Berlato Berlato Berlato chi?
http://www.sergioberlato.it/index.asp
E-mail: sergio.berlato@europarl.europa.eu;
E-mail: info@sergioberlato.it;
Ah, è un maschietto col complesso del pene! Già, il fucile è l’estensione della virilità maschile, della sua potenza, della sua superiorità giacchè senza arma in mano, è molto difficile per chi ce l’ha piccolo, (il cervello), farsi ascoltare!
http://ecologia-liberale.blogspot.com/2009_02_01_archive.html
La verità è che “femminucce”, la deputata Fiorella Ceccacci Rubino, il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini e i ministri Stefania Prestigiacomo, Michela Vittoria Brambilla che la pensano come il ministro Frattini, non hanno bisogno di nessuna altra arma, al di fuori dell’intelligenza, per farsi comprendere.
Su un solo punto si riesce ad essere d’accordo con Berlato, con la chiosa del suo post: ” la mamma degli stupidi e’ sempre incinta e partorisce, anche se in misura percentuale diversa, in tutti i partiti”
Vero, verissimo.
Ci giunge voce infatti, che anche Berlato ha una mamma.
Chiliamacisegua
http://beta.vita.it/news/view/101493
CACCIA. BERLATO: PER QUATTRO FEMMINUCCE PDL È PARTITO ‘ANTICACCIA” FARE FUTURO NON E’ IMMUNE DAL VIRUS DI STUPIDITA’”
“Nessuno di noi ha mai pensato che un grande partito come il Pdl diventasse il partito della caccia.Quello che non vogliamo e’ che, per effetto delle posizioni integraliste di quattro femminucce nominate al Governo senza ricevere il voto degli elettori, il Pdl possa diventare il partito degli anticaccia”. Lo afferma Sergio Berlato, eurodeputato del Pdl, commentando quanto riportato da Fare Futuro Webmegazine, il periodico on-line della fondazione Fare Futuro di Gianfranco Fini. Su ilCacciatore.com, Berlato se la prende con la Fondazione e coglie l’occasione per criticare quanti, all’interno del Governo e della maggioranza, si sono pronunciati contro la caccia (la deputata Fiorella Ceccacci Rubino, il sottosegretario alla Salute , Francesca Martini , e i ministri Stefania Prestigiacomo, Michela Vittoria Brambilla e Franco Frattini).”Del resto- aggiunge Berlato nel suo post- la mamma degli stupidi e’ sempre incinta e partorisce, anche se in misura percentuale diversa, in tutti i partiti. Volete che una fondazione come Fare Futuro sia immune dal virus della stupidita’?”. L’articolo apparso su Fare Futuro Webmegazine, conclude “e’ una concreta dimostrazione di quanto bisogno ci sia, anche in questa fondazione, di adeguati vaccini”
Caccia, Realacci (Pd): Da Berlato parole indegne
Roma, 11 MAR (Velino) – “Le dichiarazioni di oggi dell’eurodeputato della Pdl Sergio Berlato sono indegne.
All’indomani della festa della donna dare ‘delle femminucce’ a degli esponenti di rilievo della sua maggioranza, fra cui tre ministri e un sottosegretario, perche’ critici rispetto all’estremismo venatorio, e’ vergognoso e fa tornare indietro a tempi oscuri”. Lo dichiara Ermete Realacci, esponente green economy del Pd, commentando le dichiarazione dell’europarlamentare della Pdl, critico nei confronti di un articolo pubblicato oggi su Farefuturo web magazine. “Berlato – aggiunge Realacci – forse ignora che come gli esponenti del centro destra da lui derisi la pensa anche la maggior parte degli italiani e la parte responsabile del mondo venatorio che vuole una caccia dentro le regole e nel rispetto delle leggi”.
IL MINISTRO FRATTINI CONTRO LA LOBBY DELLE DOPPIETTE. LE ASSOCIAZIONI: “CACCIATORI SEMPRE PIÙ ISOLATI”,
Cacciatori sempre più isolati. A pochi giorni dalla pubblicazione del sondaggio di Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e WWF Italia che ha confermato la netta contrarietà degli italiani alla caccia, anche il Ministro degli Esteri, Franco Frattini – in occasione della cerimonia che ha premiato l’impegno del ministro nella lotta al randagismo – si è schierato dalla parte degli animali e della natura. Frattini, riferendosi alle “doppiette”, ha infatti dichiarato: “Dobbiamo essere una lobby più forte perché noi siamo molto più forti della lobby dei cacciatori” i. “La parole del ministro Frattini – commentano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e WWF Italia – testimoniano l’isolamento sempre più marcato della lobby venatoria, che nelle settimane passate era già stato significato da altri importanti esponenti governativi, primi fra tutti i ministri Michela Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo”. “Al Parlamento – proseguono le associazioni – chiediamo di rispettare la volontà della stragrande maggioranza degli italiani, che al 79% chiede l’abolizione o la forte riduzione dell’attività venatoria, e di respingere ogni tentativo di deregulation, a partire dall’articolo 43 della Legge Comunitaria. La norma, approvata dal Senato e ora in discussione alla Camera, permetterebbe alle regioni di allungare la stagione venatoria oltre gli attuali limiti e vede la contrarietà dell’81% degli italiani. Non a caso, già lo scorso anno in una situazione analoga, lo stesso Ministro Frattini, con una lettera inviata alle associazioni ambientaliste e animaliste, aveva anticipato l’intervento risolutivo dell’esecutivo, ricordando che “il Governo si è impegnato per mantenere nel testo del disegno di legge comunitaria 2008 l’indicazione dei termini del calendario nazionale della stagione venatoria 1 settembre-31 gennaio”. (10 marzo)
CACCIA. FARE FUTURO: PDL NON PUO’ ESSERE PARTITO DELLE DOPPIETTE
FFWEBMAGAZINE: “NON È IN PROGRAMMA, E NON SIA IN MANO MINORANZA”.
(DRE) Roma, 11 mar. – “Il Pdl – e molti suoi esponenti lo sanno bene, da Michela Brambilla a Fiorella Rubino, da Stefania Prestigiacomo a Franco Frattini – non puo’ certo pensare di dipingersi come il ‘partito dei cacciatori’”. Lo scrive Fare Futuro Webmegazine, il periodico on-line della fondazione Fare Futuro di Gianfranco Fini. Parole che alzano i toni di un confronto-scontro sulla caccia, che si snoda all’esterno delle istituzione e sempre piu’ all’interno del mondo politico. Il Pdl, si legge su internet (www.ffwebmagazine.it), “ne’ puo’ pensare di chiudere uno o due occhi su manovre ‘filo-venatorie’ piu’ o meno occulte. Non sta scritto da nessuna parte, non e’ nel programma, non e’ nel Manifesto dei valori”.
Del resto, “i numeri parlano chiaro, stavolta. E c’e’ un sondaggio” dal quale emerge che il 79% dei cittadini non vuole la caccia e che quattro italiani su dieci arriverebbero a cambiare il proprio voto, in caso di posizione “pro-caccia” di un candidato.
“Non se le aspettavano gli appassionati cacciatori nostrani, a leggere le loro reazioni in rete (‘Tutta colpa della campagna di disinformazione portata avanti dai media’, ‘Il Pdl ci ha traditi’, ‘E’ ora di marciare, e’ ora di manifestare, e’ ora di ripagare i politici con l’astensionismo di massa’, ‘I sondaggi non contano nulla’)”. Ma, continua il periodico web di Fare Futuro, “purtroppo per loro, il sentire del paese e’ questo, c’e’ poco da fare”.
Fare Futuro Webmegazine, riconosce che “e’ vero che alcuni parlamentari del centrodestra hanno provato a deregolamentare la caccia, nell’ultima legislatura. Con un blitz, magari, come e’ accaduto per l’articolo 43 della legge Comunitaria, che giace alla Camera”. A proposito, il sondaggio Ipsos su ‘Le opinioni degli italiani sulla caccia’ rivela che in merito a questo articolo l’81% degli italiani si oppone a ogni ipotesi di allungamento della stagione venatoria.
“La caccia e’ uccisione divertita di esseri viventi, punto e basta”, taglia corto il periodo on-line della fondazione Fare Futuro. “E se proprio non si vuole dar voce ai cittadini, magari attraverso un nuovo referendum sull’abolizione della caccia (ci si potrebbe provare, pero’), almeno non facciamo l’errore di ritenerci prigionieri di una piccola, piccolissima minoranza”, conclude.
Caccia, Ass. ambientaliste: Anche Frattini contro “doppiette”
Roma, 10 MAR (Velino) – “Cacciatori sempre piu’ isolati. A pochi giorni dalla pubblicazione del sondaggio di Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia che ha confermato la netta contrarieta’ degli italiani alla caccia, anche il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, si schiera dalla parte degli animali e della natura. Frattini, riferendosi alle ‘doppiette’, ha infatti dichiarato: ‘Dobbiamo essere una lobby piu’ forte perche’ noi siamo molto piu’ forti della lobby dei cacciatori’ in occasione della cerimonia che ha premiato l’impegno del ministro nella lotta al randagismo”.
E’ quanto si legge in una nota dell’Enpa. “La parole del ministro Frattini – commentano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia – testimoniano l’isolamento sempre piu’ marcato della lobby venatoria, che nelle settimane passate era gia’ stato significato da altri importanti esponenti governativi, primi fra tutti i ministri Michela Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo. Al Parlamento – proseguono le associazioni – chiediamo di rispettare la volonta’ della stragrande maggioranza degli italiani, che al 79 per cento chiede l’abolizione o la forte riduzione dell’attivita’ venatoria, e di respingere ogni tentativo di deregulation, a partire dall’articolo 43 della Legge Comunitaria”
“La norma, approvata dal Senato e ora in discussione alla Camera – aggiungono – permetterebbe alle regioni di allungare la stagione venatoria oltre gli attuali limiti e vede la contrarieta’ dell’81 per cento degli italiani. Non a caso, gia’ lo scorso anno in una situazione analoga, lo stesso Ministro Frattini, con una lettera inviata alle associazioni ambientaliste e animaliste – conclude la nota – aveva anticipato l’intervento risolutivo dell’esecutivo, ricordando che ‘il Governo si e’ impegnato per mantenere nel testo del disegno di legge comunitaria 2008 l ‘indicazione dei termini del calendario nazionale della stagione venatoria 1 settembre-31 gennaio’”.
Caccia, Catanoso (Pdl): E’ di modificare la legge
Roma, 09 MAR (Velino) – “Le associazioni venatorie comprendono che per difendere la caccia cosi’ come e’ regolata oggi in Italia, e’ operazione difficile oltre che incomprensibile per l’opinione pubblica. Ecco perche’ si nascondono dietro manifestazioni di presunta difesa della ‘pluralita’! La vera pluralita’ e’ quella di chi difende le campagne e non quella dei cacciatori che danneggiano i frutti degli impianti arborei (ed anche tecnologici) senza dimenticare le vittime della caccia, cosi’ come dimostrato da recenti statiche. Sarebbe ora che si mettesse davvero mano alla modifica della Legge sulla caccia, cosi’ come dovrebbe fare un paese civile (come dovrebbe essere l’Italia), che riconosca il diritto alla proprieta’ privata. L’assurda possibilita’ che si da’ ai cacciatori di violare le proprieta’ private anche scavalcando confini visibili e’ un assurdo che non appartiene ad alcun paese moderno e liberale, che speriamo presto di poter cancellare”: cosi’ il deputato del Pdl Basilio Catanoso, commentando una manifestazione delle associazioni venatorie
Caccia, Ceccacci Rubino (Pdl): Mondo rurale ha altre priorita’
Roma, 09 MAR (Velino) – “La cultura rurale va sostenuta in altro modo non certamente modificando la legge 157/92 sulla caccia”. E’ quanto dichiara l’onorevole Fiorella Ceccacci Rubino, portavoce del gruppo parlamentare Diritti degli Animali Popolo della Liberta’, in seguito alla notizia della manifestazione in difesa e promozione della cultura rurale organizzata dalle associazioni venatorie. “Le associazioni venatorie – aggiunge – hanno utilizzato un titolo improprio per la loro manifestazione; uno stratagemma comunicativo volto a camuffare le vere intenzioni: spingere il Governo, sotto campagna elettorale, a prendere posizione affinche’ le loro tesi volte a deregolamentare la caccia trovino accoglienza. Ma non sara’ cosi’ perche’ nello stesso Governo e nella sua stessa maggioranza parlamentare sono tanti coloro che si oppongono ad un ampliamento della stagione venatoria e delle specie cacciabili e alla possibilita’ che anche i minorenni possano essere autorizzati ad imbracciare un fucile. Sono la prima a battermi per la difesa e la promozione della cultura rurale, sostenendo la vita e le tradizioni rurali, ad esempio con incentivi per quei giovani, e sono sempre di piu’, che decidono di intraprendere un’attivita’ lavorativa in questo ambito o sostenendo i piccoli produttori con servizi finalizzati alla messa in rete dei loro prodotti”
Come ha spiegato il senatore del Pdl, Franco Orsi, si tratta di “articolare in modo diverso” l’attivita’ venatoria. “In Italia abbiamo un calendario politico”, quando invece bisognerebbe definirne un altro che “tenga conto delle varie specie”. Per questo, ha auspicato Orsi, “spero che il testo della legge Comunitaria, sia confermato alla Camera”. Quanto al testo in discussione nell’altro ramo del Parlamento, il ddl Orsi “e’ un testo organico di riforma delle legge 157″, quella che regola l’attivita’ venatoria in Italia.
Si tratta di “un adeguamento organico” di una normativa che, a detta dell’esponente del Pdl, non tiene conto della “mutazione della situazione nel nostro paese: il numero dei cacciatori e’ dimezzato, mentre le aree dove la caccia e’ preclusa e’ aumentato”. Si impone, quindi, “un riequilibrio” della fauna italiana, per “consentire all’attivita’ venatoria di svolgere il proprio ruolo di regolatrice” naturale. Si tratta di “un disegno organico ed e’ per questo che abbiamo ritirato la proposta della licenza di caccia gia’ a sedici anni, per evitare che si presti attenzione ad un singolo aspetto”.
















































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