SARAH E SAETTA IL PRESIDIO ZOOANTROPOLOGICO DI AVETRANA
23 ottobre 2010 -
SARAH E SAETTA IL PRESIDIO ZOOANTROPOLOGICO DI AVETRANA
Sarah e Saetta come l’eco della sua vita che è arrivata, violenta freccia scoccata troppo velocemente, diritta ai nostri cuori.
Sarah e Saetta come il nome della randagia che l’accompagnava ogni giorno per le strade di Avetrana.
Sarah e Saetta.
Sarah non c’è più.
Saetta è il ricordo di Sarah che vive.
Saetta sarà la mascotte del Presidio zooantropologico di Avetrana intitolato a Sarah.
CHILIAMACISEGUA PROGETTO CALENDARIO 2011
SARAH E SAETTA IL PRESIDIO ZOOANTROPOLOGICO DI AVETRANA
Dall’orrore della morte di Sarah, ambasciatrice di speranza Saetta, nasce spontaneo e immediato, in rete il desiderio di realizzare il Presidio Zooantropologico di Avetrana, Sarah e Saetta, condiviso con commozione da Claudio Scazzi.
Chiliamacisegua, interpellata dai volontari, ha accettato di farsi promotrice di questo progetto, al quale devolverà, da parte sua, i ricavi della vendita del Calendario 2011.
Sarah, come si è appreso dalla cronaca, amava i randagi del suo paese, e aveva legato con Saetta, che la seguiva ovunque e che forse, aspettandola invano proprio nei pressi del maledetto garage, è stato la prima a
capire e soffrire da subito, per lei.
L’ obbiettivo di quest’anno del Calendario di Chiliamacisegua , dunque, vuole essere denso di significato: onorare la memoria della piccola Sarah, strappata all’affetto dei suoi cari, con un gesto di pietà e amore verso creature sfortunate e spesso maltrattate.
Chiliamacisegua ci prova, assieme a tutti voi e attraverso la raccolta fondi della vendita del suo Calendario e, a seconda dell’entità della cifra raccolta , si potrà realizzare il Presidio Zooantropologico di Avetrana, Sarah e Saetta, per accogliere i randagi, oppure una Fondazione in memoria di Sarah.
O in alternativa, la cifra raccolta potrà essere impiegata in un piano di sterilizzazione in accordo con gli Enti preposti del territorio.
Ovviamente saranno i benvenuti tutti coloro che vorranno condividere questo progetto. Associazioni, enti,professionisti, media e banche, imprenditori, cittadini, insomma tutti coloro che sentono questo progetto come proprio.
Chiliamacisegua , che ha già inoltrato richiesta formale di patrocinio al Comune di Avetrana e di Milano,è in contatto con sponsor che benedicano questo progetto e partecipino con cifre importanti, per dare ….mattone, cemento e prato al Presidio Zooantropologico di Avetrana, Sarah e Saetta.
Il Calendario di Chiliamacisegua, realizzato con grande slancio da ogni componente e a titolo totalmente gratuito, mira ad orientare l’opinione comune verso l’adozione dei cani abbandonati, attraverso i canili, questi ultimi troppo spesso trasformati in eterne dimore per poveri animali randagi.
Il Calendario 2011 è composto da immagini, che fissano il binomio: meticcio senza razza…Nip e padrino di …….razza Vip.
Il padrino, un personaggio del mondo dello spettacolo, cultura e sport, e il randagio insieme, sono esempio di altruismo e innocenza.
Esattamente quello che gli occhi degli animali sanno dire.
E gli uomini di cuore sanno percepire.
Il team che si occuperà di realizzare le fotografie a partire dal 27 di ottobre presso gli studi di via Tortona a Milano, è lo stesso dello scorso anno.
I professionisti di altissimo livello, dal Fotografo Antonio Bruschini, all’Art-director Michele Sfregola, da molti anni nell’elite del settore, con Fabrizio Balsamo e il suo staff che offriranno un valido supporto ai cani che debutteranno sul set fotografico,aderiscono con rinnovato slancio alla realizzazione del Calendario 2011.
Sanno che al loro fianco, quest’anno, avranno un angelo di nome Sara.
Chiliamacisegua
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Grazie per avermi salvato, io non dimentico!
11 ottobre 2010 -
Domenica 17 ottobre 2010
dalle ore 14 alle 18
presso l’ Idroscalo di Milano – Jardin du La
(anche in caso di pioggia)
Chiliamacisegua
in collaborazione con PLF,
con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Milano
organizza la Prima Edizione di
Grazie per avermi salvato, io non dimentico!
Siete tutti invitati alla grande festa campestre
in onore dei volontari del Sud impegnati da sempre
in prima linea nella lotta al randagismo .
Saranno presenti :
Claudia Ciotti,
Responsabile Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano e
Gianluca Comazzi,
Garante per la Tutela degli animali del Comune di Milano.
PROGRAMMA :
ore 14,00 Inizio Evento:
Registrazione partecipanti, consegna guinzagli per i volontari, vendita biglietti lotteria iscrizione al concorso “miss/mister “terrunciello”.
ore 15,00 concorso “miss/mister terrunciello” con votazione dei presenti, a seguire
premiazione 1,2 e 3 classificato
ore 16,30 estrazione biglietti lotteria a premi
ore 17,00 si festeggia con la torta a nome di “Amici di Victor”
ore 18,00 SALUTI e chiusura evento
VI ASPETTIAMO NUMEROSISSIMI
AGGIORNAMENTO
COMUNICATO STAMPA
Grazie per avermi salvato io non dimentico.
Si chiama così la prima edizione di una manifestazione che si svolgerà in data 17 ottobre, in contemporanea nelle principali città del nord (più Washington e Baltimora negli USA) che per l’occasione ospiteranno volontari ed associazioni animaliste che, dal sud Italia verranno al nord per vedere di persona i tanti cani e gatti salvati dalla morte, dalla vivisezione, dai canili lager ed adottati grazie all’impegno dei nostri volontari e delle nostre associazioni. L’organizzazione di questa fenomenale occasione di solidarietà è a cura di “Chiliamacisegua” e “Pelosi Liberation Front” e a Milano sarà ospitata all’Idroscalo dalla Provincia che con il suo Ufficio Diritti Animali ha, ancora una volta, interpretato i bisogni e la voglia di vivere dei nostri amici pelosi.
Tra le iniziative più originali dell’intenso programma la consegna simbolica di guinzaglio e collare agli animali non ancora adottati e la realizzazione di un volumetto con le foto e le storie più toccanti di queste adozioni chilometriche.
Per precisa scelta dell’organizzazione i discorsi saranno ridotti al minimo ( Claudia Ciotti per la Provincia e Corinna Andreatta per le Associazioni), tutto il pomeriggio sarà dedicato alle numerose attività che coinvolgeranno anche spettatori e bambini che la domenica affollano in quantità il Parco Idroscalo.
Servizio stampa Ufficio Diritti Animali
Milano, 14 ottobre 2010
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EU CHIUSO PER LUTTO
25 settembre 2010 -
EU CHIUSO PER LUTTO
Il popolo (forse perche’ e’ bue) ama gli animali ed e’ incazzato nero.
Politici ed europolitici di sto cippirmerlo, attenti la festa e’ finita.
I cittadini ribelli che ragionano con la loro testa e che vi foraggiano lautamente, non tollerano piu’ caccia, canili lager, allevamenti intensivi, macellazione islamica, inapplicazione delle leggi sui maltrattamenti, vivisezione, in dispregio della civilta’ e in onore del dio quattrino.
Le lobbies di qualsiasi colore, genere, comunita’, razza ,che lucrano su creature senzienti, fora di ball.
E se proprio volete, scannatevi tra di voi.
Amen!
Chiliamacisegua
Thomas Jefferson
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http://www.geapress.org/sperimentazione-animale/roma-manifestazione-contro-la-vivisezione/5996
Roma – Manifestazione contro la vivisezione
Parecchie migliaia di persone sono appena partite
di redazione | 25 settembre 2010
GEAPRESS – Sono almeno diecimila secondo gli organizzatori, poco meno di 5.000 secondo la Questura, comunque più del previsto, i manifestanti che hanno già affollato Piazza della Repubblica a Roma da dove, verso via Barberini, è da poco partito il corteo anti vivisezione. Tutti, come richiesto, senza bandiere di associazioni ma con tanti striscioni di protesta. Molto discreta la presenza delle Forze dell’Ordine.
L’iniziativa, come hanno precisato gli organizzatori in una conferenza stampa da poco conclusa (vedi foto), rientra nella campagna ormai da tempo in atto per la chiusura dell’allevamento Green Hill di Montichiari (BS). Green Hill è l’unico allevamento di cani beagle in Italia, utilizzati per la sperimentazione animale, ed uno dei più grandi d’Europa.
Come riferito dagli organizzatori della manifestazione nel corso della conferenza stampa di stamani, sono tutti Green Hill i cani che ogni anno in Italia, in deroga al divieto vigente, vengono sperimentati nel nostro paese. Rispondendo ad una domanda di Leonora Pigliucci di GeaPress, gli organizzatori hanno voluto sottolineare come il tema della manifestazione di oggi rimane fortemente ancorato proprio alla richiesta di chiusura dell’allevamento della multinazionale americana installato a Montichiari.
E’ scontato, però, che il voto dello scorso otto settembre al Parlamento Europeo, dove è stata approvata l’orrenda direttiva pro-vivisettori, non può che assumere, proprio oggi, un significato particolare. La manifestazione, così come sottolineato dallo stesso Coordinamento “Fermare Green Hill”, è pertanto quella del “corteo nazionale contro la vivisezione”.
Il Coordinamento ovviamente abolizionista, non può a tal proposito che criticare duramente la Direttiva approvata dal Parlamento Europeo.
Una analoga iniziativa è attualmente in corso a Parigi a Place Saint Germain de Prés, ma anche, per l’Italia, a Torino, Milano Catania ed altre città.
In Italia, secondo il Coordinamento “Fermare Green Hill” sono un milione gli animali sperimentati annualmente mentre mille sono i cani di Green Hill destinati al nostro paese.
Secondo lo stesso coordinamento l’allevamento di Montichiari disattenderebbe le norme relative al mantenimento degli animali, previste proprio per gli allevamenti nella norma regionale di recepimento della legge quadro in materia di animali d’affezione.
Lo stesso Coordinamento “Fermare Green Hill” sottolinea inoltre la grave incongruenza di un allevamento installato in un paese dove teoricamente, salvo deroghe, non possono essere utilizzati cani negli stabulari dei vivisettori. Ai manifestanti sono pervenuti i messaggi del Ministro Michela Brambilla, del Sottosegretario Martini e degli Europarlamentari Sonia Alfano e Rita Borsellino.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
Prima manifestazione nazionale contro la vivisezione – Roma, 25 settembre 2010
……….La chiusura di Green Hill potrebbe essere decretata in un attimo se dal Ministero della Salute avessero la decenza di far applicare a questo allevamento le norme della Regione Lombardia previste per tutti gli altri allevamenti di cani. La stessa Asl regionale e la stessa Regione Lombardia hanno evidenziato una discrepanza nel caso Green Hill………
I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA
http://www.chiliamacisegua.org/2010/09/11/vergogna-europea-svergognata/
VERGOGNA EUROPEA SVERGOGNATA
FOTO ROMA MANIFESTAZIONE 25 SETTEMBRE
Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero.
Mahatma Gandhi
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Preparate i lenzuoli: il Galeraday si avvicina
20 settembre 2010 -
Preparate i lenzuoli: il Galeraday si avvicina
L’associazione Chiliamacisegua indice la giornata del lenzuolo macchiato di rosso per ricordare le vittime di un eccidio dimenticato
di redazione | 20 settembre 2010
GEAPRESS – Hanno scelto una data simbolo, il 4 Ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono anche degli animali, per la loro denuncia, macroscopica sia per i crimini che per le responsabilità. Forse perché davvero a questo punto si può solo ricorrere ai Santi! Infatti, è in una generale situazione di abbandono, lassismo, speculazione e violenza che si catalizza la protesta dei tanti volontari o più semplicemente dei cittadini sensibili alle sorti degli animali e allergici alle ingiustizie, tutte.
L’Associazione Chiliamacisegua, da anni è in prima linea nel denunciare i tanti maltrattamenti su animali e più in generale le tante ingiustizie che colpiscono i più deboli umani e non umani, e i misfatti della politica, incapace di dare risposte o anche di fare semplicemente applicare le leggi esistenti. Ed è infatti soprattutto contro la mancata applicazione della legge sul randagismo, a favore di chi sugli animali ha costruito la propria ricchezza, che l’associazione ha lanciato la singolare iniziativa.
“I volontari, le Associazioni chiedono a tutta voce, l’applicazione della Legge 281/1991 – ha dichiarato a GeaPress Corinna Andreatta, Presidente di Chiliamacisegua (nella foto) – disattesa dalla maggior parte delle Amministrazioni Comunali, che se ottemperassero a tale Legge, eviterebbero la morte di centinaia e centinaia di animali, l’arricchimento indebito di loschi figuri improvvisatisi gestori di canili privati, lager a tutti gli effetti.”
Ma il Galeraday è anche un’occasione per riportare l’attenzione sul Disegno di legge ‘Codice per la tutela degli animali d’affezione, la prevenzione e il controllo del randagismo e del maltrattamento animale’, voluto dal Sottosegretario Francesca Martini, che raccoglie tra l’altro il contenuto di ordinanze contingibili e urgenti emanate negli ultimi due anni in materia.
“Chiliamacisegua – prosegue Corinna Andreatta – indice il Galeraday la giornata del lenzuolo macchiato di rosso, per ricordare le vittime di questo eccidio che perdura ignominiosamente da anni, augurandosi che nel nuovo DDL allo studio in questi giorni, per togliere il giocattolo (vivo e ammazzato) dalle mani degli aguzzini, si inserisca un correttivo: pagare i privati a servizio e non ad animale accalappiato e detenuto. In questo caso meno bestiole in canile più guadagno per il privato.”
Nell’appello lanciato attraverso i siti web dell’associazione si richiama l’attenzione sulla mancata applicazione della Legge quadro sul randagismo, sulle colpevoli disattenzioni e mancanze da parte dei pubblici amministratori, sul business del randagismo e sulla marea di soldi dei contribuenti indebitamente intascati dagli speculatori, che hanno trovato terreno fertile soprattutto nel sud Italia.
E forse non è un caso che la mascotte dell’associazione sia Berto (nella foto insieme alla Presidente Andreatta) cane calabrese salvato dalla strada e da sicura morte e adesso in cerca di una casa accogliente per trascorrere l’inverno.
Il 4 ottobre 2010, quindi, da Bolzano a Messina, da Genova e Olbia, da Milano a Roma, da Udine a Napoli, le finestre saranno adornate da un lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto per esprimere non solo la rabbia per le tante ingiustizie ma anche il dolore e l’impotenza.
E allora che si preparino i lenzuoli con la scritta: GALERADAY: IN GALERA I CRIMINALI FUORI GLI ANIMALI!
(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
L’evento di Chiliamacisegua
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Fede e malafede..rfauna
4 agosto 2010 -
“Gli animali non esistono in funzione dell’Uomo.
Essi hanno un’esistenza ed un valore propri.
Una morale che non incorpori questa verità è vuota.
Un sistema giuridico che lo escluda è cieco” (Tom Regan)*
*http://it.wikipedia.org/wiki/Tom_Regan

Fede e malafede..rfauna
Per alcuni è un evento storico, l’uscita dall’oscurantismo, dalla barbarie. L’affermazione della civiltà e del rispetto verso esseri senzienti, ovvero della vita.
Per altri, è la perdita dei diritti dell’Uomo (scritto in maiuscolo, giacchè l’Uomo in questo caso, è solo emanazione di arroganza), alla supremazia della razza umana, quella che si reputa depositaria del pollice verso, della morte di creature terrene.
E per un filosofo, ( quanta filosofia sprecata!), è addirittura la perdita di cultura e della tradizione! Poichè l’etica, per tale mente, è a fisarmonica, per gli uomini è necessaria, per gli animali, no. E non è neppure un optional!
Diamine, gli animali, sono i nostri schiavi, nati per essere uccisi, sottomessi, usati, abusati, venduti, moltiplicati. Per trarne profitto, per arricchirsi in modo facilefacile.
Si, gli animali per alcuni, sono come gli schiavi di antica memoria e lo ribadiamo ancora, schiavi, vittima di padroni, che commerciano vite e piangono posti di lavoro che si perdono, quando chi si batte per la convivenza uomo animale, fa qualche passo avanti!
In atto c’è la rivoluzione morale: che piaccia o no, c’è e nessuno, ne federazioni in malafede, ne filosofi impropri, la potranno fermare.
Anzi proprio loro, i sopravvissuti alla stagnante cultura rurale, alla cultura dei giochi al Colosseo, perpetratasi ai giorni nostri in esibizioni diseguali in tristissimi circhi, in anacronistici palii, in ridicole corse di asini, in stupide gite in botticelle, in mafiose gare dei calessi, in oscena caccia, in diseducative gare di pesca, che si vogliono far passare per divertimento, sport e tornei da coppa, proprio loro, questi esemplari del Superio Uomo, sono da difendere.
Per indicare a tutti come l’uomo non deve essere. Mai più!
Chiliamacisegua
http://www.blitzquotidiano.it/politica-europea/catalogna-corrida-abolita-spagna-487946/
LA NOTIZIA
Catalogna, corrida abolita. E’ la prima regione della Spagna peninsulare
Il parlamento catalano ha approvato questa mattina l’abolizione della corrida nella regione con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni.
Lo scorso 18 dicembre la camera decise (con 67 voti contro 59) di discutere l’iniziativa legislativa popolare (Ilp) presentata dalla piattaforma animalista Prou (Basta) e appoggiata da 180 mila firme, che chiedeva l’abolizione dello spettacolo tradizionale.
Contro l’abolizione si sono schierati i socialisti (Psc), i popolari (Pp) e Ciutadans, ma l’ago della bilancia è passato poi in mano ai catalanisti di CiU, le cui correnti interne di favorevoli e contrari hanno deciso che la Catalogna sarà la prima regione della Spagna peninsulare a proibire la Corrida (le Canarie lo hanno già fatto).
29/07/2010 – 00:03
Stop alla corrida in Catalogna, ma per il filosofo Savater è meglio di una partita di calcio
A volte le belle notizie arrivano contestualmente a quelle brutte, o perlomeno a dichiarazioni che fanno riflettere sulla reale sensibilità dell’essere umano.
Il parlamento catalano, oggi 28 Luglio, con 68 voti a favore 55 contrari e 9 astensioni, ha votato a favore dell’abolizione della corrida.
A partire dal 2012 quindi, il tradizionale quanto cruento e crudele spettacolo non potrà più avere luogo sul territorio della Catalogna. E’ la seconda regione spagnola ad aver preso una decisione di questo tipo; la prima era stata quella che fa riferimento alle Isole Canarie, ma la Catalogna è la prima regione peninsulare, nel cuore della Spagna quindi ad aver bandito la corrida dalle sue terre. Sicuramente una grande vittoria degli animalisti.
La lotta è stata lunga, e il percorso da fare per vietare completamente la corrida dalla Spagna, obiettivo delle associazioni animaliste internazionali, lo sarà almeno altrettanto. Ma per quale motivo le battaglie per garantire almeno i diritti minimi agli animali sono così difficili?
Tralasciando gli enormi interessi economici che sovente calpestano tali diritti, nelle parole del filosofo Fernando Savater, intellettuale estremamente popolare in Spagna, è forse possibile ritrovare un’altra motivazione, più sottile, meno esplicita, ma non per questo meno potente, anzi: la mentalità.
Sulle pagine del Corriere dello stesso giorno in cui la Catalogna prende una decisione dai piùaccolta come una vittoria della civiltà, è possibile leggere un’intervista doppia, da una parte chi è contro, dall’altra chi invece parteggia per il mantenimento della corrida.
Quest’ultimo è appunto il filosofo Savater, che per difendere la sua posizione, cita , come molti altri, l’arte e la cultura che la storica manifestazione spagnola rappresenterebbe.
Posizioni queste, che chi scrive, come tanti, non potrebbe mai condividere, ma posizioni che rappresentano comunque una fetta di popolazione non trascurabile, e che nel dialogo vanno necessariamente tenute presenti.
Il punto non è però questo. Nell’intervista al filosofo, è possibile leggere alcune frasi che lascerebbero molte persone a dir poco scandalizzate, la prima: “abbiamo diritti etici solo verso gli uomini, altrimenti non potremmo mangiare animali” .
Egregio filosofo ha mai sentito parlare dei vegetariani e dei vegani?
Pensa forse che il loro sia solo un hobby? Non le interessa l’argomento? Già e come potrebbe… In ogni caso, un dovere etico non è anche la tutela e la difesa dei più deboli?
Perchè solo gli uomini? Pensa forse che gli animali siano oggetti? Ciò che, a prescindere da tutto il resto, si può desumere dalle risposte fornite al giornalista del Corriere è che Fernando Savater ha un concetto degli animali alquanto particolare, e lo è talmente tanto, particolare, che arriva addirittura a sfidare ciò che la scienza definisce con il termine “animale”.
Quando l’intervistatore gli fa notare che la “violenza come spettacolo è diversa dalla violenza finalizzata alla sopravvivenza”, il filosofo risponde (anche) che ”nell’arena va in scena la sfida tra la vita e la morte. L’uomo conosce la morte, l’animale no“.
L’animale no, parole e concetti faticosi da trascrivere. La scienza definisce l’animale come dotato di vita, la morte è la fine della vita, come farebbe un essere vivente a non conoscere la morte? Lei che è filosofo, ha mai pensato che il mondo animale non è totalmente interpretabile, e tantomeno comprensibile, utilizzando solamente parametri umani?
Perchè molti animali selvatici, ma anche domestici, si isolano quando arriva il loro momento?
E’ sempre stato un caso da milioni di anni a questa parte, signor Savater? O per caso, è lei che si sbaglia e queste creature così poco acculturate, la morte la conoscono forse anche meglio di noi umani?
L’animale prova dolore lo sa? La morte, implica dolore, lo sa? Come sarebbe possibile quindi il fatto che conosca il dolore e non la morte? La morte è il dolore estremo, quello peggiore, quello che separa una parte dal tutto(ciò che conosciamo). E’ solo perchè il toro non parla che lei la pensa così?
Solamente perchè la sofferenza non viene esplicitata in lingua umana?
Qui non può essere una questione di cultura, non può, anche perche lei, essendo filosofo, non può certo mancare sotto questo aspetto, qui, è una questione di mentalità, quella che pare veda e voglia vedere l’umano superiore a qualsiasi altro esseree quindi dotato del diritto di decidere della vita e della morte dei più deboli, o no?
Ci sarebbe altro nell’intervista da analizzare, nell’intervista pubblicata oggi dal Corriere , ma non è questa la sede per fare un trattato di animalismo, o di civiltà.
Ci si limita però a riportare l’ultima frase, “(la corrida) E’ una festa piena di simboli e d’arte, per me è molto meglio di una partita di calcio”.
Già, per il popolare filosofo spagnolo, entrambe le manifestazioni sono un gioco, da una parte si cerca di fare goal e magari alzare una coppa, dall’altra si ammazza, spesso dissanguandolo e dopo diverse ore di agonia, un essere vivente, non c’è che dire, le analogie tra le due “tradizioni” sono davvero molte, e addirittura lei, signor Savater, preferisce la seconda, bene, allora si guardi la foto, e si diverta, se ci riesce.
A.S.
http://www.federfauna.org/News/news.php?id=3704
Corrida in Catalogna. Perdono uomini e animali. Gli uni la liberta’, gli altri la vita
28-07-2010
Con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni, il Parlamento catalano ha approvato in mattinata l’abolizione della corrida nella Regione dall’anno 2012. Sembra che in realta’ in Catalogna la corrida gia’ da tempo non riscuotesse piu’ il successo che tuttora riscuote in altre Regioni e che comunque la scelta di porre fine alla tradizione spagnola per eccellenza sia significato soprattutto un ulteriore elemento di autonomia economica e culturale della Regione nei confronti del governo di Madrid.
Cio’ sarebbe ulteriormente testimoniato dal fatto che contro l’abolizione si sarebbero schierati i socialisti (Psc), i popolari (Pp) e Ciutadans, ma che l’ago della bilancia sia passato poi in mano proprio ai catalanisti di CiU.
In ogni caso dal 2012 uno spettacolo di antica tradizione popolare, apprezzata gia’ dagli antichi Greci, Etruschi e Romani e diffusa poi nei Paesi di cultura ispanica e in alcune zone della Francia, una festa nazionale della Spagna, ma anche parte del patrimonio culturale dell’Europa meridionale e di quello mondiale, in Catalogna non ci sara’ piu’.
Non ci saranno piu’ un buon numero di posti di lavoro, un Catalano che vorra’ esercitare la sua liberta’ di assistere a una corrida dovra’ andare fuori Regione e nemmeno i tori di razza pregiata, allevati con tutte le attenzioni in grandi fattorie appositamente per questa tradizione, in Catalogna non interesseranno piu’ a nessuno e saranno destinati ad estinguersi.
Certo, per gli animalisti la corrida rappresenta soltanto un evento barbaro e sanguinario, ma come in altre occasioni, la loro attenzione per il singolo animale andra’ inesorabilmente a discapito della specie.
Per quanto riguarda gli uomini invece, sarebbe bene ricordare che l’articolo 13 del Trattato di Lisbona dice si, che l’Unione e gli Stati membri devono tenere conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, ma “rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale”.
Questa seconda parte dell’articolo e’ troppo spesso dimenticata anche in Italia: una dimenticanza da nulla, se non fosse che mina in modo grave la liberta’ e i diritti dell’Uomo!
Chi e’ Fernando Savater
http://villatelesio.wordpress.com/2010/05/17/intervista-a-fernando-savater/
17 maggio 2010
Fernando Savater, nato a San Sebastián il 21 giugno 1947
Fernando Savater è una delle voci più autorevoli della cultura europea. Scrittore e filosofo spagnolo, nato a Madrid nel 1947, è autore, tra gli altri, di Etica per un figlio (1991) ePolitica per un figlio (1992): il suo ultimo volume è La confraternita della buona sorte(2009).
L’intervista di Valerio Pierantozzi.
Professor SAVATER, la modernità e le tecnologie come e-book e Ipad cambieranno l’approccio delle nuove generazioni al libro e alla lettura?
“Il libro in realtà è un’invenzione relativamente recente, di 500 anni fa. Fra qualche anno magari non ci sarà più il libro come supporto fisico ma l’importante è che continui la letteratura. Addirittura può accadere che con le nuove tecnologie i ragazzi, tramite i blog o le chat, si appassionino di più alla lettura e alla scrittura”.
Il diffondersi di internet ha creato un nuovo linguaggio che ha cambiato radicalmente anche il modo di comunicare. Questo influisce nella scrittura di un libro?
“Certo. Anche il giornalismo o la televisione hanno influito nella letteratura. Nei classici ci sono lunghe pagine descrittive che ora non servono più, proprio perché tutti sappiamo già come è fatto un certo luogo grazie alle immagini. Allo stesso modo le nuove tecnologie cambieranno il linguaggio portando qualcosa di nuovo e cancellando qualcosa di vecchio”.
Lei è uno studioso di etica. C’è ancora posto per la filosofia in un mondo iper-tecnologico come il nostro?
“Noi pensiamo che il nostro mondo sia tecnologico, e lo è. Ma tutti i mondi sono stati tecnologici a loro modo. La filosofia non ha bisogno di un mondo specifico per avere spazio, si adatta alla realtà che trova”.
Lei ha scritto Etica per un figlio e Politica per un figlio. In che modo si può avvicinare un adolescente odierno a temi come questi?
“Sono stato professore di filosofia per 39 anni e non ho mai incontrato adolescenti che non siano stati interessati a questi argomenti. Solo magari non sanno che si tratta di filosofia. Tutti gli adolescenti, con un linguaggio o con un altro, parlano di temi quali l’amore, la vita, la morte, la libertà o il passare del tempo. Credo che sia molto più facile in realtà far interessare un giovane alla filosofia che non un adulto”.
È possibile vivere la politica in modo etico, o tutti i politici che lo affermano dicono in realtà una grande ipocrisia?
“L’etica ha dei valori, la politica ne ha altri. Ci sono politici buoni e altri meno buoni. Se un politico buono è anche una persona onesta e moralmente retta, tanto meglio per lui. Ma da un politico ci si aspetta che sappia fare bene il proprio lavoro. Il dittatore portoghese Salazar, per esempio, era una persona irreprensibile sotto il profilo morale, ma poi attuava una politica spietata e crudele. Penso che giudicare un politico per quello che fa nel suo privato non sia nemmeno tanto giusto: se uno è un buon politico non conta se ha un comportamento etico. Certo, è comunque più facile che una persona onesta nel privato sia onesta anche nel suo lavoro politico”.
(Fonte: Salone del Libro di Torino)
Chi e’ Federfauna
FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
European Confederation of Associations of Animals Farmers, Traders and Holders
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Per la tutela dei Diritti e per una reciproca migliore Convivenza
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GALERADAY 4 OTTOBRE
10 luglio 2010 -
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO ADERITO
CHILIAMACISEGUA
GALERADAY 4 OTTOBRE
FOTO SIMBOLO DELLA CONVIVENZA UOMO ANIMALE
GRAZIE A TAMARA CHE L’HA REALIZZATA
Presto vi invieremo anche le foto del lenzuolo esposto fuori scuola.
IN GALERA I CRIMINALI, FUORI GLI ANIMALI!
PARTECIPA ANCHE TU AL GALERADAY 4 OTTOBRE 2010
Alla giornata del lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto, da appendere fuori dalla tua finestra.
con la scritta
GALERADAY
IN GALERA I CRIMINALI
FUORI GLI ANIMALI
Scrivi anche della tua città e scatta una foto ed inviacela a: info@chiliamacisegua.org
PARTECIPA ANCHE TU
Alla protesta del cittadino ribelle che pretende dallo Stato l’applicazione della Legge 189, giustizia e la galera con la certezza della pena, per i responsabili di uccisioni, maltrattamenti di animali, arricchimento indebito, evasione fiscale, lavoro in nero, inadempienza alla Legge 281/1991.
Per richiamare l’attenzione sul randagismo e le sue brutture e sulla marea di soldi, nostri, intascati indebitamente da gestori di canili lager. Per fermare il business della morte e i suoi imperatori.
MAI PIÙ CICERALE
Invia la tua adesione (e la foto del tuo lenzuolo) a: info@chiliamacisegua.org
Creeremo un album da pubblicare ovunque
Chiliamacisegua
EVENTO SU FACEBOOK
http://www.causes.com/causes/513503
NOTA
Se arriviamo a 10mila lenzuola esposte, significherà:
per gli animali, la speranza,
per i criminali l’inizio della fine
per noi, che siamo un piccolo popolo,
per i giornali una notizia da pubblicare,
per i politici, 10mila voti da accaparrare o perdere
ONOREVOLI AI QUALE INVIARE I RISULTATI DEL GALERADAY E AI QUALI RICHIEDERE AZIONI
Alla cortese attenzione di
On Silvio Berlusconi
On Giulio Tremonti
On Roberto Maroni
On Angelino Alfano
on Ferruccio Fazio
On Francesca Martini
Parte Il Galeraday, che coopterà la rabbia di tutta Italia.
Il 4 ottobre 2010, da Bolzano a Messina, da Genova e Olbia, da Milano a Roma, da Udine a Napoli, le finestre saranno adornate da un lenzuolo macchiato di rosso.
Il sangue di creature che con i nostri soldi vengono uccise, ogni giorno nella nostra bella penisola.
E col segno del lutto: per gli animali non c’è ne legge ne giustizia che tenga.
Italia, oggi, anno di grazia 2010, medioevo oscurantista per gli animali.
Chi ha governato l’Italia, ha sistemato a dovere i truffatori che seviziavano i bambini negli orfanotrofi lager, intascando la diaria per cadauno.
E la stesso è avvenuto per gli ospizi lager, dove languivano poveri vecchi considerati merce.
Come per i malati di mente, rinchiusi nei manicomi lager, un tanto al chilo per ingrassare gli aguzzini.
Ora è il turno dei canili lager che arricchiscono imperatori da 3 milionate di euro pro cc proprio, all’anno.
Inammissibile! Vergognoso! Barbaro! Incivile! Illegale!
Chiediamo provvedimenti improcrastinabili ed urgenti per fermare questo obbrobrio e tale e tanto sciupio di nostro denaro.
E il denaro confiscato, restituito allo Stato che ne potrà fare migliore uso per stabilizzare contenere il fenomeno del randagismo e del business deche ruota attorno ai canili. Sulla carta convenzionati. In pratica LAGER.
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org
GALERADAY SUI SITI CHILIAMACISEGUA
http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/10/il-galeraday/
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LE PRIME FOTO
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Giornata storica: chiuso l’allevamento Morini
9 giugno 2010 -
La ditta Morini sas di San Polo ha chiuso i battenti. Grazie ad un accordo sottoscritto tra la titolare dello storico allevamento di animali Giovanna Soprani ed il sindaco Mirca Carletti, l’azienda ha cessato l’attività e l’area, in cui sorge lo stabilimento, sarà oggetto di un piano di riqualificazione e di valorizzazione previsto dall’amministrazione comunale. Anche il problema degli animali ha trovato una concreta soluzione: con un finanziamento regionale, il Comune ha potuto acquistare a prezzo di mercato dalla ditta Morini, 283 cani beagle che ha ceduto, in modo gratuito, a * «Vita da cani», un’associazione di volontariato senza scopo di lucro che fa parte dell’Organizzazione internazionale protezione animali.
Alla stessa associazione, la Morini ha ceduto gratuitamente 105 criceti, 100 topi bianchi e 490 ratti. I responsabili dell’associazione si sono impegnati a collocare i beagle in strutture dove potranno seguire il protocollo di riabilitazione prima di poter essere dati in adozione. Tra l’altro è l’unica associazione che segue un progetto per il recupero di animali che provengono da allevamenti o laboratori, ed è anche la sola che si è resa disponibile ad accogliere gli animali. La Morini Sas era stata creata da Stefano Morini negli anni ’60 ed ha avuto un ruolo importante nell’economia del paese. Negli anni ’80 partecipò alla trasmissione tv «Portobello». In tempi più recenti sono arrivate le contestazioni degli animalisti
http://www.viaemilianet.it/rssre.php?id=17734
Chiude Morini, salvi i beagles

Un accordo tra Giovanna Soprani, titolare dell’allevamento Morini, e il sindaco di San Polo, Mirca Carletti, scrive la parola fine sulla vicenda dei cani beagle che per anni ha suscitato proteste, anche a livello nazionale, presìdi, scontri, violente polemiche nel mondo degli animalisti e tra le associazioni che si battono per la difesa deglia animali, coma Enpa e Lav.
L’allevamento Morini cessa l’attività e l’area sarà oggetto di riqualificazione urbanistica. I beagles rimasti, che sono 283, sono stati acquistati a prezzo di mercato dal Comune, insieme a circa 700 cavie da laboratorio. Verranno trasferiti a Milano e ceduti gratuitamente all’associazione di volontariato ’Vita da cani’, che fa parte dell’Oipa, l’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali.
I volontari collocheranno i cani in strutture veterinarie dove potranno seguire il protocollo di riabilitazione prima di essere dati in adozione. Sono passati esattamente otto anni da quando la vicenda dell’allevamento Morini ebbe inizio. Nel giugno 2002 un camion con a bordo 56 cuccioli beagle, proveniente da San Polo, venne bloccato alla frontiera con l’Austria: i cani erano destinati ai tavoli di sperimentazione di un laboratorio farmaceutico di Amburgo.
di MARGHERITA GRASSI
Video
TG2 09/06/2010 ore 13:00 Servizio 17
*VITA DA CANI
http://www.vitadacani.org/
Vitadacani - Associazione a tutela dei diritti animali
tel. 02.93871132 – 349.0581076
Sede Legale: via Mazzini 4 – 20020 Arese (Mi)
Parcocanile, via Mattei, 70 – 20020 Arese (Mi)
| vitadacani@vitadacani.org PER INFORMAZIONI SULL’ASSOCIAZIONE IN GENERALE, SEGNALAZIONI, RICHIESTE DI INTERVENTI E PER TUTTO QUANTO NON MEGLIO SPECIFICATO SOTTO adozioniadistanza@vitadacani.org volontariato@vitadacani.org NOTA DI VITA DA CANI
Questa sera, 9 Giugno, sarà trasmesso un servizio che si occuperà dei cani beagle ritirati dall’allevamento Morini (S.Polo). VITADACANI Onlus ha gestito il ritiro e insieme ad altre associazioni si sta occupando del sostentamento e delle adozioni.
*** ore 18.00 su Italia 1, Studio Aperto *** ore 20.30 su Canale 5, TG5 sito: http://www.vitadacani.org/ condividete la nota e guardateci! |
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Chiliamacisegua & I Cuccioli di Sessa Aurunca ti invitano a cena
18 febbraio 2010 -
Chiliamacisegua & I Cuccioli di Sessa Aurunca ti invitano a cena
DOMENICA 28 FEBBRAIO ORE 20,30 c/o CARLSBERG OL
Bastioni di Porta Nuova, 9 – MILANO
(prenotazione telefonica entro sabato 27 Febbraio)
pizza +
bibita o birra +
dolce +
caffè =
20 euro
(di cui 8 a favore dei cuccioli)
Monica : 338/8548461 adozioni@chiliamacisegua.org
Gloria : 339/8285238 gloria@chiliamacisegua.org
per donazioni:
Conto corrente postale no. 000098621444
intestato a Chiliamacisegua
causale :cuccioli di Sessa Aurunca
IWBANK
IBAN : IT59 U031 6501 6000 0011 0445 234
intestato a Chiliamacisegua
causale :cuccioli di Sessa Aurunca
un grazie speciale alle persone che hanno donato fino ad oggi:
26 01 Barbara G 50
27 01 Cinzia G 15
30 01 Sandri M 10
02 02 Carlo M 70
02 02 Grazia F 50
11 02 Stefania P 20
CHILIAMACISEGUA & ART OUT FASHION/OUT DESIGN 2010
16 febbraio 2010 -
L’Arte si sposa con la Charity
Quale connubio più divino potrebbe esistere?
Chiliamacisegua desidera ringraziare profondamente e sentitamente
OD’A Palestra Artistica e Art out fashion/out design
per essere stata scelta quale destinatario del ricavato dell’iniziativa benefica che hanno ideato.
COMUNICATO STAMPA
MERCOLEDI’ 3 MARZO 2010
ART OUT FASHION/OUT DESIGN 2010
OD’A PALESTRA ARTISTICA®
VIA GIAMBELLINO, 79 MILANO
dalle 19,00 alle 22,00
Tel. 0247718594 WWW.ODARTE.COM
In concomitanza della Milano Fashion Week, per il secondo anno OD’A Palestra Artistica, ospita “ ART out fashion/out design”.
Artisti, Designer e Professionisti della Moda , sono invitati a confrontarsi in un evento che va al di là del prodotto di consumo, attraverso le loro creazioni che prendono forma rivelando mondi onirici o surreali, visioni ideali o iperrealiste plasmate da una ritrovata manualità.
Multimedia, Installazioni, abiti scultura, performances, design one of a kind, poesia. 10 mondi raccontati da altrettanti autori, stilisti e designer che in totale controtendenza ora, qui e in questo luogo, scelgono l’assenza di riproducibilità.
L’evento sponsorizzerà un’iniziativa benefica ed il ricavato della vendita delle opere degli artisti-designer sarà devoluto all’Associazione animalista Chiliamacisegua
In mostra opere di:
ALESSANDRO GARAU & FRANCESCA CAPURUSO, LAURA TIPO, MAGIA2000, MIMMO DI MAGGIO,
MONIA GIANNINI, NOA, PAOLO RENZA, PAOLO MONINA, PENSIERO VERDE,
TESTAQUADRA DESIGN
ILARIO PASTORE musicista
MERITXELL CUCCURELLA poetessa
LEGGI COSA SCRIVONO SU DI NOI!
http://milano.repubblica.it/dettaglio/la-palestra-in-cui-si-impara-a-dipingere/1608496
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Scalda il mio Natale con una Cuccia 2009
18 dicembre 2009 -
Scalda il mio Natale con una Cuccia 2009
Meno 27 gradi la punta massima del minimo, toccata in questi giorni dal nostro clima.
Polare.
E i nostri cani, non sono orsi.
Abituati al gelo.
E i nostri canili, non sono riscaldati.
No!
Sono, i nostri canili convenzionati, nella maggioranza, accoglienti come un cuscino di filo spinato!
E ghiacciati.
Così, senza difesa se non l’alito del compagno di sventura, senza protezione se non il mantello, spesso a chiazze, per rogna o aggrovigliato agli escrementi e ai residui di cibo, senza neppure il conforto di un misero straccio di coperta consunta, loro rabbrividiscono e crepano.
Inutile, vero?, sottolineare lo stato di emergenza, di indigenza e di indifferenza in cui languono i cani, reclusi nei box della nostra incivile Italia, della nostra inadempiente Italia.
Inutile ricordare che la fame e il freddo ora, l’afa poi sono i soli compagni di queste vittime dell’uomo che calpesta la legge.
Allora, dai rimbocchiamoci le maniche davanti ai termosifoni, che freddo non ne patiamo.
Noi.
E agiamo.
Versiamo uno spicciolo d’amore.
Tutti insieme.
Possiamo rubare (e dare loro), un po’ del calore che avvolge gli animi a Natale. Quando si è più propensi ad aprire il proprio cuore e il proprio borsellino a creature che non hanno null’altro che la speranza.
Dogwelcome e Chiliamacisegua si fanno promotrici per il secondo anno consecutivo dell’Evento: “Scalda il mio Natale con una Cuccia” .
E fino a quando lo Stato non riprenderà in pieno le sue funzioni di tutore del benessere animale !!!
Ale, avanti bissiamo il successo clamoroso della prima edizione.
E sentiremo davvero il cuore più leggero.
No?
Grazie
Chiliamacisegua www.chiliamacisegua.org e Dogwelcome www.dogwelcome.it
Per informazioni
Annalaura info@dogwelcome.it cell 3475423298
Monica adozioni@chiliamacisegua.org cell 3388548461
Info questa edizione
http://www.dogwelcome.it/campagne/cucce2009.html
Info precedente edizione qui
http://www.dogwelcome.it/campagne/molise/molise.html
La prima edizione di “Scalda il mio Natale con una cuccia” ha oltrepassato la cifra record di 40.000 euro in un solo mese.
Tanti sono i cani che possono beneficiare dell’iniziativa, e che possono finalmente dormire al caldo!
Le cucce acquistate sinora per il rifugio di Mirabello Sannitico (CB) sono
290 più 4 ampie cucce termiche riscaldate con serpentina a pavimento;
20 le cucce destinate al rifugio di Aragona (AG)
50 le cucce destinate al rifugio San Rocco di Calcinatello (BS)
50 le cucce destinate al rifugio di Poggio Sannita (CB)
50 le cucce destinate al rifugio Fratelli Minori di Olbia (OT)
più 4 ampie cucce termiche riscaldate con serpentina a pavimento.
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