La Padania 27 giugno La Rogna del Molise

La Padania 27 giugno La Rogna del Molise

La Rogna del Molise? Per ora ce la grattiamo solo noi, Associazioni e volontari!

Chiliamacisegua inserisce nella mailing odierna, la Guardia di Finanza e la Direzione dell’ Inps, oltre ai soliti noti che rimangono, nei fatti, i soliti ignoti.

Hai visto mai che si proceda d’ufficio?

Al Capone ci rimise la ghirba per evasione fiscale.

Proviamo a segnalare allora, i nostri Al Cafone.

L’elenco, a disposizione è lungo e fitto di nomi cognomi e dati, scovati dalla pazienza e dall’acume di Stefania Piazzo e pubblicati, con coraggio da La Padania.

Dai, partiamo dagli Al Cafone molisani!

Buona lettura

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

La Padania 27 giugno 2010

Dalla  Parte egli animali a cura di Stefania Piazzo

LA ROGNA DEL MOLISE

Ovunque ti giri e da qualunque parte tu lo prenda, il Molise è protetto dai colletti bianchi, dentro le sue montagne e i suoi cimiteri per animali, ovvero i canili. A nulla servono le ispezioni ministeriali.

Alle reprimende il Comune di Campobasso e il servizio regionale veterinario replicano o tacciono come se niente fosse.

Non gliene frega niente del ministero. E neanche dei Nas. Sono padri e padroni di casa loro e delle loro miserie gestionali.

Il problema, semmai, sono le associazioni.

Quelle sono il male da combattere. Non la malagestione, né la malasanità dentro Santo Stefano o Mirabello o Ripalimosani o Ripabottoni.

I vigili servono quindi a intimare alle associazioni di uscire la domenica alle 12 e 30 dal canile perché scatta l’orario di chiusura. Non servono, i vigili, per verificare come mai su quattro dipendenti ne lavorino troppo spesso due. E gli altri due? Il Molise fa acqua da tutte le parti, il canile di Santo Stefano è il simbolo del fallimento di uno Stato che alza la voce ma non interviene fino in fondo.

CONTINUA NEL PDF……..

Anteprima

27 giugno

*VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE TRENTANOVESIMA PUNTATA

*CASO MAI CHIUSO LA ROGNA DEL MOLISE

Ovunque ti giri e da qualunque parte tu lo prenda, il Molise è protetto dai colletti bianchi, dentro le sue montagne e i suoi cimiteri per animali, ovvero i canili. A nulla servono le ispezioni ministeriali

S. Stefano è un canile o la fabbrica di un sistema ben congeniato e consolidato di appalti? Se non si trova risposta, meglio tacere. Perché oramai S. Stefano è simbolo del ridicolo istituzionale

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/23/molise-promesse-di-un-marinaio-che-fa-il-sindaco/

Questa è una brutta storia

Chiliamacisegua riceve e divulga.

Chi ha il potere decisionale intervenga.

Siamo al limite della fiducia nelle istituzioni, magistratura, veterinari, politici, etcetcetc,  in quella elite eletta da noi, che dovrebbe rinforzare il senso della legalità e accrescere il valore dell’umanità nel cittadino.

Con l’esempio illuminato del proprio comportamento.

Ogni giorno un bollettino di guerra.

Ogni giorno sperperi, maltrattamenti, indifferenza. Crudeltà impunita. Sofferenza.

La vita muore ed è derisa sotto i nostri occhi impotenti.

E al culmine del dileggio, piovono come stelle cadenti, sotto gli occhi dei volontari, i soli che esistono, resistono e persistono come unica speranza per gli animali abusati, torturati e uccisi, i comunicati del potere, in cui ci vogliono fare credere che no, l’Italia …”sarà all’avanguardia nell’ambito della tutela e del benessere animale”, “saremo un faro di civiltà”, “i canili lager sono un ricordo del passato ”, “il fenomeno del randagismo si sta risolvendo”, è “in atto la presa di coscienza dei diritti degli animali”, “pene severe ai maltrattatori”!

Ma per favore, cominciamo a prendere coscienza di essere uomini che parlano, scrivono, comunicano ma che non sono in grado neppure di distinguere tra le parole (tante) e le azioni (poche).

Tra la discesa in campo a salvare le vittime, pretendendo l’applicazione della legge e gli annunci reboanti dati nel corso di una conferenza stampa alla presenza dei media.

Che svaporano in un titolo a nove colonne!

Basta. Basta. Basta.

Basta saperlo, lo spettacolo del teatrino, rimane senza spettatori.

Senza elettori.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

24 giugno 2010

Questa è una brutta storia, di cattiva gestione giudiziaria  dove niente conta, tanto meno la vita di un essere vivente .

Clara Buongiorno

Genova,  22 Giugno  2010

Comunicato stampa

Cane sequestrato per maltrattamento ritorna al proprietario

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Carissimi,

vi racconto la storia di Martino , un doberman   maschio di otto anni circa .

Martino è entrato in canile il 29 agosto del 2009   a seguito di un  sequestro preventivo firmato dalla procura di Genova .

I proprietari tenevano il cane “rinchiuso in una cantina   con poca luce  ,legato  con una cinghia molto corta , circondato da sporcizia, e presentava segni di malnutrizione una dermatite e segni di debolezza alle zampe anteriori” (questi i motivi di cui al decreto di sequestro).

Quando è arrivato  nella  struttura  di Monte Contessa non riusciva ad aprire gli occhi perchè la luce  gli dava fastidio e  non stava assolutamente in piedi.

I primi due giorni li ha passati nella parte interna del recinto  e gli si apriva nel tardo pomeriggio quando la luce era meno intensa . Il corpo  pieno di piaghe ed escrescenze dovuto allo strofinare della pancia sempre  sul pavimento ruvido del loculo in cui era costretto a ‘vivere’.

Intanto il procedimento penale contro i proprietari di Martino va avanti  e nell’ottobre  2009  il P.M. della procura di Genova ci autorizza  ad affidare il cane  in custodia giudiziale .

Era stata trovata per Martino la collocazione ideale: una famiglia davvero amante dei cani pronta ad accogliere anche la bestiola più sfortunata a prescindere dall’età, dalla razza dalla ‘bellezza esteriore’ pronta a dedicarsi anima e corpo al recupero fisico ma soprattutto psichico del povero Martino. Come se non bastasse, l’esperienza la competenza  e la dedizione profuse dalla nuova famiglia di Martino hanno prodotto risultati tangibili ed un brillante successo ossia riuscire a far convivere pacificamente con gli altri cani della famiglia, maschi e femmine! Per Martino inizia  un periodo idilliaco, le sue zampe si rinforzano , tutta la sua muscolatura riprende tono , ed il pelo lucido e forte., le sue piaghe vengono curate ,  i suoi polpastrelli  non sono più feriti …..

Tutto sembrava andare per il meglio quando  verso la fine di aprile veniamo informati dalla procura che il cane doveva essere consegnato al fratello dei due proprietari imputati i quali, ancora in vigenza del sequestro preventivo, avevano stipulato un contratto di cessione di Martino (Un atto di vendita   del cane su carta semplice   – trattato ne più ne meno come una cosa…un motorino …. una sedia …)

Da quel momento  è stato un dramma dopo l’altro, e nonostante il nostro legale abbia fatto e stia facendo di tutto  per evitare la restituzione  , impugnando il decreto di dissequestro, avanzando una nuova richiesta di sequestro preventivo (alla luce delle possibili reazioni violente di Martino conseguenti al suo rientro in un nucleo familiare che lo ha maltrattato e che , nel caso del fratello non imputato, ha ignorato e tollerato il maltrattamento protrattosi per lunghi mesi) suffragandola sul rischio di detenere un cane ‘impegnativo’ a contatto con persone inesperte ed  inadeguate .

Infatti nella sua nuova collocazione (la terza !!!!)  ! che il cane non conosce  e  nessuno dei componenti  di questa famiglia  conosce ora quali siano le reazioni del cane (poi leggiamo sui giornali …non riconosce il padrone  e azzanna  eccc ????!!!)

Abbiamo tentato  di convincere   i nuovi   affidatari  a lasciare il cane dove era, ma senza successo!!!

Noi non vogliamo che Martino  resti recluso in una gabbia  troppo tempo ,a dire il vero non avremmo mai voluto  che ritornasse  in canile .

Noi  eseguiremo quanto verrà ordinato dal P..M.   altrimenti saremmo sicuramente denunciati e perseguiti qualora non lo facessimo , ma mi domando  a cosa serve fare tanto lavoro  per  salvaguardare  il benessere degli animali ,  se arriviamo  a  questi risultati ???

Martino era felice   a giocare con i suoi nuovi amici perchè  finalmente aveva anche imparato  a giocare con altri . Ora i  suoi  amici rimasti nella casa di  Carla piangono e lo cercano  come lui sta aspettando e cercando loro ……!!!!!!

Siamo   tornati indietro di almeno  20 anni , due guardie zoofile ammazzate nel pieno delle loro funzioni  e quasi derise per aver dato la vita per salvaguardare degli animali ,  animali  maltrattati che vengono riconsegnati anche se in via indiretta ai propri carnefici .

Cosa ci riserva il futuro?

Abbiamo sentito l’esigenza di  divulgare  questa ennesima brutta storia che coinvolge la vita di un essere vivente,  ma  caro Martino  noi non ti  lasceremo mai,  anche se sarai in capo al mondo perchè  ci sarà sempre qualcuno che veglierà su di te.

Clara  Bongiorno

canilegeuna@libero.it;

Responsabile Tecnico

Canile Municipale  di Genova

ASS. U.N.A  GENOVA

cell .  338 190 44 28

PS

Al momento dell’  invio  di questo Comunicato  il cane è stato ritirato dai Carabinieri  con il nuovo affidatario  su ordine del P.M.

Il cane non lo ha nemmeno riconosciuto   anche se è il fratello dei due  condannati  !!!!

Non commento oltre  !!!!

Molise: Promesse di un Marinaio che fa il Sindaco

Molise: Promesse di un Marinaio che fa il Sindaco

Solo link per ricordare. Ogni parola sarebbe sprecata.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

IERI

http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/11/30/molise-morte-annunciata-al-santo-stefano/

MOLISE MORTE ANNUNCIATA AL  SANTO STEFANO

http://www.chiliamacisegua.org/2009/05/24/pensiamo-a-loro-ai-sopravvissuti/

PENSIAMO A LORO, AI SOPRAVVISSUTI DI RIPALIMOSANI

http://www.chiliamacisegua.org/2009/09/08/molise-alla-attenzione-fino-ad-ora-a-dire-il-vero-molto-scarsa-e-deficitaria/

ALLA ATTENZIONE FINO AD ORA, A DIRE IL VERO MOLTO SCARSA E DEFICITARIA DEL MOLISE

OGGI

http://www.primapaginamolise.com/detail.php?news_ID=32353&goback_link=index.php

Campobasso • Cronaca

Di Bartolomeo nel mirino degli animalisti

Gli animalisti di nuovo alla carica. Non solo l’ex sindaco Di Fabio, pare che anche l’attuale primo cittadino non sia riuscito a soddisfare le richieste degli animalisti di Campobasso.
“Noi animalisti ,nonchè cittadini, abbiamo per anni osservato i vari personaggi di questo comune e ne abbiamo avuto l’impressione che detto luogo, altro non è che un palcoscenico ,dove vi è un funzionario che , inspiegabilmente, fa da regista ,oscurando, il potere decisionale di chi dovrebbe, essendo stato eletto, dovrebbe lavorare con leggi alla mano a favore della comunità tutta.
A distanza di un anno, però, gli animalisti e tutti quelli che aspettavano il cambiamento di situazione incancrenite, delusi dalla condotta del sindaco , devono fare il “mea culpa” e ritenersi degli stupidi perchè tutti hanno creduto nella saggezza di un uomo politico, nella sua onestà mentale e nella sua critica logica .
Ci rendiamo conto che nonostante il suo il programma, il copione è diventato ripetitivo: regista, primo attore e comparse sono sempre le stesse. Personaggi che boicottando le leggi, non hanno fatto altro che danneggiare gli animali sperperando molto, ma molto denaro pubblico, l’ambiente e altro sociale
A distanza di un anno, lo stesso “Comune Denominatore che comanda i Vigili e, del Randagismo fa il bello e il brutto tempo, è ancora li, nonostante tante promesse da parte del nostro Sindaco.
Mi viene in mente una frase di Kruscev che non fa una piega , diceva:” Gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire un ponte anche dove non c’è un fiume” ………e di promesse il nostro ” Big Gino” ne ha fatte tante!
I cani chiusi nel canile continuano a vivere nella sporcizia e in mezzo a gente senza scrupoli. Su strada ci sono sparizioni misteriose sia dei cani liberi e sia di quelli padronali, le tasche degli umani si riempiono, mentre, le ciotole dei cani si svuotano.
E la storia si ripete .In questa città ,il presente non guarda avanti, ma ritorna nel passato! E fintanto che i fili continuerà a manovrarli lo stesso regista e attore che ha dominato nelle passate amministrazioni , non vedremo nulla di nuovo ….e come diceva Massimo Troisi………..” per il futuro…..non ci resta che piangere”.
Ci duole scoprire che il nostro ” caro amato Sindaco, uomo politico di vecchio stampo”, ossia uomo di cultura ma dei tempi ormai andati, non ha per niente a cuore la sorte dei cani e che per quanto voglia scaricarseli di dosso,non ha afferrato bene le leggi che dicono che è sempre lui è il Tutore e che la sua città , agli occhi del mondo ,viene giudicata anche per come considera il Randagio.

Ci dispiace che non abbia ancora fatto nulla di concreto per loro, nonostante, sia a conoscenza del business che gira a danno dei suoi cani; nonostante sappia che Cb è ritenuta, la fogna d’Italia per questo problema e che persino le relazioni scritte dal Ministero della Sanità parlino di lager e maltrattamento ai cani e tacciano la sua Amministrazione di latitanza e inciviltà.
I cani non vi chiedono soldi Sindaco Di Bartolomeo! vi suggeriscono solo di vigilare su quello che spendete per loro e di fare una volta per tutte una pulizia di fondo, estirpando quella gramigna che sta attanagliando loro, e, nel contempo violentando anche la sua intelligenza , la sua persona, le sue promesse”

Sindaco di Campobasso

Luigi di Bartolomeo

NOTA DI CHILIAMACISEGUA

CI STANNO A PENSARE, A COME RISOLVERE IL PROBLEMA RANDAGISMO DAL 2005

http://lists.peacelink.it/animali/2005/09/msg00246.html

RANDAGISMO: COMUNE CAMPOBASSO APPROVA MOZIONE MINORANZE
27 set 05

Ora dovrà essere attuata.

2008

Aggiornamenti sulla visita che il Sottosegretario ha compiuto ieri in Molise

Telemolise

http://telemolise.com/view.php?idfilmato=56766040419122008145843&tipo=tg

CANILE-LAGER, MARTINI: “E’ UNA VERGOGNA”

PrimaPaginaMolise

http://www.primapaginamolise.it/detail.php?news_ID=13972&goback_link=index.php

RANDAGISMO. L’ON. MARTINI: IL MOLISE GIUNGA A UNA SOLUZIONE


http://www.primapaginamolise.com/detail.php?news_ID=12075

«VIETATO DARE CIBO AI CANI RANDAGI» CAMPOBASSO, BUFERA SUL SINDACO

2009

http://www.chiliamacisegua.org/tag/relazione-sul-randagismo-cause-e-azioni-messe-in-campo-per-contrastare-il-fenomeno-a-campobasso/

RELAZIONE SUL RANDAGISMO: CAUSE E AZIONI MESSE IN CAMPO PER CONTRASTARE IL FENOMENO

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Libro Rosso: Angelica

Libro Rosso: Angelica

Ottava puntata

Asl Sud

“Fra preparati” Così mi dice Fede…

Noi non andiamo in vacanza, noi non andiamo in ferie:

Noi andiamo in giro per i canili lager, per cercare di tirar fuori più animali possibili e li troviamo tutti in condizioni pietose.

La scelta è difficilissima. Ne salviamo uno alla volta.

Da sole, perché dalle nostre parti, i cani valgono un cecio secco.

Ci aiuta il web, ci aiutano le volontarie.

E finita una tragedia, con l’happy end di una adozione, ne comincia subito un’altra.

Spesso quando ritorniamo per dare speranza a quello che avevamo messo in conto di salvare, non lo troviamo più.

E’ già morto.

Pfui, scomparso.

Inghiottito dall’indifferenza, la sua vita senza valore ( ma ha fruttato l’introito di un tot per la convezione al gestore del canile) e la sua morte senza conforto.

La dannazione, la rabbia, il senso di colpa, mi mangiano l’anima.

…..Angelica: non ho la forza di descrivere quanto ho visto.

Le foto, vi assicuro che non rendono in misura adeguata lo scempio su quel povero corpicino immobile.

Lei era Angelica, femmina di circa 4/5 anni.

Senza più un filo di grasso o muscolo attaccato al corpo.

….. La porto di corsa dal veterinario. La sua espressione dice tutto: è incredulo!

Le unghie? Non so avete presente le corna di un Ariete?

Ecco la stessa cosa aveva alle zampe la piccola Angelica…tutte e 4 le zampe!

Unghie lunghissime che facevano almeno un giro, se non due in alcuni casi, con la punta conficcata direttamente nei polpastrelli…

Zampe anteriori gonfissime…gomiti gonfissimi…neanche riusciva a reggersi in piedi.

Uno strazio, uno orrore inguardabile, un colpo al cuore pensare alla sua sofferenza tanto prolungata nel tempo, il tempo della crescita di quelle unghie!

Questo lo stato fisico: analisi del sangue disastrose, forte anemia dovuta alla Rickettsiosi. Test Leishmania negativo! Due ernie inguinali. I suoi denti sono ricoperti di tartaro! E’ pelle e ossa!

Eppure Angelica e’ di una dolcezza disarmante!

Forse non le sembra vero essere uscita da quel maledetto posto.

L’ho portata  presso una pensione nella mia città …la seguirò costantemente…ha mangiato con tutta quella foga che solo chi non si nutre da tempo esprime…

Ora è in terapia…

Le ho promesso che la faro’ tornare la stella di un tempo.

Non ho altro da aggiungere.

Per lei “pretendiamo” un’adozione del cuore…qualcuno che dia la possibilità a questi angeli caduti in volo di potersi finalmente rialzare.

La fine della storia, anzi l’inizio di una nuova vita

Angelica è stata Adottata il 12 settembre 2009 in prov.di Pistoia.
E’una meraviglia!

Ovviamente è stata sterilizzata dalla coppia che l’ha adottata, che la ama alla follia…

Angelica aveva le zampe ridotte in quel modo a causa di infezioni come Erlichia e Ricktettsiosi mai curate!!

Oltre che due ernie inguinali da fare paura!!

Ora sta bene…via le ernie e ok sterilizzazione

Come strascico del passato, ogni tanto ha bisogno di ingoiare  qualche anti dolorifico…

Ma vive finalmente una vita da..cane

Angelica appena salvata dal canile (canile?)

Le unghie tagliate

I polpastrelli

Angelica oggi

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Continua………..

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Nota

Libro Rosso

Denunciate, inviate le vostre storie per scrivere insieme il Libro Rosso, a Chiliamacisegua

Mail: info@chiliamacisegua.org

Qui la prima puntata: Bottone

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/21/libro-rosso/

Qui la seconda puntata: Randagio

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/22/libro-rossorandagio/

Qui la terza puntata: Vite rubate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/28/libro-rosso-vite-rubate/

Qui la quarta puntata:Artax

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/11/libro-rosso-artax/

Qui la quinta puntata: Beate

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/31/libro-rosso-beate/

Qui la sesta puntata: Birillo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/04/23/un-figlio-di-napoli-birillo/

Qui la settima puntata: Don Matteo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/09/libro-rosso-don-matteo/

Le vergogne di Selvino

AGGIORNAMENTO
Da: Ufficio Turistico Selvino [mailto:turismo@comunediselvino.it]
Le chiediamo cortesemente di leggere il comunicato stampa emesso dal Comune di Selvino in merito all’atroce morte del cane.

Grazie per la collaborazione

PDF

Ufficio Turistico Altipiano Selvino e Aviatico

Corso Milano, 19 24020 Selvino

turismo@comunediselvino.it www.comunediselvino.it

tel 035 764250

fax 035 765928

E’ possibile prendere contatti da:

mercoledì a sabato 9.00-12.30 15.00-18.00

domenica 10.00-12.30 15.00-18.00

Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservati e sono, comunque, destinati esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati.La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p. , che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci subito per telefono allo 035-765906 o inviando un messaggio all’indirizzo e-mail: turismo@comunediselvino.it

Ufficio Turistico Altipiano Selvino e Aviatico

Corso Milano, 19 24020 Selvino

turismo@comunediselvino.it www.comunediselvino.it

tel 035 764250

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E’ possibile prendere contatti da:

mercoledì a sabato 9.00-12.30 15.00-18.00

domenica 10.00-12.30 15.00-18.00

Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservati e sono, comunque, destinati esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati.La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p. , che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci subito per telefono allo 035-765906 o inviando un messaggio all’indirizzo e-mail: turismo@comunediselvino.it

COMUNICATO ENPA BERGAMO

Riceviamo, divulghiamo  con la speranza che chi si è macchiato di tale indifferenza finisca in gattabuia, senza altra cura che la ferita della sua colpa che ha già reso marcia la sua anima.

Chiliamacisegua

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SELVINO: CHE TU NON SIA MORTO INVANO.

PERDONACI

Sì, sei morto. UCCISO.

Lentamente, divorato da quelle larve che numerose brulicavano in quella ferita sulle tue zampe posteriori.

Ferita procurata da chissà chi e chissà come. Indagherà la Procura.

Legato, ovviamente, sei sempre stato legato da una corda ad una fatiscente cuccia, da mesi, forse da anni.

In un terreno isolato, nel paradiso delle vacanze dei milanesi, a Selvino (BG).

Accanto a te altre cucce, ed un altro compagno di sventura.

Vivo, fortunatamente, ed ora al sicuro.

Una mano pietosa ti allungava talvolta dell’acqua e del cibo.

La stessa mano pietosa che ha capito che la ferita era brutta, l’odore insopportabile, le larve…troppe.

Ci ha chiamato: ci siamo attivati.

Non abbiamo chiamato subito le Autorità pagate anche per controllare a vuoto una situazione … loro sono sempre pronte a mettere nero su bianco quando escono invano, laddove non ci sia un pesante maltrattamento.

Abbiamo deciso di verificare di persona, con solerzia e dedizione come era effettivamente la situazione.

Impossibile vederti senza violare una proprietà privata ed allora, 48h dopo la segnalazione, i Carabinieri di Selvino con i nostri volontari sono entrati, in quell’inferno.

Eri rannicchiato,in quella che doveva essere la tua cuccia, la tua prigione, la tua bara.

Morto da poche ore, la stessa mattina eri ancora vivo, così ci ha detto la “mano pietosa”.

Lo sconcerto e l’indignazione dei solerti Carabinieri di Selvino, uomini dalla scorza ruvida ma che davanti a te ed alla tua morte assurda si sono commossi.

La rabbia nostra, il dolore, il senso di colpa: sopraffatti da quell’odore di carne putrefatta e dai cagnotti e dalle mosche ti abbiamo pietosamente sciolto dalla corda che ti legava. Almeno da morto.

Non siamo arrivati in tempo: per te abbiamo pianto, ora lotteremo a denti serrati.

PERDONACI, NON RIUSCIAMO A DARCI PACE PER ESSERE ARRIVATI TARDI.

NOI NON PERDONEREMO CHI TI HA RIDOTTO COSI’ E TI HA LASCIATO MORIRE.

Faremo l’impossibile per assicurarlo alla giustizia, con tutte le nostre forze.

Che la tua orribile morte serva a chi avrebbe dovuto controllare il territorio a farlo meglio, con più attenzione.

Che chi DEVE controllare ascolti anche le voci del paese, perché ora si dice che parecchi sapevano di quei cani maltrattati.

Eppure la vicenda ha dovuto arrivare alla peggiore fine, prima di essere portata alla luce.

Inevitabile la domanda: come è possibile che gli Organi Comunali non sapessero che lì c’erano dei cani e che in paese si sapeva che erano maltrattati, tanto che qualcuno pietosamente portava loro acqua e cibo? Questo significa non avere controllo del territorio né controllo dei casi che necessitano un intervento improcrastinabile da parte delle Autorità. E ciò è assai preoccupante.

Scriviamo tutti il nostro sdegno con l’invito ad un maggior controllo del territorio a:

segreteria@comunediselvino.it;

apt@comunediselvino.it;

comunicazione@comunediselvino.it;

turismo@comunediselvino.it;

Diffondete questa notizia, PERCHE’ LUI NON SIA MORTO INVANO.

Le foto non sono adatte ad un pubblico sensibile.

ENPA BERGAMO

info@enpa.net

20 GIUGNO 2010

QUALCUNO PUO’ AIUTARE QUESTA CREATURA?

Chiliamacisegua riceve e divulga
Chiliamacisegua

QUALCUNO PUO’ AIUTARE QUESTA CREATURA?
Post n°1480 pubblicato il 09 Giugno 2010 da vocedimegaride
VIDEO su YOUTUBE http://www.youtube.com/watch?v=P5OL8T1AIxk&feature=player_embedded

PER INFO

Ecco le notizie che NON AVREI MAI VOLUTO: bacino fratturato, fortissima otite con tanto puss, avrà circa 7-8 anni, debilitato, pieno di zecche quindi forse avrà anche erlichia e lehismania, raffreddatissimo. Tutte le analisi sono sballate. Adesso è sotto flebo e antibiotici. Si attende lunedì per vedere se si riprende almeno un pochino, così decideranno come intervenire. Per ora non si può toccare.

STO MALISSIMO!!!!!!!

FIDO” : CANE RECUPERATO SULL’ASSE MEDIANO. CHI PUO’ AIUTARLO?

APPELLO E CRONOLOGIA di MARINA MINNONE  su http://www.facebook.com/album.php?aid=63340&id=1528343686&l=978ae670b6

“FIDO” : CANE RECUPERATO SULL’ASSE MEDIANO! 5 ore a kiamare carabinieri, polizia, asl … giovedì 3 giugno 2010 alle ore 23.13
La volontaria che l’ha raccolto e prestato soccorso, scrive:
AGGIORNAMENTO al 08/06/2010
Stasera appena avuta la macchina stavo correndo da Fido quando mi hanno detto che stavano chiudendo e che non potevo più passare. Ci sono rimasta malissimo, ma ci sono altre notizie. La bella è che Fido dicono che poco poco si sia ripreso. Dicono che quando è entrato non urinava, poverino, e che ora invece si. La cosa che preoccupa i dottori è che nonostante i problemi che ha dovrebbe cmq tentare di alzarsi, muovere almeno un pochetto le zampette, e invece niente. Con me, quando sono stata con lui, l’ha fatto ma non sempre perchè evidentemente poi gli faceva male. Ma ha tentato di alzarsi piu di una volta, anche se ovviamente non c’è riuscito. Ha le zampe molto gonfie, hanno detto. La notizia terribile invece è che tra 10 giorni, come sta sta, verrà messo al canile, e il dottore ha palesemente detto “al canile, tempo 2 giorni, e muore. Noi lo copriamo continuamente, lo teniamo al caldo, sistemato e pulito, gli cambiamo spesso la traversina, è sotto terapia, flebo ecc, e in canile non ci sarà nessuna di queste accortenze”. Abbiamo già detto che nel caso in cui accadesse realmente questo, corro ad intestarmelo e lo lascio lì, in clinica, ma a pagamento e privatamente. Voi ci sarete ad aiutarmi vero? Il piccolo ha un tatuaggio nell’orecchio, dell’ENCI, per cui chissà da dove viene. Stanno facendo le ricerche. E’ quindi un bracco italiano puro. Povero amore, cosa gli hanno fatto quei maledetti!!!!!! Chiedo scusa a tutti quelli che mi stanno scrivendo privatamente. Risponderò appena posso a tutti. Ora rispondo molto a rilento. Non me ne vogliate, vi prego. Domani devo andare a fare la denuncia ai vigili di Crispano, che intanto ne hanno combinate altre.
AGGIORNAMENTO 07/06/2010
Fido è stazionario! Come stava venerdì, così sta adesso! Non hanno potuto toccarlo, proprio perchè sta molto giù con i valori e tutto. Domani richiamo per avere altre notizie, ma …. ho proprio paura!!!!!!!! STO MALISSIMOOOOOOO!!!!! FIDOOOOOOOOOOO resisti per me ti prego!!!!!! Sennò vado sull’asse mediano e SPARO dalla macchina a tutte le persone che ti hanno visto ma non hanno mosso un dito per te per 3 giorni!
AGGIORNAMENTO del 07/06/2010
In clinica dobbiamo telefonare oggi pomeriggio perchè questa mattina il dottore non c’è per darci notizie. Abbiamo sentito l’asl che ha detto soltanto che il cane sta veramente messo male! …. io spero con tutta me stessa che ce la faccia!!!! All’asl mi prendono anche in giro, che sono rimasta sull’asse mediano da sola COMM’A NA SCEM………….. allucinante!!! Sto troppo in ansia! QUANDO PASSANO LE ORE????? Intanto grazie per le email di protesta, grazie per aver pubblicato la notizie sul gazzettino, grazie per i tanti messaggi che mi state mandando ai quali però non riesco a rispondere ancora. GRAZIE PER LA SOLIDARIETA’!!!!!! Fido è stato fortunato almeno in questo, a farsi conoscere. Ne curiamo tanti altri che sono invisibili, che non fanno tanto scalpore, ma che hanno ugualmente lo stesso suo bisogno di esser conosciuti. Condividete sempre i nostri appelli, pubblicateli ovunque, parlate con amici e parenti per le adozioni….. Aiutateci a salvarli!
AGGIORNAMENTO 04/06/10 delle 20:00
Ecco le notizie che NON AVREI MAI VOLUTO: bacino fratturato, fortissima otite con tanto puss, avrà circa 7-8 anni, debilitato, pieno di zecche quindi forse avrà anche erlichia e lehismania, raffreddatissimo. Tutte le analisi sono sballate. Adesso è sotto flebo e antibiotici. Si attende lunedì per vedere se si riprende almeno un pochino, così decideranno come intervenire. Per ora non si può toccare.
STO MALISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!
AGGIORNAMENTO 04/06/10 ore 16
FIDO, così l’abbiamo battezzato in onore della clinica salvatrice “FIDOeFELIX”, è vivo, e dicono che lo stanno curando. Non sappiamo altro. Attendiamo notizie dal dottore. Appena so, aggiorno.
COMMENTO AL VIDEO REALIZZATO AL MOMENTO DEL RITROVAMENTO:
Sono appena tornata. 22:00 e qualcosa del 3 giugno 2010.
Sono uscita di casa all’improvviso dopo una telefonata dove mi si chiedeva di far compagnia ad un’altra volontaria perchè aveva avuto una segnalazione per un cane LEGATO vicino ad un palo non lontano da casa nostra, e per andar a prendere un cane che doveva partire domani in staffetta.(che non è più partito).
Arriviamo così sull’asse mediano e altro che cane legato.
Si trattava di un cane INVESTITO e lasciato a morire su una strada a scorrimento veloce. ERA VIVO!!!!! I passanti di zona, che intelligentemente gli hanno lasciato dell’acqua per almeno non farlo morire di sete[...], hanno detto che era lì da 3 GIORNI. Volevamo prenderlo e portarlo via con noi ma aveva una zampa rotta e non sapevamo come prenderlo. Così ho cominciato il calvario di telefonate finchè non si è scaricato il mio cellulare…
HO CHIAMATO TUTTI I CARABINIERI, POLIZIA, ASL DI ZONA DI CASORIA, CAIVANO, FRATTAMAGGIORE, FRATTAMINORE, GRUMO, CAIVANO, ORTA DI ATELLA, CRISPANO, NAPOLI, AVERSA… ma nienteeeeeee!!!! niente di niente!!!!! Tutti hanno detto che non era loro competenza e mi hanno passato numeri di altre parti… scaricando il problema!!!!! La zona era CRISPANO, abbiamo poi scoperto, perchè pur spiegando la zona, con anche navigatore alla mano, nessuno sapeva esattamente dire che zona fosse… Un’amica che parallelamente mi ha aiutata a chiamare le autorità da casa sua, ha anche lei chiamato i vigili di Crispano che le hanno detto una cosa diversa da quella detta a me “NON ABBIAMO SOLDI E NON POSSIAMO ACCALAPPIARLO”.
Cmq il cane è stato prelevato, poverino. Era lì da giorni, nella sue feci, non beveva, non mangiava… aveva una sete fortissima, bava alla bocca, pieeeeeeeeeno di zecche, sporco, con una zampa rotta che non poteva muoversi, gli occhi incrostatissimi e verdi, e una puzza impossibile!!!!!!!!
E’ un maschio, credo bassetthound/bracco, non so esattamente, non vecchio.
NON CE LA FACEVO A LASCIARLO LA’! Lui aspettava di morire, io ho aspettato 5 ore per toglierlo da lì! Così, l’altra volontaria con cui ero, è andata a prendere l’altro cane, e io mi sono fatta lasciare vicino al cane e ho continuato a chiamare tutto il mondo.
Tutto questo è cominciato alle 17 e qualcosa…. 5 ore quasi di agonia mia, e 3 giorni per lui! Mia mamma morta di paura, quando ha finalmente trovato la strada in cui ero, che ormai era buio, piangeva, mi urlava contro… mia zia, stessa cosa…. In effetti sono stata lì 3-4 ore da sola in una brutta strada, e non sapevano nemmeno esattamente dove ma io veramente non ce la facevo ad andarmene………..
Un signore che era in zona a correre mi ha portato una copertina per il piccolino che ormai tremava anche di freddo, dell’acqua e mi ha lasciato telefonare mia mamma.
Se non avessi indossato il giubbotto catarifrangente, nessuno mi avrebbe mai vista lì sopra con il buio. Ora il piccolino è in canile sanitario e spero lo cureranno davvero. Gli starò dietro dietro. Non so quando lo dimetteranno dove lo porteranno perchè non conoscendo la zona, non ho idea del canile di competenza ma proverò nel caso ad adottarlo prima che vada in qualche canile sperduto, e trovargli io l’adozione. Spero davvero possa mettersi in sesto! Vi terrò aggiornati anche della denuncia che domani andrò a fare ai vigili, asl e polizia competenti.
GRAZIE AI CARABINIERI DI CASORIA che sono venuti in mio soccorso, a FIDOeFELIX di Frattaminore e alla signora FERRARO (caso mai dovesse leggere) che è una persona ECCEZIONALE del reparto di Casoria che ha smosso il mondo per me e il cane, pur non essendo “di sua competenza”. GRAZIE
INTANTO SE AVETE RICHIESTE PER QUESTO TIPO DI CANE, FATEMI SAPERE!!!!
Luogo: CAMPANIA

Non è una buona giornata

Non è una buona giornata.

No.

Per Potenza e la Basilicata, che fanno un passo indietro nella evoluzione della civiltà, mostrando la parte peggiore di sé.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Riceviamo e divulghiamo  con sconcerto

Non ci sono parole per esprimere la delusione che proviamo , purtroppo la svolta di civiltà a cui ritenevamo di poter assistere che ci ha fatto esultare e gioire con tutti voi, si e dissolta nel nulla .
Ai nostri cani non viene riconosciuto alcun diritto, nonostante le leggi e le numerose sentenze della Corte di Cassazione che individuano nel cane un essere senziente capace di provare  piacere e dolore , continuano e continueranno ad essere messi all’asta nella logica del massimo ribasso, equiparati a rifiuti di cui tutte le Amministrazioni si devono liberare.
Ieri 27-05-10 il Pubblico Ministero Dott.ssa Eliana Franco della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Potenza  “NON HA CONVALIDATO” il sequestro effettuato dal nucleo di Polizia Provinciale del distretto di Potenza del 23-05-10.
Pina Maselli Presidente Consorzio Canili Basilicata
Maria Argenzio Presidente Ass. D.N.A -DIRITTI NATURA ANIMALI
Soc.Coop.ECO a.r.l
C.da Tiera Scalo
85100 Potenza
Tel-Fax 0971-63327
0971-63907

I Fatti qui

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/25/deportazione-cani-in-basilicata-sospesa/

A

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LA TEORIA E LA PRATICA SICILIANA

LA TEORIA E LA PRATICA SICILIANA

Senza commento alcuno Chiliamacisegua divulga un dossierino costruito dalla Rete

Chiliamacisegua

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LA TEORIA

COMUNICATO STAMPA

on Vinciullo e on Falcone: “Finanziati i rifugi sanitari per la prevenzione del randagismo”.

La Commissione Affari Sociali e Sanitari ha autorizzato, per gli esercizi finanziari 2010-2011, la spesa annuale di 10.000 milioni di euro per interventi diretti alla prevenzione del randagismo e di quelli dalla legge regionale 3 luglio 2000 n. 15. Siamo soddisfatti – hanno dichiarato gli On.li Vinciullo e Falcone – perché il Governo, nella persona dell’Assessore Russo, assorbendo un nostro emendamento, ha ritenuto importante intervenire in un settore che, negli ultimi anni, ha dato non poche preoccupazioni ai Siciliani.

Tutti ricordano infatti i drammatici e tragici avvenimenti accaduti in provincia di Ragusa, che si sono conclusi, purtroppo con la tragica e drammatica morte di un bambino e che hanno visto tanti uomini e donne essere aggrediti da branchi di cani lasciati inopinatamente in giro senza alcun controllo da parte delle Autorità preposte.

Con questo importante finanziamento, hanno concluso gli On.li Vinciullo e Falcone – sia l’Assessorato Regionale alla Sanità  quanto gli Enti Locali verranno messi nelle condizioni di poter intervenire speditamente e con l’urgenza del caso a tutela della pubblica incolumità. Appena il provvedimento verrà approvato dall’Aula nessuna esitazione e nessuna mancanza di adempimenti verrà consentita ai Servizi Veterinari, delle ASP e agli Enti Locali.

Ogni giustificazione verrà a cadere!

http://www.agrigentoweb.it/sanita-in-finanziaria-norme-per-semplificazione-amministrativa_46446/

Sanita’, in finanziaria norme per semplificazione amministrativa

Scritto da Redazione | 2 mag 2010 -

Fra gli altri provvedimenti approvati in Finanziaria, inseriti dall’assessore regionale per la Salute Massimo Russo, spicca la semplificazione amministrativa. In sostanza, da ora in poi non sara’ piu’ necessaria la preventiva autorizzazione dell’Asp per la realizzazione di alcune opere edili ma sara’ sufficiente l’autocertificazione da parte di un professionista.

“E’ una norma semplicissima – spiega Russo – ma di estrema importanza perche’ evitera’ inutili lungaggini burocratiche”.

Per la prevenzione del randagismo sono previsti fondi per 5 milioni di euro: la gestione delle somme sara’ dell’assessorato regionale della Salute che potra’ finanziare appositi progetti presentati dai Comuni che riguardano la costruzione di rifugi e di moderni canili e la sterilizzazione dei cani randagi.

“E’ una somma – prosegue Russo – che servira’ a dare un nuovo impulso alla nostra azione amministrativa che punta al benessere animale e alla prevenzione del randagismo, un tema sempre di attualita’ in Sicilia che vogliamo affrontare e risolvere con misure strutturali adeguate”.

Sono stati anche recuperati 4 milioni di euro da destinare alle Universita’ siciliane per il pagamento degli stipendi dei medici specializzandi che sono stati contrattualizzati nel triennio 2007 – 2009. Era inizialmente previsto uno stanziamento superiore ma l’assessore Massimo Russo ha comunque garantito che non sono in pericolo i nuovi 198 contratti firmati per l’anno in corso e per i quali e’ gia’ stato previsto un apposito capitolo di spesa sul bilancio dell’assessorato. I nuovi contratti riguarderanno figure professionali scelte d’intesa con l’osservatorio per la formazione dell’Universita’ sulla base del fabbisogno rilevato.

“Il nostro emendamento prevedeva un finanziamento di 10 milioni di euro. Mi sono battuto per ottenere l’intera somma ma abbiamo dovuto tenere conto delle ristrettezze del bilancio. Mi impegno comunque, d’intesa con il presidente della Regione, a trovare nel corso dell’anno le opportune soluzioni per chiudere i conti con il passato. Stiamo razionalizzando – conclude l’assessore alla Salute – anche questa importante voce di bilancio che permettera’ la formazione di nuove giovani professionalita’ che saranno molto utili al sistema sanitario regionale”.

Comune di Trapani

Gruppo Consiliare I RIFORMISTI

Antonino Passalacqua, Giuseppe Pellegrino, Nicolò De Caro

Al Sig. Sindaco di Trapani

Avv. Girolamo Fazio

Il Gruppo Consiliare dei Riformisti, ribadendo le proprie perplessità sulla scelta, per la realizzazione del canile intercomunale, dell’area sita in località Cuddia, perplessità invero manifestate anche dall’Amministrazione, in quanto la stessa dopo la bocciatura da parte del Consiglio Comunale dell’area di località Porticalazzo, adiacente nuclei abitativi, ricorreva al Bando Pubblico per identificare altre aree limitrofe alla città o ai centri abitati comunali. Ma, l’A.C. era già a conoscenza di essere in possesso dell’area di località Cuddia. La ricerca di altre aree era determinata dal fatto che l’Amministrazione la riteneva troppo distante dai comuni interessati alla gestione del canile intercomunale e che la realizzazione in detta area rischia di far diventare il canile intercomunale una cattedrale nel deserto.

Il suddetto gruppo nel far proprie le eccezioni sollevate dalla Lega Nazionale per la difesa del cane riguardo a detta scelta, fa presente che:

Venuti a conoscenza che già in data 2002 l’A.C. incaricava l’Ufficio di redigere il progetto per la costruzione del canile consortile e che detto progetto veniva predisposto dagli uffici comunali, comprensivo della relazione geologica tecnica sull’area di c.da Cuddia e che un altro progetto, sempre realizzato dagli uffici comunali veniva predisposto per la realizzazione del canile intercomunale in località Porticalazzo.

Considerato che in data 25/11/2009 veniva pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di Ingegneria per la progettazione esecutiva, direzione lavori, misura e contabilità, responsabilità della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione per l’assistenza di un centro di assistenza e ricovero per animali da affezione da realizzarsi in c.da Cuddia per l’importo complessivo di € 480.000,00 compreso IVA e spese e che per la predisposizione di detto Bando gli uffici hanno predisposto un progetto di massima.

Tutto ciò premesso e Considerato, il gruppo dei Riformisti chiede alla S.V.:

1. Se Ella ha mai interpellato le Amministrazioni Comunali interessate all’utilizzo del canile intercomunale per ciò che concerne la scelta dell’area su cui farlo sorgere;

2. Perché, se gli uffici comunali hanno già predisposto il progetto per la realizzazione di detto canile, è stato predisposto il Bando di gara, con il costo di € 480.000,00.

3. Se Ella non ritiene che l’avere inserito il punto 12.2 di detto Bando, in cui si chiede una dichiarazione del fatturato globale nei migliori cinque anni di € 1.508.838,32 al netto di IVA e dei contributi versati alle casse previdenziali come condizione per poter partecipare al Bando, non escluda dalla partecipazione la stragrande maggioranza dei tecnici di questo territorio.

Trapani, lì 23 Dicembre 2009

I Riformisti

Passalacqua – Pellegrino – De Caro

LA PRATICA

I fatti odierni

http://www.ilgiornalediragusa.it/cronaca/18810-modica-contrada-santa-rosalia-un-branco-di-randagi-attacca-una-porcilaia.html

E’ nuovamente allarme

Modica, In contrada Santa Rosalia branco di randagi attacca una porcilaia

di Redazione

Martedì 18 Maggio 2010

Modica – Dopo un breve periodo di tregua e la cattura delle scorse settimane dei cani che hanno sbranato circa venti agnellini in contrada Violicci da parte del Nucleo Anti – Randagismo della Polizia Municipale con l’ausilio del personale della Dog Professional, torna in città, ma soprattutto nelle campagne del modicano l’allarme cani randagi.

Questa volta ad essere preso di mira da un branco di cani di media e grossa taglia  (circa una ventina) è stata una porcilaia di contrada Santa Rosalia frazione rurale modicana che si trova ai confini con il territorio di Pozzallo.

Il “branco” affamato e aggressivo più che mai si è introdotto all’interno del recinto in cui erano custoditi i maiali e hanno “sferrato” l’attacco uccidendo due maialini e ferendone altri ventisei di cui alcuni in maniera molto grave.

L’allarme e stato lanciato dal proprietario dell’azienda che ha subito allertato il Nucleo Anti – Randagismo della Polizia Municipale. Nel frattempo ha cercato di far desistere i cani inferociti, rischiando lui stesso di essere attaccato.

Adesso nella popolosa frazione è allarme e molti dei proprietari delle aziende presenti in zona vivono nel terrore e con la paura di subire anche loro degli attacchi da parte del branco che a quanto pare non si è allontanato dalla zona, dove insiste una vallata dove i randagi trovano rifugi sicuri e difficili da raggiungere.

http://a.marsala.it/cronaca/15026-i-vigili-urbani-di-marsala-costretti-a-sparare-ai-cani-randagi.html

I vigili urbani di Marsala costretti a sparare ai cani randagi

Martedì 18 Maggio 2010

Durante il fine settimana delle celebrazioni per il 150° anniversario dello sbarco dei Mille, si è sollevata la protesta degli animalisti di Marsala per il modo in cui l’Amministrazione avrebbe gestito l’ormai annosa questione randagismo. Sembra infatti che nelle giornate di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 maggio nella zona della Salinella, da sempre soggetta al problema del randagismo, l’Amministrazione Comunale abbia permesso ad alcuni vigili urbani di sparare dardi narcotizzati con un fucile lancia-siringhe ai randagi che stazionano nella zona.

Le proteste degli animalisti si sono sollevate soprattutto per i metodi usati. Sembra che i fucili siano stati dati in mano ad agenti della polizia municipale senza le competenze necessarie per svolgere questo tipo di operazioni. Sparare dardi narcotizzati ai cani non è illegale, infatti il Comune di Marsala nel giugno 2009 ha acquistato il lancia-siringhe con lo scopo principale di utilizzarlo nella lotta al randagismo. Il lancia-siringhe, anche se utilizzata principalmente per scopi veterinari, per la legge costituisce un’arma a tutti gli effetti e può essere utilizzato da soggetti con regolare porto d’armi, oppure, viste le finalità, da veterinari. È pur vero che questo tipo di arma deve essere utilizzata in maniera appropriata, il dardo narcotizzato non può essere sparato a casaccio ma deve colpire il posteriore dell’animale per anestetizzarlo completamente, in caso contrario gli effetti sarebbero ben più gravi della semplice narcosi dell’animale.

Ciò che lamentano gli animalisti, nella vicenda dello scorso fine settimana, è l’utilizzo non appropriato di questo fucile. Una volta avere colpito i cani poi, sembra che chi ha sparato non abbia constatato le reali condizioni dei cani. Così, i cani colpiti sono stati circa 6 di cui solo uno è stato accalappiato, gli altri si sono addormentati altrove probabilmente con l’ago  ancora infilzato.

Quello dell’accalappiamento è un altro problema: a Marsala non c’è un servizio di accalappiacani, ma viene svolto dagli stessi dipendenti del canile senza che essi abbiano praticato corsi specifici. Il veterinario del canile municipale, dott. Mariano Baiata, ha più volte suggerito di installare un servizio esclusivo per l’accalappiamento dei randagi, magari affidato a ditte private.

Ma ciò che ha allarmato maggiormente gli animalisti, comunica Anna Maria Barraco dell’Enpa, è accaduto domenica quando dalla zona della Salinella  doveva marciare la Maratona dei Mille. A quanto pare, dalle prime luci del mattino, i vigili urbani hanno continuato, come nei giorni precedenti, a sparare con il lancia- siringhe ai cani, senza ottenere risultati eccellenti (il dato infatti è di 6 cani colpiti in tre giorni), per liberare l’area in vista del passaggio dei maratoneti. Vedendo l’inefficacia dell’azione dei poliziotti municipali, alcuni abitanti della zona hanno deciso però di dare manforte, non con il fucile lancia-siringhe ovviamente, ma lanciando sassi ai cani randagi, il tutto sotto gli occhi di vigili urbani, amministratori del Comune e gente di passaggio, oltre che agli animalisti che si sono a dir poco indignati.

http://www.telesud3.com/cronaca/randagismo–ragazzo-aggredito-da-un-branco-di-cani-6125.asp

Un ragazzo di 13 anni è stato azzannato ad una gamba da un gruppo di cani di randagi mentre passeggiava ad Erice Casa Santa. A salvarlo, un automobilista di passaggio.

Randagismo, ragazzo aggredito da un branco di cani

CRONACA   lunedì 14 dicembre 2009

Adesso è allarme. Non più casi isolati, aggressioni occasionali, ma una vera e propria azione sistematica che porta prepotentemente alla ribalta il fenomeno del randagismo in città e nel suo hinterland dopo un periodo di quiete. Dal centro storico alla periferia è un susseguirsi di segnalazioni, proteste, dure prese di posizioni contro la presenza di cani che mettono in pericolo l’incolumità di chi ha la sventura di trovarseli davanti.

A farne le spese pedoni e scuteristi. Giovani e meno giovani, costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale provinciale “Sant’Antonio Abate”. L’ultimo caso si è verificato in viale della Provincia. Vittima, un ragazzo di tredici anni. E’ stato accerchiato e aggredito da un branco di randagi mentre passeggiava nei pressi della Cittadella della Salute. Il giovane è stato azzannato ad un gamba. Niente di grave, per fortuna. Ma l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze più gravi se non fosse stato per il tempestivo intervento di un automobilista di passaggio che è riuscito a mettere in fuga il gruppo di cani, tre o quattro, sbucati da chissà dove, che si erano scagliati contro la vittima designata, facendola cadere a terra. Scattato l’allarme il minore è stato soccorso e accompagnato nell’area di emergenza del nosocomio trapanese. Dopo aver ricevute le cure del caso è stato dimesso. Per lui la prognosi è di pochi giorni, ma ci vorra sicuramente più tempo per riprendersi dal trauma per l’aggressione subita. La scorsa settimana, un’altra aggressione aveva avuto come teatro la piccola frazione trapanese di Ummari. Una donna è stata azzannata al volto mentre gettava la spazzatura.

http://a.marsala.it/notizie-dalla-provincia/10742-trapani-ad-ummari-ragazza-aggredita-da-due-randagi.html

Trapani: ad Ummari, ragazza aggredita da due randagi

Mercoledì 09 Dicembre 2009

E’ accaduto nella frazione di Ummari, nel territorio di Trapani. Vittima, una trentenne costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso. La prognosi è di otto giorni, ma ci vorrà sicuramente più tempo per riprendersi dallo shock per l’aggressione subita, a pochi metri dalla sua abitazione.

Le ferite al viso sono state ricucite con alcuni punti di sutura. Teatro dell’incresciosa vicenda – è stata la via Domingo della piccola contrada trapanese.

La trentenne era uscita di casa per andare a gettare i sacchetti della spazzatura negli appositi contenitori, collocati ai margini della strada. Due cani di grossa taglia -si sono scagliati contro di lei, facendola ruzzolare a terra. La donna è stata morsa al volto. Le sue grida hanno attirato l’attenzione degli abitanti della strada che l’hanno rinvenuta riversa sull’asfalto sanguinante.

Scattato l’allarme, la trentenne è stata accompagnata nell’area di emergenza del nosocomio trapanese.

PRECEDENTI

FARE RIFERIMENTO ALLE DATE

http://www.telesud3.com/articoli/due-milioni-di-euro-per-il-canile-2968.asp

Due milioni di euro per il canile

In contrada Cipponeri sarà realizzato un canile intercomunale. La Regione ha concesso il finanziamento. Sorgerà in un terreno confiscato alla mafia

Due milioni di euro per il canile

ARTICOLI   lunedì 31 dicembre 2007

La Regione ha concesso il finanziamento per la realizzazione di un canile intercomunale in contrada Cipponeri. Lo stanziamento di 2 milioni di euro da parte della Regione permetterà di realizzazione presto la struttura.

Il canile intercomunale sorgerà in un terreno confiscato alla mafia in contrada Cipponeri. Il progetto, già esecutivo e con tutti i pareri, che prevede quattrocento posti ed una serie di strutture all’avanguardia. Una volta arrivato il finanziamento dalla Regione si può davvero dire che la struttura diventerà presto realtà. Permettendo di potere intervenire incisivamente per arginare il fenomeno del randagismo. I fondi arrivano dall’Assessorato Regionale alla Sanità, ed ammontano a due milioni. Altri due milioni di euro per la realizzazione del canile erano stati assicurati dalla Provincia Regionale di Trapani, a seguito di un accordo di collaborazione, sottoscritto lo scorso 12 gennaio. In base a quell’accordo la Provincia ha disposto l’impegno di due milioni di euro per compartecipare alle spese per la realizzazione del canile, mentre il Comune ha concesso in comodato d’uso alla Provincia i propri locali ubicati in via Roma, quelli dell’ex Tribunale, per destinarli ad attività didattiche.

L’accordo di collaborazione tra i Comuni di Erice, Paceco, San Vito Lo Capo, Custonaci, Buseto Palizzolo e Favignana per la realizzazione del canile intercomunale venne sottoscritto in Prefettura a febbraio del 2002.

Mario Torrente

COME NON È FINITA LA VICENDA CANILE DI TRAPANI

http://www.comune.trapani.it/newsconsiglio/view.php?id=410

Attività Consiliari ….. interrogazioni, interpellanze, notizie…

Relazione della II Commissione consiliare sul canile intercomunale

09 ott 08

II Commissione Consiliare Permanente Lavori Pubblici – Urbanistica

Al Presidente del Consiglio Comunale di Trapani

Con nota n. 1722 del 30/09/2008, la Presidenza del Consiglio ha chiesto alla II Commissione Consiliare OO.PP. – Urbanistica, prima di dare il parere sull’atto deliberativo riguardante la variante urbanistica e approvazione del progetto del canile consortile, di approfondire le problematiche emerse durante il dibattito consiliare del 29/09/2008, anche effettuando un apposito sopralluogo della stessa commissione sul sito.

Il 01/10/2008 la II Commissione Consiliare permanente si è recata in c/da Cipponeri, presso il lotto di terreno indicato dall’A.C. per la localizzazione del canile intercomunali.

Erano presenti sul posto alcuni abitanti ed esercenti attività turistica e commerciale nelle zone limitrofe al lotto oggetto della presente relazione.

La Commissione dopo aver effettuato un accurato sopralluogo riguardante il lotto interessato e tutta la zona circostante entro la fascia dei 500 metri, evidenzia reali impedimenti per esprimere parere favorevole alla variante urbanistica per la realizzazione del canile consortile ed elenca le seguenti motivazioni:

1- il lotto di terreno destinato a canile consortile risulta attraversato da sud a nord da due linee di alta tensione e precisamente dall’elettrodotto da 150.000 volts che dalla centrale di c/da Mancanza, porta il 70% del fabbisogno di elettricità della città di Trapani alla centrale di trasformazione di c/da Ospedaletto – Milo. In merito agli elettrodotti, il regolamento edilizio ancora non in vigore dice che bisogna rispettare la distanza di 60 metri per gli impianti di alta tensione, che come sappiamo tutti emanano campi magnetici. L’importante settore è comunque normato dal Ministero dell’Ambiente con D.M. del 29/05/2008 riguardante “approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti;

2- una seconda servitù da elettrodotto, che per circa 100 metri, ad una distanza di 10 metri parallela al confine lato est, taglia in modo trasversale nordest/sudovest l’intero lotto; anche in questo caso vale la distanza minima prevista dal regolamento edilizio ancora non in vigore che è di 30 metri per gli impianti di media tensione, comunque sempre normato come al punto 1.;

3- servitù da metanodotto. Il lotto viene tagliato dal tubo della condotta principale che da Mazara del Vallo arriva a Trapani; da informazioni assunte detto tubo ha un diametro di 700 mm ed è allocato ad una profondità di 2 metri circa. Il tubo taglia il lotto in questione nella direzione sudest/nordovest. L’articolo 99 delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG di Trapani recita testualmente: “Le fasce di rispetto del metanodotto, regolate dal D.M. 24/11/1984, prescrivono il divieto di edificazione per una larghezza pari a metri 27,00 (metri 13,50 coassiale al metanodotto);

4- un’altra servitù presente nel lotto è quella da acquedotto. La stessa taglia il lotto di terreno a metà della sua lunghezza. Anche qui esistono limitazioni di inedificabilità, che sono di circa 7 metri rispetto alla mezzeria del tubo;

5- il lotto di terreno in questione, prospetta sulla S.P. n. 29, classificabile di tipo “C” secondo l’art. 26 del D.P.R. n. 695 del 16/12/1992, con una fascia di inedificabilità di 30 metri dal confine stradale. La stessa S.P. è gravata dalla Regia Trazzera, quindi la norma prescrive la sdemanializzazione del tratto interessato ed altre limitazioni di inedificabilità;

6- nel confine lato est, per circa ¾ della sua lunghezza è esistente un canale di scolo, che serve il bacino imbrifero a monte del lotto, che è esteso qualche migliaia di ettari. Detto bacino imbrifero è un territorio completamente ulivetato e che rientra nel progetto di miglioramento degli uliveti VALLI D.O.P. di Trapani (denominazione di origine protetta);

7- il punto 3) dell’articolo 10 del D.P.R. n. 7 del 12/01/2007 recita testualmente: “Le strutture per il ricovero e la custodia dei cani e dei gatti devono essere distanti almeno 500 metri dai nuclei abitati”. L’ISTAT definisce nucleo abitato “località abitata e costituita da un gruppo di case contigue e vicine, con almeno cinque famiglie, purché l’intervallo tra casa e casa non superi 30 metri e sia in ogni modo inferiore a quella intercorrente tra il nucleo stesso e la più vicina delle case manifestamente sparse”. Dal sopralluogo è emersa l’esistenza del nucleo abitato e che entro 200 metri dal sito risiedono stabilmente più di 20 nuclei familiari, di cui almeno sette in abitazioni contigue e vicine;

8- L’atto deliberativo presenta alcune inesattezze, come la superficie del lotto che è circa 19.000 mq e non 25.000 mq., la distanza dal centro urbano non è 7 Km, ma a circa 1 Km inizia l’agglomerato urbano del quartiere di Villa Rosina. Il lotto interessato, nel P.R.G. non è semplicemente una zona agricola E, ma ha una destinazione d’uso E6, quindi area agricola per colture specializzate. Pertanto, in esso vale il divieto di trasformazione urbanistica ed il relativo suolo non può essere destinato ad uso extragricolo. Sempre nel P.R.G. entro la fascia di 200 metri circa dal lotto in questione, sono presenti due aree con destinazione d’uso E.7, che significa zona agricola di rispetto e tutela delle architetture rurali di interesse storico – architettonico.

La II Commissione su questa problematica ha svolto un lavoro meticoloso senza tralasciare niente, ma alla luce di quanto emerso si pone alcune interrogazioni e riflessioni:

- i progettisti del canile consortile hanno mai effettuato un sopralluogo sul sito?

- la II Commissione ritiene il progetto insufficiente e carente di una approfondita analisi sugli elementi amministrativi e strutturali del lotto interessato;

- la II Commissione ritiene ingiustificata la decisione dell’Amministrazione di abbandonare l’area del “canile intercomunale” prevista nel P.R.G. localizzata in c/da Cuddia distante da Paceco circa 8 Km, che è un appezzamento di terreno a seminativo, ampio almeno quattro volte quello di c/da Cipponeri, di giacitura pressoché pianeggiante, libero da qualunque tipo di servitù e soprattutto da aree abitate e anche questo confiscato alla mafia.

Per quanto sopra detto, la II Commissione esprime parere contrario alla variante urbanistica per la realizzazione del canile consortile in c/da Cipponeri. Invita l’Amministrazione a ritirare l’atto ed a predisporre urgentemente un progetto di canile consortile nell’area già localizzata nel P.R.G.

La II Commissione riferisce al Consiglio che l’eventuale approvazione della proposta deliberativa avente per oggetto variante urbanistica con approvazione del progetto del canile consortile, potrebbe essere annullata su iniziativa giurisdizionale dei soggetti interessati per l’illegittimità scaturita dalle numerose servitù presenti sul lotto interessato e dal mancato rispetto delle distanze previste nell’art. 10 del D.P.R. n. 7 del 12/01/2007.

Si rassegna la presente relazione

Trapani 06/10/2008

La II Commissione Consiliare permanente OO.PP. – URBANISTICA

Presidente arch. Vito Mannina

Componenti

Stefano Nola

Giorgio Colbertaldo

Pietro Todaro

Girolamo Ponzio

Giovanni De Santis

http://www.trapaniok.it/legginotiziaAC.php?id=11814

Resa dei conti sul canile intercomunale

25/09/2008

TRAPANI – Quattro milioni di euro per realizzarlo ed un progetto già esecutivo, ma l’area di contrada Cipponeri non convince una parte consistente del consiglio comunale…

Maggioranza nervosa a Palazzo Cavarretta. Nella seduta consiliare di lunedì prossimo è in programma il confronto sul nuovo canile intercomunale. L’atto deliberativo è all’ordine del giorno e prevede 400 posti più una serie di strutture d’avanguardia per dare una risposta concreta al fenomeno del randagismo. Il Comune di Trapani ha individuato un’area in contrada Cipponeri. Si tratta di un terreno confiscato al boss Francesco Pace. C’è un progetto esecutivo e 4 milioni di euro di finanziamento. Due a testa tra la Regione – assessorato alla Sanità – e la Provincia.

La proposta del canile intercomunale risale al febbraio del 2002 quando in Prefettura venne sottoscritto un accordo di collaborazione tra i Comuni di Trapani, Erice, Valderice, Paceco, San Vito Lo Capo, Custonaci, Buseto Palizzolo e Favignana. Il terreno individuato era quello di contrada Cuddia. Ma i Comuni non hanno mai assunto il rispettivo onere finanziario e di conseguenza il Comune di Trapani si è rivolto ad altri. Regione e Provincia hanno colmato il vuoto economico. In cambio dei 2 milioni di euro messi a disposizione dalla Provincia, il Comune capoluogo ha concesso in comodato d’uso i locali di Via Roma (ex Tribunale) che sono stati utilizzati dall’amministrazione provinciale per attività didattiche. Nel Piano regolatore generale viene indicata un’altra area rispetto a quello di contrada Cipponeri. E’un terreno confiscato al boss Vincenzo Virga nella zona della discarica dei rifiuti solidi urbani di contrada Borranea. Ma il sito ufficiale di contrada Cipponeri viene contestato da una parte del consiglio che richiama l’attenzione dell’amministrazione su una direttiva regionale del 2007 che impone il vincolo di 500 metri dai nuclei abitativi per la realizzazione dei canili. Attorno all’area Cipponeri ci sarebbero i nuclei abitativi che la legge pone come paletto. Non si tratta di centri abitati – sarebbero Paceco e Villa Rosina e si trovano ad un chilometro – ma di almeno 5 abitazioni che sarebbero ben visibili attorno all’area in questione. Da qui la richiesta di un nuovo sito.

LA CELERITÀ DELLA POLITICA

Il record: in  6 anni dal 2002 al 2010 ancora tutto sulla carta

http://www.comune.trapani.it/ecologia/randagismo.htm

18 maggio 2010

RANDAGISMO (Canile)

La lotta al fenomeno del randagismo è affrontata dal Comune con misure straordinarie ed una programmazione finalizzata a ridurlo ed eliminarlo.

Misure straordinarie

Sterilizzazione

Il Comune, in accordo con l’Azienda Sanitaria Locale n. 9 di Trapani e la sezione locale della Lega per la difesa del Cane si occupa della cattura e la sterilizzazione dei cani randagi.

Gli animali catturati vengono ospitati presso il Canile Municipale, sito in via Tunisi e ubicato su una superficie di circa 1500 mq. Il Canile può ospitare circa 80 animali.

Una volta sterilizzati, concluso il periodo di convalescenza, a seguito di visto del veterinario che ne attesta il buono stato di salute e la non pericolosità, i cani vengono reimmessi sul territorio comunale.

Adozioni

I cani ospitati presso il canile municipale possono essere adottati dai cittadini.

Per favorire l’adozione degli animali, il Comune concede un contributo economico ai cittadini, nella misura di € 148,32 a bimestre per ogni cane in affidamento.

I cittadini che vogliono adottare un cane ospite del canile municipale devono presentare apposita istanza e firmare un disciplinare, che prevede una serie di obblighi, ai fini dell’ottenimento del contributo.

Per qualsiasi informazione ci si può rivolgere a Giuseppe Virga, al recapito telefonico 0923/590733.

1.     Avviso affido cani

2.     Disciplinare per l’affidamento cani

3.     Scheda affido cani randagi

4.     Modulo per l’affidamento cani

Anagrafe canina

Tutti i proprietari o detentori di cani hanno l’obbligo di registrare gli animali all’anagrafe canina, istituita con ordinanza del Sindaco, ai sensi della legge regionale n. 15 del 3 Luglio 2000. (leggi ordinanza).

I proprietari dei cani devono prendere contatti con l’Ausl n. 9. Agli animali verrà applicato un microchip, contenente tutti i dati necessari per l’identificazione.

Obblighi per chi conduce i cani a passeggio per le vie della città

Chi conduce un cane nelle vie cittadine o altro luogo aperto al pubblico ha l’obbligo di essere fornito di apposita attrezzatura per rimuovere >>> le deiezioni canine come da apposita Ordinanza.

E’ vietato condurre i cani privi di guinzaglio e museruola all’interno delle ville comunali.

Custodia e smarrimento

Il cane va custodito con cura ed è obbligo stabilito per legge prendere tutte le precauzioni per evitarne la fuga.

Nel caso di smarrimento va dato celere avviso rivolgendosi alla Polizia Municipale, al Servizio Veterinario o agli Uffici comunali.

Programmi

Il Comune di Trapani nel 2002 ha proposto un accordo di collaborazione ad altri Comuni per la realizzazione di un canile intercomunale. L’accordo è stato sottoscritto dai Comuni di Trapani, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo, Custonaci, Buseto Palizzolo e Favignana. Successivamente anche il Comune di Valderice ha deliberato l’adesione al programma.

Il Comune ha redatto il progetto per la realizzazione di un canile di circa quattrocento posti, che sarà costruito in contrada Cipponeri, in un’area confiscata alla mafia.

Alla fine del 2007 l’Assessorato Regionale alla Sanità ha disposto il finanziamento di due milioni di euro per la realizzazione del canile. Altri due milioni di euro sono stati assicurati dalla Provincia Regionale di Trapani, a seguito di un accordo di collaborazione, sottoscritto il 12 gennaio 2007, con il quale il Comune ha concesso in comodato d’uso i propri locali ubicati in via Roma (ex Tribunale) da adibire ad attività didattiche.

Gli uffici comunali stanno predisponendo gli ultimi adempimenti per la gara d’appalto.

http://www.altratrapani.it/index.php?option=com_content&task=view&id=117&Itemid=103

SMALTIMENTO RANDAGI: UN AFFARE D’ORO

Scritto da Vito Fiorino

21 Dicembre 2006

Il Comune di Trapani si appresta ad assegnare in appalto a privati il servizio di ricovero e mantenimento dei cani randagi (base d’asta € 86.621,80) . L’interrogativo relativo all’esito di questo bando di gara è legato al CHI si aggiudicherà questo appalto…

Il Comune di Trapani si appresta ad assegnare in appalto a privati il servizio di ricovero e mantenimento dei cani randagi (base d’asta € 86.621,80) . L’interrogativo relativo all’esito di questo bando di gara è legato al CHI si aggiudicherà questo appalto…

Il randagismo è un problema assai diffuso, lo sappiamo e sappiamo di dire una cosa ovvia. Forse dire che è anche un modo per fare soldi sulla pelle degli animali non lo è. I ritardi legislativi in materia di prevenzione e controllo della popolazione di cani senza padrone e la complice latitanza delle amministrazioni comunali (anche la nostra), rappresentano le principali cause di un fenomeno che, per molti, risulta conveniente tenere su livelli allarmanti. Questi “molti” sono i canili privati che ricevono dai comuni convenzionati fior di quattrini.

Purtroppo neanche il comune di Trapani fa eccezione: infatti si appoggia ad una convenzione fatta con il Rifugio Mimiani s.r.l. per “lo smaltimento” dei randagi.

Il nostro comune, a precise domande della L.A.V., ha preferito non dare alcuna riposta sul fenomeno mentre l’Ausl qualcuna l’ha data. Riportiamo uno stralcio del rapporto riguardante Trapani.

“L’Ausl 9 segnala la totale assenza di maltrattamenti di animali, almeno per quanto di sua conoscenza. Attesta, però la frequenta di avvelenamenti di cani e la presenza sul territorio di 4.000 cani randagi. Forse qualche dubbio sulla reale assenza di maltrattamenti di animali non può che essere lecito. Ad ogni modo l’abbandono dei cani viene considerato un fenomeno frequente.”

Trapani, dicevamo, è uno dei tanti comuni che si affidano al canile Mimiani di Caltanissetta.

Il MIMIANI opera in “strettissima collaborazione con il RI.CA.RA. (sempre di Caltanissetta) e alle gare d’appalto indette dai comuni si presentano congiuntamente nelle forma di “associazione temporanea di impresa” e, anche con ribassi miseri (dell’1%), ottengono sempre l’assegnazione dell’appalto.

Il RI.CA.RA. é stato sottoposto ad indagine penale dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta sin dal 1999 per le condizioni igienico sanitarie degli animali e della struttura a seguito della quale è stato accertato che le condizioni degli animali erano raccapriccianti per magrezza, malattie, lesioni, medicine scadute, ecc.): l’indagine della procura rilevò un tasso di mortalità del 59,2% (il più alto d’Italia. Su una successiva denuncia poi, la guardia di finanza svelò l’esistenza di una fossa comune scavata a ridosso del canile con sepolti 2.000 cani.

Al pari del RI.CA.RA. Anche al Mimiani si sono trovate le fosse comuni con le solite autorizzazioni di Ausl e Sindaco.

Ma tutto ciò non importa: al Mimiani fioccano le convenzioni con tanti comuni in tutta la Sicilia, compreso, come detto, il nostro che per l’anno 2006 ha dato un contributo di € 40.000,00 circa. Oltre a Trapani i comuni convenzionati sono Nicosia, Cinisi, Carini, San Vito lo Capo, Caltanissetta (ovviamente) e Serradifalco.

In media i canili privati ricevono dai 2 a i 7 euro al giorno per ogni cane, e se si risparmia sul cibo, sull’igiene, sulle medicine, sulle cure ingenerale è facile capire che… è tutto guadagno e la raccolta e lo smaltimento dei cani (come i rifiuti, perché come tali sono trattati) diventa un business.

Qualora le condizioni in cui vengono tenuti i cani fossero buone il costo sostenuto dai comuni potrebbe anche essere giustificato, ma ad oggi non si sono raggiunti risultati apprezzabili ne dal punto di vista della lotta la randagismo ne dal punto di vista dei maltrattamenti degli animali.

Forse “dirottare” questi fondi verso una campagna di sterilizzazione dei cani o verso l’incentivazione del cosiddetto “cane di quartiere” potrebbe essere un’idea, ma forse è molto più comodo “smaltirli” alla vecchia maniera.

Rifugio Mimiani s.r.l. Utile per l’anno 2005 € 182,230,00 a fronte di un valore della produzione (il totale dei ricavi) di € 619,824,00 che corrisponde a un aumento di 97.338,00 euro rispetto al 2004 (+18,64%),

Dall’altra parte i costi si sono abbassati di € 19.533,00 rispetto al 2004 (-5,53%),

L’utile è passato dai 92.921,00 euro del 2004 ai 182.230,00 del 2005 con un incremento enorme di 89.309,00 euro in un solo anno (+96,11%), un vero botto di capodanno.

http://www.marsala.it/notizie-dalla-provincia/trapani-e-dintorni/13277-trapani-aggiudicati-appalti-su-ricovero-cani-randagi-e-manutenzione-immobili.html

Trapani, aggiudicati appalti su ricovero cani randagi e manutenzione immobili

E’ stato aggiudicato alla ditta Rifugio Mimiani srl con sede a Caltanissetta l’appalto per il servizio di ricovero e mantenimento dei cani randagi in struttura privata. L’importo del servizio ammonta ad oltre 120.000 euro. Presso la struttura privata vengono trasferiti i cani randagi, catturati sul territorio comunale, che non possono essere ricoverati presso il canile municipale per mancanza di posti.

Alla ditta Di Giorgi srl con sede ad Alcamo è stato invece aggiudicato l’appalto per i lavori di manutenzione ordinaria degli immobili comunali (compresi gli impianti sportivi) a contratto aperto. Importo complessivo € 63.911,50. La ditta ha offerto il ribasso del 7,3 per cento.

CRONACA NERA

La Sicilia

14 aprile 2002

Si chiude con un «non doversi procedere» l’inchiesta sui maltrattamenti

agli animali ospitati nel canile municipale

Reato prescritto, niente processo

Escono di scena gli ex sindaci Buscaino e Laudicina e tre veterinari

Non ci sarà un processo per gli ex sindaci Mario Buscaino e Nino Laudicina,  funzionari dell’azienda sanitaria locale e veterinari, accusati di  maltrattamenti degli animali ospitati al canile municipale. Non ci sarà un  processo non perché è stata accertata la loro estraneità ai fatti, ma  perché il reato contestato è andato in prescrizione. E questo ha portato il  pubblico ministero Giuseppina Mione a chiedere di «non doversi procedere»,  appunto per sopravvenuta prescrizione del reato. Richiesta ovviamente  accolta dal giudice, che ha emesso la sentenza.

L’inchiesta giudiziaria aveva preso il via nell’ottobre del 1998, quando  venne eseguito un sopralluogo da parte dei carabinieri al mattatoio  comunale, poi posto sotto sequestro, ed all’annesso canile municipale. Da  più parti, soprattutto dalle associazioni ambientaliste e di difesa degli  animali, erano giunte pesanti segnalazioni sulla situazione di estrema  precarietà in cui erano tenuti i cani ospiti. E la Procura della Repubblica  aveva emesso a luglio dello scorso anno un decreto di citazione diretta a  giudizio degli ex sindaci Mario Buscaino e Nino Laudicina, del responsabile  del distretto veterinario di Trapani Vincenzo Battaglia, del capo servizio  veterinario dell’ex Unità Sanitaria Locale numero 1 Francesco Vilardi e del  veterinario Matteo Cipponeri.

Gli ex sindaci erano stati chiamati a rispondere del reato di  maltrattamento di animali davanti al giudice monocratico perché  all’amministrazione comunale la legislazione vigente in materia affida i compiti di intervento e vigilanza finalizzati alla protezione e tutela  degli animali, gli altri tre perché avrebbero avuto il ruolo specifico di  tutelare e curare gli animali ospitati all’interno del canile.

L’accusa sosteneva che l’impianto era privo dei requisiti minimi per  garantire un idoneo ricovero per gli animali: i cani erano ospitati in  celle piccolissime, in condizioni igieniche pessime, in locali poco  ventilati e illuminati. Non sarebbero stati tenuti adeguatamente e le  operazioni di cura e pulizia sarebbero state eseguite in condizioni di  assoluto degrado: medicati direttamente sul pavimento delle celle, lavati  con getti d’acqua fredda diretti su di loro, costretti poi a rimanere sul  pavimento bagnato. Inoltre, secondo l’accusa, cani malati con patologie  gravi, debilitati e chiaramente sofferenti non ricevevano le necessarie  cure e terapie. Dopo il sequestro del mattatoio e del canile, gli animali randagi per lungo  tempo sono stati trasferiti in una struttura privata di Caltanissetta. Recentemente l’amministrazione ha affidato l’appalto ad una azienda di  Bagheria.

Cinzia Bizzi

http://www.difendiamoli.it/NEWS/Randagismo:_Un_fenomeno_delegato_a_privati_e_associazioni.html

RIASSUNTO

La Sicilia

Un fenomeno delegato a privati e associazioni

Ecco la situazione del randagismo in Sicilia, provincia per provincia. Il problema viene affrontato un po’ a macchia di leopardo: in certe zone con maggiore incisività, in altre con troppa sufficienza e in altre ancora è delegato a volontari.

Agrigento

Ogni Comune dovrebbe avere un canile, ma ad Agrigento e provincia (dove i Comuni sono 43) ce ne sono solo cinque. Fungono dunque quasi da isole «felici» le due strutture esistenti nel capoluogo, gestite dalle associazioni Aronne e dell’Enpa, e il canile aperto da pochi mesi in territorio di Realmonte, ma in dotazione al Comune di Porto Empedocle, gestito da una volontaria. Il nome di Assunta Dani Rametta è molto noto e apprezzato in tutta Italia, per avere gestito da sola o quasi, centinaia di cani randagi, smistati nei mesi scorsi in altri centri italiani. Il fenomeno del randagismo è molto avvertito dalla popolazione e non sono mancati casi di avvelenamento di cani.

Caltanissetta

A spasso per il Nisseno vi sono 5.500 cani randagi. È la stima dell’Asl 2 che, nel 2006, ha censito la popolazione canina. Ma va considerato che, in tutto questo tempo, gran parte di quei cani sono morti e altri si sono riprodotti. «Il problema del randagismo nel capoluogo non esiste – dice Ennio Bonfanti, responsabile provinciale della Lav -. La maggior parte dei cani in giro nelle aree periferiche e agricole sono stati abbandonati dai loro padroni». L’anno scorso il Comune ha attivato un laboratorio per la sterilizzazione e la microchippatura dei randagi, affidando la gestione alle associazioni animaliste Lav e Lida.

Catania

A Catania, ieri, è stato avviato il prelevamento di cani randagi pericolosi, cani che vengono portati alla Ausl per essere fotografati, dotati di microcip e portati a Trabia dove l’«Associazione amici degli animali» se ne prenderà cura a spese del Comune etneo che, allo scopo, ha stanziato circa 30.000 euro. Obiettivo è quello di evitare che i cani restino nel canile, anche per non sostenerne le spese, e fare in modo di educarli, magari dopo la sterilizzazione, e darli in adozione. A questo fine gli aspiranti padroni sono incentivati con 200 euro per cane. Mercoledì sarà firmata la transazione con il Consorzio che, da anni, senza ricevere fondi dal Comune, mantiene 500 cani randagi.

Enna

Il fenomeno del randagismo ad Enna è molto avvertito per la presenza in alcune zone di cani randagi che in branco costituiscono pericolo per le persone. Sono tanti i cani sciolti che si trovano all’interno dell’Ospedale Umberto I, che evidenziano anche una certa aggressività. Più volte sono stati segnalati dai cittadini episodi di aggressioni e tentate aggressioni, nei pressi dell’ingresso dell’ospedale, ma le proteste non hanno sortito alcun effetto. Il Comune paga 250 mila euro l’anno per tenere in custodia dei cani in un canile di Delia, ma da parte di amministrazione e Asl rimane un approccio troppo blando al fenomeno.

Messina

A Messina c’è un solo una struttura di ricovero per i randagi, a Santa Lucia sopra Contesse, dove sono ricoverati circa 400 cani. Vengono rifocillati, sterilizzati e rimessi in libertà. Impossibile, secondo le associazioni, censire gli animali sul territorio. Le ultime stime parlavano di circa 12 mila cani, solo in città. Ma il numero è aumentato negli ultimi anni perché cresce il fenomeno degli animali abbandonati.

Palermo

Duemila dei diecimila cani randagi della città saranno sterilizzati nei prossimi 12 mesi. E’ l’obiettivo di Asl 6 e Comune di Palermo che nei giorni scorsi hanno stipulato un apposito protocollo d’intesa. Il progetto, del costo di 270 mila euro, è finanziato, oltre che da Comune e Asl 6, dall’assessorato regionale alla Sanità e, in veste di co-finanziatori esterni, anche dall’Università degli Studi di Palermo e dall’azienda ospedaliera «Paolo Giaccone». Inoltre, l’iniziativa vede coinvolte le associazioni animaliste. Lo scorso anno sono stati 800 i cani sterilizzati, ai quali si aggiungono i 260 dei primi due mesi del 2009.

Siracusa

Nessun allarmismo sul territorio siracusano per il fenomeno del randagismo. I cani presenti lungo le strade della città sono tenuti sotto controllo dai volontari dell’associazione «Amici per coda» che provvedono a nutrirli e a mantenerli puliti. «I nostri cani di quartiere sono docili – spiega la presidentessa Carmela Comei – perché non sono mai affamati e sono tutti sterilizzati. In tal modo le cagnoline non vanno in calore e i maschi non divengo aggressivi per competere nel rito dell’accoppiamento. Il cane randagio pericoloso è un animale che è stato abbandonato o è sfuggito a un padrone violento».

Ragusa

Sono solo due i canili, privati, autorizzati in provincia di Ragusa. I canili sanitari pubblici non sono mai stati attivati per mancanza di fondi. E i Comuni ora hanno ingenti debiti con gli unici due canili privati . Adesso le due strutture non intervengono più quando i Comuni chiamano, in quanto attendono prima i pagamenti di circa 300 mila euro del recente passato.

Trapani

La situazione del randagismo è periodicamente all’ordine del giorno della amministrazioni comunali di Trapani e Marsala ma non è mai stata davvero affrontata. A Trapani si discute da anni della realizzazione di un canile intercomunale dove possano essere trasferiti i randagi ma l’area non è stata mai localizzata. E intanto i randagi continuano a circolare liberamente.

NOTA

QUALORA SI DESIDERASSE APPROFONDIRE LA TEMATICA, CIVILTA’  E RAPPORTO CON GLI ANIMALI ADUSO IN TERRITORIO SICILIANO, DIGITARE LA PAROLA CHIAVE, PER ESEMPIO, RANDAGISMO,  MALTRATTAMENTO, CANILI LAGER, ANIMALI SPARATI, FERITI, DECOMPOSTI AL SOLE DOPO ESSERE STATI INVESTITI E LASCIATI AGONIZZARE, NON CURATI, MORTI DI STENTI, AFFAMATI, UCCISI, ANNEGATI, AVVELENATI, ABUSATI, BRUCIATI, MARTORIATI, IMPICCATI, SOFFOCATI,  BUTTATI NEL CASSONETTO, A CATENA  E LEGGERE.

SE SI HANNO ABBASTANZA TEMPO E FEGATO PER SOPPORTARE LA VISTA DELLE FOTO.

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Basilicata:politici senza vergogna

http://newsmelandroweb.wordpress.com/2010/05/19/mariani-pdl-in-basilicata-urge-rivisitazione-legge-regionale-693/

Mariani (Pdl): In Basilicata urge rivisitazione legge regionale 6/93

19 maggio 2010

Mariani (Pdl):  In Basilicata urge una rivisitazione della legge regionale n.  6/93 adeguandola ai dettami della nuova normativa penale in materia di animali

“Urge una rivisitazione della legge regionale n.  6/93 adeguandola ai dettami della nuova normativa penale in materia di animali da affezione in base alla quale anche i cani non son più considerati delle res alla stregua di cose inanimate, ma soggetti vitali dotati di sensibilità”. A chiederlo a gran voce  è  il dirigente  del Pdl, l’avvocato Giuseppe Mariani nonché candidato alle scorse elezioni regionali e tra i primi dei non eletti.

“La questione della deportazione dei cani è  una situazione paradossale di inciviltà politico-amministrativa che mortifica tutti i lucani. Dinanzi alla deportazione dei 420 cani dalla Basilicata alla Calabria – ha detto Mariani- il Governo regionale  tace. Dinanzi all’inosservanza della normativa nazionale e locale sulla tutela degli animali d’affezione e sulla prevenzione del randagismo  nessun “alt” alla deportazione dei cani è giunto dal governatore lucano, Vito De Filippo.  E nessun ripensamento nemmeno dal Commissario Straordinario  della Comunità Montana Alto Agri,  Antonio Imperatrice.   In un fragoroso silenzio il governo di centrosinistra continua imperterrito a  permettere che venga violata sia la normativa regionale sia quella nazionale”.

“Nonostante il parere contrario al trasferimento dei cani  giunto dall’Asl, le varie interrogazioni parlamentari  e  le proteste delle associazioni ambientaliste anche via   web – ha aggiunto Mariani-  la Regione Basilicata stenta a far luce su una questione di vera inciviltà.  La Comunità Montana dell’Alto Agri con il bando di gara ha posto a base d’asta il mantenimento di  420 cani, custoditi nei canili lucani “Eco” di Potenza e “ Canile Pippo di Paterno. Un bando  che prevedeva un prezzo   a base d’asta non sufficiente ad assicurare il mantenimento civile e decoroso degli animali.  Così la Comunità Montana ha proseguito poi con la procedura negoziale. Una tariffa  però ultra low cost comprese le spese di alimentazione, assistenza veterinaria ed  accalappiamento cani.  Così  nessun canile lucano ha potuto  rispondere  all’avviso pubblico.  Ed ecco che la “Varca Group”  di Cassano Allo   Jonio si è aggiudicata il bando. Sinceramente stigmatizzo l’atteggiamento della politica lucana del  governatore lucano e degli amministratori della Val d’Agri che continuano ad assistere, muti spettatori, quasi convitati di pietra,  alla deplorevole  deportazione dei cani. In Basilicata  le normative  sia nazionale sia  regionale sono  state  disattese. E il centro sinistra  lucano ne ha preso atto? E il governatore lucano?  Eppure l’Azienda Sanitaria Provinciale di Potenza in una nota indirizzata al Ministero del Lavoro e della Salute  ha espresso  – ha detto Mariani-  la propria perplessità sul trasferimento dei cani randagi verso altre regioni. La legge 281 dà  competenza alle regioni di provvedere a determinare con propri criteri il risanamento dei canili comunali e la costruzione dei rifugi per cani. Lo sradicamento dei cani dai luoghi in cui sono ospitati, secondo la legge 6/93 della regione Basilicata, comporterebbe loro un forte trauma per la perdita di ogni riferimento, anche affettivo, consolidato nel tempo. L’art 13 della legge demanda  le funzioni di controllo sulla salute dei cani alla Asl compente per territorio;  gli animali una volta catturati e in mancanza di richiesta di affidamento da parte dei legittimi proprietari o di terzi, passano in proprietà dell’Ente locale  ed in base alla legge regionale  è chiaro che i cani catturati nel territorio lucano  possano essere ricoverati esclusivamente nelle strutture indicate dall’art 8 della citata legge, cioè nelle strutture della Basilicata. In caso contrario un veterinario ufficiale si troverebbe a dover decidere sulla curabilità o meno di una patologia evidenziata in un cane di proprietà di un’amministrazione pubblica di un’altra regione, la quale potrebbe adottare criteri diversi per tale eventualità. Quindi, siamo al paradosso.  Ed allora  non ha senso catturare i cani in una regione e ricoverarli in un’altra. La legge è questa. Quello che sta succedendo in Basilicata è un tradimento della legge.  Ma il  governatore De Filippo e il Commissario Straordinario della Comunità Montana Alto Agri, Imperatrice ed il primo cittadino di Viaggiano, Alberti  incuranti della vigente normativa hanno deciso di regolarsi diversamente permettendo questo scempio. Affronterò la questione, tramite i rappresentati  del Pdl in seno al Consiglio Regionale – ha concluso Mariani-  affinchè  si possa giungere ad una rivisitazione della legge regionale n.  6/93 adeguandola ai dettami della nuova normativa penale in materia di animali da affezione in base alla quale anche i cani non son più considerati delle res alla stregua di cose inanimate, ma soggetti vitali dotati di sensibilità”.

Riceviamo e pubblichiamo nota del dirigente del Pdl

Avv Giuseppe Mariani

I FATTI

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/16/irresponsabile-silenzio-e-indifferenza-di-de-filippo/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/15/la-padania-16-maggio-ora-basta-abbiamo-almeno-tremilioni-e-duecento-mila-ragioni/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/14/basilicata-e-linizio-della-fine-aggiornamento/

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/12/7016/

La Padania 16 maggio Ora BASTA: abbiamo almeno TREMILIONI E DUECENTO MILA ragioni

Furiosamente Chiliamacisegua ha letto e riletto la notizia di reato a firma della solita eccelsa (ed è poco!), giornalista con gli attributi, Stefania Piazzo e ha tratto le sue  conclusioni: siamo un paese di emme!

Amministrati da gente di emme. Come in Basilicata.

Gentucola, sindacucci, politicanti da due soldi ( pardon da tremilioni e duecentomila euro, soldi nostri,) che stanno bene solo in un posto: per strada!

Gentucula, attorniata da furbetti che sulla tratta, deportazione, accalappiamento, stallamento, reclusione, incenerimento dei cani hanno costruito un impero. E SIAMO NOI CHE LO PERMETTIAMO.

Ora BASTA: abbiamo almeno TREMILIONI E DUECENTO MILA ragioni.

Per non parlare di quell’altro che ci riserva la Piazzo! Bella storia quella di Pontinia: cosa nasconde la sua richiesta di deportare da Pomezia, nelle patrie galere ( per cani) a Latina, 10 cani 10, per di più anziani, per un risparmio  di 730 euro l’anno?

E si può fare a meno di  urlare di rabbia, addentrandosi nell’orrore di Collelongo, altro mostruoso parto bestiale, stesso marchio di fabbrica Cicerale, un nome, una garanzia, quasi un franchising ?

Si può far finta di non rimanere offesi dall’impudicizia del gestore, toh, anche lui figlio della politica arrogante, quella disonorevole?

Chiliamacisegua richiede  alla Task Force voluta dall’on Francesca Martini  e di prossimo insediamento, che si restauri il senso della vergogna e della legalità.

Con le cattive, visto che le buone maniere sono esaurite.

Randagiamoli tutti!

Buona  e poco rasserenante lettura

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

La Padania 16 maggio

Viaggio nell’Italia bestiale Trentaduesima puntata A CURA DI STEFANIA PIAZZO

I 420 LU-CANI DAI BRONZI CALABRI

Clamorosa deportazione con un appalto da 3,2 milioni di euro

PONTINIA RECLAMA DIECI CANI ANZIANI A POMEZIA

Per 20 centesimi ti ritiro il vecchio

16 maggio

CACCIATORE UCCIDE DUE GUARDIE ECOZOOFILE

Martini, orrore per i gravi fatti di Genova

Granatina con cane Scegli il gusto a Collelongo

Continuano le denunce delle associazioni sulla struttura dove si dichiarano adozioni record. Ma a meno 15°, chi sopravvive?

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Sindaco rinviato a giudizio…

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