LA PADANIA 26 GIUGNO LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA

LA PADANIA 26 GIUGNO LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA

E’ sempre così. Chi non ha poteri fa. Lavora. Cerca soluzioni per la gente.

Chi ha poteri “non ha mezzi, non ha fondi, non ha tempo“, scrive la Padania.

E’ tutta questione di Grifoni.

Quello alato e passante, cioè che cammina, simbolo della Provincia di Perugia, senza competenze in materia di veterinaria animale, è diventato l’emblema di una rivoluzione in cammino e di un metodo di

lavoro che Stefania Piazzo ci racconta in un viaggio dentro la campagna contro gli abbandoni che l’Ente ha presentato congiuntamente al Ministero della Salute, volendo accanto a sé nel lancio Rosalba Matassa, ovvero la Task Force del Ministero, e la stessa giornalista d’inchiesta che di recente ha iniziato a scavare nella malasanità veterinaria umbra, e non solo.

Aviano Rossi, vicepresidente della Provincia, prima e unica per ora in Italia tra le pubbliche amministrazioni ad aver lanciato una battaglia serrata contro il reato penale degli abbandoni, ad aver valorizzato il ruolo sociale dello Sportello del cittadino e del suo Sportello a 4 Zampe, non dà alibi così a chi invoca la mancanza di fondi.

Bastano cervello, determinazione, voglia di rompere il muro dell’indifferenza, alleandosi con l’informazione e stanando le Istituzioni locali a collaborare.

Perugia fa scuola. E gli altri stanno purtroppo ancora a guardare.

“Non hanno mai soldi abbastanza”……….

Buona lettura e, come al solito buona indignazione

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

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26 giugno

Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo

“…………..Credere nelle proprie forze e nell’amore per un’idea spiana la strada. Se è l’anima che fa la differenza, è solo questione di tempo.”

s.piazzo@lapadania.net

(92-continua)

NOVANTADUESIMA PUNTATA

LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA

Un modello. Chi non ha poteri lavora, chi ha poteri “non ha mezzi, non ha fondi, non ha tempo”


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Salviamo la mucca Teresa AGGIORNAMENTO

AGGIORNAMENTO

http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-teresa-potrebbe-salvarsi-subito/16527

Mucca Teresa: potrebbe salvarsi subito

di redazione | 15 giugno 2011

GEAPRESS – La mucca Teresa potrebbe essere salva, e subito. Secondo quanto riportato in un articolo a firma di Giuseppe Pistone pubblicato dal settimanale Centonove, in edicola, l’allevamento della mucca che ha cercato di passare a nuoto lo Stretto di Messina non è affetto dalla brucellosi ovvero la pericolosa zoonosi che contagia animali ed uomo e che viene combattuta, dalle leggi dell’uomo, abbattendo gli animali infetti e vietando di spostare quelli sani se in allevamenti già compromessi. L’allevamento di Teresa è costituto dai bovini di più proprietari, trattandosi di una cooperativa. Il gruppo della mucca che a nuoto voleva passare lo Stretto, non è contagiato ed è separato dagli altri. Tecnicamente, pertanto, il trasporto sarebbe possibile, fatto questo che ha riacceso le speranza di chi ha ritenuto giusto renderle la libertà tentata.

Sono molto felice” ha dichiarato a GeaPress, Mariella Casablanca la ragazza che ha assistito al recupero di Teresa e che da quel giorno è diventata vegetariana (vedi articolo GeaPress) “Quando ho saputo che il gruppo di mucche dove si trova Teresa non era tra quelli colpiti dalla malattia, ho ripreso a sperare. Sono già in contatto con la fattoria didattica di Villa San Giovanni che, a questo punto, senza problemi di brucellosi, potrebbe avere cura di Teresa“.

L’unico problema è che l’allevatore avrebbe chiesto un prezzo un pò troppo esoso.

Agli appelli per il salvataggio di Teresa aveva risposto anche Carla Rocchi, Presidente Nazionale di ENPA, che proprio ieri, nel corso della conferenza stampa tenuta dal Sottosegretario Francesca Martini sulla task force ministeriale, aveva avuto modo di parlarne. Sembra che dopo la mobilitazione dei giorni scorsi i Servizi Veterinari della Provincia di Catania, dove ha sede l’allevamento graziato dalla brucellosi, siano già stati contattati. Sempre che l’allevatore voglia. Teresa, per le leggi dell’uomo, è una sua proprietà.

E’ giusto acquistare un animale? In linea di principio, no. Cani e gatti, o i nuovi affetti da commerciante, come furetti e criceti, vanno accolti se abbandonati. Sarebbe bello salvare tutti gli animali allevati ad iniziare dalla povera pecora, immigrata clandestina, che in queste ore sta per essere abbattuta a Lampedusa (vedi articolo GeaPress). Per salvarli basterebbe non mangiarli e dal quel giorno Teresa c’è riuscita con la nostra lettrice. Un pizzico di considerazione in più lo merita e non ci va di ricordare che ci sono le altre mucche, perchè siamo sicuri che questo, con il suo sguardo, Teresa l’ha già detto a molti.

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LA STORIA

Salviamo la mucca Teresa.
Tutti mobilitati per regalarle quella vita, che ha cercato disperatamente con la sua fuga.
Non neghiamole questo diritto!
Chiliamacisegua

LA MOBILITAZIONE LA RASSEGNA STAMPA LA BATTAGLIA EMAIL
MUCCA RITROVATA IN MARE

Nasce su Facebook il gruppo
“Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”

Obiettivo: farla adottare ed evitare la macellazione. Decine le e-mail inviate anche alla nostra redazione. In allegato il video delle operazioni di salvataggio condotte dalla Guardia costiera e dai vigili del fuoco
Una vera e propria mobilitazione si è messa in moto su Internet per tentare di salvare “Teresa” , la mucca recuperata in mare dalla Guardia costiera e dai Vigili del Fuoco di Letojanni lo scorso 18 maggio mentre nuotava verso la Calabria.

La mucca bianca di razza romagnola era fuggita da una mandria di Castiglione di Sicilia, sulle pendici dell’Etna, e una volta raggiunto il comune di Santa Teresa Riva si era tuffata nelle acque dello Stretto.
La sua storia ha fatto il giro d’Italia e sabato sera è nato su
Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”, nella cui pagina è stato pubblicato un esplicito invito, che così recita:

« Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…».

L’appello ha alcuni destinatari ben precisi , che sono: il sindaco di santa Teresa di Riva, Alberto Morabito; il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto; il governatore siciliano Raffaele Lombardo: e l’azienda sanitaria provinciale.
Nella nota pubblicata sull’homepage , i creatori del gruppo invitano coloro i quali si sono “appassionati” alla storia di questa mucca fuggita alla ricerca della libertà a scrivere una mail “pro- Teresa”.
Tantissime le adesioni sul social network e decine le e-mail girate anche alle redazioni dei giornali.
Per tutta la giornata di ieri, la nostra posta elettronica info@tempostretto.it è stata letteralmente inondata di messaggi, provenienti da ogni parte d’Italia e in qualche caso anche dall’estero, in difesa di Teresa.

In basso vi proponiamo il testo delle e-mail più significative.

Buon giorno

in merito alla commovente storia di Teresa, la mucca salvata mentre attraversava a nuoto lo stretto di Messina, chiediamo venga data in adozione, sappiamo bene che è malata ma le persone che la adotteranno non la trasformeranno certo in cibo ma la cureranno amorevolmente dandole una vita di semi libertà e quindi la sua malattia è per questo motivo irrilevante.
grazie per l’attenzione

Ivana Ravanelli
Dino Ruatti
Miriam Ravanelli
Fernanda Caveduri
Erminio Senoner
Cles (TN)

Salve,

vi scrivo a sostegno della forte azione che sta manifestandosi in tutta la rete internet per chiedere con voce unisone di liberare la mucca Teresa gettatasi in mare lo scorso 29 maggio.

E’ insostenibile vivere in un mondo in cui la crudeltá e l’egoismo dell’essere umano sono complici di crudeltà di questo tipo. CHIEDO PERTANTO CHE IL DESIDERIO DI LIBERTA’ DI QUESTO
ESSERE INNOCENTE VENGA APPAGATO E CHE LEI POSSA ESSERE DATA IN ADOZIONE AL PIU’ PRESTO, VIVENDO COSì UNA VITA DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE.
Con i più cordiali saluti, spero che la mia voce venga ascoltata insieme a quella di molti altri cittadini italiani.
LUIU RONCHI SABRINA
REGGIO EMILIA

Vi scrivo per unirmi alla richiesta di permettere l’adozione della mucca che il giorno 18-05-2011 ha cercato di salvarsi dagli orrori che l’essere umano commette sulla terra, tuffandosi nello acque di Santa Teresa di Riva dello Stretto di Messina ma che ora si ritrova nell’allevamento destinata a diventare un pezzo di carne ….

VI PREGO DIAMOLA IN ADOZIONE, LEI VUOLE VIVERE !! MERITA DI VIVERE !!!
VI SUPPLICO RENDETE POSIBILE IL SOGNO DI TANTE PERSONE COME ME CHE SPERANO E PREGANO PER TERESA !

Distinti saluti
GABRIELLA SERAFINO

CHIEDIAMO CHE LA MUCCA TERESA VENGA DATA IN ADOZIONE: CHI LA ADOTTERA’ NON LA MANGERA’ DI CERTO, MA LA AMERA’ PER TUTTA LA SUA VITA. L’AMORE E’ UNA POTENTISSIMA MEDICINA!♥♥♥ LUNGA VITA A TUTTI GLI (ALTRI) ANIMALI!GRAZIE DI CUORE,MARIA FRONZA, SILVANO BARBETTI, ANITA FRONZA, MAURIZIO FRONZA E CARLO FRONZA

Resto in attesa di una notizia positiva riguardo alla possibilità di adozione o pensionamento di questa mucca dal momento che c’è la possibilità di farlo, non destinandola al macello. Basta solo una vostra decisione in occasione di un evento che fa così tanto riflettere sulla sensibilità di animali che merce non sono. Che almeno una volta, il sogno di libertà si avveri.
Distinti saluti Deborah Carelli, Battisti Roberta Firenze

Vi preghiamo di fare un piccolo sforzo per la coraggiosa mucca Teresa, di cui conoscete la storia. Siete uomini, non robot, con un cuore e una coscienza.
Chi la adotterà non ha intenzione di mangiarla, e permetterà i controlli sanitari.
Vi chiediamo un gesto di umanità che andrà anche a vostro vantaggio, in molti sensi.
Grazie
Maria Antonietta Pirrigheddu
Tempio Pausania (SS)

Salve,
vi scrivo a sostegno della forte azione che sta manifestandosi in tutta la rete internet per chiedere con voce unisone di liberare la mucca Teresa
E’ insostenibile vivere in un mondo in cui la crudeltá e l’egoismo dell’essere umano sono complici di crudeltà di questo tipo. CHIEDO PERTANTO CHE IL DESIDERIO DI LIBERTA’ DI QUESTO
ESSERE INNOCENTE VENGA APPAGATO E CHE LEI POSSA ESSERE DATA IN ADOZIONE AL PIU’ PRESTO, VIVENDO COSì UNA VITA DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE. Gabriella Capone (Napoli)

MI UNISCO ALLA PROTESTA PER SALVARE LA MUCCA TERESA SCAPPATA DAL SUO ALLEVATORE…..
Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e
potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…
NON PERMETTIAMO CHE UNA CREATURA COSI DOCILE VADA A MORTE…E QUESTO EPISODIO E’ MOLTO SIGNIFICATIVO ED EMBLEMATICO DI COME GLI ANIMALI SI VOGLIONO RIBELLARE AL MACELLO CHE E’ UNA TORTURA PER ANIMALI COSI DOCILI E TRANQUILLICOME POSSONO ESSERE LE MUCCHE I MAIALI PECORE CAVALLI ECC
MARIANNA PICCOLELLA CASANDRINO NAPOLI 80025

Salve.
La mia email ha il complicato scopo di salvare la povera mucca Teresa, tuffatasi nelle acque della Calabria alla ricerca della libertà. Da qui, volevo invitarvi a riflettere sul coraggio che ha avuto questo animale, pur di assaporare quella libertà che gli è stata negata sin dalla nascita; inoltre, ha rischiato la morte e ciò ci dimostra quando è importante per lei lo scopo di provare, anche solo per un attimo, a vivere come meglio crede. Con la speranza che possiate aiutare questo povero animale,
porgo distinti saluti.
Ilenia Natale.

Salve,
mi unisco a molte persone per chiedere che la mucca Teresa di cui siete a conoscenza per la sua fuga in mare sia data in adozione a qualche brava persona e che non sia riportata nell’allevamento da dove è fuggita.
Infatti chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e passione facendole fare una vita che si merita.
Cordiali Saluti,
Manuel Zanella

Salve,
Teresa merita di conquistare la libertà per la quale ha sfidato le correnti dello stretto di Messina…Teresa con questo gesto ha già deciso di volere essere libera e noi abbiano il dovere di aiutarla a realizzare questo suo sogno!
Con i più cordiali saluti, spero che la mia voce venga ascoltata insieme a quella di molti altri cittadini italiani.
Fabrizio Fiale
00036
Palestrina (RM)

Teresa merita di conquistare la libertà per la quale ha sfidato le correnti dello stretto di Messina…Teresa con questo gesto ha già deciso di volere essere libera e noi abbiano il dovere di aiutarla a realizzare questo suo sogno…..chiedo gentilmente un aiuto da parte vostra,grazie per l’attenzione.
Luisa Lana
Verbania

Teresa è una mucca che ci ha fatto sognare. Non può più far parte di un allevamento, non può essere uccisa, perchè è entrata dentro i nostri sogni. E quello che entra dentro i nostri sogni, entra dentro le nostre vite, le nostre speranze.Insomma Teresa, la mucca che ha sfidato le acque dello stretto di Messina per cercare la libertà deve vivere!E l’impegno per la sua vita io lo chiedo a Lei..Teresa non è più una mucca, Teresa è un simbolo. Uccidere un simbolo è uccidere un’idea. E muore sempre insieme a quell’idea chi la uccide.Salvi Teresa! Aiuti a salvare Teresa!! Dimostri la sua umanità e il suo coraggio verso una mucca… dimostrerà umanità e coraggio verso tutti gli uomini che la stanno a guardare. E sarà ricordato questo semplice gesto, più di un milione di altri che Lei potesse fare. Sarà ricordato come un gesto di umanità che aprirà il cuore e la mente di molti verso il suo nome e verso la tutela di chi pur essendo senza mezzi non si arrende al proprio destino.Grazie.

Salvate la mucca teresa da una fine ingiuriosa…
stava cercando di scappare, era terrorizzata, lasciatele la libertà.
Francesca Mininni
Milano

Gent.li Sigg.ri,
ritengo che il caso della mucca “Teresa” ponga alcuni spunti di riflessione e di azione decisa a salvaguardia del benessere e della vita di questo animale che ha tentato – in tutti i modi – di salvare la propria vita. Come uomo e come animale senziente e dotato di sentimenti e di ragionamento – proprio come Voi – mi auguro che anche Voi, che leggete questa breve nota, siate in grado di meditare sul destino rudele e assurdo di altri animali senzienti, destinati – vergognosamente – ad un destino crudele di carne e vestiario per altri animali, come l’uomo.E’ ora di cessare questa catena perversa, una decisione che spetta solo a noi.Vi ringrazio per la Vs azione a salvaguardia di questa mucca dallo spirito libero.
Distintamente
Antonio Daniele Lucca

Il giorno 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva una mucca coraggiosa ha deciso di provare la libertà ed è fuggita dal suo allevatore ma la sua libertà è durata poco,ed ora si trova nuovamente nell’allevamento…in molti vogliono adottarla e salvarle la vita, non vogliono che diventi una bistecca ma è malata e per questo non si può.O forse si?!
Vi prego esaudite la richiesta di chi li vuole adottare,chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla .Non permettiamo che questa giovane mucca coraggiosa finisca i suoi giorni in un mattatoio….

Lasciate vivere in pace la mucca Teresa! Non siete capaci di un minimo di compassione? Non avete pietà?Una vacca, animale da terra, preferisce richiare di perdere la vita in mare piuttosto che continuare ad essere trattata come un oggetto in un allevamento, ciò non vi fa pensare?
Lasciatela stare, permettetele di essere adottata da qualcuno che la tratterà con umanità!
Annalisa Nava
Desio (Monza e Brianza)

Gentili signori,vi chiedo cortesemente di darla in adozione,e non di condannarla a morte certa solo perchè è considerata un’animale da consumo alimentare..Le mucche come tutti gli altri animali destinati al macello, han cuore ed anima e non dovrebbero essere appena nati essere gia’spacciati ,ma bensì essere rispettati e soprattutto date anche a loro gli stessi diritti che hanno gli umani,in fondo non siamo anche noi discendenti dagli animali??

Sono sicura che se voi aderireste a questa richiesta da parte di molti cittadini ,sarete stimati ed amati di piu’..in caso contrario deludereste molte persone comprese me..
saluti da un’amante degli animali
Katia da Genova.

Salvate la mucca Teresa,
ha dimostrato troppo coraggio e voglia di vivere non può finire come bistecca nel piatto, per un cavillo burocratico.
Farei un viaggio in Sicilia, solo per vederla libera e salva.
Emilia Venturi
Viareggio LU

Spett.le Sindaco, assessori, presidenti, Asl e altre autorità,
vi scrivo per chiedervi, anzi, per implorarvi di fare un piccolo sforzo per una volta.
Ho seguito la vicenda della mucca Teresa salvata dalla guardia costiera il 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva…La sua unica colpa è di aver voluto provare la libertà, anche lei è un essere senziente, capace di provare sentimenti, sofferenza, dolore, amore, proprio come noi e come noi ama la vita e la libertà.
Teresa ha dimostrato di essere forte e combattiva, ha rischiato la vita per la libertà ma ci pensate?Quale gesto migliore di questo è da premiare?
Sono qui a supplicarvi di intervenire al più presto, di cercare di farla lasciare libera, anche venduta se l’allevatore vuole i soldi ma lasciatela adottare, vi prego, ve lo chiedo col cuore in mano…
Certa di un vostro buon cuore, resto in attesa di un vostro riscontro e colgo l’occasione per porgervi distinti saluti

De Andreis Roberta
17025 Loano

Vi prego, date in adozione la mucca Teresa. Tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla, molte volte un bel gesto è la medicina più efficace che c’è.

Fosse per me salverei tutte le mucche del mondo, ma vi chiedo di salvare almeno Teresa.
La sua storia ha fatto il giro del web e tante persone si stanno mobilitando, chi scrivendo per chiedervi di acconsentire a farla portare via dall’allevamento, e chi invece si è già reso disponibile ad adottarla.
Per favore, salvate Teresa!
Roberta
Milano

Salve,
ho seguito la storia di quella povera mucca Teresa, fuggita dal suo allevatore ha voluto provare la lliberta’ gettandosi nel mare,purtroppo la sua liberta’ dura poco, nonostante abbia lottato con tutte le sue forze, e’ stata catturata in modo molto crudele,e adesso si trova di nuovo nell’allevamento.
Chiedo e lo spero tanto che Teresa non venga macellata, ma data in adozione a persone che amano gli animali, affinche’ possa vivere libera per i prati.
Giusi Ferro – Mazara del Vallo

La mucca Teresa merita la libertà, l’ha cercata con tutta la sua volontà ma l’uomo continua ad impedirglielo, merita di poter vivere la sua vita, tutti i non umani (gli animali) lo meritano, hanno il diritto di morire di vecchiaia come qualsiasi altro essere vivente.
Basta guardarla negli occhi per capire quanta voglia di vivere e quanta libertà desidera. Grazie

Gentile signore,
Vi chiamo di Francia : Salvate la coraggiosa mucca Teresa !
Per favore…
Grazie a Loro.
Stéphanie Laurent.

Sono una cittadina italiana e chiedo che la mucca Teresa che è scappata verso la liberta’ nello stretto di messina e poi con la forza riportata nell’allevamento venga data in adozione e che sia finalmente tranquilla e felice,è uno schifo ed una barbarie che sia successa una cosa del genere inoltre vorrei sapere come fare per sapere se l’allevatore vuole cederla.
Grazie letizia balsamo

Chiedo che sia
data in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla
con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è
dr Lelio Gallo – Catanzaro

Mi unisco alle tante email già arrivate con la precisa intenzione di sostenere un appello che possa salvare la vita alla mucca Teresa e possibilmente, anche le mucche che fanno parte del suo stesso pascolo, tutte coloro che sono risultate sane ai differenti esami.
Trovare chi la possa adottare, vista anche la voglia di vivere dell’animale, può essere possibile.
Grazie e distinti saluti.

Molti di voi avranno seguito la storia della mucca Teresa… Chiedo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà
curarla con tanto amore!
Grazie
Chiara Ferrarini (Modena)

Stiamo seguendo con apprensione la vicenda della mucca scappata dall’allevamento. Desideriamo che possa essere adottata e salvata dall’allevamento. Siamo convinti che meriti di vivere serena e senza paura. Lo chiedono i suoi occhi e lo chiede la nostra umanità
Grazie
Morabito Claudia Annamaria

Reggio Calabria

Mi rivolgo a voi, non da vegetariana, animalista attivista, vi scrivo da essere umano quale sono. Vi scrivo perchè ho seguito la storia di un essere vivente, che con coraggio si è opposto alla violenza della vita, alla quale è
destinata per scelta di altri. Teresa, di una vita dignitosa.
Teresa rappresenta quello che noi, cerchiamo di far capire, da anni all’ uomo: gli animali sono anima, sono sentimenti e non carne da mangiare. Lei ne è la prova, è la prova della voglia di vivere che ha spinto un animale a fuggire da un destino ignobile e crudele che lo rende un numero e un piatto da servire in svariati modi.Noi non possiamo salvare tutti gli animali, che voi usate per cibarvi, ma possiamo salvare l’ icona di una volontà che si oppone ad una natura innaturale!Aiutateci in questo scopo. Aiutateci a dare, alla nostra causa e ai nostri amici animali, una speranza.Spero in qualche modo, con queste poche parole, che non riassumono neppure permetà il mio pensiero a riguardo, di aver scaturino qualche emozione.
Grazie Leandra Palazzo

Vi invio un accorato appello per chiedere con tutte le mie forze che la mucca Teresa,che è scappata da un allevamento e ha nuotato per 3 ore per salvarsi da un destino crudele,venga adottata e le si risparmi la vita.Prego che qualcuno si mobiliti e compia finalmente un gesto di compassione e di civiltà verso un essere senziente che sta lottando per vivere.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Linda Guerra (vegana)
Nonantola (Modena)

A G G I O R N A M E N T O 06/06/2011 ore 20,30

  • MUCCA TERESA: Il Comune di FIUMEDINISI (Messina) avanza richiesta di adozione / Per la mucca Teresa, che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, sono seguite petizioni, appelli per ridarle la libertà. Per salvare Teresa servono uomini liberi e forti ! E’ notizia di queste ore l’avanzata richiesta da parte del Sindaco di FIUMEDINISI (Messina) on. CATENO DE LUCA per l’adozione dell’animale.
  • Già Martedì 7 Giugno saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competenti Assessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità.

A G G I O R N A M E N T O 07/06/2011

  • Servizio sul TG3 regionale – dopo i titoli andate al minuto 16:27!
  • IL TESTO DELLE EMAIL UFFICIALI INVIATE AI MINISTRI DAL SINDACO DI FIUMEDINISI (ME)
Alla Cortese Attenzione delle Vostre Signorie
Ministro Sottosegretario alla Salute con delega alla Sanità Pubblica Veterinaria, degli Alimenti e della Nutrizione On.le Francesca Martini
Ministro del Turismo On.le Michela Brambilla

OGGETTO: Petizione Popolare per salvataggio, salvaguardia e valorizzazione turistico-pedagogico-culturale capo di bestiame “Mucca Teresa” – Sicilia
Placida, imperturbabile, una mucca siciliana ha sfidato Scilla e Cariddi: voleva attraversare lo Stretto di Messina, diretta probabilmente in Calabria..

La vacca bianca, di razza romagnola, era fuggita da qualche giorno da una mandria-allevamento di CASTIGLIONE DI SICILIA sulle pendici dell’Etna.
L’animale ha lasciato i familiari pascoli del vulcano attraverso sentieri non battuti.
Ha percorso il letto disseccato del fiume Agrò, ha fatto tappa a Santa Teresa di Riva e si è tuffata nelle acque dello Stretto, incurante delle onde, decisa ad andare avanti ad ogni costo verso la libertà per fuggire dalla sicura macellazione. Mucca pazza ?! No, semplicemente disperata…
E’ stata salvata in mare ad un miglio dalle coste siciliane mentre nuotava verso la libertà.
L’operazione è stata compiuta dalla Guardia Costiera e dai Vigili del Fuoco di Letojanni lo scorso 18 maggio 2011 ed ha avuto notevole risalto sulla stampa nazionale ed estera.
La sua storia ha fatto il giro d’Italia ed è nato sulla Rete – Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”, che annovera già centinaia di iscritti e sostenitori e nella cui pagina è stato pubblicato un esplicito invito, che così recita: « Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…».
Questo è un appello per salvare Teresa (è stata chiamata così la mucca bianca a caccia della libertà), sia dal contagio che dalla futura macellazione.
Infatti sappiamo che nell’allevamento in cui è stata ricondotta Teresa c’è la brucellosi, ma da accertamenti sanitari Teresa risulta sana.
Si chiede un autorevole intervento dei Signori Ministri preposti affinchè, in osservanza delle precauzioni sanitarie del caso, si provveda a salvare la vita alla Mucca Teresa, disponendone il trasloco in luogo separato da altri animali contagiati ed in ogni caso vigilato per monitorarne le sue condizioni in prosieguo, ed assicurandone la NON macellazione per il resto della sua vita.

A tale scopo il Sindaco del Comune di Fiumedinisi (prov. di Messina), on.le Cateno De Luca avanza “proposta di adozione” con affido a personale competente e sistemazione in adatto sito a cura del Comune stesso.

Si richiede pertanto alle LL. OO. SS. di voler di concerto approntare gli opportuni provvedimenti di competenza dei propri Uffici Ministeriali, per permettere il concreto trasferimento dell’animale presso la destinazione su riportata, potendo così dar corso anche ad una valorizzazione e riscoperta del territorio (nell’ottica di una lega delle risorse delle municipalità) in cui l’animale sarebbe accudito e permettere un notevole flusso turistico-naturalistico per poter ammirare il “capo”, soprattutto da parte dei bambini, visto il notevole positivo clamore che quanto accaduto ha suscitato e continua a suscitare sia nell’opinione pubblica italiana che estera.
Ciò a dimostrazione che nella Società Civile c’è ancora chi riesce a commuoversi nell’assistere ad un tramonto, al sorriso di un bimbo, ai sorprendenti comportamenti di un essere, piccolo o grande che sia.
In attesa di gradito riscontro , si porgono deferenti ossequi.

Serena Repici
Fiumedinisi, (Me) 07/06/2011
Contatti di riferimento:
dr.ssa Serena Repici – Delegata per l’iniziativa dal Sindaco di Fiumedinisi on.le Cateno De Luca

Tel.°°°°°°°°°°° Fax°°°°°°°°°°°°° Email°°°°°°°°°°°


Sent: Sunday, June 05, 2011 10:04 AM
Subject: Salviamo la coraggiosa mucca Teresa
Chiliamacisegua si associa alla richiesta del Gruppo creato su Facebook per salvare Teresa. Teresa vuole la libertà. Offriamogliela.
Chiliamacisegua

Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla

di redazione | 06 giugno 2011

GEAPRESS – Alla notizia, diffusa da GeaPress, che la mucca Teresa, quella che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, è bloccata nel suo allevamento per via della brucellosi, sono seguite petizioni, appelli e quant’altro ritenuto utile per ridarle la libertà.

E’ giusto che sia così? Teresa è solo uno dei tanti bovini che subiscono le leggi dell’uomo. Lei, in fin dei conti, è stata “solo” fotografata in mare e poi, ripresa a terra, mentre cercava di incornare il suo allevatore. Senza quegli occhi e senza il fotografo, Teresa sarebbe rimasta solo nei racconti dei pastori. Uno dei tanti episodi di vacche, pecore, capre, persi nei pascoli e magari poi riconsegnati. A sentire i racconti locali Teresa non è, tra l’altro, l’unico animale che ha tentato di attraversare lo Stretto di Messina, in alcuni punti largo ancor meno di un grande fiume.

Ma quegli occhi hanno smosso tanti animi. Potrebbe sembrare una provocazione, ma non vuole esserlo. Molte cose, nella storia, sono cambiate per un gesto divenuto poi simbolico. Dubitiamo che questa sarà la svolta del rapporto dell’uomo con gli animali, ma perche non crederci?

Di sicuro, per la salvezza di Teresa, il problema primario non è l’allevatore; potrebbe diventarlo ma solo dopo che si sono superate le alture, quasi del tutto impraticabili, che potrebbero condurla in nuovi pascoli.

Teresa, però, è prigioniera della brucellosi, anche se risulta sana (vedi articolo GeaPress). Le leggi sanitarie sono molto rigide e dietro ad esse vi è la logica della salvaguardia dell’investimento umano sull’uso degli animali. Possiamo incaponirci, scandalizzarci ed indignarci ma senza tenere conto di questo aspetto, il problema è sicuramente senza soluzione.

La brucellosi è presente un po’ ovunque, ma è particolarmente diffusa in Sicilia dove ogni anno un numero considerevole di bovini, ma anche ovini e caprini, vengono abbattuti perché risultati positivi alla brucella, il batterio che (tanto per complicare ancora di più le cose) è veicolabile all’uomo. Senza il rimborso agli allevatori per gli animali uccisi, probabilmente sarebbe già da tempo finito l’allevamento. Anzi, sicuramente sarebbe finito quello allo stato brado, dal momento in cui gli animali, per ridurre al minimo le possibilità di contagio, dovrebbero essere tenuti isolati come in una campana di vetro, cosa, tutto sommato, più probabile se al chiuso di una stalla tecnologica. Attenzione a giudicare frettolosamente i regolamenti veterinari. Se è vero che essi sono fatti per tutelare le attività dell’uomo, è altrettanto vero che sono stati scritti sulla base di rilevanze sanitarie.

Per capirne di più abbiamo chiesto un parere al dott. Paolo Giambruno, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’AUSL 6 di Palermo. La cosa più incredibile che ne abbiamo dedotto è che se la mucca Teresa avesse completato l’attraversamento dello Stretto, e fosse finita nell’area di un altro allevamento, non si sarebbe potuta più muovere dal nuovo pascolo. Questo perché una mucca, anche se sana,ma proveniente da un allevamento infetto, è sottoposta alla rigida imposizione del divieto di movimentazione. Il fatto che all’ultimo esame clinico non si sia rilevato il batterio, non è cioè una garanzia. Teresa è anagrafata ed è, pertanto, impossibile ogni movimentazione clandestina. Dal suo allevamento dovrà uscire, pertanto, solo se macellata.

Vi sono però deboli possibilità di salvezza. I Servizi Veterinari, quelli di origine e quelli della destinazione finale, secondo il dott. Giambruno, potrebbero esaminare dei criteri di movimentazione che però, non posso eludere l’obbligo dell’isolamento. Teresa, pertanto, potrebbe vivere se da sola, senza bovini né altri animali. Sfuma pertanto ogni ipotesi di poterla trasferire nella fattoria didattica così come nella proposta avanzata dal Comune di Villa San Giovanni. Aggiungiamo noi che difficilmente una Autorità sanitaria (ivi compreso il Sindaco di un ipotetico centro di destinazione) accetterà un animale proveniente da un allevamento infetto. Come minimo avrebbe di sopra gli occhi dei suoi allevatori.

Ho saputo della mucca – ha dichiarato a GeaPress il dott. Giambruno – ho letto la storia, ma non è possibile eludere gli obblighi sulla prevenzione della brucellosi. Si rischia di peggiorare le cose“.

Teresa, già molto prima di sentire cosa ne pensa il suo allevatore, è bloccata da una rigida gabbia di disposizioni che le impediranno di potersi muovere da dove ora è costretta. Tutto, ad ogni modo, è possibile. In casi eccezionali un provvidenziale intervento della Sanità Veterinaria, accertate la praticabilità del trasferimento (ivi compresi i pareri locali), del Ministero della Salute, potrebbe portare via la povera Teresa, che rimarrebbe, però isolata. Assieme alle sue compagne di pascolo, e di macello, oppure da sola in un pascolo pur lussureggiante?

In ultimo, viene poi il parere dell’allevatore, il quale difficilmente accetterà di perdere in maniera … indolore, un animale sicuro da poter vendere al macello. Forse solo l’intervento del Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, potrebbe salvare Teresa, fermo restando le imprescindibili condizioni di profilassi. Potrebbe essere anche una sfida per il Ministro del Turismo Michela Brambilla, trovare cioè un paesino che con Teresa ne ricavi un giusto ritorno di immagine.

Ci crediamo perché salvare Teresa, darebbe vigore alla speranza per i tanti animali costruiti dall’uomo, siano essi da caccia, pets, da allevamento, da vivisezione, da circo, da pelliccia, da pesca, o di quant’altro utile a saziarci. Teresa è uno di questi animali rimasti bloccati dalle regole umane, e solo una piccola considerazione dall’alto potrebbe salvarla, in un allevamento da sola (però) dal momento in cui, su questo, crediamo ci sia poco da fare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

SALVIAMO LA MUCCA TERESA GRUPPO FB
Bisognerebbe rammentare a

Inserito da anticospeziale il Lun, 06/06/2011 – 23:06.

Bisognerebbe rammentare a tutti gli interessati che forse l’unico e sicuro sistema per togliere la mucca dalle mani dell’allevatore sia acquistarla. Organizziamo quindi una colletta con l’aiuto di un media e chiediamo l’unico favore più realisticamente ottenibile: acquistarla e donarla a chi, avendo la possibilità, si impegni a mantenerla a nome di tutti.

Sì, Sì, salviamo la mucca

Inserito da Maria Zagara il Lun, 06/06/2011 – 19:42.

Sì, Sì, salviamo la mucca “marina”..Troppo graziosa

http://www.gazzettajonica.it/news/2011/06/08/la-mucca-che-ha-rischiato-di-annegare-ora-sara-abbattuta-per-la-brucellosi/6264/

La mucca che ha rischiato di annegare, ora sarà abbattuta per la brucellosi

La mucca che ha rischiato di annegare, ora sarà abbattuta per la brucellosi

SANTA TERESA DI RIVA – Ricordate la mucca che qualche mese fa si getto nelle acque dello Stretto dalla spiaggia di Santa Teresa di Riva e poi venne salvata ad un miglio dalla costa dall’intervento dei vigili del fuoco e dalla capitaneria? Ebbene, dopo essere stata salvata da sicuro annegamento, ecco che nella sua stalla pare sia scoppiata una epidemia di brucellosi per cui, ironia della sorte, rischia di venire abbattuta ancor prima di diventare una buona bistecca. Non è ancora infetta, per cui potrebbe essere ancora salvata. E per salvarla si mobilitano le associazioni animaliste che hanno chiesto l’adozione dell’animale per inserirlo in una fattoria didattica. L’agenzia Geapress, che si occupa dei temi legati alla difesa degli animali, ha lanciato un appello al sottosegretario alla salute Francesca Martini ed al ministro del turismo Michele Brambilla perché intervengano in aiuto della mucca Teresa. Su facebook è stato costituito un gruppo intitolato “Salviamo la mucca Teresa” e subito sono giunti centinaia di messaggi, accorati appelli, contatti e proposte. Si è fatto avanti anche il comune di Fiumedinisi, che, secondo l’agenzia Geapress, attraverso il “sito supporters non ufficiale sicilia vera bitz”, informa di aver avviato tutti i contatti per attivare le procedure di adozione.

http://www.messinasud.com/?p=5222

Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca
7 giugno 2011 Un Commento
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Attraverso il sito Sicilia Vera Bitz l’amministrazione comunale informa di aver avviato tutti i contatti per attivare le procedure di adozione, dal ministero del turismo a quello della Salute, passando per i competenti assessorati siciliani. E’ diventata la mucca più famosa d’Italia, la sua fuga nelle acque dello Stretto è ormai diventata celebre, facendo in pochi giorni il giro del web e del mondo. Proprio ieri pubblicavamo la notizia della nascita su Facebook (vedi correlato) di un gruppo intitolato “Salviamo La Mucca Teresa” . Centinaia di messaggi, accorati appelli, sono giunti anche all’indirizzo della nostra redazione e molti altri sono quelli che continuano a scriverci e contattarci. Tra le tante mail arrivate, spicca però quella inoltrata dal “Sito Supporters Non Ufficiale Sicilia Vera Bitz”: sul portale, infatti, si dà notizia che il Comune di Fiumedinisi, nella persona del sindaco Cateno De Luca, ha avanzato la richiesta di adozione dell’animale. Sempre secondo quanto riportato dal sito, già oggi saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competenti Assessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità. Per il mansueto animale che con la sua insolita nuotato ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, sembra esserci uno spiraglio di luce. Mucca pazza? No, semplicemente disperata.

Tempostretto.it

Un Commento »
  • Chiliamacisegua » Blog Archive » News 8 giugno said: [...] la libertà…♥♥♥ Di:♥ Marcia su Roma in difesa dei diritti degli animali ♥ MessinaSud.com » Blog Archive » Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fium La mucca che nuotava nello stretto di Messina cerca casa Salviamo la coraggiosa [...]
    # 8 giugno 2011 at 15:55

Salviamo la coraggiosa mucca Teresa…Inviamo mail x chiederne la libertà…♥♥♥

pubblicata da ♥ Marcia su Roma in difesa dei diritti degli animali ♥ il giorno sabato 4 giugno 2011 alle ore 22.35

Molti di voi avranno seguito la storia della mucca Teresa…il giorno 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva ha deciso di provare la libertà ed è fuggita dal suo allevatore ma la ua libertà è durata poco,ed ora si trova nuovamente nell’allevamento…in molti vogliono adottarla e salvarle la vita, non vogliono che diventi una bistecca ma è malata e x questo non si può…Piccolo stralcio dell’ultimo articolo uscito su Geapress:

“Nessuno la potrà adottare, almeno secondo i protocolli sanitari, ed ecco il perchè:

Teresa è viva e sana, ma nel suo allevamento vi è la brucellosi. Questo impedirà, ammesso che l’allevatore ne avesse avuto l’intenzione, ogni trasferimento. Verrà periodicamente sottoposta ad esami ematici, dal momento in cui la malattia presenta lunghi periodi di incubazione. Le sue “colleghe” malate verranno, invece, tutte abbattute, e l’allevatore verrà risarcito.

La legge dei consumi umani, pertanto, farà il suo corso e Teresa finirà, prima o poi, macellata. Fine di una giovane mucca che voleva guadagnarsi la libertà, sfidando (egregiamente) le fredde e pericolose acque dello Stresso di Messina.”

VI CHIEDO: VOGLIAMO PROVARE A SALVARLA? COME DICO SEMPRE L’UNIONE FA LA FORZA…DAI, FATE UNO SFORZO E INVIATE MAIL…Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…♥♥♥

Se qualcuno vuole scrivere una mail tipo da mettere all’interno della nota,è ben accetta…nei commenti diverse persone hanno copiato il testo che hanno inviato, x cui, chi vuole, può copiarlo ma meglio se è personalizzato visto che ci sono i media di mezzo, grazie di cuore a tutti x la partecipazione…

http://www.comune.santateresadiriva.me.it/

Sindaco, Alberto Morabito

mail: sindaco@comune.santateresadiriva.me.it

Asl: http://www.asp.messina.it/

Provincia: http://www.provincia.messina.it/

Presidente: Giovanni Ricevuto

Regione: http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE

Presidente: Raffaele Lombardo

Inviamo mail a:

paolarifatto@comune.santateresadiriva.me.it, natalerigano@comune.santateresadiriva.me.it, presidentedelconsiglio@comune.santateresadiriva.me.it, info@comune.santateresadiriva.me.it, veterinario.dipartimento@asp.messina.it, protocollogenerale@pec.ausl5.messina.it, g.ricevuto@provincia.messina.it, s.schembri@provincia.messina.it, mr.cusumano@provincia.messina.it, regione.sicilia@certmail.regione.sicilia.it, assessore.sanita@regione.sicilia.it, urp.sanita@regione.sicilia.it, coordinamentogenerale.foreste@regione.sicilia.it,veterinario.menord@asp.messina.it

E x conoscenza,Cc:

ufficiostampa@regione.sicilia.it, redazione@gattoegatti.com, enpa@enpa.it, segreteriadiredazione@gazzettadelsud.it, info@tempostretto.it, info@ilcittadinodimessina.it, info@messinaweb.tv, iniziative@rai.it, ufficiostampa@rai.it, mediaset@mediaset.it, ufficiostampa@mediaset.it, info@animalieanimali.it, scriviaritaforum@mediaset.it, contatti@affaritaliani.it, segreteria@lasicilia.it, segr.ufficiostampa@minambiente.it, tutela.animale@sanita.it, info@lacoscienzadeglianimali.it, stampaweb@lastampa.it, brambilla_m@camera.it, martini_f@camera.it, info@michelavittoriabrambilla.it, contenuti@comune.villasangiovanni.rc.it

Indirizzi con separatore “;”:

paolarifatto@comune.santateresadiriva.me.it; natalerigano@comune.santateresadiriva.me.it; presidentedelconsiglio@comune.santateresadiriva.me.it; info@comune.santateresadiriva.me.it; veterinario.dipartimento@asp.messina.it; protocollogenerale@pec.ausl5.messina.it; g.ricevuto@provincia.messina.it; s.schembri@provincia.messina.it; mr.cusumano@provincia.messina.it; regione.sicilia@certmail.regione.sicilia.it; assessore.sanita@regione.sicilia.it; urp.sanita@regione.sicilia.it; coordinamentogenerale.foreste@regione.sicilia.it;veterinario.menord@asp.messina.it

E x conoscenza;Cc:

ufficiostampa@regione.sicilia.it; redazione@gattoegatti.com; enpa@enpa.it; segreteriadiredazione@gazzettadelsud.it; info@tempostretto.it; info@ilcittadinodimessina.it; info@messinaweb.tv; iniziative@rai.it; ufficiostampa@rai.it; mediaset@mediaset.it; ufficiostampa@mediaset.it; info@animalieanimali.it; scriviaritaforum@mediaset.it; contatti@affaritaliani.it; segreteria@lasicilia.it; segr.ufficiostampa@minambiente.it; tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; stampaweb@lastampa.it; brambilla_m@camera.it; martini_f@camera.it; info@michelavittoriabrambilla.it; contenuti@comune.villasangiovanni.rc.it

Questo indirizzo: urp.sanita@regione.sicilia.it non è andato x posta piena,glielo inoltrerò lunedì, fate anche voi così, grazie

E direttamente sul sito, col copia e incolla la stessa mail: http://www.anpanasicilia.it/contact.php

Di seguito la storia di Teresa:

Santa Teresa di Riva (ME): le foto della mucca in mare

Liberata, servirà a produrre vitelli da macello.

di Leda Giordano | 19 maggio 2011

Uno stralcio del 1 articolo uscito:

GEAPRESS – E’ stata salvata la giovane mucca che ieri si è tuffata nel mare cristallino di Santa Teresa di Riva (ME) puntando dritto verso la Calabria. Era di proprietà di un allevatore di Castiglione di Sicilia, alle pendici del versante nord dell’Etna. Da alcuni giorni si stavano trasferendo gli animali in pascoli più ricchi ma lei, la mucca biricchina, si era persa. Era ricomparsa ieri nel torrente Agrò ed attraversata Santa Riva con qualche problemino in corso, si era gettata in mare raggiungendo la ragguardevole distanza di circa un miglio dalla costa. Su di lei si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà, sicuramente anche per motivi molto poco animalisti, considerato che è un animale da reddito e l’allevatore, appena saputo, si è precipitato.

Ma in fin dei conti la mucca non è un pets. L’animale che ieri ha impietosito in molti servirà a produrre vitelli da macello. Contraddizione dell’animo umano. Forse è di razza romagnola, sicuramente lo è da carne.

Qui il seguito:http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/santa-teresa-di-riva-me-le-foto-della-mucca-in-mare-fotogallery/15478

Mucca in mare: il Comune di Villa San Giovanni (RC) la vuole adottare

Intervento del Sindaco e della Commissione Pari Opportunità.

di redazione | 23 maggio 2011

http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-in-mare-il-comune-di-villa-san-giovanni-rc-la-vuole-adottare/15654

La mucca a nuoto nello Stretto di Messina (foto della cattura in spiaggia)

La storia di Mariella, da quel giorno diventata vegetariana.

di redazione | 31 maggio 2011

http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/la-mucca-a-nuoto-nello-stretto-di-messina-foto-della-cattura-in-spiaggia/15951

VIDEO: Mucca in mare – Messina

http://www.youtube.com/watch?v=gMZfp272tbg&feature=player_embedded

FOTO: PESCA AL VITELLO 18/05/2011

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2034599712940.2124979.1482617123

21/05/2011 01:12

La mucca che a nuoto voleva attraversare lo Stretto di Messina, senza ponte

http://www.ragusanews.com/articolo/21489/la-mucca-che-a-nuoto-voleva-attraversare-lo-stretto-di-messina-senza-ponte

22/5 Mucca in fuga da Messina in mare per raggiungere la Calabria video

http://www.vip.it/mucca-in-fuga-da-messina-in-mare-per-raggiungere-la-calabria-video/

Servizio di Mediaset: http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/227101/portato-in-salvo-vitello-che-nuotava-in-mezzo-al-mare.html

Mariella e la mucca sullo Stretto

Scritto da: Macri Puricelli alle 06:43 del 01/06/2011

http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2011/06/mariella_e_la_mucca_sullo_stre.html

AGGIIRNAMENTO 6 GIUGNO, FORSE QUALCOSA SI STA MUOVENDO,NON MOLLIAMO E FACCIAMO INVIARE MAIL A PIù GENTE POSSIBILE:

Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla

di redazione | 06 giugno 2011

http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-teresa-come-e-chi-potrebbe-salvarla/16155

MUCCA RITROVATA IN MARE

Nasce su Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”

Obiettivo: farla adottare ed evitare la macellazione. Decine le e-mail

http://www.tempostretto.it/news/mucca-ritrovata-mare-nasce-facebook-gruppo-salviamo-coraggiosa-mucca-teresa.html (in questo articolo ci sono le nostre mail,mia compresa,danno i meriti,pensando che da li è partita la protesta, alla pagina dedicata a Teresa e pensare che ieri ha tolto perfino la mia nota di protesta sulla pagina e quando l’ho creata e gliel’ ho comunicato non voleva…ora,forse xchè ha visto che funziona, finalmente si è decisa ha crearne una lei ma solo con 2 mail ma a noi non importa…l’importante è salvare Teresa ♥♥♥ vogliamo teresa libera :-) )))

MUCCA RITROVATA IN MARE

Nasce su Facebook il gruppo

“Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”

http://www.siciliavera.biz/

A G G I O R N A M E N T O 06/06/2011 ore 20,30

  • MUCCA TERESA: Il Comune di FIUMEDINISI (Messina) avanza richiesta di adozione / Per la mucca Teresa, che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, sono seguite petizioni, appelli per ridarle la libertà. Per salvare Teresa servono uomini liberi e forti ! E’ notizia di queste ore l’avanzata richiesta da parte del Sindaco di FIUMEDINISI (Messina) on. CATENO DE LUCA per l’adozione dell’animale.
  • Già Martedì 7 Giugno saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competentiAssessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità.

Agenzia animalista si mobilita per salvare Teresa, la mucca ripescata nello Stretto. Appello al ministro Brambilla

6 giugno 2011

http://www.digitamessina.it/2011/06/06/agenzia-animalista-si-mobilita-per-salvare-teresa-la-mucca-ripescata-nello-stretto-appello-al-ministro-brambilla/

6/6

«Save Teresa»: la mucca che tentò la fuga in mare rischia la brucellosi

L’animale settimane fa aveva cercato a nuoto la libertà: fu ritrovata ad un miglio dalle coste siciliane e ripescata nello Stretto di Messina dalla capitaneria

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/6-giugno-2011/save-teresa-mucca-che-tento-fuga-mare-rischia-brucellosi-190809084487.shtml

06/06/2011 -

Appello per la mucca Teresa, tentò la fuga a nuoto

http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/405841/

Sicilia

Percorso:ANSA.it > Regioni > Sicilia > News

Animali: appello per Teresa,la mucca che tento’ fuga a nuoto

Nel suo allevamento c’e’ la brucellosi, evitare il contagio

06 giugno, 18:18

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2011/06/06/visualizza_new.html_840469059.html

7 giugno TG Sicilia ore 14…m. 16,27:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-844212dc-7b68-4023-8cae-f81142b8b82d-tgr.html#p=0

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-844212dc-7b68-4023-8cae-f81142b8b82d.html#p=0

07/06/2011

Onorevole Martini, salvi lei la mucca Teresa

http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2011/06/onorevole_martini_salvi_lei_la.html

ADOZIONE MUCCA TERESA

Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca

http://www.tempostretto.it/news/adozione-mucca-teresa-avanzare-proposta-sindaco-fiumedinisi-cateno-de-luca.html

Salviamo la mucca Teresa!!, Radio Doc

http://www.radiodoc.it/?p=3785

Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca

7 GIUGNO 2011

http://www.messinasud.com/?p=5222

AGGIORNAMENTO DA UGDA 10 GIUGNO 2011:

LA MUCCA TERESA !

http://www.facebook.com/notes/comitato-ugda/la-mucca-teresa-/220033808021365?notif_t=note_tag

SALVIAMO LA MUCCA CHE SCELSE LA LIBERTA’

In questi giorni sul web che un rullare di tamburi, tutti cercano di attivarsi per salvare la mucca Teresa, che rappresenta il simbolo della vita che non si arrende innanzi alle terribili difficoltà. Pubblico qui una delle centinaia di appelli ricevuti. Attiviamoci tutti, non solo per la mucca  Teresa ma anche per quelle migliaia di esseri costretti a vivere legati, in spazi terribili solo perchè la produzione lo richiede.

Vi scrivo per unirmi alla richiesta di permettere l’adozione della mucca che il giorno 18-05-2011 ha cercato di salvarsi dagli orrori che l’essere umano commette sulla terra, tuffandosi nello acque di Sant…a Teresa di Riva dello Stretto di Messina ma che ora si ritrova nell’allevamento destinata a diventare un pezzo di carne ….

Valeria Bellantoni, Vice Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Villa San Giovanni, dichiara: – Abbiamo avuto la disponibilità della fattoria didattica Amata Sole Luna di Catona, vicino Reggio Calabria. Verrebbe curata dal dottore Nino Santisi e dalla moglie che già si prodigano per altri animali. E poi ci saremo noi, ci siamo tutti affezionati a lei“. (http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-in-mare-il-comune-di-villa-san-giovanni-rc-la-vuole-adottare/15654)

Ormai moltissime persone hanno capito che il consumo di carne, come viene fatto “normalmente” in questa società, è assolutamente abominevole dal punto di vista etico e dannoso anche rispetto la nostra salute e la preservazione dell’ecosistema mondiale. I costi di produzione della carne e le coltivazioni come l’acqua destinati a questo mercato, potrebbero contribuire ad eliminare la fame nel mondo, eliminare l’enorme sofferenza degli animali sfruttati per la alimentazione industriale, e ridurre anche l’effetto serra.

Dobbiamo cambiare assolutamente rotta guardandoci dentro e fuori, ed onestamente rendersi conto che la società umana si è involuta nei confronti del rispetto della vita tutta, a partire da quella degli esseri più indifesi.

Quindi mi auguro che unendo le forze e la buona volontà di chi desidera una società migliore, si possa riuscire a realizzare “un sogno alla volta” ed in questo caso si potrebbero addirittura realizzare il “sogno di tantissimi esseri senzienti” e cioè il sogno della povera mucca in oggetto ed il sogno degli esseri umani che hanno raggiunto la consapevolezza degli orrori che si nascondono dietro all’industria alimentare.

(La disperazione della mucca che nuota verso il largo ne è la prova eclatante se qualcuno avesse ancora dubbi sulla sensibilità e consapevolezza di questi disgraziati animali che sono stati “scelti” per realizzare una ennesima vergogna della nostra “comodità” a danno di milioni di vittime animali ed umane).

La Natura ci presenterà un conto altamente salato se non raggiungiamo la consapevolezza che la vita deve essere rispettata e che non possiamo andare avanti così.

Resto in attesa di una notizia positiva riguardo alla possibilità di adozione di questa mucca dal momento che c’è la possibilità di farlo.

Distinti saluti



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Il Tar riapre il canile di Cicerale

Il Tar riapre il canile di Cicerale
Chiliamacisegua diffonde questa notizia per comunicare con rabbia, che se il male non si arrende e ce la mette tutta, la sua malvagità, per rinascere dalle ceneri delle sue ciminiere, anche il bene, rappresentato dal Sottosegretario on Francesca Martini, dalla Task Force, da La Padania, dai volontari, dalle Associazioni, dai cittadini di buona volontà, ha sette vite.
Tutte sane e tutte intere.
Tutte ancora da spendere.
Chiliamacisegua chiede allo Stato di non sottovalutare la delicatezza dell’accaduto e le imprevedibili conseguenze che potrebbero ricadere a ledere l’incolumità fisica chi chi vuole giustizia.
Chiliamacisegua rivolge altresì un appello a tutti gli abitanti del mondo civile, affinche’ facciano muro attorno a coloro che si sono esposti in prima persona, perche’ le ‘sentenze amiche’, prova di forza di uno Stato Campano nello Stato Italiano non siano l’inizio di un attacco di chi ha ‘mandanti’ per nulla rassicuranti.
Ad maiora.
Chiliamacisegua

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/cicerale-e-ragusa-abbiamo-sbagliato-gli-animali-tornano-ai-proprietari/15635

Cicerale e Ragusa – abbiamo sbagliato: gli animali tornano ai proprietari delle strutture

di redazione | 22 maggio 2011

GEAPRESS – Poche settimane fa (vedi articolo GeaPress) era stata riportata la notizia degli ultimi cani portati via dal canile di Cicerale (SA). Felicità per quanti avevano lottato per la chiusura di un canile diventato per gli animalisti, quasi il simbolo di una sbagliata lotta la randagismo. Nella foto di copertina, scattata il giorno dello sgombero finale condotto dalla Task Force del Ministero della Salute con i Carabinieri del NAS di Salerno, venne immortalata la piccola segugia Marta ultimo cane ad uscire dalla struttura di Cicerale tra le braccia della giornalista Stefania Piazzo e della dott.ssa Rosalba Matassa, dirigente veterinario del Ministero.

Oggi è girata la notizia che il TAR di Salerno, su ricorso del gestore, ha annullato l’Ordinanza del Sindaco di Cicerale che nel maggio 2009 aveva disposto la chiusura del canile. Cicerale, pertanto, potrà riprendere i suoi affari con i Comuni del comprensorio. Sembra incredibile ma il motivo, forse, è sempre lo stesso. Così come avvenuto nelle Ordinanze anti circo (vedi articolo GeaPress) finchè una legge non dirà cosa queste strutture possono fare, vietando o disciplinandone l’attività, tutto si perderà in una serie infinita di cavilli, circolari, ricorsi, appelli, sentenze ed annullamenti. Cicerale, pertanto, sembrerebbe legittimata ad operare.

Una storia per alcuni versi analoga, anche se i provvedimenti sono di ordine penale, arriva invece da Ragusa e più esattamente da Scicli, dove nello scorso mese di marzo (vedi articoloGeaPress) un intervento della Forestale siciliana portava al sequestro di centinai di volatili di proprietà di un Medico Veterinario. La cosa fece talmente scalpore che alla conferenza stampa intervenne addirittura il Procuratore Capo della Repubblica di Modica (RG). Dichiarazioni che pesano come un macigno sulla regolarità della struttura e la provenienza degli animali. Il proprietario fa però un primo ricorso al Tribunale della Libertà che annulla il provvedimento di sequestro. Nel frattempo, altresì, sembrerebbe appurato che la struttura è abusiva e la Procura di Modica provvede (in aggiunta) ad un nuovo sequestro per gli animali appartenenti alla fauna selvatica ed alcuni relativi alla Convenzione di Washington sul commercio di fauna e flora in via di estinzione. Si provvede, inoltre, al sequestro della struttura. Il proprietario fa un nuovo ricorso al Tribunale della Libertà ed ottiene il dissequestro della struttura, mentre un terzo ricorso, secondo indiscrezioni pervenute, sarebbe già pronto per gli animali sequestrati un seconda volta (quelli di fauna selvatica e Convenzione di Washington).

Nulla da eccepire sulla legittimità sia dell’intervento del proprietario, che del Tribunale della Libertà. Stesso discorso, però, vale anche per il Servzio Cites del Corpo Forestale della Regione Siciliana e la stessa Procura della Repubblica di Modica. Se nessuno, infatti, ha diritto di additare il Veterinario denunciato di essere colpevole, è anche vero che non può dirsi il contrario semplicemente perchè nel merito della vicenda (come si dice nella sentenza anche lo stesso Tribunale della Libertà) può entrare solo chi dovrà giudicare la condotta.

Una verità insindacabile, però, su queste vicende esiste. Ovvero gli animali, per legge, sono “cose”, e lo stesso reato di maltrattamento (al di là delle roboanti dichiarazioni sulla sua validità) è ancora impostato sul danno causato alla sensibilità dell’uomo. I reati contro il maltrattamento, infatti, (il Veterinario di Scicli è imputato del più blando 727 C.P.) sono “delitti contro il sentimento per gli animali”.

Al di là di Cicerale e Scicli, proviamo solo un attimo a pensare se un ricorso, sia esso di ordine amministrativo o penale, venisse fatto contro un centro di accoglienza per anziani. Cosa accadrebbe? Verrebbero trasferiti in funzione di sequestri e dissequestri della struttura o dell’inficiamento di ordinanze sindacali, per le quali, si ricorda, vi è la possibilità di un secondo grado di Giudizio? (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).


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Randagismo, Angiola Tremonti ad Affari: “Mai detto di uccidere i cani”

Randagismo, Angiola Tremonti ad Affari: “Mai detto di uccidere i cani”
Mai detto, mai pensato, mai scritto!
Così è se vi..appare.
Forse la Signora Angiola Tremonti, farebbe bene a potenziare la sua memoria che dimostra qua e là, sprazzi di amnesia.
Chiliamacisegua si permette di aiutarla a ricordare, allegando una sua riflessione, pubblicata sul suo blog, prefazione alle sue dichiarazioni ufficiali, che hanno scatenato il putiferio.
E segnala , altresì, la precisazione del direttore de La Provincia di Como, Giorgio Gandola, che ribadisce l’autenticità delle dichiarazioni del consigliere di Cantù, rilasciate al suo giornale.
Chiliamacisegua
Cronologia
Quotidiano locale conferma dichiarazioni sorella Tremonti su uccisione cani
Il direttore del quotidiano La Provincia di Como, Giorgio Gandola, ribadisce la posizione del suo giornale in relazione ad Angiola Tremonti, sorella del ministro del Tesoro, al centro di un caso per la sua presunta richiesta al Comune di Cantù, di cui è consigliere, di abbattere i cani randagi se non vengono adottati entro un certo limite di tempo. Ipotesi da lei negata.
“In merito alla polemica sulla soppressione dei cani non adottati nei canili e alla posizione della signora Angiola Tremonti, che accusa il quotidiano da me diretto di avere scritto il falso, intendo ribadire – scrive in una nota Gandola – l’autenticità delle dichiarazioni pubblicate da La Provincia di Como. Frasi che la signora Tremonti ha detto a tre nostri cronisti, ha ripetuto a giornalisti di numerose testate nazionali e a politici locali che le hanno confermate. Comprendiamo l’imbarazzo per gli effetti mediatici e d’immagine che una presa di posizione così estrema ha suscitato, ma – conclude il direttore – non per questo possiamo passare sotto silenzio la verità dei fatti, in difesa della credibilità del nostro giornale”.(ANSA)

LA SMENTITA  DELLA SIGNORA TREMONTI UNA VALE PER TUTTE LE TESTATE CHE l’HANNO RIPORTATA, SONO DELLO STESSO TONO
Randagismo, Angiola Tremonti ad Affari: “Mai detto di uccidere i cani”
Continua il dibattito sul business dei cani randagi. A scrivere ad Affaritaliani.it, è Angiola Tremonti, consigliere comunale di Cantù (Como) e sorella del ministro, accusata di aver dichiarato di voler sopprimere i cani randagi auspicando ad una “soluzione canadese” per gestire il fenomeno.
Alle accuse il consigliere Angiola Tremonti replica: “Troppo comodo mettere in bocca alle persone il falso”.
Cari amici credo veramente che mi darete una mano ad uscire da questa bufera denigratoria messa in atto da una giornalista di provincia. Nome? Sono indulgente, farò querela. Tanto si è scritto e in tanti hanno parlato in questi giorni. Chiedo solo, come ultima cosa, che sia letta e divulgata questo mio comunicato. Tema il randagismo.
Intendo ribadire che non risulta da nessun verbale  scritto o registrato che dalla mia bocca siano uscite le parole ammazzare, uccidere e sopprimere i cani randagi per proporre politiche contro il randagismo e contro i cani stessi.
Il mio pensiero è stato frainteso fin dall’inizio: amo gli animali e voglio il meglio per loro. Tutti voi mi conoscete per questo”.
Come ripeto da giorni, in qualità di presidente della Commissione Bilancio, ho solamente richiesto delle informazioni in merito alla gestione economica del Canile di Mariano comense dato che contribuisce anche il comune di Cantù. Mai sono entrata nel merito dell’operato dei volontari hanno tutto il mio rispetto.
Cari italiani non è questo ciò che vi spettate dagli amministratori che eleggete? Non è questo ciò che si esige da un’amministrazione comunale? Non sarà forse che questi documenti non ci sono?
La dice lunga anche il fatto che Il Dottor Folloni, presidente del canile di Mariano ha preferito proferire coi giornalisti e fomentare la rivolta. Mai ha pensato di confrontarsi telefonicamente, men che meno di attivarsi nel fornire i DOCUMENTI.
Non serve che nel prossimo Consiglio Comunale di Cantù “Gli Amici del Randagismo” mi restituiscano il mio contributo come cittadina,  il Dottor Folloni deve solo presentare le documentazioni,  prima del Prossimo Consiglio.
Penso, visto che in questi giorni mi sono anche maggiormente documentata nel merito dei canili , che mi si debba consegnare, anche le seguenti documentazioni : quanti cani sono stati restituiti perchè identificati ( e con quale costo e/o sanzione per chi li aveva “persi”), quanti sono rimasti in canile, quindi identificati e comunicati all’Azienda sanitaria, quanti sono stati adottati sul totale dei cani presenti, quanti sono deceduti e dove e come sono stati   eventualmente smaltiti, il dettaglio della voce “spesa di gestione” e come sono stati destinati i 60.000 euro (rimborsi spese, cibo, spese veterinarie, pulizia….). Richiesta che rendo qui ufficiale che andrò ad integrare.
Così fosse andrò a donare il mio gettone di presenza come Consigliere, purtroppo solo  pochi € a seduta, fino alla fine del mio mandato. Inviterei anche Bizzozzero a fare altrettanto.
Forse così capirete che io gli animali li amo davvero e stimo chi dedica loro il proprio tempo come volontario.
Non è  voler risparmiare, ma un senso civico e dovere etico nei confronti dei cani e della spesa pubblica e sul fatto che, se tutti i  consiglieri comunali valutassero i bilanci con un minimo di diligenza, probabilmente i canili degli orrori o i canili della mafia, non esisterebbero neppure!!!
Per caso il Sindaco di Cantù Tiziana Sala è al corrente di quanto accade, non dovrebbe tutelare l’incolumità dei cani e dei cittadini??????????
Il suo silenzio spaventa ancora di più…..
Il Signor Claudio Bizzozzero, capogruppo della lista Lavori in Corso, che non era nemmeno presente alla Conferenza Capigruppo della sera del 24 gennaio, dovrebbe esser più presente, fare l’amministratore e non il politico.Quanto costano le mense scolastiche? Come mai le Associazioni sportive si sono viste sparire i contributi da parte del comune????
Controllare e Consigliere è il nostro compito.
Forse è confuso e troppo impegnato nelle sue prossime candidature. Invece di perdere tempo in inutili mozioni di sfiducia, nell’invio di e.mail dal contenuto discutibile faccia il suo dovere. Forse questo è il motivo per cui le sue candidature non l’hanno mai portato lontano.  Il vostro CAPO ha portato voi di Lavori in Corso a mettere in pericolo la mia vita e quella della mia famiglia..
Avete esagerato. Adesso basta.
Così io continuerò a lottare per il benessere e la tutela degli animali e degli uomini
.
Qualche link
Angiola Tremonti, comunicato ufficiale sulla vicenda cani: “Mi sono state messe in bocca parole mai dette”
Abbattimento dei randagi, Angiola Tremonti smentisce le sue dichiarazioni
Randagismo, Angiola Tremonti: “Mai detto di sopprimere i cani”
Canile e proteste: adesso Angiola Tremonti scrive una lettera

Nota di Chiliamacisegua
E di questo che dice la Signora Angiola Tremonti? Delle sue riflessioni , pubblicate sul suo blog, riprese con fervore, dal mondo degli allevatori,cacciatori e da chi condivide la stessa etica nei confronti della vita?
Forse l’ha rimosso, dalla mente e dal suo blog?
Nessun problema, eccolo salvato esattamente come pubblicato, compreso gli errori di battitura.

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Calendario per Sara e cosa ci sta sotto??? 55 milioni di EURO!
Di Angiola (del 05/01/2011 @ 11:45:40, in Varie, linkato 180 volte)
Un calendario per Sara?
La mia riflessione è legata al rispetto della morte ed anche della vita.
Un calendario con animali abbandonati !!!!!!
Assurdo il tutto ed in particolare il fatto che nessuno osa raccontacela giusta.
Il fratello di Sara intende mettersi su una “fabbrichetta ONLUS che rende e non poco.
Anche i personaggi famosi si lasciano abbindolare da questi sentimentalismi falsi pur di apparire.
Garantisco che la foto di Marina Ripa è stata USATA senza autorizzazione.
Nulla da dire forse ma lo scandalo dei canili deve emergere.
Vi pare giusto che lo stato debba spendere in contributi e SOLO PER IL MANTENIMENTO, a queste fantomatiche associazioni oltre 55.000.000 (cinquantacinque milioni ) di Euro????
All’incirca dai 6 agli 8 € al giorno. INAUDITO!!!!!!!!
Nessuno ne controlla l’effettiva presenza e così si danno i numeri.
Il randagismo deve essere combattuto anche in Italia così come negli altri paesi civili, i canili dovrebbero essere il luogo in cui i nostri animali vengano accolti per poi essere ritrovati dai loro padroni.
Si devono fissare dei limiti di tempo nel rispetto dell’animale anche per fare in modo che i cani possano essere accolti, curati e poi offerti a coloro i quali vogliono un animale da portarsi a casa.
Tristemente si deve giungere all’eutanasia, come in tutti i paesi civili.
I cani randagi sono frutto dell’abitudine di certuni a lasciare i propri animali liberi per strada,in paesi e città.
La stessa cosa per i gatti, tutti animali non sterilizzati che invadono creando enormi problemi.
Non dimentichiamo che il randagismo porta anche altri gravi problemi, in montagna i cani randagi affamati attaccano le greggi, facilmente sono portatori di malattie, una ad esempio, la rabbia, mortale per l’uomo.
Amare gli animali non è certo mettere loro il cappottino o farli mangiare a tavola con noi, amare gli animali è razionalità.
Concludo ponendovi una domanda.
Soprattutto in questo periodo di crisi 55 milioni di Euro, solo per il mantenimento dei cani randagi, che lo stato spende, non potrebbero essere utilizzati per la ricerca, per sovvenzionare le mense dei barboni, per abbassare le tariffe delle mense scolastiche…………..ecc?????
Non dimentichiamo che anche in Italia e non solo in Africa, si muore di fame. Rispetto per l’animale ma l’uomo???
Probabilmente faccio un po’ di confusione nell’esprimere così di getto ciò che profondamente sento.
E anche qui la politica ci marcia.
Lo dobbiamo chiedere alla Signora Francesca Martini, Sottosegretario alla Salute, quella forse anche dei vaccini dello scorso anno!!!!!!!!!!!!!!! Di quei caccini buttati via,iIl giro non cambia.
Per fortuna che cani e gatti non vanno a votare.
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Commenti
# 1
mi complimento per la ciarezza dell’ intervento che punta il dito contro una subcultura antiumana e antisociale, secondo cui un topo o un essere umano sono eticamente equivalenti, senza sapere che l’ etica e il diritto sono strumenti creati dall’ uomo per regolare i rapporti fra esseri umani. Ma perche’ suo fratello non ha imposto una bella sfoltita delle ONLUS? qual’ e’ l’ utilita’ sociale di gruppuscoli che si occupano di sterilizzare i gatti??
Di  Anonimo  (inviato il 05/01/2011 @ 15:36:18)
# 2
Ho letto con attenzione e condivido appieno il suo “grido” contro questa società e questo Stato di ladri e ipocriti.Cosa si deve fare in proposito? Ci vuole una giustizia e una legge che non permetta più nessun tipo di fondazione o associazione che abbia lo scopo di rubare soldi per Domus propria..
Bisognerebbe andare in televisione e svuotare i sacchi……magari dalla Durso.
Di  Simona  (inviato il 05/01/2011 @ 16:34:10)
# 3
Condivido il tutto!!!
Di  hg  (inviato il 05/01/2011 @ 17:12:23)
# 4
Sono pienamente daccordo in tutto e per tutto con Lei, speriamo che questo finto buonismo non disineressato sia sradicato e che venga scoperto anche il pentolone ambientalista e scommetto che molte sarebbero le sorprese. (allegre gestioni dei parchi, soldi per indagini sull’impatto del grana padano sugli uccelli, gestione canili ecc.ecc) Con Stima RUGGERO.
Di  roger  (inviato il 05/01/2011 @ 21:00:51)
# 5
Pienamente d’accordo con lei… ma purtroppo il conteggio da fare è ben diverso, lei cita solo i contributi statali. Queste fantomatiche ONLUS animal ambientaliste attingono anche degli Enti locali, dalle adozioni a distanza e dai continui pianistei che fanno sui loro blog. Ed importano pure i cani randagi di altri paesi per mantenerli nelle proprie strutture a spese dei cittadini italiani. Il rispetto per gli animali può anche essere capito, però è ora di finirla con i falsi moralismi… pensi a quel professore che ha perso il posto di lavoro solo perchè secondo la LAV si sarebbe permesso di uccidere due conigli per una lezione di biologia… qui si sta toccando il fondo!!
Di  Albo  (inviato il 05/01/2011 @ 21:03:05)
# 6
Parole sante!!!
Di  giacomo  (inviato il 05/01/2011 @ 21:04:26)
# 7
Ma ho letto che la suina sta ripartendo allora i vaccini dove li troviamo?????
Hai ragione, amamo tutti i nostri animali, anche i pesci rossi anche le formiche ma non è giusto che il randagismo vada a cambiare gli equilibri naturai. Il mio vicino ha un gatto che mi piscia dappertutto e a Natale se ne è andato lsciandolo fuori casa. Questo è rispetto per gli animali?
Dove vado in vacanza una vecchia alimentava 35 gatti, tentava anche di curarli ma come si fa con questa pletora di animali???? Sterilizzarli, poverini, perchè? Ora è morta ed è una tragedia.
Di  Alessandro P.  (inviato il 05/01/2011 @ 22:43:08)
# 8
la faccenda è che qualcuno ha perso il lume della ragione. La Martini è donna abile, i Martini aperitivo si bevono, la Martini non si beve, si presta.
Di  Anonimo  (inviato il 06/01/2011 @ 14:11:42)
# 9
Credo sia un segnale importante, purtroppo devo dire per esperienza di 20 anni di professione, che chi manifesta atteggiamenti esasperati verso gli animali ha due motivazioni: gravi problemi psicologici/affettivi (spesso esaurimenti), o bieco calcolo. Per questo è più facile trovare chi vota in base ad un certo programma tra chi “vive” di animali, come gli agricoltori, i negozianti ecc… rispetto a chi da un sostegno ad un associazione per buon cuore.
Pensaci, come hai scritto tu nell’articolo abbiamo gente che muore di fame, ma quanti cittadini votano una certa parte politica perchè appoggia gli aiuti ai bambini dell’Africa? Non ne conosco, in più l’animalismo è molto diffuso tra gli adolescenti, che spesso leggono e scrivono più facilmente su Internet, ma non votano e non condizionano il voto. Questo crea un’immagine distorta, con poche centinaia di persone che plasmano un “politically correct” in qualche modo fasullo.
A Cantù come siamo messi, dai interessati un po’?
Di  Franca Salvo  (inviato il 06/01/2011 @ 14:25:01)
# 10
L’imbecillità di quel segnale da quale comune arriva??? Spero non Cantù. Veramente dall’eccesso di umanità animale al Cesso di un Sindaco assurdo. Devi dire dove è questo cartello.
Di  Anonimo  (inviato il 06/01/2011 @ 19:48:36)
# 11
I miei più vivi complimenti ad Angiola Tremonti che ritengo abbia veramente centrato l’obbiettivo, così come Franca Salvo del resto. Mi spiace di non conoscere personalmente nessuna delle due e spero in futuro di averne l’occasione.
Di  Massimiliano Filippi  (inviato il 06/01/2011 @ 21:53:31)
# 12
buongiorno rileggo attentamente il suo grido contro queste ignominie, e mi riporta la memoria a rileggere il canto ventiseiesimo dell’inferno di Dante dove lo stato in primis ORDITORE DI FRODE con condottieri e politici usano l’acutezza spregiudicata dell’ingegno. L’ingegno descritto da Dante è un dono di Dio così il suo utilizzo e tutti questi signori dediti all’imbroglio anche sugli animali dovrebbero essere guidati da virtù cristiana e meditare……
Di  Chiara  (inviato il 07/01/2011 @ 11:56:22)
# 13
trovo che l’eutanasia per i randagi non sia affatto una pratica da “paese civile”, ma solo un facile modo di non voler trovare una vera soluzione, eccetto ovviamente per casi di malattia grave e incurabile. Addire però a chi muore di fame è un modo altrettanto facile di spostare un problema. se i randagi non fossero aiutati, risolverebbe forse la fame nel mondo o in italia? mettere davanti qualcosa di peggio è un buon modo per non fare niente per nessuno, tanto ci sarà sempre qualcosa di peggio che bisognerebbe risolvere. il randagismo è anche un problema politico che forse non si ha troppo voglia di affrontare perchè c’è in atto una gestione illegale che parte proprio dalla cima, da chi dovrebbe far rispettare le leggi, ma soprattutto pratico che evidentemente è DISATTESO. dove sono le campagne di sterilizzazione? perchè s’incentiva la deportazione illegale verso nord dei randagi senza nemmeno far rispettare le leggi vigenti in loco? Ed è assolutamente vero che le onlus spa del randagismo stanno MANGIANDO letteralmente sulla pelle dei randagi e sui contribuenti. ma sapete quanti randagi si potrebbero sterilizzare con metà 55’000’000 all’anno? in pochi anni di una serie campagna di sterilizzazione molti problemi si risolverebbero. ci sono canili (anche sanitari) che fanno nascere a ripetizione cucciolate, è VERGOGNOSO! per non parlare dei canili lager degni del terzo mondo. insiste a chiamare questa una società civile? Quindi gli aiuti ai randagi ci vogliono, in fondo sono tali per colpa dell’essere umano, ma anche maggiore rigore, il controllo e il rispetto delle leggi che eviterebbe agli “animalari” di fregarsi i soldi. c’è tanta di quella gente che fà il “volontario per mestiere” ovviamente stipendiato e non si sà che cosa fanno con gli animali che hanno in mano. Mi auguro che voglia mettere il suo impegno non solo in una facile critica che ha comunque un fondo di verità, ma si voglia fare anche qualcosa di concreto, innanzi tutto fare in modo che si rispetta la legge sul randagismo in vigore quasi da 20 anni in italia e sempre disattesa.
Di  LauraB  (inviato il 08/01/2011 @ 12:18:50)

L’eco sul web, piatto ricco ……mi ci ficco
Tralascia Chiliamacisegua, di linkare i forum, i blog di cacciatori e affini  e  di volontari  e di gruppi o movimenti, che di animalisti hanno solo la faccia..di bronzo. Di coloro, insomma che si sono premurati di divulgare quanto scritto dalla signora Angiola Tremonti e dalla Federazione europea allevatori etc etc, , ovvero dalla organizzazione che tutela quelli che con gli animali, ci campano!

Animalisti e calendari. Tremonti bruci le befane…. 07-01-2011

Ripreso da qualche giornale in vena di scoop
Animalisti, calendario per Sara Scazzi e cosa ci sta sotto: 55 mln. Tremonti bruci le befane

I FATTI RACCONTATI DA CHILIAMACISEGUA
Ignoranti figure barbine: proposta choc contro i randagi di Angiola Tremonti

E DA LA PADANIA A FIRMA STEFANIA PIAZZO
Lettera aperta ad Angiola Tremonti

Brevi
VISITA AL CANILE DEL SOTTOSEGRETARIO MARTINI NEL PAESE DI ANGIOLA TREMONTI
Il Sottosegretario Francesca Martini visiterà il canile di Mariano Comense, frazione che ricade nel  Comune di Cantù, dove Angiola Tremonti è presidente della Commissione Bilancio. La Padania descrive la struttura come “una delle migliori del Nord e del Paese”, “un modello di adozioni”. Il canile sarà visitato lunedì 21 febbraio.

Intanto Angiola Tremonti querela: “Troppo comodo mettere in bocca alle persone il falso” e parla di “bufera denigratoria messa in atto da una giornalista di provincia”.

Angiola Tremonti ribadisce che “non risulta da nessun verbale scritto o registrato che dalla mia bocca siano uscite le parole ammazzare, uccidere e sopprimere i cani randagi per proporre politiche contro il randagismo e contro i cani stessi. Il mio pensiero è stato frainteso fin dall’inizio: amo gli animali e voglio il meglio per loro”.

In qualità di presidente della Commissione Bilancio, Angiola Tremonti ha chiesto informazioni in merito alla gestione economica del Canile di Mariano comense dato che contribuisce anche il comune di Cantù: quanti cani sono stati restituiti perchè identificati ( e con quale costo e/o sanzione per chi li aveva “persi”), quanti sono rimasti in canile, quindi identificati e comunicati all’Azienda sanitaria, quanti sono stati adottati sul totale dei cani presenti, quanti sono deceduti e dove e come sono stati eventualmente smaltiti, il dettaglio della voce “spesa di gestione” e come sono stati destinati i 60.000 euro (rimborsi spese, cibo, spese veterinarie, pulizia….).

“Non è voler risparmiare- spiega-, ma un senso civico e dovere etico nei confronti dei cani e della spesa pubblica e sul fatto che, se tutti i consiglieri comunali valutassero i bilanci con un minimo di diligenza, probabilmente i canili degli orrori o i canili della mafia, non esisterebbero neppure!!!”

L’ENPA: “LA CONSIGLIERA TREMONTI ALZA IL TIRO: DOPO I TROVATELLI, ATTACCA IL SOTTOSEGRETARIO FRANCESCA MARTINI” - -

In merito a quanto dichiarato dalla consigliera comunale di Cantù, Angiola Tremonti, sulla visita del Sottosegretario Francesca Martini al canile di Mariano Comense, il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, commenta come segue:
«La consigliera Tremonti, inopinatamente venuta alla ribalta per le sue affermazioni in stile Crudelia Demon – poi smentite ma, evidentemente, senza troppa convinzione – ha deciso di alzare il tiro. Adesso il suo obiettivo è il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, alla quale la consigliera Tremonti ritiene di poter dare bacchettate e lezioni di comportamento. Il Sottosegretario Martini si è guadagnato, sul campo e nel tempo, la competenza sulle tematiche animaliste che le viene unanimemente riconosciuta. Eviti quindi la consigliera Tremonti di dare consigli non richiesti e, soprattutto a sproposito, nell’intento di guadagnare a spese altrui spazio mediatici ai quali evidentemente non è abituata.»

PROPOSTE CHOC CONTRO I RANDAGI.  CARLA ROCCHI (ENPA) A RADIO 24 - – Mercoledì 10 febbraio il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, interviene a Mattino 24 (radio 24, a partire dalle ore 8.15) di Alessandro Milan per discutere e commentare le ultime uscite del Sindaco di Fossalta di Piave (Venezia), Massimo Sensini, e di Angiola Tremonti (in collegamento), consigliera di Cantù (Varese), che hanno proposto di abbattere i randagi.
Sul sito web di radio 24 è possibile partecipare a un sondaggio promosso dall’emittente radiofonica.
Di seguito la posizione dell’Enpa sulla questione:
“E’ ora di finirla con questa storia dell’abbattimento dei randagi.
Facciamo chiarezza una volta per tutte: la normativa italiana esclude nel modo più assoluto che si possa procedere con l’eutanasia. Chiunque intendesse affrontare il problema con soluzioni illegali sarà chiamato a risponderne all’autorità giudiziaria.
” Sono queste le parole con cui il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, interviene in merito alle proposte avanzate da Massimo Sensini, sindaco di Fossalta di Piave (Venezia) – aveva già bocciato la proposta delle maestre di un asilo che volevano “autotassarsi” per aiutare una bimba di quattro anni, figlia di immigrati in difficolta – e da Angiola Tremonti, consigliere comunale di Cantù (Como), che auspicano una “soluzione canadese” – peraltro condannata con sdegno dalle stesse autorità di quel Paese – per gestire il fenomeno randagismo. “Questo episodio conferma che proposte insensate, spesso vere e proprie incitazioni a contravvenire alla legge, arrivino in maniera indifferenziata sia dal profondo Sud sia dal profondo Nord, a riprova che almeno in questo avvilente esercizio l’unità d’Italia è un fatto compiuto -aggiunge Rocchi -. E sono ancora più stupita dallo sprezzo con cui alcuni nostri amministratori trattano i temi degli animali.”
Con l’occasione, l’Enpa ricorda che la legge 281 del 1991 – una buona legge che, come confermato dal Ministero della Sanità, ha contribuito a contenere prima e a ridurre poi il numero di trovatelli – stabilisce espressamente il divieto di soppressione per i randagi e prevede che questi possano essere “addormentati” soltanto se gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità. Invece di insistere con idee balzane, secondo la Protezione Animali, i latori di suggerimenti tanto “brillanti” dovrebbero rendere conto di come impiegano i fondi pubblici destinati al contrasto del randagismo.
Ma soprattutto dovrebbero spiegare agli italiani – per inciso si ricorda che una famiglia su tre ospita uno o più animali – quali misure e quali controlli pongano in essere sia per evitare gli abbandoni di animali sia per limitare la popolazione di “trovatelli”. Infatti, all’Enpa risulta che, quando si tratta di sterilizzazioni e verifiche sui microchip, le autorità comunali non sempre sono altrettanto solerti.
“La consigliera Angiola Tremonti così come il Sindaco Massimo Sensini – conclude Rocchi – potranno, se credono, avere ogni informazione in merito dal Ministero della Salute dove, ad iniziativa del Sottosegretario Francesca Martini, eletta nella Lega Nord, è stata data alla tutela dei randagi una attenzione che non trova riscontro nei precedenti governi, di qualunque parte politica.”



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Mamma maiala

Chiliamacisegua riceve e divulga  perchè si sappia a quale abisso l’uomo è disposto a scendere, per cercare di lucrare il più possibile, violando la vita.

Quello che i nazisti hanno fatto agli ebrei, tutti gli uomini continuano a farlo agli animali. Per loro Auschwitz esiste ancora.(Isaac Bashevis  Singer)

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

Ingabbiate in una tomba di ferro. Così “vivono” le mamme dei maialini.
La braciola, il prosciutto, il salame: questa è la “vita” cui sono destinati, prima di diventare cibo.

NON POSSONO MUOVERSI.

NON POSSONO NEMMENO GUARDARE I LORO PICCOLI.
COSA VI SERVE ANCORA PER SMETTERE DI ESSERE COMPLICI DI TUTTA QUESTA SOFFERENZA?
QUESTA FOTO RAPPRESENTA UNA REALTA’ SCONVOLGENTE E DISUMANA.

DA

BAILADOR
http://www.bailador.org/
www.lasaggezzadichirone.org
NUMERO 7 -13.02.2011
CHI HA IDEATO QUESTA COSA MERITEREBBE DI ESSERE GIUSTIZIATO…

Non essere complice cambia e diffondi
INCORAGGIAMO TUTTI A FARE IL PASSO PIU’ IMPORTANTE: ELIMINARE LA CARNE E
COMBATTERE GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI. DIFFONDIAMO QUESTO MESSAGGIO VIA
EMAIL SU FB, TWITTER OVUNQUE ECCO UNO DEI TANTI LINK CHE INSEGNANO A
TUTTI QUANTO SIA SALUTARE LA DIETA VEG, SE GIA’ LO SEI DIFFONDI!!!
http://www.vegpyramid.info/

http://laverabestia.org/play.php?vid=390

« I maiali esprimono amicizia verso i propri simili in numerosi modi: con la voce, con il linguaggio del corpo, dormendo insieme, gironzolando ed esplorando il territorio in compagnia durante il giorno. Kim Sturla, del rifugio Animal Place, racconta di un maiale, Floyd, trasferito all’Animal Place da un altro rifugio per animali, il Farm Sanctuary. Floyd non riusciva ad ambientarsi e cadde in quella che aveva tutta l’aria di una grave depressione. Sembrava che non desiderasse più vivere; si stava lasciando morire. Kim non riusciva a capire come mai. Alla fine, Diane Miller, che si era occupata di Floyd quando viveva al Farm Sanctuary, andò a vedere qual era il problema. Non appena l’animale la vide, il suo comportamento cambiò. L’annusò con quella che pareva un’espressione di sollievo, sembrò sopraffatto dall’emozione; strillò di piacere, e lo stesso maiale che prima si muoveva a fatica corse verso il furgone e balzò nel retro, pronto a tornare a casa. Non chiedeva altro che questo: tornare a casa dagli altri maiali che conosceva e amava. Non appena fece ritorno al Farm Sanctuary, la sua depressione sparì. Aveva avuto nostalgia di casa. »

da “Il maiale che cantava alla luna” di Jeffrey Moussaieff Masson

A

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;


LEGGI TUTTO...

Billy (anni diciotto malato sordo e cieco), Jo (anni quindici malato di lesmania) sfrattati dal cane a 6 zampe


Chiliamacisegua sottoscrive, partecipa e divulga questa protesta in nome della carità, in questa storia sconosciuta.

E pensare che sarebbe bastato un po’ di cuore, ma si sa, il cuore va ad…amore e compassione, non a benzina o gasolio!

Forse sara’ perché questi cani, Billy e Jo, hanno 4 zampe e non sei?

Chiliamacisegua

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I FATTI

http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/cagliari-due-vecchi-e-malati-cagnetti-leni-vuol-portar-via-di-casa/9553
Cagliari: due vecchi e malati cagnetti l’ENI vuol portar via di casa

di redazione | 13 dicembre 2010

GEAPRESS – Vecchi ed inutili. Mandiamoli via e subito perché forse potrebbero morire e non darla vinta al ricorrente. Al ricorrente? Si un ricorrente d’eccezione che si chiama ENI, l’ex Ente Nazionale Idrocarburi, e del cane che fiamma a sei zampe. Secondo un cartello di ben diciassette Associazioni sarde nel provvedimento d’urgenza del Tribunale di Cagliari che vuole mandare via due vecchi cagnetti sarebbe celata pure la beffa di farlo subito ( i cani sono vecchi…) e soddisfare così il ricorrente.

L’ENI, vuole mandare via dal suo distributore Agip di viale Colombo a Quartu Sant’Elena, i cagnetti che accudisce nel retro del distributore. Disturberebbero il decoro. Il gestore, indubbiamente coraggioso, non ci sta e si oppone anche perché (tanto per aggiungere ancora qualcosa di agghiacciante alla vicenda) i due cagnetti, Billy e Jo, hanno rispettivamente 17 e 15 anni suonati!! Sono stati sempre lì e sempre ben accuditi come dimostra un documento rilasciato dall’ENPA. Billy (nella foto) è ormai da tempo cieco, quasi completamente sordo e gravemente malato. Jo, invece, non se le cava bene perché combatte con una inguaribile malattia che si chiama Leishmaniosi. Niente da fare. La legge che non interviene per i maltrattamenti di animali, in questo caso è severissima. Billy e Jo, vecchi e malati, devono andare via. Sono indecorosi. Il ricorrente, magnanimo…., affronterà però le spese.

Stamani è arrivato l’Ufficiale Giudiziario per provvedere al trasferimento coatto ma un muro di animalisti sbarra la strada al rigore (forse un po’ vigliacchetto) della legge. Niente da fare, dunque. Ma il 29 dicembre ritornerà ed allora c’è da aspettarsi che non guarderà in faccia nessuno.

La vicenda più che lasciare l’amaro in bocca da la sensazione di uno stordimento nauseante. Come è possibile che si arrivi a tanto? La grande ENI che si è appena acquistata le licenze di un mega giacimento di gas in Polonia, che ha ulteriormente aumentato le quote estrattive in Iraq e tanto altro ancora, ha tutto questo tempo da perdere, addirittura con il suo Direttore Generale, per due cani vecchietti di un distributore di Cagliari?

Oggi, non siamo riusciti a metterci in contatto con il Direttore Generale dell’ENI, ovvero con il ricorrente, ma a lui rivolgiamo lo stesso l’appello di desistere da questa azione che, se paragonata all’indecorosità presunta dei cagnetti, forse qualche altra aggettivazione richiederebbe. Noi crediamo che il 29 dicembre Billy e Jo, cani vecchi e malati, ben accuditi e soddisfatti del loro padrone e dei loro vicini (dai balconi delle case sventolavano striscioni in loro appoggio) rimarranno ancora lì non sappiamo ancora per quanto ma non sicuramente per l’incomprensibile atteggiamento dell’ENI. Ovviamente siamo a disposizione per ogni chiarimento ritenuto necessario ma, per favore, lasciamo in pace i cagnetti dell’Agip di Quartu Sant’Elena. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

A

Agenzia.cagliari@eni.com;

investor.relations@eni.com;

sostenibilità@eni.com;

Ufficio.stampa@eni.com;

Tribunale.cagliari@giustizia.it;

segreteriasocietaria.azionisti@eni.com;

brambilla_m@camera.it;

martini_f@camera.it;

tutela.animale@sanita.it;

info@lacoscienzadeglianimali.it;

unione@unionesarda.com,

cronaca@lanuovasardegna.it;

lubrano.vincenzo@gmail.com;

giozx@hotmail.it;


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Campagna tesseramento o rinnovo tessera associativa Chiliamacisegua 2011

ISTRUZIONI PER IL IL TESSERAMENTO E IL RINNOVO TESSERA  ASSOCIATIVA CHILIAMACISEGUA
La campagna per il tesseramento o rinnovo tessera Chiliamacisegua 2011 è iniziata.
Qui di seguito vi diamo alcune semplici istruzioni per richiedere la vostra nuova tessera o per rinnovarla.
Coloro che hanno già provveduto, scusino l’invadenza.
Buona giornata
Chiliamacisegua

Diventa socio

Logo nuovo

Chiliamacisegua: la conosci, ti da fiducia?   Basta la parola?

Chiliamacisegua è diventata Associazione. Finalmente. Ufficialmente.

Ha bisogno di contare su di te.

Vuoi arruolarti? Avanti, c’è posto.

Offriamo supporto, lotta dura senza esclusione di colpi a sorpresa, ma…..la diaria, ahimè,  è a tuo carico.

C’è un ruolo in prima linea, nell’esercito di Chiliamacisegua che aspetta di essere occupato. Da te.

TESSERAMENTO E DONAZIONI

Se ti associ a Chiliamacisegua collabori a tutte le iniziative in favore degli animali.

Se ti associ a Chiliamacisegua promuovi il riconoscimento della loro dignità di esseri viventi e senzienti.

Se ti associ a Chiliamacisegua aiuti concretamente i nostri amici animali in difficoltà.

Se ti associ a Chiliamacisegua lotti per  l’applicazione delle Leggi.

Se ti associ a Chiliamacisegua, aiuti i randagi a trovare casa e i Sindachetti ad essere randagiati.

Con l’iscrizione annuale riceverai la tessera di Chiliamacisegua personalizzata,  riceverai via e mail gli aggiornamenti di tutte le battaglie dell’Associazione e la comunicazione delle sue iniziative.

Quote associative annuali  per l’iscrizione anno 2010:

  • SOCIO ORDINARIO        € 20,00
  • SOCIO SOSTENITORE    € 50,00
  • SOCIO BENEMERITO   € 200,00
  • SOCIO GOLD                  € 500,00

La tessera gratuita di SOCIO ONORARIO, su proposta del Consiglio, può essere conferita a persone che si sono particolarmente distinte per meriti e capacità attinenti gli scopi perseguiti dall’Associazione.

COME DIVENTARE SOCI:

Fai un versamento della quota scelta tramite bonifico bancario intestato a:

Conto corrente postale no. 000098621444

IBAN: IT52R076010160000009862 444

Coordinate internazionali

BIC/SWIFT : BPPIITRRXXX

Intestatario del conto:  Chiliamacisegua

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IBAN : IT59U0316501600000110445234

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Intestatario del conto: Associazione  Chiliamacisegua

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IBAN : IT20 I0558401626000000019006

Coordinate internazionali

BIC/SWIFT : BPMIITM1026

Intestatario del conto: Associazione  Chiliamacisegua

PAGAMENTO ANCHE CON PAYPALdonazioni@chiliamacisegua.org

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Nella causale è necessario specificare la modalità di tesseramento prescelta (se socio ordinario, sostenitore o benemerito), corrispondente al versamento effettuato.

Compila il modulo allegato in ogni sua parte con i tuoi dati anagrafici: nome, cognome, indirizzo,  data, luogo di nascita specificando quale modalità hai scelto e invialo al no. di fax  02/99981562

I dati personali, fondamentali per essere inseriti nel libro soci dell’Associazione, verranno comunque trattati nell’assoluto rispetto delle leggi vigenti.

IMPORTANTE: Non dimenticarti di firmare la normativa sulla tutela dei dati personali

Riceverai una e mail di conferma e verrai automaticamente iscritto alla nostra newsletter e riceverai aggiornamenti periodici sulle nostre attività.

La tessera di socio ti verrà recapitata con posta prioritaria.

DONAZIONI:

Chi desidera supportare a sua volta l’attività dell’Associazione può offrire una donazione tramite bonifico bancario intestato a :

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In questo caso nella causale è necessario specificare “donazione

Non importa la cifra che desideri donare, anche il più piccolo sforzo consente di raggiungere obbiettivi importanti.

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CHI SIAMO

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IL COMITATO NAZIONALE UGDA PROPONE CAUSA ALLO STATO ITALIANO

Chiliamacisegua riceve , aderisce, supporta ed inoltra.
E’ l’ora di dare una sveglia a chi dorme o sonnecchia!
Chiliamacisegua

Art. 1.

(Modifiche al codice penale)

1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente:
“TITOLO IX-BIS – DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI

considerato che il sopracitato art, 1 della legge 189/2004 non parla di diritti degli animali di per sè,ma delitti contro il sentimento per gli animali..

IL COMITATO NAZIONALE UGDA(Ufficio Garante Diritti Animali) PROPONE CAUSA ALLO STATO ITALIANO !!!

Cari amici,

i cittadini che amano gli animali in italia vivono malissimo !!! Quante lacrime, quanta sofferenza, quanta depressione e rabbia impotente di fronte agli orrori a cui assistiamo quotidianamente perche’ lo stato non interviene come suo dovere nel fare rispettare le leggi a tutela dei  diritti degli animali, anzi spesso chi rappresenta lo stato erige un muro di gomma contro cui il cittadino rimbalza !

Questo e’ un enorme danno esistenziale !!!

Quanti costi si accollano i cittadini che amano gli animali per aiutarli dovendosi troppo spesso sostituire ad autorita’ latitanti. Quanto spreco dei nostri soldi di contribuenti che, in teoria destinati alla cura e al benessere degli animali, prendono quasi sempre altre direzioni…..

Questo e’ un enorme danno economico !!!

Lo stato ci nega  i nostri diritti di cittadini che amano gli animali percio’ Ugda vuole chiedere i danni allo stato italiano e propone a chi volesse seguirci su questa strada ,per favore di contattare per disponibilita’

al nord : promemoriaugda@gmail.com

al centro : nazionalereferentiugda@gmail.com

al sud e isole : vicepresidenteugda@gmail.com

per un preliminare non vincolante in questa fase: solo per contarci e decidere come procedere.

Abbiamo gia’ diversi avvocati disposti a fornirci patrocinio gratuito. A chi ci poi decidera’ di seguirci chiederemo di partecipare con una minima spesa per i costi processuali: ovviamente piu’ saremo minore sara’ la spesa che vorremmo contenere in poche decine di euro al massimo un centinaio o poco piu’.ovviamente se saremo in tanti…

Questa causa sarebbe importantissima  in ogni caso : se dovessimo vincere, come speriamo, creerebbe un importantissimo precedente e il risarcimento dei danni sarebbe utilizzato per gli animali in difficolta’, se malauguratamente persa solleverebbe comunque l’opinione pubblica perche’ faremo di tutto per farlo sapere al mondo intero !!!!

Ripetiamo : questa fase non e’ assolutamente vincolante, serve solo per contarci e chiediamo a tutti di fare passaparola !!! Dobbiamo mobilitarci in massa .

Questo appello e’ rivolto anche a tutti gli avvocati che volessero affiancarci a titolo di volontariato in ogni citta’ italiana.

Preghiamo cittadini e avvocati di contattare gli indirizzi sopra

viribus unitis stiamo ottenendo grandissimi risultati a poggiosannita e viribus unitis dobbiamo obbligare lo stato a fare il suo dovere !!!!!!!!!!!!!!!!!!

(Ugda : vietata la riproduzione senza citare la fonte)


Comitato Nazionale per l’istituzione dell’Ufficio Garante dei Diritti degli Animali
www.comitatougda.it


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A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello

A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello

Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane lanciano un appello per un Capodanno responsabile.

di Leda Giordano | 26 dicembre 2010

GEAPRESS – Ogni anno a Capodanno,  e più in generale durante le festività natalizie, assistiamo ad un vero e proprio bollettino di guerra: durante la notte di San Silvestro, nelle ore immediatamente prima e in quelle successive, vengono esplosi numerosi botti, fuochi artificiali che hanno delle conseguenze a volte devastanti sia per chi li maneggia sia per chi, ignaro ed incolpevole, li subisce. In taluni casi, vengono esplosi anche veri e propri colpi di pistola o di fucile (sic).

I cosiddetti botti di Capodanno mietono vittime non solo tra gli uomini ma arrecano enormi danni anche agli animali, tutti. E a proposito di botti e animali, come non ripensare all’incredibile storia del pacifico ed amato Pastore tedesco di Sannicandro (BA) morto per l’esplosione di un petardo in bocca (vedi articolo GeaPress).

Cani, gatti, piccoli animali da compagnia, uccelli: tutti gli animali sono estremamente sensibili ai forti rumori provocati dai botti di fine anno e a questi reagiscono con comportamenti imprevedibili e pericolosi per la loro stessa incolumità e per quella altrui.  Gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore, all’ angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.

Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, vetrata, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi incolumi spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da spavento.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dalle proprie cucce, recinti, giardini, case, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Tali reazioni istintive ed incontrollate sono dovute, in particolare, alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

Per scongiurare l’ennesimo capodanno disastroso per gli animali, le associazioni Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane hanno promosso  la campagna di sensibilizzazione “Capodanno: spegni i botti, accendi il cervello”. Un invito al buon senso e alla responsabilità nei confronti di tutti gli esseri viventi.

Abolire i botti di Capodanno è un grande segno di civiltà” dicono le tre associazioni “Invitiamo tutti i cittadini che amano la vita e rispettano la vita altrui a non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l’arrivo del nuovo anno che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli. Chi ama la vita, la natura e gli animali preferisce il tradizionale, gioioso e alla moda, botto dello spumante“.

Le tre associazioni animaliste, inoltre,  invitano tutti coloro che vivono insieme ad un animale ad assumere alcuni semplici comportamenti responsabili (vedi sotto) che possano far trascorrere con maggiore serenità le, a volte, tremende ore a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Di seguito riportiamo i consigli di Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la difesa del cane, per chi possiede un cane.

Cosa  fare con un cane che sta all’aperto:
sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga;
se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente;
se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti;
se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l’integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano;
durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria” e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti;
un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
lascia le luci accese;
lascia le porte aperte;
lascia almeno due stanze a disposizione;
il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile;
non lasciare oggetti che lo possano ferire;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i soliti nascondigli;
lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare;
lascia la ciotola dell’acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve );
a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.

Cosa fare quando il cane è a casa con te:
informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione;
se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano;
lascia le porte aperte;
il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i suoi soliti nascondigli;
se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo;
se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato;
non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui;
ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa;
non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante;
se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo;
non toccarlo all’improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni;
se abbaia, ulula o guaisce, distrailo;
se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo;
fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto;
fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie;
attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga;
cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria”.


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Test cosmetici: oggi scadenza consultazione popolare

OGGI, IMPORTANTE SCADENZA, NELLA AGENDA DELLA PROTESTA.

CHI NON L’HA FATTO, SI ATTIVI. NON MOLLIAMO, NON FACCIAMO GLI GNORRI. SIAMO LA SOLA TUTELA, LA SOLA DIFESA, LA SOLA VOCE CHE QUESTE VITTIME HANNO.

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Test cosmetici: oggi scadenza consultazione popolare

Al Parlamento Europeo, intanto, le prime iniziative dei Deputati italiani allertati da GeaPress. Gli interventi degli onorevoli Sonia Alfano e Tiziano Motti.

di redazione | 15 ottobre 2010

GEAPRESS – Scade oggi il termine per inviare il modulo della Consultazione Popolare indetta dalla UE (scarica e compila modulo in articolo GeaPress) in merito alla possibilità di rinviare ulteriormente il termine fissato nel marzo 2013 per porre fine ai test cosmetici sugli animali.

Grazie alla LEAL (Lega Antivivisezionista) ed alla mobilitazione messa in atto congiuntamente dall’Associazione Chiliamacisegua, in due soli sono stati eseguiti quasi 20.000 download del modulo messo a disposizione su GeaPress. Triste, in generale, l’attenzione delle Associazioni Europee che dopo aver raccolto il tremendo risultato della Direttiva Vivisezione dello scorso otto settembre, non hanno utilizzato l’utilissima opportunità della Consultazione popolare. Dal 23 luglio, infatti, il modulo era on line, ma nessuna delle cosìddette lobby animaliste rappresentate a Strasburgo ne ha voluto usufruire. In tal maniera, prima della mobilitazione italiana, erano giunti alla Commissione competente poco più di tredicimila moduli quasi tutti americani. Sembra incredibile, ma l’unica Associazione mobilitatasi era stata la prestigiosa The Humane Society of the United States. Adesso ci sono anche migliaia di italiani e spagnoli affluiti in questi giorni nella pagina predisposta da GeaPress.

Da attendibili voci dell’ambiente medico scientifico molto vicine agli scranni del Parlamento Europeo, GeaPress ha inoltre appreso che sarebbe già pronta (a consultazione ancora aperta!) l’ulteriore deroga addirittura al 2019 (vedi articolo GeaPress). Questo quando ormai molte industrie fanno un vanto della vendita di cosmetici ed altri prodotti non testati. Per questo ieri GeaPress ha chiesto una prima presa di posizione da parte di tutti i parlamentari italiani. Hanno già risposto gli Onorevoli Sonia Alfano (Italia dei Valori) e Tiziano Motti (Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro).

Per l’On.le Motti i tempi sono ormai maturi affinchè l’attenzione ai diritti degli animali goda di una “corsia preferenziale” in tutte le politiche comunitarie che li riguardano, direttamente od indirettamente, come già avviene per i diritti dell’Uomo. Aggiunge l’On.le Motti: “così come non ho votato a favore dell’attuale Direttiva europea sulla sperimentazione animale, che ritengo potesse essere maggiormente mediata, non posso che confermare il mio dissenso all’ipotesi di un eventuale, ulteriore, rinvio del divieto di sperimentazione dei prodotti cosmetici sugli animali nel caso, alla data del 2013 non siano resi disponibili e certificati metodi alternativi non basati sugli animali, come la Commissione spiega nel suo documento introduttivo.” L’On.le Motti, pur ricordando la sua posizione di sostenitore della ricerca scientifica nella quale l’industria del farmaco investe ingenti capitali, ricorda “come in tutte le scelte umane, deve prevalere l’equilibrio e nella situazione che coinvolge gli animali nella sperimentazione scientifica esiste ancora un forte sbilanciamento a loro danno”.

L’On.le Sonia Alfano, apprendendo “con molta preoccupazione le voci circolate in quest’ultimo periodo secondo le quali il divieto totale di utilizzare gli animali per i test relativi ai prodotti cosmetici possa subire un ulteriore rinvio fino al 2019” tiene precisare che “se come sembra la messa a punto dei metodi alternativi non è stata ancora completata, è obbligo della Commissione impegnarsi anche finanziariamente per rispettare il termine di marzo 2013. Non possiamo aspettare altri nove anni col rischio che tutto cada nel dimenticatoio – sottolinea l’On.le Alfano - e venga vanificato un tassello di civiltà che siamo riusciti a imporre a livello UE. Inoltre faccio presente il paradosso per cui viene approvata una direttiva sugli esperimenti sugli animali in cui i metodi alternativi vengono disincentivati e contemporaneamente si constata, quasi allargando le braccia, che non si sia ad oggi giunti a metodi sostitutivi pienamente soddisfacenti”.

L’On.le Alfano presenterà a breve una interrogazione scritta alla Commissione per capire le sue intenzioni e per chiedere in che maniera intenda muoversi per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2013″. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).



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