Questi padroni del mondo con licenza di uccidere la vita!

Grazie a Savona&Ponente che li elenca:questi padroni del mondo con licenza di uccidere la vita!

Se li conosci, li disprezzi, li svergogni e li…eviti.

Randagiamoli!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.savonaeponente.com/2010/12/12/ecco-la-lista-degli-amici-degli-sparatori-prendere-nota-per-le-future-elezioni/

Ecco la lista degli amici degli sparatori (prendere nota per le future elezioni)

Ecco i consiglieri regionali che hanno votato a favore dell’ennesima porcata pro-caccia selvaggia, ovvero la “leggina” del  7 Dicembre 2010  che in pratica elimina parte dei parchi liguri – le cosiddette “aree contigue” – dove la caccia era permessa ai soli residenti (a seguito di una sentenza di pochi giorni prima della Corte Costituzionale, che annullava l’ennesimo provvedimento illegittimo della Regione).
Ora potranno accedervi  TUTTI i cacciatori, alla faccia delle aziende agricole e agrituristiche che perderanno i contributi europei destinati ad aiutare i parchi.
La scusa (ridicola) è sempre la stessa: il presunto “contenimento” di cinghiali e caprioli che avrebbero devastato le coltivazioni. A parte il fatto che basta una rete per tenere lontani gli animali, sono ormai anni ed anni che si ricicla la stessa scusa… il che significa una cosa sola: la caccia selvaggia NON SERVE A UN ACCIDENTI. Altrimenti non si ripresenterebbe ogni anno lo stesso identico (presunto) problema.
La verità è un’altra: è anche questo “calciomercato”, con le lobby dei cacciatori  (e dei fabbricanti di armi) che promettono VOTI in cambio di leggi pro-ammazzamenti.
Visto che sulle stessi basi si sceglie di ammazzare anche gli esseri umani  (vedi cacciatori di voti che leccano industrie ed industriali inquinanti), non ci meravigliamo che questa disgustosa compravendita passi anche sulla pelle degli animali: però possiamo evitare, almeno, di votare per gente che dimostra un così alto grado di insensibilità. E magari possiamo anche mandargli una mail, o fargli una telefonatina, per spiegargli i motivi per cui non li voteremo più.
Dunque, ecco la lista degli “eroi” che hanno votato la porcata:

BAGNASCO Roberto
PDL
Genova
robertobagnasco@regione.liguria.it,
010 5485718

BASSO Lorenzo
PD
Genova
lorenzo.basso@regione.liguria.it,
010 5485639

BOFFA Michele
PD
Savona
michele.boffa@regione.liguria.it,
01075485826

BRUZZONE Francesco
Lega nord
Genova
francesco.bruzzone@regione.liguria.it,
010 5485836

CAPURRO Armando Ezio
Noi con Burlando
Genova
armando.ezio.capurro@regione.liguria.it,
010/5484709

CAVARRA Alessio
PD
Spezia
alessio.cavarra@regione.liguria.it,
010/5485271

CHIESA Ezio
PD
Genova
ezio.chiesa@lregione.liguria.it,
010 5485271

DELLA BIANCA Raffaella
PDL
Genova
raffaella.dellabianca@regione.liguria.it
010 5485758

DONZELLA Massimo
Noi con Burlando
Imperia
massimo.donzella@regione.liguria.it,
010/5485239

FERRANDO Valter Giuseppe
PD
Genova
valter.ferrando@regione.liguria.it,
010/5485637

FUSCO Marylin
IDV
Genova
marylin.fusco@regione.liguria.it,
010/5485024

GARIBALDI Gino
PDL
Genova
gino.garibaldi@regione.liguria.it,
010 5485757

LIMONCINI Marco
UDC
Genova
marco.limoncini@regione.liguria.it,
010 5485999

MELGRATI Marco
PDL
Savona
marco.melgrati@regione.liguria.it,
010 5485757

MICELI Antonino
PD
Savona
antonino.miceli@regione.liguria.it,
010 5485649

MONTELEONE Rosario
UDC
Genova
rosario.monteleone@regione.liguria.it,
010/5484800

PIREDDA Maruska
IDV
Genova
maruska.piredda@regione.liguria.it,
010/5484739

QUAINI Stefano
IDV
Savona
stefano.quaini@regione.liguria.it,
01/5484712

RAMBAUDI Lorena
PD
Savona
lorena.rambaudi@regione.liguria.it,
010/5485474

RIXI Edoardo
Lega nord
Genova
edoardo.rixi@regione.liguria.it,
010 5485836

ROCCA Franco
PDL
Genova
franco.rocca@regione.liguria.it,
010 5485757

ROSSI Matteo
Sin.Ecol.Lib.
Genova
matteo.rossi@regione.liguria.it,
010/5484378

ROSSO Matteo
PDL
Genova
matteo.rosso@regione.liguria.it,
010/5485757

SASO Alessio
PDL
Imperia
alessio.saso@regione.liguria.it,
010/5485757

SCAJOLA Marco
PDL
Imperia
marco.scajola@regione.liguria.it,
010/54857758

TORTEROLO Maurizio
Lega Nord
Savona
maurizio.torterolo@regione.liguria.it,
010/5485836

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

redazione@savonaeponente.com ;

robertobagnasco@regione.liguria.it,

lorenzo.basso@regione.liguria.it,

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massimo.donzella@regione.liguria.it,
valter.ferrando@regione.liguria.it,

marylin.fusco@regione.liguria.it,
gino.garibaldi@regione.liguria.it,

marco.limoncini@regione.liguria.it,

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Veterinario da applaudire, certi nostri politici da bandire

Veterinario da applaudire mentre certi nostri politici che fanno largo alla crudeltà islamica, da bandire!!!!!!!
La civiltà non vuole compressi o accordi sulla pelle di povere creature senzienti indifese!
Chiliamacisegua

3/12/2010 – IL CASO Torino, il veterinario vuole l’obiezione di coscienza Parte da capoluogo piemontese l’iniziativa contro le macellazioni rituali
DI ANTONELLA MARIOTTI
TORINO

Venticinque volte. Venticinque coltellate alla gola ci sono volute per uccidere uno degli animali macellati secondo il rito halal, per le persone di fede musulmana.

I video trasmessi all’istituto zooprofilattico di Torino sono stati «difficili» per molti, anche per i veterinari che erano lì per la giornata di studio sulla «Macellazione rituale e benessere animale». «E’ vero che non tutti gli animali vengono sottoposti a questo dolore, ci sono alcuni metodi di stordimento accettati dalla comunità islamica. Ma rivendichiamo il diritto come veterinari di dire no, perché siamo poi noi che poi controlliamo le macellazioni. Vogliamo il diritto all’obiezione di coscienza». Maria Caramelli è direttrice dell’Istituto zooprofilattico e con Cesare Pierbattisti, presidente dell’ordine dei veterinari ha fatto da guida agli interventi di Bahi Nour Eddine Imam di Nizza Monferrato (At) e commerciante di carni, e del rappresentate della comunità ebraica Chaim Magrizos, perché anche il cibo casher prevede il taglio della gola e la morte per dissanguamento. «Vengono uccisi così non solo i grandi animali ma anche i polli – continua Maria Caramelli -, ma spesso il taglio della gola non è preciso e gli animali poi vengono immersi nell’acqua bollente per lo spennamento. E sono ancora coscienti».

Le leggi europee prevedono che gli animali destinati alla macellazione vengano storditi, mentre la tecnica rituale richiede animali coscienti. «In molte nazioni – spiegano i veterinari – le comunità islamiche applicano una specie di stordimento, anche perché alcune nazioni sono severe e non ammettono deroghe religiose». Per l’imam un accordo tra culture si può trovare: «Sono stati inventati metodi per addormentare gli animali e al tempo stesso garantire il rispetto delle leggi coraniche». «Giusti compromessi» questo auspicano i veterinari piemontesi perché: «La legislazione attuale difficilmente ci consentirà di essere obiettori di coscienza» ammette Pierbattisti.

«Abbiamo il diritto comunque di rifiutare la supervisione della sofferenza degli animali» è combattiva Maria Caramelli, e sottolinea come la sensibilità verso le sofferenze degli animali, anche e soprattutto, quelli d’allevamento sia una caratteristica femminile «d’altronde – dice – in facoltà il settanta per cento sono donne». Un’altra donna ha raccontato quanto gli animali stressati e sofferenti siano nocivi per l’alimentazione umana. Sara Rota Nodari dello zooprofilattico lombardo-emiliano ha mostrato dati scientifici e ricerche. Una per tutte: in Gran Bretagna negli allevamenti di maiali dove l’allevatore tratta gli animali con rispetto e non impone la paura, la crescita è di 450 grammi in più al giorno. Insomma se proprio non per sensibilità rispettiamo gli animali perché ci conviene. «La civiltà di un popolo si misura nel modo in cui tratta i suoi animali», Gandhi

L’Imam: «Disposti a trovare un’accordo»
«Il mondo sta cambiando e anche le comunità islamiche si stanno adattando». Bahi Nour Eddine è da anni l’imam di Nizza Monferrato nell’Astigiano e commerciante di carni. «Per i musulmani se la carne non è halal è si può mangiarla. Abbiamo trovato metodi come una specie di stordimento e le gabbie di contenimento per gli animali, per garantire il rispetto delle regole del paese in cui viviamo. Non vogliamo rinunciare alla nostra religione ma ci rendiamo conto delle difficoltà e delle leggi dei paesi in cui viviamo. Ricordo però che anche nel corano sta scritto che gli animali destinati alla macellazione non devono soffrire».

Fonte: http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1919&ID_sezione=339&sezione=

NOTA ECCO l’INVENZIONE  GENIALE DEGLI IMAM PER LA MACELLAZIONE RITUALE COMPATIBILE CON IL BENESSERE ANIMALE

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A
NOTA
Qui la battaglia email di Chiliamacisegua

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458


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LA PADANIA 21 NOVEMBRE LA PROVA DEL CUOCO DI ALLAH

La Padania 21 novembre

Dalla parte degli animali

a cura di Stefania Piazzo

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE SESSANTESIMA PUNTATA

LA PROVA DEL CUOCO DI ALLAH

Macellazione islamica. Magione, Umbria

………….Umbria. Un caso, il più emblematico su tanti, perché questi sono i giorni dello strazio, dell’olocausto, della mattanza silenziosa. Ecco un episodio fresco di sangue corrente, nella festa del sacrificio.

Prendi la pecora e sgozzala sul terrazzo di casa. Anzi, prendine due. Non siamo in Marocco ma sulle splendide colline umbre, a Magione.

Il Trasimeno è lì vicino, la storia anche. La macellazione irrituale pure. Anzi, la macellazione condominiale………………….

s.piazzo@lapadania.net;

(60 – continua)

Nota

Battaglia email di Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/23/sollecitiamo-la-calendarizzazione-e-lapprovazione-della-proposta-di-legge-n-1458/

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458

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Test cosmetici: oggi scadenza consultazione popolare

OGGI, IMPORTANTE SCADENZA, NELLA AGENDA DELLA PROTESTA.

CHI NON L’HA FATTO, SI ATTIVI. NON MOLLIAMO, NON FACCIAMO GLI GNORRI. SIAMO LA SOLA TUTELA, LA SOLA DIFESA, LA SOLA VOCE CHE QUESTE VITTIME HANNO.

Chiliamacisegua

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Test cosmetici: oggi scadenza consultazione popolare

Al Parlamento Europeo, intanto, le prime iniziative dei Deputati italiani allertati da GeaPress. Gli interventi degli onorevoli Sonia Alfano e Tiziano Motti.

di redazione | 15 ottobre 2010

GEAPRESS – Scade oggi il termine per inviare il modulo della Consultazione Popolare indetta dalla UE (scarica e compila modulo in articolo GeaPress) in merito alla possibilità di rinviare ulteriormente il termine fissato nel marzo 2013 per porre fine ai test cosmetici sugli animali.

Grazie alla LEAL (Lega Antivivisezionista) ed alla mobilitazione messa in atto congiuntamente dall’Associazione Chiliamacisegua, in due soli sono stati eseguiti quasi 20.000 download del modulo messo a disposizione su GeaPress. Triste, in generale, l’attenzione delle Associazioni Europee che dopo aver raccolto il tremendo risultato della Direttiva Vivisezione dello scorso otto settembre, non hanno utilizzato l’utilissima opportunità della Consultazione popolare. Dal 23 luglio, infatti, il modulo era on line, ma nessuna delle cosìddette lobby animaliste rappresentate a Strasburgo ne ha voluto usufruire. In tal maniera, prima della mobilitazione italiana, erano giunti alla Commissione competente poco più di tredicimila moduli quasi tutti americani. Sembra incredibile, ma l’unica Associazione mobilitatasi era stata la prestigiosa The Humane Society of the United States. Adesso ci sono anche migliaia di italiani e spagnoli affluiti in questi giorni nella pagina predisposta da GeaPress.

Da attendibili voci dell’ambiente medico scientifico molto vicine agli scranni del Parlamento Europeo, GeaPress ha inoltre appreso che sarebbe già pronta (a consultazione ancora aperta!) l’ulteriore deroga addirittura al 2019 (vedi articolo GeaPress). Questo quando ormai molte industrie fanno un vanto della vendita di cosmetici ed altri prodotti non testati. Per questo ieri GeaPress ha chiesto una prima presa di posizione da parte di tutti i parlamentari italiani. Hanno già risposto gli Onorevoli Sonia Alfano (Italia dei Valori) e Tiziano Motti (Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro).

Per l’On.le Motti i tempi sono ormai maturi affinchè l’attenzione ai diritti degli animali goda di una “corsia preferenziale” in tutte le politiche comunitarie che li riguardano, direttamente od indirettamente, come già avviene per i diritti dell’Uomo. Aggiunge l’On.le Motti: “così come non ho votato a favore dell’attuale Direttiva europea sulla sperimentazione animale, che ritengo potesse essere maggiormente mediata, non posso che confermare il mio dissenso all’ipotesi di un eventuale, ulteriore, rinvio del divieto di sperimentazione dei prodotti cosmetici sugli animali nel caso, alla data del 2013 non siano resi disponibili e certificati metodi alternativi non basati sugli animali, come la Commissione spiega nel suo documento introduttivo.” L’On.le Motti, pur ricordando la sua posizione di sostenitore della ricerca scientifica nella quale l’industria del farmaco investe ingenti capitali, ricorda “come in tutte le scelte umane, deve prevalere l’equilibrio e nella situazione che coinvolge gli animali nella sperimentazione scientifica esiste ancora un forte sbilanciamento a loro danno”.

L’On.le Sonia Alfano, apprendendo “con molta preoccupazione le voci circolate in quest’ultimo periodo secondo le quali il divieto totale di utilizzare gli animali per i test relativi ai prodotti cosmetici possa subire un ulteriore rinvio fino al 2019” tiene precisare che “se come sembra la messa a punto dei metodi alternativi non è stata ancora completata, è obbligo della Commissione impegnarsi anche finanziariamente per rispettare il termine di marzo 2013. Non possiamo aspettare altri nove anni col rischio che tutto cada nel dimenticatoio – sottolinea l’On.le Alfano - e venga vanificato un tassello di civiltà che siamo riusciti a imporre a livello UE. Inoltre faccio presente il paradosso per cui viene approvata una direttiva sugli esperimenti sugli animali in cui i metodi alternativi vengono disincentivati e contemporaneamente si constata, quasi allargando le braccia, che non si sia ad oggi giunti a metodi sostitutivi pienamente soddisfacenti”.

L’On.le Alfano presenterà a breve una interrogazione scritta alla Commissione per capire le sue intenzioni e per chiedere in che maniera intenda muoversi per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2013″. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).



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Mobilitazione generale: Abbiamo solo tre giorni: compila subito il modulo per la Commissione Europea contro i test cosmetici sugli animali

Mobilitazione generale, facciamo vedere quanti siamo e come sappiamo muoverci!!!!!
Banzai a tutta manetta!!!!!!!
Chiliamacisegua

sperimentazione animale

Abbiamo solo tre giorni: compila subito il modulo per la Commissione Europea contro i test cosmetici sugli animali

di redazione | 12 ottobre 2010

GEAPRESS – Ci vogliono fregare di nuovo. Ovviamente sempre a spese degli animali. La scadenza del marzo 2013 (vedi articolo GeaPress) con la quale si dovrebbe porre definitivamente fine ai crudeli test cosmetici sugli animali, rischia ora di essere ulteriormente posticipata. La Commissione Salute dell’Unione Europea ha per questo predisposto una consultazione popolare. Solo grazie alla LEAL si è saputo di questa consultazione la quale scadrà il prossimo 15 ottobre. Lasciamo perdere le polemiche e cerchiamo di recuperare, per quanto possibile, il tempo perduto.

La LEAL (Lega Antivivisezionista), l’Associazione Chiliamacisegua e GeaPress, dopo aver contattato “The Humane Society of The United States” che già aveva predisposto un suo testo per la Commissione Europea, ha elaborato il testo che è ora disponibile anche per l’Italia. Urge il tuo intervento, e per questo ti invitiamo ad inviare subito il nostro appello per la consultazione popolare. Devi solo eseguire le semplici istruzioni sotto elencate. Potrai così compilare il modulo (l’unico valido) predisposto dalla Commissione Europea.

1) Esegui il download del modulo predisposto dalla Commissione Europea (clicca su APPELLO NO TEST COSMETICI per il download).
2) Salva il modulo nel tuo computer.
3) Apri il modulo da te salvato sul tuo computer. Devi inserire negli appositi
righi solo nome e cognome e la data. Una volta fatto ciò, non dimenticarti
di salvare il modulo compilato.
4) Apri la tua posta elettronica ed inserisci il seguente oggetto: Response to
consultation on cosmetics testing.
5) Allega il modulo da te compilato e salvato, ed indirizza a:
SANCO-COSMETICS-REPORT@ec.europa.eu

RICORDATI DI INVIARE ENTRO E NON OLTRE IL 15 OTTOBRE.

.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/vivisezione-e-cosmetici-per-gli-animali-nuova-fregatura-in-arrivo/6888

Vivisezione e cosmetici: per gli animali nuova fregatura in arrivo?

L’Europa nel silenzio generale si appresta a valutare un ulteriore rinvio degli atroci esperimenti per rossetti e fard

di redazione | 11 ottobre 2010

GEAPRESS – La Commissione Europea Salute e Consumatori, fa una indagine. Una strana indagine per la quale si è avvalsa di 37 esperti nominati tra gli Stati membri, il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori, produttori di cosmetici e la European Coalition to End Animal Experiments, costituita da più rappresentanti animalisti e per l’Italia dalla LAV.

La stranezza non è tanto che sia stata fatta l’indagine, quanto il fatto che in Italia non sembra ci sia stato un grande dibattito. Anzi, potremo sbagliarci, ma ci sembra che non se ne sia proprio parlato. Si doveva farlo perché in ballo vi è l’ulteriore rinvio del divieto di sperimentare sugli animali i prodotti cosmetici.

L’indagine della Commissione Salute pone subito al centro del problema la data decisa per il bando di utilizzo di ogni animale: marzo 2013.

La direttiva cosmetici mira, infatti, ad una graduale abolizione della sperimentazione animale. Nella sua applicazione pratica è in realtà andata ben oltre; ovviamente in senso negativo. Il primo bando era stato infatti fissato nel 1998. Fu poi posticipato al 2000 ed ancora al 2002. Infine nel 2003, tutto rinviato al 2013; forse. Intanto milioni di animali continuano a morire tra atroci sofferenze. Questo nonostante ormai più case di cosmetici hanno del tutto abbandonato ogni utilizzo di animali.

Nel 2011 la Commissione dovrà però rendicontare sui metodi alternativi che dovrebbero far evitare ulteriori deroghe alla scadenza del 2013. Viene indetta, allora, quella che è una vera e propria consultazione popolare. La Commissione europea, ha reso noto il modulo lo scorso 23 luglio. Chi ha saputo di una iniziativa così importante che va in scadenza non tra un anno ma tra appena quattro giorni? Sicuramente le industrie di cosmetici saranno state molto efficienti.

Ad accorgersi della strana indagine è la LEAL, la Lega Antivivisezionista, purtroppo non rappresentata in seno all’ European Coalition to End Animal Experiments.

La consultazione della Commissione Salute è molto pericolosa. Questo non perché è rimasta sostanzialmente nelle mani di chi potrebbe avere l’interesse a non spendere soldi per convertire le sue industrie, ma soprattutto perché tra i compiti della Commissione che rendiconterà, non vi è solo quello di fare edotti gli europarlamentari ma anche di proporre soluzioni legislative. In parole povere significa rimandare ulteriormente la scadenza del 2013. Occhi e pelle delle velleità umane non se ne accorgeranno. Continueranno, invece, ad arrossire, ustionarsi ed infine decomporsi quelle dei conigli e delle altre vittime di un commercio senza etica.

Chi ha saputo di questa pubblica consultazione? La Commissione parla chiaro, avrebbero potuto parteciparvi tutti, seguendo minime indicazioni per la compilazione di un modulo forse un po’ criptico nella sua essenzialità ma comunque pubblico. Ancora una volta, dopo la delusione della Direttiva Vivisezione, vi è da chiedersi come operano le “grandi” lobby animaliste.

A soli quattro giorni dalla scadenza si può fare ben poco. La compilazione del modulo, sebbene aperta al pubblico, richiede ovviamente delle competenze e per questo la Commissione allega del materiale introduttivo. Questo comunque il link per avere maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/consumers/sectors/cosmetics/documents/public_consultation/index_en.htm

(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI APPELLO URGENTE

Da Leal questa precisazione

http://www.youtube.com/watch?v=glNjsOHiBYs

Tradotto in italiano, il testo dell’appello dice quanto segue:

La campagna di protesta per porre fine alla sperimentazione animale sugli ingredienti dei cosmetici dura da decenni e ha il più largo appoggio da parte del pubblico, il mio compreso. Ritengo necessario mantenere ferma la scadenza del 2013 indipendentemente dalla disponibilità o meno di metodi alternativi. Infatti non desidero acquistare cosmetici che contengono ingredienti testati sugli animali perché lo sviluppo di nuovi cosmetici non giustifica la sofferenza che provoca. Approvo il puntiglio dimostrato nell’analizzare lo “stato dell’arte” dei test alternativi: naturalmente, se aveste mai vagliato col medesimo scrupolo i test sugli animali essi sarebbero stati banditi già molto tempo fa!

The campaign to end animal testing of cosmetics ingredients began decades ago and has widespread public support, including mine. I believe that the ‘state of the art’ is to maintain the 2013 ban irrespective of the availability of so-called ‘alternative test methods’. I do not wish to purchase cosmetics containing ingredients tested on animals because the development of new cosmetics does not justify the suffering caused. I approve of the close scrutiny of alternative methods: of course, had you been equally scrupulous about animal tests they would have been banned a long time ago!


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LA PADANIA 26 SETTEMBRE REATI TRIBUTARI CONTRO L’OUTLET DEI GESTORI

LA PADANIA 26 SETTEMBRE  REATI TRIBUTARI CONTRO L’OUTLET DEI GESTORI

Per gli articoli di Stefania Piazzo, su la Padania 26 settembre, per i protagonisti di tale assurda, documentata, conosciuta, svergognata inciviltà, tollerata da troppo tempo anche da chi non capisce che è un sistema questo di disattenzione alla legge, di irresponsabilità gravissime, un sistema esattamente identico a quello che in altri settori si snoda, per truffare il cittadino, lo stato e maltrattare fino ad uccidere innocenti, siano i cittadini, siano anziani, disabili, bambini, donne, anziani, animali, non una parola di più, non una parola di meno di questa: DISGUSTO, non un desiderio più  bramato: IN GALERA I CRIMINALI, con una sola speranza: RESET!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Nota

Chiliamacisegua vi ricorda il Galerady previsto  il 4 ottobre Partecipate alla protesta del lenzuolo bianco macchiato di rosso   http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/10/il-galeraday/

In galera i criminali fuori gli animali

La Padania 26 settembre

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE CINQUANTUNESIMA PUNTATA a cura di Stefania Piazzo

REATI TRIBUTARI CONTRO L’OUTLET DEI GESTORI

IL MOLISE FRANA ANCORA

Un canile che sembra si ribelli al fatto di essere nato. Anche il canile vuole morire. Si apre per mangiarsi vivo, come i cani che sono stati sbranati dai loro simili lì dentro, imbrigliati dentro le reti.

CAFASSO BECCA ALTRI CANILI

Sul territorio dell ’Asl di Salerno vince sempre il migliore. Cafasso.

s.piazzo@lapadania.net

(51 – segue)

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PADANIA DA SCARICARE


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VERGOGNA EUROPEA SVERGOGNATA

VERGOGNA EUROPEA SVERGOGNATA

Chiliamacisegua divulga perche’ si possano imprimere nella memoria le facce dei vivisettori europarlamentari da randagiare!

E si possano ricordare le facce degli europarlamentari da rivotare.

Ora la vergogna dell’Europa è svergognata.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

CHI HA VINTO

La lobby della chimica, il quattrino

Presidente Farmaindustria

Sergio Dompè

CHI HA PERDUTO

L’umanità e gli animali

Una vittima

ELENCO COMPLETO

I FAVOREVOLI


ASTENUTI

NON VOTANTI

I CONTRARI

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/08/europa-vergogna/

EUROPA VERGOGNA

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/09/oggi-abbiamo-perso-ma-c%E2%80%99e-ancora-una-speranza-%E2%80%9Cpopolare%E2%80%9D/

OGGI ABBIAMO PERSO, MA C’È ANCORA UNA SPERANZA “POPOLARE”

http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/10/il-giorno-dopo-la-vergogna-votata-al-parlamento-europeo/

IL GIORNO DOPO LA VERGOGNA VOTATA AL PARLAMENTO EUROPEO

Nota

Chiliamacisegua ringrazia Franco Assenza per il lavoro di ricerca

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roberto.gualtieri@europarl.europa.eu;

claudio.morganti@europarl.europa.eu;

alfredo.pallone@europarl.europa.eu;

potito.salatto@europarl.europa.eu;

david.sassoli@europarl.europa.eu;

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pino.arlacchi@europarl.europa.eu;

raffaele.baldassarre@europarl.europa.eu;

luigiciriaco.demita@europarl.europa.eu;

vincenzo.iovine@europarl.europa.eu;

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francesca.balzani@europarl.europa.eu;

rita.borsellino@europarl.europa.eu;

crescenzio.rivellini@europarl.europa.eu;

niccolo.rinaldi@europarl.europa.eu;

paolo.bartolozzi@europarl.europa.eu,

tiziano.motti@europarl.europa.eu;

giommaria.uggias@europarl.europa.eu;

gianni.vattimo@europarl.europa.eu;

andrea.cozzolino@europarl.europa.eu;

rosario.crocetta@europarl.europa.eu;

francesco.deangelis@europarl.europa.eu;

guido.milana@europarl.europa.eu;

debora.serracchiani@europarl.europa.eu;

gianluca.susta@europarl.europa.eu;

luigi.demagistris@europarl.europa.eu;

DI SEGUITO IL LINK DEL PARLAMENTO EUROPEO CON I FAVOREVOLI E CONTRARI

http://www.votewatch.eu/cx_vote_details.php?id_act=886&euro_vot_valoare=&euro_vot_rol_euro_grup=&euro_vot_rol_euro_tara=&vers=2&order_by=euro_parlamentar_nume&order=ASC&last_order_by=euro_parlamentar_nume&limit=0&offset=0&nextorder=ASC&euro_tara_id=1&euro_grup_id=&euro_vot_valoare=&euro_vot_rol_euro_grup


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LA PADANIA 7 SETTEMBRE: MARTINI CHIEDE COMMISSARIO PER LA VETERINARIA

LA PADANIA 7 SETTEMBRE: MARTINI CHIEDE COMMISSARIO PER LA VETERINARIA

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE CINQUANTESIMA PUNTATA A CURA DI STEFANIA PIAZZO

MARTINI: APRIRE LA SOCIETÀ DELLA CIVILTÀ

Il sottosegretario alla Salute lancia la proposta di istituire nelle regioni commissariate per gravissimi buchi di bilancio il “commissario per la veterinaria”, per risolvere il dilagare dei canili-lager specialmente al centro-sud

«I canili lager, situati per la stragrande maggioranza nel centrosud, rappresentano una piaga del nostro Paese, tanto quanto la malasanità umana di cui sono diretta espressione.

La salute animale infatti nella sua gestione è di diretta competenza delle ASL e delle Regioni. Non a caso dove ci sono gli “ospedali-lager” troviamo anche la maggior parte delle situazioni di degrado e di inaudita violenza a cui, purtroppo, le cronache ci hanno abituato.

Per il settore dei servizi di canile sanitario e canile-rifugio però la situazione diventa talora estremamente complicata. I sindaci, lo ricordo per l’ennesima volta, che sono responsabili di tutti i cani vaganti sul territorio appaiono talvolta completamente ignoranti sul tema e fanno di tutto per non occuparsene. Il servizio può essere dato in convenzione ed ecco che e il tessuto malavitoso e senza scrupoli di alcune aree del Paese ha pensato bene di inventarsi un nuovo business.

Il business sulla pelle di poveri animali! Tanto quelli che arrivano a fine mese dalle convenzioni dai comuni sono denari dei contribuenti!

Ecco che allora fioccano canili che nascono su terreni assurdi: ho visto canili costruiti su dirupi, canili autorizzati sui greti dei fiumi come l’indecente canile di Rizziconi (RC) che alla prima piena s’è portato via 800 poveri animali affogati nel fango.

Queste situazioni assomigliano ad un cancro che affligge il territorio ed è fatto di complicità, cecità, connivenze, indifferenza, ignoranza, irresponsabilità.

Zone franche di illegalità ammessa e tollerata. Perché, si sa, sono solo animali a pagarne il prezzo….».

«Quella contro i canili lager è una guerra lunga ma indispensabile. Le responsabilità? Tante, troppe. A partire dalle direzioni dei servizi veterinari regionali per arrivare al singolo medico veterinario deputato ai controlli. Comprendo la difficoltà di lavorare in certe aree a rischio, ma va detto anche che se ognuno non si assume le proprie responsabilità non se ne esce. Mani libere per intervenire? Da quando mi sono insediata la mia è una lotta contro il tempo, contro un metodo di lavoro che si è dimostrato in passato poco incisivo. Spesso chiedo al Signore nelle mie preghiere di darmi forza e strumenti per risolvere alcune situazioni che ogni giorno gridano vendetta, e ne cito solo qualcuna: canile di S. Stefano a Campobasso, canile di Cicerale in provincia di Salerno, canile di Rizziconi in Calabria… e poi la Sicilia. Il Ministero non ha poteri diretti, anche se non manchiamo mai di inviare le nostre ispezioni in collaborazione con i carabinieri dei Nas.

Addolora poi il palleggio di responsabilità tra polizie municipali e forze dell’ordine locali: tutti hanno facoltà e dovere di intervenire su segnalazione di maltrattamento!

Ma la situazione di criticità va sanata – denuncia Francesca Martini – la civiltà avanza, passo dopo passo……….”

CONTINUA…….

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QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

Da dove spunta questo politicante (politico è una parola grossa, coniugata per questo elemento umano!), oscuro come oscura è la sua mente che accende i fari su di sé  per brillare quei 5 minutiti di celebrità concessi a tutti, come diceva Warhol?

Forse dall’antro della pochezza mentale.

Nessuna discriminazione per carità, ma certi mestieri richiedono saggezza, onestà intellettuale, probità.

Come non si può affidare la propria vita ad un chirurgo che si ubriaca, tantomeno si può permettere l’uso della parola a chi, da confuso e afflitto da insensatezza evidente, dovrebbe dare l’esempio civico agli altri.

La società può lasciare impunito un politico che istiga a delinquere?

No.

Le dimissioni, se il senso della vergogna ancora esiste, se il senso del ridicolo ancora esiste,  esiste da parte di questo signore, due braccia rubate alla agricoltura, sono urgenti e necessarie anche per tutelare i compagni di partito.

Perchè dimmi con chi vai e ti dirò chi sei……

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

ONOREVOLE GIANFRANCO BALDANZELLU CACCIATORE DI AN


I FATTI

http://www.geapress.org/randagismo/alte-temperatura-in-sardegna-ma-per-i-cani-da-bruciare-secondo-per-il-consigliere-cacciatore-bardanzellu/4243

Alte temperatura in Sardegna ma per i cani da bruciare secondo per il consigliere cacciatore Bardanzellu

di redazione | 27 agosto 2010

GEAPRESS – Forse neanche lui ci crede, ma nel caso se anche con questa precisazione confermasse quanto a lui addebitato dall’Unione Sarda di oggi, difficilmente ci sarebbero scusanti.

Per il Consigliere (cacciatore) della Regione Sardegna Gianfranco Bardanzellu infatti “ davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati”.

Sembra un’ infelice provocazione ma poi il Consigliere cacciatore e pure animalista insiste “ Non ho mai pensato che incenerire i randagi debba essere la costante, tantomeno un’abitudine. Piuttosto è una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni”.

In effetti l’attività del Consigliere Regionale, oltre ad aver riguardato una mozione per aprire nel mese di febbraio la caccia in deroga ed un’altra sul “cosiddetto” Parco Nazionale del Gennargentu (ovviamente contro), è un pò infuocata, nel senso che non utilizza mezzi termini.

Ovviamente GeaPress è a disposizione del Consigliere Bardanzellu per ogni replica ritenuta necessaria, ivi compresa una gradita smentita, ma se le sue idee così come sono dovessero passare, ci sarebbe da … scappare. E pensare che poche ore addietro tante persone si sono prodigate per evitare che i cani rinchiusi nel canile comunale di Teramo trovassero la morte nell’ incendio che ha devastato i luoghi. (vedi articolo GeaPress).(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

SU FB IL SU GRUPPO DI SOSTEGNO

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LO SPOT

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L’ATTIVITA’

http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Consiglieri/Bardanzellu_Gian_Franco.asp

LA MAIL

bardanzellu_g@camera.it;

GRUPPO FB CHE CHIEDE LE DIMISSIONI

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/note.php?note_id=142345315802444&id=118635091520926

«Incenerire i cani randagi» La proposta di Gianfranco Bardanzellu (consigliere regionale, 10.000 euro al mese)

pubblicata da Cose che nessuno ti dirà il giorno venerdì 27 agosto 2010 alle ore 21.13

OLBIA. Ci voleva il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu [PDL] per risolvere il problema dei troppi cani randagi in Sardegna: «Inceneriamoli». E per giustificare la sua proposta choc, spiega che «davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati».

Il canile di Colcò a Olbia. La notizia è riportata dal quotidiano L’Unione Sarda in cronaca di Olbia, poiché Bardanzellu, oltre ad essere consigliere regionale Pdl, siede anche nel consiglio comunale della città gallurese. Avrebbe partorito quest’idea proprio osservando il canile di Colcò, gestito dalla Lida, che sopita 700 cani (solo 104 sono stati abbandonati e portati lì negli ultimi 40 giorni). Ma incenerire i cani non dovrebbe essere una costante né un’abitudine, ma «una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».

Il commento del Gruppo d’intervento giuridico. Che sia una provocazione, o che sia una convinzione sincera dell’onorevole, la proposta ovviamente sorprende e scandalizza.

Il Gruppo intervento giuridico, la Lega per l’abolizione della caccia e gli Amici della terra commentano così la notizia: «Il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu (Pdl), olbiese, cacciatore, anche consigliere comunale, giunge a immeritata notorietà con la sua ricetta per contrastare il randagismo: incenerirli….Che cosa si può dire davanti a una proposta di mettere in pratica una soluzione contro la legge oltre che contro il minimo buon senso proveniente da un rappresentante delle Istituzioni? Perché non ammette che buona parte dei cani randagi sono abbandonati proprio dai suoi colleghi cacciatori quando non li ritengono adatti alla caccia? La legge n. 281/1991 e la legge regionale n. 21/1994 assegnano ai Comuni le competenze in materia di randagismo e le soluzioni alle relative problematiche sono nella realizzazione di canili consortili, nelle politiche di sensibilizzazione, nell’incentivazione delle adozioni, nella sterilizzazione, nella profilassi non certo in metodologie dall’odore vagamente nazistoide».

ESTRATTO DA: http://www.sassarinotizie.com/articolo-1625-incenerire_i_cani_randagi_la_proposta_di_gianfranco_bardanzellu.aspx

A

bardanzellu_g@camera.it;

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COMUNICATO STAMPA: SOTTOSEGRETARIO MARTINI INTERVIENE SU PROPOSTA ILLEGALE CONSIGLIERE SARDO BARDANZELLU

Comunicato n. 303 28 agosto 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria

On. Francesca Martini interviene sulla proposta illegale

del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu.

In merito alla notizia apparsa sul quotidiano l’Unione Sarda del 27 agosto c.a. relativa alla proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu “di incenerire i cani per risolvere l’emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell’intero territorio della Regione Sardegna”, il Sottosegretario di Stato On. Francesca Martini ha dichiarato:

Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente.

Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono  chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non  istigare a commettere  reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante.

Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani.

Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell’assenza di un’anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni.

Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi,  contino  sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo”.


http://www.facebook.com/note.php?note_id=424356614562&id=1501620764&ref=mf

L’ UNIONE SARDA del 28 Agosto : FACEBOOK BOCCIA LA PROPOSTA. INCENERIRE I RANDAGI ? è SCONTRO.

pubblicata da Olbia Amici Degli Animali il giorno sabato 28 agosto 2010 alle ore 12.53

Facebook boccia la proposta. Con Bardanzellu si schiera il consigliere comunale Marco Buioni Incenerire i randagi? È scontro ,La Regione: «Manderemo gli ispettori a Colcò» Sabato 28 agosto 2010

Intanto Andrea Sarria, presidente dell’Ordine medici veterinari, dice: «Il randagismo è un problema politico».

Vedi le altre foto I l popolo di Facebook non gliel’ha perdonata. Di incenerire i cani randagi, nemmeno a parlarne. Proposta rispedita al mittente, tra bordate e veleni. Ovvero a Gianfranco Bardanzellu, il consigliere regionale Pdl che ha lanciato la bomba, sapendo di aprire un caso. Perché a Cagliari, nel palazzo della giunta Cappellacci, hanno tirato fuori una carta, proprio di agosto. È la relazione del Comune sul rifugio di Colcò, «in perenne sovraffollamento».

Non solo. «Le strutture che accolgono gli animali sono fatiscenti e non proporzionate al numero di cani presenti. Tale situazione crea tutta una serie di inconvenienti igienici». Tanto che l’assessore alla Sanità, Antonello Liori, ha deciso di vederci chiaro. A Olbia manderà gli ispettori, come chiesto da Bardanzellu che, ieri, ha passato la giornata al telefono. «A Colcò – dice – esiste un’emergenza e dobbiamo risolverla».

Ma «non con metodi da lager nazista», si ripete sulla rete. Tuttavia, Marco Buioni, consigliere comunale Pdl, è d’accordo: «Come misura straordinaria io la sostengo».

I MESSAGGI SU FB Si mobilitano presto su Facebook .

La pagina de L’Unione Sarda , con la proposta di Bardanzellu, va on-line che è prima mattina. La pubblicano da Olbia gli amici degli animali , quelli che ruotano intorno al canile di Colcò. Settecento bestioline strette strette, e 104 sono arrivate tra il primo luglio e il 10 agosto. Poi anche i telefoni del giornale cominciano a squillare. Da tutta l’Isola. Pure Cosetta Prontu , presidente della Lida (lega difesa animali) che gestisce il rifugio, s’infiamma. «Sappia una cosa l’onorevole: le emergenze si creano quando c’è una latitanza. In questo caso delle istituzioni. Dalla Regione non sappiamo nulla sulle risorse per le sterilizzazioni.

Visto che il consigliere fa parte della massima assemblea sarda, si metta in moto, anziché pensare di incenerire i randagi». Annalisa Zirattu , scrive alle 19,41: «Le coscienze di noi volontari che facciamo di tutto per salvare i cani abbandonati, sono rimaste sconvolte dalle affermazioni di Bardanzellu. L’inceneritore lo lasciamo ai nazisti, noi continuiamo ad essere animalisti».

LA POLITICA Dalle assisi municipali, è silenzio. Su Colcò si scomodano solo in due.

Uno è Andrea Viola (Pd), un posto in Provincia tra i banchi della minoranza. «Mi stupisco e sono incredulo. La lotta contro il randagismo non può ridursi a una proposta provocatoria. Per la vita bisogna avere rispetto».

Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli (Pdl), affida alla rete il suo commento: «L’amministrazione comunale non condivide affatto quanto affermato dall’onorevole Bardanzellu. Non vanno eccitati squilibrati propositi di violenza nei confronti degli incolpevoli animali, da parte di persone incivili che meriterebbero punizioni esemplari». Quelle stesse che Marco Buioni darebbe «ai padroni dei cani portati in strada senza guinzaglio e museruola, ma l’emergenza del randagismo va affrontata, anche con misure eccezionali. I settecento randagi di Colcò sono destinati a morire dietro quel recinto».

IL PRESIDENTE A metà sera, Andrea Sarria, presidente dell’Ordine medici veterinari (e componente della Federazione nazionale – Fnovi), spiazza tutti. «Io – chiarisce – non entro in polemica col consigliere regionale. Anzi: dico che è stato bravo. Con una provocazione, ho sollevato il coperchio su un problema di cui tanto si chiacchiera, ma che mai viene affrontato. Il randagismo è una questione politica. Ovvero: servono programmazione e risorse per contrastate l’abbandono degli animali. Noi siamo pronti a collaborare». L’ONOREVOLE Intanto Bardanzellu ha incassato la sua prima vittoria.

A Olbia, nel canile della Lida, arriveranno presto gli ispettori dell’assessorato alla Sanità. «Davanti a un’emergenza non si può tacere. Adesso bisogna essere propositivi». Il consigliere regionale porta un po’ di numeri: «Il rifugio di Colcò si mantiene ogni anno con 200mila euro: 170mila sono risorse comunali, 31mila vengono dirottate da Cagliari. Con settecento randagi, considerando che ci vogliono due euro ad animale per mantenerli ogni giorno, in un anno servono 504mila euro.

Soldi che a Colcò non ci sono. Vuol dire che quella struttura così com’è non può funzionare». ALESSANDRA CARTA

LINK DI FIRMIAMO.IT IN CUI E’ PRESENTE LA PETIZIONE PER RICHIEDERE LE DIMISSIONI DI GIANFRANCO BARDANZELLU

http://www.firmiamo.it/dimissioni-immediate-ass-gianfranco-bardanzellu


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Fede e malafede..rfauna

“Gli animali non esistono in funzione dell’Uomo.

Essi hanno un’esistenza ed un valore propri.

Una morale che non incorpori questa verità è vuota.

Un sistema giuridico che lo escluda è cieco”  (Tom Regan)*

*http://it.wikipedia.org/wiki/Tom_Regan

Fede e malafede..rfauna

Per alcuni è un evento storico, l’uscita dall’oscurantismo, dalla barbarie. L’affermazione della civiltà e del rispetto verso esseri senzienti, ovvero della vita.

Per altri, è la perdita dei diritti dell’Uomo (scritto in maiuscolo, giacchè l’Uomo in questo caso, è solo emanazione di arroganza), alla supremazia della razza umana, quella che si reputa depositaria del pollice verso, della morte di creature terrene.

E per un filosofo, ( quanta filosofia sprecata!), è addirittura la perdita di cultura e  della tradizione! Poichè l’etica, per tale mente, è a fisarmonica, per gli uomini  è necessaria, per gli animali, no. E non è neppure un optional!

Diamine, gli animali, sono i nostri schiavi, nati per essere uccisi, sottomessi, usati, abusati, venduti, moltiplicati. Per trarne profitto, per arricchirsi in modo facilefacile.

Si, gli animali per alcuni, sono come gli schiavi di antica memoria e lo ribadiamo ancora, schiavi, vittima di padroni, che commerciano vite e piangono posti di lavoro che si perdono, quando chi si batte per la convivenza uomo animale, fa qualche passo avanti!

In atto c’è la rivoluzione morale: che piaccia o no, c’è e nessuno, ne federazioni in malafede, ne filosofi impropri, la potranno fermare.

Anzi proprio loro, i sopravvissuti alla stagnante cultura rurale, alla cultura dei giochi al Colosseo, perpetratasi ai giorni nostri in esibizioni diseguali in tristissimi circhi, in anacronistici palii, in ridicole corse di asini, in stupide gite in botticelle, in mafiose gare dei calessi, in oscena caccia, in diseducative gare di pesca, che si vogliono far passare per divertimento, sport e tornei da coppa, proprio loro, questi esemplari del Superio Uomo, sono da difendere.

Per indicare a tutti come l’uomo non deve essere. Mai più!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.blitzquotidiano.it/politica-europea/catalogna-corrida-abolita-spagna-487946/

LA NOTIZIA

Politica Europa

Catalogna, corrida abolita. E’ la prima regione della Spagna peninsulare

Il parlamento catalano ha approvato questa mattina l’abolizione della corrida nella regione con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni.

Lo scorso 18 dicembre la camera decise (con 67 voti contro 59) di discutere l’iniziativa legislativa popolare (Ilp) presentata dalla piattaforma animalista Prou (Basta) e appoggiata da 180 mila firme, che chiedeva l’abolizione dello spettacolo tradizionale.

Contro l’abolizione si sono schierati i socialisti (Psc), i popolari (Pp) e Ciutadans, ma l’ago della bilancia è passato poi in mano ai catalanisti di CiU, le cui correnti interne di favorevoli e contrari hanno deciso che la Catalogna sarà la prima regione della Spagna peninsulare a proibire la Corrida (le Canarie lo hanno già fatto).

http://www.newnotizie.it/2010/07/29/stop-alla-corrida-in-catalogna-ma-per-il-filosofo-savater-e-meglio-di-una-partita-di-calcio/

29/07/2010 – 00:03

Stop alla corrida in Catalogna, ma per il filosofo Savater è meglio di una partita di calcio

A volte le belle notizie arrivano contestualmente a quelle brutte, o perlomeno a dichiarazioni che fanno riflettere sulla reale sensibilità dell’essere umano.

Il parlamento catalano, oggi 28 Luglio, con 68 voti a favore 55 contrari e 9 astensioni, ha votato a favore dell’abolizione della corrida.

A partire dal 2012 quindi, il tradizionale quanto cruento e crudele spettacolo non potrà più avere luogo sul territorio della Catalogna. E’ la seconda regione spagnola ad aver preso una decisione di questo tipo; la prima era stata quella che fa riferimento alle Isole Canarie, ma la Catalogna è la prima regione peninsulare, nel cuore della Spagna quindi ad aver bandito la corrida dalle sue terre. Sicuramente una grande vittoria degli animalisti.

La lotta è stata lunga, e il percorso da fare per vietare completamente la corrida dalla Spagna, obiettivo delle associazioni animaliste internazionali, lo sarà almeno altrettanto. Ma per quale motivo le battaglie per garantire almeno i diritti minimi agli animali sono così difficili?

Tralasciando gli enormi interessi economici che  sovente calpestano tali diritti,  nelle parole del filosofo Fernando Savater, intellettuale estremamente popolare in Spagna, è forse possibile ritrovare un’altra motivazione, più sottile, meno esplicita, ma non per questo meno potente, anzi: la mentalità.

Sulle pagine del Corriere dello stesso giorno in cui la Catalogna prende una decisione dai piùaccolta come una vittoria della civiltà, è possibile leggere un’intervista doppia, da una parte chi è contro, dall’altra chi invece parteggia per il mantenimento della corrida.

Quest’ultimo è appunto il filosofo Savater, che per difendere la sua posizione, cita , come molti altri, l’arte e la cultura che la storica manifestazione spagnola rappresenterebbe.

Posizioni queste, che chi scrive, come tanti,  non potrebbe mai condividere, ma posizioni che rappresentano comunque una fetta di popolazione non trascurabile, e che nel dialogo vanno necessariamente tenute presenti.

Il punto non è però questo. Nell’intervista al filosofo, è possibile leggere alcune frasi che lascerebbero molte persone a dir poco scandalizzate, la prima: “abbiamo diritti etici solo verso gli uomini, altrimenti non potremmo mangiare animali” .

Egregio filosofo ha mai sentito parlare dei vegetariani e dei vegani?

Pensa forse che il loro sia solo un hobby? Non le interessa l’argomento? Già e come potrebbe… In ogni caso, un dovere etico non è anche la tutela e la difesa dei più deboli?

Perchè solo gli uomini? Pensa forse che gli animali siano oggetti? Ciò che, a prescindere da tutto il resto, si può desumere dalle risposte fornite al giornalista del Corriere è  che Fernando Savater ha un concetto degli animali alquanto particolare, e lo è talmente tanto, particolare, che arriva addirittura a sfidare ciò che la scienza definisce con il termine “animale”.

Quando l’intervistatore gli fa notare che la “violenza come spettacolo è diversa dalla violenza finalizzata alla sopravvivenza”, il filosofo risponde (anche) che ”nell’arena va in scena la sfida tra la vita e la morte. L’uomo conosce la morte, l’animale no“.

L’animale no, parole e concetti faticosi da trascrivere. La scienza definisce l’animale come dotato di vita, la morte è la fine della vita, come farebbe un essere vivente a non conoscere la morte? Lei che è filosofo, ha mai pensato che  il mondo animale non è totalmente interpretabile, e tantomeno comprensibile, utilizzando solamente parametri umani?

Perchè molti animali selvatici, ma anche domestici, si isolano quando arriva il loro momento?

E’ sempre stato un caso da milioni di anni a questa parte, signor Savater? O per caso, è lei che si sbaglia e queste creature così poco acculturate, la morte la conoscono forse anche meglio di noi umani?

L’animale prova dolore lo sa? La morte, implica dolore, lo sa? Come sarebbe possibile quindi il fatto che conosca il dolore e non la morte? La morte è il dolore estremo, quello peggiore, quello che separa una parte dal tutto(ciò che conosciamo). E’ solo perchè il toro non parla che lei la pensa così?

Solamente perchè la sofferenza non viene esplicitata in lingua umana?

Qui non può essere una questione di cultura, non può, anche perche lei, essendo filosofo, non può certo mancare sotto questo aspetto, qui, è una questione di mentalità, quella che pare veda  e voglia vedere  l’umano superiore a qualsiasi altro esseree quindi dotato del diritto di decidere della vita e della morte dei più deboli, o no?

Ci sarebbe altro nell’intervista da analizzare, nell’intervista pubblicata oggi  dal Corriere , ma non è questa la sede per fare un trattato di animalismo, o di civiltà.

Ci si limita però a riportare l’ultima frase, “(la corrida) E’ una festa piena di simboli e d’arte, per me è molto meglio di una partita di calcio”.

Già, per il popolare filosofo spagnolo, entrambe le manifestazioni sono un gioco, da una parte si cerca di fare goal e magari alzare una coppa, dall’altra si ammazza, spesso dissanguandolo e dopo diverse ore di agonia, un essere vivente, non c’è che dire, le analogie tra le due “tradizioni” sono davvero molte, e addirittura lei, signor Savater, preferisce la seconda, bene, allora si guardi la foto, e si diverta, se ci riesce.

A.S.

http://www.federfauna.org/News/news.php?id=3704

Corrida in Catalogna. Perdono uomini e animali. Gli uni la liberta’, gli altri la vita

28-07-2010
Con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni, il Parlamento catalano ha approvato in mattinata l’abolizione della corrida nella Regione dall’anno 2012. Sembra che in realta’ in Catalogna la corrida gia’ da tempo non riscuotesse piu’ il successo che tuttora riscuote in altre Regioni e che comunque la scelta di porre fine alla tradizione spagnola per eccellenza sia significato soprattutto un ulteriore elemento di autonomia economica e culturale della Regione nei confronti del governo di Madrid.

Cio’ sarebbe ulteriormente testimoniato dal fatto che contro l’abolizione si sarebbero schierati i socialisti (Psc), i popolari (Pp) e Ciutadans, ma che l’ago della bilancia sia passato poi in mano proprio ai catalanisti di CiU.

In ogni caso dal 2012 uno spettacolo di antica tradizione popolare, apprezzata gia’ dagli antichi Greci, Etruschi e Romani e diffusa poi nei Paesi di cultura ispanica e in alcune zone della Francia, una festa nazionale della Spagna, ma anche parte del patrimonio culturale dell’Europa meridionale e di quello mondiale, in Catalogna non ci sara’ piu’.

Non ci saranno piu’ un buon numero di posti di lavoro, un Catalano che vorra’ esercitare la sua liberta’ di assistere a una corrida dovra’ andare fuori Regione e nemmeno i tori di razza pregiata, allevati con tutte le attenzioni in grandi fattorie appositamente per questa tradizione, in Catalogna non interesseranno piu’ a nessuno e saranno destinati ad estinguersi.

Certo, per gli animalisti la corrida rappresenta soltanto un evento barbaro e sanguinario, ma come in altre occasioni, la loro attenzione per il singolo animale andra’ inesorabilmente a discapito della specie.

Per quanto riguarda gli uomini invece, sarebbe bene ricordare che l’articolo 13 del Trattato di Lisbona dice si, che l’Unione e gli Stati membri devono tenere conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, ma “rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale”.

Questa seconda parte dell’articolo e’ troppo spesso dimenticata anche in Italia: una dimenticanza da nulla, se non fosse che mina in modo grave la liberta’ e i diritti dell’Uomo!

Chi e’ Fernando Savater

http://villatelesio.wordpress.com/2010/05/17/intervista-a-fernando-savater/

Intervista a Fernando Savater

17 maggio 2010

Fernando Savater, nato a San Sebastián il 21 giugno 1947

Fernando Savater è una delle voci più autorevoli della cultura europea. Scrittore e filosofo spagnolo, nato a Madrid nel 1947, è autore, tra gli altri, di Etica per un figlio (1991) ePolitica per un figlio (1992): il suo ultimo volume è La confraternita della buona sorte(2009).

L’intervista di Valerio Pierantozzi.

Professor SAVATER, la modernità e le tecnologie come e-book e Ipad cambieranno l’approccio delle nuove generazioni al libro e alla lettura?

“Il libro in realtà è un’invenzione relativamente recente, di 500 anni fa. Fra qualche anno magari non ci sarà più il libro come supporto fisico ma l’importante è che continui la letteratura. Addirittura può accadere che con le nuove tecnologie i ragazzi, tramite i blog o le chat, si appassionino di più alla lettura e alla scrittura”.

Il diffondersi di internet ha creato un nuovo linguaggio che ha cambiato radicalmente anche il modo di comunicare. Questo influisce nella scrittura di un libro?

“Certo. Anche il giornalismo o la televisione hanno influito nella letteratura. Nei classici ci sono lunghe pagine descrittive che ora non servono più, proprio perché tutti sappiamo già come è fatto un certo luogo grazie alle immagini. Allo stesso modo le nuove tecnologie cambieranno il linguaggio portando qualcosa di nuovo e cancellando qualcosa di vecchio”.

Lei è uno studioso di etica. C’è ancora posto per la filosofia in un mondo iper-tecnologico come il nostro?

“Noi pensiamo che il nostro mondo sia tecnologico, e lo è. Ma tutti i mondi sono stati tecnologici a loro modo. La filosofia non ha bisogno di un mondo specifico per avere spazio, si adatta alla realtà che trova”.

Lei ha scritto Etica per un figlio e Politica per un figlio. In che modo si può avvicinare un adolescente odierno a temi come questi?

“Sono stato professore di filosofia per 39 anni e non ho mai incontrato adolescenti che non siano stati interessati a questi argomenti. Solo magari non sanno che si tratta di filosofia. Tutti gli adolescenti, con un linguaggio o con un altro, parlano di temi quali l’amore, la vita, la morte, la libertà o il passare del tempo. Credo che sia molto più facile in realtà far interessare un giovane alla filosofia che non un adulto”.

È possibile vivere la politica in modo etico, o tutti i politici che lo affermano dicono in realtà una grande ipocrisia?

“L’etica ha dei valori, la politica ne ha altri. Ci sono politici buoni e altri meno buoni. Se un politico buono è anche una persona onesta e moralmente retta, tanto meglio per lui. Ma da un politico ci si aspetta che sappia fare bene il proprio lavoro. Il dittatore portoghese Salazar, per esempio, era una persona irreprensibile sotto il profilo morale, ma poi attuava una politica spietata e crudele. Penso che giudicare un politico per quello che fa nel suo privato non sia nemmeno tanto giusto: se uno è un buon politico non conta se ha un comportamento etico. Certo, è comunque più facile che una persona onesta nel privato sia onesta anche nel suo lavoro politico”.

(Fonte: Salone del Libro di Torino)

Chi e’ Federfauna

http://www.federfauna.org/#

FederFauna
Confederazione  Europea  delle  Associazioni  di  Allevatori, Commercianti e Detentori  di  Animali
European Confederation of Associations of Animals Farmers, Traders and Holders

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Per la tutela dei Diritti e per una reciproca migliore Convivenza


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