A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello
28 dicembre 2011 -
La campagna dello scorso anno A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello, è ahimè ancora valida.
Evidentemente ci sono più botti che…cervelli in circolazione…..
Ma la breccia verso il salto alla civiltà, è aperta.
Due Sindaci, due Primi Cittadini fanno da faro per tutti coloro che vorranno essere descritti con le maiuscole…….
A Torino il Sindaco Piero Fassino e la Giunta, in primis l’Assessore dell’Ambiente, hanno vietato qualsiasi esplosione per tutelare gli animali oltre che le persone. “Tra i cani e gatti, tra l’altro, c’è chi muore di crepacuore o per fuggire, chi perde l’orientamento o chi morde.”
A Berceto il Sindaco Luigi Lucchi lancia un appello accorato, che non si può che condividere: “Chi non ama le bestie non ama neppure i cristiani. Sarebbe un segno di civilta’, in questi giorni e nella notte di capodanno, non sentire neppure un botto. Un modo per iniziare il nuovo anno con un gesto di rispetto per i viventi più indifesi: gli animali, i cani, e quindi un vero augurio di un anno sereno e denso di buone cose.”
Plauso, menzione, ringraziamenti, sono dovuti a questa loro sensibilità umana prima che civica.
E’ l’empatia e il rispetto per la vita che fanno più rumore del…botto!
Buon anno, colmo di umanità per essere degni di essere uomini!
Chiliamacisegua
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http://www.chiliamacisegua.org/2010/12/26/a-capodanno-spegniamo-i-botti-e-accendiamo-il-cervello/
A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello
A Capodanno, spegniamo i botti e accendiamo il cervello
Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane lanciano un appello per un Capodanno responsabile.
GEAPRESS – Ogni anno a Capodanno, e più in generale durante le festività natalizie, assistiamo ad un vero e proprio bollettino di guerra: durante la notte di San Silvestro, nelle ore immediatamente prima e in quelle successive, vengono esplosi numerosi botti, fuochi artificiali che hanno delle conseguenze a volte devastanti sia per chi li maneggia sia per chi, ignaro ed incolpevole, li subisce. In taluni casi, vengono esplosi anche veri e propri colpi di pistola o di fucile (sic).
I cosiddetti botti di Capodanno mietono vittime non solo tra gli uomini ma arrecano enormi danni anche agli animali, tutti. E a proposito di botti e animali, come non ripensare all’incredibile storia del pacifico ed amato Pastore tedesco di Sannicandro (BA) morto per l’esplosione di un petardo in bocca (vedi articolo GeaPress).
Cani, gatti, piccoli animali da compagnia, uccelli: tutti gli animali sono estremamente sensibili ai forti rumori provocati dai botti di fine anno e a questi reagiscono con comportamenti imprevedibili e pericolosi per la loro stessa incolumità e per quella altrui. Gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore, all’ angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.
Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, vetrata, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi incolumi spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da spavento.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dalle proprie cucce, recinti, giardini, case, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Tali reazioni istintive ed incontrollate sono dovute, in particolare, alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
Per scongiurare l’ennesimo capodanno disastroso per gli animali, le associazioni Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la Difesa del Cane hanno promosso la campagna di sensibilizzazione “Capodanno: spegni i botti, accendi il cervello”. Un invito al buon senso e alla responsabilità nei confronti di tutti gli esseri viventi.
“Abolire i botti di Capodanno è un grande segno di civiltà” dicono le tre associazioni “Invitiamo tutti i cittadini che amano la vita e rispettano la vita altrui a non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l’arrivo del nuovo anno che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli. Chi ama la vita, la natura e gli animali preferisce il tradizionale, gioioso e alla moda, botto dello spumante“.
Le tre associazioni animaliste, inoltre, invitano tutti coloro che vivono insieme ad un animale ad assumere alcuni semplici comportamenti responsabili (vedi sotto) che possano far trascorrere con maggiore serenità le, a volte, tremende ore a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
Di seguito riportiamo i consigli di Animalisti Italiani, Chiliamacisegua e Lega Nazionale per la difesa del cane, per chi possiede un cane.
Cosa fare con un cane che sta all’aperto:
sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga;
se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente;
se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti;
se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l’integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano;
durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria” e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti;
un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.
Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
lascia le luci accese;
lascia le porte aperte;
lascia almeno due stanze a disposizione;
il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile;
non lasciare oggetti che lo possano ferire;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i soliti nascondigli;
lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare;
lascia la ciotola dell’acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve );
a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.
Cosa fare quando il cane è a casa con te:
informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione;
se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano;
lascia le porte aperte;
il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile;
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci;
lascia liberi i suoi soliti nascondigli;
se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo;
se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato;
non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui;
ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa;
non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante;
se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo;
non toccarlo all’improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni;
se abbaia, ulula o guaisce, distrailo;
se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo;
fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto;
fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie;
attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga;
cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria”.
I FATTI
A Torino il Comune vieta i giochi d’artificio “Botti di Capodanno spaventano cani e gatti”
I trasgressori rischiano una multa fino a 500 euro e una denuncia per maltrattamento degli animali
foto Ap/Lapresse
Capodanno 2012 senza botti quello della città di Torino. La Giunta ha infatti esteso all’intero suolo comunale “il regolamento per la tutela e il benessere degli animali”, entrato in vigore il 14 marzo, secondo cui i giochi d’artificio spaventano cani e gatti. La polizia urbana si prepara quindi a fare multe che vanno dai 25 euro fino a 500, in base alle conseguenze che lo scoppio può causare, i trasgressori rischiano anche una denuncia.
Vietati anche i canonici giochi d’artificio in piazza: meglio dare spazio al concerto di Renzo Arbore. “Nel corso degli anni – ha spiegato l’Assessore dell’Ambiente a “La Repubblica” – ci sono arrivate tantissime segnalazioni di atti di goliardia nei confronti degli animali”.
Tra i cani e gatti, tra l’altro, c’è chi muore di crepacuore o per fuggire, chi perde l’orientamento o chi morde.
Per questo motivo l’amministrazione sabauda ha deciso di “lavorare molto sulla prevenzione sequestrando botti e petardi”.
Ma sono in pochi quelli venuti a conoscenza del nuovo provvedimento.
Chissà allora quale sarà la reazione di chi si era già preparato a festeggiare il nuovo anno in maniera esplosiva…
http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/12/26/news/cittadini_vi_prego_niente_botti_fatelo_per_i_nostri_animali-27229554/
L’APPELLO DEL SINDACO DI BERCETO
“Cittadini, vi prego niente botti Fatelo per i nostri animali”
Il primo cittadino del paese di montagna, non nuovo a iniziative curiose, lancia un intelligente appello ai residenti: “Aiutiamo i cani e gli animali a non soffrire, evitiamo i fuochi d’artificio e petardi”
Non è nuovo a iniziative curiose, mediatiche o perlomeno “chiacchierate”, ma il sindaco di Berceto Luigi Lucchi questa volta lancia un messaggio difficile da non condividere. Tutto a favore degli animali, un po’ meno per gli amanti dei botti di fine anno. Per il Capodanno infatti il primo cittadino chiede ai suoi residenti di rinunciare a petardi e fuochi per non spaventare animali e bestiame. Ecco uno stralcio della sua lettera.
“Chiediamo di non fare i botti. Non sono un’usanza tradizionale della montagna parmense e di Berceto e anche se ha preso campo, negli ultimi decenni, rappresenta un pericolo per le persone ma anche una sevizia per gli animali, soprattutto i cani, che vengono terrorizzati da questi assordanti rumori che non intendono certo come momento di festa.
Un proverbio di Berceto recita: chi non ama le bestie non ama neppure i cristiani.
Sarebbe un segno di civilta’, in questi giorni, e nella notte di capodanno, non sentire neppure un botto.
Un modo per iniziare il nuovo anno con un gesto di rispetto per i viventi più indifesi: gli animali, i cani, e quindi un vero augurio di un anno sereno e denso di buone cose.
Grazie a quanti comprendono e mettono in atto queste buone intenzioni che aiutano a rendere Berceto un comune sempre più rispettoso e civile”.
Nella sua lunga lettera il sindaco ha poi invitato i cittadini a passare le feste in casa e i giovani mettersi alla guida dopo aver bevuto.
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GLI AUGURI DI CHILIAMACISEGUA
16 dicembre 2011 -
GLI AUGURI DI CHILIAMACISEGUA
Leonardo da Vinci: Occorre lavorare per ridurre il più possibile la sofferenza del mondo, anche se non potremo eliminarla del tutto.
Campagna tesseramento Chiliamacisegua 2012. Ti va di passare un altro anno con noi? Dacci un cenno: arruolati! Ti aspettiamo.
Chiliamacisegua
Chiliamacisegua è questa
L’Associazione Chiliamacisegua , da più di due anni impegnata a far riconoscere, unanimemente,alla nostra società ,i diritti degli animali e garantire la loro tutela, ha dato una nuova impostazione anche alla lotta al randagismo, che si presenta ancora oggi come piaga sociale nel centro-sud dell’Italia e non solo. Tanto da essere oggetto di studio per la laureanda Chiara Ortelli dell’Università Statate di Milano che ha richiesto di poterne parlare nella sua tesi di laurea in “Comunicazione pubblica e d’impresa”
Grazie alla preziosa, insostituibile collaborazione dei volontari presenti sul territorio, Chiliamacisegua ha ottenuto:
- · l’intervento di Striscia la Notizia, e di altre trasmissioni tv, come Terra, I fatti vostri, Unomattina, ispezioni ministeriali, il sequestro, la revoca delle autorizzazioni sanitarie e la chiusura del Canile di Cicerale (Salerno)
- · la sospensione presso il Tar di Campobasso, dell’Ordinanza del Sindaco di Campobasso, Giuseppe Di Fabio, che vietava di somministrare cibo ai randagi
- · la sospensione di altre innumerevole Ordinanze “affamarandagi” , termine coniato da Chiliamacisegua per identificare l’operato illegittimo e anticostituzionale dei sindaci che istigano alla uccisione dei randagi per stenti (alcuni esempi: Siliqua prov. Cagliari, Matelica prov. di Macerata, Binetto prov. di Bari, Petrizzi prov. Catanzaro, San Marco in Lamis prov. di Foggia, Brindisi, Monte di Procida prov. di Napoli)
- · numerose battaglie mediatiche di civiltà che hanno modificato il modo di comunicare il fenomeno del randagismo, svelando con tanto di foto, il volto dei sindaci e dei responsabili della mancata attuazione della legge 281/91 consegnando a domicilio, ovvero nelle loro caselle di posta, le proteste sottoscritte da centinaia di cittadini indignati. Ha impresso una svolta fondamentale nella divulgazione degli orrori, scempi e omissioni informando quotidianamente i media nazionali, locali e i blog. Uno dei risultati più eclatanti è la “caduta” della candidatura di Achille Abbiati (gestore per molto tempo di un canile chiaccherato nel pavese) a responsabile dell’Ufficio Tutela e Diritti degli Animali della Provincia di Milano e la sospensione di Beppe Bigazzi da La Prova del cuoco su Raiuno
- · il sopralluogo del Ministero della Salute al canile di Santo Stefano a Campobasso
- · il sequestro, il trasferimento dei cani e la chiusura dell’Allevamento Guberti di Ravenna
- · la revoca dell’Ordinanza emessa dal Prefetto di Ragusa che ordinava l’abbattimento di tutti i randagi presenti sul territorio di Scicli e Modica;
- · l’annullamento della deportazione dei cani di Villacidro (Cagliari) al canile Europa di Olbia
- · il trasferimento di tutti gli animali detenuti in condizioni non accettabili all’interno di un agriturismo di Sant’Andrea Frius (Cagliari)
- · il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Sessa Aurunca (Caserta)
- · il sequestro e la custodia dei cani del canile abusivo di Palmi (Reggio Calabria);
- · numerosi sono i cani salvati, curati, mantenuti e dati in adozione da Clacs
- · maggior attenzione al fenomeno del randagismo in gran parte dei Comuni del nostro Paese
- · la divulgazione di quanto avvenuto a Rizziconi (Reggio Calabria), una tragedia immane, del dicembre 2008. 800 cani morti annegati in Calabria e dimenticati dal mondo hanno avuto il solo supporto mediatico di Chiliamacisegua che ha divulgato la notizia e che si è fatta carico di raccolta di aiuti e di sostegno per i sopravvissuti
- · promotrice di Sos Serbia, una raccolta cibo, cucce, coperte, medicinali e fondi per donare un furgone Renault, al fine di mettere in condizioni le volontarie serbe, disperate che non potevano raggiungere a piedi un rifugio isolato dalla neve, di aiutare animali abbandonati al freddo, senza sostentamento e riparo
- · collaborazione con l’Associazione Ugda nel sequestro del canile lager di Poggio Sannita
- · Sostegno ai cani randagi di Pasqualina Sica di Mondragone (Caserta)
- · Numerosi i cuccioli tratti in salvo e stallati dalle nostre volontarie
- · Collaborazione con Lamento Rumeno per porre in salvo Balù
- · Collaborazione con l’Associazione Amo gli animali e il dottor Mauro Cervia per l’intervento a due randagi di Statte (Taranto) bruciati in un incendio doloso
- · News quotidiane pubblicate sul sito
- · Battaglie e-mail da sfogliare al link http://www.chiliamacisegua.org/iniziative/randagiamoli/
Si menziona, a titolo esemplificativo, il risultato di questa battaglia email che ha scardinato le ambizioni politiche del Signor Achille Abbiati http://www.chiliamacisegua.org/2010/03/08/richiedesi-mobilitazione-generale/
E di questa, che ha contribuito alla sospensione di Beppe Bigazzi dalla trasmissione Tv La prova del cuoco
http://www.chiliamacisegua.org/2010/02/15/la-prova-del-cuocobigazzi-e-stato-sospeso/
Chiliamacisegua ha promosso e sostenuto numerose campagne di sensibilizzazione :
- “Scalda il mio Natale con una Cuccia 2008 per i cani del Molise” più di 500 cucce donate grazie alla generosità degli italiani a diversi rifugi del nostro Paese
- “Chi ama gli animali non fa nascere randagi” campagna di sensibilizzazione alla sterilizzazione anno 2008
- “Portami via con te” per favorire le adozioni dei cani rinchiusi nei canili di Cicerale e Ripalimosani
- “Scendi il cane e lo sparo”, manifestazione contro la strage dei randagi siciliani
- “Scalda il mio Natale con una cuccia 2009 per i cani dell’Abruzzo”
- “No ai canili lager” campagna internazionale contro i canili lager promossa in collaborazione con lo scrittore Paolo Ricci
- “Capodanno 2009: Spegni i botti, Accendi il cervello”, campagna promossa in collaborazione con le associazioni Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Animalisti Italiani
- “Galeraday” 4 ottobre, San Francesco d’Assisi, gli aderenti espongono , fuori dal loro balcone, in tutta Italia, un lenzuolo macchiato di rosso e listato a lutto per fermare il business della morte, di chi lucra sulla pelle degli animali http://www.chiliamacisegua.org/iniziative/galeraday/
- “Europa No alla vivisezione” Supporto campagna Leal per raccolta firme contro l’approvazione della Legge europea sulla vivisezione di settembre 2010, che ha raggiunto il numero ragguardevole di 120.000 mila firme
- “Grazie per avermi salvato, io non dimentico”, in collaborazione con Plf, manifestazione che fa conoscere gli adottanti dei cani salvati dai canili del sud, col patrocinio de la Provincia di Milano
- “Vivipet”,partecipazione all’ evento ideato dalla Associazione Tom&Jerry, con l’intento di diffondere la conoscenza dei metodi alternativi alla sperimentazione animale
- “Amarli non passa mai di moda “ calendario 2011 raccolta fondi per la costruzione di un canile in Avetrana, col Patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Avetrana
-“ Victor staffetta per i rifugi della Campania” in collaborazione con la Provincia di Milano e con Plf
- “La sterilizzazione rispetta la vita” campagna di sensibilizzazione alla sterilizzazione in collaborazione con Mediafriends, Provincia di Milano, FNOVI e Ministero della Salute
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IBAN: IT52 R076 0101 6000 0009 8621 444
Coordinate internazionali
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LA PADANIA 11 SETTEMBRE STERILIZZARE È CIVILE, STORIA DI DUE CUCCIOLI
11 settembre 2011 -
Sterilizzare è un atto di civiltà. E così la Provincia di Milano con il Patrocinio del Ministero della Salute, dell’Ordine dei veterinari, con il sostegno delle associazioni Chiliamacisegua, Noi Animali Onlus, l’Associazione Arca e il Rifugio del Micio di Vigevano, grazie al Presidente Guido Podestà con Massimo Turci, Responsabile Benessere Animale e Claudia Ciotti, Responsabile Ufficio Tutela e Diritti Animali della Provincia, hanno presentato lo spot realizzato da On Production con Mediafriends sulle reti Mediaset a partire da oggi, per promuovere le sterilizzazioni, testimonial Rita Dalla Chiesa.
Sin qui la cronaca di un atto politico e di comunicazione che la dice lunga sulla sensibilità di alcune Amministrazioni e circuiti dell’informazione, circa la necessità impellente di educare i cittadini e le Amministrazioni, per chiudere il rubinetto del randagismo, dei canili…. che, poi diventano lager quando la vigilanza scappa di mano e chiude gli occhi.
Meglio la civiltà al business… Ma c’è una storia che Stefania Piazzo ha raccontato, intervenendo alla presentazione dello spot e che ha trasformato, per chi non era presente, in articolo-testimonianza su la Padania: a proposito di sterilizzazioni e cuccioli…. ecco come sono andate veramente le cose sul salvataggio dei cuccioli in autostrada in Campania, di cui si sono lette note Ministeriali e delle Associazioni.
Una vicenda di scaricabarile, di ritardi sanitari, di freno….veterinario…
Persino la Task Force ha sudato sette camicie con i volontari per strappare dalla strada quei cuccioli. Riuscendo a salvarne due su quattro, perché purtroppo due, non ce l’hanno fatta!
Figli della legge del “non sterilizzo” e del non accalappio, che la Campania ha assunto troppo spesso a modello.
Buona lettura, buona visione e come sempre buona indignazione!
Chiliamacisegua
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Foto di gruppo alla Conferenza Stampa
Video
http://www.youtube.com/watch?v=6XC0SF9HRmI&feature=channel_video_title
Spot Chiliamacisegua per la sterilizzazione
LA PADANIA 11 SETTEMBRE
VIAGGIO NELL’ITALIA BESTIALE A CURA DI STEFANIA PIAZZO
(102 – continua)
CENTODUESIMA PUNTATA
STERILIZZARE È CIVILE STORIA DI DUE CUCCIOLI
SPOT CON RITA DALLA CHIESA, PROVINCIA DI MILANO E MEDIAFRIENDS SU RETI MEDIASET
DA NEW YORK A L’AQUILA, 11/09 CUORE DI CANE
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Comunicato Presentazione Spot Campagna Sterilizzazione di Chiliamacisegua
5 settembre 2011 -
Chiliamacisegua invita amici, sostenitori alla Conferenza Stampa prevista per il giorno 9 settembre alle ore 12,30 presso la Sala Giunta della Provincia di Milano, in via Vivaio 1, per la presentazione della Campagna Pro Sterilizzazione.
Presenzieranno il Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, Massimo Turci, Responsabile Benessere Animale della Provincia di Milano e Claudia Ciotti, Responsabile Ufficio Tutela e Diritti Animali della Provincia di Milano.
Chiliamacisegua , Noi Animali Onlus, l’Associazione Arca e il Rifugio del Micio di Vigevano, sono liete di annunciare che dal giorno 11 settembre prossimo, andrà in onda su tutte le Reti Mediaset lo spot di sensibilizzazione alla sterilizzazione.
Il filmato, realizzato dalla On Production, in collaborazione con Mediafriends e che gode del patrocinio del Ministero della Salute, della Provincia di Milano e della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, si innesta nel piano messo a punto dallo stesso Ministero, al fine di arginare il tristissimo, attuale, incombente, irrisolto, drammatico fenomeno del randagismo italiano.
Le concause sono innumerevoli.
Continuano a nascere cuccioli indesiderati.
Persone senza scrupoli abbandonano il loro cane o gatto per strada, nelle campagne, destinandoli a:
Vivere senza un tetto, una dimora, esposti alle intemperie;
Vivere nella paura e nella sofferenza;
Patire la fame, la sete, il caldo e il freddo;
Essere maltrattati, seviziati, cacciati e uccisi;
Ammalarsi e morire perché nessuno si preoccupa di curarli;
Causare incidenti stradali, esserne vittime e nello stesso tempo uccidere vite umane;
Essere rinchiusi in un canile e perdere ogni forma di vita dignitosa, compatibile con la propria natura di cane.
Gravare sui bilanci comunali.
Il randagismo è un grave problema sociale che si può risolvere e prevenire con la sterilizzazione chirurgica.
Le gravidanze incontrollate hanno come unico risultato un numero elevatissimo di cuccioli per i quali il futuro riserva solo abbandono, un destino di solitudine, di stenti e di paura, troppo spesso di morte o, nella migliore delle ipotesi, la pena per colpe non commesse, di una detenzione nei canili o gattili che già sono sovraffollati.
La sterilizzazione chirurgica è un atto di rispetto di ogni proprietario consapevole, verso gli animali che gli sono compagni di vita.
Partecipa anche tu, con un grande gesto d’amore offrendo il tuo contributo alla lotta contro il randagismo: sterilizza il tuo fedele amico.
Chiliamacisegua ringrazia tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della campagna a titolo totalmente gratuito, Rita Dalla Chiesa, madrina dello spot, Pamela Montagnini Art Director della On Production, le Reti Mediaset, Mediafriends.
E vi aspetta!
Chiliamacisegua
Nota
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Tu li ami? Seguici allora
12 luglio 2011 -
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Chiliamacisegua è un SIGNOR ROSSI
3 luglio 2011 -
Chiliamacisegua è un SIGNOR ROSSI
Denunciamo la malasanità, denunciamo i soprusi e le corruzioni di cui siamo testimoni.
Facciamo valere i nostri diritti di cittadini indignati.
Chiliamacisegua lo chiede dalla sua nascita, dal 2008.
Ora Chiliamacisegua sostiene e divulga I SIGNORIROSSI, che intende opporsi al sistema.
Chiliamacisegua è un SIGNOR ROSSI.
Diventalo anche tu, per ripulire, se possibile e insieme, questo lercio mondo.
Chiliamacisegua
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Grazie
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I SIGNORI ROSSI
Il sito SIGNORIROSSI.IT vuole sostenere chi denuncia i casi di corruzione e aggregare i cittadini italiani che chiedono la diffusione di una cultura etica nella pubblica amministrazione (e il rispetto delle relative leggi vigenti!).
Grazie al contributo volontario di numerosi sostenitori del progetto,
tra cui avvocati, esperti legali e tecnici amministrativi,
offriamo il servizio
SOS CORRUZIONE
per chi si trova in vicende di corruzione.
NOTA DI CHILIAMACISEGUA: IL SITO E LA MAIL .COM NON ESISTONO PIU’, SOSTITUITI DA.ORG
Questa la lettera inviata ai volontari il 15 luglio 2008
Da: chiliamacisegua [mailto:rosanna@chiliamacisegua.com]
Inviato: martedì 15 luglio 2008 12.53
Oggetto: Lettera ai volontari
Gentili volontari e gentili volontarie, il mio invito è perentorio:
o ci si assume la propria responsabilità civile e si fa quello che si deve fare, obbligati dalla propria coscienza che ha un nome e un cognome, guidati dall’impellente bisogno, dall’urgenza di spezzare l’oscena e indecente catena di appelli che mendicano una adozione, uno stallo, che allertano mirando diritto al cuore cosi che il cervello non pensi, un per favore rischiano un canile lager, è legato alla catena senza acqua e cibo, è rinchiuso in un terrazzo, non esce dal box da 10 anni,dorme per strada,è stato investito e lasciato agonizzante, ha bisogno di un carrellino, ha la rogna e vi risparmio l’elenco completo o per coerenza non ci lamentiamo.
Non vi lamentate.
Leggiamo ogni giorno un copione uguale per uno sguardo diverso:allucinato, piegato dalla paura, dalla fame. Traumatizzato, ve lo dico a chiare lettere, dalla nostra vigliaccheria, dalla nostra codardia.
Invece che raccogliere foto,testimonianze,referti medici, documentazione da allegare anche in forma anonima ad una denuncia alla autorità competente, chiediamo la carità di un euro, dieci euro e che otteniamo? Nulla Nulla Nulla
Se lottassimo per salvare nostro figlio ce ne staremmo buone buone a mettere una toppa, un cerotto per lenire la sua disperazione o grideremmo al mondo la nostra fame di giustizia?
Per ottenere giustizia servono anche le palle, serve la voce, serve la volontà di dire basta.
Chiliamacisegua chiedendosi come mai le grandi associazioni non hanno combinato un beneamato fino ad ora, i canili lager ci sono e proliferano con sommo spregio della legge e la grande associazione declama: firmate la petizione, diciamo basta,ha indicato la strada. Preparare dei dossier da tutta la penisola, fare il lavoro che mille investigatori farebbero in dieci anni, complice la burocrazia e il menefreghismo:tanto è un animale!
Da anni si chiede di supportare la campagna nolager! Da anni i lager si moltiplicano. Ora c’è l’emergenza clone canile di Rieti ad Osimo, una manifestazione pronta per il 19 luglio. Si tratta di scendere in piazza e di fare gruppo. Non ho notato nella fibrillazione del web tanta attenzione alla opposizione del progetto di costruire un canile mostruoso per 800 cani. Eppure il pericolo emana il suo odore in tutta la sua cancrena!
Basta lo diciamo noi.
Chiliamacisegua sta facendo la sua parte.
Volete davvero cambiare il mondo? Cominciate a cambiare la mentalità: zitto che io devo aiutare i cani ad uscire poi denuncerò, poi farò.
Si,continuate a svuotare il mare con un cucchiaio!
E quando arriva una foto anonima invece di interrogarsi:ma, mo, mi, dove si trova questo canile? Forse nel Sud, forse nel Centro, forse nel Nord Italia!
Una foto firmata di questo genere può indirizzare una indagine.
Abbiamo, avete paura? Certo se una sola persona si mette contro il sistema, può andare incontro a guai seri, può essere malmenata, picchiata,emarginata, isolata.
Ma se siamo un esercito che denuncia ogni giorno quello che vede con i proprio occhi,che segnala, che scrive ai politici, che pretende l’applicazione della legge, chi ci ammazza a noi?
A voi la scelta:continuare a proteggere i malfattori o tutelare le vittime di questo assurdo circolo vizioso.
Per quello che mi riguarda, diffonderò appelli di emergenza solo se ben visibile ci sarà in cc la segnalazione agli organi competenti, al sindaco del territorio, alla Asl, a chi insomma si è dimostrato renitente alla applicazione della legge.
Rosanna Marani
Ogni persona ha la possibilità e il dovere di denunciare alle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, ecc) chi abbandona un animale o anche chi più semplicemente non registra il proprio animale all’anagrafe canina. Chi trova un cane segnala la presenza alla Polizia Municipale che provvederà a chiamare il canile convenzionato. Per emergenze e negli orari in cui non sono reperibili i Vigili, s avvisano i Carabinieri. Si Contattano comunque anche le Associazioni locali che sapranno indicarvi i canili e le procedure in atto nella zona del ritrovamento. La nuova legge n°189 del 20 luglio 2004 contiene le disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli animali in combattimenti clandestini o in competizioni non autorizzate.
Chiunque, che sia privato cittadino o un’associazione, può rivolgersi ad un qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili Urbani, etc…) segnalando uno dei casi di illeciti previsti dalla nuova legge e richiedendo un intervento per accertare il reato ed impedire che questi venga portato ad ulteriori conseguenze.
Tutte Le informazioni sono tratte da http://www.poliziadistato.it/pds/ps/consigli/animali/maltrattamenti.html
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A quando l’approvazione della Proposta di Legge n.1458?
1 luglio 2011 -
(ASCA) – Roma, 30 giu – Con 116 voti a favore su 150, il Parlamento olandese ha approvato la legge che obblighera’ ad eseguire lo stordimento degli animali prima delle macellazioni, a differenza di quanto avviene con le tecniche ‘halal’ e ‘kosher’, praticate rispettivamente da musulmani ed ebrei, che prevedono che l’animale sia perfettamente cosciente al momento dello sgozzamento. La Lav, Lega Antivivisezione Onlus, sollecita il parlamento italiano a fare lo stesso.
La legge olandese gia’ prevedeva lo stordimento degli animali, ma concedeva un’eccezione proprio per le tecniche halal e kosher. Il provvedimento, presentato dal Partito per i diritti degli animali, che ha due seggi sui 150 del parlamento, e’ stato approvato dalla Camera bassa e, prima di diventare legge, dovra’ essere approvato anche dall’altro ramo del Parlamento.
Intanto, i rappresentanti ebrei e musulmani insistono sul fatto che la macellazione rituale rispetta il benessere degli animali evidenziando che vengono usati dei metodi per limitare la loro sofferenza e sostenendo che i macellai ricevono una formazione particolare. Da qui la richiesta al governo olandese di non cambiare la legge per evitare impatti sulla loro liberta’ di religione. Appello caduto nel vuoto.
Sono oltre due milioni gli animali, soprattutto pecore e polli, che vengono ”ritualmente macellati” nei Paesi Bassi ogni anno. Cifra diffusa dal Partito per i diritti degli animali e contestata da Abdelfattah-Ali Salah, direttore dell’organizzazione che emette certificati halal nel paese, che ha parlato di 250.000.
”L’Olanda ha confermato il principio tecnico-scientifico secondo cui la macellazione senza stordimento e’ piu’ dolorosa e che il credo religioso non puo’ sopravanzare le norme di tutela degli animali – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della Lav – aldila’ degli auspicati cambiamenti alimentari verso la scelta vegetariana, da tre anni giace in un cassetto della Commissione Agricoltura della nostra Camera dei Deputati una proposta di legge firmata da deputati di entrambi gli schieramenti, a prima firma Alessandri (Lega Nord), che fa suo il principio olandese senza impedire la presenza nei 206 mattatoi autorizzati dalle Asl del delegato religioso. A quando la sua approvazione?”.
Battaglia email di Chiliamacisegua per chi volesse sottoscriverla:
Sollecitiamo la calendarizzazione e l’approvazione della Proposta di Legge n.1458
Non c’è religione che voglia la sofferenza di qualsiasi essere senziente.
Chi si appella alla tradizione è soltanto un barbaro che va rieducato alla civiltà.
Chiliamacisegua chiede che Legge italiana sia vangelo per chi decide di vivere in Italia.
Senza compromessi, ne sconti morali, etici o di accomodamenti rabberciati per un travisato significato di integrazione.
Il progresso esige un salto in avanti, non un ritorno al medioevo.
Grazie
Chiliamacisegua
SCRIVERE A
alessandri_a@camera.it;
info@lacoscienzadeglianimali.it;
g.felicetti@animalieanimali.it;
Promotori della Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale,
- On. Angelo Alessandri – Presidente Commissione Ambiente Camera, primo firmatario Proposta di Legge n.1458 per rendere obbligatorio lo stordimento per ogni tipo di macellazione anche rituale –
- On.Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera – Commissione dove è stata assegnata la Proposta di Legge n.1458
- On.Francesca Martini – Sottosegretario alla Salute –
DA SAPERE
http://www.chiliamacisegua.org/2010/07/01/made-in-italy/
COSI CHILIAMACISEGUA REPLICA
PER SAPERNE DI PIU’
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LA PADANIA 26 GIUGNO LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA
26 giugno 2011 -
LA PADANIA 26 GIUGNO LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA
E’ sempre così. Chi non ha poteri fa. Lavora. Cerca soluzioni per la gente.
Chi ha poteri “non ha mezzi, non ha fondi, non ha tempo“, scrive la Padania.
E’ tutta questione di Grifoni.
Quello alato e passante, cioè che cammina, simbolo della Provincia di Perugia, senza competenze in materia di veterinaria animale, è diventato l’emblema di una rivoluzione in cammino e di un metodo di
lavoro che Stefania Piazzo ci racconta in un viaggio dentro la campagna contro gli abbandoni che l’Ente ha presentato congiuntamente al Ministero della Salute, volendo accanto a sé nel lancio Rosalba Matassa, ovvero la Task Force del Ministero, e la stessa giornalista d’inchiesta che di recente ha iniziato a scavare nella malasanità veterinaria umbra, e non solo.
Aviano Rossi, vicepresidente della Provincia, prima e unica per ora in Italia tra le pubbliche amministrazioni ad aver lanciato una battaglia serrata contro il reato penale degli abbandoni, ad aver valorizzato il ruolo sociale dello Sportello del cittadino e del suo Sportello a 4 Zampe, non dà alibi così a chi invoca la mancanza di fondi.
Bastano cervello, determinazione, voglia di rompere il muro dell’indifferenza, alleandosi con l’informazione e stanando le Istituzioni locali a collaborare.
Perugia fa scuola. E gli altri stanno purtroppo ancora a guardare.
“Non hanno mai soldi abbastanza”……….
Buona lettura e, come al solito buona indignazione
Chiliamacisegua
26 giugno
Viaggio nell’Italia bestiale a cura di Stefania Piazzo
“…………..Credere nelle proprie forze e nell’amore per un’idea spiana la strada. Se è l’anima che fa la differenza, è solo questione di tempo.”
(92-continua)
NOVANTADUESIMA PUNTATA
LA PROVINCIA DI PERUGIA È PIONIERA
Un modello. Chi non ha poteri lavora, chi ha poteri “non ha mezzi, non ha fondi, non ha tempo”
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Salviamo la mucca Teresa AGGIORNAMENTO
10 giugno 2011 -
http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-teresa-potrebbe-salvarsi-subito/16527
Mucca Teresa: potrebbe salvarsi subito
di redazione | 15 giugno 2011

GEAPRESS – La mucca Teresa potrebbe essere salva, e subito. Secondo quanto riportato in un articolo a firma di Giuseppe Pistone pubblicato dal settimanale Centonove, in edicola, l’allevamento della mucca che ha cercato di passare a nuoto lo Stretto di Messina non è affetto dalla brucellosi ovvero la pericolosa zoonosi che contagia animali ed uomo e che viene combattuta, dalle leggi dell’uomo, abbattendo gli animali infetti e vietando di spostare quelli sani se in allevamenti già compromessi. L’allevamento di Teresa è costituto dai bovini di più proprietari, trattandosi di una cooperativa. Il gruppo della mucca che a nuoto voleva passare lo Stretto, non è contagiato ed è separato dagli altri. Tecnicamente, pertanto, il trasporto sarebbe possibile, fatto questo che ha riacceso le speranza di chi ha ritenuto giusto renderle la libertà tentata.
“Sono molto felice” ha dichiarato a GeaPress, Mariella Casablanca la ragazza che ha assistito al recupero di Teresa e che da quel giorno è diventata vegetariana (vedi articolo GeaPress) “Quando ho saputo che il gruppo di mucche dove si trova Teresa non era tra quelli colpiti dalla malattia, ho ripreso a sperare. Sono già in contatto con la fattoria didattica di Villa San Giovanni che, a questo punto, senza problemi di brucellosi, potrebbe avere cura di Teresa“.
L’unico problema è che l’allevatore avrebbe chiesto un prezzo un pò troppo esoso.
Agli appelli per il salvataggio di Teresa aveva risposto anche Carla Rocchi, Presidente Nazionale di ENPA, che proprio ieri, nel corso della conferenza stampa tenuta dal Sottosegretario Francesca Martini sulla task force ministeriale, aveva avuto modo di parlarne. Sembra che dopo la mobilitazione dei giorni scorsi i Servizi Veterinari della Provincia di Catania, dove ha sede l’allevamento graziato dalla brucellosi, siano già stati contattati. Sempre che l’allevatore voglia. Teresa, per le leggi dell’uomo, è una sua proprietà.
E’ giusto acquistare un animale? In linea di principio, no. Cani e gatti, o i nuovi affetti da commerciante, come furetti e criceti, vanno accolti se abbandonati. Sarebbe bello salvare tutti gli animali allevati ad iniziare dalla povera pecora, immigrata clandestina, che in queste ore sta per essere abbattuta a Lampedusa (vedi articolo GeaPress). Per salvarli basterebbe non mangiarli e dal quel giorno Teresa c’è riuscita con la nostra lettrice. Un pizzico di considerazione in più lo merita e non ci va di ricordare che ci sono le altre mucche, perchè siamo sicuri che questo, con il suo sguardo, Teresa l’ha già detto a molti.
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Nasce su Facebook il gruppo
“Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”
La mucca bianca di razza romagnola era fuggita da una mandria di Castiglione di Sicilia, sulle pendici dell’Etna, e una volta raggiunto il comune di Santa Teresa Riva si era tuffata nelle acque dello Stretto.
La sua storia ha fatto il giro d’Italia e sabato sera è nato su Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”, nella cui pagina è stato pubblicato un esplicito invito, che così recita:
« Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…».
L’appello ha alcuni destinatari ben precisi , che sono: il sindaco di santa Teresa di Riva, Alberto Morabito; il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto; il governatore siciliano Raffaele Lombardo: e l’azienda sanitaria provinciale.
Nella nota pubblicata sull’homepage , i creatori del gruppo invitano coloro i quali si sono “appassionati” alla storia di questa mucca fuggita alla ricerca della libertà a scrivere una mail “pro- Teresa”.
Tantissime le adesioni sul social network e decine le e-mail girate anche alle redazioni dei giornali.
Per tutta la giornata di ieri, la nostra posta elettronica info@tempostretto.it è stata letteralmente inondata di messaggi, provenienti da ogni parte d’Italia e in qualche caso anche dall’estero, in difesa di Teresa.
In basso vi proponiamo il testo delle e-mail più significative.
Buon giorno
in merito alla commovente storia di Teresa, la mucca salvata mentre attraversava a nuoto lo stretto di Messina, chiediamo venga data in adozione, sappiamo bene che è malata ma le persone che la adotteranno non la trasformeranno certo in cibo ma la cureranno amorevolmente dandole una vita di semi libertà e quindi la sua malattia è per questo motivo irrilevante.
grazie per l’attenzione
Ivana Ravanelli
Dino Ruatti
Miriam Ravanelli
Fernanda Caveduri
Erminio Senoner
Cles (TN)
Salve,
vi scrivo a sostegno della forte azione che sta manifestandosi in tutta la rete internet per chiedere con voce unisone di liberare la mucca Teresa gettatasi in mare lo scorso 29 maggio.
E’ insostenibile vivere in un mondo in cui la crudeltá e l’egoismo dell’essere umano sono complici di crudeltà di questo tipo. CHIEDO PERTANTO CHE IL DESIDERIO DI LIBERTA’ DI QUESTO
ESSERE INNOCENTE VENGA APPAGATO E CHE LEI POSSA ESSERE DATA IN ADOZIONE AL PIU’ PRESTO, VIVENDO COSì UNA VITA DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE.
Con i più cordiali saluti, spero che la mia voce venga ascoltata insieme a quella di molti altri cittadini italiani.
LUIU RONCHI SABRINA
REGGIO EMILIA
Vi scrivo per unirmi alla richiesta di permettere l’adozione della mucca che il giorno 18-05-2011 ha cercato di salvarsi dagli orrori che l’essere umano commette sulla terra, tuffandosi nello acque di Santa Teresa di Riva dello Stretto di Messina ma che ora si ritrova nell’allevamento destinata a diventare un pezzo di carne ….
VI PREGO DIAMOLA IN ADOZIONE, LEI VUOLE VIVERE !! MERITA DI VIVERE !!!
VI SUPPLICO RENDETE POSIBILE IL SOGNO DI TANTE PERSONE COME ME CHE SPERANO E PREGANO PER TERESA !
Distinti saluti
GABRIELLA SERAFINO
CHIEDIAMO CHE LA MUCCA TERESA VENGA DATA IN ADOZIONE: CHI LA ADOTTERA’ NON LA MANGERA’ DI CERTO, MA LA AMERA’ PER TUTTA LA SUA VITA. L’AMORE E’ UNA POTENTISSIMA MEDICINA!♥♥♥ LUNGA VITA A TUTTI GLI (ALTRI) ANIMALI!GRAZIE DI CUORE,MARIA FRONZA, SILVANO BARBETTI, ANITA FRONZA, MAURIZIO FRONZA E CARLO FRONZA
Resto in attesa di una notizia positiva riguardo alla possibilità di adozione o pensionamento di questa mucca dal momento che c’è la possibilità di farlo, non destinandola al macello. Basta solo una vostra decisione in occasione di un evento che fa così tanto riflettere sulla sensibilità di animali che merce non sono. Che almeno una volta, il sogno di libertà si avveri.
Distinti saluti Deborah Carelli, Battisti Roberta Firenze
Vi preghiamo di fare un piccolo sforzo per la coraggiosa mucca Teresa, di cui conoscete la storia. Siete uomini, non robot, con un cuore e una coscienza.
Chi la adotterà non ha intenzione di mangiarla, e permetterà i controlli sanitari.
Vi chiediamo un gesto di umanità che andrà anche a vostro vantaggio, in molti sensi.
Grazie
Maria Antonietta Pirrigheddu
Tempio Pausania (SS)
Salve,
vi scrivo a sostegno della forte azione che sta manifestandosi in tutta la rete internet per chiedere con voce unisone di liberare la mucca Teresa
E’ insostenibile vivere in un mondo in cui la crudeltá e l’egoismo dell’essere umano sono complici di crudeltà di questo tipo. CHIEDO PERTANTO CHE IL DESIDERIO DI LIBERTA’ DI QUESTO
ESSERE INNOCENTE VENGA APPAGATO E CHE LEI POSSA ESSERE DATA IN ADOZIONE AL PIU’ PRESTO, VIVENDO COSì UNA VITA DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE. Gabriella Capone (Napoli)
MI UNISCO ALLA PROTESTA PER SALVARE LA MUCCA TERESA SCAPPATA DAL SUO ALLEVATORE…..
Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e
potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…
NON PERMETTIAMO CHE UNA CREATURA COSI DOCILE VADA A MORTE…E QUESTO EPISODIO E’ MOLTO SIGNIFICATIVO ED EMBLEMATICO DI COME GLI ANIMALI SI VOGLIONO RIBELLARE AL MACELLO CHE E’ UNA TORTURA PER ANIMALI COSI DOCILI E TRANQUILLICOME POSSONO ESSERE LE MUCCHE I MAIALI PECORE CAVALLI ECC
MARIANNA PICCOLELLA CASANDRINO NAPOLI 80025
Salve.
La mia email ha il complicato scopo di salvare la povera mucca Teresa, tuffatasi nelle acque della Calabria alla ricerca della libertà. Da qui, volevo invitarvi a riflettere sul coraggio che ha avuto questo animale, pur di assaporare quella libertà che gli è stata negata sin dalla nascita; inoltre, ha rischiato la morte e ciò ci dimostra quando è importante per lei lo scopo di provare, anche solo per un attimo, a vivere come meglio crede. Con la speranza che possiate aiutare questo povero animale,
porgo distinti saluti.
Ilenia Natale.
Salve,
mi unisco a molte persone per chiedere che la mucca Teresa di cui siete a conoscenza per la sua fuga in mare sia data in adozione a qualche brava persona e che non sia riportata nell’allevamento da dove è fuggita.
Infatti chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e passione facendole fare una vita che si merita.
Cordiali Saluti,
Manuel Zanella
Salve,
Teresa merita di conquistare la libertà per la quale ha sfidato le correnti dello stretto di Messina…Teresa con questo gesto ha già deciso di volere essere libera e noi abbiano il dovere di aiutarla a realizzare questo suo sogno!
Con i più cordiali saluti, spero che la mia voce venga ascoltata insieme a quella di molti altri cittadini italiani.
Fabrizio Fiale
00036
Palestrina (RM)
Teresa merita di conquistare la libertà per la quale ha sfidato le correnti dello stretto di Messina…Teresa con questo gesto ha già deciso di volere essere libera e noi abbiano il dovere di aiutarla a realizzare questo suo sogno…..chiedo gentilmente un aiuto da parte vostra,grazie per l’attenzione.
Luisa Lana
Verbania
Teresa è una mucca che ci ha fatto sognare. Non può più far parte di un allevamento, non può essere uccisa, perchè è entrata dentro i nostri sogni. E quello che entra dentro i nostri sogni, entra dentro le nostre vite, le nostre speranze.Insomma Teresa, la mucca che ha sfidato le acque dello stretto di Messina per cercare la libertà deve vivere!E l’impegno per la sua vita io lo chiedo a Lei..Teresa non è più una mucca, Teresa è un simbolo. Uccidere un simbolo è uccidere un’idea. E muore sempre insieme a quell’idea chi la uccide.Salvi Teresa! Aiuti a salvare Teresa!! Dimostri la sua umanità e il suo coraggio verso una mucca… dimostrerà umanità e coraggio verso tutti gli uomini che la stanno a guardare. E sarà ricordato questo semplice gesto, più di un milione di altri che Lei potesse fare. Sarà ricordato come un gesto di umanità che aprirà il cuore e la mente di molti verso il suo nome e verso la tutela di chi pur essendo senza mezzi non si arrende al proprio destino.Grazie.
Salvate la mucca teresa da una fine ingiuriosa…
stava cercando di scappare, era terrorizzata, lasciatele la libertà.
Francesca Mininni
Milano
Gent.li Sigg.ri,
ritengo che il caso della mucca “Teresa” ponga alcuni spunti di riflessione e di azione decisa a salvaguardia del benessere e della vita di questo animale che ha tentato – in tutti i modi – di salvare la propria vita. Come uomo e come animale senziente e dotato di sentimenti e di ragionamento – proprio come Voi – mi auguro che anche Voi, che leggete questa breve nota, siate in grado di meditare sul destino rudele e assurdo di altri animali senzienti, destinati – vergognosamente – ad un destino crudele di carne e vestiario per altri animali, come l’uomo.E’ ora di cessare questa catena perversa, una decisione che spetta solo a noi.Vi ringrazio per la Vs azione a salvaguardia di questa mucca dallo spirito libero.
Distintamente
Antonio Daniele Lucca
Il giorno 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva una mucca coraggiosa ha deciso di provare la libertà ed è fuggita dal suo allevatore ma la sua libertà è durata poco,ed ora si trova nuovamente nell’allevamento…in molti vogliono adottarla e salvarle la vita, non vogliono che diventi una bistecca ma è malata e per questo non si può.O forse si?!
Vi prego esaudite la richiesta di chi li vuole adottare,chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla .Non permettiamo che questa giovane mucca coraggiosa finisca i suoi giorni in un mattatoio….
Lasciate vivere in pace la mucca Teresa! Non siete capaci di un minimo di compassione? Non avete pietà?Una vacca, animale da terra, preferisce richiare di perdere la vita in mare piuttosto che continuare ad essere trattata come un oggetto in un allevamento, ciò non vi fa pensare?
Lasciatela stare, permettetele di essere adottata da qualcuno che la tratterà con umanità!
Annalisa Nava
Desio (Monza e Brianza)
Gentili signori,vi chiedo cortesemente di darla in adozione,e non di condannarla a morte certa solo perchè è considerata un’animale da consumo alimentare..Le mucche come tutti gli altri animali destinati al macello, han cuore ed anima e non dovrebbero essere appena nati essere gia’spacciati ,ma bensì essere rispettati e soprattutto date anche a loro gli stessi diritti che hanno gli umani,in fondo non siamo anche noi discendenti dagli animali??
Sono sicura che se voi aderireste a questa richiesta da parte di molti cittadini ,sarete stimati ed amati di piu’..in caso contrario deludereste molte persone comprese me..
saluti da un’amante degli animali
Katia da Genova.
Salvate la mucca Teresa,
ha dimostrato troppo coraggio e voglia di vivere non può finire come bistecca nel piatto, per un cavillo burocratico.
Farei un viaggio in Sicilia, solo per vederla libera e salva. Emilia Venturi
Viareggio LU
Spett.le Sindaco, assessori, presidenti, Asl e altre autorità,
vi scrivo per chiedervi, anzi, per implorarvi di fare un piccolo sforzo per una volta.
Ho seguito la vicenda della mucca Teresa salvata dalla guardia costiera il 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva…La sua unica colpa è di aver voluto provare la libertà, anche lei è un essere senziente, capace di provare sentimenti, sofferenza, dolore, amore, proprio come noi e come noi ama la vita e la libertà.
Teresa ha dimostrato di essere forte e combattiva, ha rischiato la vita per la libertà ma ci pensate?Quale gesto migliore di questo è da premiare?
Sono qui a supplicarvi di intervenire al più presto, di cercare di farla lasciare libera, anche venduta se l’allevatore vuole i soldi ma lasciatela adottare, vi prego, ve lo chiedo col cuore in mano…
Certa di un vostro buon cuore, resto in attesa di un vostro riscontro e colgo l’occasione per porgervi distinti saluti
De Andreis Roberta
17025 Loano
Vi prego, date in adozione la mucca Teresa. Tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla, molte volte un bel gesto è la medicina più efficace che c’è.
Fosse per me salverei tutte le mucche del mondo, ma vi chiedo di salvare almeno Teresa.
La sua storia ha fatto il giro del web e tante persone si stanno mobilitando, chi scrivendo per chiedervi di acconsentire a farla portare via dall’allevamento, e chi invece si è già reso disponibile ad adottarla.
Per favore, salvate Teresa!
Roberta
Milano
Salve,
ho seguito la storia di quella povera mucca Teresa, fuggita dal suo allevatore ha voluto provare la lliberta’ gettandosi nel mare,purtroppo la sua liberta’ dura poco, nonostante abbia lottato con tutte le sue forze, e’ stata catturata in modo molto crudele,e adesso si trova di nuovo nell’allevamento.
Chiedo e lo spero tanto che Teresa non venga macellata, ma data in adozione a persone che amano gli animali, affinche’ possa vivere libera per i prati.
Giusi Ferro – Mazara del Vallo
La mucca Teresa merita la libertà, l’ha cercata con tutta la sua volontà ma l’uomo continua ad impedirglielo, merita di poter vivere la sua vita, tutti i non umani (gli animali) lo meritano, hanno il diritto di morire di vecchiaia come qualsiasi altro essere vivente.
Basta guardarla negli occhi per capire quanta voglia di vivere e quanta libertà desidera. Grazie
Gentile signore,
Vi chiamo di Francia : Salvate la coraggiosa mucca Teresa !
Per favore…
Grazie a Loro.
Stéphanie Laurent.
Sono una cittadina italiana e chiedo che la mucca Teresa che è scappata verso la liberta’ nello stretto di messina e poi con la forza riportata nell’allevamento venga data in adozione e che sia finalmente tranquilla e felice,è uno schifo ed una barbarie che sia successa una cosa del genere inoltre vorrei sapere come fare per sapere se l’allevatore vuole cederla.
Grazie letizia balsamo
Chiedo che sia
data in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla
con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è
dr Lelio Gallo – Catanzaro
Mi unisco alle tante email già arrivate con la precisa intenzione di sostenere un appello che possa salvare la vita alla mucca Teresa e possibilmente, anche le mucche che fanno parte del suo stesso pascolo, tutte coloro che sono risultate sane ai differenti esami.
Trovare chi la possa adottare, vista anche la voglia di vivere dell’animale, può essere possibile.
Grazie e distinti saluti.
Molti di voi avranno seguito la storia della mucca Teresa… Chiedo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà
curarla con tanto amore!
Grazie
Chiara Ferrarini (Modena)
Stiamo seguendo con apprensione la vicenda della mucca scappata dall’allevamento. Desideriamo che possa essere adottata e salvata dall’allevamento. Siamo convinti che meriti di vivere serena e senza paura. Lo chiedono i suoi occhi e lo chiede la nostra umanità
Grazie
Morabito Claudia Annamaria
Reggio Calabria
Mi rivolgo a voi, non da vegetariana, animalista attivista, vi scrivo da essere umano quale sono. Vi scrivo perchè ho seguito la storia di un essere vivente, che con coraggio si è opposto alla violenza della vita, alla quale è
destinata per scelta di altri. Teresa, di una vita dignitosa.
Teresa rappresenta quello che noi, cerchiamo di far capire, da anni all’ uomo: gli animali sono anima, sono sentimenti e non carne da mangiare. Lei ne è la prova, è la prova della voglia di vivere che ha spinto un animale a fuggire da un destino ignobile e crudele che lo rende un numero e un piatto da servire in svariati modi.Noi non possiamo salvare tutti gli animali, che voi usate per cibarvi, ma possiamo salvare l’ icona di una volontà che si oppone ad una natura innaturale!Aiutateci in questo scopo. Aiutateci a dare, alla nostra causa e ai nostri amici animali, una speranza.Spero in qualche modo, con queste poche parole, che non riassumono neppure permetà il mio pensiero a riguardo, di aver scaturino qualche emozione.
Grazie Leandra Palazzo
Vi invio un accorato appello per chiedere con tutte le mie forze che la mucca Teresa,che è scappata da un allevamento e ha nuotato per 3 ore per salvarsi da un destino crudele,venga adottata e le si risparmi la vita.Prego che qualcuno si mobiliti e compia finalmente un gesto di compassione e di civiltà verso un essere senziente che sta lottando per vivere.
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.
Linda Guerra (vegana)
Nonantola (Modena)
A G G I O R N A M E N T O 06/06/2011 ore 20,30
- MUCCA TERESA: Il Comune di FIUMEDINISI (Messina) avanza richiesta di adozione / Per la mucca Teresa, che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, sono seguite petizioni, appelli per ridarle la libertà. Per salvare Teresa servono uomini liberi e forti ! E’ notizia di queste ore l’avanzata richiesta da parte del Sindaco di FIUMEDINISI (Messina) on. CATENO DE LUCA per l’adozione dell’animale.
- Già Martedì 7 Giugno saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competenti Assessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità.
A G G I O R N A M E N T O 07/06/2011
- Servizio sul TG3 regionale – dopo i titoli andate al minuto 16:27!
- IL TESTO DELLE EMAIL UFFICIALI INVIATE AI MINISTRI DAL SINDACO DI FIUMEDINISI (ME)
Ministro del Turismo On.le Michela Brambilla
La vacca bianca, di razza romagnola, era fuggita da qualche giorno da una mandria-allevamento di CASTIGLIONE DI SICILIA sulle pendici dell’Etna.
L’animale ha lasciato i familiari pascoli del vulcano attraverso sentieri non battuti.
Ha percorso il letto disseccato del fiume Agrò, ha fatto tappa a Santa Teresa di Riva e si è tuffata nelle acque dello Stretto, incurante delle onde, decisa ad andare avanti ad ogni costo verso la libertà per fuggire dalla sicura macellazione. Mucca pazza ?! No, semplicemente disperata…
E’ stata salvata in mare ad un miglio dalle coste siciliane mentre nuotava verso la libertà.
L’operazione è stata compiuta dalla Guardia Costiera e dai Vigili del Fuoco di Letojanni lo scorso 18 maggio 2011 ed ha avuto notevole risalto sulla stampa nazionale ed estera.
La sua storia ha fatto il giro d’Italia ed è nato sulla Rete – Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”, che annovera già centinaia di iscritti e sostenitori e nella cui pagina è stato pubblicato un esplicito invito, che così recita: « Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…».
Questo è un appello per salvare Teresa (è stata chiamata così la mucca bianca a caccia della libertà), sia dal contagio che dalla futura macellazione.
Infatti sappiamo che nell’allevamento in cui è stata ricondotta Teresa c’è la brucellosi, ma da accertamenti sanitari Teresa risulta sana.
Si chiede un autorevole intervento dei Signori Ministri preposti affinchè, in osservanza delle precauzioni sanitarie del caso, si provveda a salvare la vita alla Mucca Teresa, disponendone il trasloco in luogo separato da altri animali contagiati ed in ogni caso vigilato per monitorarne le sue condizioni in prosieguo, ed assicurandone la NON macellazione per il resto della sua vita.
A tale scopo il Sindaco del Comune di Fiumedinisi (prov. di Messina), on.le Cateno De Luca avanza “proposta di adozione” con affido a personale competente e sistemazione in adatto sito a cura del Comune stesso.
Si richiede pertanto alle LL. OO. SS. di voler di concerto approntare gli opportuni provvedimenti di competenza dei propri Uffici Ministeriali, per permettere il concreto trasferimento dell’animale presso la destinazione su riportata, potendo così dar corso anche ad una valorizzazione e riscoperta del territorio (nell’ottica di una lega delle risorse delle municipalità) in cui l’animale sarebbe accudito e permettere un notevole flusso turistico-naturalistico per poter ammirare il “capo”, soprattutto da parte dei bambini, visto il notevole positivo clamore che quanto accaduto ha suscitato e continua a suscitare sia nell’opinione pubblica italiana che estera.
Ciò a dimostrazione che nella Società Civile c’è ancora chi riesce a commuoversi nell’assistere ad un tramonto, al sorriso di un bimbo, ai sorprendenti comportamenti di un essere, piccolo o grande che sia.
In attesa di gradito riscontro , si porgono deferenti ossequi.
Contatti di riferimento:
dr.ssa Serena Repici – Delegata per l’iniziativa dal Sindaco di Fiumedinisi on.le Cateno De Luca
Tel.°°°°°°°°°°° Fax°°°°°°°°°°°°° Email°°°°°°°°°°°
Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla
di redazione | 06 giugno 2011
GEAPRESS – Alla notizia, diffusa da GeaPress, che la mucca Teresa, quella che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, è bloccata nel suo allevamento per via della brucellosi, sono seguite petizioni, appelli e quant’altro ritenuto utile per ridarle la libertà.
E’ giusto che sia così? Teresa è solo uno dei tanti bovini che subiscono le leggi dell’uomo. Lei, in fin dei conti, è stata “solo” fotografata in mare e poi, ripresa a terra, mentre cercava di incornare il suo allevatore. Senza quegli occhi e senza il fotografo, Teresa sarebbe rimasta solo nei racconti dei pastori. Uno dei tanti episodi di vacche, pecore, capre, persi nei pascoli e magari poi riconsegnati. A sentire i racconti locali Teresa non è, tra l’altro, l’unico animale che ha tentato di attraversare lo Stretto di Messina, in alcuni punti largo ancor meno di un grande fiume.
Ma quegli occhi hanno smosso tanti animi. Potrebbe sembrare una provocazione, ma non vuole esserlo. Molte cose, nella storia, sono cambiate per un gesto divenuto poi simbolico. Dubitiamo che questa sarà la svolta del rapporto dell’uomo con gli animali, ma perche non crederci?
Di sicuro, per la salvezza di Teresa, il problema primario non è l’allevatore; potrebbe diventarlo ma solo dopo che si sono superate le alture, quasi del tutto impraticabili, che potrebbero condurla in nuovi pascoli.
Teresa, però, è prigioniera della brucellosi, anche se risulta sana (vedi articolo GeaPress). Le leggi sanitarie sono molto rigide e dietro ad esse vi è la logica della salvaguardia dell’investimento umano sull’uso degli animali. Possiamo incaponirci, scandalizzarci ed indignarci ma senza tenere conto di questo aspetto, il problema è sicuramente senza soluzione.
La brucellosi è presente un po’ ovunque, ma è particolarmente diffusa in Sicilia dove ogni anno un numero considerevole di bovini, ma anche ovini e caprini, vengono abbattuti perché risultati positivi alla brucella, il batterio che (tanto per complicare ancora di più le cose) è veicolabile all’uomo. Senza il rimborso agli allevatori per gli animali uccisi, probabilmente sarebbe già da tempo finito l’allevamento. Anzi, sicuramente sarebbe finito quello allo stato brado, dal momento in cui gli animali, per ridurre al minimo le possibilità di contagio, dovrebbero essere tenuti isolati come in una campana di vetro, cosa, tutto sommato, più probabile se al chiuso di una stalla tecnologica. Attenzione a giudicare frettolosamente i regolamenti veterinari. Se è vero che essi sono fatti per tutelare le attività dell’uomo, è altrettanto vero che sono stati scritti sulla base di rilevanze sanitarie.
Per capirne di più abbiamo chiesto un parere al dott. Paolo Giambruno, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’AUSL 6 di Palermo. La cosa più incredibile che ne abbiamo dedotto è che se la mucca Teresa avesse completato l’attraversamento dello Stretto, e fosse finita nell’area di un altro allevamento, non si sarebbe potuta più muovere dal nuovo pascolo. Questo perché una mucca, anche se sana,ma proveniente da un allevamento infetto, è sottoposta alla rigida imposizione del divieto di movimentazione. Il fatto che all’ultimo esame clinico non si sia rilevato il batterio, non è cioè una garanzia. Teresa è anagrafata ed è, pertanto, impossibile ogni movimentazione clandestina. Dal suo allevamento dovrà uscire, pertanto, solo se macellata.
Vi sono però deboli possibilità di salvezza. I Servizi Veterinari, quelli di origine e quelli della destinazione finale, secondo il dott. Giambruno, potrebbero esaminare dei criteri di movimentazione che però, non posso eludere l’obbligo dell’isolamento. Teresa, pertanto, potrebbe vivere se da sola, senza bovini né altri animali. Sfuma pertanto ogni ipotesi di poterla trasferire nella fattoria didattica così come nella proposta avanzata dal Comune di Villa San Giovanni. Aggiungiamo noi che difficilmente una Autorità sanitaria (ivi compreso il Sindaco di un ipotetico centro di destinazione) accetterà un animale proveniente da un allevamento infetto. Come minimo avrebbe di sopra gli occhi dei suoi allevatori.
“Ho saputo della mucca – ha dichiarato a GeaPress il dott. Giambruno – ho letto la storia, ma non è possibile eludere gli obblighi sulla prevenzione della brucellosi. Si rischia di peggiorare le cose“.
Teresa, già molto prima di sentire cosa ne pensa il suo allevatore, è bloccata da una rigida gabbia di disposizioni che le impediranno di potersi muovere da dove ora è costretta. Tutto, ad ogni modo, è possibile. In casi eccezionali un provvidenziale intervento della Sanità Veterinaria, accertate la praticabilità del trasferimento (ivi compresi i pareri locali), del Ministero della Salute, potrebbe portare via la povera Teresa, che rimarrebbe, però isolata. Assieme alle sue compagne di pascolo, e di macello, oppure da sola in un pascolo pur lussureggiante?
In ultimo, viene poi il parere dell’allevatore, il quale difficilmente accetterà di perdere in maniera … indolore, un animale sicuro da poter vendere al macello. Forse solo l’intervento del Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, potrebbe salvare Teresa, fermo restando le imprescindibili condizioni di profilassi. Potrebbe essere anche una sfida per il Ministro del Turismo Michela Brambilla, trovare cioè un paesino che con Teresa ne ricavi un giusto ritorno di immagine.
Ci crediamo perché salvare Teresa, darebbe vigore alla speranza per i tanti animali costruiti dall’uomo, siano essi da caccia, pets, da allevamento, da vivisezione, da circo, da pelliccia, da pesca, o di quant’altro utile a saziarci. Teresa è uno di questi animali rimasti bloccati dalle regole umane, e solo una piccola considerazione dall’alto potrebbe salvarla, in un allevamento da sola (però) dal momento in cui, su questo, crediamo ci sia poco da fare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca
Attraverso il sito Sicilia Vera Bitz l’amministrazione comunale informa di aver avviato tutti i contatti per attivare le procedure di adozione, dal ministero del turismo a quello della Salute, passando per i competenti assessorati siciliani. E’ diventata la mucca più famosa d’Italia, la sua fuga nelle acque dello Stretto è ormai diventata celebre, facendo in pochi giorni il giro del web e del mondo. Proprio ieri pubblicavamo la notizia della nascita su Facebook (vedi correlato) di un gruppo intitolato “Salviamo La Mucca Teresa” . Centinaia di messaggi, accorati appelli, sono giunti anche all’indirizzo della nostra redazione e molti altri sono quelli che continuano a scriverci e contattarci. Tra le tante mail arrivate, spicca però quella inoltrata dal “Sito Supporters Non Ufficiale Sicilia Vera Bitz”: sul portale, infatti, si dà notizia che il Comune di Fiumedinisi, nella persona del sindaco Cateno De Luca, ha avanzato la richiesta di adozione dell’animale. Sempre secondo quanto riportato dal sito, già oggi saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competenti Assessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità. Per il mansueto animale che con la sua insolita nuotato ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, sembra esserci uno spiraglio di luce. Mucca pazza? No, semplicemente disperata.
Tempostretto.it
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Chiliamacisegua » Blog Archive » News 8 giugno said: [...] la libertà…♥♥♥ Di:♥ Marcia su Roma in difesa dei diritti degli animali ♥ MessinaSud.com » Blog Archive » Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fium La mucca che nuotava nello stretto di Messina cerca casa Salviamo la coraggiosa [...]# 8 giugno 2011 at 15:55
Salviamo la coraggiosa mucca Teresa…Inviamo mail x chiederne la libertà…♥♥♥

Molti di voi avranno seguito la storia della mucca Teresa…il giorno 18-05-2011 a Santa Teresa di Riva ha deciso di provare la libertà ed è fuggita dal suo allevatore ma la ua libertà è durata poco,ed ora si trova nuovamente nell’allevamento…in molti vogliono adottarla e salvarle la vita, non vogliono che diventi una bistecca ma è malata e x questo non si può…Piccolo stralcio dell’ultimo articolo uscito su Geapress:
“Nessuno la potrà adottare, almeno secondo i protocolli sanitari, ed ecco il perchè:
Teresa è viva e sana, ma nel suo allevamento vi è la brucellosi. Questo impedirà, ammesso che l’allevatore ne avesse avuto l’intenzione, ogni trasferimento. Verrà periodicamente sottoposta ad esami ematici, dal momento in cui la malattia presenta lunghi periodi di incubazione. Le sue “colleghe” malate verranno, invece, tutte abbattute, e l’allevatore verrà risarcito.
La legge dei consumi umani, pertanto, farà il suo corso e Teresa finirà, prima o poi, macellata. Fine di una giovane mucca che voleva guadagnarsi la libertà, sfidando (egregiamente) le fredde e pericolose acque dello Stresso di Messina.”
VI CHIEDO: VOGLIAMO PROVARE A SALVARLA? COME DICO SEMPRE L’UNIONE FA LA FORZA…DAI, FATE UNO SFORZO E INVIATE MAIL…Chiediamo che la diano in adozione…tanto chi la adotterà non la mangerà e potrà curarla con tanto amore e molte volte l’amore è la medicina più efficace che c’è…♥♥♥
Se qualcuno vuole scrivere una mail tipo da mettere all’interno della nota,è ben accetta…nei commenti diverse persone hanno copiato il testo che hanno inviato, x cui, chi vuole, può copiarlo ma meglio se è personalizzato visto che ci sono i media di mezzo, grazie di cuore a tutti x la partecipazione…
http://www.comune.santateresadiriva.me.it/
Sindaco, Alberto Morabito
mail: sindaco@comune.santateresadiriva.me.it
Asl: http://www.asp.messina.it/
Provincia: http://www.provincia.messina.it/
Presidente: Giovanni Ricevuto
Regione: http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE
Presidente: Raffaele Lombardo
Inviamo mail a:
paolarifatto@comune.santateresadiriva.me.it, natalerigano@comune.santateresadiriva.me.it, presidentedelconsiglio@comune.santateresadiriva.me.it, info@comune.santateresadiriva.me.it, veterinario.dipartimento@asp.messina.it, protocollogenerale@pec.ausl5.messina.it, g.ricevuto@provincia.messina.it, s.schembri@provincia.messina.it, mr.cusumano@provincia.messina.it, regione.sicilia@certmail.regione.sicilia.it, assessore.sanita@regione.sicilia.it, urp.sanita@regione.sicilia.it, coordinamentogenerale.foreste@regione.sicilia.it,veterinario.menord@asp.messina.it
E x conoscenza,Cc:
ufficiostampa@regione.sicilia.it, redazione@gattoegatti.com, enpa@enpa.it, segreteriadiredazione@gazzettadelsud.it, info@tempostretto.it, info@ilcittadinodimessina.it, info@messinaweb.tv, iniziative@rai.it, ufficiostampa@rai.it, mediaset@mediaset.it, ufficiostampa@mediaset.it, info@animalieanimali.it, scriviaritaforum@mediaset.it, contatti@affaritaliani.it, segreteria@lasicilia.it, segr.ufficiostampa@minambiente.it, tutela.animale@sanita.it, info@lacoscienzadeglianimali.it, stampaweb@lastampa.it, brambilla_m@camera.it, martini_f@camera.it, info@michelavittoriabrambilla.it, contenuti@comune.villasangiovanni.rc.it
Indirizzi con separatore “;”:
paolarifatto@comune.santateresadiriva.me.it; natalerigano@comune.santateresadiriva.me.it; presidentedelconsiglio@comune.santateresadiriva.me.it; info@comune.santateresadiriva.me.it; veterinario.dipartimento@asp.messina.it; protocollogenerale@pec.ausl5.messina.it; g.ricevuto@provincia.messina.it; s.schembri@provincia.messina.it; mr.cusumano@provincia.messina.it; regione.sicilia@certmail.regione.sicilia.it; assessore.sanita@regione.sicilia.it; urp.sanita@regione.sicilia.it; coordinamentogenerale.foreste@regione.sicilia.it;veterinario.menord@asp.messina.it
E x conoscenza;Cc:
ufficiostampa@regione.sicilia.it; redazione@gattoegatti.com; enpa@enpa.it; segreteriadiredazione@gazzettadelsud.it; info@tempostretto.it; info@ilcittadinodimessina.it; info@messinaweb.tv; iniziative@rai.it; ufficiostampa@rai.it; mediaset@mediaset.it; ufficiostampa@mediaset.it; info@animalieanimali.it; scriviaritaforum@mediaset.it; contatti@affaritaliani.it; segreteria@lasicilia.it; segr.ufficiostampa@minambiente.it; tutela.animale@sanita.it; info@lacoscienzadeglianimali.it; stampaweb@lastampa.it; brambilla_m@camera.it; martini_f@camera.it; info@michelavittoriabrambilla.it; contenuti@comune.villasangiovanni.rc.it
Questo indirizzo: urp.sanita@regione.sicilia.it non è andato x posta piena,glielo inoltrerò lunedì, fate anche voi così, grazie
E direttamente sul sito, col copia e incolla la stessa mail: http://www.anpanasicilia.it/contact.php
Di seguito la storia di Teresa:
Santa Teresa di Riva (ME): le foto della mucca in mare
Liberata, servirà a produrre vitelli da macello.
di Leda Giordano | 19 maggio 2011
Uno stralcio del 1 articolo uscito:
GEAPRESS – E’ stata salvata la giovane mucca che ieri si è tuffata nel mare cristallino di Santa Teresa di Riva (ME) puntando dritto verso la Calabria. Era di proprietà di un allevatore di Castiglione di Sicilia, alle pendici del versante nord dell’Etna. Da alcuni giorni si stavano trasferendo gli animali in pascoli più ricchi ma lei, la mucca biricchina, si era persa. Era ricomparsa ieri nel torrente Agrò ed attraversata Santa Riva con qualche problemino in corso, si era gettata in mare raggiungendo la ragguardevole distanza di circa un miglio dalla costa. Su di lei si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà, sicuramente anche per motivi molto poco animalisti, considerato che è un animale da reddito e l’allevatore, appena saputo, si è precipitato.
Ma in fin dei conti la mucca non è un pets. L’animale che ieri ha impietosito in molti servirà a produrre vitelli da macello. Contraddizione dell’animo umano. Forse è di razza romagnola, sicuramente lo è da carne.
Qui il seguito:http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/santa-teresa-di-riva-me-le-foto-della-mucca-in-mare-fotogallery/15478
Mucca in mare: il Comune di Villa San Giovanni (RC) la vuole adottare
Intervento del Sindaco e della Commissione Pari Opportunità.
di redazione | 23 maggio 2011
La mucca a nuoto nello Stretto di Messina (foto della cattura in spiaggia)
La storia di Mariella, da quel giorno diventata vegetariana.
di redazione | 31 maggio 2011
VIDEO: Mucca in mare – Messina
http://www.youtube.com/watch?v=gMZfp272tbg&feature=player_embedded
FOTO: PESCA AL VITELLO 18/05/2011
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2034599712940.2124979.1482617123
21/05/2011 01:12
La mucca che a nuoto voleva attraversare lo Stretto di Messina, senza ponte
22/5 Mucca in fuga da Messina in mare per raggiungere la Calabria video
http://www.vip.it/mucca-in-fuga-da-messina-in-mare-per-raggiungere-la-calabria-video/
Servizio di Mediaset: http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/227101/portato-in-salvo-vitello-che-nuotava-in-mezzo-al-mare.html
Mariella e la mucca sullo Stretto
Scritto da: Macri Puricelli alle 06:43 del 01/06/2011
http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2011/06/mariella_e_la_mucca_sullo_stre.html
AGGIIRNAMENTO 6 GIUGNO, FORSE QUALCOSA SI STA MUOVENDO,NON MOLLIAMO E FACCIAMO INVIARE MAIL A PIù GENTE POSSIBILE:
Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla
di redazione | 06 giugno 2011
http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-teresa-come-e-chi-potrebbe-salvarla/16155
MUCCA RITROVATA IN MARE
Nasce su Facebook il gruppo “Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”
Obiettivo: farla adottare ed evitare la macellazione. Decine le e-mail
http://www.tempostretto.it/news/mucca-ritrovata-mare-nasce-facebook-gruppo-salviamo-coraggiosa-mucca-teresa.html (in questo articolo ci sono le nostre mail,mia compresa,danno i meriti,pensando che da li è partita la protesta, alla pagina dedicata a Teresa e pensare che ieri ha tolto perfino la mia nota di protesta sulla pagina e quando l’ho creata e gliel’ ho comunicato non voleva…ora,forse xchè ha visto che funziona, finalmente si è decisa ha crearne una lei ma solo con 2 mail ma a noi non importa…l’importante è salvare Teresa ♥♥♥ vogliamo teresa libera
)))
MUCCA RITROVATA IN MARE
Nasce su Facebook il gruppo
“Salviamo la coraggiosa mucca Teresa”
A G G I O R N A M E N T O 06/06/2011 ore 20,30
- MUCCA TERESA: Il Comune di FIUMEDINISI (Messina) avanza richiesta di adozione / Per la mucca Teresa, che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, sono seguite petizioni, appelli per ridarle la libertà. Per salvare Teresa servono uomini liberi e forti ! E’ notizia di queste ore l’avanzata richiesta da parte del Sindaco di FIUMEDINISI (Messina) on. CATENO DE LUCA per l’adozione dell’animale.
- Già Martedì 7 Giugno saranno avviati i contatti con il Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ed i competentiAssessorati della Regione Siciliana per le opportune valutazioni di fattibilità.
Agenzia animalista si mobilita per salvare Teresa, la mucca ripescata nello Stretto. Appello al ministro Brambilla
6 giugno 2011
6/6
«Save Teresa»: la mucca che tentò la fuga in mare rischia la brucellosi
L’animale settimane fa aveva cercato a nuoto la libertà: fu ritrovata ad un miglio dalle coste siciliane e ripescata nello Stretto di Messina dalla capitaneria
06/06/2011 -
Appello per la mucca Teresa, tentò la fuga a nuoto
http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/405841/
Sicilia
Percorso:ANSA.it > Regioni > Sicilia > News
Animali: appello per Teresa,la mucca che tento’ fuga a nuoto
Nel suo allevamento c’e’ la brucellosi, evitare il contagio
06 giugno, 18:18
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2011/06/06/visualizza_new.html_840469059.html
7 giugno TG Sicilia ore 14…m. 16,27:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-844212dc-7b68-4023-8cae-f81142b8b82d.html#p=0
07/06/2011
Onorevole Martini, salvi lei la mucca Teresa
http://zoelagatta.corrieredelveneto.corriere.it/articoli/2011/06/onorevole_martini_salvi_lei_la.html
ADOZIONE MUCCA TERESA
Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca
Salviamo la mucca Teresa!!, Radio Doc
http://www.radiodoc.it/?p=3785
Adozione mucca Teresa. Ad avanzare la proposta il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca
7 GIUGNO 2011
http://www.messinasud.com/?p=5222
AGGIORNAMENTO DA UGDA 10 GIUGNO 2011:
LA MUCCA TERESA !
http://www.facebook.com/notes/comitato-ugda/la-mucca-teresa-/220033808021365?notif_t=note_tag
SALVIAMO LA MUCCA CHE SCELSE LA LIBERTA’
In questi giorni sul web che un rullare di tamburi, tutti cercano di attivarsi per salvare la mucca Teresa, che rappresenta il simbolo della vita che non si arrende innanzi alle terribili difficoltà. Pubblico qui una delle centinaia di appelli ricevuti. Attiviamoci tutti, non solo per la mucca Teresa ma anche per quelle migliaia di esseri costretti a vivere legati, in spazi terribili solo perchè la produzione lo richiede.
Vi scrivo per unirmi alla richiesta di permettere l’adozione della mucca che il giorno 18-05-2011 ha cercato di salvarsi dagli orrori che l’essere umano commette sulla terra, tuffandosi nello acque di Sant…a Teresa di Riva dello Stretto di Messina ma che ora si ritrova nell’allevamento destinata a diventare un pezzo di carne ….
Valeria Bellantoni, Vice Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Villa San Giovanni, dichiara: – Abbiamo avuto la disponibilità della fattoria didattica Amata Sole Luna di Catona, vicino Reggio Calabria. Verrebbe curata dal dottore Nino Santisi e dalla moglie che già si prodigano per altri animali. E poi ci saremo noi, ci siamo tutti affezionati a lei“. (http://www.geapress.org/animali-in-emergenza/mucca-in-mare-il-comune-di-villa-san-giovanni-rc-la-vuole-adottare/15654)
Ormai moltissime persone hanno capito che il consumo di carne, come viene fatto “normalmente” in questa società, è assolutamente abominevole dal punto di vista etico e dannoso anche rispetto la nostra salute e la preservazione dell’ecosistema mondiale. I costi di produzione della carne e le coltivazioni come l’acqua destinati a questo mercato, potrebbero contribuire ad eliminare la fame nel mondo, eliminare l’enorme sofferenza degli animali sfruttati per la alimentazione industriale, e ridurre anche l’effetto serra.
Dobbiamo cambiare assolutamente rotta guardandoci dentro e fuori, ed onestamente rendersi conto che la società umana si è involuta nei confronti del rispetto della vita tutta, a partire da quella degli esseri più indifesi.
Quindi mi auguro che unendo le forze e la buona volontà di chi desidera una società migliore, si possa riuscire a realizzare “un sogno alla volta” ed in questo caso si potrebbero addirittura realizzare il “sogno di tantissimi esseri senzienti” e cioè il sogno della povera mucca in oggetto ed il sogno degli esseri umani che hanno raggiunto la consapevolezza degli orrori che si nascondono dietro all’industria alimentare.
(La disperazione della mucca che nuota verso il largo ne è la prova eclatante se qualcuno avesse ancora dubbi sulla sensibilità e consapevolezza di questi disgraziati animali che sono stati “scelti” per realizzare una ennesima vergogna della nostra “comodità” a danno di milioni di vittime animali ed umane).
La Natura ci presenterà un conto altamente salato se non raggiungiamo la consapevolezza che la vita deve essere rispettata e che non possiamo andare avanti così.
Resto in attesa di una notizia positiva riguardo alla possibilità di adozione di questa mucca dal momento che c’è la possibilità di farlo.
Distinti saluti
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Il Tar riapre il canile di Cicerale
22 maggio 2011 -
Cicerale e Ragusa – abbiamo sbagliato: gli animali tornano ai proprietari delle strutture
di redazione | 22 maggio 2011

GEAPRESS – Poche settimane fa (vedi articolo GeaPress) era stata riportata la notizia degli ultimi cani portati via dal canile di Cicerale (SA). Felicità per quanti avevano lottato per la chiusura di un canile diventato per gli animalisti, quasi il simbolo di una sbagliata lotta la randagismo. Nella foto di copertina, scattata il giorno dello sgombero finale condotto dalla Task Force del Ministero della Salute con i Carabinieri del NAS di Salerno, venne immortalata la piccola segugia Marta ultimo cane ad uscire dalla struttura di Cicerale tra le braccia della giornalista Stefania Piazzo e della dott.ssa Rosalba Matassa, dirigente veterinario del Ministero.
Oggi è girata la notizia che il TAR di Salerno, su ricorso del gestore, ha annullato l’Ordinanza del Sindaco di Cicerale che nel maggio 2009 aveva disposto la chiusura del canile. Cicerale, pertanto, potrà riprendere i suoi affari con i Comuni del comprensorio. Sembra incredibile ma il motivo, forse, è sempre lo stesso. Così come avvenuto nelle Ordinanze anti circo (vedi articolo GeaPress) finchè una legge non dirà cosa queste strutture possono fare, vietando o disciplinandone l’attività, tutto si perderà in una serie infinita di cavilli, circolari, ricorsi, appelli, sentenze ed annullamenti. Cicerale, pertanto, sembrerebbe legittimata ad operare.
Una storia per alcuni versi analoga, anche se i provvedimenti sono di ordine penale, arriva invece da Ragusa e più esattamente da Scicli, dove nello scorso mese di marzo (vedi articoloGeaPress) un intervento della Forestale siciliana portava al sequestro di centinai di volatili di proprietà di un Medico Veterinario. La cosa fece talmente scalpore che alla conferenza stampa intervenne addirittura il Procuratore Capo della Repubblica di Modica (RG). Dichiarazioni che pesano come un macigno sulla regolarità della struttura e la provenienza degli animali. Il proprietario fa però un primo ricorso al Tribunale della Libertà che annulla il provvedimento di sequestro. Nel frattempo, altresì, sembrerebbe appurato che la struttura è abusiva e la Procura di Modica provvede (in aggiunta) ad un nuovo sequestro per gli animali appartenenti alla fauna selvatica ed alcuni relativi alla Convenzione di Washington sul commercio di fauna e flora in via di estinzione. Si provvede, inoltre, al sequestro della struttura. Il proprietario fa un nuovo ricorso al Tribunale della Libertà ed ottiene il dissequestro della struttura, mentre un terzo ricorso, secondo indiscrezioni pervenute, sarebbe già pronto per gli animali sequestrati un seconda volta (quelli di fauna selvatica e Convenzione di Washington).
Nulla da eccepire sulla legittimità sia dell’intervento del proprietario, che del Tribunale della Libertà. Stesso discorso, però, vale anche per il Servzio Cites del Corpo Forestale della Regione Siciliana e la stessa Procura della Repubblica di Modica. Se nessuno, infatti, ha diritto di additare il Veterinario denunciato di essere colpevole, è anche vero che non può dirsi il contrario semplicemente perchè nel merito della vicenda (come si dice nella sentenza anche lo stesso Tribunale della Libertà) può entrare solo chi dovrà giudicare la condotta.
Una verità insindacabile, però, su queste vicende esiste. Ovvero gli animali, per legge, sono “cose”, e lo stesso reato di maltrattamento (al di là delle roboanti dichiarazioni sulla sua validità) è ancora impostato sul danno causato alla sensibilità dell’uomo. I reati contro il maltrattamento, infatti, (il Veterinario di Scicli è imputato del più blando 727 C.P.) sono “delitti contro il sentimento per gli animali”.
Al di là di Cicerale e Scicli, proviamo solo un attimo a pensare se un ricorso, sia esso di ordine amministrativo o penale, venisse fatto contro un centro di accoglienza per anziani. Cosa accadrebbe? Verrebbero trasferiti in funzione di sequestri e dissequestri della struttura o dell’inficiamento di ordinanze sindacali, per le quali, si ricorda, vi è la possibilità di un secondo grado di Giudizio? (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).
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Bisognerebbe rammentare a tutti gli interessati che forse l’unico e sicuro sistema per togliere la mucca dalle mani dell’allevatore sia acquistarla. Organizziamo quindi una colletta con l’aiuto di un media e chiediamo l’unico favore più realisticamente ottenibile: acquistarla e donarla a chi, avendo la possibilità, si impegni a mantenerla a nome di tutti.
Sì, Sì, salviamo la mucca
Sì, Sì, salviamo la mucca “marina”..Troppo graziosa
http://www.gazzettajonica.it/news/2011/06/08/la-mucca-che-ha-rischiato-di-annegare-ora-sara-abbattuta-per-la-brucellosi/6264/
La mucca che ha rischiato di annegare, ora sarà abbattuta per la brucellosi
SANTA TERESA DI RIVA – Ricordate la mucca che qualche mese fa si getto nelle acque dello Stretto dalla spiaggia di Santa Teresa di Riva e poi venne salvata ad un miglio dalla costa dall’intervento dei vigili del fuoco e dalla capitaneria? Ebbene, dopo essere stata salvata da sicuro annegamento, ecco che nella sua stalla pare sia scoppiata una epidemia di brucellosi per cui, ironia della sorte, rischia di venire abbattuta ancor prima di diventare una buona bistecca. Non è ancora infetta, per cui potrebbe essere ancora salvata. E per salvarla si mobilitano le associazioni animaliste che hanno chiesto l’adozione dell’animale per inserirlo in una fattoria didattica. L’agenzia Geapress, che si occupa dei temi legati alla difesa degli animali, ha lanciato un appello al sottosegretario alla salute Francesca Martini ed al ministro del turismo Michele Brambilla perché intervengano in aiuto della mucca Teresa. Su facebook è stato costituito un gruppo intitolato “Salviamo la mucca Teresa” e subito sono giunti centinaia di messaggi, accorati appelli, contatti e proposte. Si è fatto avanti anche il comune di Fiumedinisi, che, secondo l’agenzia Geapress, attraverso il “sito supporters non ufficiale sicilia vera bitz”, informa di aver avviato tutti i contatti per attivare le procedure di adozione.