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Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
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Archivio del ‘Divulgazione’

Berlato Berlato Berlato chi?

marzo 12, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Comunicati, Divulgazione Non ci sono Commenti →

Berlato Berlato Berlato chi?Ma chi caspita è questo genio? Questo Cicciobello della politica?

http://www.sergioberlato.it/index.asp

E-mail: sergio.berlato@europarl.europa.eu;

E-mail: info@sergioberlato.it;

Ah, è un maschietto col complesso del pene! Già, il fucile è l’estensione della virilità maschile, della sua potenza, della sua superiorità giacchè senza arma in mano, è molto difficile per chi ce l’ha piccolo, (il cervello), farsi ascoltare!

http://ecologia-liberale.blogspot.com/2009_02_01_archive.html

La verità è che “femminucce”, la deputata Fiorella Ceccacci Rubino, il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini e i ministri Stefania Prestigiacomo, Michela Vittoria Brambilla che la pensano come il ministro Frattini, non hanno bisogno di nessuna altra arma, al di fuori dell’intelligenza, per farsi comprendere.

Su un solo punto si riesce ad essere d’accordo con Berlato, con la chiosa del suo post: ” la mamma degli stupidi e’ sempre incinta e partorisce, anche se in misura percentuale diversa, in tutti i partiti”

Vero, verissimo.

Ci giunge voce infatti, che anche Berlato ha una mamma.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://beta.vita.it/news/view/101493

CACCIA. BERLATO: PER QUATTRO FEMMINUCCE PDL È PARTITO ‘ANTICACCIA” FARE FUTURO NON E’ IMMUNE DAL VIRUS DI STUPIDITA’”

“Nessuno di noi ha mai pensato che un grande partito come il Pdl  diventasse il partito della caccia.Quello che non vogliamo e’ che, per  effetto delle posizioni integraliste di quattro femminucce nominate al  Governo senza ricevere il voto degli elettori, il Pdl possa diventare il  partito degli anticaccia”. Lo afferma Sergio Berlato, eurodeputato del  Pdl, commentando quanto riportato da Fare Futuro Webmegazine, il  periodico on-line della fondazione Fare Futuro di Gianfranco Fini. Su  ilCacciatore.com, Berlato se la prende con la Fondazione e coglie  l’occasione per criticare quanti, all’interno del Governo e della  maggioranza, si sono pronunciati contro la caccia (la deputata Fiorella Ceccacci Rubino, il sottosegretario alla Salute , Francesca Martini , e i ministri Stefania Prestigiacomo, Michela Vittoria Brambilla e Franco  Frattini).”Del resto- aggiunge Berlato nel suo post- la mamma degli  stupidi e’ sempre incinta e partorisce, anche se in misura percentuale  diversa, in tutti i partiti. Volete che una fondazione come Fare Futuro  sia immune dal virus della stupidita’?”. L’articolo apparso su Fare Futuro Webmegazine, conclude “e’ una concreta dimostrazione di quanto bisogno ci sia, anche in questa fondazione, di adeguati vaccini”

Caccia, Realacci (Pd): Da Berlato parole indegne

Roma, 11 MAR (Velino) – “Le dichiarazioni di oggi dell’eurodeputato della Pdl Sergio Berlato sono indegne.

All’indomani della festa della donna dare ‘delle femminucce’ a degli esponenti di rilievo della sua maggioranza, fra cui tre ministri e un sottosegretario, perche’ critici rispetto all’estremismo venatorio, e’ vergognoso e fa tornare indietro a tempi oscuri”. Lo dichiara Ermete Realacci, esponente green economy del Pd, commentando le dichiarazione dell’europarlamentare della Pdl, critico nei confronti di un articolo pubblicato oggi su Farefuturo web magazine. “Berlato – aggiunge Realacci – forse ignora che come gli esponenti del centro destra da lui derisi la pensa anche la maggior parte degli italiani e la parte responsabile del mondo venatorio che vuole una caccia dentro le regole e nel rispetto delle leggi”.

IL MINISTRO FRATTINI CONTRO LA LOBBY DELLE DOPPIETTE. LE ASSOCIAZIONI: “CACCIATORI SEMPRE PIÙ ISOLATI”,

Cacciatori sempre più isolati. A pochi giorni dalla pubblicazione del sondaggio di Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e WWF Italia che ha confermato la netta contrarietà degli italiani alla caccia, anche il Ministro degli Esteri, Franco Frattini – in occasione della cerimonia che ha premiato l’impegno del ministro nella lotta al randagismo – si è schierato dalla parte degli animali e della natura. Frattini, riferendosi alle “doppiette”, ha infatti dichiarato: “Dobbiamo essere una lobby più forte perché noi siamo molto più forti della lobby dei cacciatori” i. “La parole del ministro Frattini – commentano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e WWF Italia – testimoniano l’isolamento sempre più marcato della lobby venatoria, che nelle settimane passate era già stato significato da altri importanti esponenti governativi, primi fra tutti i ministri Michela Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo”. “Al Parlamento – proseguono le associazioni – chiediamo di rispettare la volontà della stragrande maggioranza degli italiani, che al 79% chiede l’abolizione o la forte riduzione dell’attività venatoria, e di respingere ogni tentativo di deregulation, a partire dall’articolo 43 della Legge Comunitaria. La norma, approvata dal Senato e ora in discussione alla Camera, permetterebbe alle regioni di allungare la stagione venatoria oltre gli attuali limiti e vede la contrarietà dell’81% degli italiani. Non a caso, già lo scorso anno in una situazione analoga, lo stesso Ministro Frattini, con una lettera inviata alle associazioni ambientaliste e animaliste, aveva anticipato l’intervento risolutivo dell’esecutivo, ricordando che “il Governo si è impegnato per mantenere nel testo del disegno di legge comunitaria 2008 l’indicazione dei termini del calendario nazionale della stagione venatoria 1 settembre-31 gennaio”. (10 marzo)

CACCIA. FARE FUTURO: PDL NON PUO’ ESSERE PARTITO DELLE DOPPIETTE

FFWEBMAGAZINE: “NON È IN PROGRAMMA, E NON SIA IN MANO MINORANZA”.

(DRE) Roma, 11 mar. – “Il Pdl – e molti suoi esponenti lo sanno bene, da Michela Brambilla a Fiorella Rubino, da Stefania Prestigiacomo a Franco Frattini – non puo’ certo pensare di dipingersi come il ‘partito dei cacciatori’”. Lo scrive Fare Futuro Webmegazine, il periodico on-line della fondazione Fare Futuro di Gianfranco Fini. Parole che alzano i toni di un confronto-scontro sulla caccia, che si snoda all’esterno delle istituzione e sempre piu’ all’interno del mondo politico. Il Pdl, si legge su internet (www.ffwebmagazine.it), “ne’ puo’ pensare di chiudere uno o due occhi su manovre ‘filo-venatorie’ piu’ o meno occulte. Non sta scritto da nessuna parte, non e’ nel programma, non e’ nel Manifesto dei valori”.

Del resto, “i numeri parlano chiaro, stavolta. E c’e’ un sondaggio” dal quale emerge che il 79% dei cittadini non vuole la caccia e che quattro italiani su dieci arriverebbero a cambiare il proprio voto, in caso di posizione “pro-caccia” di un candidato.

“Non se le aspettavano gli appassionati cacciatori nostrani, a leggere le loro reazioni in rete (‘Tutta colpa della campagna di disinformazione portata avanti dai media’, ‘Il Pdl ci ha traditi’, ‘E’ ora di marciare, e’ ora di manifestare, e’ ora di ripagare i politici con l’astensionismo di massa’, ‘I sondaggi non contano nulla’)”. Ma, continua il periodico web di Fare Futuro, “purtroppo per loro, il sentire del paese e’ questo, c’e’ poco da fare”.

Fare Futuro Webmegazine, riconosce che “e’ vero che alcuni parlamentari del centrodestra hanno provato a deregolamentare la caccia, nell’ultima legislatura. Con un blitz, magari, come e’ accaduto per l’articolo 43 della legge Comunitaria, che giace alla Camera”. A proposito, il sondaggio Ipsos su ‘Le opinioni degli italiani sulla caccia’ rivela che in merito a questo articolo l’81% degli italiani si oppone a ogni ipotesi di allungamento della stagione venatoria.

“La caccia e’ uccisione divertita di esseri viventi, punto e basta”, taglia corto il periodo on-line della fondazione Fare Futuro. “E se proprio non si vuole dar voce ai cittadini, magari attraverso un nuovo referendum sull’abolizione della caccia (ci si potrebbe provare, pero’), almeno non facciamo l’errore di ritenerci prigionieri di una piccola, piccolissima minoranza”, conclude.

Caccia, Ass. ambientaliste: Anche Frattini contro “doppiette”

Roma, 10 MAR (Velino) – “Cacciatori sempre piu’ isolati. A pochi giorni dalla pubblicazione del sondaggio di Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia che ha confermato la netta contrarieta’ degli italiani alla caccia, anche il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, si schiera dalla parte degli animali e della natura. Frattini, riferendosi alle ‘doppiette’, ha infatti dichiarato: ‘Dobbiamo essere una lobby piu’ forte perche’ noi siamo molto piu’ forti della lobby dei cacciatori’ in occasione della cerimonia che ha premiato l’impegno del ministro nella lotta al randagismo”.

E’ quanto si legge in una nota dell’Enpa. “La parole del ministro Frattini – commentano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia – testimoniano l’isolamento sempre piu’ marcato della lobby venatoria, che nelle settimane passate era gia’ stato significato da altri importanti esponenti governativi, primi fra tutti i ministri Michela Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo. Al Parlamento – proseguono le associazioni – chiediamo di rispettare la volonta’ della stragrande maggioranza degli italiani, che al 79 per cento chiede l’abolizione o la forte riduzione dell’attivita’ venatoria, e di respingere ogni tentativo di deregulation, a partire dall’articolo 43 della Legge Comunitaria”

“La norma, approvata dal Senato e ora in discussione alla Camera – aggiungono – permetterebbe alle regioni di allungare la stagione venatoria oltre gli attuali limiti e vede la contrarieta’ dell’81 per cento degli italiani. Non a caso, gia’ lo scorso anno in una situazione analoga, lo stesso Ministro Frattini, con una lettera inviata alle associazioni ambientaliste e animaliste – conclude la nota – aveva anticipato l’intervento risolutivo dell’esecutivo, ricordando che ‘il Governo si e’ impegnato per mantenere nel testo del disegno di legge comunitaria 2008 l ‘indicazione dei termini del calendario nazionale della stagione venatoria 1 settembre-31 gennaio’”.

Caccia, Catanoso (Pdl): E’ di modificare la legge

Roma, 09 MAR (Velino) – “Le associazioni venatorie comprendono che per difendere la caccia cosi’ come e’ regolata oggi in Italia, e’ operazione difficile oltre che incomprensibile per l’opinione pubblica. Ecco perche’ si nascondono dietro manifestazioni di presunta difesa della ‘pluralita’! La vera pluralita’ e’ quella di chi difende le campagne e non quella dei cacciatori che danneggiano i frutti degli impianti arborei (ed anche tecnologici) senza dimenticare le vittime della caccia, cosi’ come dimostrato da recenti statiche. Sarebbe ora che si mettesse davvero mano alla modifica della Legge sulla caccia, cosi’ come dovrebbe fare un paese civile (come dovrebbe essere l’Italia), che riconosca il diritto alla proprieta’ privata. L’assurda possibilita’ che si da’ ai cacciatori di violare le proprieta’ private anche scavalcando confini visibili e’ un assurdo che non appartiene ad alcun paese moderno e liberale, che speriamo presto di poter cancellare”: cosi’ il deputato del Pdl Basilio Catanoso, commentando una manifestazione delle associazioni venatorie

Caccia, Ceccacci Rubino (Pdl): Mondo rurale ha altre priorita’

Roma, 09 MAR (Velino) – “La cultura rurale va sostenuta in altro modo non certamente modificando la legge 157/92 sulla caccia”. E’ quanto dichiara l’onorevole Fiorella Ceccacci Rubino, portavoce del gruppo parlamentare Diritti degli Animali Popolo della Liberta’, in seguito alla notizia della manifestazione in difesa e promozione della cultura rurale organizzata dalle associazioni venatorie. “Le associazioni venatorie – aggiunge – hanno utilizzato un titolo improprio per la loro manifestazione; uno stratagemma comunicativo volto a camuffare le vere intenzioni: spingere il Governo, sotto campagna elettorale, a prendere posizione affinche’ le loro tesi volte a deregolamentare la caccia trovino accoglienza. Ma non sara’ cosi’ perche’ nello stesso Governo e nella sua stessa maggioranza parlamentare sono tanti coloro che si oppongono ad un ampliamento della stagione venatoria e delle specie cacciabili e alla possibilita’ che anche i minorenni possano essere autorizzati ad imbracciare un fucile. Sono la prima a battermi per la difesa e la promozione della cultura rurale, sostenendo la vita e le tradizioni rurali, ad esempio con incentivi per quei giovani, e sono sempre di piu’, che decidono di intraprendere un’attivita’ lavorativa in questo ambito o sostenendo i piccoli produttori con servizi finalizzati alla messa in rete dei loro prodotti”

Come ha spiegato il senatore del Pdl, Franco Orsi, si tratta di “articolare in modo diverso” l’attivita’ venatoria. “In Italia abbiamo un calendario politico”, quando invece bisognerebbe definirne un altro che “tenga conto delle varie specie”. Per questo, ha auspicato Orsi, “spero che il testo della legge Comunitaria, sia confermato alla Camera”. Quanto al testo in discussione nell’altro ramo del Parlamento, il ddl Orsi “e’ un testo organico di riforma delle legge 157″, quella che regola l’attivita’ venatoria in Italia.

Si tratta di “un adeguamento organico” di una normativa che, a detta dell’esponente del Pdl, non tiene conto della “mutazione della situazione nel nostro paese: il numero dei cacciatori e’ dimezzato, mentre le aree dove la caccia e’ preclusa e’ aumentato”. Si impone, quindi, “un riequilibrio” della fauna italiana, per “consentire all’attivita’ venatoria di svolgere il proprio ruolo di regolatrice” naturale. Si tratta di “un disegno organico ed e’ per questo che abbiamo ritirato la proposta della licenza di caccia gia’ a sedici anni, per evitare che si presti attenzione ad un singolo aspetto”.

RICHIEDESI MOBILITAZIONE GENERALE DOGMAR PROTESTA CHIUSA

marzo 08, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Battaglie email, Divulgazione, Richieste, Sostegno Non ci sono Commenti →

RISPOSTA PROVINCIA

http://www.provincia.milano.it/ufficio_stampa/index.html?id=14651

RASSEGNA STAMPA

http://vicoequenseonline.blogspot.com/2010/03/abbiati-pieta.html

Abbiati pietà……….

http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Protesta+sul+web%3A+dal+canile+lager+a+difensore+dei+diritti+degli+animali&idSezione=6132

Protesta sul web: dal canile lager a difensore dei diritti degli animali

Milano: al centro del ciclone Achille Abbiati, proprietario della struttura Dogmar.

di Barbara Cataldi
virgolette

AFFIDARE LA PECORA AL LUPO

Zitti zitti, tomi tomi, ignoti e sconosciuti mattacchioni della Provincia di Milano, ne stanno combinando una davvero grossa, lavorando sottotraccia. La notizia corre di bocca in bocca, lasciandole spalancate: Achille Abbiati, gestore del canile Dogmar in quel di San Genesio Uniti, in provincia di Pavia, è candidato, incredibili dictu (e speriamo factu!) con ottime chances, alla poltrona di responsabile dell’Ufficio diritti degli animali della Provincia di Milano. Ma che sono tutti matti?

[...]

09/03/2010 da Chiliamacisegua

COMUNICATO

RICHIEDESI MOBILITAZIONE GENERALE MASSICCIA COMPATTA IMMEDIATA PER FARE DECADERE LA CANDIDATURA DI ACHILLE ABBIATI  A RESPONSABILE TUTELA DIRITTI ANIMALI PER LA PROVINCIA DI MILANO

URGENTE

GRAZIE

DA CHILIAMACISEGUA E DAI CANI DIMENTICATI, VIOLATI DI PAVIA, DOGMAR, UN SENTITO RINGRAZIAMENTO

GALLERIA

COMUNICATO DA SOTTOSCRIVERE ED INVIARE CON DUE RIGHE PERSONALI TIPO: APPROVO, SUPPORTO LA PROTESTA DI CHILIAMACISEGUA, CON  FIRMA

I CANI DI DOGMAR ASPETTANO CON IMPAZIENZA UN CENNO DI REPLICA

COMUNICATO

Affidare la pecora al lupo

Zitti zitti, tomi toni, ignoti e sconosciuti mattacchioni della Provincia di Milano, ne stanno combinando una davvero grossa, lavorando sottotraccia.

La notizia corre di bocca in bocca, lasciando tali bocche spalancate:

Achille Abbiati gestore del canile Dogmar in quel di San Genesio Uniti, provincia di Pavia, è candidato, incredibili dictu,  ( e speriamo factu!), con ottime chances alla poltrona di responsabile dell’Ufficio Diritti degli Animali della Provincia di Milano

Governatore della Provincia di Milano Guido Podestà, ma che siete tutti matti?

Che lo si sappia in giro!

Chiliamacisegua provvede alla bisogna, toglie il velo di silenzio e domanda lumi agli Enti preposti, alle gole profonde informate di tutto: “ tale notizia corrisponde al vero? “

E in caso affermativo, Chiliamacisegua domanda anche: “che titoli ha il signor Abbiati Achille oltre ad essere segretario regionale della Dc per ricoprire tale ruolo, essendo un imprenditore privato, un signore che su gli animali ha basato la sua sopravvivenza economica? “

Chiliamacisegua nota non solo incongruenze macroscopiche, ma un conflitto di interesse abnorme, una collisione tra il principio che sostiene chi la vita la rispetta e l’interesse che invece motiva chi la vita la compera.

E tralascia di parlare di come i cani abbiano vissuto dentro al canile Dogmar, canile convenzionato con alcuni comuni pavesi , rammentando le denunce catalogate  nel suo archivio

E a disposizione.

http://www.chiliamacisegua.org/2009/04/18/per-non-dimenticare-paviamalessere-animale-2/

Viola, una ospite del canile Dogmar

Chiliamacisegua chiede una smentita ufficiale da parte del Governatore della Provincia di Milano, Guido Podestà,  preso da un soprassalto di pudore e magari di vergogna, per tranquillizzare sia gli animali, sia chi si batte per loro.

In altro modo sarebbe come affidare la pecora al lupo.

Bell’affare!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.democraziacristiana.org/portal/alias__Nebula/lang__it-IT/tabID__67/DesktopDefault.aspx

Segretario Regionale:  Achille Abbiati

http://www.democraziacristianalombardia.org/index.php/stampa/comunicati-stampa/167-achille-abbiati-responsabile-riorganizzazione-partito-italia-nord.html

Achille Abbiati

http://www.dogmar.it/

La PENSIONE per cani e gatti

DOGMAR snc di Abbiati & C.
Strada per Mirabello, 6
27010 San Genesio Ed Uniti – PV
Ecco svelato l’arcano: tu fai un favore a me, io faccio un favore a te

http://www3.varesenews.it/elezioni2010/lombardia/pagine.php?id=25

In una nota della Democrazia Cristiana della Lombardia viene specificato l’apparentamento con la corsa di Roberto Formigoni alla guida della Regione………….

“Nella nostra regione – dice la nota – , inoltre, grazie alla vittoria alle ultime consultazioni provinciali in cui la Democrazia Cristiana ha contributo a portare Guido Podestà a Palazzo Isimbardi,

…………………..Lombardia, grazie al delicato lavoro del segretario politico Achille Abbiati. …………………..

LA PADANIA 07 MARZO SOLIDALI, IL PAESE DEVE CAMBIARE

marzo 07, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Giornali e riviste 2 Comments →

LA PADANIA 07 MARZO

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO

PAG 22

VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE VENTESIMA PUNTATA

SOLIDALI, IL PAESE DEVE CAMBIARE

LE LETTERE DOPO GLI ATTACCHI DEL CONSIGLIO COMUNALE E DEL PD DI MODICA

PAG 23

PET THERAPY, L’ALTRA FRONTIERA DI CIVILTÀ

A Montecchio il primo convegno

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Affidare la pecora al lupo

marzo 05, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Battaglie email, Canili lager, Comunicati, Divulgazione Non ci sono Commenti →

Affidare la pecora al lupo

Zitti zitti, tomi toni, ignoti e sconosciuti mattacchioni della Provincia di Milano, ne stanno combinando una davvero grossa, lavorando sottotraccia.

La notizia corre di bocca in bocca, lasciando tali bocche spalancate:

Achille Abbiati gestore del canile Dogmar in quel di San Genesio Uniti, provincia di Pavia, è candidato, incredibili dictu,  ( e speriamo factu!), con ottime chances alla poltrona di responsabile dell’Ufficio Diritti degli Animali della Provincia di Milano

Governatore della Provincia di Milano Guido Podestà, ma che siete tutti matti?

Che lo si sappia in giro!

Chiliamacisegua provvede alla bisogna, toglie il velo di silenzio e domanda lumi agli Enti preposti, alle gole profonde informate di tutto: “ tale notizia corrisponde al vero? “

E in caso affermativo, Chiliamacisegua domanda anche: “che titoli ha il signor Abbiati Achille oltre ad essere segretario regionale della Dc per ricoprire tale ruolo, essendo un imprenditore privato, un signore che su gli animali ha basato la sua sopravvivenza economica? “

Chiliamacisegua nota non solo incongruenze macroscopiche, ma un conflitto di interesse abnorme, una collisione tra il principio che sostiene chi la vita la rispetta e l’interesse che invece motiva chi la vita la compera.

E tralascia di parlare di come i cani abbiano vissuto dentro al canile Dogmar, canile convenzionato con alcuni comuni pavesi , rammentando le denunce catalogate  nel suo archivio

E a disposizione.

http://www.chiliamacisegua.org/2009/04/18/per-non-dimenticare-paviamalessere-animale-2/

Viola, una ospite del canile Dogmar

Chiliamacisegua chiede una smentita ufficiale da parte del Governatore della Provincia di Milano, Guido Podestà,  preso da un soprassalto di pudore e magari di vergogna, per tranquillizzare sia gli animali, sia chi si batte per loro.

In altro modo sarebbe come affidare la pecora al lupo.

Bell’affare!

Chiliamacisegua

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http://www.democraziacristiana.org/portal/alias__Nebula/lang__it-IT/tabID__67/DesktopDefault.aspx

Segretario Regionale:  Achille Abbiati

http://www.democraziacristianalombardia.org/index.php/stampa/comunicati-stampa/167-achille-abbiati-responsabile-riorganizzazione-partito-italia-nord.html

Achille Abbiati

http://www.dogmar.it/

La PENSIONE per cani e gatti

DOGMAR snc di Abbiati & C.
Strada per Mirabello, 6
27010 San Genesio Ed Uniti – PV
Ecco svelato l’arcano: tu fai un favore a me, io faccio un favore a te

http://www3.varesenews.it/elezioni2010/lombardia/pagine.php?id=25

In una nota della Democrazia Cristiana della Lombardia viene specificato l’apparentamento con la corsa di Roberto Formigoni alla guida della Regione………….

“Nella nostra regione – dice la nota – , inoltre, grazie alla vittoria alle ultime consultazioni provinciali in cui la Democrazia Cristiana ha contributo a portare Guido Podestà a Palazzo Isimbardi,

…………………..Lombardia, grazie al delicato lavoro del segretario politico Achille Abbiati. …………………..

I comfort della stalla di Ligonchio

marzo 04, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Aggiornamento, Allevamento lager, Battaglie email, Divulgazione, Tv Non ci sono Commenti →

I comfort della stalla di Ligonchio

Gli animali ospitati nella Azienda di Ligonchio, tranquillizzati dai risultati dell’ispezione igienico sanitaria effettuata da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Parma, congiuntamente al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Emilia e al Servizio Veterinario dell’U.S. L. di Reggio Emilia, come riportato nel verbale,  chiedono scusa per il pandemonio suscitato, al Sindaco ai Carabinieri, al servizio veterinario e alla cittadinanza tutta di Ligonchio per avere richiesto attraverso Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia, una attenzione alle proprie condizioni di vita

Ammettono di avere preteso troppo e promettono di adattarsi ai comfort della loro stalla, ora svelati all’Italia intera, senza ulteriori indugi, in attesa di terminare il loro viaggio su questo mondo, al macello.

Ma assieme a Chiliamacisegua rimuginano una sola domanda: quali sono i parametri igienico sanitari in vigore nella ridente cittadina di Ligonchio?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

COMUNICATO AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LIGONCHIO

http://www.comuneligonchio.it/

In riferimento al servizio televisivo, relativo ai presunti maltrattamenti di animali presso un’azienda di Ligonchio, trasmesso nella puntata di Lunedì 1 marzo 2010 di “Striscia la notizia”, siamo ad informare che martedì 2 marzo è stata fatta un’ispezione igienico-sanitaria in tale azienda da parte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – N.A.S. di Parma congiuntamente al Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Emilia e al Servizio Veterinario dell’U.S. L. di Reggio Emilia. Dal verbale redatto al termine dell’ispezione, stralciamo la parte finale e riportiamo integralmente:

“Dal punto di vista igienico-sanitario e del benessere degli animali è stato rilevato quanto segue:

· l’allevamento (“registrato alla competente Azienda USL con il codice di identificazione aziendale n. IT 025RE 020”come risulta dalla prima parte del verbale n.d.r.) è ubicato in un unico capannone suddiviso internamente da una zona destinata all’allevamento dei bovini e, da una zona destinata all’allevamento di ovini e caprini. In quest’ultima zona del capannone è risultata presente anche una postazione fissa dedicata all’unico cavallo presente in azienda che a dire del titolare, potrà anch’esso essere destinato alla macellazione a fine carriera.

· Le postazioni degli animali sono tutte dotate di mangiatoia a terra per il fieno, mangiatoia doppia per il mangime e sistemi di abbeveraggio automatici funzionanti.

· Si dà atto che nell’allevamento sono presenti n. 2 cani a pelo lungo di media taglia (uno bianco ed uno nero). Il cane di colore nero rinvenuto all’esterno del capannone è risultato legato con una catena della lunghezza di 4 metri circa che consente all’animale lo sgambamento fisiologico e gli permette di raggiungere agevolmente la vicina cuccia. Il cane di colore bianco rinvenuto all’interno del capannone è risultato anch’esso legato con una catena di 4 metri circa. Entrambi i cani, a dire dei suddetti veterinari, si presentano in buono stato di salute, ben nutriti e non aggressivi in presenza dei verbalizzanti.

· Per quanto riguarda le condizioni fisiche e di benessere degli altri animali presenti in stalla, non si sono rivelate problematiche di sorta. Tutti gli animali presenti risultano in buone condizioni di salute. Gli stessi non presentano condizioni di disidratazione né di denutrizione; i capi apparentemente più magri sono animali che hanno o partorito recentemente o che sono stati affetti da malattie o intervento chirurgico (dislocazione dell’abomaso) e che sono stati prontamente curati dal veterinario aziendale (certificato datato 25/02/2010……… acquisito in copia).

· Durante la normale attività di vigilanza veterinaria effettuata sia nel corso del 2009 che nel 2010, con ultimo sopralluogo effettuato in data 23/01/2010, le condizioni di benessere degli animali sono risultate analoghe a quelle odierne. In merito a quest’ultimo controllo è stata acquisita la check list “alimentazione”.

· La struttura di ricovero degli animali pur vecchia e sicuramente in condizioni non ottimali, è ancora in grado di offrire riparo ed ospitare gli animali. Il titolare dell’azienda ha incaricato uno studio tecnico per la redazione di un progetto teso alla ristrutturazione ed al miglioramento del capannone.”

Da quanto emerge dal verbale, non ci sono elementi che suffraghino le tesi sviluppate nel servizio, tesi che gettano discredito sulla nostra comunità, fatta di gente che lavora, si impegna, fatica e tribola in mezzo a mille difficoltà. Il nostro ruolo ci impone di essere al di sopra delle parti e di vigilare sul rispetto delle leggi, nel contempo non possiamo accettare che possa essere portata avanti l’operazione di cannibalizzazione attraverso la ripetizione all’infinito anche su altri canali delle immagini, corredata da un commento che il verbale di cui sopra smentisce sul piano del contenuto. Auspichiamo che la promessa a chiusura del servizio televisivo di tornare sull’argomento venga mantenuta, facendo tutto alla luce del sole e con serenità, senza irruzioni a sorpresa.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LIGONCHIO

3 marzo 2010

SERVIZIO DI STRISCIA
http://www.youtube.com/watch?v=1c8P-DQrpWo

http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=Maltrattamento+di+animali%2C+bufera+a+Ligonchio+per+il+servizio+di+Striscia+la+Notizia&idSezione=11213

Maltrattamento di animali, bufera a Ligonchio per il servizio di Striscia



Il Comune di Ligonchio, che conta circa un migliaio di abitanti, è stato sconvolto dall’arrivo di una troupe di Striscia la Notizia, famoso tg satirico di Canale 5, che martedì sera ha mandato in onda un servizio sul discutibile trattamento di animali in un’azienda agricola locale. Al termine del servizio è scoppiata addirittura una specie di rissa tra il giornalista Edoardo Stoppa e la famiglia dell’agricoltore. I cittadini del piccolo paese montano sono divisi a metà: chi sostiene l’agricoltore, tra i pochi superstiti che ancora resiste in montagna, e chi invece, facendo riferimento alle immagini di Striscia, sta dalla parte degli animali.
Preoccupato e amareggiato il sindaco Giorgio Pregheffi, il quale afferma: “Non mi risulta che la situazione sia così grave. Non è questa l’immagine di Ligonchio. La nostra è una comunità operosa che lavora. In queste ore abbiamo ricevuto tanti messaggi a cui daremo risposte. Attendo di conoscere l’esito dei controlli dei Nas e del Servizio veterinario distrettuale Usl prima di pronunciarmi nel merito. Questo stillicidio deve fermarsi. Già dobbiamo affrontare momenti difficili per la nostra realtà per cui mi aspetto collaborazione da parte di tutti. La nostra gente è ricca di valori in cui anch’io mi riconosco”.

Don Daniele e don Filippo, parroci di Ligonchio, hanno duramente replicato al servizio di Canale 5: “Noi non ci stiamo al seminare cattiveria attraverso denunce più o meno anonime fatte alla televisione, se si vuole cercare di fare giustizia si ricorre ai tribunali, alle autorità competenti….così non si cerca la giustizia, ma solo vendetta e voler fare del male…Noi non ci stiamo a questo uso e abuso della televisione, che presenta le immagini che vuole, che le commenta come vuole, che le fa vedere in modo che esprimano e convincano di quello che si vuole….anche con una telecamera si può fare violenza, violenza alle persone e violenza alla verità, anche una telecamera può diventare un’arma, una sopraffazione, un abuso di potere…”.

“Noi non ci stiamo a mettere in piazza come delinquenti della “povera gente”, che hanno o avranno le loro colpe, ma di sicuro non sono persone che si stanno arricchendo alle spalle degli altri e nemmeno grazie all’illegalità, e che comunque bene o male lavorano, faticano e tribolano…. Non si tratta né di giustificare e nemmeno di essere buonisti, ma semplicemente si tratta di non perdere di vista l’uomo, la situazione umana… Noi non ci stiamo ad esasperare gli animi, le persone, soprattutto approfittando della propria posizione di forza, o dell’impossibilità per gli altri di difendersi… la giustizia va sempre cercata, ma non può diventare né ricerca di vendetta, né ricerca di audience o di facili consensi… Noi non ci stiamo a lasciarci manipolare dalle televisioni… – continuano i parroci – Noi non ci stiamo a stare in silenzio o far finta di niente, ma vorremmo contribuire ad una riflessione e ad un superamento sia delle divisioni che delle indifferenze ( e questo guardando anche al di là di questo caso )…Noi chiediamo, cerchiamo e speriamo di non sprofondare in questo fango che ha invaso il nostro piccolo paese e di poter coniugare insieme alla giustizia e alla legalità, anche altri termini come: tolleranza, solidarietà, benevolenza, pazienza, carità, rispetto, amicizia, attenzione a chi è più piccolo, perdono…..per trovare o ritrovare i valori veri della vita di paese, della vita di montagna, della vita umana… E magari anche cristiana…”

“Rispettiamo le autorità e gli organi competenti, a cui giustamente lasciamo il compito delle valutazioni sanitarie, legali e giuridiche, non vogliamo certamente sostituirci a loro o sparare sentenze…. Come parroci di tutti (senza distinzione di alcun genere) siamo disponibili per quanto si possa fare per la pacificazione fra le parti e ad approfondire le riflessioni con quanti sono interessati alla ricerca del bene comune…” concludono don Daniele e don Filippo. Anche il sindaco di Busana, Alessandro Govi, ha affermato di condividere quanto affermato dai due prelati.

Saldo adozioni, promosso dal Comune di Colonna (Roma)

marzo 03, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Battaglie email, Comunicati, Divulgazione Non ci sono Commenti →

Riceviamo e divulghiamo, condividendo le stesse perplessità per il  saldo adozioni, promosso dal Comune di Colonna (Roma) peraltro noto per queste vicende che testimoniano la cura e l’amore radicati nel territorio, verso gli animali.

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/09/22/a-colonna-dura-la-vita-per-i-cani-e-per-gli-asini/

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Comunicato

Rimaniamo molto perplessi, riguardo alla Delibera della Giunta Comunale n. 135 del 07.12.2009 del Comune di Colonna – Roma, che promette Euro 500,00 una tantum per ogni persona residente che ritira un cane custodito presso il canile convenzionato con il comune stesso oppure ancora da consegnare ( praticamente vagante sul territorio). ( http://www.comune.colonna.roma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=275:adotta-un-amico&catid=38:servizi-online )

I gestori del canile in base a quanto da noi ricevuto via email, stamane hanno visto presentarsi numerose persone che reclamavano cani in affidamento, chiaramente, alla base della richiesta almeno per buona parte delle persone ci sono i famosi 500 euro .

Per altro riscontriamo che il Sindaco  Augusto Cappellini con questa delibera disattende un principio alle base di tutte le adozioni, quello dei controlli pre-affido, controlli svolti dalle Associazioni per garantire che l’animale non venga poi successivamente abbandonato incrementando così la popolazione canina randagia, o maltrattato per tutta la vita .

Inoltre consideriamo che con una cifra simile, è possibile finanziare almeno tre o quattro sterilizzazioni di cani randagi, evitando così ulteriori nascite che aggraverebbero solo il problema sul territorio .

Per tutti questi motivi, la nostra Associazione si unisce al coro di proteste del mondo animalista, ed ha preparato una mail automatica già pronta per spedire il vostro dissenso al Sindaco, esclusivamente da sottoscrivere ed inviare, raggiungibile cliccando QUI .

Ci auguriamo che il Sindaco possa riflettere e che torni sui suoi passi il più presto possibile, ad ogni modo stiamo preparando una lettera da inviare all’amministrazione in qualità di Associazione per protestare contro questo metodo che a nostro parere scatena esclusivamente una corsa al guadagno facile come sempre, a spese degli animali.

Grazie a tutti per l’attenzione, alleghiamo la locandina del comune ( raffigurante un cane con i soldi in bocca ), per conoscenza .

http://www.comune.colonna.roma.it/images/ambiente/ADOTTA_UN_AMICO.jpg
ASSOCIAZIONE RAPID DOGS RESCUE

I fatti

http://www.comune.colonna.roma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=275:adotta-un-amico&catid=38:servizi-online

CHI ADOTTA UN AMICO ADOTTA UN TESORO…
E RICEVE SUBITO € 500,00

L’Amministrazione comunale e’ lieta di offrire € 500,00 per ogni cane adottato tra quelli affidati dal Comune di Colonna al canile convenzionato ovvero trovati ed ancora da consegnare allo stesso.
Per informazioni contattare il comune di Colonna al numero 06 94731034
Stampa la locandina Scarica il modulo

ANAGRAFE CONIGLI

marzo 03, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Lettera Non ci sono Commenti →

Riceviamo e pubblichiamo

ANAGRAFE CONIGLI

Dopo un anno di lavori, viene finalmente alla luce l’Anagrafe Conigli in collaborazione col Ministero della Sanità.

Le basi di questo progetto erano state gettate un anno fa in occasione del Convegno Nazionale sulle  nuove  norme per gli animali

d’ affezione ( http://www.aaeconigli.it/Convegno_al_Senato.html ) e dopo mesi di duro lavoro è nato   il sito www.anagrafeconigli.it

con lo scopo di raccogliere tutti i dati dei conigli microchippati sul territorio italiano in modo da facilitarne la rintracciabilità in caso

di smarrimento e di conferire anche ai conigli lo status di animale da compagnia tutelato anche dalla macellazione.Perchè questo

avvenga però è importante supportare questo progetto pilota e potrete farlo anche Voi,invitando a procedere a questa semplice maindispensabile procedura

Infatti più conigli verranno censiti   più   peso   avrà  la loro presenza  e il loro diritto ad essere tutelati come animali d’affezione, esattamente come cani e gatti.

AAE iscriverà i propri  conigli ed invita tutti ,amici, soci, simpatizzanti e le altre associazioni a fare altrettanto   perchè   dall’unione

nasce la forza e ognuno di noi, iscrivendo il suo coniglietto- microchippato o no-può dare un contributo concreto al riconoscimento

del coniglio come animale da compagnia.


Associazione Animali Esotici , Onlus
info@aaeconigli.it
www.aaeconigli.it
Mob. 346. 3197367
dopo le 19.00

HRS ,1.st.Chapater in Europe
www.rabbit.org

LA PADANIA 28 FEBBRAIO NON CI TERREMO MAI A MODICA… DISTANZA

febbraio 28, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Giornali e riviste 3 Comments →

Chiliamacisegua divulga al mondo civile la querelle innescata dalla inciviltà che tenta di risplendere tra il bagliore d’acciaio della lupara e il richiamo al rispetto delle leggi di uno Stato che evidentemente è fuori dai confini della Sicilia, che non appartiene ai siciliani onesti ma che è vittima di politicanti che non sono al servizio del cittadino ma solo delle proprie idee.

Poche antiche obsolete e confuse.

Chiliamacisegua dichiara orgogliosamente :” di essere pezzente” ,” di essere ignorante”, ”di avere un cervello padano,” “ di essere pelosa informatrice ,”” di grufolare “ come Stefania Piazzo e l’On Francesca Martini

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Buona lettura

LA PADANIA 28 FEBBRAIO A CURA DI STEFANIA PIAZZO

s.piazzo@lapadania.net:

*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE DICIANNOVESIMA PUNTATA

*IL CONSIGLIO COMUNALE SPARA ANCORA A ZERO

*MODICA, IL PRESIDENTE CONTRO LA PADANIA CHE CONTESTA L’ABBATTIMENTO DEI CANI, VIETATO PER LEGGE: «UNA TALE STEFANIA PIAZZO, CHE DEDUCO ESSERE UNA GIORNALISTA…»

DI PAOLO GAROFALO

Ultima riga, si legge: «di applicare l’ordinanza del sindaco (abbattimento dei cani aggressivi)».Dal sito www.giovannimigliore.it

*PERLE DI MAGNA GRECIA ED ESEMPIO DI CIVILTÀ

IL COMUNE: «ELLA UTILIZZA UNA TESTATA GIORNALISTICAMENTE LONTANA OLTRE CHE GEOGRAFICAMENTE ANCHE DALLA REALTÀ DEI FATTI…»

*IL PD: GIORNALE PICCOLO E LIMITATO

*«DIFENDONO LE BESTIE FEROCI, CONDANNANO A MORTE GLI IMMIGRATI»

28 febbraio

*L’INFORMAZIONE DEVE SOGGIACERE ALLE “REGOLE” DI UNA CITTÀ?

*NON CI TERREMO MAI A MODICA… DISTANZA

Dal forum di Radiortm

Mail: www.radiortm.it/contatti/

Dal forum di Giovanni Migliore

Mail :dottgiovannimigliore@tiscali.it;

Lei è ignorante, studi Euripide

Lei è una pezzente

PDF1 PDF2

Victims

febbraio 26, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione, Lettera Non ci sono Commenti →

Chiliamacisegua riceve, segnala e condivide

Victims

In merito alla morte di una addestratrice del Sea World di Orlando in Florida, la Lega Nazionale per Difesa del Cane si rammarica per la scomparsa dell’addestratrice ma sottolinea che non si tratta dell’unica vittima della tragedia.

Vittima l’orca Tilly che dal 1992 (18 anni di galera acquatica) è stata imprigionata in una piscina per diventare oggetto di spettacolo soprattutto per i più piccoli. Vittime questi ultimi di genitori che vogliono provare il brivido della «killer whale», la balena assassina, ed in luogo di proteggerli hanno esposto i propri figli al raccapriccio di una scena violenta che non dimenticheranno. Dai tempi dei combattimenti del Colosseo ci siamo sicuramente evoluti ma molto spesso si è semplicemente sostituito il soggetto dello spettacolo.

Gli animali, tutti gli animali, non sono oggetto di divertimento ma soggetti di diritti e gli uomini devono convivere con loro senza sopraffazione rispettandone le caratteristiche etologiche.

L’orca non è assassina ma se dagli spazi infiniti del mare viene confinata negli spazi, per lei sempre angusti, di una piscina, killer lo diventa ed è proprio questo che attira la curiosità morbosa come per i leoni e gli animali dei circhi. Quando poi succede una tragedia ci straccia le vesti in un pianto ipocrita: proteggiamo le orche, difendiamo tutti gli animali e così proteggeremo i nostri bambini i quali si immagineranno gli animali liberi e non li vedranno prigionieri.

Immaginare la libertà significa cominciare a conoscerla, desiderarla ed in definitiva crescere come uomini liberi.

Piera Rosati
dir. Ufficio Comunicazione e Sviluppo LNDC
comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Via Catalani 73, 20131 Milano
cell. 335 7107106
Tel. 02 36565297
Fax 02 26116502
www.legadelcane.org

Zoomafia: mille modi per speculare sugli animali

febbraio 25, 2010 Da: Rosanna Marani Categoria: Divulgazione 1 Commento →

Uomini-Animali

Zoomafia: mille modi per speculare sugli animali

Si inorridisce, spesso si prova pena, quando si apprende delle crudeltà gratuite inflitte agli animali e si prova disgusto a scoprire che intorno ad essi, vivi o morti, interi o in tranci, fiorisce un mercato estremamente redditizio fatto di clandestinità, illegalità e brutalità. Si chiama zoomafia ed arriva fin dentro il nostro giardino.

di Romina Arena

Combattimenti fra cavalli
Le scommesse clandestine sui combattimenti fra cavalli sono una settore in forte crescita

Spesso si pone l’attenzione al traffico di animali solo quando i Tg, preferibilmente in periodo natalizio, mandano in onda quei servizi su maxi-sequestri di cuccioli destinati al mercato delle bestie: un cane paragonato ad un paio di pantofole, ad una cravatta, ad un libro.

Purtroppo, il traffico illecito non è un fenomeno esclusivamente natalizio, ma dura tutto l’anno e secondo il rapporto Zoomafia 2009 della Lega anti vivisezione curato da Ciro Troiano fattura tre miliardi di euro l’anno.

Quando parliamo di zoomafia, tuttavia, non è sufficiente pensare a connessioni transfrontaliere, allo sballottamento di specie comuni ed esotiche da un paese all’altro eludendo i controlli. Piuttosto, bisogna intenderla come un generalizzato sfruttamento degli animali per i fini più disparati e per questo esistono delle vere e proprie sezioni specializzate della malavita organizzata.

I fatturati introitati da questa pratica criminale includono tra le loro voci anche il settore sempre più in crescita delle scommesse clandestine. Dal Rapporto 2010 stilato dall’Eurispes si apprende che il mercato illegale delle scommesse clandestine frutta circa 6.500 milioni di euro contro i 2.200 provenienti dalle scommesse legali.

Tra gli illeciti, alcuni noti, altri inediti quasi per sottolineare l’estrema dinamicità del settore, esistono le corse clandestine di cavalli che costituiscono circa un terzo del fatturato delle zoomafie.

Combattimenti fra cavalli
Gli animali vengono torturati e picchiati per innervosirli e frustrarli per poi costringerli ad uccidersi l’uno con l’altro.

Secondo Troiano “I cavalli sono costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradali urbani, spesso vengono drogati con stimolanti per aumentarne le prestazioni o con antinfiammatori per fargli sopportare fatica e dolore; si tratta ormai di un fenomeno di ampie proporzioni, divenuto una realtà criminale preoccupante. Le corse abusive di cavalli costituiscono per le organizzazioni criminali un sicuro e redditizio investimento dei propri illeciti introiti economici”

.

In Asia, con i cavalli, si sono inventati anche i combattimenti. Nei Paesi interessati, Corea, Filippine e Cina, non esiste una normativa sulla tutela degli animali. Per cui tutto è permesso nella piena legalità. In Cina, addirittura, hanno istituito un Festival che si tiene annualmente a Rongshui Miao nel sud ovest del Paese.

Prima dei combattimenti gli animali vengono torturati, frustati e picchiati per innervosirli e poi costringerli ad uccidersi l’uno con l’altro, come in questo video. Cosa ancora più grottesca ed agghiacciante, poco lontano dallo spiazzo del combattimento si tiene legata una giumenta in calore, trattata con una dose massiccia di ormoni per indurla all’estro.

Come nello spettacolo tra gladiatori dell’Antica Roma, non è previsto che un vincitore ed il cavallo sconfitto viene macellato sul posto e la carne offerta ai partecipanti dell’arena.

Traffico di cani
A fare bottino c’è anche il lucroso traffico di cani e gatti per cui l’Italia detiene il triste primato europeo.

Tra le più recenti fenomenologie della zoomafia, già dal 2007 è emerso quello che potremmo tranquillamente chiamare bracconaggio a nolo. La pratica coinvolge non soltanto coloro i quali vi si dedicano, ma anche trafficanti di armi modificate, coloro che affittano postazioni di caccia e coloro che commerciano gli animali sia vivi, nei mercati abusivi di fauna selvatica (Ballarò a Palermo o Via Brecce a Sant’Erasmo di Napoli, per fare due esempi) che morti (la vendita di animali imbalsamati e il traffico di fauna per l’alimentazione umana, muovono un giro d’affari estremamente lucroso).

Un esempio? Proprio nel mese di gennaio la Guardia di Finanza in servizio presso l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo ha bloccato un traffico di animali imbalsamati, appartenenti a specie protette dalla Convenzione di Washington.

In sei urne sono stati rintracciati rarissimi esemplari di cuccioli di squalo della specie “Selachimorpha” e cinque teste di coccodrillo della famiglia “alligator mississippiensis”, una specie proveniente dal Sud America ed in via di estinzione, che stavano per essere importate nel nostro Paese.

A fare bottino c’è anche il lucroso traffico di cani e gatti per cui l’Italia detiene il triste primato europeo con 14 milioni di esemplari finiti nella rete dell’illecito. Un’operazione proficua per le zoomafie che importano illegalmente gli animali dall’Est europeo per rivenderli sul nostro territorio nazionale a prezzi stracciati.

In queste operazioni, purtroppo, si inseriscono numerosi canili decisamente lontani dal rispettare i canoni deontologici cui sarebbero tenuti. Molti randagi sono illegalmente trasferiti verso altri Paesi per essere utilizzati come cavie.

Le province di Caserta, Napoli, Palermo e Bari, Foggia e Ragusa sono quelle più esposte al rischio di traffico illegale di randagi. Sfruttando il trabocchetto delle convenzioni, un canile che ospita 1000 randagi con una diaria di 7 euro ciascuno può contare in un guadagno di circa 2,5 milioni di euro l’anno. Sono noti gli episodi in cui l’azione congiunta dell’associazionismo e delle forze dell’ordine ha portato a sventare operazioni illecite.

Canile
Sono frequenti i traffici di animali randagi che dai canili italiani sono venduti ad intermediari che li portano nei Paesi europei in cui le norme sulla vivisezione sono meno rigide.

Secondo le associazioni, infatti, sarebbero frequenti i traffici di animali randagi che dai canili italiani sono venduti ad intermediari che li portano nei Paesi europei in cui le norme sulla vivisezione e la sperimentazione sugli animali sono meno rigide che in Italia. Un caso simbolico e quello avvenuto in provincia di Lecce nel 2003 quando le sezioni locali dell’Organizzazione internazionale per la protezione degli animali e della Lega nazionale per la difesa dei cani sono riusciti ad impedire la partenza di un carico con circa quaranta cani e diretto in Germania per essere impiegato nella sperimentazione.

Purtroppo, però il fenomeno non è facilmente arginabile: ancora oggi sono frequenti le notizie di traffici sventati, che inducono inevitabilmente a pensare a tutti quei criminali che, per scaltrezza o fortuna, riescono a scivolare tra le maglie dei controlli, in verità oggi molto più stringenti di ieri.

Alcuni esempi. Nel mese di febbraio, la Guardia di Finanza di Rapallo ha sequestrato otto cuccioli di mastino Dogue de Bordeaux di appena 60 giorni, una razza spesso usata per i combattimenti illegali. Il traffico illecito, in ingresso dalla Romania, era gestito da tre rumeni, uno dei quali figurava come allevatore e trovava i potenziali clienti via internet.

Il prezzo dei cuccioli era fortemente ribassato, 600-800 euro, per una razza che solitamente ne vale 2000 ad esemplare. I cuccioli erano trasportati clandestinamente e con certificati falsificati: chiusi in gabbiette anguste, esposti al freddo e con poca capacità d’aria.

L’operazione è stata bloccata prima che i tre potessero procedere alla vendita dei cuccioli che, tra l’altro, non erano stati sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie previste dalla normativa comunitaria e nazionale. I cagnolini sono stati affidati alla tutela dei veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale n. 4 di Chiavari, per gli accertamenti e le vaccinazioni.

Combattimento fra cani
I mastini sono fra le razze più utilizzate nei combattimenti fra cani

Un altro caso simile si è registrato nel mese di gennaio al porto di Ancona dove, su un furgone proveniente dalla Polonia, sono stati ritrovati 43 cuccioli di Golden Retriver, Labrador, Weest Higland, Buldog, Pincher, Cocker, Pastori tedeschi, Chihuahua, Beagle, Jack Russell ed un gatto. Gli animali, ammassati in 22 gabbie di plastica, erano diretti in Grecia quando la Guardia di finanza, la Dogana e gli agenti del Nucleo operativo Cites del Corpo forestale dello Stato hanno bloccato l’autista, un polacco, e salvati i cuccioli.

Le attività della zoomafia, alle quali va aggiunta la macellazione illegale e clandestina di capi spesso ammalati (la brucellosi è la patologia più diffusa) o l’abigeato finalizzato allo stesso scopo cui si lega il traffico di marchi auricolari di identificazione contraffatti, sono un fenomeno in costante crescita, tanto più pericoloso quanto sfuggente.

Non esiste esemplare che riesca a sfuggire agli spietati traffici, dal bracconaggio alle sperimentazioni, dai combattimenti alle corse clandestine, dal collezionismo di specie rare vive ed impagliate alle cure orientali. In questo vortice di denaro e crudeltà gratuite sta l’essenza della convinzione che la vera bestia non sia quella a quattro zampe, ma l’uomo.


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