INDIGNATAMENTE

Chiliamacisegua riceve questa accorata segnalazione e supporta la pressante richiesta di intervento. Mentre si domanda, basita, se le Istituzioni hanno finito di festeggiare il Santo Natale,

oppure se la prendono comoda, come sempre e stanno pensando già ai divertimenti del Carnevale!

Noi cittadini pretendiamo risposte, non indifferenza.

Due anni fa Chiliamacisegua è intervenuta per una situazione analoga e si è fatta carico della cura della maggior parte dei cuccioli di Sessa, che fortunatamente ora, sono stati

felicemente adottati, manlevando l’ Amministrazione dal suo precipuo compito.

http://www.chiliamacisegua.org/2010/01/25/chiliamalicura-cani-di-sessa-aurunca/

Chiliamalicura: cani di Sessa Aurunca

Chiliamacisegua non dimentica che molti dei cuccioli sono stati salvati per… un pelo: 116 cani tra cuccioli e adulti vivevano ai limiti della sopravvivenza, in box fatiscenti.

La relazione del veterinario di fiducia di Chiliamacisegua, descriveva parassiti di ogni genere: Ascaridi, Tegna, Trituris Vulpis e Coccidi.

Alcuni cani presentavano una vistosa dermatite forforosa in estensione riferibile a rogna demodettica.

E tutto questo, tra la generale abulia e ignavia di ogni uomo degno di considerarsi tale.

Era il 16 gennaio del 2009 quando la Asl, finalmente, intervenne per portare in salvo quelle creature.

Nel 2009 Chiliamacisegua chiese alle autorità competenti di tenere sotto controllo l’operato della Sig.ra L.C.,per impedirle di raccattare cani come roba, come cose, ma nulla è stato

fatto per proibire il sequel dell’orrore, se il 21 dicembre 2011 si è ripetuta la stessa orrida scena, lo stesso orribile copione.

Forse che Lorsignori aspettano nuove vittime per sgravarsi l’animo?

Chiliamacisegua che si fa portavoce dei cittadini e dei volontari che si sgolano per chiedere l’applicazione delle Leggi a tutela animali, non smetterà mai di richiamare al senso del rispetto

per la vita chi è deputato a farlo!

E al senso del dovere!

Indignatamente!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

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MAIL RICEVUTA

Alla cortese attenzione del presidente di Chiliamacisegua Signora Corinna Andreatta

Oggetto: CANILE ABUSIVO DI SESSA AURUNCA

Gentile Presidente,

La informo che, fino ad oggi non si è fatto nulla per il canile abusivo della Sig.ra L.C. e, i cani rimangono nello schifo più assoluto ed i cuccioli continuano a morire.

Come mai il Comune di Sessa Aurunca non interviene?

Perchè è così lunga la procedura di sequestro?

Si potrebbe intanto, sotto la Sua direzione, organizzare con i volontari un aiuto per sfamare i cani?

La prego di intervenire al più presto.

Saluti

Davide

Video Striscia la Notizia

ANIMALI SOFFERENTI LASCIATI LANGUIRE UNA VERGOGNA INTOLLERABILE

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14207

Nota Sottoscrivete la battaglia email di Chiliamacisegua, per fare diventare la protesta un coro di indignazione, inviando alla mailing riportata nel testo la vostra voce. Grazie

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

Dott. LUIGI TOMMASINO

Sindaco di Sessa Aurunca

sindaco@comune.sessaaurunca.ce.it;

tribunale.santamariacapuavetere@giustizia.it;

presidente.caldoro@regione.campania.it;

seg.presidente@regione.campania.it;

p.sarnelli@regione.campania.it;

urp.prefce@pec.interno.it;

gab.quest.ce@pecps.poliziadistato.it;

seg.presidente@regione.campania.it;

segretariogenerale@provincia.caserta.it;

veterinaricaserta@libero.it;

direzionegenerale@pec.aslcaserta.it;

zinzi.domenico@pec.terradilavorocst.it;

direttoregenerale@provincia.caserta.it;

segreteriagenerale@provincia.caserta.it;

aniellodesarno@provincia.caserta.it;

emiliatarantino@provincia.caserta.it;

paolomadonna@provincia.caserta.it;

angela.buonpane@provincia.caserta.it;

paolodefelice@provincia.caserta.it;

paolodefelice@provincia.caserta.it;

aslcaserta1@pec.it;

dip.prevenzione@aslcaserta2.it;

segreteria@veterinari.vda.it;

sivelp@sivelp.it;

info@fnovi.it;

presidenza@fnovi.it;

relazioni.esterne@fnovi.it;

ufficiostampa@fnovi.it;

enpav@enpav.it;

info@scivac.it;

segrenaz@sivemp.it;

info@anmvi.it;

anmvioggi@anmvi.it;

nirda@corpoforestale.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

r.marabelli@sanita.it;

g.ferri@sanita.it;

segreteria_napoli@repubblica.it;

ladenuncia@ilmattino.it;


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Stefania Piazzo nuovo direttore della “Padania”


Chiliamacisegua vuole essere tra i primi a complimentarsi con Stefania Piazzo, l’alfiere delle battaglie di civiltà che Chiliamacisegua ha affiancato dalla prima ora, neo direttore de La Padania.
Brava Stefy , noi continueremo a chiamarti così e a seguirti sul tuo cammino.
Sempre ..banzai!
Chiliamacisegua
www.chiliamacisegua.org



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Pellestrina,sconcertante, palese inciviltà!


Chiliamacisegua riceve questa segnalazione e rimarca la sconcertante, palese inciviltà, dimostrata dalle istituzioni locali nei confronti di povere creature lasciate a morire tra l’indifferenza generale di chi invece avrebbe il dovere civico se non umano, che la pietà pare oggi sia morta e sepolta, di provvedere alla loro tutela.Chiliamacisegua supporta con veemenza la richiesta di provvedimenti urgenti, immediati a difesa dei cani congelati, bagnati, maltrattati persino dal buonsenso e chiede l’immediata applicazione della Legge 20 luglio 2004, n.189 ,http://www.camera.it/parlam/leggi/04189l.htm, ricordando:

Art. 544-bis. – (Uccisione di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.

Art. 544-ter. – (Maltrattamento di animali). – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

Chiliamacisegua confida nel senso di ravvedimento, altresì si riserva qualsiasi azione utile alla tutela degli animali, abbandonati persino dal buonsenso.

Chiliamacisegua

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Tesseramento e donazioni

http://www.chiliamacisegua.org/chisiamo/tesseramento-e-donazioni/

MAIL RICEVUTA
Al Presidente di Chiliamacisegua, Signora Corinna Andreatta

Buongiorno,

volevo chiedere il vostro aiuto per il caso di Pellestrina di cui avete già ricevuto la documentazione per contestare la decisione delle USL Veterinarie di Venezia e Chioggia, in quanto dal sopralluogo effettuato dai veterinari è risultato che è tutto a posto e che i cani stanno bene così.

Ora la normativa nazionale, regionale e comunale vieta la detenzione dei cani per più di un certo numero di ore al giorno in strutture piccole, nel senso per esempio che un cane non può stare in un box tutto il giorno, ma deve essere liberato dopo 8 ore per consentirgli adeguata possibilità di esercizio psico-fisico e l’espletamento dei bisogni fisiologici. Questo a Chioggia-Pellestrina non avviene mai.

Inoltre c’è un box di lamiera chiuso dove ci sono perennemente due cani in mezzo agli escrementi, oltre agli altri 7 cani sulle palafitte.

Queste situazioni io le ho viste e testimoniato due volte davanti ai vigili: oltre a me, hanno testimoniato almeno altre 4 persone.

Non vogliono capire che questa situazione è palesemente contro la legge e nonostante i miei quattordici esposti e la diffusione su stampa e tv, Comune, Provincia, Usl e Carabinieri non fanno niente.

Purtroppo i Vigili hanno inviato alla Procura della Repubblica la richiesta di archiviazione del caso, per cui, finchè non verrà adottata una ordinanza contro la guardiania degli animali sulle palafitte, i cani non potranno essere sequestrati.

Quindi se c’è la volontà si adotta l’ordinanza subito (visto che sono anni che perdura questa barbara usanza e come si è visto sono più che sufficienti dei lucchetti per impedire i furti delle reti da pesca) ed inoltre si può concedere intanto l’affidamento in via amichevole per l’adozione ai volontari nostri simpatizzanti che si sono offerti (compreso il cane che è stato portato a San Giuliano per accertamenti perché era più denutrito e malconcio degli altri).

L’assessore di Venezia e la Presidente della Provincia non vogliono concedermi nemmeno un appuntamento telefonico.

Attendo cortese riscontro e ringrazio per la disponibilità.

Padova, 29.12.2011


Partecipate alla Battaglia Email per i poveri cani di Pellestrina, sottoscrivete, inviate la vostra protesta alla mailing di seguito, divulgate, fate crescere la marea dell’indignazione. Grazie

Chiliamacisegua

ALLA CORTESE ATTENZIONE di

assessore.bettin@comune.venezia.it;
gianfranco.bettin@comune.venezia.it;
dario.gallotti@comune.venezia.it;
andrea.costantini@comune.venezia.it;
autoritaportuale.venezia@legalmail.it;
ccpdnascdo@carabinieri.it;
sicurezza.polizialocale@regione.veneto.it;
giorgio.vigo@regione.veneto.it;
urp@provincia.venezia.it;
protocollo@provincia.venezia.it;
silvia.vianello@chioggia.org;
sindaco@chioggia.org;
vigili.urbani@chioggia.org;
urp@minambiente.it;
stve546430@carabinieri.it;
procura.venezia@giustizia.it;
presidente.lidopellestrina@comune.venezia.it;
sindaco@comune.venezia.it;

asl14@pecveneto.it;

gab.quest.ve@pecps.poliziadistato.it;

protocollo.ulss12@pecveneto.it;

ordveterve@libero.it;

segreteria@veterinari.vda.it;

sivelp@sivelp.it;

info@fnovi.it ;

presidenza@fnovi.it ;

relazioni.esterne@fnovi.it ;

ufficiostampa@fnovi.it;

enpav@enpav.it;

info@scivac.it;

segrenaz@sivemp.it;

info@anmvi.it;

anmvioggi@anmvi.it;

nirda@corpoforestale.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

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mestrecronaca@gazzettino.it;

redazione@lavocedivenezia.it;

lettere@nuovavenezia.it;

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A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello

La campagna dello scorso anno A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello, è ahimè ancora valida.

Evidentemente ci sono più botti che…cervelli in circolazione…..

Ma la breccia verso il salto alla civiltà, è aperta.

Due Sindaci, due Primi Cittadini fanno da faro per tutti coloro che vorranno essere descritti con le maiuscole…….

A Torino il Sindaco Piero Fassino e la Giunta, in primis l’Assessore dell’Ambiente, hanno vietato qualsiasi esplosione per tutelare gli animali oltre che le persone. “Tra i cani e gatti, tra l’altro, c’è chi muore di crepacuore o per fuggire, chi perde l’orientamento o chi morde.”

A Berceto il Sindaco Luigi Lucchi lancia un appello accorato, che non si può che condividere: “Chi non ama le bestie non ama neppure i cristiani. Sarebbe un segno di civilta’, in questi giorni e nella notte di capodanno, non sentire neppure un botto. Un modo per iniziare il nuovo anno con un gesto di rispetto per i viventi più indifesi: gli animali, i cani, e quindi un vero augurio di un anno sereno e denso di buone cose.”

Plauso, menzione, ringraziamenti, sono dovuti a questa loro sensibilità umana prima che civica.

E’ l’empatia e il rispetto per la vita che fanno più rumore del…botto!

Buon anno, colmo di umanità per essere degni di essere uomini!

Chiliamacisegua

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A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/a-capodanno-spegniamo-i-botti-e-accendiamo-il-cervello/10004

A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello

Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane lanciano un appello per un Capodanno responsabile.

GEAPRESS – Ogni anno a Capodanno, e più in generale durante le festività natalizie, assistiamo ad un vero e proprio bollettino di guerra: durante la notte di San Silvestro, nelle ore immediatamente prima e in quelle successive, vengono esplosi numerosi botti, fuochi artificiali che hanno delle conseguenze a volte devastanti sia per chi li maneggia sia per chi, ignaro ed incolpevole, li subisce. In taluni casi, vengono esplosi anche veri e propri colpi di pistola o di fucile (sic).

I cosiddetti botti di Capodanno mietono vittime non solo tra gli uomini ma arrecano enormi danni anche agli animali, tutti. E a proposito di botti e animali, come non ripensare all’incredibile storia del pacifico ed amato Pastore tedesco di Sannicandro (BA) morto per l’esplosione di un petardo in bocca (vedi articolo GeaPress).

Cani, gatti, piccoli animali da compagnia, uccelli: tutti gli animali sono estremamente sensibili ai forti rumori provocati dai botti di fine anno e a questi reagiscono con comportamenti imprevedibili e pericolosi per la loro stessa incolumità e per quella altrui. Gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore, all’ angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.

Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, vetrata, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi incolumi spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da spavento.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dalle proprie cucce, recinti, giardini, case, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Tali reazioni istintive ed incontrollate sono dovute, in particolare, alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

Per scongiurare l’ennesimo capodanno disastroso per gli animali, le associazioni Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane hanno promosso la campagna di sensibilizzazione “Capodanno: spegni i botti, accendi il cervello”. Un invito al buon senso e alla responsabilità nei confronti di tutti gli esseri viventi.

Abolire i botti di Capodanno è un grande segno di civiltà” dicono le tre associazioni “Invitiamo tutti i cittadini che amano la vita e rispettano la vita altrui a non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l’arrivo del nuovo anno che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli. Chi ama la vita, la natura e gli animali preferisce il tradizionale, gioioso e alla moda, botto dello spumante“.

Le tre associazioni animaliste, inoltre, invitano tutti coloro che vivono insieme ad un animale ad assumere alcuni semplici comportamenti responsabili (vedi sotto) che possano far trascorrere con maggiore serenità le, a volte, tremende ore a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Di seguito riportiamo i consigli di Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la difesa del cane, per chi possiede un cane.

Cosa fare con un cane che sta all’aperto:
sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga;
se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente;
se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti;
se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l’integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano;
durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria” e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti;
un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
lascia le luci accese;
lascia le porte aperte;
lascia almeno due stanze a disposizione;
il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile;
non lasciare oggetti che lo possano ferire;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i soliti nascondigli;
lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare;
lascia la ciotola dell’acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve );
a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.

Cosa fare quando il cane è a casa con te:
informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione;
se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano;
lascia le porte aperte;
il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i suoi soliti nascondigli;
se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo;
se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato;
non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui;
ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa;
non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante;
se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo;
non toccarlo all’improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni;
se abbaia, ulula o guaisce, distrailo;
se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo;
fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto;
fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie;
attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga;
cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria”.

I FATTI

A Torino il Comune vieta i giochi d’artificio “Botti di Capodanno spaventano cani e gatti”

I trasgressori rischiano una multa fino a 500 euro e una denuncia per maltrattamento degli animali

foto Ap/Lapresse

Capodanno 2012 senza botti quello della città di Torino. La Giunta ha infatti esteso all’intero suolo comunale “il regolamento per la tutela e il benessere degli animali”, entrato in vigore il 14 marzo, secondo cui i giochi d’artificio spaventano cani e gatti. La polizia urbana si prepara quindi a fare multe che vanno dai 25 euro fino a 500, in base alle conseguenze che lo scoppio può causare, i trasgressori rischiano anche una denuncia.

Vietati anche i canonici giochi d’artificio in piazza: meglio dare spazio al concerto di Renzo Arbore. “Nel corso degli anni – ha spiegato l’Assessore dell’Ambiente a “La Repubblica” – ci sono arrivate tantissime segnalazioni di atti di goliardia nei confronti degli animali”.

Tra i cani e gatti, tra l’altro, c’è chi muore di crepacuore o per fuggire, chi perde l’orientamento o chi morde.

Per questo motivo l’amministrazione sabauda ha deciso di “lavorare molto sulla prevenzione sequestrando botti e petardi”.

Ma sono in pochi quelli venuti a conoscenza del nuovo provvedimento.

Chissà allora quale sarà la reazione di chi si era già preparato a festeggiare il nuovo anno in maniera esplosiva…
http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/12/26/news/cittadini_vi_prego_niente_botti_fatelo_per_i_nostri_animali-27229554/

L’APPELLO DEL SINDACO DI BERCETO

“Cittadini, vi prego niente botti Fatelo per i nostri animali”

Il primo cittadino del paese di montagna, non nuovo a iniziative curiose, lancia un intelligente appello ai residenti: “Aiutiamo i cani e gli animali a non soffrire, evitiamo i fuochi d’artificio e petardi”

Non è nuovo a iniziative curiose, mediatiche o perlomeno “chiacchierate”, ma il sindaco di Berceto Luigi Lucchi questa volta lancia un messaggio difficile da non condividere. Tutto a favore degli animali, un po’ meno per gli amanti dei botti di fine anno. Per il Capodanno infatti il primo cittadino chiede ai suoi residenti di rinunciare a petardi e fuochi per non spaventare animali e bestiame. Ecco uno stralcio della sua lettera.
“Chiediamo di non fare i botti. Non sono un’usanza tradizionale della montagna parmense e di Berceto e anche se ha preso campo, negli ultimi decenni, rappresenta un pericolo per le persone ma anche una sevizia per gli animali, soprattutto i cani, che vengono terrorizzati da questi assordanti rumori che non intendono certo come momento di festa.

Un proverbio di Berceto recita: chi non ama le bestie non ama neppure i cristiani.

Sarebbe un segno di civilta’, in questi giorni, e nella notte di capodanno, non sentire neppure un botto.

Un modo per iniziare il nuovo anno con un gesto di rispetto per i viventi più indifesi: gli animali, i cani, e quindi un vero augurio di un anno sereno e denso di buone cose.

Grazie a quanti comprendono e mettono in atto queste buone intenzioni che aiutano a rendere Berceto un comune sempre più rispettoso e civile”.

Nella sua lunga lettera il sindaco ha poi invitato i cittadini a passare le feste in casa e i giovani mettersi alla guida dopo aver bevuto.


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Compleanno di Chiliamacisegua

CHILIAMACISEGUA compie 3 anni di vita piena, interamente vissuta per loro e con voi.
Vieni a festeggiare CHILIAMACISEGUA con CHILIAMACISEGUA.

Lunedì 16 gennaio 2012 a Milano al Just Cavalli
in V.le Luigi Camoens (Torre Branca)

Se li amate, se li tutelate se li difendete, non potete mancare.
Tante battaglie sono ancora da combattere.
Insieme.

Per informazioni :
Monica 338/8548461 (dalle 19 in poi)
Corinna 335/1376957 (dalle 19 in poi)

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Quintana di Foligno: le intercettazioni integrali dell’inchiesta sul doping

La Padania dona a GeaPress le intercettazioni integrali in proprio possesso sulla Quintana di Foligno

Chiliamacisegua ringrazia Geapress tutta, dal direttore Ignazio Marchese a Marcella Porpora, a Elisa D’ Alessio che fanno muro contro una ingiustizia perpetrata ai danni della verità

Eccoli i colleghi che praticano l’etica professionale, come dogma da cui non prescindere.

E fanno un regalo ai lettori, i veri destinatari dell’informazione, corretta.

Buon pro gli faccia ai ………saccheggiatori!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

http://www.geapress.org/corse-palii-giostre/quintana-di-foligno-le-intercettazioni-integrali-dellinchiesta-sul-doping/20977

Quintana di Foligno: le intercettazioni integrali dell’inchiesta sul doping

di redazione | 05 novembre 2011

GeaPress riceve da La Padania e dalla giornalista Stefania Piazzo, le intercettazioni integrali dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia relativa alla Quintana di Foligno del 2006.
Tutti gli indagati sono stati condannati. Uno ha patteggiato. Annunciati i ricorsi in appello.
GeaPress nel ringraziare il quotidiano La Padania e Stefania Piazzo, vi invita alla interessante lettura delle intercettazioni, introdotte da un articolo della stessa Piazzo.
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
La Padania dona a GeaPress le intercettazioni integrali in proprio possesso sulla Quintana di Foligno
di Stefania Piazzo
Ho deciso di imprimere una svolta nell’inchiesta giornalistica sulle intercettazioni sulla Quintana di Foligno nell’inchiesta della Procura di Perugia scaturita dall’operazione dei Nas, inchiesta che la Padania ha iniziato a pubblicare in esclusiva dal 6 ottobre scorso.
Dono infatti a GeaPress il prezioso documento integrale di 676 pagine al fine di consentire alla testata online di diffonderne tutti i rilevanti contenuti. Con l’augurio e la richiesta che chi pubblicherà o stralcerà i testi, dica, almeno questa volta, quale è la fonte: la Padania con GeaPress.
Da qualche giorno infatti altre fonti giornalistiche hanno diffuso, solo dopo il deposito della sentenza, alcuni brani delle intercettazioni, compresi copiosi e rilevanti passaggi che la Padania aveva già pubblicato, (in modo peraltro più articolato con l’elenco dei farmaci sequestrati a veterinari e rioni).
Affatto singolare è che tali testate abbiano presentato il lavoro in veste “esclusiva” un mese dopo, se non titolando persino i servizi col medesimo titolo con cui il mio quotidiano aveva avviato l’inchiesta: “Bombardala a morte…. Damme retta”.
Sia la Lav che l’Enpa si erano accorte dell’inchiesta. La Lav in una nota propria nota ufficiale il 5 ottobre scorso commentata dal presidente Gianluca Felicetti titolando “Quintana di Foligno. Le telefonate shock degli intercettati”; l’Enpa di Carla Rocchi, con con la news letter della settimana il 7 ottobre “Palio della Quintana, intercettazioni “scomode” su la Padania”.
Intenzione è stata da sempre quella di divulgare alla più amplia platea possibile di lettori il contenuto delle intercettazioni, sia all’opinione pubblica che alle altre testate giornalistiche perché tutti aprissero gli occhi. Tanto che il 18 ottobre scorso, mentre pesava un greve silenzio, l’associazione Chiliamacisegua, di cui sono presidente onorario, pubblicava sul proprio sito e inviava a numerose testate nazionali e locali interessate territorialmente dall’evento, oltre che alle istituzioni locali umbre, i pdf e i testi integrali delle mie inchieste con la pubblicazione delle prime due puntate sulle intercettazioni, compresa “Bombardala a morte”, come risulta dai documenti e dai report in nostro possesso.
Ciò nonostante, su alcuni siti online e cartacei si offriva ai lettori la notizia come “esclusiva” qualche settimana dopo, facendosi vanto delle anticipazioni altrettanto “esclusive”, senza mai citare il mio lavoro.
Certo, ha colpito non pochi professionisti della carta stampata, le associazioni nazionali di volontariato e diverse istituzioni di vigilanza che, a fronte dell’evidenza, in questo Paese si possano decidere i tempi in cui le notizie diventano più notizie di altre, pur essendo identiche in molti contenuti e nei titoli.
Così come ci si chiede fino a quando peserà il silenzio dell’Ordine dei veterinari e, a questo punto, se si accoderà al silenzio e all’indifferenza anche l’Ordine dei giornalisti.
Se, insomma, l’esclusiva del silenzio si accodi alle esclusive a scoppio ritardato.
Così come ci si interroga per quanto ancora le istituzioni locali esprimano solidarietà agli intercettati e ai loro sistemi. Domanda che la Padania con la mia associazione ha ripetutamente sollevato agli enti preposti e “coinvolti”, nel più totale silenzio umbro.
Le nostre inchieste comunque proseguiranno, anche con altri colpi di scena, e siamo lieti di aver deciso di diffondere attraverso GeaPress l’importante documento integrale, ritendendo fondamentale che alla base della buona deontologia professionale vi sia, e lo consideriamo un principio imprescindibile, il rispetto dell’etica, la trasparenza dei comportamenti, la correttezza nel riconoscere e citare le fonti laddove queste hanno svolto un’attività pionieristica nel rompere il muro del silenzio, e, questo sì, offrendo in esclusiva un’informazione scevra da condizionamenti e giochi di sponda.
D’altra parte, la costanza e la frequentazione dei temi sulle battaglie di civiltà che riguardano il benessere animale e la malasanità, non appartengono ai furbetti del quartierino, del rioncino e del “caratterino… di piombo”, visto che parliamo di stampa.
Tutti saranno d’accordo sul fatto che le notizie appartengono al popolo, e non a chi ne fa uso strattonandole come riflesso del proprio ego.
Con stima e fiducia, perché si riconosca sempre il lavoro di chi vive facendo questo splendido mestiere, al servizio della verità.
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Chiliamacisegua dalla parte della civiltà

A costoro

MILANO: EBREI E MUSULMANI CONTRO MOZIONE LEGA NORD SU MACELLAZIONE RITUALE

La comunita’ ebraica e quella musulmana di Milano si stanno mobilitando per protestare contro la mozione che la Lega Nord intende presentare oggi nel Consiglio regionale della Lombardia per chiedere di “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali”, con particolare riferimento alla tradizione islamica.

“Sono venuto a conoscenza di questa mozione grazie a un’agenzia stampa – ha affermato in una nota Daniele Nahum, vice presidente della Comunita’ ebraica di Milano – Mi sono messo in contatto con il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli, per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo non ha voluto sentire ragione.

Voglio fare presente a tutti i consiglieri regionali della Lombardia, in particolare a tutti i capigruppo, che stanno per votare una mozione che ha l’intento di discriminare i cittadini di fede musulmana ed ebraica”.

Della stessa opinione e’ Davide Piccardo, esponente del Coordinamento delle moschee di Milano (Caim), il quale ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL ha spiegato che “si tratta di una misura discriminatoria nei confronti dei cittadini musulmani e va a colpire anche la comunita’ ebraica. Siamo solidali con loro per questo attacco ai loro diritti e ai nostri. Riteniamo che si tratti di una mossa totalmente strumentale, che non ha altro obiettivo se non quello di discriminare i cittadini musulmani ed ebrei che vivono in Lombardia”.

Così Chiliamacisegua, che sostiene la proposta di Stefano Galli, Vice Presidente della Commissione III Sanità, capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia,replica

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458

Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458

Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente.

Chi si appella alla tradizione è soltanto un barbaro che va rieducato alla civiltà.

Chiliamacisegua chiede che Legge italiana sia vangelo per chi decide di vivere in Italia.

Senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione.

Il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo.

Grazie

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

SCRIVERE A
alessandri_a@camera.it;russo_p@camera.it; martini_f@camera.it;

frattini_f@camera.it; cdr@esteri.it; urpminsalute@sanita.it; brambilla_m@camera.it;tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; stampaweb@lastampa.it;

Promotori della Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale,

  • On. Angelo Alessandri – Presidente Commissione Ambiente Camera, primo firmatario Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale – alessandri_a@camera.it
  • On.Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera – Commissione dove è stata assegnata la Proposta di Legge n.1458 russo_p@camera.it
  • On.Francesca Martini – Sottosegretario alla Salute – martini_f@camera.it;

http://www.lav.it/index.php?id=406

Senza stordimento

La macellazione senza stordimento è permessa per legge nel nostro Paese:

      • per motivi rituali (Islam ed ebraismo)
      • per consumo familiare (volatili e conigli) di volatili, conigli, suini, ovini e caprini in impianti in deroga a capacità limitata.

In termini quantitativi – di animali utilizzati e quindi di sofferenza – i casi di macellazione senza stordimento effettuati nel settore “familiare” e di impianti in deroga sono più numerosi rispetto alla motivazione “religiosa” che però, per l’aumento della comunità islamica in Italia, è in grande sviluppo.

La macellazione rituale
La legge islamica prescrive una serie di regole da seguire per rendere la carne commestibile agli adepti di quella religione. Le caratteristiche del procedimento di uccisione dell’animale sono riassunte nel termine Halal (lecito). Anche i precetti ebraici per ottenere della carne Kosher non accettano lo stordimento preventivo. Il procedimento è di fatto identico.

I punti più importanti e scandalosi in termini di benessere degli animali sono i seguenti:

    • gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione
    • l’uccisione deve avvenire tramite recisione di trachea ed esofago e la colonna vertebrale non deve essere spezzata perché durante questo procedimento la testa dell’animale non si deve staccare.

Solo se effettuata in macelli autorizzati, sono circa un centinaio in Italia, la macellazione senza stordimento, con metodo rituale, è consentita. Ed è sempre di fatto stata consentita nel nostro Paese.

Se invece non avviene in un macello autorizzato, è perseguibile sia in base alla legge in vigore sulle modalità di soppressione degli animali destinati alla macellazione (Decreto Legislativo 333 del 1998), sia alla legge sulle carni (Decreto Legislativo 18 aprile 1994, n.286 Attuazione delle direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE concernenti problemi sanitari in materia di produzione ed immissione sul mercato di carni fresche), sia in base all’articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali).

La macellazione senza stordimento preventivo è più dolorosa della macellazione con stordimento, anche per la dura manipolazione improvvisa che l’animale subisce prima della giugulazione (recisione dei grandi vasi sanguigni del collo).

Fonti scientifiche indipendenti confermano la sofferenza, tra esse gli autorevoli documenti del “Farm Animal Welfare Council“, organo consultivo del Governo inglese, della Federazione dei Veterinari Europei e dell’Associazione svizzera dei veterinari. Si tratta di documenti avvalorati da metodi di rilevazione della sofferenza degli animali.

I fatti

http://www.linkiesta.it/la-lega-nord-contro-la-macellazione-halal-e-kosher

News

La Lega Nord contro la macellazione Halal e Kosher

Michele Sasso

Oggi il Consiglio regionale lombardo è chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kosher e Halal. Un iniziativa della Lega Nord che prevede uno «stop» per qualsiasi tipo di macellazione rituale in cui gli animali non vengono prima storditi. Per la comunità ebraica di Milano è «un brutto segnale di intolleranza e discriminazione».

Che c’entrano i rituali di macellazione islamica ed ebraica con una decisione della Regione della Lombardia? Apparentemente nulla ma oggi il Consiglio regionale lombardo è chiamato al voto su una mozione che vuole imporre delle limitazioni incompatibili con le regole delle macellazioni rituali ebraica e musulmana, Kosher e Halal. La mozione è stata presentata dal gruppo della Lega Nord e prevede uno «stop» per qualsiasi tipo di macellazione rituale in cui gli animali non vengono prima storditi. La Lega ce l’ha con la macellazione rituale islamica, più volte citata nel testo. Ma le modalità di macellazione contestate riguardano anche la macellazione Kosher.

Il Carroccio chiederà un impegno per “vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali», si legge nel testo della mozione con particolare riferimento alla tradizione islamica. Un iniziativa politica più di facciata che di sostanza per impegnare il Consiglio “nell’ambito delle proprie competenze ad assumere ogni utile iniziativa tendente a vietare le macellazioni rituali non accompagnate da preventivo stordimento degli animali; a fronteggiare con ogni utile mezzo il fenomeno delle macellazioni rituali svolte al di fuori dei centri autorizzati e in violazione della normativa sul benessere animale, che rappresentano un grave fattore di rischio per la salute umana e per la diffusione di malattia, a sensibilizzare i servizi veterinari delle Asl affinchè implementino la vigilanza nei luoghi deputati alla macellazione islamica, al fine di sincerarsi del puntuale rispetto della normativa vigente».

Allarmata la comunità ebraica che ha cercato la mediazione politica attraverso Daniele Nahum, vice presidente della comunità di Milano: «Mi sono messo in contatto con il capogruppo della Lega Nord, Stefano Galli per fargli presente che stavano presentando una mozione intollerante e discriminatoria, dunque mi sono permesso di consigliare a Galli di ritirarla. Purtroppo Galli non ha voluto sentire ragione. Mi appello al buon senso dei nostri rappresentanti in Regione perché un voto a favore di questa mozione sarebbe un brutto segnale di intolleranza e discriminazione nei confronti dei cittadini di fede ebraica e musulmana». Ma aldilà della discriminazione rimane un «animalismo» padano a due velocità: contrario alla macellazione Halal e Kosher ma favorevole alla caccia in deroga.

michele.sasso@linkiesta.it


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Quando una parola è di troppo e due sono inutili….

Quando una parola è di troppo e due sono inutili……

Speriamo che il ….Lupi perda non solo il pelo ma anche il.. vizio di aprire, a vanvera, la bocca!

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

E.N.P.A.

ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI – ONLUS

COMUNICATO STAMPA

Abolire le detrazioni: l’Onorevole Lupi perde un’ottima occasione per tacere

Roma, 13 ottobre 2011 – «L’Onorevole Lupi sembra avere individuato la soluzione finale ai problemi economici del nostro Paese. Quale la brillante trovata? Abolire le detrazioni per le spese veterinarie certificate. Nel porre l’alternativa bambini – animali, l’Onorevole Lupi non è il primo né il più originale. Dovrebbe sapere, ma evidentemente lo ignora, che nella maggior parte delle famiglie italiane bambini e animali convivono felicemente e che ogni detrazione di spesa, per un animale, è anche un vantaggio per i bimbi con cui si trova a convivere. Vale la pena di ricordare che la detrazione è di modestissimo importo. La cifra complessiva per un anno non arriva al gettone di presenza giornaliero di un parlamentare, peraltro parte minore del costo giornaliero complessivo.»

Lo dichiara il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, che aggiunge: «Gli animali, inoltre, sono anche spesso un vero “sostegno sociale” a famiglie e a persone che hanno, da queste presenze, aiuto e conforto che lo Stato, e soprattutto esponenti politici affini nella sensibilità all’onorevole Lupi, sembrano non essere in grado né di valutare né di garantire. In realtà il nostro appello a non infierire con detrazioni dall’efficacia risibile, volte solo a penalizzare le famiglie meno abbienti che hanno animali, è rivolto al Ministro Tremonti e a alle persone che all’interno del governo – a partire dal Ministro Frattini, dal Ministro Brambilla e dal Sottosegretario Martini, di grande sensibilità animalista – dal cui impegno collettivo dipenderà, più che dalle boutades dell’onorevole Lupi, la possibilità di continuare a garantire le cure agli animali da compagnia da parte di quelle famiglie già sufficientemente penalizzate dalla crisi economica che non sembra avviata a soluzione.»

ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI

I FATTI

http://www.geapress.org/randagismo/le-detrazioni-di-maurizio-lupi-i-veterinari-italiani-lo-smentiscono/20214

Le detrazioni di Maurizio Lupi: i veterinari italiani lo smentiscono di redazione

| 13 ottobre 2011

GEAPRESS – Chissà perchè ma quando le cose vanno male la colpa può essere degli animali. E’ già successo a proposito della riforma universitaria. A dimostrazione dell’inutilità della spesa dei nostri atenei, non pochi esponenti dell’attuale Governo fecero allora cenno ad uno studio sulle abitudini dell’asino. Ripetevano all’unisono la stessa cosa, senza neanche chiedersi a cosa quello studio, ammesso che sia mai esistito, mirasse. Ci pensò, poi, finanche il nostro Presidente del Consiglio che ebbe ad ironizzare, a proposito della costruzione del ponte sullo stretto di Messina, sui danni che la mega opera edilizia avrebbe potuto arrecare ai delfini.

Martedì sera è andato di scena il Vice Presidente della Camera On.le Maurizio Lupi. Ospite della trasmissione Ballarò, Lupi è intervenuto sulle detrazioni fiscali e tagli alla spesa. Prima ha precisato di non potere essere imputato di anti animalismo perchè possessore di un cane, e poi si è scagliato contro le detrazioni fiscali delle spese veterinarie. A suo dire ben superiori a quelle relative all’asilo nido. Incredibilmente l’esternazione di Lupi è stata ripresa dalla sua collega, di opposto schieramento, Rosi Bindi, anch’essa Vice Presidente della Camera. Questa, infatti, imputava a sua volta al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, la responsabilità della presunta incongruenza. Oltre a ciò l’On.le Bindi univa al rimpallo di accusa, un incomprensibile attacco alla Martini rea di aver detto qualcosa a proposito delle razze dei cani … (?).

A riportare chiarezza nella confusione vicepresidenziale ci pensa ora l’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) che sconfessa clamorosamente l’On.le LUPI. Per l’ANMVI, infatti, il beneficio fiscale per le spese veterinarie non supera le cinquanta euro, ben lontano, pertanto, dalle 350 euro dichiarate da Lupi in scandaloso paragone ai 120 euro previsti per gli asili nido.

Secondo i Veterinari “l’analisi socio-economica” di LUPI non tiene conto di come la manovra correttiva approvata dal Parlamento lo scorso luglio, ha già decurtato la detrazione delle spese veterinarie. L’innalzamento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie al 21% , si è poi già abbondantemente abbattuta sulla sanità animale e sulla prevenzione veterinaria delle famiglie italiane dove convivono milioni di bambini e di animali. L’ANMVI, pone così chiaro riferimento alla prevenzione delle zoonosi, ovvero le malattie trasmissibili dagli animali all’uomo.

Per i Veterinari italiani quella dell’On.le LUPI è solo una impostazione demagogica, ottenuta mescolando servizi di cui esiste l’offerta pubblica con altri che sono esclusivamente affidati ai privati.

L’ANMVI si augura pertanto che il Governo si impegni sempre più sugli sprechi finanziari e sulla scarsa trasparenza dell’uso di ingenti fondi pubblici, contro la piaga del randagismo.

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http://www.anmvioggi.it/13159/13-10-11/lupi-ballaro-anmvi-approssimazioni

LUPI A BALLARO’, ANMVI: APPROSSIMAZIONI

13-10-2011 13:38

Le dichiarazioni dell’On Maurizio Lupi (PDL), Vice Presidente della Camera dei Deputati a Ballarò, non son piaciute alla classe veterinaria, ma nemmeno ai parlamentari della sua stessa maggioranza che l’hanno invitato a correggere il tiro.

“Quando non ci sono soldi – ha dichiarato Lupi in trasmissione martedì sera- abbiamo il coraggio di rimettere in discussione anche ciò che si è consolidato nel tempo” per trovare fondi “da destinare a diminuire il costo del lavoro”. E “in un momento in cui non ci sono soldi per nessuno”, l’esempio che l’On Maurizio Lupi fa davanti alle telecamere di Ballarò è- neanche a dirlo- la spesa del veterinario.

Secondo l’ANMVI, che in proposito ha diffuso un comunicato stampa, l’analisi socio-economica dell’esponente PDL contiene approssimazioni ed errori sulle cifre della detraibilità reale della spesa veterinaria, detraibilità che a conti fatti- tolta la franchigia di legge- non supera i 50 euro.

L’ANMVI fa anche notare che l’esponente della maggioranza dimentica che la manovra correttiva (D.L. 6 luglio 2011 n. 98 convertito dalla Legge 15 luglio 2011 n. 111) ha già stabilito (articolo 40 comma 1 ter ed 1 quater) che tutte le agevolazioni fiscali, tra le quali rientra anche quella della detrazione delle spese veterinarie, saranno ridotte del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014.

La scure del Fisco sulla sanità veterinaria e sulla prevenzione veterinaria si è dunque già abbattuta pesantemente sui proprietari, infierendo con l’innalzamento dell’IVA al 21% su prestazioni che oltre ad avere valenza sanitaria rappresentano, in alcuni casi un obbligo di legge “tassato”.

L’On Lupi è impreciso nel confondere agevolazioni, detrazioni e contributi, quando parla di 160 miliardi da rimettere in discussione, mescolando la quota parte a favore delle imprese (40miliardi) con i recuperi fiscali a favore delle persone (100 miliardi) e lasciando intendere che 20miliardi vadano cancellati.

Fra queste, le detrazioni sulle cure veterinarie nei confronti delle quali l’On Lupi dichiara di non essere mai stato d’accordo.

Infine, l’esponente raffronta su vetuste basi demagogiche il bambino e il cane, mescolando servizi di cui esiste l’offerta pubblica con altri che sono esclusivamente affidati ai servizi professionali privati. Servizi prestati da un settore produttivo, non meno in crisi di quelle imprese che l’On Lupi intende favorire con i tagli alla veterinaria.

Dichiarazione dell’On Maurizio Lupi (PDL), Vice Presidente della Camera dei Deputati a Ballarò, puntata dell’11 ottobre:
Lei sa quanto può detrarre una famiglia che manda il proprio figlio all’asilo nido? 120 euro. Sa quanto può detrarre, in un momento in cui non ci sono soldi per nessuno, una famiglia – e anch’io possiedo un cane e quindi non posso essere tacciato di essere anti-animalista- che ha un animale domestico a casa? Fino a 350 euro. Allora, finchè c’era da scialare- e io non ero d’accordo e lo si poteva fare, ma eravamo tutti d’accordo- ma in un momento in cui non ci sono risorse, fra dedurre o detrarre il veterinario o mandare mio figlio all’asilo nido, io preferisco mandare mio figlio all’asilo nido”.

Applausi in studio.


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Chiliamacisegua sente il dovere e il piacere, di dire grazie

Chiliamacisegua sente il dovere e il piacere, di dire grazie a, in….. disordine sparso, Laura Pontini, al dottor Mauro Cervia, ad Anita Carelli, a Rossella Musola, a Caterina Manzione e a Monica Eymann. Alle Amiche di Balù e a M.A.Aversa – Adozioni.

Chiliamacisegua ha fatto la ……..procacciatrice di solidarietà, la……. postina dell’amore e nel network che si è creato in rete, una filiera dove ognuno con la sua goccia cerca di alimentare il mare della vita, ha incontrato queste belle persone.

E rende merito al loro impegno , al loro valore umano, alla loro sensibilità che hanno cambiato il corso del destino di queste quattro creature sofferenti per la malvagità dell’uomo.

Le storie

Anita Carelli e Rossella Musola chiedono aiuto per Leo e Sky

Era il 11 agosto 2011 quando una pineta a Statte (TA) è stata incendiata causando la morte di decine di cani e cuccioli….BRUCIATI VIVI da un incendio che ha devastato il territorio.
LORO SONO I “MOSTRI” RIMASTI….CHI LI PRENDERA’???
CHI LI AIUTERA’??
RIFUGI, ASSOCIAZIONI, SANTI E CHI NE HA PIU’ NE METTA..FATEVI VIVI!
HANNO BISOGNO DI ESSERE PORTATI VIA DA LI’!
CHI PUO’ AIUTI!!!!!

Rossella Musola

All’appello disperato, risponde immediatamente il dotto Mauro Cervia, che si reca a Statte per vedere di persona i suoi.. pazienti.

E senza frammettere ulteriore tempo, li opera a Milano nella sua clinica, gratuitamente.

I video degli interventi sulla home del sito della Associazione Onlus Amoglianimali di cui il dottor Cervia è il …faro

http://www.amoglianimali.com/MauroCervia/index.php?option=com_content&task=view&id=28&Itemid=57

Anita Carelli scrive a Chiliamacisegua

E quando le corde dell’ anima vengono davvero toccate quello che si vuole si realizza. Questo è accaduto a noi volontarie di un piccolo paese alle porte di Taranto, abbiamo urlato cosi in silenzio da essere ascoltate in …tutta Italia. Tutto accadeva il 10 agosto scorso, quando un incendio brucia 100 ettari di pineta uccide decine di cani e piega le nostre forze. Per un pò abbiamo provato ad autocommiserarci ma ci siamo accorte che non era la nostra natura, cosi ci siamo ripresi i nostri sogni e abbiamo combattuto. Oggi siamo qui a ringraziare decine di persone che ci hanno donato adozioni, medicinali, coperte, scodelle, cucce, carezze e tanto amore. Un ringraziamento al canile di Assisi, al rifugio di Parma ed uno speciale all’Associazione Chiliamacisegua che ci ha permesso di conoscere e stimare un grande uomo come il dottor Mauro Cervia che, attraverso la sua professionalità e umanità, ha offerto una seconda opportunità ai nostri cuccioli.

Leo e Sky ora

Caterina Manzione chiede aiuto per Balù

La nostra mascotte, uno dei primi cani che abbiamo salvato sta male…Balù…

Non a caso ci chiamiamo le amiche di Balù…ecco la sua storia.

Balù è un bellissimo maremmano, un cane impallinato, che non si fida più dell’uomo, che non si lascia accarezzare, che per 4 giorni non mangia e non sporca, che tenta la fuga pur non camminando, che ha paura di tutto e tutti. Quattro anni fa circa Balù fu portato all’asl veterinaria di Eboli, era stato investito e necessitava delle prime cure…

L’ernia del disco, i pallini di qualche cacciatore non bastavano…

Per giorni e giorni non si è alzato, strusciava le zampe posteriori, si procurava delle escoriazioni sanguinanti e in più il suo carattere così difficile non ci permetteva di assisterlo e di curare le sue ferite al meglio…ma con il tempo è migliorato…si faceva delle passeggiate, ogni tanto inciampava ed ha iniziato a riprendere la sua vita normale tanto è vero che allontanandosi troppo, una notte è caduto in un canale ed è stato recuperato dai vigili del fuoco…viveva la sua vita nelle stanze dell’asl, circondato ogni giorno da nuovi amici e acquistando sempre di più fiducia in noi… Poi è arrivato il momento in cui all’asl non poteva più starci, né lui, né gli altri ed è entrato in canile…

Ma Balù era troppo fragile x restare in canile e allora grazie alla Legambiente di Eboli è stato adottato ed è stato ospite fino ad oggi degli orti di città…

Era viziato ed amato da tutti, era felice, aveva la sua cuccia di legno, gli anziani degli orti gli portavano tutti i giorni la pasta e lui anche se non gli mostrava riconoscenza perchè non si è mai fatto accarezzare li guardava da lontano e con lo sguardo felice diceva tutto…

Tutto andava x il meglio fino a quando il 29 agosto di quest’anno Balù si è paralizzato…pensavamo fosse un fatto transitorio perché è già successo diverse volte negli anni scorsi, avevamo dato la colpa al suo peso in eccesso…e invece no…invece questa volta è diverso.

L’ernia del disco è andata a comprimere ancor di più il midollo e Balù ha perso parzialmente la sensibilità agli arti posteriori…si è già rotto le ginocchia, ha già di nuovo quelle brutte ferite che ci rimandano indietro con i ricordi…

Balù ad oggi è pieno di piaghe e noi siamo in tre a prenderci cura di lui giorno e notte. Lui addirittura ha parlato di eutanasia ma io non voglio neppure sentir parlare di questa

cosa.

(AIUTATECI! PERMETTETECI DI AIUTARE BALU’!

Gruppo di Balù:

http://www.facebook.com/groups/162148457199707/?id=165849290162957&ref=notif&notif_t=group_activity

Caterina Manzione LNDC Sez. di Salerno

Succede un miracolo:

Grazie alla solidarietà di Laura Pontini, presidente dell’Associazione Lamento Rumeno che ha intercettato la richiesta di aiuto inviata in rete da Chiliamacisegua e si è messa immediatamente a disposizione, grazie alla collaborazione di tutti coloro che si sono attivati, Balù può continuare a sperare…

Accompagnato da mamma Roberta (amica di Balù) e dal volontario David, è stato portato all’ Ospedale Veterinario San Michele vicino Lodi, struttura del dottor Offer Zeira .

Le amiche di Balù

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/21/balu-puo-continuare-a-sperare/

Balù può continuare a sperare


L’appello per Plasmon inoltrato da M.A.Aversa – Adozioni

PLASMON cucciolo 5 mesi con MASCELLA SPEZZATA – URGENTISSIMO, SERVE AIUTO PER OPERAZIONE!!!

Ricevo e inoltro dall’amica Monica Eymann, un Angelo che ora ha bisogno dell’aiuto di tutti noi!

Lui è Plasmon, cucciolo di massimo 5 mesi preso a calci in bocca.

Ha la mascella spezzata da ambo le parti, un canino mancante ed è magro come uno spettro.

Era per strada in questo stato da almeno una settimana. L’unico modo per nutrirlo, al momento, è con siringate in gola di latte ed omogeneizzato, appunto. Da solo non riesce a bere nemmeno…

Prevedo un intervento lungo e costoso, per cui CHIEDO SFACCIATAMENTE AIUTO per affrontare quest’incombenza.

Grazie

Monica Eymann

Laura Pontini presidente della Associazione Lamento Rumeno onlus

http://lamentorumeno.org/

offre immediatamente la sua disponibilità: si farà carico delle spese per l’intervento e per la riabilitazione, come per Balù.

Plasmon in ambulatorio

Monica Eymann scrive

Gentile Associazione Chiliamacisegua
scrivo per ringraziarvi veramente di cuore del vostro lavoro di divulgazione che ha portato la notizia dell’imminente necessità di un intervento a cui sottoporre Plasmon, impossibilitato a nutrirsi, alla Associazione Lamento Rumeno e che, grazie alla generosità della sua Presidente Laura Pontini, potrà essere operato risolvendomi l’angosciante importo della Clinica, per me irrisolvibile.

Il piccolo Plasmon è un cucciolo di 5 mesi, una creatura dolcissima, timido e riservato, incapace di far del male a chicchessia. Solo un feroce atto immotivato può aver causato l’aggressione di cui è stato vittima.
Vi racconto, in breve, come sono arrivata a lui:
Avevo letto l’appello su facebook di una mia cara amica, che a sua volta aveva avuto una segnalazione di avvistamento, risalente a una settimana prima. Dalla descrizione del problema era ovvio che il cane era a digiuno forzato per cui mi sono mossa subito per cercarlo, ma ci ho messo 2 giorni per trovarlo.
Con il mio compagno Franco siamo andati prima di notte, sperando facesse parte di un branco notturno, ma nessuna traccia, poi siamo tornati di pomeriggio, quando il sole comincia a calare e abbiamo percorso capillarmente tutto il paese, vicolo per vicolo, chiedendo a tutti, e circoscrivendo dove fosse stato avvistato.
Decine di persone lo avevano visto ma nessuno era intervenuto… una rabbia…. Un bimbo di una decina d’anni, un bellisimo mulatto italiano, l’unico fra tanti, alla mia richiesta: – Hai visto un cane bianco con la bocca aperta? – mi ha risposto:_ ma perchè lo vuoi sapere? – perché lo voglio curare! _ah, l’ho visto vicino al parchetto, 10 minuti fa!!!! Non sto a dire la gioia immensa quando finalmente Franco l’ha visto!!!! Dopo un breve inseguimento l’ho raggiunto e m’ha guardato terrorizzato…. Gli ho schiaffato 2 omogeneizzati in bocca e siamo partiti alla volta di casa, mentre decoravamo l’auto di Franco di nuove e variopinte composizioni!!!! Terra, omogeneizzato e sangue…

Una volta a casa gli ho dato 5 barattolini di omogenizzato diluito col latte, spruzzato direttamente in gola con la siringa, e lui ha imparato immediatamente a mangiare così. Poi è andato a bere, ma dopo 20 minuti di lappate non aveva tirato su nemmeno una goccia. Non riusciva nemmeno a quello. E’ quindi rimasto senza bere da quando è stato colpito!
Dopodichè la notizia del ritrovamento ha cominciato a girare e la stessa Francesca Oliva d ella MA di Aversa mi ha consigliato di rivolgermi al dr. Alessandro Esposito, che già conoscevo di fama, capacissimo del settore e che avrebbe avuto un occhio di riguardo per il caso di un trovatello. Inoltre anche un’altra dottoressa, amica di Patrizia Esposito sempre della MAA, mi ha raccomandato al dr. Esposito. per cui sono andata il giorno stesso a visita, alla Clinica Villla felice ad Arco Felice.

Il dr. Esposito mi ha spiegato che il punto di frattura è in un punto accettabile per avere un recupero totale o quasi e che l’intervento sarebbe stato fattibile. Mi ha fatto vedere le placchette che avrebbe inserito inferiormente alla mandibola, su ambo i lati, e spiegato che più viti avrebbe potuto mettere, meglio sarebbe stato per la tenuta della placca stessa. Ma che la cognizione esatta della misura della placca l’avrebbe avuta solo al momento dell’intervento, pe cui anche il preventivo dell’intervento subiva una discreta oscillazione. Si è quindi parlato di un costo variabile fra i 1000 e i 1200 euro, più la degenza che non si sa di quanti giorni possa essere e l’iva, perchè il tutto era definito ancora al netto. Quindi è possibile che si arrivi ai 2000 euro e passa iva compresa.
Abbiamo fatto le analisi del sangue e e valori sono risultati perfetti, nonostante lo stato di grave denutrizione, per cui nessun problema a programmare l’intervento, che il dottore ha raccomandato di fare quanto prima, essendo il frammento mascellare esposto all’interno del cavo orale, per cui soggetto a continua reinfezione.
La radiografia non ha voluto farla poichè avrebbe dovuto anestetizzarlo per averla attendibile, per cui ha deciso che l’avrebbe fatta prima dell’intervento. . Plasmon ha collaborato pazientemente a tutti i nostri progetti, buono buono, e scodinzolante.
Mangia il recovery della royal canin, come giustamente mi ha raccomandato il vet, che è molto più nutriente dell’omogeneizzato, e migliora a vista d’occhio. Patisce un pò per la mandibola, sanguina ogni volta che mangia e beve, ma è tranquillo. Inoltre ora ha la museruola e pare gli dia sollievo, perchè non urta più col musetto.
Ecco, in sintesi è successo questo. L’appello stava girando in rete e se ne è parlato molto, ma al momento della…risoluzione, erano arrivate tantissime piccolissime offerte, per un totale che non superava i 300 €. Ero ben lontana dalla possibilità di coprire le spese dell’intervento, e considerando che ho 15 cani, una cinquantina di gatti (tutti in casa) e nessun reddito fisso…. mi sono trovata di fronte ad un grossissimo problema!

La signora Laura Pontini che non finirò mai di ringraziare, ha salvato Plasmon.

Trascrivo il loro bigliettino:
Clinica Villa Felice
via Montenuovo Licola Patria, 79
80072 Pozzuoli (NA)
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Ora siamo in attesa che arrivi martedì e che cominci l’inizio della risoluzione, con la serenità che tutto andrà bene e che un angelo pagherà il conto!!

Non capita spesso, eh!…..

Monica Eymann

No, ha ragione Monica non capita spesso di incontrare angeli a due gambe, che nascondono le ali dietro ad un sorriso che sa…di cuore!

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QUINTANA – LETTERA APERTA ALLA PROVINCIA DI PERUGIA

Chiliamacisegua aveva richiesto una partecipazione urgente alla protesta per quanto accaduto al Palio della Quintana.

http://www.chiliamacisegua.org/2011/09/21/chiliamacisegua-chiede-supporto-per-battaglia-email-urgente/

Chiliamacisegua chiede supporto per battaglia email urgente

La sottoscrizione alla protesta è stata numerosa. Segno che teste capaci di indignarsi, ce ne sono. Per fortuna!

Grazie dunque a tutti coloro che battagliano per cambiare ‘sto mondo che non rispetta la vita. E che partecipano alla rivoluzione in atto, che il progresso per la civiltà non l’arresta nessuno! Neppure i quintanesi i paliisti, sagristi, alberi della cuccagnisti, i tradizionalisti et similia, che confondono il significato di tradizione, un valore, con la perpetrazione della barbarie, una ignominia.

Ecco un regalo: in anteprima la Lettera Aperta che Stefania Piazzo scrive a LORSIGNORI umbri. E che sarà pubblicata domenica prossima su La Padania. Nulla da aggiungere, nulla da eccepire.

Una sublime rasoiata, una provocazione culturale in grande stile che rimette in gioco chi non teme il confronto e la dialettica.

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Anteprima

QUINTANA – LETTERA APERTA ALLA PROVINCIA DI PERUGIA

di Stefania Piazzo

s.piazzo@lapadania.net;

Si pensava che passato il cadavere – del cavallo – fosse finita lì. Invece no, bisogna aver pazienza perché il fiume scarica sempre qualcosa a valle. E allora se ti siedi, dopo l’equide infilzato al primo giro di giostra, ecco che al secondo giro la giustizia ti infilza pure il fantino. All’indomani della gara che incorona un cavaliere vincitore, cade la vocale e la giustizia terrena “incorna” lo stesso trionfatore con una condanna, lui più altri addetti, tra veterinari e personale delle scuderie, per doping per una Quintana di pochi anni fa. Che singolar doppia tenzone.

Che doppia sfiga. Povera Quintana, Foligno non ha pace. Ma, soprattutto, Perugia ora tace. Eppure appena il 2 agosto scorso l’assessore provinciale alla Cultura di Perugia, dopo l’esclusione di Foligno dai comuni Patrimonio d’Italia, indossava la toga difensiva affermando che «i contradaioli e i quintanari assicurano un benessere di altissimo livello agli animali impegnati nelle corse: vietando e vigilando sul doping prima, durante o dopo le corse».

Premonizione? Allora, il cavallo infilzato è stato un incidente. Il doping, un altro incidente, I suppose… Ma la cultura è altro, per fortuna.

Lo spiegava proprio bene l’assessore alla Cultura che la Quintana così come gli «eventi culturali e le rievocazioni storiche… rappresentano le radici e una fonte di ricchezza del popolo umbro». Certo cara Provincia, ma non si comprende l’ordine dei fattori.

È la cultura che esprime la Quintana o è la Quintana che esprime la cultura della relazione uomo-animale in Umbria?

Ci permettiamo di chiedere: la sorgente dell’educazione al rispetto del benessere animale ha come base scientifica le radici, la fissità delle tradizione di un popolo, prende forma dal rievocare la storia? E’ insomma una gemmazione spontanea che si trasmette di generazione in generazione al momento del parto, o il popolo umbro la può apprendere magari in un processo educativo che parte dalle scuole, con l’approccio graduale all’etologia, in un patto di reciproca conoscenza con gli adeguati educatori opportunamente formati? Insomma, sui banchi o in tribuna, in un progetto educativo in cui le famiglie pagano il biglietto o partecipano alla pedagogia di una crescita? Altrimenti alla stessa stregua si può andare al Circo o alle giostre per “imparare” e apprendere.

La Quintana è insomma un momento pedagogico bastante a se stesso e sufficiente a diffondere e spiegare la cultura del benessere animale, un esempio che diventa verità? La recente campagna via web che sta mobilitando in queste ore flotte di cittadini da tutta Italia, veicolata da una potente bocca di fuoco come Chiliamacisegua, interrogandosi sulla Quintana e ciò che trasmette, interpella la Provincia, più che sui singoli episodi, sul senso di un cammino, sull’orizzonte culturale che difende e di cui si fa bandiera.

La Provincia di Perugia ha avuto in questi anni il merito e il primato di essere stata la sola, in Italia, ad entrare nelle scuole, a seminare la cultura della prima socializzazione col mondo animale.

Una “contaminazione” familiare che ha insegnato, educato come non sia la prossimità con l’animale a creare la “vicinanza” e il rispetto né l’equilibrio di una relazione. È l’educazione che fa da tramite mitocondriale e riaccende i legami di un trascorso antico più dei costumi della Quintana e che con parole semplici inculca la sana lotta tra il bene e il male, tra il rispetto e il maltrattamento.

E la gioia, soprattutto, non del flusso turistico ma di uno scambio di conoscenze ed esperienze cognitive, non di un baratto né di una scommessa. Tanto più vale per un animale maestoso, indipendente e gregario con un mondo sensoriale strepitoso che ha siglato con l’uomo un’alleanza millenaria, che ha avvicinato e cambiato il mondo più di facebook.

Al punto da aiutarlo, l’uomo, in una relazione che cura. Una relazione non col doppio fondo di un’attività commerciale. Peccato insomma la Provincia abbia abdicato da tempo a quell’impegno certo non obbligatorio ma geniale, (ma non sia mai che ci ripensi), pur proseguendo su altre virtuose iniziative in campo animale (quelle patrocinate dal ministero della Salute), dando sostegno a trasmissioni tv che a piccole benefiche dosi mostrano il volto migliore di un rapporto e nel quotidiano servizio dello Sportello 4 Zampe.

Ma è la semina costante e coerente della partnership con gli animali l’evento culturale che va diffuso, più delle giostre che portano turismo. Quando eravamo piccoli ci portavano al museo di scienze naturali pensando di farci imparare come sono fatti gli animali, e quindi a capire il loro mistero da vicino, apprezzandoli impagliati. Ma una relazione non è imbalsamazione, non è tassidermia – arte antica come la buona sartoria degli abiti nelle sfilate del corteo – né mistero.

La verità non è fissità. Ci rifiutiamo di pensare e non può che essere così, vero? che la Provincia voglia impagliare plasticamente la vita e questa alleanza, creando organi educativi supplenti nelle giostre e nei pali o in altro.

Chi lo fa mortifica ma quale turismo, ma quali radici, ma quali tradizioni: ammazza il patrimonio evolutivo non del popolo umbro o del ministro Brambilla o dell’assessore Porzi o del presidente Guasticchi o del suo vice Rossi o della contrada folignate.

Stronca la sofisticata tecnologia di cervelli che hanno ibridato le rispettive risorse sociali per diventare, appunto, una risorsa, un’opportunità per la vita; un predicato animale che ha forgiato anche il predicato umano.

Meglio di sicuro dei predicozzi tra pro e contro. I cittadini, cara Provincia, hanno sinapsi che crescono e che dopo decenni di sonno si sono risvegliate grazie ad un cambiamento culturale che travolge i dogmi delle tradizioni e rimette in discussione l’arroganza di un uomo che vuole essere al centro di tutto, dominus e non partner evolutivo.

L’antropocentrismo, sociale, politico, istituzionale, religioso, culturale, che si pone nella posizione di chi addomestica e non di chi condivide, è un fatto che la storia prima o poi travolgerà e condannerà ai riti e ai miti del passato da non rievocare.

La sostanza di educare, che è etica della bellezza e degli equilibri, potenza “estetica” del sapere, è altra cosa.

Mai troppo tardi? Nello spirito di una costruttiva dialettica, con la stima di sempre.

Stefania Piazzo

A

brambilla_m@camera.it; martini_f@camera.it; tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; r.marabelli@sanita.it;g.ferri@sanita.it;presidente@provincia.perugia.it;4zampe@provincia.perugia.it; redazione@umbria24.it;


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