Green Hill: interrogazione con risposta scritta
12 febbraio 2011 -
Quando la politica è trasversale, quando la politica si coalizza per il bene comune, in questo caso a supporto della richiesta del Sottosegretario on Francesca Martini che persegue lo stesso obbiettivo, la chiusura di Green Hill a Montichiari, tristemente noto per ospitare l’allevamento di cani destinati alla vivisezione e ai laboratori, la politica è da apprezzare, la politica è da ringraziare.
Chiliamacisegua divulga l’interrogazione dei Consiglieri Regionali Lombardi che aggiungono valore etico al loro ruolo politico.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org

INTERROGAZIONE con risposta scritta
Al Signor Presidente
del Consiglio Regionale
OGGETTO: Green Hill, allevamento di cani da laboratorio situato a Montichiari (BS).
Applicazione della normativa regionale.
I sottoscritti Consiglieri Regionali
Visto il Decreto Legislativo del 27 gennaio 1992, n. 116 “Attuazione della direttiva n. 86/609/CEE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici”, ed in particolare l’art. 17, che dispone che nella programmazione e pianificazione dei piani di ricerca scientifica siano preferiti, ove possibile:
a) quelli che non si avvalgono di sperimentazione animale;
b) quelli che si avvalgono di metodi alternativi;
c) quelli che utilizzano un minor numero di animali e comportino procedimenti meno dolorosi;
d) le ricerche su protocolli per il minore impiego di specie e di numero di animali;
e) le ricerche intese allo studio di metodi alternativi;
Considerato che l’allegato II del suddetto decreto “Linee di indirizzo per la sistemazione e tutela degli animali” non disciplina nel dettaglio i limiti quantitativi massimi consentiti in relazione al ricovero di animali nelle strutture che allevano o ospitano animali da laboratorio;
Rilevato che l’art. 7 del Regolamento Regionale 5 maggio 2008, n. 2 “Regolamento di attuazione della legge regionale n. 16 del 20 luglio 2006 (Lotta al randagismo e tutela degli animali di affezione)”, al comma 2 prevede che le strutture, comprese quelle private a scopo di allevamento, “non possono essere autorizzate al ricovero di più di duecento cani”;
Constatato che tale regolamento risulta a tutt’oggi in vigore, anche a seguito dell’entrata in vigore della L.R. 33/2009, e che l’articolo in esame non risulta in contrasto con gli indirizzi previsti nel decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116;
Rilevato che nella struttura dell’allevamento di cani Green Hill, sita a Montichiari (BS), sono rinchiusi fino a ca. 2500 cani adulti, oltre alle varie cucciolate, destinati ai laboratori da vivisezione di tutto il mercato europeo;
Considerato che l’allevamento di cani da laboratorio Green Hill, nel rispetto di quanto previsto all’art. 7, comma 5, del Regolamento Regionale n. 2 del 5 maggio 2008, avrebbe già dovuto procedere all’adeguamento ai requisiti ivi previsti entro sei mesi dall’entrata in vigore dello stesso;
Vista la lettera del Ministero della Salute in data 4 Ottobre 2010, nella quale si evidenzia positivamente che la normativa della Regione Lombardia attualmente in vigore prevede requisiti strutturali più dettagliati in materia di allevamento di animali d’affezione e “si ritiene auspicabile e doverosa l’applicazione della legislazione regionale in materia di allevamento di animali d’affezione con carattere d’urgenza all’allevamento Green Hill”;
Ritenuta quindi, a nostro giudizio, superflua l’ulteriore richiesta di chiarimenti di Regione Lombardia al Ministero della Salute in data 04.11.2010;
INTERROGANO
Il Presidente della Giunta della Regione Lombardia Roberto Formigoni, nonché l’Assessore Regionale alla Sanità Luciano Bresciani per sapere:
- quale è attualmente il numero dei cani ricoverati nella struttura Green Hill di Montichiari (BS);
– quali azioni intendano intraprendere affinchè sia applicata, come auspicato anche dal Ministero della Salute, la legislazione regionale in relazione all’allevamento di cani da laboratorio Green Hill.
Milano, 27 gennaio 2011
Girelli Gian Antonio
Ferrari Gianbattista
Valmaggi Sara
Tosi Stefano
Gaffuri Luca
Pizzul Fabio
Mirabelli Franco
Cavicchioli Arianna
Barboni Mario
Martina Maurizio
Borghetti Carlo
Brambilla Enrico
Alfieri Alessandro
Santantonio Fabrizio
Pavesi Giovanni
Costanzo Angelo
Prina Francesco
Villani Giuseppe
Civati Giuseppe
Alloni Agostino
Penati Filippo
Spreafico Carlo
Gianmarco Quadrini
Valerio Bettoni
Enrico Marcora
Per saperne di più
http://amicidichicca.blogspot.com/2011/01/la-padania-16-gennaio-vivisezione.html
GREENHILL, IL RICHIAMO “URGENTE”DEL MINISTERO FA LA MUFFA
Beagle: si amano, non si tagliano a pezzi
http://www.direttanews.it/2010/04/17/green-hill-la-fabbrica-della-vivisezione-a-montichiari/
Green Hill, la fabbrica della vivisezione a Montichiari
http://www.chiliamacisegua.org/2010/10/19/basta-con-la-vivisezione/
BASTA CON LA VIVISEZIONE
https://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/04/13/vivisezione-corteo-nazionale-contro-green-hill/
VIVISEZIONE: CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL
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Test cosmetici: oggi scadenza consultazione popolare
16 ottobre 2010 -
OGGI, IMPORTANTE SCADENZA, NELLA AGENDA DELLA PROTESTA.
CHI NON L’HA FATTO, SI ATTIVI. NON MOLLIAMO, NON FACCIAMO GLI GNORRI. SIAMO LA SOLA TUTELA, LA SOLA DIFESA, LA SOLA VOCE CHE QUESTE VITTIME HANNO.
Chiliamacisegua
Test cosmetici: oggi scadenza consultazione popolare
Al Parlamento Europeo, intanto, le prime iniziative dei Deputati italiani allertati da GeaPress. Gli interventi degli onorevoli Sonia Alfano e Tiziano Motti.
di redazione | 15 ottobre 2010
GEAPRESS – Scade oggi il termine per inviare il modulo della Consultazione Popolare indetta dalla UE (scarica e compila modulo in articolo GeaPress) in merito alla possibilità di rinviare ulteriormente il termine fissato nel marzo 2013 per porre fine ai test cosmetici sugli animali.
Grazie alla LEAL (Lega Antivivisezionista) ed alla mobilitazione messa in atto congiuntamente dall’Associazione Chiliamacisegua, in due soli sono stati eseguiti quasi 20.000 download del modulo messo a disposizione su GeaPress. Triste, in generale, l’attenzione delle Associazioni Europee che dopo aver raccolto il tremendo risultato della Direttiva Vivisezione dello scorso otto settembre, non hanno utilizzato l’utilissima opportunità della Consultazione popolare. Dal 23 luglio, infatti, il modulo era on line, ma nessuna delle cosìddette lobby animaliste rappresentate a Strasburgo ne ha voluto usufruire. In tal maniera, prima della mobilitazione italiana, erano giunti alla Commissione competente poco più di tredicimila moduli quasi tutti americani. Sembra incredibile, ma l’unica Associazione mobilitatasi era stata la prestigiosa The Humane Society of the United States. Adesso ci sono anche migliaia di italiani e spagnoli affluiti in questi giorni nella pagina predisposta da GeaPress.
Da attendibili voci dell’ambiente medico scientifico molto vicine agli scranni del Parlamento Europeo, GeaPress ha inoltre appreso che sarebbe già pronta (a consultazione ancora aperta!) l’ulteriore deroga addirittura al 2019 (vedi articolo GeaPress). Questo quando ormai molte industrie fanno un vanto della vendita di cosmetici ed altri prodotti non testati. Per questo ieri GeaPress ha chiesto una prima presa di posizione da parte di tutti i parlamentari italiani. Hanno già risposto gli Onorevoli Sonia Alfano (Italia dei Valori) e Tiziano Motti (Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro).
Per l’On.le Motti i tempi sono ormai maturi affinchè l’attenzione ai diritti degli animali goda di una “corsia preferenziale” in tutte le politiche comunitarie che li riguardano, direttamente od indirettamente, come già avviene per i diritti dell’Uomo. Aggiunge l’On.le Motti: “così come non ho votato a favore dell’attuale Direttiva europea sulla sperimentazione animale, che ritengo potesse essere maggiormente mediata, non posso che confermare il mio dissenso all’ipotesi di un eventuale, ulteriore, rinvio del divieto di sperimentazione dei prodotti cosmetici sugli animali nel caso, alla data del 2013 non siano resi disponibili e certificati metodi alternativi non basati sugli animali, come la Commissione spiega nel suo documento introduttivo.” L’On.le Motti, pur ricordando la sua posizione di sostenitore della ricerca scientifica nella quale l’industria del farmaco investe ingenti capitali, ricorda “come in tutte le scelte umane, deve prevalere l’equilibrio e nella situazione che coinvolge gli animali nella sperimentazione scientifica esiste ancora un forte sbilanciamento a loro danno”.
L’On.le Sonia Alfano, apprendendo “con molta preoccupazione le voci circolate in quest’ultimo periodo secondo le quali il divieto totale di utilizzare gli animali per i test relativi ai prodotti cosmetici possa subire un ulteriore rinvio fino al 2019” tiene precisare che “se come sembra la messa a punto dei metodi alternativi non è stata ancora completata, è obbligo della Commissione impegnarsi anche finanziariamente per rispettare il termine di marzo 2013. Non possiamo aspettare altri nove anni col rischio che tutto cada nel dimenticatoio – sottolinea l’On.le Alfano - e venga vanificato un tassello di civiltà che siamo riusciti a imporre a livello UE. Inoltre faccio presente il paradosso per cui viene approvata una direttiva sugli esperimenti sugli animali in cui i metodi alternativi vengono disincentivati e contemporaneamente si constata, quasi allargando le braccia, che non si sia ad oggi giunti a metodi sostitutivi pienamente soddisfacenti”.
L’On.le Alfano presenterà a breve una interrogazione scritta alla Commissione per capire le sue intenzioni e per chiedere in che maniera intenda muoversi per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2013″. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
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Interrogazione parlamentare
17 febbraio 2010 -
Si trasmette copia dell’interrogazione parlamentare a risposta in Commissione presentata dagli Onorevoli Mancuso, Giammanco, Marsilio, Sarubbi e Frassinetti.
Gli interrogativi sono rimasti indignati per la “performance” del giornalista Bigazzi di qualche giorno fa e, preso atto dell’allontanamento dello stesso, segnalano la indispensabile necessità per l’azienda RAI di dotarsi di un codice etico che regoli la comunicazione relativa al rapporto uomo – animali.
Cordialità.
testo interrogazione:
per sapere, premesso che:
- il giornalista Beppe Bigazzi nella trasmissione televisiva “la prova del cuoco” di giovedì 11 febbraio ha decantato le qualità della carne di gatto, arrivando a citare una ricetta di come “cucinare il gatto in umido”, scendendo in numerosi particolari;
- nei giorni successivi il giornalista in oggetto è stato sospeso dalla trasmissione che va in onda in una fascia oraria caratterizzata da notevole ascolto;
- non va sottovalutata la gravità dell’episodio verificatosi nell’ambito di una trasmissione della televisione pubblica; infatti la Rai nel tempo si è limitata a diffondere saltuari spot contro la violenza sugli animali, ma non ha ancora dimostrato di avere una strategia generale per promuovere la cultura del rispetto per tutti gli animali, gatti compresi;
- si configurano gli estremi dell’istigazione al maltrattamento animale;
- Se il Governo intenda dare, per il tramite dell’Autorità Garante e del C.d.A. Rai, una regia all’approccio della televisione pubblica verso il mondo animale attraverso messaggi corretti ed equilibrati, tenuto conto che la sensibilità animalista nel nostro Paese è arrivata a livelli percentuali molto alti.
La Segreteria
On. Gianni Mancuso
(Segretario XII Commissione – Affari Sociali)
Segreteria:
V.lo della Caccia 6, 28100 Novara
www.giannimancuso.it – mancuso_g@camera.it
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ON. BARBARA MANNUCCI PER TRICASE
26 gennaio 2010 -
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
MINISTERO DELL’INTERNO
MINISTERO DELLA SALUTE
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-05890
presentata da
BARBARA MANNUCCI
mercoledì 27 gennaio 2010, seduta n.274
MANNUCCI, CECCACCI RUBINO, FRASSINETTI, REPETTI, MANCUSO e SARUBBI. – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro della salute.- Per sapere – premesso che:
in un servizio della trasmissione «Striscia la Notizia» andato in onda lunedì 25 gennaio 2010 e in un articolo di Stefania Piazzo per La Padania datato 24 gennaio 2010, è descritta la situazione disastrosa e incivile in cui versa il canile comunale di Tricase in provincia di Lecce;
ospita 400 cani o forse di più che versano in condizioni inumane, malati, stipati in piccoli box, malnutriti, contravvenendo alla legge regionale della Puglia in materia di animali di affezione e contrasto al randagismo n. 12 del 1995 modificata in seguito dall’articolo 2 della legge Regionale n. 26 del 2006 che prevede il vincolo per le strutture di ricovero sia pubbliche che private di rispettare una capienza massima di 200 posti;
per venire incontro ad alcuni comuni è stata operata una ulteriore e specifica modifica con la legge regionale n. 40 del 2007 che, all’articolo 3, comma 41, prevede la possibilità per i canili rifugio comunali di aumentare la capienza oltre i 200 posti, solo a determinate condizioni, non riscontrate nel suddetto canile;
per questo a breve potrebbe scattare il sequestro della struttura e in seguito non si potranno più adottare i cani rimasti all’interno;
numerose denunce da parte delle associazioni animaliste sono state presentate in merito alla situazione del canile, anche in ragion del fatto che non sembrerebbe possibile fotografare i cani e promuovere adozioni;
la maggior parte dei canili italiani soprattutto quelli del sud Italia, si trova in condizioni non degne di un Paese civile appartenente all’unione europea;
sarebbe opportuno che i canili sequestrati dalla magistratura per gravi carenze strutturali o maltrattamenti, non siano automaticamente riaffidati al precedente gestore, cioè a colui al quale sono stati sequestrati -:
se non si intenda aprire un tavolo tecnico, con la partecipazione di tutti gli enti interessati, per far fronte a questa vera e propria emergenza che costa allo Stato milioni di euro all’anno;
se non si intendano assumere iniziative affinché i volontari delle guardie zoofile, della protezione civile e del servizio civile nazionale possano espletare la loro attività all’interno dei canili insieme alle associazioni animaliste per salvaguardare il benessere degli animali ospitati e promuovere attività di adozione;
se il Governo non ritenga di adottare le iniziative di competenza, anche di carattere normativo, per impedire la conclusione di convenzioni tra privati cittadini non appartenenti ad associazioni animaliste legalmente riconosciute dagli albi regionali e i comuni e per assicurare che le strutture di ricovero presenti sul territorio nazionale siano censite e strutturalmente a norma. (4-05890)
I FATTI QUI
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2010/01/15/un-vero-inferno-ecco-il-volto-di-un-canile-del-salento/
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VIVI, MORTI, RISORTI ED ECTOPLASMI IN PARLAMENTO GRAZIE ALL’ON MANNUCCI
25 novembre 2009 -
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
L’ Anagrafe Canina Nazionale è il registro dei cani identificati con microchip o tatuaggio in Italia.
Si tratta di una Banca Dati, alimentata dalle singole anagrafi territoriali, che intende fornire on line i riferimenti utili per rintracciare il luogo di registrazione di un cane smarrito e il suo legittimo proprietario, nel rispetto della tutela della privacy del cittadino.
E’ realizzata dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con le Amministrazioni Regionali, che vi riversano i dati locali. L’iscrizione è dunque automatica e a cura dell’amministrazione competente.
La consultazione della banca dati è libera. Chi trova un cane smarrito, digitando nel sito del Ministero della Salute il codice a 15 cifre del microchip o quello tatuato, può risalire all’anagrafe di provenienza del cane e trovare numeri utili e sportelli a cui rivolgersi per rintracciare il proprietario.
E’ possibile effettuare la lettura del microchip, per ottenere il codice, presso i servizi veterinari delle Asl e gli ambulatori veterinari privati muniti dell’apposito lettore.
In tale sito risultano gli identificativi dei cani inseriti in anagrafe dalle singole regioni e quindi, a monte, dalle singole ASL provinciali.
CONSTATATO CHE :
Alla data odierna gli identificativi di cani registrati in Sicilia sono 230.906 e a Siracusa e provincia 22.550
Se si prova a digitare il microchip di un cane deceduto, per il quale si è provveduto tempestivamente a presentare all’ASL di competenza il certificato di morte, stilato dal Veterinario, si scopre che per l’Anagrafe Regionale e quindi per quella Nazionale, il cane risulta ancora vivo ed appartiene al legittimo proprietario.
Stessa situazione per decine, anzi centinaia di cani deceduti nei canili ed ancora caricati nelle anagrafi suddette.
I seguenti microchip appartengono a cani deceduti , alcuni da anni ed altri da molti mesi ed ancora risultano come “identificativi registrati” nell’ Anagrafe canina Regionale della Sicilia e di conseguenza in quella Nazionale.
Questo si legge nei certificati di morte inviati all’ASL n.8 di Siracusa ed All’Ufficio dell’Amministrazione Comunale di Siracusa – Settore Ambiente, uffici dove vengono raccolti i certificati di morte, di smarrimento, di furto e di passaggio di proprietà di un cane:
1.
MICROCHIP n. 977200001635380, METICCIO ,TAGLIA MEDIA, MASCHIO, DI COLORE MIELE, CASTRATO, DECEDUTO PER COLLASSO CARDIOCI! RCOLATORIO.
IL cane presumibilmente è morto il 12-07-2006,comunicazione del 13 -07-2006 , inviata il 19-07-2006 ATTRAVERSO FAX ALL`ASL ED AL COMUNE DI SIRACUSA, SETTORE AMBIENTE , c.a Dott.ssa Pantano.
2.
Microchip n.977200001667899 , Meticcia,taglia media,femmina di colore bianco,deceduta per COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO .
La cagnetta, si presume sia morta il 17 luglio 2006 , la segnalazione scritta della morte,porta la data del 18-07-2006 , all`ASL n.8 di SIRACUSA ED AL COMUNE-SETTORE AMBIENTE E` STATA COMUNICATA solo IL 31- 07-2006, ATTRAVERSO FAX.
3.
Microchip n.977200004949271 meticcia,taglia media,femmina, di colore bianco, deceduta per COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO.
LA MORTE VIENE REGISTRATA IL 1° LUGLIO 2006 e segnalata attraverso fax all`AUSL n.8 di Siracusa ed al Comune -Settore Ambiente giorno 8-07-2006.
4.
Microchip n.977200004631182. CUCCIOLA ,di taglia media, colore nero e marrone, deceduta per ! COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO.
PRESUMIBILMENTE MORTA NEL PERIODO DI FERRAGOSTO, REGISTRATO IL DECESSO IL 18 AGOSTO 2006 E COMUNICATO ALL`ASL N.8 DI SR ED AL COMUNE -SETTORE AMBIENTE,DOTT.SSA PANTANO,ATTRAVERSO FAX IL 30-08-2006!
5.
Microchip n.977200004947400, pastore tedesco, colore nero focato, vecchio.
PRESUMIBILMENTE MORTO NEL PERIODO DI FERRAGOSTO, REGISTRATO IL DECESSO IL 16 AGOSTO 2006 E COMUNICATO ALL`ASL N.8 DI SR ED AL COMUNE -SETTORE AMBIENTE,DOTT.SSA PANTANO ATTRAVERSO FAX -IL 30-08-2006!
6.
Microchip n.977200004463804, METICCIA ,TAGLIA MEDIA,COLORE NERO, DECEDUTA PER COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO. COMUNICAZIONE SCRITTA DEL 13-08-2006 INVIATA VIA FAX IL 31-08-2006 ALL\`AUSL ED AL COMUNE DI SIRACUSA.
7.
Microchip n.977200004632900,meticcio,taglia media, colore nero,deceduto per COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO. Comunicazione scritta giorno 11-08-2006 ed inviata all\`AUSL ed al Comune di Siracusa, via fax, il 29-08-2006.
8.
Microchip n.977200001597837. METICCIA DI TAGLIA MEDIA ,! COLORE NERO, DECEDUTA PER COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO.
Comunicazione scritta il 10-08-2006, inviata via fax l\`11-08-2006 all\`AUSL ed al Comune di Siracusa.
9.
Microchip n.977200004625211 .METICCIO, TAGLIA MEDIA,COLORE MIELE, DECEDUTO PER COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO.
Comunicazione del 9-08-2006 ,inviata via fax all\`Ausl ed al Comune di Siracusa, giorno 11-08-2006
10.
Microchip n.977200001569903. METICCIO,TAGLIA MEDIA COLORE MARRONE, DECEDUTO PER COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO. Comunicazione del giorno 8-08-2006, inviata via fax all\`ASL ed al Comune di Siracusa giorno 11-08-2006
11.
Microchip n.977200004460368.Meticcio, taglia media ,colore nero,deceduto per .COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO..
COMUNICAZIONE DEL 7-08-2006, INVIATA VIA FAX ALL\`AUSL ED AL COMUNE DI SIRACUSA IL GIORNO 11-08-2006.
12.
Microchip n.977200004969580. METICCIO,TAGLIA GRANDE,COLORE MIELE, .DECEDUTO PER COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO. .COMUNICAZIONE DEL 2-09-2006,I! NVIATA VIA FAX ALL\`AUSL ED AL COMUNE IL 4-09-2006
13.
Microchip n.977200001679302. METICCIA ,TAGLIA MEDIA, COLORE MARRONE CHIARO, .DECEDUTA PER COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO.. Comunicazione del 4-09-2006 inviata TEMPESTIVAMENTE LO STESSO GIORNO ALL\`AUSL ED AL COMUNE DI SIRACUSA VIA FAX.
14.
Microchip n. 977200001676191.Pastore tedesco femmina,taglia grande,colore marrone e nero,deceduta per COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO.
Comunicazione del 5-09-2006,inviata via fax tempestivamente all`Ausl ed al Comune il giorno 6-09-2006.
15.
Microchip n.977200001656879. Meticcio,taglia media,deceduto per COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO.
Comunicazione del 16-09-2006, inviata all`AUSL ed al Comune il 19-09-2006
16.
Microchip n.977200004985963. Meticcio, taglia media, colore tigrato, deceduto per COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO. NELLA COMUNICAZIONE DEL 18-09-2006,INVIATA VIA FAX ALL`ASL ED AL COMUNE DI SIRACUSA IL 19-09-2006, SCRIVONO:MICROCHIP NON LEGGIBILE E POI INSERISCONO A MANO IL NUMERO SUDDETTO.
17.
Microchip n.977200001611191. Meticcia,taglia media, colore nero, deceduta per COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO. COMUNICAZIONE DEL 6-10-2006, INVIATA IL 9-10-2006 ALL`ASL ED AL COMUNE DI SIRACUSA VIA FAX.
18.
Microchip n.977200004955337. METICCIA ,TAGLIA MEDIA, COLORE TIGRATO. DECEDUTA PER COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO. Comunicazione del 7-10-2006. prot. del 10-10-2006 n.2890/c
19.
Microchip n. 977200001701963. meticcia, taglia media, colore nero con macchia bianca al petto. deceduta per COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO .COMUNICAZIONE DI GIORNO 8-10-2006, PROT. n. 2893/c del 10 -10-2006.
Tutto ciò premesso e constatato, la sottoscritta chiede al Ministro competente di effettuare rigide verifiche presso le ASL e le Amministrazioni competenti affinché si faccia luce sul perché i microchip di cani deceduti da anni risultano ancora ”identificativi registrati” nell’Anagrafe canina Regionale e di conseguenza in quella Nazionale.
A.C. 2836-A/R
ORDINI DEL GIORNO
Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno.
N. 1.
Seduta del 25 novembre 2009
La Camera,
premesso che:
dall’ispezione condotta dai NAS dal 4 al 13 luglio 2008, nell’ambito della campagna del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali contro il maltrattamento degli animali da compagnia, è emerso che in Italia un canile su tre è fuori legge;
tali dati confermano il fenomeno dei cosiddetti «canili-lager», strutture in cui gli animali subiscono varie e gravi forme di maltrattamento, sono costretti a vivere in gabbie anguste e fatiscenti, con mangimi spesso scaduti e in condizioni igienico-sanitarie assolutamente precarie;
la detenzione dei cani all’interno dei canili deve essere necessariamente sottoposta a controlli regolari e frequenti da parte delle autorità competenti, al fine di contrastare ogni forma di maltrattamento nei confronti degli animali,
impegna il Governo
a dare nuovo impulso a frequenti e accurate verifiche da parte dei servizi veterinari e dalle Forze dell’ordine nei riguardi dei canili italiani.
9/2836-A-R/5. Mannucci, Giammanco, Ceccacci Rubino, Mariarosaria Rossi, Repetti.
ACCOLTO
VIVI, MORTI , RISORTI ED ECTOPLASMI
http://www.chiliamacisegua.org/2009/10/01/vivi-morti-risorti-ed-ectoplasmi/
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