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Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archivio del ‘Lettera’

ANAGRAFE CONIGLI

marzo 03, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Lettera Non ci sono Commenti →

Riceviamo e pubblichiamo

ANAGRAFE CONIGLI

Dopo un anno di lavori, viene finalmente alla luce l’Anagrafe Conigli in collaborazione col Ministero della Sanità.

Le basi di questo progetto erano state gettate un anno fa in occasione del Convegno Nazionale sulle  nuove  norme per gli animali

d’ affezione ( http://www.aaeconigli.it/Convegno_al_Senato.html ) e dopo mesi di duro lavoro è nato   il sito www.anagrafeconigli.it

con lo scopo di raccogliere tutti i dati dei conigli microchippati sul territorio italiano in modo da facilitarne la rintracciabilità in caso

di smarrimento e di conferire anche ai conigli lo status di animale da compagnia tutelato anche dalla macellazione.Perchè questo

avvenga però è importante supportare questo progetto pilota e potrete farlo anche Voi,invitando a procedere a questa semplice maindispensabile procedura

Infatti più conigli verranno censiti   più   peso   avrà  la loro presenza  e il loro diritto ad essere tutelati come animali d’affezione, esattamente come cani e gatti.

AAE iscriverà i propri  conigli ed invita tutti ,amici, soci, simpatizzanti e le altre associazioni a fare altrettanto   perchè   dall’unione

nasce la forza e ognuno di noi, iscrivendo il suo coniglietto- microchippato o no-può dare un contributo concreto al riconoscimento

del coniglio come animale da compagnia.


Associazione Animali Esotici , Onlus
info@aaeconigli.it
www.aaeconigli.it
Mob. 346. 3197367
dopo le 19.00

HRS ,1.st.Chapater in Europe
www.rabbit.org

Victims

febbraio 26, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Lettera Non ci sono Commenti →

Chiliamacisegua riceve, segnala e condivide

Victims

In merito alla morte di una addestratrice del Sea World di Orlando in Florida, la Lega Nazionale per Difesa del Cane si rammarica per la scomparsa dell’addestratrice ma sottolinea che non si tratta dell’unica vittima della tragedia.

Vittima l’orca Tilly che dal 1992 (18 anni di galera acquatica) è stata imprigionata in una piscina per diventare oggetto di spettacolo soprattutto per i più piccoli. Vittime questi ultimi di genitori che vogliono provare il brivido della «killer whale», la balena assassina, ed in luogo di proteggerli hanno esposto i propri figli al raccapriccio di una scena violenta che non dimenticheranno. Dai tempi dei combattimenti del Colosseo ci siamo sicuramente evoluti ma molto spesso si è semplicemente sostituito il soggetto dello spettacolo.

Gli animali, tutti gli animali, non sono oggetto di divertimento ma soggetti di diritti e gli uomini devono convivere con loro senza sopraffazione rispettandone le caratteristiche etologiche.

L’orca non è assassina ma se dagli spazi infiniti del mare viene confinata negli spazi, per lei sempre angusti, di una piscina, killer lo diventa ed è proprio questo che attira la curiosità morbosa come per i leoni e gli animali dei circhi. Quando poi succede una tragedia ci straccia le vesti in un pianto ipocrita: proteggiamo le orche, difendiamo tutti gli animali e così proteggeremo i nostri bambini i quali si immagineranno gli animali liberi e non li vedranno prigionieri.

Immaginare la libertà significa cominciare a conoscerla, desiderarla ed in definitiva crescere come uomini liberi.

Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502
www.legadelcane.org

Radio 24: La mamma del cretino è sempre incinta Risposta Radio24

febbraio 16, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, Lettera Non ci sono Commenti →

Aggiornamento

Ringraziamo per la risposta  Radio24

Suggeriamo maggiore conoscenza delle Leggi tutela benessere animale e Maltrattamento animale, maggiore attenzione alle tematiche animaliste e maggiore rispetto per la vita di ogni essere senziente, nonché la preghiera di dedicare spazio alla informazione sul marcio, collusioni, omissioni, inadempienze che regnano sovrane sulla vita e sulla morte di qualsiasi animale, reso schiavo dall’uomo. Senza alcun rispetto per la vita.

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Comunicato

Riceviamo, sottoscriviamo,  supportiamo, diffondiamo, divulghiamo questa segnalazione.

E’ gravissimo che un conduttore, esattamente come per il caso di Beppe Bigazzi, offra un esempio diseducativo e fuorviante.

Assolutamente inaccettabile in una società che deve tendere all’evoluzione e non al contrario.

Chiediamo la sospensione del conduttore, sanzione necessaria, chiediamo la stigmatizzazione e il cambio di rotta alla direzione di Radio24, che continuando in questo modo, affossa tutti gli sforzi di noi Associazioni, di noi volontari, di quei pochi giornalisti come Stefania Piazzo, che coraggiosamente vanno controcorrente nel pubblicare  le violenze, le collusioni e il marciume perpetrati nel mondo animale.

E dell’on Francesca Martini che si prende carico e impegno di far rispettare Misericordia e Legge.

La mamma del cretino è sempre incinta: l’aborto terapeutico è necessario, perché i cretini si estinguano!

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Da Collettivo Animalista

collettivoanimalista@hotmail.com;

Cari amici,
sappiamo ormai tutto della sospensione del “giornalista gastronomo” della Rai Bigazzi, che in diretta ha spiegato come cucinare i gatti, magnificando le proprieta’ delle loro carni, e raccontando di come tenerli per tre giorni in un torrente per renderli piu’ buoni.
Questa sera, (lunedi 15 Febbraio), sono state dette cose scandalose su Radio 24, nella trasmissione “La zanzara”.
Si tratta di un talk show radiofonico molto seguito, che parla di temi d’attualita’ e di politica, condotto da Giuseppe Cruciani, un giornalista che gioca a fare il “bel tenebroso” e fa’ del cinismo la sua cifra stilistica e la sua ragione di essere.
Cruciani ha presentato come fatto del giorno la sospensione di Bigazzi, dichiarandosi fermamente contrario alla decisione della Rai, e difendendolo a spada tratta.  E’ stato in questo aiutato dalle mail di alcuni ascoltatori, che d’accordo con lui, spiegavano dove e come si mangiano i gatti in Italia.
Lui stesso poi ha raccontato di aver mangiato carne di cane (Complimenti Cruciani!), sottintendendo che non c’e’ in cio’ nulla di sbagliato.
Ha poi risposto alla telefonata di un’ascoltatrice animalista e vegetariana, dicendo che non gli risultava che mangiare gatti sia un reato.
Questa e’ una cosa gravissima per chi come lui e’ un ascoltatissimo giornalista, e dovrebbe perlomeno informarsi riguardo ai fatti di cui parla in trasmissione, denotando una censurabile superficialita’.
Il Cruciani ha utilizzato come sottofondo della trasmissione la canzone “44 Gatti” a mo’ di scherno nei confronti di coloro che si erano offesi, e ha mandato in onda l’audio di un film di Lino Banfi in cui, appunto, si mangiano i gatti.
Con un tono sarcastico e divertito, ha difeso Bigazzi e sfottuto coloro che si sono indignati per la sua sospensione da parte della Rai.
Non e’ la prima volta che Cruciani parla cosi degli animali . Tempo fa aveva massacrato Michela Brambilla, rea di avere difeso in un talk show televisivo i cani randagi della Sardegna.
Anche Radio 24 e’ recidiva. Non piu’ di venti giorni fa in un’altra trasmissione chiamata “Melog”, il conduttore Gianluca Nicoletti aveva invitato a sparare ai cinghiali perche’ con le loro zanne (sigh), gli “facevano paura”.
Personalmente riteniamo che nessun animale andrebbe mangiato, ma almeno per quelli difesi dalla Legge ci dovrebbe essere piu’ attenzione.
Siamo purtroppo certi che persone come Bigazzi e Cruciani contribuiranno soprattutto in alcune zone d’Italia, a una mattanza di gatti da parte di chi li mangia abitualmente e si sentira’ legittimato a farlo, e da parte di menti deboli e prive di etica, che vorranno vedere come si fa.
Vi chiediamo di scrivere agli indirizzi:

gcruciani@radio24.it;

segreteria@radio24.it;

info@radio24.it;

gianfranco.fabi@radio24.it;

centralino@radio24.it;

melog@radio24.it;

ascaglioni@radio24.it;

sbarisoni@radio24.it;

dbiacchessi@radio24.it;

pceci@radio24.it;

marketing@radio24.it;

amilan@radio24.it;

redazioneprogrammi@radio24.it;
per spiegare a questo Solone che c’e’ una legge dello stato che protegge i gatti, e che il loro maltrattamento e la loro uccisione e’ un REATO PENALE, e che i gatti (come peraltro gli altri animali) sono esseri senzienti e intelligenti, capaci di provare emozioni e dolore, ALMENO quanto lui.
E spieghiamo a Radio 24 che sarebbe gradito un atteggiamento piu’ rispettoso della dignita’ e dei diritti degli animali non umani, soprattutto dei pochi che sono protetti dalle leggi dello stato.
C’e’ tra di noi chi passa la vita impegnando tutti le energie, i soldi e il tempo disponibili per proteggere altri essere viventi, e il loro atteggiamento indegno e superficiale distrugge in pochi secondi il lavoro di anni.
Grazie a tutti,
Collettivo Animalista
www.collettivoanimalista.org

CAPRINO BERGAMASCO: Non ci sono parole

gennaio 23, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Battaglie email, Divulgazione, Lettera 1 Commento →

AGGIORNAMENTO 26 GENNAIO QUI

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/01/26/il-sindaco-di-caprino-bergamasco/

L’italia del disgusto, non ha ne latitudine ne longitudine ma solo catene di indifferenza difficili da divaricare.

Proviamoci insieme

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Riceviamo e divulghiamo da Enpa info@enpa.net

CAPRINO BERGAMASCO: Non ci sono parole.

Le foto parlano da sole!!!

Sì, lui vive lì, notte e giorno, sempre legato, per cuccia un bidone in lamiera, una catena cortissima e per cibo un po’ di spaghetti vecchi da condividere con le galline, che sicuramente sono più fortunate di lui, perché almeno loro sono libere.

Chiediamo alle Autorità locali il sequestro di questo povero cane: siamo pronti a ritirarlo oggi stesso.

In quel modo non deve più stare. Situazioni del genere non vogliamo più vederle.

La sua espressione la dice lunga!

Esprimete pure i vostri (educati ) pareri al Comune di Caprino!!!

Trovate la storia anche su Facebook (ENPA Bergamo)

segreteria@comune.caprinobergamasco.bg.it;

info@comune.caprinobergamasco.bg.it;

VOGLIAMO RISPONDERE A QUESTO LETTORE ?AGGIORNAMENTO

gennaio 23, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Lettera, Sostegno 2 Comments →

AGGIORNAMENTO 28 GENNAIO

AGGIORNAMENTO 26 GENNAIO
Risposta dell’on Martini a Il Giornale di Vicenza al lettore Lunardi

PDF

VOGLIAMO RISPONDERE A QUESTO LETTORE DELLA STESSA PASTA DI COLORO CHE SI SENTONO ALITO DI DIO O UNTI DEL SIGNORE E PENSANO DI FARE IL COMODO LORO CON LA VITA DEGLI ALTRI?
GRAZIE

Chiliamacisegua

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Il Giornale di Vicenza

lettere@ilgiornaledivicenza.it
Venerdì 22 Gennaio 2010  Pagina 54

Mi rivolgo ai soliti noti portatori di interessi delle idee della Lega con il desiderio di sentire come la pensano riguardo al disegno di legge in discussione alla Camera presentato dalla sottoministra Martini, leghista doc e veneta. In questo disegno di legge ci sono tante nuove disposizioni e sanzioni per chi maltratta gli animali che, se passassero come legge, sarebbero fortemente penalizzanti e sproporzionate nei confronti dei trasgressori.
Faccio un esempio: se in un maneggio l’istruttore abilitato FISE sta addestrando un giovane cavallo nel saltare gli ostacoli e per il suo lavoro usa il frustino e alla scena assiste il solito animalista può arrivare la denuncia per maltrattamenti. Per questi casi c’è l’arresto da 6 mesi.
Qualcuno dirà: fatto bene, non si devono picchiare gli animali, concordo. Allora si faccia avanti chi nella vita adolescenziale non ha mai ricevuto uno scappellotto educativo.
Altra geniale trovata della Martini è il finanziamento delle associazioni per la protezione degli animali con i proventi delle sanzioni pecuniarie inflitte ai trasgressori di tale legge. Questo scatenerà da parte delle associazioni animaliste la caccia e denuncia al maltrattatore di animali(per la gioia dei soliti noti difensori degli animali ) per poi ricevere i proventi delle sanzioni.
Le trovate della Martini proseguono con il divieto di macellazione degli equini (solo cavalli).
Qualcuno che la conosce può spiegare che in Italia ci sono oltre un migliaio di allevatori dediti all’allevamento dell’italianissima razza TPR, cavalli allevati esclusivamente per la loro carne, una razza autoctona di cavalli invidiataci da tutto il mondo.
Se dovesse andare in un certo modo saremmo la seconda Nazione al mondo ad avere degli animali intoccabili per legge: l’India con le vacche sacre e l’Italia con i cavalli e tutti gli animali da affezione che Noè salvò dal diluvio universale, pantegani compresi.
Attilio Lunardi (Bekea)

QUESTA LA NOSTRA RISPOSTA SE VI PUO’ ESSERE UTILE COME TRACCIA

Gentile Attilio Lunardi,

Le “trovate della Martini”, come le chiama lei, sono “trovate” di civiltà, parola, il cui concetto, forse a Lei sfugge.

Lontano dalla realtà auspicata dall’on Martini e da chi condivide il suo pensiero e la sua lotta, in cui gli esseri dotati di intelligenza dovrebbero coabitare. Esseri senzienti.

La storia evidentemente non  ha insegnato nulla agli uomini che arrogandosi il diritto di supremazia sull’altro di se’ più debole, vogliono riflettere la luce di un sole che tutto brucia che tutto giustifica. E ne decidono sia il destino di schiavo a suo servizio, sia esercitando il diritto di vita e di morte.

Come è successo per i bambini, poi per le donne, per gli anziani, per i diversi. Ed ora per gli animali.

Gli animalisti, ma chiamiamoli solo persone che sperano e si battono per una equità di esistenza su questa terra, sono coloro che non mangiano un amico, che non digeriscono la sua sofferenza, il suo dolore, la sua disperazione, la sua paura.

Queste persone non lucrano sulla vita di alcuno.

Non guadagnano sulla pelle di un animale, non allevano carne da macello.

Non trafficano in organi, non ammettono la prostituzione e via scorrendo la lista della degradazione umana, della soprafazione sull’altro.

Il “migliaio di allevatori” rimane senza lavoro?

Il “migliaio di allevatori” se ne troverà un altro di lavoro e che sia davvero un lavoro, caro signor Attilio Lunardi.

D’altronde anche quando fu abolita la schiavitù, migliaia di trafficanti di schiavi, dovettero in fretta cambiare mestiere.

E’ solo questione di tempo, per far capire ai recalcitranti, cosa sia il rispetto della vita e far capire che la vita non si vende, non si compra, non si ruba.

La si onora e la si rispetta.

E quelli che Lei chiama con dispregio, animalisti, stanno portando avanti il loro sogno per offrire a tutti, anche a coloro che la pensano come Lei, l’idea di una società sana, civile.

Dove la coabitazione col non umano sia possibile, nel rispetto di Misericordia e Legge.

Assieme all’on Francesca Martini.

Rosanna Marani

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La staffetta piu bella: 7.500 km, da Caserta a Washington DC, ovvero, Neve ed i suoi tre angeli

gennaio 12, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Lettera Non ci sono Commenti →

Riceviamo e pubblichiamo da Marco Fornari

La staffetta piu bella: 7.500 km, da Caserta a Washington DC, ovvero, Neve ed i suoi tre angeli

Neve è un cane sfortunato, che però ha incontrato nella sua vita tre persone straordinarie, che hanno compiuto un piccolo miracolo.
La prima di chiama Francele (è un mix ta Francesca e Michele, i due angeli del Movimento Animalista di Aversa), che il 18 ottobre del 2009 pubblicano questo appello:

“L’ho chiamata Neve, perchè il suo animo è candido. Lei non sa di essere un cane “speciale”, scodinzola a tutti e fa le feste come può. Neve è stata investita 3 anni fa, l’urto le ha spezzato la mandibola… che si è risaldata nella posizione in cui la vedete, completamente deviata.
Anche lei, come Smile, ha difficoltà nel mangiare ma è riuscita comunque a sopravvivere in canile.
E’ una femminuccia già sterilizzata (le foto, infatti, la ritraggono addormentata sul tavolo operatorio in seguito all’intervento, mentre è ancora sedata) di taglia piccola, nata nel 2002 e in canile, con questo grave problema, dal 2006!
Anche lei ha bisogno di aiuto, di qualcuno che la faccia uscire da lì e le regali la dignità che gli “umani” le hanno tolto…”

L’annuncio scosse molte persone per la durezza delle immagini, ed io promisi che avrei portato Neve dovunque fosse stata adottata purchè si trovasse una famiglia per questa povera cucciola (onestamente però non avrei mai pensato ad una adozione intercontinentale….ma io mantengo sempre le promesse)

Il secondo angelo si chiama Giorgia Ostorero e vive a Washington, che decide il gesto più nobile : adotta Neve, e vedendo le foto vi renderete conto di che cuore ci voglia…

Il terzo angelo si chiama Cristina Mansutti, che organizza tutto il viaggio nei minimi dettagli per portare, insieme al suo spallone preferito (io), Neve a Washington: Caserta – Bologna il 14, Bologna-Francoforte e Francoforte – Washington il 15 gennaio…..

Finalmente posso scrivere una nota su una storia felice, che desideravo tanto condividere cogli amici, ed ora che è tutto “pronto”, posso dirvi che Neve viaggerà sempre con noi in cabina, ed il 15 sera ora locale incontrerà la sua nuova mamma…. io e Cristina siamo emozionati e felici come due bambini a Disneyland! ….

LETTERA A UMBERTO VERONESI di Paolo Ricci

gennaio 12, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Lettera Non ci sono Commenti →

LETTERA A UMBERTO VERONESI di Paolo Ricci

Egregio Dott. Veronesi,

Vivo in Inghilterra. Ho già votato. Le schede sono già arrivate dal Consolato. La busta è partita oggi, quindi tutto è fatto.

Ho votato per il PD. La tentazione di Grillo é stata immensa, ma la mostruosità che ci attende – cinque anni di destra con Fini, Gasparri, Biondi, Bonaiuti  -  è spaventosa da contemplare.

Il rischio è troppo grande. Avrei votato con piacere per i Verdi ma non ho nessuna simpatia per la posizione  che hanno scelto. In passato avevo sempre votato per il PCI fino a quando, vivendo in Toscana, ho scoperto i cacciatori.

Alcuni giorni fa ho posto una domanda a Laura Garavini e a Gianni Farina candidati esteri del PD.

La Garavini ha risposto come rispondono sempre i politici quando si confrontano con il problema dei diritti animali. Farina, con gentilezza, citando il Suo nome. E aveva ragione. In effetti noi la pensiamo alla stessa maniera sugli animali.  O almeno così mi sembra. Allora mi sono detto: vediamo se il Dott.Veronesi risponde o ignora come fanno quasi sempre i politici.

La domanda posta ai candidati esteri del PD era questa:

PERCHÉ I PARTITI DIFENDONO I CACCIATORI E IGNORANO LA CRESCITA ESPONENZIALE DI COLORO CHE HANNO A CUORE LA DIFESA DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI?

I cacciatori calano con una continuità impressionante:

nel 1980 erano 1.701.853
nel 1990: 1.446.935
nel 2000: 801.835

ora oscillano tra i 700.000 e gli 800.000

in dieci anni hanno subito un calo vertiginoso di 644.000 unità, mentre i vegetariani invece crescono smisuratamente. Secondo vari fonti sono cresciuti dal 2000 al 2006 di 4 milioni e mezzo di unità.

Ecco i dati:

2000 2,5%, circa 1,5 milioni. Fonte: ISTAT.

2001 4,8%, circa 2,8 milioni. Fonte: Tiscali

2002 5,0%, circa 2,9 milioni. Fonte: Eurispes marzo 2002.

2004 7,9%, circa 4,6 milioni. Fonte: FADOI, maggio 2004.

2004 9,5%, circa 5,5 milioni. Fonte: AC Nielsen, agosto 2004, campione 17.000 persone.

2004 10,6%, circa 6,1 milioni. Fonte: La Repubblica, 2004.

2006 10,4%, circa 6,0 milioni. Fonte: Eurispes su dati AC Nielsen 2004.

E secondo Nielsen ed Eurispes i soli vegani rischiano di diventare più numerosi dei cacciatori:

2004 1,0%, circa 580.000. Fonte AC Nielsen, estate 2004, campione di 17.000 persone.

2006 1,1%, circa 600.000. Fonte: Eurispes su dati AC Nielsen 2004.

Pensate che queste statistiche siano gonfiate? Eccessive? Forse lo sono.

Diciamo che siano valide al 50%. Vi sembrano pochi 3 milioni di vegetariani che,  per assoluta chiarezza , cito come  zoccolo duro dell’animalismo,  perché  ci sono milioni di persone che pur non essendo vegetariane detestano caccia e vivisezione? I vegetariani che pubblicano questo dati statistici stanno mentendo? Sono impazziti? Se li sono inventati? L’Eurispes e l’AC Nielsen mentono?

Raccontano frottole La Repubblica e l’Espresso?

Giorni fa un sondaggio basato su 100.000 persone (non 10) in Inghilterra

ha confermato il nuovo trend. Era un sondaggio su l’“ethical trading”.

Alla domanda  posta dal grande business ai 100.000 consumatori di dare la priorità alle cose che stanno più a cuore agli utenti il 21% ha risposto che la cosa che li preoccupa maggiormente è il trattamento riservato agli animali.

La cosa sbalorditiva è che i consumatori che sentono il problema animale sono al 21%

mentre coloro che danno più importanza al cambiamento climatico e all’ambiente sono al 4%.

I media inglesi sono rimasti colpiti dall’autorevolezza del sondaggio.

E le multinazionali hanno istantaneamente cambiato la loro politica riguardo gli animali.

Questo prova che – piaccia o non piaccia – il problema animale è sentito da moltissima gente.

QUINDI PERCHE? VI CURATE PIU DEI CACCIATORI CHE DI COLORO CHE DIFENDONO I DIRITTI ANIMALI?

Dopo la replica di Farina

“Caro Paolo, sono dalla tua parte. Ma non solo io. Il famoso oncologo Umberto Veronesi, capolista del Pd in Lombardia è un vegetariano. In Parlamento, se la legislatura ce lo permetterà (intendo la durata)
affronteremo il tema. Come mi hai richiesto, invierò la tua lettera indirizzata a Walter Veltroni
al suo staff, che annovera Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente….”

ho risposto allo stesso:

Perché Veltroni non  può elargire il suo immenso “buonismo”  anche verso gli altri senzienti?

Intendo animali e piante? Ma non ci sente e non ci sentono.

E sono ciechi. Ma il mondo cambia. C’è un grande bacino di voti che resta inesplorato.

Un bacino di voti che dovrebbe essere appannaggio dei Verdi, ma non lo è.

E se i Verdi non riescono a penetrarlo ci sarà pure una ragione.

Il loro spostamento a sinistra aliena gran parte dei moderati.

Un esempio?

La protezione dell’ambiente” è sentita come fondamentale dal 10,8 % degli italiani.

La classe operaia la sente come prioritaria all’8,4%, il ceto medio al 12,4% e la classe dirigente e la borghesia al 19,9%.

Questo è un sondaggio pubblicato da Repubblica: richiede commenti?

E mi riesce difficile capire come è possibile un’alleanza con un partito che ospita la Belillo nelle proprie file.

Farina incassato il voto non si è più sentito. Ma forse lo farà.

————————

C’è un cosa  che mi lascia interdetto e riguarda la stupidità dei politici nostrani e non solo nostrani. E’ il problema evidenziato giorni fa da Sofri che, rispondendo alla mostruosità antiaborto edificata da  Giuliano Ferrara, citava Pasolini riguardo l’incitamento sfrenato alla proliferazione incontrollata delle nascite. Pasolini diceva che la sovrappopolazione è la minaccia più grande per la terra.

L’altro giorno il New York Times – e non il “Gazzettino Veganiano” – ci ha informati che il consumo della carne nel 1961 era di 65 milioni di tonnellate e che nel  2007 ha raggiunto i 262 milioni di tonnellate. Il consumo pro capite si è virtualmente raddoppiato. Gli americani mangiano circa 227 grammi al giorno che è circa il doppio della stima mondiale. Considerando che rappresentano il 5 per cento della popolazione mondiale uccidono e divorano 10 miliardi di animali pari al 15 per cento del totale mondiale. Circa il 30 per cento della terra, non coperta dal ghiaccio, è direttamente o indirettamente usata per l’allevamento di bestiame. Secondo le stime della FAO – e non di qualche associazione vegetariana – gli armenti producono un quinto delle emissioni mondiali di gas.

Il 28. 3.08 il Guardian- che è sicuramente il quotidiano che a livello mondiale con più insistenza mette in guardia del pericolo che sta correndo il pianeta – ci ha informata, attraverso Rosie Boycott, che siamo diventati un mondo di carnivori, e che nel terzo mondo essere carnivori è un segno di prosperità. La signora Boycott ha scritto che ci vogliono 2 chili di grano per produrre un chilo di pollo e 7 grammi di grano per un chilo di manzo. Quando ero bambina, ha spiegato la giornalista, si mangiava carne una volta a settimana, ora, il britannico medio consuma 80 chili di carne all’anno e l’americano medio 124. Ma quello che fa paura, ha scritto Rosie Boycott, è che un cinese che nel 1962 mangiava 4 chili di carne all’anno ora ne mangia 60. In poche parole: non c’è terra sufficiente per far crescere il grano per sfamare gli animali che massacriamo e divoriamo. I pesticidi, inoltre,  stanno riducendo enormemente le aree coltivabili e la mancanza di acqua è un altro problema immenso: ci vogliono tra in 100 e i 1000 litri di acqua per produrre un chilo di manzo, e il 70 per cento dell’acqua è ora utilizzato per l’agricoltura.

Considerando questi dati come è possibile non spiegare ai ragazzi quello che sta accadendo sul pianeta?

E non dovrebbe fare uno sforzo anche Veltroni, che parla continuamente di “etica” in politica,  a  dire,  magari a sussurrare, a bisbigliare qualcosa riguardo la proliferazione sfrenata delle nascite  senza timori della Binetti e dei “Teo dem” incredibilmente ancorati ad antiche ingiunzioni desertiche trasformate in dogmi folli e distruttivi?

Ma invece di spiegare i rischi che corre il pianeta, gente rampante del Suo partito invita i giovani a vedere programmi in televisione ispirati ai piaceri dell’arte venatoria. Gente attivissima nello sponsorizzare simili orrori.

E spero che non Le sia sfuggito la lettera aperta dell’Arcicaccia ai politici inserita in una pagina intera acquistata sull’Unità.

Non è che uno si aspetti una qualche reazione da Ermete Realacci  ma da Lei una qualche reazione uno se l’aspetta… eccome!

Attendo una Sua gentile risposta, la saluto e le faccio i migliori auguri per le elezioni.

Paolo Ricci

E Mail: ricci@esperia.fsnet.co.uk

Ilfracombe 3-4-2008

Umberto Veronesi

E Mail:  info@fondazioneveronesi.it

Antivivisezionismo e vegetarismo [modifica] Nel libro Una carezza per guarire Umberto Veronesi dedica un denso capitolo, l’ultimo, al tema della sperimentazione animale. Come il filosofo australiano Peter Singer, Veronesi auspica l’evolversi di un nuovo atteggiamento etico da parte dell’uomo nei confronti degli animali, poiché, così come tra gli esseri umani risulta ormai inaccettabile discriminare una persona di colore in favore di un bianco, appare al tempo stesso sempre più inaccettabile, sulla spinta del movimento animalista, la spregiudicata sopraffazione dell’uomo a scapito dell’ecosistema e degli animali non umani[3].
Se si pensa che, negli ultimi anni, sono stati messi a punto via via diversi metodi di ricerca che non fanno uso di animali, risulta ingiustificata la ancora ampia utilizzazione di cavie da laboratorio, specialmente per esperimenti dallo scarso contributo al progresso scientifico; da ciò Veronesi richiama l’urgenza di una legislazione in merito alla sperimentazione animale, al fine di limitare sempre più al minimo, grazie all’utilizzo di tecniche alternative, l’uso di animali da laboratorio e perché gli animali di grossa taglia come primati, cani e gatti siano esclusi del tutto dalle pratiche sperimentali[4].
Ma il percorso di una nuova etica volta al rispetto degli animali non si ferma alla drastica riduzione delle sperimentazioni mediche su di essi. Veronesi apre un importante inciso a proposito delle condizioni degli animali da allevamento, chiedendosi come possa, chi sia sensibile alla sofferenza delle cavie da laboratorio, rimanere insensibile davanti al crudele trattamento riservato agli animali da macello, considerati mere “macchine” produttive per la trasformazione da una merce (i mangimi) in un’altra (la carne) e destinati a morire per dissanguamento affinché la loro carne prenda quel colorito bianco che piace tanto alle persone comuni, magari quelle stesse persone che, pur prodigandosi nel firmare petizioni contro la vivisezione, non si rendono conto della incoerenza mentale che mostrano nel finanziare proprio, con le loro scelte alimentari a base di carne, la cruenta uccisione di tanti altri animali[5].
Veronesi spiega che, all’obiezione secondo cui il dolore di un animale non può essere paragonato a quello di un uomo – data la complessa struttura neuropsichica e affettivo-sociale che hanno gli umani a differenza degli animali – i sostenitori dei diritti degli animali rispondono notando come il livello di elaborazione psichica della sofferenza sia ridotto anche nei casi di esseri umani ritardati, cerebrolesi o semplicemente neonati, ma nessuna persona di buon cuore riterrebbe etico uccidere o utilizzare per esperimenti queste ultime categorie di persone, dato che pur possiedono un sistema nervoso e quindi provano sensazioni di gioia e dolore; le piante, invece, non sono dotate di un sistema nervoso, quindi non soffrono e – per questo motivo – i vegetariani preferiscono nutrirsi esclusivamente di alimenti vegetali onde evitare di causare sofferenze inutili. All’altra obiezione frequente dei negatori dei diritti degli animali – secondo cui tutti gli animali sono aggressivi fra di loro, quindi l’uomo segue semplicemente la legge naturale nell’imporre la propria forza sulle altre specie – è facile rispondere che l’essere umano può benissimo correggere una legge naturale che reputa ingiusta (dal momento che essa prevede l’inflizione di sofferenze non necessarie da parte di una specie sull’altra) e che il tratto caratterizzante dell’uomo, rispetto agli altri animali, risiede proprio nella sua etica e nel suo rifiutare liberamente quei comportamenti che ritiene brutalmente contrari alla propria coscienza[6].
Veronesi osserva che la carne non è affatto un alimento indispensabile per la nostra corretta alimentazione, bensì, al contrario, essa favorisce numerose gravi patologie, in primo luogo il cancro; la dieta anti-cancro per eccellenza è quindi la dieta vegetariana, abbracciata dallo stesso oncologo Veronesi, il quale scrive in un articolo:

« Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie. »
(La mia dieta anti-cancro di Umberto Veronesi per La Repubblica)

In un altro articolo Veronesi chiarisce di essere vegetariano – e di esserlo ormai da molto tempo – non per motivi salutistici, bensì in virtù di una solida motivazione etica:

« Sono vegetariano per motivi etici e non medici. Gli animali vanno rispettati e non uccisi per poi mangiarli. Tutti gli animali. »
(Intervista a Umberto Veronesi per Oggi, 23 ottobre 2002, n.43)

La motivazione salutistica – dettata dall’anti-cancerogenità della dieta vegetariana – dà ancora più valore ad una scelta che per Veronesi è quindi prima di tutto etica – poiché suscitata dalla compassione per la sofferenza patita dagli animali – ed alla quale si aggiunge pure, come terza motivazione di ulteriore stimolo rafforzativo, la scoperta del valore diremmo terzomondista della scelta vegetariana, spiegato da Veronesi in un altro significativo articolo:

« Rinunciare alla carne inoltre è per me anche una forma di solidarietà e responsabilità sociale. In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco enorme: se oltre 820 milioni di persone soffrono la fame è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene riservato al foraggio per gli animali da carne. I prodotti agricoli a livello mondiale potrebbero essere sufficienti a sfamare tutti, se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento. »
(Una crudeltà per gli animali e per noi stessi di Umberto Veronesi per La Repubblica)

E non solo. La corsa selvaggia alla produzione di carne svuota la Terra di acqua potabile e di ogni energia, come Veronesi ha denunciato con forza in un’intervista rilasciata al Corriere poco dopo essere stato eletto senatore:

« L’umanità rischia un effetto a catena distruttivo: esaurimento di energia, di acqua potabile, di alimenti base per soddisfare consumismi alimentari errati. [...] I conti non tornano. Sei miliardi di abitanti, tre miliardi di bovini da macello (ogni chilo di carne brucia 20 mila litri d’acqua), 15 miliardi di volatili da alimentazione, produzione di combustibili dai cereali. Tra un po’ non ci sarà più cibo. Grano, soia, riso, mais costano sempre di più e vanno a ingrassare gli animali da allevamento. Dobbiamo fermarci ora. »
(Umberto Veronesi, citato in: Corriere della sera, 20 maggio 2008, p.9)

Il vegetarismo, per Veronesi, ha perciò una rilevantissima importanza etica, salutistica, sociale ed ambientale. Insieme ad altri sforzi etici (come il progressivo accantonamento della sperimentazione animale e di pratiche quali la derattizzazione[7]), il vegetarismo rappresenta un tassello fondamentale per l’instaurarsi di un nuovo rapporto – non più antropocentrico, bensì solidaristico[8] – tra uomo e natura.

I cani di Molfetta

gennaio 04, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Battaglie email, Lettera Non ci sono Commenti →

I cani di Molfetta

Chiliamacisegua riceve ed inoltra la replica della Presidente Lega per la Difesa del Cane sezione Molfetta, Mariangela La Volpe che ha seguito in prima persona la vicenda dei Cani dell’Ipercoop , replica ai dubbi  e alle polemiche suscitate dal servizio di Striscia la Notizia.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Mail

Che dire….le immagini si commentano da sole ! il dott. Coppola ha chiamato Striscia per mostrare le sue “gesta” e Mingo è corso….abbiamo cercato di replicare ma ci è stato detto che a loro quello era il servizio che interessava.

Personalmente come Presidente della sezione di Molfetta della Lega per la Difesa del Cane, posso dire che i cani di cui ci stiamo occupando no,i sono in condizioni sicuramente migliori e molto diverse.

I poverini che sono stati presi in carico dalla Asl sono come li vedete…ci è stato tassativamente vietato di curarli, di coprirli con delle coperte, di fornire loro un lettino o una pedana, anzi per la verità sono state “buttate” fuori quelle che c’erano, abbiamo acquistato con i nostri soldi 10 cucce e le abbiamo “con la forza” posizionate nei box, quindi al momento almeno hanno le cucce, i veterinari ritenevano dovessero stare “sul cemento” perchè pare che così si curi la rogna !!!

Ci piacerebbe che chi ha scritto a  voi, scrivesse le stesse cose al dott. Coppola, io per la verità sono stanca perchè questa se non lo sapete è diventata una guerra con il servizio veterinario e a me personalmente interessano i cani e non i veterinari, ma purtroppo siamo nelle loro mani, soggetti a divieti e minacce quotidiane.

Si sono impossessati di quelle creature che peraltro noi avevamo condotto in canile e cominciato a curare, ed ora solo Dio sa che cosa stanno facendo, abbiamo chiesto tramite un legale di sapere quali sono le terapie a cui li sottopongono, quando si chiudono nel box impedendoci di vedere, 3 cani sono morti e stiamo aspettando il responso dell’autopsia, ma ho poca fiducia anche in questo risultato, ci siamo ridotti a frugare nella pattumiera per vedere che scatole di farmaci vengono gettate !

Questo è, pensate sia facile avere a che fare con questi personaggi ?

Non lo è affatto perchè loro sono le Istituzioni ed hanno sempre il coltello dalla parte del manico, d’altra parte Cicerale docet !

Un abbraccio

Mariangela

p.s. Potete girare questa mia a chi vi chiede notizie. Noi non abbiamo niente da nascondere.

Mariangela La Volpe

mariangelalavolpe@libero.it

In allegato  le foto i cani dello stesso gruppo come li teniamo noi.

Come vi sembrano ? Sono terrorizzati ? Sono i nostri mostrini adorati e rubati ai veterinari.

SERVIZI STRISCIA LA NOTIZIA

Nella puntata di giovedì 19 novembre 2009, gli inviati pugliesi Fabio e Mingo ci hanno parlato delle pessime condizioni in cui versa un branco di cani randagi, a Molfetta

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_fami19.flv

Nella puntata di sabato 2 gennaio 2010 è andato in onda il servizio di aggiornamento a cura di Fabio e Mingo

Una notizia canina

Fabio e Mingo hanno una buona notizia sugli amici a quattro zampe

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_01_fami2.flv

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/11/26/la-puglia-e-capace-di-sussultare/

Risposte dell’ Avv. Antonio Azzollini, Sindaco di Molfetta (Ba)

http://animalinliberostato.blogspot.com/2009/12/linferno-dei-cani-molfetta.html

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Canile di Mercato S.Severino(SA) Sette+

dicembre 29, 2009 Da: Rosanna Marani Categoria: Lettera Non ci sono Commenti →

Chiliamacisegua riceve, pubblica e  ringrazia

Da Cotini Dott.Carmelo

Visita Canile

In allegato alla presente nota personale sulla visita odierna al canile  , che con estremo piacere inoltro anche all’On.Francesca Martini, che riserva grande attenzione al benessere animale ed istituzionalmente ha attivato procedure per il miglioramento delle condizioni degli animali e per una crescita culturale di tutti noi, alla giornalista S.Piazzo, attenta commentatrice delle delicate situazioni italiane in questo settore e al Presidente Corinna Andreatta, dell’Associazione Chi li ama ci segua, di cui la mia Associazione si onora di essere socio sostenitore, per l’impegno quotidiano verso gli animali.

Certo di aver fatto cosa gradita, vogliate gradire i più sinceri auguri di Buon 2010.

Associazione Cinofila di Volontariato “Il sorriso”

Mercato S.Severino(SA)

347/6902476- Fax 089/879258

www.associazioneilsorriso.net

Il Presidente

Carmelo Cotini

PDF DA SCARICARE

Mozione Molise per nomina garante animali

dicembre 15, 2009 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Azioni, Leggi e proposte, Lettera Non ci sono Commenti →

FOTO
RICEVIAMO E DIVULGHIAMO
UN GRAZIE A RAPID DOGS RESCUE E A MICHELE DURANTE, POLITICO DI PAROLA…MANTENUTA
AVEVA PROMESSO IL SUO IMPEGNO E ONORA IL SUO RUOLO
CHILIAMACISEGUA
www.chiliamacisegua.org

Da Rapid Dogs Rescue

info@rapiddogsrescue.com

Cari amici, in attesa del video e delle foto che sono in fase di montaggio, alleghiamo un articolo del giornale locale ” Nuovo Molise ” , relativo alla drammatica situazione del canile di Santo Stefano in cui siamo stati il giorno 13 e 14 di questo mese per portare aiuti per oltre 21 quintali, medicine, e le 2.036 firme con la lettera indirizzata al Sindaco.

L’articolo, ad un giorno dalla nostra visita, informa che è stata approvata una mozione per la nomina di un garante per gli animali del canile e che impegna il Sindaco e la Giunta a migliorare le condizioni di salute degli animali.

La mozione è stata presentata dal Consigliere Michele Durante del Partito ” Costruire Democrazia ” .

Alleghiamo l’articolo, e ringraziamo ancora tutti coloro che ci hanno sostenuti, e i nostri amici sul posto.  Vi aggiorneremo costantemente sulla situazione .

Associazione Rapid Dogs Rescue

Per essere aggiornato in tempo reale sui nostri interventi :
http://spreadsheets.google.com/viewform?hl=it&formkey=dDJsb2I4c0NDcUJsOEpDSElDYmtQX0E6MA


15/12/2009 10:15

La mozione sul canile passa a pieni voti

La soddisfazione di Michele Durante

durante.michele@gmail.com;

UNANIME consenso in Consiglio comunale anche rispetto alla mozione presentata dal consigliere di «Costruire Democrazia», Michele Durante e da altri esponenti di minoranza sul canile di Santo Stefano. Con l’approvazione della mozione, in particolare, il Consiglio ha impegnato il sindaco e la Giunta a porre in essere ogni iniziativa atta a migliorare le condizioni di benessere degli animali ricoverati in canile in merito all’alimentazione e al rispetto delle norme igienico sanitarie. Inoltre il Consiglio comunale ha avallato l’attuazione del regolamento comunale per la detenzione degli animali domestici e, infine, l’istituzione e la regolamentazione della figura del garante per la tutela della salute degli animali.
«Mi auguro che al voto è stato il commento di Durante seguano immediatamente le azioni indicate dal Consiglio perchè la nostra città non debba più essere citata quale cattivo esempio nel rapporto che ha con il mondo animale, e perchè la gestione del canile comunale sia per la collettività non un peso inutile, ma uno spazio di civiltà ed un servizio alla città realmente funzionante».
Nel corso del suo intervento in Consiglio comunale, Michele Durante ha posto l’attenzione non soltanto sulle condizioni del canile, ma anche sul fenomeno dell’abbandono degli animali, con i gravi casi di avvelenamento verificatisi nei mesi scorsi a Campobasso e rispetto ai quali non sono state ancora identificate precise responsabilità.
«Finora ha denunciato il consigliere sono stati spesi 380mila euro l’anno per un servizio che di fatto non funziona. E’ il momento ha concluso Durante che l’amministrazione si impegni per un attento controllo e monitoraggio del cani».

fonte :  http://www.nuovomolise.net/e_view.asp?S=1&C=2&G=5&M=3&E=12415


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