nel tentativo di rimediare allo sfacelo.

Siamo convinti che da qualche parte ci sarà qualcuno disposto ad adottare insieme questi due cani che hanno dimostrato di avere un’anima, ben più degli uomini che ogni giorno si vantano di averla.

Lamento Rumeno si impegna a sostenere i costi medici e veterinari a vita fornendo a chi li adotterà le medicine per la leishmania.

Per loro non ha mai chiamato nessuno e pensare che sono davvero bellissimi. Fiorello da quando ha ritrovato la vista è l’allegria in persona, è festoso, gioca con Pastore che dal canto suo è dolcissimo.

Sono due cani splendidi. Magari arrivasse l’adozione in coppia.

Per adottare Pastore e Fiorello contattate Sabina Guidotti

sabinaguidotti@libero.it

tel 338 6079999

Pur consci che non dovrebbe essere compito dei volontari mantenere e curare i cani liberati dai canili lager, in attesa che le Istituzioni e quanti preposti al controllo ed all’applicazione della legge intervengano, questo rimane l’unico modo per salvarne una piccolissima parte.

FOTO DI PASTORE E FIORELLO I CANI SIMBOLO DELLA LOTTA CONTRO IL CANILE LAGER DI CICERALE

IN GABBIA, CON LE UNGHIE LUNGHISSIME E CON LA SOLA COMPAGNIA DI TOPI.

E APPENA SALVATI, AMMUTOLITI, SPORCHI, MALATI.

FIORELLO E PASTORE ORA

PER NON DIMENTICARE

LA PADANIA 7 FEBBRAIO 2010

Cosa è successo davvero dentro Cicerale  di Stefania Piazzo

Cosa è successo davvero dentro Cicerale?  Nei processi dei reati prescritti, delle truffe tentate?

E dentro l’inceneritore? Cosa entrava, quanto bruciava, quanti cani sono passati per il camino?

Quanta moneta sporca ha fruttato ad un privato, l’ignoranza, l’amicizia dello Stato tra Asl pasticcione, la coincidenza delle parentele, i Sindaci indifferenti  e gli appalti vinti senza requisiti?

Questa, che Chiliamacisegua divulga, è la prima inchiesta giornalistica minuziosa e documentata che prende in mano sul serio le carte di Cicerale, le mette insieme una dopo l’altra,  che interroga il Viminale e il Ministero della Salute sui 15 anni del canile più discusso d’Italia.

Questa è la vera storia dell’orrore di Cicerale.

Sotto gli occhi di tutti coloro che vorranno e sapranno leggere. E farne l’uso che si deve.

E questo che leggete su la Padania dell’7 febbraio 2010, a firma di Stefania Piazzo, non e’ un articolo:

E’ UNA BOMBA!
Il coraggio di Stefania ha acceso la miccia.
Ad orologeria, a tempo.
Siamo qui a volerci godere lo spettacolo. Delle risposte e dei provvedimenti.
Beh è arrivata finalmente quell’ora:

Stato fai lo Stato, salva la giustizia che da queste parte è ancora costretta a battere i marciapiedi!

https://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/04/03/la-padania-per-la-prima-volta-nella-storia-il-ministero-parte-civile-contro-cicerale/

Per la prima volta nella storia, lo Stato fa causa a chi si macchia di malasanità in una struttura pagata con i soldi del cittadino

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/03/ed-ora-per-lorsignori-del-clan-degli-inadempienti-e-affiliati-e-affini-e-compagnucci-di-picnic-sono-cavoli/

Ed ora per lorsignori del clan degli inadempienti e affiliati e affini e compagnucci di picnic, sono… cavoli!

Nota

Libro Rosso

Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua

Mail: info@chiliamacisegua.org

Qui la prima puntata: Bottone

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/

Qui la seconda puntata: Randagio

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/

Qui la terza puntata: Vite rubate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/

Qui la quarta puntata: Artax

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/

Qui la quinta puntata: Beate

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Qui la sesta puntata: Birillo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/

Qui la settima puntata: Don Matteo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/

Qui l’ottava puntata:   Angelica

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/

Qui la nona puntata: Sky

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/29/libro-rosso-sky/

Qui la decima puntata: Lazzaro

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/11/libro-rosso-lazzaro-la-colpa-di-essere-cane/

Qui la undicesima puntata: Arturo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/21/libro-rosso-arturo/

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Libro Rosso: Arturo

luglio 21, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Barbarie, Canili lager, Divulgazione, INDIFFERENZA, Libro Rosso, Maltrattamento cani, vergogna

Libro Rosso: Arturo

Undicesima  puntata

Asl Centro

Arturo proviene dalla stessa “oasi di benessere” convenzionata e pagata con i soldi dei contribuenti, da cui è stato salvato Sky.

Canile sequestrato, in cui il titolare  G. M. ha fatto uno stage e che ha aperto in seguito, viva la faccia,  un salone di bellezza per animali.

Perché lui si che se ne intende di bellezza benessere cura amore verso i cani!

Non sono d’accordo i volontari che hanno salvato tra gli altri, Arturo.

Testimonianza

Lo scenario presentatosi ai nostri occhi è stato apocalittico.

I box presentano dimensioni inadeguate rispetto al numero di cani in ciascuno ospitati. In box della dimensione massima di 3 metri per 3 sono contenuti finanche 7 cani di taglia media e grande.

Molti box hanno una dimensione di 1 metro per 2 e contengono finanche 3 cani. Nessun box presenta una distinzione tra zona coperta e scoperta.

Alcuni box sono interamente esposti al sole e alle intemperie, altri, interni, totalmente coperti. Molte tettoie sono in eternit e pile di eternit sono state trovate accatastate a stretto contatto con i  cani.

Manca uno spazio, anche minimo, per lo sgambettamento.

All’interno dei box mancano cucce e l’acqua, una per box, trovata sporca e melmosa, era posizionata a circa 10-15 centimetri dal pavimento.

Ciò implica la difficoltà per i cani piccoli di potersi abbeverare.

All’atto della nostra visita non abbiamo trovato cibo nelle ciotole, anche queste una per box. Le reti dei box hanno una dimensione di circa 10 cm per 10, che consente ai cani di entrare in contatto

tra di loro, aggredendosi e spesso dilaniandosi.

Le reti sono arrugginite e presentano in molte parti spuntoni affilati.

Mancano fognature e pozzetti per lo scolo delle acque.

I box vengono puliti con getti d’acqua eiettati dall’esterno con una pompa, senza aver precedentemente fatto uscire i cani che pertanto si inzuppano d’acqua, urina e feci.

Le deiezioni dei cani restano così nel box e vengono semplicemente diluite.

I cani non escono mai dai box perché la struttura non lo permette.

Le file di box sono infatti divise da corridoi di massimo un metro.

Manca un deposito per il cibo, manca un’infermeria e una zona d’isolamento, manca un armadietto dei farmaci per il primo soccorso, manca un registro delle entrate e delle uscite con identificazione per microchip e fotografia dei cani presenti.

Il canile è infestato di zecche e pulci.

Noi stessi ce le siamo trovate sui piedi al rientro dalle nostre visite…..

Per descrivere le condizioni in cui è stato trovato Arturo, ci affidiamo a La Padania che a cura di Stefania Piazzo pubblica il 26 ottobre 2008

GLI SCHELETRI DI RIPALIMOSANI

Il Molise tocca il fondo

La relazione del veterinario: «Episodi di crudeltà»

«Crudeltà». Sta scritto nella relazione preliminare che il medico veterinario

Alessandra Scorza di Alessandria ha redatto sullo stato di salute di alcuni cani arrivati per mano misericordiosa dal lager di Ripalimosani, portati fuori nei giorni scorsi nonostante le resistenze del gestore ad un decreto del pubblico ministero che autorizzava le adozioni. Paradossale e infernale perché quel viaggio veniva persino interrotto con un interrogatorio degli adottanti dai carabinieri. In Molise, la legge ha perso identità e dignità. Per lungo tempo- si legge nella relazione del veterinario – non c’è stata «una regolare e sufficiente alimentazione giornaliera con conseguente riduzione e poi scomparsa di tutte le riserve energetiche dell ’organismo». E aggiunge: «Considero gravissimo che animali custoditi in una struttura convenzionata e autorizzata da organi competenti possano arrivare a presentare una tale condizione fisica che dimostra senza dubbio una crudeltà, una trascuratezza e una negligenza estreme».

E ora, dal canile sequestrato non si salverà più nulla: la leptospirosi regna sovrana. Non esce più un cane. Per i derelitti rimasti, figurarsi ora chi vigilerà. L’Asl che ha vigilato prima, senza dubbio. Con i Sindaci. Siamo a posto…( continua)…

Questo è Arturo terrorizzato dall’uomo, come i suoi compagni di sventura. Scheletrico, chocchato, unghie lunghe, apatico e astenico.

Arturo è considerato cachettico

Come scrive La Padania: Arturo è uno dei cani fortunati riuscito a sfuggire da morte certa grazie all’adozione dei volontari. L’uscita di diversi soggetti è stata rallentata da alcune autorità di vigilanza che temporeggiavano oltre che dallo stesso gestore.

Panoramica dell’”oasi di benessere”

Arturo muove i primi passi da cane libero e sopravvissuto

Arturo socializza con Luke, altro sopravvissuto

Arturo adottato e felice

NOTA DI CHILIAMACISEGUA

http://www.beautydog.it/

Questo sito, presto, sarà pronto ad accogliervi.

Vieni a trovarci nella nuova sede.

Vuoi aiutare un cane? Dai un’occhiata al nostro canile e adottalo!

Video

http://www.youreporter.it/video_Molise_al_di_la_dell_indifferenza_1

La Padania 26 ottobre 2008

Chiliamacisegua

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Continua………..

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Sequestro Palmi (Reggio Calabria)

luglio 14, 2010 By: Rosanna Marani Category: Azioni, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, Documentazione, Emergenza, Maltrattamento cani, Orrore, raccolta fondi

Comunicato Stampa

Sequestro Palmi (Reggio Calabria)

Palmi (Rc) – Su segnalazione di alcuni cittadini di Palmi e di Chiliamacisegua, il Corpo Forestale dello Stato in data 8 Luglio 2010,  ha eseguito il sequestro preventivo di no 20 cani e  no 8 gatti di razza meticcia.
L’operazione e stata effettuata su  delega della Procura della Repubblica di Palmi a firma del  Procuratore Aggiunto dott. Emanuele Crescenti.
Le bestiole vivevano in condizioni igienico sanitarie, totalmente incompatibili con la loro natura e in netto contrasto con le leggi vigenti a tutela del benessere degli animali d’affezione
Uno scenario  raccapricciante è quello che si è presentato alla vista del Corpo Forestale dello Stato e di alcune volontarie appartenenti all’associazione Chiliamacisegua: le povere bestiole, vivevano nei loro escrementi e non avevano  alcun collegamento con l’esterno, alcuni addirittura costretti nel buio più totale, tutti  completamente abbandonati a loro stessi.
Il locale che  li ospitava era un vero tugurio, fatiscente, diroccato, una parte del quale edificato sotto il livello stradale. Privo di finestre e il cui ingresso era chiuso, non da una porta ma da una fittissima rete metallica.
Gli animali erano costretti a condizioni innaturali: alcuni perennemente giacenti sul balcone, altri alloggiati in un umido cunicolo, altri ancora nascosti nel sottoscala.
Mentre per gli otto gatti la situazione si è presentata  ancora più drammatica, segregati giorno e notte in una stanza, al buio più completo.
Gli animali dimostravano al contatto umano, gravi turbe comportamentali: terrorizzati, stressati, palesemente in grave stato di alienazione.
Tutti gravati da varie patologie che vanno dalla rogna all’obesità, stante il cibo che veniva loro somministrato. Avanzi di ogni genere, dalle ossa alla pasta, unta, piena di grasso e di frattaglie decomposte.
A fare loro compagnia, solo  la sporcizia più totale e la più completa immobilità.
Chiliamacisegua ha ottenuto la custodia giudiziale di tutti gli animali che saranno visitati, curati e seguiti fino al loro totale reinserimento, prima
di potere essere dati in affidamento.
Chiliamacisegua ringrazia l’Enpa, nella sua Presidente Carla Rocchi e l’Enpa sezione Caserta, nella persona di  Antonio Fascì che si sono resi immediatamente disponibili come l’Enpa di Perugia, nella persona di Paola Tintori,  che si è fatta carico del destino degli  8 gatti.
Chiliamacisegua chiede a chi lo desidera, un sforzo economico per il mantenimento e le cure di 20 cani.
Chiliamacisegua chiede un supporto per ridare speranza di vita e dignità a questi poveri animali a lungo maltrattati.
Grazie
Per info e adozioni a distanza:
Corinna Andreatta
presidente@chiliamacisegua.org
Federica Carratelli
federica@chiliamacisegua.org

Per donazioni:
Conto corrente postale no. 000098621444
Intestatario del conto:  Chiliamacisegua
Conto corrente bancario: IT59U0316501600000110445234
Intestatario del conto: Associazione  Chiliamacisegua

Donazioni con carta di credito:  donazioni@chiliamacisegua.org

Donazioni su Postpay :  4023600568709259 intestata a Federica Carratelli

Chiliamacisegua

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Galleria foto sequestro

Gattino Palmi 2
Gattino Palmi
Gattino seq.Palmi
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Il solito vocabolario dell’orrore oggi si sfoglia in Calabria

luglio 06, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, vergogna

Barbarie, vergogna, inciviltà. Indifferenza. Crudeltà.

Il solito vocabolario dell’orrore oggi si sfoglia in Calabria.

A Sant’Andrea sullo Jonio. Provincia di Catanzaro. Ancora nausea, vergogna  e rabbia per essere confusi con quegli di italiani che hanno compiuto una simile atrocità.

Calabresi  stanateli, isolateli, denunciateli, puniteli.

Chiliamacisegua

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I FATTI

http://centrocalabrianews.it/root/Cronaca/ucciso-un-cane.html

Cane impiccato a Sant’Andrea. La condanna degli animalisti su Facebook

Lunedì 05 Luglio 2010

S. Andrea sullo Jonio- Lo avrebbero impiccato su un albero dopo averlo prima stordito. Il corpo del cane, quando è stato trovato era già in decomposizione. Come delle “bestie” (loro sì) hanno infierito su un cagnolino indifeso sottoponendolo ad una ignobile tortura che lo ha portato a morire dopo una lenta agonia.

Il barbaro fatto è accaduto in una zona di campagna a Santa Andrea dove il servizio veterinario dell’Asl  ha disposto il sotterramento del povero cane. Accanto a lui  un altro cane, il suo amico, che non l’ha lasciato per un solo istante. Tutte le Associazioni e i volontari animalisti riunitisi in Comitato proprio qualche giorno fa, in seguito alla prima riunione avvenuta a Palazzo di Vetro giorno 27 giugno scorso, si sentono “indignate per l’ennesimo raccapricciante atto di sevizie e barbara uccisione di un cane randagio avvenuta a S. Andrea sullo Jonio. Un Comune, peraltro, dove gironzolano, completamente abbandonati a se stessi, numerose bestiole di cui,nei mesi scorsi, ci siamo dovuti occupare per evitare simili atti deplorevoli. Vorremmo ricordare al signor sindaco che siamo stanchi di doverci occupare della tutela dei cani abbandonati, cosa invece di Sua esclusiva pertinenza, come richiama la legge quadro nazionale 281/91 che rafforza la proprietà del randagio al Sindaco del territorio Comunale dove il cane staziona. Forti di questo, inizieremo a denunciare penalmente ogni singola azione si ripresenterà ai danni di queste povere bestiole, e condanniamo ancora non solo l’atto barbaro che sicuramente non troverà colpevole, ma anche l’indifferenza dimostrata fin ad oggi dai cittadini ma ancor più da tutti gli Organi preposti alla tutela e alla salvaguardia degli animali!”. L’indignazione degli animalisti e la condanna di questo ignobile atto sta raccogliendo numerosissime adesioni sul Facebook.

I FATTI RACCONTATI DALLA VOLONTARIA

AGGIORNAMENTO

IL SERVIZIO VET DELL’ASL SOSTIENE CHE IL CANE SIA MORTO PER SOFFOCAMENTO E CHE POTREBBE ESSERE STATO PRIMA STORDITO VISTA LA FERITA SULLA FRONTE. IL VETERINARIO DELL’ASL HA DISPOSTO IL SOTTERRAMENTO DEL CANE SUL POSTO IN QUANTO CANE IN DECOMPOSIZIONE, GLI SI SGRETOLAVA LA PELLE. SECONDO LUI NON C’E’ STATA SODOMIZZAZIONE QUELLO CHE AVETE VISTO E’ UN PROLASSO DELL’INTESTINO DOVUTO AL SOFFOCAMENTO. BOH. NON SONO COMPETENTE MA IO IL CANE VISTO CHE VA SOTTERRATO L’AVREI GIRATO CON UNA PALA. PER CONTROLLARE MEGLIOVI PREGO IMPORTANTE: SUL POSTO ABBIAMO TROVATO L’AMICO, MANSUETO, DOLCE. HA MANGIATO. VA PORTATO VIA ENTRO OGGI DA LI.

A TUTTI I CONTATTI CALABRESI HO BISOGNO DI AIUTO PER PRENDERLO. MI IMPLORAVA CON GLI OCCHI DI PRENDERLO MA NON POSSO PORTARLO A BADOLATO VISTA LA SITUAZIONE DI TOBIA.

Intorno alle 10.30 sono stata chiamata da G L, precedentemente avvertito di una situazione deplorevole. Sul posto i Carabinieri della stazione locale.

Da cio’ che ho visto posso presumere che questo cane, max un anno, tenuto benissimo neanche una zecca, cane presumibilmente dolce, mansueto.

Trovato impiccato con un filo di ferro in una proprietà privata.

Non credo che siano stati i proprietari di tale ignobile e inaudito gesto.

Anzi credo che fosse accudito da loro , ma qualcuno abbia fatto un dispetto. Un brutto segnale-

Sintesi: Cucciolone seviziato, tagliati i testicoli, ferite anche alla zampa, impiccato con un filo di ferro.

Ma vicino anche una corda e un palo sicuramente usato per le sevizie.

Luogo: SANT’ANDREA SULLO IONIO SINDACO GERARDO FRUSTACI

F C

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Libro Rosso: Sky

giugno 29, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Barbarie, Battaglie email, Canili lager, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Libro Rosso, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, vergogna

Libro Rosso: Sky

Nona puntata

Asl Centro

Sky

Lui e’ Sky, era uno splendido labrador.

Questa povera creatura e’ arrivata oggi presso il nostro rifugio, ci e’ stato affidato dalle autorita’ che lo hanno sequestrato insieme ad altre 120 anime, Era praticamente all’ inferno, un canile lager nella Regione gestito da G. M., fornitore ufficiale per C. con la sua ditta di mangime , che riceveva senza che mai nessuno trovasse da ridire,  contributi e sovvenzioni statali.

Chi ha visto racconta:  “hanno trovato cadaveri di cuccioli ovunque, le femmine praticamente tutte gravide, gabbie improvvisate e sovraffollate, cani ammassati che per una crocchetta si sarebbero sbranati, visto che se dio vuole mangiavano una tantum… “

E lui, in quell’inferno, era stato buttato in angolo con una zampa a pezzi, in pratica era rimasto solo un moncone di zampa con l’ osso scoperto.

E chissa’ da quanti giorni.

La faccia deturpata in cui due occhi vivi imploravano aiuto e protezione.

L’abbiamo  portato subito via e fatto operare d’urgenza.
Ieri 31/07/ 2008 gli hanno amputato la zampa, sul muso invece rimarra’ indelebile, il marchio di una vita di sofferenza e di stenti, di lotta per la sopravivenza .

Cio’ che piu’ male e’ notare la fiducia che queste creature maltrattate mantengono, nonostante tutto.

La dolcezza di Sky fa’ quasi paura e mentre ti vergogni,  ti domandi come sia possibile che dopo tutto quello che ha passato lui ancora ci creda nell’uomo.

Oggi ad un giorno dall’ operazione e’ gia’ in piedi fiero e forte,
Ora e’ tranquillo Sky, e’ protetto, per lui si e’ accesa una nuova luce.

Sky, si trova ora al sicuro, a Napoli, è stato dato in affido ad una volontaria, educatore cinofilo che ha provveduto alla sua riabilitazione caratteriale e ad amarlo.

La nostra preghiera piu’ grande e che un giorno , prestissimo speriamo accada un miracolo, e Sky nonostante il suo handicap ed il muso rovinato, trovi chi lo adotti e gli restituisca tutto cio’ che dei miseri uomini avidi di denaro e senza un briciolo di anima hanno tentato di strappargli! !
Poi bisognera’ pensare anche ai compagni di sventura di Sky, che sono ancora li in quel canile, ma che dovranno prima o poi trovare un’altra sistemazione! !.

E ad ottenere giustizia!

Il piccolo Sky si presentava in queste condizioni

Salvato e curato

Nota

Che si sappiano i nomi dei nominati responsabili. Si, di tale scempio.

Direttore generale della Azienda Sanitaria Regione Molise, Sergio Florio

Responsabile Medicina Veterinaria Regione Molise, Mauro di Muzio

Tra i compagni di Sky anche topi morti, di fame anche loro

I box

La storia del Canile di Ripalimosani

La Procura della Repubblica di Campobasso ha posto sotto sequestro il canile di contrada Santa Lucia a Ripalimosani, il 6 agosto 2008

Nella struttura, gestita da un privato e convenzionata con quattro comuni, secondo la Magistratura mancavano le più elementari norme igienico-sanitarie e i 144 cani ospitati si trovavano in condizioni pietose.

Situazione descritta nell’articolo pubblicato su Nuovo Molise a firma di Pasquale Di Bello

06/08/2008
CANILE SEQUESTRATO, PROSEGUONO I CONTROLLI

Col passare delle ore emergono particolari sempre più raccapriccianti;
si parla, addirittura, di cani sbranatisi tra loro per fame.

Due giorni fa il sequestro della struttura, disposto a seguito delle denunce raccolte e  segnalate all’Avra di Campobasso, Associazione di volontari a tutela
degli animali randagi.

Le poche notizie che trapelano dall’indagine ancora in  corso sembrano individuare gravi responsabilità a carico dei Comuni  interessati e a carico della Asl competente per territorio: quella di Campobasso.

Un canile-lager, con tutti i permessi in regola! E’ questa la sinistra considerazione che viene da fare davanti ad animali lasciati nella più totale incuria.

E’ proprio questo il nodo centrale attorno al quale verosimilmente stanno
lavorando gli inquirenti; un interrogativo al quale sarà difficile
sfuggire e una risposta – quella attesa dalla pubblica opinione – che non potrà
essere elusa.

Chi doveva controllare l’efficienza del canile ed il rispetto della normativa vigente?

E perché  questo – come d’evidenza – non è stato fatto?

Quale il ruolo della Asl di Campobasso?

E quale quello dei comuni interessati i quali – da quanto consta al momento – sembra abbiano sempre pagato per un servizio non reso o, in subordine, reso in una maniera  d’infimo ordine?

A latere del palese maltrattamento agli animali, a questo punto ampiamente documentato anche dalle immagini, è chiaro che si profilano una serie di ipotesi di reato, dal profilo eminentemente omisssivo, e che nelle prossime potrebbero già essere resi noti…………………………

Testimonianza oculare di una volontaria di Napoli che assieme ad un gruppo di soccorso si è recata una volta la settimana presso il canile sequestrato

I cani sono 143: ieri un altro cane è morto sbranato per fame dai suoi compagni.

Ho visto una struttura che non avrebbe mai dovuto esistere per quanto fatiscente, inadeguata, sporca e completamente priva di qualsiasi cosa potesse garantire un minimo benessere degli animali in essa detenuti, i box (piccoli) ospitavano tutti troppi cani, maschi e femmine ( molte gravide o con cuccioli neonati).

All’ interno dei box non esisteva neanche un ombra di un giaciglio, solo il ruvido cemento, i cani erano e sono tuttora costretti a  camminare, mangiare e dormire tra le loro deiezioni, alcuni cani presentavano ferite da morsi, come dimostrano le condizioni disperate di Sky, con il muso dilaniato e la zampa in gangrena che il veterinario ha dovuto amputare.

Ad un certo punto della nostra visita abbiamo sentito il pianto di un cucciolo neonato, dopo una ricerca tra i box lo abbiamo trovato, aveva si e no tre giorni e piangeva disperato, divincolandosi sul cemento, non uno straccio per proteggerlo, non un misero giaciglio, abbiamo provveduto noi con una tavola di legno ed una coperta che avevamo con noi a crearne uno di emergenza dove quella creaturina indifesa poteva per lo meno essere più protetto, cani pelle ed ossa, cani ricoperti di parassiti, alcuni box non erano neanche provvisti di copertura per riparare le povere bestiole dal sole cocente o dalla pioggia, ed in quella zona d’ inverno c’è neve e si arriva a meno 4 gradi.

Noi eravamo andati lì per cercare di fare anche qualcosa di più, avevamo portato del cibo (rifiutato) e dei teloni per ricoprire i box a cielo aperto ma il gestore Giovanni Mandato, indagato nonché “custode giudiziario”, non c’è lo ha permesso. Si è sentito offeso ci ha detto. Lui offeso!

Il canile è stato posto sotto sequestro e va bene, ma poi?

Cosa succederà?

La Padania 26 ottobre 2008

http://www.chiliamacisegua.org/2008/10/26/gli-scheletri-di-ripamolisani/

Gli scheletri di Ripalimosani

La Padania 27 Giugno 2010

Cosa è successo fino ad ora? La signora giustizia si è fatta avanti? Qualcuno è stato licenziato? A qualche altro è stata revocata la convenzione? C’è stata un condanna?
Niente di tutto questo.

Però continuano a morire i cani. Di fame, di stenti, di freddo di incuria. Di indifferenza.

A spese del contribuente.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/26/la-padania-27-giugno-la-rogna-del-molise/

La Rogna del Molise

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Continua………..

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Libro Rosso

Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua

Mail: info@chiliamacisegua.org

Qui la prima puntata: Bottone

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Qui la seconda puntata: Randagio

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Qui la terza puntata: Vite rubate

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Qui la quarta puntata: Artax

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Qui la quinta puntata: Beate

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Qui la sesta puntata: Birillo

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Qui la settima puntata: Don Matteo

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Qui l’ottava puntata: Angelica

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/22/libro-rosso-angelica/

Questa è una brutta storia

giugno 24, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Comunicati, Denuncia, Emergenza, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Sostegno

Chiliamacisegua riceve e divulga.

Chi ha il potere decisionale intervenga.

Siamo al limite della fiducia nelle istituzioni, magistratura, veterinari, politici, etcetcetc,  in quella elite eletta da noi, che dovrebbe rinforzare il senso della legalità e accrescere il valore dell’umanità nel cittadino.

Con l’esempio illuminato del proprio comportamento.

Ogni giorno un bollettino di guerra.

Ogni giorno sperperi, maltrattamenti, indifferenza. Crudeltà impunita. Sofferenza.

La vita muore ed è derisa sotto i nostri occhi impotenti.

E al culmine del dileggio, piovono come stelle cadenti, sotto gli occhi dei volontari, i soli che esistono, resistono e persistono come unica speranza per gli animali abusati, torturati e uccisi, i comunicati del potere, in cui ci vogliono fare credere che no, l’Italia …”sarà all’avanguardia nell’ambito della tutela e del benessere animale”, “saremo un faro di civiltà”, “i canili lager sono un ricordo del passato ”, “il fenomeno del randagismo si sta risolvendo”, è “in atto la presa di coscienza dei diritti degli animali”, “pene severe ai maltrattatori”!

Ma per favore, cominciamo a prendere coscienza di essere uomini che parlano, scrivono, comunicano ma che non sono in grado neppure di distinguere tra le parole (tante) e le azioni (poche).

Tra la discesa in campo a salvare le vittime, pretendendo l’applicazione della legge e gli annunci reboanti dati nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei media.

Che svaporano in un titolo a nove colonne!

Basta. Basta. Basta.

Basta saperlo, lo spettacolo del teatrino, rimane senza spettatori.

Senza elettori.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

24 giugno 2010

Questa è una brutta storia, di cattiva gestione giudiziaria  dove niente conta, tanto meno la vita di un essere vivente .

Clara Buongiorno

Genova,  22 Giugno  2010

Comunicato stampa

Cane sequestrato per maltrattamento ritorna al proprietario

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Carissimi,

vi racconto la storia di Martino , un doberman   maschio di otto anni circa .

Martino è entrato in canile il 29 agosto del 2009   a seguito di un  sequestro preventivo firmato dalla procura di Genova .

I proprietari tenevano il cane “rinchiuso in una cantina   con poca luce  ,legato  con una cinghia molto corta , circondato da sporcizia, e presentava segni di malnutrizione una dermatite e segni di debolezza alle zampe anteriori” (questi i motivi di cui al decreto di sequestro).

Quando è arrivato  nella  struttura  di Monte Contessa non riusciva ad aprire gli occhi perchè la luce  gli dava fastidio e  non stava assolutamente in piedi.

I primi due giorni li ha passati nella parte interna del recinto  e gli si apriva nel tardo pomeriggio quando la luce era meno intensa . Il corpo  pieno di piaghe ed escrescenze dovuto allo strofinare della pancia sempre  sul pavimento ruvido del loculo in cui era costretto a ‘vivere’.

Intanto il procedimento penale contro i proprietari di Martino va avanti  e nell’ottobre  2009  il P.M. della procura di Genova ci autorizza  ad affidare il cane  in custodia giudiziale .

Era stata trovata per Martino la collocazione ideale: una famiglia davvero amante dei cani pronta ad accogliere anche la bestiola più sfortunata a prescindere dall’età, dalla razza dalla ‘bellezza esteriore’ pronta a dedicarsi anima e corpo al recupero fisico ma soprattutto psichico del povero Martino. Come se non bastasse, l’esperienza la competenza  e la dedizione profuse dalla nuova famiglia di Martino hanno prodotto risultati tangibili ed un brillante successo ossia riuscire a far convivere pacificamente con gli altri cani della famiglia, maschi e femmine! Per Martino inizia  un periodo idilliaco, le sue zampe si rinforzano , tutta la sua muscolatura riprende tono , ed il pelo lucido e forte., le sue piaghe vengono curate ,  i suoi polpastrelli  non sono più feriti …..

Tutto sembrava andare per il meglio quando  verso la fine di aprile veniamo informati dalla procura che il cane doveva essere consegnato al fratello dei due proprietari imputati i quali, ancora in vigenza del sequestro preventivo, avevano stipulato un contratto di cessione di Martino (Un atto di vendita   del cane su carta semplice   – trattato ne più ne meno come una cosa…un motorino …. una sedia …)

Da quel momento  è stato un dramma dopo l’altro, e nonostante il nostro legale abbia fatto e stia facendo di tutto  per evitare la restituzione  , impugnando il decreto di dissequestro, avanzando una nuova richiesta di sequestro preventivo (alla luce delle possibili reazioni violente di Martino conseguenti al suo rientro in un nucleo familiare che lo ha maltrattato e che , nel caso del fratello non imputato, ha ignorato e tollerato il maltrattamento protrattosi per lunghi mesi) suffragandola sul rischio di detenere un cane ‘impegnativo’ a contatto con persone inesperte ed  inadeguate .

Infatti nella sua nuova collocazione (la terza !!!!)  ! che il cane non conosce  e  nessuno dei componenti  di questa famiglia  conosce ora quali siano le reazioni del cane (poi leggiamo sui giornali …non riconosce il padrone  e azzanna  eccc ????!!!)

Abbiamo tentato  di convincere   i nuovi   affidatari  a lasciare il cane dove era, ma senza successo!!!

Noi non vogliamo che Martino  resti recluso in una gabbia  troppo tempo ,a dire il vero non avremmo mai voluto  che ritornasse  in canile .

Noi  eseguiremo quanto verrà ordinato dal P..M.   altrimenti saremmo sicuramente denunciati e perseguiti qualora non lo facessimo , ma mi domando  a cosa serve fare tanto lavoro  per  salvaguardare  il benessere degli animali ,  se arriviamo  a  questi risultati ???

Martino era felice   a giocare con i suoi nuovi amici perchè  finalmente aveva anche imparato  a giocare con altri . Ora i  suoi  amici rimasti nella casa di  Carla piangono e lo cercano  come lui sta aspettando e cercando loro ……!!!!!!

Siamo   tornati indietro di almeno  20 anni , due guardie zoofile ammazzate nel pieno delle loro funzioni  e quasi derise per aver dato la vita per salvaguardare degli animali ,  animali  maltrattati che vengono riconsegnati anche se in via indiretta ai propri carnefici .

Cosa ci riserva il futuro?

Abbiamo sentito l’esigenza di  divulgare  questa ennesima brutta storia che coinvolge la vita di un essere vivente,  ma  caro Martino  noi non ti  lasceremo mai,  anche se sarai in capo al mondo perchè  ci sarà sempre qualcuno che veglierà su di te.

Clara  Bongiorno

canilegeuna@libero.it;

Responsabile Tecnico

Canile Municipale  di Genova

ASS. U.N.A  GENOVA

cell .  338 190 44 28

PS

Al momento dell’  invio  di questo Comunicato  il cane è stato ritirato dai Carabinieri  con il nuovo affidatario  su ordine del P.M.

Il cane non lo ha nemmeno riconosciuto   anche se è il fratello dei due  condannati  !!!!

Non commento oltre  !!!!


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