Chiliamacisegua dalla parte della civiltà
18 ottobre 2011 -
A costoro
MILANO: EBREI E MUSULMANI CONTRO MOZIONE LEGA NORD SU MACELLAZIONE RITUALE
La comunita’ ebraica e quella musulmana di Milano si stanno mobilitando per protestare contro la mozione che la Lega Nord intende presentare oggi nel Consiglio regionale della Lombardia per chiedere di “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali”, con particolare riferimento alla tradizione islamica.
“Sono venuto a conoscenza di questa mozione grazie a un’agenzia stampa – ha affermato in una nota Daniele Nahum, vice presidente della Comunita’ ebraica di Milano – Mi sono messo in contatto con il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli, per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo non ha voluto sentire ragione.
Voglio fare presente a tutti i consiglieri regionali della Lombardia, in particolare a tutti i capigruppo, che stanno per votare una mozione che ha l’intento di discriminare i cittadini di fede musulmana ed ebraica”.
Della stessa opinione e’ Davide Piccardo, esponente del Coordinamento delle moschee di Milano (Caim), il quale ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL ha spiegato che “si tratta di una misura discriminatoria nei confronti dei cittadini musulmani e va a colpire anche la comunita’ ebraica. Siamo solidali con loro per questo attacco ai loro diritti e ai nostri. Riteniamo che si tratti di una mossa totalmente strumentale, che non ha altro obiettivo se non quello di discriminare i cittadini musulmani ed ebrei che vivono in Lombardia”.
Così Chiliamacisegua, che sostiene la proposta di Stefano Galli, Vice Presidente della Commissione III Sanità, capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia,replica
Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458
Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458
Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente.
Chi si appella alla tradizione è soltanto un barbaro che va rieducato alla civiltà.
Chiliamacisegua chiede che Legge italiana sia vangelo per chi decide di vivere in Italia.
Senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione.
Il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo.
Grazie
Chiliamacisegua
SCRIVERE A
alessandri_a@camera.it;russo_p@camera.it; martini_f@camera.it;
frattini_f@camera.it; cdr@esteri.it; urpminsalute@sanita.it; brambilla_m@camera.it;tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; stampaweb@lastampa.it;
Promotori della Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale,
- On. Angelo Alessandri – Presidente Commissione Ambiente Camera, primo firmatario Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale – alessandri_a@camera.it
- On.Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera – Commissione dove è stata assegnata la Proposta di Legge n.1458 russo_p@camera.it
- On.Francesca Martini – Sottosegretario alla Salute – martini_f@camera.it;
http://www.lav.it/index.php?id=406
Senza stordimento
La macellazione senza stordimento è permessa per legge nel nostro Paese:
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- per motivi rituali (Islam ed ebraismo)
- per consumo familiare (volatili e conigli) di volatili, conigli, suini, ovini e caprini in impianti in deroga a capacità limitata.
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In termini quantitativi – di animali utilizzati e quindi di sofferenza – i casi di macellazione senza stordimento effettuati nel settore “familiare” e di impianti in deroga sono più numerosi rispetto alla motivazione “religiosa” che però, per l’aumento della comunità islamica in Italia, è in grande sviluppo.
La macellazione rituale
La legge islamica prescrive una serie di regole da seguire per rendere la carne commestibile agli adepti di quella religione. Le caratteristiche del procedimento di uccisione dell’animale sono riassunte nel termine Halal (lecito). Anche i precetti ebraici per ottenere della carne Kosher non accettano lo stordimento preventivo. Il procedimento è di fatto identico.
I punti più importanti e scandalosi in termini di benessere degli animali sono i seguenti:
-
- gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione
- l’uccisione deve avvenire tramite recisione di trachea ed esofago e la colonna vertebrale non deve essere spezzata perché durante questo procedimento la testa dell’animale non si deve staccare.
Solo se effettuata in macelli autorizzati, sono circa un centinaio in Italia, la macellazione senza stordimento, con metodo rituale, è consentita. Ed è sempre di fatto stata consentita nel nostro Paese.
Se invece non avviene in un macello autorizzato, è perseguibile sia in base alla legge in vigore sulle modalità di soppressione degli animali destinati alla macellazione (Decreto Legislativo 333 del 1998), sia alla legge sulle carni (Decreto Legislativo 18 aprile 1994, n.286 Attuazione delle direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE concernenti problemi sanitari in materia di produzione ed immissione sul mercato di carni fresche), sia in base all’articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali).
La macellazione senza stordimento preventivo è più dolorosa della macellazione con stordimento, anche per la dura manipolazione improvvisa che l’animale subisce prima della giugulazione (recisione dei grandi vasi sanguigni del collo).
Fonti scientifiche indipendenti confermano la sofferenza, tra esse gli autorevoli documenti del “Farm Animal Welfare Council“, organo consultivo del Governo inglese, della Federazione dei Veterinari Europei e dell’Associazione svizzera dei veterinari. Si tratta di documenti avvalorati da metodi di rilevazione della sofferenza degli animali.
I fatti
http://www.linkiesta.it/la-lega-nord-contro-la-macellazione-halal-e-kosher
News
La Lega Nord contro la macellazione Halal e Kosher
Michele Sasso
Oggi il Consiglio regionale lombardo è chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kosher e Halal. Un iniziativa della Lega Nord che prevede uno «stop» per qualsiasi tipo di macellazione rituale in cui gli animali non vengono prima storditi. Per la comunità ebraica di Milano è «un brutto segnale di intolleranza e discriminazione».
Che c’entrano i rituali di macellazione islamica ed ebraica con una decisione della Regione della Lombardia? Apparentemente nulla ma oggi il Consiglio regionale lombardo è chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kosher e Halal. La mozione è stata presentata dal gruppo della Lega Nord e prevede uno «stop» per qualsiasi tipo di macellazione rituale in cui gli animali non vengono prima storditi. La Lega ce l’ha con la macellazione rituale islamica, più volte citata nel testo. Ma le modalità di macellazione contestate riguardano anche la macellazione Kosher.
Il Carroccio chiederà un impegno per “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali», si legge nel testo della mozione con particolare riferimento alla tradizione islamica. Un iniziativa politica più di facciata che di sostanza per impegnare il Consiglio “nell’ambito delle proprie competenze ad assumere ogni utile iniziativa tendente a vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali; a fronteggiare con ogni utile mezzo il fenomeno delle macellazioni rituali svolte al di fuori dei centri autorizzati e in violazione della normativa sul benessere animale, che rappresentano un grave fattore di rischio per la salute umana e per la diffusione di malattia, a sensibilizzare i servizi veterinari delle Asl affinchè implementino la vigilanza nei luoghi deputati alla macellazione islamica, al fine di sincerarsi del puntuale rispetto della normativa vigente».
Allarmata la comunità ebraica che ha cercato la mediazione politica attraverso Daniele Nahum, vice presidente della comunità di Milano: «Mi sono messo in contatto con il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo Galli non ha voluto sentire ragione. Mi appello al buon senso dei nostri rappresentanti in Regione perché un voto a favore di questa mozione sarebbe un brutto segnale di intolleranza e discriminazione nei confronti dei cittadini di fede ebraica e musulmana». Ma aldilà della discriminazione rimane un «animalismo» padano a due velocità: contrario alla macellazione Halal e Kosher ma favorevole alla caccia in deroga.
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A quando l’approvazione della Proposta di Legge n.1458?
1 luglio 2011 -
(ASCA) – Roma, 30 giu – Con 116 voti a favore su 150, il Parlamento olandese ha approvato la legge che obblighera’ ad eseguire lo stordimento degli animali prima delle macellazioni, a differenza di quanto avviene con le tecniche ‘halal’ e ‘kosher’, praticate rispettivamente da musulmani ed ebrei, che prevedono che l’animale sia perfettamente cosciente al momento dello sgozzamento. La Lav, Lega Antivivisezione Onlus, sollecita il parlamento italiano a fare lo stesso.
La legge olandese gia’ prevedeva lo stordimento degli animali, ma concedeva un’eccezione proprio per le tecniche halal e kosher. Il provvedimento, presentato dal Partito per i diritti degli animali, che ha due seggi sui 150 del parlamento, e’ stato approvato dalla Camera bassa e, prima di diventare legge, dovra’ essere approvato anche dall’altro ramo del Parlamento.
Intanto, i rappresentanti ebrei e musulmani insistono sul fatto che la macellazione rituale rispetta il benessere degli animali evidenziando che vengono usati dei metodi per limitare la loro sofferenza e sostenendo che i macellai ricevono una formazione particolare. Da qui la richiesta al governo olandese di non cambiare la legge per evitare impatti sulla loro liberta’ di religione. Appello caduto nel vuoto.
Sono oltre due milioni gli animali, soprattutto pecore e polli, che vengono ”ritualmente macellati” nei Paesi Bassi ogni anno. Cifra diffusa dal Partito per i diritti degli animali e contestata da Abdelfattah-Ali Salah, direttore dell’organizzazione che emette certificati halal nel paese, che ha parlato di 250.000.
”L’Olanda ha confermato il principio tecnico-scientifico secondo cui la macellazione senza stordimento e’ piu’ dolorosa e che il credo religioso non puo’ sopravanzare le norme di tutela degli animali – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della Lav – aldila’ degli auspicati cambiamenti alimentari verso la scelta vegetariana, da tre anni giace in un cassetto della Commissione Agricoltura della nostra Camera dei Deputati una proposta di legge firmata da deputati di entrambi gli schieramenti, a prima firma Alessandri (Lega Nord), che fa suo il principio olandese senza impedire la presenza nei 206 mattatoi autorizzati dalle Asl del delegato religioso. A quando la sua approvazione?”.
Battaglia email di Chiliamacisegua per chi volesse sottoscriverla:
Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458
Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente.
Chi si appella alla tradizione è soltanto un barbaro che va rieducato alla civiltà.
Chiliamacisegua chiede che Legge italiana sia vangelo per chi decide di vivere in Italia.
Senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione.
Il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo.
Grazie
Chiliamacisegua
SCRIVERE A
alessandri_a@camera.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
g.felicetti@animalieanimali.it;
Promotori della Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale,
- On. Angelo Alessandri – Presidente Commissione Ambiente Camera, primo firmatario Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale –
- On.Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera – Commissione dove è stata assegnata la Proposta di Legge n.1458
- On.Francesca Martini – Sottosegretario alla Salute –
DA SAPERE
http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/01/made-in-italy/
COSI CHILIAMACISEGUA REPLICA
PER SAPERNE DI PIU’
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NO ENCI NO COLLARE ELETTRICO NO STRUMENTO DI TORTURA
15 aprile 2011 -
Chiliamacisegua legge orripilata, posta sull’avviso da una mail pervenutale, quanto l’Enci propone nel corso della sua audizione in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; “Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.”
Chiliamacisegua propone invece al mondo del volontariato e delle Associazioni il bando dell’Enci fintanto che manifesta il desiderio di utilizzare strumenti di tortura medioevali e lo propone addirittura, contrabbandandolo come strumento di educazione.
NON ESISTE UN GIUSTO UTILIZZO DI UNO STRUMENTO DI VIOLENZA.
Per tale ragione, il Ministero dovrebbe vietarne sia la produzione su territorio italiano e ovviamente la sua commercializzazione, per tutelare il legittimo diritto alla vita senza tortura ne mutilazione degli animali, i cani in questo caso.
Supportate questa battaglia di civiltà, scrivendo alla mailing sotto indicata il vostro NO.
Grazie.
Chiliamacisegua
http://www.chiliamacisegua.org/
Mail pervenuta
Buongiorno a tutti,
la news riportata sotto è stata pubblicata sul sito dell’ENCI. Vi prego di leggere con attenzione la parte che ho evidenziato che riguarda la proposta di costituzione di un tavolo tecnico ministeriale per l’utilizzo del collare elettrico.
Sono abbastanza “spaventata” dei temi discussi in Commissione che preludono una regressione rispetto al benessere animale.
Chiedo il Vs. appoggio per effettuare un eventuale raccolta di firme da far pervenire alla Camera del Deputati contro eventuali provvedimenti e/o approvazioni in merito al collare elettrico, anzi a dire il vero dovrebbero anche vietarne la produzione e la commercializzazione.
Potete scrivere per raccogliere le vostre istanze a posta@csen-cinofilia.it
Grazie a tutti e buon lavoro
Cordiali Saluti
Luisella Vitali
I FATTI
http://www.enci.it/news/news.php?id=930
Audizione ENCI in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
Data di pubblicazione: 06 aprile 2011
Riscontrata la bozza di testo unificato recante nuove norme in materia di animali di affezione e di prevenzione al randagismo, l’ENCI, rappresentato dal Presidente Francesco Balducci e dal Vice Presidente Dino Muto, ha espresso le proprie osservazioni durante l’Audizione del 5 aprile 2011 presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
In materia di “attività economiche con animali d’affezione”, l’ENCI ha proposto che l’allevamento e la cessione a titolo oneroso “anche di un solo animale di affezione” non debba rientrare in tale tipo di attività, con le relative conseguenze regolamentari. Ha proposto, invece, che l’attività di allevamento sia ricondotta alla legge 349/1993, che definisce nel merito l’attività cinotecnica, e ai conseguenti decreti attuativi. Ha richiesto altresì di poter organizzare corsi di formazione propedeutici per l’attività di allevamento previsti dalla bozza di legge in discussione.
Con riferimento all’anagrafe canina e alla istituenda banca dati nazionale, l’ENCI ha sottolineato che oggi garantisce l’allineamento del Libro genelogico alle anagrafi regionali attraverso l’invio trimestrale dei propri dati, proponendo che l’Ente possa implementare e alimentare, tramite le proprie sedi periferiche, la banca dati dell’anagrafe canina al momento dell’iscrizione dei cani nei registri genealogici, evitando così l’eccessiva burocratizzazione a cui è attualmente sottoposto l’allevatore cinofilo.
In merito alle questioni relative al benessere animale, l’ENCI ha rimandato ogni considerazione sulle mutilazioni alle disposizioni tecniche emanate dal Ministro della Salute il 16.3.11 rivolte alla legge di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia.
Tali disposizioni forniscono chiare indicazioni, nell’interesse dei cani, dell’allevamento cinofilo e nel rispetto del benessere animale.
Quanto alla possibilità di usare il collare elettrico, l’ENCI ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto, al fine di consentire l’assunzione di decisioni che poggino su reali dati scientifici e ha lanciato l’idea di effettuare appositi corsi per il giusto utilizzo dello strumento.
Quanto all’uso dei trasportini, l’ENCI ha proposto di aggiungere anche il periodo connesso alla verifica zootecnica, oltre a quelli già previsti dalla bozza in discussione relativi al trasporto e alla degenza.
La Commissione ha apprezzato le proposte dell’ENCI, tese in gran parte ad accordare la bozza in discussione con la normativa già in essere e a tutelare la cultura cinofila in Italia e i legittimi interessi degli allevatori.
GLI STUDI
http://www.canepastoretedesco.info/collare_elettrico_tra_maltrattamento_e_ignoranza.html
Collare elettrico, tra maltrattamento e ignoranza
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Uno studio abbastanza recente, condotto dall’Università di Sassari, ha fornito diverse basi scientifiche a dimostrazione della pericolosità di tale strumento. Gli autori sono Raffaella Cocco e Stefano Visco, docenti e ricercatori della facoltà di medicina veterinaria di Sassari .
Vi invitiamo a leggere lo studio che potrete acquistare a questo indirizzo internet. Vi proponiamo qui un piccolo riassunto dell’opera. |
Un piccolo riassunto
L’idea di lavorare a questo progetto nasce dopo il ricorso accolto dal TAR del Lazio che annullava l’Ordinanza del 5 Luglio 2005 con la quale il Ministro della Salute disponeva il divieto all’uso del collare elettrico sui cani. Tale ricorso, presentato da alcune ditte produttrici di collari elettrici, annullava l’ordinanza dichiarando la stessa ”adottata senza alcuna istruttoria precisa e senza l’indicazione delle ragioni di necessità ed urgenza che sole giustificano il ricorso al potere esercitato […] risulta in commercio da anni […] non può ritenersi tale (riferito alla pericolosità) la prevedibile reazione alla scossa elettrica da parte dell’animale, atteso che si tratti di reazione sempre presente in una pratica non nuova, anzi seguita da anni” .
Per paradosso però, insieme a tale annullamento, ci sono state le sentenze di Forlì (procura della Repubblica) e Vicenza (Corte di Cassazione) che hanno condannato per maltrattamenti chi utilizzava il collare elettrico.
L’obiettivo di questo lavoro è quello di mettere in evidenza sia la pericolosità di questo strumento sia il fatto che non possa esistere un suo uso proprio.
Per fare ciò vengono analizzati e spiegati nel dettaglio la fisiopatologia della corrente elettrica e i suoi effetti sul corpo, con particolare attenzione alla regione (quella del collo) interessata dall’utilizzo del collare.
Pur non possedendo moltissimo materiale specifico su cui lavorare, le analisi e le conclusioni scientifiche sono basate su nozioni mediche e biologiche già conosciute e descritte in numerosi testi (compresa buona parte della lettertura riferita all’uso della corrente elettrica sugli esseri umani).
Si analizzano i vari tipi di collare elettrico disponibili in commercio, che possono fornire al cane una corrente elettrica continua o alternata con intensità che variano a seconda del livello prescelto.
I collari elettrici messi in commercio si distinguono per il tipo di corrente utilizzata mentre, per quanto riguarda l’intensità, questa può essere modificata a discrezione dell’addestratore così come il voltaggio
che varia tra i 500 volts e i 4820 volts. Per quanto concerne l’intensità, le case produttrici non forniscono dati a riguardo.
Da notare come, al di là dei termini scientifici che possono risultare un tantino ostici o rendere la lettura “pesante” , siano analizzate in modo molto preciso le modalità di trasmissione della corrente e gli effetti sull’organismo.
Interessante (se si può usare il termine) verificare che, in caso di corrente alternata le basse frequenze, a parità di tensione ed intensità, sono molto più pericolose rispetto a quelle molto elevate, che correnti con un basso voltaggio e con una debole intensità sono capaci di stimolare i muscoli ed i nervi, che la corrente quando incontra una bassa resistenza tende a farsi strada attraverso la superficie cutanea senza coinvolgere gli organi interni, mentre quando le resistenze sono alte essa attraversa la pelle e si fa strada attraverso i liquidi organici, che sono buoni conduttori e se durante il suo percorso incontra organi vitali, come il cuore, questo può giungere alla fibrillazione sino all’arresto cardiaco.
Inoltre dai vari studi si evince come il fatto che l’organismo venga ripetutamente sottoposto a scariche elettriche comporti un continuo peggioramento nella capacità dell’organismo stesso di sopportare e, di conseguenza, aumentino le possibilità di effetti patogeni.
Particolarmente importante è tutta la parte in cui si analizza la regione anatomica del collo e i muscoli e nervi coinvolti. Del resto, mi pare di ricordare che alcuni teorici dell’addestramento tradizionale mostrono proprio le stesse relazioni per spiegare l’efficacia di alcuni strumenti correttivi come anche il collare a punte, sottolineandone l’azione su importanti centri nervosi
I muscoli del collo rivestono l’esofago, la trachea, le ghiandole salivari. Intervengono non solo per i movimenti di quella regione, ma fungono da bilanciere cefalico, regolano la deglutizione, i movimenti inspiratori, la dilatazione del torace. I vasi sanguinei e i nervi nella regione del collo, soprattutto i nervi, possono inoltrare l’impulso elettrico ad altri organi o tessuti; senza tediarvi troppo con tutta l’esposizione scientifica, solo alcuni cenni riguardanti i nervi della regione del collo:
Un deficit del nervo facciale può predisporre il cane a patologie quali congiuntiviti, lesioni corneali ma anche cheratocongiuntiviti secche, inoltre, innervando anche le ghiandole salivari questo nervo è responsabile delle sensazioni gustative della lingua.
Il Nervo vago ha fibre che convogliano tre tipi di sensibilità: gustativa, generale (della laringe, faringe e dai visceri innervati da questo nervo) ed esterocettiva (proveniente dalla cute dell’orecchio esterno).
Data l’ampia distribuzione di questo nervo, appare ovvio come una sua disfunzione possa avere varie ripercussioni che coinvolgono diversi organi ed apparati. Sono molti i riflessi viscerali controllati da questo
nervo tra i quali, la deglutizione, la tosse, lo starnuto, il vomito; a queste bisogna aggiungere le importanti azioni che esso svolge sull’attività cardiaca, in modo diretto, e su quella respiratoria, in modo indiretto
regolando la fisiologia della laringe.
La corrente elettrica, anche se dotata di elevata intensità e tensione, scaricandosi nel corpo del cane non sempre provoca lesioni obbiettivamente rilevabili.Possono esserci, ad esempio, lesioni cutanee, emoraggie della cute o delle mucose, angiospasmi e molto frequentemente edemi localizzati, ma anche contrazioni dei muscoli innervati dai nervi interessati dalla stimolazione elettrica.
Se l’ impulso ha un’intensità elevata e/o perdura per un tempo relativamente lungo (8 secondi per quasi tutti i collari elettrici in commercio) questo può determinare l’attivazione di nervi posti in profondità del collo, quali ad esempi il nervo frenico, il laringeo, il vagosimpatico oltre ai vari nervi motori.
In questo caso le conseguenze sono ben più gravi: contrazioni tetaniche del diaframma, spasmi laringei; arresto della respirazione per tanto tempo quanto persiste lo stimolo.
Tutto questo si ripercuote quindi anche a livello dell’apparato respiratorio ove si potrebbe osservare edema acuto del polmone, sfiancamento degli alveoli polmonari con lacerazioni e piccole emorragie nel tessuto interalveolare. Appare un quadro di enfisema acuto traumatico dovuto prima di tutto alle contrazioni dei muscoli respiratori della gabbia toracica, della laringe e del diaframma, che perdurano tanto quanto il passaggio della corrente, e poi ai bruschi, frequenti, disordinati e profondi atti respiratori che il cane compie appena cessa l’azione della corrente.
Inoltre a carico delle pleure si potrebbero osservare piccole emorragie, così come in molti altri organi, zone di enfisema sottopleurico.Ci può essere presenza di emorragie puntiformi diffuse nel midollo, nell’encefalo e nelle relative meningi.Per non parlare dell’influenza sull’attività cardiaca, l’ azione della corrente elettrica sul cuore si esplica mediante i centri motori ed attraverso spasmi delle coronarie; generalmente si ha aumento della frequenza delle contrazioni con notevole diminuzione dell’energia cardiaca e della pressione sanguigna; altre lesioni che possono essere conseguenza del passaggio della corrente elettrica, riguardano il sistema circolatorio periferico e l’apparato muscolare scheletrico.
Emorragie possono apparire anche in altri organi e tessuti a livello esofageo,sottofaringeo, a livello di cardias, pilorico, delle vie biliari e di tratti più o meno lunghi di intestino. che possono causare turbe più o meno gravi alla normale funzione dell’apparato digerente.
Insomma, lo stimolo dolorifico o quantomeno fastidioso, che il collare elettrico procura al cane ha sul suo fisico effetti che possono essere, specie con utilizzo prolungato, devastanti, oltre ad avere un’azione devastante a livello psichico, dovuta proprio all’effetto fisico provocato dall’attraversamento della corrente elettrica.
Gli autoti citano uno studio di Schilder e van der Borg sui cani che hanno subito lo shock elettrico del collare, citando gli atteggiamenti posturali che denotano stress rilevati in prevalenza:
Posizione Bassa delle orecchie*
Coda Fra le Gambe*
Vocalizzazioni di diversa intensità
e timbro*
Camminare in circolo
Veloci movimenti della lingua*
Movimenti veloci della testa*
Evitare/sfuggire*
Accucciarsi*
sottolineando come lo stress perduri per molto tempo anche dopo l’utilizzo del collare elettrico.
Ovviamente lo studio termina anche con la considerazione che, oltre al fatto che sia scientificamente provato che addestrare un cane con il collare elettrico sia un vero e proprio maltrattamento, di non poca rilevanza è il fatto che non sempre l’impiego del collare elettrico risolve i problemi per i quali viene utilizzato, ma frequentemente ne determina altri, che vanno dall’aggressività ad associazioni diverse da quelle desiderate dall’addestratore. Concludono gli autori: chi si sente minacciato pensa a proteggersi, non ad imparare.
Resta però, al di là dell’efficacia o meno dello strumento (efficacia sulla quale, con certe modalità di utilizzo, l’UD sostiene di aver dato ampia dimostrazione -leggi: risultati ottenuti in gara) la terrificante descrizione degli effetti della corrente elettrica …leggendo mi veniva da pensare all’età media dei cani da lavoro e alle cause di decesso. Sarebbe interessante uno studio in proposito…
A CHI SCRIVERE
info@lacoscienzadeglianimali.it;
STRISCIA LA NOTIZIA
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2007/10/08/news_2466.shtml
Ultime notizie
Collari elettrici
E’ stato condannato dal giudice di Bologna, Liviana Gobbi, l’addestratore di cani di Zola Predosa, comune della cintura bolognese, ritratto un paio di anni fa in un servizio di ‘Striscia la notizia’ mentre utilizzava un collare elettrico su una cane a scopo dimostrativo e di addestramento. Lo ha reso noto la Lav (Lega anti vivisezione), che aveva presentato una denuncia sul caso. Oggi E. M., originario di Bari ma residente a Bologna, è stato condannato a 4000 euro di multa, al pagamento delle spese legali e di una provvisionale di 1000 euro da versare alla Lav come parte civile, per maltrattamento di animali. L’articolo del codice penale violato è il 544 ter che recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da 3.000 euro a 15.000 euro”. La vicenda ha avuto origine da alcune immagini realizzate con telecamera nascosta e trasmesse l’11 aprile 2005 da ‘Striscia’, che mostravano l’addestramento di cani con collari elettrici e la sofferenza degli animali ad ogni scossa ricevuta. La citazione a giudizio dell’addestratore era stata formulata dal Procuratore aggiunto Luigi Persico che nel corso dell’inchiesta aveva fatto fare una consulenza al preside di veterinaria di Bologna Stefano Cinotti. Il lavoro del consulente aveva documentato gli effetti nocivi e dolorosi sugli animali prodotti dai collari per scopi addestrativi che, secondo la consulenza, possono essere raggiunti anche con altre pratiche. “Da quel filmato è quindi scaturita la denuncia della Lav, presentata presso la Procura della Repubblica di Bologna – commenta Ciro Troiano, responsabile nazionale Lav e firmatario della denuncia – la Lav ringrazia l’avvocato Luca Ferrini di Cesena per l’assistenza fornita, e si augura che questa condanna di E. M. apra la strada ad una più ampia riflessione mirata a individuare nell’uso di strumenti coercitivi quali collari elettrici o similari, bastoni con punte elettriche e altri congegni atti a procurare scosse elettriche ai cani”. (Ansa, 8 ottobre 2007)
Guarda primo e secondo filmato
AGGIORNAMENTO RISPOSTA ENCI
http://www.enci.it/news/news.php?id=934
Precisazioni ENCI in merito al collare elettrico
Data di pubblicazione: 18 aprile 2011
Con riferimento al comunicato ENCI del 6.4.2011, riguardante l’audizione del 05.04.2011 in Commissione Affari Sociali, in merito alla richiesta di un confronto concernente i collari elettrici, si precisa che la richiesta scaturisce dalla assoluta necessità di tutelare il cane nell’ambito di una sempre più ampia e profonda attenzione al benessere animale.
La constatazione che attualmente non esistono norme che vietano efficacemente e neppure regolamentano l’utilizzo di collari elettrici, lasciando dunque aperta la possibilità che possano di fatto essere utilizzati in modo incivile e dannoso, richiede che sulla questione venga posta urgentemente la massima attenzione del legislatore.
La richiesta dell’ENCI è stata fatta, esclusivamente, per porre fine a possibili usi barbari di siffatti strumenti e non presuppone alcuna sollecitazione a favore di un utilizzo di strumenti coercitivi sugli animali e in particolare sul cane, come maldestramente interpretato da alcuni.
Vale la pena ricordare che ogni qualvolta l’ENCI è venuto a conoscenza di comportamenti di propri associati riferiti a maltrattamenti di animali, anche attraverso l’uso del collare elettrico, è intervenuto attivando gli organi preposti ai controlli, l’Autorità giudiziaria e gli organi disciplinari previsti dallo Statuto. Il benessere del cane è infatti la condizione che sta alla base di ogni attività legata alle verifiche zootecniche autorizzate dall’ENCI.
I regolamenti nazionali dell’ENCI, nel rispetto delle leggi vigenti, sottolineano l’assoluto divieto di utilizzare strumenti coercitivi sui cani in rispetto anche ai principi emanati della Federazione Cinologica Internazionale.
L’ENCI respinge con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione e interpretazione faziosa della propria posizione nei confronti del collare elettrico.
Darà mandato ai propri legali di tutelare l’immagine dell’Ente in ogni sede.
Il Presidente
Francesco Balducci
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LA PADANIA 10 APRILE VIETATI IN LOMBARDIA GLI ALLEVAMENTI PER I LABORATORI
9 aprile 2011 -
Tutta da leggere La Padania del 10 aprile.
Che data storica!
Stefania Piazzo è ambasciatrice di notizia fenomenale.
Si, stavolta si può accettare di parlare di vittoria!
Della vita sulla morte!
Dell’amore sulla indifferenza!
Della dignità sulla nessuna identità dell’animale!
EUREKA!
Il lavoro di equipe, capitanato dal sottosegretario On Francesca Martini,(chapeau), sostenuto dalle volontarie e dalle Associazioni che si battono da secoli per sconfiggere il medioevo e le sue barbare torture, dalla stampa, poca, anzi per dirla tutta , dalla sola La Padania che ha stanato chi dormiva, dando fiato all’orrore della vivisezione, si merita, questa volta,una corona d’alloro in testa!
Ed ora la strada maestra aperta dalla regione Lombardia è tracciata!
Servono le mollichine di Pollicino alle altre Regioni per trovare il capo e non la coda di questa strada?
Chilliamacisegua
La Padania 10 aprile
Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo
(80 – continua)
OTTANTESIMA PUNTATA
VIETATI GLI ALLEVAMENTI PER I LABORATORI
La Regione Lombardia apre la strada al cambiamento, frutto di un lavoro di squadra sul territorio e con la stampa
Il coraggioso progetto di legge lombardo
ARTICOLO 1
(Finalità)
1) La Regione Lombardia promuove la tutela degli animali, sostiene la riduzione del loro utilizzo a fini sperimentali e ad altri fini didattici e scientifici, mediante la diffusione di metodologie sperimentali moderne ed innovative che non facciano ricorso all’uso di animali.
2) Per l’attuazione di quanto disposto dal comma
1) la Regione Lombardia promuove e realizza appositi accordi con le Università, gli Istituti scientifici e di ricerca e con il Centro di Referenza Nazionale per il Benessere animale e di Centro di Referenza Nazionale per i substrati cellulari.
ARTICOLO 2
(Divieti)
1) Nel territorio della Regione Lombardia sono vietati l’allevamento e la detenzione a qualsiasi titolo di animali a fini di sperimentazione, ed è altresì vietato il loro utilizzo a scopo didattico su tutti gli animali, salvo i casi autorizzati dalla Regione nell’ambito di accordi di cui all’Art 1, comma 2).
Seguono l’articoli 3 (sanzioni), l’articolo 4 (norme di vigilanza), l’articolo 5 (norma finanziaria), l’articolo
6 (entrata in vigore).
La Regione apre la strada al cambiamento, frutto di un lavoro di squadra sul territorio e con la stampa
Quali altri enti in Italia vogliono raccogliere la stessa sfida e costruire una cordata per la civiltà?
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LA PADANIA MAI PIÙ GREENHILL L’ALTERNATIVA C’È
24 marzo 2011 -
LA PADANIA 24 MARZO 2011
MARTINI: È CIVILTÀ. PINI: EMENDAMENTO A LEGGE COMUNITARIA
MAI PIÙ GREENHILL L’ALTERNATIVA C’È
DI STEFANIA PIAZZO
Sperimentazione sempre più vincolata ai metodi alternativi, come già accade al pionieristico Centro di referenza nazionale per i substrati cellulari dell’Istituto zooprofilattico di Lombardia ed Emilia Romagna, a Brescia. Vincoli stretti per chi alleva animali da destinarsi alla sperimentazione sino alla moratoria per dire basta sul suolo regionale alla presenza di strutture che allevano e commerciano sugli esseri senzienti destinati ai laboratori……………..
RENZO BOSSI – LA MOZIONE
Lombardia apripista della battaglia
La società civile ha ormai preso atto dell’assoluta importanza della vita e del benessere degli animali, in particolare per i soggetti utilizzati a fini sperimentali; vi è obbligo di attuazione in ambito nazionale e, successivamente, regionale della Direttiva 2010/63 CE, che riafferma il principio che il benessere e la vita degli animali è un valore sancito dall’art. 13 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che riconosce agli animali la natura di esseri senzienti; (…);………………
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La Padania 20 febbraio Sperimentazione Animale Metodi Alternativi
20 febbraio 2011 -
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Randagismo, Angiola Tremonti ad Affari: “Mai detto di uccidere i cani”
15 febbraio 2011 -
Intanto Angiola Tremonti querela: “Troppo comodo mettere in bocca alle persone il falso” e parla di “bufera denigratoria messa in atto da una giornalista di provincia”.
Angiola Tremonti ribadisce che “non risulta da nessun verbale scritto o registrato che dalla mia bocca siano uscite le parole ammazzare, uccidere e sopprimere i cani randagi per proporre politiche contro il randagismo e contro i cani stessi. Il mio pensiero è stato frainteso fin dall’inizio: amo gli animali e voglio il meglio per loro”.
In qualità di presidente della Commissione Bilancio, Angiola Tremonti ha chiesto informazioni in merito alla gestione economica del Canile di Mariano comense dato che contribuisce anche il comune di Cantù: quanti cani sono stati restituiti perchè identificati ( e con quale costo e/o sanzione per chi li aveva “persi”), quanti sono rimasti in canile, quindi identificati e comunicati all’Azienda sanitaria, quanti sono stati adottati sul totale dei cani presenti, quanti sono deceduti e dove e come sono stati eventualmente smaltiti, il dettaglio della voce “spesa di gestione” e come sono stati destinati i 60.000 euro (rimborsi spese, cibo, spese veterinarie, pulizia….).
“Non è voler risparmiare- spiega-, ma un senso civico e dovere etico nei confronti dei cani e della spesa pubblica e sul fatto che, se tutti i consiglieri comunali valutassero i bilanci con un minimo di diligenza, probabilmente i canili degli orrori o i canili della mafia, non esisterebbero neppure!!!”
L’ENPA: “LA CONSIGLIERA TREMONTI ALZA IL TIRO: DOPO I TROVATELLI, ATTACCA IL SOTTOSEGRETARIO FRANCESCA MARTINI” - -
In merito a quanto dichiarato dalla consigliera comunale di Cantù, Angiola Tremonti, sulla visita del Sottosegretario Francesca Martini al canile di Mariano Comense, il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, commenta come segue:
«La consigliera Tremonti, inopinatamente venuta alla ribalta per le sue affermazioni in stile Crudelia Demon – poi smentite ma, evidentemente, senza troppa convinzione – ha deciso di alzare il tiro. Adesso il suo obiettivo è il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, alla quale la consigliera Tremonti ritiene di poter dare bacchettate e lezioni di comportamento. Il Sottosegretario Martini si è guadagnato, sul campo e nel tempo, la competenza sulle tematiche animaliste che le viene unanimemente riconosciuta. Eviti quindi la consigliera Tremonti di dare consigli non richiesti e, soprattutto a sproposito, nell’intento di guadagnare a spese altrui spazio mediatici ai quali evidentemente non è abituata.»
“E’ ora di finirla con questa storia dell’abbattimento dei randagi.
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PASSA AL SENATO L’EMENDAMENTO PDL CHE PERMETTERÀ L’ATTIVITÀ VENATORIA PER TUTTI I 12 MESI
10 febbraio 2011 -
Chiliamacisegua divulga, perchè,….. se li conosci…li eviti!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
BAILADOR
http://www.bailador.org/
www.lasaggezzadichirone.org
NUMERO 08 - 09. 02. 2011
ECCO GLI AMICI DEI MASSACRATORI CHE HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”
RICORDATE QUANDO SARA’ IL MOMENTO….
PASSA AL SENATO L’EMENDAMENTO PDL CHE PERMETTERÀ L’ATTIVITÀ VENATORIA PER TUTTI I 12 MESI
Seduta n. 323 del 28 gennaio 2010 – Votazione elettronica n. 4
Oggetto: Articolo 38 nel testo emendato
L’Assemblea del Senato «vota normalmente per alzata di mano». È quanto detta l’articolo 113 (secondo comma) del Regolamento del Senato.
Come specificato nel titolo le votazioni elencate in questa pagina sono quelle avvenute mediante il dispositivo elettronico. Per tutte le informazioni sui sistemi di voto in vigore in Senato vedi gli articoli del Regolamento dal 107 al 120 (Capo XIII)
Presidente: Rosa Angela MAURO
Presenti: 254
In congedo o in missione: 31
Numero legale: 144
Maggioranza: 127
Votanti: 253
Favorevoli: 139
Contrari: 108
Astenuti: 6
Esito: Approvato
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 113
LEGA 18
PARTITO DEMOCRATICO 1
UDC- SVP – AUT 5
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO 95
ITALIA DEI VALORI 9
UDC- SVP – AUT 2
GRUPPO MISTO 2
POPOLO DELLA LIBERTÀ 0
LEGA 0
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 2
PARTITO DEMOCRATICO 2
GRUPPO MISTO 2
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 22
PARTITO DEMOCRATICO 5
LEGA 2
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ ( 113 )
ALLEGRINI Laura
AMATO Paolo
AMORUSO Francesco Maria
ASCIUTTI Franco
AUGELLO Andrea
AZZOLLINI Antonio
BALBONI Alberto
BALDASSARRI Mario
BALDINI Massimo
BARELLI Paolo
BATTAGLIA Antonio
BENEDETTI VALENTINI Domenico
BETTAMIO Giampaolo
BEVILACQUA Francesco
BIANCONI Laura
BONFRISCO Anna Cinzia
BOSCETTO Gabriele
BUTTI Alessio
CALABRO’ Raffaele
CALIGIURI Battista
CAMBER Giulio
CARRARA Valerio
CARUSO Antonino
CASOLI Francesco
CASTRO Maurizio
CENTARO Roberto
CIARRAPICO Giuseppe
CICOLANI Angelo Maria
COLLI Ombretta
COMPAGNA Luigi
CONTI Riccardo
CONTINI Barbara
COSTA Rosario Giorgio
CURSI Cesare
CUTRUFO Mauro
D’ALI’ Antonio
D’AMBROSIO LETTIERI Luigi
DE ANGELIS Candido
DE ECCHER Cristano
DE GREGORIO Sergio
DE LILLO Stefano
DELOGU Mariano
DI GIROLAMO Nicola
DI STEFANO Fabrizio
DIGILIO Egidio
DINI Lamberto
ESPOSITO Giuseppe
FASANO Vincenzo
FAZZONE Claudio
FERRARA Mario
FLERES Salvo
FLUTTERO Andrea
GALIOTO Vincenzo
GALLO Cosimo
GALLONE Maria Alessandra
GAMBA Pierfrancesco Emilio Romano
GASPARRI Maurizio
GENTILE Antonio
GERMONTANI Maria Ida
GHIGO Enzo Giorgio
GIORDANO Basilio
GIULIANO Pasquale
GRAMAZIO Domenico
GRILLO Luigi
IZZO Cosimo
LATRONICO Cosimo
LAURO Raffaele
LENNA Vanni
LICASTRO SCARDINO Simonetta
MALAN Lucio
MASSIDDA Piergiorgio
MAZZARACCHIO Salvatore
MENARDI Giuseppe
MESSINA Alfredo
MORRA Carmelo
MUGNAI Franco
MUSSO Enrico
NESPOLI Vincenzo
ORSI Franco
PASTORE Andrea
PICCIONI Lorenzo
PICCONE Filippo
PICHETTO FRATIN Gilberto
PISCITELLI Salvatore
POLI BORTONE Adriana
PONTONE Francesco
POSSA Guido
QUAGLIARIELLO Gaetano
RAMPONI Luigi
RIZZI Fabio
RIZZOTTI Maria
SACCOMANNO Michele
SAIA Maurizio
SALTAMARTINI Filippo
SANCIU Fedele
SANTINI Giacomo
SARRO Carlo
SCARABOSIO Aldo
SCARPA BONAZZA BUORA Paolo
SCIASCIA Salvatore
SERAFINI Giancarlo
SIBILIA Cosimo
SPEZIALI Vincenzo
STANCANELLI Raffaele
TANCREDI Paolo
VALDITARA Giuseppe
VALENTINO Giuseppe
VETRELLA Sergio
VICARI Simona
VICECONTE Guido
VIZZINI Carlo
ZANETTA Valter
ZANOLETTI Tomaso
LEGA (18)
ADERENTI Irene
BODEGA Lorenzo
BOLDI Rossana
CAGNIN Luciano
DIVINA Sergio
FILIPPI Alberto
MARAVENTANO Angela
MAZZATORTA Sandro
MURA Roberto
FRANCO Paolo
LEONI Giuseppe
MONTANI Enrico
MONTI Cesarino
GARAVAGLIA Massimo
STIFFONI Piergiorgio
PITTONI Mario
VALLI Armando
VACCARI Gianvittore
PARTITO DEMOCRATICO (1)
GALPERTI Guido
UDC- SVP – AUT (5)
BIANCHI Dorina
D’ALIA Gianpiero
PINZGER Manfred
FOSSON Antonio
THALER AUSSERHOFER Helga
GRUPPO MISTO (2)
BURGARETTA APARO Sebastiano
OLIVA Vincenzo
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO (95 )
ADAMO Marilena
AGOSTINI Mauro
AMATI Silvana
ANDRIA Alfonso
ANTEZZA Maria
ARMATO Teresa
BAIO Emanuela
BARBOLINI Giuliano
BASSOLI Fiorenza
BASTICO Mariangela
BERTUZZI Maria Teresa
BIANCO Enzo
BIONDELLI Franca
BLAZINA Tamara
BOSONE Daniele
BUBBICO Filippo
CAROFIGLIO Gianrico
CASSON Felice
CECCANTI Stefano
CERUTI Mauro
CHIAROMONTE Franca
CHIURAZZI Carlo
COSENTINO Lionello
D’AMBROSIO Gerardo
DE LUCA Vincenzo
DE SENA Luigi
DEL VECCHIO Mauro
DELLA MONICA Silvia
DELLA SETA Roberto
DI GIOVAN PAOLO Roberto
DONAGGIO Cecilia
D’UBALDO Lucio Alessio
FERRANTE Francesco
FILIPPI Marco
FINOCCHIARO Anna
FIORONI Anna Rita
FISTAROL Maurizio
FOLLINI Marco
FONTANA Cinzia Maria
FRANCO Vittoria
GARAVAGLIA Mariapia
GARRAFFA Costantino
GASBARRI Mario
GHEDINI Rita
GIARETTA Paolo
GRANAIOLA Manuela
ICHINO Pietro
INCOSTANTE Maria Fortuna
LEGNINI Giovanni
LIVI BACCI Massimo
LUMIA Giuseppe
LUSI Luigi
MAGISTRELLI Marina
MARINARO Francesca Maria
MARINI Franco
MARINO Ignazio
MARINO Mauro Maria
MAZZUCONI Daniela
MERCATALI Vidmer
MICHELONI Claudio
MILANA Riccardo
MOLINARI Claudio
MONGIELLO Colomba
MORANDO Enrico
NEGRI Magda
NEROZZI Paolo
PAPANIA Antonino
PASSONI Achille
PEGORER Carlo
PERTOLDI Flavio
PIGNEDOLI Leana
PINOTTI Roberta
PORETTI Donatella
PROCACCI Giovanni
RANDAZZO Nino
RANUCCI Raffaele
ROILO Giorgio
ROSSI Paolo
RUSCONI Antonio
SANGALLI Gian Carlo
SANNA Francesco
SBARBATI Luciana
SCANU Gian Piero
SERAFINI Anna Maria
SERRA Achille
SIRCANA Silvio Emilio
SOLIANI Albertina
STRADIOTTO Marco
TEDESCO Alberto
TOMASELLI Salvatore
TONINI Giorgio
TREU Tiziano
VIMERCATI Luigi
VITA Vincenzo Maria
VITALI Walter
GRUPPO MISTO (2)
ASTORE Giuseppe
RUTELLI Francesco
ITALIA DEI VALORI (9)
CAFORIO Giuseppe
CARLINO Giuliana
DE TONI Gianpiero
GIAMBRONE Fabio
LANNUTTI Elio
LI GOTTI Luigi
MASCITELLI Alfonso
PARDI Francesco
PEDICA Stefano
UDC- SVP – AUT (2)
GIAI Mirella
PETERLINI Oskar
POPOLO DELLA LIBERTÀ (0)
LEGA (0)
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ (2)
ALICATA Bruno
TOTARO Achille
PARTITO DEMOCRATICO(2)
LEDDI Maria
MARCUCCI Andrea
GRUPPO MISTO (2)
BRUNO Franco
GUSTAVINO Claudio
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ (22)
ALBERTI CASELLATI Maria Elisabetta
BERSELLI Filippo
BORNACIN Giorgio
CASELLI Esteban Juan
COMINCIOLI Romano
CORONELLA Gennaro
DE FEO Diana
DELL’UTRI Marcello
DI GIACOMO Ulisse
GIOVANARDI Carlo
LONGO Piero
MANTOVANI Mario
NESSA Pasquale
PALMA Nitto Francesco
PARAVIA Antonio
PERA Marcello
PISANU Beppe
SARO Giuseppe
TOFANI Oreste
TORRI Giovanni
VALLARDI Gianpaolo
VIESPOLI Pasquale
PARTITO DEMOCRATICO (5)
CABRAS Antonello
CARLONI Anna Maria
CHITI Vannino
CRISAFULLI Vladimiro
MARCENARO Pietro
LEGA (2)
CASTELLI Roberto
DAVICO Michelino
GRUPPO MISTO (2)
CIAMPI Carlo Azeglio
RUSSO Giacinto
HANNO VOTATO A FAVORE DELLA “CACCIA NO LIMITS”:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 113
LEGA 18
PARTITO DEMOCRATICO 1
UDC- SVP – AUT 5
GRUPPO MISTO 2
HANNO VOTATO CONTRO:
PARTITO DEMOCRATICO 95
ITALIA DEI VALORI 9
UDC- SVP – AUT 2
GRUPPO MISTO 2
POPOLO DELLA LIBERTÀ 0
LEGA 0
SI SONO ASTENUTI:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 2
PARTITO DEMOCRATICO 2
GRUPPO MISTO 2
IN CONGEDO O IN MISSIONE:
POPOLO DELLA LIBERTÀ 22
PARTITO DEMOCRATICO 5
LEGA 2
GRUPPO MISTO 2
E QUANTO CI COSTANO QUESTI SIGNORI?
IL PARLAMENTO HA VOTATO ALL’UNANIMITA’ E SENZA ASTENUTI UN AUMENTO DI STIPENDIO PER I PARLAMENTARI PARI A CIRCA ¤ 1.135,00 AL MESE.
INOLTRE LA MOZIONE E STATA CAMUFFATA IN MODO TALE DA NON RISULTARE NEI VERBALI UFFICIALI.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!
ULTIMA CHICCA….
PROPOSTA SHOCK DELLA SORELLA DEL MINISTRO DELLE FINANZE, CONSIGLIERA COMUNALE A CANTÙ
LA TREMONTI: I RANDAGI COSTANO “SOPPRIMERE I NON ADOTTATI”
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cant%C3%B9%20- %20mariano/184383_la_tremonti_i_randagi_costano_sopprimere_i_non_adottati/#commenti
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/cantù%20-%20mariano/184383_la_tremonti_i_randagi_costano_sopprimere_i_non_adottati/
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Ignoranti figure barbine: proposta choc contro i randagi di Angiola Tremonti
10 febbraio 2011 -
Chiliamacisegua sottoscrive il comunicato dell’Enpa e le parole del presidente Carla Rocchi, augurandosi da parte dei politici di qualsiasi grado, una maggiore conoscenza delle leggi e una maggiore cautela, prima di aprire bocca.
Così, giusto per evitare di fare ignoranti figure barbine e di far sprecare tempo e forze a replicare, a chi si impegna per far rispettare le leggi vigenti.
Chiliamacisegua
Comunicati Stampa
| 09/02/2011 PROPOSTE CHOC CONTRO I RANDAGI. IL 10 FEBBRAIO CARLA ROCCHI A RADIO 24 |
||
Mercoledì 10 febbraio il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, interviene a Mattino 24 (radio 24, a partire dalle ore 8.15) di Alessandro Milan per discutere e commentare le ultime uscite del Sindaco di Fossalta di Piave (Venezia), Massimo Sensini, e di Angiola Tremonti (in collegamento), consigliera di Cantù (Varese), che hanno proposto di abbattere i randagi. Sul sito web di radio 24 è possibile partecipare a un sondaggio promosso dall’emittente radiofonica. Clicca qui per partecipare al sondaggio. Per interventi in diretta: 800 24 00 24 o (soltanto sms): 349 238 6666. Di seguito la posizione dell’Enpa sulla questione:
I fatti animalisti sul piede di guerra. in rete commenti poco lusinghieri «Sopprimere i cani randagi» Bufera sulla sorella di Tremonti La proposta al Comune di Cantù, dove Angiola Tremonti, sorella del ministro Giulio, è consigliere di minoranza
MILANO – Sopprimere i cani randagi non adottati. La proposta, che ha immediatamente suscitato polemiche, è stata avanzata da Angiola Tremonti, sorella del ministro delle Finanze Giulio e consigliere comunale di minoranza a Cantù. In una richiesta di informazioni al Comune in provincia di Como, la Tremonti si è lamentata dei costi sostenuti per la gestione del canile consortile, quello di Mariano Comense, la cui gestione viene finanziata da 14 Comuni della zona, proponendo una soluzione che ha acceso le polemiche: «Si dovrebbe arrivare a prendere la decisione per cui gli animali che non vengono adottati entro un determinato periodo di tempo vadano soppressi, visto che oggi ci troviamo in una situazione in cui ci sono famiglie canturine che non hanno da mangiare». «IDEA PARANAZISTA» - Nel mirino, la situazione del canile di Mariano Comense, alla cui gestione Cantù contribuisce con 50 centesimi all’anno per residente, pari a 18.000 euro. L’uscita della Tremonti sul quotidiano La Provincia ha subito provocato la reazione dei gestori del canile, che hanno parlato di «idea paranazista». Da qui una serie di prese di posizione di animalisti e associazioni di protezione animali, oltre che un fioccare di commenti poco lusinghieri sui siti internet, mentre al canile di Mariano Comense sulle gabbie dei cani è comparso un cartello «Tremonti: io voglio vivere». La diretta interessata non ha fatto retromarcia, ma ha cercato di ampliare il discorso: «Non possiamo uccidere tranquillamente i polli da mangiare e scandalizzarci per i randagi da sopprimere, che portano malattie». (Fonte Ansa) 08 febbraio 2011(ultima modifica: 09 febbraio 2011) A segreteria@comune.cantu.co.it; |
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BAGNOLI IRPINO: VERGOGNA!
6 febbraio 2011 -
Chiliamacisegua
Mail ricevuta:
Questo è quanto possiamo ammirare quando si arriva nella fantastica località di Laceno frequentata da turisti. Tutto questo si trova nel Comune di Bagnoli Irpino.
CHE BELLA visione. E’ davvero scandaloso, sotto gli occhi di centinaia di turisti al giorno, sotto gli occhi degli albergatori e credo a conoscenza del Sindaco, dover compatire queste povere creature che ogni 6 o 7 mesi si accoppiano generando decine di cuccioli alla volta. Destinati ad essere randagi per tutta la loro vita, fatta di stenti e di pericoli.
Ma possibile che il Comune, e in particolare mi riferisco al sindaco Aniello CHIEFFO e al signor Giuseppe CAPUTO con delega al radagismo, non sappia prendere una decisione e fare una scelta intelligente a beneficio anche della collettività e dei turisti e non solo di queste creature?
Perchè negli anni non si sono sterilizzate questi cani e perchè non si agisce nell’immediato?
RICORDIAMO AL SINDACO CHE è IL PROPRIETARIO DEI CANI RANDAGI.
Sindaco le chiediamo una risposta.
Caterina Manzione
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Sez. di Salerno
mail: amichebalu@yahoo.it;
cell. 3337401020
Sindaco
Avv Aniello Chieffo
A
politichesociali@bagnoli-laceno.it;
tutela.animale@sanita.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
r.marabelli@sanita.it;
g.ferri@sanita.it;
redazione.ottopagine@gmail.com;
redazioneinternet@ilmattino.it;
info@irpinia.biz;
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