Chiliamacisegua

Se cominci ad accarezzare un cane, avrai trovato un'occupazione per la vita
Subscribe

Archive for the ‘Denuncia’

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE PER FERMARE QUESTA ATROCITA’!

agosto 30, 2010 By: Rosanna Marani Category: Campagna, Denuncia, Divulgazione, Giornali e riviste, Orrore, Petizioni, Sostegno, VIVISEZIONE, vergogna

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE PER FERMARE QUESTA ATROCITA’!

http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/

PER SAPERNE DI PIU’

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/03/la-direttiva-sulla-vivisezione-una-vergogna-europea/

Chiliamacisegua

http://www.ilfattoquotidiano.it/

Ambiente & Veleni

30 Agosto 2010

C’è qualcosa che non quadra tra lo sviluppo tecnologico e la “voglia di animali” che esprimono i protagonisti della ricerca farmaceutica. In nessun altro settore scientifico i protocolli sono ancora gli stessi di mezzo secolo fa. Ora, dopo anni di discussioni, la nuova direttiva europea sulla vivisezione è pronta al varo. Eppure a guardarla bene ci sono punti che mettono i brividi. Il testo prevede esperimenti su animali randagi e domestici. E se l’intensità è “moderata”, l’accanimento sulla stessa bestiola si può ripetere anche una, due, tre volte. Un bell’escamotage per sostenere, come scrive la Ue, che d’ora in poi la vivisezione coinvolgerà meno animali. La vicenda ha suscitato grande sdegno. Tanto che la Leal, lega antivivisezione ha già raccolto 60mila firme per una petizione online di Vanna Brocca e David Perluigi

Commenti (44)

Vivisezione, l’inganno dell’Unione europea: prendi un animale e lo torturi tre volte
La nuova direttiva Ue deve essere approvata entro l’8 settembre. Ma già infuriano le polemiche degli animalisti su una deriva ancora più violenta. Ogni anno vengono utilizzati 12 milioni di animali per esperimenti scientifici
Esperimenti su animali randagi e domestici. In poche parole cani e gatti. Utilizzando metodi da tortura come l’isolamento forzato, il nuoto forzato o altri esercizi che portano inevitabilmente all’esaurimento (morte) degli animali. E non è finita, perché se l’intensità è “moderata”, l’esperimento sulla stessa bestiola si può ripetere anche una, due, tre volte. Un bell’escamotage per sostenere, come sostiene la nuova direttiva europea sulla vivisezione, che d’ora in poi gli esperimenti coinvolgeranno meno animali. Il tutto gravato da un singolare paradosso: in Italia la legge sulle vivisezione è più rigida, ma ora le nuove regole dell’Unione non saranno più derogabili dai singoli paesi con buona pace delle multinazionali del farmaco. Certo l’Italia potrebbe chiedere di mantenere le sue regole, ma la domanda è: lo farà?

Intanto, dopo anni di discussioni e rimaneggiamenti, la nuova direttiva europea sulla vivisezione è pronta al varo. Ma nessuno, o quasi, degli europarlamentari italiani eletti nel 2009 è ancora andato a leggersi il testo. Peccato, perché a guardarlo bene ci sono punti che farebbero accapponare la pelle anche al più convinto sostenitore della sperimentazione scientifica con gli animali. Il testo prevede, ad esempio, all’articolo 16: “La possibilità di riutilizzare animali già sottoposti a esperimenti di intensità ‘moderata’”. Un paradosso, si diceva. “In questi ultimi mesi quasi tutti gli articoli chiave sono cambiati in peggio rispetto alla prima stesura del 2008 – dichiara scandalizzata Vanna Brocca della Leal, la Lega antivivisezione – ad esempio la frase la possibilità di riutilizzare animali già sottoposti a esperimenti di intensità moderata è significativamente diversa rispetto alla prima stesura ipotizzata dalla Commissione, dove si parlava invece di esperimenti di intensità lieve“.

“Tra le procedure codificate poi – continua la Brocca – c’è l’isolamento forzato di cani e scimmie o il nuoto forzato o altri esercizi fino all’esaurimento dell’animale”. Un risultato ben diverso, insomma, da quello che si aspettavano le principali associazioni animaliste che auspicavano il  graduale superamento della sperimentazione con gli animali grazie all’utilizzo di metodi alternativi, in provetta o tramite modelli computerizzati e, nello stesso tempo, la riduzione degli esperimenti più dolorosi. Ma non è l’unico scivolone del testo. Sempre nella prima stesura del 2008 non vi era di certo: “La possibilità di chiedere delle deroghe a sperimentare su animali randagi delle specie domestiche – aggiunge la Brocca – l’ articolo 11 del testo (compresi cani e gatti ndr), qualora sia impossibile raggiungere lo scopo della procedura” altrimenti e quando sia ritenuto “essenziale” per tutelare l’ambiente o la “salute umana o animale”.

Eppure, la relatrice della normativa, l’eurodeputata Elisabeth Jeggle del Partito popolare europeo, aveva dichiarato alle agenzie di stampa: “Le nuove norme realizzano un compromesso tra i diritti degli animali e le esigenze della ricerca”. Ma il risultato finale non pende certo a favore degli animali. E così, mentre i nostri eurodeputati sonnecchiano, il tam tam di protesta degli animalisti è già partito. La Leal, lega antivivisezionista, sta raccogliendo le firme per una petizione online da portare al Parlamento europeo entro l’8 settembre, giorno della votazione del testo. Sono già oltre le 60mila. Tra questi hanno firmato: l’astrofisica Margherita Hack, l’attrice Lea Massari, la scrittrice Sveva Casati Modignani, il fotografo Gabriele Basilico. In gioco, stando ai dati forniti dall’Ue nel 2005 (gli ultimi disponibili), ci sono i 12 milioni di animali che vengono usati ogni anno in Europa per finalità di ricerca. Una statistica dalla quale vengono generalmente escluse le specie invertebrate e gli animali uccisi per utilizzare tessuti e organi. Ed ecco che cosa si sono inventati a Bruxelles come “compromesso”, per usare le parole della Jeggle.

Il professor Agostino Macrì è stato per anni uno dei massimi ricercatori all’Istituto Superiore di Sanità, oggi scrive per alcune riviste scientifiche: “Io ho fatto quasi sempre sperimentazione sui ratti, non sono contrario alla sperimentazione scientifica con test sugli animali. Ci sono farmaci che possono essere testati sull’uomo se non dopo una prima fase di test fatta sugli animali. Certo, però, se dovesse passare il principio generale a livello europeo che si possono riutilizzare per più esperimenti gli stessi animali, sarei contrario. Mi sembra una inutile tortura. Come sono contrarissimo a usare animali cosiddetti randagi, portatori di per se di altre malattie. Oggi comunque in Italia – continua Macrì – per la sperimentazione su cani e gatti o su altre specie al di fuori dei ratti, bisogna chiedere una deroga, una autorizzazione al ministero della Salute che la sottopone poi al vaglio di una commissione in seno all’I.S.S”. E già la normativa italiana, la n.116/92, è parecchio restrittiva sulla sperimentazione su quasi tutte le specie animali.

“In realtà- dice Brocca – domani potrebbe diventare tutto più difficile o più semplice a guardarlo dalla parte dei vivisettori e dei grandi gruppi che dalla vivisezione traggono profitto. Infatti l’articolo 2 della nuova Direttiva esclude che si possano apportare migliorie alla Direttiva nella fase di recepimento. Tutt’al più l’Italia potrà chiedere di mantenere delle misure più restrittive, se già le possiede. Ma avrà voglia di farlo?”. Il timore è che per competere con gli altri 26 Paesi dell’Unione, il nostro governo non si batta abbastanza e decida di adeguarsi integralmente a questa Direttiva tutta giocata al ribasso.

Bruno Fedi, già docente universitario in medicina a Roma e poi a Terni, è un luminare del cancro dell’urotelio. Fedi è un “pentito” della sperimentazione scientifica sugli animali: “Dopo 15 anni di sperimentazione all’università su cavie, topi, criceti, cani e gatti, un bel giorno mi sono reso conto che i risultati erano o inutili o dannosi e ho deciso così di liberare tutti gli animali del laboratorio. Torturare e uccidere animali, per sperimentare cosmetici, farmaci o altro, è una ingiustificabile crudeltà, a meno che non vi sia una reale utilità per l’uomo. Faccio notare – continua Fedi – che i risultati degli esperimenti su animali, possono essere, sull’uomo, uguali, diversi, o addirittura opposti e per verificarlo bisogna ripetere gli esperimenti sull’uomo. Questo fatto è ormai riconosciuto da prestigiose riviste e organizzazioni di controllo o di ricerca internazionali. Le grandi industrie si ostinano a praticare esperimenti su animali solo perché così facendo “l’iter” di molecole farmacologiche nuove, prima della immissione sul mercato, diventa più complesso e costoso, escludendo le piccole industrie e i paesi poveri dal progresso scientifico. Vogliamo metterci in testa che la struttura genetica di un animale è diversa da quella di un uomo! Non siamo, come ha scritto un mio illustre collega su Nature (si tratta dell’autorevole scienziato Thomas Hartung ndr), topi che pesano 70 kilogrammi. Gli uomini assorbono le sostanze in modo diverso, le metabolizzano in modo diverso. Vi sono metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, come quelli sulle cellule coltivate o quelli sui tessuti umani che si possono prelevare dagli arti amputati, che danno risultati di gran lunga migliori”.

Secondo la Leal, anche in materia di metodi alternativi alla sperimentazione animale il testo che sarà votato a Strasburgo segna un pericoloso passo indietro rispetto a quello di due anni fa: “Infatti vengono resi obbligatori soltanto i metodi alternativi recepiti dalla normativa comunitaria, che al momento sono pochi. Il primo testo proposto della Commissione, invece, era molto più avanzato, includendo tutti i metodi sostitutivi disponibili e scientificamente soddisfacenti”.

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

agosto 29, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, Orrore, Randagismo, vergogna

IL SINDACO DI ALTAVILLA IRPINA, FEDELE AL SUO MOTTO: “FATTI, NON PAROLE”, ORDINA l’UCCISIONE DEI RANDAGI! CHE MENTE ILLUMINATA!

No,  non è vero.

No,  non può essere che un amministratore a seconda della luna storta con cui si sveglia la mattina, decida o di invocare l’incenerimento dei randagi, un bel falò un piazza, magari con sagra paesana e preghiera al santo devoto di contorno, o di emanare una ordinanza in cui si ”inviti” a sparare al randagio di “comprovata pericolosità”!

DI “COMPROVATA PERICOLOSITA’” OGGI CI SONO SOLO I CONSIGLIERI REGIONALI DELLA REGIONE SARDEGNA COME L’ON GIANFRANCO BARDANZELLU E SINDACI COME QUESTO, IL TALE SIGNOR Avv. Alberico Villani CHE GOVERNA ALTAVILLA IRPINA IL CUI MOTTO ELETTORALE E’ :”FATTI NON PAROLE!”

E che fatti!

Chiliamacisegua chiede imperativamente al Ministero della Salute di provvedere a fissare regole di giustizia e di legalità e di igiene mentale per evitare che ognuno faccia a modo suo, per evitare che l’Italia dia di sé, questa immagine di anarchia e degrado!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

udcitalia@gmail.com;

prefettura.avellino@interno.it;

redazione@irpiniaoggi.it;

officina@officinavolturno.com;

redazione@irpinianews.it;

redazione@ilmezzogiorno.net;

ladenuncia@ilmattino.it;

direttore@corriereirpinia.it;

redazionesito@aslav2.it;

califano@email.it;

ottopagine@ottopagine.it;

SCRIVI AL COMUNE DI ALTAVILLA IRPINA

http://www.comuni.it/pbase/?IDcom=336

Sindaco di Altavilla Irpina

http://www.albericovillani.it/chisono.html

Avv Alberico Villani

L’ORDINANZA CHE “INVITA” ALL’UCCISIONE DEI RANDAGI

http://www.comune.altavillairpina.av.it/hh/index.php?x=&jvs=1

COMUNE DI ALTAVILLA IRPINA (Provincia di Avellino)

Ordinanza N° 48 /2010 del 16 luglio 2010

All’ASL AV/2

Responsabile Lotta al Randagismo

Dipartimento di PREVENZIONE

Servizio VETERINARIO

Via Circumvallazione

83100 Avellino

A S.E. il Signor PREFETTO

83100 Avellino

Al Comando di P.M. SEDE


Al Comando Stazione CARABINIERI

Piazza Santa Barbara

83011 Altavilla Irpina

Oggetto: RANDAGISMO – Abbattimento di cani randagi pericolosi sul proprio territorio.

IL SINDACO

Nella sua qualità di Autorità comunale Sanitaria e di Pubblica Sicurezza

PREMESSO:

- che il territorio di questo Comune è interessato da lungo tempo al fenomeno dell’emergenza randagismo, che ha assunto nell’abitato e nell’agro del Comune stesso, dimensioni tali da implicare problemi di ordine igienico-sanitario e di pubblica incolumità;

- che la situazione sul territorio si è aggravata dai molteplici episodi di abbandono dei cani di proprietà, di comprovata pericolosità per gli abitanti;

- che nonostante l’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale e dal servizio Veterinario ASL AV2 per far fronte al grave fenomeno del randagismo, un elevato numero di cani continua a vagare sul territorio comunale, determinando seri pericoli per la incolumità delle persone;

- riscontrato che si sono verificati vari episodi di aggressione alle persone che hanno determinato gravi lesioni alle persone;

- che non è più possibile fronteggiare tale fenomeno attraverso l’ospitalità in strutture ricettive private convenzionate attesa la mancata cattura di tali esemplari;

Viste le centinaia di segnalazioni a riguardo effettuate al competente Servizio veterinario negli ultimi anni come risulta dalla verifica degli atti della Polizia Municipale;

Vista la segnalazione effettuata in tal senso alla Procura del Tribunale di Avellino ed alla Prefettura di Avellino Prot. N. 4246 del 09/06/2009

Vista la necessità ed urgenza di provvedere in merito

VISTO l’art.54 co.4 del DL 267/00

VISTA la Legge 125/08

VISTO il D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320 “Regolamento di polizia veterinaria”;

VISTA la legge 14 agosto 1991 n. 281 “Legge quadro in materia di affezione e prevenzione randagismo” e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la Legge Regionale 3 aprile 1995 n. 12 “Interventi per la tutela degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo”;

VISTO l’art.2 – comma 1, lett. b)- della L.R. 9 agosto 2006 n.26 “Interventi in materia sanitaria” dove viene contemplata tra l’altro la riammissione sul territorio di provenienza degli animali sottoposti a preventivo intervento di sterilizzazione e la stipula da parte del Comune di apposita polizza per eventuali danni;

VISTA altresì l’Ordinanza del 16/07/2009 (pubblicata sulla G.U.R.I. n.207 del 7/09/2009) emanata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali;

VISTO l’art. 50 – comma 5 del D.Lgs n. 267/2000;

DISPONE

per le motivazioni in premessa riportate che si intendono qui integralmente riportate, l’abbattimento dei cani randagi di comprovata pericolosità stazionanti nelle località Madonna del Carmine, Contrada Sassano e altre località per motivi di sicurezza pubblica, in base al disposto di cui alle norme sopra richiamate:

La presente Ordinanza, emanata ai termini degli artt. artt.50 – 5° comma – e 54 – 4° comma – del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 “T.U. delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” e ss.mm. e ii, deve considerarsi contingibile ed urgente.

La presente Ordinanza entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione all’ALBO Pretorio.

E’ fatto obbligo a chiunque spetti, di osservare la presente ordinanza, pena l’applicazione dell’art. 650 del C.P.

SI DISPONE

L’esecuzione della presente da parte del locale Comando CC di concerto con il Comando Polizia Municipale;

La pubblicazione all’Albo PRETORIO del Comune e l’invio anche a mezzo telefax del presente provvedimento agli Uffici, Autorità in indirizzo, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza.

Avverso la presente Ordinanza, chiunque ne abbia interesse, può presentare ricorso dinanzi al T.A.R. per la Campania entro 60 (sessanta) giorni ovvero, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro 120 giorni, dalla data di pubblicazione.

dalla residenza municipale, lì – 16 LUG. 2010

Il SINDACO

Avv. Alberico Villani

PDF

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

agosto 27, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, Leggi e proposte, Orrore, Randagismo, vergogna

QUESTO BEL TOMO, DISONORA LA POLITICA E LA SPECIE UMANA: SI DIMETTA!

Da dove spunta questo politicante (politico è una parola grossa, coniugata per questo elemento umano!), oscuro come oscura è la sua mente che accende i fari su di sé  per brillare quei 5 minutiti di celebrità concessi a tutti, come diceva Warhol?

Forse dall’antro della pochezza mentale.

Nessuna discriminazione per carità, ma certi mestieri richiedono saggezza, onestà intellettuale, probità.

Come non si può affidare la propria vita ad un chirurgo che si ubriaca, tantomeno si può permettere l’uso della parola a chi, da confuso e afflitto da insensatezza evidente, dovrebbe dare l’esempio civico agli altri.

La società può lasciare impunito un politico che istiga a delinquere?

No.

Le dimissioni, se il senso della vergogna ancora esiste, se il senso del ridicolo ancora esiste,  esiste da parte di questo signore, due braccia rubate alla agricoltura, sono urgenti e necessarie anche per tutelare i compagni di partito.

Perchè dimmi con chi vai e ti dirò chi sei……

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

ONOREVOLE GIANFRANCO BALDANZELLU CACCIATORE DI AN


I FATTI

http://www.geapress.org/randagismo/alte-temperatura-in-sardegna-ma-per-i-cani-da-bruciare-secondo-per-il-consigliere-cacciatore-bardanzellu/4243

Alte temperatura in Sardegna ma per i cani da bruciare secondo per il consigliere cacciatore Bardanzellu

di redazione | 27 agosto 2010

GEAPRESS – Forse neanche lui ci crede, ma nel caso se anche con questa precisazione confermasse quanto a lui addebitato dall’Unione Sarda di oggi, difficilmente ci sarebbero scusanti.

Per il Consigliere (cacciatore) della Regione Sardegna Gianfranco Bardanzellu infatti “ davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati”.

Sembra un’ infelice provocazione ma poi il Consigliere cacciatore e pure animalista insiste “ Non ho mai pensato che incenerire i randagi debba essere la costante, tantomeno un’abitudine. Piuttosto è una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni”.

In effetti l’attività del Consigliere Regionale, oltre ad aver riguardato una mozione per aprire nel mese di febbraio la caccia in deroga ed un’altra sul “cosiddetto” Parco Nazionale del Gennargentu (ovviamente contro), è un pò infuocata, nel senso che non utilizza mezzi termini.

Ovviamente GeaPress è a disposizione del Consigliere Bardanzellu per ogni replica ritenuta necessaria, ivi compresa una gradita smentita, ma se le sue idee così come sono dovessero passare, ci sarebbe da … scappare. E pensare che poche ore addietro tante persone si sono prodigate per evitare che i cani rinchiusi nel canile comunale di Teramo trovassero la morte nell’ incendio che ha devastato i luoghi. (vedi articolo GeaPress).(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

SU FB IL SU GRUPPO DI SOSTEGNO

http://www.facebook.com/group.php?gid=47085558245

LA SUA PAGINA SU FB

http://www.facebook.com/profile.php?id=1162071548

LO SPOT

http://www.youtube.com/watch?v=bwPr6tBahvI

L’ATTIVITA’

http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Consiglieri/Bardanzellu_Gian_Franco.asp

LA MAIL

bardanzellu_g@camera.it;

GRUPPO FB CHE CHIEDE LE DIMISSIONI

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/note.php?note_id=142345315802444&id=118635091520926

«Incenerire i cani randagi» La proposta di Gianfranco Bardanzellu (consigliere regionale, 10.000 euro al mese)

pubblicata da Cose che nessuno ti dirà il giorno venerdì 27 agosto 2010 alle ore 21.13

OLBIA. Ci voleva il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu [PDL] per risolvere il problema dei troppi cani randagi in Sardegna: «Inceneriamoli». E per giustificare la sua proposta choc, spiega che «davanti a un’emergenza bisogna avere il coraggio di misure forti. E anche impopolari. Per fronteggiare il randagismo, in attesa di migliorare le strutture di accoglienza, educare alla sterilizzazione e punire chi abbandona gli animali, sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati».

Il canile di Colcò a Olbia. La notizia è riportata dal quotidiano L’Unione Sarda in cronaca di Olbia, poiché Bardanzellu, oltre ad essere consigliere regionale Pdl, siede anche nel consiglio comunale della città gallurese. Avrebbe partorito quest’idea proprio osservando il canile di Colcò, gestito dalla Lida, che sopita 700 cani (solo 104 sono stati abbandonati e portati lì negli ultimi 40 giorni). Ma incenerire i cani non dovrebbe essere una costante né un’abitudine, ma «una misura eccezionale, perché l’emergenza è eccezionale. Io, nel breve periodo, non vedo altre soluzioni».

Il commento del Gruppo d’intervento giuridico. Che sia una provocazione, o che sia una convinzione sincera dell’onorevole, la proposta ovviamente sorprende e scandalizza.

Il Gruppo intervento giuridico, la Lega per l’abolizione della caccia e gli Amici della terra commentano così la notizia: «Il consigliere regionale Gianfranco Bardanzellu (Pdl), olbiese, cacciatore, anche consigliere comunale, giunge a immeritata notorietà con la sua ricetta per contrastare il randagismo: incenerirli….Che cosa si può dire davanti a una proposta di mettere in pratica una soluzione contro la legge oltre che contro il minimo buon senso proveniente da un rappresentante delle Istituzioni? Perché non ammette che buona parte dei cani randagi sono abbandonati proprio dai suoi colleghi cacciatori quando non li ritengono adatti alla caccia? La legge n. 281/1991 e la legge regionale n. 21/1994 assegnano ai Comuni le competenze in materia di randagismo e le soluzioni alle relative problematiche sono nella realizzazione di canili consortili, nelle politiche di sensibilizzazione, nell’incentivazione delle adozioni, nella sterilizzazione, nella profilassi non certo in metodologie dall’odore vagamente nazistoide».

ESTRATTO DA: http://www.sassarinotizie.com/articolo-1625-incenerire_i_cani_randagi_la_proposta_di_gianfranco_bardanzellu.aspx

A

bardanzellu_g@camera.it;

fini_g@camera.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

presidenzaconsiglio@consregsardegna.it;

serv.segreteria@consregsardegna.it;

redazione@sassarinotizie.com;

tgr.sardegna@rai.it;

videolina@videolina.it;

info@sardegna1.it;

info@tcs.tv;

unione@unionesarda.it;

cronaca@lanuovasardegna.it;

redazione@antenna1sardegna.tv;

redazione@alghero.tv;

info@catalantv.it;

redazione@ffwebmagazine.it;

COMUNICATO STAMPA: SOTTOSEGRETARIO MARTINI INTERVIENE SU PROPOSTA ILLEGALE CONSIGLIERE SARDO BARDANZELLU

Comunicato n. 303 28 agosto 2010

Ministero della Salute

UFFICIO STAMPA

Il Sottosegretario di Stato con delega alla medicina veterinaria

On. Francesca Martini interviene sulla proposta illegale

del Consigliere Regionale sardo Bardanzellu.

In merito alla notizia apparsa sul quotidiano l’Unione Sarda del 27 agosto c.a. relativa alla proposta del Consigliere Regionale Gianfranco Bardanzellu “di incenerire i cani per risolvere l’emergenza randagismo nel Comune di Olbia e nell’intero territorio della Regione Sardegna”, il Sottosegretario di Stato On. Francesca Martini ha dichiarato:

Sono profondamente indignata per una proposta così incivile e ricordo al Consigliere Bardanzellu che nel nostro Paese l’uccisione degli animali d’affezione è un reato sanzionato penalmente.

Le leggi dello Stato di tutela dei cani puniscono  chi li abbandona, maltratta e uccide. Ritengo indispensabile ribadire che il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni, come dello stesso Consigliere Bardanzellu, è quello di far rispettare le norme vigenti e non  istigare a commettere  reati, dimostrando una totale ignoranza delle leggi di cui dovrebbe essere garante.

Il grave problema del randagismo non si può risolvere attraverso incivili mattanze di cani.

Il randagismo è invece frutto delle inadempienze, della mancanza di controlli, dell’assenza di un’anagrafe canina efficiente e di seri interventi di sterilizzazioni.

Invito il Consigliere Bardanzellu a farsi invece promotore in Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato Regionale alla Salute, di un concreto programma. Tutti coloro che hanno a cuore gli animali, e in Sardegna sono moltissimi,  contino  sul mio personale impegno contro proposte di legge che possono solo far sprofondare il nostro Paese nel terzo mondo”.


http://www.facebook.com/note.php?note_id=424356614562&id=1501620764&ref=mf

L’ UNIONE SARDA del 28 Agosto : FACEBOOK BOCCIA LA PROPOSTA. INCENERIRE I RANDAGI ? è SCONTRO.

pubblicata da Olbia Amici Degli Animali il giorno sabato 28 agosto 2010 alle ore 12.53

Facebook boccia la proposta. Con Bardanzellu si schiera il consigliere comunale Marco Buioni Incenerire i randagi? È scontro ,La Regione: «Manderemo gli ispettori a Colcò» Sabato 28 agosto 2010

Intanto Andrea Sarria, presidente dell’Ordine medici veterinari, dice: «Il randagismo è un problema politico».

Vedi le altre foto I l popolo di Facebook non gliel’ha perdonata. Di incenerire i cani randagi, nemmeno a parlarne. Proposta rispedita al mittente, tra bordate e veleni. Ovvero a Gianfranco Bardanzellu, il consigliere regionale Pdl che ha lanciato la bomba, sapendo di aprire un caso. Perché a Cagliari, nel palazzo della giunta Cappellacci, hanno tirato fuori una carta, proprio di agosto. È la relazione del Comune sul rifugio di Colcò, «in perenne sovraffollamento».

Non solo. «Le strutture che accolgono gli animali sono fatiscenti e non proporzionate al numero di cani presenti. Tale situazione crea tutta una serie di inconvenienti igienici». Tanto che l’assessore alla Sanità, Antonello Liori, ha deciso di vederci chiaro. A Olbia manderà gli ispettori, come chiesto da Bardanzellu che, ieri, ha passato la giornata al telefono. «A Colcò – dice – esiste un’emergenza e dobbiamo risolverla».

Ma «non con metodi da lager nazista», si ripete sulla rete. Tuttavia, Marco Buioni, consigliere comunale Pdl, è d’accordo: «Come misura straordinaria io la sostengo».

I MESSAGGI SU FB Si mobilitano presto su Facebook .

La pagina de L’Unione Sarda , con la proposta di Bardanzellu, va on-line che è prima mattina. La pubblicano da Olbia gli amici degli animali , quelli che ruotano intorno al canile di Colcò. Settecento bestioline strette strette, e 104 sono arrivate tra il primo luglio e il 10 agosto. Poi anche i telefoni del giornale cominciano a squillare. Da tutta l’Isola. Pure Cosetta Prontu , presidente della Lida (lega difesa animali) che gestisce il rifugio, s’infiamma. «Sappia una cosa l’onorevole: le emergenze si creano quando c’è una latitanza. In questo caso delle istituzioni. Dalla Regione non sappiamo nulla sulle risorse per le sterilizzazioni.

Visto che il consigliere fa parte della massima assemblea sarda, si metta in moto, anziché pensare di incenerire i randagi». Annalisa Zirattu , scrive alle 19,41: «Le coscienze di noi volontari che facciamo di tutto per salvare i cani abbandonati, sono rimaste sconvolte dalle affermazioni di Bardanzellu. L’inceneritore lo lasciamo ai nazisti, noi continuiamo ad essere animalisti».

LA POLITICA Dalle assisi municipali, è silenzio. Su Colcò si scomodano solo in due.

Uno è Andrea Viola (Pd), un posto in Provincia tra i banchi della minoranza. «Mi stupisco e sono incredulo. La lotta contro il randagismo non può ridursi a una proposta provocatoria. Per la vita bisogna avere rispetto».

Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli (Pdl), affida alla rete il suo commento: «L’amministrazione comunale non condivide affatto quanto affermato dall’onorevole Bardanzellu. Non vanno eccitati squilibrati propositi di violenza nei confronti degli incolpevoli animali, da parte di persone incivili che meriterebbero punizioni esemplari». Quelle stesse che Marco Buioni darebbe «ai padroni dei cani portati in strada senza guinzaglio e museruola, ma l’emergenza del randagismo va affrontata, anche con misure eccezionali. I settecento randagi di Colcò sono destinati a morire dietro quel recinto».

IL PRESIDENTE A metà sera, Andrea Sarria, presidente dell’Ordine medici veterinari (e componente della Federazione nazionale – Fnovi), spiazza tutti. «Io – chiarisce – non entro in polemica col consigliere regionale. Anzi: dico che è stato bravo. Con una provocazione, ho sollevato il coperchio su un problema di cui tanto si chiacchiera, ma che mai viene affrontato. Il randagismo è una questione politica. Ovvero: servono programmazione e risorse per contrastate l’abbandono degli animali. Noi siamo pronti a collaborare». L’ONOREVOLE Intanto Bardanzellu ha incassato la sua prima vittoria.

A Olbia, nel canile della Lida, arriveranno presto gli ispettori dell’assessorato alla Sanità. «Davanti a un’emergenza non si può tacere. Adesso bisogna essere propositivi». Il consigliere regionale porta un po’ di numeri: «Il rifugio di Colcò si mantiene ogni anno con 200mila euro: 170mila sono risorse comunali, 31mila vengono dirottate da Cagliari. Con settecento randagi, considerando che ci vogliono due euro ad animale per mantenerli ogni giorno, in un anno servono 504mila euro.

Soldi che a Colcò non ci sono. Vuol dire che quella struttura così com’è non può funzionare». ALESSANDRA CARTA

LINK DI FIRMIAMO.IT IN CUI E’ PRESENTE LA PETIZIONE PER RICHIEDERE LE DIMISSIONI DI GIANFRANCO BARDANZELLU

http://www.firmiamo.it/dimissioni-immediate-ass-gianfranco-bardanzellu

PUGLIA ANIMAL FRIENDLY: AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI NUOVI EPISODI

agosto 13, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, Sostegno, vergogna

PUGLIA ANIMAL FRIENDLY: AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI NUOVI EPISODI

Poteva mancare la Puglia nella classifica quotidiana dell’orrore? Ma certo che no!

Ecco le sue  vigliacche  “opere”, compiute in dispregio di qualsiasi barlume di civiltà!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=22178

[11/08/2010]

AVVELENAMENTI E MALTRATTAMENTI ANIMALI: NUOVI EPISODI

Raccapriccianti episodi nella città dei Martiri con l’avvelenamento di cani di proprietà e di quartiere, gatti, volpi e lepri. Insorge l’Enpa, pronta a costituirsi parte civile contro i responsabili

 

OTRANTO - Nuovi avvelenamenti di animali sul territorio di Otranto: negli ultimi giorni, sono stati intossicati 12 cani di proprietà e di quartiere, 10 gatti, lepri e volpi. Molti di questi animali sono morti tra lo strazio dei proprietari e dei volontari accorsi in loro soccorso. Una signora sarebbe stata denunciata perché colta sul fatto mentre depositava in terra una ciotola con dei bocconi impregnati di veleno e l’Enpa di Otranto ha annunciato di costituirsi parte civile nel processo per maltrattamento e uccisione.

Un altro episodio raccapricciante si sarebbe verificato ieri mattina: un dirigente del servizio veterinario, infatti, ed un suo collaboratore inseguivano e sparavano con la cerbottana varie dosi di sonnifero su di un cane di quartiere, nonostante le informazioni e gli inviti delle persone presenti sul luogo, la totale assenza di documentazione (denunce, relazione del vigile intervenuto, ordinanza sindacale etc) e il suggerimento dello stesso vigile urbano intervenuto che aveva più volte sconsigliato questa pratica così cattiva e senza motivo nei confronti dell’animale.

Come se non bastasse, il cane sotto choc e in condizioni fisiche precarie è stato trasportato in un canile privato non convenzionato con il comune di Otranto. Dall’Enpa fanno sapere che i responsabili, eccezion fatta per il vigile, sono stati denunciati, con la raccolta di firme da parte di un gruppo di persone presenti, da inviare ai massimi dirigenti Asl, al sindaco di Otranto e agli organi di stampa per testimoniare lo sdegno di cittadini e turisti, disgustati da quanto accaduto.

“Riguardo al primo episodio – spiega Umberto Lanzilotto, responsabile Enpa Otranto – siamo dispiaciuti per quanto successo. Siamo vicini ai proprietari e, come già annunciato, siamo pronti a costituirci parte civile. Dispiace ancora di più per i cani di quartiere coinvolti, mentre per quel che concerne il secondo episodio, stiamo acquisendo la documentazione, seppur con difficoltà, e testimonianze per venire a capo di quanto accaduto e prendere i dovuti provvedimenti”.

Sindaco di Otranto

Luciano Cariddi

A

sindaco@comune.otranto.le.it;

segreteria.presidente@regione.puglia.it;

assessore.turismo@regione.puglia.it;

t.fiore@regione.puglia.it ;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

redazione@tarantosera.com,

redazione@lecceprima.it;

redazione.lecce@gazzettamezzogiorno.it;

redazione@ilcorriere.it;

redazione@senzacolonne.it;

clara.quarta@clio.it;

tg3puglia@rai.it;

ilcorrieredelsud@gmail.com;

Le altre puntate di Animal Friendly raccontate da Chiliamacisegua

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/10/puglia-animal-friendly-%E2%80%9Ctaglia%E2%80%9D-di-mille-euro-sul-killer-dei-randagi/

NOTA
NIENTE FIDO IN VACANZA IN PUGLIA
Secondo una ordinanza regionale della Puglia del 2009 è assolutamente vietato portare qualsiasi tipo di animale nelle spiagge libere, fatto salvo per i cani da salvataggio e per non vedenti, a meno che non si…ano appositamente attrezzate.

Per quanto riguarda, poi, gli stabilimenti balneari secondo Turista4zampe, il sito del Ministero del Turismo, in Puglia ce ne sarebbero zero, contro i 10 delle più virtuosa Emilia Romagna.

Più in generale solo il 15% degli esercizi turistici in Italia accetta la presenza di cani. 260 in Puglia, di nessuno a Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto ma 100 a Lecce. Lagriturismo è lesercizio più evoluto della specie.

Il 28% è pet-friendly Sui 19 pugliesi segnalati ufficialmente 4 sono brindisini. Quattro sono i villaggi turistici che permettono il soggiorno con cani sui 60 nella intera regione, 10 gli alberghi su 70, solo 2 i B&B.

 

CILENTO TERRA DI INFAMI

agosto 12, 2010 By: Rosanna Marani Category: ASL, Azioni, Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Orrore, vergogna

La disumanità continua a prevalere.

Morte, morte, morte.

No, quella non va in vacanza.

C’è qualcuno che sa immaginare, sentire la sofferenza che può patire una creatura che vuole solo vivere, essere tutelata dalla Legge, amare  l’uomo ( che la uccide), quando schiuma la saliva con il sapore del veleno che fa scoppiare il sangue e soffoca, dopo una lunga agonia prima di sprofondare nel buio?

Ecco, se qualcuno ha pietà per la vittima e maledizione per quel vigliacco, espressione del male più bieco e subdolo, quel vigliacco subdolo e criminale che ammazza un essere che gli lecca la mano, faccia qualcosa.

Subito.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

CILENTO TERRA DI INFAMI
di Daniela De Vita

Secondo Wikipedia:Il Cilento da millenni ha ispirato poeti e cantori,sicuramente in passato, perchè ad oggi,il nostro Cilento appartiene alla INCIVILTA’,il Cilento è una subregione montuosa della Campania che si protende come una penisola tra i golfi di Salerno e di Policastro, nella zona meridionale della regione abitata da DISUMANI.

Da sempre si è parlato di casi di avvelenamento da parte di bestie codarde,da persone frustrate ed impotenti che si permettono di decidere di far morire povere anime indifese.

Quello che è successo oggi non ha eguali,quello che è stato commesso oggi,è un vero OMICIDIO nei confronti di animali indifesi e FIDUCIOSI…………..2 dolcissime cagnoline con i loro rispettivi cuccioli sono stati avvelenati da una BESTIA DI UOMO,una persona così cattiva,che approffittando della fiducia che le povere cagnoline gli avevano dato,ha preparato per loro una mistura di morte.

I 4 cani erano tutelati dai volontari della Lega e da una signora che li aveva accolti, stamattina agli occhi dei volontari e della signora si è presentato uno spettacolo ORRIPILANTE,una cagnolina con il suo cucciolo morti e gli altri 2 in fin di vita…………..

La dolcissima mammina è morta tra atroci sofferenze,ritrovandosi da sola,inconsapevole che la sua vita da lì a poche ore sarebbe finita,che il suo cucciolo stava morendo con lei e tutto questo dolore,lei lo ha percepito fino alla fine,il suo corpo tra tremori,tra vomito misto a sangue,il suo sguardo perso nel nulla,il suo cuoricino piano piano ha ceduto lasciandola affogare nel suo stesso vomito……..

Tutto questo perchè? le volontarie della Lega avevano segnalato le due cagnoline edi loro cuccioli.

Riporto quello che la delegata della Lega ha scritto:

SIAMO A NOVI VELIA (SA)
CIRCA 20 GG FA CI HANNO CONTATTATO PER UN SOPRALLUOGO E PER FAR FRONTE ALL’ENNESIMA EMERGENZA CHE SI PRESENTAVA AI NOSTRI OCCHI:2 CAGNE ADULTE E 6 CUCCIOLI.ABBIAMO CHIESTO AIUTO E OFFERTO LA NOSTRA COLLABORAZIONE ALLE AUTORITà E ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DALLA QUALE NON ABBIAMO AVUTO NESSUNA RISPOSTA POSITIVA.ORMAI AL COLLASSO PER TUTTE LE EMERGENZE SUL TERRITORIO STAVAMO CERCANDO UNA SOLUZIONE CON LE NOSTRE FORZE E QUELLE DELLE PERSONE CHE ABITAVANO NEI PRESSI E SI STAVANO PRENDENDO CURA DI LORO.STAMATTINA ,DOPO L’ENNESIMA MINACCIA E DOPO TANTE SOLLECITAZIONI DA PARTE NOSTRA…………….L’ORRORE…..AVVELENAMENTOAD ORA LA CAGNA ADULTA NERO/BEIGE E IL CUCCIOLO SONO FUORI PERICOLO GRAZIE AL NOSTRO VETERINARIO DI FIDUCIA INTERVENUTO PRONTAMENTE, MA HANNO ANCORA BISOGNO DI CURE.PER L’ALTRA MAMMA NON SIAMO ARRIVATI IN TEMPO.VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!

VI MOSTRIAMO LE FOTO DEL SOPRALLUOGO DI 20 GG FA E LE FOTO DI QUESTA MATTINA.

Il colpevole di questo questo meschino pagherà per quello che ha fatto ma che anche gli enti dovranno pagare per la loro indifferenza,è ora di finirla e che il Cilento ritorni ad essere terra di poeti e di cantori e non di BASTARDI ASSASSINI………..!!!!!!

Lega Nazionale per la Difesa del Cane ,delegazione di Vallo della Lucania sezione provinciale di Salerno

Delegata Venera Gitto
tel 3494367608

Sindaco di Novi Velia

Maria Ricchiuti

A:

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

sindaco@comune.novivelia.sa.it;

redaweb@corrieredelmezzogiorno.it;

redazioneinternet@ilmattino.it;

napoli@repubblica.it;

INFO@GAZZETTADELSUD.IT,

SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO! AGGIORNAMENTO

agosto 11, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Azioni, Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, INDIFFERENZA, Maltrattamento cani, Orrore, Randagismo, vergogna

AGGIORNAMENTI: PER GAETANO QUALCOSA SI MUOVE

http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/177429/edizione-ore-1225-del-12-agosto.html#tf-s1-c1-o1-p1

http://www.agrigentoweb.it/lettere-al-direttore-cucciolo-impiccato-a-palermo-il-gesto-non-resti-impunito_55246/

http://www.siciliainformazioni.it/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://www.liberazione.it/news-file/Animali–Palermo–cucciolo-di-cane-impiccato-a-un-cassonetto—LIBERAZIONE-IT.htm

http://amici-animali.myblog.it/tag/cane+impiccato+a+palermo

http://sicilianews24.it/index.php?option=com_content&view=article&id=22341%3Acani-impiccati-e-bruciati-a-palermo-e-racalmuto-animalisti-inferociti-&catid=418

http://palermo.blogsicilia.it/2010/08/giustizia-per-il-cane-gaetano-ma-non-con-e-mail-razziste/

http://www.express-news.it/?p=42891

http://www.geapress.org/randagismo/giustizia-per-gaetano/3530

http://www.laboratorioantispecista.org/palermo-gaetano-cane-di-quartiere-impiccato-a-un-cassonetto

http://www.livesicilia.it/2010/08/13/giustizia-per-il-cucciolo-gaetanoimpiccato-perche-randagio/

http://laverabestia.org/read_post.php?id=746&user=18

http://www.siciliano.it/news.cfm?id=167669

http://www.italiainformazioni.it/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://www.nowitaly.com/giornale/cronacaregionale/99565/palermo-shock-tommaso-natale-impiccato-cucciolo-amato-bambini.htm

http://city.corriere.it/2010/08/13/milano/documenti/cucciolo-cane-impiccato-strada-shock-palermo-20859775470.shtml

http://amicidichicca.blogspot.com/

PETIZIONE

http://www.firmiamo.it/pernonfarpassareinosservatolomicidiodigaetano?zfs

COMUNICATO

SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO!

SICILIA INCIVILE SICILIA BARBARA SICILIA INDIFFERENTE

SICILIA DISUMANA SICILIA FUORILEGGE

SICILIA, SE VUOI ESSERE CONSIDERATA CIVILE, CIVILIZZATI!

INSEGNA IL RISPETTO DELLA VITA!

DA SUBITO, PERCHE’, SICILIA, IL FONDO DELL’ORRORE, LO HAI GIA’ TOCCATO!

CHILIAMACISEGUA
www.chiliamacisegua.org

LA MORTE DI GAETANO NON DOVRA’ RIMANERE IMPUNITA

di Simona de Vivo

Palermo, lunedi 9 agosto 2010

Nel quartiere di Marinella, zona Tommaso Natale precisamente invia Caduti sul Lavoro è stato ritrovato il corpicino impiccato al cassonetto del piccolo Gaetano.

Gaetano era un randagio di 5 mesi, nato nel quartiere e amato DA TUTTI SOPRATTUTTO dai bambini.

Era un cucciolo che non dava fastidio a nessuno. Figlio di una cagna di quartiere, fratellino di altri due piccoli che, rispetto a lui hanno avuto la fortuna di trovare famiglia.

Gaetano è stato barbaramente ucciso senza alcun motivo da maniche hanno già in precedenza fatto lo stesso reato.

Pochi mesi fa un altro piccolo ha subito il suo stesso destino.

La ragazza che me lo ha segnalato ha paura. Purtroppo il quartiere della Marinella è un quartiere popolare dove vige la legge dell’ignoranza e del non rispetto.

Si è rivolta a me, perché non sa come fare, non sa chi chiamare, non si da pace.

Questa vita, questa piccola vita sacrificata non può restare INDIFFERENTE.

Non è possibile che dopo tutto ciò che gli animalisti di tutta Italia fanno per dare peso e valore alla vita di un cane, bisogna ancora vedere queste scene pietose, bisogna ancora assistere ad atti crudeli GRATUITI INFLITTI sulla pelle di questi già sfortunati esseri.

BASTA.. GAETANO NON DEVE ESSERE DIMENTICATO E CHI GLI HA FATTO QUESTO NON DEVE RESTARE IMPUNITO ANCHE PERCHE’ SI TEME CHE LO RIFARA’ ANCORA.

Sono state chiamate le autorità competenti ma essendo “soltanto un cane” nessuno ha più di tanto approfondito il caso.

GAETANO ERA “SOLTANTO UN CANE” MA NESSUNO AVEVA IL DIRITTO DITOGLIERLI LA VITA.

VOGLIAMO GIUSTIZIA PER GAETANO.

La ragazza si è rivolta a me, ed io mi rivolgo a voi. FATE GIRARE

Il Sindaco di Palermo

Diego Cammarata

A

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

sindaco@comune.palermo.it;

info@diegocammarata.it,

QUALCHE LINK

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/weekend-di-terrore-ma-con-nota-finale-di-speranza/3414

Weekend di terrore ma con nota finale di speranza.

In quest’ultima regione in primo piano le provincie di  Caltanissetta e Agrigento.

In provincia di Caltanissetta  i Carabinieri, assieme alle Guardie Zoofile della LIDA e WWF hanno salvato una cucciola (nella foto) violentemente colpita al muso ed alla testa da un gruppo di ragazzini. La cucciola, primo dell’arrivo delle Guardie, è stata difesa da un signora alla quale, il piccolo cane, deve la vita. Derisa ed offesa non si è tirata indietro fino alla fuga dei ragazzi all’arrivo delle Guardie. Alla cucciola, subito portata da un veterinario, è stato diagnosticato la rottura di un dente, una tumefazione alla regione orbitaria destra, ed una dolorosa contusione con edema all’osso mascellare sinistro.

A Racalmuto, in provincia di Agrigento, invece, un randagio è stato ucciso a colpi di pietra ed i poveri resti incendiati.

Appena pochi anni fa, nella vicina porto Empedocle, fece molto scalpore la notizia di una cagna (nella foto) alla quale venne sfondato il cranio e poi finita con un cuneo di legno in bocca e del nastro adesivo passato sulle narici.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/04/palermo-tocca-il-fondo/

Palermo tocca il fondo

http://www.chiliamacisegua.org/2010/08/09/racalmuto-un-cane-bruciato-come-la-gioventu/

Racalmuto: un cane bruciato, come la gioventù!

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/20/affari-siciliani/

Affari Siciliani

http://www.chiliamacisegua.org/2010/05/19/la-teoria-e-la-pratica-siciliana/

La Teoria e la pratica siciliana

Racalmuto: un cane bruciato, come la gioventù!

agosto 09, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, Orrore, vergogna

Chiliamacisegua, divulga in preda a puro orrore.

Chiede a chi di dovere di intervenire con autorevolezza e autorità per consegnare alla giustizia, in Sicilia viepiù latitante, gli autori di questo gesto criminale.

Fonti autorevoli ribadiscono che il delinquente si allena sugli animali e si prepara in tale obbrobrio, vigliacca espressione di mente contorta e malsana, il suo futuro criminale.

E’ dovere del Sindaco isolare i pericolosi pazzi che girano per la sua città, come è diritto del cittadino richiedere che i responsabili vengano individuati e puniti.

Troppi oramai, sono gli episodi di crudeltà che hanno per vittima indifesi animali e una società che si definisce civile dovrebbe correre ai ripari.

In fretta.

Prima che l’indifferenza prenda il sopravvento su quel rimasuglio di umanità che è rimasto.

Nel cuore e nella coscienza di pochi.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I FATTI

http://amici-animali.myblog.it/archive/2010/08/09/cane-ucciso-a-pietrate-e-bruciato.html

Al parco giochi “Fra Diego La Matina”

Racalmuto: un cane bruciato, come la gioventù!

Ucciso nella notte a colpi di pietra un cucciolo e poi dato alle fiamme. L’indignazione dei passanti e dei residenti che hanno avvisato i Carabinieri

di Salvatore Picone – foto di Lillo Conte

No, non sono scene da film. Sono le drammatiche immagini realizzate dal fotografo Lillo Conte stamattina, in quel luogo inutile che è il parco giochi “Fra’ Diego La Matina” di Racalmuto.

Un cucciolo lapidato e poi bruciato da una banda di balordi, probabilmente giovani del luogo, che la notte si ritrovano in questi posti pubblici abbandonati che il Comune non tutela. Luoghi senza controllo, al buio, dove i giovani si ritrovano in balia della distruzione e dell’autodistruzione.
Di quello che resta della struttura ormai è risaputo. E’ sotto gli occhi di tutti. Tutti passiamo da qui e nessuno fa nulla. Nessuno s’indigna dell’amianto che sta lì, in quel marciapiede, da oltre un anno.
Questo è quello che resta della villa “Fra Diego La Matina”, a due passi dalla Fondazione Leonardo Sciascia, centro morale e culturale la cui dottrina sciasciana, purtroppo, è rimasta chiusa dentro la struttura, senza dare spinta e insegnamento del pensiero del grande scrittore che aveva dedicato questa sua “donazione” ai giovani. Perché qui, a Racalmuto, nessuno ha saputo inculcare, ad una parte dei ragazzi s’intende, i valori del rispetto degli altri, della natura, delle cose di tutti. Ed è per questo che diventa normale uccidere i cani a colpi di pietra e poi bruciarli. Vivi. E oggi alcuni passanti si sono indignati per aver visto questo cane in agonia. Il cucciolo infatti versava in pessime condizioni. Un gesto crudele che ha scatenato appunto l’indignazione di alcuni residenti della zona che si sono recati anche dai carabinieri il quale hanno confermato che questo non è il primo caso che viene registrato in paese.
Peccato che nessuno tra amministratori, Consiglieri comunali, preti e forze dell’Ordine, non si rendano conto che viviamo in un posto dove si tagliano gli alberi, si lasciano bruciare i boschi e si uccidono gli animali come se niente fosse.
Che dire… buone vacanze. Tanto – si sa – tutto passa!

Salvatore Picone

fonte:regalpetraliberaracalmuto.blogspot.com

Sindaco di Racalmuto (Ag)

Prof. Salvatore Gioacchino Petrotto

A

sindaco@comune.racalmuto.ag.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

Palermo TOCCA IL FONDO

agosto 04, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Denuncia, Divulgazione, Sostegno

Chiliamacisegua riceve, divulga e sottoscrive in toto il comunicato, sottolineando come, ancora una volta la Sicilia degli animali, sia protagonista di mortale indifferenza nei confronti della vita che le viene affidata.Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

26 luglio 2010

Comunicato stampa

Cane abbandonato legato ad un palo, lasciato a morire per omissione di soccorso del Canile Municipale di Palermo.

Palermo TOCCA IL FONDO

In merito al gravissimo episodio avvenuto a Palermo sabato, 17 luglio – dove un cane di razza rottweiler è morto di caldo e di stenti, dopo che il suo padrone lo ha abbandonato legandolo con un guinzaglio corto ad un palo alle 13 del mattino, senza cibo né acqua, sotto il sole più caldo di questa estate palermitana – le associazioni in indirizzo annunciano è in itinere una querela agli organismi comunali al fine di individuare le responsabilità per il mancato soccorso del cane ed il conseguente decesso.

E ricordano che è al Comune che la Legge ha affidato i compiti sulla gestione del randagismo, e a Palermo, tra l’altro, il servizio di accalappiamento e soccorso è gestito dal’Ente stesso, ed il Sindaco è autorità sanitaria.

I FATTI

Alle ore 15 dello scorso sabato, un’animalista palermitana viene avvertita e si reca sul posto. Il cane è tramortito e cerca di morderla ed allora che fare?

La cosa più normale, così come la legge impone è contattare il Canile Municipale di Palermo per il soccorso del cane.

All’animalista viene detto, dal dipendente comunale di turno, al numero di cellulare di reperibilità, che il cane non può essere soccorso perché il Canile Municipale è in quarantena.

In realtà, solo una parte del Canile Municipale di Palermo è in quarantena ed il servizio veterinario ASP ha dichiarato di avere messo a disposizione dei box per le emergenze.

Allora l’animalista chiama i Carabinieri, la Polizia di Stato e tutti a dire non è “nostra competenza”.

La Polizia Municipale ha invece risposto che avrebbero mandato un fax al canile municipale per farsi che qualcuno intervenga. Intanto al cane si riesce a dare dell’acqua ma passano le ore tra continue telefonate di supplica di intervento e, nell’attesa che nessuno si presenti, il cane stramazza al suolo e muore.

Dopo tre ore dalla morte, tanto era alta la sua temperatura, il cane era ancora bollente. Allora l’animalista palermitana chiama il dipendente comunale del Canile Municipale per comunicare, con rabbia, che il cane è morto e le viene risposto di chiamare l’Amia per il ritiro della carcassa.

Solo alle 21, la Polizia di Stato, alla notizia che il cane era ormai deceduto, si è recata sul posto dove ha verbalizzato le dichiarazioni dell’animalista ed il corpo del cane è in attesa dell’autopsia presso l’Istituto Zooprofilattico di Palermo.

Non sembra vero che ancora oggi possano compiersi gesti di inaudita crudeltà.

A fronte di tanti cittadini sensibili e volontari delle associazioni animaliste quotidianamente impegnati nella cura e nella salvaguardia degli animali abbandonati, purtroppo dobbiamo riscontrare che, esistono ancora tanti individui senza scrupoli e senza etica, la cui grettezza e inciviltà ci sconvolge e ci preoccupa. Mentre ogni giorno siamo impegnati a compiere tanti, importanti, passi in avanti verso una maggiore tutela degli animali sul nostro territorio, c’è ancora molta strada da fare perché nella nostra città si possano affermare con pienezza i diritti degli animali.

Un ente preposto Dovrebbe operare alla promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti, principio base che in questo caso non hanno solo ignorato ma calpestato.

Questo, non può essere l’ennesima caso destinato a passare sotto silenzio.

Auspichiamo che simili inciviltà possano terminare e che i responsabili siano non solo puniti, ma anche educati al rispetto di tutte le forme di vita.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Oipa Palermo e Provincia

Lida Palermo e Sicilia

Ufficio Garante degli Animali

Lo Scodinzolo

Eureka

Amici degli Animali

FOTO
DSCN0315
DSCN0318
DSCN0299
DSCN0301
DSCN0305
DSCN0315
DSCN0318
!cid_F329B53E4D1F4137A959142477513A4F@RosannaPC

LETTERA DI PROTESTA DA INVIARE

Cari Animalisti di tutta Italia,

il 17 luglio è un giorno che gli animalisti palermitani non scorderanno molto facilmente.

Per manifestare il vostro sdegno scrivete al Sindaco di Palermo e alle autorità competenti affinché simili VERGOGNE non ricapitino mai più.

Grazie

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Lettera tipo da inviare a:

sindaco@comune.palermo.it,

info@diegocammarata.it,

a.tamajo@comune.palermo.it,

segreteria.igiene.sanita@comune.palermo.it;

vetcanile@ausl6palermo.org;

assessore.sanita@regione.sicilia.it;

palermo@repubblica.it;

redazione@siciliatoday.net;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

Apprendiamo che in data 17 luglio 2010 un cane, abbandonato dal suo padrone è stato lasciato a morire perché il Canile Municipale di Palermo non l’ha soccorso.

Sei lunghe ore di agonia sotto il sole cocente di quest’estate palermitana.

Ci sembra incredibile che ancora oggi, in una città come Palermo, le Istituzioni preposte al benessere animale alla loro salvaguardia ed al loro soccorso, siano sorde e mute alle richieste di aiuto. Auspichiamo che simili inciviltà possano terminare e che i responsabili siano non solo puniti, ma anche educati al rispetto di tutte le forme di vita.

E richiamiamo tutte le Autorità e le Istituzioni competenti in materia di soccorso e  Salvaguardia a fare il loro dovere.

Nome: _______

Cognome:__________

Città:____________

Agenzia di Stampa

http://www.geapress.org/randagismo/segnalato-dai-lettori-cane-abbandonato-muore-legato-sotto-il-sole/2446

Segnalato dai lettori: cane abbandonato muore legato sotto il sole.

di redazione | 18 luglio 2010

GEAPRESS – Dei cani, molte volte si parla per la loro presunta pericolosità. Sembra quasi che nascano geneticamente predisposti ad uccidere, sbranare, dilaniare. Eppure al di là delle varie terorie, i cani rimangono invenzioni dell’uomo fino a raffigurarne nel bene o nel male lo stesso pensiero. Anche la segnalazione che vi proponiamo ne è un chiaro, drammatico, esempio.

Cara GeaPress, spero che almeno tu mi possa ascoltare. Da anni gestisco, insieme ad acuni volontari, un rifugio di cani abbandonati a Palermo. A loro ho deciso di dedicare tutta la mia vita, gli impegni della mia vita e dei miei familiari. Ma quello che è successo ieri mi ha fatto precipitare il mondo addosso. Mi rende consapevole che i nostri sforzi possono essere inutili se ancor oggi viviamo in una società che tollera un cane abbandonato, senza ne cibo ne acqua, sotto il sole di luglio fino alla morte.

Ieri mi trovavo, come ogni giorno, al Rifugio “Lo Scodinzolo”. Mi avvisano che dalle 12.00 un cane è stato abbandonato legandolo alle cancellata vicino Ponte Corleone, sul fiume Oreto, dove decine di migliaia di macchine transitano ogni giorno, forse troppo impegnate per correre al mare. Mi precipito sul posto. Un rottweiler è lì, in terra. L’animale è caldissimo; certo dopo ore sotto il sole sfido chiunque a non cuocere. Ho una bottiglia d’acqua, dispongo di rimediare uno spazio al rifugio, nonostante, causa gli abbandoni, non è ora certo il periodo più facile per accoglieri nuovi abbandoni. Inizio a chiamare il canile municipale. Il loro servizio prevede la reperibilità. Niente da fare. Chiamo il 113 ma mi dirottano alla Polizia Municipale, la quale mi rimanda al canile municipale. Ho notato quasi un fastidio di routine. Li lascio perdere ma un’amica continua ad insistere. Bagno la testa del cane, cerchiamo di fargli colare dell’acqua in bocca, perde i sensi, lo sento andar via. Stende le zampe, allunga il collo e muore tra le mie braccia. Piangiamo a dirotto, nell’indifferenza più totale il cane è morto dopo sei ore di sole cocente, o almeno da quando mi è stato detto che era stato abbandonato. Un’amica del Rifugio della Lega Nazionale Difesa del Cane, mi dice che poco prima qualcuno aveva tentato di abbandonare un rottweiler e che forse c’è qualche speranza di poter raccogliere qualche informazione in più. Spero lo prendano e che lo puniscano con la galera. Mi chiedo però chi è da punire per l’agonia che ha dovuto patire il cane? Mi hanno lasciato perdere, hanno lasciato morire un cane disgraziato sia nella scelta del padrone che della città dove è nato. Liliana Ragonese, Palermo.

GeaPress ricorda che è il Comune al quale la Legge ha affidato i compiti sulla gestione del randagismo. A Palermo, poi, il servizio di accalappiamento e soccorso è gestito dal Comune. Inoltre il Sindaco è autorità sanitaria. Per chi volesse questa è la mail:sindaco@comune.palermo.it

Vi ricordiamo che alla mail di una grande città affluiscono migliaia di messaggi al giorno. Esprimete il vostro pensiero in forma sintetica,  richiamando il link della notizia per completezza di informazioni all’Ente.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Sindaco di Palermo

Diego Cammarata

Animal Friendly un cippirimerlo! (terza puntata)

agosto 03, 2010 By: Rosanna Marani Category: Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, INDIFFERENZA

Animal Friendly un cippirimerlo! (terza puntata)

continua…….

Chiliamacisegua continua a segnalare l’amorevole cura e il costante rispetto per gli animali dimostrati in Puglia, insignita dall’On Michela V. Brambilla dell’appellativo, Animal Friendly.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I FATTI

CANE LEGATO AL GUARDRAIL DELLA BARI-FOGGIA, MUORE INVESTITO.

LAV E ASSOCIAZIONE LEGALO AL CUORE: REATO PERSEGUIBILE PENALMENTE, INVITIAMO I CITTADINI A FORNIRE INFORMAZIONI ALLE FORZE DELL’ORDINE

E’ morto nonostante l’intervento dei volontari della LAV e dell’Associazione Legalo al Cuore, il cane abbandonato ieri, 29 luglio, legato al guardrail della tangenziale Bari-Foggia. La presenza dell’animale, un cane bianco di grossa taglia, era stata segnalata alle due associazioni dagli automobilisti che percorrevamo la tangenziale.

Il cane, legato all’altezza del km 796 in direzione Bari, era purtroppo già stato investito, e i volontari delle Associazioni non hanno potuto far altro che costatarne la morte.

Un atto gravissimo.

Chi lo ha abbandonato ha commesso un reato perseguibile penalmente, aggravato dal fatto di aver praticamente condannato a morte l’animale legandolo al guardrail centrale, che delimita la corsia di sorpasso su una strada a rapido scorrimento, con altissima probabilità di essere investito, piuttosto che a quello in prossimità della corsia di emergenza, commentano LAV e Legalo al Cuore, che invitano chiunque abbia informazioni utili a individuare il responsabile di questo gesto ignobile, a riferirle alle forze dell’ordine o alle associazioni stesse.

Su 130 mila animali abbandonati ogni anno, circa l’80% finisce vittima di incidenti. Percentuale che potrebbe diminuire anche grazie alle nuove norme introdotte con la riforma del Codice della Strada, in vigore in questi giorni, che stabiliscono il diritto-dovere di soccorrere gli animali feriti, l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in caso di incidente, il riconoscimento dello stato di necessità per il trasporto di un animale in gravi condizioni, l’equiparazione dei mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizie.

Foto

http://www.chiliamacisegua.org/2010/06/28/animal-frendly-un-cippirimerlo/

Animal Friendly un cippirimerlo! (prima puntata)

http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/23/animal-friendley-un-cippirimerlo-seconda-puntata/

Animal Friendly un cippirimerlo! ( seconda puntata)

A

stampa.turismo@governo.it;

segreteria.turismo@governo.it;

mannucci_b@camera.it;

mancuso_g@camera.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

segreteria.presidente@regione.puglia.it;

stampaweb@lastampa.it;

posta@repubblicasalentina.it;

redazione@modugno.it;

redazione@ilfatto.net;

monno@barisera.it;

redazioneweb@barisera.it;

redazione@capitanata.it;

quiregione@regione.puglia.it;

redazione@antennasud.com;

redazione@corriereofanto.it;

redazione.bari@agi.it;

redazione@ilpaesenuovo.it;

redazione@senzacolonne.it;

redazione@teleradioerre.it;

periodico_lapiazza@libero.it;

redazione.portale@comune.bari.it;

internet@gazzettamezzogiorno.it;

redazione.internet@gazzettamezzogiorno.it;

redazione@telenorba.it;

redazione.bari@telenorba.it;

redtno@telenorba.it;

info@barilive.it;

redazione@quotidianodibari.it;

info@rtgpuglia.it;

tg3puglia@rai.it;

redazione@ondaradio.info;

redaweb@corrieredelmezzogiorno.it;

online@quotidiano.net;

redazione@antennasud.com;

larepubblica@repubblica.it;

giuseppe.detomaso@gazzettamezzogiorno.it;

redazione.foggia@gazzettamezzogiorno.it;

redazione@teleradioerre.it;

A ridaje! Aggiornamento

luglio 24, 2010 By: Rosanna Marani Category: Aggiornamento, Barbarie, Battaglie email, Comunicati, Denuncia, Divulgazione, vergogna

AGGIORNAMENTO

http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.asp?M1=1&news=22709#

CRONACA

Divieto di dare cibo ai cani randagi, le precisazioni del commissario Prefettizio

Domenica, 25 Luglio 2010 12.25

Alla nostra redazione in queste ore stanno pervenendo numerose e-mail di protesta, anche da fuori regione, per un ordinanza emessa dal commissario prefettizio del comune di Petrizzi, D.ssa Teresa Guerrieri che, secondo quanto riportato nelle note di protesta, sarebbe stata emessa per affamare i cani randagi presenti nel territorio comunale.

Da noi contattata la D.ssa Guerrieri ci ha invece riferito che il tutto è nato dalla richiesta degli abitanti del centro storico di Petrizzi che hanno espressamente richiesto l’intervento del commissario per l’elevato numero di randagi.

La Guerrieri ha immediatamente firmato un accordo con un canile per il ricovero dei randagi ed ha richiesto l’intervento dell’Asp per accalappiare gli animali e per effettuare successivo trasporto verso il canile.

L’ordinanza emessa martedì era quindi semplicemente mirata ad evitare l’aumento dei randagi fino all’intervento previsto per il fine settimana del personale Asp e non a far morire di fame i cani presenti nel centro storico.

F.V.

Il randagio calabrese
18847_1341593550065_1537987766_855257_1149202_n
18847_1341593590066_1537987766_855258_8206103_n
18847_1341593710069_1537987766_855261_7111594_n
18847_1341593830072_1537987766_855264_555653_n
18847_1341593950075_1537987766_855266_6329134_n
18847_1341594070078_1537987766_855268_4485826_n

A ridaje!

Ma si può ogni due per tre, rifare lo stesso marchiano errore? Sbagliare è umano ma perseverare è alieno.

Non si parlano i Sindaci o i facenti le veci (male), tra di loro? Non leggono i giornali? Non si informano?

Chiliamacisegua chiede, per questi sindachetti ed affini, rimandati a ottobre,  uno stage (non retribuito) estivo, full immersion ed un esame di….riparazione, bocciati o promossi, sulla conoscenza dei doveri di chi amministra la res publica.

E una multa che vada da un minimo di mille euro ad un massimo di tremila  euro per i sindachetti ed affini che non superano l’esame, da devolvere alle volontarie/ associazione animaliste del territorio.

Lettera

Caro Commissario prefettizio del Comune di Petrizzi (CZ), D.ssa Teresa Guerrieri,

non le bastano gli esiti, negativi, delle altre ordinanze affamarandagi emesse da suoi colleghi altrettanto bizzarri, impugnate e considerate illegittime dal Tar e dunque revocate?

Non sprechi il suo tempo e i nostri soldi, ma lo impieghi meglio, a curare i suoi cani, pena la possibilità di denuncia per omissione di atti di ufficio e di risarcimento danni causati da bestie affamate e rese rabbiose dagli stenti.

E’ il Comune che paga, lo sapeva?

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

I fatti

http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=101261&Edizione=9&A=20100723

Catanzaro (23/07/2010)

Vietato dare cibo ai cani randagi

di Salvatore Giuseppe Alessio

Petrizzi

Divieto di dare cibo ai cani randagi che stazionano lungo le strade pubbliche con multe salate per i trasgressori. E’ quanto stabilisce l’ordinanza emessa dalla dott.ssa Teresa Guerrieri, nella veste di Commissario prefettizio del Comune di Petrizzi. Il dispositivo del provvedimento prevede una sanzione pecuniaria che va da un minimo di cento ad un massimo di seicento euro.

Il Commissario prefettizio, ha inteso bloccare il randagismo, regolamentandone il fenomeno sul nascere, richiamando la pubblica attenzione – si legge nel dispositivo – sul doveroso rispetto di alcune regole di condotta volte a tutelare l’ambiente ed a garantire la pacifica convivenza; a seguito delle reiterate segnalazioni e lamentele pervenute in materia di cani randagi con conseguenti rischi per la salute dei cittadini, con particolare riferimento alle fasce più esposte, quali i bambini.

A tale proposito, infatti, si è programmato l’intervento di accalappiamento dei cani randagi. Purtroppo, vi è da rilevare, nostro malgrado, che il rispetto dell’ambiente, oramai, si è assopito, se non del tutto venuto meno. A farne le spese sono i beni pubblici devastati dalla mano di qualche vandalo. Per evitare che tali azioni possano degenerare in episodi più sgradevoli, è necessario prevenire e reprimere con misure adeguate tali atti.

Link

http://www.chiliamacisegua.org/2009/01/28/sospesa-lordinanza-affamarandagi/

Sospesa l’ordinanza affamarandagi di Campobasso

http://www.qzlife.it/service/cercatags.php?tag=Francesca+Martini&corto=1482&pag=4

Sospesa l’ordinanza affamarandagi di Monte di Procida

http://www.newnotizie.it/2010/02/13/franceca-martini-al-sindaco-di-monte-di-procida-si-vergogni/

Francesca Martini al Sindaco di Monte di Procida: “Si vergogni!”

http://www.chiliamacisegua.org/2009/06/22/

Animali: Martini, via multa a donna che ha nutrito randagio

http://www.plentedamaggiulli.it/Articoli/Cani-randagi-danni-responsabilita-comuni-asl-dott%20giuseppe-nuzzo.html

Responsabilità per danni cagionati da animali randagi

http://www.altalex.com/index.php?idnot=6914

La Pubblica amministrazione risponde dei danni provocati da cani randagi

A

gabinetto.sindaco@comunecatanzaro.it;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

g.ferri@sanita.it;

r.marabelli@sanita.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

stampaweb@lastampa.it;

redazione@giornaledicalabria.net;

redazione@catanzaroinforma.it;

cronacacatanzaro@gazzettadelsud.it;

redazione@centrocalabrianews.it;

info@comunepetrizzi.it;

presidente@provincia.catanzaro.it;

sindaco@comunepetrizzi.it,

assessore.giorla@comunepetrizzi.it
vicesindaco@comunepetrizzi.it;

teresa.guerrieri@alice.it;

scrivimi@scopellitipresidente.it;

prefettura.catanzaro@interno.it;


WebTV